La mia busta paga

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Sul numero de L’Espresso di ieri, Vittorio Malagutti (da non confondere con il buon Andrea Malaguti de La Stampa) pubblica un articolo per fare le pulci alla trasparenza del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle al Senato. Le pulci vanno sempre bene, ci mancherebbe altro. Anche quando sono pulci geneticamente modificate (Malagutti è quello dello scoop sull’autista di Grillo e sui supposti resort in Costarica, la cui inesistenza gli è già costata più di qualche querela).

Il nocciolo del problema sono i rendiconti quadrimestrali delle spese del gruppo M5S, che il regolamento del Senato obbliga a pubblicare, insieme all’organigramma, ogni 4 mesi su un apposito sito esterno (diverso da quello del Senato). Rendiconti che erano pronti da luglio (senza che Malagutti avesse mai fatto una sola telefonata per farseli inviare), ma che non potevano essere pubblicati perché mancava “l’apposito sito esterno”, cioè un portale gestito dal Movimento 5 Stelle. Essendo una forza politica nuova, M5S deve costruirsi tutto da zero. Un portale si può fare anche in due settimane, certo, ma quando deve nascere da 163 teste, e quando chi deve deliberarlo è impegnato a salvare la Costituzione, a restituire le eccedenze sugli stipendi ai cittadini, ad eleggere presidenti della Repubblica, a cercare di far rispettare la legge sulla decadenza dei senatori condannati a più di due anni e interdetti dai pubblici uffici, a sgamare i pianisti, ad aprire come una scatoletta di tonno la Rai, a denunciare lo scandalo dei nostri servizi segreti complici del Kazakistan, a far dimettere ministri, a dare la priorità alle aziende sulle banche per i 40 miliardi destinati ai pagamenti dei debiti delle pubbliche amministrazioni, a fare ispezioni parlamentari al poligono militare di Quirra e alle strutture abbandonate del G8, ad andare a Fabriano in segno di solidarietà ai lavoratori Indesit, in Afghanistan a schivare le bombe ai consolati italiani, a far approvare un fondo destinato al finanziamento agli imprenditori che sarà capitalizzato con i soldi degli stipendi e delle diarie, a fare dirette streaming delle assemblee, a fare dirette streaming dopo ogni seduta della giunta che deve valutare la relazione sulla decadenza di Silvio Berlusconi, a salire sui tetti e prendersi 60 giorni di sospensione complessivi, a…. devo continuare? Insomma, quando uno è indaffarato in tutte queste cose, 7 giorni su 7, 24 ore al giorno, quel portale che tra le altre cose deve contenere la sezione trasparenza viene pronto in qualcosina di più che un paio di settimane. La sua pubblicazione era prevista infatti per la prima metà di settembre, proprio in questi giorni, e così è stato: da ieri è disponibile e, sempre da ieri, gli stessi che erano così interessati ai rendiconti che non hanno neppure voluto chiederli all’amministratore o al tesoriere del Gruppo (ma vuoi mettere farci su un bell’articolo per dimostrare che Grillo è come tutti gli altri?) ora possono scaricarseli. Per chi se lo stesse domandando, il portale è ospitato dagli stessi server che ospitano il blog di Grillo non per una questione di controllo globale, ma per una questione di sicurezza (i server hanno già un sistema di protezione dalle incursioni informatiche rodato nel tempo, di cui si può beneficiare senza investire ulteriore tempo e risorse) e per una questione di economicità. Tradotto in parole povere: non si devono pagare soldi (pubblici) per retribuire fornitori di connettività, per saldare parcelle di server farm, per acquistare hardware aggiuntivo e per pagare consulenti che facciano la manutenzione. Quattrini e fatica risparmiati.

Accanto all’articolo di Malagutti, tuttavia, è ospitata una colonna di approfondimento a me dedicata, dai toni come di consueto molto pittoreschi. Vengo definito il “Manganello del Guru”, si descrive la mia carriera utilizzando termini come “l’ascesa” (che fa tanto Hitler), mi si chiama “canzonettista”, si mette una foto truce (ero al Quirinale, durante le consultazioni, con Crimi e la Lombardi, e  mentre i due portavoce si confrontavano con un muro di giornalisti stavo controllando quale fosse la prassi da seguire subito dopo: l’espressione denota tensione e serietà rispetto al compito da svolgere e alla solennità del momento), si dice che io detti la linea politica (no: ricordo solo a mio parere cos’è il Movimento 5 Stelle, avendolo vissuto e seguito fin dall’inizio. Detto la linea politica perché Grillo riprende i miei post? Allora la dettano anche tutti quelli che commentano e firmano i post e i mini-post sul blog di Grillo: quanti “ideologi” e “dettatori” ha questo Movimento? Risposta: almeno quattrocentomila). Se io, perché scrivo post accalorati dove parlo di quello che secondo me è il Movimento 5 Stelle e cerco di difenderlo da qualunque tipo di deriva che finirebbe per snaturarlo, sono “il manganello del Guru”, vorrei sapere questo Malagutti di chi è il manganello, visto che addirittura sopporta con nonchalance il peso delle querele che fioccano a mazzi. Ma ci sta. Non sarà né il primo né l’ultimo. Senonché poi si dice che io non sia “un grillino qualunque”, perché la mia busta paga è più alta rispetto al tetto dei 5mila euro lordi, ragion per cui prenderei addirittura di più di un portavoce al Senato. Siccome non ho niente da nascondere, come non l’ho mai avuto, vi racconto come stanno le cose.

Voi sapete, immagino, che andare a Roma non è come lavorare nel Comune della propria città. Si tratta di trasferirsi. Questo, per chi ha casa molto distante, significa un raddoppio dei costi che renderebbe antieconomico un contratto di lavoro normale. Per questa ragione, i portavoce alla Camera e al Senato hanno una o più voci di retribuzione apposite, aggiuntive rispetto all’indennità (lo stipendio), che servono a pagare le spese di trasferta (vitto, alloggio, trasporti). Poi ci sono i treni e gli aerei gratuiti (i giornalisti come Malagutti possono entrare addirittura nei musei gratis, lo sapevate?), una quota di contribuzione per l’esercizio del mandato (attività sul territorio), rimborsi per le telefonate e i taxi, ed anche la possibilità di acquistare un computer.

Ora, i portavoce M5S in Parlamento percepiscono giustamente la diaria e con quella pagano i costi vivi della loro permanenza a Roma (inoltre, come sapete, si dimezzano l’indennità parlamentare), ma restituiscono l’eccedenza, la parte non spesa. Quando i membri dello staff del Gruppo di Comunicazione hanno concordato il loro incarico con Grillo (che secondo il codice di comportamente ha la responsabilità di gestirlo), venendo dalle località più disparate (chi dalla Sicilia, chi dal profondo nord) hanno pattuito le seguenti cose: 5mila euro lordi per i due coordinatori Camera e Senato, 4mila euro lordi per tutti gli altri (per non fare figli e figliastri) più tutti i rimborsi pagati. Esattamente come la storia delle diarie: solo, senza l’obbligo di restituire nulla, giacché i rimborsi sarebbero stati a piè di lista. Cifre non astronomiche, se si considera l’onere materiale ed affettivo del trasferimento più o meno definitivo in un’altra città, la perdita del lavoro e dell’occupazione precedente (che in alcuni casi ha comportato anche il dimezzamento degli introiti, ma va beh.. quando c’è la passione c’è tutto) e soprattutto l’impegno in H24 (spesso e volentieri non si esce dal Senato prima delle 10 di sera), sabati e domeniche comprese. Fare paragoni può non essere di classe, ma a volte serve per rendersi conto di cosa stiamo parlando: per incarichi simili ma su scala inferiore (come la mansione di capo ufficio stampa di uno dei più grandi comuni d’Italia) c’è chi percepisce 173mila euro lordi, e i suoi collaboratori poco meno. Non parliamo poi dei portavoce ufficiali dei partiti o dei singoli segretari. Lì ci sarebbe da fare un sacco di indagini, anche se qualcosa mi dice che Malagutti non le farà.

L’idea iniziale era dunque quella che i componenti del Gruppo Comunicazione avrebbero stipulato con i gruppi parlamentari contratti di consulenza in partita iva, che sono semplici e consentono di gestire tutto in maniera lineare. Tuttavia, essendo questo il Movimento 5 Stelle e non altro, al momento della firma il gruppo parlamentare al Senato ha voluto conformare i contratti dei ragazzi della Comunicazione (che ringrazio uno ad uno per l’infaticabile lavoro che da mesi sostengono, in pochi contro tutto e tutti, e che per conto mio non ha prezzo) agli altri dipendenti del gruppo (ufficio legislativo, segretarie, amministrazione etc). Sono stati dunque predisposti contratti di lavoro a tempo determinato, con scadenza naturale al termine della legislatura. Tuttavia questo poneva dei problemi sui rimborsi. Se io lavoro in una azienda che ha sede a Roma, come faccio a chiedere i rimborsi a piè di lista per il vitto? Dovrebbe risultare che io vada sempre in trasferta, ma significherebbe innanzitutto mentire. Con il rischio, in seconda battuta, di eludere il fisco (perché i rimborsi a piè di lista non sono tassati). Considerate che gli orari massacranti che si fanno non consentono di gestire le proprie spese in maniera programmata. Detto in soldoni, scordatevi di avere il tempo di andare a fare la spesa, di cucinare, di lavare i piatti: finisce invariabilmente che esci dal tuo ufficio a sera inoltrata e ti infili, con lo charme di uno zombie, nel primo ristorante che trovi, con la speranza che un bicchiere di vino ti rianimi.

Così si è pensato di inserire i rimborsi per il vitto all’interno dello stipendio, in maniera da inserirli anche nell’imponibile, tassarli e fare tutte le cose in regola. Abbiamo calcolato una media di 40€ di costo per il vitto al giorno, li abbiamo moltiplicati per circa 22 giorni (senza tenere conto dei fine settimana che spesso sono comunque lavorativi) e abbiamo pattuito circa 900€ – centesimo più, centesimo meno – aggiuntivi in busta paga. Il che significa un forfait di circa 500€ netti al mese. Che non coprono assolutamente i costi effettivi per il vitto, così come pattuiti originariamente, ma va bene così. Pace e amen.

Questo, ovviamente, significa che il lordo che viene ad essere indicato in busta paga è superiore ai 5000 (che sono comunque indicativi, perché sapete che le buste paga si compongono di voci e conti astrusi e complicati, per cui fare cifra tonda per un consulente del lavoro è cosa ardua). Per il mese di agosto 2013, ad esempio, il mio lordo canonico è di 5138€, cui si aggiungono 961€ a titolo di rimborso “ad personam variabile”, a determinare così i famosi 6099€ lordi di cui parla l’articolo di Malagutti. Rappresentano rispettivamente il mio stipendio e la mia diaria (che si compone anche dei giustificativi dei trasporti Milano-Roma e dell’affitto di un monolocale, inserito come fringe benefit su cui pago le tasse).

Ora che ho dato tutte le spiegazioni del caso faccio anche di più: ve la faccio vedere, la mia ultima busta paga (il nostro tesoriere mi ha cancellato di persona i dati sensibili, che se fosse per me avrei pubblicato anche il numero del conto corrente bancario):

Link alla busta paga di Messora, agosto 2013
A disposizione per ulteriori chiarimenti.

 


p.s. mi chiedono, molto pacatamente, di pubblicare lo stipendio di Chiara Geloni, che è la responsabile della web-tv del Pd.

Stipendio Chiara Geloni
Anche lo stipendio di Chiara Geloni assomma a 6mila euro. Netti, però. Circa il doppio. La quale, Chiara Geloni, dichiara: “Ho lasciato un lavoro a tempo indeterminato per uno a termine e ho chiesto uno stipendio un po’ più alto: chi si dedica all’attività politica, deve essere remunerato”. Comprensibile. Vorrei dire però a Chiara Geloni che io, per lo stesso motivo, ho chiesto uno stipendio un po’ (parecchio) più basso. Chi si dedica all’attività politica deve essere disposto a rinunciare a qualcosa, perché deve dimostrare di avere passione. Questione di punti di vista.

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67 risposte a La mia busta paga

  • 55
    paolo bissocoli

    Caro Claudio sono dei pusillanimi…sono come l’orchestrina che continuava a suonare mentre il Titanic colava a picco…sta arrivando la tempesta perfetta che li spazzerà via tutti…

  • 54
    Marco Garavelli

    Scusate era l’Espresso, non Repubblica. Stesso gruppo editoriale comunque …

  • 53
    Marco Garavelli

    A tutti i lettori di huffingtonpost.it (e cartaceo) Repubblica.it (e cartaceo) che hanno creduto al titolo riguardante Claudio Messora e nel quale articolo si titolava “La trasparenza del M5S e Messora a 6000 euro al mese”(che poi in realtà erano circa € 3500 netti inclusivi di rimborsi spese), vorrei informarli che Dario Nardella (PD) ha appena comunicato che il suo partito ha speso 9 milioni di euro in comunicazione quest’anno. Naturalmente però la notizia rimane quella di Messora. Fate vobis…

  • 52
    Alberto

    d accordo cn tt.
    l unica cosa k m sembra esagerato è dire che “con 500€ netti al mese nn si coprono assolutamente i costi effettivi per il vitto”…..

  • 51
    PinoCammino(passante di professione)

    Claudio scusa… a me NON FOTTE niente di quanto prendi!ma proprio nulla!ILLAZIONI ACCUSE GRATUITE E RIDICOLE!se 1000 in più se 500 in meno… io ti riconosco in quel che fai!ti seguo da tempo! lungi da me dall’adularti ma… LA TUA STORIA le tue battaglie la tua onestà parlano BENE da se! tutto il resto è fuffa! anzi m**da spalata da questi pennivendoli al servizio di chi sappiamo bene… sono loro a dover rendicontare i loro servigi e la loro LUNGA MILITANZA POLITICA!

  • 50
    Gulbi

    Grazie Claudio per l’espressione che denota tensione e serieta’!

  • 49
    Giacomo Savio

    Bravo, Claudio sei un esempio per tutti noi e per le generazioni future!
    Grazie per quello che fai!
    Giacomo 20 anni.

  • 48
    Filippo

    Ciao Claudio, prova a leggere l’articolo sul Giornale su di te e fatti una risata su quanto sono servi… In bocca al lupo per tutto!

  • 47
    Stefano

    Grazie per le spiegazioni, capisco sia complicato esplicitare il tutto, da parte del lettore ci vuole un po’ di pazienza.
    Trovo solo un po’ debole il discorso sul sito esterno per i rendiconti.
    Per tamponare il fatto di avere poco tempo da parte dei 163 si sarebbe potuto pubblicare dei PDF in un ftp o un qualsiasi spazio raggiungibile da tutti, anche non troppo organizzato, ma fruibile.
    In un secondo momento si sarebbe potuto definire bene il sito come state facendo ora.
    Avreste tappato la bocca a qualche certosino, il quale ovviamente si sofferma su facezie di questo tipo e mai relativamente ai milioni e milioni restituiti da parte dei 5stelle.
    Buon lavoro e grazie

  • 46
    Francesco P.

    Io penso che quando uno fa il proprio lavoro in maniera seria e con coerenza non gli si debba chiedere di togliersi anche la pella di dosso solo perchè sei del 5 stelle.
    Grazie per il tuo lavoro,per la passione e la professionalità che ci metti.
    Sei un GRANDE stai smontando e mostrandoci ogni giorno come funziona il sistema che realmente ci governa.
    Ti seguo tutti i giorni per vedere cosa scopri di nuovo per aiutarci a capire come possiamo dare una sterzata alla deriva che sta prendendo la nostra nazione

  • 45
    lino parise

    italietta o italiota. La “CASTA” giornalistica sarà una delle prime a dover essere sottoposta a severe regole di comportamento; per chi non rispetta la VERITA’ e la SACRALITA’ dell’informazione, propongo sin da ora: 1) castrazione- 2) esproprio totale di ogni bene- 3) divieto a vita dai pubblici uffici in ogni forma e luogo! Mi ripremetto di votare per tutto ciò e Voi ? AHH AHH AAHHH. Già pregusto il tutto !

    • 45.1

      Non sarei così drastico fino alla castrazione della casta giornalistica, se non in senso metaforico. Io mi auguro che qualcuno dei nostri portavoce legge questi nostri commenti e prenda seriamente in considerazione le proposte da me fatte. In una riforma della legge sulla stampa deve essere reso per davvero efficace il diritto di rettifica, smentita, replica da parte di tutti i cittadini che con grande leggerezza vengono trattati dalla casta giornalistica. Un giornale come la Repubblica che macina milioni di euro se la ride se gli tocca pagare al massimo 10.000 euro per una operazione mediatica che vale milioni, diffamando o attaccando politicamente persone, partiti, movimenti di opinione. Una potenza straniera potrebbe ben finanziare schiere di cosidetti giornalisti per mirate campagna di stampa. I costi per il giornalista sono assai limitati se glieli copre il suo committente ed ha per giunta un compenso per il suo misfatto. Quindi, io non punterei alla sanzione economica, che può esserci pure, anzi deve esserci, ma soprattutto alla possibilità ampia ed efficace di replica e di contraddittorio della persona attaccata. Ad esempio, qui Messora ci dice come stanno le cose circa i suoi chimerici guadagni. Ma siamo noi a saperlo. Invece, la replica, il contraddittorio andrebbe fatta nella stessa sede da dove è partita la malainformazione… Penso che la Casta giornalistica ogni volta ci penserebbe due volte prima di imbastire operazioni sulle quale sa di essere tenuta subito a rispondere nella sua stessa casa ed i lettori di quel quotidiano, di quel settimanale potrebbero aprire gli occhi ed essere meno succubi di una informazione manipolata. Purtroppo, vi è ancora in Italia una cerchia di persone che leggono sempre lo stesso giornale, il giornale del cuore.

  • 44
    Paolo

    La mia domanda è come riesci a gestire un lavoro pendolare con cifre così basse.

  • 43
    Ronnie

    Semmai vedo una cosa di cui discutere: come mai un consigliere regionale ha una busta paga da 21.100 € (ventunomila!!!!!) lordi e ne percepisce netti 16.300€ (sedicimila !!!!!) netti. Mentre tu hai da 6.000€ lordi ne percepisci quasi 3.700€ netti con 2.400 di trattenuta? (vedere la busta paga al primo insediamento in regione, del consigliere M5S pubblicata in passato). Tu il 40% e lui il 23%. Io percepivo 1.400 lordi e quasi 1.100 netti, quindi il 30%. Certo poi c’è il conguaglio. Sì certo! Cos’è il sistema alla Americana? Ma la nostra Costituzione cita che il sistema di tassazione è proporzionale al reddito. Eh, sì è un bel casino!

    P.S. I giornali, giornalisti e “affini” collusi con i poteri obbrobriosi passati, presenti e futuri di questo Paese, dovranno essere i primi ad essere spazzati via come collusi e complici delle nefandezze di tutte le classi politiche e partiti. Se ne parla nei primi anni ’80 delle BR, dei poteri operai, vari, dei movimenti terroristici neri, dai tempi di Craxi…e siamo ancora qui da 30 anni a parlare delle stesse cose. E fra 30 anni saremo (sarete) ancora qui a parlare delle stesse cose e delle stesse persone. Sarà così, vedrete!

    • 43.1

      Non siamo ingenui. In condizioni normale a quei signori del gruppo Repubblica l’Espresso la questione non sarebbe mai venuta all’attenzione. Questa è una guerra vera e propria, per avere una dimensione della quale bisogna avere davanti gli scenari degli anni dello stragismo, quando il “pericolo” era la paventata andata o partecipazione al potere del partito comunista. Oggi il “pericolo” è il Movimento. E quindi tutto deve essere fatto per fermarlo e ridimensionarlo. La cosa più semplice è cercare di restringere la sua base di consenso con una campagna diffamatoria come quella in atto. Capire che “siamo in guerra” e che la guerra non è necessariamente come quella di Siria o di Libia, anche se è identica la matrice, è una base necessaria di conoscenza. Oggi si limitano alla diffamazione erosiva del consenso (dato in discesa dal 25 % effettivo delle ultime elezioni al 19,5 % dei sondaggi, se si andasse a votare oggi). Domani però, se il Movimento minacciasse di andare al potere, ci dobbiamo aspettare nuovi “anni di piombo” o scene libiche e siriane: i pensatoi della CIA e degli Altri Servizi sono sempre al lavoro. Dobbiamo essere anche noi creativi in questa “guerra” che assume connotati nuovi, quando quelli vecchi non riescono più a funzionare. Io spingerei i nostri parlamentari a produrre progetti di legge per una nuova legge sulla stampa che dia ai cittadini più ampio diritto e potere di replica e rettifica. Per una legge simile io credo che si possano trovare “alleanze” negli altri partiti, dove le persone in… contro la stampa e i giornalisti sono trasversali. Certo, Messora può rispondere nel suo blog, ma siamo soltanto noi (e qualche Troll) del Movimento a leggere. Invece Messora deve poter replicare con eguale visibilità (stesso numero di caratteri) nell’organo di stampa dove la denigrazione è apparsa. Sarebbe davvero un bel colpo…

  • 42
    baradel

    QUESTI PSEUDO-GIORNALISTI, BUGIARDI, PRETESTUOSI E INFAMI, MERITEREBBERO IL CODICE PENALE ISLAMICO E LE LORO PENE PER I BUGIARDI RECIDIVI. DANTE GIUDA LO MISE AL CENTRO DELL’INFERNO . PER I MODERNI GIORNALISTI MAINSTREAM AVREBBE DOVUTO ANCORA SCAVARCI UN BUCO
    DEL RESTO NON SONO GIORNALISTI, BENSI’ IMPIEGATI DEI LORO PADRONI, CHE A LORO VOLTA NON SONO EDITORI (PURI), BENSI’ FACCENDIERI, PLUTOCRATI, FINANZIERI, CHE USANO I MEDIA PER IL CONSENSO TRAMITE IL LAVAGGIO DEL CERVELLO.
    OGGI LA CARTA STAMPATA PUO’ ESSERE USATA AL MASSIMO COME PROTEZIONE QUANDO SI IMBIANCA LA CASA. OPPURE SE NEL CESSO FINISCE LA CARTA IGIENICA….
    PS.
    MA CE ANCORA QUALCHE POVERETTO CHE COMPRA L’ESPRESSO O I QUOTIDIANI?? AH, AH, AH! !
    MA QUANDO TOGLIERANNO QUEI MALEDETTI “AIUTI ALL’EDITORIA” CAINI E BASTARDI, CHE PERMETTONO A QUESTI CIARLATANI DI CONTINUARE A VOMITARE c**zATE, CON LE LORO INFAMI PRAVDE DI REGIME?….
    PS 2
    TU, CLAUDIO, UN “MANGANELLO DI REGIME”? MA TU SEI UN MODERATO, UN ESTREMO MODERATO. MA MOLTO DEMOCRATICO. UNA COSA CHE I SERVI, AVVEZZI A LECCARE CULI SENZA RIFLETTERE, NON POSSONO CAPIRE. COMUNQUE COMPLIMENTI PER IL PEZZO: LO HAI RIDICOLIZZATO, QUEL PASSACARTE DI REGIME.

  • 41
    Pier Luigi

    L’essere umano è veramente strano!
    Si comporta come una muta di cani, all’inseguimento della lepre e, una volta raggiunta, si accanisce sulla vittima!
    Molti, dei così detti giornalisti cani, spinti, non da un minimo di senso di pudore, ma solo dal desiderio di ferire, si stanno accanendo sul M5S, perchè è il solo movimento che fà quello che ha promesso di fare e, tra le cose promesse, c’è l’abolizione del sovvenzionamento pubblico ai giornali!
    Sono gli strupatori, della notizia e, come tutti gli strupatori si fanno forza nel branco, perchè, in realtà, sono dei vigliacchi!
    Il percorso, come tutte le rivoluzioni, sarà lungo, faticoso e DOLOROSO.

  • 40

    Sebbene la busta indichi uno stipendio seppur alto, ma alto dipende anche da cio che uno fa durante la giornata, certo se claudio , fosse stato seduto tutto il giorno a non fare un c**zo, be allora ci sarebbe da stupirci, ma nella fattispecie non è cosi, anzi è grazie a persone come lui che ,cercando la giustizia e verità, siamo arrivati dove siamo oggi, la sua attivita e cominciata tempo tempo fa, quando ancora io non conoscevo nemmeno i 5 stelle, molti suoi video son stati commentati e da li ha capito che stava facendo bene ed e giusto che claudio continuui, per me puo prendere anche 20.000 € al mese, ma almeno so che fa informazione vera. saluti .

  • 39
    guido

    Visto che sta diventando una guerra a cielo aperto, personalmente risponderò sul campo, inizierò con dare la disdetta alla rivista National Geographic a cui sono abbonato che fa parte del gruppo Espresso motivando con le reiterate azioni del Sig. Malagutti e spero poi qualcuno mi aiuti anche a capire dove devo fare il resto della spesa per non mandare i miei soldi (o perlomeno mandarne di meno) a chi opera contro i miei interessi.

  • 38
    Anafesto

    Non sono ancora riuscito a capire quando si parla di escort se ci si riferisce alle donnine allegre che buona parte dei nostri politici non si fa mancare, o se si parla dei giornalisti compiacenti.
    Questo post sembra, a mio avviso, calzare a pennello, non importa se un gruppo parlamentare, oltre a incidere sulle tasche dei cittadini meno della metà degli altri gruppi, non combina i danni fatti dagli altri (e qui sarebbe un florilegio di misfatti …), ci si picca sul fatto che ai suoi rappresentanti venga riconosciuto un pasto giornaliero e si glissa sul fatto che lo stesso gruppo abbia restituito oltre 1,5 milioni di € allo Stato, euro che, a mio avviso, forse sarebbe stato più utile utilizzare per salvare, con intelligenza, aziende e persone da fallimenti e rapine bancarie …. magari creando una entità di proprietà di tutti gli italiani con lo scopo di acquisire alcuni asset che il sistema vuole eliminare.
    Questi macabri figuri, però, non scrivono nulla sul fatto che questo governo vuole dismettere (svendere) Enel, ENI e Finmeccanica , così poi dell’Italia non rimarrà che una mera configurazione geografica …. facciamoci pure rubare tutto, ma indigniamoci perché qualcuno, per servizi resi fuori sede, percepisce l’iperbolica somma di 40 € al giorno!

  • 37
    giuseppe

    caro Claudio. per quel che ci riguarda noi del m5s va benissimo tutto quel che fate: bisogna far capire a questi zucconi che da quando ci siete voi si è cominciato a capire quanti soldi ci hanno rubato sino ad oggi senza che nessuno sapesse e dicesse nulla. adesso vogliono fare i conti in tasca al m5s .ma mandateli tutti a ca**re da parte mia e di tanti altri del m5s . salutoni ed avanti tutta….. Giuseppe

  • 36
    Angelo

    Questione di punti di vista……

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Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Sovranità vs Inflazione – Scontro plastico tra Marco Mori e Salvo Cozzolino

Mori Vs Cuzzolino - Sovranità vs InflazioneMarco Mori vs Salvo Cozzolino è uno scontro che mette in scena il classico campionario degli argomenti contro la sovranità monetaria: inflazione, debito, helicopter money e tutto il resto. Solo una precisazione aggiuntiva per Cozzolino: qualcuno gli dica che dal 1946 al 1970 l'economia andava bene, anche in condizioni di...GUARDA

Lupi ai Cinque Stelle: il referendum sull’euro non lo farete mai. Solo demagogia!

Maurizio Lupi, durante le dichiarazioni di voto per la fiducia alla Camera sul Governo Gentiloni, si rivolge ai Cinque Stelle accusandoli di demagogia, e spiega perché il referendum sull'Euro non si può fare....GUARDA

CARLO SIBILIA: LA PSICOSI DEL MOVIMENTO 5 STELLE

"Io questa psicosi non la capisco: volere necessariamente addossare delle responsabilità al Movimento 5 Stelle, che ce le ha, se le stra prendendo, sta lavorando, abbiamo già fatto delle cose nel Comune di Roma e saranno i cittadini, quelli che sono deputati a decidere. È chiaro che noi...GUARDA

E PERFINO IL DIRETTORE DE L’ESPRESSO, TOMMASO CERNO, DIFENDE M5S: SOVRANITÀ AL POPOLO!

Tommaso Cerno, direttore de L'Espresso, si accalora e sostiene con passione la causa della sovranità popolare e del diritto dei cittadini di esercitarla attraverso il voto, e difende anche la posizione del Movimento 5 Stelle rispetto alla lotta che sta conducendo dentro e fuori dal Parlamento...GUARDA

TUTTI GLI UOMINI DEL PRESIDENTE… DEL PRESIDENTE PRECEDENTE – Walter Rizzetto alla Camera

Il discorso di Walter Rizzetto a Paolo Gentiloni per la fiducia del Governo Gentiloni alla Camera: "Il Partito Democratico incarica il Partito Democratico di formare un nuovo Governo del Partito Democratico, dopo le dimissioni del Governo del Partito Democratico per il referendum del Partito Democratico. Tutti...GUARDA

Come salveranno MPS passo passo, fino al decreto Gentiloni, spiegato da Dino Pesole del Sole24Ore

MPS Pesole Mes Come salveranno MPS e (probabilmente) invocheranno il Fondo Salva Stati (MES) con la scusa di mettere una pezza ai bilanci delle banche, spiegato da Dino Pesole del Sole 24 Ore.  (altro…)...GUARDA

Governo Gentiloni: cambiare tutto per cambiare in peggio.

La conferenza stampa di Paolo Gentiloni dopo l'incarico ricevuto da Mattarella ad esplorare la formazione un nuovo Governo. Nuovo Governo che, secondo lo stesso Gentiloni, si muoverà in continuità con il Governo precedente e con la stessa maggioranza. Un renziano al posto di Renzi. Come dice...GUARDA

Sergio Mattarella: La conferenza Stampa in diretta dopo le consultazioni

Sergio Mattarella: La conferenza Stampa in diretta dopo le consultazioni. ...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>