Non ve lo dicono, ma i bambini in Spagna hanno sempre più fame

Non solo Grecia: in Spagna crescono i bambini che possono contare su un solo pasto al giorno. E i fabbri hanno iniziato a rifiutarsi di forzare le case pignorate da chi non riesce più a pagare il mutuo. Cosa c’è, esattamente a metà tra la Grecia e la Spagna? Il prossimo più grande successo dell’euro: l’Italia.

bambinoaffamato

di Valerio Valentini

In molti sono rimasti allibiti, in Italia, quando si è squarciata la criminale cappa del silenzio che per mesi aveva avvolto la crisi greca, portando alla luce le sofferenze di un intero Paese ridotto alla fame e alla miseria dalla Troika. Quello stesso silenzio, oggi sta imbavagliando un altro Paese dell’Europa: la Spagna. Forse perché troppo concentrati sulla campagna elettorale, o forse per la necessità di non svelare, a ridosso delle elezioni, le atrocità delle politiche economiche e sociali europee (benedette da una larga maggioranza), i nostri media non si interessano affatto alla crisi spagnola.

MalnutrizioneBambiniSpagna

continua a leggere su SOS Villaggio dei Bambini

 

Uno degli ultimi allarmi, però, è stato lanciato dai quotidiani della Comunità Valenciana, che riportano i dati di una ricerca realizzata dalla “Casa della Carità”. Nel 2012, sono stati 11.600 i bambini che si sono nutriti facendo ricorso alla Caritas locale, e di questi circa la metà hanno tra i 4 e gli 11 anni. Rispetto al 2011, la cifra è raddoppiata. Già nei mesi scorsi “Save the Children” denunciava come nella penisola iberica fossero sempre di più gli adolescenti che ogni giorno facevano un unico pasto, quello dato loro nelle mense scolastiche. La Caritas spagnola conferma ora questi dati, rivelando che, non a caso, il numero di bambini in cerca di cibo cresce sensibilmente nei fine settimana, quando cioè le scuole sono chiuse.

 

E questa realtà non riguarda purtroppo solo i più piccoli. Il numero delle madri che ricorrono all’assistenza della Caritas è aumentato del 44% nell’ultimo anno, mentre la crisi occupazionale ha colpito soprattutto gli ultraquarantenni, tra i quali la percentuale di indigenti è aumentata del 10% nel 2012. Non si tratta, come si potrebbe pensare, di senza tetto o di clochard. Sono persone che hanno, almeno per il momento, una casa, e a volte anche un salario minimo. Semplicemente, non possono permettersi cibo e bevande, e quindi ricorrono alle associazioni di volontariato. I giornali locali descrivono lunghe file di bambini esultanti perché “vanno tutti insieme a mangiare al ristorante”. Che però è la Caritas.

C’è poi un altro dato a dirci di come le condizioni di vita a Valencia, la terza città del Paese per numero di abitanti, si stiano deteriorando. Quelle stesse associazioni di volontariato che denunciano un aumento del 12,5% di cittadini spagnoli che reclamano ogni giorno un pasto gratuito, registrano al contempo un calo del 29% per quanto riguarda l’affluenza dei rumeni, la comunità straniera più numerosa nella regione. Si tratta, perlopiù, di immigrati che preferiscono far ritorno nel Paese d’origine.

Da Valencia a Madrid, dove si fanno sempre più ricorrenti scene in cui gruppi di cittadini aderenti alla campagna “Stop Desahucios” si oppongono all’entrata delle forze dell’ordine nei condomini dove si devono eseguire degli sfratti. Negli ultimi quattro anni sono state 350 mila le famiglie spagnole sfrattate, la stragrande maggioranza delle quali a causa di mutui stipulati con delle banche coinvolte nella speculazione immobiliare. Anche in questo caso, i dati dei tribunali spagnoli, riportati dal WSJ, parlano chiaro: se nel primo semestre del 2008 gli sfratti furono 19.930, nella prima metà del 2012 hanno superato quota 37 mila. Ormai si prosegue al ritmo di 500 al giorno, anche grazie a delle leggi in materia che alcuni giudici spagnoli ritengono “volte a salvaguardare oltremisura gli interesse delle banche politicamente influenti”. Questo esponenziale aumento delle procedure di sfratto è dovuto soprattutto alle nuove disposizioni del governo di Mariano Rajoy. Il quale, per ripagare i prestiti ricevuti dall’Europa, ha dato avvio ad un piano di privatizzazione degli immobili che non sta risparmiando neppure le case popolari.

valencia spagna caritas

sempre più persone in fila alla Caritas, in Spagna, per mangiare

 

La situazione sembra vicina al collasso. Il dato più sconcertante è quello che fotografa un netto aumento di casi di suicidio di persone che hanno ricevuto ingiunzioni di sfratto. Nel dicembre scorso, inoltre, ha fatto scalpore la notizia di una donna incinta che ha avuto un parto prematuro a causa dello shock provocato dall’arrivo delle forze dell’ordine. A seguito di questi eventi, ad alzare la voce è stato uno dei maggiori sindacati dei fabbri, letteralmente subissati dalle richieste di forzare le serrature di appartamenti ipotecati: tutti gli aderenti a tale organizzazione si rifiuteranno, d’ora in poi, di partecipare alle operazioni di sfratto. E anche i sindacati delle forze dell’ordine lamentano un eccessivo stress degli agenti, a cui hanno deciso di offrire sostegno legale nel caso in cui vogliano rifiutarsi di eseguire le ingiunzioni. Nuovi obiettori di coscienza, insomma.

Trovatosi impreparato di fronte a queste resistenze crescenti, il governo Rajoy ha varato alla fine del 2012 un decreto che prevede una sospensione degli sfratti per un periodo di due anni; ma solo per famiglie con persone handicappate o con introiti mensili inferiori a 1.600 euro. Gli attivisti di “PAH”, un’associazione che tutela i diritti delle persone con ipoteche a carico, denuncia il fatto che il decreto non ha congelato l’accumulazione dei debiti, per cui tra due anni migliaia di persone si ritroveranno in una situazione insostenibile a causa dei debiti accumulati. E lanciano anche un altro allarme: il rischio, quantomai concreto, di un mercato nero dei fabbri, facili da reclutare a causa del disperato bisogno di denaro tra la popolazione spagnola.

E così, dopo la Grecia, anche la Spagna si avvia a diventare “la manifestazione più concreta del grande successo dell’euro”, per utilizzare le parole pronunciate nel settembre 2011 da Mario Monti. Una delle sue più celebri pillole di saggezza che gli sono valse la nomina a senatore a vita e a presidente del consiglio.

Noi, però, possiamo star tranquilli (nonostante qualche brivido francamente venga, a guardare cosa c’è a metà tra la Grecia e la Spagna, su una qualsiasi cartina del Mediterraneo). Perlomeno così dicono, ogni giorno, frotte di economisti e di politici. Frotte di frottole?

Leggi anche: Spagna, sanità privata e bambini denutriti

 

 

 

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23 risposte a Non ve lo dicono, ma i bambini in Spagna hanno sempre più fame

  • 9
    Vulka

    e comunque, senza guardare troppo lontano, anche in Italia molti bambini non mangiano. Ad oggi poi si è tornati all’epoca tra guerra e post bellico…

     

    avanti così che ci buttiamo a mare! O si cambia o si annega

  • 8

    Non ho letto tutto l’articolo ma lo farò:voglio solo osservare che qualcosa non mi torna, non tanto per i fatti raccontati,che prendo per veri,ma ciò che mi lascia perplesso e stupito è l’atteggiamento degli spagnoli e ,per estensione penso che possa valere per i greci e per gli italiani e per gli uomini in generale. Gli spagnoli non sono quelli che,a leggere Gennaro Carotenuto su Luogocomune di oggi, Quando l’11 marzo 2004 l’intero complesso mediatico spagnolo, destra e sinistra unite nella lotta, collaborarono a diffondere la menzogna di José María Aznar, che aveva interesse a raccontare che gli attentati di Madrid fossero stati commessi dall’ETA invece che da Al Qaeda, i cittadini si ribellarono ribaltando il risultato delle elezioni politiche della domenica successiva. Lo fecero con i «media personali di comunicazione di massa», utilizzando Internet, i blog, le reti sociali per informarsi, ma soprattutto facendo rete con il più diffuso e semplice di tali media, il telefonino. Lo fecero, secondo Manuel Castells, attivando quelle «reti di fiducia» per le quali «se io mando un SMS a dieci persone e ognuno di loro lo gira a dieci amici, nel giro di pochi minuti potremmo avere lo stesso o addirittura più impatto di quanto ne può avere la televisione perché tali reti sono selettive, si dirigono a persone che si conoscono». Rispetto alla pretesa dei disinformatori di professione di orientare a loro fini l’opinione pubblica, i cittadini spagnoli furono in grado di replicare spostando in poche ore il voto del 21% degli elettori sdegnati dalla manipolazione del governo e della stampa. Quella dell’11-14 marzo 2004, continua Castells «è stata una specie di rivolta etica che ha sorpreso tutti, inclusi gli stessi media. Non è stata una rivolta contro un partito o a favore di un altro. È stata una rivolta per la verità e contro la menzogna». Ora se tanto mi dà tanto, non capisco perché la solerzia e l’attivismo mostrato in quella occasione, che poi magari abbia generato un governo servo dell’Ue lo dicono i fatti che li hanno portati,lo gli spagnoli, a essere come noi dei piigs, non vengano utilizzate le teconlogie varie per solidalizzare, per aiutare il prossimo: pare che tutto il mondo è paese, che cane mangia cane, che Signore se devi salvare uno salva me. Così si rimane come i negozianti ,quei pochi rimasti, che abbassano la serranda quando passa il corteo per risollevarla appena fuori vista, o come i dipendenti pubblici che guardano le manifestazioni al pari delle forze dell’ordine pensando che non li riguarda. Ed alcune persone sono proprio al di fuori , perché stanno bene e hanno lauti stipendi. Per gli altri e per chi osserva o ha letto sul web le notizie, ricordarsi che gli spagnoli sono quelli che han fatto ciò che han fatto nel 2004, e poi non sono in grado di pensare o realizzare una rete di solidarietà affinchè non si finisca con il c**o per terra? O se per terra ci si è già qualcosa per risollevarsi? Forse c’è chi non vuole e mi ripeterò,scusatemi se lo faccio anche qui, è come il prete della caritas che mi vuole rivedere tutti i mesi a chiedere e ottenere il pacco con il cibo: c’è chi vuole vedere e sapere la gente tenuta alla catena. Questo vale anche per i partiti politici: non vogliono che le persone siano libere di vivere la propria vita. Trasferiamo il concetto a livello internazione ,che forse è più visibile, e vediamo che nessuno vuole una nazione autonoma su tutti i fronti, che non debba chiedere neanche acqua petrolio energia ad altri, o come piace oggi know how o high tech. Forse sono andato oltre ma i concetti espressi mi pare avessere bisogno di esempi e citazione.

  • 7
    Gian Nicita

    Controllate, in Grecia la polizia picchia chi ruba per dare agli affamati.

     

  • 6
    Giampi

    Rispondo di ” stomaco”: forse noi non potremo capire tutto ciò in quanto, stando a ciò che ho letto, oltre 50 milioni d’ “ITALIANI” dovrebbero votare tra oggi e domani; questo vuol dire che da noi ci sono pochissimi bambini,  probabilmente chi ha procreato ha avuto il sesto senso che l’ha avvertito di ciò che stava avvenendo e quindi se non aveva un’entrata mensile sufficiente (4-5.000 euro) ha preferito non procreare. Ne consegue che il problema da noi, almeno per ora, non si pone. Quindi continueremo a pensare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE agli emeriti c**zI NOSTRI, così come ci è sempre stato inculcato. Le cose (FORSE) potrebbero cambiare, se solo vincesse il M5S (nonostante tutti i miei dubbi l’ho votato, d’altronde perchè non fidarmi del mio prossimo come ho sempre fatto????). Ma forse anche in questo caso niente cambierebbe, io son convinto che se vincesse il M5S, forse, il TAR del Lazio e la Consulta, decreterebbero incostituzionale il PORCELLUM, invalidando le elezioni,  cosicchè si potrebbe creare ulteriore caos e diffidenza da parte dei comuni cittadini nei confronti delle istituzioni!!!

    A NOI E’ STATO DONATO L’EDEN, PECCATO CHE LO ABBIAMO TRASFORMATO IN UN INFERNO DA INCUBO, DEGNO PROTAGONISTA DEL PROSSIMO EPISODIO DI “NIGHTMARE” !!!!!

  • 5
    Vulka

    Lo dico da un po’: stanno mirando a che il debito personale sia in finale dato dalle tasse. In tale modo arriva il momento che la persona non può più far fronte e lo Stato pretende i beni in pagamento. A quel punto c’è il sequestro da parte di Stato, ma il tempo passa e mantenere i beni sequestrati costa, così si mettono all’asta… e chi se li aggiudica con poca spesa? LE BANCHE!

    Dopo un po’ le cose si riprenderanno, dimenticherete e neppure vi lasceranno tempo di capire di essere stati rapinati “in modo di legge” e vi darete da fare per riprendervi.

  • 4
    giuliano r

    a tutte le persone ringraziate da NOVECENTO io auguro una buona giornata e di passare a trovarmi saprei come accoglierli

  • 3
    Grigio

    La trappola dell’Euro in cui ci siamo cacciati viene egregiamente confermata da quest’altro articolo/testimonianza di Valentini, ma è molto interessante sapere che, in tempi lontani era già stata prevista da una persona insospettabile.

    leggete in questi link che vi posto, ciò che affermò il guru dei liberisti mondiali, quel Milton Friedman nobel per l’economia (scomparso nel 2006), a cui si rifanno tutti i vari quaquaraquà del libero mercato, come Giannino, Boldrin e Zingales:

    http://archiviostorico.corriere.it/1998/marzo/23/moneta_unica_soviet_co_0_98032312205.shtml

    http://archiviostorico.corriere.it/1998/aprile/30/Friedman_gioco_azzardo_troppi_rischi_co_0_9804307561.shtml

    Il bello, è che oggi queste cose non se le ricorda più nessuno, neanche i commenti dell’epoca del “grande” Prodi:

    http://archiviostorico.corriere.it/2001/agosto/28/Prodi_sull_euro_Friedman_sbaglia_co_0_0108284573.shtml

    …mettete in cascina, è tutta roba da tirare fuori al momento opportuno, quando qualcuno si chiederà come mai anche in Italia ci saranno le stesse proteste che sono avvenute e stanno avvenendo in Grecia e Spagna.

  • 2
    leddlazarus

    da padre di 2 bambini posso solo dire che un genitore, piuttosto che vedere i propri figli patire la fame, si butterebbe nel fuoco.

    visto che almeno noi siamo quasi in tempo a cambiare strada,  non facciamoci abbindolare da i soliti 4 politicanti da strapazzo

    qui non si tratta piu’ di credere ad uno o all’altro, basta aprire gli occhi, perchè è tutto sotto la luce del sole.

    invece noi italiani siamo dei cagasotto; anche vedendo con i nostri occhi non vogliamo credere.

    abbiamo talmente il cervello in pappa, frantumato da anni di bombardamento mediatico corrotto e preparato apposta. pappa pronta per il popolino che non è abituato ad usare la propria testa.

    troppa fatica a pensare. noooo… ma perchè sprecare energie. è piu’ facile adottare qualcosa di pronto di precotto. poi chi se ne importa se tutto ha lo stesso sapore.

    E quando qualcuno ci fa assaggiare qualcosa di nuovo, di genuino, ci sembra talmente diverso da sembrarci strano, ci lascia straniti. a molti il gusto nuovo neanche piace, ormai abituati allo stesso sapore da troppi anni, le papille gustative non riescono ad adeguarsi. alcuni lo schifano.

    io penso di essere pronto ad accettare ed apprezzare, ancora una volta il buon cibo casalingo, cucinato da mani amiche.

    spero vivamente di non essere rimasto solo….

     

    • 2.1
      paoloedile

      forse è ancora troppo presto,l’taliano medio traccheggia fra quel poco che gli rimane degli antichi spendori,vita piu o meno bella,il calcio,vacanze Suv. sI fida anche solo per sentito dire alla televisione da Vespa, non legge niente non si informa sulla rete……se provasse a leggere 1984 di Orwell allora vapirebbe tante cose.Ma non è cosi………………

    • 2.2
      Maxit

      No non sei solo, credo anzi che siamo tanti che la pensano come te, il difficile e’ unirci per una causa comune.

      Io pero’ una speranza ce l’ho ancora, domani lo sapremo.

  • 1
    Vincenzointernescional

    Ciao Claudio, io a Valencia ci vivo da 7 anni, da poco sono disoccupato. Posso dirvi che la situazione è sempre peggio. E come sempre i governi guardano più a Bruxelles che all’angolo di casa. Un’esempio su tutti. C’è una banca, BANKIA che dopo anni di gestione disastrosa (ai vertici, sempre ex politici trombati, partito di riferimento Partido Popular ora al governo) entra in borsa tra mille spot. Meno di un anno dopo spunta il buco da 23 miliardi (miliardi!!!! 9 zeri!!!) di euro. Si chiede un prestito a Bruxelles, per salvare la banca, che nel frattempo (proprio in questi giorni) sta per licenziare circa 4.000 dipendenti. E nel frattempo, la stessa banca, salvata con 23 miliardi di soldi pubblici (quelli che vengono da Bruxelles non è cadono dal cielo) e garantiti dal governo (del PP, lo stesso partito di riferimento di tutti i vertici della banca da 15 anni) con tagli dolorosissimi, continua imperterrita a buttare fuori la gente dalle case comprate con delle ipoteche impossibili, con condizioni assolutamente vessatorie e a dei prezzi assolutamente fuori mercato. 

    • 1.1
      pragmatico64

      Mi ricorda stranamente una vicenda italiana.

    • 1.2
      zane1708

      Ciao Claudio. io in Spagna ci vivo da tutta la vita. Posso dirvi che la situazione è sempre peggio. E’ come se i governi guardano più alla Germania che all’angolo di casa. Un esempio su tutti. C’è una banca, MPS che dopo anni di gestione disastrosa (ai vertici, sempre ex politici trombati (e non), partito di riferimento PD(e perchè ne forse anche PDL)). Meno di un anno fa spunta il buco da 21 miliardi(miliardi!!!9 zeri!!!)di euro. Probabilmente si chiederà un prestito a qualcuno, per salvare la banca, che nel frattempo(probabilmente tra pochi giorni) sta per licenziare 4.000 dipendenti. E nel frattempo, la stessa banca, verrà salvata con 21 miliardi di soldi pubblici( che probabilmente saranno garantiti dal governo, sempre il pd(e non) che tra pochi giorni andrà in carica( si il PD, lo stesso partito di riferimento di tutti i vertici della banca da 15 anni) con tagli dolorosissimi, continuerà imperterrita a buttare fuori la gente dalle case comprate con mutui impossibili, con condizioni assolutamente vessatorie e a dei prezzi assolutamente fuori mercato.

      Cosa c’è tra la spagna e la grecia?

      Ma forse noi abbiamo ancora una speanza. Lo scopriremo martedì.

       

  • 0
    Giampi

    Se noi fossimo degli esseri saggi, ci accorgeremmo che NIENTE FUNZIONA, a partire dalla cosìddetta scienza economica: l’economia, intesa così come ci è stata indotta, non potrà mai funzionare!!!! I luoghi dove l’ attuale economia  “NASCE, VIVE, CRESCE E MUORE”, cioè le BORSE, sono luoghi senza senso, che non producono NIENT’ALTRO CHE ARIA FRITTA!!!!!! Ci sono persone che condizionano la nostra vita sentenziando il valore di PEZZI DI CARTA che non hanno alcun valore intrinseco nella realtà della vita quotidiana di ognuno di noi. Se pensate che in tutto il mondo il valore dei più vari e disparati titoli azionari (pezzi di carta quali i bond, le obbligazioni, i derivati, ecc….) è pari quanto meno ad 8 VOLTE IL P.I.L. MONDIALE (ovvero 8 VOLTE rispetto tutto ciò a cui si può dare una valutazione intrinseca), se riflettete su quanto tutto ciò sia assurdo, se provate a capire il perchè tutto ciò sia inequivocabilmente errato se relazionato al buon senso che dovrebbe governarci, allora forse, quando l’avremo capito, potremo cercare una soluzione ed una cura ai nostri mali economici………

  • -1
    felix

    Parlo per assurdo ma forse questa grande crisi servirà a svegliare tutti noi da un sogno che seppure ancora accettabile ci condurrebbe ad una fine tragica, e ci insegnerà (FORSE ?) a vivere in modo diverso…….solo in questo caso allora concordo con chi dice che le crisi, per quanto terribili possano essere, servono !!!!! Io il mio piccolo cambiamento lo ho già iniziato oggi all’interno della cabina elettorale !!!!

  • -2
    adriangelika@gmail.com

    La speranza e’ che i Grandi del Mondo capiscano che al centro ci sono le persone e non il dio denaro.Voglio pensare a un futruro non al non futuro . Troviamo delle soluzioni a tutte le propblematiche delle persone degli uomini e donne e bambini di questo pianeta Pensiamo che un giorno non vi saranno piu guerre altrimenti finiamo tutta l’umanita’.

  • -3
    novecento

    Un grande ringraziamento per quanto accade in europa a:

    Draghi, Monti, Van Rompuy, Merkel, Berlusconi, Letta zio e nipote, Bersani, Prodi, Fassina, Di Pietro, Casini, Fini, D’alema, e molti tanti altri, e soprattutto a comunione liberazione e il suo presidente Forminchione, grazie anche all’Opus Dei, alla comunità di sant’egidio, alla Goldman e Sachs, alla trilaterale, al Bildelberg, al MES alla BCE e a tutte le banche d’europa che hanno saputo finanziare gli stati in maniera adeguata, aiutando i popoli al raggiungimento della felicità.

    Grazie anche alla RAI italiana una TV sobria e precisa che trasmette da 40 anni la realtà nel mondo. Grazie anche ai giornali come il Giorno, il giornale, il messaggero, il corriere, il sole 24 ore, la repubblica, e soprattutto a giornalisti del calibro di Porro, Sechi, c**zullo, de Bortoli, Sallusti, e mille altri che non cito perchè nel frattempo mi è venuto un conato di vomito e devo correre al cesso.

    GRAZIE PER AVER AIUTATO L’ALTA FINANZA A RIDURRE IN SCHIAVITU’ IL POPOLO EUROPEO.

  • -4
    davlak

    questa Europa ha creato una società molto più distopica di quanto Orwell avrebbe mai potuto immaginare.

    bisogna combatterla con TUTTI i mezzi.

  • -5
    Andrea90

    Premesso che quello che sta succedendo in Grecia e Spagna è terribile e vergognoso,in quanto i paesi membri stanno mostrando un egoismo e indifferenza incredibili verso quelli che dovrebbero essere loro partner europei (ci si chiede a questo punto se l’unione europea sia così…unita; o se mancano quella solidarietà e spirito di collaborazione che dovevano essere i pilastri alla base della sua fondazione).

     

    Tuttavia ho notato che Valentini non ha messo links nell’articolo per quanto riguarda le sue supposizioni sul futuro dell’ Italia (la prefazione dell’articolo) e non sono nemmeno presenti analisi economiche.  Un conto è informare, un altro diffondere paura e insicurezza, un giornalista che si rispetti (cosa rara in Italia) dovrebbe prestare più attenzione alle fonti.

     

    • -5.1
      Valerio Valentini

      Caro Andrea,

      non capisco la tua critica. Il riferimento a quanto potrebbe accadere in Italia si basa su una semplice constatazione: Grecia e Spagna sono i Paesi del sud-europa che più hanno sofferto negli ultimi anni e che più sono stati costretti a varare misure di austerity, ed ora si trovano in condizione sociali tragiche. Ora, l’Italia è stata anch’essa costretta a severe misure di austerity ed è il Paese del sud-europa che, assieme a Grecia e Spagna, sta più soffrendo sul piano dell’occupazione (soorattutto giovanile). Questo mi ha spinto ad evidenziare che il rischio di fare una fine simile a Grecia e Spagna non è proprio inesistente. Tutto qui. Non si tratta di allarmismo o catastrofismo, ma semplicemente di volotnà di esprimere una critica a quella che sembra essere l’unica politica possibile in questo periodo, cioè austerità e servilismo nei confronti delle elite bancarie. 

      Per quanto riguarda la mancanza di dati economici nelle fonti, non ci sono semplicemente perché la mia non è affatto un’analisi economica (che lascio a chi è più competente di me in materia). La mia è semplicemente una descrizione della situaizone sociale in Spagna. Se la Caritas dice che aumenta il numero delle persone che bussa alle sue porte non vedo perché dovrei citare PIL, Spread e quant’altro.

  • -6
    Teresa

    http://www.openeurope.org.uk/Content/Documents/Pdfs/Internaldevaluation.pdf

    Questo rapporto -in Fig 2- mostra quanto l’Italia dovrebbe svalutare il costo del lavoro per poter raggiungere il livello competitivo della Germania. Il report è in inglese ma una immagine dice più di mille parole.

    Per quel che so io il costo del lavoro comprende salario del dipendente+tassazione. Però mi risulta anche che, per obbedire alle direttive del Fiscal Compact: 50 mld di meno spese all’anno per 20 anni+pareggio di bilancio, sarà difficile agire sulla tassazione e quindi il grosso della svalutazione dovrebbe ricadere sul salario (la mia è un’analisi personale aspetto critiche e berleffi se ho detto delle castronate).

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Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo L'intervista di Lucia Annunziata, a In Mezz'ora, dal Foro Italico di Palermo, ad Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio....GUARDA

Sgarbi caga sulla Swiss Air

Vittorio Sgarbi caga sulla Swiss Air Sgarbi "caga" sulla Swiss Air, le hostess gli chiedono di uscire a metà: quello è un bagno di prima classe. Immaginate il seguito (la questione nasconde una discussione sui diritti sottostante: di fronte alle emergenze, è possibile che valga la distinzione "prima classe/seconda classe"?):...GUARDA

USA: la polizia fredda un altro afroamericano, Terence Crutcher

terence-crutcher omicidio polizia USA In Oklahoma la polizia ha ucciso un altro afromericano. Una lunga sequela di uccisioni che dal 2015 porta a 400 l'elenco delle vittime. Gente freddata spesso senza alcuna ragione apparente. (altro…)...GUARDA

Becchi: la stampa contro al M5S? Ma se il blog di Grillo ormai è il Corriere della Sera!

BECCHI: STAMPA CONTRO AL M5S!? MA SE IL BLOG DI GRILLO ORMAI È IL CORRIERE DELLA SERA!Paolo Becchi a Checkpoint parla del grande colpo di stato dell'Euro, dei rapporti tra la stampa e il M5S e del grande spettacolo politico della Casaleggio Associati. ...GUARDA

Roma: Nino Galloni assessore al Bilancio nella giunta Raggi?

Nino Galloni - Io assessore al Bilancio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi? Nino Galloni, ospite a Tagadà su LA7, risponde alle domande sulla sua candidatura ad Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi. (altro…)...GUARDA

Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: “complotto su Roma”.

matteo renzi sfotte paola taverna su roma complotto Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: "ci fanno il complotto su Roma"....GUARDA

Film, libri e Dvd

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>