Quindici uomini sulla cassa del morto

QuindiciUomini

La situazione è semplice. Non c’è qualcosa di giusto o sbagliato a priori. Sul piano razionale, così come su quello etico, il voto secondo coscienza e quello compatto secondo indicazioni prese in via preliminare, collegialmente, pari sono. Oggi 15 senatori del Movimento Cinque Stelle, o giù di lì, hanno ritenuto che scongiurare una possibile riconferma di Renato Schifani – che tutto sommato è stato l’avvocato e il socio di personaggi implicati in vicende mafiose – fosse un’azione meritoria. E hanno votato Pietro Grasso o in ogni caso hanno agevolato la sua elezioni, votando liberamente. Non è un ragionamento sbagliato in sé e per sé. Un presidente del Senato a Cinque Stelle non era possibile: non c’erano i numeri, dunque alternative pratiche (e non meramente stilistiche) non ce n’erano molte. Hanno fatto bene? In senso assoluto, magari sì.

 

Ma c’è un “ma”. Tutti i parlamentari del Movimento Cinque Stelle hanno firmato un Codice di Comportamento. Tale codice dice che le votazioni in aula sono decise “a maggioranza dei parlamentari del M5S”. Cosa significa? Che prima di schiacciare il fatidico bottone, i parlamentari si riuniscono, discutono, prendono una decisione univoca per alzata di mano, poi vanno in aula e pigiano compatti. Tutti insieme. Non si parla di voto secondo coscienza né di libertà di voto, e in ogni caso il voto segreto è un palese controsenso rispetto al castello teorico sul quale si fonda tutto il Movimento Cinque Stelle. Un Cinque Stelle il suo voto lo dichiara. Sempre. Una questione di fine-vita può contemplare, comprensibilmente, il voto secondo coscienza. Ma l’elezione di un Presidente del Senato cosa ha a che fare con le questioni di coscienza? Probabilmente la situazione è semplicemente sfuggita di mano. Il Codice di Comportamento può essere giudicato giusto, sbagliato, democratico, anti-democratico, ma c’è una cosa che conta più della democrazia, ed è la correttezza, insieme alla responsabilità e alla fiducia. Qualità senza le quali nessuna democrazia è possibile. E poi, non avevano detto che avrebbero votato compattamente il loro candidato, e nessun altro? Perché agevolare titoloni su Repubblica come “I grillini spaccati”?

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Senatore M5S racconta cosa è successo veramente

Ora, i 15 hanno preso i voti, alle Parlamentarie, da altri attivisti che gliel’hanno concessi sulla base di quelle premesse stabilite nel Codice di Comportamento. E’ stato il primo patto di ferro tra elettori ed eletti, siglato all’interno di un Movimento che è arrivato nelle istituzioni, con un atto rivoluzionario, proprio denunciando l’assenza di qualsiasi vincolo o responsabilità politica tra i cittadini e la casta. Quei 15 uomini hanno guadagnato la loro posizione promettendo di far saltare il banco e di capovolgere i rapporti di forza: non più una élite di incontrollabili ormai slegata da qualsiasi meccanismo di controllo, ma la base della piramide a dettare le regole e i vertici ad eseguire. Questo è il Movimento Cinque Stelle. Questa è la sua filosofia. Questo è il motivo che ha convinto otto milioni e mezzo di persone a votarlo.

Giusta o sbagliata che fosse, quella promessa i senatori e i deputati a Cinque Stelle l’hanno fatta. E le promesse si mantengono. Altrimenti cade tutto. Invece, alla prima occasione, il patto di ferro ha già cominciato a sfrangiarsi. E’ diventato di bronzo, magari finirà di rame. Non ci sono regole violabili e regole infrangibili. Chi tradisce anche un solo punto di un accordo scritto, potenzialmente può tradirli tutti, e la serie di reazioni a cascata che ne derivano hanno spesso conseguenze imprevedibili. Lo vediamo con l’escalation tra l’Italia e l’India sulla questione dei marò: sono venuti in Italia per gentile concessione, giusta o sbagliata che fosse la loro detenzione, a condizione che sarebbero tornati in India per il processo. Ce li siamo tenuti, e ora l’India si tiene il nostro ambasciatore, contravvenendo ai trattati internazionali sull’inviolabilità dei diplomatici. Possono farlo perché noi, per primi, abbiamo trasgredito alle regole.

Quei quindici uomini sulla cassa del morto, come recitava un famoso adagio cantilenato dai pirati nell’Isola del Tesoro, hanno sciolto il sacro nodo della fiducia. Hanno iniziato a dividersi, a contestarsi, a prendere strade diverse. Altro che marcia su Roma! Ora sono come una chiesa sconsacrata. Presto potranno celebrare uno qualunque dei rituali della vecchia politica. Possono tuttavia prendersi le proprie responsabilità, venire allo scoperto e permettere agli elettori di capire e trarne le conseguenze. Se non lo faranno, potrebbero portare la “elle” che mancava al M5S, che diventerebbe così il morto nella cassa: il M5S+L.


p.s. qui Vito Crimi dice che la linea uscita dalla riunione preliminare era quella di non far vincere Schifani, ma poi qualcuno ha votato nulla, qualcuno bianca.. qualcuno “in libertà”…. Se l’obiettivo fosse stato quello di “non far vincere Schifani”, allora sarebbe bastato votare Grasso. Le bianche, le nulle e “la libertà” non avrebbero dato nessuna garanzia. Quindi non c’era nessuna linea, oppure a conti fatti qualcuno è andato per i fatti suoi… Ma non lo sapremo mai, perché la diretta streaming non c’era.

 

Repubblica17032013

 

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273 risposte a Quindici uomini sulla cassa del morto

  • 153
    silviononquello

    i vecchi politicanti, i nuovi nomi dei vecchi partiti, tutta la costellazione di “personalità” la cui reputazione è costruita sui vecchi sistemi, non meritano “fiducia”. 

    il principio vale sempre. schifani sarebbe stato peggio di grasso, ma accontentarsi del “meno peggio” non è fare pulizia.

    prima camera e senato, poi governo e presidenza: nessuna fiducia.

  • 152
    ironmarc

    Due sedute parlamentari e già siete alla frutta. Altro che apriscatole, dovevate portare un divaricatore anale!

  • 151
    zec

    Bisognerebbe mettere sotto accusa chi ha votato scheda bianca per favorire l’elezione di Schifani. Le dimissioni le dovrebbero dare chi ha votato in questo modo VERGOGNOSO. Questo si che non è stato corretto. Gli elettori non hanno votato M5S per vedere uno come Schifani come seconda carica dello stato. Ma state scherzando? Pensate che gli elettori 5stelle siano 8 milioni di burattini senza cervello? Li abbiamo votati per un CAMBIAMENTO, e questi infami (si, infami) volevano favorire uno come Schifani??? SCHIFANI, oh, ma vi rendete conto??

    • 151.1
      zec

      Certamente sarà così, ma senza dubbi, se il PD dimostrerà che cambia tutta la sua politica, rendendola vicina a quel programma 5 stelle che entusiasticamente abbiamo votato. Di sicuro tu non potrai invece tornare al tuo voto berlusconiano precedente. Comunque hai ragione, se il M5S non riesce neanche a scegliere tra la peste bubbonica e un raffreddore, sinceramente non vedo come potrò riconfermare il mio voto. Il paese è allo sbando e qua si pensa alle prossime elezioni, al 100% di voti per poter governare sulle macerie. Fortuna che qualche senatore si è giustamente vergognato di favorire un mafioso come seconda carica dello stato, ma immagino non ti interessi sapere cosa ne pensa la Fondazione Caponnetto, ad esempio. Ad ogni modo, il mio voto era per il cambiamento e per quel programma, non per favorire Schifani

    • 151.2
      piccologabri

      zec, se hai votato 5 stelle sperando che si aleasse col pd, ti chiedo cortesemente di votare pd direttamente la prossima volta.

  • 150

    Caro Messora, ti pregherei di leggere il mio post, perchè è successa una cosa inaudita.Questo messaggio l’ho inviato anche al prof. Becchi

    Questa sera, 18-3, alle ore 22.30, stavo guardando il programma Quinta colonna su rete 4 mediaset, perchè del debbio stava parlando di Grillo. Ad un certo punto spunta portento cabarettista (dice lui) genovese ai tempi di Beppe, saprai chi è. Mi era simpatico, perchè mai pensavo fosse così bastardo, ha gettato m**da su Grillo, a palate. Ma non è bastardo per questo, è bastardo, figlio di p…. perchè non c’era nessuno che poteva contraddirlo, e questo, quando non c’è chi potrebbe difendersi, rende la persona di una bassezza degna di un animale. E’ ovvio che portento ha invidia del successo artistico di Giuse (Beppe era chiamato così dagli amici più stretti), e quindi non poteva non approfittare di una platea così grande come rete 4.  Ma questo rende ancora di più, animale una persona degna di questa parola. Avessi immaginato l’avrei registrata, ma spero che verrai a sapere di questa cosa. Intanto sarebbe bene, mer… per mer…sp****nare portento come ha fatto lui su rete 4 con Grillo. Io ricordo bene quando una sera di molti anni fa, si presento con la Cavagna, la sua donna del momento, quando fu invitato ad una festa della lega nord a genova, perchè c’ero anche io, quando, haimè, votavo lega (mi taglierei la mano, ma tutti possono sbagliare). Questo per dire che ha sepre cercato appoggi politici per guadagnarsi la pagnotta. Attenzione se andate in qualche ristorante di Genova centro, potrebbe essere il suo dato che ne è titolare di uno di questi.
    alvise – genova
    • 150.1
      Andrea90

      Anche Grillo spessa insulta pesantemente i suoi avversari quando si trova su un palco, quindi senza contraddittorio, quindi anche lui ha la bassezza morale di un animale ?

      Ecco il risultato che hai ottenuto seguendo acriticamente il tuo santone, sei così ipocrita che spali m**da su chiunque lo critichi senza accorgerti che lui si comporta nello stesso modo. Magari ti credi diversa da un berlusconiano dei tempi d’ oro ?

      Contenta tu

      Comunque cerca di rispettare le regole del blog, dare del bastardo e del figlio di putt a qualcuno credo rientri nel turpiloquio…

  • 149
    Chiarafr

    byoblu ha scritto :
    certo che la quantità di persone che non capiscono niente ma vengono a commentare, per di più per punti, è impressionante.Nel PCI il monolite era frutto di accordi a porte chiuse, insondabili all’esterno. Qui dovrebbe essere frutto di streaming online. Vedi tu quante altre min***ate riesci a inanellare stanotte. 

    Ceto che questo post è del tutto CONTRARIO alle regole del presente blog

    “Non sono consentiti:

    messaggi con linguaggio offensivo

    messaggi che contengono turpiloquio

    messaggi il cui contenuto rappresenta un’aggressione alla persona e non alle sue idee”

    Sono davvero perplessa in merito a certi interventi che odorano da fanatismo e scarso rispetto per le diversità di vedute che ci sono tra tutti gli essere umani, compresi gli elettori di M5S. Tra gli elettori M5S (me compresa) mi paiono già delinersi due anime, una “estemista” ed una “moderata”. Il 25% però non si fa con i voti “estremisti” ed inviterei i coach del Movimento a riflettere su questo o al posto del cambiamento si delineerà un pericoloso fallimento, con la profonda delusione di tutti gli italiano onesti, anche di idee  più “estreme”.

  • 148
    emar

    Intanto la decisione presa dal gruppo parlamentare di votare scheda bianca è veramente incomprensibile visto che arrivati al 3 scrutino uno dei due bisognava pur sceglierlo a me sembra che il votare scheda bianca e voler rimanere fuori da ogni decisione sia un modo “vigliacco” di non sporcarsi le mani rimanendo all’opposizione sempre e comunque in modo da poter criticare liberamente ma visto che il paese ha bisogno urgentissimo di risposte se il movimento voleva essere solo di protesta doveva rimanere fuori dal palazzo, visto però che ha chiesto il  voto ai cittadini ora le mani se le deve sporcare troppo comodo votare  scheda bianca secondo voi 8 milioni di elettori vi hanno mandato in parlamento a votare scheda bianca e rimanere così immacolati?.Poi visto che Grillo ha sempre detto uno vale uno e ha promesso di consultare la base sulle scelte importanti del movimento ,quando alcune voci hanno chiesto una consultazione per capire quale linea politica il movimento deve tenere lui è uscito con il diktat niente referendum quindi ha disatteso le promesse fatte in campagna elettorale e Grillo non vale per uno ma decide lui per tutti.Quindi dovrebbe lui per coerenza dimettersi visto che ha promesso e poi non ha mantenuto la democrazia del movimento.I disoccupati, gli esodati,gli imprenditori sull’orlo del suicidio,i pensionati al minimo ecc.. delle schede bianche non sanno che farsene hanno bisogno di risposte ora e non tra qualche mese alle prossime elezioni e magari con un parlamento ancora ingovernabile se volevano rimanere puliti se ne stavano a casa. 

  • 147
    Sabina Pangallo

    Se il vostro codice di comportamento vi porta ad “agevolare l’elezione” di Schifani al Senato i casi sono 2:

    a – seguite in maniera talmente cieca le regole che arrivate a confondere bene e male, giusto e sbagliato.

    b – il codice di comportamento è sbaglaito e va buttato alle ortiche.

    Io vi ho votati e se il mio voto avesse contribuito a riportare Schifani in Senato me ne sarei vergongata come una ladra. Fortunatamente ci sono 15 uomini che tu “collochi” sulla cassa del morto, che mi hanno saputo rappresentare.

    Ah, per non rischiare, in futuro col cavolo che vi rivoto.

     

  • 146
    condor

    Io ho votato GRILLO

    perchè non avrebbe appoggiato nessun partito

    e adesso mi ritrovo con (una cosa) promessa,

    continueranno cosi fino alla prossima elezione.

    anche loro si faranno comprare voto x voto

     andate tutti al diavolo

  • 145
    Stefano123

    Io ho votato M5S, perchè penso che ogni NUOVO movimento, che rispecchi le proprie idee, in questo caso di LOTTA ALLA CASTA, ALLA POLITICA, AI LADROCINI, ecc.., deve avere UNA opportunità di essere messo alla prova.

    Poi se le cose vanno, bene, altrimenti fine della fiducia.Io non so ancora se rinnoverò ancora la fiducia al M5S; sono ancora alla finestra che sto valutando i FATTI.

    Penso però, che quando si DEVE scegliere tra una strada buona per il paese e una cattiva, tra una persona per bene e un mafioso, una politica che può fare nell’immediato cose buone o il nulla, l’ideologia vada accantonata. Mi spiego meglio.

    Se per essere “integralista”, devo ritrovarmi con dei governanti mafiosi, preferisco scegliere un minimo di flessibilità.

    Lo stesso, se devo lasciare il paese allo sbando, con la speculazione che prende di mira l’Italia, licenziamenti, disoccupazione e sfruttamento, e con le famiglie sempre più al lastrico, preferisco cominciare a fare qualcosa SUBITO, non perdere mesi preziosi cercando di arrivare al 50% alle prossime elezioni.

    Visto i numeri IMPORTANTI e DECISIVI del M5S, io vorrei usarli da SUBITO, attaccare a testa bassa tutte le ingiustizie, le porcherie e le caste, visto che ne abbiamo la possibilità. Magari DETTANDO CONDIZIONI rigidissime.

    Gli elettori capiranno e valuteranno i fatti. E alle elezioni successive, altro che 50% di consensi!

    Non è possibile individuare ogni singolo comportamento PRIMA delle elezioni, perchè ogni singola decisione si prende strada facendo.

    Il paese è stremato. Riportiamo a casa qualunque risultato, il più presto possibile.

     

     

    • 145.1
      Ghibli

      Sono d’ accordo con te…La vittoria ottenuta dal M5S va capitalizzata e messa a frutto per ottenere dei risultati pratici. Le persone che siedono in parlamento da 2 – 3 legislature non sono degli sprovveduti: pensare di spaventarli senza operare delle scelte è pura follia. Le cose si giocano sui numeri: lo stesso programma di Bersani in 8 punti potrebbe avere la fiducia della Lega Nord, che non ci tiene a tornare al voto subito. E se si tornasse al voto subito, non è detto che il M5S faccia il risultato che ha fatto alle ultime elezioni. Se da una parte prevale un certo “talebanismo” rispetto a delle regole, dall’ altro lato c’è una verità semplice: chi è eletto deve fare o maggioranza o opposizione, assumendosene le responsabilità del caso! Nel caso dell’ elezione del Presidente del Senato, coraggio avrebbe voluto che si votasse COMPATTAMENTE o Schifani o Grasso! Io avrei preferito che il segnale fosse votare Grasso perchè il meno peggio compattamente. Quelle due cariche sono importanti: decidono l’ agenda dei lavori nel Transatlantico! Se fosse stato eletto Schifani, io nemmeno scriverei questo post, perchè considererei FINITA la mia esperienza di voto al M5S!

    • 145.2
      stefa123

      Concordo al 100%.

      Se torniamo a votare, gettando alle ortiche tutto quello che avremmo potuto capitalizzare, sono convinto che questo sarebbe l’inizio della parabola discendente del M5S.

      Io sicuramente non lo rivoterei.

      E avremmo così perduto tutti una grande opportunità, forse l’unica.

      Grecia docet.

       

  • 144
    Patroclo

    Un elemento di cui non si tiene conto nelle considerazioni fatte da questo post è che la possibilità che Schifani fosse eletto non era solo ipotetica, ma possibile e concreta. Cosa sarebbe successo se tutti allineati e coperti i senatori del M5S avessero votato scheda bianca e qualche burlone montiano avesse votato Schifani? Che servizio avremmo dato al Paese a riconsegnare il senato della repubblica ad un tale individuo? Altro punto di cui si sottace è che i nostri rappresentanti dovrebbero fare la volontà degli eletti cioè nostra e quindi chi ci dice che la linea del M5S di votare scheda bianca coincidesse con quello degli elettori? Personalmente penso che una fetta importante degli elettori Del M5S approvi la scelta fatta e francamente di anatemi e scomuniche ne possiamo fare a meno, non li accetterei da un papa figuriamoci da un megafono. Se non c’è rispetto per i nostri rappresentanti e per le loro coscienze il movimento non avrà la forza necessaria per incidere sul cambiamento. Chiudersi in attegiamenti da talebano duro e puro può solo indebolire l’efficacia.

  • 143
    Shinola

    Sono contento del post di oggi di Grillo, più sensato e meno impulsivo. 

    Resta il fatto che buona parte dei commenti su twitter, fb e blog varii non hanno ancora capito che il problema interno non è sulla scelta Grasso, ma sul fatto che non abbiano votato tutti la stessa cosa.

    Molti, anche qui, rinfacciano una scelta pro PD e questo vuol dire 

    1) non aver capito nulla del movimento, sin dal principio

    2) non aver alcuna fiducia nei votati, visto che da qui in avanti ci saranno sempre scelte che collimeranno con leggi, mozioni di altri partiti, purché legate al programma del movimento. Se ogni scelta è vista come un appoggio diretto a PD e PDL, l’unica visione possibile è la neutralità o l’opposizione costante a tutto

    Bravo Beppe, ora però la piattaforma e una registrazione delle riunioni, in modo che non succeda più un fatto simile. Non esiste che il capogruppo dica A, molti dicano A, alcuni B e altri C, tipo il parlamentare che parla di scheda bianca votata a maggioranza. 

  • 142
    lucvit

    caro claudio, sempre lucido complimenti, ma se scrivi, “hanno fatto bene in senso assoluto” si può dire che gli ordini erano anche sbagliati, e :

    forse che nella storia gli ordini dati dai vari DITTATORI erano giusti?? o si sarebbero dovuti RIFIUTARE?? e magari finire sotto processo!! mi sembra che in tempo di guerra non tutti gli ordini sono stati giusti, se in quel momento storico fossero stati rifiutati certi ordini credo sarebbe stato molto meglio!! sicuramente in alcuni casi è successo e hanno fatto bene!! e questo vale anche in altre situazioni, come in questa!! avessimo avuto i voti per un alternativa, ma non si può avere tutto e subito, direi che 163 parlamentari in 1a volta sola non sono male!!

    grillo ha le sue ragioni formali, se non trova un’altro modo di dire certe cose rischia di perdere i pezzi e sarebbe molto peggio!! lui così pecca di SUPERBIA!! ed è 1a brutta cosa!

    dato che è l’artefice di tutto e io sto con lui da prima del m5s e ne sono contento, vorrei consigliare di organizzare meglio le cose e la comunicazione sia con i parlamentari che con gli elettori! non buttiamo nel cesso un sogno!! dico a tutti !!

  • 141
    sdinza

    Ciao Claudio,
    concordo pienamente con tutto quello che dici! Vorrei fare la mia personale considerazione:

    Non ti sembra che da parte dei parlamentari del movimento ci sia una specie di
    “và bè, amen, passiamo oltre”? Sia sui social network legati a loro e sui sui commenti nei vari giornali non leggo più nessun commento sù questa storia che io ritengo grave, ancora, e che mi sembra non sia stata risolta adeguatamente. Rimango dell’idea che aldilà di “voti di coscienza, no assolutamente a Schifani,non siamo marionette in mano a Grillo o Casaleggio,siamo caduti in una trappola, ricatto morale, siamo ingenui, catapultati in un mondo in cui siamo come degli alieni, le famiglie lontane…”, vabbè a parte tutte queste giustificazioni
    , secondo me ridicole, resta il fatto che: c’è un regolamento e và rispettato e quei 7,10,13, senatori che non lo hanno fatto e non hanno ammesso il loro sbaglio (quasi sicuramente in buona fede)HANNO SBAGLIATO, e questo è il punto.
    Nessuno di loro ha avuto “le palle” di dimettersi e dimostrare che “uno vale uno”, nessuno degli altri 30/35 senatori ha avuto “le palle” di costringere tutti i parlamentari ad una discussione interna (in questo modo tra l’altro loro
    sono passati come stupidi che si sono piegati a dettami venuti dall’alto mentre “gli altri” come degli intellettuali che hanno votato con coscienza)per farli dimettere o almeno per capire se “vedevano” il proprio errore emagari con la promessa di non farne altri di uguali in futuro visto che certamente ci saranno altre occasioni dove non dovranno “votare il meno peggio” ma non aiutare, avvallare nessun partito visto che devono “tutti andare a casa”.Purtroppo non è successo niente di tutto questo.
    Sembra la solita logica politica che impedisce ad u politico di togliere il c**o dalla poltrona in cui si è seduto. E i grillini non sembrano diversi dagli altri e questo mi delude tantissimo avendo votato M5S.
    L’unica forza che hanno i grillini per cambiare il nostro Paese e non perdersi e squagliarsi nei meandri della politica è la COERENZA e L’UNIONE di tutti i 163 parlamentari. Coerenza e unione significa rispettare il “Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento” sottoscritto liberamente da tutti i candidati, e al punto  Trasparenza rispettare la regola che dice: VOTAZIONI IN AULA DECISE A MAGGIORANZA.
    Non come ad ognuno gli pare, A MAGGIORANZA.
    Facendo finta che il problema non ci sia più, hanno iniziato molto male e ovviamente non ricompattandosi nella maniera in cui suggerisco io, adesso rimangono fragili e pronti a cadere di nuovo.
    A volte penso di essere troppo intransigente, di sbaglare, di essere l’unico a non accettare un “va bè dai, volemose ben lo stesso”…io nella vita se dò una parola non me la posso rimangiare, non esiste….
    Ora che avrai un compito all’interno del Movimento, vorrei sapere come intendi “muoverti” in tal senso (sempre se sei già “operativo”) oppure come pensi si dovrebbero muovere i senatori del Movimento in rispetto del regolamento, e soprattutto dei senatori che si sono attenuti al volere della maggioranza, come si evidenzia nel video sopra, e in ultimo di noi elettori “presi per il c**o” (scusa l’espressione)
    Grazie del tempo dedicatomi e auguri per il tuo lavoro.
    Sergio

  • 140
    ivoperego

    Annabella ha scritto :
    La situazione è sfuggita di mano. Si sono divisi. Ognuno ha fatto come gli pareva e poi se ne sono usciti che avevano lasciato libertà di coscienza. Ma non prendiamoci per il c**o! Libertà di coscienza per cosa? Per la votazione a un Presidente di Senato? E cos’era… Eluana Englaro? Ma non copriamoci di ridicolo. Sono partiti dichiarando che avrebbero votato compatti, coesi. Il codice parla chiaro: decisioni prese a maggioranza e voti compatti, non voti ognuno a c**zo suo.Epic Fail. Si rifaranno, spero, ma mi spiace. Ha ragione Claudio. Come sempre lucido anche in mezzo a tanti che, a mio modo di vedere, ora difenderebbero l’indifendibile, accecati peggio dei pidiellini con il loro mentore.

    • 140.1
      limpidgreen

      E tra l’altro, visto che nei messaggi su FB e twitter i senatori dicono che l’elezione di Schifani sarebbe stata una tragedia per il Paese, pur comprendendo il loro stato d’animo mi domando (con un po’ di preoccupazione): e se per la presidenza della repubblica la scelta sarà tra d’Alema e Berlusconi cosa diavolo faranno?

  • 139
    nik

    Se ci pensi i parlamentari a 5 stelle hanno “preso un voto”, quello di non tradire gli elettori. In 15 hanno rotto il voto subito.

    Sai come chiamano i buddisti un monaco che rompe i voti? Un monaco sconfitto.

    Bene, qui quindici sono cittadini sconfitti.

  • 138
    sotis

     

    “ma c’è una cosa che conta più della democrazia, ed è la correttezza, insieme alla responsabilità e alla fiducia” …….

    cosa conti in una democrazia è una questione infinita e verosimilmente con conclusioni aporistiche…con tutta la buona volontà e tutta l’onesta intellettuale.

    la successione rigida di sillogismi roboanto sviluppata nell’articolo è una prerogativa di chi è “sempre con la ragione e mai col torto” non parliamo poi dei richiami alla corettezza…per favore!!

    sono un neo elettore del 5 stelle eper me è stata una corretta e democratica goduria vedere che nostri eletti hanno trovato la lucidità e la forza di fare politica a partire dalla situazione che gli si presentava!! punto e a capo please!

    grazie

  • 137

    Curioso: io invece ritengo che sul fine vita ci debba essere una linea politica. Ognuno dovrebbe essere coerente col mandato politico-programmatico (ma questo è un problema da risolvere a monte con le candidature). Per l’elezione di una figura di garanzia, invece, il discorso è ben diverso. E bene hanno fatto coloro i quali hanno scelto in libertà e coscienza, protetti dalle garazie costituzionali previste dal nostro ordinamento. Altrimenti ci saremmo ritrovati in uno stallo istituzionale (e nn penso che l’Italia abbia bisogno di questo), oppure di nuovo un uomo di fiducia di Berlusconi come seconda carica dello stato.

    I titoloni di Repubblica non sono l’epifenomeno della scelta di uno o più senatori.
    Sono invece la diretta conseguenza di una politica rabbiosa, urlata, muscolare: anche quando non solo non ce ne era bisogno, ma non c’erano nemmeno i numeri per farla, come hai ammesso tu stesso.
    In parole povere: pessima figura politica, immagine di divisione. Dovete prendere e portare a casa, che sia frutto di inesperienza o meno.

    In quanto alla vicenda dei marò, io credo che i primi ad uscire fuori dal seminato siano stati gli indiani con uno squallido balletto procedurale e processuale sulla pelle di due dei nostri concittadini. Anche in questo caso, la forma è sostanza ed è una lezione che bisognerebbe imparare.

    P.S.

    La storia della piramide con la base al comando è sempre più difficile da sostenere. La tua investitura calata dall’alto è stata discussa in qalche modo? Così come le altre decisioni prese fino ad ora?

    • 137.1
      Ghibli

      Sulla vicenda dei marò c’è un grosso malinteso: l’ Italia non ha contestato più di tanto la giurisdizione indiana perchè la nave si trovava IN ACQUE TERRITORIALI INDIANE…Siamo noi che stiamo forzando il loro Diritto!

    • 137.2
      Ghibli

      Sulla vicenda dei marò c’è un grosso malinteso: l’ Italia non ha contestato più di tanto la giurisdizione indiana perchè la nave si trovava IN ACQUE TERRITORIALI INDIANE…Siamo noi che stiamo forzando il loro Diritto!

  • 136

    Ghibli ha scritto :
    Sulla vicenda dei marò c’è un grosso malinteso: l’ Italia non ha contestato più di tanto la giurisdizione indiana perchè la nave si trovava IN ACQUE TERRITORIALI INDIANE…Siamo noi che stiamo forzando il loro Diritto!

     

    Tutt’altro, la corte suprema indiana ha decretato (meglio preso atto) che l’incidente è avvenuto in acque internazionali http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/01/18/maro-corte-suprema-indiana-incidente-in-acque-internazionali/473112/

    Sacrosanta, quindi, la richiesta italiana di seguire l’iter previsto in tali casi. Ingiustificabile quindi il comportamento indiano.

  • 135
    ivoperego

    IL SOLITO CERCHIOBOTTISMO ITALIANO DICONO UNA COSA E NE FANNO UN ALTRO ,COSI COME LA QUESTIONE INDIA  VS ITALY ,COSI COME LA II GUERRA MONDIALE DOVE SIAMO STATI PRO E CONTRO LA GERMANIA E GLI ALLEATI NELLO SYESSO MOMENTO…..PER QUESTO NN SIAMO RISPETTATI NEL MONDO BENSI SCHIFATI ,,,MI DISPIACE SOLO PER QUEI RAGAZZI CHE OGGI SENATORI DEL M5S GIUSTAMENTE CHIEDONO  ,AVENDO FATTO IL LORO DOVERE ,AI SOSTENITORI DI GRASSSO-GARGAMELLA DI FARSI AVANTI

  • 134
    supergulp

    a proposito di “alternative pratichenon puramente stilistiche…”. E’ GHIACCIO BOLLENTE!!  http://www.orticalab.it/Ossimoro-a-5telle

     

  • 133
    Ghibli

    Non è possibile pensare di consultare sempre la “base” per qualsiasi decisione si debba prendere ed è del tutto utopico fare politica senza porre delle alternative, ma facendo forza solo ed unicamente sul proprio numero. Non si può eliminare il PD e SEL facendo finta che non esistano in Parlamento! Si poteva raggiungere un accordo con loro ed avere la camera dei Deputati! E’ andata a SEL che ha il 7%! I senatori del M5S che hanno votato GRASSO si sono resi conto che non potevano NON DECIDERE! Sarebbe stato peggio avere SCHIFANI e a quel punto, come adesso a loro va il mio personale plauso, la gente avrebbe detto: “VOI, DOVE ERAVATE QUANDO HANNO VOTATO SCHIFANI? SCHEDE BIANCHE O NULLE? CE NE RICORDEREMO!”. Altro che 15 uomini sulla bara del morto! Quando si entra in Parlamento le cose cambiano un poco: si poteva discutere di avere un governo appoggiato esternamente con politici come RODOTA’ e persone della società civile! Abbiamo il Paese che va a fondo e pensare di avere il 100% del Parlamento è stupido! 3.000.000 che voteranno il Caimano ci saranno sempre!! In cambio Fico alla camera dei Deputati e Marino al Senato!

  • 132
    Alfredo Cadtiglioni

    Se non sistemano in fretts il sistema di votazione degli utenti certificati sul forum coinvolgendoli per ogni scelta, siamo spacciati :(

  • 131
    Renzo M

    Ma quante storie su sto codice di comportamento. La maggiornza di chi ha votato il M5S neanche lo conosce questo “codice”. Un accordo privato non può mai andare contro la legge, altrimenti è impugnabile. E la costituzione prevede la libertà di coscienza all’articolo 67.

    Lo stesso Grillo in passato diceva cose ben diverse. Nel comunicato politico numero 45, 11 agosto 2011 (nessuno lo ricorda?):

    Ogni eletto risponderà al Programma del M5S e alla propria coscienza, non a organi direttivi di qualunque tipo (…) La libertà di ogni candidato di potersi esprimere liberamente in Parlamento senza chiedere il permesso a nessun capo bastone sarà la sua vera forza. Il M5S vuole che i cittadini si facciano Stato, non che si sostituiscano ai partiti con un altro partito. I partiti sono morti, organizzazioni del passato, i movimenti sono vivi. Oggi i parlamentari sono soltanto dei peones che schiacciano un pulsante se il capo, che li ha nominati, lo chiede. Non sono nulla, solo pulsante e distintivo. Il M5S vuole far entrare degli uomini e delle donne alla Camera e al Senato che rispondano solo alla Nazione e al proprio mandato.

    Quella sul blog di Grillo contro chi ha votato Grasso è una Fatwa, stile ayatollah. Continuando a cambiare dogmi il M5S ricorderà sempre più la fattoria degli Animali di Orwell….

    Saluti

  • 130
    supergulp

    a proposito di “alternative pratichenon puramente stilistiche…”. E’ GHIACCIO BOLLENTE!!  http://www.orticalab.it/Ossimoro-a-5telle

     

  • 129
    bakib62

    A me sembra giusto quello che dici, ma mi sembra che il fatto che analizzi non sia il vero problema ma l’effetto di un problema piu grande ovvero la cervellotica e Io penso incomprensibile ai più decisione di non schierarsi in una scelta tra Grasso e Schifani!Io ho sempre pensato che il movimento si sarebbe schierato per ottenere le scelte migliori per la Nazione in base ad una precisa linea di Intenti.E francamente in questa situazione trovo veramente cervellotica, incomprensibile e TAFAZZIANA la decisione presa.E sono sicuro che se fosse stata sottoposta a votazione sul Web non sarebbe mai stata presa.

  • 128
    truffelli gerardo

    mi sto chiedendo da un po di tempo ma chi è questo sig. casaleccio un sig nessuno è saltato fuori dopo il voto all”ombra del grande imbonitore beppe grillo che dopo le elezioni è diventato tracotante prima si spiegava sotto metafore credendo di far ridere ora ci crede sul serio ha preso molti voti invece di utilizzarli per il bene del paese lui che fa? se ne sta alla finestra a guardare chi lavora e a criticare molto comodo tutto ciò ma ciò che mi fa specie è dario fo ex comunista convinto fautore di battaglie per li pci ora per incanto grillino che bel salto dal trampolino ha fatto come quel”amante che non sapendo chi scegliere fra molte fidanzate lanciò in aria il cappello per scieglierne una ma il cappello si posò sopra a una bida di vacca sono sempre stato di sinistra e lo sarò sempre perchè in italia di meglio non cè e poi non tollero la strafottenza e i vari vaff…a chi si da da fare per il bene del paese italia ciao

  • 127
    marioconte

    Accade spesso che tutto in piedi non possa stare, e che quindi si debba decidere cosa far cadere. In questo senso, un insieme è unito quando decide cosa dover sacrificare per uno scopo comune. Ma una “firma” fra le parti resta un impegno finchè sono tutte le parti a scioglierla in accordo, non una sola parte, per quale sia il motivo, perfino giusto come questa volta. Se serve a capire, benvenuto il caso. Resta che una firma è un impegno o poi qualcosa cade.

  • 126
    Anto57

    Ricordate che se siamo al punto in cui siamo, è perchè lo stato e i partiti, hanno sempre fatto strame delle regole democratiche che ci siamo dati.
    Se esistono la mafia, il malaffare, e quant’altro è solo perchè non vengono rispettate le regole che esistono.
    Quindi se vogliamo fare come gli altri e non vogliamo cambiare niente, accomodiamoci siamo come gli altri partiti.
    Diversamente, se vogliamo essere diversi e alternativi, il primo nostro pensiero a qualunque livello è il rispetto delle regole che ci siamo dati!!!!!!!!!
    E se non vanno bene le cambiamo, ma fino a quando ci sono vanno rispettate, Punto!

  • 125
    Anto57

    byoblu ha scritto :
    certo che la quantità di persone che non capiscono niente ma vengono a commentare, per di più per punti, è impressionante.Nel PCI il monolite era frutto di accordi a porte chiuse, insondabili all’esterno. Qui dovrebbe essere frutto di streaming online. Vedi tu quante altre min***ate riesci a inanellare stanotte. 

    Hai ragione Claudio,e se siamo al punto in cui siamo, è perchè lo stato e i partiti, hanno sempre fatto strame delle regole democratiche che ci siamo dati.

    Se esistono la mafia, il malaffare, e quant’altro è solo perchè non vengono rispettate le regole che esistono.
    Quindi se vogliamo fare come gli altri e non vogliamo cambiare niente, accomodiamoci siamo come gli altri partiti.
    Diversamente, se vogliamo essere diversi e alternativi, il primo nostro pensiero a qualunque livello è il rispetto delle regole che ci siamo dati!!!!!!!!!
    E se non vanno bene le cambiamo, ma fino a quando ci sono vanno rispettate, Punto!

  • 124
    bakib62

    Si ma qui il non scegliere non avrebbe ottenuto nessun effetto, di quale pulizia farnetichi ? O  tutto sarebbe andato lo stesso cosi` o visto che al peggio a volte non c’e` limite sarebbe stato eletto Schifani.

    E poi chi ha deciso che la scelta giusta era quella della scheda bianca ? Io sono certo che se facciamo esprimere gli 8000000 di voti 5stelle questa decisione sarebbe stata assolutamente minoritaria, e quindi la cosa di cui rammaricarsi e su cui riflettere e` come sia stato possibille che la maggioranza dei senatori abbia preso questa decisione TAFAZZIANA!

    Certo che se da qui in avanti dovessi assistere a decisioni che rifiutino di scegliere/accogliere decisioni supercondivisibili (eliminazione delle province, no finanziamenti pubblici ai partiti, …) per celodurismi a 5s al prossimo giro il mio gigantesco VAFFA so dove indirizzarlo.

    silviononquello ha scritto :
    i vecchi politicanti, i nuovi nomi dei vecchi partiti, tutta la costellazione di “personalità” la cui reputazione è costruita sui vecchi sistemi, non meritano “fiducia”.  il principio vale sempre. schifani sarebbe stato peggio di grasso, ma accontentarsi del “meno peggio” non è fare pulizia. prima camera e senato, poi governo e presidenza: nessuna fiducia.

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