Il mondo che immaginate

 Prima fu la rete. Ma ogni volta che scopri una nuova terra, subito dopo i coloni iniziano ad arrivare. Così vennero i blog.  E niente fu più lo stesso. Con i grandi network di informazione avevamo fatto passi avanti. Ma anche molti indietro. Da un lato c’era l’immensa disponibilità di notizie in tempo reale. Potevamo sapere tutto del più remoto angolo del mondo, anche se ne sapevamo sempre meno del nostro vicino di casa. Dall’altro, sopraffatti da quel caleidoscopico e frastornante universo di suoni e di colori, perdevamo progressivamente la capacità di partecipare. E senza partecipazione, un popolo si fa docile e mansueto. Il punto è che più canali di All News non significa necessariamente più informazioni. Spesso vuole solo dire più volte la stessa informazione. E soprattutto quasi mai l’altra, quella che non va bene.

La blogosfera ci ha restituito la partecipazione. Svegliarsi, svegliare i nostri vicini e poi scendere in strada a svegliare quelli che passano richiede uno sforzo immane. Spesso frustrante. A volte si ha l’impressione che dormiremo tutti per sempre. Forse il mondo perfetto non esiste e possiamo solo sognarlo. Però meglio un sognatore incallito che uno squallido fabbricatore di sonno. Tanto la felicità esiste solo nella misura in cui la si cerca.

Tornereste indietro? Io no. E allora andiamo avanti, fino alla fine. Io vi dico che là in fondo c’è una porta. E dall’altra parte c’è quel mondo che state immaginando oltre la carta dei giornali, oltre i cristalli delle televisioni, nelle pagine di un blog. C’è la terra promessa e mai mantenuta. Se non avete programmi migliori, allora si potrebbe andare avanti, continuare a camminare tenendoci per mano. Anzi, …formando una Rete.

 

LA MISURA DELLA LIBERTA’ DI UN BLOGGER

L’informazione libera ha un prezzo che bisogna essere disposti a pagare


trascrizione del video: “la misura della libertà di un blogger“.

1. PREMESSA

Chi segue il mio blog da parecchio tempo, e non semplicemente dagli ultimi mesi, sa che il mio è sempre stato un blog forte. Il mio blog ha sempre rivendicato per sé il diritto di partecipare nel processo di formazione dell’opinione pubblica senza maschere. Anche per distinguersi dalla carta stampata, dai giornali che in qualche misura devono venire a patti con le loro linee editoriali. E credo che sia di questo c’è bisogno in un paese, di dibattito puro, a volte anche aspro, di critiche anche feroci. Perché è solo dal confronto tra le posizioni diverse, che è la cosa in cui la rete non ha rivali, che il lettore può formarsi una sua opinione.

E in questa avventura, nella quale mi sono buttato in maniera incosciente, in maniera appassionata ed energica, in questi quattro anni mi sono occupato di tantissime cose. Costume, attualità, editoriali, opinioni. Ma anche denunce, indagini, inchieste, interviste. E uno dei periodi in cui le indagini, le inchieste hanno avuto il sopravvento è stato proprio uno dei periodi in cui ce n’era più bisogno, perché è stato quello successivo alla tragedia del 6 aprile 2009, dove il forte sisma de L’Aquila ha tolto la vita a 300 persone. E ce n’era bisogno perché uno dei problemi che si percepivano fortemente a L’Aquila era proprio quello dell’assenza dell’informazione, la grande assente dei mesi precedenti al terremoto. Chi è stato a L’Aquila in quei giorni – e io c’ero, fin dalla mattina del 6 di aprile e ci sono stato per un anno – sa che era un territorio di guerra, a cominciare dalla città che era distrutta. Era come se fosse stata bombardata durante la seconda o addirittura la terza guerra mondiale. Ma era un territorio di guerra anche perché i cittadini volevano sapere. Erano distrutti, affranti, disperati e volevano a tutti i costi cercare quelle verità che non soltanto prima ma anche dopo la data del sisma con maggiore forza venivano imbavagliate, impacchettate, confezionate ad uso e consumo dell’opione pubblica. Specialmente di quella parte di opinione pubblica che a L’Aquila non c’era. Perché quelli che a L’Aquila c’erano vedevano tutto un altro film. E in questo contesto, chi si trovava sul luogo, i giornalisti ma anche privati cittadini come me, percepivano un’atmosfera che era la sincera disperata richiesta di informazioni, di dibattito, di confronto, di reale rappresentanza che i cittadini avanzavano. Ed è così che mi sono fermato. Ed è così che ho cominciato a cercare persone, a cercare gente che avesse visto, che potesse rendere testimonianza in un momento in cui i giornali sentivano su di sé il peso della responsabilità di tranquillizzare, ancora una volta di calmierare l’opinione pubblica con una visione paternalistica dell’informazione. Cioè, io ti dico quello che per te è necessario sapere per il tuo stesso bene, ma lo decido io che cosa è il tuo stesso bene. Ecco, in un momento di questo genere i blog hanno mostrato uno dei volti che rappresentano la più alta espressione in cui la rete sa declinare la sua utilità sociale.

Terremoto a L'Aquila

Io a L’Aquila, la mattina del 6 aprile 2009

Uno di questi blog era sicuramente il mio. E vivaddio queste mie attività, queste mie inchieste sono state anche premiate, perché proprio una di queste inchieste è finita agli atti della Procura de L’Aquila. Ovvero quella della famosa troupe della RAI che intervistava, il giorno della Commissione Grandi Rischi che si riuniva per dire che non c’era problema, che andava tutto bene e che quindi la gente poteva stare tranquilla – ed erano 7 giorni prima del grande sisma – , una voce dissonante. E sulla strada del ritorno, verso il TG1, veniva raggiunta da un paio di telefonate da alti esponenti della Commissione Grandi Rischi i cui nomi sono noti. E queste telefonate imponevano, diffidavano la troupe dal mandare in onda il servizio. Ecco, questo per esempio è un elemento di indagine che è stato assunto agli atti e che ha poi condotto al processo che in questo momento è in corso nei confronti dei membri della Commissione Grandi Rischi.

7 giorni – la videocassetta che uccide

E per un’altra delle mie interviste sul campo, che fu quella a Stefania Pace, una mamma che fu testimone dei fatti di quella notte e che ebbe a raccontare delle verità che dissonavano fortemente rispetto a quelle ufficiali, fui premiato con il XXXI Premio Internazionale Ischia del Giornalismo. E fu un atto che la rete mi riconobbe per via di tutto l’impegno profuso durante quei tragici, drammatici mesi.

L’intervista a Stefania Pace

 

La premiazione nel corso del XXXI Premio Ischia

 

2. I FATTI

Ma perché vi racconto tutto questo? Perché, vedete, quando si combatte la guerra, la battaglia dell’informazione, automaticamente ci si espone al fuoco nemico. E per un giornalista questo si concreta in qualche mazzetta di querele che quasi quotidianamente raggiungono la sua scrivania. Il problema è che mentre il giornalista di un grande gruppo editoriale si ricorda di verificare l’andamento di quelle querele, si ricorda cioè di essere stato querelato, soltanto quando un avvocato pagato dal suo editore qualche anno dopo, incidentalmente, lo chiama per informarlo sul destino di quelle denunce, per un blogger, che è un privato cittadino e che non ha alle spalle un editore, significa una sola cosa: l’intimidazione si trasforma in una saracinesca che si abbassa. Perché la forza economica di rispondere a studi legali che spesso, proprio in virtù dei poteri che vengono attaccati, sono economicamente molto ben dotati e professionalmente agguerriti, nonché estendono la loro rete di conoscenze su tutto il territorio che amministrano, questa battaglia si rivela non soltanto altamente impari, ma motivo sufficiente per chiudere la propria attività.

E proprio una di queste cose è successa a me. E’ successa un po’ di tempo fa. Non ne ho mai dato conto perché aspettavo per verificarne l’evolversi. Adesso vi sono costretto. Uno di questi articoli scritti in territorio di guerra, nei mesi successivi al grande sisma de L’Aquila, fu un articolo in cui rendevo conto delle voci che giravano a L’Aquila. Queste voci sostenevano che di fronte alla Casa dello Studente, in Via XX Settembre, la palazzina di cui un’intera ala crollò portando alla morte di 9 persone, tra cui alcuni bambini, alcuni angeli innocenti, fosse stata indebolita a causa di lavori di realizzazione di alcuni garage nella struttura immediatamente adiacente. Erano voci insistenti, tutti ne parlavano ed erano state anche riportate da alcuni giornali. Mi riferisco alla vicenda dell’ingegner Armido Frezza, un costruttore aquilano. Non voglio entrare nei particolari della vicenda perché è in corso un processo. Il 13 marzo si è svolta la prima udienza e quindi, avendo piena fiducia nell’operato della Magistratura – del resto come potrebbe essere diverso? Mi sono sempre battuto in difesa della legalità e della giustizia – mi sembra scorretto fornire particolari, dare dettagli o in qualche modo influenzare. Quello che però ci tengo a dire è che il mio articolo, che era scritto in maniera ipotetica, (“si dice che a L’Aquila succeda questo, questo e questo”) non si inventava niente. Tanto è vero che si diceva, infatti, che ci fu una perizia affidata alle parti per stabilire se in quelle voci – che sembra siano state oggetto anche di un esposto prima del sisma da parte degli sfortunati abitanti della palazzina – vi fossero degli elementi di verità. Bene: questa perizia si è conclusa da poco e il PM Fabio Picuti, che si è occupato delle indagini preliminari, ha stabilito che ci sono gli elementi per rinviare Armido Frezza a processo.

Ora, voi dovete sapere che quando pubblicai quell’articolo dopo un po’ mi scrisse una tale signorina Silvia Frezza, qualificandosi come la figlia dell’ingegnere. Siccome il mio scopo è stato sempre quello di ricercare la migliore approssimazione della verità, ho immediatamente proposto alla signorina Frezza di poter intervistare suo padre in maniera che venisse sul blog – anche con un servizio filmato che ero disponibile a realizzare – a dare la sua versione dei fatti. La signorina Frezza non mi ha più risposto. E del resto, guardate, è questa la mia idea di informazione, l’informazione nell’era 2.0, perché le risorse sono poche e dunque non è possibile svolgere complesse e approfondite indagini monotematiche lunghe mesi, ma nel contempo tutti hanno la possibilità di pubblicare contenuti e dibattere, e allora la verità emerge dal contrasto tra due versioni differenti. E siccome sono onesto intellettualmente, quando qualcuno mi segnala – è accaduto tantissime volte – che vuole prendere la parola per raccontare la sua versione io metto sempre a disposizione il mio blog. E così ho fatto, senza appunto ricevere nessuna risposta. Ma dopo qualche mese ho ricevuto una diffida dallo studio legale di Armido Frezza (Marazzita & Associati), che mi diffidava a rimuovere l’informazione e a pubblicare la loro smentita. Io risposi che l’informazione non era possibile rimuoverla perché nell’era della conoscenza distribuita le informazioni non si contestano rimuovendole e censurandole. Si contestano raffrontando due versioni diverse. Il mio primo impegno è quello nei confronti dei miei lettori, perché i miei editori siete voi e conseguemente dovete essere messi in grado di stabilire dove si trova una ragionevole versione della verità. E quindi avete bisogno di raffrontare due versioni diverse. Ma quello che ho fatto immediatamente, pur non essendovi tenuto perché non c’è ancora una legge che compara il web alla carta stampata e quindi io non sono soggetto al diritto di rettifica – però vi sono soggetto, se non legalmente, dal punto di vista della mia etica personale – è stato di pubblicare immediatamente la rettifica dello studio legale di Armido Frezza, che è possibile trovare dal giorno stesso sul web, nello stesso articolo e con grandissima visibilità. Non contenti, dopo avere rifiutato di rilasciare un’intervista per il blog e quindi di dare spazio alla propria versione dei fatti, dopo aver vista pubblicata la loro rettifica con ampia visibilità, hanno pensato di dare corso a una denuncia per diffamazione aggravata a mezzo stampa.

3. I MIEI EDITORI SIETE VOI

Come vi ho detto non è mia intenzione in questa sede dibattere sulle ragioni che possono portare a una sentenza di assoluzione o a una sentenza di condanna. Esiste un processo, il processo va rispettato, avrà i suoi tempi, farà il suo decorso. Quello che però voglio farvi notare è che se accettate, in qualità di editori di un blog di informazione libera, ovvero che non prende soldi da nessuno per scrivere e pensare le cose che scrive e che pensa, se accettate questo gioco, se ne siete soddisfatti, se valutate positivamente il lavoro che è stato fatto in questi anni – e sul blog è possibile recuperare l’elenco delle attività e dei risultati raggiunti nel 2009, nel 2010, nel 2011 nonché vedere quanti contenuti nel 2012 sto producendo con continue attività di approfondimento, di analisi sia video che testuali – ecco, se apprezzate questo lavoro svolto e se vi sentite in qualche maniera editori di questo progetto allora dovreste valutare la possibilità di intervenire a ricoprire quel ruolo che nel caso dei giornalisti della carta stampata è affidato all’editore, ma nel caso di un blog di informazione libera non può che essere affidato a voi. Perché se fosse affidato ad altri a cui alcuni colleghi in passato si sono rivolti, ma ai quali io non credo di dovermi rivolgere, cioè a dei soggetti influenti, economicamente facoltosi e quasi sempre fortemente politicizzati che possono farsi carico di assisterti nel percorso processuale, in qualche misura finirei per dover esprimere una certa gratitudine a quegli stessi soggetti ed è una cosa che non credo di voler fare perché non credo che sarebbe corretta nei vostri confronti. Allora io credo che nell’era del web 2.0, così come si usufruisce di un’informazione gratuita quando la si trova disponibile, se si apprezza il lavoro che è stato svolto si può pensare di devolvere una quota parte di questa soddisfazione da trasformare in riconoscimento economico che può essere accantonata per sostituire la tutela legale che i giornalisti hanno garantita dai loro editori.

 

Tutto Byoblu 2011 – Il film di un anno di videoblog

Sono assistito da un avvocato, Gregorio Equizi, che tutela anche altre vittime di quella palazzina e che colgo l’occasione di ringraziare pubblicamente, perché sta cercando di ridurre, comprimere le spese da sostenere al minimo indispensabile, in quanto sente di voler tutelare anche lui lo spazio di libertà che i blog garantiscono. Però è evidente che per quanto si cerchi di comprimere, di ridurre all’osso, ci sono delle spese vive che vanno ahimé sostenute, sia da parte sua, sia da parte mia perché il processo si svolge a L’Aquila e mi devo recare avanti e indietro e non una volta sola, ed ogni volta vanno via parecchi soldi. E’ per questo che vi chiedo – ma sia chiaro, non siete certo obbligati: solo se lo ritenete opportuno, se condividete il ragionamento – di fare una piccola donazione con le modalità che potete scegliere in questa pagina, per sostenermi in questa battaglia che secondo me è la battaglia della libertà, per la blogosfera, di fare informazione di denuncia senza avere un grande editore alle spalle e neanche un movimento politico. Lo spazio che separerà la quota che serve a pagare le ingenti spese legali, le spese logistiche e ad accantonare un fondo per l’eventuale richiesta risarcitoria – che è sempre da tenere in considerazione – dalla quota che riusciremo a raggiungere con le vostre donazioni libere è la misura della libertà di cui un blog di informazione libera, in questo paese, può disporre. Grazie.

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22 risposte a Il mondo che immaginate

  • 3
    celeborn

    Claudio , ti faro’ un versamento al tuo blog , e spero che gli altri facciano lo stesso . Spero inoltre che Grillo ti aiuti coon i suoi avvocati. che paese di m**da!

    • 3.1
      batteriologico

      Grillo aiuterà con i suoi avvocati? mah….non mi convince tanto quel personaggio…mi sembra più un animale da palco scenico e da spettacolo che da movimento popolare…prima mi piaceva molto ma da un pò sto vedendo cose che non mi convincono.

      comunque siamo tutti dalla parte di Claudio senza se e senza ma. Il fatto che non abbiano preso la strada della risposta all’articolo, nonostante la disponibilità, fa pensare. sommato al fatto che la commissione ha decretato che ci sono gli elementi per procedere con il processo a quel soggetto.

      Anche io farò la mia piccola parte economica.

  • 2
    dbartizan

    @Claudio: Complimenti per la qualità delle tue produzioni. Credo che tu sia anche troppo signore nelle richieste di fondi.

    Ho contribuito con la certezza che sia giusto aiutarti e che non si possa solo usufruire “a sbafo”, ma che ci debba essere uno scambio se non congruo (penso tu ci stia rimettendo un pozzo di soldi) almeno sostenibile. Inoltre voltarsi dall’altra parte quando qualcuno é in difficoltà solo per averti fornito delle notizie che ti interessa conoscere, mi sembrerebbe abbastanza vigliacco e biecamente opportunistico.

    @Lettori: Forza ragazzi, mano al portafogli! Aiutiamo Claudio a portare avanti il NOSTRO progetto editoriale.

    Simone

  • 1
    spartako1

    Lottiamo contro le dittature!! Ho gia’ fatto la donazione. I poteri ci fanno la guerra per mezzo del denaro. Noi uniti siamo piu’ forti. Coraggio un piccolo aiuto.

  • 0
    rainbow55

    Non c’ è essere umano e perciò anche magistrato e giudice che potrà mai mettere a tacere la VERITA’.

    Così alla fine chi dovrà essere risarcito è chi ha detto la VERITA’.

    In bocca al lupo, Claudio !! Siamo dalla tua parte.

  • -1

    ciao,

    in bocca al lupo. Ho appena donato e se ci sarà bisogno ricontribuirò!!!

  • -2
    MS

    Ho un grande rispetto per lavoro svolto da te.  Legendo tuo post Io avevo ingiottito  anche 2 anunci di publicita tramite “Annunci google”, e a pagina principale ancora 2. Posiamo considerare come mio contributo per tuo salvadanaio ?

  • -3
    spartako1

    Aiutiamoci donando qualcosa.  “Non ci accorgiamo delle catene finche’ non ci muoviamo”. La Liberta’ e’ prima di tutto.

  • -4
    hyne

    Divertente a volte come le cose si mischiano per via delle coincidenze, avevo appena versato dei soldi su paypal, per fare la donazione del 2012, ed ecco che mi salta fuori questo articolo.

    Facci sapere poi come va a finire Claudio, e in c**o alla balena, mi raccomando.

  • -5

    Complimenti davvero per quello che fai, sono certo che riceverai tutto il supporto di cui hai bisogno!

    C’è bisogno di persone come te ma non solo. C’è bisogno di responsabilità, c’è bisogno che ogni persona prenda su di se l aresponsabilità della propria vita e inizi ad agire in prima persona, per informarsi, per smettere di farsi ingannare e per smettere di farsi mettere i piedi in testa da tutti coloro che hanno più potere e più soldi…

    In questi casi l’unione di persone che sentono la responsabilità su di se fa la vera forza!

     

  • -6
    batteriologico

    Apprezzo fortemente la tua onestà intellettuale ed il lavoro che porti avanti in modo passionale e sincero, senza subordinazioni. Queste situazioni fanno perdere veramente tanto tempo e denaro a persone che non hanno alle spalle una organizzazione come dici giustamente. Per questo sarai sicuramente aiutato da tanti di noi.

    Non mollare Claudio e non ti far piegare dalle circostanze avverse. Sono sicuro che userai questa esperienza per fare ancora meglio il tuo “lavoro”.

    Grazie ancora, complimenti.

  • -7
    Fabrix

    Claudio, sono il solito amico da Chiampo Vicenza.  che non vuoi o non puoi mai incontrare va beee. Spero che ti ricordi ancora di me. Ti ho fatto una donazione di 50 euri. Pochini ma se tutti facessero come me, probabilmente questi maiali la smetterebbero di intimidire gratuitamente.

    Con stima

    Ciao 

  • -8
    Guit

    Mi sembra giusto.

     

  • -9
    alekasteddu

    Ciao Claudio,

     

    il tuo blog é sempre interessante e anche se non partecipo molto alle discussioni lo seguo sempre. Del tuo messaggio non condivido il sostanza una cosa: Noi siamo gli editori, visitiamo i blog e ci informiamo e voi blogger ricavate qualcosa con il nostro passaggio, i nostri click….mi sembra giustissmo, i soldi non bastano mai certo e chiedete donazioni ( qui non l’ho mai fatta ma ti premetto che ti aiutero’ )

    Ma ogni volta che c’é un problema più grosso parte la richiesta di soldi ( Mica solo tu, tanti come te), io mi chiedo ma é tanto disdicevole per la propria onestà intellettuale farsi aiutare, per esempio, da Grillo? non penso che si diventi istantaneamente valvassino, suddito o impiegato del padrone, ma magari mi sbaglio, dimmi tu? e se poi lo dovrai ringraziare mica devi baciare andreotti o riina, se la tira un po, ma le sue battaglie e le campagnie d’informazione sono all’altezza della tua onestà intellettuale,o no? della mia si.

    insomma chiedi aiuto a noi e ci sta, ma non capisco il disdegno verso uno che puo ( economicamente) aiutarti e che ha uno staff che lavora per lui….brrr la casaleggio e associati….. forse sono troppo ingenuo e non colgo il prreicolo della Casaleggio & company come potenziale aiuto, ti prego spiegami. senza polemica.

    Tieni duro

    • -9.1
      Perdonami ma stai facendo supposizioni completamente campate per aria. Citi nomi e società che io non ho citato e ne trai conclusioni arbitrarie, alludendo a idiosincrasie che io non ho. Per Grillo, poi, che mi ha ospitato numerosissime volte sul suo blog! La tua questione, pertanto, lasciatelo dire: è del tutto mal posta. Se poi mi vuoi proporre di chiedere aiuto a Grillo, puoi farlo senza tanti giri di parole, ma dovresti sapere che qui non è in ballo la scrittura di qualche carta o di qualche lettera in legalese, ma una valanga di soldi veri, di udienze, di spese anche extraprocessiali (logistiche e non) e perfino di possibili risarcimenti a parecchi zeri, tutte cose che non centrano nulla con lo scudo della rete e che non sono oggetto della sua copertura. Spese per le quali anche Grillo lancia campagne di sottoscrizione esattamente come questa. Ti ringrazio comunque per la tua intenzione di contribuire.
  • -10
    RoBoZ 3

    Ho donato 15 euro (14+1 di ricarica), forza Claudio!

  • -11
    FrancescoF

    Ciao Claudio. Seguo il tuo blog da più di un anno e mi sono sempre appassionato ai tuoi lavori (anche quando, quelle poche volte, non condivisi). Ammiro la tua tenacia, e mettendomi nei tuoi panni non sono riuscito a rimanere sordo alla tua richiesta. Ho donato poco, ma da studente fuori sede mi è difficile fare di più. Un gran in bocca al lupo e vediamo di aver ragione dei soliti noti che con il potere dei soldi credono di poter fare (e disfare) quello che vogliono. E scusa se parlo con il “noi”, ma questa la sento una battaglia anche mia.

  • -12
    Aigor

    Fatto, anche il mio piccolo contributo è versato.

    Tieni duro Claudio, hai fatto e fai tutti i giorni un lavoro veramente eccezionale.

    Aigor

     

  • -13

    Sono in una situazione di indigenza economica molto peggiore, ma ho ti ho appena donato 2 euro. Un caffè insieme, per darti un sostengo più psicologico che economico.

    Certo se lo facessero tutti….

    Ragazzi spendete fior di quattrini in abbonamenti, sigarette e benzina senza contestare gli aumenti…. qualcosa per aiutare gente come Claudio no eh?

    io aggiungerei altri due modi per aiutare l’informazione libera:

    1) diffondete, diffondete il sito e gli articoli su social network! 
    2) partecipate attivamente e mostratevi pronti a sostenere Claudio anche ad esempio con la presenza fisica, ad esempio un sit-in

    Se lo lasciamo solo lo porteranno allo stremo e da esempio di libertà diventerà esempio di “non fate le teste calde che sennò finite falliti” per questo E’ IMPORTANTE AIUTARO ed è palese che la sua rovina farebbe gola ai poteri forti (che tra l’altro concentrano le energie su questioni marginali per rovinarti senza dar nell’occhi, ma di certo anche gli articoli che hai pubblicato ultimamente sui poteri più forti han contribuito ad incattivire quelle “reti” che volgiono incastrarti….

    E quelle non sono reti di ragno, non è il puro web: sono le putride reti all’italiana, le reti di conoscenze, scaricabarili e favori, più simili ad una putrida rete di un peschereccio (a strascico, distruttiva e manovrata da pochi) che ad una sopraffina ragnatela collaborativa….  

  • -14
    yashugan

    I ti ho sostenuto, e spingo chiunque a fare come me. Claudio ha un ruolo fondamentale nella nostra socetà fatta di menzogne e inganni: é una finestra sulla verità.

    Rinunciate a qualche c**zata che magari volete comprare , magari pure annoiati, in centro commerciale la domenica. 30, o 20 euro non vi metteranno in ginocchio. Ma uniti possiamo mettere in ginocchio la censura, e questo sistema marcio. Sono spicchi di democrazia (quella vera) che vanno salvati.

     

    Vai e vinci Claudio, siamo con te.

     

  • -15
    Lucianoc

    Forza Claudio, vai avanti così.

    Contribuirò nel mio piccolo a sostenere questa

    grande battaglia.

     

  • -16

    Ho appena dato il mio piccolo contributo, grazie Claudio per tutto quello che fai, non mollare!

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renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Referendum: vinta una battaglia, ma la guerra continua – Diego Fusaro

fusaro-vinta-la-battaglia-ma-non-la-guerra "L'élite mondialista tornerà presto o tardi ad attaccare la Costituzione e lo Stato sovrano nazionale. Il suo obiettivo è quello della distruzione degli stati sovrani nazionali, che dopo il 1989 sono i soli ancora a resistono come luoghi del primato della politica sull'economia. La battaglia è...GUARDA

Attenzione: ecco come vogliono ribaltare l’esito del referendum

come-ti-ribalto-il-referendumATTENZIONE: ieri sera ho fatto questo video. E stamattina... zac: La Stampa conferma tutto: Padoan vuole chiedere aiuti all'ESM. Sapete cosa significa? Significa RIBALTARE IL NO AL REFERENDUM e prendersi in casa la Troika. QUESTO NON DEVE ACCADERE. Non c'è nessun Governo legittimo attualmente nel Paese, e qualunque decreto legge...GUARDA

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>