Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl

Ho incontrato questa mattino Nino Galloni, economista e direttore generale del Ministero del Lavoro, nel corso del workshop per la democrazia diretta organizzato dal partito umanista. Una ricostruzione storica, la sua, che parte dalla prima guerra mondiale, passa per la deindustrializzazione pesante di cui è stato testimone nelle stanze segrete, attraversa la crisi delle banche con i loro trilioni di dollari di titoli derivati e punta l’indice contro l’egemonia tedesca che scommette contro la capacità di ripagare il debito della Grecia. Quasi un’ora di lezione imperdibile per chi ambisce a ricostruire un altro tassello della storia di questa follia, durante la quale – tra le tante narrazioni – potrete ascoltare cose come questa, dal minuto 17:29 in poi.

 

Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl

 Alla fine degli anni ’70 l’Italia aveva superato l’Inghilterra, e nessuno 30 anni prima poteva immaginare un risultato del genere. Aveva quasi appaiato la Francia e stava minacciando la Germania. E’ in quella situazione che si stabilisce, in Europa, l’accordo per i cambi fissi. Che cosa significa? I singoli stati sono responsabili della propria bilancia dei pagamenti, cioè di fronte a un disavanzo commerciale non possono svalutare la propria moneta perché si sono impegnati con i cambi fissi e quindi devono offrire questi titoli ad alto tasso di interesse. Ma far crescere i tassi di interesse non è ininfluente per l’economia, per cui si crea un meccanismo per cui gli stati più forti, che esportano di più, non tenuti a rivalutare la propria moneta, diventano ancora più forti e quindi si abbassano i loro tassi di interesse, fanno più investimenti in tecnologia, sono più competitivi e ricominciano a esportare di più. Invece gli stati deboli, per compensare le importazioni nette, devono emettere titoli e far crescere i tassi di interesse, ma l’aumento dei tassi di interesse determina un accorciamento dell’orizzonte delle imprese e quindi minori prospettive di occupazione per i giovani.Nel 1982/83 io ero funzionario del Ministero del Bilancio e feci uno studio. Lo feci vedere al Ministro, facendogli presente che questo sistema avrebbe rovinato il Paese perché il debito pubblico, nel giro di 5/6 anni, avrebbe superato il prodotto interno lordo, e la disoccupazione giovanile avrebbe superato il 50%. Ne parlai anche col Ministro del Tesoro, che era Beniamino Andreatta, e con alcuni dell’ufficio studi della Banca d’Italia. Tutti quanti concordarono sul fatto che la mia analisi era esagerata e che non era possibile che il debito pubblico superasse il PIL, perché allora il sistema sarebbe saltato. E io dissi: “scusate, se il debito è un fondo e il PIL è un flusso, non c’è nessun problema! Se io oggi, per farvi un esempio, con 50mila euro di reddito della mia famiglia vado a chiedere un prestito di 200, 250mila euro alla banca, me lo danno. Quindi anche un rapporto di 4/5 volte rispetto al PIL è sostenibile. Se è sostenibile per una famiglia, che tutto sommato non ha la forza di uno Stato, perché uno Stato, se supera il 100% del PIL, dovrebbe vivere chissà quali catastrofi?”. Allora dissero che le preoccupazioni sulla disoccupazione giovanile erano esagerate… Insomma: litigammo, me ne andrai dall’amministrazione e andai a fare altri lavori.

Nel 1989 ebbi uno scambio con l’allora incaricato Presidente del Consiglio che era Giulio Andreotti, il quale mi disse: “Dobbiamo cambiare l’economia italiana perché così non può andare avanti, ci dia una mano”. Io mi misi a disposizione e mi fecero incontrare con il suo braccio destro il quale, come è noto, mi chiese: “Che cosa devo fare per cambiare l’economia di questo Paese?”. Dissi: “Guardi, lei si faccia nominare dal prossimo Governo al Ministero del Bilancio e mi metta in mano tutta la struttura. Al resto ci penso io”. Poi me ne andai, pensando insomma che non sarebbe successo niente. E invece mi chiamò, dopo qualche settimana, e mi disse: “Guardi, sono Ministro del Bilancio” e mi mise a capo di tutta la struttura. Per cui io, nell’autunno del 1989 cominciai a cambiare l’economia di questo Paese. Nel senso perlomeno di rallentare il processo dell’Europa. Poi io ho avuto la buona scuola di Federico Caffè… non ero un euroscettico, però non ero neanche un euroestremista. Insomma, pensavo che l’Italia dovesse anche guardare all’Europa, ma con i suoi tempi, le sue caratteristiche, le sue peculiarità, per cercare di recuperare un po’ di sovranità monetaria etc.

In effetti io lì lavorai due o tre mesi e poi successe l’inferno. Arrivarono al Ministro del Tesoro, Giulio Carli, telefonate dalla Banca d’Italia, dalla Fondazione Agnelli, dalla Confindusitra e, nientedimeno, da un certo Helmut Kohl, il quale era venuto a sapere che c’era questo oscuro funzionario del Ministero del Bilancio che stava cambiando le carte degli accordi. Nel frattempo, però, lo stesso Andreotti stava cambiando idea. Quando mi chiamò, nell’estate dell’89, volevano cambiare. Non volevano fare quello che poi fu fatto. Lui stesso andava in giro dicendo che le rivendicazioni della Germania erano una sciocchezza. Dopo qualche mese ci fu l’accordo tra Kohl e Mitterrand in cui Kohl, in cambio dell’appoggio di Mitterrand per la riunificazione tedesca, rinunciava al marco e quindi accettava la prospettiva dell’euro, accettava cioè di arrivare a una moneta comune che proteggesse la Francia. Ma quest’accordo prevedeva anche la deindustrializzazione dell’Italia. Perché se l’Italia si manteneva così forte dal punto di vista produttivo – industriale, quell’accordo tra Kohl e Mitterrand sarebbe rimasto un accordo così, per modo di dire.

C’erano fondamentalmente, contro la spesa pubblica, contro la classe politica del tempo, contro la sovranità monetaria – per quello che comporta – due correnti. Una era interessata soprattutto ai grandi business delle privatizzazioni e delle liberalizzazioni. Hanno guadagnato distruggendo l’industria pubblica: c’erano aziende che venivano vendute al loro valore di magazzino, e quindi come andavano in borsa ovviamente alzavano la loro quotazione. Poi c’erano gli altri, che erano magari in buona fede, cioè avevano l’obiettivo di moralizzare il Paese. In entrambi i casi la contropartita è stata negativa: abbiamo perso quel’abbrivio strategico che avevamo nell’ambito della nostra industria. Quindi in sostanza la nostra classe dirigente ha accettato una prospettiva di deindustrializzazione del nostro Paese.

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45 risposte a Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl

  • Pingback: PAROLE PER PENSARE – Lezione di economia sull’Italia degli ultimi 50 anni | scegli

  • 13

    Praticamente c’è tutto un imbroglio, nemmeno poi tanto sotterraneo, affinchè l’Italia affondi e Francia e Germania facciano i soldi. Si tratta forse di un complotto ?

  • 12
    tredini

    Da tutti questi intrighi più o meno ignobili, mi salta agli occhi una sola cosa: l’assenza, e il silenzio più assordante, del cosiddetto popolo italiano, ammesso che di popolo si tratti…

  • 11
    tredini

    Da tutti questi intrighi più o meno ignobili, mi salta agli occhi una sola cosa: l’assenza, e il silenzio più assordante, del cosiddetto popolo italiano, ammesso che di popolo si tratti…

  • 10
    tredini

    Da tutti questi intrighi più o meno ignobili, mi salta agli occhi una sola cosa: l’assenza, e il silenzio più assordante, del cosiddetto popolo italiano, ammesso che di popolo si tratti…

  • 9
    bull43may

    Buona sera,

    ho letto con molto interesse(sono un vecchio vero bocconiano senza tutti i masters

    dei cd.tecnici/supertecnici/banchieri/finanzieri di turno che stanno rovinando il ns. BEL

    PAESE ex terra di poeti,navigatori,scienziati,belle arti e quant’altro ora preda di ominicchi vedi governicchio Monti + ABC +PdR ) sia l’articolo del prof. Galloni e molti

    dei Vs. commenti ( alcuni interessanti e centrati ) , altri piuttosto superficiali .

    Per ragioni di lavoro ( dopo alcuni anni c/o AZ. italiana sono entrato in una Multinazionale Giapponese ) ho avuto contatti stretti con molte Aziende pubbliche e private operative nei più disparati settori (chimico/farmaceutico,energetico, Az IRI,

    FAO ) . Le schifezze che ho visto fare in ca. 40anni dall’intreccio politico-privato 

    potrebbero riempire 2volumi ( niente di nuovo sotto il sole ) . Le grandi fortune

    si fanno depredando i Popoli con le guerre ( vere e/o finanziarie ) e sfruttandone 

    il lavoro quindi depredandoli nuovamente creando l’economia del consumo e del debito . Alcuni commenti/argomentazioni del professore sono calzanti ma tende

    ad estraniarsi un po’ pelosamente da quel sistema di cui è stato parte importante,

     senza entrare nel merito di fatti molto pesanti ( vere disgrazie per l’economia 

    del ns. Paese ) compiuti dalla casta politica- profondamente collusa con la mafia- di cui era al   servizio . 

    Che si tratti di un complotto che parte da lontano ( una specie di IIIa guerra mondiale volta a depredare i popoli delle loro ricchezze, case,risparmi e quant’altro portandoli, non tanto lentamente, nella disperazione  più nera che viene definita baratro) dovrebbe ormai essere chiaro a tutti . Gli ominicchi che 

    governano nei vari Paesi Ue con l’appoggio delle cd. Autorità Europee sono tutti al servizio di POTENTATI Politico-finanziari che sono i veri burattinai ( per chi non avesse avuto l’occasione faccio un rimando al blog di Scalzotto… Isda la Cupola

    finanziaria , all’articolo denuncia di MikiTeodorakis sulla crisi greca, al blog di Caizzi rubrica off-shore su Carriera MOnti / sue frequentazioni /nepotismo nonchè una valutazione degli strum finanz. truffa CDO/CDS , le cd. assicurazioni sui mutui vere

    patacche obbligatorie che le banche europee e compagnie di ASSIC. -come in precedenza quelle statunitensi- rifilano da molti anni ai sottoscrittori di mutui 

    perchè la crisi era già programmata ovvero crisi=aziende chiuse=disoccupati che stavano pagando i mutui da 10-15-20anni a alti interessi che dall’oggi al domani

    non hanno più la fonte di reddito e pertanto case involate ( le banche non perdono mai o ben poca cosa rispetto alle lacrime che versano ) che quatte quatte

    andranno a finire nei FONDI IMMOBILIARI in mano ai soliti IGNOTI ) .

    Ma torniamo ai Nostri :

    Primo discorso di Monti alla Camera ( dopo elezione a Sen.a vita e insediamento

    suo Governicchio favorito da ABC con supporto PdR-grande  difensore della Costituzione??- senza previa consultazione POPOLO SOVRANO ) …. e chi ha idea

    che ci sia in atto un complotto e’ fuori strada ( applausi scroscianti ) . I ns. antenati Latini,che la sapevano già molto lunga usavano un’espressione molto

    significativa ‘EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA ‘ ovvero ‘LE GIUSTIFICAZIONI NON RICHIESTE A PRIORI SONO UNA CHIARA ACCUSA’.

    Dopo di che basta considerare l’accelerazione negativa che si è avuta in Europa

    ( a prescindere dai danni causati da  vari governi – devoti al furto della cosa 

    pubblica ovvero i ns. sudati risparmi buttati al vento per tantissime opere inutili

    costosissime che sono servite ad arricchire a dismisura le varie caste politiche e

    i vari privati ( mafiosi e non ) che facevano parte delle camarille che si sono via

    viasuccedute nel tempo ( debito pubblico , ns. denari , alle stelle ) . I vari Draghi,

    Barroso,Merkel ,Sarkosy,.Monti ,etc. + molti parlamentari UE e molti banchieri 

    italiani/altri paesi  europei e non fanno tutti parte di varie organizzazioni che alcuni  di Voi hanno citato . 

    Le agenzie di rating fanno la loro parte con declassamenti che hanno una tempistica ben ragionata e che favoriscono speculazioni gigantesche sulle 

    oscillazioni spread, borse e monete .

    Mi spiace doverlo ammettere ma le intenzioni di tutti i succitati elementi ( banchieri e amici degli amici infilati dappertutto a ns. spese ) non sono delle migliori e creeranno sconquassi indicibili in tutta Europa . 

    Inoltre i Lupi si stanno già portando avanti col lavoro ( vedi viaggi ripetuti

    Monti & Co + PdR /alt. in quei Paesi economicamte disomogenei tra loro e rispetto

    ns. economie come Polonia, Romania ,Serbia, Croazia,Turchia che aspirano a entrare nella UE – ovviamente non i Popoli ma i loro Governanti – dove i vari Profumo/Botin/Mediobanca/etc hanno già piazzato le loro teste di ponte vera strategia di guerra comprando banche e banchette locali pagate oltretutto carissime

    con i denari rubati ai piccoli azionisti…Bustarelle pesonali per gli addetti ai lavori ).

    In poche parole il sistema politico-finanz. europeo e non pilotato dai burattinai di cui sopra rifilerà anche a quei popoli la stessa medicina che già diversi popoli

    hanno dovuto ingoiare ( USA, ISLANDA,IRLANDA, PORTOGALLO, GRECIA, LETTONIA …e a seguire Spagna, Italia, Francia e quasi sicuramente la stessa Germania dopo il crollo dei paesi europei che assorbono buona parte del loro export ) .

    Mi scuso con tutti per la prolissità e per aver cercato di fare un’analisi senza troppi

    voli pindarici e  senza troppi tecnicismi ( ritengo che molte cose dette siano già a conoscenza dei meglio informati perciò vogliano perdonarmi per l’eventuale

    pedanteria ) . Mi e Vi auguro di tutto cuore che il mio pensiero sia solo impregnato

    di eccessivo catastrofismo  Ciao e buonanotte a tutti ( su twitter Bull43May )

     

     

  • 8

    si perde sempre di vista che le scelte, in Italia, fatte dalle classi dirigenti, di vari governi e di varie parti politiche, sono tuttaltro che prese in base alle convenienze ed ai bisogni del popolo italiano.

    Si da sempre un occhio ai sondaggi, agli umori per salvare le apparenze, ma in profondità, si appoggia la lobby d’appartenenza, quindi i propri interessi e poi, per ultimo e nn per importanza, la ns classe dirigente è miope e nn riesce ad avere una visione d’insieme, una visione di come vorremmo che fosse il ns paese.

    si, come vorremmo che fosse il nostro paese? e chi porterà l’Italia nella giusta direzione?

  • 7
    andrea bianchini

    ho ascoltato e condiviso le parole di Nino Galloni ultimamente in 3 occasioni: qui, nell’intervento al summit MMT e nel blog di Grillo.

    incuriosito da questa persona ho cercato un contatto e ho trovato il il sito del CSM, centro studi monetari di cui Galloni e’ presidente.

    molte cose interessanti e condivisibili (o almeno io le condivido) poi alla pagina “chi siamo” spunta un nome:

    Legale: Avv. Alfonso Luigi Marra

    con tanto di link al sito marra.it (tanto per verificare che si tratta propio di quel Marra)

    http://studimonetari.org/chi_siamo.htm

    ora non capisco perche questo nome continua a saltare fuori, e non voglio avere pregiudizi ma questo Marra credo che ormai abbia fatto di tutto per “sp****narsi”… (basta cercare in rete o su youtube)

    e soprattutto non capisco come una persona come Nino Galloni, che non posso che ammirare per quello che ho appena sentito, possa affidare l’associazione di cui e’ presidente all’avvocato Marra per curarne l’aspetto legale.

    aiutatemi a capire

  • 6
    doctorjypo

    Grazie a Messora ed al Dr. Galloni per questo video, un riassunto essenziale ed istruttivo. Purtroppo- però- mancante dei perchè (!).

    Che il Galloni sa, ma che per brevità omette. Però vi fa riferimento, a certa classe politica, a certi colpevoli, a certi poteri “altri” (Kohl che chiama a chidere spiegazioni). Ad esempio stupisce che sostenga il ritorno alla sovranità monetaria, che l’Italia ha perso se non erro nel luglio 1981, per mano proprio dell’Andreatta da lui citato, in qualità di Ministro del Tesoro, con Ciampi Governatore della Banca d’Italia. Nel suo riassunto, Galloni giustifica quella scissione, se ho ben capito, come una necessità di impedire ad una classe politica corrotta di accedere direttamente alle tasche della Banca d’Italia, chiedendo di stampare moneta su loro diretto interesse. Eppure, se alla fine del suo resoconto ritiene necessario ritornare alla sovranità monetaria, così come insiste che la classe attuale è corrotta e ne auspica (giustamente) una nuova, sembra quasi che il gioco sia molto semplice da risolvere. Mi rimane solo l’amaro in bocca che “qualcuno” non lo voglia, pensiero un po’ paranoide, un po’ complottista, un po’ “sappiamo come vanno queste cose”.

    Mi sento come se avesse dato un senso cronologico a quello che avevo in testa, come avesse stirato un filo attorcigliato, senza però dirmi chi c’è che tira ai capi del filo.

    • 6.1

      Salve, 

      la sovranità monetaria servirebbe a stampare tanta moneta quanta ne servirebbe per livellare almeno una parte del debito, poichè come risaputo ormai, l’aumento della base monetaria non implica necessariamente l’aumento dell’inflazione o la diminuizione del potere d’acquisto degli stipendi, tuttavia il prof. Galloni, ipotizza la presenza di due monete, una nazionale ed una europea, quindi una istituzionale ed una globalizzata, non ci dice però se gli studi hanno considerato il lavoro e la moneta di pagamento dello stesso, poichè il differenziale tra le due monete, comporterebbe lo sfruttamento dei lavoratori o il sottopagamento dei fornitori o addirittura, il saldo del debito interno tra stato e imprenditori con la moneta più debole, ma ci sarebbero 300.000 mila interrogativi ai quali rispondere tranne che per uno, e per il quale potremmo ipotizzare la seguente riposta: perchè due monete? per tornare definitivamente alla lira dimostrando che la moneta nazionale può sostenere un’economia internazionale.

      Troppe ipotesi economiche e poca vita reale. Durante un conflitto bellico, le necessità delle persone sono acqua, cibo, riparo e salute, cominciamo da qui. 

      Non dalla moneta, ma facciamo come nel medioevo, assegnamo i terreni demaniali ai cittadini, che producano cibo da questi, che scavino pozzi di acqua potabile, che abbiano una casa anche statale magari e soprattutto che siano medicalmente assistiti, il resto può ripartire in ogni momento, ma senza soddisfare queste 4 necessità non saremo pronti per il peggio. 

  • 5
    ciao

    Grazie di cuore per questo video, e per il lavoro che fai, questa è vera informazione…

     

    Purtroppo viviamo in un sistema che non premia i “giusti”…viviamo in un sistema che non porta avanti chi merita veramente!!!

     

    Questi sono i veri tecnici che dovrebbero mettere al governo…

     

    Se può servirti ho lavorato come grafico…sarei lieto (lavoro permettendo) di darti una mano!!!

     

    Ancora complimenti…

     

     

    • 5.1

      Salve, 

      sono d’accordo sulla meritocrazia, ma non metterei la mano sul fuoco sulle capacità del rpf. Galloni come ministro.

      Chi amministra non ha il solo compito tecnico di comprendere e progettare leggi ma anche quello dell’ascoltare il proprio popolo, non il proprio elettorato, qui purtroppo si sono piegate intere generazioni di politici, on si deve convincere o accogliere la richiesta di un elettore favorevole, ma far in modo che il detrattore divenga sostenitore.. del resto questo lo sapeva i Romani ed i Greci, ma noi lo abbiamo dimenticato.. cmq amministrare il Tesoro, signofica amministrare le infrastrutture, il cuore pulsante del Paese, il vero simbolo del progresso di una nazione.. e voi pensate che un quasi settantenne, se già non lo è, possa incarnare le necessità ed i desideri dei generazioni più giovani? perchè il futuro è il loro, sembra quasi che sia dimenticato, la vera rivoluzione è prima quella culturale nelle scuole, poi nelle famiglie e solo alla fine si trasmette alla polita. E’ il normale processo inerziale dello spostamento in avanti di una società.

      Dovremmo credere di più sui giovani ed assumere gli anziani a consiglieri non governatori. 

  • 4
    luis

    Interessantissima dissertazione di Nino Galloni, ma al minuto 39,25 incomincia a dire cose con cui non sono completamente d’accordo. “Non c’è quantità di moneta immessa nel sistema tale da determinare inflazione perché le capacità produttive e tecnologiche di cui l’umanità oggi dispone sono tali e tante per cui non si creerà mai una situazione in cui la gente abbia una certa quantità di moneta e non vi sia contemporaneamente una quantità sufficiente di prodotti da acquistare”. Questo è vero, ma a patto che il sistema produttivo funzioni bene e che le importazioni soddisfino la domanda, purtroppo però tuttociò comporta sempre più il dispendio di ingenti risorse mano a mano che la produzione viene incrementata. In questo caso si sta parlando di aumentare la quantità di beni prodotti, non per soddisfare bisogni primari della popolazione, ma di equilibrare la quantità di prodotti acquistabili con un’eventuale immissione nel sistema di una quantità esagerata di moneta. Si dovrebbe produrre di più solo per impedire l’inflazione cioè che i prezzi di tali prodotti salgano oltre modo. Sarebbe insostenibile. Ecco perché penso che il pericolo dell’inflazione sia fondato.

    Poi Galloni afferma: “Noi abbiamo cibo, medicine, vestiario per tutta l’umanità e di più, in questo momento”. Uno scenario al quanto ottimistico, in una certa misura è vero, ma tale affermazione non tiene conto del fatto che questi beni, attualmente con tutte le nostre tecnologie, non sono equamente distribuite alla popolazione mondiale e che comunque il mantenimento della popolazione mondiale ha un caro costo da pagare ed ai ritmi attuali potrebbe non essere a lungo sostenibile.

    • 4.1

      si sta parlando di aumentare la quantità di beni prodotti, non per soddisfare bisogni primari della popolazione, ma di equilibrare la quantità di prodotti acquistabili con un’eventuale immissione nel sistema di una quantità esagerata di moneta. Si dovrebbe produrre di più solo per impedire l’inflazione cioè che i prezzi di tali prodotti salgano oltre modo. Sarebbe insostenibile.

      Credo che però Galloni si riferisca ai beni del terziario: servizi, anche digitali.

  • 3
    Gianmario D

    Grazie Claudio.

    Sono imprenditore da 16 anni, prima ero un semplice dipendente di un’azienda privata. Nel corso degli anni e specialmente dopo la crisi del 2001 mi sono accorto, dal mio piccolo punto di vista, di questa progressiva deindustrializzazione dell’Italia, prima con il settore pubblico e poi via via con le aziende private che cominciavano a delocalizzare partendo dalle più grosse fino ad arrivare all’oggi con un fuggi fuggi generale anche delle più piccole. Mi sono sempre chiesto perchè succedeva questa cosa, chi aveva interesse a che ciò accadesse e come mai la classe politica italiana non si rendesse conto della pericolosità di tale fenomeno. Ora, grazie a questo video, lo so. Non che la cosa mi faccia piacere o mi faccia stare meglio, anzi. Però lo so e tanto basta.

    Per questo sento il dovere di ringraziarti per il lavoro che fai e la riconoscenza sarà anche tangibile.

     

    Saluti

    Gianmario

    • 3.1
      Tanatx

      Salve, 

      intanto sento il dovere di fare una precisazione che il professore, forse innocentemente, ha dimenticato di fornire:

      Nel 1992 viene firmato il trattato di Maastricht. fino a quel momento circolava l’ECU solo come moneta virtuale, ma con essa furono emessi titoli e iscritte anche ipoteche indicizzate sulla base del differenziale tra moneta corrente e ECU, inutile dire che Italia ed Inghilterra dovettero ritirare la moneta perchè si era svalutata di oltre il 30% con enorme crisi del mercato immobiliare legato ai mutui in ECU, che purtroppo non poteva essere rinegoziata e via dicendo.. 

      Quindi, come già detto in altre occasioni, la prova Euro per Italia ed Inghilterra era fallita, ma l’Italia verrà propotentemente lanciata nell’Euro facendo finta che siano andate bene le prove generali.. e l’Inghilterra? sappiamo come ha ancora la sterlina.

      La deindustralizazzione, mi dispiace correggerLa, inizia quindi prima, potremo prendere ad esempio l’Olivetti, proprio in quel 1992, quando a Crema si chiudevano gli stabilimenti, per poi vedere svenduto il proprio marchio agli statunitensi, lo stesso anno, l’ENIN, l’IRI, l’ENEL, l’INA, l’IMI e l’EFIM, vennero privatizzate dall’allora ministro Scognamiglio grazie al Decreto Amato, proprio lui.. 

      All’inizio degli anni ’90 comincia così la deindustralizzazione dell’imprese nazionali, senza che l’Europa avesse obbligato nessuno, ma come ci dice il Prof. Galloni, gli obiettivi erano altri, i metodi li conosciamo e parte delle marachelle le avremo sapute da MANI PULITE.

      Per questo, quello che ha percipito Lei, solo nel 2001, non è stata la deindustralizzazione, ma l’incapacità infrastrutturale dello Stato nell’assistenza alle varie piattaforme che si stavano formando all’interno del Paese, ossia, quella commerciale, quella finanziaria, quella sociale, quella sanitaria, ecc. il totale scollamento dell’immagine dello Stato come istituzione guida dalle necessità immediate dell’intera cittadinanza.

      Non più una sola risposta, ma molteplici con regolamenti propri, con bilanci propri e via dicendo, fino al paradosso odierno che è Equitalia, dove si fondono interessi privatistici con quelli istituzionali, ma questo è un altro argomento.

      Mi scuso se il chiarimento Le arriva come correzione, ma ho sentito il dovere di informaLa meglio. saluti.

    • 3.2
      AlexRedHeat

      Se vuoi sapere meglio altri aspetti non trattati da galloni: http://ia600806.us.archive.org/4/items/MMT-ITALIA_380/DIDATTICA-DI-BASE-MMT.pdf

  • 2

    ME COJONI! NON SAPEVO CHE ANDREOTTI (ER GOBBO) FOSSE COSì “PATRIOTA”!

    E’ UNA NOVITA’ ANCHE PER ME … INFATTI SI VEDE OGGI COME STAMO MESSI

    DA GOVERNI DC-PSI ED EREDI DEGLI STESSI (SILVIOBERLUSCONI MAFIOSO)

    PS. MA A CLA’, ME SPIEGHI O MI FAI SPIEGARE DALL’AMICO “FUNZIONARIO OSCURO” COME MAI INVECE DI FARE AMMAZZARE UN CERTO PECORELLI , IL GOBBO NON FECE ELIMINARE DIRETTAMENTE “KOHL” ???  -D !!!

    tanto per fare un esempio che NON ti piacerà :

    http://www.youtube.com/watch?v=tJCFKAOO0QQ

    Castro-Andreotti _ differenze e confronti

    ciao bello (clericalfascetto!)

     

     

  • 1
    alvise

    Conosco personalmente Nino Galloni, e posso dire di essere fortunato a conoscere una persona capace come lui. L’ho anche invitato una volta ad una mia conferenza a Genova, per altro mal riuscita, con poche persone, per colpa di un disguido del giornale dove doveva riportare la notizia di quell’evento. Quindi approfitto per salutarti caro Nino, sperando possa invitarti ancora una volta quando e se si presentasse l’occasione, ma con la prospettiva di fare il pieno di persone che ascoltino i tuoi insegnamenti, perchè tu insegni, non che parli e basta.

    Il tuo amico – Alvise.

    • 1.1

      Salve, 

      mi scuso fin d’ora se reputo il Suo commento patetico e inadeguato al post, sono dispiaciuto che il suo convegno sia andato male, ma sarei più dispiaciuto se tutti imitassero il suo stile e mettessero annunci privati o pubblicitari o sponsorittarori, anche se in realtà il suo sembra un fake pre-elettorale.

      saluti.

  • 0

    Un video i cui contenuti dovrebbero essere a disposizione di chiunque abbia un cervello funzionante! Grazie, Claudio, sei come sempre importante e puntuale. 

    Riccardo DF

    sotterfugi.wordpress.com 

  • -1
    Harlock

    Molto interessante. Galloni pare concentrarsi sui fatti e non spiega il motivo, ovvero come possono alcuni governi nazionali essere influenzati a tal punto da fare politiche svantaggiose alla propria stessa nazione.
    Ciò è bene, vuol dire che parla delle sue competenze, e non azzarda ipotesi di cui non ha diretta esperienza.

    Per trovare le spiegazioni forse dobbiamo rivolgerci agli altri post di byoblu, quelli sulla commissione trilaterale per esempio.
    Ma bisogna ipotizzare degli intrecci di potere molto più forti di quelli conosciuti per spiegare quello che sta avvenendo.
    Ci sono ancora tanti lati oscuri.

     

    • -1.1

      Salve, 

      forse quello che sfugge, è che non sono stati influenzati governi nazionali, ma persone, anche con la privatizzazione, non si dimetteva solo il patrimonio nazionale, ma si garantiva una bella mazzetta al politico di turno che ignorava, o approvava la questione, chiaramente, in quegli anni, l’assenteismo parlamentare era molto più costante di oggi e nessuno avrebbe messo in discussione una riforma garantita da illustri economisti o elevati dirigenti i quali, poi avremo saputo, si arricchirono con le svendite nazionali. 

      Seppur senza eclatanti risultati i giornali dell’epoca intitolavano allo scandalo o denunciavano le stranezze, ma nessun magistrato approfondì mai troppo, tranne giovanni falcone e paolo borsellino, che proprio nel 1992 persero la vita per aver ficcato il naso tra le connessioni che legavano la Mafia alla Politica.

      Quindi alle varie commissioni dalla Trilateral al Bohemian Grove o altro, poco interessava cosa succedeva in Italia, il problema per loro, in quegli anni era forse quello di dover far passare per buono la moneta unica in vista di un’economia unica.

      Pensare che le connessioni odierne potessero esistere anche allora, è veramente difficile, specialemente se si conta sul fatto che la Mafia in Italia ha sempre avuto un potere maggiore dei servizi segreti e con una eco di influenza sul popolo senza precedenti, per questo si invoca alla strage di mafia anche il più insignificante delitto politico, al fine di poter distrarre da certi poteri e giustificare senza dubbi l’accaduto, del resto non ho mai sentito di un mafioso che si sia offeso di essere accusato di collusione con la mafia.

      Comunque, dovrebbe essere valutato meglio il salto temporale che il prof. Galloni opera, passando dal 1992 direttamente al 2001, sorvolando sul periodo più buio della nostra nazione degli ultimi 20 anni. 

  • -2
    Bacillo

    c**zo di un c**zo… ma io queste cose le ho sempre pensate, ma primo non ero capace di metterle in risalto , secondo non riuscivo proprio a capire chi ci fosse dietro, terzo credevo di essere fuori di testa a imamginare certe cose.!

    Sto meglio ora non ero pazzo!

  • -3
    Harlock

    Comunque sono sollevato.

    Con Berlusconi i problemi dell’Italia erano una barzelletta, un’anomalia che accomunava l’Italia solo ad alcuni paesi africani, zero politica e interessi di una sola persona.

    Adesso almeno siamo vittime di un complesso sistema mondiale, siamo insieme a greci, spagnoli e persino irlandesi.

    Mal comune mezzo gaudio.

    • -3.1

      salve, 

      siamo come descrive sibillamente Lei, il Sud d’Europa, la zavorra, o meglio coloro che sono destinati a fallire per volontà altrui.

      Il prof. Galloni ci ha sottolienato come la capacità industriale italiana negli anni ’80, avesse superato quella francese e stesse per minare quella tedesca.

      Beh accomunarmi ai paesi africani non mi dispiace, nè mi dispiacerebbe se l’Itala potesse essere il rappresentante commerciale di tutte le economie dell’intera Africa, significherebbe essere il mediatore di un intero continente, con notevole richiamo a quell’economia reale che proprio ora farebbe la differenza da quella cartolare. 

      Altro che derivati e swap, saremmo la fascia di Sud più sviluppata al mondo. 

      Ma è un sogno questo per il quale Gheddafi ha dato la sua vita e al di là della mera opinione umana che si possa avere nei confronti di quest’uomo gli và riconosciuta la capacità di aver costituito gli Stati Uniti d’Africa, purtroppo solo sulla carta.

      Dobbiamo forse smettere di indentificarci troppo nelle nostre economie e tornare alle identità culturali, che sempre hanno fatto del nostro paese la Mecca della Cultura occidentale, poichè i mercati, in qualche modo, si regolanao da soli, i popoli hanno bisogno di guide.

       

  • -4
    Fran V

    Secondo voi perchè hanno fatto fuori Mattei? Lo capite che le grandi aziende sono state costruite attraverso l’azione pubblica nel dopoguerra e poi una volta che hanno preso valore liberalizzate a c**zo. Hanno in realtà privatizzato in mano a pochi. D’Alema ci ha dato un’altra perla con Telecom. Io non capisco come un popolo può permettere questo per così tanto tempo. In America o in Inghilterra una clase politica del genere starebbe in carcere a vita o non sarebbe mai esistita. (Secondo molti la cultura cattolica nel nostro paese ha diffuso una mentalità di sodomia rendendo le menti passive. A quando il risveglio?).

    • -4.1
      Fran V

      L’invito a paragonare le classi politiche del nostro paese con quelle straniere degli ultimi 20 anni.

    • -4.2

      Salve, 

      debbo purtroppo contraddirla, poichè negli stati uniti la situazione è anche peggiore, anzi, i governatori (che da noi sarebbero i premier dei vari stati), contano come il due di picche quando regna cuori, per l’inghilterra, beh, non mi sprecherò nemmeno negli esempi, cmq è bene ricordare che la cultura cattolica, volenti o nolenti è talmente permeata nel corso dei secoli nella società, da risultare l’unico modello accettabile e dal quale lanciare ogni tentativo di evoluzione, così, anche dal basso del mio ateismo, sento il dovere di riconoscere, alla cristianità tutta lo scettro di fondatori della cultura europea e per quanto possa non ammirare la Chiesa Cattolica e la politica di menzogna non ritengo che possa essa essere l’unica respnsabile della sudditanza e sottomissione che la nostra popolazione manifesta sotto i colpi della frusta tedesca.

  • -5
    Diamante

    svalutazioni o rivalutazione monetaria, lira o euro, sovranita monetaria o no, le cause dei problemi sono sempre una classe dirigente da quattro soldi !!

  • -6
    jesskarton

    grazie per questa esaustiva spiegazione dei ns. mali…le sue parole conclusive sembrano sperare in un risveglio degli italiani che potrebbe sostenere con energia un nuovo governo finalmente forte con i forti e impegnato a risolvere per davvero i problemi del ns. paese.  E  poi ok, il dr. Galloni ministro dell’economia.

  • -7
    Entità sempre vigile

    AVETE SVENDUTO IL POPOLO ITALIANO E TUTTA QUESTA TERRA MANICA DI IMBECILLI CAMERIERI ZERBINI…PENSATE DAVVERO DI FAR PARTE DEI BILDERBERG? NON SIETE ALTRO CHE DELLE MEZZE CARTUCCE PRIVE DI INTELLIGENZA… c*****nI

  • -8
    USReagan

    Ciao Claudio, grazie per l’ennesimo interessantissimo appprofondimento.

    Avrei una richiesta Off-topic per te: Dal momento che questi quattro tecno-speculatori che ci governano persistono nello sbandierare la loro presunta “equita’ e sobrieta’” potresti scrivere un articolo riassuntivo di tutte le malefatte perpetrate sino ad oggi? Credo sarebbe molto utile per fissare argomentazioni pratiche, utili alla divulgazione dello stato pietoso della nostra democrazia; Ecco alcune argomentazioni (molte delle quali apprese in questo blog) che mi vengono in mente:

    – Obbligo al pagamento dell’IMU anche per gli anziani che vivono in ospizio

    – Esenzione IMU alle banche

    – Apertura obbligatoria del conto corrente per riscuotere la pensione

    – Assicurazione anti-calamita’ obbligatoria (o rischio di rimanere in brache di tela)

    Credo sia fondamentale raggrupparne il piu’ possibile e diffonderle ai quattro venti! Chissa’ mai che torneremo ad essere un Popolo con la P maiuscola!

  • -9

    sta rapidamente venendo a galla tutto lo sterco che permea il pianeta, a tutti i livelli. Cose che molti intuivano, ma mancavano le prove. Per poterlo eliminare, deve affiorare. E’ arrivato il tempo di ripulire il pianeta. C’è qualcosa di più potente della trilaterale, il bilderberg e compagnia cantante: è la Legge che governa l’equilibrio universale, “ciò che è pieno dev’essere vuotato, ciò che è vuoto dev’essere riempito. La consapevolezza e l’autoderminazione dei popoli manifesterà questa Legge, come quella di Causalità, che non riguarda solo la fisica. Dobbiamo cercare tutti di espandere la nostra coscienza e concentrarci sulle soluzioni e non sul problema. Come recita l’antica saggezza orientale: “sempre bene non può andare, sempre male non può durare”. 

  • -10

    Pochi giorni fa avevo scritto di un coinvolgimento di Galloni nel trattare le problematiche economiche dell’Italia ed ecco giungere puntualissima su byoblu la registrazione di un esuriente intervento del grande economista. Galloni futuro ministro dell’economia !!

    • -10.1

      Salve, 

      mi permetto di farla riflettere sul fatto che osannare un sistema semplicemente perchè mette in discussione l’attuale sistema che non piace, non mi sembra una buona idea.. troverà i miei dubbi nei miei post ai commenti degli altri lettori.

      saluti.

  • -11
    gabriele

    Penso che nessuno darà un quadro completo di come sono andate le cose se non ha una lettura d’ insieme di:Banche,Trilaterale,Rockfeller,Bildemberg,Nato,Gladio,Mafia,Stragi,Liberismo,Signoraggio,FMI,ONU,Zecca di stato,Democrazia.

    Penso che nella sua ricostruzione del passato vi sia una estrema tendenza a giustificare gli istuti bancari addirittura chiamandoli ammortizztori sociali.

    In realtà fino agli anni novanta avevamo zecca e tassi di interesse sotto controllo dello stato e non c’era alcun bisogno di comprare obbligazioni estere. La nostra monete si svalutava di continuo ma i salari aumentavano a loro volta.Ciò perchè il denaro veniva immesso direttamente nelle buste paga dei lavoratori statali che gestivano tutti i servizzi essenziali,mentre il privato si occupava SOLO di beni e servizzi superflui o secondari.

    Negli anni 90 la politica ha smantellato la zecca di stato e il controllo sui tassi di interesse regalando alle banche il signoraggio, i servizi essenziali ai privati e ha introdotto il sistema del debito a tassi variabili per lo stato e famiglie.Tra i responsabili c’era lo stesso DRAGHI.Il signoraggio poi con l’euro è andato in mano alla BCE.

    Tutto questo perchè?perchè il ricco è meno ricco se aumenta la quantità di moneta circolante e ha meno potere se è LIBERAMENTE circolante.E soprattutto se c’è tanta democrazia e autodeterminazione.

    Le soluzioni sono condividibili.Però pensa un pò tardi di alzare la cresta contro il sistema.

    • -11.1

      Salve, 

      intanto volevo precisarLe che il ricco NON è meno ricco se il povero è MENO povero, perchè come arrivano al povero altri soldi stampati di fresco, arriveranno al ricco, come? 

      il ricco non è ricco per definizione, ma perchè possiede qualcosa che gli produce ricchezza, ovvero prodotti, che siano questi mercato finanziario o commerciale, pertanto se il povero ha più soldi, ne spenderà di più, acquistando ancora più prodotti del ricco o acquistanto prodotti di un’azienda del quale il ricco detiene le azioni, in ogni caso il ricco si arricchisce.

      Mi perdoni il gioco di parole ma credo di aver scritto in modo comprensibile e senza ecquivoci il mio pensiero.

      La sua semplice definizione si avvererebbe solo se il ricco vivesse di soldi messi da parte in un baule, ma come già sà, non accade almeno da 400 anni.

       

  • -12
    tredini

    P.S. …come del resto tale assenza e tale assoluto silenzio del cosiddetto popolo italiano, si erano sempre riscontrati in tutti gli eventi della cosiddetta storia italiana, dal suo inizio nel 1860 comprendendovi l’impresa dei mille (costata un miliione di piastre agli inglesi) all’illegittimo governo del bocconiano (che tira quattro paghe per il lesso!).

  • -13
    Rebel

    Se provate a mettere un bel video porno con una bella e formosa donna di colore che svolge il suo fellazio su un grasso peloso unto uomo bianco, che non riesce nemmeno a cambiare posizione da quanto è grasso e compromesso fisicamente e.. gemendo gli scappa abbondante catarro dalla bocca siete giunti al traguardo. Manca questa cornice; sarebbe un esatto parallelo da sfondo al video di quasi un ora dell’illustre signore. La donna di colore rappresenta la fetta di mondo sottoposta al nostro sistema di capitalizzazione. E’ il sistema marcio. Creato per soddisfare e MANTENERE il livello del nostro consumo. Le banche sono edifici. Dovrebbero ospitare personale pubblico a tutti i livelli. Non si può permettere che un  istituzione privata gestisca il principale mezzo di scambio, è inaccettabile.E’ contro l’interesse della nazione poichè la strategia per la gestione dello stesso passa per interessi privati. E’ un ganglio fondamentale dalla quale non ci può sottrarre facendo pippe e carambole scovando all’interna di essa una soluzione. Le nostre aziende producono commerciando la trasformazione di materiale proveniente per la quasi totalità da paesi che vivono in condizioni completamente al di fuori dei nostri orizzonti. Sguazziamo all’interno di un sistema illudendoci di combattere contro i cattivi quando in realtà siamo complici. Esattamente come gli operai di Termini Imerese. Secondo voi è umano e rispettoso accettare di vivere in piedi, almeno 8 ore al giorno, lungo un “ingranaggio” che sforna centinaia di autoveicoli che spaccano tutto, inquinano, uccidono e distruggono le nostre terre, i nostri mari e il nostro cielo? Qualcuno di voi accetta la parola crescita ancora? Davvero? In economia l’unica cosa indispensabile alla nostra vita si chiama “bene primario”. La genetica e l’industria farmaceutica, ha ridotto i nostri agricoltori, reale colonna portante di ogni paese del mondo, a produrre cibo tossico mediante l’uso massivo di sostanze che creano ogni tipo di patologia nel nostro corpo.  Tutto è stato armoniosamente progettato.Viviamo dentro oculi.Beviamo , grazie all’industria, dentro bottiglie di plastica che poi vengono bruciate dentro forni finanziate con denaro pubblico, costruite da privati. Osservate ogni cosa, è INSOSTENIBILE. Ogni ricchezza prodotta viene per la maggiore, drenata con questi metodi, dal signore bianco del film porno. E noi a goderci lo spettacolo discutendo delle “posizioni”. Buonanotte!

    • -13.1

      Salve, 

      è chiaro che la Sua analisi, si basa sul pensiero di società egualitaria, ma come sa meglio di noi, non è possibile, tuttavia anche se poco attinente al post, poichè estende la sua direzione verso la responsabilità collettiva, devo riconoscere che il Suo è il post finora più illuminante, non già per il pittoresco eloquente esempio che ha sapientemente rappresentato, ma per il fatto che stiamo vivendo per cose inutili e dannose, serve rintracciare un’identità nazionale o a questo punto semplicemente la nostra natura umana, la nostra natura terrestre, perchè come ci fa intendere Lei, siamo un tutt’uno con il nostro pianeta e sempre in teoria dovremmo essere tutti pressochè uguali. Stiamo violentando il pianeta e nessuno sembra capace di fermarci.

      Se riesce provi a fornire risposte con soluzioni accettabili, perchè forse quella del vouyer non si confà a tutte le menti di questo blog.

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