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Se osservi il Movimento Cinque Stelle, lo cambi

Per come la vedo io, il Movimento Cinque Stelle è un metodo, non un prodotto. Siamo abituati a venditori di pentole che si presentano con una serie di casseruole fatte e finite e cercano di spillarti soldi. Subito dopo averle comprate, ti rendi conto che ti hanno fregato. Il rappresentante del Movimento Cinque Stelle ideale, invece, suona alla porta con un tablet in mano, ti mostra come collegarti a tutti quelli che, come te, hanno bisogno di una pentola, poi a tutti i costruttori di pentole, poi ai fornitori di materiali e poi ti insegna a cercare tutti insieme la soluzione giusta. Quando avete finito, vi arriva la pentola a casa, ma l’avrete costruita da soli, come piace a voi.

Se non si parte da questi fondamentali, da ripetere fino alla nausea, ci sarà sempre gente che vuole andare a votare come si va al supermercato e gente che si ostina a chiedere a un cacciavite di costruirsi il mobile da solo. Dietro al Movimento Cinque Stelle, invece, c’è una visione: moltiplicare le potenzialità della rete per farsi rotelle e ingranaggi di un meccanismo globale, il cui funzionamento emerge dall’interazione di ogni più piccola puleggia con l’altra e dove ogni singola rotellina ha un’anima.

Questo è il sogno. Questo significa dire che “ognuno vale uno”: una politica senza personalismi nata per dire basta ai singoli che hanno sempre una risposta per tutto ma che rappresentano solo se stessi, con il risultato che le loro risposte valgono zero, che è meno di uno.  E quindi - loro sì – sono pura demagogia e populismo. Un eletto del Movimento Cinque Stelle siede su una poltrona ma non conta niente e non decide niente: si limita a chiedere al Movimento qual è la sua posizione e attende. Il Movimento usa la rete, consulta le intelligenze al suo interno e formula la sua proposta. L’eletto esegue. Dunque che senso ha chiedere a un consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle cosa pensa del problema della ristrutturazione del debito, della riforma del lavoro o della superfettazione della noosfera? Quando anche rispondesse, lo farebbe a titolo personale.

Ma allora, compreso questo, quando? Mi verrebbe da rispondere mai, perché se sposi un metodo scegli qualcosa di cui non puoi essere semplice spettatore: se osservi il Movimento Cinque Stelle, lo cambi. Come Heisenberg. Ma certo, quando e se si presenteranno alle politiche, significherà che avranno un programma adeguato, frutto del contributo di tutti, e che avranno selezionato i candidati idonei a comunicarlo. Fino a quel momento, chiedere a una porta di aprirsi e varcarla senza avere atteso il suo collegamento con il corridoio successivo è come fare un salto nel vuoto. Chi ha visto Cube sa di cosa parlo. Bisogna prima attendere che la rete si configuri. Nel frattempo c’è da spiegare il metodo. Oppure, visto che il Movimento Cinque Stelle è candidato alle amministrative, c’è da parlare di programmi locali, di soluzioni per il territorio.

Tutto il resto è come tentare di avviare un eseguibile che sta ancora compilando: se la barretta di caricamento non è ancora arrivata al 100%, è inutile pigiare ripetutamente sul tasto enter.

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79 risposte a Se osservi il Movimento Cinque Stelle, lo cambi

  • 1
    Shaka

    Più ascolto Grillo, più mi rendo conto di quanto distolga le persone dai reali problemi…E lo fa dicendo cose che io stesso condivido. Però, in ogni suo arringa, non sfiora mai, nemmeno distrattamente, argomenti ben più importanti della solita (di questi tempi anche patetica) guerra alla politica. Oggi, forse, è più pericoloso un Beppe Grillo di un qualunque altro fantoccio militante tra le fila dei partiti: da quelli ci si riesce a “difendere”, sono talmente asserviti e corrotti da non essere credibili neanche ai loro stessi occhi mentre si specchiano; ma Grillo no, lui si veste dei disagi e delle frustrazioni del popolo, dei suoi problemi, della sua stanchezza, lo attira a sé con una dialettica incalzante, andando “controcorrente”, proponendo idee che facilmente fanno breccia in questi “cuori tanto stanchi”. Ma alla fine della giostra…Il niente.
    Svela i falsi carnefici di un Sistema molto più complesso dello slogan “questa politica è morta e deve andarsene”, denuncia mali minori senza mai arrivarne alla radice, decontestualizza avvenimenti storici (ad arte?) senza ricondurne mai alla “causa”. Cambiano gli attori, cambiano i tempi, ma le logiche di controllo rimangono sempre immutate: creo un problema, lo faccio crescere fino a trasformarlo in un mostro indomabile, per poi darti la “soluzione” a quel problema; la soluzione che io voglio e che tu stesso, alla fine, invocherai.

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    • 1.1
      garg

      Eh basta…sentite troppo Grillo…Leggetevi il programma “base” del movimento, andate a leggere le proposte concrete che vengono fatte da coloro che sono stati eletti. E’ incredibile come si continui a dire che il M5S va contro tutti e non propone niente, ma state scherzando?! Gli unici che hanno idee serie, futuriste e applicabili da subito sono nel movimento…dell’antipolitica dicono i politici (ma viviamo in un mondo al contrario)…

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    • 1.2
      davlak

      ma piantatela, non sapete NIENTE del M5S e blaterate sentenze senza nemmeno aver mai letto il programma. patetici e goffi tentativi di delegittimazione al soldo, questo si, del sistema.

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    • 1.3
      Steves

      L’ottusità dei nostri politici si evince dal fatto che non hanno ancora capito che Grillo non è candidato, ma solo portavoce..!! Però casualmente oggi Alfano ha svelato punti del suo programma  stranamente simili a quelli del M5S… Saranno inesperti ed alcune proposte saranno difficilmente realizzabili, ma almeno c’è la volontà di provarci!! Il Movimentto Cinque Stelle è fatto da cittadini, per i cittadini che si sono stufati di vedere sempre le stesse facce di questa classe politica che mangia alle nostre spalle, si perde in chiacchiere e cura più gli interessi propri che quelli del paese.

      E’ ora di cambiare!!!

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    • 1.4
      pompiliograsso

      Ma perchè le cose non devono mai essere quello che sembrano? Ti rendi conto che fai ragionamenti campati in aria. Non hai detto niente di concreto. Alla concretezza di Grillo attribuisci doppi fini. Allora dicci cosa è che vuole Grillo veramente. Dove vuole arrivare. Le tue parole sono solo supercazzole (se sai che significa) al vento che non dicono nulla.

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  • 2
    Tiziana

    Tutto verissimo. Lo sospettavo da tempo. Ma… ALTERNATIVE?

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  • 3
    rg3

    Gli utonti che premono enter ripetutamente prima del tempo sono tanti quanti quelli che digitano Gogol!

    Quello che mi ha veramente infastidito è stato vedere l’atteggiamento supponente e quei ghigni di sufficienza dei politici (tranne Ferrero). Ride ben chi ride per ultimo.

    P.S. Grandissimo Claudio, mi sei sembrato un leone rampante a protezione dei suoi cuccioli. Entra anche tu nell’M5S, vederti e sentirti in Parlamento sarebbe fantastico, le capacità le hai

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  • 4
    rg3

    Gli utonti che premono enter ripetutamente prima del tempo sono tanti quanti quelli che digitano Gogol!

    Quello che mi ha veramente infastidito è stato vedere l’atteggiamento supponente e quei ghigni di sufficienza dei politici (tranne Ferrero). Ride ben chi ride per ultimo.

    P.S. Grandissimo Claudio, mi sei sembrato un leone rampante a protezione dei suoi cuccioli. Entra anche tu nell’M5S, vederti e sentirti in Parlamento sarebbe fantastico, le capacità le hai

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  • 5
    ruig

    Mi sono letto, per intero, questo blog: goofynomics.blogspot.fr

    L’ho letto tutto, compresi i commenti e le risposte del blogger. Ho letto e riprodotto i dati, le tabelle e mi sono accorto di una cosa semplice: il vero grande problema, ciò che sta affossando noi e gli altri Paesi periferici d’Europa, è l’Euro.

    L’Euro è un dogma di fede ma purtroppo è una fede sbagliata, una moneta nata per volontà politica ma che gli economisti sconsigliavano di fare. Ha prodotto una Germania in grande surplus a danno di altri Paesi dell’eurozona e la cura che ci viene iindicata, l’austerity, peggiorerà le cose. Provate, leggete il blog e fatevi una vostra opinione. Guardate i dati dell’export. di produttività, di debito pubblico, se è vero o no che la Germania ha fatto una politica votata all’export comprimendo i salari e deprimendo la domanda interna….leggete e verificate. Se non vi basta, leggete l’ultimo articolo di Krugman sul NYT.

    Fatta questa premessa, io voterò per qualunque partito o movimento metta in discussione il dogma di fede Euro e rifiuti la politica d’austerity imposta dalla Germania. Poi le proposte possono essere le più diverse: uscire dall’Euro da soli, uscirne coinvolgendo, ad esempio, la Spagna e altri, fare fronte comune per contrapporsi all’asse franco-tedesco (più tedesco che franco) ed esigere dalla BCE una politica diversa che non ci strangoli. L’importante è che se ne discuta, senza tabù di sorta.

    Ciao

    Ruig

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    • 5.1
      Zievatron

      IMHO

      Il problema è che l’Europa e L’euro che hanno fatto sono, almeno in parte, fittizi.

      Cioè, hanno attuato una truffa a danno degli europei, facendo l’Europa delle lobby economico-politiche.

      Siccome l’imbroglio non può reggere all’infinito, ora c’è il “pericolo” che si passi dall’Europa fregatura ad una Europa autentica (o quasi). Cioè, che l’Europa migliori. La qual cosa è in forte conflitto con interessi extraeuropei per i quali è importante che, superata la fase di successo della truffa, si torni indietro e l’Eropa si frantumi.

      L’unica politica intelligente, per tutti i paesi danneggiati dalla truffa, è di unire le forze per esigere l’annullamento del debito internazionale ed una appropriata riforma dell’euro. Passare dall’Europa delle lobby economico-politiche all’Europa dei popoli.

      In Italia, il M5S ha un buon successo poplare, ma è tutto italiano. In Europa, compresa la Germania, si sta sviluppando un importante movimento internazionale che sostiene la democrazia a partecipazione diretta. Il Partito Pirata.

      Dunque, la possibilità c’è. Tutti i gruppi, movimenti e partiti di ispirazione popolare possono fare forza comune e cambiare l’Europa. Basta smettere di votare i soliti imbroglioni, o di rinunciare a votare, e votare invece per chi sostiene un rinnovamento reale della politica.

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  • 6
    roob

    Salve, premetto che la mia sarà una critica al m5s.

    Parto dalla mia opinione rispetto al veloce scmabio di battute di ieri sera che mi vede purtroppo condividere l’appunto che le è stato fatto dopo il suo intervento in difesa del m5s, lo condivido perchè sta di fatto che Grillo va a fare da megafono nelle piazze e col suo blog parlando anche e soprattutto di questioni nazionali, quindi penso sia sacrosanto sapere quale sia l’idea più diffusa su alcune tematiche importanti ad esempio nel post di ieri la linea politica di Grillo è apertamente contraria all’euro, giusto o sbagliato che sia non si può pretendere che a dei consiglieri non si chieda lumi su ciò e altro.

    Il metodo, il metodo che idealmente di prefigge il m5s non è nuovo, è semplicemente integrato dalla tecnologia, non facciamo finta che nella storia non sia esistiti la Comune di Parigi o i Soviet e dare la paternità della democrazia diretta al m5s, in causa possiamo chiamare anche Tony Negri, detto questo ci sono due considerazioni da fare che riguardano il metodo, la prima è che sottointesa la bontà del metodo bisogna capire se è un soggetto trasversale ed eterogeneo come sembra ora dove tutti possono entrare, ma qui si crea il problema sull’incompatibilità d’interessi e cultura politica personale, come fai a far convivere un industriale che il suo interesse è il peso fiscale e la rigidità del mercato del lavoro con un operaio il cui interesse dovrebbe essere quello di richiedere redistribuzione di ricchezza e democrazia nei luoghi di produzione? Uno direbbe che in base al metodo democratico la maggioranza all’interno del movimento deciderà, ma allora si tratta semplicemente di una democrazia liberale in scala ove sono presenti, come già scritto, interessi eterogenei e trasversali. Secondo appunto che riguarda il metodo è più legato all’esistenza del m5s, sapendo benissimo che non è Grillo il movimento, rimane il fatto che chi ha più potere d’incidere sulla linea politica rimane il comico genovese che non mi sembra un semplice megafono, bensì diviene il deus ex machina soprattutto quando ci sono da sciogliere nodi belli grossi dovuti a quella, mi ripeto ancora, troppa eterogeneità e trasversalità presente nei militanti e simpatizzanti del movimento!

    Il programma: spesso i simpatizzanti a 5 stelle rimandano a questo “no-programma”(che ricordiamo si presenta come “nazionale”, non locale) come se lì ci fosse tutto il necessario sia a capire il m5s che a salvare una comunità, purtroppo così non è, il programma è ben confezionato sulla parte ambientalista e della trasparenza politica, ma non su altre voci importanti e infatti, a parte i demagoghi che attaccano il m5s additandolo di demagogia, i più scaltri, in buona o cattiva fede, puntano su queste lacune, come è stato fatto da un ragazzo del pubblico a “L’ultima parola”, questo perchè non si può affrontare la problematica del lavoro incentivando al telelavoro, le cose nel mondo reale sono più complesse e non tutti fanno gli impiegati in ufficio; Cosa significa “abolizione del valore legale del titolo di studio”,  proprio in questi giorni alla Sapienza si cerca di organizzare una conferenza per capire i problemi che ciò porta in un’Italia nepotista visto che l’attuale governo ci sta pensando e lo stesso provvedimento è presente nel programma della P2!

     

    Infine do merito alla trasmissione che abbia messo al centro i consiglieri a 5 stelle e mi tocca criticare, per l’ennessima volta, l’atteggiamento fideistico anche di lei signor Messora quando si tratta di pungolare il m5s, non vorrei che usciti dal berlusconismo cadremmo nel grillismo altrettanto sordo e autoreferenziale

    Saluti

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    • 6.1

      la ringrazio per l’approfondimento interessante e gli spunti. Per quanto riguarda la critica finale, la respingo: lei forse mi scambia per un direttore di TG o per un conduttore televisivo o per qualcuno che ha l’obbligo di rappresentare equamente questa e quella posizione. Io sono un blogger: rappresento solo me stesso e le mie idee, che esprimo nelle forme e nei modi che il momento mi suggerisce. Io non avevo nessun ruolo di “pungolo”, ieri sera. Nè critico chi ha pungolato: ha fatto bene (infatti ho detto: capisco la dialettica politica). Ho solo contestato quella che a mio parere era una strumentalizzazione, ovvero il tentativo di costruire una critica su elementi sbagliati, e in questo post spiego perché. Secondo me, i rappresentanti del m5s dovevano semplicemente spiegare cos’è il movimento e cosa ha fatto. Punto. Non dovevano parlare di programmi nazionali perché, secondo quanto ho spiegato qui, non era un argomento su cui il Movimento aveva demandato qualcuno ad esprimere un punto di vista univoco. Nè (ma questa è solo la mia opinione) il m5s si è candidato ancora alle politiche. Quando (e se!) lo farà, allora quelle stesse domande non saranno più strumentali ma pertinenti. Del resto, non potevano parlare di politiche locali (quelle che correntemente amministrano nei loro comuni e nelle loro regioni) perché essendo in tempi di campagna elettorale non potevano per contratto affrontare questi temi. Dunque, ripeto, credo ci si sarebbe dovuti unicamente limitare alla presentazione del Movimento.

      Per quanto riguarda il conflitto di interessi tra imprenditore e operaio: qui mi sembra che lei interpreti ancora la politica come lotta di classe, mentre il Movimento supera questa divisione ormai antistorica e si occupa di temi condivisi da tutti, nei quali tutti non possono che avere estremo interesse, come per esempio la questione ambientale, la sostenibilità del futuro nei confronti dei nostri figli e così via.

       

      saluti.

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    • 6.2
      Publio Valerio

      Le sue critiche mi sembrano con risposta scontata, e quindi direi che sono poste piu per polemiche che per reale spirito critico.

      Le idee di Grillo, sono in parte recepite nel programma, in parte sono locali (e Grillo non vi entra), in parte sono ancora da Scrivere, visto che il Movimento esiste solo da 3 anni. Quando ci sarà la stesura del Programma Nazionale, vedremo quanto e come Grillo entrerà nei singoli temi. Certamente l abase delle idee è prima di tutto metodologica: smontare la vecchia cultura politica, togliere i soldi, far partecipare i cittadini, ecc. 

      Poi i cittadini costruiranno i loro programmi, d’accordo con Grillo. E’ chiaro infatti che Grillo non presterà mai la sua immagine se i cittadini che aderiscono al Movimento dovessero decidere (per assurdo) a idee naziste. E mi sembra anche giusto.

      Il METODO è nuovo, per il semplice motivo che nessuno prima aveva mai proposto di aprire i comuni e regioni ai cittadini attraverso la registrazione dei consigli e diffusione in rete di essi e di atti pubblici.

      TRASVERSALITa’, ha risposto bene Claudio, aggiungo solo: se un imprenditore capisce l’importanza del concetto per cui una cosa fatta bene all’altro torna bene anche a te, va oltre i propri orticelli, e guarda al benessere comune, che quindi è anche il suo. Dall’altra parte un comune dipendente capisce per esemipio l’importanza dell’ICI, e non va a votare uno che la toglie, perchè ha capito che la cosa creerà un danno maggiore di quello che gli viene dal pagarlo.

      Nel bene comune, se è comune, gli interessi coincidono sempre.

       

       

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    • 6.3
      roob

      Non volevo offenderla e correggo il tiro del fideismo, visto che non sono per nulla digiuno di cosa sia il m5s, cosa propone e chi abita il blog del megafono posso affermare con tutta tranquillità che nel m5s c’è uno atteggiamento autoreferenziale che rende l’universo a 5 stelle per gran parte allergico alle critiche (parlo di quelle con un senso logico, non i tentativi disperati di una classe politica al muro, intendiamoci), so bene chi sia lei, di certo non volevo paragonarla a un Sallustri qualsiasi, ma porre l’accento come il suo intervento agli occhi dei telespettatori sia apparso molto più passonale di altri interventi, non che sia sbagliato ciò, ma può sembrare, ripeto semrbare, un tentativo di fare l’avvocato delle cause perse visto che gli stessi consiglieri non hanno fatto questa obiezione, bensì si sono prestati, secondo me giustamente, a dire la loro su alcune domande rivolte e la dialettica politica (purtroppo o per fortuna?) non prevede oltre un generico rispetto di democraticità delle regole ferree per cui ieri ci si poteva confrontare su questioni locali o nazionali senza scandalizzarsi, poi per carità posso convenire con lei che sarebbe stato giusto discutere più di questioni locali.

       Sulla troppa eterogeneità e andando OT rispetto al post:
      Che il conflitto Capitale/Lavoro il movimento 5 stelle lo reputi sorpassato lo so fin troppo bene, come reputo leggittimo che lei possa reputarlo antistorico. Il sottoscritto pensa che è un conflitto che non è tramontato, al massimo è tramontato temporaneamente poichè il capitale sta trionfando, ma la lotta fra classi è più viva che mai, almeno da una parte lo è sicuramente, l’altra dorme o si fa incantare da 25 anni circa, da una parte hanno in mano l’arma della delocalizzazione e del ricatto occupazionale, dall’altra al momento solo casi isolati di lotta, ma non la sua diffusione; che poi si voglia a prendere esempio una piccola e media borghesia industriale che si mette dietro il salariato a ululare contro le banche in tempi di vacche magre per questioni del tutto strumentali ai suoi interessi e descriverla come illimunata è lecito pensarlo, ma non può pretendere che io condivida l’unione con chi in tempi di vacche grasse intasca senza scrupoli plusvalore rimanendo in silenzio e facendo fare i "suoi rappresentanti" che vorrebbe solo una reazione a difesa degli interessi industriali nazionali e non un reale cambiamento del sistema nei suoi principi(Che il sistema si basi sull’accumulazione capitalista da scippo di plusvalore e interesse speculativo neanche i liberali possono negarlo e infatti si sono sempre rifiutati di affrontare la questione). Insomma se si parla di ambientalismo o trasparenza poltica lei ha ragione nel dire che non sussiste il conflitto sono temi di natura trasversale, ma infatti la critica che io faccio è proprio questa e cioè che il conflitto Capitale/Lavoro lo si può scansare o reputare antistorico quando si affrontano tematiche che non lo interessano, o non interessano direttamente, quando nel paese o nello stesso m5s si dovesse affrontare per esempio la tematica sul mercato del lavoro, della democrazia interna alle aziende e cose del genere lei metterebbe ancora la mano sul fuoco che questo conflitto di classe sia antistorico? Poi un appunto provocatorio…che fosse antistorico lo dicevano anche forze conservatrici negli anni della grande depressione americana e chi ha propugnato l’antistoricità del conflitto di classe spesso si è ritrovato ad essere l’esponente politico più autoritario del capitale, i regimi fascisti europei e sudamericani del tempo che fu, poi i liberali dal dopoguerra a oggi e i socialdemocratici dagli anni 90 spostandosi sempre più a destra, ricordiamo anche che l’antistoricità del conflitto, come l’esaltazione dell’era post-ideologica, sono clave ideologiche diffuse con ogni mezzo da decenni dal sistema che lei stesso sembra voler sbugiardare e combattere.

       

      Saluti

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    • 6.4

      ma porre l’accento come il suo intervento agli occhi dei telespettatori sia apparso molto più passonale di altri interventi, non che sia sbagliato ciò, ma può sembrare, ripeto semrbare, un tentativo di fare l’avvocato..

      Beh… io sono così: passionale. Magari è anche un limite. Quando sento qualcosa che, secondo la mia sensibilità (magari sbagliata) è un’ingiustizia, devo intervenire. E di solito lo faccio in difesa dei più deboli, o che per vari motivi io considero tali. In ogni caso, di interventi fortemente critici ed aspri ce ne erano già stati in abbondanza: ho creduto che servisse invece spiegare quello che, forse, non era stato ancora detto o capito a sufficienza.

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    • 6.5
      nello1

      Caro Claudio, premetto che concordo con il 99% di quello che dici, e non solo in questo post, ma devo assolutamente dissentire su una cosa che dici: che la lotta di classe sia una “divisione antistorica”.

      Purtroppo per noi, la classe più abbiente, cioè detto con il linguaggio di oggi il “99%”, è altamente egoista, difensore della propria classe e dei suoi privilegi, e perciò totalmente menefreghista ridspetto alla tutela dell’ambiente e del futuro dei nostri figli. (I loro intanto studieranno a Harvard!) Questa CLASSE specula, sfrutta, prevarica e distrugge diritti e dignità dell’uomo ovunque metta mano.

      Non basta l’esistenza in vita di qualche imprenditore illuminato per eliminare questa divisione.

      Non basta il tradimento dei partiti di sinistra per dire che la lotta contro questa classe non sia più necessaria.

      I banchieri, le associazioni e gruppi delle élites del mondo, i politici nostrani e non solo, i dirigenti di aziende che investono in finanza invece che nell’aziende, i caporali dei lavoratori extracommunitari, i commercianti evasori con il SUV e 5 ville, per me almeno continuano ad essere una classe avversa alla mia, la classe di chi lavora e cerca di sbarcare il lunario.

      Come te apprezzo Grillo e la maggior parte di quello che dice e fa, ma fra i suoi sostenitori c’è troppa volgarità e opinioni tagliate con l’accetta per i miei gusti.

      E soprattutto troppa aggressività a priori contro chi non fa parte del M5S, anche quando esprimono idee e opinioni più che valide. Così facendo dividono invece di unire.

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  • 7

    Sono proprio contento di vedere rappresentanti del movimento 5 stelle invitati in  trasmissioni televisive. Gli Italiani cominciano a rendersi conto che questo movimento ha una valenza importante.

    Purtroppo pero’, non si e’ ancora capito che cos’e’ veramente il movimento 5 stelle.

    Ci vorra’ ancora del tempo. Ma non non abbiamo fretta.

     

    Un saluto cordiale a tutti

     

    Agostino

     

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  • 8
    Gian

    Claudio, per come stiamo combinati, già il fatto che siano incensurati, è un forte valore aggiunto.

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  • 9
    Publio Valerio

    Bravo Claudio! E bravi i miei colleghi del 5 stelle che hanno risposto in maniera esaustiva e convincente. non aggiungo altro

    Valerio Guagnelli S.

    candidato portavoce Movimento 5 stelle Ladispoli (RM)

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  • 10
    lucabudda

    http://www.stampalibera.com/?p=33928

    se si vuole si puo’ fare……certo i nemici da combattere sono potenti, ma il vero e unico potere lo ha il popolo se vuole usarlo…..la storia lo insegna……il debito e’ solo un artifizio per schiavizzare le masse, le banche centrali sono il vero nemico mondiale, occorre coraggio e determinazione e sacrifici ma si puo’ vincere…..

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  • 11
    braccobaldo

    COMMENTO AL POST DI SHAKA:

    dal momento che la politica attuale è causa di crisi, di debito pubblico, di impoverimento generale, dissesto finanziario delle imprese e delle famiglie, rovina ambientale e della nostra salute, vanificazione del nostro lavoro, crollo delle sicurezze del futuro nostro e dei nostri figli, mi domando: cosa c’è di più importante che far la guerra tutto questo, e quali sono gli argomenti “più importanti” di cui parli? Hai fattu un commento di un qualunquismo formidabile, hai scritto 20 righe senza dire, alla fine della giostra, assolutamente niente. Sento parlare così solo i politici. PD o PDL?

     

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  • 12
    sandroscenna

    il M5S vuole, in ultima analisi, passare dalla democrazia rappresentativa (partiti o personaggi a cui delego) alla Democrazia Partecipativa (quella in cui ognuno dice la sua, e la somma delle volontà, diventa azione concreta).

    La consultazione tramite web, è solo la prima fase; la vera fase operativa potrà avvenire solo con i Referendum Propositivi senza Quorum (chi non va a votare, si adegua).

    Conosco molto bene il M5S, avendo fondato e diretto un Meetup per due anni; ne sono uscito perchè, ad un certo punto, non condividevo più completamente Grillo e l’opinione media dei Grillini. Oltre me, ne sono usciti a migliaia.

    Tuttavia, voterò il M5S perchè credo nella Democrazia Partecipativa (quello che in parte si fa in Svizzera) e credo che così faranno anche tutte quelle migliaia di Grillini che, negli ultimi anni, sono usciti; per cui ho la sensazione che i sondaggi siano sottostimati.

    Sono sicuro che Grillo è solo la componente mediatica del Movimento, che, altrimenti, avrebbe zero visibiltà.

    Temo che lo facciano fuori fisicamente.

    Per la mia esperienza, Grillo non ha mai dato direttive, anzi, è stato spesso latitante, quando gli si chiedevano decisioni od orientamenti e ha tentennato molto (troppo, secondo me) prima di far entrare i Grillini in Politica.

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    • 12.1
      maghirko

      senza giri di parole hai rappresentato ciò che è realmente il m5s. è proprio vero che per poter parlare di qualcosa bisogna conoscerla per esperienza diretta…

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    • 12.2
      Exidor

      Stupendo il principio per il quale migliaia di persone hanno abbandonato Grillo non condividendo nè il totalitatismo nè la bovinità acritica del grillino medio MA poi voteranno il M5*. E’ come pensare che Grillo abbia votato PSI dopo essere stato cacciato dalla RAI da Craxi (?), per cui vediamo di fare ragionamenti almeno sommariamente logici.
      Grillo sta semplicemente raccogliendo ciò che ha seminato, quindi riconoscenza (giusta) per la grande opera d’informazione messa in atto per anni , ma anche acredine per la sistematica opera di censura messa in atto per anni sul suo blog e nei meetups.
      Il blog di Grillo è stato una vera e propria palestra per la sperimentazione del consenso orientato tramite censura, con un’opera da parte dello staff tesa, per esempio, a lasciare commenti inneggianti a IDV per le politiche del 2008 e tagliando i commenti che si ribellavano a tale scelta (mentra la linea ufficiale ed apparente di Grillo era per l’astensionismo).
      Subito dopo le elezioni, a molti cadono le sfere quando vedono Grillo attribuirsi il merito dell’alto astensionismo come se fosse frutto delle sue indicazioni e non esistesse l’astensionismo fisiologico, un tentativo di legittimarsi con una percentuale francamente assurda nel modo semplicistico con cui si voleva far passare questo merito, questa “capacità di influenzare”.
      Frequentare il blog per anni è stato molto utile a capire la vacuità del concetto dell’uguaglianza tra attivisti, a comprendere la capacità dello staff di fomentare i bloggers contro coloro che esprimevano dissenso costruttivo, con l’introduzione della pratica dei “cinque clic” sul commento indesiderato, cosa che ha trasformato quello spazio in una specie di infantile “guerra tra bande”  di cliccatori organizzati, e con la cancellazione diretta e radicale da parte dello staff sperando che non ci si accorgesse della censura tentando di addebitarla ai cinque clic di cui sopra.
      Un modo sinceramente meschino e poco coraggioso di tappare la bocca, con l’uso, da parte dello staff, di nicknames artificiosi che servivano a far crescere il numero di commenti con continue flames, insulti sulla base di informazioni personali sui dissidenti raccolte in occasione di incontri collettivi, copincollamenti di parti di conversazioni private (atto scorrettissimo che lo stesso Grillo continua a compiere), turpiloquio inguardabile che rimaneva intatto sul blog e reazioni di protesta che venivano fatte sparire, addirittura con conseguente inibizione dell’IP di coloro che si permettevano di obiettare.
      Questo modo di fare era di una tale lordura morale, di una tale odiosa meschinità che l’acredine che si è accumulata (con abbandono del blog da parte di migliaia di persone, proprio coloro che godevano di una maggiore autonomia di pensiero) ritorna a galla ora, e la sua conseguenza ovvia è che oggi queste persone che hanno sperimentato sulla loro pelle questo sistema si prodigano nel mettere in guardia i nuovi “barbari sognanti” dalla pochezza morale del “cerchio magico” che gravita attorno a Grillo.

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  • 13
    lucifero

    Grande articolo Claudio, veramente ub bel pezzo.

    Per quelli che parlano di programma del M5* gli chiedo dove eravate prima quando i vostri padroni, capi di partito sciorinavano proposte demagogiche e non gli chiedevate il programma e ne vi sentivo discutere di proposte programmatiche o pretendere di esporre un programma.

    Balle signori tutte balle adesso volete rifilare il problema al Movimento perchè il programma non è completo.

    Peccato che l’80/90% degli elettori di PDL e PDmenoelle non conosca i rispettivi programmi di partito.

    Sono fermamente convinto che invece coloro che votano M5* almeno e dico almeno, per stare basso, il 50% conosce perfettamente il programma.

    Rosicate gente Rosicate.

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  • 14
    Enrico l'analista

    Io nel movimento di Grillo ci ho militato per quasi 4 anni, e dopo aver eletto un consigliere comunale a Modena, alle regionali ero responsabile x l’emilia romagna della comunicazione e pubblicità visiva del movimento per Favia. E come Tavolazzi di Ferrara noi della lista di Modena siamo stati espulsi quando, a risultato raggiunto, (19000 voti e 2200 pref. x Favia) con la elezione di un secondo consigliere reginale a Modena dopo Favia, la sig.ra Poppi con un enorme bagaglio di professionalità e onestà, poichè davamo fiastidio alle mire di Grillo e Favia che volevano un secondo eletto di Bologna, ci hanno scippato il nostro eletto. Detto e fatto, trovate 40 persone (non si sa bene a che titolo cooptate) che hanno deciso che in regione andava Defranceschi che aveva metà delle preferenze della Poppi, (e solo 4 mesi di movimento e nessuna professionalità specifica), anche perchè, non ridete, hanno detto che le preferenze di Modena e Bologna non erano confrontabili. (ha se le bestemmie potessero incenerire). Hanno addirittura cercato inutilmente di far firmare alla Poppi un documento dove lei si impegnava a non far parola con la stampa di questo pazzesco inciucio.

    Ora avete capito come lavora Grillo, altro che programma, rete e tutto il resto, il marchio è suo il movimento è suo e lui caccia chiunque gli fa ombra anche se non colpevole di nulla, ma solo di aver fatto bene il lavoro che era chiamato a fare (gratis ovviamente).

    A parte qualche punto fumoso del non proframma e del non statuto

    DIFFERENZE COL BERLUSCA? ZERO su ZERO!

    Se volete un altro padrone votate per lui, io me ne guardo bene, conoscendo il movimento come lo conosco dall’interno, pieno di volonterosi con prosciutto sugli occhi ma privi di qualunque professionalità specifica per migliorare il paese. Infatti, al tavolo tecnico di Bologna eravamo in 24 a inizio regionali, e quando chiesi li seduti quanti si intendevano di finanza, di comunicazione, di legge, di organizzazione di eventi, di marketing, e di logistica, tutte cose che per mettere su un movimento e una campagna elettorale servono alquanto, la risposta fu il silenzio assoluto. Abbondavano solo gli esperti di web.

    Ma col web si può fare una campagna virale, e pure potenzialmente falsata (vista la facilità di crearsi identità fittizie in rete), ma non certo risolvere i problemi del paese che intanto va al default, parola mia di esperto.

    Enrico l’analista – opinionista economico per la SBS TV di Sidney – anal. finanz. indip.

     

     

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    • 14.1
      carabina

      Parole dure, se vere. Quello che non va è quando dici ‘ci siamo seduti attorno a un tavolo per vedere le competenze’. Come ha ben spiegato Claudio, qui bisognerà organizzarsi per andare ben oltre a quelli seduti attorno ad un tavolo, e lì salteranno fuori le competenze, anche se il vero problema sarà l’organizzazione di tutto questo. Poi rispetto tutto, ma non quando dici differenza zero con Berlusconi: commento da chi ha il dente avvelenato. Ultima considerazione: ALTERNATIVE? Dammene una credibile nel panorama nazionale e in fretta, perchè tempo non ce n’è più. A questo punto io mi prendo il rischio di ritrovarmi in frittate che descrivi tu, ma sarà SEMPRE meglio del nulla attuale. 

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    • 14.2
      enrico l'analista

      Non c’è livore, caro mio, quando chi parla ha 57 anni e 30 di esperienza lavorativa a molti e differenti livelli, non ha brame economiche o di potere essendo già benestante (infatti non volli candidarmi a Modena nonostante molti lo chiedessero), e ha la visione precisa di dove sta precipitando l’italia (e se leggi i miei saggi lo capisci). Il fatto è che inizialmente il messaggio e il programma di Grillo sembravano incanalati nel puro buonsenso (dopo poi si è perso in cazzate tipo lo ius soli e le epurazioni – non mi risulta che Renzi sia stato espulso dal PD), e quindi aveva un po’ abbindolato molti, ma lavorandoci dentro ho visto da che gente è fatto, almeno in Emilia. Ribadisco differenze col Berlusca: marginali nel metodo.

      Alternative chiedi?

      Ne vedo poche, ma se vogliamo rimanere nell’ambito costituzionale, se vuoi che cambi la politica di un paese speri di farlo votando sempre gli stessi A B C e compagnia? Gente come De Magistri, Di Pietro e Vendola (e pure Bonino che in Europa ha fatto bene), non ha mai governato l’Italia, e se fossero loro forse le politiche giocoforza cambierebbero, questo detto senza guardare a simpatie antipatie o destra/sinistra che oggi non ha senso.

      saluti. Enrico l’analista – anal fin. indip. – opinionista econo0mico x la SBS TV di Sidney

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    • 14.3
      gabriella

      Enrico-analista: dopo aver letto il tuo commento ho capito perchè vi hanno espulsi. Se hai militato anni nel movimento (che c’è solo da due anni) e scrivi quelle cose vuol dire che non ha capito niente.

      E in quanto alle competenze, Grillo ha detto fino allo sfinimento che sia lui che gli eletti sono dei “portavoce” delle esigenze della gente, e che le migliori soluzioni arriveranno dalle intelligenze in rete, e anche dai premi Nobel che sostengono il movimento.

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  • 15
    MostardAlex

    Condivido l’analisi di Claudio.
    Non vogliamo sostituirci ai politici. Vogliamo creare consapevolezza e spingere altri cittadini come noi verso la gestione della cosa pubblica.
    Il voto al M5S non è una delega ma un investimento: è necessario che ogni cittadino si metta in gioco in prima persona per il bene comune!

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  • 16
    pompiliograsso

    Un’analisi perfetta del MoVimento. sei un genio. sinceramente. Non ho altre parole per descrivere questo post. Non credo che Grillo (che comunque ha uno stile diverso, più evocativo) avrebbe potuto usare espressioni migliori e chiare. complimenti

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  • 17
    Commazero

    Metodo o filosofia?Non voglio tediare nessuno ma da secoli si ‘questiona’, e si propongono risposte, sulla autodeterminazione politica dei popoli.Il m5s e’ un movimento che di vincente ha il sollevare ragionevoli dubbi sull’esistente politico ed economico metabolizzando in Rete la risposta la quale assume, man a mano che il dibattito avanza, contorni sempre piu’ nitidi.Nello specifico il vero punto di partenza condiviso dallla sua universalita’ di iscritti ed elettori e’ la consapevolezza che il sistema politico economico attuale, il liberismo neocon, con tutte le sue derive sociali, sia fallito. Cio’ avvicina il m5s ad una dottrina filosofica.Cio’ che invece la allontana da un concetto puramente ideale e speculativo e’ la scelta di essere movimento di azione politica, di unire coscienza ad azione facendo attenzione a far brillare sempre la risposta ad una domanda (leggendo nel programma politico la voce ‘energia’ ad es) più che la voce che la pronuncia. Perche’ la voce e’ la rete. Da li nasce la domanda e arriva nitidamente la risposta. Nello schermo algido di un pc.Alla tv, priva ormai di contenuti e di futuro applicativo, sono dovuti i prodotti sociali, economici e, ancor di più, politici di cui abbiam fruito sempre piu massivamente negli ultimi tre decenni. Alla rete dobbiamo invece la nuova era, quello della condivisione e della comunicazione. dalla rete abbiamo avuto il primo presidente usa nero ed e’ probabile che dalla rete arriverà’ in Italia una nuova filosofia ed un nuovo metodo nella politica; dipendera’ dal tempo ma sara’ inevitabile.

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  • 18

    Hai ragione!

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  • 19

    Ciao Claudio Messora,t

    ti seguo da tempo anche su youtube credo che tu faccia un gran lavoro per aiutare le persone a capire la realtà dei fatti o dei misfatti se vogliamo dirlo!

     

    Credo che il movimento a 5 stelle sia l’unica alternativa e possibilità ad un reale cambiamento della nostra bella Nazione e per dare un futuro reale ai nostri figli.

     

    Non credete a tutti quelli che vanno contro il movimento probabilmente lo fanno solo per screditare… 

    Nella trasmissione come già detto da Messora i ragazzi stavano rispondendo a delle domande che riguardavano la loro competenza territoriale quindi consiglieri Comunali o Regionali e sono sicuro che appena arriveranno e ci arriveranno alle elezioni nazionali riusciranno a mettere a punto un programma nazionale e con i numeri riusciranno anche a rispettare quello che dicono e che scrivono nei loro programmi.,..

     

    io sono un dipendente statale abito in Calabria nella provincia di Reggio calabria ed è un peccato non avere il movimento a 5 stelle anche qua, ma vedete qua il problema e quello che se andasse un movimento del genere al comune sparerebbero e minacerebbero perche la “ndrangheta” ottenga quello che vuole con o senza il loro sostegno…. il problema  in alcuni posti al sud è solo questo… come dice Grillo bisogna rischiare , io rischierei ma non so chi troverei nella lista con me…

     

     

    In bocca al lupo a tutto il movimento continuate cosi!!

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  • 20
    Tato

    Quante chiacchiere, gli italiani si sono stufati.Ma è così difficile da capire il M5S?

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    • 20.1
      Bigalfry2

      E’ un partito(sì, lo è, poche ciance!) composto di cittadini stufi del sistema che si fanno trascinare da Grillo e dalle sue illusioni. E non sono il solo che parla di illusioni:

      http://zucconi.blogautore.repubblica.it/2012/04/20/dont-cry-for-me-beppe-grillo/

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/04/21/grillo-teatrino-della-politica-paice/206163/

      Il capo poi è un comico milionario(e sorvolo sui suoi guai giudiziari) che fa soldi con spettacoli ben poco comici ormai. Uno che ha sostenuto alcune fra le più grandi cavolate mai pensate dalla mente umana: le sferette per pulire i piatti, la dieta senza glutine per curare l’autismo(mi colpisce sul personale e non lo perdonerò, mai! Vergogna!!), le scie chimiche(visione paranoica delle scie di condensazione degli aerei) e molte altre. Le sue cialtronate però gli hanno fatto fare soldi a palate(alcuni rientrati col vituperato scudo fiscale) che però non gradisce divulgare(si infuriò per la pubblicazione del proprio reddito a 6 zeri). E’ uno che ama essere contro tutti, ma che non sopporta il dissenso esterno cacciando fuori chiunque non la pensi come lui. E’ uno che ha dato alla Montalcini della puttana(ha dato della Minetti a un premio NOBEL): ha dovuto patteggiare la pena. Il suo movimento somiglia sempre più alla Lega delle origini. Ecco perché io non lo voterò mai!!!!!!!!!!! I cittadini sono attivi, sì, come seguaci di un leader populista della peggiore specie, bleah!!!!

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    • 20.2
      musicmaster

      Prima di tutto grazie a Messora per tutto quello che ha fatto fino a oggi, lo seguo dai tempi del terremoto dell’Aquila l’ho sostenuto economicamente con una piccola donazione e sostengo le sue idee. Sono dispiaciuto di leggere polemiche sul movimento a cinque stelle a cui appartengo, sono un candidato alle comunali di Como, se le cose che leggo sull’emilia romagna sono vere bisogna fare chiarezza stabilendo delle regole di democrazia interna che siano chiare e condivise, anche la democrazia dal basso ha bisogno di regole per governare la complessita’ e per prendere le decisioni, il movimento è all’inizio, per sua natura non ha sedi ne organismi dirigenti, il programma locale è nelle mani degli iscritti. Il simbolo è nelle mani di Beppe, è un marchio, ma Beppe non ha nessun ruolo e nessuna carica istituzionale nel movimento ,ne’ ritengo che voglia o possa averla visto che non puo’ far parte del movimento come iscritto o essere eletto a causa di una condanna penale per un incidente d’auto. Beppe è solo il nostro megafono, il nostro portavoce, definirlo “buffone a cinque stelle” come ha fatto Ferrara sul suo Foglio (di carta igienica) oggi è facile e demagogico, specilmente detto da parte di un “pallone gonfiato extralusso” che ha cambiato casacca infinite volte, pronto  trobettiere del potente di turno. 

      Forse verra un momento in cui il movimento avra bisogno di una struttura un po meno diffusa e immateriale e di regole scritte e non solo di indicazioni di principio o di non programmi per non avere i guai segnalati in Emilia Romagna sui quali mi riservo di documentarmi meglio ma di cui solo in parte ero gia a conoscenza.

      Le regole ce le daremo quando sara’ il momento, io nel momento storico attuale non vedo un’alternativa al moVimento a cinque stelle che sia credibile e figure spendibili nelle vecchie strutture partitiche a parte rarissime eccezioni (personalmente penso che la Bonino potrbbe essere un ottimo presidente della repubblica o ministro degli esteri). Le figure competenti e gli esperti li abbiamo e non solo come appoggi esterni, qui localmente abbiamo ingegneri, commercianti, esperti di comunicazione, web designers e anche tanta gente comune. personalmente faccio l’infermiere e quindi sono un professionista anche io, abituato a individuare priorita e a risolvere problemi e metto le mie competenze a disposizione del movimento.

       

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    • 20.3
      Bigalfry2

      Ma non potevate scegliervi un megafono migliore? Uno che non butti fuori la gente pubblicandone le conversazioni(le ho viste) e che non spari cavolate? 

      Guarda che ti capisco. tramite questo e altri blog mi ero avvicinato all’M5S, poi… mi sono un po’ scottato: le assurdità sul default volontario, uscita dall’euro, il fatto che non risponde mai ai commenti del suo blog(bella democrazia), il suo populismo urlato a 120 decibell(soglia del dolore), ecc… mi sembrava una speranza e in parte per me  lo è ancora, nal senso che deve entrare in Parlamento(meno deputati ha e meglio è) per spaventare i politici e portare pulizia. Niente di più. 

      Poi, certo, i partiti attuali(non in generale) sono nati morti: ne devono rinascere altri. fra cui  magari un M5S più maturo e concreto(a livello nazionale, a livello locale sento parlare bene di voi).Così nomn si va avanti. Ancora non vi conosco bene. I vostri principi mi piacciono, meno i NO continui del vostro capo. Il vostro programma, che tutti dicono fumoso senza averlo letto, non è malaccio(l’idea sul modo di privatizzare la Rai non è male, ma andrebbe precisata), ma incompleto. Manca ancora un bel po’ alle elezioni: mostratevi in TV e dite le vostre proposte. Poi si vedrà.

      Una cosa è certa: preferisco votare Berlusca che uscire dall’Europa e io odio lo psiconano!!!

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  • 21

    Si può solo sottoscrivere il lucidissimo commento di Shaka.

     

    Cordialità

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  • 22
    beppe olivero

    Ciao Claudio, questo post è la miglior descrizione del M5stelle. Mi congratulo e mi associo a chi ti ha chiesto di entrare a far parte del movimento e, magari, essere uno dei nostri (tanti) prossimi portavoce in Parlamento. Io, nel mio piccolo, mi sono fatto un piano: ogni giorno conquistare un nuovo potenziale elettore. Nel mio paesino piemontese in un mese di sensibilizzazione abbiamo raccolto più del 7% per Bono e C.

    Se le cose vanno avanti così alle prossime politiche, qui, sono sicuro che sforiamo le due cifre e, magari, non con l’uno davanti. Le battaglie di ogni giorno (discariche, centrali a biomasse assurde, consumo di territorio, No Tav, acqua pubblica, no al nucleare e si alle rinnovabili) giocano a nostro favore. Coraggio!!!!!

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  • 23
    John00

    Salve a tutti, niente in contrario se mi permetto di osservare che a livello di corruzione le cose sono peggiorete? Anzi oserei dire che tutto è peggiorato. Il governo Monti fa il lavoro sporco, che la politica avrebbe dovuto fare anni fa, ora è tardi. Esiste in Italia una specie di ossessione per l’euro e l’unione europea, ma a pagare un prezzo altissimo sono i paesi sud europei e li pagheranno in termini di soldi,sacrifici e democrazia(se mai c’è stata in Italia). Ed allora perchè non dare una chance al movimento5stelle, rimanere nell’euro a queste condizioni non è accettabile, non è accettabile vedere gli anziani trattati così e portati al divenire clochard. Potrei elencare cose negative per un paio di pagine, ma dimenticherei che Monti & C. stanno cercando di salvare il salvabile…solo non si capisce l’iniquità di tali manovre. Bisognerebbe riflettere un po’ e magari scoprire che il timore alla fine sia proprio quello di rimanerci nell’euro.

    Cordiali saluti

    John Bonariva

     

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  • 24
    talking cricket

    Egregio Messora, Il grande strategra Greco Temistocle, disse ad un suo interlucotore “Io non suono la cetra, ma farò un grande stato di una piccola città”. Questa frase rappresenta un lungo discorso, non so se saprà leggerlo. Certamente se è vero che fra tutti i suonatori, di eri fino ad oggi, hanno fatto in modo che si sia arrivati a questo punto, allora ben venga un Grillo che suoni la sua, poi potremo verificare se la sua cetra è stonata oppure no. Che lei, come tutti, dia un suo giudizio su Grillo, è più che lecito, solo che sento nelle sue parole (certamente mi sbaglierò) una sorta di retaggio ideologico, mentre io da anni ormai, e con rincrescimento, mi sono spogliato di ogni idea politica, ho avuto ragione. Lei critica il movimento 5stelle, mi chiedo che cosa farebbe lei se avesse voce come ora ha Grillo, mi piacerebbe conoscere un suo idelale di programma, non pensa che forse ne riderei, così come rido a sentire Grillo quando dice verità sacrosante, e quando leggo il suo programma? Lei pensa che saprebbe suonare la cetra meglio di Grillo? Non pensa di essere un pochino presuntuoso? E non mi dica che lei non si getterebbe in politica, perchè la sta facendo ogni volta che pubblica un suo post, quindi chiarito questo, cosa penserebbe di fare per il nostro disastrato paese? Equipararsi all’incapace monti? Un governo anticostituzionale? Lei farebbe la stessa cosa? Mi dica…. In questo suo pensiero non se ne accorge, ma sta dando dell’imbecille a tutti quelli che voteranno Grillo, cioè che, pendendo dalle sue labbra e non ragionando, lo si vota come lo voterebbe un sonnambulo, senza accorgersene, e quì si sbaglia, io ho ben ponderato e so di non sbagliare, ma se sbaglio, chi è infallilbile? Siamo forse stati infallibili in questi anni? Anche lei, non pensa di essere fallibile in questo suo pensiero?

    Buona serata

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    • 24.1

      ma lei cosa si è fumato prima di scrivere questo commento? Si rivolge a me, ma sembra cha stia parlando di altre persone, in mondi lontani nel tempo e nello spazio. 
      C’è qualcuno di volenteroso qua dentro che gli spiega il significato del post, e magari che (bisbigliando) gli fa capire che forse è meglio farsi una buona dormita e tornare a rifletterci su domani? :) 

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    • 24.2

      bah, caro Claudio…ho l’impressione che il signore qui presente ti abbia preso per qualcun’altro:

      ti apostrofa come se TU FOSSI CONTRO IL MOVIMENTO e non PRO!
      boh?

      un caro saluto…

      MC

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  • 25
    Belle parole

    Io l’ho letto il famoso programma… ccom’è che manca la sezione lavoro? Non ce n’è bisogno in Italia? Il programma in sè è bello, per carità, mi domandavo però, leggendolo, cosa se ne faccia un cassintegrato dell’adsl. Mi domandavo perché se domani fondo un giornale e ci faccio lavorare gente brava tanto da portarlo a livello nazionale a quel punto devo cedere il 90% delle quote ad almeno altre nove persone/enti. Non ho capito perché dovrei disincentivare la produzione di acqua in bottiglia se non ho, di contro, una politica che potenzi le forniture idriche anche dove l’acqua non arriva o dove le persone non si possono permettere di pagare l’allacciamento. Che poi l’acqua in bottiglia se voglio me la compro, al M5S che gli frega? Il M5S lo sa che in Italia quando un medico mi prescrive un farmaco io vado in farmacia e il farmacista è obbligato (e lo fanno) a dirmi che esiste il generico (se esiste)? Perché il M5S non vuole (non idnicando nello specifico) che si facciano screening e diagnosi precoci? Lo sa il M5S quante persone si sono salvate dal cancro grazie alla diagnosi precoce? Perché gli informatori scientifici che fanno un lavoro commerciale non dovrebbero avere degli incentivi come i venditori di salumi? Il M5S conosce la differenza tra commercio e corruzione? Perché bisognerebbe “dare priorità ai ricercatori indipendenti”? Su quali basi il M5S decide che il ricercatore universitario (che prende 1000 euro da dottorando, circa 1300 da ricercatore post-doc) sia meno attendibile del “ricercatore indipendente”? E di chi poi, di quella sola di Montanari magari? Perché non ci dovrebbero più essere i libri su carta a scuola? Perché dovremmo insegnare l’inglese ai bambini di 4-5 anni? Lezioni universitarie via internet? A me il programma del M5S non convince in molti punti, tutto digitale, tutto bello, tutto in rete, sì ma lagente intanto è disoccupata e Grillo pensa a smanettare sul pc.

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    • 25.1

      mi scusi, ma molte delle domande che lei si fa hanno una risposta anche molto banale, e mi meraviglio molto che lei, prima di porle, non si sia data la pena di capire da sola.

      Es: perché i bambini devono imparare l’inglese a scuola a 5 anni? Perché lo fanno dovunque, in Europa, ed è l’età migliore per imparare una seconda lingua. E perché tutti nel mondo parlano inglese (tranne suo figlio) e dunque saranno avvantaggiati.

      Perché  non dovremmo riempire le cartelle di 30/40kg di libri carta? 1) perché ai bambini viene la scoliosi. 2) perché è inutile continuare a distruggere le foreste 3) perchè, sempre altrove, ormai il 50% delle letture transitano attraverso gli eBook, a costi contenuti: e la parte verde del pianeta può tirare un “respiro” di sollievo

      Poi, se non le sembra un controsenso bere un’acqua siciliana a Milano, e bere un’acqua della Lombardia a Palermo, con tutto l’aggravio di trasporti su gomma, l’inquinamento atmosferico e ambientale, la congestione del traffico e degli spostamenti… beh, allora devo dire che lei questo mondo non solo se l’è ritrovato, ma le sta bene e quindi ne è responsabile.

      Potremmo continuare così su molte altre domande, ma questo non è il luogo: esiste la rete, esistono i motori di ricerca, e sono sicuro che se lei digita qualche parola chiave saprà trovare tutte le risposte che le occorrono senza doverle ripeter ogni volta.

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