Gli stregoni del male

stregone

di Loretta Napoleoni

I debiti delle banche li pagano i risparmiatori, ecco il nuovo mantra di Eurolandia. Peccato che in Italia i media tradizionali lo ignorino, nascondendo dietro le beghe politiche ed i tentativi di Bersani di formare un governo i pericoli che minacciano il paese da oltralpe. Esistono infatti alcune similitudini raccapriccianti tra Cipro ed il nostro paese che si vogliono nascondere.

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Il “salvataggio” di Cipro rappresenta un cambiamento radicale della strategia fino ad ora seguita dall’Unione Europea per arginare la crisi del credito. Per la prima volta il peso del debito viene spostato dalla banca ai clienti, che l’UE definisce investitori, ma che in realtà sono risparmiatori.

Dal crollo della Lehman Brothers la politica dei governi è stata sempre la stessa: sostenere le banche per evitare che si diffondesse sui mercati il panico. Tutti i salvataggi sono avvenuti dando fondo alle presse, e cioè stampando carta moneta. In Europa la BCE in meno di un anno ha elargito alle banche 2 mila miliardi di euro in cambio di obbligazioni di tutti i tipi. Faceva parte di questa strategia anche la riduzione progressiva del debito attraverso una serie di “rinegoziazioni” ad hoc. Alla Grecia il settore privato ha abbonato il 75 per cento del debito, che significa che per ogni euro questa nazione restituirà 25 centesimi. Alla fine del 2012 anche istituzioni sovranazionali quali la BCE e l’UE hanno scontato parte del debito greco. E molti in quell’occasione hanno pensato che la soluzione del problema fosse l’affrancamento di una parte del debito. Ebbene si sbagliavano.

Costringere il governo cipriota a prelevare dai conti superiori a 100 mila euro una percentuale, ancora non ben stabilita, che potrebbe essere anche il 40 o 50 per cento ci dice che la politica di Bruxelles è cambiata radicalmente. Ed infatti le quotazioni della Banca Intesa San Paolo e dell’UniCredit sono crollate del 6 per cento, lo stesso vale per quelle della Societe’ Generale francese. Senza le continue iniezioni di liquidità della BCE queste banche farebbero la fine della Laiki cipriota, sarebbero smembrate ed i depositi verrebbero usati per riempire i buchi neri del debito. Fino a quando la BCE pomperà denaro in queste banche? Domandiamocelo. La crisi cipriota è scoppiata perché la BCE improvvisamente ha chiuso i rubinetti della liquidità.

E veniamo alle similitudini tra Cipro e l’Italia. Il rapporto tra il PIL di Cipro e la ricchezza monetaria depositata nelle banche era il più alto in Europa, che significa? Che rispetto al PIL il sistema bancario era molto grande, o meglio, sproporzionalmente grande. In Italia il rapporto tra PIL e la ricchezza delle famiglie presenta una sproporzione simile. A Cipro tutti sappiamo c’erano i soldi dei russi e degli stranieri perché era un paradiso fiscale, e quindi si è voluto utilizzare quel denaro per coprire il buco del debito. Eticamente parlando si è detto: rubare ai ladri è giusto e quindi facciamolo. Nessuno ha obiettato che rubare è sbagliato a prescindere da chi si deruba. In Italia sarà più difficile attingere al patrimonio delle famiglie ma se questa è la nuova strategia è chiaro che la Troika imporrà una patrimoniale insieme ad un prelievo forzoso nel caso in cui il paese chieda aiuto o lo si voglia lasciar andare come Cipro. E di nuovo si userà la morale spicciola applicata a Cipro: rubare a chi si è arricchito negli ultimi 20 anni è giusto.

Queste politiche sono agghiaccianti perché non sono politiche ma imposizioni totalitarie da parte di istituzioni ed individui non eletti. In passato di fronte a queste crisi si optava per politiche socialiste: nazionalizzazioni, tassazioni, patrimoniali e così via. Si trattava di misure altrettanto drastiche che però erano giustificate dalla ragione di stato. Era questa che le legittimava. Ed anche se tra la popolazione non erano popolari, tutti ne intuivano la necessità. Oggi la parola socialista appartiene al dizionario dei termini obsoleti, chi la pronuncia viene paragonato agli untori del Manzoni, gente che porta jella si direbbe a Roma. Eppure ciò che l’UE ha fatto fino ad ora, la stessa politica della Troika nell’Eurozona, è un esempio moderno di politiche totalitarie dirette a salvare il cuore di questa costruzione monetaria a scapito della periferia. E qui sta la differenza con le politiche classiche socialiste: i sacrifici di una o piu’ nazioni servono a salvarne altre, evitano a queste di confrontarsi con i loro errori. Chi ha fatto entrare Cipro in Eurolandia nel 2008? I paesi forti dell’UE. Chi ha rifiutato la Turchia? Sempre loro. E chi ne paga le conseguenze? I cittadini della periferia. Ecco l’unione che abbiamo creato.

Adesso il ladrocinio si è allargato agli stranieri, ai russi. La prossima mossa sarà attaccare i benestanti della periferia dopo aver dissanguato la classe media ed i poveri. Succedera’ in Spagna o in Italia. E’ inevitabile, dove le banche continuano a produrre bilanci in rosso frutto di un’alchimia finanziaria degna dei peggiori stregoni del male.

I talk show politici dovrebbero parlare di questo, invece di giocare al Bingo di chi comparirà nel nuovo governo.

 

 

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77 risposte a Gli stregoni del male

  • 17
    MaxP.

    Prendo spunto da questo chiarissimo post della Napoleoni (che ci spiega i rischi a cui stiamo andando incontro) per chiedere a Claudio, ma cosa stà facendo di concreto il movimento 5 stelle per cercare di arginare il disperato problema economico, che stà condizionando PESANTISSIMAMENTE il 99%degli Italiani.

    Se il punto discusso interamente continua ad essere solo la linea della leadership che i componenti 5 Stelle devono seguire, o finalmente si incomincia a preoccuparsi di fare qualcosa per l’interesse del paese.

    Dall’esterno non si capisce niente, vuoi per la disinformazione che regna sovrana, volutamente, tra i media, vuoi per un vostro errato e contradittorio modo di comunicare, fatto da DICTAT dall’alto e disaccordi da parte degli eletti.

    Dal canto mio spero che il modus operandi classico dei soliti partiti, svolto più a salvaguardare gli interessi di partito, rispetto che gli interessi di stato, non divenga il Vs. modo di operare, sarebbe difficile giustificare questa scelta (avendo promesso il cambiamento) agli occhi della gente che vi ha scelto per porre fine a questo stillicidio, e non per vedersi continuamente alimentare uno scontro politico che alla fine non fà gli interessi del cittadino comune.

  • 16
    gigi64

    E non se ne puo’ più con questi posts con titoli roboanti, allarmistici e con tesi da complotto internazionale. Voi non fate contr-informazione voi fate disinformazione al contrario. Non é che se continuate a strillare il solito mantra la gente vi capisce…Il format vostro é ansiogeno. Vedete le mani male dappertutto anche a Cipro…

    Fatevi esorcizzare….

  • 15
    Safonte
    • 15.1
      StefanoBelforte

      Titolo truffaldino. Non esistono “risparmiatori” che tengono 100K euro nel conto corrente.

  • 14
    Euroleso

    E’ uno scenario da incubo. Dio solo sa come finirà.

  • 13
    nerisio

    leggo i commenti e non credo che tutti abbiano letto.

    molti sono completamente fuori luogo altri depistano.

    io faccio questa domanda:

    come ci si può preoccupare di farsi la barba quando si sta andando alla propria impiccagione?

     

  • 12
    bakib62

    Ciao Euroleso

    Vedo che mi citi e continui a vedere le streghe la dove esisteva solo voglia di dialogare senza accettare in maniera supina tutto quello che propinate.

    Purtroppo non so Te ma Io lavoro ed e stato un caso che abbia avuto un po di tempo per poter interagire, inoltre quando non ho cose sensate da dire prefirisco leggere e riflettere, mentre a Te piace spesso parlarti addosso.

    Comunque Io leggo e analizzo quello che altre persone meno esaltate mi hanno risposto, mentre Tu riversi solo improperi e complottismi.

    Cordiali saluti l’Influencer (accidenti addirittura)

    Euroleso ha scritto :
    @Mjollnir Mah! Sai, abituato alle parole di Mario Monti, un dilettante come Rebel non mi fa né caldo né freddo. Restare calmi davanti ad un criminale neo liberista, massone bilderberghino è assai più difficile. Altro che le spassose asserzioni di Rebel. Detto questo, Rebel non è neanche tra i più pericolosi, anzi per quel che mi riguarda, pericoloso non lo è affatto. Qui, invece, c’è stata gente che con nick mai visti inonda un post con una decina di interventi, e poi scompare. E comincia a dire: io sono laureato in questo, faccio quella professione là, siamo tutti allenatori del lunedì mattina, etc. etc. Al posto di fare domande sensate alla persona con cui vuole dialogare, comincia dire: ma siete sicuri? Ci sono altre dieci opinioni contro! All’invito, decine e decine di volte, reiterato da tutti noi di leggere e informarsi citandogli le fonti, rispondono: si ma allora quello là … Apparentemente non ci sarebbe nulla di stano, sembra che io stia descrivendo una normale polemica su delle opinioni molto contrastanti, ed invece non è così. Quello che distingue un normale ostinato rompiscatole, dall’approccio impertinente, da un influencer professionista è il fatto che l’influencer è fuorviante; è depistante; usa tecniche psicologiche per incrinare le tue certezze. Se argomenti con convinzione e determinazione arriva persino all’insulto, con lo scopo di smontarti. E poi ha un’altra regola: Dividi et imperat. Cioè mettere zizania. Il tuo invito alla compattezza mi sembra sensato, ma è molto difficile stabilire un percorso comune. Più facile, invece, è conoscere le caratteristiche di un troll, riuscire ad isolarlo, e anche senza discriminarlo, disarmarlo. Questo lo può fare singolarmente chi viene preso di mira o è sotto attacco. L’esperienza conta molto. Se mi aiutate, insieme, si potrebbe costruire una lista delle caratteristiche proprie del trolling, al fine di favorirne una facile identificazione. Per quel che mi riguarda, mi metto al lavoro.

  • 11

    Carissimo Messora,ma perchè non lo fate voi un talk show dove parlare di queste cose interessantissime? Voglio dire, ci sono persone informatissime della storia della politica dei vari inciuci ecc. sappiamo che  molti non sanno o non hanno un computer, unitevi fate un bel programma dove mettere a nudo questi personaggi che hanno rovinato il nostro paese.Visto che tutti i programmi e la maggioranza dei giornalisti è contro il M5S se c’è qualcuno che ne parla bene e aiuta le persone a capire credo non sia un male.. Un talk fuori dal coro sarebbe una gran cosa magari interattivo.

    • 11.1
      novecento

      Giusto! sulla TV questo è impossibile, ma pubblicare si youtube una cosa del genere mette il M5S nella possibilità di scaricarlo e distribuirlo prima della prossima campagna elettorale a quelli che non sanno neanche accenderlo un PC e vi posso assicurare che sono tanti, tantissimi.

  • 10
    maurizio

    “Requiem for a species” è il titolo significativo di un libro di Clive Hamilton filosofo australiano che denuncia il fatto che viene tenuta nascosta la verità circa il riscaldamento globale del pianeta la cui temperatura media entro questo secolo salirà non di due ma di quattro gradi.Io che negli anni settanta sono stato tra i lettori dei “limiti dello sviluppo” di Aurelio Peccei  ( “club di Roma”) avevo già dei grossi dubbi sul tipo di sviluppo che stavamo seguendo.Capisci che nel caso questo si avverasse i problemi saranno altri per tutti Germania compresa , non la BMW o la panda ed io che ho quasi settant’anni e faccio tutto il possibile per limitare il mio impatto sulla natura, non ho voluto figli proprio perchè mi sembrava di aver intuito dove saremmo andati a finire.A chi leggendomi aveva commentato che sono un’egoista perchè solo i giovani potranno cambiare questo mondo ,ho risposto che di giovani tra i quali ho molti cari amici,ce ne sono abbastanza anche senza i  miei.Sul fatto poi dell’informazione caro Claudio quanta gente pensi ci sia in Italia che sa chi sia Loretta Napoleoni ? ( indipendentemente dal fatto che abbia ragione al 100% o meno , personalmente sono molto vicino al pensiero di Maurizio Pallante ) Quanti siamo che ti seguiamo sul tuo Blog ?Quindi se ci aspettiamo un cambio culturale , in parte per fortuna già avvenuto probabilmente anche grazie a te,forse dovremo aspettare ancora un po’.

  • 9
    groguig

    Cara Loretta, è evidente che hai letto lo studio del Boston Consulting Group, che queste cose le ha studiate a tavolino e le ha accuratamente pianificate dal settembre 2011. Si trova qui

    https://www.bcgperspectives.com/content/articles/management_two_speed_economy_back_to_mesopotamia/)

    Nel precedente tuo articolo sull’argomento ne citi con precisione alcuni passaggi. Quindi tu avrai senz’altro capito quale è la strategia complessiva. La vogliamo raccontare tutta? Vogliamo raccontare ai lettori che la volontà è quella di ripianare parte del debito generale accumulato nei paesi occidentali prelevando il risparmio da chi ce l’ha (le famiglie)? Debito non solo del settore pubblico ma anche quello del settore privato. Debito che tutti sanno che non può, letteralmente, essere ripagato. Ripianare vuol dire cancellarne una parte, come è stato fatto in Grecia. Il prelievo dalle famiglie serve a salvare il settore finanziario, del quale ci raccontano che abbiamo un grande bisogno. In Italia è stato calcolato che sarà necessario un prelievo non inferiore al 25% della ricchezza finanziaria, al quale si deve aggiungere un prelievo sulla ricchezza immobiliare.

    E’ un tradimento del patto sociale. E’ il sovvertimento dell’ordine costituito. E’ la violazione del dettato costituzionale che impone che il risparmio sia tutelato. Se ne fregano, vogliono salvare il settore finanziario, raccontandoci che serve all’economia..

    Soluzioni alternative esistono. Andrebbero discusse. Hai menzionato la possibilità di monetizzarlo. Ma il modo in cui ci si è provato è inefficiente.. e continua a inondare di risorse il settore finanziario che le distrugge, mentre ignora l’economia reale ed i risparmiatori.

    Ragioniamo su alternative più rispondenti ai bisogni della collettività. Qui propongo un modo, sul quale gradirei un tua valutazione. 

    http://tallonedachille.blogspot.it/p/come-lasciar-fallire-le-banche-e-vivere.html

    • 9.1
      MAXIMUS

      L’analisi è giustissima.

      senza citare il Boston Consulting già da due anni fa, me misero, dicevo: questa è una crisi di liquidità nata negli USA per gli insoluti bancari; gli USA l’hanno impacchettata in derivati e trasferita agli altri paesi mondiali; alcuni hanno incassato altri, quelli con l’euro in particolare, hanno trovato noi per far ricapitalizzare le banche con la scusa della crisi sistemica conseguente.

      E’ il solito vecchio trucchetto del pescatore: il credito molla la lenza, poi la tira con un “sudden stop”(della liquidità) ed i pesci piccoli rimangono all’amo…

      E’ già successo negli anni ’20 negli USA…

      Allora servì Keynes per riassestare le economie… adesso abbiamo reso Keynes anticostituzionale.

  • 8
    rastafari

    Fonte “Tribuno del popolo” blog

    Cipro: Berlino mette le mani sulle acque territoriali dell’isola

    In pochi sanno che Cipro ha pagato a caro prezzo il prestito concessole dalla Bce per tenere a galla il sistema economico dell’isola. Oltre al prelievo forzoso sui conti bancari dai 100.000 euro in su infatti, come garanzia sul prestito della Bce Berlino ha ottenuto  il diritto di sfruttamento delle acque territoriali di Cipro per i prossimi 99 anni a partire da oggi. Le aziende tedesche infatti avranno il diritto di entrare nelle acque cipriote, per la prospezione e l’eventuale sfruttamento delle risorse petrolifere, con tutto quello che ne potrebbe conseguire. Berlino potrà quindi mettere le mani sul giacimento di metano parzialmente condiviso con Israele, ma anche sullo sfruttamento delle zone di pesca Fao, onosciute soprattutto per la presenza del pregiato tonno rosso del mediterraneo, amato dai giapponesi, pescato, macellato e congelato direttamente in barca, spedito per via aerea in Giappone e battuto all’asta a carissimo prezzo al mercato del pesce di Tokio. Nicosia sostanzialmente ha quindi perso importanti risorse, il tutto in nome dei conti da tenere in regola. Eric Mackerel, presidente dell’associazione tedesca marittimi commerciali, ha dichiarato: “nessuna trattativa sottobanco, Cipro ha deciso di aprire le sue acque territoriali allo sfruttamento commerciale, noi abbiamo fatto la nostra proposta ed abbiamo battuto le offerte di greci, francesi, inglesi ed americani perché la nostra proposta era la migliore”.

  • 7
    MAXIMUS

    APPELLO A LORETTA NAPOLEONI

    Gentilissima dottoressa Napoleoni abbiamo un problema gigantesco quanto l’euro ed il crollo della democrazia e che mi permetto di segnalare con forza: in Italia ormai tantissimi economisti, politici, giornalisti, cittadini e associazioni sanno che esiste il problema vitale della sopravvivenza democratica del nostro amato Paese, tuttavia non si riesce a fare squadra ed a diventare “classe dirigente”. 

    Lei, Barnard e la MMT, Alberto Bagnai, Claudio Borghi, Emiliano Brancaccio, Paolo Savona, il M5S, Giulietto Chiesa, Undiemi, Giulio Sapelli, alcuni settori del PDL, tantissimi imprenditori, tantissimi dipendenti pubblici e tanti altri… non dialogate!!!

    Vi dividete spesso per logiche che sono assolutamente secondarie rispetto alla pericolosità della fase storica che stiamo vivendo.

    Quand’è che si organizzerà una convention nazionale, rumorosa e clamorosa, che metta insieme i migliori liberi cervelli nazionali e si cercherà di trovare cosa unisce e puntare su quello?

    I talk show sono un circo cui è necessario e bene partecipare… tuttavia occorre un grande e autorevole progetto, che parli con un linguaggio semplice agli italiani, facendo capire da che parte stanno davvero i loro interessi!

    A livello internazionale sono tante e autorevoli le voci che si alzano contro l’eurocrazia: Stiglitz, Krugman, Mosler, Parguez, Goodley, Forstater, Sapir, Mitchel, Salvatore, e tanti altri di cui ora ho dimenticato il nome.

    Occorre superare il siparietto della non politica che si presenta a volte con le facce del Gasparotto di turno.

    Faccio un esempio: ieri a Gasparotto (ultimaparola di Paragone) quando pervicacemente ha difeso il sistema delle cessioni costituzionalmente previste di sovranità, occorreva rispondere che l’art. 11 della costituzione parla di LIMITAZIONI a favore di enti sovranazionali volti sostanzialmente al perseguimento della pace… (nota: forse è per questo che hanno dato il premio nobel per la pace all’UE!!!).

    La parola “limitazione” è strategicamente differente dalla parola “cessione”: la prima include una parziale riduzione della sovranità sulla base dell’interesse nazionale, la seconda ha in se un senso di incondizionata delega di sovranità a terzi.

    Ora in democrazia la sovranità appartiene al popolo e tante altre belle parole… ma il popolo non ha dato un mandato a cedere la propria sovranità ai governi che, attraverso trattati europei, non lo consultano…

    Chiaro Gasparotto?

    C’è differenza?

    E’ scandaloso che un politico sia così dannatamente ignorante (forse anche in buona fede)… vada e studi l’essenza della Costituzione prima di parlare a nome dei cittadini sovrani.

    In sintesi… UNIRE LE FORZE… E’ ORA!!!

     

    • 7.1
      MAXIMUS

      Sono d’accordissimo con te

    • 7.2
      MAXIMUS

      Rettifico: SCALFAROTTO non Gasparotto (rimane sempre e comunque ignorante della Costituzione).

    • 7.3
      Mr Age

      Per Mjollnir

      Scusa se ti contraddico ma il caso più eclatante di incostituzionalità, secondo me, è proprio l’entrata nell’ EURO.

      Infatti l’inghilterra partecipa alla BCE attraverso la sua banca centrale, ma non ha adottato l’Euro come moneta!

      Mi sembra una disparità di condizioni evidente!

      Dov’era la corte costituzionale quando abbiamo ratificato questi trattati?

       

    • 7.4
      MAXIMUS

      APPELLO ALLA NAPOLEONI

      mi sono sbagliato, dopo la trasmissione in onda depenno dalla lista fatta il prof. Giulio Sapelli… grande macroeconomista ma di meccanismi monetari e lex monetae non ne capisce un piffero…

      L’euro conviene alla finanza e ai creditori – una moneta nazionale conviene ai cittadini, alle imprese ed ai debitori in genere…

    • 7.5
      Mjollnir

      In realtà ci sono altri aspetti da considerare oltre alla differenza tra “cessione” e “limitazione”.

      Il tutto è spiegato molto bene dal Prof. Becchi proprio in questo blog:

      http://www.byoblu.com/post/2012/08/08/Per-entrare-in-Europa-abbiamo-VIOLATO-LA-COSTITUZIONE-Ecco-perche-la-Corte-Costituzionale-tace.aspx

      Il problema è anche che le cessioni di sovranità non sono state fatte in condizioni di parità con gli altri stati, come dice espressamente l’art. 11 della Costituzione.

      Molti trattati Europei vedono inserite delle clausule specifiche per alcuni stati o comunque praticate delle condizioni non paritarie. Caso eclatante è ad esempio il MES dove la Germania ha accettato di parteciapare al fondo salva-stati firmando il trattato, ma inserendo una clausula sul tetto massimo alla partecipazione al fondo stesso.

      Questo, di fatto, rende il MES inapplicabile ai fini della legge italiana!

  • 6
    capitanharlock

    Quello che dice la Napoleoni è sacrosanto.

    La rapina cipriota potrebbe accadere (e secondo me accadrà) anche da noi, e questa impressione è confermata dalle deboli e pietose smentite di Abi e banca d’italia.

    I nostri soldi nelle banche, che siano su conti correnti, obbligazioni, cassette di sicurezza, sono a rischio rapina.

    E’ bene che lo sappiamo.

    I signori dell’eurogruppo non esiteranno a richiederne l’appropriazione indebita, se (e lo sarà) necessario.

    Questo furto, in sè stesso gravissimo, lo è ancor di più se consideriamo cinque fatti.

     

    1) Il debito delle banche, che va a coprire, non è stato generato da quelli che lo devono ripagare, ma in larga parte da operazioni finanziarie spregiudicate, che come tali hanno prodotto perdite, ma anche guadagni (per pochi). Quando una banca dichiara milairdi di euro di deficit, non significa che quei miliardi siano scomparsi. Non sono stati bruciati in un bidone sulla pubblica piazza. Per ogni miliardo che qualcuno ha perso, qualcun altro ha “guadagnato” (diciamo così) lo stesso miliardo.

     

    2) Nessun CONTROLLO è stato esercitato da coloro che erano preposti a controllare (Caso MPS: Consob e Banca D’Italia). Se ne deduce l’imcompetenza o (assai più probabile) la MALAFEDE di codesti signori.

     

    3) Nessun atto formale (o  indagini che  non hanno portato a nulla) è mai stato intrapreso verso coloro che hanno provocato le perdite, e neppure verso coloro (perchè ci sono, eccome se ci sono) che hanno intascato i corrispondenti guadagni. Nessun processo, nessuna indagine, nessun colpevole.

     

    4) Nessun atto formale è mai stato intrapreso per RECUPERARE questi soldi, apparentemente “svaniti” nel nulla.

     

    5) PUNTO FOCALE: Nessun atto formale è mai stato intrapreso per far sì che queste situazioni NON POSSANO RIPETERSI in futuro. Gli strumenti finanziari “tossici” (quali i derivati) non solo non sono stati vietati, ma continuano ad essere utlizzati a piene mani dalle banche, pure quelle oggetto di salvataggi (con i soldi dei contribuenti). E’ un punto NODALE il non permettere che una banca utilizzi i soldi dei suoi correntisti per scommettere su tali strumenti finanziari. I soldi dei conti correnti NON DEVONO essere utilizzati per attività che comportino rischio. PUNTO.

     

    Il comportamento fino ad ora tenuto dall’eurogruppo non solo non scongiura il futuro ripetersi di situazioni come quella di Cipro, ma anzi le legittima.

     

    Pensate che favola: io banchiere uso i soldi dei correntisti per le peggiori porcate finanziarie, e non solo NON ripagherò le eventuali perdite , NON solo non subirò alcuna conseguenza, ma le eventuali perdite verranno PAGATE da chi NON le ha prodotte.

     

    SUBLIME.

  • 5
    gios

    Nel blog di Beppe Grillo nelle ultime settimane si è parlato di tutto (persino di Califano) ma non si è fatto il minimo cenno alla vicenda di Cipro, non capisco questo suo silenzio … e ne sono seriamente preoccupato.

     

  • 4

    Sei un grande Claudio, continua così e non chiuderti come altri che si sono rivelati deludenti nella solo teatrino della politica italiana!

    http://idiotiepotere.blogspot.it/2013/03/la-percezione-della-realta-e-gli.html

  • 3
    ferlingot

    ma visto che nella maggior parte dei casi tutti la pensano allo stesso modo e che cioè questo modello di europa e di moneta privata sta distruggendo l’80% dei paesi europei (pigs), e che mi sembra davvero impensabile che l’80% di questi popoli si faCCIA MASSACRARE da una minoranza di cerebrolesi

    io dico,voi economisti,sociologi,costituzionalisti  che non condividete questa europa,

    perche’ non provate ad unirvi in un conclave e dimostrare con intelligenza quante persone sono in disaccordo con questa visione criminale della bce, del fm,i della trika,

    anche perche’ se ci troviamo a parlare come in un confessionale di queste notizie così pesanti ed importanti,queste notizie rimangono limitate.

    signora napoleoni,io la stimo molto e condivido al 100% il suo pensiero sul debito e sull’europa e la reputo intellettualmente al di sopra di alcuni figuri che invitano in trasmissioni,ma l’altra sera da paragone lei è stata sovrastata dalla malaeducazione di quel becero pd di scarlafotto che non la faceva parlare e che appena iniziava a esprimere un concetto la interrompeva.

    inizio a pensare che queste trasmissioni dove sono invitati + di due ospiti siano l’emblema dello stato italiano dove chi + grida + ha ragione e tutto finisce in caciara.

    gentile claudio,una confessione; non riesco + a comprendere la strategia del m5s

    quale è la tua sensazione?

    attendo,attendiamo risposta.

    p.s. hai news sulla piattaforma liquida?

  • 2
    bakib62

    Per quanto riguarda le altre opinioni mettiti l’anima in pace esistono, e se uno non e` un bovino non puo` fare altro che leggere anche quelle, per esempio incollo di seguito da un’altro thread di diverso avviso (Questo non rappresenta il mio pensiero ma per me e` un’opinione da ascoltare come altre):

     

    ==========================================================

    Consiglio l’attenta lettura del seguente post di Phastidio: non a caso l’autore non è solo un economista ma anche un esperto di mercati finanziari e delle loro meccaniche infernali…
    E’ fondamentale possedere entrambe le competenze per trovare una soluzione operativa e realistica ai limiti ed al capestro dell’euro.

    Si, lo sappiamo, il titolo è vagamente demenziale, visto che l’uscita dall’euro implicherebbe altre e ben più rilevanti criticità, pur ammettendo che l’abitazione ha un ruolo centrale nell’esistenza delle persone.
    Ma avendo sentito questa deliziosa ed un po’ dadaista domanda ieri sera, durante una fantasmagorica puntata di In onda, dedicata (ça va sans dire) al dibattito sulla permanenza del nostro paese nell’euro (che non è un vero dibattito ma soprattutto un genere letterario), abbiamo deciso di cimentarci col tema, e provare a nostra volta a divinare, dal lato di un istituto di credito.
    Prendiamo una banca italiana di fantasia che, poiché siamo sprovvisti di fantasia, chiameremo Banca Italiana di Fantasia (per gli amici BIF).
    E’ una banca importante, fortemente internazionalizzata, opera sui mercati finanziari da sempre, anche per la propria provvista.
    Lo stato patrimoniale di questa banca indica che i prestiti (tutti, non solo i mutui alle famiglie) sono pari al 60 per cento circa degli attivi, mentre i titoli di stato (quasi tutti italiani) sono circa il 40 per cento degli investimenti di tale banca. Al passivo, queste voci sono fronteggiate da depositi della clientela pari al 45 per cento del totale dell’attivo.
    La banca ha poi, tra le passività, proprie obbligazioni pari al 40 per cento degli attivi e mezzi propri (calcolati senza ponderazioni per il rischio) pari al 5 per cento.
    I più perspicaci tra voi avranno notato che il totale delle passività non fa cento.
    Il dieci per cento che manca è costituito da prestiti della Banca centrale europea alla BIF.
    Perché la nostra BIF, per quanto apparentemente solida, è pur sempre una banca italiana, ed ha avuto bisogno di rivolgersi all’istituto di Francoforte per riuscire a chiudere il gap tra prestiti e depositi, che è pari al 130 per cento.
    Un valore molto squilibrato, soprattutto il valore con cui non farsi trovare nel mezzo di una epocale crisi finanziaria, il motivo per il quale la banca ha da tempo tirato il freno ai prestiti, e sta pure cercando di convincere i propri debitori a “rientrare”, cioè a rimborsare in tutto o in parte i prestiti ottenuti.
    Facciamo ora un balzo ad un futuro molto prossimo.
    L’Italia, dopo una striscia epocale di elezioni anticipate, è governata da un monocolore del Movimento 5 Stelle, che gode di una maggioranza parlamentare del 90 per cento.
    Il Comitato Supremo del M5S decide di dare seguito al punto qualificante del proprio programma, e lancia un referendum per decidere l’uscita dalla moneta unica europea.
    Già da alcuni mesi, al sentore di questa iniziativa epocale, la BIF sta subendo pesanti deflussi di fondi, per mano di depositanti spaventati che non intendono obbedire agli ordini e perdere gran parte del potere d’acquisto esterno dei propri risparmi.
    La BIF è quindi costretta a ricorrere a prestiti di emergenza della Bce, erogati da Banca d’Italia come Emergency Liquidity Assistance (ELA).
    Un po’ come accaduto a Cipro nell’ultimo anno, in pratica.
    Il referendum ha un successo plebiscitario, i si all’uscita vincono a mani basse, anche dopo una martellante campagna di “sensibilizzazione” che ha promesso che l’uscita dalla moneta unica avrebbe espunto i peccati dal mondo.
    La Bce, saputo l’esito del referendum, taglia immediatamente le linee di credito alla BIF ma questo non è un problema, perché i finanziamenti ELA sono concessi dalla banca centrale nazionale dietro autorizzazione della Bce, su base temporanea ed eccezionale, quando le banche debitrici non possiedono beni stanziabili in garanzia, cioè che la Bce non accetta. “Me ne frego!”, proclama a reti unificate il portavoce del portavoce del Comitato Supremo del M5S.
    “La Banca d’Italia stamperà tutte le lire necessarie per far fronte alla bisogna, non fatevi intimidire da questa operazione plutogiudaicomassonica!”
    Ed in effetti la Banca d’Italia procede alacremente a stampare nuove lire.
    Ma per la nostra BIF i guai non sono finiti: la banca ha infatti in essere obbligazioni emesse fuori dal mercato domestico, cioè eurobond, per lo più sotto giurisdizione lussemburghese.
    A differenza di quelle domestiche, queste obbligazioni non possono essere ridenominate senza incorrere in un default. I vertici della BIF si riuniscono col proprio team di legali, che poi sono gli unici destinati a guadagnare da un evento del genere, per decidere che fare.
    Bisogna scegliere: ripudiare il debito della banca espresso in euro o continuare a servirlo, subendo il maggiore aggravio legato al cambio.
    La discussione, in consiglio di amministrazione, si fa subito molto vivace: i falchi vogliono ripudiare il debito in euro, senza se e senza ma.
    Le colombe obiettano che, così facendo, la banca sarebbe tagliata fuori da ogni rapporto con altre istituzioni finanziarie mondiali, in una sorta di quarantena di lungo termine che potrebbe risultarle fatale, visto che la fuoriuscita dall’euro non è mai stata vista né concepita come un viaggio senza ritorno verso autarchia e monetizzazione a oltranza da parte della banca centrale nazionale.
     “Diverremmo i paria dei mercati finanziari, non possiamo permettercelo, il paese non può permetterselo!”, è la frase che ricorre nella sala riccamente istoriata da dipinti d’autore acquisiti in aste fallimentari nei confronti di debitori della banca.
    “Certo, ma se dobbiamo onorare quel debito, che ora diventa espresso in una valuta per noi straniera, avremo un forte aggravio di oneri. 
    In un modo o nell’altro dobbiamo recuperarli. 
    Ed i nostri crediti domestici sono espressi in lire, a questo punto. Non c’è via di uscita”, dice un consigliere.
    Sul volto dell’amministratore delegato spunta un sorriso mefistofelico.
    “La via d’uscita esiste.
    Qualche settimana fa, per proteggerci dall’event risk di fuoriuscita dall’euro, abbiamo inviato ai debitori una comunicazione di cessione del credito alla nostra controllata tedesca.
    I mutui ed i fidi alle imprese sono ora denominati irreversibilmente in euro”.
    Brusio di stupefatta ammirazione in sala per l’enorme coniglio uscito dal cilindro dell’a.d.
    Purtroppo questa si rivelerà una vittoria di Pirro perché i debitori, entro poche settimane, cominceranno a “saltare” uno dopo l’altro, per manifesta incapacità a servire il debito espresso in valuta estera fortemente rivalutata rispetto alla Nuova Lira.
    Sfortunatamente, nell’operazione vengono travolti anche i nostri esportatori, sui quali puntavamo per il piano di Rinascita Nazionale, che non riescono a beneficiare della svalutazione della Nuova Lira perché nel frattempo hanno perso le linee di credito.
    I vertici del Comitato Supremo decidono quindi di correre ai ripari: alla Banca d’Italia viene ordinato di stampare moneta senza sosta per far fronte al servizio del debito, pubblico e privato.
     A questo punto, le aspettative inflazionistiche vanno fuori controllo e la popolazione smette di accettare le nuove lire, preferendo ripiegare su dollari ed euro.
    E’ solo a questo momento che veniamo risvegliati dal volume del televisore, dove alcuni politici ospiti di Ballarò stanno scannandosi sul tema: “Asili nido e rimborso Tares: è possibile salvare l’Italia?”

    bakib62 ha scritto :
    Ciao Euroleso Vedo che mi citi e continui a vedere le streghe la dove esisteva solo voglia di dialogare senza accettare in maniera supina tutto quello che propinate. Purtroppo non so Te ma Io lavoro ed e stato un caso che abbia avuto un po di tempo per poter interagire, inoltre quando non ho cose sensate da dire prefirisco leggere e riflettere, mentre a Te piace spesso parlarti addosso. Comunque Io leggo e analizzo quello che altre persone meno esaltate mi hanno risposto, mentre Tu riversi solo improperi e complottismi. Cordiali saluti l’Influencer (accidenti addirittura) Euroleso ha scritto : ” @Mjollnir Mah! Sai, abituato alle parole di Mario Monti, un dilettante come Rebel non mi fa né caldo né freddo. Restare calmi davanti ad un criminale neo liberista, massone bilderberghino è assai più difficile. Altro che le spassose asserzioni di Rebel. Detto questo, Rebel non è neanche tra i più pericolosi, anzi per quel che mi riguarda, pericoloso non lo è affatto. Qui, invece, c’è stata gente che con nick mai visti inonda un post con una decina di interventi, e poi scompare. E comincia a dire: io sono laureato in questo, faccio quella professione là, siamo tutti allenatori del lunedì mattina, etc. etc. Al posto di fare domande sensate alla persona con cui vuole dialogare, comincia dire: ma siete sicuri? Ci sono altre dieci opinioni contro! All’invito, decine e decine di volte, reiterato da tutti noi di leggere e informarsi citandogli le fonti, rispondono: si ma allora quello là … Apparentemente non ci sarebbe nulla di stano, sembra che io stia descrivendo una normale polemica su delle opinioni molto contrastanti, ed invece non è così. Quello che distingue un normale ostinato rompiscatole, dall’approccio impertinente, da un influencer professionista è il fatto che l’influencer è fuorviante; è depistante; usa tecniche psicologiche per incrinare le tue certezze. Se argomenti con convinzione e determinazione arriva persino all’insulto, con lo scopo di smontarti. E poi ha un’altra regola: Dividi et imperat. Cioè mettere zizania. Il tuo invito alla compattezza mi sembra sensato, ma è molto difficile stabilire un percorso comune. Più facile, invece, è conoscere le caratteristiche di un troll, riuscire ad isolarlo, e anche senza discriminarlo, disarmarlo. Questo lo può fare singolarmente chi viene preso di mira o è sotto attacco. L’esperienza conta molto. Se mi aiutate, insieme, si potrebbe costruire una lista delle caratteristiche proprie del trolling, al fine di favorirne una facile identificazione. Per quel che mi riguarda, mi metto al lavoro. ”

     

  • 1
    car

    si parla sempre che ritornando alla lira avremmo una moneta inflazionata, dimenticandoci che il potere di acquisto dell’euro è molto basso, è una valuta svalutata, basta ricordarci che nell’anno 2000 con lire 1.500.000 vivevi dignitosamente anche con un mutuo e l’acquisto delle case era la metà, come ogni cosa, invece, attualmente con il doppio €1500 (per chi ha un lavoro), pagando tasse, mutuo o affitto  non riesce a vivere tranquillo. A mio parere l’euro non è questa forza che voglio farci credere ed imporci.

    • 1.1
      Euroleso

      @car

      La tua opinione è quella di Claudio Borghi, detta in altra forma. Infatti, Borghi sostiene che l’uscita dall’Euro, per un motivo analogo a quello da te esposto, non rappresenta grossi problemi. La svalutazione susseguente all’uscita dall’Euro (stimata da Borghi e Bagnai tra il 10% e il 25%) sarebbe una svalutazione che allineerebbe i fondamentali economici allo spread (un ulteriore aggiustamento) al momento dell’uscita, causando al contempo l’aumento di competitività e la relativa ripresa dell’economia reale.

  • 0
    Daelon

    Ormai il tempo stringe. Il M5S deve prendere una posizione NETTA sulla permanenza nell’UE e €. Non c’è più tempo per il referendum. Se i paesi del centro vogliono comandare, che comandino senza i soldi degli italiani

  • -1
    Umbe

    Gentilissima dottoressa,Avrei qualche liquido da investire, in modo da tenere pochi soldino sul conto corrente.Mi sa dire dove posso trovare ottimi fucili a prezzi decenti ?P.s.Mi sto appassionando al tiro assegno.Umbe

  • -2
    bianco

    finirei l’articolo così…

     

    alchimia finanziaria degna di una irresistibile barzelletta a cui un branco di pecoroni sottostà e che la ritiene realtà….

    ……………

    il fatto che decida gente non eletta quante banconote devono circolare in Italia, portando in tempi come questi a far sì che le persone si ammazzino….è una cosa abominevole…incredibile…pazzesca…schifosa….indegna   …….e mi domando quanto tempo debba passare ancora prima di vedere finire questo scempio…..ormai lo sanno milioni di persone ma non cambia un c**zo…. sono proprio tutti sprovvisti di c*****ni al governo?????? porca miseria che schifo….siamo governati da un sistema criminale composto da psicopatici e non si fa nulla per cambiare…mah

    altro che prelievo forso sui conti…in galera devono stare quelli…

     

  • -3
    spartako36

    E’ una guerra!

    Se il M5S si affermerà, lo Stato tramite il suo braccio operativo (mafia)ripeterà delle stragi come consuetudine contro la Pace e la Democrazia purtroppo.Spero gli arrivino le maledizioni del Popolo.

  • -4
    marco m

    Con il prelievo forzoso dai conti correnti ciprioti si è creato un precedente che desta non poche preoccupazioni. Può essere inteso come una prova generale ed è lecito aspettarsi che questa soluzione venga applicata di nuovo.

    In questo modo le banche saranno sempre più invogliate a fare investimenti rischiosi coi soldi dei risparmiatori. Infatti se l’investimento andrà bene le banche avranno grandi guadagni, se l’investimento andrà male nessun problema… le perdite saranno pagate dai risparmiatori.

    • -4.1
      novecento

      A dire il vero un precedente c’e’. Il governo Amato (forse 92/93) prelevo’ dal conto corrente deli italiani il 06%. Naturalmente non successe nulla, solo qualche polemica.

  • -5
    MAXIMUS

    novecento ha scritto :
    Non sono cosi’ sicuro. E’ vero che se metti in circolazione il fiorino lo fai 1 a 1. Ma tu il mutuo lo hai fatto in euro soldi che vengono stampati dalla BCE.. Con il fiorino per trovare beneficio bisogna svalutare del 30% almeno, quindi puo’ essere che la tua rata sia maggiorata di questo 30%. E’ vero pero’ anche che il tuo stipendio avrà una rivalutazione in termini di potere d’acquisto interno superiore del 20% circa pertanto risparmierai ad es. sulla spesa sui vestiti. Alla fine dei conti dovresti mettere in conto circa un 10% in piu’ che probabilmente potrai accantonare lavorando di piu’ visto che le esportazioni andrebbero alle stelle (questo è sicuro). Naturalmente questo non e’ un dato scientifico e quindi sarebbe auspicabile che magari una previsione possa essere fatta da qualcuno che sicuramente ha già studiato il fenomeno. Un saluto a tutti come sempre e un abbraccio a Claudio.

     

    Non è così. In questi casi vige la celebre “lex monetae”: ogni stato sovrano ha il diritto di individuare la valuta con cui regola gli scambi interni ed esterni e può, in qualsiasi momento, decidere di ridenominare addirittura i titoli del debito pubblico. Nello stesso codice civile italiano vi sono due articoli che definiscono la ridenominazione legale di crediti e debiti nella valuta a corso legale nello Stato.

    Per dimostrarti che è così, ti ricordo che i vecchi mutui in lire vennero ridenominati in euro, con l’ingresso dell’Italia nell’eurozona.

    Mentre i vecchi mutui in ECU rimasero tali in quanto erano mutui in valuta straniera liberamente adottati dai cittadini… (e come se fossero mutui in dollari).

    Quanto ad una valuta in rapporto 1 a 1, sarebbe stupidissimo e non necessario fare diversamente…

    • -5.1
      Mjollnir

      Sono d’accordo.

      Se ti va puoi ascoltare l’intervento di Nando Ippoliti qui sotto che trovo in relazione ai tuoi post scritti qui sopra

      http://www.youtube.com/watch?v=0TPZcAcvIVQ

      Un po lunghetto, ma interessante e facilmente comprensibile.

      Aggiungo che a mia modesta opinione il numero uno da mettere nella lista è Nino Galloni.

    • -5.2
      novecento

      Ecco bravo, Galloni dovremmo tirarlo dentro è di una conoscenza ed esperienza inaudita. Potrebbe essere molto utile al paese

    • -5.3
      MAXIMUS

      Concordo con te che serva ben più autorevole parere.

      Tieni presente che i trattati internazionali sono sicuramente potenti, tuttavia prevedonoo sempre la clausola di salvaguardia nell’interesse nazionale. 

      Ti segnalo su youtube un’ottima intervista di Claudio Messora a Claudio Borghi, intitolata: “come si esce dall’euro”, nella quale vengono spiegati benissimo effetti ed eventi…

      Se invece vuoi leggere il bel libro di Alberto Bagnai, “il tramonto dell’euro”, a pag. 344-345 spiega gli effetti per i debiti privati nazionali e per il debito pubblico.

       

    • -5.4
      novecento

      Mi pare un ottimo ragionamento, anche ricercato pertanto affidabile. Il sunto del mio discorso deriva daghli impegni che l’italia ha preso con mastrict e lisbona. Poi c’e’ il discorso del valore nominale. Se tu sei in una isola deserta ed emetti moneta per i 100 abitanti dell’isola è il popolo che da valore nominale a quella moneta perche’ la moneta in se vale 5 centesimi carta piu’ inchiostro. Allora uscendo dall’euro la germania ad esempio potrà a questo puntoi rivalutare la sua moneta (cosa che non puo’ fare adesso) quindi se tu svaluti del 30% e la germania rivaluta del 30% c’e’ un dislivello del 60%. Il discorso dopo le firme di Prodi si è complicato ulteriormente. Se tu hai una legge siusta italiana e una ingiusta europea devi applicare quella europea. Chiedo un intervento comunque della Napoleoni su questo o Bagnai che sicuramente sapranno essere piu’ chiari.

    • -5.5
      MAXIMUS

      seconda precisazione.

      La svalutazione non è una cosa alchemica o astratta, risponde a precise regole.

      Se l’Italia oggi uscisse dall’euro, sarebbe ad una svalutazione pari esattamente al 13%.

      Sai come si calcola questo numeretto preciso?

      Prendi l’inflazione media italiana dall’entrata nell’euro (cioè il 2,5% annuo medio per 13 anni) e sottari l’inflazione media tedesca nello stesso periodo (cioè 1,5% annuo per 13 anni) e scopri che, a parità di moneta, l’Italia ha accumulato una rivalutazione rispetto all’euro tedesco di 13 punti percentuali.

      Quindi il 13% è la vera svalutazione tecnica che ci attende.

      Se poi includi gli aspetti psicologici iniziali, potremmo arrivare ad un 20% circa. Valore a sua volta da non confondere con l’inflazione, che il tal caso potrebbe andare dal -1% al + 5%.

      Nel 1992 la lira venne svalutata di 20 punti percentuali, ma l’inflazione nello stesso periodo passò dal 5,5% al 5%… bel paradosso no?

      E poi stai tranquillo, la Germania non ha nessun interesse a rivalutare, ha solo adesso l’interesse a risquotere i crediti commerciali cumulati verso Spagna, Grecia, Cipro ecc. in euro.

      L’inflazione e la svalutazione infatti sono nemiche dei creditori ed amiche dei debitori.

      Riscossi i crediti i tedeschi giocheranno a svalutare la loro divisa esattamente come fanno ora giapponesi, americani, cinesi, inglesi ed altri popoli non stupidi come questi. 

  • -6
    Cesarito
    A CHE SERVE IL REFERENDUM SULLA TRAPPOLA DELL’EURO?

    Un referendum su un argomento così importante e così specialistico, sul quale è stata fatta disinformazione per vent’anni e ancora viene fatta a reti unificate, sarebbe inutilmente rischioso. I referendum si fanno quando è in gioco una valutazione morale, etica, di vita vissuta e di sentire diffuso. Allora dovremmo fare un referendum su ogni punto del programma. Anzi, proprio sull’euro, data la disinformazione main-stream, avremmo probabilmente un risultato falsato dai sentimenti di paura e dalla ignoranza in materia, quando ad un tecnico vero, ma NON prezzolato dalla Goldman Sachs come invece sono Draghi, Monti e (sorpresa..) anche Prodi, l’euro risulta facilmente come un’assurdità palese in assenza di unione politica e fiscale, cosa che potrebbe essere individuata anche da uno studente di economia del primo anno (magari non della Bocconi..). 
    Tanto per farvi capire che non sono prevenuto, vi dico una cosa: l’euro è un grande progetto, ma per realizzarlo senza estesi drammi sociali (la Grecia non vi basta?) bisogna USCIRNE in fretta, ricominciare daccapo costruendo PRIMA una vera unione politica e fiscale, oltre che bancaria, e SOLO POI provvedere ad una unione monetaria, a quel punto fattibile come fu negli Stati Uniti d’America. 
    Purtroppo i tedeschi ci stanno già dimostrando che non rinunceranno facilmente all’enorme vantaggio che in questi anni hanno accumulato sui loro concorrenti (il principale siamo noi, lo sapevate?) e temo inoltre che nemmeno i banchieri privati della BCE rinunceranno al diritto (scippato al popolo sovrano) di stampare moneta e di prestarcela a caro prezzo e senza alcuna pietà.
    Quindi, se non si raggiungerà un accordo, dovremo uscirne con un atto unilaterale, possibilmente prima del default, proprio per evitarlo..
    Ora il quadro è drammaticamente diverso, e chi non è in grado neppure di leggere i disastri sociali, le disparità tra Stati dell’Europa centrale e periferica sotto tutti i punti di vista grazie all’euro e non alle altre diversità (che prima non costituivano un problema così grande), non dovrebbe neppure parlarne di questi argomenti, perché l’economia non è il calcio e se giochiamo a fare gli “allenatori” anche qui, finisce veramente male..

    • -6.1
      Filipites

      L’Euro, per la Germania è un vantaggio e per l’Italia no.Perché?Il motivo sta nel fatto che la Germania ha/é un sistema economico/industriale efficiente,che funziona?(Tutti per uno,uno per tutti?)

      Perché la corruzione nella P.A.non è dilagante come in Italia,la burocrazia è inesistente,la evasione fiscale è ai mini i termini,non ha quattro mafie,LO STATO,ogni ANNO non deve sborsare circa 800 milioni di euro per FINANZIARE LA CHIESA CATTOLICA IN ITALIA.Tutto ciò ha determinato nel tempo,2022 miliardi di debito pubblico?

      Questo significa non avere un SISTEMA Paese Italia (economico/industriale e burocratico efficiente?)Una volta,avevamo l’IRI Istituto Ricostruzione Industriale)smantellato da ROMANO PRODI.Anzichè eliminare le clientele DEMOCRISTIANE e le incapacità MANAGGERIALI, ha distrutto il sistema industriale efficiente,che tutto il mondo ci invidiava.ADESSO,ADDIRITTURA, LO PROPONGONO COME CAPO DELLO STATO.E’UNO SCANDALO,E UNA VEROGNA!!!!!!!!!!!!!! 

    • -6.2
      Clausius

      Completamente daccordo cesarito! Rimane un problema enorme: la disinformazione a cui sono sottoposti i teleudenti non vedenti e dai riflessi incondizionati alla Pavlov.Così hanno ridotto il populino.Qualcosa passa ma sono briciole.La Napoleoni ha provato a dir qualcosa in un’intervista su RAINEWS ma arrivati al dunque gli hanno bruscamente levatoo il microfono.

      Mi piacerebbe che L.Napoleoni rispondesse a questa domanda: cosa ha pensato in quell’occasione?

  • -7
    ferlingot

    ma visto che nella maggior parte dei casi tutti la pensano allo stesso modo e che cioè questo modello di europa e di moneta privata sta distruggendo l’80% dei paesi europei (pigs), e che mi sembra davvero impensabile che l’80% di questi popoli si faCCIA MASSACRARE da una minoranza di cerebrolesi

    io dico,voi economisti,sociologi,costituzionalisti  che non condividete questa europa,

    perche’ non provate ad unirvi in un conclave e dimostrare con intelligenza quante persone sono in disaccordo con questa visione criminale della bce, del fm,i della trika,

    anche perche’ se ci troviamo a parlare come in un confessionale di queste notizie così pesanti ed importanti,queste notizie rimangono limitate.

    signora napoleoni,io la stimo molto e condivido al 100% il suo pensiero sul debito e sull’europa e la reputo intellettualmente al di sopra di alcuni figuri che invitano in trasmissioni,ma l’altra sera da paragone lei è stata sovrastata dalla malaeducazione di quel becero pd di scarlafotto che non la faceva parlare e che appena iniziava a esprimere un concetto la interrompeva.

    inizio a pensare che queste trasmissioni dove sono invitati + di due ospiti siano l’emblema dello stato italiano dove chi + grida + ha ragione e tutto finisce in caciara.

    gentile claudio,una confessione; non riesco + a comprendere la strategia del m5s

    quale è la tua sensazione?

    attendo,attendiamo risposta.

    p.s. hai news sulla piattaforma liquida?

  • -8
    StefanoBelforte

    Cara Napoleoni,

    scrive anche cose giuste, ma non le condisca con tanta passione politica ed umana basata su percezioni e sensazioni e non su fatti.

    RIcordo a tutti che:

    1. quando si portano i soldi in banca, i soldi diventano della banca di cui siamo creditori, non sono soldi nostri che loro ci tengono in cassaforte contro i ladri. Certo che se la banca fallisce l’abbiamo in quel posto.

    2. fare indebitare le banche per dare soldi agli amici e poi lo stato interviene per sanare il buco coi soldi delle tasse e’ una cosa vecci oltre trent’anni, non l’ha inventata ne’ la BCE ne’ Monti ne’ Cipro. Noi italiani saremo stati polli a non fare nulla per prevenire che arrivasse anche in Europa, ma per chi voleva intendere il tempo non e’ mancato:

    http://useconomy.about.com/od/grossdomesticproduct/p/89_Bank_Crisis.htm

    E il fallimento delle S&L negli USA non e’ stato solo il piu’ grande furto della storia, ma anche una cosa gestita dai rappresentanti eletti del popolo, guidati da Bush Sr. ma anche in quello bello spirito bi-partisan che da noi e’ venuta la moda di chiamare inciucio creando una parloa che in italiano non esiste. Ma siccome ci piace essere ignoranti, forse inciucio ha un suono che piace, chissa’.

    3. alla fine della fiera non si puo’ nascondere il semplice fatto cha a questo punto ci sono troppi soldi (finti) in circolazione nel mondo, che i debiti non potranno mai essere ripagati e che in un modo o nell’altro tutto il mondo si sta agitando per definire chi paghera’.

    http://www.economist.com/blogs/buttonwood/2013/03/euro-zone-crisis-0

    Magari davvero pagassero solo quelli che si ono arricchiti negli ultimi 20 anni !!!!

    Insomma, basta con “il complotto giudaico massonico” che anche quello e’ una roba parecchio stantia. Il problema e’ che finche’ i politici davano favori a destra e sinistra gli italiani li hanno votati felici e felicemente si sono lasciati rinc*****nire da TV e Calcio, anche chi i regali e favori non li prendeva. Almeno duemila anni fa davano panem et circenses, qua abbiamo solo i circenses ! La colpa non e’ “dei partiti”, e’ nostra, degli italiani. E ben venga un atto di rivolta, di coraggio, di stizza e via con questa crosta particia e tutti a casa etc…  quello che mi fa inc**zare pero’ e’ che si sia voluta la crisi perche’ questoi sia venuto fuori. Ora che la gente e’ nella cacca dice no a PD, PDL, e via.. ma .. dieci anni fa, cinque anni fa… anche solo tre anni fa… dove erano questi 8M e passa di italiani ?

    E dove saranno quando avranno pagato il mutuo ?

    questa e’ la vera tragedia.

    • -8.1
      MAXIMUS

      I tuoi mi sembrano commenti parziali e castranti.

      Di fatto tu accetti la logica mercantilista e moralizzante germanica: chi ha il debito (schuld – in tedesco “colpa”) redima i propri peccati e faccia i compiti a casa + l’inflazione alla weimar dipende da quante banconote circolano + se lo Stato stampa moneta fa clientelismo ecc.

      Guarda che la Germania occulta, rispettando l’ESA-95 (regolamento contabile pubblico europeo), circa 700 miliardi di euro di debito pubblico, nei passivi bancari delle banche pubbliche (tipo la KFW – Kreditanstalt fuer Wiederaufbau, o la Commerzbank ecc, controllate da stato e lander), solo perchè formalmente di diritto privato e con ricavi al 51% non pubblici, con l’effetto di foraggiare la propria economia attingendo liberamente ai prestiti della BCE allo 0,75% con cui tiene inoltre bassi gli interessi sui Bund.

      L’Italia minchiona invece aggiunge al proprio debito pubblico il passivo (le obbligazioni postali) della cassa depositi e prestiti.

      Risultato: se usassimo la logica tedesca, con la pubblicizzazione di una banca, potremmo occultare il 20% del nostro debito pubblico e potremmo foraggiare Stato e imprese nazionali, a tassi di poco sopra lo 0,75%

       

    • -8.2
      StefanoBelforte

      Caro Maximus, non pretendo certo di sapere il modo migliore per nascondere i debiti, le landsbank tedesche sono ovunque additate come un problema, ma .. se ‘fare come la germania’ aiuta, perche’ non lo fa anche l’Italia ? Facciamoci comandare da loro e festa finita.

    • -8.3
      MAXIMUS

      Certo Stefano che fare come la Germania sarebbe il male minore…

      Ma io vorrei il bene maggiore per il mio Paese.

      Lo scorso fine settimana sono andato per la prima volta (da adulto) a Padova, quasi per sbaglio.

      C’è una grandiosità culturale e storica mostruosa nel nostro Paese.

      E’ inaudito che noi che abbiamo inventato tante belle cose e, purtroppo, anche le banche moderne, paradossalmente dobbiamo farci fottere con questi strumenti dagli ultimi arrivati.

      A me non va e a te?

  • -9
    PAPEBIKE

    CARO CLAUDIO…I RUSSI SONO STATI AVVERTITI DAGLI AMICI TEDESCHI ANCORA DUE MESI FA’ E TI POSSO ASSICURARE CHE SOLDI RUSSI NON C’ERANO.

    MA C’ERANO ALTRI RICCHI DA COLPIRE E QUELLI NO LI HA AVVERTITI NESSUNO!!!

    SI STANNO SPARTENDO L’EUROPA… E NESSUNO SE NE ACCORGE….

    LEGGI IL MIO BLOG SULLA PAGINA

    FACEBOOK—–> Sbloccatemi perfavore tengo famiglia ciaooooooooooo 

     

  • -10
    00288400
    Come la Germania ha mangiato i pasti degli altri dopo la nascita dell’Euro:
     
     
  • -11
    Conte Catellani

    Albert_one ha scritto :
    Se si passa dall’euro alla Lira l’unica soluzione sensata è che sia i crediti che i debiti vengano rinominati in Lire. Poi quali sarebbero i debiti delle banche? Le obbligazioni bancarie per esempio? Bene, quindi lo scenario sarebbe: mi rimborsi il mutuo in valuta svalutata, mentre vuoi che ti rimborsi i miei bond in valuta buona. Allora io ti aumento gli interessi sul mutuo per recuperare. Ammazza che contorsioni!

    Non so di quali contorsioni tu parli, ma ti faccio presente che le banche oggi come oggi hanno debiti e crediti in euro, dollari e altre valute con tutta europa e mezzo mondo, banche stati e altre istituzioni finanziarie e industriali. Quindi non parlo di un debito e di un credito che si compensano, e che ovviamente non rileva se siano denominati in euro, lire, o pizze di fango. Qui si parla, nel mondo reale intendo, non in qualche mondo autarchico di fantasia più chiuso della corea del nord, di banche che dovrebbero per forza mantenere debiti in euro (o in $) anche dopo la conversione, con annessi costi. E certo non possono non far ricadere il costo della raccolta sugli impieghi (i mutui). A meno, certo, di dichiarare il default. Pure le banche, oltre allo stato.

    A quel punto… be’ vale tutto, puoi anche giocare con i soldi del monopoli.

     

  • -12
    altocla

    Cara Dott.ssa Napoleoni, pur condividendo tutte le sue analisi relative ad Eurolandia e ad una possibile “exit strategy” dell’Italia dalla stessa, c’è una cosa che non ho ancora capito. Per tutti coloro che come me hanno contratto un mutuo per l’acquisto della prima casa, e sappiamo che in Italia sono in molti, cosa succederebbe in caso di uscita dell’Euro ai vari tassi di interesse fissi e variabili ? La pregherei in una sua prossima analisi di approfondire questo passaggio perchè sono convinto che è un argomento caro a molti. Distinti saluti.

    • -12.1
      luk

      Se si torna alla lira e la lira si svaluta (come ovviamente succederebbe, altrimenti a che serve la lira) il mutuo sarà molto più costoso perchè le banche devono continure a pagare i loro debiti in euro. La svalutazione della moneta nazionale è equivalente ad una patrimoniale sui mutui e sui titoli di stato. Un regalo alle imprese che esportano, pagato da tutti gli altri.

    • -12.2
      MAXIMUS

      se si torna alla lira i mutui vengono convertiti 1 euro a 1 lira. I tassi fissi rimarranno tali mentre quelli variabili varieranno a seconda di chi governerà la moneta e per quale fine: se verrà usata dallo Stato per il fine pubblico il potere reale d’acquisto degli stipendi migliorerà e potrai pagarti il mutuo anche meglio che con gli euro. Se verrà usata da una banca centrale privatizzata, nell’interesse delle banche, la tua situazione sarà simile a quella di ora con l’euro.

      In ogni caso non sarà una passeggiatina. L’unica cosa però che ti dico con certezza è che non devi ragionare solo sulle passività (il mutuo) ma anche sulle attività (il reddito, i risparmi e la casa). Stando nell’euro, con fiscal compact e patti di stabilità vari, ci saranno talmente tanti drenaggi fiscali (sul reddito, sul conto corrente e sulla casa) che, a parità di mutuo, potresti non avere le entrate sufficienti per pagarlo.

      Quindi il mio bilancio è nettamente a favore dell’uscita dall’euro!

    • -12.3
      novecento

      E’ doveroso aggiungere che l’uscita dall’euro o l’istituzione di banche sovrane parallele deve essere fatta coinvolgento gli altri paesi (piigs). Temo altrimenti ritorsioni terroristiche. Aggiungerei ancora che bisogna incoraggiare la produzione agricola, grano, carne, al fine di rendere elastico il mercato interno importando il meno possibile o al massimo importando solo dai piigs con un accordo preventivo. Per qunto riguarda l’energia ritengo che sia un falso problema in quanto coinvolge il 1,7 del nostro pil ma potremmo ad esempio intervenire sulle accise e sull’IVA che sono circa il 70% del prezzo del petrolio.

    • -12.4
      novecento

      Non sono cosi’ sicuro. E’ vero che se metti in circolazione il fiorino lo fai 1 a 1. Ma tu il mutuo lo hai fatto in euro soldi che vengono stampati dalla BCE.. Con il fiorino per trovare beneficio bisogna svalutare del 30% almeno, quindi puo’ essere che la tua rata sia maggiorata di questo 30%. E’ vero pero’ anche che il tuo stipendio avrà una rivalutazione in termini di potere d’acquisto interno superiore del 20% circa pertanto risparmierai ad es. sulla spesa sui vestiti. Alla fine dei conti dovresti mettere in conto circa un 10% in piu’ che probabilmente potrai accantonare lavorando di piu’ visto che le esportazioni andrebbero alle stelle (questo è sicuro). Naturalmente questo non e’ un dato scientifico e quindi sarebbe auspicabile che magari una previsione possa essere fatta da qualcuno che sicuramente ha già studiato il fenomeno. Un saluto a tutti come sempre e un abbraccio a Claudio.

    • -12.5
      firebat792

      Non sono un economista ma credo che la maggioranza dei mutui contratti in Italia sia collegata al tasso Euribor, in caso di uscita dall’euro sarebbero ridenominati nella nuova valuta e mantenuti collegati all’Euribor.

  • -13
    rastafari

    Dal blog “Voci dall’estero”


    Memorandum FMI per crisi Cipro

    Ecco le principali linee guida.

    Sulle pensioni: 

    Congelare le pensioni del settore pubblico;

    Aumentare di due anni l’età pensionabile;

    Ridurre il trattamento preferenziale nei piani di previdenza sociale di particolari categorie di impiegati pubblici, come i membri dell’esercito e della polizia;

    A partire dal gennaio 2013 ridurre le pensioni del regime generale di previdenza sociale dello 0,5% al mese per i pensionamenti anticipati, in linea con il previsto aumento dell’età minima per il diritto alla pensione che dovrà essere portata a 65 anni tra il 2013 e il 2016 (con un aumento di 6 mesi all’anno);

     Sulle entrate fiscali:

     • Aumentare l’aliquota IVA standard dal 17% al 18%;

    • Aumentare le tariffe dei servizi pubblici di almeno il 17% del valore corrente;

    Introdurre un contributo permanente del 3% sui redditi da pensione pagati dal Fondo per le Vedove e gli Orfani dei funzionari statali attualmente esenti;

    Assicurarsi ulteriori entrate dalla tassazione sulla proprietà immobiliare di almeno 70 milioni;

    Aumentare l’aliquota dell’imposta sul reddito delle società al 12,5%; aumentare l’aliquota di imposta sugli interessi e i dividendi al 30%;

    Aumentare il prelievo sui depositi bancari da parte delle banche e istituti di credito a Cipro dallo 0,11% allo 0,15% con un 25/60 delle entrate da destinaree a un fondo speciale per la stabilizzazione finanziaria;

     Sulla spesa sociale:

    • Garantire una riduzione delle spese totali per i trasferimenti sociali di almeno 113 milioni di euro attraverso:

    (a) l’abolizione di una serie di regimi ridondanti e sovrapposti (!) come l’assegno di maternità, gli assegni familiari e altre indennità per l’istruzione,

    e (b) l’abolizione dell’assistenza finanziaria pubblica alla previdenza integrativa, l’abolizione delle gratifiche e indennità speciali per i fondi pensione. 

    • Sottoporre a studio aggiornato la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale; 

    • Abolire tutte le esenzioni per l’accesso ai servizi sanitari basate sul reddito, con l’eccezione delle persone che soffrono di disturbi cronici gravi;

    • Prevedere delle soglie di reddito per i servizi pubblici gratuiti in linea con i criteri di accesso all’assitenza sociale, assicurando tuttavia che la contribuzione al costo del servizio sanitario sia regolato in modo da tutelare gli individui e le famiglie da spese effettivamente disastrose;

    • Aumentare le tariffe per i servizi medici del 30%  creando una formula di contribuzione che preveda tariffe di accesso ai servizi basse o anche gratuite per i servizi medici di base e contribuzioni più alte per le prestazioni specialistiche per tutti i pazienti, senza considerazione dell’età;

     Imprese pubbliche e privatizzaioni:

    • Le autorità dovranno approntare un piano di privatizzazioni per migliorare l’efficienza, incoraggiare l’afflusso dei capitali stranieri e ripristinare la sostenibilità del debito (compresa la privatizzazione dei monopoli naturali, telefonia, elettricità, porti e proprietà immobiliari) ;

     Mercato del Lavoro:

     Obiettivi chiave per limitare l’impatto della crisi sull’occupazione:

    • riformare il sistema di indicizzazione dei salari commisurandolo al miglioramento della competitività dell’economia e permettendo ai salari di aumentare in linea con la produttività;

    • riformare i sussidi alla disoccupazione perché questi non confliggano con l’incentivo a cercare lavoro, mirando il sostegno ai casi più vulnerabili, per rafforzare le politiche attive e contenere l’impatto sulla finanza pubblica delle crescente disoccupazione; il piano di riforma dell’assistenza sociale dovrà essere adottato previo accordo con i partners del programma;

    • Attenuare il differenziale di competitività collegando ogni variazione dei minimi salariali alle condizioni dell’economia. Ogni variazione dei minimi salariali dovrà essere concordata con i partners del programma;

     Tanti altri deliziosi particolari nel testo originale. 

     E, ultimo ma non meno importante:

    • Aumentare le accise sulla birra e sull’alcol etilico

     

  • -14
    Euroleso

    La Germania contro l’Europa (censurato da El Pais)

    Nel mio articolo di oggi (24 marzo 2013 n.d.r.) de L’Andalusia in El Pais ho commentato la strategia economica che la Merkel sta attuando, con enormi danni verso il resto d’Europa. Una strategia che ricordo sfortunata, economicamente, alla ricerca di “spazio vitale” per la Germania di Hitler ….

    “E ‘molto significativo il fatto che di solito si parla di ” punizione ” per fare riferimento a misure che la Merkel ei suoi ministri impongono ai paesi più colpiti dalla crisi”. Raccontano ai loro compatrioti che devono punire la nostra irresponsabilità per i nostri rifiuti a non pagare i nostri debiti ai tedeschi.

    Ma il ragionamento è falso, perché non sono le persone chiamate irresponsabili dalla Merkel che è determinata a punire, ad esserlo, ma lo sono le banche tedesche, che protegge e quelle di altri paesi a cui hanno prestato, che lo fanno con irresponsabilità, per guadagnare miliardi. 

    I grandi gruppi economici europei sono riusciti a stabilire un modello di unione monetaria molto imperfetta e asimmetrica che si riproduce rapidamente e che ha ampliato le disuguaglianze tra le economie originali che sono state integrate. E grazie alla sua capacità enorme di investimento e il grande potere dei governi  e delle grandi aziende del Nord sono stati in grado di mantenere molte aziende e settori, anche interi paesi periferici, come la Spagna.

    Questo ha causato enormi deficit commerciali ed eccedenze e quest’ultime soprattutto in Germania e, in misura minore, negli altri paesi. 

    Parallelamente, le politiche dei vari governi tedeschi concentra più reddito in cima alla piramide sociale, aumentando il suo già alto livello di risparmio. Dal 1998 al 2008 la ricchezza del 10% dei più ricchi della Germania  si è alzato dal 45% al ​​53% del totale, mentre per il 40% è sceso al di sotto del 46% per giungere al 40% meno tre per il 50% dei più poveri son scesi dal 4% all’1%. 

    Queste circostanze hanno messo a disposizione delle banche tedesche enormi somme di denaro.

    Ma invece di dedicarlo a migliorare il mercato interno tedesco e la situazione dei livelli di reddito più bassi, li hanno usati (circa 704.000 milioni di euro fino al 2009, secondo la Banca dei Regolamenti Internazionali) per finanziare il debito delle banche irlandesi, la bolla immobiliare spagnola, il debito privato o per speculare in quello greco, le banche tedesche piene di titoli tossici hanno reso il debito privato nei paesi europei periferici disseminato di titoli tossici (900.000 milioni di euro nel 2009). 

    Allo scoppio della crisi sono stati gravemente perturbati, ma ottenuta la loro insolvenza, piuttosto che apparire come il risultato della loro imprudenza e grande irresponsabilità (che non si riferisce alla Merkel), si presenta come il risultato del rifiuto e del debito pubblico dei paesi in cui le banche li avevano servito. I tedeschi ritirarono rapidamente i loro soldi da questi paesi, ma il debito è rimasto nei bilanci delle banche. La Merkel è emersa come il campione dei banchieri tedeschi e li ha aiutati lanciando due strategie. 

    Primo, i salvataggi, sono stati venduti come se avessero avuto lo scopo di salvare il paese, ma in realtà sono stati costituiti per dare ai governi denaro in prestito e pagare persone per trasmetterle alle banche nazionali in modo da recuperarli il più presto possibile e pagare immediatamente i tedeschi. Un altro punto, evitare alla radice che la BCE riducesse gli attacchi speculativi contro il debito della periferia, l’aumento dei premi per il rischio degli altri verso il basso,  è finanziato dalla Germania.

    La Merkel, come Hitler, ha dichiarato guerra al resto d’Europa, per assicurarsi lo spazio economico vitale.

    Siamo puniti, non per proteggere le loro imprese e banche, ma per nascondere davanti ai suoi elettori la vergogna di un modello che ha alzato il grado di povertà nel paese,  il più alto degli ultimi 20 anni, che il 25% dei dipendenti guadagna meno di 9,15 € / ora, a cui  è interessata la metà della popolazione, come ho detto, hanno come reddito un misero 1% della ricchezza nazionale. 

    La tragedia è la collusione massiccia tra gli interessi finanziari paneuropei che dominano il nostro governo, e questi, che invece di difenderci con patriottismo e dignità, hanno tradito ed agito come semplici comparse della Merkel.

    Juan Lopez Torres (Economista dell’Università di Siviglia)

    Fonte: http://sadefenza.blogspot.it/2013/03/la-germania-contro-leuropa-juan-lopez.html

    • -14.1
      MaxP.

      Gli stregoni del male tra cui la Merkel però continuano a scaricarsi le loro colpe cincolpando “IL DEBITO SOVRANO DEI PAESI PIGS”…

      Speriamo che il tedesco medio capisca che il fatto che anche lui non guadagna, mediamente, più di 9€ all’ora, dipenda non per colpa degli Italiani, ma  per colpa della dirigenza tedesca che numericamente conta 1% della popolazione, che però ha un potere d’acqisto superiore del 50%, dovuta al fatto che la ricchezza si è scelto di spostarla tutta SOLO verso quest’ultima classe.

      La CONCENTRAZIONE della ricchezza è il vero “CANCRO” da combattere a livello mondiale, che colpisce tutti i cittadini di questo pianeta, senza distinzione di nazionalità.

      1400 persone detengono più del 50% dell’intera ricchezza mondiale.

      Speriamo che a Settembre alle prossime elezioni tedesche, i tedeschi decidano MASSICCIAMENTE (non come noi Italiani) in un cambiamento di FIDUCIA a livello politico.

      Questo gesto “forse” cambierà qualcosa…………

  • -15
    Rebel

    Irritante, in malafede e responsabile anche.. Responsabile sicuramente: purtroppo non ho strumenti sufficienti per uscire da questa situazione che mi strangola da quando ho memoria e coscienza.Come posso dire: parlare di banche, euro e tutto il solito monnezzaio significa cercare di arrivare al bandolo della matassa senza capire che è proprio il sistema socio enocomico dalla sua base ad essere marcio. Non è possibile trovare una soluzione con gli elementi in gioco, poichè essi sono il frutto di un modello incociliabile con ogni forma di evoluzione e progresso del genere umano. Insieme ad esso ci siamo pure noi che con i nostri consumi e le nostre scelte quotidiane siamo complici cercando nel relativo la soluzione quando invece è l’assoluto andato a male.E’ solo questione di tempo, sta crollando tutto, è arrivato il nostro turno.Il “benessere” insieme a tutto quello che ci sta dentro , si è trasferito nei paesi che prima “pagavano” per regalare a noi ritmi di consumo fuori da ogni logica.La festa è finita e il problema non è l’euro, le banche, Berlusconi e tutto il resto degli argomenti soliti trattati. Forse ora sono riuscito ad essere un pò più chiaro.Scusate la provocazione del messaggio precedente.

  • -16
    Rebel

     Per quanto vogliamo continuare a vivere sopra le nostre umane possibilità continuando a pensare che la colpa è delle banche, dell’euro e di questa min***a?

    • -16.1
      Mr. Age

      Per Mjollnir e Euroleso

       

      Vorrei ricordarvi che il problema non è tanto nell’Euro, nella Lira, nel Fiorino o nello Scudo, piuttosto si tratta di avere una moneta privata o una moneta sovrana!

       

      Fintanto che tollereremo che la Banca d’Italia sia privata non risolveremo niente uscendo dall’Euro.

      Il primo atto deve essere quello di NAZIONALIZZARE LA BANCA D’ITALIA che oltretutto è stata ceduta ILLEGALMENTE ai privati!

      Vi ricordo che al momento della cessione ai privati l’art. 3 dello statuto della Banca d’Italia recitava:

       

      Il capitale della Banca d’Italia è di 156.000 euro rappresentato

      da quote di partecipazione di 0,52 euro ciascuna (4)

      .

      Le dette quote sono nominative e non possono essere possedute

      se non da:

      a) Casse di risparmio;

      b) Istituti di credito di diritto pubblico e Banche di interesse nazionale;

      c) Società per azioni esercenti attività bancaria risultanti dalle operazioni di cui all’ art. 1 del decreto legislativo 20.11.1990, n. 356;

      d) Istituti di previdenza;

      e) Istituti di assicurazione.

      Le quote di partecipazione possono essere cedute, previo consenso

      del Consiglio superiore, solamente da uno ad altro ente compreso nelle

      categorie indicate nel comma precedente. In ogni caso dovrà essere

      assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale

      della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza

      delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici.

    • -16.2
      MAXIMUS

      No… sai, grazie a gente come te, chi ci fotte ci chiede di comprare di tasca nostra anche il celebre unguento che inizia con la V…  

      Che tristi manie di inferiorità italica!

    • -16.3
      MAXIMUS

      o forse solo uno/a sciocco/a…

    • -16.4
      Mjollnir

      Si capisco cosa vuoi dire.

      Io personalemnte mi muovo in queste direzioni di fronte a prestunti influencer:

      Quando ho tempo rispondo con competenza e sugo il thread del post fino alla a giungere ad un buon livello di evidenza della mia testi (a volte è impossibile in quanto non sia un interlocutore che risponde in modo logico).

      Ingoro il post quando lo vedo solo provocaorio

      Cerco di contribuire in modo argomentato alle tesi proposte da altri contro gli influencer.

      A volte mi inc**zo e basta

      Ovviamente tutto questo richiede un sacco di tempo e mi trovo a riproporre spesso le stesse argomentazione.

      Forse un esperto di comunicazione come Claudio ha un prontuario per queste situazioni.

      Non so quali siano i Vostri obbiettivi nello scrivere su questo o altri blog, ma il mio è quello di diffondere il piu possibile la conoscenza di certi aspetti riguardanti in particolar la moneta e la sua gestione con le relative implicazioni, aspetti che vengono taciuti da moltissimo tempo anche e soprautto negli e dagli ambienti accademici. Tali aspetti  a mio avviso dovrebbero essere insegnati e far parte della nostra cultura fin dalle scuole elementari, affinche’ questa grande truffa da parte di “pochi” non si perpetui come ha fatto almeno negli ultimi 600 anni.

       

    • -16.5
      00288400

      Commenti come questo denotano un’assoluta incapacità di intellegere la realtà! Mi rifiuto di credere che ci possa essere ancora gente che pensa in questo modo. Nel rispetto quindi della tua intelligenza voglio pensare che tu sia in malafede. Solo in questo caso le tue parole hanno un briciolo di logica nella perversione del tuo pensiero….!  Nel linguaggio informatico tu sei palesemente un TROLL!  Complimenti anche per l’educazione del linguaggio che usi…

    • -16.6
      Euroleso

      @Rebel

      Ammesso che tu non ti sia bevuto il cervello, vuoi tirare fuori un concetto intellegibile che non sia quello di questa min***a?

    • -16.7
      Mjollnir

      Devo fare i complimenti per il self-control dimistrato da tutti quelli che, qui sopra, hanno riposto al post di Rebel. Io non riesco a stare cosi calmo di fronte a certi post.

      Piu’ in generale quale credete che sia la migliore strategia, non discriminatoria, di fronte a palesi disinformatori che scrivono su questo blog?

      Ancora piu in generale credete che sia opportuno e proficuo organizzarsi in qualche modo per diffondere meglio l’informazione?

      La senzazione è, infatti, che ci siano molte persone di buona volonta’ su questo blog ma che ognuno segua propri percorsi disperdendo un sacco di energie e di conoscenza.

    • -16.8
      Euroleso

      @Mjollnir

      Mah! Sai, abituato alle parole di Mario Monti, un dilettante come Rebel non mi fa né caldo né freddo. Restare calmi davanti ad un criminale neo liberista, massone bilderberghino è assai più difficile. Altro che le spassose asserzioni di Rebel. Detto questo, Rebel non è neanche tra i più pericolosi, anzi per quel che mi riguarda, pericoloso non lo è affatto. Qui, invece, c’è stata gente che con nick mai visti inonda un post con una decina di interventi, e poi scompare. E comincia a dire: io sono laureato in questo, faccio quella professione là, siamo tutti allenatori del lunedì mattina, etc. etc. Al posto di fare domande sensate alla persona con cui vuole dialogare, comincia dire: ma siete sicuri? Ci sono altre dieci opinioni contro! All’invito, decine e decine di volte, reiterato da tutti noi di leggere e informarsi citandogli le fonti, rispondono: si ma allora quello là … Apparentemente non ci sarebbe nulla di stano, sembra che io stia descrivendo una normale polemica su delle opinioni molto contrastanti, ed invece non è così. Quello che distingue un normale ostinato rompiscatole, dall’approccio impertinente, da un influencer professionista è il fatto che l’influencer è fuorviante; è depistante; usa tecniche psicologiche per incrinare le tue certezze. Se argomenti con convinzione e determinazione arriva persino all’insulto, con lo scopo di smontarti. E poi ha un’altra regola: Dividi et imperat. Cioè mettere zizania. Il tuo invito alla compattezza mi sembra sensato, ma è molto difficile stabilire un percorso comune. Più facile, invece, è conoscere le caratteristiche di un troll, riuscire ad isolarlo, e anche senza discriminarlo, disarmarlo. Questo lo può fare singolarmente chi viene preso di mira o è sotto attacco. L’esperienza conta molto. Se mi aiutate, insieme, si potrebbe costruire una lista delle caratteristiche proprie del trolling, al fine di favorirne una facile identificazione. Per quel che mi riguarda, mi metto al lavoro.

    • -16.9
      novecento

      Con “di questa min***a” ti riferivi per caso alla testa che ha prodotto il tuo profondo quesito?

  • -17
    paulet

    Per favore proponete al più presto un intervista a Paolo Barnard (MMT)…grazie a tutto lo staff di BYOBLU , grazie a Claudio Messora per tutto il lavoro svolto in modo così eccellente!!

    • -17.1
      novecento

      ottimo paulet e aggiungo barnard e bagnai smettetela di litigare tra voi siete i nostri paladini e abbiamo bisogno di tutti e due.

  • -18
    MAXIMUS

    novecento ha scritto :
    ottimo paulet e aggiungo barnard e bagnai smettetela di litigare tra voi siete i nostri paladini e abbiamo bisogno di tutti e due.

     

    Bravissimo novecento.

    sollecitiamo tutti ad unire le forze!!!

    Ho mandato un messaggio in tal senso a bagnai e non lo ha ancora pubblicato…

  • -19
    Conte Catellani

    luk ha scritto :
    Se si torna alla lira e la lira si svaluta (come ovviamente succederebbe, altrimenti a che serve la lira) il mutuo sarà molto più costoso perchè le banche devono continure a pagare i loro debiti in euro. La svalutazione della moneta nazionale è equivalente ad una patrimoniale sui mutui e sui titoli di stato. Un regalo alle imprese che esportano, pagato da tutti gli altri.

     

    Sono assolutamente d’accordo, se si torna alla lira, per chi ha un mutuo in euro e tassi legati all’euro sarà una catastrofe, aumento in conto capitale pari almeno alla svalutazione e aumento dei tassi pure superiore, questa è l’unica certezza. Che poi aumenti il potere d’acquisto, è tutto da vedere. Ad esempio, il potere d’acquisto dei beni importati sarà molto minore, evidentemente. Bisogna fare molta attenzione a scherzare con queste “ipotesi”, perchè in italia ci sono milioni di famiglie con mutui, e milioni di famiglie che si sono comprate casa proprio grazie ai tassi bassi, e con i tassi della lira non se la sarebbero mai potuta comprare. Quindi attenzione, altro che Imu.

     

    • -19.1
      Albert_one

      Se si passa dall’euro alla Lira l’unica soluzione sensata è che sia i crediti che i debiti vengano rinominati in Lire. Poi quali sarebbero i debiti delle banche? Le obbligazioni bancarie per esempio? Bene, quindi lo scenario sarebbe: mi rimborsi il mutuo in valuta svalutata, mentre vuoi che ti rimborsi i miei bond in valuta buona. Allora io ti aumento gli interessi sul mutuo per recuperare. Ammazza che contorsioni!

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Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Pigi Battista a Paragone: i bambini non sono proprietà dei genitori.

Paragone Pigi Battista Nell'annoso dibattito sui vaccini, ci sono i Free Vax, i No Vax, e poi i Pigi Battista. Quelli che "i bambini non sono di proprietà dei genitori". Certamente non sono una proprietà, così come si intende un oggetto acquistato e privo di diritti. Ma il sottinteso...GUARDA

Rula Jebreal a Porro: tu, uomo bianco sessista!

PORRO VS RULA Scontro tra Rula Jebreal e Nicola Porro: "tu uomo bianco sessista che punti il dito contro una come me"....GUARDA

Barbara Lezzi maltratta Luigi Marattin a Omnibus

Barbara Lezzi Luigi Marattin Barbara Lezzi (M5S) si confronta duramente con Luigi Marattin, consigliere economico della Presidenza del Consiglio, sui dati della disoccupazione che vede l'Italia, nonostante la "cura Renzi", aumentare il distacco rispetto alla media europea. Ricordati di VOTARE Byoblu ai Macchianera Internet Awards...GUARDA

Ilaria Bifarini – L’Ocse dice che tra 60 anni siamo fritti

Ilaria Bifarini, nota al pubblico di Byoblu per la sua intervista di esordio "Neoliberismo e Manipolazione di massa - storia di una bocconiana redenta", approda a Coffee Break, su LA7. "Il modello a tendere degli economisti dell'OCSE da qui a 60 anni, in un report che ho visto personalmente, sarà sempre peggiore: salari sempre più passi e sempre più disuguaglianza". Ilaria Bifarini, nota al pubblico di Byoblu per la sua intervista di esordio "Neoliberismo e Manipolazione di massa - storia di una bocconiana redenta", approda a Coffee Break, su LA7. "Il modello a tendere degli economisti dell'OCSE da qui a 60 anni, in un report che ho...GUARDA

Diego Fusaro: il Sacro Romano Impero della finanza e delle banche

Innanzitutto siamo entrati in un Sacro Romano impero della finanza in cui il sistema bancario detta legge, e noi sventurate plebi europee dobbiamo fare i sacrifici: "sacrum facere". Appunto qualcosa di religioso in nome del sistema bancario, una divinità demiurgica: le sofferenze sono sempre quelle del sistema bancario...GUARDA

Primarie Pd: il confronto Sky tra Renzi, Emiliano e Orlando – Integrale

Confronto Sky Renzi Emiliano Renzi Primarie Pd Integrale - PlayIl confronto Sky tra Matteo Renzi, Michele Emiliano e Andrea Orlando per le primarie Pd - Versione Integrale. ...GUARDA

Fusaro Vs Friedman – L’immigrazione è deportazione di massa: nuovi schiavi contro vecchi schiavi.

Fusaro Vs Friedman Diego Fusaro: "La storia delle ONG che vanno a prendere i poveri migranti che rischiano di annegare è la grande narrazione edulcorante con cui si mettono in pace le coscenze. Il compito della filosofia però è pensare altrimenti e criticare l'esistente, rovesciando le mappe dominanti. Continuiamo...GUARDA

Sgarbi vs Telese: Io non me ne vado, te ne vai tu!

Sgarbi Vs TeleseVittorio Sgarbi manda a quel paese la Costamagna e Luca Telese, e all'invito a lasciare lo studio risponde al conduttore di andarsene lui. Il tema è quello della legittima difesa dagli intrusori in ambito domestico. ...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>