Monti si vende a Dubai un’Europa che non c’è

Mentre Valerio Valentini, da Londra, con il suo ottimo lavoro per Byoblu.com anticipa costantemente le notizie che poi, in misura ridotta, leggete sui giornali italiani nei giorni successivi, a Dubai Mario Monti si vende un’Italia garantita, a suo dire, da un’Europa che si sta avviando ad essere un solo stato. E questo la renderebbe più affidabile degli Stati Uniti, del Giappone e del Regno Unito, che pure si stampano la moneta da sé (ecco il pezzo di ieri su Gulf News, in inglese, inedito in Italia. Grazie a Fernando).

Ma questa Europa è davvero sul punto di convolare felicemente a giuste nozze? Valerio, dal suo osservatorio privilegiato, ci spiega cosa sta succedendo in questi giorni.

da Londra, per byoblu.com, Valerio Valentini
EUROPA UNITA? MA SE ORMAI E’ UN TUTTI CONTRO TUTTI!


 

Ma ha davvero un senso costruire un’unione di stati nazionali che sono in disaccordo su tutto e che non hanno alcuna visione comune, alcun obiettivo condiviso? Perché l’UE possa funzionare, c’è bisogno che i singoli Paesi cedano una parte della propria sovranità all’organismo centrale, questo è evidente. Tuttavia il problema che si pone è un altro: a chi si concede la parte di sovranità nazionale che si devolve? I politici (si fa per dire…) nostrani indicano quello americano come modello da seguire per creare i fantomatici Stati Uniti d’Europa, dimenticando che però negli USA l’organo direttivo centrale è eletto e controllato dai cittadini dei singoli Stati. Cosa che nel vecchio continente non avviene. L’Europa è un’entità astratta che incombe sulla testa dei vari Paesi, che tra loro si incazzano e si azzuffano ogni volta che devono prendere qualche decisione comunitaria. Il tutto, ovviamente, nel nome della coesione dei popoli.

Quanto sta avvenendo in questi giorni a Bruxelles è la dimostrazione lampante di come queste storture portino a contrasti pericolosi: esattamente quelli che stanno emergendo rispetto all’approvazione del bilancio 2014-2020. La Commissione Europea propone di stanziare 1091 miliardi di euro, con un aumento del 4.8% rispetto al precedente periodo 2007-2013. Subito insorgono Germania, Finlandia, Olanda e Gran Bretagna: aumentare le spese europee in tempo di austerity per loro è un controsenso (e soprattutto un auto-goal elettorale per i loro primi ministri). Dunque si riduce il budget: 960 miliardi.

L’Inghilterra non ci sta ancora, vuole imporre tagli ulteriori. Siccome questo tipo di decisioni possono essere ratificate solo con l’unanimità di tutti gli Stati membri, Cameron fa la voce grossa e minaccia tutti di porre il veto: senza il mio assenso non si va da nessuna parte. Quello su cui si accanisce Cameron sono soprattutto stipendi e benefit dei dipendenti dell’Unione. Bisogna tagliare, cioè, 6 dei 56 miliardi delle spese di amministrazione, innalzare l’età pensionabile da 58 a 63 (per le donne) e 68 (per gli uomini) anni, mettere un tetto ai vitalizi. Critiche di buon senso, in tempo di crisi. Se non fossero assolutamente strumentali: l’intera Commissione Europea, ribattono da Bruxelles, ha 23.800 impiegati (sono 55.000 quelli dell’intera UE); il comune della Città di Leeds (città di 400mila abitanti) ne ha 33.000. “È un atto mistificatorio, quello di Cameron – denunciano da Bruxelles – I costi di amministrazione costituiscono soltanto il 6% del budget totale”.

Con questo suo atteggiamento, Cameron si sta attirando le critiche di mezza Europa. E non solo quella del sud, più povera e maggiormente preoccupata per eventuali tagli alla spesa da parte di Bruxelles, ma anche la ricca e forte Germania. Der Spiegel ha ribattezzato il primo ministro britannico “Il signor NO in un vicolo cieco”, commentando che il suo oltranzismo miope non può che portarlo ad una sconfitta: “si è messo da solo nell’angolo: se accetta i compromessi di Bruxelles, si troverà i suoi elettori inglesi sul piede di guerra; se continua a porre veti, ciò potrebbe costare caro all’Inghilterra”. Anche Martin Schulz, presidente del Parlamento Europeo, lo ha criticato: “In un mondo globalizzato, l’isolamento è un rischio enorme per il Regno Unito”. Ma ad andarci giù pesante è stato Dietrich von Kyaw, eurodeputato tedesco: “l’intero parlamento europeo è in uno stato di permanente ricatto da parte degli amici britannici”. E per fortuna che sono amici.

Cameron, però, condanna anche le eccessive spese comunitarie relative a politiche agricole e fondi per la coesione, ovvero gli incentivi alle regioni più disagiate. Il presidente dell’UE, Van Rompuy, è venuto incontro alle esigenze di Francia e Italia rimpinguando questa voce del bilancio con altri 19 miliardi. Nel farlo, denunciano da Londra, ha sottratto 5 miliardi di finanziamenti assai più utili per la crescita economica da un fondo di 46 miliardi per infrastrutture, mobilità e banda larga; e altri 8 miliardi dal fondo per ricerca e piccola e media impresa.

Su questo argomento, Cameron ha trovato l’appoggio anche di Olanda e Germania, concordi nel considerare quello di Van Rompuy un tentativo di corteggiamento nei confronti di Francia e Italia. Circonvenzione di incapaci o una mossa strategica per convincere Roma e Parigi – molto vicine, ultimamente, nei tavoli europei – ad ingoiare qualche rospo amaro in futuro? Staremo a vedere.

Ma chi si arrabbia, a questo punto, è Francois Hollande. Il quale, col sostegno di Monti, attacca duramente il cosiddetto “British rebate”, il risarcimento di 6 miliardi di euro che ogni anno l’Europa devolve a Londra come compensazione dei finanziamenti comunitari all’agricoltura, di cui la Gran Bretagna non usufruisce. Non è un caso che siano Hollande e Monti a scagliarsi contro questo (obiettivamente) paradossale e anacronistico risarcimento, istituito dalla Thatcher nel 1984: Francia e Italia sono infatti i maggiori contribuenti, rispettivamente con 1,86 miliardi (31%) e 1,44 miliardi (24%). “È inaccettabile che il Paese più ricco dell’UE chieda un risarcimento agli altri Stati membri” ha dichiarato Hollande. Ma per Cameron questo è un argomento tabù. “Non se ne parla neppure di proporre altri tagli al nostro risarcimento” – ha chiarito a Barroso e Van Rompuy. E del resto i Conservatori hanno sempre fatto del “British rebate” un proprio cavallo di battaglia: quando Blair, nel 2005, accettò una decurtazione del 20%, lo criticarono aspramente. Oggi non possono accettare di essere costretti a cedere.

Anche Monti, nel frattempo, ha fatto sentire la sua voce da Bruxelles: “Non accetteremo alcun provvedimento che non sia vantaggioso per l’Italia. Siamo pronti ad opporci”.

Ripeto la domanda iniziale. Che senso questa Europa che si regge su un equilibrio fragile fatto di fuochi incrociati, ricatti e minacce? E soprattutto: chi è che la vuole così?

 

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15 risposte a Monti si vende a Dubai un’Europa che non c’è

  • 5
    felix

    Non centra con la discussione, infatti non ho ancora letto le ultime novità ma mi premeva chiedervi se siete a conoscenza di quello che è scritto sul sito petizione pubblica e se qualcuno ha una corrispondenza. TEST :La scelta della data del 13 aprile, per il voto in alternativa a quella 
    del 6 aprile può apparire casuale ma non lo è affatto: votando il 6 di 
    aprile, infatti, i parlamentari alla prima legislatura non rieletti non 
    avrebbero maturato la pensione. Votando invece come stabilito dal 
    Consiglio dei ministri il 13 aprile, ovvero una settimana dopo, 
    acquisiranno la pensione. 
    Firmiamo la petizione perchè questo ennesimo furto di denaro pubblico non avvenga!

    Grazie a chi risponde.

  • 4
    pierluigi

    Domanda alla quale, secondo me c’è solo una risposta:

    L’europa unita, non esiste e per altri 100 anni non esiterà!

    Ci samo scannati, nel vero senso della parola, fino a qualche decina di anni fa! La storia insegna qualcosa:

    la Francia e l’Inghilterra non si sono mai potute vedere (ancora oggi, tutte e due pensano di essere le più grandi);

    tra Italia e Germania, un odio-amore del quale ne subiamo ancora le conseguenze;

    il Portogallo ha subito una dittatura fino al 1974, così anche la Spagna fino al 1975 (ha dei seri problemi interni di secessione);

    i paesi nordici considerano il sud europa, zona parassitaria:

    i paesi dell’est, hanno vissuto per quasi un secolo sotto una dittatura e la loro democrazia attuale è molto precaria…

    Come possiamo dichiararci “popolo europeo” se non abbiamo neppure una lingua comune?

  • 3
    NoDebt

    “stati uniti d’europa”, con buona pace della retorica: padri fondatori, spinelli, manifesto di ventotene e altre amenità, è puro MITO.

     

    il prof. Aldo Giannuli sugli “stati uniti d’europa”:

    <<Quanto all’unificazione politica, va detto che dopo la demenziale proposta di “trattato istitutivo” (detto anche “Costituzione”) della Ue -e la sua sonora bocciatura nei referendum di Francia, Danimarca ecc.- semplicemente non se ne è parlato più. Il punto è che gli stati non si inventano e non bastano le più spericolate acrobazie giuridiche a farli esistere. L’Europa, come nazione non esiste nella coscienza degli europei che, volenti o no, continuano a sentirsi prima di tutto tedeschi, francesi, danesi, spagnoli, olandesi ecc. E’ vero che sono sempre esistiti Stati pluri nazionali (dalla Cina all’Urss, dalla Svizzera alla Spagna) ma si è sempre trattato di stati  con un gruppo nazionale dominante che ha affermato la sua come lingua dello Stato e considerato gli altri come “minoranze nazionali” più o meno garantite e riconosciute, ma sempre marginali. Non era e non è questa la situazione dell’Europa, dove nessuno è in grado di porsi come nazione dominante. Né la cosa è risolvibile in modo negoziale: le alchimie giuridiche per cui la Ue è qualcosa di più di una alleanza, ma qualcosa di meno di una confederazione, non è uno Stato, ma assorbe funzioni statali come la moneta, ha un Parlamento comune che emana direttive che poi devono essere recepite dai parlamenti nazionali ecc. non ha incantato nessuno. Quello che veniva fuori erano testi indigeribili di 6-700 articoli ciascuno con una selva di commi e sotto commi, che descrivevano un processo decisionale farraginoso, lento ed incoerente. E, infatti le bocciature referendarie sono fioccate, mentre in molti paesi (compresi Italia e Germania) non ci si è neppure preoccupati di fare un referendum.>>
    http://www.aldogiannuli.it/2012/06/fallimento-euro/

    nella storia l’unico modo in cui i popoli europei sono “stati uniti” è stato attraverso dispotismi: impero romano, sacro romano impero, reich prussiani….  e, se andrà in porto, lo sarà anche questa volta. unica differenza, i “regnanti” non saranno investiti “divinamente” ma tecnocrati funzionali a lobby finanziarie, commerciali e militari.
    l’embrione di tutto ciò è a buon punto serve l’ultima spinta.

    semplicemente il “deus vult” si tramuta in “markets want”
    popoli disomogenei non si uniscono democraticamente, lo può fare soltanto una struttura calata dall’alto, magari attraverso una “CRISI”

    il fatto che però non si sottolinea mai è che questo progetto è puramente funzionale agli interessi del complesso militar-industriale-finanziario d’oltreoceano e una fetta spetta pure agli emiri del golfo tanto solerti nel lavoro sporco di loro competenza.

    sentire che dice Luciana Castellina (non certo una pericolosa antieuropeista):

    http://www.youtube.com/watch?v=UBxl7SAt2zM

    e infatti Zbigniew Brzezinski in “La grande scacchiera”,  Milano : Longanesi, 1998, pp. 83-85 afferma:

    “Un’Europa che potrebbe rivelarsi uno dei pilastri essenziali di un più ampio sistema euroasiatico di sicurezza e cooperazione sponsorizzato dagli americani. Ma, prima di ogni altra cosa, l’Europa è la testa di ponte essenziale dell’America sul continente euroasiatico. Enorme è la posta geostrategica americana in Europa…l’allargamento dell’Europa si traduce automaticamente in un’espansione della sfera d’influenza diretta degli Stati Uniti. In assenza di stretti legami transatlantici, per contro, il primato dell’America in Eurasia svanirebbe in men che non si dica. E ciò comprometterebbe seriamente la possibilità di estendere più in profondo l’influenza americana in Eurasia…Un impegno americano in nome dell’unità europea potrebbe scongiurare il rischio che il proceso di unificazione segni una battuta d’arresto per poi essere addirittura gradualmente stemperato.”

    capito? niente europa=niente più NATO e conseguente egemonia della congrega che ora sta arrivando alla resa dei conti con Russia e Cina

    infatti in sede di Consiglio Atlantico (il think thank della NATO) troppo spesso a torto dimenticato a fronte dei vari bilderberg e soci (basta vederne la lista dei “supporters” per farsi un’idea http://www.acus.org/about/supporters) e di cui guarda un po’ che sorpresa fa parte anche il nostro marietto (http://www.acus.org/users/mario-monti) almeno dal 2009, si sta progettando di trasformare il FMI in una vera e propria “governance” economica mondiale, con il nome di GLECO, Global Economic Council, un organismo ovviamente integrato con la NATO. Esponenti del FMI e consulenti economici del Consiglio Atlantico ne discutono apertamente sul sito dello stesso Consiglio Atlantico. Se questi discorsi sono da prendere sul serio, allora l’avvitarsi artificioso, quanto inesplicabile, di questa crisi finanziaria troverebbe una spiegazione.
    http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.acus.org/new_atlanticist/global-economic-council-needed-after-financial-crisis&prev=/search%3Fq%3D%2522global%2Beconomic%2Bcouncil%2522%2Bacus%26hl%3Dit%26biw%3D960%26bih%3D545%26prmd%3Dimvns&sa=X&ei=sW4CULTLIfHU4QTUuf2CCA&ved=0CEsQ7gEwAA

    a quanto pare, scremandolo adeguatamente dalle paranoie dei folli che vedono rettili alieni dappertutto, il NWO non è in fondo proprio una favoletta da reparto psichiatrico.

     

  • 2
    Fido83

    D’accordissimo con Valentini,l’europa ha culture troppo diverse per unirle in un unica entità..non funzionerà mai..anzi più insisteremo più le cose peggioreranno..

    ciao

  • 1
    Youkai

    “E il Signore li disperse di là in tutto il mondo; perciò furono costretti a interrompere la costruzione della città. La città fu chiamata Babele, cioè confusione, perché fu lì che il Signore confuse la lingua degli uomini e li disperse in tutto il mondo”.

    http://euro-med.dk/billeder/billedereu-2dbabel-2dtower3.jpg

    Possibile non accorgersene? Lo avete davanti agli occhi tutti i giorni e vi domandate ancora quale sia la natura dell’europa.

    http://m2.paperblog.com/i/72/722115/lunione-europea-la-nuova-torre-di-babele-vati-L-vIdrzY.jpeg

     

    http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=388

    …Una dimostrazione:

    Monti – che non è solo un fedele di Goldman Sachs, del Bilderberg, della Trilaterale, ma è anche stato Presidente del Consiglio d’Amministrazione del Bruegel, finanziato da Microsoft e dal mostro affamatore del mondo Syngenta (sarà forse per questo che Monti Commissario europeo multò Microsoft di una cifra equivalente a multare Montezemolo di 1 euro e 20 centesimi per eccesso di velocità) – Monti dicevo ha ricevuto nel 2005 il premio della Friedrich August von Hayek Foundation, che già aveva premiato proprio Otmar Issing (e Margaret Thatcher, sic). Monti siede fiero e compiaciuto in un consesso la cui ideologia ispiratrice, come già detto, è l’antitesi più feroce allo Stato mai concepita se si esclude la palese tirannide, e sentite come viene apostrofato:

    “Onoriamo oggi un uomo (Monti) che è stato fedele nelle parole e nei fatti ai principi di Friedrich August von Hayek”.

    “La sua vita, il suo lavoro, e la sua personalità (di Monti) non potrebbero essere meglio caratterizzati e onorati se non da un premio che porta il nome del grande economista Friedrich August von Hayek”…

    http://www3.varesenews.it/lombardia/articolo.php?id=30993

     

    Sveglia dormiglioni! :P

  • 0
    Euroleso

    Ordinario trascorrere del tempo in una città italiana a mezza sera di un giorno fine novembre del 2012. E’ un venerdì, a meno di un mese dalle festività natalizie quando in un qualsiasi altro anno precedente si stavano mettendo a punto lustrini e lucine per affrontare il mese cruciale dello shopping, la città vive ora un traffico veicolare moderato. Si trova parcheggio senza difficoltà, dentro e fuori dalle strisce blu. I negozi sono vuoti in un modo impressionante e nonostante un’impeccabile sistemazione delle vetrine, non vi sono persone neanche fuori a guardare. Quasi che la gente provi vergogna a mostrare che non ha più denaro per gli acquisti, e percorre veloce i marciapiedi senza avanzare neanche uno sguardo distratto. Le vie si animano un po’ di più in vicinanza di qualche supermarket, ma niente di eccezionale. L’ambiente è quasi surreale anche perché le strade sono un’intercalare di negozi chiusi (per sempre) e di negozi aperti ma quasi vuoti. Più che una giornata di fine novembre sembra una giornata di pieno agosto in un altro parallelo, dove la temperatura è fredda ma la città si è svuotata a causa delle partenze per le vacanze. Al governo però c’è un certo sig. Monti che vede (come il famoso sulla via di damasco) una luce in fondo al tunnel. E i tanti (troppi) politici al governo (fantoccio) mandano inviti per partecipare alle primarie, che sono diventate (solo per loro) lo sport nazionale più seguito, e dalle quali (sempre solo per loro) scaturirà un governo per la salvezza della nazione e dei cittadini. Qualche altro che non è politico ma aspira a diventarlo parla con veemenza del Monti bis e dell’IMU ter, ritenendo che con questi discorsi possa catturare decine milioni di voti; che dire? Beato lui che è un cretino e non capisce un mazzo. Soprattutto non capisce (se l’intuito non ci inganna) che la Bastiglia è vicina, ed anche il saccheggio di Versailles, con tanto di assemblea costituente e tante altre varie amenità, più o meno piacevoli.

  • -1
    giugno

    Che domanda, ormai, anche grazie a “byoblu”, lo sappiamo tutti… “le banche” e la loro manovalanza piazzata nei governi per saccheggiare gli Stati ad ogni costo anche a rischio di impoverire i Popoli.

    Esiste una sola parola che definisce perfettamente la situazione. “parassitismo”.

    Tutto si manovra affinché una piccala parte di individui (dis)umani (trilaterale, bilderberg, BCE, W.Bank) possano arricchirsi parassitando sulle risorse produttive del lavoro schiavizzante di una intera umanità.

    Dobbiamo fare di TUTTO per fermarli

    Con l’avvento di internet oggi abbiamo la conoscenza reale dei fatti e degli intenti , noi siamo i più, siamo in grado di fermarli BASTA VOLERLO cominciamo con l’ indignarci ATTIVAMENTE e GLOBALMENTE senza usare la violenza delle armi ma la fermezza della protesta e della VOLONTÀ. 

     

  • -2
    NeroLucente

    Purtroppo per noi, Monti non ha completamente sbagliato, almeno per quanto riguarda l’Italia.

    L’unica forza, con dei numeri, che attualmente è contraria alla linea Monti è il M5S. Per quanto tutti noi speriamo in una vittoria superiore a qualsiasi aspettativa, suppongo non sia cosi facile espugnare il fortino. E tanti segnali ci spingono anche a credere che Monti sarà il prossimo Presidente della Repubblica, pronto a “mettersi di traverso” a possibili tentativi di uscita dall’euro. Il PD poi è un antagonista proeuro che vanta ancora un consenso vasto soprattutto in virtù delle possibili coalizioni di più partiti.

    Insomma, senza lo zampino inglese non sarà facile uscire da questa trappola.

  • -3
    TheWitch

    Questo sito dovrebbe essere anche in inglese.

    All’estero i media pilotati stanno coltivando una spiegazione della crisi basata sulla “colpevolezza” dei popoli periferici, condivisa anche da molti in Italia. La crisi sarebbe dovuta al fatto che questi popoli hanno vissuto sopra le loro possibilità.

    Scopo di questa propaganda è anestetizzare il senso di giustizia, di umanità e di pietà dell’opinione pubblica verso la gente costretta a sofferenze inaudite, in Grecia innanzitutto ma anche in Irlanda, Spagna, Portogallo e Italia. 

    L’Italia, per le sue dimensioni e la sua forza economica, è il paese pivot in grado di dare una svolta decisiva alla storia dell’Europa. Per questo credo che questo tipo di informazione dovrebbe essere usufruibile al di fuori dei confini nazionali.



  • -4
    mirkovag

    La domanda così posta non ha molto senso e non ammette risposta. Il punto è che l’Europa (questa o non questa non ha importanza) non può essere altro perchè non è una nazione e non esiste un percorso reale per cui possa diventarlo, se non passando attraverso la distruzione dei suoi popoli e della sua storia.

    L’Europa ha da lungo tempo oltrepassato l’orizzonte di un flessibile sistema di cooperazione che poteva costituire la sua funzione positiva per i popoli europei pervenendo ad una forma di governo basata essenzialmente sulla sovranità della finanza.

    In questo senso non solo non ha bisogno della democrazia (che potrebbe sopravvivere solo come forma vuota per sanzionare decisioni prese altrove) ma positivamente DEVE distruggere la residua capacità di decisione democratica delle nazioni pena la propria tendenziale scomparsa. Mors tua vita mea.

    Il balletto del bilancio di Brussels dunque non ha buoni e cattivi: è soltanto la nuova moda dei cortigiani che un tempo affollavano Versailles e le corti europee ed ora aprono le danze alla corte del Re Euro. Chissà se verrà un 14 luglio.

  • -5
    Clausius

    Prove tecniche di disfacimento e disgregamento.Se il tempo è galantuomo ne vedremo di belle e brutte.

    Ma che siano le une o le altre chi ci smena pesantemente sono i cittadini,soprattutto quelli con reddito medio basso.

    Onoriamo il nick e diciamo che è solo una funzione dell’entropia di un sistema e man mano che il tempo passa il disordine cresce.

    E noi paghiamo.

  • -6
    roby67

    E soprattutto: chi è che la vuole così?  io no.

    • -6.1
      puccini

      i nobel ormai li danno sulla fiducia, basta promettere di essere buoni e arriva il nobel della bontà… loro

      sul conflitto “israelo-palestinese” nobel per la pace a pioggia sui protagonisti dei negoziati che riuscivano a ottenere un accordo con minimo 24h-3gg di tregua…

      bontà loro…!?

    • -6.2
      roby67

      domanda: ma e’ questa l’Unione Europea a cui hanno dato il nobel per la pace?!

      questa volta mi sa’ che hanno cannato in pieno…

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Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>