Perché il Movimento Cinque Stelle non può dare la fiducia

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Il Movimento Cinque Stelle ha detto fin da subito che non avrebbe votato la fiducia a un Governo Pd. Questa posizione è stata ovviamente criticata dall’esterno, e forse anche da qualcuno all’interno. Per comprenderne le ragioni, bisogna capire bene cosa significa, questa benedetta “fiducia”. Non a tutti è chiaro. Oggi lo spieghiamo anche alla proverbiale casalinga di Voghera.

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La nostra forma di Governo prevede, tra le altre cose, un bicameralismo perfetto (unico caso nel mondo. Ovvero – in soldoni – tutte le leggi devono essere approvate e possono essere modificate da entrambe le Camere) e il meccanismo della fiducia. La “fiducia” è introdotta dall’art.94 della Costituzione italiana (e no, non bisogna essere fini costituzionalisti per leggerla e capirne il senso: la Costituzione è stata scritta perché la comprendessero tutti).

Art. 94
Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.

Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.

La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

L’Italia è una Repubblica Parlamentare (e questo va ricordato, ogni volta che si fa una critica sulla proposta di prorogatio all’attuale Governo). Questo significa che l’organo titolato ad esercitare la potestà legislativa (fare le leggi) è principalmente il Parlamento. Il Governo ha semmai il ruolo di indirizzo politico: la sua iniziativa legislativa è sempre e comunque subordinata. Può cioè dare esecuzione a strategie politiche, che poi trasforma per esempio in decreti legge, i quali però devono sempre e comunque essere convertiti in legge dal Parlamento (entro 60 giorni), altrimenti decadono.

Per entrare in carica, il Governo deve farsi dare la fiducia, e siccome operiamo in regime di bicameralismo perfetto, la fiducia deve essere data sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica. Perché si fa questo passaggio? Senza bisogno di aprire un manuale di Scienza Politica (ce l’ho, se volete lo tiro fuori), diamo un’occhiata a Wikipedia che lo spiega bene. In relazione alla votazione della fiducia con “mozione motivata” e per “appello nominale”, si legge:

« Queste ultime due disposizioni hanno un preciso scopo: quello di creare una stabile maggioranza politica. L’obbligo di motivare la mozione fa sì che i vari gruppi si impegnino, se favorevoli, a sostenere il Governo in modo stabile. La votazione a scrutinio palese serve a far sì che i vari parlamentari si assumano la responsabilità politica personale di sostenere il Governo. »

Tutto chiaro? La fiducia non è un atto formale che permette ad un Governo di entrare in carica, come qualche commentatore interessato cerca di far credere per semplificare a proprio vantaggio il casus belli, ma un vero e proprio atto di corresponsabilità politica di fronte al Paese e agli elettori, che per di più  deve essere stabile. La fiducia non si dà e non si toglie come si sale e si scende dal tram: questo sì, sarebbe da irresponsabili.

Tant’è vero che per togliere la fiducia a un Governo in carica la procedura si complica. Il primo voto di fiducia, quello che permette a un nuovo Governo di entrare in carica, è infatti un atto propositivo sul quale tutte le forze politiche sono chiamate immancabilmente ad esprimersi. La revoca della fiducia, invece, si può avere solo se qualcuno ne fa proposta (mozione di sfiducia) e se questa proposta viene sottoscritta da un numero sufficiente di parlamentari (un decimo per Camera, dunque nel caso di Montecitorio almeno 63 deputati). Inoltre, qualora la mozione avesse i requisiti per essere inserita all’ordine del giorno, non potrebbe essere discussa prima di tre giorni, perché (come nei casi di divorzio matrimoniale), si deve dare l’opportunità a chi l’ha presentata di ripensarci, magari sfiancandolo con estenuanti pressioni. E infine, ovviamente, bisognerebbe avere una maggioranza che la vota.

Supponiamo ora che il Pd presentasse un programma di Governo in cui, per assurdo, ricalca tutto quello che vuole fare Grillo. Dico “per assurdo” perchè, a quel punto, tanto varrebbe avere direttamente un Governo a Cinque Stelle. Supponiamo anche che i 162 parlamentari pentastellati, colti da raptus o irretiti dalle reiterate richieste di “responsabilità”, dopo il discorso parlamentare di Bersani (senza conoscere i contenuti del quale non ha senso neppure interrogarsi sulle intenzioni dei cinque stelle, visto che prima si ufficializza una proposta e solo dopo la si può votare), votassero per questa benedetta fiducia. Dal giorno dopo, il Partito Democratico avrebbe il viatico per iniziare la sua azione di Governo. Rispetterebbe l’indirizzo politico dichiarato per ottenere la fiducia? Questo è il problema.

Parliamo dello stesso partito che fa “parlamentarie” per definire liste di candidature in cui antidemocraticamente impone veterani vietati dallo statuto, come la Bindi. Parliamo dello stesso partito le cui ingerenze nelle fondazioni bancarie hanno portato alla situazione che sappiamo di Monte Dei Paschi, e che non ha mai pubblicato l’elenco dei mutui ottenuti dai suoi dirigenti/funzionari/parlamentari. Lo stesso partito del fiscal compact, del più Europa a tutti i costi, del conflitto di interessi che secondo Fassino non era una priorità degli italiani, e così via. Un partito che accusa gli altri di non essere democratici, ma che di democratico – visto l’establishment che non molla le redini – non ha poi molto. Un partito che insiste per governare perché sa benissimo che, se si tornasse alle urne, tutta la sua dirigenza verrebbe rasa al suolo e si farebbero avanti nuove leve, con tutto il loro entourage, come Matteo Renzi. E che per questo fa lanciare appelli su appelli a una presunta responsabilità, sia manipolando petizioni altrui e presentandole come se fossero della base del Movimento Cinque Stelle (Viola Tesi, esponente del Partito Pirata), sia lanciando i suoi intellettuali  su Repubblica.

La verità è che, con tutta probabilità, il Partito Democratico continuerebbe a fare quello che ha sempre fatto, ovvero i suoi interessi speculari e complementari a quelli del centrodestra, con la sola differenza che a permettergli di farlo, questa volta, sarebbe stato il Movimento Cinque Stelle, con il viatico del suo voto di fiducia. Cosa accadrebbe infatti dei punti condivisi con i parlamentari del Movimento? Si arenerebbero nelle sabbie mobili dei ministeri, dove Berlusconi stesso sosteneva che non si può spostare neanche una pianta. Basta vedere come sono riusciti a prendere in giro gli italiani con la legge per la riduzione degli stipendi dei parlamentari: fecero una commissione per valutare la media ponderata degli stipendi dei loro colleghi negli altri paesi d’Europa, parametrata al costo della vita e, poiché era troppo complicato derivarla, il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, posto a capo della commissione, dopo mesi e mesi dovette dimettersi e dichiarare un nulla di fatto. Ragion per cui gli stipendi rimasero quelli che sono. Sarebbe bastato restituire al Tesoro la parte eccedente a una quota prefissata, per esempio i 5 mila lordi dei “grillini”, o in alternativa fare una legge di un articolo solo, e avrebbero evitato di prendere in giro tutto il Paese. Ecco, quella è la stessa gente che oggi vorrebbe la fiducia su quegli stessi punti.

Di contro, potrebbero fare decreti legge sulle materie che più a loro interessano, sicuri di una conversione parlamentare che otterrebbero con una maggioranza questa volta estranea al Movimento Cinque Stelle, da realizzarsi sui singoli punti di interesse comune tirando dentro di volta in volta i montiani e il pdl. E cosa potrebbe fare, il Movimento Cinque Stelle, per opporsi? Nulla, perché anche qualora proponesse una mozione di sfiducia, non avrebbe la maggioranza per approvarla. Il Paese continuerebbe esattamente come prima, solo che, per la definizione di fiducia data sopra, ad assumersi la responsabilità politica personale di avere sostenuto il Governo questa volta sarebbe stato il Movimento Cinque Stelle. Questo sì, sarebbe un tradimento dell’elettorato. Non è evidente?

Obiezione: ma allora perché, se gli scenari per le due coalizioni più votate sono quelli, non partono direttamente con una fiducia Pd-Pdl su un Governo di larghe intese? La risposta è semplice ed è ancora una volta implicita nella definizione di fiducia. La fiducia è una dichiarazione di intenti. Sarebbero costretti a dichiarare un programma ed un’alleanza preventiva che li inchioderebbe di fronte al Paese e all’elettorato, mentre i singoli voti sulle singole leggi successive non avrebbero tale valenza incontestabile e potrebbero essere giustificati di fronte all’opinione pubblica dalle circostanze e dalle opportunità politiche (la grave situazione del Paese e così via…).

Qual è, dunque la soluzione al rebus? Bisogna partire da un assunto chiave: qualsiasi governo si formi, non sarà stabile. Al Senato della Repubblica non c’è una maggioranza dello stesso colore politico di quella che, grazie al Porcellum, domina la Camera. Questo è fuor di discussione. Per questo si naviga a vista e si circoscrive il programma di indirizzo politico a un piccolo numero di leggi o riforme necessarie e facili: la legge elettorale, gli sprechi e i costi della politica, la legge sui rimborsi elettorali e poco altro. Addirittura – sospetto per non consegnare il Paese a Grillo – il Pd vorrebbe anche solo la legge elettorale e poi al voto.

Domanda: visto che l’orizzonte politico è questo, è proprio necessario un Governo per realizzarlo? Ovviamente la risposta è no. Sono cose che (lo dissi, e Tremonti era più d’accordo di me, due settimane fa a L’Ultima Parola) potremmo fare anche io e voi. Un’esempio? Ecco la nuova legge elettorale: “Art.1. Il Porcellum è abrogato. Art.2. La presente legge entra in vigore il giorno dopo della sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”. Basta così poco? Certo: per il principio che l’Italia non può stare senza legge elettorale, perché risulterebbe impossibile formare parlamenti successivi (perlomeno senza una nuova costituente), automaticamente tornerebbe in vigore il Mattarellum. Si può discutere se fosse buono o cattivo, ma forse era un po’ meglio del Porcellum. Senza arrivare a tanto, in ogni caso, è il Parlamento (ricordate che siamo una Repubblica parlamentare?) che ha l’iniziativa legislativa: potrebbe semplicemente e in pochissimo tempo dividersi in commissioni, fare le sue proposte di legge e votarsele. E, visto che sarebbero state ampiamente discusse nelle varie assemblee, avrebbero un’altissima probabilità di recuperare maggioranze, anche di volta in volta diverse, per la loro approvazione.

O, se proprio non si riesce a fare pace con l’idea che le leggi, in una Repubblica parlamentare, le fa il Parlamento senza problemi (e ci mancherebbe altro!), visto che i punti essenziali sono punti condivisi dai Cinque Stelle, si potrebbe affidare il Governo a loro. Non hanno esperienza? Non è rilevante: si tratterebbe solo di un atto formale per realizzare, con il contributo di tutti, poche cose. In primis, appunto, la legge elettorale. Tutti ci fanno un figurone e possono tornare al voto sereni.

Tutto il resto si spiega solo alla luce della perniciosa e disperata volontà di restare aggrappati alle leve del potere, trascinando con sé anche l’unica forza di reale cambiamento del Paese.

 

 

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191 risposte a Perché il Movimento Cinque Stelle non può dare la fiducia

  • 91

    Va bene così, il tempo per cercare di recuperare, di riparare è finito,questa classe politica e il sistema istituzionale che hanno creato a loro immagine, va modificato integralmente; tuttavia nella piena consapevolezza dei limiti del popolo italiano e delle inc**zature, la real politic impone al Movimento 5 Stelle che alle prossime elezioni, data anche l’attuale fase di emergenza, si presenti con qualcosa di concreto in mano, dando una piccola esemplificazione di quello che è in grado di fare, e gli elettori gli saranno immensamente riconoscenti………?!

  • 90
    giopapy

    Robi65 ha scritto :
    Non è un diktat,a una scelta fatta in dall’inizio ,ovvero via tutti gli imbroglioni politicanti.QUindi perché adesso condividere qualcosa con pd o simili?

    concordo appieno con te.

  • 89
    piera

    pur non essendo una fan di Grillo (ha un linguaggio di una violenza inaudita che non serve ai fini della politica), capisco molto bene il non volere dare fiducia al PD, non porterebbe a nulla. Cio’ non toglie che il M5S potrebbe lui proporre un Governo. Comunque muoversi e fare, non dire facciano il Governo e noi voteremo quello che sta nel nostro programma. A fare cosi’ dimostrano di non essere differenti dagli altri, non sono interessati all’Italia

    • 89.1
      novecento

      Bisogna vedere se il Presidente della Repubblica gli da la possibilità di fare un governo. E’ prematuro questo obiettivo.

  • 88

    Metto id nuovo in evidenza una cosa che sfugge.

     

    Ma il Governo Monti ha avuto la sfiducia del precedente parlamento?

    Mi pare abbia fatto tutto da solo seguendo le orme del Predecessore. A quanto pare la costituzione si guarda solo sa fa comodo a chi è interessato a dirigere le cose in un senso piuttosto che in un altro. .

    Sono questi fatti che hanno portato alla delegittimazione anche di colui che dovrebbe essere il garante dell’applicazione della costituzione stessa.

    Le elezioni a prescindere a chi giovino  o meno sono l’unica via costituzionale per ridare la decisione al popolo. E’ il popolo stesso che risentiti i partiti e il M5S ( sperando che tutti questa volta siano chiari e non millantatori di promesse impossibili) deciderà a chi accordare la fiducia. Tutto molto semplice e democratico. Tutto il resto è fuffa!

    Io reputo che il M5S non debba dare assolutamente la fiducia al governo PD. penso che se il PD non vuole allearsi a PDL l’altra alternativa sia un governo M5S supportato dal PD.

  • 87
    DavideBolognesi

    Sono elettore PD e approfitto della vostra ospitalita’ per alcune riflessioni sul M5S e situazione attuale.

    1)      Il nemico = i partiti.   Si potrebbe ricordare storia e ideali dei ‘vecchi’ partiti: alcuni sono stati un riferimento per piu’ generazioni. Purtroppo, molti di coloro che hanno avuto ruoli di potere ne hanno approfittato (anche a fini privati), altri si sono assuefatti alle ‘consuetudini’ di commistioni, favori, intrighi. Volete cacciare dal Parlamento tutti i partiti ed a sostituirvi a loro con un vostro governo a maggioranza assoluta: foste anche i miei piu’ cari amici d’infanzia, sentirei la democrazia in ostaggio ed il Paese ancor piu’ diviso. Il vostro dispregio per i membri degli altri partiti e’ di per se’ immotivato. E spero che ne abbiate riprova quando gli eletti M5S incontreranno oggi i colleghi in Parlamento, il cui ricambio e la quota femminile dovrebbero dare un nuovo senso di fiducia nella politica.

    2)      Il cattivo = Bersani.   Nei vostri blog e negli sfoghi del sig. Grillo, spesso domina l’acredine contro il sig. Bersani, leader di quel PD che accusate soprattutto per quello che NON ha fatto (in diversi aggregati dal PDS all’Ulivo e DS), visto che non e’ riuscito a ribaltare i governi ‘blindati’ del CD, ad arginare il malcostume ingigantitosi in questi anni (con corrotti di ogni parte, in varie amministrazioni), a difendere un welfare che le economie occidentali hanno sempre piu’ sacrificato al mercato. Gli rinfacciate eta’ e disonesta’ intellettuale. Eppure, l’abbiamo visto lavorare seriamente nelle brevi esperienze di ministro per il lavoro. Ha preso in mano il PD nel 2009 incentivando la formazione di giovani amministratori, risolvendo i conflitti tra correnti interne attraverso le primarie per il leader del CS e per i parlamentari. E’ pur vero che un 10% delle liste e’ stata riservata dai dirigenti, ma il resto a selezione pubblica ha permesso di superare il Porcellum e rendere la delegazione del CS la piu’ democratica di questo Parlamento. Ben piu’ anche delle vostre ‘Parlamentarie’ e del vostro elitarismo da internauti.

    Siete centinaia sui blog, ma senza il trascinamento del sig. Grillo sulle piazze come interpretate necessita’ ed interessi degli altri? Come rendete conto delle vostre decisioni?

    [continua]

  • 86
    Beppus

    leggete attentamente questo articolo:

    http://www.cobraf.com/forum/coolpost.php?reply_id=123516508#123516508

    sono d’accordo al 100% nel pensare che sia in atto una manovra tesa a sfasciare il pdl con i processi a berlusconi per poi accaparrarsi un po’ di parlamentari di quel partito e fare a meno di grillo e del M5S.

    ci vorrebbero a questo punto delle contromisure, ma sinceramente non saprei quali; però mi par giusto prevedere anche l’eventualità che si arrivi alla fine a un governo bersani-monti sostenuto in senato da transfughi del pdl, e far di tutto per evitarlo, perché sarebbe il peggio del peggio.

  • 85

    Claudio sono spesso critico quando entro qui, soprattutto da quando sei cosi apertamente schierato.

    Non metto in dubbio le tue capacità, che sono il motivo per cui ti leggo, ma è ovvio che quando qualcuno crede fortemente in qualcosa, le sue capacità critiche vanno affievolendosi per forza.

     

    In questo caso volevo solo farti i complimenti perchè , al di la dell’essere poi d’accordoo meno con la tesi, non tradisci quasi mai la chiarezza nel raccontare come stanno le cose.

    Buon lavoro

  • 84
    novecento

    Caro claudio,

    mi domando se non è il caso di preparare un documento visivo scientifico ed elementare magari anche a piu’ riprese al fine di coinvolgere con la cultura anche i piu’ anziani del polo italiano, quelli che non sanno neanche accendere il PC.

    Ti faccio questa domanda perchè in caso di nuove elezioni (io ho un bacino di utenza molto,molto alto di persone anziane 25.000 all’anno piu’ altrettante di media e giovan età) potremmo masterizzare le immagini e distribuirle come fosse un film da vedere in TV, mi risulta che tutti hanno il DVD ma pochissimi il PC.

    Gli argomenti naturalmente potrebbero essere il signoraggio bancario, magari con un cartone animato già esistente, raccontare poi chi sono Draghi, Monti, da dove vengono, poi magari la trilaterale come è costituita l’europa, il MES ecc ecc.

    Questo potrebbe aiutarci con una spesa minima a fare informazione utile e a recuperare ulteriori voti che attualmente perdiamo a causa dei giornali e della TV.

    Un abbraccio affettuoso

  • 83
    deejaysonic

    Sono d’accordo con l’articolo ma non ho ben capito come si ritiene che dovrà essere composto il nuovo governo; credo che il mantenimento di quello in carica per gli affari correnti non sia costituzionalmente possibile, no?

  • 82
    High Definition

    MaS ha scritto :
    La proposta di rinunciare al finanziamento è stata fatta in un post sul blog di Beppe Grillo.  Facile quindi per il PD trattarla come una provocazione e ignorarla.  Il M5S dovrebbe proporre questa e altre cose in una maniera più formale. Potrebbero per esempio porre la rinincia al finanziamento come condizione per iniziare a trattare sulla fiducia.  Il PD a quel punto dovrebbe rispondere chiaramente con un si o un no, facendosi carico delle conseguenze di fronte al Paese.  

    MaS sta scrivendo dei commenti di puro buon senso.

    Cerco di riassumere la situazione: finire con l’essere noi a rimandare al governo la “grande coalizione” Bersani Monti Pdl, non può essere considerata una buona soluzione. Meglio allora sondare altre possibilità, prima di arrivare a tale sciagura. Secondo me le priorità dovrebbero essere nell’ordine:

    1 – Un governo a guida 5 stelle.

    2 – Se la prima ipotesi fallisse, un governo di alto profilo a cui assicurare la nostra fiducia.

    Per alto profilo ovviamente intendo dire alto profilo. Gente onesta e superqualificata ce n’è. Sono decenni che aspettiamo di vederla governare.

    Importantissima però anche l’osservazione sul metodo, contenuta in quest’ultimo commento. Propongo MaS come consigliere nazionale del M5S!!

  • 81
    Robert GT

    EPPURE QUALCHE SOGGETTO DEL M5S, DIREI DAVVERO INGENUO O QUANTO MENO INCOERENTE, PARLAVA DI REFERENDUM TRA LA BASE ELETTRICE…MA QUANDO MAI !! CHI LO VUOLE !! NO FIDUCIA !! MUOIANO DA SOLI !!

  • 80
    Zag(c)

    Ma dove l’hai letto questa costituzione. Forse sul corriere dei piccoli grillini?. Intanto un Parlamento senza un governo non è costituzionalmente in grado di legiferare. Forse è nei tuoi desideri, ma non nella costituzione. Ma anche ammesso la supposta impossibilità a dare la fiducia è solo foglia di fico. Perché basta che negli accordi di governo si metta in chiaro le due o tre leggi che si vogliono fare ed una scadenza limite. Se non la si fa, si presenta una mozione di sfiducia e si fa cadere il Governo Traditore. E’ di una semplicità lapallissiana.

    I grillini non si vogliono sporvare le mani? Bene che lo dicesero e fine. Non ciurlate nel manico!

     

  • 79
    etabeta

    mah.. si potrebbe far mettere nero su bianco al PD 10 punti del movimento, tra cui l’abrogazione del porcellum, governo per 6-12 mesi e poi elezioni

  • 78

    Salve, l’articolo è ben fatto, tranne l’ultima parte, in cui ci sono due errori fondamentali, che dovrebbe assolutamente correggere:

    1. L’abrogazione della legge elettorale Porcellum non farebbe rivivere il Mattarellum, poiché è stato abrogato e non si può non avere una legge elettorale. Quindi una legge abrogativa in tal senso non può essere promulgata. Non è qualcosa che possa avere diverse interpretazioni.

    2. Per il combinato disposto degli artt. 89 e 94, senza un governo con fiducia delle camere (art. 94), non è possibile per il Presidente della Repubblica promulgare leggi, poiché  per l’art. 89 “nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità. Gli atti che hanno valore legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente del Consiglio dei Ministri.”

  • 77
    novecento

    Caro Dario,

    molto informativa la tua missiva, grazie per l’acuità che mostri di avere, ma vorrei ricordarti ch sei in Italia. Il mattarellum lo chiameranno il minkiarellum ma alla fine sempre nel c**o telo lanciano il matterello.

    Per il Resto in Italia sono stati capaci di prendere a calci nel c**o un presidente del consiglio e metterne li uno a loro piacimento senza battere ciglio.

    Non mi stupirei di alcunchè su quello che si puo’ e non si puo’ fare.

  • 76
    fedrico mazzoli

    Ma vuoi che a Voghera non esistano casalinghe intelligenti?

  • 75
    fedrico mazzoli

    Ma vuoi che a Voghera non esistano casalinghe intelligenti?

  • 74
    fedrico mazzoli

    Ma vuoi che a Voghera non esistano casalinghe intelligenti?

  • 73
    Stefano Renzetti

    Quello che più mi fa sorridere, e che a chiedere cosa fa grillo, cosa dovrebbe fare il M5S, che noi dipendiamo da decisioni dall’alto, sono sempre per la stragrande maggioranza chi con il M5S non c’entra nulla, e la poca minoranza, spinta da una pressione enorme dei media, da una dissinformazione, da politicanti di professione che riuscirebbero a venderti un inceneritore per un areosol, tende a chiedere un governo pd-M5S… posso affermare che siamo nell’ordine del 1 % di attivisti del M5S, sicuramente che nelle scorse elezioni votavano PD o SX, infatti quando mi sono trovato a parlare con uno di loro che era titubante sulla situazione di stallo messicano creatosi, gli ho chiesto che se al posto del Pd ora ci fosse il PDL , saresti stato titubante? La loro faccia bastava,  non richiedeva una risposta… quindi NOI andiamo per la nostra strada, avete i giorni contati…ARRENDETEVI!!!

  • 72

    chiaro e semplice … a differenza dei giornali che definivano catastrofico la possibilità che non ci sia un governo… hanno anche cavalcato la parola “Responsabilità” che ancora oggi io non ho ben presente cose significa nello specifico , ma si sa , io semplice cittadino non devo sapere tutto , altrimenti il castello di sabbia viene giù! 

  • 71

    floriooo ha scritto :
    se i grillini tradiscono noi elettori e grillo per la poltrona scoppia una guerra civile in Italia…

    si… la guerra delle sparate davanti ai monitor

  • 70
    hidargos

    Così il Fiscal Compact comincia stringere il capestro intorno al collo degli italiani: due giorni fa è stato approvato a Strasburgo il TWO PACK. da ottobre 2013 il parlamento italiano dovrà sottoporre ad approvazione della commissione europea la propria legge finaziaria, la quale potrà obbligarci a modificarla o a cassarla completamente, (ultima ignobile cessione di sovranità, altro che recupero della sovranita monetaria)  da oggi il parlamento è ridotto alla stregua d uno scolaretto che dovrà fare bene il proprio compitino per compiacere la maestra.

    Solo il Moviemto e Grillo possono far capire al paese cosa sta succedendo, ma devono farlo ora e con molta chiarezza, solo un paese consapevole puo’ dare la forza di cambiare le cose e farci ritonare ITALIA, se questo non avverrà saremo molto presto Greci!!!

    FATE PRESTO!!!!  

  • 69
    lucvit

    grazie claudio, questa motivazione chiara e semplice non l’avevo mai sentita da nessuno. (erano pronti x incularci e inciuciarci!) tanto che io pensavo si potesse togliere la fiducia nel momento in cui le cose non sarebbero andate come il m5s. se la legge elettorale fosse:

    -numero dei posti alle camere o alla sola camera parlamento, (sarebbe meglio, cmq posti ridotti all’attuale) magari si potrebbe decidere per 3 posti ogni milione di elettori, o 5 in caso delle 2 camere, cioè siederanno coloro che avranno avuto +%, i più eletti singolarmente, (i candidati dovranno scegliere prima del voto a quale partito o schieramento appartenere). la percentuale di premio sarà pari all’astensione eventuale che si avrà ogni volta. questa mi sembra matematica pura e democrazia assoluta, oltre al fatto che si sceglierà direttamente il parlamentare. in più riguardo all’art.67 il parlamentare dovrà dichiarare prima insieme alla sua appartenenza a partiti movimenti schieramenti, se vorrà usufruirne o meno, perchè in questo caso saranno rispettati i diritti sia degli elettori, che non vogliono scilipotizzazioni a sorpresa, sia i parlamentari se vorranno scilipotizzarsi. matematica + democrazia pura

    lucio-vitali

  • 68
    capitanharlock

    Provo a spiegare anch’io perchè il M5s non può dare la fiducia a nessuno.Il M5S è nato con una visione del modo di fare politica diverso e per alcuni versi rivoluzionaria.Supponiamo che si conceda la fiducia a bersani (l’unico che la chiede con insistenza e solo dal M5S), anche a termine, anche ponendo condizioni.L’Italia avrebbe il suo bel governo bersani.Grillo, che ricordiamo è il capo politico e fondatore del movimento, tornerebbe a fare il comico e molti come me non voterebbero più il M5S, dato che a quel punto il M5S non avrebbe più senso di esistere, venendo meno quello per cui è nato.La legislatura potrebbe anche durare a lungo, qualche riforma magari si farebbe pure.Però nel frattempo saremmo stati responsabili, avremmo salvato la sedia a bersani &c., e qualcuno che ha votato il M5S per protesta contro il pd o il pdl sarebbe soddisfatto.Alle successive elezioni il M5S prenderebbe la metà, forse un terzo dei voti, alcuni neo eletti verrebbero assorbiti dal pd.Chi l’ha votato per pura protesta voterebbe altrove, chi l’ha votato perchè sperava in un futuro diverso pure.A quelle dopo sparirebbe del tutto.E i libri di storia ne parlerebbero come del movimento dell’uomo qualunque, una curiosa ma per fortuna breve anomalia Italiana.

    • 68.1
      alex.c

      Giusto per capire: ma il m5s si è unito per fare una comparsata sui libri di storia? per farsi rieleggere prendendo il quintuplo dei voti e spazzare via tutti quanti (anche le persone oneste che però non sono nel m5s, così giusto per sicurezza)?

       

      Oppure il m5s è andato in parlamento per portare a casa un risultato?

      io non ho votato il m5s, premetto, però se fossi un elettore del movimento e questo, pur avendo la possilbità di fare delle riforme importanti, decide di continuare a fare la voce grossa e protestare solo per avere risultati migliori alle prox elezioni….beh il mio voto lo perderebbe!

  • 67
    rusic

    assolutamente daccordo: sarà ora che prendano coscienza e abbandonino i territori bucolici e fantapolitici..ma forse non sarà cosi perchè appunto, ci sono diktat calati dall’alto..e non fte i professori di diritto costituzionale, voglio vedere chi di voi l’ha studiato (riferito ai parlamentari 5s)
    luca.manzoni ha scritto :
    coerenza a cosa..nel programma e non-statuto , non c’è scritto niente a riguardo. Stiamo parlando di un diktat dall alto, forse fareste meglio a riconoscerlo piuttosto che continuare a negare l evidenza

  • 66
    novecento

    malsano ha scritto :
    Facciamo un’ipotesi: domani Grillo si sveglia e dice che per un senso di responsabilità l’M5S è disposto a dare la fiducia al nuovo governo. Hai un’idea di quello che succederebbe all’interno del Movimento?  A differenza di Pirro Bersani, Grillo ha il polso del suo elettorato, si esprime per loro e sa benissimo di non essere a capo di un esercito di cavezzati. Quello che all’esterno sembra un diktat è la volontà della maggioranza.

     

    Ottimo malsano,

    se facesse una cosa del genere il M5S si sgetolerebbe in mezza giornata

  • 65
    fioregattodipiombo

    Sono un vs elettore ed ho anche sottoscritto 50 euro ma……….

    A capire la storia della fiducia ci vuole un avvocato e non un cittadino medio

    Se andate avanti così tra due mesi nessuno ci capirà più nulla di cosa volete

    Adesso avete vinto la battaglia dei rimborsi elettorali (80 centesimi all’anno) per ogni italiano

    Tra un mese andrete tutti a casa per suicidio politico e molti non capiranno perchè siete esistiti

    Tra 3 mesi avrete il 10% e sarete un partito inutile e la tav si farà, le pensioni saranno sempre d’oro e gli f35 li dovremo pagare 2500 euro per ogni italiano neonati compresi tot 120 miliardi circa (promessi da Grillo)

    Credevo di aver votato per un movimento e non per una religione…….i puri non mi servono ma mi servirebbero 100 miliardi per uscire dalla crisi. Se se ne ottengono 50 con la fiducia io tratterei

    Vi seguo nella speranza di veder qualcosa di meglio delle prese per i fondelli agli avversari……..

    Sluti perplessi

  • 64
    AC1969

    Se leggi l’Art. 4 del Non Statuto ( il regolamento del M5S dal 2009) e stabilito che nn si possono fare accordi o alleanze con nessun partito o associazione politica ma solo votare provvedimento per provvedimento sulla base del loro contenuto. Per cui chi parla di Diktat farebbe bene a leggere prima il nostro regolamento che e molto semplice e comprensibile e che chi si iscrive al Movimento accetta di rispettare perché lo condivide. Grazie

  • 63
    davide casanova

    molto chiaro e molto vero – perfettamente d’accordo

  • 62
    Sheila

    Bene, grazie, spiegazione chiara ed esaustiva. Ora però mi pongo una semplice domanda: allora perché non è il movimento a 5 stelle a proporre pochi elementi da cambiare quali legge elettorale, spreco della politica e vedere se gli altri danno la fiducia? Non ho sentito nessuna proposta chiara a riguardo. È così o è solo disinformazione mediatica?

  • 61
    novecento

    L’articolo in se per me è superfluo se non fosse che l’autore è un grande giornalista che fa sempre piacere leggere, un po’ come ascoltare un arrangiamento musicale mai sentito e capisci subito chi è l’autore.

    Gli argomenti e le modalità del M5S sono stati ampiamente discussi e proposti in campagna lettorale. Non vedo perchè adesso bisona rivederli.

    Del resto l’elettore del M5S è caratterizzato da una cultura politico/economica basata sulla conoscenza di argomenti fra l’altro ampiamente trattati anche da Claudio, come la trilaterale, il bildelberg, la goldman sachs, le agenzie di reading, i trattati filosofici ed economici dei vari Becchi, Bagnai, Benini, Barnard, Napoleoni ecc ecc.

    E’ necessaria una alleanza con chi il disastro lo ha provocato? rischiando di essere risucchiati nel voltice della mala vita istituzionale?

    C’è qualcuno ancora che sostiene che i partiti non sono trasversali e che monti, bersani, belusconi possono essere i futuri salvatori della patria?

    C’è ancora qualcuno che non capisce che il progetto politico in atto è uno statuto occulto criminale basato su idee naziste al fine di ridurre in schiavitu’ il i popoli europei?

    C’è ancora qualcuno che pensa che Draghi, Monti, Prodi, siano gli eroi dell’entrata e la permanenza nell’euro? magari fortunosamente eletti da forze divine e prevedibili solo dal Signore Gesu’?

    O che il sindacato sia l’unico strumento per combattere le dispute di Marchionne che ha in testa idee rivulozionarie a favore dei lavoratori?

    C’è qualcuno che pensa ancora che la riforma Fornero sia stata utile a non far crollare nel baratro l’italia intera?

    Mi fermo qui altrimenti occuperei tutto l’HD del sito.

    MA E’ PROPRIO NECESSARIO FARE ALLEANZE CON QUESTI MALVIVENTI?

    Chi è padre di faglia non puo’ non votare M5S, altrimenti consegnerebbe i propri figli alla tratta degli schiavi dove chi violenta l’umanità è da sempre coincidente con chi rappresenta lo stato italiano.

     

     

     

  • 60
    StefanoBelforte

    idea..  questo e’ eccessivo: “visto che i punti essenziali sono punti condivisi dai Cinque Stelle, si potrebbe affidare il Governo a loro” e’, un po’ di rispetto per chi ha votato altrimenti ci vuole. Ma se appunto l’unica fiducia possibile puo’ essre con partiti diversi, altrimenti in competizine, che si accordano su un programma, e la paura e’ che il governo poi lo tradisca, potrebbero sempre fare un governo in cui ci sono meta’ e meta’. Il governo del “non mi fido e ti controllo” invece del governo della fiducia. Potrebbe essere un modo per dire “vedo”. PoveroPaeseDove la gestione dello stato e’ una partita a poker, e oltretutto pare che si siano gia’ rubati tutte le fiches, speriamo che il M5S non vada al potere solo quando non ci sono rimaste ne’ euro ne’ lire nemmeno per scavarci la fossa.

     p.s. Messora, scrivi molto bene, ma la tua logica non e’ cosi’ ferrea come la fai sembrare. Questo e’ un male diffuso, ma curabile, serve tanta fatica e tanta pazienza.

  • 59

    Alex Russo ha scritto :
    Ora, se la volontà di chi ha votato il M5S è NON fare alleanze con nessuno, mi spiegate perchè mi tocca ancora sentire questa litania pesantissima tipo “allora, la date o non la date la fiducia al PD?”. E che pizza!!!! Ma come te lo dobbiamo dire, in giapponese, che non è Grillo che non la vuole dare… SIAMO NOI CHE NON LA VOGLIAMO!!!!!!   

    Alex ma se le cose sono così semplici e chiare perché il M5S, che propone la democrazia diretta, non fa dei referendum online almeno tra gli iscritti per decidere su questo ed altri punti importanti? Sono mesi che un sacco di gente lo propone sul blog e altrove ma non se ne vede l’ombra. Alla fine quando si tratta di decidere, escono fuori Grillo e Casaleggio (che nessuno ha votato), magari con un paio di insulti, e la linea è quella. Non vorrei che il forte consenso tra i militanti fosse dovuto al fatto che le decisioni sono prese a parolacce…

  • 58

    Capisco bene le ragioni per cui il M5S non può votare la fiducia al PD. Ma capisco anche che il PD non può votarla al M5S. Invece non capisco perché M5S e PD non si mettono tranqullamente d’accordo per un governo civico fatto di personalità esterne a entrambi gli schieramenti che godano la fiducia di entrambi. Potrebbero farlo sulla base di un programma minimo di tre punti che assicuri almeno il funzionamento democratico del paese: legge elettorale, anticorruzione e conflitto d’interessi. Ci vuole tanto?

  • 57
    carmen

    ho letto con vivo interesse: il Parlamento può legiferare da subito, il fatto è che poi è l’esecutivo a mettere in pratica e serve la fiducia, ma Messora dice che non è necessaria per fare quelle 4 cose che vanno fatte;

    l’art 94 dice che “Il Governo DEVE avere la fiducia delle due Camere”. Deve? Che significherà mai, potevano dire “dovrebbe avere ma non è necessaria”.

    Si sa che si tratta comunque di un governo debole che naviga a vista, ok, allora mi sembra che si punti solo ai quattro punti, in primis la legge elettorale per tornare al voto; quanto tempo e quanti soldi ancora, è una scelta giusta? È sicuro che il M5S prenderà il il 60% ? I duri e puri di questo paese ammontano a tanto?

    Io capisco benissimo e condivido i motivi per cui non si fanno accordi con il PD, per questo l’impasse c’è e non  se ne esce, se non con il voto, ma io non sono sicura che rivado a votare. Per questo si dice impasse.

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