MATRICOLA 811874

Il mondo va come sappiamo. La distanza che separa l’uomo comune dall’uomo elitario è sempre maggiore, ma non si colma riempiendo uno spazio materiale. Non ci sono lunghe strade da percorrere, oceani da attraversare o foreste intricate da superare, e neppure alte mura di cinta da scavalcare. L’abisso da colmare è un vuoto interiore, un buco nero che può ospitare una massa invisibile ed infinita di contenuti, una rete di accessi, di cunicoli che collegano aree diverse, soluzioni apparentemente irraggiungibili, improbabili equilibrismi del pensiero in bilico su funi tese tra i ragionamenti più arditi. Ecco cosa divide oggi gli uomini: il livello energetico della loro conoscenza, la possibilità di avere accesso all’informazione e gli strumenti per manipolarla in un senso coerente con il linguaggio formale. Allo sforzo elitario continuativo di ridurre gli strumenti culturali a disposizione dei cittadini, sottraendo qualità e risorse all’istruzione pubblica per rendersi inintelligibili e dunque trasparenti, bisogna rispondere ritornando tutti a scuola: bisogna rimettersi a studiare.

 

Bisogna impadronirsi delle competenze, delle strategie, delle tecniche, bisogna diventare bravi, più bravi. L’uomo onesto deve acquisire gli strumenti intellettuali per battere l’uomo disonesto sul suo stesso terreno. Deve entrare nella sua testa, comprenderlo, rivoltarlo come un calzino e poi fregarlo, superandolo in autorevolezza, capacità di visione, cultura e dunque credibilità, perché la credibilità si traduce in consenso, e il consenso è il motore, la forza che, applicata alle buone idee, produce il cambiamento.

Vi hanno tolto il diritto allo studio, offendendo e mortificando l’istruzione pubblica. Mentre i loro figli continuano a frequentare i college più esclusivi, le università più prestigiose in classi da 10, 12 studenti al massimo, seguiti personalmente dai docenti in un rapporto di uno a uno, i vostri sono stipati in aule a centinaia, dove il professore che spiega è un ologramma lontano, alto pochi centimetri, sepolto dal rumore di fondo, costretto a preparare 300 ore di lezione all’anno e dunque ad abbassare la qualità del suo insegnamento. Ci vogliono ignoranti, ma noi non molleremo. Se la strategia è “meno università”, noi risponderemo con “più studio”. Uno studio matto e disperato, al quale integreremo le conoscenze esclusive che la rete ci mette a disposizione, ma con una nuova capacità di elaborarle e contestualizzarle.

Quelli di voi che sono già laureati e lavorano possono ampliare i loro titoli di studio sfruttando le possibilità offerte dai corsi di laurea telematici. Gli altri devono immatricolarsi (siete ancora in tempo per l’anno accademico 2012/13). Chi si è appena diplomato deve provarci senza esitazione. Chi ha già abbandonato da un po’, deve riprovarci. Il tempo non è un problema, tanto nessuno di voi lo perde con i reality o con i talk-show di calcio. Bisogna essere motivati. Ma oggi tutto manca, tranne la motivazione: questa classe dirigente va sostituita. Dobbiamo formare una nuova generazione di economisti, di ingegneri, di giornalisti, di professori, di avvocati, di manager, magistrati, esperti di diritto internazionale, perfino storici, filosofi. Dobbiamo recuperare la cultura in via di smantellamento, tenerla viva, esserne custodi e rinnovarla, veicolarla, farne calce e mattoni, energia pulita, leggi e trattati, intrattenimento e arte. Dobbiamo riprendere in mano questo mondo.

Io ho già cominciato. Oggi mi sono iscritto a Scienze Politiche, al’Università Statale di Milano. Matricola 811874. Chi viene con me? Studieremo insieme.

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52 risposte a MATRICOLA 811874

  • 3
    barbaranotav

    Ciao CLaudio,

    hanno fatto di meglio. Hanno messo i loro servetti nella scuola.

    Pensa agli insegnanti, se osi contestare che sò una teoria ufficiale economica, piuttosto che una versione storica di fatti dati per assodato quando si hanno altri liberi studiosi che hanno una testimonianza contrapposta cosa succede? Che ti danno un votaccio obbligandoti a raccontare a memoria la versione ufficiale ed i dogmi in ogni disciplina. Vengono imposti libri approvati dai ministeri. Come mai? SI devono assicurare che lo status quo non venga compromesso? Temono altre versioni?

    La scuola è solo un luogo di propaganda e plagio, da tanto, tantissimo tempo.

     

    • 3.1
      Milena

      Fa come me. Loro chiedevano e io rispondevo quello che volevano. Poi iniziavo ad uscire dal libro di testo e proponevo io, poco per volta, senza che se ne accorgessero. Ed avevo tutti otto. PS-ora sono io la prof.

    • 3.2

      non fa niente: non è importante. Bisogna imparare a pensare come loro, per poter sviluppare un’alternativa.

  • 2
    Stefano Davidson

    Ciao Claudio, una domanda: ma l’Università attuale non fa parte di un sistema che dài e dài, ha portato alla situazione attuale? Il clientelismo, l’appartenenza partitica per ottenere cattedre e quant’altro non è il sistema in vigore da sempre? Siamo proprio sicuri che chi insegna non sia parte del sistema? Mica per altro, giusto per non perdere il posto. I Ministri dell’Istruzione qui di seguito elencati hanno brillato per favorire lo studio e il sapere degli studenti o hanno minato tale facoltà scientemente e costantemente? Credo che finché non sarà modificato il sistema Italia, in Italia possiamo studiare quanto vogliamo ma non sapremo mai quello che dovremmo sapere (salvo i rari casi in cui si trova un docente decente che fa il suo mestiere senza curarsi dei rischi). Mi sbaglierò, ma credo che il sapere oggi lo si debba trovare attraverso altre vie che quelle istituzionali. Comunque sia "in bocca al lupo!" 

    • 2.1

      la qualità dell’istruzione in Italia è scaduta grazie a una precisa volontà, ma questo non deve fornire un alibi. Servono l’una e l’altra cosa: una preparazione di base universitaria, e la cultura personale, che si può solo coltivare in forma privata, come del resto è per chiunque ed è sempre stato. Devi conoscere il sistema prima di poterlo smantellare. Altrimenti rischi di riprodurlo tale e quale. E poi ci sono tanti bravi docenti, via. Bisogna solo saper usare il proprio senso critico.

  • 1
    giorgiolk

    Ciao,

    sono d’accordo con te, ma aggiungerei una cosa. Il cervello non è l’unica cosa da rafforzare. Ci sarà bisogno di correre, di coraggio e di forza di volontà.

    E’ inutile che diventiamo degli ottimi ingegneri se poi crolliamo di fronte a minacce o ai soldi.

    Dobbiamo crescere come specie, meditare rafforzare lo spirito e il corpo. E ovviamente, come dici tu, anche il cervello.

    Un augurio a tutti

  • 0
    Anas E.

    A Claudio e a tutti voi :

    Grande Claudio sembri un padre con questi consigli !

    Nel 2005 Mi sono diplomato all IPSIA Ferrari di Maranello con 100 e Lode, avrei voluto continuare i miei studi all’Università ma economicamente non melo permettevo, tra l’altro avevo un permesso di soggiorno per motivi di studio, il che vuole dire non potevo lavorare più di 20 ore alla settimana insomma solo part-time, uno non arriva alla fine del mese con uno stipendio intero, pensa con un mezzo stipendio.

    Vorrei dare anch’io un consiglio a tutti voi per complementare quello che ha detto Claudio, ed è un consiglio di uno straniero che non ha vissuto tuta la sua vita in Italia ma ne ha passati parecchi anni, 12 per l’esattezza. Ho notato che 2 cose :

    1. Il vostro “Handicap” sta nella bella vostra lingua Italiana, la maggior parte degli Italiani parlano solo l’Italiano ed i buratinai dell’informazione in Italia lo sanno perciò si permettono di dirvi solo le mezze verità. Io sono un Arabo se nel mio paese mi sparassero una mezza balla posso verificarlo all’istante ci sono una ventina di paesi Arabi il che vuol dire centinaia di canali televisivi che parlano Arabo in più ( nel caso del Marocco) Quasì tutti parliamo e abbiamo fatto gli studi in Francese il che ci dà altre oportunità per verificare l’informazione e allargare le nostre fonti del sapere.
    2. Ho notato che tanti Italiani leggono i Libri, li vedi spesso sui treni, nei bus….Ma purtroppo la maggior parte legge romanzi e gialli. Buttatevi sui libri e giornali e riviste, documentari che si occupano politica e di politica contemporanea e sopratutto di storia contemporanea ( Un popolo SMEMORATO è un popolo facilmente manipolato )
    3. Da piccoli tutti abbiamo rotto i timpani ai nostri con la domanda “Perchè?”, dobbiamo tornare a imporrci questa domanda spesso, Quando danno una notizia dobbiamo spendere qualche minuto riflettendo sul “TIMING” Perchè proprio adesso? Perchè non prima….Qualche volta la chiave sta nel chiederci il “Perchè?”.
  • -1

    43 anni, laurea in fisica. Sono al secondo anno di medicina e chirurgia. Alla faccia de “gli esami non finiscono mai”

  • -2
    Youkai

    Per poter sostituire questa classe dirigente, prima di tutto bisogna sapere come opera. E’ come allenare le gambe quando in realtà devi lanciare il peso… è un buon esercizio allenare le gambe, ma se devi lanciare il peso ti serve a quel che ti serve, se non alleni anche le braccia e la schiena. ;)

    • -2.1
      Youkai

      Io penso che la gente competente già ci sia, è solo che l’attuale dirigenza olea quelli sbagliati per noi, ma giusti per sé. Per questo va all’estero…

      Comunque è una bella iniziativa, che forse ti aiuterà a diventare più cosciente della nostra realtà.

  • -3
    Vulka
    ndr: Commento rimosso perché non rispetta le policy della community, che richiedono per la pubblicazione dei commenti un indirizzo di email reale, e non uno fornito da un servizio di mailing anonimo.
  • -4
    Gabriele Grotti

    Ciao Claudio, mi chiamo Gabriele e sono di Modena, fresco di registrazione al tuo sito, felice di esservi entrato!

    Ho appena compiuto 31 anni e nonostante i tanti problemi di chi in famiglia appartiene al mondo della piccola impresa commerciale, brucio dal desiderio di attivarmi perché nel mio piccolo ecosistema di rapporti interpersonali possa cambiare le cose, e voglio fare attivismo politico di trincea, dal basso e con la gente!

    Volevo chiederti: ma ti sei iscritto ad un corso telematico della statale di Milano? Io ho fatto un po’ di ricerche ma non ho trovato nulla in riferimento a quell’università: unitelematiche.it/universita-online/

    Se ti sei iscritto invece ad un più classico corso “fisico”, allora in bocca al lupo, questo tuo post comunque è stato davvero “spronante”!

    Puoi comunque condividere qualche tua ricerca in merito a questa tua ultima iniziativa?

    Grazie mille per quello che fai, se non fosse stato per te forse non mi sarei avvicinato al mondo dell’economia con un approccio corretto ed intelligente, grazie alle persone che hai intervistato nel corso di questi mesi, Bagnai Docet.

    Gabriele Grotti.

    • -4.1

      Caro Gabriele,

       innanzitutto “benvenuto”. Volevo iscrivermi a un corso telematico. E’ stata la prima tentazione. La prima ipotesi è stata verificare questo eCampus, di Novedrate (pensavo a Economia, tanto per dare un po’ di filo da torcere a Mario), poi immediatamente scartato per via dei costi elevatissimi e di un articolo deprimente sull’Espresso. Ho verificato UniNettuno, che ha un costo secco di 2000€ all’anno, ma non c’era Scienze Politiche e per quanto riguarda Economia c’erano indirizzi più prettamente “aziendali”. Invece quello che a me interessava, eventualmente, era Economia dei mercati finanziari… banche, assicurazioni e tutto quello di cui tratto ormai quasi quotidianamente sul blog. Dunque scartata. Dopo avere guardato senza successo (per problemi analoghi) altre università online, ho pensato a un corso tradizionale, ed essendo di Milano mi sono rivolto alla Statale. Ho scartato la facoltà di Economia di Milano Bicocca perché dal punto di vista degli orari era troppo impegnativo rispetto al tempo che ho a disposizione (corsi sparsi tra la mattina e il pomeriggio, durante la settimana), mentre Scienze Politiche, in via Conservatorio, concentra tutti i corsi dalle 8.30 alle 12.15 del lunedì, martedì e mercoledì. Anche lì, c’era un indirizzo in economia dell’Europa (che avrei scelto al volo) ma era a numero chiuso, e non credo (a 44 anni suonati) di voler provare (ammesso di riuscirci) a togliere il posto a qualche nostro tenero virgulto. Così ho scelto Scienze Politiche ad indirizzo Politico Economico, che poi finisco per infilarci dentro qualche esame del primo indirizzo lo stesso (questo è il piano del terzo anno).

      Vi terrò aggiornati, non preoccupatevi :)
      Claudio

  • -5
    leddlazarus

    43 anni

    da 20 iscritto a scienze dell’informazione perchè un po’ per pelandronaggine prima poi il lavoro dopo, poi la famiglia mi hanno dato poco spazio.

    pero’ piano piano sono riuscito a are tutti gli esami e se va tutto bene ad aprile discuto la tesi.

    e tutto cio’ al costo di circa 2000€ all’anno quasi buttati perchè riuscivo a dare 1 o al max 2 esami.

    pero’ ho preferito non mollare, spero di avere fatto la scelta giusta.

  • -6
    pierlux

    Ciao Claudio, 
    son contento che la cosa salti all’occhio. Spero solo che le tue parole vengano ascoltate.. ho 16 anni e mi rendo conto sempre di più che vogliono rubare a me e a tanti altri il futuro. Siamo noi che un giorno prenderemo in mano le redini di questo paese ormai “morto” e ci ritroviamo con un’istruzione pubblica pessima, che ci rende quasi impossibile il compito.
    La mia ex scuola cadeva a pezzi , eravamo in classi di 20/30 alunni , il caos era tremendo. Queste cose fanno capire quanto sia grave la cosa, non cercano di renderci ignoranti all’università, ma fin dalla scuola elementare. 
    Quest’anno frequenterò una scuola privata (grazie alle possibilità economiche delle mie zie) e chiaramente riceverò qualcosa di gran lunga migliore, che avrei già dovuto avere alla scuola pubblica. 
    Spero che i politici sappiano e si rendano conto di cosa lasceranno per i loro stupidi privilegi. E che la gente si svegli. Un po’.

    • -6.1
      spartako36

      Ciao Claudio,molto molto interessante.

      (sono quello arguto dei 700 km del convegno a vuoto di Bologna) 

      L’Amore per la Cultura-Conoscenza fine a se stessa eleva molto piu’ dell’ istruzione finalizzata (sbocco lavorativo-ingerenze parentali etc.etc.) perche’ tendenzialmente indottrina.

      Ho preso l’ammissione al quinto superiore a 40 anni col serale ,poi ho smesso perche’ hanno chiuso i corsi, ma ho nutrito passione per lo Studio da sempre,

      Una prof. (io avendo famiglia) mi ha consigliato di studiare anche da solo con libri, video-corsi-universitari etc.etc come assiduamente faccio.

      Tanti Auguri ciao

    • -6.2
      zia luigia

      scusa topino (in senso affettuoso), sono tua zia luigia. quella che non ha soldi. perche’ credi che una scuola privata sia automaticamente meglio della scuola pubblica? la mia esperienza e` che nelle scuole private ci finiscano i poveri diavoli che non riescono a diplomarsi in quella pubblica. vengono promossi a suon di migliaia di euro delle loro famiglie. poi dici: classi di 20/30 alunni. a me non sembra niente male come numero. io sono sopravvissuta benone. dici che il caos era tremendo, ma questo e` indipendente dal numero di alunni. dipende dalla serieta` della scuola e da mille altri imponderabili fattori.

      vuoi che ti dica cio` che penso della scuola? che certamente devi frequentarla, e` un tuo diritto e dovere. ma non pensare che il tuo futuro dipenda da essa. il tuo futuro dipende da quanto spesso ti guarderai intorno, da quanto sarai in grado di rendere la scuola un orpello inutile, magari fastidioso, perche’ espressione del potere e del pensiero dominante. l’idea stessa di sedersi zitti e buoni e sorbirsi le paturnie della professoressa di filosofia catto-comunista, o di adagiarsi mollemente sulle vacue definizioni rabberciate del fantasma – pardon professore – di matematica, o sui candidi grotteschi scivoloni dell’insegnante di scienze naturali, per non parlare dei grigi monologhi di critica letteraria che fanno a pezzi la vitalita` e il vissuto di ogni pioniere del verbo, ebbene quest’idea e` fascista. la vera scuola e` tutta intorno a te (come vodafone), non rinchiuderla in un’aula fetida. leggi libri, leggi per carita`. cerca i grandi nomi: sono li` ad aspettare solo te, buoni buoni sullo scaffale piu` impolverato, dietro a faletti e scalfari. fatti le tue idee, ascolta con piena coscienza e spirito critico ogni cosa che ti viene detta. indaga, non fermarti all’evidenza. apriti al mondo, perche’ la` fuori ci sono miliardi di altre persone e parlano lingue diverse, hanno storie diverse e gusti molto diversi dai tuoi. per il resto, in bocca al lupo per quest’anno scolastico e ogni tanto passa a trovarmi.

      zia luigia

    • -6.3

      Lieto, anzi, lietissimo di averti a bordo. Se noi lavoreremo bene, tu e la tua generazione avrete ancora un futuro da salvare per i vostri figli.

  • -7
    GiuseppeI

    Grande post, Claudio (posso chiamarti per nome e darti del tu, vero?)

    mi permetto di aggiungere una cosa, un consiglio dalla mia (breve) esperienza di vita. Bisogna anche seguire le passioni. Studio e passioni. Lo studio serve per accendere il cervello, l’esperienza universitaria arricchisce in termini di amicizie stimolanti, situazioni in cui si usa il cervello, si discute di cose “serie”, tutte cose che non impari dai libri e che chi non fa l’università non può capire fino in fondo. Le passioni invece sono una valvola di sfogo, ci fanno vivere meglio e stimolano la creatività, la ricerca del particolare e del miglioramento. Un altro modo per tenere acceso il cervello. Detto da un laureando in ingegneria con la passione per la pittura. Saluti.

  • -8
    asiaest

    sono daccordo…..aggiungerei corsi facoltativi su come agire quando si riesce ad arrivare ad un posto di lavoro con un minimo di potere e riuscire a rifiutare quello che ti offrono per essere comprato. Penso che prima della cultura dell’uomo bisogna riuscire a ritrovare l’ETICA,forse bisognerebbe “insegnarla”, così l’uomo potrebbe tornare(semmai ne avesse mai avuto)ad uno status deontologico integerrimo ;)

  • -9
    Clausius

    Prima che dall’istruzione in sè io partirei dall’educazione (di cui la scuola è solo una parte e,forse,nemmeno la più importante).

    Capisco il tuo ragionamento e ti auguro un proficuo investimento del tuo tempo.

    Purtroppo il discorso sull’educazione è molto vasto e pieno di trappole.Impegna innanzi tutto i genitori;il legame coi figli è molto più importante di quello dei Prof. (anche se non sempre e con molte eccezioni).

    Comunque si! Mai smettere di studiare (anche come autodidatta) e soprattutto criticare e criticare,giudicare e giudicare sempre.

     

  • -10
    Hubert

    Noi ci siamo e andiamo avanti…siamo i semi del cambiamento.

    La cultura intesa come semplice conoscenza e capacità di critica, non come mezzo per trovare un lavoro, è la via per affrontare la devastazione e combattere la devastazione.

    Disperati sono loro.

     

  • -11
    batteriologico

    Articolo di contenuto ecellente. Sono pienamente d’accordo. Tutto parte dalla scuola, dall’insegnamento, dalla cultura, che sia derivante da un percorso formativo ufficiale o autodidatta.

    Mussolini lo aveva capito bene, ed è li che puntò per perseguire i suoi intenti e ancora da li parti’ la repubblica italiana per far ripartire la nazione.

    La rete ci da un aiuto enorme avendo la possibilità di accedere ad informazioni su tutti i campi.

    Avanti tutta perchè leggere i libri è bellissimo e rende uomini capaci con spirito critico.

    Una persona acculturata è difficile che possa essere deviato da messaggi mediatici di parte. Chi ha cultura e conoscienza non ci casca!!!!!

    STUDIAMO GUAIO’ !!!!!!

  • -12
    Pierlux

    byoblu ha scritto :
    Lieto, anzi, lietissimo di averti a bordo. Se noi lavoreremo bene, tu e la tua generazione avrete ancora un futuro da salvare per i vostri figli.

    Anche se sono molto pessimista da questo punto di vista, e penso che le cose invece di migliorare peggioreranno , in fondo lo spero. Spero di poter essere d’aiuto, un giorno.

    • -12.1

      Le cose non peggiorano mai per sempre. A un certo punto riprendono a migliorare. Chi ti dice che questo punto non sia vicino?

    • -12.2
      Pierlux

      Forse è stupido, forse no , ma me lo dice l’intuito.
      Sai meglio di me che la nostra situazione generale non è niente di buono , come posso pensare che le cose miglioreranno? Forse minimamente…

  • -13
    Azzurra Ferro

    2012/2013 terzo anno laurea triennale in Filosofia ❤

  • -14
    lukeskywalker

    Scienze politiche alla Statale?

    Il grembo dei politici che ci governano. Nè carne nè pesce.

    Ma la OpenUniversity e simili no?

  • -15
    Max1170

    Come sempre devo dire “GRANDE CLAUDIO”

    Io purtroppo ho mollato la scuola in quinta, senza nemmeno prendere il diploma!

    Non tanto per svogliatezza verso l’apprendimento, ma verso le istituzioni (scuola in quel caso). Ho cominciato a lavorare e girare il mondo, ho passato 14 anni (dai 17 ai 31) della mia vita a lavorare sulle navi. Ma da persona curiosa quale sono ho sempre cercato di informarmi e conoscere, potendo tra l’altro confrontarmi con persone di altri posti, ho conosciuto ragazzi sovietici, che reincontrati alcuni mesi dopo, nello stesso posto erano ragazzi Ucraini! Ho lavorato insiema a Filippini che si opposero e poi scacciarono Marcos. Insomma, crescendo e conoscendo ho maggiormente sviluppato la mia curiosità, non ho le possibilità di studiare e prendere diploma e laurea (troppo poco tempo a disposizione e poche disponibilità economiche) ma mi fà piacere sapere che tu lo fai, avendone la possibilità! Per chi come me non può, consiglio però di essere sempre affamati di informazione e nozioni, siate sempre curiosi di tutto, mettete in discussione tutto ciò che vi dicono e provate a capire il perchè di tutto, leggendo, guardando documentari, ascoltando chi ha le nozioni insomma in ogni modo possibile. La pigrizia è terreno fertile per l’ignoranza!!

     

     

     

     

  • -16
    Bigalfry2

    Bel post. Non sempre sono d’accordo con te, ma  a questo giro lo sono al 100%. Questo divario esiste e mi sto già rodendo il fegato! Io vado a studiare fisica. E’ da un anno che mi preparo per le scuole di eccellenza(di cui, però, solo una è a pagamento, ed è pure cara)! Credo vada bene anche quella, specialmente in un Paese come questo, privo di cultura scientifica(anche per carenze del sistema scolastico).

    Non so a quali college ti riferisci: a quelli stranieri come Oxford o a università italiane come la Bocconi(conosco una che ci va)? Urge una precisazione.

  • -17
    arema

    Sono con te. Ti stimo, perché persone come te lottano ad oltranza. Spero un giorno di poter essere d’aiuto.

  • -18
    greg1

    D’accordo. Pubblica gli appunti che li studio anch’io.

  • -19
    acqua

    Ciao Claudio,visto quel che sei riuscito a mettere in piedi,davo per scontato che fossi gia’ laureato. Quanti anni hai?

  • -20
    acquazzurra

    bellissima..è vero sai..se tornassi indietro..mi mangio le mani..vengo da una famiglia onesta e dai sani principi,di sinistra..ma con pochi mezzi culturali. Mi sono fermata al diploma..ma mio figlio farò di tutto perchè consegua un dottorato o gli studi piu alti,voglio che lasci questo paese.Solo con lo studio può”fregarli”…se sei piu bravo non possono farci  molto..li superi e basta. Ora collegandomi al post  mi rivolgo a mio figlio:Figlio mio piu studi e meno faticoso  e pericoloso sarà il tuo lavoro,meglio retribuito e con soddisfazioni. sono povera e precaria ma il lascito dei tuoi nonni andrà solamente per i tuoi studi,scusami se ogni tanto ti manca qualcosa e non mangiamo gamberoni spesso,che ti piacciono tanto,ma sappi che tua madre non si è mai piegata a nessun compromesso..le hai viste le foto vero tesoro?mi hai detto: “cavolo che bella che eri!”..si ero davvero bellissima,per sto schifo di società odierna mi sarebbe bastato quello,quanti uomini  potenti e ricchi mi hanno offerto una”sistemazione”..li ho schifati sempre tesoro mio e lo sai altrimenti ora a 42 anni non starei cosi,con le bollette scadute e a trovare il tempo per il volontariato.Mi hanno insegnato che il valore di una persona non dipende dal potere o dai soldi che ha e io l’ ho insegnato a te. Non mi pesa pulire i cessi perchè il mio specchio mi rimandal’immagine di una dignità che molti vendono..ben vengano i cessi ,il mio unico rimpianto ed errore è lo studio perduto ..quello si..ci piango la notte..ma tu riuscirai a emergere perchè studi tanto.TVB

    Mamy.

    • -20.1

      davvero.. commovente..
      Un bacio a tuo figlio da tutto il blog. E speriamo che studi. Alessandro (6 anni, prima classe delle primarie) per ora sembra non avere nessuna intenzione di mettere sotto torchio la sua brillante intelligenze.

  • -21

    Grande! Io sono con te, con la differenza che dedicherò il mio tempo e la mia passione alla Pittura :-) Serve un nuovo Rinascimento per riemergere da questo pozzo di schifezze!Buono studio e buon lavoro!

  • -22
    C&C

    Tu dici di sostituire la classe dirigente, per essere la classe dirigente devi occupare posizioni direttive ergo devi aver fatto carriera….. Tu dici che servono nuovi manager, professori etc… Per coprire quei ruoli devi essere arrivato, ovvero devi aver fatto carriera…..So d’accordo col fatto che un popolo bue lo gestisci come vuoi e sono stra d’accordo sul fatto che essere informati e competenti é la migliore arma che abbiamo, ma senza altre azioni non si riuscirà a sostituire l’attuale classe dirigente, temo…..Poi se non ho capito bene lo spirito del tuo articolo, mi scuso, e nel dubbio contnuiamo a studire e leggere…..

    • -22.1

      certo, non è facile. Su questo hai perfettamente ragione, ma sai come si dice… chi ben comincia è a metà dell’opera. E poi, scusa, seguendo il tuo ragionamento allora questa nuova classe dirigente non arriverebbe mai, perché mai la vecchia consentirebbe il ricambio. Ma a qualsiasi appuntamento con la storia, anche i più cruenti, per evitare di ripetere gli errori del passato bisogna in ogni caso arrivare “preparati”. Non cambieremo mai niente se non avremo affinato gli strumenti concettuali e non avremo le carte in regola per cambiare. Poi, che tutto cambi.. diventa un atto di fede. Ma senza fede non si fa nulla. Dobbiamo cominciare da qui.
      Per esempio, se riuscissimo a maturare una coscienza civica sufficiente ad avere una buona rappresentanza parlamentare, avendo coltivato menti preparate sapremmo chi mandarci, invece che scegliere tra il meno peggio o (peggio ancora) chi viene indicato ancora una volta dall’alto. E ti dirò di più…. perfino in caso di rivoluzione armata (che è l’estremo opposto del mio intento) ci sarebbe bisogno in ogni caso di una nuova classe dirigente preparata, che non commetta gli errori del passato (magari di nuovi).

  • -23
    m.recupero

    Ciao Claudio, ti auguro con tutto il cuore di farcela!

    PS: Non trascurare il blog, ormai è un punto di riferimento!

  • -24

    Come al solito byoblu avrebbe ragione da vendere, purtroppo credo che le cifre in ballo gli diano torto. Le elite controllano il paese grazie alle masse ignoranti.

    Dovremmo far capire come viene usata la passione “circenses” dei club di tifosi di calcio sparsi per l’Italia. Milioni di persone, masse di ignoranti, appunto!

    Comunque grazie come sempre dei post illuminanti e buon studio.

  • -25

    Concordo! Concordo! E ancora concordo!!!

  • -26
    AlexKyoto

    Sono Alessio dal Giappone.

    Volevo farti gli auguri per la nuova avventura all’universita’.
    Sono super-d’accordo con quanto hai scritto.
    Questo post e’ ESPLOSIVO, per l’eccitazione e il momento che traspaiono, per il tema sensibilissimo che tratta.
    Per il fatto che "istruirsi" e’ quanto di piu’ potenzialmente evolutivo possa esistere per chi ti legge, e quanto di piu’ c’e’ bisogno sentirsi dire nel mare di Internet.

    Mia madre diceva sempre "fino alla bara si impara".
    Oggi dovremmo dire ai giovani che "si DEVE imparare".

    Giovani e meno giovani possono e devono sempre desiderare di istruirsi.
    C’e’ il Web, certo, ma occorre saperlo interpretare.

    Sarei felicissimo se mezza Italia seguisse le tue orme.
    Occorrera’ una generazione ma e’ come dici tu.
    Verranno fuori fringuelli in gamba.
    Qualche altro fringuellone per bene potrebbe distribuirli con intelligenza sul territorio e in pochi decenni potremmo fare dell’Italia una superpotenza eco…logica!
    (Pensiero facile ma… io credo che l’economia sia figlia di una buona ecologia.)

    Io insegno in una Universita’ Industriale giapponese.
    E sappi che il Giappone versa nelle stesse condizioni dell’Italia.
    Ci sono piu’ strutture e soldi e civilta’ che in Italia ma anche qui le elite invisibili governano l’istruzione.
    Spesso professori e studenti si trovano nella stessa condizione di "sequestro".
    E’ piu’ difficile accorgersene perche’ se ti guardi attorno credi di essere nel Paradiso degli Atenei. Ma e’ tutta scena.
    Percio’ occorre reimparare ad usare " lo strumento Universita’ " (sia da prof che da studente) aggiungendo cio’ che davvero manca: la fame di arrivare, la gioia di essere migliori rispetto a ieri, e soprattutto elasticita’ mentale e multidisciplinarita’.

    Io credo infatti che sia finita l’era delle "specializzazioni". Occorre invece imparare e insegnare a… saper gestire "piccole reti funzionali di proprie abilita’ ".

    Non ho figli, ma se ne avessi non credo che li manderei all’universita’. Ce li manderei solo se fossi sicuro che la sapessero USARE.
    Altrimenti mi assicurerei che avessero la sana fame di sapere, di provare a fare e condividere con altri.
    Basta e avanza per trovare un posto nella societa’ del prossimo futuro.

    Io tra l’altro mi trovo nell’imbarazzante posizione di fare piu’ lavori in ambito internazionale senza avere (laurea in letteratura a parte) uno straccio di documento.
    Tutto cio’ che oggi mi da’ pane viene da cose imparate da autodidatta.
    La scuola e’ da sempre una sana piattaforma sociale, purtroppo modificata geneticamente, che in parte e’ in grado di insegnare delle nozioni ma di fatto dovrebbe insegnare a… imparare da soli.

    Tu sai certamente benissimo come "usare" l’Universita’.
    Non ti auguro di restarci (c’e’ il rischio, attenzione!) ma magari di dirottarla…
    Farne cio’ che dovrebbe essere da tempo, cio’ che servira’ davvero ai fringuelli del prossimissimo futuro.

    Ancora in bocca al lupo!
    Alessio

  • -27

    Grandissimo!

    Oggi proprio ho fatto la pre-immatricolazione in scienze storiche…ero un pò indeciso se portare a termine l’iscrizione ma dopo questo post non mi ferma NESSUNO!!!

     

    Grazie!

  • -28
    C&C

    ….non sarei cosí ottimista….Sono un ingegnere elettrico di quasi 40 anni figlia di due impiegati (in pratica figlia di nessuno da un punto di vista professionale) lavoro in una multinazionale e ti posso dire che se si tratta di caricarti di lavoro e responsabilità si basano sulle competenze ma quando si tratta di fare carriera, di dare promozioni o di coprire posizioni chiave il criterio é la cordata o il clan a cui appartieni… É il meccanismo di difesa del potere!!! Mi pare che anche altri ambienti “alti” come università, ospedali, studi legali etc non abbiano modalità molto diverse di gestire oneri e onori…..Sicuramente essere preparati e informati ci potrà rendere piú forti, ma non basta a diventare la classe dirigente di domani, temo….

    • -28.1

      non parlo di competenze per fare carriera in un senso tradizionale, ma per unire le intelligenze e le conoscenze e rendere un servizio alla rinascita culturale e politica di questo paese.

  • -29

    Anzitutto, buona Fortuna con lo studio. Poi un invito  -a tutti –  a non trascurare la filosofia, uno strumento forte per penetrare e comprendere la realtà ed anche e soprattutto le espressioni del potere. Il mio percorso ad esempio mi ha condotto ad interessarmi di bioetica e da lì alla proprietà intellettuale in ambito scientifico e di conseguenza all’economia e di conseguenza alla politica. Non so se, senza gli strumenti della filosofia, sarei riuscito ad orientarmi in un ambito che non ho paura a definire schizofrenico oltre che crudele. Fra l’altro ho frequentato l’Università degli Studi di Bari che è sempre all’avanguardia quando si tratta di demolire il diritto allo studio e probabilmente non avrei portato a termine gli studi se il lavoro che avevo iniziato non fosse valso qualche (più di qualche) sacrificio e rospo da ingoiare con tutto lo stagno.

  • -30
    luisasc

    Grande!! Sì, studiare, capire, leggere…sognare, forse??!! Avanti così, con lo sviluppo del pensiero critico e della passione per la conoscenza.

    Un’insegnante

  • -31
    alvdinic

    Peccato che tu ti sia iscritto a “scienze politiche”…..sarebbe stato meglio iscriversi a fisica,ingegneria, matematica e così scientificando…..non si sente la necessità di altri politicanti (parolai) 

    • -31.1

      Scienze politiche comprende insegnamenti di diritto pubblico, di storia contemporanea, di statistica, di economia e così via. 

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