La prova che Monti mente arriva dalla Bocconi

di Giancarlo Niccolai

C’è un po’ di confusione sull’Economia, su che cos’è e a che cosa serve. E’ comprensibile, visto l’uso scriteriato e folle che ne ha fatto Monti, assieme a molti altri. Se seguite Byoblu.com sapete più o meno tutto quello che c’è da sapere, ma quello che forse non si è ancora capito bene, però, è che coloro che si definiscono “economisti”, ossia scienziati che studiano l’economia, hanno decretato la “morte dell’economia di mercato” da almeno quarant’anni. Gli studi di Stiglitz, Fitoussi, Kenneth Arrow e Brian Arthur, solo per citarne alcuni, indicano chiaramente che la festa è finita.

Per capire perché la festa è finita, bisogna capire che il mercato non può gestire beni a prezzo infinito, come la salute o l’acqua nel deserto. Né può gestire beni pubblici come la sicurezza e le infrastrutture. E neanche beni ad informazione asimmetrica, come le assicurazioni o i titoli finanziari derivati. Scientificamente, si dimostra che il mercato fallisce nel gestire questi problemi. Significa che non si trova un prezzo di equilibrio, o il prezzo è assurdo, o in costante ed erratica variazione.

Ma il colpo di grazia lo danno le economie di scala crescenti. Ossia, quei prodotti nuovi nella storia dell’umanità che possono essere prodotti all’infinito con un costo per copia via via decrescente. In tutte le teorie economiche, neoclassiche, austriache, keinesiane, marxiste, monetariste ecc. vige l’assunto che se produco un certo numero di pezzi di un prodotto, ogni copia in più mi farà guadagnare un po’ di meno della copia precedente. Scorte, invenduti, problemi di gestione, materie prime che mano a mano che le uso costano di più, maggiore disponibilità di beni sul mercato ecc. sono tutti fattori che riducono il prezzo ed aumentano il costo di produzione. Ad un certo punto produrre l’ennesimo pezzo mi frutterà zero: andare oltre diventerebbe un costo.

Ma da un po’ di tempo, per molti mercati, le cose non stanno più così. Nei mercati ad alto contenuto di tecnologia (software, hardware innovativo, strumenti finanziari negoziati elettronicamente, alcuni tipi di servizi ad alta automazione come i servizi bancari, musica, cinema, televisione) i prodotti possono essere “stampati” all’infinito. In alcuni di questi mercati, addirittura, il prezzo di un bene tende ad aumentare mano a mano che esso diventa più diffuso. Ad esempio la pubblicità su Google. Tutte le teorie economiche studiate fino oggi, tutte quante, sono finite. I (neo)classici i (neo)Keinesiani, i (neo)Monetaristi e così via sono completamente fuori rotta. La stessa idea di PIL è inutile, sia nella finanza derivata come persino nell’economia reale, per esempio con mercati come quello del software, dei servizi tecnologici (motori di ricerca, social network), oppure dei “contenuti multimediali” che da soli e in pochi anni hanno fatto ormai mezzo PIL mondiale.

Serve un cambio di paradigma, e il momento è adesso. Al di là dell’inganno dell’Euro, che crea un sistema di vasi comunicanti al contrario, permettendo a chi ha un vantaggio iniziale di crescere a dismisura a danno degli altri, e al di là delle ideologie di destra degli “uomini forti”, per le quali la troppa democrazia fa male all’economia, il giocattolo si è rotto. Lo ha rotto un prodotto che non si può limitare, non si può pesare, perché nel momento stesso in cui lo pensi, ne hai creato di nuovo: il pensiero. Nessuna ricetta tradizionale basata sulla creazione di circoli auto-alimentati di scambio fra produzione e moneta, che sia essa la follia inflazionistica Barnardiana, o la lucida demenza dell’omicidio collettivo dell’austerità Montiana, può porre rimedio a questa situazione. E allora?

E allora si studia! Si studia come possiamo vivere senza moneta, o almeno senza la possibilità di accumularla. Gli “economisti contro” (contateli: per titolo e numero: sono di gran lunga la maggioranza) propongono a gran voce teorie consolidate. Fanno bene, perché se almeno quelle fossero state seguite, se almeno il reganismo non avesse imposto al mondo l’idea assurda di sottoporre al mercato le operazioni che – era pacifico fra gli scienziati – il mercato era matematicamente incapace di gestire, almeno avremmo guadagnato un po’ di tempo. Ma anche quelle soluzioni proposte dagli “economisti contro”, che forse avrebbero potuto essere adeguate prima che la situazione fosse compromessa, ora sono inutili.

“Decrescita” è una parola che ogni tanto risuona nei media, ma come un fantasma agghiacciante dal quale tenersi lontano. “L’orto sovversivo” è un concetto che pare, in qualche modo, solo grillino. Eppure vi sono studiosi seri e teorie solide, simposi periodici, intense e ferventi attività di ricerca applicata, pura, intellettuale e filosofica. Herman Daly è uno dei primi a proporre l'”economia a stato stazionario“, ossia un’economia della non-crescita. E siamo ancora nel mondo dell’economia che ha una moneta, sebbene sia virtualmente impossibile accumularla all’infinito, dal momento che lo stock è fisso. Ma con una popolazione terrestre che si avvia a raddoppiare nell’arco dei prossimi cinquant’anni, anche le teorie economiche a stato stazionario entrano in crisi.: Infatti, il primo fattore per il mantenimento della stabilità economica è la stabilità demografica.

E allora c’è chi va oltre. C’è chi prova a pensare ad un’economia senza moneta fatta di soli scambi. Grazie alle tecnologie moderne, grazie alla possibilità di organizzare i flussi di lavoro, di produzione dei servizi, del pensiero nel modo più razionale possibile. Determinando in tempo reale di cosa c’è bisogno – e dove ce n’è bisogno – è possibile costruire un’economia che non necessita della funzione di riserva della moneta. Un mondo dove vali per quello che dai alla comunità e la comunità c’è sempre e comunque, quando tu hai bisogno.

E sapete dove si studia questa cosa? Beh, in molti posti ma, per ora, l’unico esperimento su larga scala è opera di un professore della Bocconi. Sì, la Bocconi: il pericoloso covo di squali della finanza, il tempio di Monti. E’ lì che Massimo Amato sta realizzando su vasta scala un esperimento che, senza le potenzialità dell’informatica, sarebbe stato pura utopia. A Nantes le aziende si pagano così: lavorando le une per le altre, attraverso un sistema di rete diffuso di “crediti e disponibilità” che tutti i partecipanti al sistema possono verificare, in tempo reale.

Dimenticavo; anche io sono uscito dalla Bocconi, e proprio sotto il rettorato di Monti. È lì che, per quattro anni, mi hanno ripetuto che le teorie economiche classiche fallivano miseramente alla prova dei fatti. Dei docenti che ho conosciuto, nessuno aveva una linea di pensiero che si sarebbe potuta ritenere affine a quella mostrata da Monti in questo periodo. Credo, nemmeno Monti stesso. E non credo che Monti non sappia quello che sta facendo: sono abbastanza convinto che in qualche modo creda che la sua linea di azione comporti il male minore.

Ma quello che non ho ancora capito, e credo di poter dire anche molti bocconiani insieme a me, è: il male minore “di chi”?

 

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39 risposte a La prova che Monti mente arriva dalla Bocconi

  • 20

    Rispondo alla tua domanda retorica “il male minore di chi?”

    Le banche, gli speculatori finanziari, quel migliaio di persone senza scrupoli che, prosciugando le tasche ai cittadini stanno accumulando enormi ricchezze sottraendole alla massa!!

    «È una fortuna che la gente non capisca il nostro sistema bancario e monetario, perchè  se lo facesse, credo che scoppierebbe la rivoluzione prima di domani»
    [Henry Ford,

    Così almeno il quesito non fluttuerà nell’aere con il rischio che venga in un lontanissimo futuro captato da abitatori di altri pianeti e non sappiano decifrarlo.

    • 20.1
      gian65

      centrato in pieno il problema.

      E’ inutile girarci attorno o si fa la rivoluzione oppure si retsa cosi.

      Comunque e’ difficile parlare con le persone e far capire loro quello che sta succedendo.

  • 19
    Fran V

    In realtà la soluzione c’è. Un mondo governato dall’uomo che gode del tempo della sua vita libero, mentre al suo posto lavorano le macchine. Il sistema di produzione è scientifico e collettivo, un sistema centralizzato di raccolta delle domande e di valutazione della fattibilità dell’offerta. Già ora alla base dell’economia rimane sempre valido Malthus, eppure abbiamo perso ogni contatto con l’ambiente e con noi stessi. Ci stupiamo anche del fatto di avere una pensione, una famiglia o del tempo da dedicare ai propri anziani. Se non vi siete accorti siamo già lungo la strada ma fino a quando non avremo completato il salto tecnologico non ci resta che adeguare i mercati all’efficienza teorica (che è sempre una buona base di partenza).

  • 18
    rg3

    …ma i Maya lo avevano detto

    Crisi finanziaria, crisi economica, crisi etica, crisi in Vaticano, continui terremoti, manca solo un’invasione di locuste

    Godetevi questi ultimi mesi che ci rimangono e poi… si salvi chi può.

    2012 e non più 2012

    Quei pochi che si salveranno ricominceranno dal baratto per, dopo qualche secolo, arrivare ai derivati…non cambierà niente; siamo noi esseri umani che siamo mentalmente squilibrati.

  • 17
    roby67

     Ma con una popolazione terrestre che si avvia a raddoppiare nell’arco dei prossimi cinquant’anni, anche le teorie economiche a stato stazionario entrano in crisi. Infatti, il primo fattore per il mantenimento della stabilità economica è la stabilità demografica.

    e’ per questo motivo che gli states non vedono l’ora di attaccare l’iran o anche la siria?

    crisi ’29 => guerra mondiale

    crisi 2008/2012 => ?

    spero vivamente di sbagliarmi.

     

    • 17.1
      gian65

      caro roby67, ho proprio paura che tu non ti sbagli.

      qualcuno del fmi ha detto che gli anziani sono un costo non piu’ sostenibile.

      quindi fai un po tu….ci sono mille metodi per far diminuire la popolazione….

       

  • 16
    gabriella

     

    Riprendendo il discorso sulle strategie comunicative nel post su Barnard, posto un video che credo stia facendo il giro del mondo, dove una ragazzina dodicenne spiega come funziona la frode bancaria:

    http://www.circolo-latorre.com/home.jsp?idrub=2234

  • 15
    John00

    Ma va ? E c’era bisogno di andare all’università per capire che questo sistema capitalistico creava ricchezze per pochi ed affamava interi continenti?

    Guarda che bastava aprire gli occhi ed osservare ciò che stava accadendo, senza andare per 4 anni a sentire cosa dicevano i grandi luminari dell’economia.

     

  • 14
    John00

    Ma va ? E c’era bisogno di andare all’università per capire che questo sistema capitalistico creava ricchezze per pochi ed affamava interi continenti?

    Guarda che bastava aprire gli occhi ed osservare ciò che stava accadendo, senza andare per 4 anni a sentire cosa dicevano i grandi luminari dell’economia.

     

  • 13
    John00

    Ma va ? E c’era bisogno di andare all’università per capire che questo sistema capitalistico creava ricchezze per pochi ed affamava interi continenti?

    Guarda che bastava aprire gli occhi ed osservare ciò che stava accadendo, senza andare per 4 anni a sentire cosa dicevano i grandi luminari dell’economia.

     

  • 12

    Se tutto ciò fosse una tigre 

    ci sarebbero 2 sole cose da fare : 

    1 Ci si lascia mangiare

    2 La si cavalca e si vede che succede …

     

    ilmarchio.blogspot.com

  • 11
    notime

    Personalmente rimango convinto della validità di un metodo di “credito/debito universale”, che sia facilmente trasportabile e che possa essere accettato da ampie moltitudini di genti.

    Il “denaro” (in qualunque sua forma) è un viatico che spinge gli individui all’azione ed alla partecipazione attiva in una società di tipo macroscopico (per intenderci non in un clan tribale composto da poche centinaia di persone) come le odierne organizzazioni statali mondiali.

    Dunque posso credere con ragionevole probabilità che in un sistema dove il denaro scorre con facilità il passaggio da individuo ad altro individuo porta ad ingegnarsi, ad impegnarsi a voler partecipare al mondo reale sia con idee che con realizzazioni pratiche di quest’ultime.

    Probabilmente sono le regole che definiscono l’accumulo di denaro che devono essere interiorizzate ed accettate dalla maggioranza delle popolazioni e da chi gestisce il controllo delle modalità di arricchimento delle individualità personali e societarie.

    Se il denaro diventa “il valore supremo” ed il fine ultimo dell’esistere si rischia poi di poter fare qualunque cosa per accumularlo. Diversamente se si accetta che sia un valore subordinato allora lo si relazionerà in relazione stretta a dei comportamenti che hanno limiti ben precisi e che a nessuno dovrebbe essere permesso di superare.

    Per ottenere tutto ciò però credo di ritenere necessario far sì che tutta la popolazione (o meglio la più ampia popolazione mondiale possibile) parta da un punto di partenza di benessere stabilito e più che dignitoso, e dunque che ogni individuo possa avere una quantità di crediti spendibili tale da permettere a lui ed alla sua famiglia uno stile di vita soddisfacente e lontano dalle privazioni primarie (e talora secondarie dell’esistere), come la casa, l’istruzione, il cibo, la sanità, le vacanze (per un determinato periodo all’anno), i trasporti ecc. Inoltre a nessun individuo dovrebbe essere permesso di cadere in indigenza impedendo la formulazione di acquisti o di qualsivoglia contratto (pena la nullità immediata dei patti e la restituzione dei crediti) che impedisca allo stesso di godere dei “diritti doveri/ individuali e famigliari”.

    Premesso tutto questo, che vuole di più, (yot, jet privato, ferrari ecc.) dovrà impegnarsi di più, in maniera eticamente, socialmente e ecologicamente sostenibile, diventando un professionista preparato, avendo un’idea brillante sottoponibile a tutti i soggetti che hanno capitali (accumulati con le regole sopra teorizzate), e in genere in tutti i modi che apportano ancora maggior benessere e felicità alla società nel suo insieme.

    Il benessere personale dovrebbe essere garantito sempre a tutti, poi chi vuole di più dovrà partecipare in maniera maggiore al benessere della collettività.

    I crediti sarebbero creati dal nulla (come i numeri attuali sui computer delle banche o come il denaro di carta stampato dal nulla), vi sarebbe un adeguamento ad un’eventuale inflazione ogni trimestre, e nel caso ogni tot anni una trasformazione della moneta (modello lira / lira pesante che vale mille lire normali ecc.).

    Le persone ed i popoli in stato di sofferenza, indigenza, bisogno, sono più facilmente ricattabili, suggestionabili e manipolabili da svariate organizzazioni, sia che si chiamino “mafie” o “lobby e gruppi finanziari” o “banche” o “logge massoniche” o “apparati statali deviati e talvolta ufficiali” ecc.

    Eliminare i bisogni primari ed alcuni dei bisogni secondari nelle popolazioni crea degli individui inevitabilmente più liberi, consapevoli e determinati a vivere in un  mondo più giusto , più equilibrato e più “felice” sia per sé che per i propri cari.

    Ma del resto le scienze sociali, e l’economia non sono mai state delle scienze esatte…

  • 10
    brunov

    il problema è un altro, come recita l’articolo: “una popolazione terrestre che si avvia a raddoppiare nell’arco dei prossimi cinquant’anni”.

    Impossibile!

    La popolazione deve diminuire, altrimenti non ce la facciamo e l’unico modo è fare come hanno fatto in Cina: figli unici. E’ l’unico rimedio drastico che può portare frutti concreti su scala mondiale.

    In Italia l’esempio è drammatico, siamo 60 milioni di persone come in Francia su una superficie che è 1/3 quasi della Francia stessa. La sovrappopolazione porta disoccupazione, mancanza di spazi, eccessivo inquinamento, carenza nel servizio pubblico.

  • 9
    blulight

    E’ un bell’ articolo complimenti. Però non denigrerei troppo il lavoro di Barnard  , dietro di lui , e sono le sue fonti ci sono dei bravi professori di università americane .  La MMT che loro propongono è una soluzione ai problemi ci affliggono,  e non porta a inflazione come suggerito dall’ articolo ( il professor Waren Mosler  ne spiega i motivi ).  Inoltre la MMT considera il denaro uno strumento economico al servizio dell’ uomo e delle sue peculiarità .  Se decidiamo di costruire una società i cui cardini sono la democrazia,  dove ognuno ha un ruolo nella società (piena occupazione)  e rispetto dell’ ambiente allora la MMT è la strada giusta.

    • 9.1

      La MMT ha il problema di mettere sotto il controllo della politica la non tanto la politica monetaria, quanto la distribuzione della moneta. A parte il fatto che tende a generare una inflazione infinita (non in senso iperbolico, in senso letterale), che non è proprio una bella cosa,  ma la cosa più grave è che a quel punto il governo decide chi ha i soldi e chi no.

      Attraverso l’appalto di opere pubbliche pagate QUALSIASI cifra, i.e. mille miliardi per riparare una buca nell’asfalto, il governo può decidere a quale persona e/o fascia della popolazione ha liquidità, e non solo drenarla dalle altre attraverso le tasse, ma persino ridurle all’indigenza ed all’impotenza sociale rendendo il denaro che detengono carta straccia nel giro di pochi mesi. Attraverso questa forma di selezione della classe dirigente, la classe politica è in grado di effettuare un lock-in delle proprie posizioni acquisite. Un po’ come hanno fatto i banchieri, ma i banchieri hanno un problema: loro stampano i soldi, ma il governo ha TUTTI i soldi. Se il governo decide, può anche prendere i banchieri e chiuderli tutti in gabbia, o espellerli, o non pagare i suoi debiti (non è fantascienza. Islanda e Argentina l’hanno fatto di recente, ma è capitato altre volte).

      Se invece questo potere è nelle mani del governo… beh, è il potere assoluto, e non esiste nessun contrappeso che possa arginarlo. E’ una cosa che molti vorrebbero, ma dubito che sia l’apice della democrazia a cui aspiriamo.

       

       

    • 9.2
      Paolo B. R.

      Ah… perché questo articolo denigra Barnard e la MMT? Non lo sapevo. Pensa che sembrava il contrario. Cos’è, sento puzza di fanatismo praticante?

  • 8
    Simone S.

    semplicemente xkè una guerra è la soluzione di tutte le crisi

  • 7
    carloinrossi

    Questo blog è il posto migliore per esprimere delle opinioni,  nella speranza che qualcuno dotato di un QI adeguato sia in grado di capirle.

    Sarò lungo, ma spero di non annoiare nessuno.

    Faccio una premessa io stimo Monti almeno per la sua onestà sia tangibile che mentale, ma ho paura che gli esperti per antonomasia (quelli della Bocconi) non abbiano capito nulla, o almeno partono da presupposti talmente radicati da non riconoscerli come mendaci.

    Io ho studiato un po’ di economia, ho letto autori come Napoleoni, Fanfani o Strafa, e chi li conosce sa da che parte sto.

    Il problema è che l’economia come tratteggiata dagli economisti dello scorso secolo non esiste più. Non perché la società sia cambiata, ma per la spietata avidità di alcuni attori, convinti come sono di fare business.

    Facciamo due riflessioni una i mercati l’altra l’Italia.

    I mercati, quelli azionari, sono infarciti non solo da titoli che esprimo il nulla (Facebook, Google), ma dai cosiddetti derivati. L’esempio tipico di derivati è questo: due tizi, due morgan o goldman, mettono nel mercato contratti con i quali si impegnano a vendere o comprare, una data merce (petrolio) o un dato stock di azioni, ad un dato momento e ad un prezzo prefissato. Ma nessuno dei due ha i soldi o la merce o le azioni. Questi contratti a sua volta diventano titoli quotati e scambiati in tutto il mondo. Sono però solo carta straccia. La cosà però che nessuno valuta è che questi contratti influenzano il vero valore del grano prodotto dai contadini, del petrolio o delle azioni di aziende sane. Non per difendere le banche, ma oggi il valore dell’intero capitale azionario di quest’ultime è nettamente inferiore al loro patrimonio immobiliare, ma bisogna dargli  i soldi della BCE per ricapitalizzarsi. Basterebbe solo allinearle col reale valore. Reale in termine giuridico.

    Quando la 7, il cui giornalista economico è tra i più ignoranti, dice: sono stati bruciati 1.000 miliardi in borsa, dice il falso. Per il denaro vale la legge di Lavoiser (nulla si crea e nulla di distrugge ……), i soldi passano solo di mano e se prima erano cartaccia oggi sono cenere di cartaccia.

    Quindi se il mondo e non solo l’Italia vuole salvarsi dal baratro che coinvolgerà anche gli squali deve eliminare immediatamente tutti i derivati.

    Veniamo all’Italia.

    In Italia i figli di ottimi artigiani si sono ritrovati industriali, senza sapere far più neppure l’orlo dei pantaloni. Hanno studiato alla Bocconi e quindi, per un imperativo categorico, devono occuparsi di finanza. Scordandosi dei pantaloni e delle scarpe che hanno fatto la fortuna dei padri. Quindi la produzione va delocalizzata, ottimizzata nei costi e gli utili vanno investiti in borsa, nei derivati. Sono più importanti i bond che il latte. Inoltre la debolezza dell’industria agroalimentare, insieme alla grande distribuzione  (ormai di proprietà estera) hanno fatto già morire l’agricoltura.

    Questo è stato possibile grazie a politici ignoranti e corrotti che non hanno mai capito nulla di economia e di stato.

    Cosa resterà tra venti anni dell’Italia? Mi auguro che dopo Monti non tornino i vecchi ignoranti politici, mi fanno paura, però, i nuovi comici altrettanto ignoranti. Bisognerebbe riacquistare l’orgoglio nazionale e far capire  agli industriali una grande norma della Dottrina Sociale della Chiesa: E’ morale ed etico trarre dell’utile da un capitale (la proprietà privata) se, e solo se, questo viene messo a disposizione degli altri per produrre lavoro.  Ma è meglio fare apparire la Chiesa come corrotta e divisa così non si disturba il manovratore.

    Saluti.   

     

  • 6
    napoli99

    Sostituire il denaro con crediti e disponibilità somiglia tanto alla sostituzione del denaro contante con le carte (di credito o debito).

    Ottima misura, aiuta almeno a razionalizzare il sistema, che è alla mercè dell’illegalità (evasione fiscale, corruzione, criminalità organizzata e no) ma non ne cambia la sostanza.

    Certamente per evitare i dafault a catena si dovrebbe studiare un modo per rientrare dai debiti pubblici in modo soft (non alla greca, per intenderci).

    Ma i mercati ovviamente non lo permetterebbero, e infatti non lo stanno permettendo. Perchè su questa situazione evidentemente lucrano. Perchè l’instabilità dei mercati è un problema che viene trasformato in opportunità, agendo sui futures e sui derivati.

    I derivati, poi, si potranno contenere solo a seguito di shock. Non esiste, temo, un modo per regolamentarli in maniera soft.

    Una volta a fronte del disordine economico si facevano guerre, anche molto sanguinose. In questo modo, anche il problema della decrescita era risolto, c’era una repentina decrescita seguita da una forte crescita (a vantaggio dei superstiti…).

    Oggi una guerra globale è impensabile, e le guerre locali, se drenano un po’ di persone e un po’ di capitali, non risolvono i problemi globali.

    Quindi FMI e altri useranno il metodo Grecia n lungo e in largo, purtroppo, se non glielo impediremo. E potremo farlo solo con un forte controllo democratico a livello di Unione Europea, almeno per tentare di risolvere i problemi dell’area euro.

  • 5
    Robbyx

    Bravo Claudio, 

    “ci vuole un cambio di paradigma”  daccordissimo

    ma tu sai bene, avendo studiato alla Bocconi, che per ottenere un cambio di paradigma bisogna colpire a morte quello regnante.

    L’economia, e gli economisti, ancora riescono a mantenere un profilo di eccellenza nel mondo qaccademico, oltre che politico. Oggi questo non é piu motivato sobre il rivendicarsi come scienza (la crisi post moderna ha ridimensionato le pretensioni di universalità (e verità)  di tutte le scienze sociali, solo l’economia non sembra ancora aver capito la lezione. 

    Se l’economia(disciplina) ancora mantiene il suo surplus di credito nel mondo accademico, lo dobbiamo però soprattuto alla incapacità di tutte le letture, disciplinari o meno, nel campo del sociale, di offrire spiegazioni altre, soluzioni chiare, strategie attuabili per superare il modello di scambio capitalista.

    Le tesi di Negri e Zizek, Deluze e Bonaventura Santos e tanti altri, continuano a minare le basi razionali del sistema di pruduzione e attribuzione di valore capitalista, e denunciare is suoi mostruosi effetti su gran parte della popolazione mondiale, ma il prestigio degli economisti resiste. Nessun nuovo paradigma all’orizzonte

  • 4
    Robbyx

    Dimenticavo, sarà che il punto é trovare il modo di vivere senza moneta e basta? Un nuovo modo per misurare la differenza, un nuovo valore asoluto? e se non questo allora cosa?

    Forse sarebbe piu produttivo chiedersi se non sia ora di gettare via anche ll bambino con l’acqua sporca, sarà che ci svegliamo?

  • 3
    Fran V

    Bellissimo articolo complimenti. Non sono bocconiano ma da economista posso dirti che hai appreso bene, o perlomeno è lo stesso che mi è stato insegnato dai miei docenti di una diversa facoltà. (A questo punto dovremmo capire se in tutte le facoltà d’economia in Italia viene insegnato lo stesso, assicurandoti che provengo da una facoltà poco conosciuta ma piena di gente competente). Ma a parte questo è evidente che Monti crede ancora di poter regolare l’economia attraverso la disciplina teorica. Tuttavia non lo riconosci in quello che fa perchè questo non è il suo Governo con la sua linea politica. E’ un Governo tecnico composto da più pensieri e appoggiato da diverse forze politiche. La sua azione differisce così tanto perchè deve trovare la mediazione dei partiti e dei colleghi ministri. Se vuoi la pura applicazione del rigore teorico, me incluso, solo un movimento politico promosso da Monti stesso e con ampio consenso potrà eseguirla. Detto questo siamo cmq vicini ad un cambiamento, e di persone competenti, provenienti dalla tua facoltà o meno, ce ne sono molte, anche all’estero…. In fondo una parte del popolo italiano vive in una profonda assimetria informativa sul funzionamento dell’economia :).

  • 2
    luis

    E’ sicuramente il male minore di coloro che comandano veramente. Come lei ha accennato nell’articolo è in previsione che,  con il ritmo di crescita demografica attuale, la popolazione mondiale sia destinata a duplicare con conseguente raddoppiamento delle problematiche nella sua gestione, il mercato non reggerebbe e coloro che ne hanno il potere, secondo me, stanno correndo ai ripari, costruendo una crisi artificiale prima che si verifichi una reale crisi spontanea che non sarebbero in grado di controllare. Ipotizzo che il loro vero obbiettivo sia quello di frenare il più possibile la crescita demografica, in modo che complessivamente la popolazione mondiale non aumenti ad un’entità tale da compromettere la stabilità del sistema economico. Ovviamente, dato che molteplici sono le etnie e le nazioni nel globo, altrettanto numerose e diverse sarebbero le strategie per ottenere tale obbiettivo per ciascun popolo. Infatti, col peggioramento delle condizioni dell’economia reale e con l’incessante cantilena dei media sulla crisi, si sta compromettendo la visione del futuro nei giovani e alcuni in particolare stanno solo scoprendo che in realtà la promessa per il futuro formulata anni prima era solo un sogno irrealizzabile.

  • 1
    Morris Vincent

    Caro Giancarlo Nicolai,ex studente della Bocconi, devi sapere che il denaro è stato inventato dai Sumeri nel VII secolo a.C. e devi sapere anche che la ruota è stata inventata 200 anni dopo, cioè nel V secolo a.C.

    Tu e Massimo Amato riuscite a pensare ad un mondo dove non esistono ruote??? Scommetto che diresti che se non ci fossero ruote bisognerebbe inventarle! Visto che voi alla Bocconi fantasticate veramente molto sono pronto a scommettere che riuscite ad immaginarvi un mondo fatto di ruote assassine, ruote fuori controllo che e uccidono tanta gente investendo tutti. Ruote che che travolgono indiscriminatamente qualsiasi cosa, seminando panico terrore e morte! Allora a quel punto fortunatamente ci sareste voi studenti e professori che lavorando alacremente notte e dì arriverste a dire dopo anni di studi,tra lauree mastere e riconoscimenti vari, che le ruote vanno eliminate tutte!!!GENIALE!!!Quindi il passo successivo sarebbe quello di immaginarvi il vostro mondo senza ruote! Un mondo fantastico, pieno di corde e slittini!!! Un mondo dove la cariola è utopia e la carrucola pura fantascienza! 

    Mapperfavore!!!!

    Ma a voi della Bocconi non vi sfiora l’idea che se il denaro è stato inventato 200 anni prima della ruota è perchè a qualcosa serviva???

    Non è che se non si sa usare uno strumento lo si deve buttare via! Bisogna mettersi lì e finchè non si impara ad usarlo bene! E’ chiaro che il denaro è uno strumento che ha perso la sua funzione primordiale che era quella di valore intrinseco per effettuare uno scambio con altri beni. Dal 1971 il denaro ha perso ogni collegamento con la rappresentanza di un valore materiale ma questo non significa che lo strumento denaro non possa essere utilizzato con lo stesso scopo, cioè con lo scopo di poter scambiare e confrontare il valore dei beni. Il problema reale è che svincolando il denaro dall’oro, si è deciso che la ricchezza sta nell’accumulo del denaro stesso, e quindi il denaro diventa il fine e non il mezzo dello scambio!E’ questa la cosa malata del sistema! Questo però non significa che siccome si è dato questo ruolo al denaro allora dobbiamo toglierlo o dobbiamo andare ad escogiatre modi assurdi e scomodissimi di vita che non prevedono la sua esistenza! Ogni strumento dev’essere usato nel modo giusto, e i soldi sono è uno strumento potentissimo, la cosa più potente che l’uomo abbia mai inventato,e forse Giancarlo ti stupirai ma il denaro è anche più potente della ruota, dunque l’uomo deve saperlo controllare e infatti lo sa controllare benissimo, perchè se le cose vanno così, non è uno sbaglio o un caso.

    Non è che il denaro ha vita propria e prende decisioni da solo,ed è incontrollabile ed ingestibile! Non è che siamo stupidi e nessuno ha il controllo della situazione. Qualcuno ha saldamente il controllo della situazione e vuole che le cose vadano e stiano così.

    E’ come pensare che una volta compreso il funzionamento dell’energia nucleare non si possa far altro che costruire bombe atomiche. Quando si capisce come funziona l’energia nucleare si possono anche costruire centrali per produrre elettricità. Non è che siccome si possono costruire bombe atomiche allora va cancellato l’utilizzo dell’energia nucleare! Ma che modo di ragionare è?

    Da un lato adesso capisco perchè ci ritroviamo in questa situazione: voi alla Bocconi fate solo un gran casino! Rinchiudetevi tutti dentro e raccontatevi le vostre storielle ma non ditele troppo in giro che se qualcuno vi crede ci ritroviamo con con Monti II la vendetta.

    • 1.1

      Caro Morris Vincent,

      I sumeri non avevano i computer.

      Le ruote le usiamo ancora (e probabilmente le ha inventate qualcun altro prima di loro), ma mica per questo facciamo viaggiare i file da downloadare su carri.

      Non è che se è stato uno strumento migliaia di anni fa, adeguato per quei tempi e per quelle situazioni, questo debba rimanere invariato anche quando i tempi e cambiano.

      Argomentando un po’, avrei potuto dire che la moneta che conosciamo oggi ha tre funzioni:

      1) funzione di unità di misura

      2) funzione di mezzo di scambio

      3) funzione di accumulo e riserva di valore.

      (furono i Fiorentini più che i Sumeri a darle questa connotazione).

      Quello che ci si propone oggi è di regolamentare, o meglio ancora scorporare in strumenti più adeguati alcune o tutte queste funzioni. Nell’articolo non scendo nei dettagli tecnici: non volevo dare una soluzione in mezza paginetta, o una formula magica. Il mio obiettivo era quello di stimolare una seria riflessione e permettere a chi è interessato di conoscere la froniera della ricerca. Quando sai che c’è la puoi facilmente trovare in rete, e valutare la sua validità (sempre che si abbiano gli strumenti per farlo).

      Vorrei evitare di infierire sugli altri argomenti che liquido con una parola: “strawman”.

      E comunque, quello dei sumeri era il più solido.

  • 0
    Morris Vincent

    Caro Giancarlo Nicolai,ex studente della Bocconi, devi sapere che il denaro è stato inventato dai Sumeri nel VII secolo a.C. e devi sapere anche che la ruota è stata inventata 200 anni dopo, cioè nel V secolo a.C.

    Tu e Massimo Amato riuscite a pensare ad un mondo dove non esistono ruote??? Scommetto che diresti che se non ci fossero ruote bisognerebbe inventarle! Visto che voi alla Bocconi fantasticate veramente molto sono pronto a scommettere che riuscite ad immaginarvi un mondo fatto di ruote assassine, ruote fuori controllo che e uccidono tanta gente investendo tutti. Ruote che che travolgono indiscriminatamente qualsiasi cosa, seminando panico terrore e morte! Allora a quel punto fortunatamente ci sareste voi studenti e professori che lavorando alacremente notte e dì arriverste a dire dopo anni di studi,tra lauree mastere e riconoscimenti vari, che le ruote vanno eliminate tutte!!!GENIALE!!!Quindi il passo successivo sarebbe quello di immaginarvi il vostro mondo senza ruote! Un mondo fantastico, pieno di corde e slittini!!! Un mondo dove la cariola è utopia e la carrucola pura fantascienza! 

    Mapperfavore!!!!

    Ma a voi della Bocconi non vi sfiora l’idea che se il denaro è stato inventato 200 anni prima della ruota è perchè a qualcosa serviva???

    Non è che se non si sa usare uno strumento lo si deve buttare via! Bisogna mettersi lì e finchè non si impara ad usarlo bene! E’ chiaro che il denaro è uno strumento che ha perso la sua funzione primordiale che era quella di valore intrinseco per effettuare uno scambio con altri beni. Dal 1971 il denaro ha perso ogni collegamento con la rappresentanza di un valore materiale ma questo non significa che lo strumento denaro non possa essere utilizzato con lo stesso scopo, cioè con lo scopo di poter scambiare e confrontare il valore dei beni. Il problema reale è che svincolando il denaro dall’oro, si è deciso che la ricchezza sta nell’accumulo del denaro stesso, e quindi il denaro diventa il fine e non il mezzo dello scambio!E’ questa la cosa malata del sistema! Questo però non significa che siccome si è dato questo ruolo al denaro allora dobbiamo toglierlo o dobbiamo andare ad escogiatre modi assurdi e scomodissimi di vita che non prevedono la sua esistenza! Ogni strumento dev’essere usato nel modo giusto, e i soldi sono è uno strumento potentissimo, la cosa più potente che l’uomo abbia mai inventato,e forse Giancarlo ti stupirai ma il denaro è anche più potente della ruota, dunque l’uomo deve saperlo controllare e infatti lo sa controllare benissimo, perchè se le cose vanno così, non è uno sbaglio o un caso.

    Non è che il denaro ha vita propria e prende decisioni da solo,ed è incontrollabile ed ingestibile! Non è che siamo stupidi e nessuno ha il controllo della situazione. Qualcuno ha saldamente il controllo della situazione e vuole che le cose vadano e stiano così.

    E’ come pensare che una volta compreso il funzionamento dell’energia nucleare non si possa far altro che costruire bombe atomiche. Quando si capisce come funziona l’energia nucleare si possono anche costruire centrali per produrre elettricità. Non è che siccome si possono costruire bombe atomiche allora va cancellato l’utilizzo dell’energia nucleare! Ma che modo di ragionare è?

    Da un lato adesso capisco perchè ci ritroviamo in questa situazione: voi alla Bocconi fate solo un gran casino! Rinchiudetevi tutti dentro e raccontatevi le vostre storielle ma non ditele troppo in giro che se qualcuno vi crede ci ritroviamo con con Monti II la vendetta.

  • -1
    Morris Vincent

    Caro Giancarlo Nicolai,ex studente della Bocconi, devi sapere che il denaro è stato inventato dai Sumeri nel VII secolo a.C. e devi sapere anche che la ruota è stata inventata 200 anni dopo, cioè nel V secolo a.C.

    Tu e Massimo Amato riuscite a pensare ad un mondo dove non esistono ruote??? Scommetto che diresti che se non ci fossero ruote bisognerebbe inventarle! Visto che voi alla Bocconi fantasticate veramente molto sono pronto a scommettere che riuscite ad immaginarvi un mondo fatto di ruote assassine, ruote fuori controllo che e uccidono tanta gente investendo tutti. Ruote che che travolgono indiscriminatamente qualsiasi cosa, seminando panico terrore e morte! Allora a quel punto fortunatamente ci sareste voi studenti e professori che lavorando alacremente notte e dì arriverste a dire dopo anni di studi,tra lauree mastere e riconoscimenti vari, che le ruote vanno eliminate tutte!!!GENIALE!!!Quindi il passo successivo sarebbe quello di immaginarvi il vostro mondo senza ruote! Un mondo fantastico, pieno di corde e slittini!!! Un mondo dove la cariola è utopia e la carrucola pura fantascienza! 

    Mapperfavore!!!!

    Ma a voi della Bocconi non vi sfiora l’idea che se il denaro è stato inventato 200 anni prima della ruota è perchè a qualcosa serviva???

    Non è che se non si sa usare uno strumento lo si deve buttare via! Bisogna mettersi lì e finchè non si impara ad usarlo bene! E’ chiaro che il denaro è uno strumento che ha perso la sua funzione primordiale che era quella di valore intrinseco per effettuare uno scambio con altri beni. Dal 1971 il denaro ha perso ogni collegamento con la rappresentanza di un valore materiale ma questo non significa che lo strumento denaro non possa essere utilizzato con lo stesso scopo, cioè con lo scopo di poter scambiare e confrontare il valore dei beni. Il problema reale è che svincolando il denaro dall’oro, si è deciso che la ricchezza sta nell’accumulo del denaro stesso, e quindi il denaro diventa il fine e non il mezzo dello scambio!E’ questa la cosa malata del sistema! Questo però non significa che siccome si è dato questo ruolo al denaro allora dobbiamo toglierlo o dobbiamo andare ad escogiatre modi assurdi e scomodissimi di vita che non prevedono la sua esistenza! Ogni strumento dev’essere usato nel modo giusto, e i soldi sono è uno strumento potentissimo, la cosa più potente che l’uomo abbia mai inventato,e forse Giancarlo ti stupirai ma il denaro è anche più potente della ruota, dunque l’uomo deve saperlo controllare e infatti lo sa controllare benissimo, perchè se le cose vanno così, non è uno sbaglio o un caso.

    Non è che il denaro ha vita propria e prende decisioni da solo,ed è incontrollabile ed ingestibile! Non è che siamo stupidi e nessuno ha il controllo della situazione. Qualcuno ha saldamente il controllo della situazione e vuole che le cose vadano e stiano così.

    E’ come pensare che una volta compreso il funzionamento dell’energia nucleare non si possa far altro che costruire bombe atomiche. Quando si capisce come funziona l’energia nucleare si possono anche costruire centrali per produrre elettricità. Non è che siccome si possono costruire bombe atomiche allora va cancellato l’utilizzo dell’energia nucleare! Ma che modo di ragionare è?

    Da un lato adesso capisco perchè ci ritroviamo in questa situazione: voi alla Bocconi fate solo un gran casino! Rinchiudetevi tutti dentro e raccontatevi le vostre storielle ma non ditele troppo in giro che se qualcuno vi crede ci ritroviamo con con Monti II la vendetta.

  • -2
    Paolo-To

    Fatto salvo il dovuto cordoglio per le vittime del terremoto, non è da escludere un calo del PIL significativo visto che la zona colpita è una delle più dinamiche d’Italia.

    Vediamo se Monti avrà l’ardire che proporre una ulteriore manovra correttiva per rimettere “a posto” il solo numero che gli sta a cuore : Deficit/PIL.

    Per ora mi sembra che il governo, tanto per cambiare, non abbia ben chiaro la situazione di emergenza che si è venuta a creare.

    Ma si sa, per un governo che tra i primi provvedimenti pensa a tagliare i fondi per le calamità naturali, un evento come quello che è sotto i nostri occhi è una vera “rottura”

    • -2.1
      gian65

      monti ha ben chiaro dove arrivare : e non sara’ bello per noi mentre per i suoi mandanti lo sara’ sempre di piu’

  • -3
    Paolo-To

    Mi pare che il giochino della crescita continua sia il bel giocattolino inventato dalla industria finanziaria. Ti presto i soldi per migliorarti. Se ti migliori cresci. Se cresci mi ripaghi il capitale con gli interessi.

    Quindi per poter avviarci alla decrescita sostenibile bisogna prima capire come rientrare dai debiti in modo non drammatico (ovvero evitando defauul a catena) a quel punto basterebbe imporre delle regole che non ti permettano di crescere a debito.

    CONTEMPORANEAMENTE SI DOVREBBE SMONTARE IL CASTELLO DEI DERIVATI semplicemente riducendo il ritmo di creazione degli stessi (visto che quasi tutti sono a scadenza) con una rigorosa regolamentazione

    Temo però che si arriverà a queste misure non progressivamente ma mediante shock sistemico visto che l’avidità dell’essere umano non conosce ragionevolezza

  • -4
    luk

    E’  fantastico che ci sia chi crede davvero che la moneta sia satana. Eliminiamo la moneta, eliminiamo i mali della societa’. La moneta locale? e come fai a impedire alla gente di richiedere beni che vengono dall’altro campanile, o dagli antipodi? gli metti un carabiniere in cucina? Monti fa l’unica cosa che si possa fare: cercare di pagare il debito che noi abbiamo fatto. Certo, NOI che abbiamo eletto i nostri politici e abbiamo goduto di pensioni baby o posti pubblici finti. Ovvio alcuni ci hanno guadagnato infinitamente di piu’, anche evadendo le tasse…ma gia’, adesso pare che le tasse le abbiano inventate quei cattivoni di equitalia. Non vogliamo ripagare il debito? vogliamo uscire dall’euro? vogliamo solo zappare il nostro orticello? e chi non e’ d’accordo, gli spariamo?  “Eppure vi sono studiosi seri e teorie solide, simposi periodici, intense e ferventi attività di ricerca applicata, pura, intellettuale e filosofica.” Ecco, pagate questi simposi e queste ferventi attivita’ con le zucchine del vostro orto, basta che non mi chiedete di contribuire…

    • -4.1
      yoyo_su_byoblu

      E’ fantastico che ci sia ancora chi crede che il debito sia colpa della popolazione. I soldi “nascono” a debito PRIMA di essere spesi (male o bene). Invece di scrivere a caso, o mio troll, fatti una dormita, magari domattina sarai più lucido.

  • -5
    Più chiaro :
    Domanda forse stupida e da povero incompetente:
    perchè continuano a diffondere che se si dovesse tornare alla moneta di una volta (lira dracma pesetas) il denaro del popolo coinvolto avrebbe una perdita del valore in paragone all’euro quindi sarebbe un enorme catastrofe per tutti?
    scusate…
    (esempio) se prima un kilogrammo di carciofi costava in italia 2000 lire e oggi 2 euro (rincaro dovuto alla moneta unica) che prima era 1 euro circa
    e un operaio medio guadagnava 2.000.000 lire al mese ( 1000 euro circa)
    automaticamente la banca non dovrebbe riconvertire i nostri soldi al medesimo vecchio valore?
    ovvero se io ho in banca 1000 euro tu banca sul conto mi rimetti 2 000.000 di lire
    (paragonando che a noi non si sono trasformati quei 2000.000 di lire a 4000 euro grazie alla moneta europea)
    quindi a noi i carciofi non dovrebbero costare ancora 2000 lire al kilo?

    (il paragone vale anche sulle multe di equitalia antecedenti il 2000)
    anche se non sono il solito sobrio di turno
    per paragonarci al sistema europeo una volta c’era l’ecu
    quindi non trovo nulla di cosi catastrofico il ritorno alla lira etc

    (se la germania restasse col suo marco non avrebbe tutte queste esportazioni di cui la merkel si vanta)

    quindi anche per la spagna e via discorrendo rimarrebbe solo un discorso o regola di solidarità tra i consumi in ingresso e uscita dei paesi europei ( quote latte , verdure etc) .Ciò come prima!

    non me la sto prendendo tanto con la germania , ma con l’ipocrisia diffusa sulla grecia riguardo all’uscita della moneta unica
    sembra che vogliono incutere una forte paura

    SIA SINISTRA CHE DESTRA!
    se noi torniamo alla lira (aumentiamo le exportazioni) la spagna idem e tutti gli altri stati lo stesso
    il debito; son c**zi delle banche che hanno provocato i casini –
    mica è nostro con il loro signoraggio del c**zo!

    finchè la gente si fa abbindolare da ABC rimaniamo c*****ni
    Bisogna fare come L’islanda – che lo stato voleva fare pagare le perdite finanziarie sul popolo ma poi è stato indetto un referendum e i banchieri sono stati arrestati e le banche diventate proprietà dello stato stesso

    MA qui in italia nessuno ha il coraggio di aprire bocca
    dato che hanno paura di perdere la protezione di qualche massone!
    Bisogna che si sciolgono (come dice il beppe) subito tutti i partiti .
    Sopratutto ABC ! non serve armarsi di bastoni etc , basta usare l’intelligenza ed essere sagaci

    IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA:

    “SIGNORI ECONOMISTI E FINANZIERI
    I CASINI LI AVETE PROVOCATI VOI ORA LASCIAMO AL POPOLO LA SCELTA”
    TRAMITE REFERENDUM
    COSA FARE DI VOI BANCHE E BANCHIERI , E DI ABC E GOVERNO MONTI (INCLUDED)

    ( PROCESSO AI POLITICI e BANCHIERI) vota SI – / ( PROCESSO AI POLITICI e BANCHIERI) vota NO –

    e che c**zo devo e voglio spendere 2000 lire x i carciofi ( vabbeh con l’inflazione 2100 e non di più)

    W M5S …
    Saluti – Best Regards
    Brò
    populista demagogico convinto

  • -6
    Lele80

    Quindi se ho 100 cavoli posso chiedere all’ idraulico di cambiarmi un tubo?E se lui i cavoli non li vuole?

    “Crediti e disponibilità” ? Trasporta questa cosa a livello nazionale(o internazionale) e diventa semplicemente una moneta come le altre.

    Come viene valutato il credito e disponibilità di un parlamentare rispetto a quello di un usciere?

    Se uno ne ha tanto e l altro poco, siamo punto e accapo.

    Comunque tu chiami il sistema di scambio, il problema è sempre la distribuzione dei beni rispetto a chi ha molto e chi ha poco.

    Se poi nella scuola non ci sono più posti per docenti, questi stanno a casa e non possono fare crediti e disponibilità, quindi hai un disoccupato comunque.

    Certo, può fare l’ orto e vendere i cavoli, ma ragazzi a questa cosa non gli si stà dando troppa importanza?

    Questa cosa dell’ orto a me sembra una moda, è positivo certo, sicuramente non è sovversivo come dice Claudio ma non credo proprio sia la soluzione di tutti questi problemi.

    Ho letto decrescita felice di Pallante, bello, ma non sò quanto questo possa risolvere i problemi macroeconomici.

    Sicuramente il controllo demografico è un problema che prima o poi dovrà essere affrontato, su questo sono daccordo.

  • -7
    Erich

    Mi sembra molto simile al wir svizzero, che esiste già dal ’34.. mi sto perdendo qualcosa di davvero nuovo?

    • -7.1
      rg3

      Il Wir è tuttora utilizzato anche se, a dir la verità, solo da una piccola nicchia di imprenditori.

      Il problema vero è, solo ed esclusivamente, la sovranità monetaria.

      È dal 1913, in USA, che la sovranità monetaria è passata dal pubblico al privato ed è per questo che si sono verificati disastri (senza parlare della deregolamentazione delle banche).

      Il cittadino deve riappropriarsi della sovranità monetaria, o così o niente.

    • -7.2
      Youkai

      Rg3 non mi giocare male… lo so che a forza di martellamenti della storia della fed si comincia a fare cilecca con la memoria, ma non puoi dire che è dal 1913. Sono più di 300 anni che le cose sono così, e cioè dalla Banca d’Inghilterra. Non dimenticarti le cose più importanti ;).

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