AntiMessaggio di Fine Anno
Buona sera e Buon Anno a Voi tutti, italiane e italiani di ogni generazione. È con profonda commozione che mi rivolgo a Voi, cari sudditi … pardon, cari concittadini, in questi tempi così difficili, ma anche così pieni di speranza e di fiducia per il futuro che ci attende. Questo è stato un anno difficile per la nostra amata Costituzione, la nostra amatissima Carta nella quale sono enunciati i valori e i principi fondamentali cui si ispirarono quanti, sacrificando se stessi e la propria vita, hanno consegnato alle generazioni successive una Repubblica nuova e libera. Spetta a ciascuno di noi, in nome di quegli stessi principi, continuare ad amarla e consolidarla, perché, ricordatevi, chi lascia la strada vecchia per la nuova…
Ma cosa sto dicendo?!… Qui bisogna cambiare tutto, anche questi proverbi…scusate, ora ricomincio tutto da capo.
Poveri italiani: I proverbi dei vecchi fanno morire i giovani di fame. Non abbiamo più una Costituzione, dopo che per tutto questo anno è stata stuprata da coloro che erano incaricati di difenderla e di garantirne il rispetto. Essa è stata trasformata nel canovaccio di un indegno spettacolo.
L’anno finisce come era iniziato il precedente: con la liquidazione di ogni forma di governo rappresentativo e con l’eliminazione di ogni garanzia di democrazia a favore dei cittadini e degli elettori. Che sia in carica o dimissionario, il Governo Monti è uno spettro che si aggira dentro la nostra Costituzione. E’ un fantasma, il fantasma di una Terza Repubblica che sta nascendo a forza di interpretazioni faziose del testo costituzionale, di ossequio formale alla legalità e di violazione di ogni principio democratico di legittimità.
Come tutto ciò è cominciato lo sapete: una telefonata. A volte una telefonata allunga la vita – si diceva – una telefonata del Presidente della Repubblica tedesco Christian Wulff a Re Giorgi: “Lieber Giorgio, wie geht’s Frau Clio?” Senti, guarda, abbiamo un problema…bisognerebbe rovesciare il governo di Berlusconi. Già, proprio così. Lo capisci anche tu, ormai la situazione è diventata insostenibile, e non si tratta di Ruby… “Eine schöne Frau, übrigens”. Che ne dici di Monti? Sì, Mario Monti, lui…l’uomo che rappresenta l’Europa nel Bilderberg, consulente internazionale per molti anni di Goldman Sachs. Re Giorgio ascolta, annuisce… Lo spread che sale, sale sempre più, e noi, e noi ancora più giù. Berlusconi si dimette. Si sciolgono le Camere. Si va alle elezioni? E per quale motivo? C’è la “responsabilità” nazionale che ora, stimolati da Re Giorgio, Centro e Sinistra invocano. Monti sale al governo e lo spread scende. Strana storia, una storia sbagliata: una storia da basso impero, una storia da una botta e via, come cantava De André.
Bisogna salvare l’Italia: o meglio l’Europa, o meglio l’Euro, vale a dire gli interessi finanziari di un potere transnazionale, occulto, invisibile, di banchieri e finanzieri. Piccolo inconveniente: per fare tutto ciò, occorre “ritoccare” la Costituzione. Ma che problema c’è? In una sola seduta, nel silenzio pressoché assoluto da parte dei giornali e dei media, il Parlamento ha modificato quattro articoli. Presa in un colpo solo la quaterna: 81, 97, 117 e 119 sulla ruota della Costituzione, introducendo il principio del pareggio di bilancio. Poi si ratifica, senza nessuna obiezione, il fiscal compact. E si va avanti così a colpi di maggioranze bulgare e decreti-legge.
Certo, c’è però in giro un po’ di malcontento. E a Re Giorgio non piace che i suoi sudditi vengano resi inquieti da “facili populismi”. Meno male, dichiara, che sono stati “messi a tacere”. Sono degli irresponsabili. Cosa vogliono? Chi sono? Sono, caro Presidente, le forze di un popolo, quello italiano, che non ne può più, e che si sono organizzate, per la prima volta nella storia di questo Paese, in un MoVimento che, nonostante i continui tentativi di bloccarlo e di infamarlo, è arrivato ad essere la prima forza politica in Sicilia. Doveva accadere che un vero MoVimento di opposizione al potere, al sistema di Bruxelles, alla speculazione parassitaria, alla moneta unica, minacciasse finalmente la pax politica imposta a colpi di spread.
Poco male, per Re Giorgio. Lui, per un po’, non se ne preoccupa, ma continua a telefonare…ma quanto telefona Napolitano? La magistratura lo intercetta, nell’ambito di indagini sulla trattativa Stato-mafia. Telefonate irrilevanti, forse. Fatto sta, che bisogna distruggerle. Lo dice la Corte Costituzionale: l’immunità del Capo dello Stato non si discute. Bisogna distruggere tutto e subito, senza neppure aspettare, come vuole la legge penale, un’apposita udienza davanti al giudice.
Il messaggio indiretto a Berlusconi è chiaro: se c’è voluta persino la Corte per salvare Re Giorgio dalla giustizia forcaiola, cosa potrà mai fare un Berlusconi abbandonato da tutti? Soli si muore. E così assistiamo, anche se siamo solo a Natale, alla prima resurrezione politica della storia nazionale. Ma come: “Ancora lui, ma non dovevamo rivederlo più? E ci scappa da ridere”, su quello che succede dopo. Ritira informalmente la fiducia al Governo e spara a zero su Monti, poi cambia idea e sperando nell’amorevole compassione di Re Giorgio candida Monti alla guida dei moderati. Il pensiero è stupendo: e tu, e noi, e lui fra noi. Ma Re Giorgio, il triangolo no, non l’aveva considerato, e anzi si è proprio rotto di tutto questo teatro, e impone le elezioni, anticipate quel tanto che basta per essere ancora lui a gestire la formazione del nuovo Governo. Amen, con tanto di sacra benedizione della Conferenza Episcopale Italiana e del Vaticano, ultimi sponsor ufficiali della ditta “Rigor Mortis & Co”. Si ristabilisce finalmente quell’alleanza tra Trono e Altare che era venuta meno con la fine della res publica christiana.
Siamo alla fine dell’anno. “Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po’”, mi scrive Domenico Corradini, illustre avvocato nonché filosofo del diritto italiano e decano della disciplina, facendomi un sacco di domande imbarazzanti, del tipo:
- Per quanti anni Napolitano ha promulgato senza quasi batter ciglio e senza rinviarle alle Camere le leggi ad personam di Berlusconi? Si è così dimostrato un partigiano della Costituzione?
- Perché Napolitano non ci ha mandato alle elezioni dopo che Berlusconi è uscito da palazzo Chigi e ha preferito formare un suo governo tecnico sotto sua tutela e a dispetto della sovranità popolare che al popolo appartiene? Si è così dimostrato un partigiano della Costituzione?
- Perché il governo Monti-Napolitano con la Severino al ministero della Giustizia non ha provveduto ad abrogare le leggi ad personam di Berlusconi? Si è così dimostrato un partigiano della Costituzione?
- Perché Napolitano ha detto che Monti era incandidabile, ed ora a malincuore è anche disposto a mandare giù il rospo di una sua eventuale candidatura? Si è così dimostrato un partigiano della Costituzione?
Caro amico mio, cosa posso risponderti? Per un anno intero tutti i giornali ci hanno detto che l’Italia era sul baratro, e che solo Monti l’ha salvata. Ci voleva un quotidiano a larga diffusione inglese per rivelarci che «l’Italia ha solo un grave problema economico. Ha la valuta sbagliata». Ci voleva uno studio della Bank of America per scoprire che l’Italia avrebbe da guadagnare più di tutti gli altri membri dell’UE da un’uscita dall’eurozona e dal ripristino di un controllo sovrano sulle leve di politica economica. Ci voleva sempre quel giornale inglese per dire che «Monti può anche essere uno dei migliori gentlemen europei ma è anche il sommo sacerdote del Progetto UE e un personaggio chiave dell’adesione dell’Italia all’euro. Prima se ne va, prima l’Italia può fermare lo scivolamento nella depressione cronica».
Caro amico, siamo alla fine dell’anno. Forse c’è tempo anche per qualche vecchio ricordo. Ricordo una seduta parlamentare di tanti anni fa. Era la fine dell’anno 1978, a dicembre, ed io studiavo allora in Via Balbi 4. Esisteva ancora l’Università italiana: oggi dopo gli ultimi tagli di Rigor Mortis è morta anche quella. Governo Andreotti. Quel giorno si discute dell’adesione dell’Italia al Sistema monetario europeo. Scelta fondamentale, ma anche molto discussa e travagliata. Di quella seduta ricordo in particolare un intervento, molto incisivo, dedicato alle condizioni in cui tale sistema sarebbe potuto nascere. Ve ne leggo qualche stralcio:
Consideriamo non seria la tendenza a liquidare come problema tecnico irrilevante quello di un’attenta verifica dei contenuti della risoluzione di Bruxelles del 5 dicembre per valutarne la rispondenza alle concrete esigenze poste da parte italiana. Quello delle garanzie da conseguire affinché il nuovo sistema monetario possa avere successo, favorire un sostanziale riequilibrio all’interno della Comunità europea e non sortire un effetto contrario, contribuire ad una maggiore stabilità monetaria e ad un maggiore sviluppo su scala mondiale, è un rilevante problema politico. Ma l’ulteriore alterazione nell’ultimo vertice di Bruxelles, nella formula relativa a questo aspetto essenziale dell’accordo di cambio, è stata solo la conferma di una sostanziale resistenza dei paesi a moneta più forte, della Repubblica Federale di Germania, e in modo particolare della banca centrale tedesca, ad assumere impegni effettivi e a sostenere oneri adeguati per un maggiore equilibrio tra gli andamenti delle monete e delle economie dei paesi della Comunità. E’ così venuto alla luce un equivoco di fondo, se cioè il nuovo sistema monetario debba contribuire a garantire un più intenso sviluppo dei paesi più deboli della Comunità, delle economie europee e dell’economia mondiale, o debba servire soltanto a garantire il paese a moneta più forte, la Germania appunto, spingendo un paese come l’Italia alla deflazione.
Sono parole incisive e forti e coraggiose che denunciavano i pericoli dell’entrata dell’Italia nel sistema monetario comune e gli interessi tedeschi che spingevano all’introduzione di quel sistema. Piccolo dettaglio: sapete chi fu a pronunziare quelle parole? Un membro autorevole del Partito Comunista di allora: Giorgio Napolitano. Come si cambia, per non morire. Eppure Napolitano, in quell’occasione, aveva visto giusto. Eppure il Partito Comunista fu in quell’occasione l’unico partito italiano a votare contro l’ingresso dell’Italia nello SME. Aveva ragione, tanto che, come noto, fummo costretti in seguito ad uscire dallo SME e non fu una catastrofe. Oggi, però, il PCI non c’è più e il compagno Napolitano è diventato Re Giorgio. E il Re ha cambiato decisamente opinione. Ora, per lui, dobbiamo restare nell’Euro fino a morirne.
Cari italiane e italiani, comunque sia, l’anno che sta arrivando, tra un anno passerà. Quello che non passerà è il Governo di quel comitato d’affari della speculazione internazionale che ormai ci è stato imposto dall’Europa della finanza per i prossimi cinque anni. Da un punto di vista sostanziale, infatti, le elezioni, come del resto Re Giorgio ha dichiarato, non cambieranno nulla. Per la prima volta, però, dopo tanti anni avremo nel Parlamento una nuova forza politica antisistema, contro tutto e contro tutti: il MoVimento 5 Stelle. La nuova resistenza è appena cominciata. Siamo in guerra, ed è meglio una fine spaventosa, che uno spavento senza fine.
44 risposte a AntiMessaggio di Fine Anno
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pragmatico64 ha scritto :
” L’ultimo passaggio del tuo post è spettacolare nella sua semplicità e precisione, ma andrei cauto, nel prendere per buoni i vari sondaggi e trarre conclusioni da essi. Quanto alle percentuali del M5S è inutile preoccuparsi di quale sarà il bacino elettorale che si esprimera a favore della sua proposta politica . Portera avanti le sue visioni con le percentuali di cui dispone ( qualunque esse siano) consapevoli che il cambiamento della massa non corrisponde a quello del singolo(servono generazioni) “
Perfettamente daccordo,visti i risultati di Parma e Sicilia dove i risultati sono stati largamente superiori a quello che prevedevano i sondaggi.Nel frattempo ho scoperto che due persone voteranno il M5S.Due persone che pragmaticamente,pur dicendo di non crederci troppo,affermano che non è più possibile votare i partiti attuali.Spero ce ne siano tantissimi che la pensino così.
Napolitano proseguiva così nel suo discorso: Che in questo sforzo si considerino
pienamente impegnati tutta la sinistra e il movimento operaio – come dimostra la loro adesione senza riserve alla scelta dell’elezione diretta del Parlamento europeo – è un fatto che differenzia in non lieve misura la situazione italiana da
quella inglese o francese. E’ un punto di forza per il nostro paese sul piano inter-nazionale, un punto di forza che solo polemiche pretestuose ed irresponsabili
possono oggi tendere ad oscurare.
Oggi non si può più parlare di movimento operaio e basta ma di salariati e precari,nonchè di disoccupati,cassintegrati,esodati ecc.
Lo sconforto nasce proprio da questi in quanto l’OPA del PD odierno è ancora valida per moltissimi lavoratori,inconsapevoli di tutta la malafede che costoro continuano ad usare e abusare su di loro.
Ecco perchè non mi accontento di un buon risultato del M5S.Ci vuole una vittoria,una rivoluzione pacifica sennò i prossimi 5 anni (o quanto resisterà la nuova legislatura) sarà una carneficina sociale.Lo si vede già adesso…andato in un centro per l’impiego ho trovato code interminabili di persone che certificavano il loro stato per avere sussidi di disoccupazione,esenzioni ticket….con gli impigati che chiudevano a chiave le porte per l’impossibilità di far fronte alle richieste.Cosa che,a sentir loro,non è mai successa.
Iniziamo bene il 2013!!
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grazie per questo post Claudio, infinite grazie al professor Becchi .
p.S. se fosse per me … Professor Becchi nominabile alla Presidenza della Repubblica
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penso che paolo becchi sarebbe un ottimo presidente della repubblica, cosa ne pensate ? e invece ci sarà regalato mario monti. che tristezza !
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Grazie Signor Becchi, grazie Signor Claudio. Scusate ma vorrei segnalare che sul sito di RischioCalcolato è in atto una raccolta firme contro l’abolizione del contante, se siete contrari vi prego firmate, grazie
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Mjollnir ha scritto :
” grazie Clausius per il link. Molto interessante. Alcuni delle discusioni sono molto attuali anche nel tono degli Europeisti convinti di allora che è simile al tono degli Europeisti di oggi. Si disse che partecipare allo SME sarebbe stato la migore soluzione e che il non parteciparvi avrebbe potuto causare conseguenze catastrofiche……
Questo è un passo del lungo discorso di Napolitano:
Non è meno importante il fatto che, pur muovendo da posizioni diverse, tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono nei valori della Costituzione, si siano via via riconosciute anche nei valori dell’europeismo democratico, liberati dalle distorsioni e dagli strumentalismi del periodo della guerra fredda; si siano riconosciute nel difficile sforzo di costruzione di un’Europa comunitaria realmente ancorata a princìpi di solidarietà, di progresso sociale, di cooperazione internazionale e di pace.
Secondo me è importante risalire a quel periodo,e magari anche più indietro,per capire come non si sia realizzato nulla di quello che è scritto in questo passaggio e passando per ben due shock monetari che ci hanno sempre portato indietro,a scapito delle classi sociali lavoratrici,dei diritti faticosamente acquisiti (vedi Scala Mobile) e che già allora facevano finta di difendere.E consci di quel che stavano attuando,sindacati compresi.
L’informazione di regime oggi sta crivellando le menti degli italiani e,come avevo previsto in altri post,è lì che si forma l’opinione e l’intenzione di voto.Se non si apre una breccia molto larga sarà un voto inutile e antidemocratico a prescindere.
Alcuni sondaggi danno il PDL di nuovo attorno al 20% in risalita,il PD attorno al 30% e il M5S in perdita attorno al 14%.Vero o non vero poco cambia e il trend è quello.Il terrorismo mediatico è la loro arma di distruzione di massa.
Napolitano ha abusato del suo potere e ha fatto in modo di poter nominare il prossimo PdC (cioè Monti).Ecco,io sono uno di quelli che lo vedrebbe alla sbarra per tradimento della Costituzione.
Non aggiungo altro se non che sono amareggiato nella mia impotenza.Impotenza che deriva dall’incapacità di far riflettere amci e conoscenti sulle vere cause della situazione attuale.Provate voi a convincere un PDino e poi sappiatemi dire.E’ come convincere un cristiano osservante che Dio non esiste.Ed è proprio quella la sensazione,che siamo di fronte ad una nuova religione che ci sta portando inesorabilmente in un nuovo medioevo.
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L’ultimo passaggio del tuo post è spettacolare nella sua semplicità e precisione, ma andrei cauto, nel prendere per buoni i vari sondaggi e trarre conclusioni da essi.
Quanto alle percentuali del M5S è inutile preoccuparsi di quale sarà il bacino elettorale che si esprimera a favore della sua proposta politica .
Portera avanti le sue visioni con le percentuali di cui dispone ( qualunque esse siano) consapevoli che il cambiamento della massa non corrisponde a quello del singolo(servono generazioni)
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Come sempre il professor becchi merita gerande stima solo per ciò che dice e ciò che trasmette peccato che spesso la gente lo eticetta male mi dispiace molto per questo, di uomini come lui ce ne sono ben pochi, grazie ancora claudio di trasmettere queste informazioni che sono vitali per gente come me. tanti auguri di buon anno. claudio ti potrei consigliare di intervistare DAVID ICKE grazie.
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Lo so che non è stato fatto niente ma è ora di svegliarsi, i cittadini “europei” devono reagire al colpo di stato europeo perpetrato con arroganza dai potenti della finanza che si sono posizionati ai vertici senza alcun legittimo mandato dei popoli sovrani, questa non è una europa unita, questa è la creazione di una “dittatura monetaria” studiata da parte di un gruppo (bilderberg, trilaterale, banche) per parassitare sulla collettività europea.
Noi cittadini dobbiamo reagire ed agire, con la rete tutto è possibile, stabiliamo un collegamento con gli altri cittadini europei attraverso la creazione di un sito (nelle diverse lingue) in cui discutere e mettere le basi di un “progetto di unione europea condivisa” stabilendo per primo i “DIRITTI DI OGNUNO A PARTIRE DAL DIRITTO ALLA SOVRANITÀ DEL POPOLO EUROPEO E ALLA FORMAZIONE DI UNA BANCA EUROPEA APPARTENENTE AL POPOLO EUROPEO E NON AI BANCHIERI”
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