Siamo pronti a un Governo di unità nazionale

di Paolo Becchi

Nel 1851 Luigi Bonaparte, nipote di Napoleone, riuscì a prendere il potere in Francia con un “colpo di Stato” preparato evocando il ricordo di un fantasma, di uno spettro, quello dello zio imperatore dei francesi. Napoléon le Petit, lo apostroferà allora Victor Hugo. Carlo Marx, da parte sua, ne descriverà l’ascesa nel celebre pamphlet politico Il 18 Brumaio di Luigi Bonaparte, nel cui esordio egli ricordava che tutti i grandi fatti e i grandi personaggi della storia universale si presentano per, così dire, due volte: «la prima volta come tragedia, la seconda volta come farsa». Napoleone fu la tragedia che portò a compimento la Rivoluzione francese e l’ordine borghese; Luigi Bonaparte la parodia, la farsesca imitazione anacronistica del primo.

Accade oggi qualcosa di analogo in Italia. Si allestiscono i preparativi per le elezioni del 2013, serpeggia da più parti l’ipotesi – sempre più probabile – di una riconferma di Mario Monti a capo di un Esecutivo di “solidarietà nazionale”. Riconferma che, tuttavia, ha bisogno di una formula di legittimazione forte, decisa, che giustifichi la linea politica che questo Governo segue e continuerà a seguire: rimanere ad ogni costo in Europa e nella zona Euro. E, come insegnava ancora Marx, nei momenti “decisivi”, nel momento in cui è in gioco il futuro di un popolo, è invece il suo passato a ritornare. Si prendono a prestito i nomi, le formule, i costumi, per poter rappresentare nuove decisioni politiche sotto vesti più rassicuranti, a cui siamo già abituati, in quanto appartengono ai nostri ricordi.

Così al Governo che sta decidendo e deciderà le sorti dell’Italia in Europa, pare essersi offerta un’occasione da non perdere: quella del fantasma, dello spettro di un antico nemico, che credevamo sconfitto da trent’anni, il terrorismo. La stagione terroristica, gli anni di piombo, furono davvero una tragedia nazionale, una “lunga notte” della repubblica, un incubo di sangue e paura piombato addosso alle istituzioni ed ai cittadini di questo Paese. Trent’anni dopo, i giornali, improvvisamente, ci hanno “informato” che è tornato il panico ed il terrore: una sigla ha sparato ad un dirigente Ansaldo, anteprima e preludio di nuovi giorni di violenza, allo “stragismo”, che fa la sua prova generale a Brindisi, dove una bomba ha ucciso una ragazzina davanti ad una scuola. Pista mafiosa e pista terroristica ricominciano a confondersi. Si annuncia la mobilitazione dell’esercito. Iniziamo a ricordare, a spaventarci di nuovo. Inizia, nel contempo, la ripetizione della storia: da tragedia a farsa. La “lunga notte” è finita da molto tempo, ed ora qualcuno ci impone di riaddormentarci.

Eppure la tentazione è forte: il terrorismo è uno spettro che porta legittimazione, giustificazione dell’autorità. Consente di imporre restrizioni della libertà, politiche di “austerità”, di repressione e di controllo, senza che si manifesti opposizione o dissenso. È la formula storicamente più usata, il vecchio pezzo di teatro che porta in scena lo “stato d’eccezione”, di necessità, di emergenza. È la formula che consentirebbe la costruzione di una “coesione nazionale”, preludio al tipo di Governo che si progetta per il 2013. È la formula che consentirebbe di lasciare per l’Europa “valvole di sfogo” neutrali, prive di ogni rilevanza politica. La strategia potrebbe funzionare: far avanzare apparenti ma innocui “antagonisti” sulla scena pubblica, impedendo così il formarsi di una autentica forza sociale e politica di opposizione all’Euro ed all’Europa. Impedire, in altri termini, una tendenza – non “terroristica”, ma pericolosa per il potere – che si sta annunciando in Europa: l’alleanza tra movimenti sociali radicali di estrema sinistra ed estrema destra, in chiave antieuropeista.

Lo spettro del terrorismo appare allora funzionale a scongiurare l’unica vera ed autentica minaccia esistente per l’Europa dei banchieri. Si fanno dunque i preparativi per uno “stato d’eccezione”, per un Governo legittimato dalla “solidarietà nazionale” e dalla criminalizzazione dei movimenti sociali e politici che predicano l’uscita dall’Euro. Ed ecco che il fantasma è rimesso in circolazione.

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

32 risposte a Siamo pronti a un Governo di unità nazionale

  • 7
    Morris Vincent

    Mmmm questa volta non condivido la tua analisi perchè mi sembra un po’ forzata. Sono fantasmi quelli del torrorismo o è terrorismo vero? Qui la gente muore sul serio.

    Se sono fantasmi vuoi far credere che sia tutto in qualche modo controllabile e che vada a vantaggio dei “ragazzi del club” che alla fine loro se ne avvantaggeranno!? Bisogna distinguere le cose e separare nettamente la linea che distingue la mafia dal terrorismo con i relativi interessi di entrambi, quindi secondo me è più corretto ragionare per parti cercando di comprendere gli attori in gioco che sono, Governo finanziario, Mafie e Terroristi.

    Con ogni evento tutti gli attori cercano di trarre i propri vantaggi. Il Governo come dicevi avrà sì una buona scusa per militarizzare e controllare il territorio deviando l’attenzione rispetto ai temi europei che lo infastidiscono, ma a mio avviso la mafia adesso sta cercando nuovi interlucutori perchè il messaggio che si vuole mandare attaccando una scuola è quello diretto ai professori-tecnici.
    Gli equilibri in italia con Monti stanno cambiando, e il vecchio ordine costituitosi dopo il 92′ con gli accordi sanciti dal papello è adesso minacciato. La scuola rappresenta il luogo da cui arrivano gli interlocutori ai quali ci si rivolge oggi. I professori. Forse ci dovremo aspettare attacchi a milano alla Bocconi!? Non lo so… Sta di fatto che i sostenitori della seconda repubblica berlusconiana hanno capito che quello che avevano scelto è a fine corsa…Bernardo provenzano attore assieme a Silvio tenta il suicidio…Ricordiamo che è stato arrestato il giorno quelle elezioni che puzzavano tanto di brogli… E’ chiaro che la mafia vuole sempre garantita la sua fetta senza badare tanto a chi deve chiederla ed chiaro che i riferimenti politici di allora svuotati del loro potere da questo governo, possono ancora essere usati con la funzione di cavallo di t**ia.

    Però c’è ancora il Terrorismo che agisce più al nord e colpisce i simboli italiani che rappresentano i Padroni dei proletari che oggi si trovano in una situazione durissima proprio a causa del governo e delle sue politiche da Club… I Terroristi tengono vivo il tema Europa e quindi le letture possono essere fatte in diversi modi. Può aprirsi una nuova stagione di Violenza per cercare ognuno di conquistare una fetta di torta!? Sicuramente il Governo avrà molta difficoltà ad agire sotto ogni direzione che vada contro il popolo perchè comunque verrebbe punito nelle elezioni a favore di chi è antieuropeo e se la mafia riprende ad attacare lo stato in questo clima troverà uno stato non sostenuto dall’opinione pubblica che verrà assediato terroristicamente sia dai terroristi che dalla Mafia.

    Il Governo finanziario non troverà mai solidarietà contro la mafia ne contro il terrorismo finchè continuerà ad essere Governo finanziario, e sentir chiedere Unità nazionale dal vessatore è come chiedere di farsi frustare più forte. Il popolo non è ancora esplicitamente masochista quindi Monti ha veramente dei duri grattacapi da risolvere. Rischia di trovarsi schiacciato tra Politica della seconda repubblica, terrorismo, e mafia, senza avere il consenso della gente. Io la vedo così

    • 7.1
      Harlock

      Caro Morris,

      il terrorismo è quello vero, ma il governo, in quanto a capo di forze dell’ordine e servizi segreti ha ben modo di lasciar fare eventuali pazzi invece di prevenire, invece di intervenire come sarebbe suo dovere.
      Sempre che non vogliamo insinuare che parte dello stato stesso agisca attivamente con attenteti contro i cittadini stessi, il che non sarebbe comunque una novità!
      Inoltre l’amplificazione che si ha sui media di altri attentati minori è un altro indicatore che la cosa vuole essere strumentalizzata in qualche modo (il controllo governativo sull’agenda dei media è evidente a tutti no?)

  • 6
    renato brando

    pprima  mettono  le  bombe per poter  parlare  poi  di unità  nazionale   in cui  vengono annullate   le  sostanziali  differenze  culturali  di  chi  la pensa  diversamente  da  loro. Questo non accadrà  mai  con il  moviemento 5  stelle perhè i  nemici  dello stato   sono  a  roma  mentre  i  manovali  sono inpuglia, campania,  sicilia ed ora  anche  al  nord.

  • 5
    MIKELE SERROTTO

    in italia l’opposizione serve per riprendere il filo del discorso lasciato dalla maggioranza, ora sia maggioranza che opposizioni sono finite, cosa resta? i servizi segreti deviati fanno il resto

  • 4
    Arzan
  • 3
    rox

    Ancora vi meravigliate?Il popolo soffre e vuole liberarsi dell’euro ma nessuno ascolta,cosa contiamo noi esseri umani davanti alla razza superiore?

    Questa è una guerra e noi ancora crediamo nella buonafede e allo spirito di umanità,sveglia per favore!

  • 2
    Gianpy

    In effetti la cosa è un po’ strana, Claudio …. sembra quasi una mossa giunta esattamente nel momento ideale per distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica da ciò che sta combinando questo “governo” rievocando echi di lontana memoria ….
    Io alle coincidenze non credo ma, come mi sembra dicesse un certo senatore a vita che recentemente nemmeno Belzebù ha voluto con sé, “A pensar male si fa peccato ma difficilmente si sbaglia”.
    Ora, io sto pensando “male”, quindi sto commettendo peccato.
    Ma spero VIVAMENTE di sbagliarmi ….

  • 1

    La politica del terrore, sia reale (della violenza) che “dello spauracchio” certo, esiste, e noi in Italia ne sappiamo qualcosa.

    Un governo Monti che la utilizzi… mi sembra un po’ azzardato, no?

    E io non sono mai stato ottimista

    Dario

    http://www.italianoallestero.com

  • 0
    nikysangers

    Siamo in guerra ragazzi! Voi cosa credevate che questi politici corrotti mandati dai banchieri internazionali padroni dell’europa lasciavano l’Italia agli italiani? Chi ha ucciso Aldo Moro? Chi ha armato i terroristi di “sinistra e di destra”? Chi sono i responsabili della strage di Brescia? Chi ha ucciso quei poveri disgraziati della strage di Ustica?

    Siamo in guerra: ci chiuderanno internet, i blog, ci taciteranno su equitalia, ci prenderanno le case, le auto..tutto, basta guardarli: Monti, Napolitano, ABC, Cancellieri..Fornero, loro sono gli esecutori. Riconsegneranno l’Italia agli inglesi ed agli americani, con parte ai tedeschi.

    RIVOLUZIONE CULTURALE ragazzi. Studiamo di più per sapere più di loro e riconquistare la nostra VERA libertà.

  • -1
    Rosso Malpelo

    “Per il consenso serve la paura. Prima una vittima, poi mano dura”

    (Francesco Cossiga)

     

    Il messaggio è stato forte e chiaro: mettevi in riga, unitevi come se foste in guerra e accettatte la dittatura di chi dice di fare il vostro interesse. Mettete da parte le differenze politiche e obbedite di buon grado. E’ l’Europa che ce lo chiede. E’ il Mercato. Ed ora è anche la criminalità organizzata. Non sia mai che le pecore pensino di organizzarsi per cacciare i lupi! Pecore siamo e pecore dobbiamo restare, altrimenti son bombe! 

  • -2
    fabius

    L’atmosfera sociale è quella di una città assediata… E allo stesso tempo la consapevolezza di essere in guerra, e perciò in pericolo, fa sì che il trasferimento di tutto il potere a una piccola casta sembri la naturale, inevitabile condizione di sopravvivenza.

    Non importa che la guerra stia davvero avvenendo, e, poiché nessuna vittoria decisiva è possibile, non importa che la guerra stia andando male. Tutto quel che serve è che uno stato di guerra esista.

    George Orwell, 1984

  • -3
    marco g

    si, si, unita nazionale a 5 stelle, comunque vada a finire l’unica cosa bella che potesse accadere in questo paese negli ultimi 30 anni.

     

     

  • -4
    Bacillo

    Alessandro Raniero ha scritto :
    “Dichiarazione di Stato d’Emergenza Nazionale” Decreto Legge del Consiglio dei Ministri: Con

    [….

    congiunto del Ministero delle Finanze e del Ministero degli Interni. Firmato Il Presidente del Consiglio Il Presidente della Repubblica

    Non ci sarebbe nulla di cui meravigliarsi, teniamo presenti che questa gente al governo ormai non ha nulla da perdere, è in paranoia, basta ascoltarli quandom pontificano dalle TV di stato

  • -5
    nello1

    Non avranno dichiarato (ancora) lo stato d’emergenza, ma intanto hanno annullato “La notte dei musei”, per lutto. Il Ministro ha diramato il comunicato dopo l’iniziativa individuale del Sindaco Alemanno, anima sensibile.

    Pare una reazione esagerata. Gli sportivi del ciclismo e della vela hanno fatto, come giusto, un minuto di silenzio, ma qui si annulla un enorme “evento” che ha coinvolto il lavoro di tantissime persone. Ma il Ministro della cultura è uomo scafato, non soggetto a colpi di testa, tanto per apparire. Una ragione deve esserci.

    Migliaia di studiosi e artisti, archeologi e restauratori e un numero molto maggiore di semplici “fruitori” della cultura, NON si incontreranno questa notte. L’intelligenza di questo paese NON avrà l’opportunità di incontrarsi nelle pause fra una conferenza e un concerto e di parlare del fatto del giorno (e degli ultimi vent’anni!) cui ognuno degli oratori si sarebbe sentito in dovere di fare almeno un accenno. L’idea che si sono fatta la grande parte di questi intellettuali (almeno quelli onesti, e ce ne sono!) e che naturalmente è quello che scrive Claudio, rimarrà chiusa nelle case e nelle famiglie dove ognuno si sentirà impotente e indifeso mentre rischiava di emergere come pensiero condivisa da molti, forse una MASSA CRITICA. Guardandosi negli occhi, non attraverso parole scritte su di uno schermo, l’effetto sarebbe stato molto più intenso.

    E chi se ne frega dei rinfreschi che nessuno mangerà e andranno a male, almeno che i dirigenti non se li portino a casa proprio. Ci sarà pure qualche “illuminato” che li distribuirà a chi ne ha bisogno. ma…

    L’importante è che non se ne parla. Bisogna tapparsi in casa, restando sempre più sbigottiti!

    • -5.1
      roby67

      nello, la meglio societa’ si sta’ riunendo

       a Milano in piazza San Fedele 

       a Brescia in piazza della Loggia alle 19,

       a Brindisi in piazza della Vittoria alle 18.30,

       a Genova in piazza De Ferrari ,

       a Livorno in piazza del municipio alle 18.30,

       a Napoli a Palazzo San Giacomo alle 19,

      a Padova davanti al municipio alle 19,

      a Roma al Pantheon alle 18.30,

      a Treviso davanti al municipio alle 19,

      coraggio non mancare!

    • -5.2
      nello1

      Lo so, stavo per uscire. Ma è un pubblico diverso, di già “convertiti”. Alla “Notte” sarebbero venuti tanti di quelli intellettuali da “torre d’avorio”, che spesso non guardano fuori al grande mondo, e sarebbe stato l’occasione per parlarci e forse convincerli della gravità del momento.

      Un abbraccio

  • -6
    The Red

    (dal blog: DICIOTTOBRUMAIO)

    Non ne sentivamo la mancanza, ma le bombe, gli attentanti, gli affari torbidi li stavamo aspettando, così come si attende il transito di un treno a un passaggio a livello chiuso. È il modo in cui le forze multicolori della conservazione ci ricordano che non potendo più governare sono ancora loro a regnare. Non ha importanza chi siano gli esecutori contingenti di tale volontà, specialisti del plastico o sicari da quattro soldi, né quali mezzi essi utilizzino, sofisticati o rudimentali. E tanto meglio se credono di agire per i più diversi e improbabili motivi.

    Cosa scriveva un procuratore di Palermo (R.Scarpinato) meno di tre anni fa sul Corriere della sera a proposito di questo stato di cose?

    « … un terribile e irrisolto affare di famiglia, interno a una classe dirigente nazionale tra le più premoderne, violente e predatrici della storia occidentale, la cui criminalità si è estrinsecata nel corso dei secoli in tre forme: lo stragismo e l’omicidio politico, la corruzione sistemica e la mafia. Tre forme criminali che essendo espressione del potere sono accomunate non a caso da un unico comun denominatore, che è il crisma stesso del potere: l’eterna impunità garantita ai mandanti eccellenti di stragi e omicidi politici e ai principali protagonisti delle vicende corruttive».

    Delle cose più elementari gli “esperti” che sui media p****neggiano da mane a sera non dicono mai nulla. Soprattutto su un fatto molto elementare non possono dire nulla. Immaginiamoci un telegiornale che apra con tale affermazione: “il potere non può risolvere nessuno dei cosiddetti problemi gravissimi dal momento che sarebbe il potere stesso ad essere messo in questione”. È ciò che accade effettivamente nella realtà concreta di tutti i giorni, ma si tratta di una verità che non si può ufficializzare perché pericolosa e che implica una conseguenza elementare: è venuto il momento di risolvere tutti i problemi del nostro tempo direttamente.

     

    http://diciottobrumaio.blogspot.it/2012/05/domande-e-risposte-elementari.html


  • -7
    Alessandro Raniero

    “Dichiarazione di Stato d’Emergenza Nazionale”

    Decreto Legge del Consiglio dei Ministri:

    Con il presente provvedimento approvato oggi ../../2012, all’unanimità dal CDM e controfirmato dal Presidente della Repubblica, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione della Repubblica Italiana, (visto l’art. 15 della legge n. 400/1988), si ordina:

    1. L’immediata chiusura delle Dogane Italiane, terresti, marittime e aeree per due settimane, con divieto di espatrio per persone e merci, salvo autorizzazioni speciali, rilasciate dalle prefetture delle zone di frontiera, recanti il visto del Ministero degli Interni. Sono autorizzati i soli rientri dei cittadini italiani presenti all’estero, e dei cittadini stranieri residenti in Italia, alla data di emissione del presente decreto. Sono autorizzate le sole entrate di materie prime e merci con destinazione finale Italia.

     

    1. La mobilitazione dell’Esercito, della Marina e dell’Aviazione, conseguente alla  dichiarazione di allerta generale, per prevenire qualunque atto esterno o interno contro la sovranità dello Stato, l’integrità territoriale o che possa portare minaccia al popolo italiano o all’ordine sociale. Dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per l’Arma dei Carabinieri e per tutte le Forze di Polizia.

     

    1. La vigilanza armata da parte dell’esercito, in coordinamento con l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale dello Stato, di tutte le sedi delle principali istituzioni pubbliche e di interesse pubblico; Ministeri, Prefetture, Questure, basi militari, aeroporti e porti principali, centri di telecomunicazione, elettrodotti, acquedotti, bacini e dighe, banche, uffici postali, infrastrutture di comunicazione stradale e ferroviaria.

     

    1. Il rientro delle truppe, delle forze di pace, dei mezzi e dei consiglieri militari italiani stanziati in Libano, Iraq, Afganistan, (e altre zone che verranno dettagliate in seguito dal Ministero della Difesa, in un periodo di trenta giorni).

     

    1.  L’immediato rimpatrio delle unità navali ed aeree impiegate in missioni di pace, di polizia internazionale, coinvolte in manovre militari congiunte o in addestramento all’estero, salvo eccezioni confermate dal Presidente della Repubblica con il visto congiunto del Presidente del Consiglio e dello Stato Maggiore della Difesa.

     

    1. La nazionalizzazione delle quote azionarie della Banca d’Italia, detenute a qualsiasi titolo da istituzioni finanziarie italiane e straniere, banche e privati.

     

    1. La nazionalizzazione delle seguenti banche: Unicredit SpA, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, Intesa Sanpaolo SpA, Banca Nazionale del Lavoro Spa, Banco di Napoli SpA, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza SpA, Banca Carige SpA – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Banca Popolare di Milano Scarl, Credito Emiliano SpA, Banca Popolare di Vicenza SCpA, Banca Popolare di Verona – S. Geminiano S. Prospero SpA, Banca Popolare di Lodi SpA, Cassa di Risparmio del Veneto SpA, Banca Popolare di Novara SpA, Banco di Sardegna SpA, Banca Popolare Dell’Emilia Romagna – Società Cooperativa, Banca Antonveneta SpA, Banco di Brescia San Paolo Cab SpA, Banca Popolare di Bergamo SpA, Cassa di Risparmio di Firenze SpA, Veneto Banca S.C.P.A., Banca delle Marche SpA, Banca Carime SpA, Unipol Banca Spa, Banca Popolare di Sondrio SCpA, Banca Sella SpA, Credito Bergamasco SpA, Banca Popolare Commercio e Industria SpA, Banca Popolare di Ancona SpA.

     

    1. La nazionalizzazione del 100% delle quote azionarie delle seguenti società, aventi profilo di interesse strategico nazionale: ENI, ENEL, TERNA, TELECOM, ANSALDO, FINMECCANICA,  e delle relative consociate e partecipate. Nazionalizzazione immediata di tutte le reti di distribuzione elettrica, telematiche e telefoniche, dei ripetitori e ponti per le trasmissioni a radiofrequenza e video, salvo gli impianti che servono le istituzioni dello Stato, le basi militari italiane e alleate, l’Arma dei Carabinieri e le Forze di Polizia presenti sul territorio nazionale.

     

    1. Il blocco del servizio sul debito pubblico per i prossimi sei mesi, con congelamento degli interessi per lo stesso periodo; trasformazione immediata della denominazione di tutti i titoli di Stato già in essere o di prossima emissione,  da Euro a Lira italiana al cambio di 1 Euro per 1936,27 lire; rinegoziazione delle scadenze per i titoli in possesso di istituzioni finanziarie internazionali, società o  cittadini stranieri.

     

    10.  Il ritiro delle garanzie auree presso i depositi esteri con rientro immediato dell’oro fisico nei forzieri della Banca d’Italia.

     

    11.  La chiusura temporanea di tutti gli istituti bancari, per due settimane, tranne la Sede Centrale e le Filiali della Banca d’Italia, con interruzione immediata per lo stesso periodo, delle operazioni bancarie e finanziarie negli istituti bancari e negli uffici postali.

     

    12.  La moratoria di tre mesi dell’incasso di tasse, tributi, cartelle esattoriale, multe ammende a qualsiasi titolo dovute da cittadini, società, istituzioni private e pubbliche, da parte dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia; fatta eccezione per le accise sui carburanti, per l’Iva su beni e servizi e per i dazi o tasse all’importazione. Abrogazione dei ticket ospedalieri e dei contributi al SSN da parte dei cittadini italiani e stranieri residenti sul territorio nazionale per i prossimi sei mesi.

     

    13.  La Lira italiana è l’unica valuta nazionale a corso legale dalla mezzanotte di oggi. Le sedi della Banca d’Italia inizieranno gradualmente, entro i prossimi cinque giorni a cambiare gli euro in possesso dei cittadini italiani, e dei cittadini di altro stato presenti sul territorio nazionale, in Lire, al cambio di 1936,27 Lire per 1 Euro.

     

    14.  La ridenominazione dei valori definiti in euro nel corrispettivo in Lire italiane,  per conti correnti, conti di deposito, conto titoli, detenuti da privati, società e istituzioni italiane e straniere presso istituti bancari, postali, società e istituzioni pubbliche, italiane o straniere e altre istituzioni finanziarie presenti sul territorio nazionale.

     

    15.  La sospensione delle attività di trasferimento elettronico o fisico in uscita, di valuta, metalli preziosi o valori denominati in qualunque moneta, dall’Italia ad altri Stati, salvo eccezioni autorizzate congiuntamente dal Ministero delle Finanze e dal Presidente del Consiglio.

     

    16.  Il blocco temporaneo degli sportelli automatici bancomat e postamat; gradualmente, entro cinque giorni, inizierà l’erogazione di banconote denominate in Lire, man mano che gli stessi saranno riforniti con valuta proveniente dai depositi della Banca d’Italia.

     

    17.  Il divieto di utilizzare moneta denominata sia in euro sia in altra valuta straniera, sul territorio nazionale, per transazioni di qualsiasi genere, dalla mezzanotte del terzo giorno dopo l’emissione del presente decreto legge. L’unica valuta a corso legale nello Stato è, dalla mezzanotte di oggi, la Lira italiana.

     

    18.  La confisca delle somme scambiate in altre valute, con una penale aggiuntiva del 30% a carico dei contravventori, se non espressamente autorizzati.

     

    19.  La modifica in Lire italiane di tutti i prezzi denominati in euro, di beni e servizi,  entro e non oltre cinque giorni dal presente decreto; in ogni caso le transazioni dovranno avvenire unicamente in Lire italiane a partire dalla mezzanotte del terzo giorno dalla pubblicazione del presente decreto.

     

    20.  Il divieto di compravendita di alcun immobile, terreno o altro bene o servizio presente, scambiato o erogato su tutto il territorio nazionale, del valore eccedente Lire italiane 1 (uno) miliardo, dalla data del presente decreto e per i prossimi sei mesi, salvo eccezioni autorizzate dal Presidente del Consiglio, recanti il visto congiunto del Ministero delle Finanze e del Ministero degli Interni.

    Firmato

    Il Presidente del Consiglio

    Il Presidente della Repubblica

    • -7.1
      Alessandro Raniero

      Sul post di Byoblu credevo non servizzero i sottotitoli.

      Mettiamola così, il Decreto Legge è un decreto possibile se non probabile. Forse non tutto così e non dal governo Monti, che non ne ha il coraggio o l’intelligenza.

      Il testo che ho postato è un pretesto di discussione, fuori dagli schemi dei soliti temini …:-)+Un saluto dall’Appennino reggiano,

      Alessandro

    • -7.2

      Caro Alessandro

      io credo in quello che hai scritto sullo stato di emergenza nazionale

      con tutti i paragrafi a seguire.

      Ma potresti farmi capire da dove hai preso queste informazioni visto che nemmeno

      il CDM ne sa’ niente?

      Rendi attendibili le tue affermazioni per favore.

       

      Grazie

  • -8
    Alessandro Raniero

    “Dichiarazione di Stato d’Emergenza Nazionale”

    Decreto Legge del Consiglio dei Ministri:

    Con il presente provvedimento approvato oggi ../../2012, all’unanimità dal CDM e controfirmato dal Presidente della Repubblica, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione della Repubblica Italiana, (visto l’art. 15 della legge n. 400/1988), si ordina:

    1. L’immediata chiusura delle Dogane Italiane, terresti, marittime e aeree per due settimane, con divieto di espatrio per persone e merci, salvo autorizzazioni speciali, rilasciate dalle prefetture delle zone di frontiera, recanti il visto del Ministero degli Interni. Sono autorizzati i soli rientri dei cittadini italiani presenti all’estero, e dei cittadini stranieri residenti in Italia, alla data di emissione del presente decreto. Sono autorizzate le sole entrate di materie prime e merci con destinazione finale Italia.

     

    1. La mobilitazione dell’Esercito, della Marina e dell’Aviazione, conseguente alla  dichiarazione di allerta generale, per prevenire qualunque atto esterno o interno contro la sovranità dello Stato, l’integrità territoriale o che possa portare minaccia al popolo italiano o all’ordine sociale. Dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per l’Arma dei Carabinieri e per tutte le Forze di Polizia.

     

    1. La vigilanza armata da parte dell’esercito, in coordinamento con l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale dello Stato, di tutte le sedi delle principali istituzioni pubbliche e di interesse pubblico; Ministeri, Prefetture, Questure, basi militari, aeroporti e porti principali, centri di telecomunicazione, elettrodotti, acquedotti, bacini e dighe, banche, uffici postali, infrastrutture di comunicazione stradale e ferroviaria.

     

    1. Il rientro delle truppe, delle forze di pace, dei mezzi e dei consiglieri militari italiani stanziati in Libano, Iraq, Afganistan, (e altre zone che verranno dettagliate in seguito dal Ministero della Difesa, in un periodo di trenta giorni).

     

    1.  L’immediato rimpatrio delle unità navali ed aeree impiegate in missioni di pace, di polizia internazionale, coinvolte in manovre militari congiunte o in addestramento all’estero, salvo eccezioni confermate dal Presidente della Repubblica con il visto congiunto del Presidente del Consiglio e dello Stato Maggiore della Difesa.

     

    1. La nazionalizzazione delle quote azionarie della Banca d’Italia, detenute a qualsiasi titolo da istituzioni finanziarie italiane e straniere, banche e privati.

     

    1. La nazionalizzazione delle seguenti banche: Unicredit SpA, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, Intesa Sanpaolo SpA, Banca Nazionale del Lavoro Spa, Banco di Napoli SpA, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza SpA, Banca Carige SpA – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Banca Popolare di Milano Scarl, Credito Emiliano SpA, Banca Popolare di Vicenza SCpA, Banca Popolare di Verona – S. Geminiano S. Prospero SpA, Banca Popolare di Lodi SpA, Cassa di Risparmio del Veneto SpA, Banca Popolare di Novara SpA, Banco di Sardegna SpA, Banca Popolare Dell’Emilia Romagna – Società Cooperativa, Banca Antonveneta SpA, Banco di Brescia San Paolo Cab SpA, Banca Popolare di Bergamo SpA, Cassa di Risparmio di Firenze SpA, Veneto Banca S.C.P.A., Banca delle Marche SpA, Banca Carime SpA, Unipol Banca Spa, Banca Popolare di Sondrio SCpA, Banca Sella SpA, Credito Bergamasco SpA, Banca Popolare Commercio e Industria SpA, Banca Popolare di Ancona SpA.

     

    1. La nazionalizzazione del 100% delle quote azionarie delle seguenti società, aventi profilo di interesse strategico nazionale: ENI, ENEL, TERNA, TELECOM, ANSALDO, FINMECCANICA,  e delle relative consociate e partecipate. Nazionalizzazione immediata di tutte le reti di distribuzione elettrica, telematiche e telefoniche, dei ripetitori e ponti per le trasmissioni a radiofrequenza e video, salvo gli impianti che servono le istituzioni dello Stato, le basi militari italiane e alleate, l’Arma dei Carabinieri e le Forze di Polizia presenti sul territorio nazionale.

     

    1. Il blocco del servizio sul debito pubblico per i prossimi sei mesi, con congelamento degli interessi per lo stesso periodo; trasformazione immediata della denominazione di tutti i titoli di Stato già in essere o di prossima emissione,  da Euro a Lira italiana al cambio di 1 Euro per 1936,27 lire; rinegoziazione delle scadenze per i titoli in possesso di istituzioni finanziarie internazionali, società o  cittadini stranieri.

     

    10.  Il ritiro delle garanzie auree presso i depositi esteri con rientro immediato dell’oro fisico nei forzieri della Banca d’Italia.

     

    11.  La chiusura temporanea di tutti gli istituti bancari, per due settimane, tranne la Sede Centrale e le Filiali della Banca d’Italia, con interruzione immediata per lo stesso periodo, delle operazioni bancarie e finanziarie negli istituti bancari e negli uffici postali.

     

    12.  La moratoria di tre mesi dell’incasso di tasse, tributi, cartelle esattoriale, multe ammende a qualsiasi titolo dovute da cittadini, società, istituzioni private e pubbliche, da parte dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia; fatta eccezione per le accise sui carburanti, per l’Iva su beni e servizi e per i dazi o tasse all’importazione. Abrogazione dei ticket ospedalieri e dei contributi al SSN da parte dei cittadini italiani e stranieri residenti sul territorio nazionale per i prossimi sei mesi.

     

    13.  La Lira italiana è l’unica valuta nazionale a corso legale dalla mezzanotte di oggi. Le sedi della Banca d’Italia inizieranno gradualmente, entro i prossimi cinque giorni a cambiare gli euro in possesso dei cittadini italiani, e dei cittadini di altro stato presenti sul territorio nazionale, in Lire, al cambio di 1936,27 Lire per 1 Euro.

     

    14.  La ridenominazione dei valori definiti in euro nel corrispettivo in Lire italiane,  per conti correnti, conti di deposito, conto titoli, detenuti da privati, società e istituzioni italiane e straniere presso istituti bancari, postali, società e istituzioni pubbliche, italiane o straniere e altre istituzioni finanziarie presenti sul territorio nazionale.

     

    15.  La sospensione delle attività di trasferimento elettronico o fisico in uscita, di valuta, metalli preziosi o valori denominati in qualunque moneta, dall’Italia ad altri Stati, salvo eccezioni autorizzate congiuntamente dal Ministero delle Finanze e dal Presidente del Consiglio.

     

    16.  Il blocco temporaneo degli sportelli automatici bancomat e postamat; gradualmente, entro cinque giorni, inizierà l’erogazione di banconote denominate in Lire, man mano che gli stessi saranno riforniti con valuta proveniente dai depositi della Banca d’Italia.

     

    17.  Il divieto di utilizzare moneta denominata sia in euro sia in altra valuta straniera, sul territorio nazionale, per transazioni di qualsiasi genere, dalla mezzanotte del terzo giorno dopo l’emissione del presente decreto legge. L’unica valuta a corso legale nello Stato è, dalla mezzanotte di oggi, la Lira italiana.

     

    18.  La confisca delle somme scambiate in altre valute, con una penale aggiuntiva del 30% a carico dei contravventori, se non espressamente autorizzati.

     

    19.  La modifica in Lire italiane di tutti i prezzi denominati in euro, di beni e servizi,  entro e non oltre cinque giorni dal presente decreto; in ogni caso le transazioni dovranno avvenire unicamente in Lire italiane a partire dalla mezzanotte del terzo giorno dalla pubblicazione del presente decreto.

     

    20.  Il divieto di compravendita di alcun immobile, terreno o altro bene o servizio presente, scambiato o erogato su tutto il territorio nazionale, del valore eccedente Lire italiane 1 (uno) miliardo, dalla data del presente decreto e per i prossimi sei mesi, salvo eccezioni autorizzate dal Presidente del Consiglio, recanti il visto congiunto del Ministero delle Finanze e del Ministero degli Interni.

    Firmato

    Il Presidente del Consiglio

    Il Presidente della Repubblica

  • -9
    Alessandro Raniero

    “Dichiarazione di Stato d’Emergenza Nazionale”

    Decreto Legge del Consiglio dei Ministri:

    Con il presente provvedimento approvato oggi ../../2012, all’unanimità dal CDM e controfirmato dal Presidente della Repubblica, ai sensi dell’art. 77 della Costituzione della Repubblica Italiana, (visto l’art. 15 della legge n. 400/1988), si ordina:

    1. L’immediata chiusura delle Dogane Italiane, terresti, marittime e aeree per due settimane, con divieto di espatrio per persone e merci, salvo autorizzazioni speciali, rilasciate dalle prefetture delle zone di frontiera, recanti il visto del Ministero degli Interni. Sono autorizzati i soli rientri dei cittadini italiani presenti all’estero, e dei cittadini stranieri residenti in Italia, alla data di emissione del presente decreto. Sono autorizzate le sole entrate di materie prime e merci con destinazione finale Italia.

     

    1. La mobilitazione dell’Esercito, della Marina e dell’Aviazione, conseguente alla  dichiarazione di allerta generale, per prevenire qualunque atto esterno o interno contro la sovranità dello Stato, l’integrità territoriale o che possa portare minaccia al popolo italiano o all’ordine sociale. Dichiarazione dello stato di emergenza nazionale per l’Arma dei Carabinieri e per tutte le Forze di Polizia.

     

    1. La vigilanza armata da parte dell’esercito, in coordinamento con l’Arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale dello Stato, di tutte le sedi delle principali istituzioni pubbliche e di interesse pubblico; Ministeri, Prefetture, Questure, basi militari, aeroporti e porti principali, centri di telecomunicazione, elettrodotti, acquedotti, bacini e dighe, banche, uffici postali, infrastrutture di comunicazione stradale e ferroviaria.

     

    1. Il rientro delle truppe, delle forze di pace, dei mezzi e dei consiglieri militari italiani stanziati in Libano, Iraq, Afganistan, (e altre zone che verranno dettagliate in seguito dal Ministero della Difesa, in un periodo di trenta giorni).

     

    1.  L’immediato rimpatrio delle unità navali ed aeree impiegate in missioni di pace, di polizia internazionale, coinvolte in manovre militari congiunte o in addestramento all’estero, salvo eccezioni confermate dal Presidente della Repubblica con il visto congiunto del Presidente del Consiglio e dello Stato Maggiore della Difesa.

     

    1. La nazionalizzazione delle quote azionarie della Banca d’Italia, detenute a qualsiasi titolo da istituzioni finanziarie italiane e straniere, banche e privati.

     

    1. La nazionalizzazione delle seguenti banche: Unicredit SpA, Banca Monte dei Paschi di Siena SpA, Intesa Sanpaolo SpA, Banca Nazionale del Lavoro Spa, Banco di Napoli SpA, Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza SpA, Banca Carige SpA – Cassa di Risparmio di Genova e Imperia, Banca Popolare di Milano Scarl, Credito Emiliano SpA, Banca Popolare di Vicenza SCpA, Banca Popolare di Verona – S. Geminiano S. Prospero SpA, Banca Popolare di Lodi SpA, Cassa di Risparmio del Veneto SpA, Banca Popolare di Novara SpA, Banco di Sardegna SpA, Banca Popolare Dell’Emilia Romagna – Società Cooperativa, Banca Antonveneta SpA, Banco di Brescia San Paolo Cab SpA, Banca Popolare di Bergamo SpA, Cassa di Risparmio di Firenze SpA, Veneto Banca S.C.P.A., Banca delle Marche SpA, Banca Carime SpA, Unipol Banca Spa, Banca Popolare di Sondrio SCpA, Banca Sella SpA, Credito Bergamasco SpA, Banca Popolare Commercio e Industria SpA, Banca Popolare di Ancona SpA.

     

    1. La nazionalizzazione del 100% delle quote azionarie delle seguenti società, aventi profilo di interesse strategico nazionale: ENI, ENEL, TERNA, TELECOM, ANSALDO, FINMECCANICA,  e delle relative consociate e partecipate. Nazionalizzazione immediata di tutte le reti di distribuzione elettrica, telematiche e telefoniche, dei ripetitori e ponti per le trasmissioni a radiofrequenza e video, salvo gli impianti che servono le istituzioni dello Stato, le basi militari italiane e alleate, l’Arma dei Carabinieri e le Forze di Polizia presenti sul territorio nazionale.

     

    1. Il blocco del servizio sul debito pubblico per i prossimi sei mesi, con congelamento degli interessi per lo stesso periodo; trasformazione immediata della denominazione di tutti i titoli di Stato già in essere o di prossima emissione,  da Euro a Lira italiana al cambio di 1 Euro per 1936,27 lire; rinegoziazione delle scadenze per i titoli in possesso di istituzioni finanziarie internazionali, società o  cittadini stranieri.

     

    10.  Il ritiro delle garanzie auree presso i depositi esteri con rientro immediato dell’oro fisico nei forzieri della Banca d’Italia.

     

    11.  La chiusura temporanea di tutti gli istituti bancari, per due settimane, tranne la Sede Centrale e le Filiali della Banca d’Italia, con interruzione immediata per lo stesso periodo, delle operazioni bancarie e finanziarie negli istituti bancari e negli uffici postali.

     

    12.  La moratoria di tre mesi dell’incasso di tasse, tributi, cartelle esattoriale, multe ammende a qualsiasi titolo dovute da cittadini, società, istituzioni private e pubbliche, da parte dell’Agenzia delle Entrate e di Equitalia; fatta eccezione per le accise sui carburanti, per l’Iva su beni e servizi e per i dazi o tasse all’importazione. Abrogazione dei ticket ospedalieri e dei contributi al SSN da parte dei cittadini italiani e stranieri residenti sul territorio nazionale per i prossimi sei mesi.

     

    13.  La Lira italiana è l’unica valuta nazionale a corso legale dalla mezzanotte di oggi. Le sedi della Banca d’Italia inizieranno gradualmente, entro i prossimi cinque giorni a cambiare gli euro in possesso dei cittadini italiani, e dei cittadini di altro stato presenti sul territorio nazionale, in Lire, al cambio di 1936,27 Lire per 1 Euro.

     

    14.  La ridenominazione dei valori definiti in euro nel corrispettivo in Lire italiane,  per conti correnti, conti di deposito, conto titoli, detenuti da privati, società e istituzioni italiane e straniere presso istituti bancari, postali, società e istituzioni pubbliche, italiane o straniere e altre istituzioni finanziarie presenti sul territorio nazionale.

     

    15.  La sospensione delle attività di trasferimento elettronico o fisico in uscita, di valuta, metalli preziosi o valori denominati in qualunque moneta, dall’Italia ad altri Stati, salvo eccezioni autorizzate congiuntamente dal Ministero delle Finanze e dal Presidente del Consiglio.

     

    16.  Il blocco temporaneo degli sportelli automatici bancomat e postamat; gradualmente, entro cinque giorni, inizierà l’erogazione di banconote denominate in Lire, man mano che gli stessi saranno riforniti con valuta proveniente dai depositi della Banca d’Italia.

     

    17.  Il divieto di utilizzare moneta denominata sia in euro sia in altra valuta straniera, sul territorio nazionale, per transazioni di qualsiasi genere, dalla mezzanotte del terzo giorno dopo l’emissione del presente decreto legge. L’unica valuta a corso legale nello Stato è, dalla mezzanotte di oggi, la Lira italiana.

     

    18.  La confisca delle somme scambiate in altre valute, con una penale aggiuntiva del 30% a carico dei contravventori, se non espressamente autorizzati.

     

    19.  La modifica in Lire italiane di tutti i prezzi denominati in euro, di beni e servizi,  entro e non oltre cinque giorni dal presente decreto; in ogni caso le transazioni dovranno avvenire unicamente in Lire italiane a partire dalla mezzanotte del terzo giorno dalla pubblicazione del presente decreto.

     

    20.  Il divieto di compravendita di alcun immobile, terreno o altro bene o servizio presente, scambiato o erogato su tutto il territorio nazionale, del valore eccedente Lire italiane 1 (uno) miliardo, dalla data del presente decreto e per i prossimi sei mesi, salvo eccezioni autorizzate dal Presidente del Consiglio, recanti il visto congiunto del Ministero delle Finanze e del Ministero degli Interni.

    Firmato

    Il Presidente del Consiglio

    Il Presidente della Repubblica

  • -10
    miccr

    Una segnalazione: Gioacchino Genchi ha linkato sulla sua pagina Facebook una intervista rilasciata a Radio Radicale in proposito alla vicenda di Brindisi. Lui stesso è dubbioso sulla pista mafiosa.

    http://www.radioradicale.it/scheda/352910/intervista-di-sergio-scandura-a-gioacchino-genchi-sullattentato-di-brindisi-e-mafia

  • -11
    RAFFAELLARMA

    L’euro è il nuovo ordine sociale totalitaristico. La paura lo strumento per imporlo, garantendo il consenso popolare. Da questo assunto declinano le ovvie conseguenze. Attentati, stragi, terrorismo. Tutte balle

     Finalità?

    1)      Esasperare la popolazione, creando bisogni (lavoro, pensioni, casa, attentati) che provochino insicurezza, rabbia e paura.

    2)      Appoggiare forme di sanzione economiche palesemente ingiuste e tassazioni  inique

    3)      Fomentare la disunità politica e la mancanza di fiducia verso i partiti

    4)      Accelerare il degrado dei partiti, sviluppando al massimo la corruzione già esistente. Per poi propagandarla attraverso i media ai disoccupati stremati e irritati.

    5)      Organizzare dei  partiti camuffati che accolgano le istanze del popolo, ma fiancheggino del tutto il Totalitarismo che li origina e alimenta.

    6)      Indicare un nemico, cui attribuire le colpe della crisi.

    Attraverso questa strategia –per come la vedo io- diventerebbe facile indirizzare la frustrazione della popolazione verso qualsivoglia bersaglio. Fosse anche il titolare del Bar dello Sport. Oppure allinearla all’ordine, spaventata e depressa.

    In questo modo si potrebbe manovrare la massa all’azione e guidarla, né più né meno di un esercito!
    E in caso di rivolta?  interverrebbe l’Eurogendfor (Cossiga docet)
    Voilà,  la dittatura sarebbe servita a tavola al 100%!
    Militari? Dispensati dalla livrea.

    Quello che dici nel tuo scritto, prof Becchi….è perfetto!
    E’ il passato che avanza.

    Bravo prof. BECCHI. Ti seguo da quel tuo articolo “cronaca di un sobrio colpo di Stato” altrimenti detto -in Byoblu-  “il colpo di Stato sobrio di Mario Monti.”  E penso una cosa….
    Che giorno dopo giorno, si faccia sempre più necessaria l’occasione di un confronto  televisivo, tra te e uno dei nostri estasianti politici.  Diciamo un vis a vis, tanto improbabile, si può pensare…quanto indispensabile.
    Se non altro… per stimolare un provvidenziale senso di dubbio tra i deficienti-teleutenti

    Perché è  il passato che ci salta addosso,  predatorio e lupesco….sbucando dal futuro. Che è diventato soltanto una minaccia.

  • -12
    nicola

    Se penso ad un motivo, un solo motivo, per fare ciò che TU oggi hai fatto in quella scuola, non ho una risposta. Se penso a cosa avremmo visto stasera in TV se non fosse accaduto nulla allora ne ho tante. Avremmo visto dei TG che avrebbero dovuto parlato dei ballottaggi di domani e delle difficoltà dei partiti tradizionali, avremmo visto Monti nel momento di minore consenso partecipare al G8 con gli altri rappresentanti del potere finanziario, avremmo visto circoli di cittadini e di qualche libero commentatore iniziare a dire, senza soffrirne, che in fondo dall`euro si può anche uscire e addirittura stare bene, forse, nei giorni a seguire qualche giornalista avrebbe potuto anche informarci sulla stipula di adesione dell`Italia al MES. Invece no. Rotti dal dolore siamo muti e sordi. Tre bombole del gas: come dire un ordigno comune fatto di gente comune. Gente comune contro gente comune. Caro mio squallido individuo, le hai pensate tutte. Anche di instillare il terrore verso qualcuno … come me. Forse anch`io sono rotto dal dolore, e spero di essere in preda ad un delirio che solo questo dolore, quello di un padre, può provocare. Ma se così non è ti riconoscerò, ti combatterò ed alla fine ti sopprimerò, mio squallido individuo.

  • -13
    Paolo-To

    A me sembra che sia in atto lo stesso schema del ’92.

    Premessa : l’Italia è sull’orlo dell’abisso. Debito PIL 120% (come nel ’92), vincolo di bilancio (come all’epoca dello SME).

     Allora venne attaccato la lira (perchè il debito era protetto dalla banca d’Italia).

    Oggi attaccano il debito (perchè l’euro è protetto dalla BCE e comunque non è peculiare dell’Italia)

    Allora ci fu tangentopoli

    Oggi ci siamo molto vicini e sicuramente l’ondata antipartitica è la stessa.

    Allora c’erano gli attentati della mafia

    Oggi si ricomincia

    Allora saltarono fuori due uomini :  il fustigatore Bossi e l’uomo della provvidenza Berlusconi

    Oggi il fustigatore è Grillo (chiarisco che non ritengo grillo uomo di sistema), l’uomo della provvidenza potrebbe essere un surrogato dell’attuale governo (Passera?Monti stesso?) o un altro esponente della cricca (Montezemolo?Della Valle?)

    Allora vennero privatizzate le banche (e con esse banca d’Italia) e alcuni gioielli di famiglia

    Oggi a cosa puntano ?

    Allora ci salvammo grazie alla successiva svalutazione

    OGGI SIAMO DELLA M. PIU’ TOTALE (basti ricordare che l’indice della produzione industriale è stabilmente sotto la recessione di allora)

  • -14
    renato brando
    1. Ma  mi  voglia  scusare  sig  Paolo  becchi  :  le  sue  istanze  apparentemente legittime  relative  alla  sacrosanta  ed inviolabile  conquista  della  democrazia  come  valore  assoluto , mi  fanno  porre  una  domanda:  ma  Lei  da  che parte sta?  dalla parte  di una  virtuale  libertà  senza  restrizione  alcuna  oppure  dalla  parte  del  cittadino  vittima  inerme  delle  mafie  più  varie.  Lei paventa  una  diminuzione  della libertà se  si  invocherà  la lotta  al  terrorismo e  non è  forse interruzione  della  libertà l’ andare  a  scuola  e  perire  perchè  qualcuno  abusa  di  quel concetto  di  cui Lei  è in questa  contingenza  inopportuno  vessillifero?
    • -14.1
      simone godani

      sig. Renato

      non voglia trovare il mio linguaggio troppo triviale o scurrile rispetto al suo…

      ma lei non ha proprio capito un bene ed amato cXXXo

  • -15
    miccr

    Centro pieno.

  • -16
    adele

    condivido con simone.

  • -17
    giorgio anderson

    Se fosse terrorismo vero la bomba sarabbe esplosa sotto il c**o di Mariobankster Monti, e invece i pagliacci infami di regime sono riusciti ad ammazzare l ennesima innocente di questa finta repubblica democratica. Le dobbiamo prendere noi le armi ormai, non esistono piu margini di trattativa, ne di soluzione democratica o elettorale, il popolo deve vere giustizia e lor maiali pagheranno anche questa! 

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di ByoBlu.


Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona e non alle sue idee
* messaggi eccessivamente lunghi
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio. Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

I Mini Blu

Come mai Jp Morgan, proprio adesso, vuole più deficit?

JP MORGAN AUSTERITY VS SPESA PUBBLICAGli economisti di JP Morgan, la grande banca d’affari Usa, segnalano che per la prima volta dal 2009 tutti i bilanci pubblici dei governi nelle zone industrializzate, Europa, Usa, Giappone e Regno Unito, daranno un contributo positivo alla crescita globale. Merito, secondo loro, di un aumento della spesa pubblica in tutte...--> LEGGI TUTTO

Sgarbi condannato a 5 mesi di reclusione per i fatti dell’Expo

Vittorio Sgarbi - 5 mesi di prigione per i fatti di Expo Ve lo ricordate Sgarbi che, il 22 maggio 2015 all'Expo, litiga violentemente con i carabinieri che vogliono verificare il suo permesso di accedere con l'auto?  Doveva presenziare a una mostra da lui curata, ma si presentò senza accredito su una Citroen C5, per di più contromano....--> LEGGI TUTTO

Raffaele De Dominicis: l’Assessore più veloce del West!

raffaele de dominicis l'Assessore più veloce del west Raffaele De Dominicis, l'assessore più veloce del West, nominato al Comune di Roma come successore a Minenna solo due giorni fa, e silurato il giorno dopo (ieri), rilascia un'intervista al vetriolo a Repubblica, nella quale definisce il Movimento 5 Stelle inadatto alla politica, un "asilo infantile"...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

Caro M5S, volete allargare il direttorio? Bene, ma dovreste fare così…

votazione online democrazia direttaBarbara Lezzi, senatrice M5S, ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano sulle questioni romane. L'ipotesi, che alcuni organi di stampa dicono condivisa anche dalla Casaleggio Associati, è quella di allargare il direttorio a 30/40 persone. Una vera e propria struttura di intermediazione (di quelle che ancora oggi non sono previste dal "Non...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Come fare soldi con un blog

Innanzitutto, come "non" fare soldi con un blog Se vuoi fare soldi con un blog, non aprire un blog di informazione. Tantomeno libera. Se poi vuoi fare un blog di informazione indipendente, inizia a cercarti su AirB&B un paio di metri quadri ancora disponibili, a prezzi stracciati, sotto a qualunque ponte...--> LEGGI TUTTO

Categorie
Le vostre email

Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

tasto_newsletter
Video dal web

Sgarbi caga sulla Swiss Air

Vittorio Sgarbi caga sulla Swiss Air Sgarbi "caga" sulla Swiss Air, le hostess gli chiedono di uscire a metà: quello è un bagno di prima classe. Immaginate il seguito (la questione nasconde una discussione sui diritti sottostante: di fronte alle emergenze, è possibile che valga la distinzione "prima classe/seconda classe"?):...GUARDA

USA: la polizia fredda un altro afroamericano, Terence Crutcher

terence-crutcher omicidio polizia USA In Oklahoma la polizia ha ucciso un altro afromericano. Una lunga sequela di uccisioni che dal 2015 porta a 400 l'elenco delle vittime. Gente freddata spesso senza alcuna ragione apparente. (altro…)...GUARDA

Becchi: la stampa contro al M5S? Ma se il blog di Grillo ormai è il Corriere della Sera!

BECCHI: STAMPA CONTRO AL M5S!? MA SE IL BLOG DI GRILLO ORMAI È IL CORRIERE DELLA SERA!Paolo Becchi a Checkpoint parla del grande colpo di stato dell'Euro, dei rapporti tra la stampa e il M5S e del grande spettacolo politico della Casaleggio Associati. ...GUARDA

Roma: Nino Galloni assessore al Bilancio nella giunta Raggi?

Nino Galloni - Io assessore al Bilancio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi? Nino Galloni, ospite a Tagadà su LA7, risponde alle domande sulla sua candidatura ad Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi. (altro…)...GUARDA

Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: “complotto su Roma”.

matteo renzi sfotte paola taverna su roma complotto Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: "ci fanno il complotto su Roma"....GUARDA

Euro: la prima banconota senza anima!

Diego Fusaro Il filosofo Diego Fusaro spiega perché l'Euro è una moneta priva di ogni relazione con la storia e la cultura d'Europa. Vi siete mai chiesti perché sulle banconote in Euro non ci sono quei volti noti, quegli artisti, quei pensatori che hanno dato lustro alle grandi...GUARDA

Terremoto Amatrice – Matteo Renzi: non lasceremo nessuno da solo. La conferenza stampa.

Renzi Terremoto Conferenza StampaTerremoto: la conferenza stampa di Matteo Renzi da Palazzo Chigi "Nei momenti di difficoltà l'Itala sa come fare. Tutta insieme, tutta intera mostra il suo volto più bello. Non lasceremo sola nessuna famiglia, nessun comune, nessuna frazione." (altro…)...GUARDA

Trump: “Barack Obama e Hillary Clinton hanno fondato l’Isis”

Trump Donald Trump, Barack Obama, Hillary Clinton e l'Isis Donald Trump , dal palco della Florida, mercoledì 10 agosto, non ha dubbi: "Barack Obama e Hillary Clinton hanno fondato l'Isis". E no, non hanno solo "colmato uno spazio politico lasciato vuoto", l'hanno proprio fondato (l'uno) e co-fondato (l'altra). Intervistato...GUARDA

Film, libri e Dvd

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>