Grillo a Parma, quello che il Corriere non riporta

A parte la sterile polemica “piazza piena sì/piazza piena no”, che sembra essere l’unico reale interesse dei commentatori che si appostano dietro al monitor alla ricerca di qualcosa da dire (ho fatto personalmente questa foto, dal palco, mentre con l’altra mano riprendevo Grillo, riuscendo a malapena ad attivare il touchscreen tra i riflessi di un sole sahariano e le gocce di sudore fin sulle dita, e ne hanno fatto un caso nazionale), il Corriere ha riportato stralci del discorso di Grillo ieri a Parma. Stranamente, la parte più pesante è passata via come se non fosse mai stata neppure pronunciata. Non so se lo fanno apposta o se, per fare il giornalista di una grande testata, devi allenarti anni ad ingigantire le inezie e a rimpicciolire fino a dimenticarle le cose davvero importanti. Per fortuna esiste la rete. Quella, Orwell non l’aveva messa in conto…

 

Buona visione (http://www.youtube.com/watch?v=v9MUHDVWVBw).

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50 risposte a Grillo a Parma, quello che il Corriere non riporta

  • 27

    MaxP. ha scritto :
    Quanta paura solo a pensare di uscire dall’euro!! Svalutazione, svalutazione e ancora svalutazione. E’ velo uscire dall’euro comporterebbe una svalutazione della nuova moneta, ma comporterebbe anche una svalutazione dell’euro in quanto non quoterebbe più un economia “importante” come la nostra, le importazioni ci costerebbero di più sopratutto le commodities di cui il nostro paese ne è privo. Però acquisteremmo grande vantaggio dal punto di vista del riappropriamento della ns sovranità monetaria permettendoci di finanziare attraverso il debito pubblico le nostre aziende come fà tutto il resto del mondo USA e GB in primis. In più diventeremmo più concorrenziali nel mondo e nei confroni dell’economia manifatturiera più rilevante europea la Germania, in quanto con una differenza consistente del prezzo dei ns prodotti a qualità quasi su i livelli tedeschi, e sarebbero incentivate tutte le aziende che hanno portato all’estero la produzione a tornare. Naturalmete questo porterebbe ad un aumento del PIL e con una politica differente di ridistribuzione della ricchezza prodotta e con un rinnovamento della classe dirigente si assisterebbe finalmente ad una nuova rinascita italica. 

     

    Ah ecco. riappropriarsi della sovranità monetaria al fine di finanziare le aziende attraverso un aumento del debito pubblico. E se ciò comporterà lasciare un mare di debiti alle generazioni future, chi se ne impippa. Del resto cos’ han fatto per noi le generazioni future?

    Quanto all’ aumentata concorrenzialità delle nostre esportazioni, non ci farei troppo affidamento. Secondo te quanto tempo ci metteranno paesi come la Germania, a mettere dei dazi sulle nostre merci per fermare la concorrenza sleale di un paese (che tra l’ altro non farà più parte della UE) grazie alla sua moneta supersvalutata?

    Secondo me massimo tre mesi.

    Obietta Pierino: ma cosi i tedeschi si daranno la zappa sui piedi perché per ripicca noi non acquisteremo più i loro prodotti. Non li avremmo acquistati comunque, perché con una lira svalutata ci sarebbero costati un occhio della testa

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    • 27.1
      MaxP.

      Personalmente, magari sbagliando, sono convinto che al contrario ci saranno più scambi Italia Germania in quanto molte aziende Italiane sono abituate a commerciare con la Germania (persino ai prezzi attuali) e non penso che i Tedeschi metterebbero dei dazi che poi andrebbero a pesare sulle esportazioni internazionali dei loro prodotti d’alta gamma.

      Sono certo che invece il debito pubblico non sarebbe un problema se contribuisse seriamente il finanziamento pubblico a riavviare una nuova fase industriale, in quanto solo se aumenta il PIL si riesce a sostenere il debito, altrimenti qualunque cifra esso sia diventa cpmunque insostenibile.

      Se pensiamo che in un solo anno la politica Monti ha ridotto il consumo nel nostro paese dei beni durevoli ben del 10,5% ritengo ciò una cosa spaventosa e insostenibile. 

      Buona notte

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  • 26
    MaxP.

    Quanta paura solo a pensare di uscire dall’euro!!

    Svalutazione, svalutazione e ancora svalutazione.

    E’ velo uscire dall’euro comporterebbe una svalutazione della nuova moneta, ma comporterebbe anche una svalutazione dell’euro in quanto non quoterebbe più un economia “importante” come la nostra, le importazioni ci costerebbero di più sopratutto le commodities di cui il nostro paese ne è privo.

    Però acquisteremmo grande vantaggio dal punto di vista del riappropriamento della ns sovranità monetaria permettendoci di finanziare attraverso il debito pubblico le nostre aziende come fà tutto il resto del mondo USA e GB in primis.

    In più diventeremmo più concorrenziali nel mondo e nei confroni dell’economia manifatturiera più rilevante europea la Germania, in quanto con una differenza consistente del prezzo dei ns prodotti a qualità quasi su i livelli tedeschi, e sarebbero incentivate tutte le aziende che hanno portato all’estero la produzione a tornare.

    Naturalmete questo porterebbe ad un aumento del PIL e con una politica differente di ridistribuzione della ricchezza prodotta e con un rinnovamento della classe dirigente si assisterebbe finalmente ad una nuova rinascita italica. 

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  • 25
    gianniguelfi

    roby67 ha scritto :
    Sul ricettario di Suor Germana a pag.92 c’e scritto:” nel ’92 , dopo che l’Italia e’ uscita dallo SME (un sistema a cambi fissi uguale all’euro), l’inflazione reale non e’ aumentata bensì diminuita”. Quindi dire che con la svalutazione aumenta l’inflazione e’, rimanendo in ambito culinario, una BUFALA. E’ meglio svendere tutto ed avere comunque un’ economia moribonda oppure svendere tutto ma avere un’economia in ripresa? Frittelle…che buone…anche se non e’ carnevale le mangerei con l’uvetta…se me ne spedisci un po’ ti sarò grato!

    Il valore delle monete all’ interno del serpente monetario non era proprio fisso, ma poteva fluttuare del 2.5% in più o in meno. Svalutare la moneta comporta il dover pagare di più le importazioni e gli interessi sul debito pubblico. Per far fronte a questo aumento di spese, uno Stato ha due strade: stampare moneta, ma questo genera inflazione, oppure tassare i cittadini. E fu questa seconda strada che scelse l’ allora presidente del Consiglio Amato, con una finanziaria monstre da 93 mila miliardi (arrivando a prelevare, nottetempo, soldi dai conti correnti dei cittadini). Ecco perché l’ inflazione non aumentò. Quindi se qualcuno ne ha nostalgia torniamo pure alla vecchia liretta, non lamentiamoci poi però se dopo lo Stato sarà costretto a scorticarci vivi.

    Ciao

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  • 24

    roby67 ha scritto :
    Gianni sei completamente fuori strada. Non puoi paragonare gli interessi (mostruosi, orrore!!!) degli anni ’70/80 senza contare la SVALUTAZIONE COMPETITIVA che ci ha permesso di CRESCERE in maniera incredibile e facendoci arrivare tra le prime sette ( ripeto S-E-T-T-E) nazioni del mondo. Secondo, tralascio il commento su grillo perche’, (come si dice a roma) non me po’ frega’ de meno dei soldi personali. se pensi  pero’ che grazie allo SCUDO FISCALE abbiamo scoperto che anche i partiti avevano nelle banche straniere “qualche “spicciolo ( questo sì che e’ vero orrore!!!), allora rivotiamo questi angioletti e non ci lamentiamo piu’. Terzo, e’ tutto da dimostrare che i beni in (S)vendita vadano in mani italiane, quando le banche italiane sono impegnate a comperare titoli di debito italiani che altri paesi stanno vendendo. Un consiglio da amico: informati bene su cosa sono le partite correnti, la bilancia commerciale con i saldi tra i paesi Zona Euro, se ci capisci qualcosa allora studia cos’e’ il TARGET 2, insomma:prima di scrivere informati, non e’ difficile, anzi, e’ divertente. PS non credere alla favola che in economia contino le dimensioni dei paesi. vai a vedere la piccolissima OLANDA nel lontano ‘500 dov’era nel panorama economico mondiale, in un perido di enormi traffici commerciali planetari, piu’ globalizzazione di quella…

    Roby, svalutazione equivale ad inflazione interna. Inflazione significa erosione dei potere d’ acquisto di chi campa con un reddito fisso. Significa aumento dei tassi di interesse che lo Stato paga sul debito pubblico (causa principale dell’ enorme debito che abbiamo sul groppone). Sicuro che tutto questo verrà compensato dall’ aumento delle esportazioni? Senza contare che le aziende, fidando su ricorrenti svalutazioni, rinunceranno ad innovare. Chi glielo farà fare di investire soldi in ricerca, se grazie alla svalutazioni risuciranno cmq ad esportare? E già successo negli anni 80 primi 90, accadrà ancora.

    Quanto alla supposta svendita di beni pubblici, immagina quante proprietà pubbliche potranno comprarsi, a prezzi per loro stracciati, i paesi con una moneta forte. Come quelli rimasti nell’ euro e non solo quelli.

    Infine grazie del consiglio da amico. Mi è stato molto utile per fare le frittelle

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    • 24.1
      roby67

      Sul ricettario di Suor Germana a pag.92 c’e scritto:” nel ’92 , dopo che l’Italia e’ uscita dallo SME (un sistema a cambi fissi uguale all’euro), l’inflazione reale non e’ aumentata bensì diminuita”. Quindi dire che con la svalutazione aumenta l’inflazione e’, rimanendo in ambito culinario, una BUFALA.E’ meglio svendere tutto ed avere comunque un’ economia moribonda oppure svendere tutto ma avere un’economia in ripresa?Frittelle…che buone…anche se non e’ carnevale le mangerei con l’uvetta…se me ne spedisci un po’ ti sarò grato!

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  • 23

    leddlazarus ha scritto :
    questi sono tassi di mutui pre EURO   http://www.edizionisole.it/ita/consumatore/raggiri/200011/24/3a1e385605641/   quindi non vedo come abbandonando l’euro gli interessi possono schizzare ai livelli che dici.

     

    Ma perché  rispetto all’ euro la lira si svaluterà subito del 30-40%. O credi forse che il cambio rimarrà di 1936.27 lire per un euro a lungo dopo che saremo usciti dalla UE? Perché è scontato che uscire dall’ euro significa uscire dalla UE. E chissà come sareanno contenti quei milioni di italiani che dopo aver investito i loro sudati risparmi in titoli di Stato, pagandoli in euro, a scadenza si vedranno restituire carta straccia. Ma comunque stiamo parlando di aria fritta. Non ci sarà alcun referendum sull’ euro, perché la nostra costituzione vieta di sottoporre a referendum accordi internazionali. Grillo lo sa bene, se inssite è solo per farsi un po’ di pubblicità

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  • 22
    quartopotere

    Non vorrei sbagliarmi, ma non era Berlusconi che se la prendeva sempre con i giornalisti, e che parlava di cancri (della società)…. ?

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    • 22.1
      roby67

      il berlusca parlava dei giornalisti “di sinistra” come cancro della societa’ mentre quelli “di destra” li pagava profumatamente per essere al suo servizio…

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  • 21
    leddlazarus

    gianniguelfi ha scritto :
    ”  Colpo di stato finanziario dice lei, e quando e dove? E la perdita di democrazia dove la vede, a me risulta che il parlamento sia sempre quello liberamente e democraticamente votato dagli italiani nel 2008. “

    ma sinceramente i parlamentari sono stati messi li dai partiti e non dagli elettori. altrimenti non vedo perchè ci si sbatta tanto per la riforma sulla legge elettorale.

    Gli italiani hanno votato la corrente politica che ha gorvernato, ma non i rappresentanti.

    “Quanto alla perdita di sovranità. non vedo l’ ora che oltre a quella monetaria si perda anche quella politica. Quel giorno vorrà dire che sono finalmente nati gli Stati Uniti d’ Europa, unica ancora di salvezza per sopravvivere, noi 17 vasi di coccio quanti siamo, tra i due vasi ferro USA e Cina.  

     

    gli USA non li vedo molto vaso di ferro.

     

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  • 20

    Paolo 2.0 ha scritto :
    Riformulo la domanda: ritieni che abbia importanza il grado di riempimento della piazza? Ci tengo molto al tuo parere. La sinistra riempiva le piazze e poi regolarmente alle elezioni le buscava. B aveva piazze vuote e urne piene. Sinceramente non starei tanto a farne una questione. Quello che mi preoccupa, più che la piazza, è l’apparente apatia del popolo italiano di fronte al saccheggio. La maggior parte delle persone con cui parlo non hanno idea di che cacchio stiamo parlando, sono ferme alla preistoria, a PD/PDL, a Renzi/Bersani. E anche la forza più anti-sistema del momento, il M5S, sui temi che contano veramente (il colpo di stato finanziario, la perdita di sovranità e di democrazia, la colonizzazione e la svendita del paese) intuisce qualcosa ma poi balbetta, farfuglia e non va oltre alla solita giaculatoria sulla casta brutta cattiva e fetente. Invece di organizzare convegni ad alto livello, invitare esperti, prendere i migliori economisti delle varie correnti e metterli attorno a un tavolo ed elaborare una analisi seria e una porposta seria per il futuro del paese, ci si riduce a insulse interviste a pseudoeconomisti del piffero e ai monologhi di Grillo.  Tutto il campo di quelli che hanno qualcosa di serio da dire è occupato da Savonarola che passano il tempo a insultarsi. Grillo, Barnard (che ha delle ragioni ma vuole adepti religiosi e si lamenta se non ne trova), Bagnai che ha un blog Cafonomics che è pieno di gente che scimmiotta le sue battute e la sua prosopopea (senza far ridere) e in cui puoi commentare solo per dire al padrone di casa quanto è fico, ma se fai anche una sola domanda gentilmente vieni incenerito all’istante da una raffica di insolenze.  Il mio problema non sono le piazze vuote, ma il vuoto politico che sembra incolmabile. E tra pochi mesi si vota.   

     

    Colpo di stato finanziario dice lei, e quando e dove?

    E la perdita di democrazia dove la vede, a me risulta che il parlamento sia sempre quello liberamente e democraticamente votato dagli italiani nel 2008.

    Vendere alcune proprietà dello Stato, edifici e terreni, al fine di ridurre il debito è cosa opportuna. Non vedo perché opporsi, tanto più che trattandosi di immobili non prenderanno certo la via dell’ estero. Anzi, la maggior parte resteranno in mani italiane, di aziende e privati. I quali sapranno senz’ altro farli fruttare meglio di quanto non faccia lo Stato

    Quanto alla perdita di sovranità. non vedo l’ ora che oltre a quella monetaria si perda anche quella politica. Quel giorno vorrà dire che sono finalmente nati gli Stati Uniti d’ Europa, unica ancora di salvezza per sopravvivere, noi 17 vasi di coccio quanti siamo, tra i due vasi ferro USA e Cina.

     

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    • 20.1
      felix

      Penso, purtroppo, sarai accontentato tra non molto ma credo la situazione non migliorerà assolutamente anzi……

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  • 19

    leddlazarus ha scritto :
    secondo me quello del mutuo è un palla… scusa ma se uno aveva un mutuo il lire e nel 2002 siamo passati all’euro, il mutuo è rimasto il lire? no? e allora se dovessimo tornare alle lire (o a una moneta nuova “fiorino” come dice il dr. borghi) perchè il mutuo dovrebbe rimanere in euro e non convertirsi come nel 2002?   poi il giappone puo’ fare quello che vuole perchè lo yen ce l’ha solo lui, mentre per noi l’euro è una moneta unica per tanti stati con situazioni economiche diverse.

    Risposta esatta: i mutui saranno convertiti nelle vecchie lire. Ciò che cambierà, a causa della svalutazione della lira, saranno gli interessi dei variabili, i quali schizzeranno sicuramente al 20-22% (com’ erano a cavallo degli anni 70-80) dal 6-7% di oggi. Ma quello che dobbiamo domandarci è: se malauguratamente dovessimo tornare a una supersvalutata liretta Grillo che farà, convertirà anche lui i suoi euro e franchi svizzeri (abita a Lugano) nella vecchia/nuova moneta oppure se li terrà ben stretti?

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    • 19.1
      leddlazarus

      questi sono tassi di mutui pre EURO

       

      http://www.edizionisole.it/ita/consumatore/raggiri/200011/24/3a1e385605641/

       

      quindi non vedo come abbandonando l’euro gli interessi possono schizzare ai livelli che dici.

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    • 19.2
      roby67

      Gianni sei completamente fuori strada.

      Non puoi paragonare gli interessi (mostruosi, orrore!!!) degli anni ’70/80 senza contare la SVALUTAZIONE COMPETITIVA che ci ha permesso di CRESCERE in maniera incredibile e facendoci arrivare tra le prime sette ( ripeto S-E-T-T-E) nazioni del mondo.

      Secondo, tralascio il commento su grillo perche’, (come si dice a roma) non me po’ frega’ de meno dei soldi personali. se pensi  pero’ che grazie allo SCUDO FISCALE abbiamo scoperto che anche i partiti avevano nelle banche straniere “qualche “spicciolo ( questo sì che e’ vero orrore!!!), allora rivotiamo questi angioletti e non ci lamentiamo piu’.

      Terzo, e’ tutto da dimostrare che i beni in (S)vendita vadano in mani italiane, quando le banche italiane sono impegnate a comperare titoli di debito italiani che altri paesi stanno vendendo.

      Un consiglio da amico: informati bene su cosa sono le partite correnti, la bilancia commerciale con i saldi tra i paesi Zona Euro, se ci capisci qualcosa allora studia cos’e’ il TARGET 2, insomma:prima di scrivere informati, non e’ difficile, anzi, e’ divertente.

      PS non credere alla favola che in economia contino le dimensioni dei paesi. vai a vedere la piccolissima OLANDA nel lontano ‘500 dov’era nel panorama economico mondiale, in un perido di enormi traffici commerciali planetari, piu’ globalizzazione di quella…

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    • 19.3
      Angelo Trischitta

      Per leddlazarus  

       “…

      scusa ma se uno aveva un mutuo il lire e nel 2002 siamo passati all’euro, il mutuo è rimasto il lire? no? e allora se dovessimo tornare alle lire (o a una moneta nuova “fiorino” come dice il dr. borghi) perchè il mutuo dovrebbe rimanere in euro e non convertirsi come nel 2002? “

       

      Spero che il tema delle rate dei mutui a tasso variabile nello scenario “Uscita dall’Euro” possa essere affrontato e approfondito maggiormente possibilmente attraverso Claudio e gli economisti Bagnai e Borghi ma non dispero ancora :-)
      Attualmente per i paesi Euro l’indice del costo del denaro è l’EURIBOR e ad esso sono agganciati i Mutui in EURO a Tasso Variabile. Se  la BCE  aumentasse  l’EURIBOR aumenterebbe la rata dei mutui a tasso variabile viceversa diminuirebbe.
      Quando l’inflazione tende a salire le banche centrali per opporsi aumentano l’indice del costo del denaro.
      L’uscita dell’italia dall’euro con il passaggio alla lira produrrà un nuovo indice del costo del denaro(per la lira) a cui saranno legati i mutui a tasso variabile già stipulati.
      Questo significa che appena in Italia aumenterà l’inflazione la corrispondente banca (Banca d’Italia) per contrastarla dovrà aumentare l’indice del costo del denaro quindi aumenteranno le rate dei mutui a tasso variabile.
      Aggiungo che parte(quel 40% di 2000 Mld posseduto dai mercati stranieri) del debito pubblico italiano, possedendo lire, dovremmo restituirlo in euro e se il 25% fosse la svalutazione della lira dovremmo restituire il 25% in più quindi il valore del debito pubblico aumenterebbe drammaticamente. A questo punto solo il ripudio del debito ci impedirebbe di non pagare parte di stipendi e pensioni ma come dicevo precedentemente l’esempio Equador raccontato da Beppe Grillo non mi tranquillizza inquanto non so se saremo altrettanto fortunati nel trovare dei paesi amici vicini che ci riforniscano a costi ridotti delle materie prime e del capitale finanziario necessari alla sopravvivenza del paese.
      La speranza nell’aumento delle nostre esportazion,i avendo una moneta debole, potrebbe anche avere una logica se uscendo l’italia dall’euro tutte le altre nazioni vi rimanessero ma ricordo che l’uscita dall’euro già solo della grecia faceva parlare di crollo dell’euro figuriamoci se ne uscisse uno dei paesi fondatori terzo contributore dopo Germania e Francia cosa accadrebbe. I paesi rimasti nell’euro ci lascerebbero questo vantaggio competitivo in particolare Portogallo e Spagna che hanno l’acqua più alla gola di quanto possiamo averla noi?
      Nel quadro generale dei debiti verso l’estero non desidero dimenticare quelli contratti dalle banche Italiane che possederanno lire ma dovranno ripagare in euro; questa perdita di valore e di liquidità delle banche stesse quale effetto avrà sui finanziamenti già precari alle imprese e sulla concessione dei nuovi mutui?
       

      “…

      poi il giappone puo’ fare quello che vuole perchè lo yen ce l’ha solo lui, mentre per noi l’euro è una moneta unica per tanti stati con situazioni economiche diverse.”

       

      Il tasso di interesse remunerato dal titolo giapponese è frutto della legge Acquisto/Vendite e visto che le famiglie Giapponesi alla scadenza dei titoli ne acquistano il 94% ecco che il tasso di intersse pagato per i titoli giapponesi scende drasticamente a prescindere dalla politica di svalutazione. Possedere solo il 6% del debito di un paese non permette attacchi finanziari rilevanti e questa è la soluzione giapponese alla crisi finanziaria.

      Credo che approfondire questa possibilità sia importante se non altro perchè uscire dall’euro apre scenari di incertezza a partire dalle fasce deboli del nostro paese come i 2,4 milioni di pensionati con la pensione di 500 €/mese e di quel 10% di disoccupati circa 4 Milioni di persone molti dei quali stanno vivendo a carico degli stessi pensionati loro genitori.

      Eppure, se invece di imporre nuove tasse il governo invitasse alle famiglie ad acquistare titoli di stato italiani otterremo un aumento di domanda dei titoli quindi si abbasserebbe notevolmente il tasso di interesse remunerato,attualmente il 5%.

      Questo accadrebbe perchè se i titoli li acquista una famiglia li deterrà almeno fino alla scadenza se li acquista una banca italiana o estera che sia tenderà a scambiarli(venderli/riacquistarli) sul mercato secondario generando piu ampie oscillazioni dello Spread.

      Alla scadenza in giappone la famiglia li riacquista generando una prevalenza degli acquisti sulle vendite e quindi un abbassamento dei tassi di interesse in emissione a circa 1%.

      In Italia, senza raggiungere necessariamente il giappone quota 94% con coseguenti titoli all’ 1% , la quota di titoli detenuta è attualmente il 60% tra cui banche si potrebbe aumentare a sufficienza fino a raggiungere tassi del 3% con i quali il risparmio privato delle famiglie recupera gran parte dell’inflazione e lo stato passando dal 5% al 3% risparmierà i 2/5 (40%) degli interessi versati ogni anno.

      Visto che nel 2011 ha pagato 70 Mld ne risparmierebbe 28 strutturali perchè li risparmierebbe ogni anno e gli interessi che il tesoro pagherebbe rimarrebbero tendenzialmente in italia producendo PIL e gettito fiscale.

      Avremmo una riduzione di spesa annua dell’ordine di grandezza di una finanziaria e un aumento del PIL che ridurrà il nostro famigerato rapporto Debito/PIL.

      Non provo neanche a suggerire che parte dei 28 Mld dovrebbero essere investiti per ridurre la tassazione a lle famiglie e alle imprese legandole agli investimenti in ricerca e sviluppo.

       

      Chiedo scusa per la lunghezza del post.

       

                  Cordialmente

       

       

       

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  • 18
    leddlazarus

    scusate ma voglio esprimere il mio umile pensiero.

    ste cavolate delle percentuali di “gradimento” iniziano a farmi inca…re come una biscia.

    ma scusate ma se uno ha una idea perchè mai deve lasciarsi influenzare da questi numeri?

    sinceramente non vedo il perchè una persona che voterebbe il M5S stimato al 20% dovrebbe cambiare idea se la stima scendesse al 15% o addirittura al 10%.

    io mi sentirei tanto pecorone….

     

    e votiamo con un minimo di palle suvvia…

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  • 17
    baldarn

    Scusate, non riesco a trovare niente che parli di questo fantomatico assegno dell’argentina.. qualcuno ha trovato delle informazioni ufficiali?

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    • 17.1
      Fabioottico

      Idem,ho fatto una lunga ricerca anche su siti locàli ma di questa fantomatica foto con l’assegno nessuna traccia,qualcuno ha qualche link?anche perchè metterebbe un pochino in discussione la credibilitá e la veridicitá di Grillo e sinceramente mi spiace un pò.

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  • 16
    Lucianoc

    Clicco sulla foto, ma il server mi nega l’immagine adducendo: il certificato del server non

    è ancora valido!

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  • 15
    Lalla

    La notizia Grillo l’ho postata con un articolo di Sergio di Cori Modigliani. blog interessantissimo (libero pensiero….)insieme a quelli di Deborah Billy.

    Leggetevi l’ultimo articolo di Sergio, altro che complotti di Grillo e parla anche del Giappone.

     

    http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2012/09/media-comunicazione-in-italia-con.html

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  • 14

    Quella, Orwell non l’aveva messa in conto…

     

    dici? a me sembra che in 1984 l’esercito di “distruttori di giornali” per revisionismo storico sia una visione tetra di internet. Un governo che possa controllare la rete non avrebbe alcun problema a automatizzare la revisione pro o anti “eurasia” dei vecchi articoli, alla bisogna…

    Il punto, fortunatamente, è che a quel livello non ci siamo arrivati (ancora?)

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  • 13
    Rodolfo P.

    Grillo ha detto cose verissime! Ma continuo a chiedermi… perché Grillo a fronte di cose verissime ha la bocca cucita su temi come la proprietà della moneta, il signoraggio? Ne suo programma non c’è un rigo su politica monetaria e economia! Se la sua funzione è di essere destabilizzatore sociale come nei programmi della massoneria lo si vedrà alle prossime elezioni. E allora visto che è nell’argomento, perché non dirle tutte le cose? In fondo sta dicendo cose che con un po’ di ragionamento qualunque economista non asservito potrebbe facilmente dirci! Debbo dire bravo a Grillo? No! non glielo dico! Perché questo discorso lui lo sta facendo adesso e a tempo scaduto, dopo la vicenda Favia! Ora deve recuperare, deve dimostrare di essere dei nostri e non dei loro! Lui deve dire la verità… ma non quella che conta di più! Dunque zitto e mosca sul Signoraggio, proprietà della moneta, trattato di Lisbona, MES e ERF, EUROGENDFOR! Dunque obbiettivo: riconquistare i punti persi, ma non dire tutto… insomma agli italiani serve una mezza verità, che poi queste verità siano in parte dell’Equador… tanto per non parlare delle nostre cose è una bella strategia degna del miglior illusionista! Caro Beppe Grillo tu sei l’interfaccia di un mostro che nasconde la testa e manda il tuo bel faccione a fare i comizi! Tu non accetti domande per paura che ti si chieda il perché non parli più di certi argomenti! Non funziona più… il tuo bel discorsetto fatto a tavolino con Casaleggio non funziona! Forse funziona con chi è ingenuo… io ho smesso di esserlo da tempo! Io bado al sodo… e i tuoi silenzi su certi argomenti sono assordanti! Non affannarti per me Beppe… io non ti voto… e non voto nessuno di quelli che ci sono ora!

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    • 13.1
      felix

      Condivido in buona parte quello che dici ed infatti temo possa impedire un reale cambiamento nel panorama politico italiano.

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  • 12
    Jimmy_ver2.0

    Questa cosa della Kirchner non è riscontrabile attraverso nessuna fonte, qualcuno può far luce?

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  • 11
    Thor

    Paolo 2.0 ha scritto :
    Sì ma io non capisco una cosa: le denunce di Grillo come sempre sono sacrosante, poi però sull’euro se ne lava le mani (e intervista Benettazzo). Cioè sullo strumento principale di colonizzazione del nostro paese “facciamo un referendum”, dice lui. Come dire che se la Germania mandasse le SS a invadere l’Italia bisognerebbe “fare un referendum” per decidere se opporsi o no.

     

    credo che il dubbio di Paolo 2.0 sia condiviso da molti.

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  • 10
    felix

    Vorrei fare una domanda a chi legge questo blog e crede nel M5S e cioè come potere credere a tutti i COMPLOTTI che stanno dietro all’Europa unita e ai vari guadagni sulla nostra pelle, vedi anche il caso inceneritori e differenziata ma non al caso Grillo/Casaleggio? Penso purtroppo che molti in Italia, veramente MOLTI, o vedono tutto come una enorme palla e quindi anche il caso EUROPA, o tutto come un complotto compreso il caso M5S, quindi il mio timore è che di nuovo davanti al seggio elettorale con la scheda in mano molti si facciano scappare l’ennesima occasione per cambiare una situazione che non può durare e che probabilmente ci porterà alla situaz Grecia/Argentina! Non concordo assolutamente con questi ipotetici elettori ma non mi sento neanche di biasimarli!!!!! Forse manca tanta informazione ma i tempi stringono e il web non lo ascoltano in molti anzi siamo la percentuale minore penso. Mi basta vedere quanti intorno a me conoscono la dinamica di certe situazioni, sono veramente pochi,e soprattutto, una volta avute le dovute delucidazioni, non è detto ci credano o nel peggiore dei casi la risposta è sempre la solita “Tanto poi fanno sempre come pare a loro, noi non contiamo un c….”. Chissà se saranno i Partigiani di domani oppure no?

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    • 10.1
      NeroLucente

      Credo che non sia una questione di credere a tutti i comlpotti o non credere a nessun complotto. Non esiste solo il bianco e il nero, esistono tante sfumature intermedie.

      Una persona assennata deve valutare i fatti e nel nostro caso fare i conti con tanti giornalisti incompetenti, malziosi e faziosi.

      Faccio un esempio, se uno mi dice che dietro Grillo ci sono lobby e multinazionali americane, tra cui Monsanto e perfino i l’industria bellica, questo qualcuno dovrebbe darmi una valida spiegazione sul perchè la posizione di Grillo e del M5S è nettamente a sfavore di OGM ed è contro l’industria bellica. A tal proposito vi sono tanti post ancora visibili. Sono due cose talmente inconciliabili che è quasi impossibile trovare una spiegazione razionale.

      Se uno mi dice che Monti è emanazione di gruppi privati di potere e poi all’atto pratico si verificano situazioni anomale, come lo SPREAD a 400 con Berlusconi al Governo e poi a distanza di un anno lo stesso SPREAD sempre a quota 400 ma con PIL in netto calo, disoccupazione in aumento, consumi crollati, è lecito chiedersi chi controlla davvero questo SPREAD?

      Ma di esempi ce ne sarebbero tanti altri, bisogna solo attivare i neuroni e cercare informazioni ovunque.

       

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    • 10.2
      felix

      So quello che intendi ma quello che dico è che gia un termine come SPREAD, che è ormai sulla bocca di tutti, non si sa che cosa sia esattamente e cosa centri con il nostro destino, quindi è impossibile che tutte le persone, o comunque la maggior parte, mettano di colpo in moto i neuroni e scelgano la strada più giusta, qualsiasi essa sia. Ribadisco che purtroppo alle prossime elez ci sarà una sorpresa per tutti e temo non sarà piacevole neanche per chi pensa di aver vinto!!!! 

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  • 9
    enzomaxxtro

    Paolo 2.0 ha scritto :
    Quella che si vede anche nella foto di Caludio: semivuota. Ma che ti frega della piazza scusa?

     

    ma che ti frega a te di quello che frega a me? ho solo ringraziato Claudio d’aver smentito anche un giornale che si ritiene “sopra le parti”….

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    • 9.1
      Paolo 2.0

      Riformulo la domanda: ritieni che abbia importanza il grado di riempimento della piazza? Ci tengo molto al tuo parere. La sinistra riempiva le piazze e poi regolarmente alle elezioni le buscava. B aveva piazze vuote e urne piene. Sinceramente non starei tanto a farne una questione.

      Quello che mi preoccupa, più che la piazza, è l’apparente apatia del popolo italiano di fronte al saccheggio. La maggior parte delle persone con cui parlo non hanno idea di che cacchio stiamo parlando, sono ferme alla preistoria, a PD/PDL, a Renzi/Bersani. E anche la forza più anti-sistema del momento, il M5S, sui temi che contano veramente (il colpo di stato finanziario, la perdita di sovranità e di democrazia, la colonizzazione e la svendita del paese) intuisce qualcosa ma poi balbetta, farfuglia e non va oltre alla solita giaculatoria sulla casta brutta cattiva e fetente. Invece di organizzare convegni ad alto livello, invitare esperti, prendere i migliori economisti delle varie correnti e metterli attorno a un tavolo ed elaborare una analisi seria e una porposta seria per il futuro del paese, ci si riduce a insulse interviste a pseudoeconomisti del piffero e ai monologhi di Grillo. 

      Tutto il campo di quelli che hanno qualcosa di serio da dire è occupato da Savonarola che passano il tempo a insultarsi. Grillo, Barnard (che ha delle ragioni ma vuole adepti religiosi e si lamenta se non ne trova), Bagnai che ha un blog Cafonomics che è pieno di gente che scimmiotta le sue battute e la sua prosopopea (senza far ridere) e in cui puoi commentare solo per dire al padrone di casa quanto è fico, ma se fai anche una sola domanda gentilmente vieni incenerito all’istante da una raffica di insolenze. 

      Il mio problema non sono le piazze vuote, ma il vuoto politico che sembra incolmabile. E tra pochi mesi si vota. 

       

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    • 9.2
      gino liegi

      Salve,

      la piazza era semivuota per una serie di fattori, Orario, alle 2 la gente di parma lavora o parte per raggiungere la seconda casa nell’appennino, C’èra la partita parma-fiorentina e il concerto benefico a reggio per i terremotati (300.000 persone).

      Io pur abitando vicino alla piazza ho seguito lo streaming e ho visto nel contatore di youtube nel momento di picco 3900 e passa visualizzazioni.

      In ogni caso nessuno ha criticato nella sostanza gli argomenti ne dell’inceneritore, ne ha riportato le opinioni sul debito detestabile ma solo la quantita di gente in piazza.

       

      Fate vobis

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  • 8
    Angelo Trischitta

    Esempio Equador.

    Ripudiando il debito ha trovato nazioni vicine che lo rifornissero a costi ridotti delle materie prime e del capitale finanziario necessari alla sopravvivenza del paese; l’Italia potrebbe avere la stessa fortuna?

    Riputiare il debito significa uscire dall’Euro le rate dei mutui contratti in euro a tasso variabile rimarranno identiche?

    Nei post precedenti è stato citato l’esempio Giappone.

    Crisi del debito sovrano in Italia con 127% Debito/PIL, nessuna crisi di debito sovrano per il Giappone pur avendo il 200% Debito /PIL; quindi nessuna necessità di ripudiare debiti e quindi nessuna interruzione di rapporti commerciali con altri paesi. Sarebbe il caso di approfondire quale meccanismo permette al Giappone di non dover pagare ai mercati internazionali il 5/6% sui titoli emessi ma soltanto il 2% ? Perchè non viene approfondito questo argomento? Domanda questa che rivolgo in particolare a Claudio Messora perchè ha dato dimostrazione di voler sempre fornire una informazione a 360°.  

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    • 8.1
      leddlazarus

      secondo me quello del mutuo è un palla…

      scusa ma se uno aveva un mutuo il lire e nel 2002 siamo passati all’euro, il mutuo è rimasto il lire?

      no? e allora se dovessimo tornare alle lire (o a una moneta nuova “fiorino” come dice il dr. borghi) perchè il mutuo dovrebbe rimanere in euro e non convertirsi come nel 2002?

       

      poi il giappone puo’ fare quello che vuole perchè lo yen ce l’ha solo lui, mentre per noi l’euro è una moneta unica per tanti stati con situazioni economiche diverse.

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  • 7
    Paolo 2.0

    Sì ma io non capisco una cosa: le denunce di Grillo come sempre sono sacrosante, poi però sull’euro se ne lava le mani (e intervista Benettazzo). Cioè sullo strumento principale di colonizzazione del nostro paese “facciamo un referendum”, dice lui. Come dire che se la Germania mandasse le SS a invadere l’Italia bisognerebbe “fare un referendum” per decidere se opporsi o no.

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  • 6
    enzomaxxtro

    grazie Claudio, anche sul fatto quotidiano si scrive della piazza non piena…dico, che piazza hanno visto sti pseudo-giornalisti?

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    • 6.1
      Paolo 2.0

      Quella che si vede anche nella foto di Caludio: semivuota. Ma che ti frega della piazza scusa?

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    • 6.2
      NeroLucente

      Quello della piazza non piena non è un segnale piacevole.

      E anche i sondaggi riportano un calo di circa il 3% del M5S. A quanto pare l’opera mediatica anti M5S ha dato i suoi frutti, ahi noi. Credo che abbia pesato soprattutto l’intervista “forse rubata” a Favia.

      L’unica cosa che riequilibra in parte questi segnali negativi, sono gli scandali che mostrano per l’ennesima volta quanto i politici siano avidi e approfittatori.

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  • 5
    spartako36

    L’informazione mainstream e’ veramente in mano a degli idioti patentati.

    Un mio amico durante il TG per la rabbia ha tirato una sedia alla tv rompendola.

    Io non guardo piu’ la tv e’ sto meglio,m’informo pero’ su internet  sui libri,(lo consiglio).

    GRAZIE CLAUDIO

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    • 5.1
      Paolo 2.0

      TG? What… what’s TG?

      AAAAH SI! Ricordo… quel signore che si affaccia tutto compunto allo schermo di quel coso rettangolare per recitare le veline di governo? Anni fa, nel pleistocene, lo guardavo anch’io…

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  • 4
    MaxP.

    Indipendentemente dall’afflusso della gente presente (che può essere comunque un dato relativo ma senza una foto dall’alto resta incerto) l’importante di questo intervento di Grillo sono i concetti del discorso.

    Tutti i giornali come al solito che non entrano nel merito dei concetti, (sarebbe stato strano visto che Grillo opera affinchè si tolga il finanziamento pubblico all’informazione, finanziamento che non crea neppure lavoro stabile visto anche gli interessantissimi articoli scritti qui da Claudio, anche se al dire il vero sky ha trasmesso l’intero servizio anche in differita su canale dedicato e nonostante Grillo parlasse a favore della giustizia Inglese che ha imposto la chiusura di un giornale della newscom di Murdok in GB. )

    Istigano solo al dubbio, non parlano di nessun argomento trattato; salute pubblica, spesa pubblica, infiltrazioni private nei consigli comunali e regionali, proget finanzial a danno collettivo, privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite, sistema finanziario nazionale ed internazionale, debito pubblico, responsabilità della politica passata e incapacità (non volontà) di risolvere i problemi di quella attuale, metodi di condizionamento dei governi internazionali da parte delle lobby finanziarie, piani delle stesse per accapparrarsi beni lasciando gli stati in enormi difficoltà, dare la possibilità ai cittadini di esprimersi sull’euro.

    Ha pure parlato delle possibili soluzioni citando sopratutto gli esempi che ci vengono indicati dalla situazione sudamericana, che complicata da sempre sembra che abbia trovato una soluzione ribellandosi alle lobby internazionali e ricominciando a statlizzare le aziende che offrono i servizzi principali, energia, acqua, comunicazioni, all’interno di uno stato, dopo aver contestato il principio del debito su cui oggi si fonda il metodo di assalto e depredazione che le grandi lobby attuano per conquistare i beni pubblici che a loro interessano.

    Insomma nulla di tutto ciò sui media nazionali solo palle e dubbi, ma vi rendete conto che ha trattato più argomentri Grillo in un comizio che tutti i politici messi assieme negli ultimi 5 anni, e poi che grado di argomenti non fuffa.

    Dobbiamo imparare ad informarci su tutto quello che riguarda la politica, la finanza, l’economia, perchè se vogliamo fare scelte nell’interesse della popolazione in generale dobbiamo essere istruiti e coscienti che quello che decideremo determinerà il grado di benessere e civilizzazione del nostro futuro nel nostro paese, altrimenti ignoranti e sottomessi continueremo a subire le scelte imposte dall’alto che premiano SOLO gli interessi di pochi a scapito di tutti ( CONCENTRAZIONE DELLA RICCHEZZA ossia sempre più pochi sempre più ricchi e sempre più tanti sempre più poveri).

    Come si fà a non dare fiducia al movimento 5 stelle se si ha a cuore il proprio futuro e quello dei propri figli???

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  • 3
    Antonio C.

    Buongiorno,

      per quanto riguarda piazza piena si/no, verrei sapere se ci sono dati affidabili dato che potrebbe essere una cartina tornasole importante. Il fatto, poi, che il successo dell’iniziativa venga, per quanto ne so, valutata dal numero di persone fisicamente in piazza, lo trovo un elemento potenzialmente limitante, specialmente per il M5S. A parte il numero di visualizzazioni su Youtube, l’evento é stato trasmesso streaming, registrato e messo su internet. Ci sono dati, per esempio, sui contatti internet durante la diretta streaming?

      Detto questo, parlando d’immoralitá del debito, verrei far presente che é forse un po’ troppo comodo far intendere che tutto il debito é immmorale. Per il caso italiano, 40 anni di “DC & friends” nella prima repubblica, 20 anni di “Mr B. & Friends” sono solo, a mio avviso, manifestanzioni di quanto gli italiani, in generale, abbiano avuto a cuore la gestione della cosa pubblica. Il debito non ci é caduto addosso e adesso mi pare un po’ vigliacco accodarsi a chi, giustamente sostenuto dalla cosiddetta generazione perduta, ora prova a ripulirsi e a scrollarsi di dosso le propre responsabilitá. Anche questo, a mio avviso, é immorale. Non sarebbe invece il caso di congelare il debito, eliminare 100 miliardi daile nostre spese ogni anno e ricominciare a ripagare il debito. Concordo in pieno sulla schifo delle speculazoni finanziarie e sulla follia di una generazione di economisti che hanno progettato a tavolino il suicidio di interi Paesi, ma far credere che é tutta colpa loro é, credo, ipocrita. La generazione perduta non si é “smarrita” ma é stata falcidiata (anche ma non solo) dalle due generazioni precedenti. Sbaglio?

     Per il resto, comunque la pensiate, auguri, di cuore, a tutti.

     A.C.

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    • 3.1
      MaxP.

      Il ns. debito pubblico è di 1978 miliardi di € che con un continuo rifinanziamento attraverso btp e vari (sistema utilizzato quasi esclusivamente per sostenere il ns. debito, visto che l’altro sistema utilizzato per c/ca. 400 miliardi è quello di non pagare le aziende che lavorano con la pubblica amministarazione) a un tasso medio del 5% ci costringe ogni anno a ripagare quasi 80 miliardi solo di interessi.

       

      E’ statisticamente provato che i debiti pubblici che superano il 100% del PIL non si sono mai riusciti a ripagare nella storia, neppure la grande Germania ci è riuscita negli anni passati infatti nel secolo scorso la Germania è fallita per b3en due volte, alla fine per scongiurare il rischio di una nuova guerra il suo debito glie l’anno condonato.

      E poi perchè per noi il debito pubblico è cosi importante?? il rapporto debito/PIL in Italia è al 127% dati attuali in Giappone è il doppio, eppure in Giappone nessun governo impicca i suoi cittadini e i mercati finaziari accettano la situazione attuale, e l’Inghilterra che ha un rapporto del 1200% del debito/PIL ( se assommiamo debito pubblico con debito privato, infatti i privati in GB sono molto indebitrati singolarmente)

      Gli USA hanno 16.000 miliardi di dollari di debito pubblico/PIL e sono 300 milioni, in rapporto alla popolazione 53.333 dollari procapite, noi 60 milioni solo (si fà per dire) 33.333, chi è messo peggio?

      Secondo te con la congiuntua attuale è possibile ripagare il ns. debito pubblico?

      Il nostro male che noi abbiamo regalato la nostra sovranità monetaria ai privati BCE e quindi dipendiamo da loro e da quello che loro vogliono farci, se poi andiamo anche a regalargli la sovranità politica (sistema Monti) come condizione per non distruggerci economicamente allora sarà solo questione di tempo e il ns. destino sarà segnato.

      Ciao

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    • 3.2
      claudiorossi

      Il limite del 100% del debito e’ insuperabile se non si ha il governo della moneta, altrimenti le leve a disposizione delle autorita’ monetarie sarebbero sufficienti anche con debiti piu’ alti. Non e’ un caso che l’Inghilterra (che ha una quota nella BCE superiore a quella dell’Italia – lo sapevate? -) partecipa agli utili dell’euro ma non ha abbandonato la sua moneta perche’ il suo debito e’ altissimo. Concordo sulla vergogna di aver indebitato (all’estero) l’Italia con molta disinvoltura e poi lamentarsi di un debito “immorale”. L’idea di congelarlo, recuperare competitivita’ (anche abbassando una tassazione folle) e restituirlo a tassi normali e non usurai, sarebbe la scelta piu’ civile. Certo qualcuno che ha investito dovra’ aspettare un po': ma come mai gli investimenti in debito pubblico devono solo dare soddisfazioni senza rischio? E se il debito italiano e’ rischioso come quello tedesco perche’ dobbiamo pagare 4/5 punti in piu’ di spread?

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  • 2
    rg3

    Diario del saccheggio parte 1/12 (You Tube)

    Basterebbe guardare ed ascoltare attentamente tutte le 12 parti per capire bene quello che sta capitando ai paesi dell’Europa del Sud.

    Gli argentini l’hanno capito e si sono ribellati, quando lo faremo anche noi?

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  • 1
    Denis Gobbi

    Cosa dico da oltre un anno! dobbiamo prendere esempio da Correa e l’Ecuador! Ora Grillo dice la stessa cosa! :D si chiama DETESTABILITA’ DEL DEBITO! è previsto dal diritto internazionale!

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