In che mondo di merda stiamo precipitando

Ci hanno provato diverse volte, presentandosi a casa, ma il bambino non era mai voluto venire via. Voleva evidentemente stare con la madre e con la famiglia della madre. Invece, per i giudici doveva stare con il padre. E così, dai e ridai, la grande pensata: andiamo a scuola, quando mamma non c’è, e portiamolo via alla chetichella.


Detto fatto, si presentano a scuola, con il padre, più un tizio a parte che riprende tutto, fanno isolare il bambino in classe, e siccome questo non ne vuole sapere, iniziano a trascinarlo fuori. Pianti ed urla. Gli altri bambini, i suoi compagni, che non si capisce bene se fossero alle finestre, basiti, o nel cortile, sempre basiti. Probabili ecchimosi, ovvi lividi. Terrore puro. Venire trascinati via, e vostra madre che non può raggiungervi né sapere come state. Ci pensate? Ce li avete avuti 10 anni? Riuscite ad immaginare cosa possa significare vivere un’esperienza simile? O anche solo assistervi?

Il Governo porge le sue scuse, ma non basta. I genitori degli alunni di quella scuola, oltre evidentemente al protagonista, devono chiedere i danni. Qualcuno deve pagare. Che altro si poteva fare? Qualunque cosa. Qualunque altra cosa. Anche lasciare il bambino esattamente lì dove stava, se dove voleva stare era con sua madre e non con suo padre. O il bambino non conta niente? Sarebbe questo il tanto millantato rispetto che abbiamo per i minori? Sarebbe questo il loro bene? Siete padri? Pensateci: sareste entrati a scuola, nella scuola dove spesso avete accompagnato vostro figlio, la mattina, e dove lui cerca di “farsi la sua vita”, dove ha i suoi amici, dove deve imparare a rispettare e ad essere rispettato… ci sareste entrati e lo avreste trascinato via davanti a tutti? O la sua serenità, la sua tranquillità non viene forse prima di tutto? Anche prima del vostro egoistico bisogno di averlo con voi? Lo avreste fatto? Io no. Io avrei detto ai signori della Polizia: “scusate, lasciate perdere… Così no.”.

E chi sono questi signori dei servizi sociali che decidono che il bene di un bambino è essere preso di peso mentre è sui banchi di scuola? Credono di vivere in un fottuto quartiere della periferia di New York qualsiasi? Si scordano forse che stanno prestando il loro servizio in un Paese che ha una tradizione sociale e di pensiero superiore? In che mondo di merda stiamo precipitando?

Andate affanculo. E non ve lo dice un blogger: ve lo dice un padre.

p.s. se non ci fosse stata internet, col piffero che il Governo si sarebbe scusato.

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124 risposte a In che mondo di merda stiamo precipitando

  • 37
    maghirko

    ciao, scusate l’OT ma ci tengo a chiedervi un parere sulla credibilità di questo articolo

    http://www.vocidallastrada.com/2012/10/banchiere-svizzero-confessa-i-crimini.html

  • 36
    Shardan

    Io sono disgustato… non terrorizzato, perche’ si spera prima o poi la misura sara’ colma e qualcosina andra’ a cambiare, ma proprio disgustato…

    Dove viviamo? Senza entrare nel merito della sentenza, che poi anche li ce ne sarebbero di cosette da dire… ma l’esecuzione… degna delle migliori squadre di policia del Cile di Pinochet, automi che eseguono ordini, che non pensano, che non sentono niente come se loro fossero immuni agli affetti, come se loro figli non ne avessero. Mi chiedo, se ci fossero state resistenze oltre che urla da alcuni definite isteriche? che avrebbero fatto? menato? manganellato? per poi magari dire che la zia che urlava era una pericolosa anarchica? E il ragazzino? magari era meglio sedarlo? tso? Nessuna sentenza, nessun giudice, nessuna ragione di padre o di madre giustifica un azione del genere, a prescindere..

  • 35
    Baroneseiuova

    Qui tutti si scusano in ordine gerarchico,ma il vero convitato di pietra è il giudice che emette una sentenza assurda,togliere un bimbo dagli affetti familiari e rinchiuderlo per un anno in una casa-famiglia è,come ben ricordava Sofri,aberrante sin dai tempi di re Salomone

    • 35.1

      concordo pienamente. Aggiungo: il bambino aveva tutti 10 in classe, ed era l’unico in grado di competere alle Olimpiadi di matematica con quelli delle medie. Non mi sembrano i tipici effetti psicologici deleteri di una famiglia che precipita i suoi membri nel disagio sociale.

  • 34
    Fr@ncesco

    DICHIARAZIONE DELL’ONOREVOLE BOCCIA DURANTE L’ULTIMA PAROLA, PUNTATA DEL 12 OTTOBRE 2012 (CIOE’ IERI)

     

    • ! ! ! S C O O P ! ! ! •

     

    Incredibile: Boccia confessa!

     

    BOCCIA: «se falliamo noi resta solo l’esercito»

  • 33
    gilda67

    E’ la prima volta che lascio un post in questo blog. In questa occasione non posso astenermi dal farlo; l’episodio è troppo grave, troppo pesante, crea un tremendo precedente che non si può lasciar cadere e dimenticare.

    Luminosa, confermo tutto quanto hai scritto. Da quanto ho letto le cose stanno proprio come tu le descrivi, il che mi lascia desumere che, pur con tutte le ragioni che possa avere, quel padre sta pensando molto più alle sue vittorie personali che al benessere di suo figlio. Il trauma che gli sta causando è enorme, infinito: se mio padre avesse permesso certe cose su di me, e peggio ne fosse stato artefice e complice, l’avrei come minimo odiato per tutta la vita.

    Non si può stare fermi, non si può non indignarsi di fronte a casi come questi.

    Dopo alcuni giorni, il magone non mi è ancora passato e non potrà passare se non sarà ristabilito il meglio per quel bambino, e il meglio non è certo essere staccato da sua madre, essere tolto dalla sua famiglia per essere imprigionato in un istituto quando lui una famiglia che lo ama, e che lui ama, ce l’ha!

    VA FATTO QUALCOSA! A NESSUN BAMBINO ANCORA DEVE ESSERE FATTA UNA TALE VIOLENZA!

    Claudio, grazie per tutto il lavoro che fai. Ti ho scoperto da qualche mese, hai tutta la mia stima; ti ringrazio perchè anche in questo caso non hai paura di metterci la faccia ed esprimere chiarissimamente il tuo pensiero, che condivido in pieno. 

  • 32
    luminosa

    Caro Claudio,

    TI RINGRAZIO per aver scritto questo articolo. Ti seguo ormai da qualche mese e condivido tutto quello che scrivi sull’economia e i crimini che sta compiendo la troika in nome dell’euro. Anche in questo caso del bambino sottratto con la forza è doveroso, a mio avviso, prendere posizione e far sentire la propria voce. Proprio per questo chiedo a chi legge e condivide di intervenire.

    APPELLO: PER FAVORE INTERVENIAMO!

    Il fatto gravissimo del bambino di Padova prelevato da scuola, con quella inaudita violenza, non può lasciarci indifferenti. Giustificare è indegno. Alcuni riducono l’episodio ad una guerra che spesso i genitori separati si fanno l’un l’altro. A loro mi sento di dire che nessun padre degno di questo nome, avrebbe preso suo figlio per i piedi trascinandolo urlante fino all’auto(non importa quanto odio possa aver accumulato nei confronti della ex moglie). Ancora più grave risulta il fatto che questo “padre” si sia rivolto ad uno psichiatra per ottenere una diagnosi di patologia del figlio che gli ha permesso di ottenere la sentenza del giudice a favore dell’affidamento esclusivo. La patologia attribuita a questo bambibo, che i suoi insegnanti definiscono dotato in modo superiore alla media, si chiama sindrome da alienazione parentale. Chi ne soffre avrebbe un rapporto conflittuale con un genitore o parente; il buon senso mi dice che avere un rapporto conflittuale con uno dei genitore, in una situazione di separazione, dovrebbe essere una cosa normale e non una patologia.

    La cura prescritta in questo caso dallo psichiatra è, a mio avviso allucinante: il bambino per recuperare il rapporto con la madre deve essere “resettato” in un ambiente neutro e senza contatti con la madre.  “Resettato” di cosa sta parlando di un computer o di un bambino?

    Secondo questo “specialista” per far recuperare al bambino il rapporto non buono con il padre è necessario distruggere il rapporto che ha con la madre…. per me follia allo stato puro! Mi viene il sospetto che sia lo specialista ad avere bisogno di supporto psicologico. Il legale della madre, l’avvocato Andrea Coffari sostiene:” non importa che la sentenza si basi sull’ipotesi di una patologia, la sindrome da alienazione parentale non esiste nei manuali e non è riconosciuta dalla comunità scientifica.”

    A proposito di sindromi inventate, e in seguito anche inserite nei manuali diagnostici, vorrei far notare che in ambito psichiatrico, questo modo di operare è frequente. Forse qualcuno ha sentito parlare di ADHD, acronimo inglese che significa sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Diagnosticando questa sindrome, negli USA già da molti anni e in Italia in tempi più recenti, si stanno somministrando psicofarmaci ai bambini che secondo gli psicologi ne risultano affetti. I grafici delle vendite di psicofarmaci quali il Ritalin e il Prozac, vedono una impennata, ovviamente con forti guadagni delle industrie farmaceutiche che li producono. Ma vorrei che venisse prestata attenzione alla sindrome, il cui sintomo più grave è l’iperattività, perciò un bambino attivo è un malato mentale. I nostri nonni con semplice buon senso si preoccupavano quando vedevano un bambino fermo e calmo ; “Com’è tranquillo, sta poco bene?” dicevano.

    Inoltre non si può far a meno di notare che qui il sintomo diventa la malattia; è molto attivo quindi è malato di iperattività! In tutti gli altri campi medici questo non avviene mai. Un esempio; se ho la  temperatura corporea troppo alta, comunemente detta febbre, beh, quello è un sintomo che segnala che qualcosa non va e la malattia può essere un’influenza, un’infezione, ecc. Il medico però non mi dirà che ho la FEBBRITE o la ALZITE di temperatura corporea, Non identifica i sintomi con la malattia e con la causa della malattia. La conseguenza più grave di tutto questo è la sempre più diffusa somministrazione di psicofarmaci ai bambini.

    Questi  “farmaci” sono droghe a tutti gli effetti e causano danni micidiali sia a livello fisico sia a livello mentale tra i quali arresto cardiaco, patologie al fegato e all’intestino,problemi cutanei, nervosismo instabilità emotiva, tendenza al suicidio (dimostrata purtroppo dai numerosi casi di suicidio nei bambini americani sottoposti a somministrazione di questi psicofarmaci). Numerose associazioni onlus come Nessuno tocchi Caino e molte altre che si ocupano di abusi psichiatrici denunciano questa situazione e cercano di fare informazione, dato che molto spesso ai genitori dei bambini sottoposti a somministrazione di psicofarmaci viene detto che il loro figlio/a è malato e che quella è l’unica cura possibile.

    Possiamo intervenire e a mio parere dobbiamo intervenire affinchè queste violenze sui bambini, sui nostri figli, in nome delle solite logiche di mercato che devono creare la richiesta per vendere il prodotto, vengano proibite.

    Mi informerò su come creare una petizione con la richiesta di non sottoporre i bambini a trattamenti psichiatrici, nè a violente separazioni dai loro affetti, dalla loro scuola, dai loro amici e dal loro ambiente, nel rispetto dei diritti dei minori

    Chi condivide voti il commento. Grazie

     

     

  • 31
    rutulo

    Te le contesto tutte:

    1) questo lo dici tu, vorrei vedere te se ti portassero via figlio o nipote trascinandolo sull’asfalto mentre lui ti chiede aiuto e dice di non riuscire a respirare

    2) non era una telecamera, ma un videofonino, tutti lo hanno o quasi. Io stesso lo ho sempre  a disposizione e posso filmare in qualsiasi momento.

    3) La zia è stata identificata e denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale e per aver rallentato la procedura di “prelievo” del piccolo! Quindi come vedi non è “nessuno” solo finchè conviene a loro.

    4)nessuno contesta la sentenza del giudice, ma solo la modalità con cui il piccolo è stato preso

    5) sbagli alla grande… internet o meno lo hanno trascinato sull’asfalto e non respirava… se non ci fosse stato internet cosa cambiava? internet in questo caso ha avuto un’enorme utilità sociale! E quoto in pieno le parole di Claudio, col piffero che il governo avrebbe chiesto scusa…

    Lopa58 ha scritto :
    Premetto che sono cose brutte da vedere e che non dovrebbero succedere, però: 1°- Alla donna che urla,isterica, del bene del piccolo Leonardo non gliene può fregar un piffero (o almeno in questo caso il suo “disequilibrio” è sicuramente dannoso all’ interesse del minore). 2°- E’ chiaro che era tutto preparato perchè non si va in giro con telecamera senza uno scopo ed un piano preciso. 3°- La poliziotta dice ” Lei non è nessuno” e … va di lusso alla “zia” essere “non considerata” perchè diversamente rischia l’ incriminazione per ostacolo alla Legge. 4°- Prima di “sputar sentenze” bisognerebbe conoscere bene la storia, sentire le parti in causa e capire il perchè di un provvedimento così raro (intendo l’ affido esclusivo ad un PADRE…cosa rarissima!!) 5°- Per ultimo vorrei far notare a Claudio Messora che dice: p.s. se non ci fosse stata internet, col piffero che il Governo si sarebbe scusato.  che se non ci fosse stata internet molto probabilmente (propenderei per “sicuramente” ) l’ intervento della Polizia non sarebbe stato così pesante perchè non necessario (chissà dove sarebbe stata la zia…) e, certamente, con ben minor danno per il minore.

  • 30
    luminosa

    GRAZIE CLAUDIO. per aver scritto questo articolo!

     

    PER FAVORE INTERVENIAMO.

    Il fatto gravissimo del bambino di Padova prelevato da scuola, con quella inaudita violenza, non può lasciarci indifferenti. Giustificare è indegno! Leggo alcuni commenti che riducono l’episodio ad una guerra che i genitori separati spesso si fanno l’un l’altro. A loro mi sento di dire che nessun padre, degno di questo nome, avrebbe preso suo figlio per i piedi trascinandolo urlante fino all’auto (non importa quanto odio possa aver accumulato nei confronti dell’ ex moglie). Ancora più grave risulta il fatto che questo “padre” si sia rivolto ad uno psichiatra per ottenere una diagnosi di patologia che gli ha permesso di ottenere la sentenza a suo favore. La patologia attribuita a questo bambino, che i suoi insegnanti definiscono dotato in modo superiore alla media, si chiama sindrome da alienazione parentale. Chi ne soffre avrebbe cioè rapporti conflittuali con un genitore o parente; il buon senso mi dice che avere un rapporto conflittuale in una situazione di separazione dei genitori dovrebbe essere una cosa piuttosto normale e non una patologia. La cura prescritta in questo caso dallo psichiatra, a mio avviso, è allucinante; il bambino per recuperare il rapporto con il padre deve essere “resettato” in un ambiente neutro e senza contatti con la madre. “Resettato”, di cosa sta parlando di un computer o di un bambino?

    Secondo questo “specialista” per fargli recuperare il rapporto non buono con il padre è necessario distruggere il rapporto che ha con la madre…secondo me, follia allo stato puro! Mi viene da sospettare che sia lo specialista ad avere bisogno di supporto psicologico. Il legale della madre, l’avvocato Andrea Coffari -sostiene: non importa che la sentenza si basi sull’ipotesi di una patologia, la sindrome da alienazione parentale, che non esiste nei manuali e non è riconosciuta dalla comunità scientifica. A proposito di sindromi inventate, e in seguito anche inserite nei manuali diagnostici, vorrei segnalare che in ambito psichiatrico questo modo di operare è frequente. Forse alcuni hanno sentito parlare di ADHD, acronimo inglese che sta per deficit di attenzione e iperattività. Diagnosticando questa sindrome , negli USA già da molti anni e in Italia in tempi più recenti, si stanno somministrando psicofarmaci ai bambini che secondo loro ne risultano affetti. I grafici delle vendite di psicofarmaci quali il Ritalin e il Prozac vedono una impennata nelle vendite, ovviamente con forti guadagni delle industrie farmaceutiche che li producono. Ma vorrei che venisse prestata attenzione alla sindrome, il cui sintomo più grave è l’iperattività, perciò un bambino attivo è un malato mentale. I nostri nonni, con semplice buon senso, si preoccupavano quando vedevano un bambino fermo e calmo: “Com’ è tranquillo, sta poco bene?”

    Inoltre non si può fare a meno di notare che qui il sintomo diventa la malattia: è molto attivo quindi è malato di iperattività!In tutti gli altri campi medici questo non avviene mai. Un esempio; se ho la temperatura corporea troppo alta, comunemente detta febbre, beh quello è il sintomo che segnala che qualcosa non va e la malattia può essere un’ influenza, un’ infezione, ecc. Il medico però non mi dice che ho la “FEBBRITE” o la “ALZITE” di temperatura corporea. Non identifica i sintomi con la malattia e con la causa della malattia. La conseguenza più grave di tutto questo è la sempre più diffusa somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
    Questi “medicinali” sono droghe a tutti gli effetti che causano danni collaterali micidiali sia fisici che mentali tra i quali infarto, problemi al fegato e all’intestino, problemi cutanei, nervosismo, instabilità emotiva, tendenza al suicidio ( dimostrata purtroppo dai numerosi casi di suicidio in bambini americani sottoposti all’assunzione di questi psicofarmaci) Numerose associazioni onlus come Nessuno tocchi Caino e molte altre che si occupano di abusi psichiatrici denunciano questa situazione e cercano di fare informazione, poiché troppo spesso ai genitori di bambini sottoposti a somministrazione di psicofarmaci, viene detto che il loro figlio/a è malato e che quella è l’unica cura.
    Possiamo intervenire e a mio parere dobbiamo intervenire affinché queste violenze sui bambini, sui nostri figli, in nome delle solite logiche di mercato che devono creare la richiesta per vendere il prodotto vengano proibite.
    Mi informerò su come creare una petizione con la richiesta di non sottoporre i bambini a tratta-
    menti psichiatrici, né a violente separazioni dai loro affetti, dalla loro scuola, dagli amici e dal loro ambiente nel rispetto dei diritti dei minori.
    Chi è d’accordo voti il commento.
    Grazie.

  • 29
    ciro.dimatteo

    Posso solo dire che leggere certi commenti risponde ulteriormente alla domanda che si poneva in un post di pochi giorni fa, nella quale ci si chiedeva come mai gli italiani non scendano in piazza contro i vari soprusi cui è sottoposto il popolo…

    Si giustifica il comportamento degli agenti, in quanto esecutori di un ordine?!?!?

    Qualcuno addirittura si perde in disquisizioni sulla madre e le potenziali colpe, sentenze, ecc…MA COSA DIAVOLO C’ENTRA?

    Qui si sta contestando l’operato di agenti che in modo VIOLENTO e LESIVO DEI DIRITTI di un cittadino di 10 anni (con ripercussioni CHIARE per chiunque conosca il significato del termine PEDAGOGIA) hanno eseguito, a loro dire, un ordine che IN NESSUN MODO LI AUTORIZZAVA AD USARE VIOLENZA!

    Evidentemente si dimentica che gli agenti NON DEVONO essere al di sopra della legge (NON LO SONO?)  il ché implica che anche quando stiano eseguendo degli ordini, MAI sono autorizzati a violare i diritti dei cittadini, MAI, altrimenti verrebbe meno la stessa ragione di esistenza della polizia o altro servizio d’ordine pubblico.

    Se poi, come dice qualcuno, fosse stato tutto preparato (a causa di internet???!!?!) bè peggio ancora.

    L’episodio è già sufficientemente violento se si considera come violenza improvvisata, quale manifestazione di scarsa capacità, addestramento e intelligenza, nonché di conoscenza della legge; se invece si pensa ad una violenza premeditata, da parte di chi E’ PAGATO PER TUTELARE i diritti del cittadino, bè allora è persino PEGGIO, MOLTO PEGGIO!

  • 28
    Erix

    byoblu ha scritto :
    non ho bisogno di nessun informazione aggiuntiva per capire che un bambino non si trascina fuori dalla scuola contro la sua volontà, terrorizzandolo, mentre piange disperato e urla davanti ai suoi compagni.Se tu hai bisogno di ulteriori informazioni, hai una sensibilità civica da alto medioevo. 

    Se ti calmassi un po’ potresti anche supporre che uno shock del genere potrebbe forse essere il male minore per un bambino che magari rischia qualcosa di più grave.

    Non essere assolutista, l’assassino può anche non essere sempre il magiordomo.

  • 27
    ACER

    Condivido in pieno quanto tu hai detto.

    E’ talmente banale, ma a qualche d’uno occorre rinfrescargli la memoria.

    albertopd ha scritto :
    Ciò che scrivi è superficiale e falso. Sarà anche vero che i poliziotti eseguivano degli ordini, ma sono comunque tenuti a rispettare la legge: se un giudice si inventa di condannare a morte qualcuno in italia, ed un poliziotto la esegue, tale poliziotto è semplicemente un omicida, e punito dalla legge. Ciò che scrivi è falso perchè il giudice aveva effettivamente ordinato l’allontamento, ma aveva anche specificato quali dovevano essere i modi. I poliziotti, in questo senso hanno DISOBBEDITO al giudice. Spero vengano puniti… anche se ne dubito. Infine una piccola divagazione:A me risulta che si è cominciato a prendere (forse) in considerazione la volontà del minore solo da pochissimi anni a questa parte, sbaglio?

  • 26
    cheese

    Buon giorno,

    io scrivo dalla svizzera pero e una cosa innacetabile che un padre che e avocato traschini suo figlio cosi davanti ai occhi della polizia e non venga arrestato sul momento.

    Io posso soöo dire che anche la polizia dia della c*****na alla zia vuol dire che ce dell sporco sotto questo fatto, purtroppo non solo nella lazio ce della muffa?

    andrea dalla svizzera

  • 25
    angi1968

    Ciao Claudio, è un pò che ti seguo ed la prima volta che posto, per prima cosa voglio ringraziarti per il grande lavoro che fai, e poi passo a salutare tutti quei palladini della Giustizia (certo che parlare a grandi lettere di sti tempi di Giustizia Italiana… ci va un bel coraggio!!), che probabilmetne, la vita con loro è stata buona che non hanno mai avuto contatti di nessun genere con i servizi sociali, per capire di che pasta sono fatti e VI VOGLIO DIRE CHE SE NON SONO UGUALI SONO SICURAMENTE PEGGIO DI TUTTA LA CLASSE POLITICA CHE CI GOVERNA DA SEMPRE. Io non sono madre, ho deciso che in questa vita e in questo mondo non avrei dato vita, semplicemente NON MI PIACE QUESTO MONDO, E SICURAMENTE NASCENDO OGGI MI TROVEREI INc**zATA NERA GIA’ DI PRIMA MATTINA A CHIEDERE AI MIEI PER QUALE INFAME MOTIVO AVREBBERO PENSATO DI FARMI NASCERE. Voglio aggiungere che ho un nipote di 10 anni, e che i genitori si sono separati quando il bimbo aveva solo 2 anni, il padre ha lasciato casa e per un bel pò non ha visto il figlio, bene voglio essere breve dopo tante peripezie anche da parte della madre mio nipote adora suo padre, perchè è VERO CHE CONTA QUANTO TEMPO STAI CON TUO FIGLIO MA NON DIMENTICATELO CHE è LA QUALITà DEL TEMPO CHE PASSI CON TUO FIGLIO CHE FA LA DIFFERENZA, oggi mio nipote adora suo padre e al limite si fa veniìre le crisi insteriche perchè  LUI VUOLE STARE CON SUO PADRE, E PASSARE TUTTO IL TEMPO POSSIBILE CON LUI.

    Io voglio solo aggiungere un pensiero che a mio modesto parere una cosa di buono è successa, perchè SICURAMENTE NELLO SHOCK TERRIBILE CHE GLI RIMARRà per tutta la vita questo bambino a soli 10 anni ha capito CHE DI QUESTI SBIRRI INFAMI NON TI PUOI FIDARE, CHE SONO NON DALLA PARTE DELLA GIUSTIZIA MA SEMPLICEMNTE DALLA PARTE DI CHI CONTA DI PIU’ . SERVI DEI SERVI DEI SERVI DEI SERVI DEI SERVI DEI SERVI INFAMI...

    Grazie Angela

  • 24
    Mauri_X

    byoblu ha scritto :
    E tu credi che una mandre che vede il proprio bambino trascinato via, per terra, mentre piange e implora, spaventato a morte davanti a tutti i suoi compagni, possa avere un ATTEGGIAMENTO EQUILIBRATO?Vai a macinare un po’ di vita vera, per favore… 

     

    pienamente d’accordo con te Claudio !!

    Ma chè legge e legge, ma chè ordini e ordini : siamo uomini o caporali ??

    ( sembra che i “comici” vedano sempre un po’ avanti … )

    Però, oltre all’indignazione, alla protesta ed infine alla rassegnazione qui bisogna FARE qualcosa

    Esco un pò dal topic per una riflessione

    Il precipitare degli eventi negli ultimi mesi è a mio parere positivo : quantomeno sempre più gente viene toccata “sul vivo” e comincia a rendersi conto che siamo  trattati come un popolo che ha perso una guerra e deve sottostare alle angherie ed alle vessazioni dei vincitori.

    A molti la cosa è chiara oramai da vent’anni, dalla “notte del 6 x 1000” , da quando arbitrariamente è stato fissato il cambio lira/marco a 990 ( quando il “mercato” lo dava a 1250 ) ..

    Si è molto lavorato per evitare che la “massa” ne fosse consapevole.

    In quegli anni è iniziato il processo di deindustrializzazione. L’invito alle aziende a chiudere per aprire altrove, con Confindustria che lo adottava come un mantra e lo promuoveva con forza e con finanziamenti Ue;  veniva propagandato come il risultato del raggiunto benessere: non ci sarebbe stato più bisogno di sporcarsi le mani in fabbrica, tutti sarebbero stati impiegati nel “terziario avanzato” , basta tute blu, tutti colletti bianchi, settimana corta e carta di credito : finalmente tutti caporali !!

    I partiti “di sinistra” ed i sindacati (che più di altri godevano della delega incondizionata da parte di una enorme parte della popolazione)  avvallavano allegramente e si adoperavano per tacitare ogni minimo accenno di perplessità ..

    Oggi a quanto pare si sentono sicuri, i plenipotenziari di chi ci ha sconfitto sono usciti allo scoperto, le sanzioni e le condizioni che è stato deciso di imporci ci vengono comunicate direttamente, senza tanti giri di parole. 

    Probabilmente sono sicuri di essere riusciti a creare una situazione di confusione, di invidie ( i tassisti, i farmacisti, gli EVASORI ..) di paura, di divisioni,  dalla quale difficilmente puo’ emergere un movimento di protesta unito e coordinato che gli possa dare fastidio ; e nel caso, sono probabilmente sicuri di aver preparato degli strumenti di repressione adeguati  ( niente più contanti, il bancomat come nuova tessera annonaria e dei bruti coi manganelli, magari venuti da fuori,  che, poverini, si limitano ad “eseguire gli ordini” .. )

    Ci martellano dicendo che “E’ ARRIVATA LA CRISI” , quando quelle che stiamo vivendo non sono altro che le conseguenze, ovvie e ben prevedibili,  delle scelte di cui sopra ..

    Ci è dato di vivere questo momento storico …

    Le generazioni che ci hanno preceduto sono sempre passate attraverso gli orrori di una guerra ..

    A noi per il momento, qui,  hanno risparmiato i bombardamenti ed i morti per le strade ..

    E’ difficile prevedere come andrà a finire : si riterranno appagati una volta regalate le nostre coste a qualche mega operatore turistico tedesco e gli Uffizi alla Walt Disney ?

    Imporranno la “jure prime noctis” alle giovani spose, con funzionari addetti che arriveranno direttamente dalla Germania il giorno delle nozze ?

    Si risveglieranno, come spero, i germi che sicuramente ancora albergano nelle coscienze di molti abitanti della penisola e si riuscirà, uniti,  a dar vita un nuovo Rinascimento dove l’UOMO venga PRIMA ?

    Comunque vada, sarebbe un peccato che tutti quelli che adesso si stanno adoperando al loro meglio per farci vivere questi bei momenti finissero per essere dimenticati

    Una volta si scolpivano le lapidi, le nostre piazze ne sono stracolme, per portare a futura memoria le valorose gesta.

    Con gli strumenti oggi a disposizione vedrei bene una bacheca elettronica dove tutti i “soggetti” che sono sul nostro libro paga siano elencati in ordine alfabetico, con curriculum, mansioni, retribuzione ed una colonna riservata alle “gesta eroiche” , in modo che tutti i cittadini possano, sulla falsariga di ebay, attribuire loro un rating e degli encomi che possano un giorno essere ricordati…

     

  • 23
    Raffaele Bonaffini

    Qui non è necessario conoscere tutti i fatti precedenti e successivi, come dice la ministro Cancellieri, per meglio valutare l’evento e stabilire chi ha torto e chi ha ragione. Quanto avvenuto, come mostrato nel video, è più che sufficiente per valutare! I poliziotti hanno ‘prelevato’ il bambino con la forza dalla sua scuola con l’aiuto del padre che non doveva esserci perchè parte in causa. Nell’eseguire la disposizione di legge essi hanno applicato un metodo (gestapo) violento, irrispettoso e incurante della fragilità di un bambino di fronte a tutta la sua scuola e ai suoi compagni. Poi la poliziotta dimostra tutta la sua ‘arroganza’ con ‘io sono un ispettore… lei non è nessuno” alla zia. Ciò è rivelatore ed in parte spiega il metodo attuato. Nemmeno a Provenzano ed altri mafiosi prelevati riservarono questo trattamento. Niente e nessuna ragione può e mai potrà giustificare questo comportamento di inciviltà e direi anche di incompetenza. Infine, come se non bastasse il nonno e la zia vengono pure denunciate per resistenza a pubblico ufficiale. Insomma oltre al danno anche la beffa! Al peggio non c’è mai limite. Spero solo che questo paese ritrovi la sua civiltà altrimenti non ci sarà più speranza per il futuro.   

  • 22
    freddy_973

    Lopa58 ha scritto :

    Si Si in parte potresti avere ragione! Se la cosa fosse avvenuta a casa del bambino e se lui Dato che ha comunque 10 anni deve comunque essere ascoltato, la cosa sarebbe a posto. Invece lo si e prelevato da scuola (pubblica?), e senza comunque avvisare la madre (ma dico sono questi i modi corretti per legge oppure si e forzata un po la mano perché lui il padre e un avvocato?), Per quando riguarda le vicende personale..Si e sbagliato sputar sentenze sui loro fatti…..e bisogna conoscere le cose prima di parlare, infatti e raro che i bambini vengano affidati al padre, e non alla madre, e questo dovrebbe fare riflettere, ma forse la cosa e stata facilitata, perche per l’appunto il padre come avevo detto prima e un avvocato! Ma non additiamo i “poveri” e molto spesso “impotenti” avvocati italiani che rappresentano “l’elit” della politica italiana,  ma semmai indichiamo la poliziotta che poteva evitare di dire “tu non sei nessuno” (che per altro e vero essendo solo la zia), la Polizia poteva evitare di trascinare il bambino a forza (caspita sembrava un rapimento), cosa questa che a quanto pare sarebbe successa comunque anche se la Zia non filmava, visto che il bambino non voleva uscire da scuola. Se non ci fosse internet non avremmo saputo niente, ed il bambino sarebbe comunque stato preso a forza….quindi cattivo internet, perché informa, vero..giusto queste cose non si devono sapere…devono rimanere in famigghia! 

  • 21
    Neopunzia

    Erix ha scritto :
    byoblu ha scritto : ” non ho bisogno di nessun informazione aggiuntiva per capire che un bambino non si trascina fuori dalla scuola contro la sua volontà, terrorizzandolo, mentre piange disperato e urla davanti ai suoi compagni.Se tu hai bisogno di ulteriori informazioni, hai una sensibilità civica da alto medioevo.  ” Se ti calmassi un po’ potresti anche supporre che uno shock del genere potrebbe forse essere il male minore per un bambino che magari rischia qualcosa di più grave. Non essere assolutista, l’assassino può anche non essere sempre il magiordomo.

    Poi mi spiegherai,se hai voglia,cosa c’entra l’esempio di un maggiordomo (In un thriller o un giallo) Hai bisogno d’indagare o forse credi che serva pure un’ispettore per CAPIRE che un minore ha subito violenza?? Per giunta sono pure arrivate le scuse del tuo “presunto colpevole” ,c’è tanto di video.Credi che lo avrebbero fatto se non avessero capito di aver fatto una gran cagata??Personalmente a volte mi chiedo come Claudio trovi ancora il tempo per rispondere a certi commenti.Me ne esco giustificandolo come un senso civico e morale. Mi torna sempre in mente il modo di dire in voga dalle mie parti; Che ad un’ignorante fai prima a metterglielo nel “Baule” che nella testa!! Ricordo anche Einstein quando parlando dell’infinità dell’universo e della stupidità umana si concedeva il dubbio solamente nel primo caso.    Pauperes mundi . . 

  • 20
    nicol

    Facciamo astrazione da quelle che potrebbero essere state le responsabilità del padre,della madre, dei parenti, dell’insegnante, del meteo, ecc, facciamo finta che non esistano, il problema che si sta cercando di discutere e sul quale bisognerebbe concentrare l’attenzione è la modalità con la quale è stato eseguito il procedimento del giudice.

    Riassumendo, ci si dovrebbe porre molte domande, ma quella più importante di fronte quello che tutti abbiamo visto è:

    E’ corretto “prelevare” un bambino in modo violento mentre chiede aiuto ( quindi contro la sua volontà ), trascinandolo con la forza bruta fuori dalla propria classe, per strada e infine dentro la macchina, come si evince dal filmato?

    Mi rispondo da solo: secondo il buon senso del modernissimo XXI° secolo, la pedagogia e la psicologia NO!

  • 19
    Erix

    Calma ragazzi,

    prima di giudicare bisogna avere tutte le informazioni.

    Sappiamo benissimo i media come agiscono.

    A costo di uno scoop si può tralasciare di dire questo o quello.

    Stanno emergendo particolari che porterebbero ad altri giudizi…

    • 19.1

      non ho bisogno di nessun informazione aggiuntiva per capire che un bambino non si trascina fuori dalla scuola contro la sua volontà, terrorizzandolo, mentre piange disperato e urla davanti ai suoi compagni.

      Se tu hai bisogno di ulteriori informazioni, hai una sensibilità civica da alto medioevo. 

  • 18

    giusto. le nostre armi, iPhone e la rete. video

  • 17
    james62

    byoblu ha scritto :
    dunque si arresti la madre. Non vedo cosa c’entra trascinare via un bambino davanti a tutta la sua scuola come se fosse un delinquente. Basta con questi tecnicismo del piffero: se il bambino vuole stare con i nonni o con la zia, purché non gli manchi niente e non abbia evidenti problemi mentali, non sarà un poliziotto a trascinarlo via come un animale: stia e cresca dove si sente, nella sua percezione, più protetto. Qualcuno ha stabilito che la madre gli dà una percezione del padre sbagliata e questo dovrebbe generare dunque un disagio? E invece, essere trascinato via sul selciato con tua mamma che grida, tu che sei terrorizzato e i tuoi compagni che ti guardano, non è un disagio? Ma stiamo scherzando? Ma voi siete quelli della LEGGE A TUTTI I COSTI? No, mi dispiace, i costi ci sono e devono essere presi in considerazione. Ci sono mille altri modi: per esempio permettere al padre di parlare al bambino una due volte alla settimana, magari proprio in quella scuola dove è lontano dalla mamma, oppure lasciarlo perché cresca dove in fondo vuole. Avrà poi modo, una volta maggiorenne, di valutare. Non mi sembra che il ragazzino vivesse in condizioni disperate: se vuole stare con la madre, non sarà un giudice né uno con una divisa a strapparlo. Ma poi il modo: la legge, per un minore, si fa rispettare in QUEL MODO? A TUTTI I COSTI? La mia risposta è no. No: punto e a capo. E l’emotività non c’entra: al contrario, c’entra l’umanità e il senso delle cose, che molti sembrano avere perduto o non avere mai avuto.

     

    Ben detto!!

  • 16
    luminosa

    GRAZIE CLAUDIO, per aver scritto questo articolo!

     

    PER FAVORE INTERVENIAMO.

    Il fatto gravissimo del bambino di Padova prelevato da scuola, con quella inaudita violenza, non può lasciarci indifferenti. Giustificare è indegno! Leggo alcuni commenti che riducono l’episodio ad una guerra che i genitori separati spesso si fanno l’un l’altro. A loro mi sento di dire che nessun padre, degno di questo nome, avrebbe preso suo figlio per i piedi trascinandolo urlante fino all’auto (non importa quanto odio possa aver accumulato nei confronti dell’ ex moglie). Ancora più grave risulta il fatto che questo “padre” si sia rivolto ad uno psichiatra per ottenere una diagnosi di patologia che gli ha permesso di ottenere la sentenza a suo favore. La patologia attribuita a questo bambino, che i suoi insegnanti definiscono dotato in modo superiore alla media, si chiama sindrome da alienazione parentale. Chi ne soffre avrebbe cioè rapporti conflittuali con un genitore o parente; il buon senso mi dice che avere un rapporto conflittuale in una situazione di separazione dei genitori dovrebbe essere una cosa piuttosto normale e non una patologia. La cura prescritta in questo caso dallo psichiatra, a mio avviso, è allucinante; il bambino per recuperare il rapporto con il padre deve essere “resettato” in un ambiente neutro e senza contatti con la madre. “Resettato”, di cosa sta parlando di un computer o di un bambino?

    Secondo questo “specialista” per fargli recuperare il rapporto non buono con il padre è necessario distruggere il rapporto che ha con la madre…secondo me, follia allo stato puro! Mi viene da sospettare che sia lo specialista ad avere bisogno di supporto psicologico. Il legale della madre, l’avvocato Andrea Coffari -sostiene: non importa che la sentenza si basi sull’ipotesi di una patologia, la sindrome da alienazione parentale, che non esiste nei manuali e non è riconosciuta dalla comunità scientifica. A proposito di sindromi inventate, e in seguito anche inserite nei manuali diagnostici, vorrei segnalare che in ambito psichiatrico questo modo di operare è frequente. Forse alcuni hanno sentito parlare di ADHD, acronimo inglese che sta per deficit di attenzione e iperattività. Diagnosticando questa sindrome , negli USA già da molti anni e in Italia in tempi più recenti, si stanno somministrando psicofarmaci ai bambini che secondo loro ne risultano affetti. I grafici delle vendite di psicofarmaci quali il Ritalin e il Prozac vedono una impennata nelle vendite, ovviamente con forti guadagni delle industrie farmaceutiche che li producono. Ma vorrei che venisse prestata attenzione alla sindrome, il cui sintomo più grave è l’iperattività, perciò un bambino attivo è un malato mentale. I nostri nonni, con semplice buon senso, si preoccupavano quando vedevano un bambino fermo e calmo: “Com’ è tranquillo, sta poco bene?”

    Inoltre non si può fare a meno di notare che qui il sintomo diventa la malattia: è molto attivo quindi è malato di iperattività!In tutti gli altri campi medici questo non avviene mai. Un esempio; se ho la temperatura corporea troppo alta, comunemente detta febbre, beh quello è il sintomo che segnala che qualcosa non va e la malattia può essere un’ influenza, un’ infezione, ecc. Il medico però non mi dice che ho la “FEBBRITE” o la “ALZITE” di temperatura corporea. Non identifica i sintomi con la malattia e con la causa della malattia. La conseguenza più grave di tutto questo è la sempre più diffusa somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
    Questi “medicinali” sono droghe a tutti gli effetti che causano danni collaterali micidiali sia fisici che mentali tra i quali infarto, problemi al fegato e all’intestino, problemi cutanei, nervosismo, instabilità emotiva, tendenza al suicidio ( dimostrata purtroppo dai numerosi casi di suicidio in bambini americani sottoposti all’assunzione di questi psicofarmaci) Numerose associazioni onlus come Nessuno tocchi Caino e molte altre che si occupano di abusi psichiatrici denunciano questa situazione e cercano di fare informazione, poiché troppo spesso ai genitori di bambini sottoposti a somministrazione di psicofarmaci, viene detto che il loro figlio/a è malato e che quella è l’unica cura.
    Possiamo intervenire e a mio parere dobbiamo intervenire affinché queste violenze sui bambini, sui nostri figli, in nome delle solite logiche di mercato che devono creare la richiesta per vendere il prodotto vengano proibite.
    Mi informerò su come creare una petizione con la richiesta di non sottoporre i bambini a tratta-
    menti psichiatrici, né a violente separazioni dai loro affetti, dalla loro scuola, dagli amici e dal loro ambiente nel rispetto dei diritti dei minori.
    Chi è d’accordo voti il commento.
    Grazie.

  • 15
    lucky

    @Gilda67

    E’ chiaro che qiel che dici e’ corretto, ora il padre sta causando un forte trauma, nello stesso tempo pero’ la madre ha forzato la situazione in questo modo. Se la madre non avesse portato la situazione su questi binari ora il figlio avrebbe una madre ed un padre. Mentre ha solo una madre. Mi pare che “la vittoria personale” sia infinitamente inferiore all’egoismo dell’altra parte che ha tolto la possibilita’ di vedere la propria prole all’ex coniuge. Nonostante la mia ex moglie si ubriacasse e mi avesse fatto passare brutti momenti, avrei potuto avere l’affidamento ma non l;ho fatto perche’ ho un cuore. Non si toglie la prole a un essere umano. Non lo farei neanche al mio cane o al mio gatto. Ill mio pensiero va piu’ alla causa di cio’ che e’ successo e non all’accaduto stesso. Se ci fosse piu’ fermezza nel far rispettare le leggi all’inizio non si permetterebbe il plagio da parte ne’ di uno ne’ dell’altro. Riguardo le modalita’ con cui e’ stato fatto, non abbiamo abbastanza conoscenza (per quel che mi riguarda). Condivido che la cosa sia stata straziante, ho pianto anche io a vadere la scena. Ma ho visto il padre che piu’ volte dice che vuole instaurare un rapporto in cui c’e’ anche la madre da or in poi. Questo la madre non l’ha fatto mai. Chi e’ il vero egoista? Insomma, ci si indigna per una parte (la madre), ci si indigna per le modalita’ dell’arresto e non lo si fa per tutti quei poveri Cristi che sono in situazioni disperate come quel padre. Badate bene che non sono maschilista per nulla, penso solo che la legge e’ mal fatta, e che esistono buone donne e non, buoni padri e non, non si puo’ trattare i padri con metodi del 700 dove erano via per lavoro tutto il giorno e non avevano interesse nei figli, la madre rimaneva a casa ad accudire alla prole. Ora molti padri non sono cosi’ e hanno tempo per amare la propria prole ma le leggi sono ferme agli anni “60-70 quando la siatuazione era ben diversa. proprio in questi gg in Inghilterra si e’ fatto un passo avanti esi sono restituite la dignita’ di genitori anche ai padri.

    E’ chiaro che nel nostro ordinamento dai un potere iummenso ad uno dei due coniugi, oltre alle donne con coscienza ci sono anche alle volte donne che non ne hanno molta e succedono cose del genere.

    Vorrei che si cambiasse questa legge perche’ e’ un grosso torto che si fa ed un danno alle generazioni future, i figli che subiscono certicondizionamenti quali risultati ne avranno?

    Una psicologa in Canada ha scritto un libro che mostra come la causa del fatto che molti figli maschi siano poco “uomini” nel senso che hanno poso carattere e sono remissivi, cercano di non affrontare le difficolta’ ma aggirarle, questo e’ dovuto al fatto che il figlio maschio sta sempre cin la madre, una madre e’ una donna non puo’ insegnare con l’esempio ad esserer uomo. Puo’ insegnare ad una ragazza ad esssere donna molto meglio. So che esistono un sacco di maschi idioti che non gli importa nulla dei propri figli, ma se togliamo anche ai buoni padri l’opportunita’ di crescere una buona prole che figli avremo?

    Grazie di tutto, con molto rispetto Vi saluto e non interverro’ piu’ Grazie

    • 15.1
      Lucky

      Mah… certamente comprendo cio’ che vuoi dire, capisco tutto.. pero’ non mi convince il fatto che i padri debbano fare passi indietro…. perche’ adulti. Come madre lo faresti un passo indietro? per questo dicevo che bisogna provare per avere un’idea. In fondo, una persona normale, unamadre, un padre, quando ha un figlio, per cosa vive, se non e’ vittima di puro egoismo? Pensa al bene dei figli. Hai mai pensato a vivere pensando che non potrai mai piu’ parlare a tuo figlio/a? Non e’ mica cosi’ facile sai. Ti cviene da suicidarti, ti chiedi perche’ vivi a fare, cosa serve che io faccia molte cose che sto facendo se chi mi segue non esiste piu’, non ne usufruira’. Non potro’ piu’ abbracciare chi amo, nel mondo esiste una persona, mia figlia/o c io non posso insegnargli le cose che ho appreso in modo che non faccia piu’ gli stessi errori Capisci. e’ troppo semplice dire… il padre deve fae un passo indietro. Mi pare che dopo millenni di maschilismo, ora cadiamo nell’opposto. Le madri in questo frangente (CERTE MADRI) si comportano come ci sia una lesa maesta’, un diritto acquisito interrotto, come un usucapione interrotta, come se i figli fossero proprieta’ privata. Specie qui in nord America. Direi che e’ ora di convergere al centro e smetterla con gli opposti.

      Non e’ cosi’ inusuale che ci siano situazioni come quella dell’articolo, vedi per esempio la tua amica, io ne conosco due in provincia di Torino.

      Secondo me non si deve mai arrivare mai ad una situazione in cui madre o padre possano iniziare ad indottrinare il figlio contro l’altro genitore. Ho sempre pensato che ci siano brave persone ovunque, se dai potere alle brave persone non pensano neppure ad usarlo contro gli altri. Ma il fatto che non ci sono solo brave persone in giro, e’ pieno di padri ubriaconi e maldestri, violenti e ignoranti. E’ pieno altresi’ di donne fredde e tremende che usano la furbizia con gli uomini a loro piacimento, e’ pieno di streghe malefiche. Quindi gli avvocati ci mangiano bene e noi ci rimettiamo. Se ci fosse una legge chiara che disciplina la cosa, gli avvocati non ci vivrebbero e la gente non si denuncerebbe, se ci fosse giustizia ed equita’, non ci sarebbero tanti avvocati che ti aiutano contro le ingiustizie.

      Hai fatto bene ad andare alla fiaccolata se e’ questo che sentivi. Magari ad altre, metaforicamente, sarei venuto anche io ma questa mi pare proprio una situazione in cui non mi sento di difendere quella donna.

      Auguri

      NOn ho null’atro da dire. Ciao auguri.

       

       

    • 15.2
      gilda67

      lucky comprendo perfettamente il tuo pensiero, ho un cognato cui la ex moglie ha tolto da un anno e mezzo la possibilità di vedere i figli, li ha sradicati di punto in bianco in un’altra città e impedisce loro di vederlo; dopo battaglie legali che gli darebbero la possibilità di vederli come è giusto, i due figli si negano e non vogliono più sentire parlare di lui, e la questione non è ovviamente finita qui.

      Tuttavia, lui non ha fatto diagnosticare ai due ragazzini la sindrome da alienazione parentale per staccarli anche dalla madre e metterli in un istituto, che loro vivrebbero come una prigione; lasciando perdere poi il modo in cui è stato prelevato il bambino, ovvero come un rapimento legalizzato bello e buono.

      E’ questo che io contesto, qui l’emotività non c’entra più. E’ vero che ci sono anche le madri che fomentano situazioni critiche e difficili per i padri e sicuramente questo padre ha molte ragioni dalla sua, ma questo padre da adulto quale è dovrebbe, a un certo punto, fare un passo indietro per non incrementare il disagio di quello che è sempre e comunque un bambino.

      Ieri sera sono stata alla fiaccolata a Cittadella per il bimbo, la vicinanza dei partecipanti è stata molto bella e toccante.

  • 14
    lucky

    @Gilda67

    E’ chiaro che qiel che dici e’ corretto, ora il padre sta causando un forte trauma, nello stesso tempo pero’ la madre ha forzato la situazione in questo modo. Se la madre non avesse portato la situazione su questi binari ora il figlio avrebbe una madre ed un padre. Mentre ha solo una madre. Mi pare che “la vittoria personale” sia infinitamente inferiore all’egoismo dell’altra parte che ha tolto la possibilita’ di vedere la propria prole all’ex coniuge. Nonostante la mia ex moglie si ubriacasse e mi avesse fatto passare brutti momenti, avrei potuto avere l’affidamento ma non l;ho fatto perche’ ho un cuore. Non si toglie la prole a un essere umano. Non lo farei neanche al mio cane o al mio gatto. Ill mio pensiero va piu’ alla causa di cio’ che e’ successo e non all’accaduto stesso. Se ci fosse piu’ fermezza nel far rispettare le leggi all’inizio non si permetterebbe il plagio da parte ne’ di uno ne’ dell’altro. Riguardo le modalita’ con cui e’ stato fatto, non abbiamo abbastanza conoscenza (per quel che mi riguarda). Condivido che la cosa sia stata straziante, ho pianto anche io a vadere la scena. Ma ho visto il padre che piu’ volte dice che vuole instaurare un rapporto in cui c’e’ anche la madre da or in poi. Questo la madre non l’ha fatto mai. Chi e’ il vero egoista? Insomma, ci si indigna per una parte (la madre), ci si indigna per le modalita’ dell’arresto e non lo si fa per tutti quei poveri Cristi che sono in situazioni disperate come quel padre. Badate bene che non sono maschilista per nulla, penso solo che la legge e’ mal fatta, e che esistono buone donne e non, buoni padri e non, non si puo’ trattare i padri con metodi del 700 dove erano via per lavoro tutto il giorno e non avevano interesse nei figli, la madre rimaneva a casa ad accudire alla prole. Ora molti padri non sono cosi’ e hanno tempo per amare la propria prole ma le leggi sono ferme agli anni “60-70 quando la siatuazione era ben diversa. proprio in questi gg in Inghilterra si e’ fatto un passo avanti esi sono restituite la dignita’ di genitori anche ai padri.

    E’ chiaro che nel nostro ordinamento dai un potere iummenso ad uno dei due coniugi, oltre alle donne con coscienza ci sono anche alle volte donne che non ne hanno molta e succedono cose del genere.

    Vorrei che si cambiasse questa legge perche’ e’ un grosso torto che si fa ed un danno alle generazioni future, i figli che subiscono certicondizionamenti quali risultati ne avranno?

    Una psicologa in Canada ha scritto un libro che mostra come la causa del fatto che molti figli maschi siano poco “uomini” nel senso che hanno poso carattere e sono remissivi, cercano di non affrontare le difficolta’ ma aggirarle, questo e’ dovuto al fatto che il figlio maschio sta sempre cin la madre, una madre e’ una donna non puo’ insegnare con l’esempio ad esserer uomo. Puo’ insegnare ad una ragazza ad esssere donna molto meglio. So che esistono un sacco di maschi idioti che non gli importa nulla dei propri figli, ma se togliamo anche ai buoni padri l’opportunita’ di crescere una buona prole che figli avremo?

    Grazie di tutto, con molto rispetto Vi saluto e non interverro’ piu’ Grazie

  • 13
    lucky

    @Gilda67

    E’ chiaro che qiel che dici e’ corretto, ora il padre sta causando un forte trauma, nello stesso tempo pero’ la madre ha forzato la situazione in questo modo. Se la madre non avesse portato la situazione su questi binari ora il figlio avrebbe una madre ed un padre. Mentre ha solo una madre. Mi pare che “la vittoria personale” sia infinitamente inferiore all’egoismo dell’altra parte che ha tolto la possibilita’ di vedere la propria prole all’ex coniuge. Nonostante la mia ex moglie si ubriacasse e mi avesse fatto passare brutti momenti, avrei potuto avere l’affidamento ma non l;ho fatto perche’ ho un cuore. Non si toglie la prole a un essere umano. Non lo farei neanche al mio cane o al mio gatto. Ill mio pensiero va piu’ alla causa di cio’ che e’ successo e non all’accaduto stesso. Se ci fosse piu’ fermezza nel far rispettare le leggi all’inizio non si permetterebbe il plagio da parte ne’ di uno ne’ dell’altro. Riguardo le modalita’ con cui e’ stato fatto, non abbiamo abbastanza conoscenza (per quel che mi riguarda). Condivido che la cosa sia stata straziante, ho pianto anche io a vadere la scena. Ma ho visto il padre che piu’ volte dice che vuole instaurare un rapporto in cui c’e’ anche la madre da or in poi. Questo la madre non l’ha fatto mai. Chi e’ il vero egoista? Insomma, ci si indigna per una parte (la madre), ci si indigna per le modalita’ dell’arresto e non lo si fa per tutti quei poveri Cristi che sono in situazioni disperate come quel padre. Badate bene che non sono maschilista per nulla, penso solo che la legge e’ mal fatta, e che esistono buone donne e non, buoni padri e non, non si puo’ trattare i padri con metodi del 700 dove erano via per lavoro tutto il giorno e non avevano interesse nei figli, la madre rimaneva a casa ad accudire alla prole. Ora molti padri non sono cosi’ e hanno tempo per amare la propria prole ma le leggi sono ferme agli anni “60-70 quando la siatuazione era ben diversa. proprio in questi gg in Inghilterra si e’ fatto un passo avanti esi sono restituite la dignita’ di genitori anche ai padri.

    E’ chiaro che nel nostro ordinamento dai un potere iummenso ad uno dei due coniugi, oltre alle donne con coscienza ci sono anche alle volte donne che non ne hanno molta e succedono cose del genere.

    Vorrei che si cambiasse questa legge perche’ e’ un grosso torto che si fa ed un danno alle generazioni future, i figli che subiscono certicondizionamenti quali risultati ne avranno?

    Una psicologa in Canada ha scritto un libro che mostra come la causa del fatto che molti figli maschi siano poco “uomini” nel senso che hanno poso carattere e sono remissivi, cercano di non affrontare le difficolta’ ma aggirarle, questo e’ dovuto al fatto che il figlio maschio sta sempre cin la madre, una madre e’ una donna non puo’ insegnare con l’esempio ad esserer uomo. Puo’ insegnare ad una ragazza ad esssere donna molto meglio. So che esistono un sacco di maschi idioti che non gli importa nulla dei propri figli, ma se togliamo anche ai buoni padri l’opportunita’ di crescere una buona prole che figli avremo?

    Grazie di tutto, con molto rispetto Vi saluto e non interverro’ piu’ Grazie

  • 12

    Claudio, questo post è un buco nell’acqua.

    Lavoro coi bambini e genitori tutti i giorni, e delle volte mi capita di vedere scene raccapriccianti. Madri perverse che allevano molluschi capricciosi e morbosamente attaccati al cordone ombelicale. Una simbiosi innaturale che comporta innumerevoli disagi in un futuro adulto. Ho visto certe cagne aver più rispetto dei propri cuccioli, a cui non negano l’infanzia come fanno certe ciniche prefiche. Soffocare i bisogni di un bambino quotidianamente, riducendolo a un vegetale maldestro, parassitario: sanguisuga di una madre snaturata che si nutre di un affetto estorto ricattando psicologicamente un indifeso.

    Se il giudice ha preso una decisione così estrema non è certo per sadismo misogino, non credi?

    Marco S.

    • 12.1

      Tu sei fuori come un balcone. Quella che tu chiami “giornata nera” farà parte dei suoi incubi per il resto della sua vita. Ti mancano tutti i fondamentali di psicologia. E anche qualcos’altro. Per favore piantiamola qua.

    • 12.2

      Per tua informazione, il “mollusco” ha tutti 10 in tutte le materie, non è proprio il sintomo tipico di un disagio. Ti sfugge che non si contesta l’affidamento, ma il modo. Ma visto che dici di essere esperto e parli con tale disprezzo di bambini e genitori, forse sarebbe giunta l’ora per te di cambiare mestiere. Almeno ce ne evitiamo un altro che trascina fuori da una scuola un bambino disperato e terrorizzato.

    • 12.3

      Claudio, avere tutti 10 non significa nulla. Sei in cerca di pretesti? Rifletti, meglio una giornata nera che 10 anni di sodomia mentale materna. I metodi d’intervento non saranno stati ortodossi, ma il fine giustifica i mezzi. Inveire contro le autorità è lo sport nazionale dopo il calcio, e non serve a nulla se non si conoscono i motivi del provvedimento del giudice. E poi che spettacolo indecente vedere parlamentari sentenziare indignati in parlamento, quando per la “macelleria messicana” del G8 a Montecitorio ci fu un silenzio di tomba. Mi ricrederò solo quando usciranno notizie di comprovata buona condotta della madre – la zia comunque mi sembrava un’isterica bisbetica.

      Marco S.

    • 12.4

      Va bene Claudio, rispetto quello che pensi anche se non lo condivido. Imbocca al lupo per quello che fai, e complimenti per la dovizia di dati dei tuoi interventi. L’ultimo sull’aumento dell’Iva a “l’Ultima Parola” è stato impeccabile sia per contenuti che per incisività.

      Saluti

      Marco S.

      (Un tuo donatore)

  • 11
    angi1968

    byoblu ha scritto :
    Per tua informazione, il “mollusco” ha tutti 10 in tutte le materie, non è proprio il sintomo tipico di un disagio. Ti sfugge che non si contesta l’affidamento, ma il modo. Ma visto che dici di essere esperto e parli con tale disprezzo di bambini e genitori, forse sarebbe giunta l’ora per te di cambiare mestiere. Almeno ce ne evitiamo un altro che trascina fuori da una scuola un bambino disperato e terrorizzato.

    Capito un che mani affidiamo i nostri bambini… 

  • 10
    luminosa

    GRAZIE CLAUDIO, per aver scritto questo articolo!

     

    PER FAVORE INTERVENIAMO.

    Il fatto gravissimo del bambino di Padova prelevato da scuola, con quella inaudita violenza, non può lasciarci indifferenti. Giustificare è indegno! Leggo alcuni commenti che riducono l’episodio ad una guerra che i genitori separati spesso si fanno l’un l’altro. A loro mi sento di dire che nessun padre, degno di questo nome, avrebbe preso suo figlio per i piedi trascinandolo urlante fino all’auto (non importa quanto odio possa aver accumulato nei confronti dell’ ex moglie). Ancora più grave risulta il fatto che questo “padre” si sia rivolto ad uno psichiatra per ottenere una diagnosi di patologia che gli ha permesso di ottenere la sentenza a suo favore. La patologia attribuita a questo bambino, che i suoi insegnanti definiscono dotato in modo superiore alla media, si chiama sindrome da alienazione parentale. Chi ne soffre avrebbe cioè rapporti conflittuali con un genitore o parente; il buon senso mi dice che avere un rapporto conflittuale in una situazione di separazione dei genitori dovrebbe essere una cosa piuttosto normale e non una patologia. La cura prescritta in questo caso dallo psichiatra, a mio avviso, è allucinante; il bambino per recuperare il rapporto con il padre deve essere “resettato” in un ambiente neutro e senza contatti con la madre. “Resettato”, di cosa sta parlando di un computer o di un bambino?

    Secondo questo “specialista” per fargli recuperare il rapporto non buono con il padre è necessario distruggere il rapporto che ha con la madre…secondo me, follia allo stato puro! Mi viene da sospettare che sia lo specialista ad avere bisogno di supporto psicologico. Il legale della madre, l’avvocato Andrea Coffari -sostiene: non importa che la sentenza si basi sull’ipotesi di una patologia, la sindrome da alienazione parentale, che non esiste nei manuali e non è riconosciuta dalla comunità scientifica. A proposito di sindromi inventate, e in seguito anche inserite nei manuali diagnostici, vorrei segnalare che in ambito psichiatrico questo modo di operare è frequente. Forse alcuni hanno sentito parlare di ADHD, acronimo inglese che sta per deficit di attenzione e iperattività. Diagnosticando questa sindrome , negli USA già da molti anni e in Italia in tempi più recenti, si stanno somministrando psicofarmaci ai bambini che secondo loro ne risultano affetti. I grafici delle vendite di psicofarmaci quali il Ritalin e il Prozac vedono una impennata nelle vendite, ovviamente con forti guadagni delle industrie farmaceutiche che li producono. Ma vorrei che venisse prestata attenzione alla sindrome, il cui sintomo più grave è l’iperattività, perciò un bambino attivo è un malato mentale. I nostri nonni, con semplice buon senso, si preoccupavano quando vedevano un bambino fermo e calmo: “Com’ è tranquillo, sta poco bene?”

    Inoltre non si può fare a meno di notare che qui il sintomo diventa la malattia: è molto attivo quindi è malato di iperattività!In tutti gli altri campi medici questo non avviene mai. Un esempio; se ho la temperatura corporea troppo alta, comunemente detta febbre, beh quello è il sintomo che segnala che qualcosa non va e la malattia può essere un’ influenza, un’ infezione, ecc. Il medico però non mi dice che ho la “FEBBRITE” o la “ALZITE” di temperatura corporea. Non identifica i sintomi con la malattia e con la causa della malattia. La conseguenza più grave di tutto questo è la sempre più diffusa somministrazione di psicofarmaci ai bambini.
    Questi “medicinali” sono droghe a tutti gli effetti che causano danni collaterali micidiali sia fisici che mentali tra i quali infarto, problemi al fegato e all’intestino, problemi cutanei, nervosismo, instabilità emotiva, tendenza al suicidio ( dimostrata purtroppo dai numerosi casi di suicidio in bambini americani sottoposti all’assunzione di questi psicofarmaci) Numerose associazioni onlus come Nessuno tocchi Caino e molte altre che si occupano di abusi psichiatrici denunciano questa situazione e cercano di fare informazione, poiché troppo spesso ai genitori di bambini sottoposti a somministrazione di psicofarmaci, viene detto che il loro figlio/a è malato e che quella è l’unica cura.
    Possiamo intervenire e a mio parere dobbiamo intervenire affinché queste violenze sui bambini, sui nostri figli, in nome delle solite logiche di mercato che devono creare la richiesta per vendere il prodotto vengano proibite.
    Mi informerò su come creare una petizione con la richiesta di non sottoporre i bambini a tratta-
    menti psichiatrici, né a violente separazioni dai loro affetti, dalla loro scuola, dagli amici e dal loro ambiente nel rispetto dei diritti dei minori.
    Chi è d’accordo voti il commento.
    Grazie.

  • 9
    dek
  • 8

    “tu non sei nessuno!”

    E tu sei una persona inutile.

  • 7
    leddlazarus

    da padre anche io ho subito pensato che questa azione è fuori da ogni logica e da ogni comprensione.

    per prima cosa la “vittima” di queste brutture.

    insomma se vedessero me, il padre, dare uno schiaffetto a mio figlio potrei passare delle grane da non poco e questi gli hanno riservato un trattamento come uno dei peggiori delinquenti.

    e mi dispiace ma non c’è giudice, polizia o legge che tenga, soprattutto se le azioni compiute sono proprio le stesse che poi vengono sanzionate dalla legge stessa.

    il discorso della polizia che obbedisce a degli ordini, mi ricorda tanto gli ufficiali nazisti, intanto poi loro sono stati “giustamente” condannati.

    poi non capisco come non era possibile trovare una via diversa da quella percorsa. magari piu’ lunga con incontri tra il giudice il bambino e i genitori insieme, piu’ “umana”, cercando di capire tutte le ragioni da una parte e dall’altra ma soprattutto le ragioni di un bambino di 10 anni che ormai è in grado di dire la sua.

    e poi si dovrebbe “educare” i sig. poliziotti, di qualsiasi rango e grado, che loro sono a disposizione del cittadino, che non è “nessuno”, ma è chi gli garantisce il posto e lo stipendio. quindi loro dovrebbero in qualsiasi evenienza dare supporto alle persone, non trattarle come un qualcosa al di fuori del loro lavoro.

    e la sig.ra ispettrice, visto che è pagata a livello dirigenziale, avrebbe dovuto capire che l’azione doveva essere sospesa, per evidente situazione non favorevole. invece si permette di OFFENDERE, (perchè per me è un’offesa grandissima) una parente o cittadina solo perchè si è sentita in dovere di opporsi ad una azione umanamente riprovevole.

     

     

  • 6
    Lucky

    Buon giorno dal nord America,

    Seguo questo dibattito sin dall’inizio, vorrei dire una cosa semplice. Prima di scrivere mi sono informato e ho letto tutto il possibile sull;accaduto. Mi pare che qui ci siano molto di buon cuore ma che pochi abbiano provato in prima persona che cosa voglia dire avere un figlio e non poterlo vedere. Le societa’ occidentali hanno dato cosi’ tanto potere alle Madri, non dico alle donne, dico alle madri, che ormai possono fare cio’ che vogliono. sono ANNI , ripeto ANNI che il padre non poteva vedere il figlio, questo e’ il punto su cui si dovrebbe discutere, Vi sono padri che si suicidano perche’ non possono vedere i figli, in tutto il mondo. Qui in nordAmerica una madre puo’ persino cambiare provincia (migliaia di km) senza dire nulla al padre. Ogni tanto ci sono delle esgerazioni e quindi prendono provvedimenti. Qui pero’ se una madre non lascia vedere il figlio al padre, ogni tanto si inc**zano e la mettono dentro. Non come si fa in Italia che si guarda se la poliziatta si e’ comportata male. mentre si dimentica che un padre non ha potuto vedere un figlio per anni. Io ne ho passate di cotte e di crude, ho provato sulla mia pelle cosa vuol dire una societa’ che protegge solo le madri e i padri sono osteggiati e considerato tutti delle bestie. Voi che parlate avete mai pensat cosa succederebbe se un giorno Vostra moglie non vi lasciasse piu’ vedere vostro figlio perche’ la legge la protegge, e anche se la legge non la protegge, lei fa un po come vuole? Ci avete mai pensat o prima di fare le fiaccolate a favore di certe persone?

    Io penso come tutti voi che l’accaduto sia veramente grave ma penso anch ea quel padre che una donna senza cuore ha deciso in tutti i modi, legali e illegali di non far partecipare alla cura e all’educazione del proprio figlio. Pensateci prima di parlare. Io ho provato sulla mia pelle.

    Grazie di tutto Saluti.

«12

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