Germania: se uscite dall’euro ci rovinate!

Siamo entrati nell’euro per mano dei tedeschi, anche se non avevamo le carte in regola, dopo avere accettato un progetto di deindustrializzazione che ha reso poveri noi e ricchi loro. Lo dice chiaramente Nino Galloni, altissimo funzionario del tesoro all’epoca del sesto Governo Andreotti, in questa intervista. E ora non usciamo dall’euro per non distruggere Berlino. Lo dice altrettanto chiaramente questo articolo dello Spiegel, datato 13 giugno 2012, di cui riporto un estratto:

« Con un’uscita dall’Euro e un taglio netto dei debiti la crisi interna italiana finirebbe di colpo. La nostra invece inizierebbe proprio allora. Una gran parte del settore bancario europeo si troverebbe a collassare immediatamente. Il debito pubblico tedesco aumenterebbe massicciamente perché si dovrebbe ricapitalizzare il settore bancario e investire ancora centinaia di miliardi per le perdite dovute al sistema dei pagamenti target 2 intraeuropei. E chi crede che non vi saranno allora dei rifiuti tra i paesi europei, non s’immagina neanche cosa possa accadere durante una crisi economica così profonda. Un’uscita dall’euro da parte dell’Italia danneggerebbe probabilmente molto più noi che non l’Italia stessa e questo indebolisce indubbiamente la posizione della Germania nelle trattative. Non riesco ad immaginarmi che in Germania a parte alcuni professori di economia statali e in pensione qualcuno possa avere un Interesse a un crollo dell’euro. » [Spiegel OnlineKurz vor dem Kollaps] (traduzione: Francesco Becchi)
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Per chi lavora Monti? Perché Angelo Panebianco ancora ieri sul Corriere della Sera, nonostante sia ormai chiaro che l’uscita dall’euro è una manna per l’economia italiana e non rappresenta la catastrofe che volevano farci credere, arriva allora a dire che senza un vincolo esterno alla nostra democrazia (Nato, Usa, UE e così via) l’Italia politica, lasciata sola, si disgregherebbe arrivando a mettere in crisi la stessa esistenza dello Stato-nazione? Come si può accettare che qualcuno parli del nostro Paese in questo modo, come se potessimo esistere solo in un ambito di commissariamento continuo, sia esso oscuro (come nel caso dei governi precedenti a quello attuale) o manifesto (come nel caso del Governo Monti)? Non è forse alto tradimento accettare o insinuare l’idea che la nostra sovranità non basti a se stessa?

Ho incontrato Paolo Becchi alla stazione centrale di Milano, ieri. Mi sono fatto un panino. Da buon genovese, si è fatto offrire il caffè. Non ci eravamo messi d’accordo, ma eravamo entrambi indignati per lo stesso identico motivo: come è possibile accettare parole come quelle di Panebianco?

Questo il video che ho girato ieri. Questo, invece, l’articolo di Paolo comparso questa mattina su Libero.

BASTA CATASTROFISMI!

LIberarsi dei vincoli della moneta si può

 Nella discussione sulla «crisi» della moneta unica e sulle possibilità di uscita dall’euro, ci siamo finalmente liberati di un tabù economico. Dopo le prese di posizioni di molti autorevoli economisti, anche alcuni dei partiti che sostengono l’attuale governo sono stati costretti ad ammettere che un ritorno alle monete nazionali potrebbe presentare, dal punto di vista economico, una serie di vantaggi.

Ma lo spettro della «catastrofe economica», scacciato dalla porta, rientra dalla finestra sotto mentite spoglie, quelle della «catastrofe politica». Si ammette che uscire dall’euro potrebbe rappresentare una soluzione meno dolorosa dell’agonia provocata dall’attuale unione monetaria, ma, nel contempo, si alza la posta in gioco: ciò provocherebbe, infatti, «forti rischi» sia per la democrazia politica che la stessa integrità dello Stato nazionale.

Tale è la tesi sostenuta da Angelo Panebianco, in un recente intervento sulle pagine del Corriere della Sera («Moneta unica e democratica», 21 Giugno 2012): la fine della moneta unica annuncerebbe, ora, una «catastrofica dissoluzione di quasi tutto ciò che è stato costruito in sessanta anni di integrazione europea». Secondo Panebianco, la stabilità del sistema politico e democratico italiano sarebbe inseparabile dalla presenza di un «vincolo esterno». L’Italia avrebbe, in altri termini, trovato la propria stabilità non tanto nelle proprie tradizioni culturali e politiche, quanto da una sere di vincoli e costrizioni esterne («la Nato e, per essa, il rapporto con l’America, la Comunità europea in subordine») senza le quali la stessa unità nazionale sarebbe stata destinata a disgregarsi dall’interno. Senza la moneta unica, sembra doversi concludere, verrebbe meno non tanto la stabilità economica dei Paesi europei, quanto la stessa esistenza dell’Italia, dello Stato-nazione.

Ora che lo spauracchio della «crisi economica» è stato smentito, ecco dunque farsi avanti l’incubo politico, ed il suo scenario catastrofista: democrazia a rischio, vuoti improvvisi di stabilità, forse la guerra civile. Ma noi non possiamo permetterci, soprattutto oggi, questa assuefazione alla catastrofe, questo senso di paura di vedere lo Stato disgregarsi («Né disgregazione né assuefazione», era il titolo di uno splendido editoriale di Claudio Magris, scritto nell’annus horribilis della Repubblica 1993).

La realtà è, tuttavia, rovesciata. È, infatti proprio la moneta unica che costituisce, oggi, il «vincolo esterno» che impedisce all’Italia di poter rivendicare la stessa sovranità e stabilità interna. È la moneta unica che è in crisi perché non è stata uno strumento efficiente nel favorire quel processo di unificazione politica dell’Europa a cui era preordinata. L’integrazione politica degli Stati era stata pensata al fine di evitare altri milioni di morti in Europa, ma ha finito per produrre miseria e desolazione.

La presenza di costrizioni ed influenze esterne sul nostro Paese, inoltre, è proprio ciò che ha impedito all’Italia di divenir nazione, per restare un Paese irrisolto e debole, una patria «mancata» e contestata, uno Stato-ombra, una provincia, un’espressione geografica. Proprio quei «vincoli esterni» hanno reso possibile l’«anomalia» italiana, la sua «nazionalizzazione contrastata ed imperfetta » (Soldani-Turi). Panebianco sembra confondere la «stabilità» di una nazione con la sua dipendenza economica e politica. E se si può dire che questo Paese è rimasto «stabile» proprio perché gli è stato impedito di divenire una nazione, allora, proprio dal punto di vista politico, varrebbe la pena di domandarsi se non sia finalmente giunto il momento di liberarsi da questa stagnante «stabilità».

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91 risposte a Germania: se uscite dall’euro ci rovinate!

  • Pingback: EURO: “Analisi di Dettaglio” del perchè all’Italia conviene uscire. Le interviste di Claudio Messora, portavoce del M5S | Escogitur.it

  • 34
    yoyo_su_byoblu

    Milko ha scritto :
    Ti quoto yo_yo, è vero, ma il confronto preso con cautela calza. Vogliamo ammettere che noi con la BCE siamo messi molto peggio? Per dire, negli USA basterebbe una “piccola” svegliata per rimettere i paletti a posto, per noi si fa sempre più dura. Come dire gli americani, il giorno che decidessero di fare pulizia, non avrebbero “16 eserciti che marciano su Roma”

    Ok, te la passo, l’america si sente al centro dell’universo, il petrolio e tante altre cosette girano per convensione in dollari e loro se la ridono. Obama che dice di far presto in europa in realtà godrebbe come un matto se l’euro andasse male. La sua paura è che la nostra moneta diventi quella di riferimento e allora vedrai che tonfo per i poveri americani.. :) Se escono fuori i conti veri fanno fallire l’intero pianeta, altro che grecia..

  • 33
    Lalla
  • 32
    hilarion

    intervento sull’Europa del prof. Gustavo Piga. Da vedere fino in fondo.

    http://www.youtube.com/watch?v=1m4VrveoC1Q&feature=g-all-u

  • 31
    Ronnie

    byoblu ha scritto :
    Ho scritto che entrammo “per mano” dai tedeschi, non che l’euro fu voluto da loro, perché noi non avevamo i numeri per entrare, ma fu Kohl a fare in modo che entrassimo, ignorando volutamente gli avvertimenti dei suo tecnici: http://www.byoblu.com/post/2012/05/13/LItalia-come-la-Grecia-trucco-i-conti-per-entrare-nelleuro.aspx L’euro fu voluto dall’asse franco-tedesco: Kohl lo accettò come contropartita per l’accettazione, da parte della Francia, dell’unificazione della Germania, ma in cambio c’era bisogno della deindustrializzazione dell’Italia, se no li avremmo distrutti. E così è stato: http://www.byoblu.com/post/2012/06/09/Il-funzionario-oscuro-che-faceva-paura-a-Kohl.aspx 

     

    Esatto!!! 

    Inoltre, dopo l’unificazione, con i pesanti “buchi” dovuti alla stessa (certo non era facile assorbire 20 milioni di tedeschi con mentalità “comunista”. Chiedere alla Deutsche Bank, che dopo 15-20 anni da quel fatidico 1989, stava ancora leccandosi le ferite per i flop d’investimenti  e speculazioni ultramiliardarie finiti nel cesso), dove poteva andare la Germania con un supermarco’ Sarebbero morti senza un briciolo di esportazioni. Mentre noi con la nostra liretta saremmo andati a mille, come credo anche la Spagna, che si era risollevata così bene dopo la dittatura di Franco. 

    Ma come fanno gli italiani, almeno quelli di una certa età, a non capire ancora che la nostra economia è stata spazzata via. Tutto è cominciato comunque nel 1992. Altrochè, mani pulite. Doveva chiamarsi “Piazza pulita” riferita alla potenza industriale italiana. E sapete chi fu l’unico (per quanto possa essere odiato) ad opporsi a questo scempio: Craxi.

  • 30
    che .caspita

    Come sa bene Claudio e come sappiamo tutti, il problema è sì l’euro ma non è l’unico: a parte la legge elettorale, ci sono i trattati che noi, tra gli unici, abbiamo già sottoscritto.

    Si chiama corruzione, da combattere, VIA tutti di destra e sinistra.Rispettiamo la nostra costituzione iniziamo tutto da capo

  • 29
    che.caspita

    GRANDISSIMI Byoblu, Nino Galloni, Paolo Becchi e chi la pensa come voi = fuori dall’euro subito, se vi candidate non 1 ma centinaia di voti

  • 28
    gabriella

    O.T.: su Stampalibera un lungo articolo sulla situazione in Siria. Alla fine questo interessante stralcio su dichiarazioni di H. Kissinger, che mi pare “illuminante” (ogni allusione agli “illuminati” è puramente voluta):

    Kissinger
    “Sono davvero sorpreso da come fa Assad a restare ancora al potere. In passato suo padre era l’unico leader arabo che mi ha battuto. Nel’1973, se non era per Anvar Sadat, il padre del giovane Assad avrebbe potuto battere l’occidente sul campo, perché la Siria di allora, come lo è anche adesso, era il nucleo più potente della resistenza araba all’occidente. Sono sicuro che senza l’aiuto di Sadat ci sarebbe stata una guerra contro Israele e gli arabi avrebbero potuto vincere contro Israele. Noi (Israele o America ? ndr) abbiamo fatto tutto ciò che era possibile contro l’Iran e contro la Siria. Personalmente ero al corrente di tutte le offerte che abbiamo fatto a Assad per allontanarsi dall’Iran, ma lui non ha ceduto e confesso che in lui ho visto l’immagine del padre che mi aveva battuto in modo eguale nel’1973. Ora è dal maggio 2011 che stiamo cercando di destabilizzare il suo regime, ma non riusciamo a stanarlo e questo mi ricorda quella formidabile forza che era l’impero mongolo che aveva preso tutto l’Asia Centrale e il Medioriente in un lampo, ma si fermò dietro le mura di Damasco. La cosa che mi sorprende è che la Siria, pur restando un paese senza grandi risorse e quasi povero, dispone di infrastrutture cosi forti e cosi stabili; ha i generi alimentari immagazzinati per oltre 5 anni ed è auto sufficiente per servizio sanitario ed energetico, inoltre, dall’esercito siriano composto da più di 500 mila unità, siamo riusciti ad ottenere solamente 1500 defezioni in tutti questi mesi e non riusciamo a dividerla internamente pur essendo un paese composto da circa 40 etnie diverse. Senza dubbio la grande maggioranza dei siriani sta con Assad e il paese ha l’appoggio dell’Iran, Russia e Cina. Non ci resta che insistere con la strategia di farla scoppiare dall’interno. Dobbiamo continuare a mantenere alte le fiamme che abbiamo acceso e farla bruciare internamente. Noi non possiamo rinunciare ai nostri interessi e dobbiamo continuare e destabilizzare la Siria per ottenere ciò che vogliamo.”

  • 27
    yoyo_su_byoblu

    “il dollaro, come lo yen, sono monete nazionali emesse da banche centrali nazionali che fanno gli interessi della nazione stessa. ho detto dollaro  e yen non a caso, dato che sono stati con debito pubblico enorme e che non hanno i nostri problemi.”

    Il dollaro è una moneta emessa da banche che fanno gli interessi della nazione?!

    Oh my god.. Via sono le basi, la FED ha impestato l’america (e di conseguenza il mondo) con carta straccia, stampata per coprire le povere banche. Solo goldman monti s. ha preso più di 800 miliardi di $, tutto all’isaputa del congresso.. E’ principalmente come si usa il denaro stampato il problema, se lo usi bene ti meriti la sovranità monetaria.

    Questo lo chiami servire la nazione? Come monti stà servendo l’italia vero? :P

  • 26
    Milko

    mingo ha scritto :
    Stai parlando della “reaganomics” Politica di Reagan,che diceva aumenta i beni, quindi aumenta l’offerta,e quindi la richiesta.   Allora M x V = P x Q Se aumenti Q (beni prodotti) intanto qualcuno deve produrli (assunzioni) Ma non aumenti M (moneta circolante), per forza di cose aumenta la velocità di circolazione della moneta.  

    Non c’entra la Reaganomics.

    Se tu stampi moneta e la regali,insomma l’inflazione aumenta per forza.

    Mi riferivo a questo “per forza”, in casi eccezionali addirittura non aumenterebbe nemmeno, quindi rafforza il tuo punto di vista.

    Se cresce la domanda, grazie anche a moneta “saggiamente donata”, Q potrebbe aumentare senza nuove assunzioni o investimenti per quei settori che stanno producendo meno di quanto il loro potenziale in risorse umane, logistiche e tecnologiche consenta, intaccando minimamente l’aumento del prezzo del bene.

    Ed oggi in Italia ciò non è un’eccezione per molte aziende.

    • 26.1
      mingo

      Bellisima risposta,

      a parte che non dovrebbe essere “saggiamente donata”

      ma “saggiamente investita”

      A meno che tu non ti riferisca all’aumento delle pensioni minime ed all’aiuto sociale,

      che porterebbe lo stesso ad un’aumento dei prezzi, inevitabile,se non hai contropartita in quantità di beni,

      però, visto che tantissimi,hanno bisogni insoddisfatti, ciò potrebbe portare ad un’aumento dei consumi.

      Ma questa è solo un’opinione.

      Non saprei che dire,per me la tua risposta potrebbe essere validissima,

      ma dovrebbe essere dimostrata.

      però ottima.

       

    • 26.2
      mingo

      Se non mi sbaglio, sei un trader ???

  • 25
    sectordue

    Allora, facciamo 2 conti. Se l’Italia esce dall’€uro (come mi auguro avvenga)si prospetta questo scenario:

    1- ritorno alla lira (che sarà svalutata)

    2- gli stati esteri avanzeranno una gran richiesta di acquisto in Italia

    3- in virtù di quanto sopra occorrerà aumentare la produzione (e quindi economia in ripresa)

    4- per produrre di più potrà esserci bisogno di assumere lavoratori (quindi meno disoccupazione)

    5- gli Stati che fino a oggi hanno fatto la voce grossa si metteranno la coda in mezzo alle gambe

    ……chiaro il concetto?

    • 25.1
      Fabiobg78

      D’accordo sull’uscita dall’Euro e la ripresa di esportazioni grazie alla moneta svalutata, mi rimane un dubbio : e le importazioni di materie prime ed energia? Quanto le pagheremo?

  • 24
    ferlingot

    questo del terrorismo psicologico sull’uscita dall’euro

    è ormai sport nazionale da parte soprattutto dei giornalisti.

    ma come non facciamo a renderci conto delle nefandezze che ci propina monti in maniera edulcorata?

    quello che dice sarebbe tradimento contro il popolo italiano

    ma possibile che nessuno insorga? ,si scandalizzi?

    ma è questa l’antipolitica

    svendi italia  svendi l’italiano

    ma solo per il ns bene

     

  • 23
    Nubiru

    “La carità bancaria è più forte di quella cristiana.

    La carità cristiana insegna a rimettere i debiti.

    La carità bancaria insegna addirittura a pagare i debitori.

    Le banche centrali che prestando il dovuto, riscuotono come creditrici i propri debiti.”

     

    Ha ragione Ezra Pound quando afferma: «Gl i usurai provocano guerre per creare debiti.»

    Siccome sappiamo che la stessa moneta oggi è un debito perché emessa dalle banche centrali solo prestandola, la frase di Pound va completata così: “per pagare altri debiti in una insolvenza cronica, ineluttabile”.

    Oggi abbiamo la prova che non è solo la guerra il mezzo per conservare ed aumentare i debiti (non dovuti), ma, per evitarne l’estinzione (con biglietti di stato), anche l’omicidio.

    Recentemente sulla rivista Chiesa Viva sotto il titolo “L’assassinio di J.F. Kennedy” è documentato il vero motivo dello storico delitto.

    Dopo l’assassinio del Presidente, il Vicepresidente J.B. Johnson,

    appena assunta la carica di Presidente, ordina il ritiro di tutte le banconote fatte stampare da Kennedy col suo ordine esecutivo 11110 del 4 giugno 1963.

     

    Queste banconote non riportavano più la scritta “FEDERAL RESERVE NOTE”, ma “UNITED STATES NOTE”(!!!) come emerge dalle due immagini  riprodotte nell’articolo.

    Dunque Kennedy aveva capito che l’egemonia dell’usura basava sulla regola, nata con la banca centrale, di “emettere moneta prestandola alla collettività nazionale” che, creandone il valore con l’accettazione, ne doveva, invece, essere proprietaria sin dall’emissione.

    Ecco perché tutti possono prestare denaro, tranne chi lo emette.

    Emettere moneta prestandola è i l signoraggio della grande usura che è nata nel 1649 con la Banca d’Inghilterra denunciata da Pound come”…..associazione a delinquere”.

    Noi oggi siamo in mano ad associazioni a delinquere:LE BANCHE.

    • 23.1
      Lalla
    • 23.2
      Ronnie

      Meglio tardi che mai! Kennedy non fece altro che replicare la storia. Anche Lincoln fece stampare a nome delgi Stati Uniti. Entrambia hanno fatto la fine che hanno fatto.

      Comunque il decreto di Kennedy è ancora in vigore e quste sono cose che sappiamo da 25-30 anni (certo io ne ho quasi 60). Non sono novità.

      Comunque fa piacere che la gente ne venga a conoscenza.

      Riguardo alle banche, è vero, hanno preso il potere in maniera diretta, come in Islanda.

      L’unica soluzione, appunto, e fare come l’Islanda. Dopo aver dimesso tutto il governo e spazzato via la classe politica imperante, si pone la colontà di decidere nelle mani della gente. Si nazionalizzano le banche incriminate, si arrestano 9-10 banchieri (non bancari), quelli veri (che in Islanda rappresentavano interessi  inglesi e olandesi) e vedrete che le cose già comincieranno ad andare meglio. Poi si vedrà.

      Certo ceh far risorgere dalle ceneri la potenza economica italiana è un bel problema. Ci vuole un’alta IRI. ma per fre questo ci vorrebbe un altro Mussolini con le menti che aveva attorno (quelle sane). Mamma mia apriti cielo!!!!

      Allora confidiamo in Grillo.

  • 22
    Silvano

    ok usciamo dall’euro.

    domanda: che differenza ci sta tra avere 2k miliardi di euro di debiti, ed avere 2k miliardi di lire (posta la parità 1 a 1 sul cambio)?

    pensate davvero che uscendo dall’euro i debiti si azzerano?

    “eh, ma svalutiamo”.

    ottimo, quindi usciamo con cambio 1 a 1 e poi svalutiamo che ne so 25%

    pensate che il debito rimanga 2k miliardi oppure diventa 2,5k miliardi???

    l’unica via di uscita che abbiamo è riformare lo stato in senso minimalista il piu possibile. riportare la riserva frazionaria al 100% che ecquivale ad eliminare la banca centrale, ed agganciare la moneta ad un valore reale. (ad esempio l’oro).

    solo dopo si potrà ripartire. tutti estremametne piu poveri, ma consci che quello che si farà non potrà essere mangiato dallo stato.

    ma questa è la via difficile. quella piu facile (proprio perche la gente non ha la minima idea di quello che sta dicendo) è: usciamo dall’euro e stampiamo i soldi per pagare i debiti.

    io rido.

     

    • 22.1
      Silvano

      agli amici della MMT.

      mi spiace dirvelo, ma vedete il mondo un pelino alla rivescia.

      non ho voglia di mettermi di nuovo e per l’ennesima volta a spiegarvi perche la teoria MMT è sostanzialmente una panzana assurda, anche perche ho notato che i seguaci di questa teoria non sentono ragioni, ma il concetto “mi stampo i soldi e pago il debito” non funziona purtroppo. senza scomodare l’ormai antica weimar, cercatevi cosa sta succedendo ORA nello zimbawe. ne tantomeno il debito ecquivale alla ricchezza di uno stato, altrimenti come si spiega che il debito italiano e 4 volte minire rispetto alla ricchezza degli italiani?

      ma per favore…

      altra panzana: “con l’oro che cresce al 2% all’anno l’economia non puo crescere di piu del 2% all’anno” se l’oro si incrementa dal punto di vista delle quantità del 2% all’anno, significa che si inflaziona con quel ritmo.

      se l’economia cresce al 5%, l’oro si rivaluta del 3%. (5-2). ma le sapete fare le addizioni e le sottrazioni??

      ed io sto qui a parlare di economia?

      ma per favore…

       

    • 22.2
      mingo

      allora inflazioni la moneta,visto che è legata all’oro,

      senza produrre beni.

      tutti gli anni inflazione senza beni ??

      Sai Weimar,che era successo ??

      Non puoi paragonarla ad ora,

      io non vedo nessuno sforzo bellico ??

      E non sò cosa sia mmt,

      io ti dico che se sai usare i numeri, e si vede,

      con l’equazione che avevo postato, potresti arrivare a capire come con

      un aumento di M1,

      potresti pagare il debito.

       

       

      http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=3011&reply_id=123476650

       

      Questo è meglio leggerlo.

    • 22.3
      mingo

      Io sono due giorni che aspetto tue risposte sensate

      e verificabili, a quello che ho scritto io.

      Io ho risposto con cose verificabili,

      tu hai detto cose senza senso,non dimostrabili,

      anzi, ti dimostro l’opposto.

       

      Comunque, Silvano,

      ho notato,che è meglio che ti occupi di altro,

      lascia stare l’economia,

      se non sei capace di ragionare sui numeri,

      e continui a fidarti dei giornali,e dei media.

       

       

    • 22.4
      mingo

      Se inizi a fare i conti,

      vedrai che la ricchezza degli italiani,

      circa 8000 mild,

      e il debito 2000,mld,

      Il debito pubblico,non si è formato stamattina, ma in circa 60 anni

      e il valore attuale,è la somma di tutti quegli anni.

       

      Allora tu vai, qui, dove ci sono i coeficienti di rivalutazione monetaria,

      http://www.cciaa.cremona.it/studi/rivalutazione.htm

       

      E se sai contare,mi sembra di si,vedrai, che il valore di 8000 mld, è la stima del valore dopo tutti gli anni passati

    • 22.5
      mingo

      Caro Silvano, io penso a questo punto,

      che tu di economia, non ci capisca molto.

       

      Intanto il problema principale,ora per noi,

      è l’approvigionamento di euro

      sui mercati finanziari,al 5/6%,

      visto che non possiamo stamparli, e la BCE,

      fà quello che dice la germania.

       

      Intanto come ha scritto Luminosa, è meglio che ti informi,

      il debito pubblico, non è un male,anzi,il contrario, se serve allo sviluppo,

      ma dal ’91 (controllate i dati ISTAT),

      il debito, è totalmente fatto da interessi.

       

      Se agganci la moneta all’oro,

      la crescita sarà limitata, alla possibilità fisica di estrazione dell’oro,che è di difficile estrazione.

      mettiamo che aumenti di un 2% all’anno,l’economia,può crescere al massimo di un 2%,

      ma secondo la legge di OKUN,come tu ben sai,

      dice che una crescita di occupazione si ha solamente se la crescita è maggiore del 2,25% circa.

      Ci si è slegati dal l’oro,per avere la possibilità di essere più liberi di stampare moneta,e di avere crescite non legate ad un fenomeno fisico,l’estrazione dell’oro.

      Torno a dire, il Giappone ha il 225% di rapporto debito/Pil,

      ma non hanno problemi sul debito,perchè ???

      Perchè possono stampare la loro moneta.

      Noi stiamo supendo quello che subivano i popoli conquistati dai Romani,

      gli veniva imposta la moneta romana, e diventavano di fatto dipendenti,dai Romani,Noi lo stiamo subendo con la Merkel.

      Comunque(informarsi)molti economisti, dicono che l’italia, ha bisogno di una svalutazione di circa il 25%.

      E se stampassimo moneta, o ne usassimo una tipo “MEFO BOND” o “GREENBACK”come Lincoln,

      “informarsi prego”

      non avremmo ii problemi attuali di rifornimento monetario.

      Questi erano due esempi reali e confutabili,di cosa successe in passato, e verificabili.

      Finora,NESSUNO che conosco è riuscito CON I NUMERI a dimostrarci,a me e ad altri interessati che lavorano sulla materia,che sarebbe conveniente rimanere nell’euro.

       

    • 22.6
      mingo

      Insomma per essere più chiaro, il debito

      è valutato a prezzi storici,

      mentre la ricchezza a prezzi correnti.

      2000 x rival. = 8000 oggi.

       

      Il tuo discorso con l’oro,non può valere se le monete sono staccate,

      l’oro è un bene rifugio, quando la moneta non è sicura.

      Se sono agganciate,non può inflazionarsi e aumentare di valore cosi’ a richiesta.

      E’ la sua estrazione e quantità che ne determina il valore.

    • 22.7
      luminosa

      Caro Silvano, ridi pure se trovi la situazione attuale divertente, però forse è il caso che ti informi meglio su cosa comporterebbe uscire dall’euro e ritornare a stampare moneta prorpia, come prevede la teoria della moneta moderna, la MMT. Se vuoi puoi leggere il libro “il più grande crimine” che puoi scaricare gratuitamente dal sito http://www.paolobarnard.info.com prestando particolare attenzione alla parte tecnica. Ci  sono anche alcuni video you tube piuttosto interessanti dell’europarlamentare ingleae  Nigel Farage che interviene al parlamento europeo accusando chi ha imposto l’euro (senza referendum e consultazioni popolari) di crimini contro l’umanità. Io e le persone come me, che lottano per uscire dalla trappola dell’euro, imposta ai popoli europei senza referendum e consultazioni, e contro le misure di austerità, imposte in Italia da un governo non eletto e quindi non autorizzato dal popolo sovrano, sappiamo benissimo quello che diciamo!!! L’unica strada per la salvezza  e per uscire dalle costrizioni umilianti e infamanti imposte dalle lobby finanziarie criminali che comandano in europa è uscire dall’euro, riaquistare la sovranità e stampare la propria moneta.

  • 21
    kthrcds

    A causa di una mia distrazione ho inviato qui lo stesso commento che avevo inviato in precedenza ad un quotidiano, senza fare le correzioni del caso. Per cui la frase

     

    “Nel 1992 il riallineamento concordato all’interno dello SME non portò alle superinflazioni di cui parla lei”

     

    va intesa come

     

    “Nel 1992 il riallineamento concordato all’interno dello SME non portò al disastro di cui parlano i sostenitori dell’euro”.

  • 20

    che.caspita ha scritto :
    GRANDISSIMI Byoblu, Nino Galloni, Paolo Becchi e chi la pensa come voi = fuori dall’euro subito, se vi candidate non 1 ma centinaia di voti

    Anche Paolo Savona, che tutto dire, sostiene che spetta ai cittadini italiani decidere se restare nell’euro o che cosa fare. Rimane la questione del “come fare” per attuare un cambiamento. Come sa bene Claudio e come sappiamo tutti, il problema è sì l’euro ma non è l’unico: a parte la legge elettorale, ci sono i trattati che noi, tra gli unici, abbiamo già sottoscritto. C’è la questione Equitalia e i recenti superpoteri (cosa che noi sapevamo da mesi). C’è il lavoro. C’è il famoso reddito di cittadinanza. Insomma un bel po’ di carne al fuoco che tanti politici, di quelli che vorrebbero essere rieletti, non hanno certo intenzione di cuocere e nemmeno di controllarne la cottura. Alcuni hanno altro per la testa ,dato che la crisi non li tocca. Su questo ,secondo me, occorre parlare. Dato che a parole o per farsi rieleggere, in tanti dicono vabbè usciamo dall’euro o teniamo due valute, poi succederà che le cose rimarranno le stesse:lotta all’evasione , pressione fiscale intoccabile verso il basso, assunzioni solo attraverso il caporalato delle agenzie private eccetera.

  • 19

    byoblu ha scritto :
    Ho scritto che entrammo “per mano” dai tedeschi, non che l’euro fu voluto da loro, perché noi non avevamo i numeri per entrare, ma fu Kohl a fare in modo che entrassimo, ignorando volutamente gli avvertimenti dei suo tecnici:http://www.byoblu.com/post/2012/05/13/LItalia-come-la-Grecia-trucco-i-conti-per-entrare-nelleuro.aspxL'euro fu voluto dall’asse franco-tedesco: Kohl lo accettò come contropartita per l’accettazione, da parte della Francia, dell’unificazione della Germania, ma in cambio c’era bisogno della deindustrializzazione dell’Italia, se no li avremmo distrutti. E così è stato: http://www.byoblu.com/post/2012/06/09/Il-funzionario-oscuro-che-faceva-paura-a-Kohl.aspx 

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-3c8d9936-08e5-4390-85f9-fc3b1d2ddff6.html?fb_comment_id=fbc_10151189839434517_28281656_10151193509049517#f5fdc5069b3f97

    dal minuto 32

  • 18
    luis

    Là fuori è una giungla.

    Se restiamo nell’euro soffriamo noi italiani, se usciamo dall’euro soffrono i tedeschi. Allora è una lotta alla sopravvivenza. Potremmo semplicisticamente pensare: “meglio loro che noi”, “f***ulo ai tedeschi” ed otterremmo semplicemente una diversa redistribuzione della ricchezza; la nazione prima sofferente starebbe bene, mentre la nazione prima virtuosa sprofonderebbe. Se pensiamo questo che diritto abbiamo noi di pretendere giustizia nei nostri confronti, quando ciò che ci premerebbe di più sarebbe il nostro sconfinato benessere a spese del malessere di qualcun altro?

    Io penso questo ed ho il coraggio di ammettere che sono uno sporco egoista e quindi non meriterei il benessere che desidero.

  • 17
    meno stato per tutti

    che l’euro abbia dei grossi limiti, è fin troppo chiaro a tutti.

    ma la domanda che mi pongo è: perche in italia negli anni dell’euro, anciche sfruttare i tassi bassissimi per “ristrutturare” lo stato e quindi eliminare una bella parte di debito pubblico (che a differenza di quello che dice il buon barnard, peraltro sbugardato da piu o meno tutti gli economisti veri), si è pensato solamente a spendere di piu?

    si è semplicemente “spostato” il problema sul’asse temporale. ed ora paghiamo le conseguenza di quella scelleratezza.

    messaggio ai vari monetaristi, MMTers e compagnia bella:

    la ricchezza non aumenta trasferendola da un settore all’altro dell’economia, la ricchezza va creata. cercate di comprendere bene questo messaggio e vedrete che vi apparirà tutto piu chiaro :)

     

    saluti.

     

    • 17.1
      mingo

      Spiegamelo tu,

      io non ho capito.

    • 17.2
      Milko

      Io sono ancora più estremista, un’idea irrealizzabile, me ne rendo conto, ma non solo vorrei una moneta a sovranità nazionale ma regionale.

      mingo credo di capire cosa intenda e sono d’accordo: meno stato per tutti!

      Un esempio del danno di una moneta unica fra regioni con uno squilibrio economico lo abbiamo avuto per anni sotto il naso.

      La disparità fra Sud e Nord. Ora se qualcuno pensa che la differenza sia dovuta alla poca voglia di lavorare dei terùn ha sbagliato sito ed ha i neuroni con PIL=0.

      Mi piacerebbe sedermi al tavolo del federalismo e trattare. Mi piacerebbe vedere come reagirebbero i leghisti di fronte alla proposta: moneta federale fluttuante. Pensate che accetterebbero? No! Perché sanno che danneggerebbe l’economia del Nord! Son razzisti mica idioti.

      Ed è il ragionamento dei tedeschi, solo che l’Italia con l’Euro c’è cascata.

      Il blog non è mio, non è un forum ed ho già approfittato troppo, per cui non aggiungo altro, ma pensateci.

    • 17.3
      Milko

      Io sono ancora più estremista, un’idea irrealizzabile, me ne rendo conto, ma non solo vorrei una moneta a sovranità nazionale ma regionale.

      mingo credo di capire cosa intenda e sono d’accordo: meno stato per tutti!

      Un esempio del danno di una moneta unica fra regioni con uno squilibrio economico lo abbiamo avuto per anni sotto il naso.

      La disparità fra Sud e Nord. Ora se qualcuno pensa che la differenza sia dovuta alla poca voglia di lavorare dei terùn ha sbagliato sito ed ha i neuroni con PIL=0.

      Mi piacerebbe sedermi al tavolo del federalismo e trattare. Mi piacerebbe vedere come reagirebbero i leghisti di fronte alla proposta: moneta federale fluttuante. Pensate che accetterebbero? No! Perché sanno che danneggerebbe l’economia del Nord! Son razzisti mica idioti.

      Ed è il ragionamento dei tedeschi, solo che l’Italia con l’Euro c’è cascata.

      Il blog non è mio, non è un forum ed ho già approfittato troppo, per cui non aggiungo altro, ma pensateci.

    • 17.4
      Milko

      Io sono ancora più estremista, un’idea irrealizzabile, me ne rendo conto, ma non solo vorrei una moneta a sovranità nazionale ma regionale.

      mingo credo di capire cosa intenda e sono d’accordo: meno stato per tutti!

      Un esempio del danno di una moneta unica fra regioni con uno squilibrio economico lo abbiamo avuto per anni sotto il naso.

      La disparità fra Sud e Nord. Ora se qualcuno pensa che la differenza sia dovuta alla poca voglia di lavorare dei terùn ha sbagliato sito ed ha i neuroni con PIL=0.

      Mi piacerebbe sedermi al tavolo del federalismo e trattare. Mi piacerebbe vedere come reagirebbero i leghisti di fronte alla proposta: moneta federale fluttuante. Pensate che accetterebbero? No! Perché sanno che danneggerebbe l’economia del Nord! Son razzisti mica idioti.

      Ed è il ragionamento dei tedeschi, solo che l’Italia con l’Euro c’è cascata.

      Il blog non è mio, non è un forum ed ho già approfittato troppo, per cui non aggiungo altro, ma pensateci.

  • 16
    carloinrossi@libero.it

    Vorrei dire qualcosa, ma vorrei essere letto con un po di attenzione.

    Dirò comunque la mia.

    Quando l’Italia è entrata nell’euro, la nostra struttura economica aveva la capacità competitiva e l’ha ancora per stare e contare sulla moneta unica.

    L’unico anello debole erano le banche, da poco privatizzate, esposte al rischio di essere cedute all’estero per mancanza di competitività. La privatizzazione ha avuto come conseguenza il repentino cambio di atteggiamento al credito e quindi un deficit complessivo di competitività e gestione di capitalizzazione. In altre parole le banche avevano bisogno di fare utili per ricapitalizzarsi.

    In questo frangente con l’avallo più o meno miope da parte delle autorità politiche le banche reinventano i mutui. Dico miope perchè perseguendo il bena comune di una struttura bancaria forte, il potere d’aquisto del denaro si è dimezzato.

    Andiamo per ordine:

    Il metodo con cui si concedeva un mutuo ante euro era il seguente:

    Si stabiliva il valore dell’immobile in base al costo storico di costruzione attualizzato, ossi se una casa era degli anni 70 si calcolave quanto costava costruire una casa di quel genere in quel periodo e si aggiungeva l’incremento istat maturato. Nulla si erogava per le spese di ristrutturazione.

    Il risultato che si riusciva ad avere nelle migliori delle ipotesi solo il 50% del valore di mercato, il resto lo metteva l’acquirente.

    Dopo l’Euro:

    Le banche concedevano un mutuo pari al valore di mercato aumentato della ristrutturazione quindi il 120%.

    La conseguenza è stata l’innalzamento del valore degli immobili, una maggiore circolazione monetaria con l’effetto di ricaduta di un aumento generalizzato dei prezzi.

    I rincari del tipo 1.000 lire un Euro sono dovuti al meccanismo appena descritto e non hanno nulla a che fare col panettiere ingordo.

    Ora bisognerebbe che il valore del denaro di riducesse attraverso la deflazione, ma agli economisti se parli di deflazione diventano viola perchè è difficilmente controllabile.

    Commentate se siete daccordo.  

    • 16.1
      Meno stato per tutti

      quello che hai scritto è vero, ma è solo una visione parziale del problema nel suo complesso.

      la deflazione tanto aberrata dagli economisti (quali??) è la deflazione monetaria, non quella reale.

      la deflazione reale ecquivale alla diminuzione dei prezzi, a chi fa schifo pagare di meno un bene? agli economisti classici. perchè? perche in regime di deflazione, è il mercato stesso a regolamentarsi, e non i pianificatori centrali. per loro una diminuzione di prezzi significa meno cosnumi, ergo meno tasse incamerate. per loro non significa che il prezzo di quell’articolo non è piu concorrenziale.

      gli economisti classici guaredano l’economia da un punto di vista di aggregati macroeconomici. ma l’economia e fatta da piccole scelte che ognuno di noi tutti i giorni fa in base al proprio singolo arbitrio. se io, domani mattina, siccome piove, non vado a bere il caffe, ergo il barista vende meno, ergo il grossista vende meno, ergo l’importatore vende meno, ergo i produttori vendono meno, non sto creando crisi, perche magari quell’euro risparmiato non bevendo il caffè, lo spendo per un pacchetto di caramelle. ma un economista classico (i keinesyani, post keynesiani, monetaristi e kazzari vari, per intenderci) non lo capiscono.

      loro guardano gli aggregati, e fanno formule. l’economia non è una scienza empirica. e una filosofia, è studio delle scelte umane. ma una scelta, finche non l’hai fatta, non la puoi sapere. ergo come fai a prevedere quello che succederà tra 1 o 2 o 5 anni nell’economia?? per questo sti signori sbagliano sistematicamente le previsioni. partono dalla punta della piramide, e non dal basso.

      loro possono solo provare a controllarci di piu, dando alla politica la scusa di espandere lo stato il piu possibile. si chiama socialismo.

      viviamo da 100 anni nelle repubbliche socialiste europee, collaboriamo con la repubblica socialista USA e con tutte le altre srepubbliche socialiste.

      l’unica via di salvezza per l’uomo, visto dal punto di vista di ogni singolo individuo, è la totale e quasi totale eliminazione degli stati, come enti di controllo socio/economico.

      salveranno l’euro, e faranno l’unica cosa sbagliata dopo il salvataggio della moneta unica, ovvero il governo unico. avremo solametne piu stato, piu controlli piu restrizioni e meno libertà

      sarà l’unione delle repubbliche schiaviste socialiste europee.

       

      io rido…

  • 15
    TONINOBAY
    salve a tutti 
    premetto e’ fantastico vedere gente che discute su dei temi molto importanti  per tutti  e non e’ piu’ disposta ad accettare supinamente  quello che dicono le migliaia di gatti e di volpi che gironzolano nella nostra meravigliosa ITALIA.
    sono completamente a zero di nozioni finanziarie
    ma ho capito che bisogna agire nella maniera che
    dice mingo  ho 53 anni  e  i figli di buona donna che per tutti questi anni ci hanno governato e quelli che ci hanno disinformato bisogna incularli in questa maniera
    mettendo in rete piu’ informazioni possibili  ripeto
    informazioni non solo opinioni .
    vorrei farvi una domanda da uno che non se ne intende
    ma se ci tenessimo l’euro ma sganciato dal sistema
    per esempio l’euro italiano  come il dollaro canadese o quello australiano sono dollari anche loro ma con valori diversi dico questo perche mi fa paura una riconversione di moneta visto cosa e’ successo quando siamo passati dalla lira all’euro .
    continuate cosi inc**zatevi anche fra di voi ma continuate per favore.
  • 14

    C’è un piccolo errore di fondo in quanto letto, un errore che sta nella premessa. L’Euro NON è stato voluto dai tedeschi, molto riluttanti ai tempi, ma dall’asse franco-italiano. Questa è storia.Che poi per un eterogenesi dei fini chi doveva rimetterci ci ha guadagnato e viceversa è un altro paio di maniche

    Secondo punto: Anch’io sarei fondamentalmente d’accordo ad uscire dall’euro. Ma chi vi dice che poi la scpeculazione una volta abbandonato il feticcio del debito non si riversi sulla valuta come successe nel 92?

     

  • 13
    jesskarton

    che.caspita ha scritto :
    GRANDISSIMI Byoblu, Nino Galloni, Paolo Becchi e chi la pensa come voi = fuori dall’euro subito, se vi candidate non 1 ma centinaia di voti

  • 12
    billy

    fatemi capire una cosa,io sono un pò ignorante in materia,se usciamo dall’euro,ciò che compri all’estero costa troppo e quindisi riduce l’import,ok ,ma se non usciamo dall’euro,non possiamo più permetterci uno stipendio,perche la nostra attuale condizione politica non ci permette di decidere,significa che siamo per caso in dittatura?

    aggiungo,perche’ invece di discutere tra di noi in un blog,(che ammetto mi fa piacere leggere insieme ad altri per libera informazione)non proviamo domani ad  andare,non in parlamento,che,porterebbe catastrofi,ma semplicemente nei nostri comuni,(i numeri sono dalla nostra,i cittadini sono sempre di più delle forze dell’ornine e dei dipendenti comunali)e con gentilezza licenziamo coloro che meritano,se per caso ci ridono in faccia,gli rompiamo il c**o con dei calci spaziali.

    naturalmente una capatina in banca la si deve fare,con gentilezza cacciate fuori i soldi miei in euro adesso,perche siamo in tanti,e siamo inc**zati,e gli facciamo dapprima vedere le foto dei culi dei loro servi……..be il resto lo capite da soli.

    poi falliamo,ci ridanno la liretta,convertiamo il contante in euro con la lira svalutata,e riprendiamo a fare una cosa qui noi eravamo i migliori,inventare………………….no petrolio,no gioccattoli di plastica,no alla globalizzazione,viva la liberta di creale una idea nostra,vi saluto,e spero che mi facciate capire dove sbaglio.

  • 11
    alb82

    mingo ha scritto :
    ma se tu stampi moneta,a la investi creando infrastrutture utili,creando guadagno,aumenta Q,quindi aumentando M ed aumentando Q,non si crea aumento P(inflazione).

    Potrebbe aver senso in uno stato “chiuso”. Ma come la metti con gli stati esteri?

    Esempio

    Mettiamo di avere la Lira in Italia

    Un imprenditore italiano compra il caffè in Brasile. Scambia caffè per moneta Lira.

    Il giorno dopo stampiamo monete in gran quantità, il Real(moneta brasialiana) diventa più forte rispetto alla Lira. L’imprenditore Brasialiano è rimasto fregato dato che quando andrà a convertire le lire in Real otterrà meno di quello previsto inizialmente.

    Il brasialiano odia l’Italia e probabilmente non venderà più il caffè agli italiani dato che la Lira è una moneta instabile e inaffidabile.

    • 11.1
      mingo

      Ho idea che fai casino.

       

      Il caffè è una commodity,

      che ha i suoi future,con cui in produttore si cautela.

      E’ una delle merci più scambiate al mondo e si valuta iln dollari.

      Il produttore è cautelato dai future, e il prezzo non lo fai tu,ma il mercato.

      E’ normale che in una qualsiasi trattativa c’è chi ci guadagna di più chi meno è normale, ma questo,non ha mai fermato il mondo.

      Il brasiliano tuo amico,lo valuta al prezzo di mercato,

      se gli stà bene ok, altrimenti se lo beve lui,odiando l’italia,

      ma chei se ne frega,poi ???

       

      Comunque, questa è un opinione,

      non suffragata da fatti.

      In ogni trattativa,c’è chi ci guadagna (germania) e chi ci rimette (italia)

       

      Ma a me senbra che viviate in germania, aumenti dei salari 4/5%

      niente disoccupazione,ditte che lavorano,

      e non in italia.

       

    • 11.2
      mingo

      Ho idea che fai casino. Allora il caffe è una commodity, il prezzo non lo decidiamo noi, ma il mercato, e si paga in dollari.

       L’equazione che io ho messo, non centra niente con stato chiuso o aperto o in ferie. rappresenta l’economia in generale, e ne valuta l’andamento. Quello che tu dici esiste da sempre e sempre esisterà, in tutti imercati, però, il commercio non si è mai fermato. C’è sempre qualcuno che guadagna, e qualcuno che rimette(o la germania o noi). A me sembra che tutti viviate in germania,e non vi rendiate conto dell’italia. Comunque la tua è un opinione non suffragata dai fatti, ho detto dimostra con i numeri o fatti accaduti in passato.

  • 10
    Fran V

    Una volta che abbiamo recuperato la nostra sovranità monetaria in confronto alla rivalutazione del dollaro e delle nuove monete emergenti ce la sbatteremo in quel posto. Anche con la lira non potremmo cambiare di molto la nostra politica monetaria. Anzi a parità di politica otterremo effeti minori rispetto a quelli raggiungibili con l’euro. L’unione politica va fatta per creare un area omogenea fiscale, politica, economica, di diritti. E una volta fatta andrebbe difesa dall’attacco dell’estero.

    • 10.1
      NeroLucente

      Non è del tutto vero che la svalutazione porterebbe esclusivamente sciagure, perchè bisogna ricordare che una moneta fortemente svalutata ci renderebbe più simili alla Cina (che continua a mantenere artificialmente basso il valore dello yuan), in quanto il nostro export se ne avvantaggerebbe notevolmente.

      Per fare un esempio una Ferrari diventerebbe più abbordabile per un americano, che potendo scegliere tra una bmw tedesca e una ferrari preferirebbe certamente la Ferrari. Senza dimenticare che molti stati per evitare questo stato di cose comprerebbero lire in modo da mantenere un cambio più equilibrato.

      Insomma è uno scenario non del tutto nefasto, probabilmente migliore che rimanere in balia di scelte di privati che ormai controllano anche la nostra politica.

       

       

    • 10.2
      mingo

      Ascolta FRANV, io vorrei che mi spiegassi cosa vuoi dire.

      Io sono un trader, lavoro con la borsa tutti i giorni,

      se mi spieghi con dati di fatto, per me la tua opinine ha valore, altrimenti,

      per me, non ha nessun valore.

      Bilancia pagamenti= export – import

      PIL = consumi + investimenti +export – import

      A Marzo bilancia commercio estero passivo di oltre 2,5 mld

      dall’ingresso nell’euro in 10 anni
      produzione industriale calata in media del 2,15% anno
      PIL – 0,32%

      Prima dell’euro
      produzione industriale aumento medio 1,1% anno
      bilancia pagamenti + 0,29% anno

      Se non fissimo nell’euro, avremmo:
      Produzione industriale 117,8,invece che 84,7 (+ 39,2%)
      bilancia pagamenti + 40 mld, invece che -50 mld

       

       

       

      Ora, se hai dei dati che mi smentiscono,

      li valuto, altrimenti le tue sono opinioni da bar.

      VOGLIO NUMERI CHE SMENTISCANO,

      NON FATE I POLITICI, E SPARATE c**zATE,E BASTA.

       

      Dopo la svalutazione del ’92

      le esportazioni diventano attive per oltre 33 mild di euro l’anno nel ’97.e l’attivo con il commercio estero si trascina tutta l’economia italiana,dopo la c**zata dello SME.

      Ora ci hanno ingabbiato in un sistema di cambi fissi,che ha portato l’italia nella più grave recessione dalla fine della 2°guerra mondiale.

      Ora se qualcuno vuole rispondermi, lo faccia con i numeri,le opinioni,non valgono un c**zo.

       

       

       

       

    • 10.3
      mingo

      Ho chiesto numeri, non opinioni,

      se ti dai da fare,e se lo sai fare, capisci anche di quanto deve essere avalutata la moneta che spero otterremmo.

       

      Il calcolo e semplice,non ascoltate le c**zate che scrivono e dicono.

    • 10.4
      Loris

      Renderebbe anche te molto più simile ad un cinese, che lavora una giornata per guadagnare 2 litri di benzina, o che deve mettere insieme un 4 anni di lavoro per acquistare una panda. Mettiamoci in testa che tutte le materie prime, energetiche ed in buona parte alimentari le acquistiamo dall’estero, e dunque le dovremmo pagare ad un prezzo “forte” con una moneta “debole”. Prepariamoci a rinunciare alle nostre belle case, alla macchina, ai bei vestiti e al telefonono nuovo ogni anno, decidiamo di accontentarci di una ciotola di riso al giorno e girare in bicicletta. Ecco adeeso siamo pronti per il ritorno alla nostra cara weak_lira

    • 10.5
      mingo

      Comunque Fran v,

      non hai portato niente ad avvalorare la tua ipotesi,

      solo opinioni, che non hanno valore.

      Tutte le opinioni, non hanno valore

      se non sono appoggiate da dati inconfutabili.

    • 10.6
      mingo

      Ma sai che se puoi stampare moneta,

      tu del debito pubblico, te ne puoi fregare??

      Lo ripaghi il giorno dopo.

      Non ti voglio spiegare il perchè, datti da fare,informati

      e pensa che il Giappone ha il 225%,di rapporto debito/PIL,

      come mai, non ha problemi ??

       

      Il debito pubblico,sono soldi,che hai tu nelle tasche,

      o si indebita lo stato, o lo fai tu.

      Se non si indebita nessuno, nessuno ha soldi da investire.

      se lo stato emette 10, e te ne riprende 10 alla fine dell’anno, che ci rimane in circolo ??

      se ne emette 10, e ne riprende 8, che ci rimane ??

      2, quello che poi la gente investe,e crea occupazione,

      il Fiscal Compact, è considerato da vari premi nobel ed economisti, una gran cavolata.

       

      INFORMATEVI, e non credete alla tv,e leggete è meglio,altrimenti vi inculano.

       

    • 10.7
      mingo

      Di solito, non scrivo nei blog,

      ma non mi và che la gente sia presa per il c**o, e ragioni,

      senza valutare i numeri, 2+2, fà sempre 4

      per i politici, vale 3 o 5, me se uno ragiona e fà di conto

      non riescono a fragarlo.

       

      I numeri, sono dell’istat,nonli ho inventati io,

      basta conoscere, altrimenti, se ti fanno pagare la benzina 5 euro, o mangi solo riso, e ti dicono che è colpa tua, se anche capace di crederci.

       

      Sono stato in Croazia,domenicaq scora, non hanno l’euro, la benza

      costa l’equivalente di 1,35 euro,mahhh, saranno dei geni e dei fenomeni ???

      O noi abbiamo troppe tasse ?????

    • 10.8
      mingo

      La mia risposta sopra vale anche per POL68,

      controllare se la svalutazione del ’92,

      ha portato danno, o benessere.

    • 10.9
      Fran V

      Quello che devi vedere come numero oltre al livello d’esportazioni è l’ammontare di debito pubblico. Con la lira facevi debito perchè avevi gettito fiscale dalla produzione industriale. Ma devi tenere conto che ora qualche miliardo di persone inizieranno a consumare come noi occidentali. Non so se avete capito che l’euro è una barriera perchè altrimenti con la lira ci si comprerebbero anche le muatnde a niente. 

    • 10.10
      mingo

      Ho chiesto numeri, non opinioni.

  • 9
    kthrcds

    @ Meno stato per tutti (22 giugno 2012 alle 20.55)

     

    Il debito pubblico nasce nel 1981, quando il Tesoro si separa dalla Bd’I. Prima la banca centrale era obbligata a comprare i buoni del Tesoro a tassi agevolati. Successivamente lo stato dovette ricorrere ai mercati per piazzare le proprie obbligazioni.

    «“Nel giugno 1981, una commissione di studio, presieduta da Paolo Baffi, direttore generale di Bankitalia, deliberò di seguire lo schema d’un giovanotto, […] tale Mario Monti, il quale propose l’emissione di titoli a lungo termine, con aste mensili e quindicinali, in modo che il rendimento cedolare fosse fissato dal mercato, con scadenze tra i 5 e i 7 anni. Il che, a detta del professorino, garantiva il potere d’acquisto e, secondo gli esiti delle aste, un piccolo rendimento dell’1-2%.

    […]

    Non andò così. Gli interessi sul credito […] furono fin da subito enormi, e il deficit italiano balzò immediatamente alle stelle, tanto che si resero necessarie nuove tasse. “Aumentarono tasse e benzina, le spese sanitarie sfondarono di mille mld di lirette il finanziamento statale”. Un altro disastro insomma».

     

    Tra virgolette:

    http://www.ilcambiamento.it/crisi/monti_debito_cresce_ritmi_record.html

     

    Tra l’89 e il ’92 Monti era consulente del ministro del bilancio Pomicino. Anche allora doveva risanare il bilancio, ma in quei tre anni il debito balzò dal 93,1% dell’89 al 98% del ’91 e al 105,2% del ’92. Un vero boom, pari al 12,9% in termini relativi e al 44,5% in cifre assolute, da 533,14 mld a 799,5.

  • 8
    che.caspita

    il problema è  che gli Italiani non leggono i giornali sono pochissimi quelli che lo fanno (e meno male), ma sono ancora meno coloro che si informano su siti di videoblog come byoblu. E allora come possiamo fare per dare più conoscenza(coscienza) agli Italiani che non sanno.

  • 7
    mingo

    Ora vi chiedo solamente di non prendere per buono quello che ho detto,

    ma di controllare tutto, è la cosa migliore che potete fare,

     

    Controllare sempre quello che sentite,

    ma con i fatti

    NON CON OPINIONI DI ALTRI,

    le opinioni non valgono un c**zo,

    se io dico che l’attuale crisi è dovuta ail’aumento del prezzo dei carciofi,

    vale tanto come chi dice che l’euro ci ha salvato,

    se io non riesco a dimostrare i carciofi,

    loro non riescono a dimostrare che l’euro è stato un beneficio.

    controllate con i numeri,

    non dicono balle

    al contrario dei giornalisti (venduti sia a dx che a sx(a parte che non esistono più,solamente nel cervello dei nostalgici)) e dei politici (parassiti).

    NUMERI,e non credete a nessuno, mai !!!

     

    SFIDO CHIUNQUE A DIMOSTRARE CHE L’EURO E’

    UN VANTAGGIO PER NOI !!!!!!

    NUMERI, E FATTI, NON CHIACCHIERE.

     

    • 7.1
      roby67

      carissimo mingo, volevo solo stuzzicarti, visto che sei molto attivo su questo blog:)

      per quanto io possa essere assolutamente d’accordo con la tua tesi vorrei ricordarti che l’euro e’ solo una parte del problema, dove la mettiamo la delocalizzazione e la concorrenza sleale cinese? il nostro caro Monti continua a parlare di crescita. appunto, ma come facciamo a crescere se le imprese delocalizzano dove tutto costa meno ed il made in italy non e’ piu’ fatto totalmente in italy? 

      ecco che ci riallacciamo al post di claudio: e’ in atto una deindustrializzazione colposa.

      secondo, se i cinesi si sono svegliati, entrando nel WTO, e producono di tutto a costi irrisori rispetto a noi, schiavizzando il loro personale, come facciamo a salvarci avendo una moneta forte e straniera?

      non ci vuole una laurea alla bocconi per capire queste cose, vero monti?

    • 7.2
      mingo

      Ho detto fatti e numeri,

      non opinioni.

       

       

      Ora ti stanno facendo diventare come un cinese

      40 anni di lotte operaie nel cesso,stipendi al ribasso,

      solo la germania ci guadagna.

       

      Ma se la svalutazione è un male, la logica dice che la valutazione è un bene, ok ???

       

      Allora perchè nessuno la vuole e la germania non esce dall’euro rivalutando la sua moneta ??

       

      D’ora in poi risponderò solo a numeri e fatti concreti,non ad opinioni

      se non supportate.

    • 7.3
      alb82

      Il caffè è una commodity e si paga in dollari. Che vuol dire?

      Se sono italiano e ho la Lira uso la lira. Al massimo passo attraverso uno scambio intermedio Lira/Dollaro.

      E comunque involontariamente hai precisato la questione.

      Il dollaro è più forte e stabile della lira quindi gli imprenditori si tengono delle riserve di dollari da usare negli scambi commerciali. Questo aumenta la domanda di dollari e di conseguenza ne incremeta il valore rispetto alle altre monete.

      Metti l’euro al posto del dollaro ed ecco un altro bel motivo per non tornare alla Lira.

    • 7.4
      mingo

      Per le industrie ??

      Guarda i miei post precedenti,

      dove faccio vedere CON I NUMERI,(che puoi controllare)

      la bilancia dei pagamenti pre e post euro,

      e la produzione industriale, passata da 108 a 84.

       

      I commercianti ??

      infatti ne aprono continuamente,

      per poi chiudere entro 4 anni (dati verificabili).

      La strategia politica delle banche a me non interessa,

      e non entro nel merito, non conoscendola approfonditamente.

      visto che in tutti i casi hanno di che guadagnare.

       

      Per i manager, sarebbe un discorso che non c’entra un cavolo con l’euro,

      visto che succede anche negli USA.

    • 7.5
      mingo

      Per le industrie ??

      Guarda i miei post precedenti,

      dove faccio vedere CON I NUMERI,(che puoi controllare)

      la bilancia dei pagamenti pre e post euro,

      e la produzione industriale, passata da 108 a 84.

       

      I commercianti ??

      infatti ne aprono continuamente,

      per poi chiudere entro 4 anni (dati verificabili).

      La strategia politica delle banche a me non interessa,

      e non entro nel merito, non conoscendola approfonditamente.

      visto che in tutti i casi hanno di che guadagnare.

       

      Per i manager, sarebbe un discorso che non c’entra un cavolo con l’euro,

      visto che succede anche negli USA.

    • 7.6
      mingo

      Per le industrie ??

      Guarda i miei post precedenti,

      dove faccio vedere CON I NUMERI,(che puoi controllare)

      la bilancia dei pagamenti pre e post euro,

      e la produzione industriale, passata da 108 a 84.

       

      I commercianti ??

      infatti ne aprono continuamente,

      per poi chiudere entro 4 anni (dati verificabili).

      La strategia politica delle banche a me non interessa,

      e non entro nel merito, non conoscendola approfonditamente.

      visto che in tutti i casi hanno di che guadagnare.

       

      Per i manager, sarebbe un discorso che non c’entra un cavolo con l’euro,

      visto che succede anche negli USA.

    • 7.7
      alb82

      I cinesi tengono bassa la loro moneta, hanno una crescita del pil impressionante. Ok

      Però appunto loro sono dei cinesi! Sfruttamento di manovalanza a basso costo.

      Convinci tu gli italiani che per uscire dalla crisi dobbiamo svalutare la moneta e lavorare come dei cinesi.

    • 7.8
      alb82

      Ehehe ho risposto al commento sbagliato

    • 7.9
      roby67

      accetto la sfida:

      l’euro e’ stato un grosso affare per le industrie, i commercianti, i liberi professionisti che hanno ritoccato i listini al cambio 1000lire 1 euro;

      l’euro e’ stato un grosso affare per il settore immobiliare, perche’ ha di fatto raddoppiato i prezzi ( e qualche volta triplicato) degli appartamenti o delle case;

      l’euro e’ stato un grosso affare per le banche che hanno mantenuto i loro tassi di interesse molto bassi e quindi elargito mutui a destra a manca, fino allo scoppio della bolla finanziaria del 2008 che le ha ridotte a carita’;

      l’euro e’ stato un grosso affare per i boiardi di stato, i supermanager,che hanno percepito i loro emolumenti in euro. ai tempi delle lirette mai sentivamo  uno “stipendio” di diecimiliardi al sig. finmeccanica, che nel 2008 ha incassato la modica cifra di cinquemilionicinquecentomilaeuro (mi spavento solamente a scriverlo…);

      insomma: a parte questi soggetti, l’euro e’ stata veramente una grossissima fregatura per la gran parte della popolazione italiana.

    • 7.10
      mingo

      E i numeri e i dati dove sono ???

       

       

    • 7.11
      roby67

      visto che sei finito sotto il mio commento ti rispondo io.

      il dollaro, come lo yen, sono monete nazionali emesse da banche centrali nazionali che fanno gli interessi della nazione stessa. ho detto dollaro  e yen non a caso, dato che sono stati con debito pubblico enorme e che non hanno i nostri problemi.

      Lo vogliamo capire che il problema e’ la perdita di sovranita’ monetaria nazionale a scapito di una ipotetica unione europea che fa gli interessi solo di una parte dell’unione, cioe’ quella della grande, brava, con i conti in ordine, germania?

    • 7.12
      mingo

      Penso che tu non abbia capito

      solo una cosa:

      Se hai una moneta forte non esporti,

      se hai una moneta debole si.

      E se esporti, trascini il pil,altrimenti,solo con i consumi interni si langue.

      porta fatti,non opinioni,

      ti ha risposto bene roby67, e sono anche d’accordo con lui,

      riguardo i cinesi,ahhhh

      anche loro tengono bassa

      la loro moneta,

      artificiosamente,che idioti !!!!!

      Oppure no ???

       

  • 6
    mingo

    Questo, è uno dei trader finanziari

    migliori d’italia,

    dategli un’occhiata ogni tanto.

     

    http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?topic_id=3011&reply_id=123476650

  • 5
    mingo
  • 4

    Cosa ci fa questa selva di super economisti a commentare in questo Blog?

    Una telefonata a Monti non sarebbe più costruttiva?

     

  • 3
    alb82

    Qualche base di economia che chiunque può imparare su wikipedia.

    La moneta è un bene, come tutti i beni lo scambio è regolato da dei tassi di cambio definiti dalla domanda e dall’offerta.

    L’inflazione è l’eccesso di offerta rispetto alla domanda di quel bene.

    Stampare le monete a ufo equivale a inflazionare la moneta, il concetto di svalutazione è identico, c’è qualcuno che dice da oggi il tasso è questo altrimenti domani io stampo monete a ufo e piloto il tasso (vedi Cina con il dollaro).

    Gli economisti chiamano anche la stampa di moneta a ufo “inflation tax”, o meglio si chiamava così quando la banche centrali erano statali. Perchè? Perchè stampando indeboliscono il tuo tasso di cambio rispetto agli altri beni e di conseguenza diventi più povero. Chi ci guadagna? Quelli che inizialmente usufruiscono della nuova moneta entrata in circolo, cioè le banche, cioè quelli che tengono insieme tutto il sistema economico su cui gira sto mondo.

    • 3.1
      mingo

      Stai parlando della “reaganomics”

      Politica di Reagan,che diceva aumenta i beni, quindi aumenta l’offerta,e quindi la richiesta.

       

      Allora M x V = P x Q

      Se aumenti Q (beni prodotti) intanto qualcuno deve produrli (assunzioni)

      Ma non aumenti M (moneta circolante), per forza di cose aumenta la velocità di circolazione della moneta.

       

    • 3.2
      yoyo_su_byoblu

      Il denaro sono pezzi di carta a cui diamo valore con il lavoro, che viene anche imposto dallo stato attraverso le tasse, finchè verrà considerato un bene da accumulare esisteranno sempre problemi. Fondamentalmente venne creato per facilitare gli scambi tra materie diverse e per comodità di trasporto. Produrlo costa pochissimo ma qua andiamo in argomento signoraggio su cui leggerei volentieri un bel post. :)

      Quando gli economisti neoliberali parlano di stampare “a ufo” casualmente si fermano ai disastri che verrebbero causati dall’inflazione ma evitano accuratamente di espandere la discussione. Penso sia ormai chiaro che, se gestita bene e da una nuova classe politica decente, la sovranità monetaria può solo far bene a questo mondo ormai in rovina. Il denaro in eccesso viene assorbito dai nuovi posti di lavoro e dai guadagni che i servizi creati portano. Ovvio che se mettiamo la zecca in mano a questa classe dirigente ci troviamo dal nulla qualche miliardo di euro per pagare pensioni ai raccomandati, case e possedimenti “a loro insaputa” e altre amenità. Insomma sempre i soliti discorsi che però non sembrano entrare nella capoccia..

    • 3.3
      Milko

      Per completezza. L’inflazione è eccesso di offerta di moneta […]

      @mingo. Non per forza. Molto banalmente. Oggi la produzione delle aziende italiane è inferiore alla loro potenzialità. Pertanto ci sarebbe anche un buon margine di immissione di liquidità non “produttiva”, perché è ipotizzabile che il mercato prima di alzare il prezzo aumenti l’offerta.

       

    • 3.4
      Milko

      Per completezza. L’inflazione è eccesso di offerta di moneta […]

      @mingo. Non per forza. Molto banalmente. Oggi la produzione delle aziende italiane è inferiore alla loro potenzialità. Pertanto ci sarebbe anche un buon margine di immissione di liquidità non “produttiva”, perché è ipotizzabile che il mercato prima di alzare il prezzo aumenti l’offerta.

       

    • 3.5
      Milko

      Per completezza. L’inflazione è eccesso di offerta di moneta […]

      @mingo. Non per forza. Molto banalmente. Oggi la produzione delle aziende italiane è inferiore alla loro potenzialità. Pertanto ci sarebbe anche un buon margine di immissione di liquidità non “produttiva”, perché è ipotizzabile che il mercato prima di alzare il prezzo aumenti l’offerta.

       

    • 3.6
      mingo

      Qualcuno che dice cose sensate.

    • 3.7
      mingo

      A parte WIkipedia

      che può essere utile,

      ci sono altre cose da valutare.

      L’inflazione negli anni ’80, era dovuta ad una semplice cosa.

      Questa è l’equazione che spiega in dettaglio

      la situazione economica.

      M x V = P x Q

      M = massa monetaria (M1, in economia)

      V = velocità di circolazione della moneta

      P = prezzi

      Q = quantità di beni.

      Se aumenti la M (pensioni a raffica,sovvenzioni statali,clientelismo,Etc.Etc..)

      senza che aumenti Q,per forza di cose aumenta Prezzi (inflazione).

      Se tu stampi moneta e la regali,insomma l’inflazione aumenta per forza.

      ma se tu stampi moneta,a la investi creando infrastrutture utili,creando guadagno,aumenta Q,quindi aumentando M ed aumentando Q,non si crea aumento P(inflazione).

  • 2
    Milko

    Campisi ha scritto :
    Cosa ci fa questa selva di super economisti a commentare in questo Blog? Una telefonata a Monti non sarebbe più costruttiva?  

    Hai ragione se non la smettiamo di postare Claudio ci marcia e posticipa sempre più la prossima chicca.

     

  • 1

    Debito Pubblico dei paesi nell’eurozona: a sorpresa l’Italia è la meno indebitata

     

    http://finanzanostop.borse.it/2012/06/21/indebitamento-dei-paesi-europei-a-sorpresa-litalia-e-la-meno-indebitata/

  • 0
    cita

    mingo ha scritto :
    Ascolta FRANV, io vorrei che mi spiegassi cosa vuoi dire.Io sono un trader, lavoro con la borsa tutti i giorni,se mi spieghi con dati di fatto, per me la tua opinine ha valore, altrimenti,per me, non ha nessun valore.Bilancia pagamenti= export – importPIL = consumi + investimenti +export – importA Marzo bilancia commercio estero passivo di oltre 2,5 mlddall’ingresso nell’euro in 10 anni produzione industriale calata in media del 2,15% annoPIL – 0,32%Prima dell’europroduzione industriale aumento medio 1,1% annobilancia pagamenti + 0,29% annoSe non fissimo nell’euro, avremmo:Produzione industriale 117,8,invece che 84,7 (+ 39,2%)bilancia pagamenti + 40 mld, invece che -50 mld   Ora, se hai dei dati che mi smentiscono,li valuto, altrimenti le tue sono opinioni da bar.VOGLIO NUMERI CHE SMENTISCANO,NON FATE I POLITICI, E SPARATE c**zATE,E BASTA. Dopo la svalutazione del ’92le esportazioni diventano attive per oltre 33 mild di euro l’anno nel ’97.e l’attivo con il commercio estero si trascina tutta l’economia italiana,dopo la c**zata dello SME.Ora ci hanno ingabbiato in un sistema di cambi fissi,che ha portato l’italia nella più grave recessione dalla fine della 2°guerra mondiale.Ora se qualcuno vuole rispondermi, lo faccia con i numeri,le opinioni,non valgono un c**zo.    
    NeroLucente ha scritto :
    Non è del tutto vero che la svalutazione porterebbe esclusivamente sciagure, perchè bisogna ricordare che una moneta fortemente svalutata ci renderebbe più simili alla Cina (che continua a mantenere artificialmente basso il valore dello yuan), in quanto il nostro export se ne avvantaggerebbe notevolmente.Per fare un esempio una Ferrari diventerebbe più abbordabile per un americano, che potendo scegliere tra una bmw tedesca e una ferrari preferirebbe certamente la Ferrari. Senza dimenticare che molti stati per evitare questo stato di cose comprerebbero lire in modo da mantenere un cambio più equilibrato.Insomma è uno scenario non del tutto nefasto, probabilmente migliore che rimanere in balia di scelte di privati che ormai controllano anche la nostra politica.  

  • -1
    Milko

    Panebianco sa benissimo che una democrazia è a rischio solo in caso di un colpo di stato militare, non è un idiota, è previsto? Lo dica! Altrimenti è terrorismo mediatico. 

    Ma un fondo di verità ci sarebbe in ciò che scrive, quello che non può dire espressamente su una testata RCS è che, a causa dei patti firmati dagli scellerati che ci hanno governato fino ad oggi e che stanno andando a sottoscrivere blindando anche le generazioni future, saremmo trattati alla stregua di stati canaglia.

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