Il referendum impossibile: così iniziò tutto

2 giugno 1992. La Danimarca fa un referendum sulla ratifica del Trattato di Maastricht. E vota no. Ma nel 93 il referendum viene fatto rifare. E questa volta è sì.  Anche la Francia, nel ’92, fa un referendum su Maastricht. Vincono i sì, ma di pochissimo, tanto che i francesi lo chiamano “Le Petit Oui“: Il piccolo sì. E’ il vento che inizia a cambiare…

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Infatti, nel 94 la Norvegia vota sull’Unione Europea. E vota no. Sei anni dopo, anche la Danimarca fa un referendum sull’Euro. E vota no. Poi è l’Irlanda, nel 2001, a fare un referendum sul Trattato di Nizza. Anche lei vota no. Ma l’anno dopo, il referendum viene fatto rifare. E questa volta è sì.

Allora tocca a Francia e Olanda: si vota per la Costituzione Europea. E siccome votano no, qualcuno pensa bene di prendere la Costituzione Europea e cambiargli nome in “Trattato di Lisbona”. Con il nuovo nome, due anni dopo, lo firmano tutti, con buona pace dell’esito referendario. E anche questa volta è sì.

Nel 2008 l’Irlanda ci riprova, a votare no: fa un referendum sul Trattato di Lisbona e dice chiaramente di non volerlo. Ma l’anno dopo, il referendum viene fatto rifare. E questa volta è sì. I sondaggi dimostreranno come gli irlandesi fossero stati spaventati con le storie sulla crisi.

Tuttavia, l’episodio più emblematico avviene l’anno scorso. La Grecia vuole fare un referendum per decidere se accettare o meno gli aiuti della Troika. Ma nel frattempo hanno affinato i metodi: perché darsi tanta pena a far ripetere il voto se vincono i no, quando basta commissariare fin da subito il governo prima ancora che un referendum venga indetto?  E così, anche questa volta è sì.

Quest’anno poi, a gennaio, la Croazia fa un referendum sull’Europa. Le urne sono quasi vuote (43%): dunque vincono i sì ma senza legittimazione democratica, tanto che molti vorrebbero ripetere la consultazione. Ma in Europa c’è una regola inviolabile: i referendum si ripetono solo quando si vota no. Se vincono i sì, è per sempre.

E infatti, “per sempre” è stato il nostro unico referendum sull’Europa: quello dell’89. Un referendum impossibile! Si votava per legittimare la costituzione di un nuovo, grande Governo Europeo. Peccato che la nostra Costituzione non preveda la possibilità di fare referendum consultivi. La stessa cosa che vi rispondono oggi per mettere a tacere le velleità di voto. Peccato che allora, per farlo lo stesso, si inventarono una legge costituzionale temporanea, che aveva addirittura all’articolo 2 il testo del quesito referendario, inscritto nella pietra. Una legge che sparì subito dopo il voto, uscendo dallo scenario costituzionale.

Ecco cosa scrisse, al tempo, lo stesso Movimento Federalista che promosse la legge.

La stampa nazionale non ha dato, salvo una tarda resipiscenza, alcun rilievo al fatto, o lo ha addirittura ignorato. […] L’atto che il Parlamento italiano ha compiuto equivale ad una solenne dichiarazione da parte dello Stato di essere pronto ad abbandonare una parte della propria sovranità, in un contesto che va al di là di quello previsto dall’art. 11 della Costituzione. E quando mai, nel corso della storia, uno Stato, senza esserne costretto, si è dichiarato pronto a cedere una parte della propria sovranità per entrare a far parte di uno Stato più ampio, un grande Stato federale?

[Il Federalista]

Così, nel disinteresse dei media, con un referendum che non si poteva fare, iniziava la svendita programmata della nostra sovranità, e agli italiani nessuno chiese mai più niente… Perché per noi è sempre sì, a prescindere!

HAI GIA’ VOTATO PER IL SONDAGGIO: “IL MOVIMENTO 5 STELLE E L’EUROPA?”

 Sbrigati, prima che chiuda. Clicca qui: “Il Movimento 5 Stelle e l’Europa”.

 

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31 risposte a Il referendum impossibile: così iniziò tutto

  • 15
    Mgmonte

    Secondo me la questione è mal impostata.

    Si demonizza a prescindere il fatto della “perdita di sovranità” 

    E’ evidente che, se si vuole far parte di una più ampia comunità europea, qualche tipo di sovranità debba essere persa a favore dello stato federale.

    Il problema sta piuttosto nel come e con quali fini viene costruito questo stato sovranazionale.

    Una Europa in mano alle banche e pilotata dalle multinazionali non è l’Europa che i cittadini europei vorrebbero ! E’ questo che si deve combattere !

    Questo ovviamente se si vuole parlare di Europa e non si è isolazionisti al 100%.

     

     

    • 15.1
      Rivoluzione

      Sono d’accordo, il ritorno alla Sovranità Nazionale infatti è un rimedio ad un unione forzata dell’Europa. 

      Voglio dire, per formare gli Stati uniti d’Europa non è giusto creare delle crisi per giustificare le cessioni di sovranità.

       

  • 14

    Il sito del Fatto quotidiano risulta a tratti irraggiungibile da circa un quarto d’ora (ora sono le 14,45). Nessuno ne sa niente?

  • 13
    Erix

    Il dramma è che stiamo perdendo troppo tempo in chiacchiere….

  • 12
    roberto p.
    roberto p.

    Onestamente, non me la sento di votare per un sondaggio così perentorio.

    D’altra parte non stiamo decidendo se mangiare carne o pesce.

    Che l’euro abbia creato disastri nella nostra economia, non ci piove ; però da qui a chiedere a Grillo e al M5S di prendere una posizione netta sulla questione, ce ne passa.

    Chi chiede a Grillo o al M5S di schierarsi apertamente su una vicenda (che sia l’uscita dall’euro o altro) a mio parere credo che non abbia compreso la filosofia che anima il Movimento di Grillo.

    “Uno vale uno” non è uno slogan fine a se stesso, ma il concetto su cui si basa il M5S. Mi spiego.

    Fino ad oggi ogni decisione che riguarda il popolo italiano è stata presa da qualche oscuro personaggio, e poi imposta con la forza anche se si dimostra che questa è deleteria ( vedi per esempio la TAV).

    Quello che sta cercando di fare Grillo con il M5S è chiedere agli Italiani di prendere loro decisioni che potrebbero avere delle pesanti ricadute (in economia, come sul territorio, etc).

    Chiaramente ciò sarà possibile solo dopo aver modificato la Costituzione circa i referendum consultivi e aver informato con esattezza (da persone competenti e non dai politicanti ciarlatani) circa i pro e i contro di una scelta.

    Permettetemi un’ultima riflessione.

    Grillo ha dettato le regole per aderire al M5S, va in giro raccontando le malefatte dei personaggi che ci governano, si scaglia contro di loro, si pone sempre a fianco dei movimenti di persone, “pubblicizza” il movimento da lui creato, amplificandone le voci, dopo di ché lascia che sia il M5S a fare tutte le sue scelte, in completa autonomia.

    Beppe Grillo ha detto esplicitamente che ne pensa dell’euro, ma lascia la decisione agli Italiani perché non è e non vuole essere un condottiero, un trascinatore di folle. Ha creato un movimento sperando che i cittadini partecipino in modo attivo alla soluzione dei problemi che li riguardano. Soltanto formando dei cittadini responsabili sarà possibile uscire dal ginepraio in cui ci hanno cacciato decenni di deleghe in bianco.

    E’ un sogno. Può darsi. Ma credo che sia lo stesso sogno che anima le azioni di Grillo.

    • 12.1

      E quindi bastava votare “no” al sondaggio. Qual è il problema?

    • 12.2
      Maddalena

      ciao Roberto,

      il punto non è tanto come la pensi tu o come la penso io, ma come la pensa Grillo.

      Mi spiego ulteriormente. Secondo me, il far parte della UE così come è strutturata è stato come una sorta di forma bianca di colpo di stato. Formalmente ineccepibile, di fatto si è sfruttato un ‘bug’ del sistema per togliere sovranità ai cittadini italiani senza informarli a dovere e perciò senza chiedere il loro consenso. Allora: proprio perché Grillo vuole che sia il popolo che decide, egli deve necessariamente prendersi una precisa responsabilità, non tanto su singole tematiche (anche se sarebbe quantomeno assai opportuno che il m5s prendesse posizione rispetto ad euro o addirittura UE prima delle prossime elezioni), quanto sulla visione politica da lui prospettata. Il più importante referendum fatto in Italia fu quello sulla scelta monarchia/repubblica. Altrettanto dovrebbe farsi rispetto alla scelta democrazia rappresentativa come prevista dalla costituzione attuale e una forma (da CHIARIRE) di democrazia diretta. Il M5S intende consultare gli italiani tutti rispetto ad una tale scelta? Come intende consultarli? Beppe Grillo non può sottrarsi alla grande responsabilità a cui è chiamato, ossia chiarire le procedure attraverso le quali questo tema dirimente sarà risolto. Non è più il tempo di semplici frasi su un blog, occorre un piccolo libro, gratis online, che chiarisca agli italiani la visione politica e gli strumenti attraverso cui si cercherà di realizzarla.  Altrimenti assisteremmo, potenzialmente, ad un altra forma bianca di colpo di stato, perché si ottengono voti in base ad un ovvio malcontento, ma anche iscritti in base allo stesso, e poi sfruttando un bug del sistema lo si distrugge senza averlo fatto ben comprendere sin dall’inizio.

       

       

       

       

    • 12.3
      roberto p.
      roberto p.

      Non ho detto che non è giusto esprimere opinioni, ho semplicemente detto che io non me la sento di darne.

      Comunque Grillo ha creato un movimento dal nulla, e credo che anche lui sia rimasto colpito dal consenso ottenuto, che in pratica il giocattolo gli sia scoppiato tra le mani. Penso che tra qui e le elezioni prenderà le giuste misure.

      C’è da dire che se il movimento è nato e cresciuto, è soprattutto perché i partiti hanno mancato alla loro funzione.

      Si sono posti contro gli elettori, i quali oggi ne decretano l’inutilità (e non Grillo o il M5S).

      Per come sono strutturati oggi, i partiti  sono  delle cupole affaristico-mafiose, piuttosto che organizzazioni di persone dedite alla soluzione dei problemi del popolo. Se i partiti torneranno ad essere questo, non credo che avranno problemi.

    • 12.4
      Mjollnir

      Stai dicendo che non è giusto esprimere la propria posizione su una questione di tale importanza per il nostro paese? Scusa ma quale è il tuo modello di democrazia dove non è possibile esprimersi nemmeno su un innocuo sondaggio on-line? Io invece sono sempre desideroso di esprimere la mia idea sperando che finalmente conti qualcosa.

      A mio modo di vedere Grillo prende posizione sui vari argomenti (vedi Di Pietro presidente della Repubblica etc.) e infatti lo fa anche apertamente riferendosi a modelli di stato come quello dell’Argentina e dell’Equador (paesi che hanno separato la propria monete da una più forte a cui erano legati),ammettendo cosi implicitamente di essere per il NO all’Euro. Non capisco piuttosto perché non lo faccia in modo più esplicito il che potrebbe anche portare più voti per il M5S. Purtroppo non ci possiamo permettere di aspettare ancora un nuova intera legislatura per cambiare la nostra già stravolta costituzione, in quanto in un tempo cosi lungo non ci rimarrebbero più le risorse sufficienti per un qualunque tipo reazione (e questa è matematica non un opinione).

      Per i motivi sopra descritti auspico che Grillo sciolga le riserve il prima possibile o quando lo ritiene più opportuno ma prima delle elezioni.

    • 12.5
      Maddalena

      La tua riflessione, a mia modesto avviso, è tecnicamente giusta. Ma ritengo che proprio per questo il fondatore del movimento deve chiarire in maniera articolata, approfondita, la visione e lo scopo del suo progetto politico e ciò prima delle elezioni. Quindi, non necessariamente la tematica euro o UE o  altre tematiche, ma proprio la visione politica generale. Mi spiego: un conto è dire che si vuole rendere obbligatoria, ad esempio, la discussione di una legge di iniziativa popolare oppure di volere referendum senza quorum (sono idee abbastanza chiare), un conto è dire genericamente che il movimento si prefigge lo scopo di una democrazia senza partiti con delega in bianco. Cosa si intende esattamente? Che i partiti saranno ammessi ma senza deleghe in bianco oppure che i partiti non saranno più ammessi? La questione non è di lana caprina, perché gli eventuali eletti saranno già considerati dei semplici portavoce sin dalla prossima legislatura e dovranno, si presume, adeguarsi alle decisioni prese dagli iscritti al movimento. Ma se io elettrice, non iscritta (e non sono tenuta ad iscrivermi) non so prima delle elezioni cosa decideranno gli iscritti (non sarà il popolo che decide, ma solo gli iscritti) rispetto a quale scelta si posizioneranno, come faccio oggi a sapere se votare per loro o meno? Certo, se la prima modifica costituzionale richiesta dagli eletti/portavoce sarà quello di un vero e proprio referendum consultivo rispetto a questioni di tale portata, potrebbe pure andare bene. E se invece facessero una legge costituzionale che vieta i partiti seguendo solo le direttive degli iscritti? Lo dovrò sapere oggi o no? Quindi Grillo dovrebbe perlomeno far capire chiaramente a quale modello di democrazia diretta si riferisce, poiché ve ne sono più di una variante. Quando si entra in parlamento attarverso un ordinamento e dal di dentro lo si vuole scardinare, occorre essere chiarissimi su ciò che ci si prefigge sin dall’inizio.

    • 12.6
      Maddalena

      La tua riflessione, a mia modesto avviso, è tecnicamente giusta. Ma ritengo che proprio per questo il fondatore del movimento deve chiarire in maniera articolata, approfondita, la visione e lo scopo del suo progetto politico e ciò prima delle elezioni. Quindi, non necessariamente la tematica euro o UE o  altre tematiche, ma proprio la visione politica generale. Mi spiego: un conto è dire che si vuole rendere obbligatoria, ad esempio, la discussione di una legge di iniziativa popolare oppure di volere referendum senza quorum (sono idee abbastanza chiare), un conto è dire genericamente che il movimento si prefigge lo scopo di una democrazia senza partiti con delega in bianco. Cosa si intende esattamente? Che i partiti saranno ammessi ma senza deleghe in bianco oppure che i partiti non saranno più ammessi? La questione non è di lana caprina, perché gli eventuali eletti saranno già considerati dei semplici portavoce sin dalla prossima legislatura e dovranno, si presume, adeguarsi alle decisioni prese dagli iscritti al movimento. Ma se io elettrice, non iscritta (e non sono tenuta ad iscrivermi) non so prima delle elezioni cosa decideranno gli iscritti (non sarà il popolo che decide, ma solo gli iscritti) rispetto a quale scelta si posizioneranno, come faccio oggi a sapere se votare per loro o meno? Certo, se la prima modifica costituzionale richiesta dagli eletti/portavoce sarà quello di un vero e proprio referendum consultivo rispetto a questioni di tale portata, potrebbe pure andare bene. E se invece facessero una legge costituzionale che vieta i partiti seguendo solo le direttive degli iscritti? Lo dovrò sapere oggi o no? Quindi Grillo dovrebbe perlomeno far capire chiaramente a quale modello di democrazia diretta si riferisce, poiché ve ne sono più di una variante. Quando si entra in parlamento attarverso un ordinamento e dal di dentro lo si vuole scardinare, occorre essere chiarissimi su ciò che ci si prefigge sin dall’inizio.

    • 12.7
      Maddalena

      La tua riflessione, a mia modesto avviso, è tecnicamente giusta. Ma ritengo che proprio per questo il fondatore del movimento deve chiarire in maniera articolata, approfondita, la visione e lo scopo del suo progetto politico e ciò prima delle elezioni. Quindi, non necessariamente la tematica euro o UE o  altre tematiche, ma proprio la visione politica generale. Mi spiego: un conto è dire che si vuole rendere obbligatoria, ad esempio, la discussione di una legge di iniziativa popolare oppure di volere referendum senza quorum (sono idee abbastanza chiare), un conto è dire genericamente che il movimento si prefigge lo scopo di una democrazia senza partiti con delega in bianco. Cosa si intende esattamente? Che i partiti saranno ammessi ma senza deleghe in bianco oppure che i partiti non saranno più ammessi? La questione non è di lana caprina, perché gli eventuali eletti saranno già considerati dei semplici portavoce sin dalla prossima legislatura e dovranno, si presume, adeguarsi alle decisioni prese dagli iscritti al movimento. Ma se io elettrice, non iscritta (e non sono tenuta ad iscrivermi) non so prima delle elezioni cosa decideranno gli iscritti (non sarà il popolo che decide, ma solo gli iscritti) rispetto a quale scelta si posizioneranno, come faccio oggi a sapere se votare per loro o meno? Certo, se la prima modifica costituzionale richiesta dagli eletti/portavoce sarà quello di un vero e proprio referendum consultivo rispetto a questioni di tale portata, potrebbe pure andare bene. E se invece facessero una legge costituzionale che vieta i partiti seguendo solo le direttive degli iscritti? Lo dovrò sapere oggi o no? Quindi Grillo dovrebbe perlomeno far capire chiaramente a quale modello di democrazia diretta si riferisce, poiché ve ne sono più di una variante. Quando si entra in parlamento attarverso un ordinamento e dal di dentro lo si vuole scardinare, occorre essere chiarissimi su ciò che ci si prefigge sin dall’inizio.

  • 11
    Mr. Age

    Salve Claudio, ho molta stima di te e sono sinceramente stupito del fatto che ti accorga solo adesso che un referendum non è fattibile.

    In ogni caso non mi sembra che questo sia un problema.

    Se Grillo e il M5S sono veramente convinti che uscire dall’euro sia l’unica soluzione è sufficiente che lo mettano nel programma e chiariscano agli italiani le loro intenzioni in merito. Le elezioni si trasformerebbero immediatamente in un referendum pro o contro l’Euro e chiunque vada a governare sarebbe legittimato a uscire o restare nella moneta unica in base alla volontà popolare. Oltretutto se il M5S si schierasse apertamente avrebbe grandi probabilità di raggiungere il famoso 42,5% per avere il premio di maggioranza.

    In questo momento i sondaggi attribuiscono al M5S circa il 25% dei voti.

    In Italia ci sono circa il 40% di indecisi e almeno la metà ritiene di che sia meglio uscire dall’euro.

    Teoricamente potrebbe prendere il 45% dei voti.

    Ritieni che sia possibile un ipotesi del genere?

    P.S. Sono uno dei molti italiani indecisi. 

     

    • 11.1
      Mjollnir

      Beh, prendendo per buone le ipotesi del tuo ragionamento e cioè:

      1)     M5S al 25% (adesso)

      2)     40% di astensionismo (adesso)

      3)     50% (percentuale stimata) degli attuali potenziali astenuti che andrebbero a votare M5S in caso si schierasse per un NO all’Euro

      4)     Assumendo che la decisione per il NO all’Euro non faccia perdere alcun voto dall’attuale 25% dei votanti che si dichiara per M5S

      e facendo correttamente i conti:

      Vorrebbe dire che andrebbero a votare il 20% degli elettori in più, raggiungendo quindi una percentuale di votanti dell”80% di tutta la base elettore.

      Il 20% in più per M5S su tutta la base elettorale corrisponde al 25% in più di voti per M5S.

      I voti alle elezioni per il M5S sarebbero: il 25%(iniziali) +25% (presi per il NO all’Euro) = 50%.

      Se quanto sopra espresso è corretto, sembra che schierarsi sull’EURO sia veramente cruciale per il M5S!…qualcosa su cui meditare

  • 10

    Mah… Ora sembra che funzioni. Scusate

  • 9

    Bisogna dire le cose come stanno, con precisione. Perché altrimenti sembra veramente che in Italia ci sia un golpe in atto. In primo luogo in Italia non esistono referendum “propositivi”, cioè referendum che aggiungano nuove norme a quelle già presenti nell’ordinamento. Esistono solo referendum abrogativi ma la Costituzione limita questo diritto, escludendo dal referendum materie come quelle tributarie, di bilancio, amnistia e indulto, e la ratifica dei trattati internazionali. L’Europa è nata e cresciuta attraverso trattati internazionali. Di conseguenza, in Italia non è possibile indire un referendum abrogativo.
    La Costituzione non vieta, però, l’indizione di referendum consultivi, cioè di referendum non vincolanti nei quali si chiede ai cittadini di esprimere un giudizio. Così nel 1989 ne è stato indetto uno. L’affluenza fu alta: 80,7%. E votò sì l’88% della popolazione. Un sì che non ha alcun valore di legge ma che certamente ha rappresentato un mandato popolare chiaro verso la costituzione di un’unione europea.

    Claudio scrive: “si inventarono una legge costituzionale temporanea, che aveva addirittura all’articolo 2 il testo del quesito referendario, inscritto nella pietra. Una legge che sparì subito dopo il voto, uscendo dallo scenario costituzionale.”

    Sembra chissà quale malefatta è stata commessa dai nostri parlamentari. In realtà, questa legge costituzionale non faceva altro che indire (come avviene con legge ordinaria per quelli abrogativi) quello specifico referendum. Non è vero che si aprì e si richiuse immediatamente quella porta. Oggi se si vuole questo referendum consultivo (che ripeto non vale nulla sotto il profilo legale) non sarà difficile trovare la sponda della Lega in Parlamento. Fatelo, nessuno ve lo vieta. I leghisti ringrazieranno visto che in questi ultimi mesi sono un po’ a corto di idee.

     

    Per il resto dell’articolo dico una cosa: è vero che paesi che inizialmente si sono espressi contro la Ue hanno poi rivotato. E hanno votato sì. Ma certamente nessuno a puntato alla loro tempia una pistola. Tant’è che la Norvegia non è entrata nella Ue, la Svezia non ha l’euro, mentre altri paesi hanno cambiato giudizio. Non vedo cosa ci sia di male. Se qualcuno in paesi come la Danimarca ritiene che sia giunta l’ora di uscire dall’Europa, può raccogliere le firme e indire un nuovo referendum. Lo può fare anche perché da qualche anno è prevista nelle carte europee una clausola di uscita, che permette ai paesi di uscire. In conclusione, vorrei capire cosa significa quella frase sulla Grecia pronunciata nel video: “Basta commissariare il governo e il gioco è fatto”. Non vedo quale connessione logica ci sia tra questo “commissariamento” e la vittoria del Sì all’euro della Grecia. D’altronde quando i greci sono andati al voto non molti mesi fa hanno votato in maggioranza le forze filo-europee. Tradotto: in Grecia hanno perso i detrattori della Ue.

    Quindi è bene usare un po’ più di precisione nello spiegare le cose. Gli editoriali alla Travaglio è meglio lasciarli a Travaglio. Anche perché chi fa informazione ha importanti responsabilità e il rischio “populismo” è dietro l’angolo.

     

    • 9.1

      Dimenticavo il link al testo di legge costituzionale d’indizione del referendum consultivo, in modo che tutti possano farsi un’idea di quello che c’era scritto

      http://www.riformeistituzionali.it/media/49122/l.%20cost.%202%20del%201989.pdf

    • 9.2

      Apprezzo il tuo sforzo, Ribichini, di tranquillizzare tutti, ma ti contraddici da solo: hanno dovuto fare una legge costituzionale proprio perchè una legge ordinaria non era possibile, in quanto i referendum consultivi non sono previsti. Quindi… E la legge costituzionale è poi “uscita dallo scenario costituzionale” con il voto. Leggiti Becchi di ieri su questo blog.Per quanto riguarda il link alla legge costituzionale, era già presente nel testo dell’articolo. Controlla bene.Grazie, a presto.

    • 9.3
      Abelkeynes

      Sai bene che per quanto nessuno abbia mai puntato la pistola alla tempia dei cittadini europei questi hanno ricevuto una montagna di informazioni false su di esso compresa la storia che il ‘fuori dall’europa significa fuori dai giochi e crisi economica’. Il cittadino è stato sempre male informato dai politici e dai media sulla questione euro, quando poi non  gli è stato addirittura fatto un lavaggio del cervello. Una generazione almeno è cresciuta scolasticamente con l’idea imposta anche dagli insegnanti (di questo non si parla mai) che l’euro e la UE erano la naturale evoluzione del sistema europa…questo quando ancora la UE non esisteva ! e qui per me si rafforza la tesi (che tesi non è…) di  Barnard .

    • 9.4
      malsano

      Hai dimenticato anche di spammare il codicillo che regola l’uscita, puoi linkarlo, pls?

      Giusto per smentire Attali che invece ha ammesso che non sono state appositamente inserite nei trattati per evitare ripensamenti.

      Se ti riferisci alla normativa che prevede la possibilità per uno Stato di avanzare l’uscita dall’UE da valutare entro 2 anni allora hai detto tutto: è un esempio della vessatorietà dei diritti europei, che invece sono alquanto precisi quando si tratta di stabilire i doveri.

      In realtà la possibilità di secedere in un solo colpo dall’unione c’è.

      Potenzialmente è ristretta ad un piccolo numero di regioni e l’assist l’ha fornito giorni fa proprio la CE con le parole di un membro della sua Commissione Giustizia.

      Parlando della Catalona ha affermato che se una regione dichiara l’indipendenza dallo stato centrale automaticamente decadono tutti i trattati, l’ha detto per terrorizzare i secessionisti ma fossi catalano esulterei.

  • 8
    malsano

    Claudio, quando sarai stufo di complimenti avvisami che smetto di spammare.

    Bravo!

    Complimenti anche all’altro Claudio in tandem con Paolo, del sellino si poteva anche farne a meno.

  • 7
    puccini

    troppa attesa.

    stand-by fino alle elezioni,

    in quel piccolo led rosso che di solito rimane acceso ci sono

    l'”europa”, monti, il governo, i partiti che ancora li appoggiano, le lobby, le corporation, i loro mortescion fino a gamba di legno ecc. e da quel puntino rosso hanno accesso a tutto il sistema e continuano indisturbati nel loro programma mentre noi guardiamo lo schermo nero…

    in attesa… stand-by… puntino rosso… schermo nero…

     

  • 6
    Euroleso

    ENDORSEMENT PER PAOLO BARNARD

    Stiamo aspettando la risposta di Mr. Monti a Paolo Barnard, pronti al bonifico bancario per gli avvocati patrocinanti la causa.

    Mr. Monti, se lei ha gli attributi, reagisca e ci faccia vedere di che pasta è fatto!

    La aspettiamo in tribunale; sarà un piacere.

  • 5
    alex78

    Byoblu,

    sono finito sul tuo sito dopo averti visto all’opera nella trasmissione di Paragone. Una trasmissione interessante, sicuramente divesa da quello che si vede e sente in giro, seppur con tutti i limiti che una trasmissione televisiva puo avere quando cerca di trattare argomenti delicati e complessi.

    Scusa se ti uso come “tramite” per rivolgere una domanda (o un suggerimento) al conduttore e agli autori (a meno che tu non sia anche nel gruppo degli autori..-)): anzichè creare sempre un contraddittorio tra economisti come Bagnai/Sapelli e una accozzaglia di politicanti senza arte ne parte, non sarebbe piu utile per i telespettatori contrappore ad essi altri economisti? Che ne so, l'”austriaco” Francesco Carbone, il “liberal” boldrin? Se proprio serve per l’audiance, qualche politicante potrebbe esser invitato comunque, ma per chi segue da casa penso che un contraddittorio tra persone sullo stesso “livello” consenta di capire meglio, e soprattutto di misurare la reale bontà delle tesi sistenute da ciascuno di essi. Che ne pensi?

    ciao!

     

  • 4
    Rivoluzione

    curiosità:

    PERCHE’ QUESTO VIDEO NON STA SU YOUTUBE??

     

  • 3
    Sandro Fainozzi

    Ciao Messora

    la pagina con il sondaggio non mi da la possibilità di votare, non compaiono le domande.

    Sandro

  • 2
    rg3

    Tutti i trattati sottoscritti con l’Europa sono annullabili poichè si basano sulla truffa dell’Euro.

    Qualsiasi accordo basato su una truffa è unilateralmente rescindibile.

  • 1
    gibuizza

    Quindi? Semplicissimo: alle prossime elezioni chi vuole mettere in discussione (non eliminare) i trattati europei voti per un partito che si propone ciò altrimenti voti per un altro partito.

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Cedere sovranità è reato! A dirlo finalmente è un tribunale.

Marco Mori - Cedere sovranità è reato - Play Marco Mori, avvocato di Genova, spiega un decreto del Tribunale di Cassino che afferma finalmente a chiare lettere che cedere sovranità è reato! Sulla base di questo decreto si aprono praterie giuridiche, e soprattutto si potranno chiamare criminali coloro che, a qualunque titolo, hanno invocato, invocano o...--> LEGGI TUTTO

La crisi della sinistra, spiegata dal grande vecchio socialdemocratico, Klaus von Dohnanyi.

La crisi della sinistra europea klaus Von Dohnanyi è un giurista nonché uno storico membro dell'SPD. Dal 1971 al 1974 è stato ministro della cultura, nonché parlamentare tra il 1969 e il 1981, poi sindaco di Amburgo dal 1981 al 1988. È stato uno dei protagonisti della vita politica tedesca nel periodo...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

Gli esperti di diritto sulla Catalogna? Sono dei pirla.

Catalogna Governo centrale di Paolo Becchi Eccoli alla carica sui giornaloni gli esperti del diritto, e più sono esperti e più sono dei pirla. Fantozzi docet. Il referendum per l’indipendenza della Catalogna è «illegale». Sì, lo è: è contro la Costituzione spagnola, contro l’«unità indissolubile» dello...--> LEGGI TUTTO

Due piantine di Cannabis per lenire dolori atroci: in prigione a 63 anni!

prigione malato cannabisTRENTO. Il ricorso in Cassazione è stato rigettato. L'uomo di 63 anni che a Trento era stato trovato in possesso di due piante di marijuana che coltivava per uso personale, per lenire i dolori atroci della sua malattia, è stato giudicato colpevole in via definitiva. Andrà in prigione. ...--> LEGGI TUTTO

L’ideologo di Putin: in Europa sarà presto caos, guerra civile, distruzione.

Dugin ideologo Putindi Giulio Meotti Roma. Europa e Stati Uniti hanno spesso ricambiato il favore ad Aleksandr Dugin. Un anno fa, il famoso politologo russo è stato messo alla porta in Grecia. Accompagnato dal patriarca di Mosca Kirill per una conferenza sul Monte Athos, Dugin...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

A Capodanno aggiungete un secondo extra al vostro orologio: la Terra rallenta!

A capodanno aggiungete un secondo extra al vostro orologio - la Terra rallentaUn "salto" di un secondo verrà aggiunto al conto alla rovescia di questo Capodanno per compensare il rallentamento nella velocità di rotazione della Terra.  Il secondo "extra" accadrà non appena l'orologio toccherà la mezzanotte e verranno "create" le ore 23:59:60, posticipando momentaneamente l'arrivo del Capodanno. Il secondo...--> LEGGI TUTTO

BIOMETRIA, IL FUTURO DELLA SICUREZZA

biometriaRiconoscimento dell'iride, facciale e del movimento della mano durante la firma: le nuove strategie per prevenire i furti e le loro possibili applicazioni Un uomo si avvicina a una stanza blindata. Per entrare niente password o codici di sicurezza, ma l'accostamento degli occhi a un...--> LEGGI TUTTO

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

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Realizzata la prima video chiamata quantistica intercontinentale al mondo

Chiamata quantisticaIl satellite cinese Micius torna a far parlare di sé e stabilisce un nuovo record, quello della prima videochiamata quantistica della storia tra Vienna e Pechino. Circa tre settimane è avvenuto un evento eccezionale che modificherà totalmente il sistema di comunicazioni come lo...--> LEGGI TUTTO

Il Messico a meno di 40 euro al giorno!

Messico Amo il Messico. E' pieno di vibrazioni, è un paese meraviglioso, pieno di gente amichevole, con una energia speciale che vi fa riscoprire l'amore per la vita, con un'architettura spettacolare, con una storia che affonda le radici nelle profondità dei millenni e... con un cibo davvero...--> LEGGI TUTTO

Negli Uffizi dei Medici: itinerario mediceo all’interno della Galleria più famosa di Firenze.

Scoprire Firenze La Galleria degli Uffizi è il sito museale più famoso di Firenze, nonché uno dei più frequentati d’Italia: quelli che riescono a superarlo per visitatori, infatti, si contano sulle dita di una mano. Gran parte dei turisti scelgono un hotel su portali come expedia proprio per...--> LEGGI TUTTO

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Rimozione forzata. La libera rete chiude!

Rimozione forzata - la libera rete chiude - Play ORE 19. Live su Salvo 5.0, con Claudio Messora, Antonio Rinaldi, Tommaso Minniti e Salvo Mandarà....GUARDA

Becchi: è l’era delle piccole patrie. Me ne batto il ca@@o di quanti hanno votato al referendum catalano.

Becchi Referendum Catalogna Matrix Becchi a Matrix perde le staffe sul referendum in Catalogna. "Al di sopra di ogni Costituzione ci sono due diritti fondamentali. Il diritto di resistenza e il diritto di secedere. Non sappiamo come andrà a finire, ma la responsabilità di una guerra civile...GUARDA

Il giorno in cui la democrazia in UE gettò la maschera

Il vero volto della democrazia nell'Unione Europea Il giorno in cui la democrazia in UE gettò la maschera, e apparve finalmente a tutti, solare, radioso, il suo vero volto....GUARDA

E dopo le “primarie” M5S, il PD torna in testa: 1,2 punti in meno.

Sondaggio M5S 25 settembre - play Sorpresa: dopo le "primarie" del Movimento 5 Stelle, Di Maio perde subito 1,2 punti percentuali e torna in testa il PD. A darne notizia, Mentana al TG7. Il calo, e il sorpasso del Partito Democratico, vengono attribuiti al modo in cui le cosiddette primarie sono state...GUARDA

Becchi: e adesso in Parlamento arriva CasaPound

Becchi - Movimento 5 Stelle - CasaPound A Omnibus (LA7) questa mattina, Di Pietro spiega che, secondo lui, il Movimento 5 Stelle in realtà non vuole affatto governare, perché non gli conviene, e Becchi prevede che, grazie all'abbandono della critica forte su Euro, Europa e finanza, e al rigetto dell'etichetta di "populismo", avremo...GUARDA

Pigi Battista a Paragone: i bambini non sono proprietà dei genitori.

Paragone Pigi Battista Nell'annoso dibattito sui vaccini, ci sono i Free Vax, i No Vax, e poi i Pigi Battista. Quelli che "i bambini non sono di proprietà dei genitori". Certamente non sono una proprietà, così come si intende un oggetto acquistato e privo di diritti. Ma il sottinteso...GUARDA

Rula Jebreal a Porro: tu, uomo bianco sessista!

PORRO VS RULA Scontro tra Rula Jebreal e Nicola Porro: "tu uomo bianco sessista che punti il dito contro una come me"....GUARDA

Barbara Lezzi maltratta Luigi Marattin a Omnibus

Barbara Lezzi Luigi Marattin Barbara Lezzi (M5S) si confronta duramente con Luigi Marattin, consigliere economico della Presidenza del Consiglio, sui dati della disoccupazione che vede l'Italia, nonostante la "cura Renzi", aumentare il distacco rispetto alla media europea. Ricordati di VOTARE Byoblu ai Macchianera Internet Awards...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>