2 milioni di euro a testa

Europa7 la TV che non c'è, che non c'era. Francesco Di Stefano. DVB-T 2 Claudio Messora Byoblu Digitale Terrestre

Se pensate che Europa7, la televisione che aveva vinto la concessione per le frequenze nel 1999 e che per 10 anni non l’ha mai ottenute, debba prendersela solo con Berlusconi e il suo governo, vi sbagliate di grosso. Grandi responsabilità le ha anche il centro-sinistra, specialmente il ministro delle Comunicazioni del secondo Governo Prodi: Paolo Gentiloni. Perché in questa dittatura mediatica dove chi lecca i deretani giusti conduce il TG1, mentre altri si alternano tra Otto e Mezzo e il gruppo Bilderberg (ogni riferimento a Lilly Gruber è assolutamente casuale), a farne le spese sono stati i cittadini, privati di un’informazione equa e pluralista, bombardati dalla manipolazione costante di una politica trasversalmente connivente, e soprattutto depredati di un diritto fondamentale: quello di essere informati, sancito anche dal Trattato di Amsterdam.

 

Ma l’ignavia con la quale Gentiloni molti anni fa, secondo fonti riservate, fece capire a Graham Watson, il commissario europeo venuto in Italia per cercare di rimuovere l’abuso del diritto di cui era vittima Francesco Di Stefano – l’imprenditore che aveva investito per gli studi televisivi allora più grandi d’Europa e che aveva vinto la licenza ma, incredibilmente, non aveva mai visto le frequenze, conservate gelosamente e illegalmente da Rete4 per la propaganda di Emilio Fede – che poteva tornarsene a Bruxelles perché “non era cosa”, è un’atteggiamento non solo senza precedenti in una qualsiasi democrazia presunta tale, ma  anche soprattutto un danno per la collettività che oggi, a causa di tutti i ministri delle comunicazioni che si sono avvicendati dal 1999 in poi e che colpevolmente hanno taciuto, perpetrando un crimine nei confronti dell’informazione e del popolo italiano, siamo costretti a scontare. Un danno perché, evidentemente, non abbiamo potuto godere di un’informazione terza rispetto al duopolio Rai-Mediaset, con conseguenze incalcolabili sui delicati equilibri di una democrazia. Ma ora anche una beffa, perché in questo caso, da vittime, siamo divenuti noi stessi colpevoli, costretti a pagare mentre i veri colpevoli restano impuniti. Cornuti e mazziati!

La Corte Europea dei Diritti Umani ha definitivamente condannato l’Italia perché “Le autorità italiane non hanno rispettato l’obbligo prescritto dalla Convenzione europea dei diritti umani di mettere in atto un quadro legislativo e amministrativo per garantire l’effettivo pluralismo dei media“. E ci ha inflitto una sanzione di 10 milioni di euro.

Ma poichè, secondo Strasburgo, Di Stefano doveva ragionevolmente aspettarsi di poter iniziare a trasmettere entro due anni dalla concessione delle licenze, io credo che questi 10 milioni di euro debbano essere equamente ripartiti tra tutti i ministri delle comunicazioni che si sono succeduti dal 2001 in poi: Maurizio Gasparri, Mario Landolfi, Paolo Gentiloni (lupus in fabula), Paolo Romani, Silvio Berlusconi e Claudio Scajola. Volendo lasciar fuori Scajola, che sicuramente avrà negato le licenze a Di Stefano a sua insaputa, gli altri 5 devono restituire agli italiani 2 milioni di euro a testa.

Resta l’amara consolazione, per me e per questo blog, di essere stato fin dall’inizio dalla parte dei diritti umani. Ecco le prime interviste che feci a Di Stefano, già nel 2008. Nel video accluso in cima al post, invece, l’ultimo servizio che ho realizzato a Roma, negli studi di Europa7, quando finalmente ha acceso il segnale sul digitale terrestre, 11 anni dopo aver vinto la concessione e nonostante l’incalcolabile danno economico subito.

Byoblu incontra Francesco Di Stefano (2008)
Parte 1. Parte 2. Parte 3.

 

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13 risposte a 2 milioni di euro a testa

  • 8

    HO UN PEZZO DI SABINA GUZZANTI “BANNATA” DAL NANAZZO DEMm**dA CON IL SUO RAI-OT …SU YOUTUBE !

    in cui c’è un c*****nazzo di violante che dice « se oscuravamo mediaset ci avreste

    preso per stalinisti censori » … TRA LE c**zATE QUESTA E’ UNA SCUSA IDIOTA!

    MA…SOTTO SOTTO HA RAGIONE. IMMAGINO LA “REAZIONE” DEL POPOLINO IDIOTA MAFIOSO E…DESTROZZO! – però il violante dimentica che una parte degli italianisono appunto STALINISTI-CENSORI E DAVVERO ANTI-m**dA DI NANO E LEGA! APPOSTA SONO AFFONDATI NELLE STESSE SABBIE MOBILI DA LORO CREATE !

    (per vedere il film cliccare il nick)

    ciao Clà

     

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  • 7
    Fran V

    roby67 ha scritto :
    Fran V ha scritto : Ma il debito ha un significato eccome. La capacità di ripagarlo non l’ha tolto l’euro. Il problema era ed è la corruzione, i ladri di Stato che un opera che doveva costare 5 costava 15-20 alla fine, il mancato adeguamento al mercato dello Stato, l’evasione fiscale e la mafia. Tutti effetti che fino al 2000 erano mitigati dalla sovranità monetaria, la lira. Se oggi siamo in questa situazione è proprio perchè abbiamo potuto starbordare con la lira. E stiamo vivendo proprio il problema che ti dicevo del debito pubblico. Prima ci espandevamo con la lira, permettendo alla classe politica di saltare su ogni problema. scusa se ti rispondo io ma, come prima cosa,ti consiglio di continuare a commentare sotto il post corretto,cioe’ ” PER QUELLI CHE ANCORA RAGIONANO” e sotto il commento di yo-yo. secondo, il tuo discorso e’ corretto ma fino a qui.  poi sbagli clamorosamente quando dici  E la società viveva bene pur non producendo no, no, si produceva eccome: il MADE IN ITALY era veramente fatto in italy ed eravamo importanti nel mondo. ora non piu’.  infatti il dramma che stiamo vivendo non e’ dovuto solo all’euro, ma, come tutte le dinamiche complesse,a diversi fattori concomitanti : euro+ concorrenza sleale cinese+delocalizzazione. se continuano a chiudere le fabbriche ed aumenta la disoccupazione, come si fa a crescere? ecco il perche’ neppure stimati professori, banchieri, tecnorati, non riescono a risolvere il problema. auguri

     

    Non si produceva abbastanza per il tenore di vita generale. Non riescono a risolvere il problema perchè Monti lavora solo su un lato, l’austerity. Cerca solo di sitemare i conti innescando un mega meccanismo recessivo. Ma dovrebbe tagliare la spesa pubblica inutile e rucuperare quanto rubato dal dopoguerra ad oggi. Questo sempre sul lato austerity. Sula lato crescita in conseguenza del primo lato deve abbassare le tasse e abolire qualsiasi strumento finanziario. Ad eccezione di borsa, assicurazioni e obbligazioni. Anche se pure loro sono discutibili. In questo modo le banche avrebbero immensa liquidità pronta per essere prestata a chi vuole fare impresa.

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  • 6
    Fran V

    byoblu ha scritto :
    ” il debito non ha assolutamente nessun significato, in termini assoluti. Conta la capacità di ripagarlo. La Germania ne ha più di noi. Quindi devi chiederti: cos’è che ci ha tolto la capacità di ripagarlo? 

     

    Ti considero veramente forte e spero che il tuo blog venga seguito sempre di più. Ma il debito ha un significato eccome. La capacità di ripagarlo non l’ha tolto l’euro. Il problema era ed è la corruzione, i ladri di Stato che un opera che doveva costare 5 costava 15-20 alla fine, il mancato adeguamento al mercato dello Stato, l’evasione fiscale e la mafia. Tutti effetti che fino al 2000 erano mitigati dalla sovranità monetaria, la lira. Se oggi siamo in questa situazione è proprio perchè abbiamo potuto starbordare con la lira. E stiamo vivendo proprio il problema che ti dicevo del debito pubblico. Prima ci espandevamo con la lira, permettendo alla classe politica di saltare su ogni problema. E la società viveva bene pur non producendo e con un ignoranza abbissale. Oggi viviamo l’effetto opposto, di contrazione ma allo stesso tempo di accrescimento delle conoscenze. Il risulto finale di Monti è cercare di portare un paese come quello italiano alla crescita attraverso il rigore economico. E fargli raggiungere la qualità di vita degli altri paesi europei. Se poi non riesce a fare tutte le riforme e a farle nella modalità completa il problema non è lui ma il Parlamento e chi lo compone.

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    • 6.1
      roby67

      Fran V ha scritto :
       Ma il debito ha un significato eccome. La capacità di ripagarlo non l’ha tolto l’euro. Il problema era ed è la corruzione, i ladri di Stato che un opera che doveva costare 5 costava 15-20 alla fine, il mancato adeguamento al mercato dello Stato, l’evasione fiscale e la mafia. Tutti effetti che fino al 2000 erano mitigati dalla sovranità monetaria, la lira. Se oggi siamo in questa situazione è proprio perchè abbiamo potuto starbordare con la lira. E stiamo vivendo proprio il problema che ti dicevo del debito pubblico. Prima ci espandevamo con la lira, permettendo alla classe politica di saltare su ogni problema.

      scusa se ti rispondo io ma, come prima cosa,ti consiglio di continuare a commentare sotto il post corretto,cioe’ ” PER QUELLI CHE ANCORA RAGIONANO” e sotto il commento di yo-yo.

      secondo, il tuo discorso e’ corretto ma fino a qui.

       poi sbagli clamorosamente quando dici

       E la società viveva bene pur non producendo

      no, no, si produceva eccome: il MADE IN ITALY era veramente fatto in italy ed eravamo importanti nel mondo.

      ora non piu’.

       infatti il dramma che stiamo vivendo non e’ dovuto solo all’euro, ma, come tutte le dinamiche complesse,a diversi fattori concomitanti :

      euro+ concorrenza sleale cinese+delocalizzazione.

      se continuano a chiudere le fabbriche ed aumenta la disoccupazione, come si fa a crescere?

      ecco il perche’ neppure stimati professori, banchieri, tecnorati, non riescono a risolvere il problema.

      auguri

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    • 6.2
      Antome

      Non si capisce perchè le sanzioni però dovrebbe pagarle la collettività, sembra la proprietà invariantiva del cetriolo, invertendo l’ordine dei debitori, cittadino-stato, stato-cittadino, lo stato indebita tutti, tramite tasse, compreso il cittadino a cui deve i soldi, ha poi senso una sanzione che deve pagare il paese, se poi è emessa in teoria per tutelare il paese dai danni che lo Stato gli ha fatto? Questo sistema è follia pura in malafede.

      E esatto, aldilà della legalità di questo debito, di cui dubito, lo Stato si è mangiato gli sforzi produttivi dei cittadini in tutti questi anni bevendosi i soldi in regalie e corruzione, ovviamente questo cattivo esempio aumenta sfiduciati e disonesti, per cui aumenta l’evasione, ma è inutile prendersela con il fenomeno se lo stato non usa meglio i soldi delle tasse. Craxi si faceva dare tangenti perchè ha reso il lavoro e l’impresa dipendenti dal totale arbitrio politico.

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  • 5
    renato99

    e poi vogliono la responsabilità civile per i giudici!

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  • 4
    Rebel

    Grazie Claudio, ottimo articolo, come al solito argomenti trattati con splendida lucidità e onestà. 
    Massima stima e solidarietà al compaesano Di stefano.

    Per quanto riguarda quel verme di Fede, purtroppo, siccome il suo cesso di telegiornale come del resto l’intero palinstesto monnezza di R4 non mi sfiorava, a breve, il m**done inamidato arriva in parlamento.

    Il resto? Peggio del popolo della libertà. Complici e conniventi con il partito cosca.

    Che dire altro, non c’e’ limite…

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  • 3

    ma a questi che je frega delle sanzioni? Tanto paga pantalone (cioè noi). Bisognerebbe fare una legge o addirittura mettere nella costituzione (adesso va di moda violentarla in ogni modo purtroppo A NOSTRA insaputa) che i ministri in carica che scientemente si sono esposti alle sanzioni risarciscano di tasca propria lo Stato. Fantapolitica… 

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    • 3.1
      Lopa58

      Si parla di responsabilità civile dei Magistrati, e ci può stare,…ma di responsabilità civile dei Ministri? Vediamo quanti in Parlamento sarebbero favorevoli alla loro contemporanea introduzione !

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    • 3.2
      apicio

      Peccato vi sfugga un piccolo particolare. Gentiloni, di cui non sono amico ne, tantomeno ammiratore, aveva presentato un disegno di legge che sanava tutte le questioni radiotelevisive, almeno cercava di farlo. Questo disegno di legge, che poi era il pensiero della sinistra, prevedeva, tra l’altro, il trasferimento su satellite di Rete 4 e una rete RAI senza pubblicità. Qel disegno di legge, se fosse passato, avrebbe risolto parechi problemi al sistema radiotelevisivo italiiano. Prevedeva che due reti RAI sarebbero state finanziate solo dalla pubblicità ed una, probabilmete RAI 3, sarebbe stata finanziata con i soldi pubblici, tramite il canone. E la RAI ne avrebbe tratto beneficio poichè, finlmente, sarebbe stata libera dalle pastoie che le impediscono di rastrellare pubblicità come le concorrenti. Chi scrive ha fatto parte, non con ruoli decisionali o dirigenziali, con grande orgoglio, della RAI per oltre trent’anni, ed era abbastanza interessato a quel disegno di legge. Quindi ero interessato due volte. Come cittadino che avrebbe voluto giustizia per la faccenda Europa 7, avrebbe voluto giustizia nel veder sistemare il far west del sistema radiotelevisivo, che fu legalizzato dalla famigerata legge Mammi( approvata con il voto contrario di tutta la sinistra, socialisti esclusi, della destra e, perfino, di mezza DC). Ero, ancor più, interessato come dipendente dell’azienda di cui facevo parte, a cui la sciagurata legge Gasparri, ma solo per firma del ministro, fece ancor più male, se possibile alla RAI. Quel disegno di legge avrebbe dovuto iniziare il suo iter parlamentare nei giorni in cui il governo Prodi fu mandato a casa con grande gioia della destra in Parlamento e caroselli di auto in città.

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  • 2

    Gentiloni, un coniglio bianco su sfondo bianco.

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  • 1
    maxks

    Questi 10 milioni DEVONO andare a Di Stefano senza se e senza ma!

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