E ora ci pignorano lo stipendio

Si chiama pignoramento dello stipendio, e molti di voi la conoscono come quella pratica odiosa cui un creditore può ricorrere per farsi pagare. Per dirla in parole povere: quel che guadagni ti viene decurtato di un quinto o di un terzo a vita, o fino a quando il debito non sia stato ripianato. E’ odiosa perché, in qualche modo, seppure matematicamente sia a somma zero, non aggredisce il tuo patrimonio, ma ti toglie direttamente il futuro, per cui ti regala la sgradevole sensazione di essere un condannato nel braccio della morte, che vive solo per attendere l’ora della sua uccisione.

 

Dopo avere ideato fondi di stabilizzazione nei quali iniettiamo decine di miliardi; dopo avere ideato un meccanismo di stabilità per il quale pagheremo 8 miliardi entro l’anno e centinaia in prospettiva; dopo avere deciso che noi italiani dobbiamo pagare 20 miliardi per le banche spagnole, indebitandoci al posto loro, oggi le politiche strozza-popoli di quel nodo scorsoio economico nel quale si è trasformata l’Europa ne stanno inventando un’altra.

Si chiama European Redemption Fund (ERF per gli amici), cioè Fondo di Redenzione Europeo. L’idea è che, siccome siamo stati cattivi, ora dobbiamo essere redenti, come se ci fosse poi un unto del Signore in grado di confessare gli stati e comminare il giusto numero di Ave Marie economiche. Il peccato capitale è il debito pubblico. Fa niente che sia divenuto il male assoluto solo perché ci hanno tolto gli strumenti per rifinanziarcelo da soli, ovvero la sovranità monetaria: deve calare sotto al 60% del Pil e basta. Ma come fare? Difficile, in un momento in cui vige la religione dell’austerity, alla quale come monaci autoflagellanti ci imponiamo di obbedire – chissà, forse nella speranza di guadagnarci un posto nel paradiso dei neoliberisti -: le tasche sono vuote e sotto al materasso non c’è più niente.

Ci voleva il colpo di genio. E la brillante idea è arrivata. Così hanno preso spunto da quelle società finanziarie che prima ricoprono lo sprovveduto e incauto cittadino di soldi spesso non richiesti e poi, quando è in difficoltà, procedono a pignorargli lo stipendio a vita. E qual è lo stipendio di uno Stato? Sono le sue entrate fiscali, naturalmente. Perché dunque non pignorare le tasse degli stati con un debito pubblico superiore al 60% del Pil per una ventina di anni? Secondo Goldman Sachs, si tratta di ragionare su qualcosa come 1541 miliardi per la Germania, 1193 per la Francia, 954 per l’Italia, 652 per la Spagna, 364 per l’Olanda, 225 per il Belgio e 181 per l’Austria. Si parte con 2,3 miliardi di euro in totale. Certo, per garantire il fondo, gli stati beneficiari del pignoramento (sembra un ossimoro: uno che beneficia dalla sua stessa confisca dello stipendio) dovranno tirare fuori le proprie riserve di oro (guarda un po’), che sono l’unica certezza rimasta, visto che il metallo prezioso è la sola valuta universalmente accettata e che non dipende dai giochetti computerizzati di questi nerds dell’alta finanza, che dopo gli accordi di Bretton Woods hanno potuto sbizzarrirsi con le loro funamboliche masturbazioni monetarie. Una volta messo finalmente l’oro sul piatto, loro procedono a pignorarci le entrate tributarie fino al 2035 o giù di lì. E se le tasse non bastano (sai com’è, c’è l’austeritY)? ZAC: via l’oro. Loro chi? Non si sa, esattamente come non si sa quali organizzazioni finanziarie gestiranno il MES, il Meccanismo Europeo di Stabilità sul quale non potremo avere informazioni perché i documenti saranno secretati e inviolabili, tranne che dovremo dargli almeno 125 miliardi: questa è l’unica informazione che ci viene gentilmente concessa.

Wolfgang Schäuble, il ministro delle finanze tedesco, ha già detto che non si può fare, perché l’ERF violerebbe i trattati europei, i quali sostengono che nessun paese può essere considerato responsabile del debito pubblico di un altro. Curioso, veramente curioso, visto che è dall’inizio della crisi che non facciamo altro che indebitarci per salvare altri paesi dai loro debiti, e ora perfino le banche dai loro stessi debiti. Ma forse Schäuble intendeva dire che è alla Germania che i trattati impediscono di essere responsabile verso le sue colonie, visto che se partisse il Redemption Fund gli spread (secondo gli analisti che notoriamente ci azzeccano sempre) si stringerebbero parecchio, e i tedeschi non potrebbero più recuperare soldi freschi a interessi virutalmente zero sulle spalle degli altri, avvantaggiandosi di un tasso di accrescimento industriale che dal 1999 al 2010 è passato dallo 0,9% al 9%, di una disoccupazione che nello stesso periodo è scesa dal 10,5% al 7,4% per toccare il 6,7% di quest’anno e di un tasso di crescita del Pil partito all’1,5% e finito due anni fa al 3,5%. Invece, se partisse l’ERF, costerebbe qualcosa come lo 0,6% del Pil tedesco per ogni anno di pignoramento. E loro a queste cose ci tengono.

Ma certo, se ci mettiamo l’oro…

 

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21 risposte a E ora ci pignorano lo stipendio

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  • 15
    Fran V

    Il prossimo post byoblu mettilo sul fatto che ancora non si aggredisce la finanza abolendo totalemte quei loro ambominii di strumenti. Sembra che al Governo siano duri d’orecchio oltre che ciechi. Il loro grande ottimismo di crescita cadrà quando si accorgeranno che incentivare ancora il cemento in Italia, magari anche a ditte edili fraudolente, non smuoverà più una mazza. Salvo cambiamenti nella politica economica e fiscale il popolo italiano, inteso come lavoratori dipendenti, autonomi e piccoli imprenditori, ha di fronte una lenta e atroce cottura.

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  • 14
    next

    Lo stesso boom degli anni 50-60, il cosiddetto miracolo italiano, è dovuto in parte all’evasione fiscale.

     

    Mi permetto di segnalare questo articolo del prof. Bagnai

    http://goofynomics.blogspot.it/2012/01/la-crisi-la-svendita-e-mi-cuggino.html

     

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  • 13
    Milko

    Non era mia intenzione dilungarmi perché OT col post, ma se me lo chiedi ti rispondo. (Speriamo il blogger non legga i commenti).

    Perché denaro inesistente? L’evasione fiscale ha varie forme, una di queste è denaro trattenuto indebitamente da chi evade, non versato nelle casse dello stato.

    Trascuriamo i motivi che possono causarlo, ma quando non esigibile, è denaro liquido che resta sul mercato, altro che inesistente.

    Se la signora Nina non paga l’iva all’idraulico avrà il 20% in più in borsetta da regalare al nipotino e la moglie dell’idraulico il 50% in più da spendere al mercato.

    Hai idea di quanti posti di lavoro in nero hanno ragion di esistere solo perché sono al netto delle tasse? E questi, fino a prova contraria, aumentano la produzione, ergo contribuiscono al PIL.

    L’evasione da calcolare al netto, ad esempio, è quella di aziende con sede in paradisi fiscali o fantasma, quello è certo un mancato gettito al 100%, oppure il sistema dei casi recenti di grandi aziende di servizi che eludevano il fisco dopando la catena.

    La mia non vuole essere un’apologia all’evasione fiscale, sia chiaro, vorrei solo sottolineare che non è l’evasione del salumiere o del fruttivendolo, come ci vogliono far credere, il cancro del sistema.

    Detto questo è chiaro che i 120 miliardi devono essere “sfrondati” (e non di poco) e se un economista li passa tutti come mancato gettito o è incompetente o in malafede.

    La seconda che ho detto? :)

    N.B. Non sto dicendo che lo stato ci guadagna, ma che per avere stime giuste in economia l’algebra forneriana non è adatta. ;)

    N.B. così come tu non intendevi elogiare i politici tedeschi, anche io non ho la minima intenzione di adulare i nostrani, ovvio che alla base di qualsiasi economia robusta ci deve essere una classe dirigente sana, su questo siamo d’accordo, ma solo questo non basta.

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  • 12

    In merito al secondo punto caro Mirko non pagare come illecitamente si fa  porterebbe un risparmio per la cifra che abbiamo fatto, nel caso contrario i 60 miliardi che ipoteticamente verrebbero reinvestiti porterebbe alle casse dello Stato circa la metà. In questo caso mi parrebbe di fare come Pottino che aveva l’abitudine di bruciare i soldi per vendere la cenere.

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  • 11

    c’è gente che vive allegramente riempiendosi di debiti ed alla morte lasciano un sacco di buffi ai figli, se li hanno, altrimenti arrivederci e grazie.

    io sono stato abituato a non avere debiti o a ripagarli il più presto possibile e questi debiti tajani da cui a pieno diritto mi dissocio non avendo mai votato a favore ma sempre contro la classe politica maggiore ed ufficiale (ho contribuito persino all’elezione di cicciolina) direi che debbono assolutamente essere pagati e pertanto si debbono costringere i patrioti che stanno over 70.000 a comprare i bTP che sono stati stampati per arricchire loro stessi.

    http://pornodidattica.blogspot.it/2012/05/raddrizza-tajans.html

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  • 10
    Milko

    ops… mi si è mangiata la differenza.

    A quest’ora gli arabi ci avrebbero già fatto il c..o.

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  • 9
    Milko

    Campisi sbagli.

    In economia 160+60+100<>280.

    Ogni punto meriterebbe una approfondita analisi, ma senza scrivere un trattato, al minimo dobbiamo togliere:

    i mancati introiti fiscali di questi soldi ritirati dal mercato, in questo caso sì quasi 280 miliardi per sentito dire (sono esclusi solo i capitali in fuga all’estero e quelli tenuti sotto il materasso)

    i mancati introiti fiscali delle buste paga dei posti di lavoro tagliati, proprio oggi Grilli ha parlato di 10-20% in meno nel ministero

    con dei politici alla tedesca avremmo inventato l’unione del mediterraneo per succhiare il sangue ai libici, come i crucchi stanno facendo a noi, con una piccola differenza:

    Tre semplici domande agli esperti di economia ariana:

    Quale sarebbe il bilancio tedesco se dovessero pagare a prezzi con moneta fluttuante?

    Quale sarebbe il bilancio tedesco se si attuasse una politica fiscale omogenea per tutti i cittadini europei?

    Perché non si discute di contratti di lavoro e politica fiscale continentale?

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    • 9.1

      Il mio non voleva essere un elogio ai politici tedeschi perchè bravi e capaci ma, sottolineare almeno, la loro superiore onestà e correttezza nella gestione della cosa pubblica rispetto ai nostri. Poi, quando avrai tempo, mi chiarirai come fa un mancato gettito  (denaro inesistente) che in genere ha la cattiva abitudine di espatriare senza neanche richiedere il passaporto a trasformarsi in mancato introito per lo Stato.

      Grazie

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    • 9.2
      yoyo_su_byoblu

      “Poi, quando avrai tempo, mi chiarirai come fa un mancato gettito  (denaro inesistente) che in genere ha la cattiva abitudine di espatriare senza neanche richiedere il passaporto a trasformarsi in mancato introito per lo Stato.”

      Su questa cosa ho scritto due righe poco più su.. :)

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  • 8
    Entità sempre vigile

    Per questo motivo trovatevi un lavoro in nero, così nessuno vi pignora un beneamato c**zo e si fottano loro, le rispettive famiglie di m**da. HAAHHAHAHAH

    Ma se uno fa rapine in banca deve denunciarle come redditi?

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  • 7

    Ho sentito dire che l’evasione fiscale in italia è stimata intorno ai 120 miliardi di euro; ho anche sentito dire che la corruzione ci costa circa 60 miliardi (fonte Corte dei Conti); mi è parso di aver sentito dal ministro Giarda che da subito si potrebbero tagliare circa 100 miliardi sulla spesa pubblica. Se non sbaglio la somma di queste tre voci fa 280 miliardi di euro all’anno. Con dei politici alla tedesca, impegnati a far rientrare questi soldi nelle casse dello Stato, quanto tempo impegheremmo a raggiungere l’obiettivo di avere cioè un debito pubblico del 60% sul PIL evitando così rotture di scatole da parte dei tedeschi e massacramento di zebedei da parte dei mercati? A Claudio l’ardua risposta:                                                                                                               

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    • 7.1
      yoyo_su_byoblu

      “Ho sentito dire che l’evasione fiscale in italia è stimata intorno ai 120 miliardi di euro; ho anche sentito dire che la corruzione ci costa circa 60 miliardi (fonte Corte dei Conti); mi è parso di aver sentito dal ministro Giarda che da subito si potrebbero tagliare circa 100 miliardi sulla spesa pubblica. Se non sbaglio la somma di queste tre voci fa 280 miliardi di euro all’anno. Con dei politici alla tedesca, impegnati a far rientrare questi soldi nelle casse dello Stato, quanto tempo impegheremmo a raggiungere l’obiettivo di avere cioè un debito pubblico del 60% sul PIL evitando così rotture di scatole da parte dei tedeschi e massacramento di zebedei da parte dei mercati? A Claudio l’ardua risposta:”

      Poi passa claudio ma la mia te la dico subito.. :)

      Giarda “dimentica” che quei 280 miliardi in qualche modo creano PIL. Si, chi avade qualche volta spende i soldi neri per fare la spesa, per comprare un gelato, per farsi i capelli, anche perchè non può depositarli sul conto. Se parliamo di grandi evasori i “dindi” prima spariscono all’estero, poi tornano “risciacquati” con i soliti metodi o magari con una tassa del 5% sopra (come è successo in italia). Una volta scudati possono essere spesi e cominciano a creare PIL. Parliamo di una tassazione reale al 70% circa? Via con le belle multe per lo scontrino “dimenticato” e via con le chiusure di molte attività per via della pressione fiscale enorme.

      Diciamo che recuperiamo 280 miliardi sicuri? Ok, per il primo anno.. Dall’anno successivo e per gli anni a venire una cifra molto più alta in meno nelle casse dello stato che non ricevono più le tasse delle aziende chiuse e il PIL che inizia a calare.

      Ottimo vero? Non dico che l’evasione fiscale non vada fermata ma prima c’è da correggere tante altre cose nella gestione economica dello stato. Il dumbo-ministro come al solito ha perso una buona occasione per stare zitto.. :)

      Qualcosa d’interessante si potrebbe fare massacrando pesantemente di multe le centinaia di migliaia di aziende straniere che fanno tutto nero (ma proprio tutto è, non parlate ai cinesi delle fatture..). Tanto quei soldi non creanno quasi mai PIL ma scappano via dall’italia attraverso i vari moneytransfer sparsi per la penisola. Già, i moneytransfer, anche li ci sarebbe da dire tante cosette.. :P

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    • 7.2

      Caro Yoyo credo che tu queste nozioni di macro-economia le abbia apprese all’università di economia domestica  di Canicattì.

      il mancato gettito fiscale, saprai bene, induce lo Stato ad aumentare le aliquote di quei pochi fessi che pagano il dovuto. E’ chiaro anche alle scimmie sceme che non è colpa dell’eccessivo prelievo che i disonesti non pagano ma, semmai, il prelievo è eccessivo perchè vi è una folla enorme di evasori.

      La famosa signora Nina che non ha pagato il 20% dell’IVA all’idraulico potrà comprare il gelatino al nipotino ma il gelataio non le rilascia lo scontrino; la moglie dell’idraulico avrà il 50% il più da spendere e andra a farsi la permanente dal parrucchiere che non le rilascerà la fattura, e noi ci ritroveremo con i crateri per le strade i mezzi pubblici inesistenti, e gli asili per i nostri figli nei nostri sogni.

      Sia ben chiaro che è da combattere la piccola evasione anche se io mi riferivo ai grandi evasori che i capitali li portano via alla facciaccia del PIL

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  • 6
    IDIC2

    Ciao. Veramente in questo caso “Redemption” è da tradure come “ammortamento”. La redenzione non c’entra per nulla.

     

     

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    • 6.1

      Sì ma non a caso in inglese usano lo stesso termine. Ha anche quel significato e, in qualche modo, i due concetti sono legati. Miracoli della linguistica.

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  • 5
    Bob-102030

    Come biasimare la Germania? Ricorda tanto la favoletta della cicala e della formica…
    Se foste al loro posto cosa fareste?

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  • 4
    next

    Grazie Claudio.

    Serve consapevolezza.

    E nell’acquisirla dobbiamo sforzarci di non cadere ostaggio di quel meccanismo mentale chiamato “dissonanza cognitiva”.

    Mi permetto di segnalare anche questo articolo:

    http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/06/questuomo-non-sta-facendo-gli-interessi.html

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  • 3
    Ospite

    La possibilità c’è e anzi ce n’è più di una ma se fai caso gli italiani mollano tutto quando c’è anche di mezzo la partita… tante teste vuote pronte a riempirsi di aria compressa.

    Forse andare a mig***tte non sarà così male, almeno qualche testa di ca**o si renderà conto di cosa ha alimentato: la povertà!!!

    Da parte mia vedo che stiamo sprecando fiato ed energie nel tentare di far capire alla gente cosa succede. Sono tutti troppo legati da quei fattori ipnotici a cui sono soggetti sin dall’infanzia… le banche, il credere che il governo che ruba sia buono, i corrotti che vanno perdonati e tanto altro sarebbe da riportare.

    Vogliamo fare una scommessa? Proviamo ad indire elezioni e al contempo nella stessa giornata mettere su due partite. Dove credete si sposterà il non-cervello di certi bovini (con rispetto verso i veri bovini)?

    Per fortuna che c’è chi sostiene che Beppe Grillo sia paragonabile ad un dittatore… la sua dittatura sarebbe sicuramente vantaggiiosa per tutta la popolazione e non solo!

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  • 2
    JLPicard

    “Si chiama European Redemption Fund (ERF per gli amici), cioè Fondo di Redenzione Europeo.”

    Quando si dice le radici cristiane dell’Europa.

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  • 1
    roby67

    qualche settimana fa hai fatto una domanda in tv molto interessante: quand’e’ che basta, gordon?

    bene, siamo vicini alla risposta: gold, I like it!

    ps. un consiglio da amico: non farci piu’ leggere queste cose all’ora di pranzo, ci blocchi la fame…ok, c’e’ la prova costume, pero’…

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