Ci hanno traditi. Ma adesso è finita..

di PaoloBecchi

È necessario liberarsi da un equivoco politico divenuto ormai senso comune, e dal quale dipendono un’infinità di conseguenze: quello di considerare la formazione dell’ Unione Europea come un processo di unificazione politica di tutti i popoli europei e di creazione di una “comunità di diritto” che garantisca pace, diritti e libertà a tutti i “cittadini” dell’Unione. Al contrario, l’Europa è stata fin dall’inizio pensata e costruita come spazio egemonico franco-tedesco.  Nel 1948 Adenauer aveva dichiarato: «Il futuro di tutta l’Europa dipende da uno stabile rapporto tra la Francia e la Germania». L’anno successivo replicava De Gaulle: «Io dico che occorre istituire l’Europa sulla base di un accordo tra francesi e tedeschi». Il trattato dell’Eliseo, firmato il 22 gennaio 1963 tra il Generale e Adenauer, segna la definitiva “riconciliazione” franco-tedesca.

 

Tra i compiti del “progetto” europeo vi era dunque, anzitutto, quello della riunificazione politica della Germania. E se prima di quella realizzazione la Germania era una grande potenza economica, ma politicamente debole, le cose sono cambiate dopo il 1989. La prima decisione politica della nuova Germania fu, non a caso, l’introduzione della moneta unica, la quale fu, con l’accordo tra Kohl e Mitterand, imposta a tutti gli altri Paesi, ottenendo così il massimo beneficio da quella moneta in termini economici. L’asse Kohl – Mitterand ha dettato i tempi dell’integrazione europea, dell’adozione del Trattato di Maastricht, dell’accelerazione improvvisa per la costruzione dell’Europa unita. Le altre nazioni hanno dovuto “allinearsi”: Prodi ripeteva continuamente “ce lo chiedono in Europa”.

Ma cosa significava per l’Italia di allora entrare nella zona Euro? In una recente intervista, Vincenzo Visco, Ministro delle Finanze ai tempi del governo Prodi (1996-1998) ha rivelato: «Berlino ha consapevolmente gestito la globalizzazione: le serviva un euro deprezzato, così oggi è in surplus nei confronti di tutti i paesi, tranne la Russia da cui compra l’energia. Era un disegno razionale, serviva l’Italia dentro la moneta unica proprio perché era debole. In cambio di questo vantaggio sull’export la Germania avrebbe dovuto pensare al bene della zona euro nel suo complesso». Ma la Germania ha finito per chiederci molto di più: ha imposto la distruzione del nostro sistema industriale. Come ha precisato Nino Galloni, ex funzionario al bilancio (cfr “Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl”, su byoblu.com), l’accordo tra Kohl e Mitterrand «prevedeva anche la deindustrializzazione dell’Italia. Perché se l’Italia si manteneva così forte dal punto di vista produttivo – industriale, quell’accordo tra Kohl e Mitterrand sarebbe rimasto un accordo così, per modo di dire». Se dunque l’Unione Europea, prima, e la moneta unica, poi, erano state pensate e funzionali a rendere la Germania una potenza non solo economica ma anche politica, è evidente che, oggi, questi “strumenti” non servono più, perché nel frattempo gli scopi sono stati raggiunti. La moneta unica, oggi, non serve più a nessuno, e non serve, anzitutto, alla Germania, che con essa ha pagato i costi dell’unificazione. Compiuta la sua funzione politica, la moneta unica resta soltanto uno strumento economico in mano agli speculatori, pronti ad assestarci il colpo di grazia.

Da quando Draghi, pochi giorni fa, ha dichiarato che l’euro «è irreversibile» e che non vi è alcun rischio di «esplosione» dell’unione monetaria, è iniziato l’assalto all’euro: mentre scrivo, lo spread è a quota 538 punti e la Consob è stata costretta a reintrodurre il divieto di vendite di titoli allo scoperto per una settimana, mentre Piazza Affari fa registrare un -3,51%. Ed allora occorrerà rinviare il colpo finale, drogando di nuovo i mercati, abbassando ancora i tassi di interesse. Ma, in queste condizioni politiche, l’epilogo è solo rinviato: ci si accanisce per tenere in vita il morto, quando ormai si sono già perdute tutte le speranze.

 

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58 risposte a Ci hanno traditi. Ma adesso è finita..

  • 27
    Milko

    Marco.Calzavara ha scritto :
    Rispondendo a Milko, Argentina ed Ecuador sono andati in default (se non sbaglio) ma non mi risulta che ci sia stato un referendum popolare. Poi mi posso anche sbagliare.

    Non mi riferivo ai default o ai referendum popolari ma di come rinegoziare il debito, l’obiettivo non l’arma.

    Pochi post più giù c’è

    http://www.byoblu.com/post/2012/07/19/La-guerra-dellEuropa.aspx

    che ne parla. In realtà c’entra poco con il caso islandese.

    Interessante il caso Ecuador dove Correa, per quanto ne so, ritenne illegittimo il debito contratto a causa della dollarizzazione durante la quale si verificarono diverse irregolarità.

    Ricorda qualcosa? Beh, eurizzazione suona male ma… prendendo per vero quello che dice Galloni e l’aggressività dei tedeschi contro i paesi alleati, siamo certi che quello nostro oggi sia del tutto legittimo? Mancherebbe solo la “pistola fumante”, ma ritengo che, volendo, non si dovrebbe nemmeno scavare tanto per trovarla, basterebbe unire i puntini di nomi e associazioni, ma per ora questo è complottismo, per ora…

  • 26

    luis ha scritto :
    Potrebbe esserci un’altra chiave di lettura rispetto a questi avvenimenti. Lo Spread sarebbe elevato non perché l’euro sia sotto attacco (questo potrebbe essere un bluff, una messinscena), ma per giustificare l’adozione di urgenti contro misure da parte della classe politica, come ad esempio la definitiva e celere approvazione del MES. E’ una specie di allarme programato che funge da arma di ricatto: cioè c’è una situazione critica da cui uscire, si allarma l’opinione pubblica e si fanno avanti i risolutori con i piani d’azione che in altri casi non sarebbero stati accettati perché impopolari. Non appena saranno raggiunti certi obiettivi, vedrete che lo spread riprenderà a scendere.

     

    Posto che ritengo eccellente l’articolo del Prof. Becchi in ogni suo punto, ritengo il famigerato “spread” sia lo strumento altrettanto eccellente per far leva sull’urgenza dell’adozione del M.E.S., prolungando di fatto l’agonia dei PIGS, a favore delle ultime battute speculative prima che il maiale tiri le cuoia. Il macellaio della Bocconi si è affrettato a dichiarare (da ANSA.IT) “

    ‘Spread non dipende dal Paese, ma dai dubbi sullo scudo Ue’

  • 25
    NeroLucente

    Nonostante tutto non mi è ben chiaro in cosa consisterebbe il colpo di grazia.

    Questo spread a 530, la Spagna ancor più in ginocchio, la presunta cacciata della Grecia, tutto questo stato di paura a cosa dovrebbe portare? Quali sono i prossimi trattati unilaterali che ci aspettano?

    • 25.1
      Morris Vincent

      Si vuole arrivare alla svendita dell’europa…La germania sta allungando le sue mani sul sud, ma dall’altra parte dell’oceano ( usa ) stanno già lavorando a ridimensionare i sogni tedeschi,iniziando a declassare con le agenzie di rating,e con l’aiuto della sponda inglese… Io la vedo così… Siamo già in sfida sfida Germania – Usa! Un po’come 70anni fa…Ricordiamoci che i tedeschi hanno perso la guerra, e gli americano vedono la germania come la loro conquista di guerra, ma i “teteschi” vogliono essere liberi di spadroneggiare da queste parti senza avere nessuno che gli sconquassi i piani…I tedeschi vogliono essere l’europa insomma..

    • 25.2
      NeroLucente

      Da quel che so io, Germania e Francia sono referenti della Trilaterale per quanto concerne l’Europa.

      Credo che la pressione attuale possa servire ad imperire pareri negativi da parte della corte costituzionale Tedesca, che dovrà esprimersi fra non molto.

  • 24
    Brus

    Il punto che viene sempre ignorato e lo stesso, se i politici italiani averro messo in pratica una politica di sviluppo economica basata sullo sviluppo e l efficenza, senza sprechi, senza costi assurdi, senza clientelismo, l italia adesso avrebbe una economia solida, e non avrebbe nulla da temere.Non possiamo incolpare germania e francia di una politica inconsapevole ed assurda della classe politica italiana.Chi e causa del suo mal pianga se stesso.E facile incolpare sempre gli altri, e mai chi ha governato in modo scellerato l italia negli ultimi 30 anni.Quindi l analisi non ha nessuna fondamenta.

    • 24.1
      Milko

      Per carità, tutto vero. Ma sai cosa non torna?

      O questi mali sono esclusiva delle economie più deboli dell’Eurozona oppure dovresti spiegarmi come mai altri Stati non in zona euro con gli stessi problemi non sono nella fogna.

      Spiegami ad esempio quale è stata la politica di sviluppo della Germania? Sai cosa intendono per “compiti a casa”? Sai che sono stati i primi a “rompere i trattati” e grazie a questo sono riusciti a “svilupparsi”? E sai a spese di chi?

      La nostra BP prima dell’euro era più che decorosa, ma allora o questi mali sono dell’ultimo decennio (e non degli ultimi 30 anni) o questo è un problema secondario. Non ti pare? 

      Credo che i punti che non toccano le tue fonti sono quelli che si toccano qui.

  • 23
    Morris Vincent

    Questo è quello che dovrebbe essere ricordato ogni giorno…Sacrosante parole e giustissima analisi! La storia va guardata e consultata più spesso!… Adesso comunque la moneta unica ha lo scopo di rafforzare il dominio tedesco e la germania continua a guadagnarci avendo tassi con rendimenti negativi…Peccato che non abbiano grande lungimiranza … Non capiscono che se il sud europa crolla, vengono tirati sotto anche loro, non c’è verso, non ne scampano, a meno che la loro idea non sia quella di far pagare tutti con la guerra, un’altra volta. Loro credo che Grecia Spagna e Italia Irlanda Portogallo e poi anche la Francia subiranno inermi…La vedo male…

    • 23.1
      Neri

      Sono d’accordo con quanto dici.

      Volevo solo ricordare (o raccontare) quanto scriveva Gioan Brera fu Carlo sui tedeschi del calcio (è un ricordo un po’ datato):

      «Sono convinti di essere i migliori del mondo e si aspettano che gli altri lo riconoscano».

      In questo momento forse si aspettano più di ricevere le chiavi delle nostre città.

  • 22
    ciao

    gianpi ha scritto :
    Ciao a tutti, ho letto con attenzione articolo e posts. Sinceramente penso che si ecceda nella dietrologia e nelle elucubrazioni su possibili cospirazioni anti-italiane, coerentemente del resto con la drammaticità del momento. A mio modo di vedere, tuttavia, i tassi sono semplicemente tornati a riflettere i fondamentali dei diversi Paesi e quindi gli spreads si sono riportati sui livelli au quali erano negli anni ’90. E’ chiaro e legittimo che ciascun Paese persegua il proprio interesse, ma io sono convinto che il rigore giustamente voluto dalla Germania porrà le basi per un nuovo imponente periodo ‘rinascimento economico’. La Germania è tra i Paesi maggiormente disponibili a cedere quote di sovranità in cambio di una maggiore unione politica, che a sua volta è presupposto irrinunciabile per una comune politica fiscale ed una BCE con maggiori poteri di intervento. Ma davvero qualcuno pretende che i tedeschi debbano mettere un carnet di assegni in bianco firmati nelle mani dei politicanti italiani senza che vi sia alcun vincolo alle possibilità di spesa ? Quanto al depotenziamento dell’industria italiana esso ha avuto luogo in settori produttivi che ovunque in Occidente hanno sofferto i processi di delocalizzazione imposti dalla globalizzazione. Si può poi discutere sull’incapacità della politica di gestire in maniera appropriata la globalizzazione, ma anche a questo riguardo si tratta di un processo globale e cmq è tutt’altra materia. L’Italia piuttosto non è stata in grado di attuare un’industrializzazione in settori tercnologicamente più avanzati e ciò a causa dell’incapacità della nostra classe politica di elaborare una politica industriale lungimirante e degna di questo nome. Una classe politica che si è dedicata solo a se stessa e che a se stessa ha sacrificato l’assetto industriale e molto altro in questo Paese.   Ciao a tutti    

     

    Ciao…

     

    Scusa ma non condivido…

     

    O meglio condivido ciò che pensi…ma poi analizzando la situazione…NON POSSO FARE ALTRO CHE DIVENTARE COMPLOTTISTA…ANCHE SE FACCIO DI TUTTO PER NON ESSERLO.

    Dico io…ma ti sei accorto di quello che stanno facendo? Ti sei accorto che le industrie tedesche dettano legge alle industrie italiane?

     

    Porto un esempio diretto…ma lo sai che i produttori tedeschi pretendono dalle industrie italiane il pagamento sull’unghia? Altrimenti i Tir o i treni merci non vengono spediti!!!

     

    Vogliono subito il contante, sai che significa? Si rischia di restare senza approvviggionamento di prodotti e di materiali.

     

    Non si fidano più hanno paura che restiamo insolventi…

     

    Sinceramente non so se dietro ci sia un complotto, ci dobbiamo rendere conto che l’incubo si sta davvero materializzando…C’è una corrente di pensiero (favorita dalla classe dirigente) che sta portando alla catastrofe!

     

     

  • 21
    elegantissimo

    L’articolo si è rivelato per il contenuto previsto: perdita di sovranità, deindustrializzazione e succubi in un mercato di consumo a tutto beneficio della Germania(agroalimentare, vedi quote latte, e della Francia per usurpazione e controllo di banche ,( bnl, unicredit,..) e GDO: Auchan, carrefour, Lactalis, Leroy Merlen,…

  • 20
    Marcoxxx

    Personalmente sono un po’ stanco di leggere queste immani c**zate (che insieme alle interviste di tale Alberto Bagnai o come si chiama, mi sembrano la riedizione del berlusconismo in chiave moderna). Per cui immagino che sara’ l’ultima volta che le leggo.

    Possibile che io debba vivere in un posto in cui o c’e’ un visionario che ha paura dei comunisti del ’48 oppure, quando questo, dopo quasi venti anni, pare finalmente essersene andato coloro che lo dovrebbero sostituire hanno paura dei tedeschi del 2012 (e con il precedente visionario che minaccia di tornare ancora una volta)?

    Continuate pure cosi’. L’anno prossimo avrei voluto votare M5S dopo 15 anni che non votavo per nessuno, ma sicuramente i vostri discorsi mi convincono ampiamente che non e’ il caso.

    Sul merito di quello che dite, mi sembrano c**zate talmente evidenti (cosi’ come lo erano le ‘visioni comuniste’ di berlusconiana memoria nel 1994) che non mi sembra nemmeno il caso di addentrarvisi.

    Se volete uscire dall’euro mi spiegate per quale cavolo di motivo non vi fate la Padania come dice Bossi e uscite dall’Euro ? Magari fatemi il favore di tenere la Toscana fuori dalla Padania, in modo che io non debba necessariamente essere travolto dalle vostre immani c**zate.

    Di certo non mi interessa mandare a casa Berlusconiani e Leghisti, incalliti visionari ossessionati dai comunisti per votare altrettanto incalliti visionari ossessionati dai tedeschi e dal nord Europa.

     

    Saluti,

    Marco

  • 19
    dchb

    Trovo sensato il post del prof. Becchi.

    Solo le cose sensate fanno discutere. Dell’insensato è infatti ozioso discutere.

  • 18

     Politici non preparati  per una politica estere. Classe dirigente negativa.

  • 17
    luis

    Potrebbe esserci un’altra chiave di lettura rispetto a questi avvenimenti. Lo Spread sarebbe elevato non perché l’euro sia sotto attacco (questo potrebbe essere un bluff, una messinscena), ma per giustificare l’adozione di urgenti contro misure da parte della classe politica, come ad esempio la definitiva e celere approvazione del MES. E’ una specie di allarme programato che funge da arma di ricatto: cioè c’è una situazione critica da cui uscire, si allarma l’opinione pubblica e si fanno avanti i risolutori con i piani d’azione che in altri casi non sarebbero stati accettati perché impopolari. Non appena saranno raggiunti certi obiettivi, vedrete che lo spread riprenderà a scendere.

    • 17.1
      m.recupero

      Sono perfettamente daccordo con te! E’ tutta una farsa, il loro obbiettivo è quello di far accettare il MES per “rubare” la sovranità politica.

      Criminali!

  • 16

    GLI ISLANDESI HANNO SMASCHERATO, DENUNCIATO E FATTO ARRESTARE I PROPRI TRADITORI CHE TENTAVANO DI FAR PAGARE LORO UN DEBITO CONTRATTO DALLE BANCHE. E NOI ITALIANI DA DECENNI INDEBITATI E DEPREDATI DAI CORROTTI PER 60 MILIARDI ALL’ ANNO ?

    23 luglio 2012

    GLI ISLANDESI HANNO FATTO INCARCERARE I LORO TRADITORI DOPO AVERLI SMASCHERATI E DENUNCIATI EVITANDO DI VERSARE PER VENT’ANNI LACRIME E SANGUE PER PAGARE UN DEBITO CONTRATTO DALLE BANCHE PRIVATE.

    IN GERMANIA PRIMA DI APPROVARE IL FISCAL COMPACT , SI ATTENDE IL PARERE DELLA CORTE COSTITUZIONALE.

    IN ITALIA, SENZA CONSULTARE ED INFORMARE ALCUNO, BEN 368 DEPUTATI, PAGATI PER DIFENDERE GLI INTERESSI DEI LORO ELETTORI ITALIANI, HANNO VOTATO IL FISCAL COMPACT CHE CI OBBLIGA A VERSARE 50 MILIARDI ALL’ ANNO PER 20 ANNI PER UN DEBITO CHE NON ABBIAMO FATTO NOI CITTADINI.

    E COME SE NON BASTASSE, E’ STATA DATA L’ ADESIONE AL CONTRATTO MES CHE CI OBBLIGA AD AFFIDARE 125 MILIARDI A SCONOSCIUTI CHE:

    -NON RISPONDONO DI FRONTE A NESSUN GIUDICE DELLE LORO AZIONI;

    -CHE POSSONO CHIEDERE QUALSIASI SOMMA AGLI STATI ADERENTI SENZA CHE ALCUNO POSSA OPPORSI.

    IN POCHE PAROLE, SENZA CONSULTARCI, CONSIDERANDOCI POVERI SUDDITI, 368 DEPUTATI SI SONO PERMESSI DI CONCEDERE A SCONOSCIUTI POTERI DI VITA O DI MORTE CIVILE SULLE NOSTRE ESISTENZE.

    E TUTTO CIO’ MENTRE GLI IMBESUITORI DEI MEDIA ASSERVITI ALL’ ABIEZIONE DELL’ INDUSTRA DISTRATTORIA, INVECE DI ALLERTARE GLI ITALIANI, INFIERIVANO ED INFIERISCONO SUI CULTURALMENTE INDIFESI INONDANDO LA LORO TESTA DI ANIMATE DISSERTAZIONI SUI GOL SEGNATI, SULLE SQUADRE PROMOSSE , SUI TIFOSI PROTAGONISTI PER POI PASSARE AI FRIZZI, CANZONETTE, LAZZI E ALLE TRASMISSIONI VISCERALI CHE AIZZANO CONTRO I PROBABILI NEMICI.

    A QUESTO DEGRADO DOBBIAMO REAGIRE INFORMANDO SERIAMENTE GLI ITALIANI SULLE VERE RAGIONI DELLE NOSTRE DISGRAZIE, DANDO I NOMI DEI NOSTRI VERI NEMICI, AUTENTICI TRADITORI DEL NOSTRO PAESE, AL SERVIZIO DI POTERI ANTIDEMOCRATICI CHE HANNO PROGETTATO DI DISTRUGGERE L’ITALIA DOPO LA GRECIA E LA SPAGNA.

    I PARTITI ITALIANI POSTICCI DALLE FINTE OPPOSIZIONI IRRIDONO DA DECENNI I LORO SEGUACI ISTIGANDOLI CONTRO FALSI BERSAGLI.

    SOLO UN PARTITO HA IDENTIFICATO CHI AZIONA LE LEVE PER DISTRUGGERE LE NAZIONI PRIMA INDEBITANDOLE PER POI GETTARLE NELLA MISERIA E DEPREDARLE DEI SUOI BENI.

    E’ IL PARTITO SOCIALDEMOCRATICO TEDESCO CHE AFFERMA: “IL NOSTRO NEMICO NON E’ LA CANCELLERIA MA LA GRANDE FINANZA”

  • 15
  • 14
    yoyo_su_byoblu

    Benetazzo l’abbiamo perso mesi fà. Non esiste cambiare bandiera in questo modo, o è stato minacciato o la crescente popolarità gli ha dato alla testa o ha capito da solo che non avrebbe potuto parlare di certi temi viste le continue interviste anche su canali nazionali. Parlava di signoraggio e scie chimiche denunciando la truffa delle banche e adesso viene fuori con stà me..a? Ma mi faccia il piacere.. Se questa è la linea del M5S siamo messi maluccio, ma cosa c’è da stupirsi? Qualche dubbio l’avevamo già.

  • 13
    Omnia

    Dire ipocrisia è poco, e dire che si lava la faccia nel bidet, mi sa che fa arrossire lo stesso bidet…

     

    Spread, pil (che da queste parti vuol dire pelo), crash, tutte espressioni che servono a far dimenticare la vera dimensione reale…occhio perché sono peggio di droghe e vedete quei tossici come ci sguazzano…

  • 12
    dchb

    Trovo sensato il post del prof. Becchi.

    Solo le cose sensate fanno discutere. Dell’insensato è infatti ozioso discutere.

  • 11
    gianpi

    Ciao a tutti, ho letto con attenzione articolo e posts. Sinceramente penso che si ecceda nella dietrologia e nelle elucubrazioni su possibili cospirazioni anti-italiane, coerentemente del resto con la drammaticità del momento.

    A mio modo di vedere, tuttavia, i tassi sono semplicemente tornati a riflettere i fondamentali dei diversi Paesi e quindi gli spreads si sono riportati sui livelli au quali erano negli anni ’90. E’ chiaro e legittimo che ciascun Paese persegua il proprio interesse, ma io sono convinto che il rigore giustamente voluto dalla Germania porrà le basi per un nuovo imponente periodo ‘rinascimento economico’.

    La Germania è tra i Paesi maggiormente disponibili a cedere quote di sovranità in cambio di una maggiore unione politica, che a sua volta è presupposto irrinunciabile per una comune politica fiscale ed una BCE con maggiori poteri di intervento. Ma davvero qualcuno pretende che i tedeschi debbano mettere un carnet di assegni in bianco firmati nelle mani dei politicanti italiani senza che vi sia alcun vincolo alle possibilità di spesa ?

    Quanto al depotenziamento dell’industria italiana esso ha avuto luogo in settori produttivi che ovunque in Occidente hanno sofferto i processi di delocalizzazione imposti dalla globalizzazione. Si può poi discutere sull’incapacità della politica di gestire in maniera appropriata la globalizzazione, ma anche a questo riguardo si tratta di un processo globale e cmq è tutt’altra materia.

    L’Italia piuttosto non è stata in grado di attuare un’industrializzazione in settori tercnologicamente più avanzati e ciò a causa dell’incapacità della nostra classe politica di elaborare una politica industriale lungimirante e degna di questo nome. Una classe politica che si è dedicata solo a se stessa e che a se stessa ha sacrificato l’assetto industriale e molto altro in questo Paese.

     

    Ciao a tutti

     

     

    • 11.1
      yoyo_su_byoblu

      Ho la strana sensazione che tu stia guardando il dito e non la luna..

    • 11.2
      NeroLucente

      Se vivessimo in un mondo perfetto, privo di speculatori, di potentissime lobby, di gruppi finanziari talmente ricchi da gestire più capitali di grandi Paesi, direi che l’Italia è vittima di se stessa, forse dei cittadini poco volenterosi e troppo avidi, di poiltici incapaci e basta.

      Ma esimi economisti, fatti concreti e personaggi di spicco, dicono tutti che non c’è molto di perfetto in questo mondo, che i lupi esistono e vestono eleganti. Parlare di dietrologia potrebbe essere un grande autogol. Ci sono talmente tanti fatti concreti che messi uno dietro l’altro fanno più che una prova. Pensare di ridurre tutto a discorsi di mitomani, che vedono complotti ovunque è davvero uno schiaffo alle tante informazioni che la rete ci mette a disposizione.

      Io ci ho provato a credere alla visione buona, quella per cui Monti è un mite vecchietto, che è intervenuto per salvarci. Che casualmente lui, il promotore del MES è uomo di Bilderberg e della Trilaterale. Che casualmente Draghi è ugualmente uomo con le stesse affinità. Che la Grecia ha avuto un tecnico con le stesse affinità per una fortuita concidenza. Che le dichiarazioni a Febbraio2012 di Monti (da brividi) parlavano in maniera chiarissima di come le crisi servono a cedere un pò sovranità popolare. Che questo stesso concetto è alla base delle suddette organizzazioni private, Trilaterale e Bilderberg.

      Ce n’è talmente tanto che non aprire almeno uno spiraglio al dubbio, secondo me, equivale alla negazione della verità.

    • 11.3
      Milko

      Ciao a te,
      “E’ chiaro e legittimo che ciascun Paese persegua il proprio interesse…”
      Sai che c’è? Che ce lo siamo sentito ripetere tante volte che ci pare ovvio ed invece non è tanto legittimo. Perseguire il proprio interesse andrebbe contro il trattato di Maastricht (ma guarda un po’!), che invece prevede cooperazione fra i membri dell’Unione. Pertanto se un Paese lo fa è dovrebbe essere perseguito a suon di multe. Allora chi dovrebbe essere oggi punito per aver rispettato i trattati?
      “ma io sono convinto che il rigore giustamente voluto dalla Germania porrà le basi per un nuovo imponente periodo ‘rinascimento economico’.”
      C’è un greco che gli può rispondere?
      “La Germania è tra i Paesi maggiormente disponibili a cedere quote di sovranità in cambio di una maggiore unione politica” 
      Scusa la fonte?
      “una BCE con maggiori poteri di intervento”
      Perché oggi ne ha pochi?
      “Ma davvero qualcuno pretende che i tedeschi debbano mettere un carnet di assegni in bianco firmati nelle mani dei politicanti italiani senza che vi sia alcun vincolo alle possibilità di spesa”
      Mai preteso questo, piuttosto i tedeschi dovrebbero spiegare come mai in un biennio hanno donato 500 miliardi ad istituti di credito senza porre vincoli.
      Abbiamo avuto un problema di globalizzazione dici, potresti discuterne con Stiglitz o Klein, il dialogo sarebbe più produttivo, io potrei solo contestare.
      Imho il problema è che abbiamo avuto un problema di globulizzazione, altrimenti una persona intelligente come te (e non c’è ironia) non vivrebbe di luoghi comuni.

      Ciao a te,

      “E’ chiaro e legittimo che ciascun Paese persegua il proprio interesse…”

       Sai che c’è? Che ce lo siamo sentito ripetere tante volte che ci pare ovvio ed invece non è tanto legittimo. Perseguire il proprio interesse andrebbe contro il trattato di Maastricht (ma guarda un po’!), che invece prevede cooperazione fra i membri dell’Unione. Pertanto se un Paese lo fa sta violando i trattati. A me ne vengono in mente un paio che l’hanno fatto impunemente, a te?
      “ma io sono convinto che il rigore giustamente voluto dalla Germania porrà le basi per un nuovo imponente periodo ‘rinascimento economico’.”

       Prova ad andare ad urlarlo nel centro di Atene se hai fegato, o fra un annetto nel centro della tua città.

      “La Germania è tra i Paesi maggiormente disponibili a cedere quote di sovranità in cambio di una maggiore unione politica” 

      Scusa la fonte?
      “Ma davvero qualcuno pretende che i tedeschi debbano mettere un carnet di assegni in bianco firmati nelle mani dei politicanti italiani senza che vi sia alcun vincolo alle possibilità di spesa”

       Mai preteso, piuttosto i tedeschi dovrebbero spiegare come mai in un biennio hanno donato 500 miliardi ad istituti di credito senza porre vincoli e rigore.

      Abbiamo avuto un problema di globalizzazione, dici, potresti discuterne con Stiglitz o Klein, il dialogo sarebbe più produttivo, io potrei sono troppo inc**zato per discuterne.

      Imho, il problema è che abbiamo avuto un problema di globulizzazione, altrimenti tanti, intelligenti come te (e non c’è ironia), non vivrebbero di spot.

  • 10
    alfa

    L’idea della riunificazione tedesca costituì fin dal 1949 (anno della proclamazione

    della Repubblica Federale di Germania) un aspetto fondamentale dell’identità po-

    litica di Bonn.Fu da subito uno degli obiettivi prioritari del primo cancelliere Konrad

    Adenauer,insieme all’uscita della Germania dall’isolamento in politica estera.

    Le condizioni storiche imponevano,comunque,che tali risultati si potessero con-

    seguire solo con una dimostrazione di forza.Per questa ragione Adenauer voleva,

    soprattutto,un forte consolidamento dei rapporti con le potenze occidentali e la

    costruzione di una comunità europea nella quale integrarsi (garantendo l’aspira-

    zione francese alla sicurezza).Il progetto complessivo dell’Europa Unita,nel suo

    divenire,non poteva che ispirarsi  a tutto ciò,come mi pare si evinca dall’intervento

    del professor Becchi.

     

     

  • 9
    gp

    Salve,

     

    Da grande apprezzatore di questo blog vorrei avanzare una piccola critica costruttiva, se posso. Capisco la necessita’ di finanziare il blog con la pubblicita’, e’ piu’ che giusto. Ma non si potrebbe stabilire un filtro a QUALI attivita’ reclamizzare e quali no?

     

    Mi riferisco in particolare agli annunci google pro PDL e simili. Non si potrebbe filtrarli?

     

     

    Distinti saluti, GP

    • 9.1
      NeroLucente

      I banner pubblicitari non vengono decisi dall’autore del Blog. E variano da utente a utente, io non ho mai visto alcun banner pro PDL

  • 8
    roybatty99

    Inserisco un OT :

    visto il montante contenzioso tra Alberto Bagnai e Emiliano Brancaccio, voto il loro incontro in crown funding

    Roberto

  • 7

    Niente di mio:

    “Creare il problema e poi offrire la soluzione. Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.  (Come: tagliare la sanità, la scuola pubblica per fare un favore a quella privata sostenendola economicamente, e questo perché il ceto sociale medio non deve avere lo stesso grado di cultura, conoscenza che hanno i ricchi, chi può permettersi una scuola privata.

    Noam Chomsky

    “Siamo sull’orlo di una trasformazione globale.
    Tutto ciò di cui abbiamo bisogno è la “giusta” crisi globale e le nazioni accetteranno il nuovo ordine mondiale.”

    “Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale.
    La sovranità sovranazionale di una élite intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente
    preferibile all’autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati”.

     davide rockefeller fondatore della commissione trilaterale

    • 7.1
      yoyo_su_byoblu

      Rischio un ban per complottismo ma mi butto.. :)

      Direi che un obbiettivo primario è far crollare il valore dell’euro (se resiste..) portandolo ad un cambio 1:1 con il dollaro. Una volta fatto questo perchè disturbarsi ad avere due monete col solito valore? Meglio averne una sola no? :) E vai di cetriolo..

      Ovviamente c’è troppa democrazia, quindi perchè non toglierne un pò che gli eccessi si sà, fanno male? :) Cetriolo n°2

      Gia che siamo ad unificare perchè avere tanti corpi di polizia quando ne esiste già uno europeo (con sede pure in italia se non ricordo male)? Super cetriolo al sapore di..manganello..

      Direi che il popolo bue potrebbe avvertire una leggera pressione sul deretano, quindi meglio creare qualche attacco terroristico così aumentiamo anche un pò i controlli. Tutto per il nostro bene ovviamente, questi terroristi brutti e cattivi devono schiattare.. Cetriolone mega-galattico, soprattutto per chi si trova a passare da quelle parti..

      Qualcuno consiglia di tenere d’occhio i giochi olimpici, io non sò, però me li vedo al massimo in TV. :)

      Ci sarebbero tante altre cosette ma per adesso queste bastano per stimolare una gran grattata di..balls.. :)

    • 7.2
      NeroLucente

      Ma secondo te quale sarà la prossima mossa?

      Per tanti, me compreso, è palese che tutto quel che sentiamo, spread a 530, provvedimenti d’urgenza, estremo disagio delle masse, è frutto di un potere sovranazionale.

      Tutto sembra precipitaer rapidamente e se è vero ciò che sospettiamo questa è la clava con la quale estorcere altre manovre antidemocratiche.

      Ma non so cosa aspettarmi, forse una blindatura degli stati europei, con uno spostamento dei poteri verso un unico quartier generale, che vari leggi valide per tutti gli Stati.

    • 7.3
      NeroLucente

      Ma non sono poi cosi convinto che gli USA cerchino un cambio uno a uno.

      Con il dollaro ‘debole’ le loro esportazioni si mantengono alte, chessò pensiamo un pò a qualche marchio, Apple, Intel, per citarne un paio che da soli fanno il PIL di molti Paesi… e che in Europa hanno un mercato enorme.

    • 7.4
      yoyo_su_byoblu

      Mai detto che il cambio 1:1 lo cerca l’america.. :)

  • 6
    eddie619

    Il signor Becchi non conosce la storia, e vi spiego il perchè.

    Parlo della frase “Tra i compiti del “progetto” europeo vi era dunque, anzitutto, quello della riunificazione politica della Germania.”

    In realtà tutto ciò non solo non è vero, ma la questione era diametralmente opposta! La Germania Ovest pensava che il processo di “unificazione” europea non avrebbe fatto altro che rendere ancora più improbabile l’unificazione tedesca: un’integrazione della Germania Ovest avrebbe significato un allontanamento ancora più netto dalla Germania Est. Tutto ciò è riportato in Mark Mazower, Le ombre dell’Europa, un libro ottimo.

    Essendo falsa quest’affermazione, tutto l’articolo risulta privo di senso… 

     

    saluti ;)

    • 6.1
      Milko

      Scusa ma hai scritto +/- quello che scrive il professor Becchi. Dov’è l’anacronismo?

      Tutto ha un senso, compresa l’insensibilità.

    • 6.2

      Non ho il tempo ora di leggermi quanto suggerito, ma non credo che la tua affermazione basti a sminuire l’intero articolo.Perlomeno in qualcosa ci sono riusciti, mi riferisco alla deindustrializzazione del nostro ed altri paesi. Mi ricordo ancora quando in cambio di #bagnoli e #crotone ci sono state tolte le quote latte (poi sappiamo bene che fine ha fatto la siderurgia nel mezzogiorno) mentre ancora oggi importiamo tonnellate di latte dalla Germania di dubbia provenienza e qualità.Naturalmente, allora come ora, tale notizia ha avuto lo spazio delle solite 5 righe e mezza.

    • 6.3
      Morris Vincent

      L’Euro è stato imposto dalla Francia alla Germania che è vero era contraria, perchè non voleva abbandonare il Marco che era la sua forza, ma in cambio dell’abbandono della sua forza gli è stata proposta l’unificazione.Questo perchè i francesi tentavano di arginare la potenza tedesca che da sempre coltiva mire egemoniche sull’europa. Il progetto di francese di contenere la germania attraverso l’euro è fallito, e anche stavolta i tedeschi stanno facendo la voce grossa qui nel continente…La germania ha finito per avvantaggiarsi dell’euro e usarlo contro chi l’ha voluto. L’euro voleva essere una gabbia per tedeschi ma i tedeschi l’hanno rigirata e hanno messo in gabbia tutti gli europei. Ed eccoci qui. E’ la storia che si ripete!

  • 5
    ciao

    Mha…io ho l’impressione che la germagia faccia un pò la “preziosa”…insomma se la tira un pòò troppo…in realtà questo gioco le va più che bene!

     

    Prima o poi il vento gira…E verrà il momento che sarà favorevole per noi!!!

  • 4
    Ronnie

    massi3860 ha scritto :
    il 2 … l’asso di picche vale come tutti gli altri… O era una tautologia? ahahahah!

     

    Io sono contrario a chi corregge gli errori di ortografia, anche perchè con quello che sta succedendo, diffido di chi si preoccupa di punti, virgole e accenti, ma qui hai proprio ragione tu @massi3860. Non si può fare confusione tra l’asso di picche e il 2 di picche. Ah, ah, ah…. troppo divertente. Come mi piacerebbe sedermi a un bel tavolo di potenti e valere come l’asso di picche.-..

  • 3
    Paolo 2.0

    Con l’agghiacciante intervista di oggi a Eugenio Benettazzo, Beppe Grillo è venuto allo scoperto. A parte la sgangherata analisi sulla crisi dell’eurozona, fatta dei soliti luoghi comuni e del più opprimente e ignorante conformismo al pensiero unico (debitopubblicobrutto come direbbe Bagnai), Benettazzo propone nell’ordine:

    1. detassazione per le multinazionali che vengono a investire da noi (Irlanda docet)

    2. disciplina dei lavoratori (che non rompano troppo coi diritti) e dumping salariale (Germania docet), se no le aziende straniere scappano, e noi non vogliamo che scappino, vero? Servi in casa nostra, as usual. Tranqui, Eugenio, che le grandi multinazionali si preparano a banchettare con il nostro patrimonio pubblico e le nostre multiutility, stai tranquillo che torneranno.

    3. aprirsi ai fondi esteri, privati e pubblici, che possano sostenere il nostro debito pubblico (play it again, Sam)

    4. se serve, diamo fondo alle riserve auree (no comment)

    5. tagli selvaggi alla spesa pubblica (tanto i milionari dello stato non se ne fanno nulla)

    Un bel programmino di disarticolazione dello stato sociale e della democrazia che incontrerebbe certamente i favori dei peggiori squali della troika.

    D’altra parte Grillo non ha mai detto una parola sul MES, sugli squilibri commerciali esteri, sull’indebitamento privato, sullo scempio della democrazia e sul progetto colonialista dell’euro, preferendo dedicarsi a questioni decisamente più fondamentali come il finanziamento ai partiti e l’ordine dei giornalisti, la cui abolizione evidentemente sarebbe in grado di trascinare la ripresa mondiale (spesapubblicabrutto).

    Adios M5S.

    • 3.1
      Paolo 2.0

      Ci sto, proviamo a far sentire la nostra voce, io la mia l’ho detta. Comunque ho come l’impressione che a Grillo questi temi non interessino. Vedremo, vedremo cosa farà il M5S, di tempo non ce n’è poi molto. Mi pare che il M5S sia completamente in ritardo su certi temi. Certo, se guardiamo al resto del panorama politico anche il M5S sembra il paradiso, ma sono mesi che queste cose vengono dibattute in rete, non solo su questo blog, possibile che loro sulla più grande devastazione della democrazia dopo la seconda guerra mondiale non riescano a far altro che farfugliare qualche banalità e a intervistare sempre gli stessi personaggi? Possibile che sul tema dell’euro riescano solo a ripetere i soliti triti luoghi comuni sulla spesa pubblica, che mi sembrano anche tanto populisti? Non che il problema degli sprechi non esista, ma è totalmente un falso bersaglio in questa fase storica. Prendersela coi fannulloni (che esistono) significa non aver capito nulla della crisi, dell’euro e di quello che ci sta capitando. E sinceramente, se la speranza è affidata a chi dimostra di essere così lento di comprendonio, stiamo freschi. Sinceramente io, dopo l’intervista all’ottima Monia Benini, sto iniziando a guardare con simpatia a Per il bene comune, che mi sembra più preparato e mi pare abbia fatto anche un convegno sull’euro con ospiti di un certo livello. Devo approfondire, ma quel poco che ho visto mi piace assai di più degli estenuanti monologhi di Grillo. Certo, poi le elezioni le devi vincere, e questo movimento non ha alcuna possibilità… non so, davvero non so, è un panorama desolante…

    • 3.2
      Istevene A

      Si hai ragione! Da rimanere basiti!

      Al momento però è l’unica forza in campo che rappresenti uno spiraglio di cambiamento. Forse più che dire adios bisognerebbe sporcarsi le mani e far sentire di più la propria voce…anche di forte critica e dissenso se necessario.

      Ritengo ad esempio questo spazio creato da Claudio un ottimo mezzo per confrontarsi e migliorare il proprio livello di informazione e senso critico.

      ps.

      Va detto tra l’altro che il  post di oggi entrerà nella storia del blog tra quelli più contestati di sempre…questo lascia ben sperare. Della serie se Grillo caga fuori…non necessariamente lo segue il Movimento5Stelle.

      Saluti

    • 3.3
      roby67

      Anche a me il benetazzo ha fatto venire il nervoso! E pensare che con lui ,circa tre mesi fa,ho partecipato ad una tavola rotonda con personalita’ molto influenti del mio territorio (il profondo veneto) sui possibili scenari futuri, ma non ha mai detto quelle fregnacce, ha sostenuto l’avvicinarsi di una fortissima depressione, questo si, pero’ si e’ limitato. forse aveva paura della reazione delle persone accorse ad ascoltarlo…Certo che prima su cadoinpiedi,poi sul blog di grillo, evidentemente i casaleggio sostengono importanti le sue tesi!

  • 2
    germoglio

    Sono daccordo solo in parte.

    La colpa è da attribbuire anche ai nostri poiltici che in politica estera non sono mai stati all’altezza della situazione,il risultato è che ancora oggi valiamo come l’asso di picche.

     

  • 1
    Hombre

    In tutti questi anni in cui seguo qusto sito e quello di Beppe grillo ho imparato tantissime cose..grazie a voi.

    Non ho mai trovato parole di speranza, proposte concretamente realizzabili, per cui si potesse davvero porre una risoluzione al problema di turno.

    Molta satira, fatta benissimo, molta polemica non sempre efficace, molto sarcasmi e anche ironia.

    Ma mai speranza.

    Quindi per quelle decine di migliaia di ultra 50 enni che come me stanno perdendo il lavoro o lo hanno gia perso, nn ci resta che spararci credo….ditemelo voi.

    Oppure prima di  spararci spariamo a qualcuno, forse è meglio, almeno ci sara’ uno stronzo in meno sulla terra e fose i nostri figli sarnno fieri di noi.

    Credo che  ci siamo, che sia solo questione di pochi mesi,  ma solo chi ha la pancia vuota puo capirlo, vuoi ancora l’avete piena, per quanto giuste e vere siano le vostre osservazioni, non ci bastano, e io nn vi autero ad ingrassare xchemi date questa impressione.

    Con tutto il rispetto spero di sbagliarmi, chi deve nuoversi lo faccia siamo decine di migliaia che non hanno piu nulla da perdere.

    Grazie..

    un saluto a tutti

  • 0
    Istevene A

    A conferma della pervicace volontà di deindustrializzare L’italia che va avanti da 20 anni e di cui parla lo stesso Galloni, voglio segnalare questo articolo di oggi sul Sole24ore. Non sono d’accordo su fatto che bisogna per forza ricercare partner stranieri, ma la denuncia mi parte chiara

    POLITICA INDUSTRIALE CERCASI

    http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-24/politica-industriale-cercasi-063702.shtml?uuid=AbWCliCG

     

     

    • 0.1
      Istevene A

      tra l’altro l’articolo e di quel gran complottista di Carlo De Benedetti. Se arriva a dirlo lui…che ha contribuito a deindustrializzare!

  • -1
    NeroLucente

    Ammetto che c’è qualcosa che mi sfugge.

     

    Era cresciuta in me la convinzione che la situazione Europea fosse stata creata e gestita ad arte con l’intento di ottenere riduzioni di democrazia e una maggior centralità. E abbiamo visto qualche legge e sentito dichiarazioni molto chiare.

    Ma adesso non mi è più chiaro. La Trilaterale e Bilderberg non erano alla ricerca di un Europa unita? Non appoggiavano i piani di Francia e Germania per il controllo della zona Europa?

    Ma ora se tutto si spacca, ognuno va per la sua moneta, tutto questo viene contraddetto, che succede?

    • -1.1
      Milko

      Pensi che ritornare ad una moneta sovrana ti tolga automaticamente dalle grinfie della FMI & Co? 

      Ci rendiamo conto che anche nel caso di un’uscita dall’euro a gestire la faccenda saranno ancora quelli che l’hanno strenuamente difeso?

      Se si resta nelle mani della premiata B&B, tutto cambierà perché nulla cambi.

      Un esempio? Ognuno al suo conio ma il mercato unico resta intatto.

      Non mi sorprenderebbe neanche una rigidità del cambio.

      ed ancora, Tesoro che non controlla Bankitalia.

      Cioè, l’avvento dei bocconians è precedente alla moneta unica.

      Chiaro no?!

    • -1.2
      Claudio Messora
      claudio messora

      Ma infatti nessuno desidera che il giocattolo si spacchi : becchi lo dice come provocazione. Inoltre le due forze, quella mitterrand kohl e quelle delle spinte per l’integrazione europea della trilaterale, non sono in contraddizione e agiscono contemporaneamente.

  • -2
    Riccardo Reyes

    Nino Galloni, un cittadino degno di istituzioni! Vorrei Ministro del Tesoro quest’Uomo con la maiuscola per il MoVimento 5 Stelle se si candidasse..la schiena dritta così, pochi al mondo, peccato non abbia avuto dalla politica e i mezzi d’informazione lo spazio che si merita…chissà perchè poi?!? :) Grazie Claudio per la pubblicazione!

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