Abbiamo rischiato l’embargo

embargo

di Valerio Valentini

Abbiamo rischiato l’embargo. O qualcosa di molto simile. E siccome, nella concitazione di questi giorni che vedono i vani sforzi per formare un governo, la notizia è passata in secondo piano, è bene sottolinearne la gravità. A dare quest’annuncio è stato lo stesso Mario Monti, riferendo al Senato sulla vicenda dei due marò: “Abbiamo avuto notizia dal sottosegretario agli Esteri, ora vice ministro, Staffan De Mistura che in sede di vertice di Brics cominciava ad essere presa in considerazione, su richiesta indiana, l’ipotesi di misure congiunte nei confronti dell’Italia”. In pochi hanno riflettuto sull’importanza di una tale affermazione: importanza dal valore storico ben più vasto rispetto alla contingenza attuale. Eppure è doveroso farlo, proprio per cercare di capire quali sono gli equilibri geo-politici ed economici che si vanno stabilendo in questi anni e che condizioneranno la nostra vita nei prossimi decenni.

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Innanzitutto, va detto che probabilmente Monti, costretto dall’imbarazzante situazione in cui si era cacciato il suo governo di tecnici non sempre competenti, ha fatto un gesto quasi impensabile per un primo ministro che cerca di far chiarezza su un delicato affaire internazionale: ha detto la verità. Ce lo suggerisce una coincidenza sicuramente non casuale: la decisione di rispedire Girone e Latorre in India, infatti, è stata presa in fretta e furia tra il 19 e il 20 di marzo, appena in tempo per far sì che non scadesse la licenza dei due fucilieri, cosa che sarebbe avvenuta il giorno 22 successivo. E proprio quattro giorni dopo questa scadenza, tra il 26 e il 27, era in programma la quinta conferenza generale dei BRICS, che si è svolta a Durban, in Sud Africa: l’occasione ideale per l’India, che tra l’altro presiedeva il congresso, per sollecitare misure economiche contro l’Italia. Una vera ritorsione insomma, dalle conseguenze imprevedibili, ma sicuramente disastrose per la nostra economia.

Chi sono, i BRICS? Si tratta di un’organizzazione, creata ufficialmente nel 2009, alla quale aderiscono Brasile, Russia, India, Cina e, a partire dal 2011, anche il Sud Africa. È l’equivalente del G8, per intenderci; e ne è anche il competitore, almeno nelle intenzioni dei Paesi che ne fanno parte. Cioè quei Paesi che negli ultimi anni stanno conoscendo uno sviluppo economico straordinario e che mal sopportano le pretese imperialiste dell’Occidente megalomane, che non accetta di relazionarsi con queste nuove potenze da pari a pari. La locomotiva dei BRICS è ovviamente la Cina, che sempre più si sta costituendo come il rivale mondiale degli Stati Uniti, o quantomeno come un baricentro alternativo per l’economia e la politica mondiale, riproponendo scenari da guerra fredda davvero poco incoraggianti.

 Se si analizzano i rapporti di forza internazionali, il peso dei BRICS è più che mai consistente: occupano il 26% della superficie terrestre, costituiscono il 42% della popolazione totale e controllano il 21% del PIL mondiale. In quanto allo stato del welfare e al PIL pro capite, i BRICS sono ancora molto indietro rispetto agli standard occidentali, ma le prospettive future sembrano pronosticare un possibile assottigliamento di queste distanze. Il PIL procapite del G7, infatti, dal 2000 ad oggi, è cresciuto del 35%; quello dei BRICS del 99%. Senza contare che la crisi economica chi si è innescata nel 2008 ha sicuramente devastato molto più consistentemente le economie occidentali rispetto a quelle dei Paesi cosiddetti emergenti. I quali, tra l’altro sembrano non soffrire di un altro spinoso problema che affligge i grandi paesi industrializzati: il debito pubblico. Se il rapporto debito/PIL è arrivato ormai al 200% in Giappone, al 120% (e più) in Italia, al 100% negli USA, fa impressione notare che, tra i BRICS, il Paese più indebitato è l’India col 58%, mentre l’indebitamento di Russia e Cina si attesta tra il 6% e il 18%. E spesso sono proprio i Paesi come la Cina (e in misura minore l’India) a detenere il debito pubblico dei Paesi occidentali: se lo sono comprato pezzo e pezzo.

Ovviamente le differenze tra G7 e BRICS permangono, soprattutto in fatto di coordinazione politica: molto spesso India, Cina, Russia, Sud Africa e Brasile seguono strategie diverse, spesso inconciliabili e in conflitto tra loro. Lo dimostra il fatto che non sono stati in grado di proporre un candidato unico alla presidenza del FMI, nel corso delle ultime elezioni, e che spesso votano in maniera opposta nei vertici dell’ONU o del WTO. Ciononostante, i BRICS aspirano con sempre maggior convinzione a costituire un polo opposto a quello americanocentrico: non a caso, proprio nell’ultimo vertice a Durban, è stata rilanciata la proposta di creare, a breve, un’alternativa alla Banca Mondiale e al FMI.

Ma torniamo da dove eravamo partiti, dall’Italia. Cosa ci dicono le parole di Monti? Ci dicono che l’Italia non è più, e non lo è più da parecchio tempo, un Paese centrale negli equilibri politici ed economici su scala planetaria. Siamo un Paese periferico, ed è ora che ne prendiamo atto. La vicenda dei due marò è l’emblema di questa nuova situazione: abbiamo pensato di poter affrontare la diplomazia indiana con una spocchiosa prepotenza, derivata dalla nostra supposta autorevolezza internazionale. E invece ci siamo ritrovati ad accettare, in una resa senza condizioni, le imposizioni di Nuova Delhi, dopo qualche fallimentare tentativo di negoziazione. Sarebbe auspicabile che questa figuraccia ci desti dal nostro torpore, dal nostro delirio di superiorità e ci riporti coi piedi per terra: siamo la periferia del mondo, un Paese marginalissimo. Il che non necessariamente – come sostengono i tanti Statisti affannati in queste ore a riabilitare il prestigio mondiale dell’Italia – è una catastrofe.

Anzi, prendere coscienza di questa nostra marginalità sarebbe un’occasione importantissima per liberarci dell’ossessione della crescita, della competitività, dello sviluppo, dei consumi e cominciare a ragionare in termini nuovi e con nuove prospettive. Magari potremmo accorgerci che, ripartendo da quello che realmente siamo, cioè uno dei Paesi più belli in assoluto, con un patrimonio artistico e paesaggistico inarrivabile, custode della millenaria cultura mediterranea, potremmo ritrovare la nostra dimensione nel mondo. Per troppo tempo abbiamo violentato la nostra storia e le nostre tradizioni per sederci ai tavoli internazionali nei quali si pianificava la nostra decadenza; ora sarebbe il caso di non lasciarci sfuggire l’occasione per riscoprire le nostre vocazioni e la nostra (provinciale, e allora?) bellezza. Non dimenticandoci, tra l’altro, che tutte le volte che l’Italia ha affermato il proprio prestigio, sia culturale sia commerciale, è stato quando ha saputo esprimere la propria identità.

@valentinivaler

 

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78 risposte a Abbiamo rischiato l’embargo

  • 25
    malsano

    Una grassa risata!

    Giuri Valentini, giuri, Lei si beve ancora le balle di Monti e pennivendoli?

    Questa fa il paio con quella dell’Italia a rischio default nel novembre 2011, e sa qual’è il bello? Che la gente ci crede.

    Brevemente.

    Questa azione punitiva è inverosimile perché è assurdo che Paesi che hanno un saldo commerciale attivo decidano di rinunciare ad un cliente per una questione del tutto irrisoria a livello internazionale.

    Per capirci, stiamo parlando della rinuncia di circa 15-20 mld/anno, quasi tutti a favore di Russia e Cina (con l’India abbiamo un saldo negativo di circa 200 milioni/anno).

    Pertanto lo spauracchio dell’embargo è altamente improbabile.

    La minaccia è vera? Peggio. E’ chiaramente un bluff e ci dà l’idea del dilettante che ci ha governato negli utlimi mesi.

    Sarebbe stata inapplicabile non solo per i motivi prettamente commerciali appena accennati, ma anche per molte altre questioni politiche, ad esempio il Brasile che approva ad un anno dai mondiali di calcio o rischia di rinfrescare il caso Cesare Battisti? Suvvia.

    Valentini, spesso sono d’accordo con Lei, ma in questo caso mi pare che sia stato quantomeno superficiale.

    • 25.1

      Anche se poco credibile auspico un embargo nei nostri confronti da parte di Cina e India: l’economia italiana ne avrebbe un beneficio. Sarei per chiudere le frontiere alle merci di questi paese: vorrei vedere chi ci rimette.

       

  • 24
    andrea_pisa

    @capitanharlock

    Posso usare il tuo commento sulla mia bacheca? Mi piace molto e vorrei condividerlo.

    Grazie

    Attendo risposta

  • 23
    Andrea90

    Caro Messora, se vogliamo parlare di economia europea forse è meglio porre maggiore attenzione su persone come il prof Bagnai (solo per fare un esempio) che perlomeno si attiene ai fatti e porta le prove di quello che dice (lui stesso afferma che divulga tecnicismi e teorie presenti su ogni libro di testo di economia). Presentare un complottista come Chiesa che parla di oscuri complotti con oscuri mandanti (con molte supposizioni anche apparentemente logiche, ma poche prove da presentare) significa farsi ridere in faccia e presentare il fianco a chi vuole sviare l’ attenzione dal tema euro.

    Insomma forse è meglio affidarsi a qualcuno di più affidabile e che lavori meno con la fantasia e le supposizioni (è il punto purtroppo su cui cade anche Barnard: attira quando presenta valenti economisti e interessanti teorie economiche,lascia dubbi quando strilla di complotti per rovesciare stati sovrani); poi per carità potrebbe essere tutto vero ma in mancanza di prove schiaccianti (se ci sono dovrebbero portarle alla procura immagino) il buon senso consiglierebbe prudenza prima di affermare certezze che alla fine si rivelano opinioni o ipotesi.

    • 23.1
      Sonia Stella

      Non c’è nessuno che abbia dato spazio a Bagnai più di questo blog, che l’ha addirittura lanciato nell’empireo dei video e della televisione, quindi prima di parlare informati.
      Inoltre, questo post è di Valerio Valentini! Ne avessi azzeccata una….

    • 23.2
      Andrea90

      Non c’è nessuno che abbia dato spazio a Bagnai più di questo blog, che l’ha addirittura lanciato nell’empireo dei video e della televisione, quindi prima di parlare informati

      Nè io ho detto che questo blog non l’ abbia mai fatto, visto che l’ ho conosciuto dopo aver letto un post di Messora, prima di postare rileggi bene il commento e datti una calmata. Stavo solo suggerendo di preferire quelli come Bagnai che espongono teorie in modo inconfutabile e inattaccabile (anche se non condivise da tutti) rispetto a quelle di Chiese che annaqua quello che c’è di buono con teorie abbastanza dubbie, rischiando di comprommettere tutto il resto.

      Inoltre, questo post è di Valerio Valentini! Ne avessi azzeccata una….

      So leggere, ma non credo che l’ abbia postato senza il permesso di Messora per questo mi rivolgo al proprietario di questo blog, vista anche la natura della mia “critica”. La prossima volta leggi bene così evitiamo inutili baruffe su questioni inesistenti, grazie.

  • 22
    luxor

    Che dopo una spaventosa crisi economica ci possa essere una guerra che riequilibria la situazione e’ un dato di fatto che ce lo insegna la storia.

    come ci insegna anche  che non necessariamente l’economicamente piccolo soccombe al piu’ grande. anzi, il grande puo’ essere un meraviglioso mercato di sbocco. ai tempi della “serenissima” la cina era grandissima, eppure noi eravamo una potenza commerciale. e’ vero che la storia non si ripete mai uguale pero’ deve essere di insegnamento sopratutto per non commettere gli errori passati.

    ricordiamoci che noi siamo piccoli fino ad un certo punto, siamo sempre l’ottava potenza mondiale. eravamo la settima e questo e’ il problema…se continuiamo così  pero’diventiamo l’ultima.

    ci vuole un cambio di rotta. e’ assolutamente necessario.

    ripeto riprendendo uno slogan familiare in questo blog:

    MEGLIO UNA FINE SPAVENTOSA CHE UNO SPAVENTO SENZA FINE.

  • 21
    sciacco

    Fondamentalmente è un problema di mentalita’…tv e giornali han prpinato x decenni prima programmi di rinc*****nimento di massa poi sono arrivate le fantac**zate e siamo stati lobotizzati,ormai siamo cdiventati come mosche loro dicono la m**da è buona…e tutti li a succhiare e a dire è vero che è buona,milioni di mosche non possono essersi sbagliate x millenni…ho provato a parlare con persone con tante persone di ogni genere ed estrazione li accomuna una cosa il muro di gomma della verità fallata che loro considerano come la verità assoluta…Sarei come loro se non fossi curioso e pignolo…e anni fa provai e trovai attraverso il web tante opinioni idee che han contribuito a buttare giu’ il muro mio di gomma a svegliare la mia coscenza e farmi cambiare mentalita’…il cambio di mentalita’ è la chiave…dire oggi in italia frasi come dovrà tornare di moda l’onesta è qualcosa di estremo, di offensivo addrittura purtroppo per tanti…

    In virtu’ di questa mentalita’ che non mi rappresenta piu’ e che purtroppo ci identifica aapena superiamo i confini quando mi chiedono: sei italiano?Rispondo loro sorridendo:Si’,ma non è colpa mia…

     

  • 20
    Euroleso

    La disoccupazione nell’Europa dell’Euro.

  • 19
    MAXIMUS

    PER CLAUDIO MESSORA

    Caro Claudio mi complimento per l’interessantissimo articolo di geopolitica. L’argomento che poni all’ordine del giorno è di assoluto interesse. Già Adam Smith, l’economista inglese di fine 700, capì che la Cina sarebbe stata destinata ad avere grande potenza. Idem per India, Russia e Brasile.

    Il cuore e la soluzione del problema è il seguente: le risorse (materie prime) sono scarse, l’ingegno umano è infinito.

    Cosa intendo dire?

    Ciò che accade a livello internazionale e che una certa finanza legata al dollaro e all’euro è in crisi di liquidità.

    I BRICS diversamente crescono soprattutto per il mercato interno che da noi langue.

    Per alimentare la domanda occorre impiegare risorse e queste sono limitate.

    La geopolitica allora vede l’affermazione di nuove logiche basate anche sulla forza militare.

    L’Europa in questo quadro, per l’Italia, non è un punto di forza ma un punto di debolezza.

    Mi riferisco ad un’Europa che applica regole e logiche asimmetriche a seconda dei paesi, sulla visione morale distorta basata sul mercantilismo. Questa è una partita che, condotta con queste regole, ci vedrà soccombenti.

    Meglio un italia provinciale che usando tutte le proprie sovranità riesca a dedicare risorse sufficienti a quelle intelligenze che in Italia non mancano e non mancheranno mai.

    Avremo poco petrolio ma occorrono 4-5 barili dello stesso per comprare un buon paio di scarpe italiane artigianali… 

    Ecco l’Italia deve fare questo: arte, cultura, buon cibo, artigianato, design, tecnologia di nicchia e meccanica… nessuno può competere con noi quando mettiamo il c**o sulla sedia…

    Il problema però è ancora una volta monetario.

    Se nel 1981 non avessimo consentito il divorzio tra Bankitalia e ministero del tesoro, sono pronto a scommettere che oggi avremmo un debito pubblico simile a quello da te citato per l’India di oggi.

    Nel frattempo, con l’euro, muore la domanda aggregata (il mercato interno è il 75% del PIL nazionale) e sopravvive l’economia che sa esportare prodotti di nicchia.

    • 19.1
      Andrea90

      Purtroppo siamo calati negli anni ’70 e ’80 dei palazzinari, dove rendevano di più i metri cubi della qualità.

      Quoto. Meno male che in passato non tutti hanno ragionato così, altrimenti oggi in Italia al posto della basilica di san Marco e il duomo di Firenze ci ritroveremmo prefabbricati e nessuna coda di turisti paganti per visitarli. In passato ho letto un articolo in cui si parlava della cura che l’ uomo dovrebbe usare nel costruire il proprio habitat (non più la foresta ma la città),mettendo a confronto la bellezza di molti paesi italiani anche sconosciuti rispetto all’ anonima e brutta (esteticamente e qualitativamente parlando) periferia americana.

      Forse Silvia voleva dire che è vero che l’ università non è per tutti, ma non per quanto riguarda il reddito, ma piuttosto per la passione che uno prova per il corso di laurea, per la materia. Invece molti che si iscrivono senza motivazione o senza vera passione rischiano di diventare professionisti mediocri (quando non mollano prima o non vanno di svariati anni fuori corso) e guadagnano meno di un buon artigiano.

    • 19.2
      Silviaa

      Nel leggere questo commento, che sarei tentata di condividere, ha iniziato a serpeggiarmi un dubbio.

      E se la convinzione di essere i migliori per quanto riguarda i prodotti di nicchia e di qualità fosse ormai un’illusione?

      L’Italia è cambiata, l’hanno fatta cambiare, negli anni. E se cinquant’anni fa il figlio di un lavoratore, di un operaio, di un contadino, magari andava da un buon artigiano e imparava un mestiere, ci metteva passione e diventava quasi un artista, da una ventina/trentina di anni va all’università, butta anni nello studio, con impegno variabile (magari con la testa alle carriere facili e remunerative, al calcio, allo spettacolo e al Grande Fratello), e si ritrova un pezzo di carta spesso inutile, a volte malguadagnato o poco qualificante e finisce per fare un lavoro che non richiede alcuna specializzazione (vedi callcenter), sottopagato e senza prospettive.

      Insomma ho come l’impressione che la superiorità italiana nella produzione di qualità ormai sia un ricordo anche quella, ma forse sbaglio. Spero tanto che la nostra superiorità in questi ambiti derivasse da ingegno naturale, inventiva, vivacità intellettuale, voglia di fare cose belle, e che queste siano qualità recuperabili dal degrado in cui ci hanno cacciati.

    • 19.3
      MAXIMUS

      per SILVIAA

      Non so quanto studiassero all’università prima i geni italici o quanto fossero doti naturali.

      Certo è che il Italia è da circa 2700 anni che si produce cultura ed arte di altissimo livello (ciò è avvenuto persino durante il fascismo).

      Purtroppo siamo calati negli anni ’70 e ’80 dei palazzinari, dove rendevano di più i metri cubi della qualità.

      Tuttavia basta girare nelle città di provincia per vedere grandissimi lavori artigianali, vetrine arredate con un ingegno ed un gusto che nella stragrande quantità dei paesi non si riscontra.

      Ciò però non basta. hai ragione tu.

      A questo substrato occorre aggiungere anche la nescessità di un grande spessore morale.

      Occorre saper essere anzichè voler avere…

      Occorre senso della storia e amare la nostra patria senza sensi di superiorità ne di inferiorità.

      Ogni popolo ha i suoi vizi e le sue virtù.

      Purtroppo però noi sappiamo quasi sempre vedere, con atteggiamento depresso, solo i primi.

  • 18
    MAXIMUS

    PER CLAUDIO MESSORA

    Caro Claudio mi complimento per l’interessantissimo articolo di geopolitica. L’argomento che poni all’ordine del giorno è di assoluto interesse. Già Adam Smith, l’economista inglese di fine 700, capì che la Cina sarebbe stata destinata ad avere grande potenza. Idem per India, Russia e Brasile.

    Il cuore e la soluzione del problema è il seguente: le risorse (materie prime) sono scarse, l’ingegno umano è infinito.

    Cosa intendo dire?

    Ciò che accade a livello internazionale e che una certa finanza legata al dollaro e all’euro è in crisi di liquidità.

    I BRICS diversamente crescono soprattutto per il mercato interno che da noi langue.

    Per alimentare la domanda occorre impiegare risorse e queste sono limitate.

    La geopolitica allora vede l’affermazione di nuove logiche basate anche sulla forza militare.

    L’Europa in questo quadro, per l’Italia, non è un punto di forza ma un punto di debolezza.

    Mi riferisco ad un’Europa che applica regole e logiche asimmetriche a seconda dei paesi, sulla visione morale distorta basata sul mercantilismo. Questa è una partita che, condotta con queste regole, ci vedrà soccombenti.

    Meglio un italia provinciale che usando tutte le proprie sovranità riesca a dedicare risorse sufficienti a quelle intelligenze che in Italia non mancano e non mancheranno mai.

    Avremo poco petrolio ma occorrono 4-5 barili dello stesso per comprare un buon paio di scarpe italiane artigianali… 

    Ecco l’Italia deve fare questo: arte, cultura, buon cibo, artigianato, design, tecnologia di nicchia e meccanica… nessuno può competere con noi quando mettiamo il c**o sulla sedia…

    Il problema però è ancora una volta monetario.

    Se nel 1981 non avessimo consentito il divorzio tra Bankitalia e ministero del tesoro, sono pronto a scommettere che oggi avremmo un debito pubblico simile a quello da te citato per l’India di oggi.

    Nel frattempo, con l’euro, muore la domanda aggregata (il mercato interno è il 75% del PIL nazionale) e sopravvive l’economia che sa esportare prodotti di nicchia.

  • 17
    MAXIMUS

    PER CLAUDIO MESSORA

    Caro Claudio mi complimento per l’interessantissimo articolo di geopolitica. L’argomento che poni all’ordine del giorno è di assoluto interesse. Già Adam Smith, l’economista inglese di fine 700, capì che la Cina sarebbe stata destinata ad avere grande potenza. Idem per India, Russia e Brasile.

    Il cuore e la soluzione del problema è il seguente: le risorse (materie prime) sono scarse, l’ingegno umano è infinito.

    Cosa intendo dire?

    Ciò che accade a livello internazionale e che una certa finanza legata al dollaro e all’euro è in crisi di liquidità.

    I BRICS diversamente crescono soprattutto per il mercato interno che da noi langue.

    Per alimentare la domanda occorre impiegare risorse e queste sono limitate.

    La geopolitica allora vede l’affermazione di nuove logiche basate anche sulla forza militare.

    L’Europa in questo quadro, per l’Italia, non è un punto di forza ma un punto di debolezza.

    Mi riferisco ad un’Europa che applica regole e logiche asimmetriche a seconda dei paesi, sulla visione morale distorta basata sul mercantilismo. Questa è una partita che, condotta con queste regole, ci vedrà soccombenti.

    Meglio un italia provinciale che usando tutte le proprie sovranità riesca a dedicare risorse sufficienti a quelle intelligenze che in Italia non mancano e non mancheranno mai.

    Avremo poco petrolio ma occorrono 4-5 barili dello stesso per comprare un buon paio di scarpe italiane artigianali… 

    Ecco l’Italia deve fare questo: arte, cultura, buon cibo, artigianato, design, tecnologia di nicchia e meccanica… nessuno può competere con noi quando mettiamo il c**o sulla sedia…

    Il problema però è ancora una volta monetario.

    Se nel 1981 non avessimo consentito il divorzio tra Bankitalia e ministero del tesoro, sono pronto a scommettere che oggi avremmo un debito pubblico simile a quello da te citato per l’India di oggi.

    Nel frattempo, con l’euro, muore la domanda aggregata (il mercato interno è il 75% del PIL nazionale) e sopravvive l’economia che sa esportare prodotti di nicchia.

  • 16
    pippoconsolo bagheria

    Sono pienamente d’accordo con quanto afferma Valerio valentini.Penso ke abbia fotografato esattamente l’odierna situazione politico-economica del BRICS,del G8 e dell’Italia nel panorama mondiale attuale.

  • 15
    natalia

    Caro Claudio!

    UNA COSA DI IMPORTANZA PRIMARIA!!! iL REGIME STA DIVENTANDO LA DITTATURA.

    I POTERI ILLIMITATI CONFERITI ALLA  EUROGENDFOR  attraverso il Trattato di

    VELSEN, supinamente approvato dal Parlamento il 4 marzo 2010. 

    Siamo realmente GLI SCHIAVI senza diritti in mano alla Dittatura Europea.

    Urge l’inchiesta parlamentare e il dibattito pubblico.

     

    http://www.youtube.com/watch?v=vQ3GR6o4GNM

     

    Mentre stiamo parlando della DECRESCITA (felice, abb.felice, poco felice?),

    la Decrescita sta avvenendo NATURALMENTE, ATTRAVERSO LO STROZZAMENTO INTENZIONALE DELL’ECONOMIA ITALIANA E DEL TUTTO SUD EUROPA.

    Il potere EURO-CRIMINALE sta avnzando a passi da gigante, mentre l’informazione gestita dall finanza rimbecillisce i piddini e il resto.

     

  • 14
    Romy

    Ciao a tutti.

    Vorrei porre una semplice domanda all’autore dell’articolo. Lei dice che a causa dell’incapacità nella gestione del caso marò, abbiamo rischiato l’embargo commerciale da parte dei cosiddetti BRICS, composti da Brasile, Russia, India, Cina, e Sud Africa, giusto? Bene. Non solo, mi è anche sembrato, ma forse sbaglio, che abbia voluto rafforzare il concetto, sottolineando che la quinta conferenza dei BRICS, organizzazione da lei assimilata al G8, era, per l’occasione, proprio a presidenza indiana. Per cui le chiedo.. pensa davvero che sarebbe bastata una richiesta dell’India, perché gli altri quattro paesi potessero accettare di mettere sotto embargo l’Italia, assumendosene le conseguenze, e soprattutto alla luce delle violazioni internazionali di cui l’India si è resa responsabile? Personalmente, mi permetto di dubitarne. Grazie per l’eventuale risposta. Cordiali saluti 

  • 13
    novecento

    La mia Squadra di Governo prego gli amici del forum esprimere il proprio parere

     

    Presidente del Consiglio – Antonino Galloni
    ministro della giustizia – Ilda Boccassini
    ministro del lavoro – Maurizio Landini
    ministro politiche agricole – Non Saprei
    ministro interno – Gerardo D’Ambrosio
    ministro della salute – Gino Strada
    ministro ambiente _Mario Tozzi
    ministro beni culturali – Claudio Messora
    ministro economia – sviluppo economico Alberto Bagnai
    ministro istruzione – Margherita Hack
    ministro riforme ist.li – Gustavo Zagrebelsky
    ministro pari opportunità – Monia Benini

  • 12
    Guit

    Secondo me il problema italiano è antropologico, ed è insolvibile perché nessuno lo vede. Il modello anglosassone applicato sul mediterraneo è mortale.

     

  • 11
    maurizio

    Questo commento segue il mio precedente che era riferito solo all’articolo e non all’intervento di Giulietto Chiesa che non avevo ancora ascoltato e che mi trova anche completamente d’accordo compresi i problemi che potrebbero derivare dall’uscita dall’euro.La guerra che anche secondo me ci sarà tra Cina e Stati Uniti la vincerà la Cina non perchè mi siano più simpatici i cinesi rispetto agli americani ma perchè è un popolo molto meno corrotto.Mi rendo conto che è una spiegazione molto limitata ma richiederebbe un discorso lungo che qui non mi sento di iniziare e portare a termine almeno per ora.

  • 10
    Guit

    Come fa l’Italia a trovare identità nella natura e nelle belle arti, quando l’identità di una nazione la fa il popolo? E come si concilia l’identità del popolo italiano col fatto che nemmeno ci riproduciamo più? Al massimo possiamo fare il museo a cielo aperto. La famiglia è stata distrutta, a Milano durante la seconda guerra mondiale si sposava più gente di oggi. Non abbiamo più musica, teatro, cinema. televisione, letteratura nostri ma solo un patetico scimmiottamento anglosassone. Se avessi qualche anno di meno me ne andrei e mi pento di non averlo fatto quando ne ho avuto occasione.

     

     

  • 9
    capitanharlock

    Matrix Italia. La realtà ribaltata.

    E’ dal 26 febbraio che mi sembra di vivere in un universo parallelo, una realtà alla “Matrix”.

    Dopo il risultato delle elezioni, per certi versi inaspettato, 163 normali cittadini sono entrati in parlamento.

    Per cittadini intendo gente comune, come me, come voi; impiegati, casalinghe, disoccupati.

    Una cosa mai vista.

    Mi sono detto: FINALMENTE.

    Finalmente qualcuno che può capire i reali problemi del paese, qualcuno che viene davvero dalla famosa “società civile”.

    Certo, sono inesperti, dovranno imparare come ci si muove nell’olimpo della burocrazia, nel regno degli accordi sottobanco, nell’empireo degli inciuci, nel paradiso del “meno peggio”.

    Faranno molti errori, inevitabili gaffes, cose giuste e meno giuste. Ci vorrà un po’ di tempo, ma io so che sono come me, per Giove, che sono lì per me, per noi.

    Sarò indulgente nei loro confronti, ho tollerato per decenni della gentaglia che mi ha pisciato in testa dicendo che pioveva, li guarderò con simpatia e li incoraggerò.

    L’importante è che tengano fede agli impegni, a quello che hanno promesso.

    L’importante è che non cedano alle lusinghe della poltrona, come ho visto succedere per tanti, troppi, entrati in parlamento con alti ideali che hanno gettato nel cesso alla prima occasione.

    Questo pensavo.

    E credevo che lo pensassero un poco anche quelli che non li avevano votati, ma che in cuor loro hanno sempre sperato che qualcosa potesse davvero cambiare in meglio, a cominciare dalle facce.

     

    E invece NO.

    E’ successo l’opposto.

    Capisco i giornali, le radio, le tv, i siti web che si sentono minacciati, che sono terrorizzati dal pensiero di perdere finanziamenti (diretti e indiretti), privilegi e prebende assortite.

    Capisco anche coloro (e sono tanti e rumorosi) che occupano un posto sociale e lavorativo che non gli compete, e non gli apparterrebbe in una società che si basi sul merito invece che sulla clientela.

     

    Ma gli altri,

    quegli altri che per anni hanno subito ingiustizie, soprusi, vessazioni; quelli che hanno visto il politico che entra allo stadio coll’autoblu e il biglietto gratis in tribuna d’onore; quelli che si sono visti sopravanzare al concorso dal raccomandato; quelli che sono stati superati in tutte le file da quello che aveva le “conoscenze”; quelli che hanno avuto l’agognata pensione rimandata a data da destinarsi mente il parlamentare si gode tutt’ora il suo bel VITALIZIO.

    Molti di questi, invece di guardare a questa “truppa” almeno con simpatia, l’hanno presa in uggia.

    Rimproverano loro di non fare le stesse medesime cose che fino al giorno prima delle elezioni aborrivano nella classe politica, o li stigmatizzano perché fanno quelle cose che loro stessi avrebbero fatto nella medesima posizione.

    Ecco che diventano irresponsabili (perché non vogliono avere a che fare con i soliti cialtroni).

    Diventano maleducati (perché non stringono la mano a chi non stimano).

    Diventano teleguidati e senza cervello (perché sono inesperti e dunque bisognosi di tempo, e di guida politica, mestiere che non è, per fortuna, il loro).

    Diventano “nulla facenti” (anche se sono lì da un mese e il governo non si è ancora formato, e neppure le commissioni parlamentari, e non certo, anche se fa gioco farlo credere, per colpa di quei 163).

    Sono antidemocratici perché non vanno ai talk sciò e parlano poco con i giornalisti (quegli stessi talk sciò e giornalisti che hanno dato una GROSSA mano a nascondere le notizie importanti e che sono tutti uniti nel cercare di delegittimarli in ogni modo).

    L’Italia è nel baratro dopo decenni di mal governo?

    La colpa è diventata loro.

    Gli imprenditori si suicidano perché “qualcuno” non li paga da anni e ha istituito tasse assurde, quali l’irap e l’imu sui capannoni (quello stesso qualcuno che ADESSO , a parole si propone come salvatore della patria e lancia rivoluzionarie riforme su imposte che LUI ha votato)?

    I mandanti morali dei suicidi sono questi ragazzi e chi li ha messi lì.

    Potrei continuare ancora a lungo, ma sono demoralizzato.

    In che paese vivo, chi sono i miei concittadini?

    Se sono tutti come i molti che leggo, vedo e ascolto, in questa Italia io non mi ci riconosco più.

    Non mi riconosco più in un’Italia che cerca il marcio in quelli che sono puliti, che “processa” gli innocenti al posto dei colpevoli (no, non parlo del nano di Arcore), che sbeffeggia chi prova a cambiare invece di prendere a pernacchie i cialtroni, che ribalta la realtà.

    <<Matrix è ovunque. È intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’avverti quando vai a lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità.>>

    Nel film il protagonista sceglie di prendere la pillola giusta, e di vedere, finalmente, la realtà con i suoi occhi.

    Noi cosa vogliamo fare?

    • 9.1
      capitanharlock

      So che è OT, in realtà l’ho mandato a Claudio, difficile che lo pubblichi…Pubblicarlo sul web?Ok, ma almeno lasciatelo a mio nome…

    • 9.2
      luigitoso

      OT a parte, (non era meglio mandare a claudio il tuo articolo, che non è un commento, chiedendo di essere pubblicato) dici delle cose sacrosante!

      una domanda mi sorge spontanea… dove cavolo troviamo la pillola giusta?

      bisognerebbe scioglierne una montagna in ogni acquedotto del paese!

    • 9.3
      capitanharlock

      Luca,

      berlusconi non ha più alcuna credibilità, anche volendo sorvolare sulle sue (chiamiamole così) qualità morali e sulle persone di cui si circonda, e che ha fatto eleggere.

      A me 20 anni di favole sono state sufficienti (non l’ho mai peraltro votato). Adesso basta.

      Sulla tua affermazione che a mandare a scatafascio il paese (o a tenercelo) siano i neo eletti del M5S, dissento in modo totale.

      Al di là delle loro (ancora tutte da dimostrare) capacità, o del loro presunto integralismo.

      Quelle del “meno peggio”, dei “voti utlii”, del “in politica bisogna sporcarsi le mani” sono storielle che ci hanno propinato per meglio mettercela dove tu ben sai.

      Lo vedi che siamo nella realtà ribaltata?

      Avere un ideale, voler essere coerenti, combattere per quello in cui si crede, non voler fare patti con chi si considera (per me a ragione) responsabile di quello che sivuole cambiare, è diventato “essere talebani”, con tutte le implicazioni oscene che la parola sottointende.

      No, non concordo.

      O meglio ancora, se davvero questo significa essere talebani, allora io lo sono.

    • 9.4
      luca.manzoni

      “Avere un ideale, voler essere coerenti, combattere per quello in cui si crede, non voler fare patti con chi si considera (per me a ragione) responsabile di quello che sivuole cambiare, è diventato “essere talebani”, con tutte le implicazioni oscene “

       

      talebano (dal mio punto di vista ) non è colui che rifiuta il dialogo con un colpevole, bensì  chi non vede nient’ altro al di fuori  dei colpevoli e della lotta contro di loro.  Imponendo questa battaglia come priorità anche contro gli interessi del paese nel presente attuale. Talebano per me è chi interpreta la mediazione come assoluzione e chi non sa compiere determinati distinguo.   Nelle ultime vicende che coinvolgono il M5S vedo questi atteggiamenti. 

    • 9.5
      novecento

      L’ho riletto anche oggi il tuo commento, è la terza volta che lo rileggo, è fantastico. Bravo Capitano

    • 9.6
      luca.manzoni

      Capitan .. più o meno è lo stesso ragionamento che alcuni elettori si facevano quando si trattava di votare csx o berlusconi. 

      Credi che alle persone interessi che berlusconi sia un corrotto ed evasore se questo proponesse delle reali soluzioni e riforme utili per il paese ??

      credi che alle persone faccia differenza se a mandare  a scatafascio (o contribuire a farlo ) il paese , adesso non 20 anni fa,  siano dei disonesti o “semplici”  incapaci arroccati nelle loro ideologie talebane ?? 

    • 9.7
      facepalm

      Guarda che gli unici che stanno tentando di effettuare almeno le manovre più importanti proponendo da molto tempo l’istituzione delle commissioni in mancanza di un governo è il M5S, e lo sai cosa rispondono PD e PDL? NO! Ergo smettetela di dare la colpa agli unici che realmente stanno cercando di cambiare questo paese. Ah giusto voi andate contro a prescindere perché venite pagati e vi votate anche a vicenda, che pena che fate. Hanno più dignità quelli che vanno ad esempio a lavare i piatti nei ristoranti piuttosto che voi venduti a quelli che vi stanno togliendo il futuro!

    • 9.8
      Gabriella

      Quoto ogni parola.

      Anch’io sono sfiduciata, è tutto un sentire “conosco tot persone che hanno votato grillo, ma adesso sono pentite” etc.

      Anch’io mi domando in che Paese sto vivendo, dov’è il problema, i prodotti chimici che ci somministrano hanno instupidito le masse? Chi sono i 9 milioni di italiani che invce hanno votato berluscono, e perchè? (una teoria dice che siano gli evasori fiscali).

      Avevamo la rivoluzione a portata di mano, finalmente le cose avrebbero potuto mettersi bene in questo tribolato Paese, avremmo potuto guardare ai politici senza il solito moto di disgusto, ritrovare la dignità di cittadini dopo essere stati mucche da mungere e, eventualmente, macellare.

      E invece ora mi domando se i ragazzi 5 stelle riusciranno a sopravvivere al pantano che è diventato questo Paese, dove troppa gente si interessa solo di calcio e poco altro, e per il resto delega e non si informa.

      Il giorno, se verrà! in cui ai “questi” giornalisti verrà tagliato l’immeritato finanziamento, sarà davvero un gran bel giorno!

    • 9.9
      Clausius

      Ottimo post Capitano. Leggermente OT ma pienamente condivisibile.

      E rispondendo a Valentini non mi stupisco più di nulla ormai.Non lo vedo come un accerchiamento dei BRICS ma proprio come un’associazione alternativa di tipo economico.Daltronde li abbiamo snobbati!Ma che sia la Cina la potenza egemone,una Nazione che è tutto fuorchè democratica,mi lascia perplesso.E anche molto.

      Comunque condivido la sostanza…ormai siamo marginalissimi.Ma se ci riprendessimo la nostra sovranità sarebbe meno difficile recuperare anche la nostra identità di società culturalmente importante.

      Abbiamo capito che progresso e regresso sono due definizioni interscambiabili a seconda di come si vuole vedere la realtà e di che idea abbiamo di benessere.

      P.S. Teniamo anche conto che i danni ambientali che stanno perpetuando i BRICS sono devastanti anche per le economie future di tutti i paesi planetari.

    • 9.10
      Lucianoc

      Però il M5S sta’ facendo pochissimo per quanto riguarda la comunicazione.

      Questa confusione mentale di molti elettori è da attribuire all’asservimento

      dei mass-media alla vecchia classe politica, e il quasi totale silenzio del

      M5S, a parte i proclami di Grillo.

      I CITTADINI del M5S devono far sapere passo dopo passo, quello che

      stanno facendo, poi devono far sapere alla gente, ad esempio chi ha

      istituito EQUITALIA, chi ha votato le leggi vergogna  dell’europa, chi

      stà lasciando agonizzare PMI e cittadini ecc.

      C’è molto da fare e il M5S non stà facendo quasi nulla.

      Claudio qual è il tuo ruolo cosa stai combinando?

    • 9.11
      samuele_2000

      sei un GRANDE…hai scolpito la verita’ sulla roccia!

      hai espresso i miei sentimenti in parole….

    • 9.12
      puccini

      bel post Capitan…

      posso copiarlo e incollarlo sul web firmandolo a nome mio???

  • 8

    Sicuramente a breve scopriremo che il Principato di Monaco sta studiando un piano di attacco al nostro paese e nel prossimo futuro saremo invasi dalle cavallette. Siccome non abbiamo abbastanza disgrazie ci manca anche il carico da undici delle min***ate supergalattiche.

  • 7
    sandavi

    Precisazione: il basso debito pubblico dei Brics non dipende da virtuosità economiche o dall’assenza di corruzione e malaffare ma dal fatto che le politiche sociali sono ridotte quasi a zero (sanità pubblica ridotta all’osso, scuola pubblica quasi inesistente, pochi o nulli rimborsi, pensioni ridicole, ecc.)

    Premesso che in Italia si spende malissimo e si spreca in modo indecoroso, se si vuole lo stato sociale non si può pensare a un debito pubblico bassissimo o a quei livelli.

  • 6
    Istevene A

    Ho letto il primo commento di capitaharlock…c’è altro da dire?

  • 5
    novecento

    Per quanto riguarda i BRICS basta dare un centinaio di milioni a CGl CISL UIL per andare li a difendere i lavoratori ed il gioco è fatto!

  • 4
    Monica C.

    assolutamente d’accordo.

    l’Italia ha tutto quello che occorre per poter vivere alla stragrande:

    40% TURISMO (storia , cultura, opere d’arte, coste, architettura ecc..)

    30% aziende Made in Italy

    20% studio e ricerca (le migliori menti del mondo sono Italiane nonostante la discutibile qualità dell’istruzione ma se riusciamo a migliorare anche quella .. è fatta )

    10% altro 

    Per le cose che ci mancano facciamo richiesta agli altri Paesi e compriamo da chi offre miglior qualità/prezzo.

    I Paesi Stranieri non possono vendere direttamente alla clientela italiana, devono obbligatoriamente rivolgersi a grossisti italiani che valuteranno se rivendere il loro prodotto qual’ora ci fosse richiesta.

    E l’Italia la risolleviamo in un paio d’anni.

    ..oppure ci bombardano :-(

     

     

     

  • 3
    Alerighini

    non sono proprio daccordissimo, o meglio, sono daccordo ma le considerazioni sul brics e italia(paese periferico) sono errate a mio parere

    cosa sappiamo di preciso:

    1-che a fine 2011 la cina ha stipulato un mutuo soccorso con l’iran per evitare la guerra di israele

    2-che a metà del 2012 la cina ha rafforzato il contingente militare a ridosso dell’india facendo anche varie eserciazioni

    3-che in cina se sei cinese non si pùò scegliere liberamente dove vivere e come vivere, e che non si pùò uscire dal paese cosi facilmente, per cui tutti i cinesi che vediamo in giro sono gestiti dal loro governo o quasi…

    4- riprendendo il punto 3, noi possiamo capire che siamo una colonia cinese.. e ce lo hanno dimostrato molte volte e in molti modi, ricordiamoci l’ultimo 1 anno fà quando l’europa chiese aiuti alla cina, loro cosa risposero?no assolutamente , ma la stessa fece capire che per quanto riguarda l’italia nel caso fosse uscita dall’euro la cosa si sarebbe potuta fare

    ora divaghiamo un po…

    l’india condanna i marò – l’italia è costretta a dichiarargli guerra(per via dei due militari)- la cina appoggia l’italia motivata dal fatto che su di noi vertono interessi cinesi- l’iran è costretto a dichiarare guerra per via el mutuo soccorso…

    ma la cosa più bella è:

    che tutto questo è in accordo con i trattati ONU, ed è proprio per questo che credo che questo ragionamento non sia tanto un “divagare”

  • 2
    Marte09

    Come sempre , sebbene io mi trovi collocato in posizioni politiche molto lontane (ma percè e per quanto?) dalle sue, concordo pienamente con le parole di Giulietto Chiesa. Una visione geopolitica più ampia sarebbe necessaria per comprendere meglio quello che ci sta accadendo intorno. l’Italia di oggi non è che lo specchio di come il mondo sta cambiando. Bisogna tener presente in tutte le scelte future del cambiamento climatico, della crisi energetica e delle risorse oltre ad un incremenbto demografico mostruoso, mai vissuto prima. Queste tre forze assieme, senza considerare gli scenari politici planetari, sono in grado di presentarci situazioni apocalittiche a cui far fronte da soli sarebbe impossibile. Perciò , sì all’Europa unita, ma bisogna aprire un fronte di cambiamento delle regole, a cui solo noi siamo in grado di dare una legittimazione popolare ampia e condivisa. E quando dico noi non parlo di Italia ma di tutti quei popoli Europei che oggi soffrono i dictat di delle lobby finanziarie travestite da Europa. Non sarebbe male che il movimento 5 stelle cominciasse ad avere un dialogo con le altre forze europee che marciano in questa direzione.

    • 2.1
      luca.manzoni

      Sono d accordissimo..ma ho come la sensazione che il M5S non sia affatto interessato a questo tipo di dialogo, anzi.

  • 1
    andrea_pisa

    Quoto al 100%, sei riuscito a sintatizzare perfettamente il mio stato d’ animo, è bello trovare persone con la tua capacità, UNITI SIAMO PIU’ FORTI DI LORO…

  • 0
    dyd

    Non sono d’accordo che bisogna diventare ‘provinciali’.possiamo dire la nostra ritornanodo a fare quello che abbiamo fatto fino all’inizio delle guerre in mediooriente.L’india è un paese molto arrogante e secondo me anche un po stupido.secondo voi chi ci rimette se la cina india smettessero di venderci le merci?il loro mercato è grande si ma il loro potere di acquisto no..siamo noi i loro consumatori.ricordatevelo..e aggiungo nei brics usano gia un miniembargo con dazi altissimi proprio x difendere il loro mercato interno siamo solo noi i superliberoscambisti che nella teoria dovrebbe aiutare il consumatore in realta arricchisce solo gli importatori e i delocalizzatori delle fabbriche in asia..

    saranno stati loro forse che avranno avuto paura di perdere un po di soldi?

    e se per ipotesi i ns militari saranno giustiziati dovremo continuare su questa linea?

    cioe ragioniamo sul fatto che qui gli arroganti forse stavolta non siamo proprio noi?

  • -1
    capitanharlock

    Monica C. ha scritto :
    assolutamente d’accordo. l’Italia ha tutto quello che occorre per poter vivere alla stragrande: 40% TURISMO (storia , cultura, opere d’arte, coste, architettura ecc..) 30% aziende Made in Italy 20% studio e ricerca (le migliori menti del mondo sono Italiane nonostante la discutibile qualità dell’istruzione ma se riusciamo a migliorare anche quella .. è fatta )

    E l’Italia la risolleviamo in un paio d’anni. ..

     

    Tutti questi anni di malagoverno e di diffuso malaffare non si rimediano in un paio di anni.

    Ci vorranno un paio di generazioni.

    Le “migliori menti” non si creano dal nulla, ma investendo pesantemente nella scuola e nella ricerca. E non bastano due anni.

    Hai dimenticato un serio investimento nelle tecnologie digitali di connessione alla rete informatica.

    Un’agenda digitale che porti la banda larga realmente in tutto il paese.

    E anche per questo obbiettivo due anni servono solo a definire questa agenda.

    Spero di vedere questo “futuro”, ma anche se iniziassimo domani, non credo che farò in tempo, forse i nostri figli…

    • -1.1
      PIPPOSPANO

      2 anni sono sinceramente una battuta di spirito, 2 generazioni ….un tantino pessimista.Se veramente riuscima ad eliminare la classe politica attuale e mandiamo al governo persone intelletualmente oneste…dirrei che dopo una decina di anni di sofferenza i risultati dovrebbero cominciare a vedersi (comiciare).

       

  • -2
    Barbaranotav

    la storia dell’embargo da parte dei Brics sa di una patetica giustificazione del gov.

    Siamo un paese NATO no? Non avrebbero potuto farci l’embargo, i Brics hanno il potenziale ma non  la forza (purtroppo) per minacciare e spadroneggiare come fa la NATO impunemente

  • -3
    bakib62

    Si ma guardare rete 4 te la vai propio a cercare!
    novecento ha scritto :
    Ieri stranamente dopo due settimane guardavo la TV, non c’era niente, alle ore 11,30 mi trovo su rete 4 “quinta colonna”. Ho dovuto spegnere la TV dopo circa 20 minuti, lo stomaco mi risaliva in gola e riprecipitava in sede, avanti e indietro, fino ad avere una salivazione abbondante e nausea come da un malessere tipico dell’abuso delle montagne russe. La macchina del fango era a pieno regime, lo studio colmo di zombie che dalle proprie catacombe cercavano di trascinare con se spettatori ignari della storia pregressa presente e futura. L’inconsapevolezza e l’incapacità di intendere e volere di un popolo ormai restituito al medioevo con un piano mirato versus un annebbiamento delle coscienze, incapaci di reagire ai soprusi piu’ evidenti, anime tenute in uno stallo nebuloso, ammaestrate ad esprimere rinucia, perdono, clemenza, indulgenza, e remissione nei confronti di un sistema despota che mangerà vivi i propri figli. Una ricerca dell’imbecille di turno che solo loro possono trovare con cotanta facilità, spesso recandosi nelle zone piu’ remote del paese dove gli Scilipoti,  figli di persone che magari hanno perso la vita in guerra per darne un’esistenza migliore ai propri eredi. Soggetti che cercano con l’arma della superbia mista ad analfabetismo senile di arrancare discorsi irragionevoli e stravaganti che animano una TV  simile ad uno scenario dantesco del piu’ basso girone dell’inferno. Il risultato è di una violenza inaudita dell’intelletto, perpetrata con spregiudicatezza e spericolatezza gravissime. Metodi di tempi passati che la storia ha insegnato a pochissimi che nulla possono nei confronti dei tantissimi che non conoscendo la storia saranno costretti a subirla ulteriormente. Questa è la guerra piu’ criminale che la storia dell’uomo possa raccontare, nella consapevolezza che i figli degli attori primi, saranno costretti a vergognarsi e ad odiare i loro padri fino a spfondare nell’abisso della delusione e del dolore.

    • -3.1
      novecento

      eeeeeeeeeeeeeee….hai ragione sono un po’ sadomasochista!! ma l’attenzione era rivolta all’aspetto psicologico della trasmissione e cioè a quello che la gente (e sono milioni di persone) recepisce quotidianamente da queste trasmissioni demenziali.

      Pensare di potercela fare con una informazione a 360° di questo tipo è un po’ come preparare un Kg di piselli ripieni con prosciutto e scamorza, è questa la sofferenza piu’ atroce.

       

  • -4
    luca.manzoni

    Putroppo  arriva sempre quel momento in cui è necessario scegliere il male minore. Se non contiamo niente e paesi così fortemente incivili ( o letteralmente dittatoriali ) crescono in modo impetuoso dominando ogni giorno di più lo scenario mondiale,  è così furbo isolarci ? La via tracciata , con tutti i difetti errori e macchinazioni , quella di un europa unita era e sarebbe l unica fattibile per la nostra salvezza a livello economico , sociale e la salvaguardia di certi valori democratici (a chi si lamenta dell orribile dittatura dell euro consiglierei una gita conoscitiva della “democrazia” indiana o cinese e del loro funzionamento ), il tutto ovviamente sotto l egida degli USA ( e delle loro ingerenze ).  Il nostro paese è bellissimo , ma lo scenario di un italia trasformata nella repubblica dominicana del mediterraneo mi lascia perplesso

    • -4.1
      novecento

      Convocazione immediata di conferenza europea periferica fra i paesi Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Cipro, Portogallo, Spagna.

      Istituzione di commissione delle nazioni (piigs) per individuare i terroristi autori e coautori dei reati d:

      Abuso di posizione predominante

      Riduzione in schiavitu dei popoli

      Alto tradimento della costituzione

      Istituzione di un nuovo trattato extraeuropeo (piigs) per il recupero della moneta sovrana con i valori che ogni stato sovrano riterrà piu’ opportuno.

      Cancellazione di ogni accisa sul petrolio e riduzione dell’IVA al 12%.

      Accordo fra le nazioni periferiche per l’import ed export delle merci.

      Sospensione (solo noi) della tassazione per i prodotti made in Italy destinati all’estero per 5 anni.

      Sospensione della tassazione per 5 anni (solo noi) delle imprese che assumono personale.

      Istituzione di una tassa del 20% per gli italiani che comprano materie in Germania, Olanda, Austria, Finlandia, Norvegia ecc.

    • -4.2
      luca.manzoni

      * mi riferivo a Clausius ovviamente :D

    • -4.3
      Tony Pedi

      beppe grillo se leggi :

      questo di capitan harlock deve essere il post di domani !!!

      esprime in maniera chiara ed esaustiva quanto , credo , in moltissimi pensiamo !!!

      io di sicuro mi ci ritrovo: viviamo in un paese alla rovescia  a causa di questi “mezzi di distrazione di massa” che adesso si sentono pure minaccati da te che gli vuoi togliere “la biada” e quindi ti si stanno ritorcendo contro, “tutti insieme a spron battuto”

      che misera gentaglia che ci governa, e che ottenebra tante menti :-(

    • -4.4
      Gabriella

      Questo è quello che ti HANNO INSEGNATO  a credere!

      Se un Paese cresce prima o poi ti invaderà o ti danneggerà in qualche maniera; se non ti allei/schieri con Paesi più grossi e importanti sarai isolato e impoverirai etc.

      Queste sono le LORO teorie. Di quelli che hanno portato il mondo ad essere quello che è adesso, e se non ci fossero quelli che si battono con il loro esempio per cambiare questo paradigma, questo mondo non avrebbe speranza.

      Vorrei emigrare in Svizzera, che almeno non ha “alleati” che l’hanno trasformata in una colonia, come è successo a noi!

    • -4.5
      Euroleso

      luca.manzoni ha scritto :
      Potrei essere d’accordo con quello che dici..ma allora riformuliamo l europa , ma non distruggiamola, non ritorniamo al fiorino, alle frontiere , ai dazi  e ai visti, alla guerra fredda europa , perchè la rotta del sentimento antieuropeista è questa. Semmai uniamoci fiscalmente , politicamente e militarmente ( anche questo purtroppo conta ). 

      Cipro, Estonia, Francia, Grecia, Irlanda, Italia, Malta, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna.

      Questi sono, in ordine alfabetico, gli 11 paesi dell’eurozona che sono, o in difficoltà estrema (vedi Grecia, Cipro, Spagna, Portogallo, etc.) o in difficoltà protratta (vedi Italia), o in difficoltà incipiente (vedi Francia). Cioè, 11 su 17 stanno letteralmente affondando per colpa dell’Europa dell’Euro. Se vuoi ancora sognare, sei libero di farlo. Ma credo che questa situazione non durerà tanto. Se hai la curiosità di sapere perché, vai a vedete su youtube i discorsi di Nigel Farage all’Europarlamento.

    • -4.6
      luca.manzoni

      Potrei essere d’accordo con quello che dici..ma allora riformuliamo l europa , ma non distruggiamola, non ritorniamo al fiorino, alle frontiere , ai dazi  e ai visti, alla guerra fredda europa , perchè la rotta del sentimento antieuropeista è questa. Semmai uniamoci fiscalmente , politicamente e militarmente ( anche questo purtroppo conta ). 

    • -4.7
      luca.manzoni

      Gabriella… cercare paragoni forzati con paradisi fiscali , come fossero “paesi” qualsiasi, mi sembra fuori luogo. Se devi batterti con dei mostri , una cosa è farlo da soli un altra è farlo con mezzo miliardo di abitanti e la prima potenza industriale del mondo (quella europea).  Non si tratta di insegnamento o dottrina ma di banale logica. 

    • -4.8
      Clausius

      Manzoni ? Prova a costruire una casa partendo dal tetto se ci riesci.L’Europa di cui parli tu era quella di Ernesto Rossi.Ma se vai su siti tipo voci dall’estero o voci dalla germania ci penseresti un po’ prima di ripetere le stese cose.

      Non che la base utopica di Rossi e company fosse a priori sbaglaita ma quello che si è realizzato è immensamente lontano.

      Hanno cominciato con degli steccati,poi hanno innalzato muri,ci hanno circondato di sbarre e fra un po’ ci metteranno anche le manette mani e piedi.Ma anche Houdinì riusciva a liberarsi in condizioni impossibili.Qualche speranzella ce l’abbiamo ancora.

      Alle condizioni attuali è improponibile quello che dici….fidati di Olli almeno!

  • -5
    novecento

    Ieri stranamente dopo due settimane guardavo la TV, non c’era niente, alle ore 11,30 mi trovo su rete 4 “quinta colonna”.

    Ho dovuto spegnere la TV dopo circa 20 minuti, lo stomaco mi risaliva in gola e riprecipitava in sede, avanti e indietro, fino ad avere una salivazione abbondante e nausea come da un malessere tipico dell’abuso delle montagne russe.

    La macchina del fango era a pieno regime, lo studio colmo di zombie che dalle proprie catacombe cercavano di trascinare con se spettatori ignari della storia pregressa presente e futura. L’inconsapevolezza e l’incapacità di intendere e volere di un popolo ormai restituito al medioevo con un piano mirato versus un annebbiamento delle coscienze, incapaci di reagire ai soprusi piu’ evidenti, anime tenute in uno stallo nebuloso, ammaestrate ad esprimere rinucia, perdono, clemenza, indulgenza, e remissione nei confronti di un sistema despota che mangerà vivi i propri figli.

    Una ricerca dell’imbecille di turno che solo loro possono trovare con cotanta facilità, spesso recandosi nelle zone piu’ remote del paese dove gli Scilipoti,  figli di persone che magari hanno perso la vita in guerra per darne un’esistenza migliore ai propri eredi. Soggetti che cercano con l’arma della superbia mista ad analfabetismo senile di arrancare discorsi irragionevoli e stravaganti che animano una TV  simile ad uno scenario dantesco del piu’ basso girone dell’inferno.

    Il risultato è di una violenza inaudita dell’intelletto, perpetrata con spregiudicatezza e spericolatezza gravissime. Metodi di tempi passati che la storia ha insegnato a pochissimi che nulla possono nei confronti dei tantissimi che non conoscendo la storia saranno costretti a subirla ulteriormente.

    Questa è la guerra piu’ criminale che la storia dell’uomo possa raccontare, nella consapevolezza che i figli degli attori primi, saranno costretti a vergognarsi e ad odiare i loro padri fino a spfondare nell’abisso della delusione e del dolore.

  • -6
    maurizio

    Bell’articolo e belle anche le conclusioni che condivido in pieno ma se la cultura è quella che è, la consapevolezza di tutta la bellezza e la ricchezza culturale che abbiamo e che potremmo valorizzare è quasi zero : Sgarbi poco fà proponeva Muti come presidente richiamandosi alla cultura e criticava Grillo supponendo non so se a ragione o torto, che non conosca la ” Jupiter”.Ma io potrei aggiungere “le Goldberg” che forse nemmeno Sgarbi conosce.Una buona parte degli italiani non ha mai letto un libro : ce n’è di lavoro da fare.

  • -7
    PIPPOSPANO

    Ottimo manifesto Capitanharlock, quoto e sottoscrivo!!

    PS. Luchino smettila di imbrattare il Blog…..ma…se..forse..potrei brutta cosa la trollite!!!

  • -8
    Fabriz

    Mai sentito parlare dei Bitcoin? Non serve uscire dall’euro, basta utilizzare una moneta decentralizzata. 1 Bitcoin fino ad un mese fa valeva 30€, oggi ne vale quasi 150. È una moneta globale e fuori dal giogo delle banche.

    • -8.1
      Clausius

      Olè !! Col beneplacito dello studio legale Lockhart-Gardner e di Alicia Florrick.

      Se volevi farci fare una risata ci sei riuscito.

      (comunque so che esiste e come funziona)

  • -9
    dogloose

    finalmente (capitanharlock )ho trovato qualcuno che prova il mio stesso disgusto per alcuni concittadini.Almeno ora so che siamo in due .trovo molto triste e demoralizzante sentirsi soli con le proprie riflessioni.

    però coraggio vedrai che ne troveremo altri schifati come noi

    • -9.1
      capitanharlock

      Io non provo disgusto, ma sono un po’ scoraggiato.

      Talora mi pare che quello che molti Italiani vogliono sia quello che oggi hanno.

      Spero tanto di sbagliare.

  • -10
    Guit

    Scusate l’OT, lo scrivo qui perché non lo sapevo e forse già ne avete parlato. Nel decreto ammazza italia hanno introdotto il modo per aggirare il limite del quinto previsto dal codice civile e pignorare l’intero stipendio o pensione. Una cosa secondo me gravissima che manderà la gente per stracci.

    Come sappiamo l’hanno votato sia PD-L che PD+L.

    http://www.italia-news.it/economia-c11/tutela-consumatori-c813/pignoramenti-conti-corrente-subito-norma-che-eviti-intervento-su-stipendi-e-pensioni-80288.html

     

     

  • -11
    gios

    Ma allora visto che uscire dall’euro non è proprio una passegiata perchè non considerare forme di recupero “morbido” della sovranità monetaria?
    Per esempio i CCF di Marco Cattaneo che senza uscire dall’euro potrebbero essere usati non solo per ridurre il cuneo fiscale (come vuole l’autore) , ma anche io penso per pagare i debiti della pubblica amministrazione, istituire il reddito di cittadinanza e in generale per finanziare tutte quelle belle misure di Sinistra che l’attuale “sinistra” ha da tempo dimenticato.

  • -12
    emar

    Che vergogna dopo aver postato alcuni commenti critici ma sereni e senza offese od altroverso la linea politica del M5S sono stato bannato dal sito di Beppe Grillo questa sarebbe la famosa democrazia dal basso che vergogna che tristezza aver sprecato il mio voto cosi’.Comunque sperando che qui mi venga pubblicato vi dico aver spinto a forza Il PD nelle braccia del PDL pensate che sia stata una mossa strategicamente valida? ora faranno quello che gli pare e noi potremo buttare piu’ di 8 milioni di voti nel cesso sai che vittoria.

    • -12.1
      emar

      Tre commenti fatti e neanche uno pubblicato ormai nel movimento vige il pensiero unico chi dissente viene messo a tacere esiste un sito con tutti i commenti cancellati e sono tutti di stampo critico il M5S sembra sempre piu’ una setta religiosa e sempre meno un movimento democratico di cittadini

    • -12.2
      capitanharlock

      Come funzionano le cose sul  blog di Grillo l’ho spiegato.

      Ci sono decine di migliaia di commenti al giorno, lo staff non ha certo il tempo di leggerseli tutti, figuriamoci di censurarli.

      Il sillogismo “mi spariscono i commenti = il M5S è una setta religiosa” si commenta da sè.

      Messora non è infallibile, ci sta che qualche volta perda le staffe.

      Non capisco “pubblicare il tuo post”, visto che in questo blog i commenti appaiono istantaneamente.

      Se poi su questo blog si legge una “min***ata al giorno” forse sarebbe più utile leggersene altri, al di là del puro spirito di contraddizione.

      I “padroncini”, “le prime donne” “slinguatorio” “circolo esclusivo”… boh, di cosa stiamo parlando visto che scrivi liberamente qui?

       

       

    • -12.3
      capitanharlock

      Bannato?

      Per commenti critici?

      MOLTO strano.

      Vuoi dire che i commenti sono spariti?

      Può succedere se molti li segnalano come inappropriati.

      E’ sempre stato così, per un periodo è stata tolta questa possibilità, ed ora c’è ancora.

      Il resto del tuo commento… è incommentabile.

       

    • -12.4

      Nulla di nuovo. Tanti padroncini assumono un atteggiamento da prima donna nel momento in cui riescono a avere un cospicuo numero di collegati, Sono disposti a pubblicare i tuoi post, solo e soltanto se condividi acriticamente tutto ciò che scrivono, anche le c**zate più assurde. Se nei tuoi post non assumi un atteggiamento salameccato e slinguatorio ma ti permetti di criticare anche rispettosamente la min***ata del giorno rischi di essere escluso dal circolo esclusivo. E’ successo anche a me con il sig. Messora e potenzialmente rischio ancora ma non sono disposto ad accettare il pensiero di altri per farlo forzatamente mio. Dichiarano ai quattro venti di accettare le critiche democraticamente ma dimostrano di non amare chi la pensa diversamente.

    • -12.5
      novecento

      Anch’io scrivo sul sito e a volte ci vado giu’ anche pesante, ad esempio ho pubblicato un commento a difesa dei dipendenti pubblici che in quella occasione venivano descritti come fossero il problema radicale, lavativi, non sono indispensabili, un sacco di balle insomma molto irritanti.

      Penso di aver scritto un articolo che effettivamente poteva essere bannato per i contenuti e le offese a grillo e casaleggio.

      E’ stato puntualmente pubblicato senza problemi.

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