Quello che Panebianco non sa (o non dice)

Nino Galloni

Angelo Panebianco sulla prima del Corriere di oggi, scrive: “La vicenda dell’Ilva è un disastro in sé e l’ennesima tappa di un processo di deindustrializzazione da tempo in atto nel Paese che sta lasciando dietro di sé macerie fumanti e povertà. […] Come ha osservato Dario Di Vico, e ribadito il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, stiamo liquidando, per la gioia dei concorrenti esteri, un intero comparto industriale, la siderurgia“.

Panebianco attribuisce la colpa di questo processo di deindustrializzazione all’esondazione del diritto penale (cioè sarebbe barbarico che chi sbaglia debba pagare e che la legge debba essere uguale per tutti) e alla sindrome anti-industriale dell’ecologismo che punta alla decrescita. Vede quindi il sintomo (l’Italia che scompare dalla hit parade dei paesi più industrializzati) ma, forse nel timore di librarsi abbastanza in alto da poter gettare uno sguardo al disegno complessivo, fa una diagnosi scorretta.

Il processo di deindustrializzazione della nostra economia fu una partita di scambio che la nostra politica si determinò a pagare per entrare nell’euro, non avendone i requisiti. Fu deciso da Kohl, che temeva la minaccia dell’economia italiana (alla fine degli anni ’70 l’Italia aveva superato l’Inghilterra, aveva quasi appaiato la Francia e stava puntando la Germania) e da Mitterrand, il quale impose la creazione di una moneta comune in cambio della riunificazione della Germania.

Questo il racconto che a byoblu.com fece uno dei testimoni della vicenda, Nino Galloni, dapprima in questo spezzone video e poi in una videointervista di approfondimento successiva, realizzata in crowdfunding.

Nino Galloni Claudio Messora Deindustrializzazione

Suggerisco ad Angelo Panebianco, e a tutti i nuovi lettori di questo blog, di ascoltare attentamente Galloni. Per tutti gli altri, un ripassino non guasta.

Qui sotto, tra i post correlati, trovate gli articoli originali.

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166 risposte a Quello che Panebianco non sa (o non dice)

  • 41
    gamberonzo

    Queste sono discussioni per le quali val la pena pagare internet! Claudio dai la sveglia al movimento! Sarà la nostra carta vincente!!!!!!

  • 40
    Shardan

    Riferimento post 37.3 di Virus

    in riferimento all articolo del Blog di Grillo
    http://www.beppegrillo.it/2013/09/la_guerra_delleuro.html

    Veritiero il quadretto dell’attuale situazione…in sintesi..ne da un idea precisa.

    Estrapolo l’ ultima parte dell’articolo….magari per sentire diverse opinioni in merito :

    “”……..Il ruolo dell’Italia in Europa è fondamentale, ma dobbiamo ridiscutere le condizioni in cui partecipiamo, a partire dall’emissione di eurobond che tutelino le economie più deboli, di una rinegoziazione del debito pubblico e della cancellazione del Fiscal Compact, un nodo scorsoio che impiccherà il nostro Paese…….””””

    da notare che “puntualmente” è assente un altra alternativa….(anche come ipotesi secondaria)…

    a voi il parere…..

    • 40.1
      Shardan

      ma queste cose non le dicono pure in un modo o nell’altro anche le altre formazioni politiche?? le stesse che hanno firmato ste st****te??

      che il fiscal compact non è sostenibile bisognerà riconsiderarlo …sugli Eurobond….sul caso di rinnegoziare il debito….

      Azz che sforzo che ha fatto Grillo…..quasi in perfetta linea con gli altri….

      ps:….(recenti fonti autorevoli…non vorrei sbagliare….es il Prof Guarino…dicono che il Fiscal Compact…è giuridicamente illegittimo)

    • 40.2
      Shardan

      il Prof Bagnai e il Prof Rinaldi…ad uno mattino…che “”in breve””” trattano l’ argomento….il Prof Bagnai..parla anche del suo rapporto con il “popolo del M5s”

      http://www.youtube.com/watch?v=vKM2SMn3gPM

    • 40.3
      Shardan

      Mi pare che ad un certo punto se non erro….Il Bagnai…descrive il ..vertice del M5s…usando un termine:,,,,,”””,,,rimane una realtà piuttosto opaca……””.

      già….;-)

    • 40.4
      Virus

      Qello che non si capisce è la mancanza di una presa di posizione netta di denuncia dell’Euro e dell’UE sulla base di PACIFICHE ANALISI riconosciute pubblicamente nel dibattito accademico.

      Invece si va ad erodere gran parte del messaggio infilandoci di mezzo (non me ne vogliate) il Signoraggio.

      Qualcuno mi spiega qual è la fava di pubblicazione scientifica che va ad imputare al signoraggio bancario la depressione economica dell’eurozona?

      Ma le Università cosa le abbiamo inventate a fare? Per esportare intelligenze?

    • 40.5
      Virus

      La domanda è (se ci fosse veramente confusione nello staff):

      ma gli Economisti che vanno in TV a sostenere che Euro = Unica Soluzione hanno pubblicazioni scientifiche in cui lo dimostrano?!?

      Secondo voi: Veronesi ha pubblicato ricerche scientifiche per cui dormire con le barre di uranio è salutare?

      Ma che è? Ci svegliamo o dobbiamo ancora star qua a farci prendere per i fondelli da quei barbari maleodoranti ed ignoranti degli anglosassoni, dei francesi e dei crucchi?

      Ma tiriamo fuori o no palle e cervello?

    • 40.6
      Shardan

      Concordo sul signoragio……(non è una teoria credibile….è stata respinta in blocco da tutto il mondo accademico…ovunque..)

      .per Grillo…non so che dire: non lo capisco…(non lo capisco proprio…)

      ciao

    • 40.7
      Shardan

      Signoraggio ;-)

      appartengo al”” popolo dei dislessici.”””(la ho in parte vinta..ma dislessico sono e dislessico resto ).e anche a quelli degli “ignurant” ;-)

    • 40.8
      Mr. Age

      @ Shardan e Virus
      Va bene tralasciare teorie e complotti, (concordo con voi che fanno solo confusione) ma la parola signoraggio non è un tabù. Non si può parlare di reale sovranità monetaria se non si parla di signoraggio e proprietà della moneta. Sovranità vuol dire ” potere pieno e indipendente”.
      Come posso avere potere pieno e indipendente se non sono proprietario della moneta?
      E se ne sono proprietario avrò diritto a ricevere gli utili dell’emissione(=signoraggio).
      Quindi parlare di signoraggio equivale a parlare di sovranità.
      Uscire dall’euro è fondamentale ma non vuol dire automaticamente tornare ad essere sovrani della moneta. Infatti se in questo momento la banca d’Italia tornasse ad emettere la Lira, i veri “sovrani” sarebbero le banche private(per lo più straniere) che ne detengono le quote e godono dei redditi dell’emissione.
      é normale che economisti come Borghi e Bagnai, che per altro ammiro molto, non si occupino del signoraggio, semplicemente perchè non è il loro campo.
      Si tratta di stabilire giuridicamente la proprietà della moneta e la sua natura e normalmente sono gli avvocati che si occupano di questi aspetti.
      Gli economisti in genere prendono come dato di fatto che il sistema bancario sia proprietario della moneta e quindi abbia il diritto di emetterla.

      P.S:Non vi fermate ai complottisti cercate di trovare testi seri che trattano l’argomento.
      Auriti era un Prof. universitario non era un matto chiuso in un manicomio.
      Galloni non è un mitomane ma ha avuto incarichi nelle istituzioni ai più alti livelli.

    • 40.9
      MAXIMUS

      SHARDAN

      ti seguo e leggo l’articolo.
      Però si parte col piede sbagliato (chiaramente secondo me).
      Dalla lettura dello stesso emerge che Grillo aderisce, consapevolmente o no, a due visioni del mondo che ci stanno rovinando a partire dal 1970.

      1) il MONETARISMO – la teoria economica del Nobel Milton Friedman, che riuscì a far passare l’idea che Keynes aveva fallito. In sintesi disse che se lo Stato spende per garantire welfar e ridurre la disoccupazione, esplode l’inflazione. Riuscì subdolamente a far passare l’idea che la lotta all’inflazione è a favore dei poveri, mentre invece serve a garantire le rendite “reali” di chi investe nella finanza. L’inflazione degli anni ’70 galoppava a causa degli shock petroliferi del ’73 3 del ’79, che decuplicarono il prezzo del petrolio, bene alla base della catena del valore (e dei prezzi) industriale. Con questa menzogna gli la scuola di Chicago e gli USA propugnarono la teoria delle Banche Centrali indipendenti, cioè che non usano la politica monetaria in sinergia con la politica economica dei paesi. Lo strumento era la separazione ed il taglio del cordone tra Banche Centrali e Governi. Il fine formale era togliere la macchina dei soldi e dell’inflazione ai politici corrotti. Il fine reale era che i governi si indebitassero con il sistema finanziario internazionale per finanziare la spesa pubblica, garantendo ad esso una rendita REALE positiva.

      2) il MERCANTILISMO – la teoria tanto cara alla Merkel ed alla Germania, che l’economia deve puntare a crescere solo con le esportazioni. Il mercantilismo cela in modo nobile quella che è una vera e propria guerra commerciale che usa tutti i mezzi: commissariamenti, trattati, regolamenti, antitrust ecc. Il fine del mercantilismo è la contrazione del costo del lavoro (leggasi incertezza e povertà anche di chi riceve salari e stipendi) ottenuta grazie all’aumento della disoccupazione. La disoccupazione infatti mette paura e spinge ad accettare minori salari e la contrazione del welfare. La riduzione del costo del lavoro, invece, consente di aumentare la produttività e quindi l’utile dell’imprenditore. Il mercantilismo è esploso grazie all’uso sapiente della moneta e della contrazione della spesa pubblica ed ha prosperato grazie agli accordi per il commercio estero, che hanno spinto molti imprenditori ad andare dove il costo del lavoro incide per un decimo, rispetto ai paesi di provenienza.

      1) e 2) si evincono in tanti punti, ma ne cito solo uno: “E’ difficile pensare che il mercato si aspetti le tanto attese riforme”… Caro Grillo il mercato è la finanza che ha incasinato il mondo…; l’altra c**zata è che di riforme ne abbiamo fatte fin troppe in Italia. Talmente tante che i cittadini si sentono insicuri ed il tessuto sociale si sfilaccia in una guerra tra poveri.
      Ora il messaggio è che 1) e 2) sono talmente forti che entrano nel senso comune della gente.
      I giovani vengono rinc*****niti con discoteche, graffiti, twerking e narcotizzati da filmetti vari. Poi si svegliano a trent’anni disoccupati senza capire perchè…

    • 40.10
      MAXIMUS

      Completo l’intervento alla luce della lettura completa dell’articolo.

      L’articolo è PERFETTO.
      Solo che vorrei che:

      1) nelle premesse non sembrasse che scivoli subdolamente nella mente dei lettori la logica monetarista e mercantilista di cui prima.

      2) non è detto che l’Europa accetti questa posizione italiana. Anzi, non lo farà per niente. Occorre un vero, serio, concreto piano di uscita dall’euro. La Germania vorrà mantenere per sempre l’euro perchè garantisce la non svalutazione dei propri crediti commerciali verso i paesi dell’eurozona e non concederà mai gli eurobond, perchè con essi, fiaccherebbe il proprio vantaggio sia economico che geopolitico internazionale.

      Do atto, invece, e rimango stupito positivamente di due cose:

      A) la consapevolezza che il problema che viviamo oggi nasce dalla bilancia commerciale (e quindi dalla logica mercantilista della Germania e dell’euro). Non è un concetto intuitivo. Anzi. E’ il vero cuore del problema. Viene abilmente celato dal sole 24 ore and c.

      B) il signoraggio è un aspetto fondamentale, ma non come viene definito rozzamente in tanti siti internet. E’ un aspetto tecnico da conoscere bene. La moneta non è ciò che la gente pensa che sia per diritto divino. E’ un fatto umano, gestibile e modificabile nell’interesse pubblico nazionale.

    • 40.11
      Mr. Age

      @ Maximus
      Riguardo all’articolo sinceramente non ci ho visto le logiche mercantilistiche e monetaristiche a cui fai riferimento ma piuttosto mi sembra un analisi abbastanza realistica della situazione in cui si trova l’Italia in questo momento.
      Invece concordo in pieno sui punti 2), A) e B).
      L’uscita dall’ € , per quanto indispensabile, sarà più difficile di quanto ci dica il Prof. Bagnai. Non tanto per le solite buffonate (inflazione, svalutazione, liretta…. e via dicendo), quanto per le questioni (giuridiche) legate ai trattati che abbiamo firmato. Se non sbaglio tutti questi trattati prevedono l’entrata nell’€ ma non fanno menzione alle modalità di uscita e questa secondo me è la vera difficoltà che ci troveremo ad affrontare.

    • 40.12
      MAXIMUS

      @ mr age 40.11

      perfetto, nulla è semplice, ma va ricercato nel nostro interesse nazionale.

      Sul tema giuridico ti suggerisco la lettura di quanto segue.

      http://vocidallestero.blogspot.it/2013/09/il-meccanismo-giuridico-per-luscita.html

      Inoltre a naso ti dico che la Costituzione è al di sopra dei trattati. Sono gli interessi di alcuni politici/imprenditori/ finanza che sono al di sopra della Costituzione.

      Poi occorre conoscere bene la lex monetae di cui ai nostri artt. 1277, 1278, 1281 del Codice Civile.

    • 40.13
      Mr. Age

      @ Maximus 40.11
      Ti ringrazio per gli spunti che mi hai dato li leggerò attentamente.

    • 40.14
      novecento

      Mr Age,
      sono daccordo: non sarà facile uscire dall’euro, il perchè è correlato all’ingresso della moneta prematuramente. L’unione europea prevedeva un percorso centenario molto faticoso per l’integrazione dei popoli a causa delle enormi differenze culturali.

      a coronamento di questa integrazione sarebbe stato auspicabile anche una moneta unica che avrebbe rappresentato il coronamento di un progetto sociale titanico.

      Quindi l’euro era da mandare a regime dopo una costituzione europea, ed essere preveduto durante la fase di crescita omogenea dei paesi e dei popoli europei che avrebbero dovuto eleggere il proprio esecutivo europeo.

      Poi durante il decorso delle legislature i parlamentari europei, eletti dal popolo europeo, avrebbero dovuto elaborare un piano monetario compatibile con le ulteriori differenze macroeconomiche europee.

      Qui si è firmato un contratto senza leggerne i contenuti e senza garanzia, la legge sul “recesso d’acquisto” non è mai stata fatta, pertanto adesso bisogna scriverla mentre siamo nella m**da, affinche l’uscita sia ordinata e non armata.

    • 40.15
      gamberonzo

      @shardan…a me sembra fantastico che nenche tutti gli eletti conoscano i vartici dei 5stelle…è fantastico! Allora è vero che non sono influenti! Fantastico!

  • 39
    NeroLucente

    Ho sbagliato a citare l’interlocutore, chiedo scusa a shardan, ovviamente ero rivolto e sono rivolto a Virus.

    1-) Le intenzioni degli industriali sono sempre state rivolte ad un maggior profitto, una riduzione dei costi (tutti compresi i salari, anzi soprattutto i salari).
    La mia (retorica) domanda è: “Ci sarebbero riusciti senza le tante leggi varate nel corso di questi ultimi decenni?” Chi ha eliminato la scala mobile? Sono forse stati gli industriali con un referendum?
    Avranno probabilmente esercitato pressioni, ma IL VOTO e L’APPPROVAZIONE delle leggi passano dal parlamento e dal Governo…
    Quindi l’elemento decisivo per me rimane sempre e comunque chi LEGIFERA, ovvero chi stabilisce quelle regole che consentono di mantenere equità sociale e stabilità economica.

    Tant’è che la soluzione ai nostri problemi è e rimane sempre e comunque legata indissolubilmente alle azioni che i futuri Governi intraprenderanno. CIOE’ LEGGI E MANOVRE FINANZIARIE, che si chiami PDL, PD, LEGA, PIPPO O CICCIOBOMBO, sarà un partito o più partiti a decidere PER NOI. Non staremmo a parlare di PUDE, se non fossero le forze politiche a fare la differenza.

    Quindi sebbene io sia convinto che con un opinione pubblica ben informata si potrebbe scuotere il sistema politico, continuo a rimanere drasticamente pessimista sulla possibilità che al Governo arrivi una forza capace di ridarci sovranità monetaria, legiferare per la redistribuzione della ricchezza e di politiche economiche capaci di limitare i flussi di capitali esteri e quelle situazioni speculative a cui siamo sottoposti ora.

    2-) I gruppi stranieri sono TUTTI interessati a fare affari, esattamente come lo sono quelli italiani, ma ribadisco, la nostra debolezza è frutto di POLITICHE ECONOMICHE SBAGLIATE. Ancora una volta, la chiave di volta sono le LEGGI che i passati Governi hanno approvato, mettendoci in una situazione di debolezza, perchè di certo a firmare il Trattato di Maastricht non ci sono andati gli industriali, ad entrare nell’euro non sono stati i banchieri, i gruppi tedeschi, quelli francesi o chissà chi diavolo… c’è sempre il maledettissimo zampino di UN ELETTO, uno che abbiamo mandato noi.

    Quindi la consapevolezza del popolo è fondamentale ma non determina automaticamente un esito positivo, perchè in più circostanze abbiamo assistito a politici che se ne strafottono (scusate il francesismo) dell’opinione pubblica, una volta eletti si può e si deve continuare a sbafare, aumentarsi gli stipendi i benefit, anche con allegre prese per il c**o.

    Quindi la mia analisi NON E’ e NON E’ MAI STATA cambiamo i politici CORROTTI e risolviamo il problema, ma semplicemente SENZA POLITICI PRONTI AD APPROVARE LEGGI SPECIFICHE NON ANDIAMO DA NESSUNA PARTE. O forse credi che le leggi le facciano i cittadini?
    O forse che con milioni di cittadini informati scoppi la rivoluzione? In questo paese che ha visto le peggio porcherie senza che si muova foglia, sarei più che sorpreso, sarei incredulo, almeno quanto il fatto che qualcuno al potere soddisfi il volere di milioni di italiani risvegliatisi dal torpore…

    Ma ovviamente spero di sbagliarmi, io sono sempre alla ricerca di una forza politica capace di riportare l’equilibrio verso i lavoratori e di difenderci dalle speculazioni estere.

    • 39.1
      Shardan

      a ok….scusa mi son spaventato (si fa per dire)….ho letto e per poco non saltavo dalla sedia,,,,,non riuscivo a capire a che post mio ti riferivi.

      ciao

    • 39.2
      Virus

      @Nerolucente

      “O forse che con milioni di cittadini informati scoppi la rivoluzione?”

      Bhe, sarebbe già questa una rivoluzione, no? :-)

      Per il resto condivido e vedo una convergenza.

      Tutto passa attraverso la politica: è giusto notare anche che ciò che è successo in Italia, è successo in tutto l’Occidente.

      E l’espressione politica si concretizza con efficacia quanto l’analisi è aderente alla realtà e le priorità vengono messe in agenda con coerenza.

      Se le pretese dei cittadini sono ben “piantate” anche una classe politica “corrotta” si dovrà adeguare se vuole essere rieletta (o, come nel nostro caso, NON essere rovesciata…).

      Se i cittadini avessero saputo, il “Divorzio” non l’avrebbero permesso, malafede o meno dei politici coinvolti. Così l’Euro, così il MES o il pareggio in bilancio.

      Per affrancare definitivamente l’analisi sull’uso del Potere Giudiziario, che ha dato spunto alla nostra discussione, proporrei una citazione di epoca giolittiana: “Per i nemici le leggi si applicano, per gli amici si interpretano”.

      Lungi da me far quindi della “dietrologia” spero di aver chiarito in che modo una “longa manus” possa influenzare e far scoppiare certe vicende giudiziarie.

      Spunti correlati sono forniti dall’ottimo intervento di @MAXIMUS.

      Grazie per la discussione.

    • 39.3
      MAXIMUS

      La politica è cosa “alta”, spesso delegata a persone “mediocri”.

      Quando ascolto Renzi mi viene l’orticaria e mi si mortificano “le sferette”…

      Stiamo affondando e questo quì parla solo di PD e di asili nido…
      Per il resto del PD esiste solo Berlusconi e la guerra a Renzi.

      Il M5S sarebbe anche interessante se non stesse parlando con forza, quasi esclusivamente, di scontrini al bar e di Berlusconi e PD. Ha poi posizioni sull’euro contraddittorie. Come anche l’errore gravissimo, dalla mia ottica, di pensare di appoggiare Prodi alla Presidenza della Repubblica.

      Il PDL sta pensando solo alla magistratura.

      La lega è morta.

    • 39.4
      Virus

      @MAXIMUS

      Come il buon Claudio si impegna a comunicare, il M5S fa ben altro che occuparsi di scontrini.

      E la “buona politica”, in democrazia, non dovrebbe essere fatta da uomini virtuosi, bensì, da un’opinione pubblica formata da solide basi culturali, nel senso più ampio del significato.

      Ma come si fa con dei media così vergognosi e con un attacco così spudorato all’Istruzione?

      E’ facile criticare comuni cittadini che sono sotto una pressione di questo tipo: ci rendiamo conto di cosa sta succendendo nel mondo e che cosa sta succedendo in UE e in particolare in Italia? Abbiamo idea con che mostri ci stiamo confrontando?

      Chi in questi anni ha seguito l’evoluzione dei meet-up non può non essere rimasto stupito dalla motivazione, dall’onestà e dalla “laicità” ideologica di questi gruppi eterogenei di attivisti.

      Si riesce, prima di un consiglio comunale, a far discutere sullo stesso tavolo expiddini, expdllini, exleghisti o exdemoproletari marxisti.

      E’ chiaro che a livello nazionale cambia tutto: si passa da micro a macro, e le logiche basate sui VALORI umani, laici e universali si scontrano con le necessità di competenze tecnico-culturali.

      E’ chiaro che l’ANALISI che sta dietro ai nostri contingenti problemi economici fa la differenza a livello di politica nazionale.

      E la credibilità politica del M5S deriva in primis dall’immagine del “brand”, che si è distinto da sempre per gli sforzi sull’informazione.

      E’necessario fare il salto di qualità. E Beppe e Gianroberto devono attirare persone come Becchi che si espongano difendendo le proprie analisi a suon di Cultura.

  • 38
    NeroLucente

    Purtroppo mi capita spesso che il commento non finisca come dovrebbe ovvero in risposta ad un altro.

    Il messaggio qui sopra “36” (sperando che questa volta vada in risposta e non da solo) è al messaggio “35”

  • 37
    MAXIMUS

    PICCOLA CRONOLOGIA DELLA DECADENZA INDUSTRIALE ITALIANA, CON NOMI E COGNOMI:

    Il sistema industriale italiano è stato molto forte. Era basato sulla cosiddetta ECONOMIA MISTA, cioè grandi aziende pubbliche, qualche grande azienda privata, tantissime piccome medie imprese.

    Il sistema misto ha fatto la fortuna dell’Italia, portandoci al 5° posto tra le economie più industrializzate a fine anni ’80.

    Mattei, fondatore dell’ENI, ha evitato che l’Italia dipendesse dalle forniture di energia della British Petroleum, della Exxon o della Total, con grandi drenaggi di soldi dall’economia italiana. E ormai si è capito che gli hanno presentato il conto…

    Cosa ci ha fatto arretrare dai nostri interessi nazionali?
    Le cause sono economiche, politiche, culturali ed esogene.
    Innanzitutto prevalsero negli anni ’70 le idee “monetariste” di Milton Friedman secondo il quale l’inflazione dipende dalla quantità di moneta stampata, per cui occorre rendere indipendenti le banche centrali dalla politica (che chiede di stamparne troppa) e far si che gli Stati si finanzino a debito sui mercati (che poi sono le grandi holding finanziarie anglosassoni) anziché, almeno in parte, con le proprie banche centrali.
    Kissinger diceva: “controlla il petrolio e controllerai gli stati; controlla il cibo e controllerai il popolo”. Potremo anche aggiungere: “controlla l’indebitamento degli stati e controlli tutto”.

    In secondo luogo vennero accantonate le teorie Keynesiane, vincenti sin dagli anni ’30, della spesa pubblica in fase di recessione, in quanto l’inflazione galoppante degli anni ’70 la si attribuì alle spese pubbliche sul welfare degli stati avanzati e non, più correttamente, alla decuplicazione in 6 anni del prezzo del petrolio, risorsa alla base del costo di ogni bene-prodotto.
    L’errore fu fatto in mala fede, perché la spesa pubblica non può generare inflazione non controllabile, finche ci sono fattori della produzione non occupati. Detto in altro modo, finchè ci sono disoccupati e imprese in crisi.

    Vediamo allora di fare una breve cronistoria di quello che è stato il suicidio nazionale.

    1 – 1981 – il divorzio tra Banca d’Italia (C.A. Ciampi) e Ministero del Tesoro (Beniamino Andreatta), ha fatto esplodere i tassi degli interessi sul debito pubblico in quanto la sovranità monetaria è rimasta solo formalmente, in quanto sostanzialmente lo Stato si poteva, da allora, finanziare solo a debito sui “mercati”. La conseguenza è stata il raddoppio del debito pubblico in 10 anni (dal 60% del 1981 al 120% del PIL nel 1991, proprio a causa della capitalizzazione degli interessi passivi). L’intento di Andreatta era di indebolire la politica, togliendogli il controllo della moneta. C’è riuscito ma siamo finiti in balia dei mercati.

    2 – l’allievo di Andreatta, Romano Prodi, presidente dell’IRI, già nel 1984 stipula a trattativa privata, in compagnia di Cuccia, un pre contratto di vendita della SME (Cirio, Bertolli, De Rica, Motta, Alemagna, Autogrill, GS supermercati, Italgel) a Carlo De Benedetti per poco meno di 500 miliardi di lire. Nonostante l’appoggio di de Mita a De Benedetti, Craxi riesce a bloccare tutto con contro cordate (ad es. Barilla-Ferrero-Fininvest). Andrà a finire, dopo innumerevoli controversie giudiziarie, che Franco Nobili, nuovo presidente IRI, nel 1993 decide di privatizzare la SME spacchettandola in tre tronconi. Viene colpito e affondato da mani pulite e Prodi che subentra a Nobili tratta la vendita. Alla fine della giostra, l’Italia incasserà 2000 miliardi lordi (bisognava pagare le consulenze delle varie Goldman Sacks, JP Morgan ecc.) dalla cessione della SME. A chi? Bertolli va alla Unilever. La Italgel alla Nestlè. Benetton prende per 700 mld di lire GS e Autogrill. Dopo pochi anni vende i soli supermercati GS alla Carrefour per 5000 mld. Tiene immobili per 1500 mld.

    3 – negli anni ’90, essendo riusciti (con il punto 1) a creare forti vincoli alla finanza pubblica, con la prospettiva dell’euro, si avvia la più imponente campagna di privatizzazione planetaria: si vende la Telecom (che nel 2013 passerrà agli spagnoli); si vendono le banche nazionali favorendo grandi gruppi in regime di oligopolio a danno dei risparmiatori; si smantella l’IRI; si vende la rete telefonica delle ferrovie (Infostrada) a Carlo De Benedetti per 740 mld di lire pagabili in 14 anni (!!!). De Benedetti cede poi Infostrada ai tedeschi di Mannesman per 14.000 mld (non a rate!!!).

    Il risultato è quello che scrisse il politico francese Edouard Balladour: “gli italiani, nella loro follia moralizzatrice, stanno abbattendo tutte le loro querce più grandi”.

    Il tutto condito allora da Manipulite, che decapitò i vertici di ENI, Ferrovie, ecc. e dall’uso suicida delle norme antitrust che parevano valere solo per impedire lo sviluppo di compagnie italiane come STET, Telecom, ENEL o dell’ENI, mentre non valevano per la svendita ai nostri grandi competitor internazionali.
    Altro fattore di contesto era la prospettiva dell’euro (identificata erroneamente con l’Europa). Tutti volevamo sentirci “europei” e suicidammo con senso di inferiorità gli interessi (e le prospettive) nazionali, pur di entrare in un circolo, che alla luce dei fatti ha dato solo grandi vantaggi quali quelli di non dover più andare a Parigi e cambiare lire con franchi.

    Gli inglesi sono stati più fessi di noi. Si sono tenuti la sterlinetta ed hanno rifiutato, in tal modo, ingenti flussi finanziari nella loro borsa, o grandi flussi turistici o i tanti italiani che avrebbero acquistato case a 15.000 sterline a mq a Londra. Che fessi, si sono tenuti le loro leve sovrane e politiche, anziché accettare burocrati europei che arrivano a spiegargli il bene e il male.
    Talmente fessi che nel 2012, anziché massacrare la prorpia economia con più tasse per 70 mld di sterline, hanno fatto riacquistare (riducendolo) debito pubblico alla Banca D’Inghilterra, per lo stesso importo. Che fessi… faranno aumentare l’inflazione!

    Ma torniamo all’Italia.
    Arrivano un giorno si ed uno no commissari europei per ridisegnare le nostre manovre finanziarie.

    Letta, allievo di Andreatta, a Cernobbio (!!!) ha insistito con la necessità di privatizzare ENI, ENEL, Finmeccanica.

    Bene… pagheremo altre provvigioni a quella stessa Goldman Sacks che ha ridotto i propri investimenti in titoli pubblici italiani (da 2000 mld di euro ad un 100 di milioni) per ringraziarci delle provvigioni degli anni ’90 e 2000. Ma GS è quella stessa compagnia di cui sono o sono stati advisor i vari Prodi, Amato o Gianni Letta…

    Boh?

    Bene… cederemo quelle compagnie pubbliche che danno tanti utili allo Stato, grazie ai quali siamo in avanzo primario (al netto degli interessi passivi di cui al punto 1).

    Bene… favoriremo la concorrenza delle imprese estere verso quelle italiane.

    Bene… perderemo know how e brevetti

    Bene… resteremo nell’euro che evita che ci autodeterminiamo da noi, popolo corrotto e mangione, delegando a terzi (superiori etnicamente) il governo in nome e per conto del popolo sovrano.

    Bene… avremo tanti giornali che perpetreranno tutti i giorni il lavaggio del cervello a favore della finanza, facendo venire la paura dell’inflazione ai pensionati elettori.

    • 37.1
      Shardan

      Cronistoria di un disastro e della rovina dell’Italia…più o meno perfetta.

      a no….prima c’è da sistemare la corruzione, la mafia, l’evasione, Berlusconi (solo lui? e il resto? e il pd in gran parte responsabile e autori di questo crimine ben descritto da Maximus..?…a …no…saranno loro a sistemare tutto …ops pardon…la cosidetta “parte buona del PD ” (domanda :ndo’ sta ? )….poi bisogna correggere il carattere e certe attitudini degli italiani: pigri, caotici, corrotti, etc etc (ma siamo sicuri che sia veramente cosi ?e che i popoli e i governi nord europeei siano cosi virtuosi e lindi ? ma quand’è che la smettiamo di autocomiserarci e buttarci m**da addosso…..siamo un popolo che “vale” molto ma molto di più…di quanto certo “strumentale e non del tutto veritiero pregiudizio nord europeo che aimè certa idiozia nostrana..sposa con poca dignità ) …., poi bisogna …..poi…e poi ancora…….quindi solo dopo potremo presentarci a Bruxelles…a far le nostre richiestine sull’euro/UE…Sovranità varie etc etc (sia chiaro: eventualmente….non è detto…si vedrà …)

      Clesippo&company….docet ;-)

      Che caspita aspettano gli italiani a ribellarsi….? A-D-E-S-S-O (con le forze disponibili in campo….battendo e ribattendo su questi temi, mettendoli costantemente in primo piano..)…gli Italiani che hanno combinato sto disastro…i rinnegati, delinquenti, sono un piccolo gruppo….il popolo italiano ha una grande storia…ha caratteristiche e qualità positive uniche al mondo ….e da li che dobbiamo ripartire.

      e tempo anche di riscoprire…l’amor proprio come Nazione..e come Popolo.L’orgoglio di essere Italiani.

      Arrivati a questo punto…se il M5s…non farà proprie certe battaglie (causa Grillo /fuffa perchè il movimento in se ne ha tutte le potenzialità )…ben venga la Destra Radicale…che è l’unica che sta portando avanti certe battaglie..in tutta Europa. Emar docet.

    • 37.2
      Shardan

      Shardan
      a no….prima c’è da sistemare la corruzione, la mafia, l’evasione, Berlusconi (solo lui? e il resto? e il pd in gran parte responsabile e autori di questo crimine

      Cit.

      dimenticavo: le meteoriti che cadono su Marte….scoprire se è vero o no…che son sbarcati sulla luna ..il problema del pulviscolo che attraversa la nostra galassia…..se esistono o no gli alieni….per non parlare del punto G che non si è capito ancora ndo sta esattamente…sti fissati anti Euro/Ue…non hanno capito le vere priorità…

    • 37.3
      Virus

      Ottimo.

      Da inviare a chi ancora ha dei dubbi o confusione in testa (magari allo staff):

      http://www.beppegrillo.it/2013/09/la_guerra_delleuro.html

      @Nerolucente

      Hai capito perché Craxi è stato il primo “corrotto” a saltare?

    • 37.4
      NeroLucente

      @Virus 37.3

      Fammi capire. Quindi la magistratura italiana dietro “suggerimento” dei gruppi industriali stranieri, inventa la storia delle tangenti (o forse costringe i politici a rubare?), per poter mettere Craxi in galera.

      Ma mi sfugge perchè questi potenti gruppi interessati ad acquisire le nostre industrie avrebbero silurato un loro potenziale complice, ovvero COLUI CHE ABOLI’ (in combutta con il “caro” G.Amato) LA SCALA MOBILE, ovvero quel bellissimo strumento che consentiva di recuperare il potere d’acquisto perso dal salario a causa dell’inflazione, un vero incubo per coloro che chiedono la precarizzazione e la riduzione dei salari per il lavoratore europeo.

      Mi rimane come sempre il dubbio, ma la magistratura fino a che punto può ignorare i crimini?
      Bisognava che facessero finta che tangentopoli non fosse reale?
      E se mi tiri fuori la storia per cui il PCI la fece franca, ti dico che non ci sono elementi sufficienti a dimostrare che esistevano testimoni e prove da poter arrestare anche esponenti di quel partito. E se invece fosse frutto di una reale omissione volontaria, rimane chiaro che a determinare lo sfacelo una decina d’anni prima ci avevano già pensato gli autori del DIVORZIO (non quello tra coniugi)…

    • 37.5
      MAXIMUS

      Per Nerolucente

      La magistratura non fu imbeccata dall’estero, ma secondo me da chi in Italia voleva papparsi le cose per poi rivenderle con lauti margini. Non avremo mai conferme ne indagini…
      Il tutto comunque avvenne su veri reati di corruzione.
      Quindi la magistratura non inventava.
      Era solo sapientemente guidata (a sua insaputa) da una manina sapiente.
      Ci furono comunque tanti casi, cito solo Lorenzo Necci (Ferrovie) e Franco Nobili (IRI) che vennero massacrati con tanti avvisi di reato, con conseguenti arresti e rimozioni dalla guida dei citati gruppi, che poi finirono in altrettante assoluzioni.
      Quindi i fatti sono che tanti vennero rimossi prima delle privatizzazioni dalla guida di società pubbliche ed i tempi fanno riflettere.
      Altre conclusioni da me tratte sono solo conseguenze verosimili. Nessuno indagherà mai a fondo. Prescrizioni e indifferenza degli italiani, la causa.
      Quanto a Craxi, col senno di poi, mi sembra che fosse almeno uno che aveva il senso dell’interesse nazionale, come altri politici del vecchio corso, di destra e sinistra.
      Tanti altri, oggi osannati, vanno in circoli e circoletti, su laghi e laghetti, salgono su piroscafi reali e fanno accordi per interessi personali, con consulenze e rapporti di advisor.

      Craxi comunque, a mio parere, era a capo di un partito che viveva (e prosperava) dal sistema delle tangenti.
      Ma lo stesso avveniva per tutti i partiti.
      NESSUNO ESCLUSO.
      Neanche i moralizzatori a giorni alterni.

    • 37.6
      MAXIMUS

      @ virus 37.3

      Si secondo me Craxi saltò per primo, insieme ad Andreotti, per queste cose ma soprattutto per la politica estera dell’Italia, che poi coincide con l’azione internazionale di ENI, che troppo “trattò” col mondo arabo.
      Successivamente hanno dato molto fastidio i rapporti privilegiati degli anni 2000 con Russia, Libia e Turchia.

    • 37.7
      Shardan

      IO A STO MAXIMUS….LO NOMINEREI PRESIDENTE.

      finalmente uno che in sto blog…sa far la cronistoria quasi perfetta!!!!

      da quando leggo sto forum…non ho mai letto..una sintesi del genere.

    • 37.8
      Virus

      @MAXIMUS

      Innanzitutto quoto totalmente, ** evidenziati compresi **, il feedback che hai dato a @Nerolucente.

      Craxi, forse più di Andreotti che era lesto ad assecondare il Potere, aveva un “carattere politico” che lo rendeva probabilmente particolarmente fastidioso. Ricordo, tra l’altro, che durante il processo fece esplicitamente il nome della FIAT (a proposito di collaborazionismo…).

      Non conosco i dettagli della politica estera di Craxi ma la tesi è assolutamente plausibile considerato che, una certa politica filoaraba italiana, da Mattei a Moro, trova la sua genesi nel ruolo dell’ENI in medioriente che, dopo la WWII, diventa una spina nel fianco degli anglosassoni.

      Inoltre l’ENI, come azienda parastatale, ha sempre goduto di finanziamenti pubblici a differenza del cartello anglofono che è sempre stato formato da colossi a capitale privato. E’ diventata presto la nostra vera Farnesina ed è stata l’entità economica che ci ha dato una qualche rilevanza geopolitica, soprattutto in relazione alla posizione dell’Italia nel Mediterraneo.

      Gli anglosassoni ci hanno sempre profondamente disprezzato e non hanno mai tollerato la nostra mancanza di disciplina (noi alleati ma sudditi).

      L’affrancamento energetico dell’Italia è sempre stato cosparso di sangue ma, dopo la caduta del muro, i metodi usati sono stati più fini.

      Da ciò che testimonia Galloni, sembra che dopo l’89 viene firmata una “condanna a morte economica” per l’Italia.

      Il tessuto industriale di un paese e le sue politiche energetiche sono due lati della stessa medaglia.

      Se non ricordo male, a conferma di ciò che sostieni, la magistratura si “ricordò” di Scajola solo dopo alcune trattative proprio con alcuni dei Paesi che citi. Berlusconi, porello, neanche lo citiamo…

      Quando i pesci grossi si mettono d’accordo, chiunque si metta di mezzo o, semplicemente, non collabori attivamente, viene spazzato via.

    • 37.9
      MAXIMUS

      @ VIRUS 37.8

      perfetto…

      date un’occhiata a sta roba, per una piccola sintesi:
      http://www.ilfarosulmondo.it/wp/?p=15920

      La verità è che gli anglosassoni non ci odiano.

      E’ che siamo stati essenziali fino al 1989 poi, crollato il comunismo ed implosa l’Unione Sovietica, il baricentro planetario si è spostato nel Pacifico dove, ora, è iniziata una nuova guerra fredda, sebbene pochi se ne rendano conto.

      Abbiamo galleggiato per un po poi abbiamo deciso inconsapevolmente di annetterci ad un sistema, l’euro, che ci sta marginalizzando a favore della Germania, a forza di fiscal compact e pareggi di bilancio.

      (((Se poi abbiamo candidati leader che vanno a fare l’inchino alla Merkel prima ancora di essere eletti, allora siamo proprio alla frutta!!!)))

      La Germania oggi gode ed usifruisce dell’intero peso politico delll’UE e lo spende pro domo sua, con enormi accordi commerciali con Russia e Cina.

      L’Italia dovrebbe:

      1) uscire dall’euro;

      2) fare politica industriale e usare la moneta nell’interesse dei cittadini e dell’impresa;

      3) Fare asse con Spagna, Portogallo, Grecia e sponda sud del mediterraneo (gas e petrolio). La Francia non si sgancerà mai dalla Germania, ammenoché non emerga la Le Pen. Per chi storce il naso verso Spagna e Portogallo, ricordo che tali paesi consentirebbero rapporti commerciali privilegiati con l’America latina.

      4) purtroppo… investire anche in armamenti;

      Il tutto non per inseguire vani sogni di gloria, ma per sopravvivere.

      Problema e ostacolo principale:
      GLI ITALIANI…
      Noi dovremmo copiare la Germania e UK per l’amor di patria sostanziale che nutrono i cittadini verso il proprio paese.

      Da noi ci sono troppi italiani che nutrono livore verso l’italietta. Negano l’evidenza economica e geopolitica e trovano la causa della crisi solo in noi stessi.

      Se riuscissimo a volerci più bene, senza dividerci tra nord e sud, tra pensionati e commercianti, tra dipendenti pubblici e imprenditori, nessuno potrebbe interferire facilmente dall’esterno con i nostri legittimi interessi.

    • 37.10
      NeroLucente

      Maximus —Quanto a Craxi, col senno di poi, mi sembra che fosse almeno uno che aveva il senso dell’interesse nazionale, come altri politici del vecchio corso, di destra e sinistra.—-

      Aridajie, co’ Craxi e l’interesse nazionale… l’unica cosa giusta in tutta la frase è quel SEMBRA. La revisione non mi garba.

      Il suddetto amante dell’interesse nazionale entrò in politica giovanissimo nel 1953 e fu eletto nel 1968, divenne presidente nel 1983. Ha con i suoi Governi e l’azione politica fermato in qualche modo il divorzio avvenuto nel 1981?

      E sempre lo stesso amante ha contribuito a mantenere stabili i salari? Lo ripeto alla nausea, CRAXI decretò la fine della SCALA MOBILE e fu soltanto IL PARTITO COMUNISTA di allora a manifestare duramente nelle piazze.

    • 37.11
      MAXIMUS

      A conferma di quanto da me scritto inizialmente… non per auto piaggeria ma per essere consapevoli, leggasi il corriere di oggi, in particolare:

      http://www.corriere.it/editoriali/13_settembre_19/strano-caso-telecom-italia_de588ee6-20e9-11e3-abd6-3cb13db882d4.shtml

    • 37.12
      MAXIMUS

      @ nerolucente 37.10

      Posto che ognuno di noi ha il diritto di conservare le proprie convinzioni e che legge la realtà dalla propria prospettiva non assoluta ma relativa e bla bla bla bla, sono d’accordo con te sulla scala mobile. Ma quello fu un tragico errore legato a quanto da me scritto nell’intervento 40.9 sul mercantilismo, che fu uno tsunami ideologico che travolse tutto e tutti al punto che le riforme sulla flessibilità del lavoro vennero fatte da TREU con un governo sostanzialmente di centro sinistra.
      Quindi col senno di poi mi sembra che le persone, politici inclusi, venissero trascinate da cose più grandi di loro. Craxi incluso…
      Tuttavia forse la storia degli anni ’90, prima o poi, andrà riletta nel rapporto CRAXI-CUCCIA.
      La sinistra rimase tramortita dal crollo dell’ideologia proposta (il comunismo) e si rivitalizzò con una nuova suggestione da proporre al proprio elettorato ed al paese: l’Europa. Euro ed Europa divennero una coincidenza logica. Come un’anatra zoppa, divenne l’alunno più solerte nei compitini a casa e tale rimane ancor oggi.
      La sinistra non ammetterà mai di aver fallito ideologicamente per la seconda volta. le sarebbe esiziale.

    • 37.13
      Mr. Age

      @ MAXIMUS 37.9
      Trovo praticamente perfetta l’analisi che fai e concordo sui 4 punti di programma anche se aggiungerei un punto:
      5) Piano energetico, che ci permetta una maggiore indipendenza.
      Ovviamente dovrà essere messo in opera dopo il 4) perchè USA e Regno unito non credo proprio che saranno molto d’accordo.

    • 37.14
      Virus

      @MAXIMUS

      Condivido. Giusto sottolineo che non ho parlato di “odio” ma di “disprezzo”: il sentimento dell’Impero verso i sudditi “antropologicamente inferiori” (sicuramente di origine più British che USA).

      Inoltre sottilineo che questa “bassa autostima” dell’Italia post-fascista va in particolare ricercata in una sistematica propaganda volta ad ottenere quest’effetto dai Servizi di sua Maestà, così come emerso dai documenti desecretati del Foreign Office fino agli anni ’70.

      Anche in Spagna e Portogallo la propaganda sembra stata simile.

      Mentre sto imparando a considerare la Tedeschia un semplice vassallo diligente dell’Impero atlantico.

      E della Francia, a naso, concordo con te: troppo sprezzante anche lei nei nostri confronti a causa del retaggio culturale colonialista.

  • 36
    NeroLucente

    Sono stato poco chiaro.

    Facevo semplicemente notare la forte contraddizione tra la tua risposta al mio primo messaggio e le altre dichiarazioni.

    In particolare si evince da questa frase: “Se dovessimo ragionare in questi termini…bisognerebbe chiudere tutto o quasi tutto….(tutto è inquinante: carbone, petrolio,nucleare,auto,computer etc etc )”

    Nella quale il termine inquinamento è visto come un pericolo gravissimo in ogni singolo gesto quotidiano in cui si usa certa tecnologia, per dirla alla tua maniera TUTTO E’ INQUiNANTE (io invece distinguo).

    Da qui la forte distorsione di quanto ho scritto e continuo a sostenere, cioè che esistono forme di inquinamento talmente devastanti che è MORALMENTE INEVITABILE criticarle e chiedere provvedimenti immediati, sanzioni e punizioni esemplari.

    Il ragionamento TUTTO INQUINA porta a credere che bisogna rassegnarsi e beccarsi la propria dose di inquinamento pur di poter godere dei progressi teconologici. E allora non è più una questione di estremismo ecologico, ma un pensiero radicato incapace di valutare LA DIFFERENTE PERICOLOSITA’ DEI VARI TIPI DI INQUINAMENTO E DEL LORO IMPATTO SULLA QUALITA’ DELLA VITA UMANA.

    • 36.1
      Shardan

      Sono d’accordo con molte tue considerazioni…..ma con dei “distinguo”. Le argomentazioni di fondo tue…sono condivisibili…non si possono non condividere.. son diffidente di certo “ecologismo idelogico”con caratteristiche e attitudini quasi “para-religiose” (leggere : fanatici …) che prendono posizioni non razionali rispetto all’oggettiva realtà secondo me vanificando anche la vera lotta alla devastazione ambientale..e .perchè chi ..lo “pompa” mediaticamente.. …son le stesse lobby..o parte di esse…che stranamente e paradossalmente …appartengono a quell’area definita il “Vero Potere”….il che………

      su cio che condivido di cio che hai detto e perchè…in un altro post…una prox volta.

    • 36.2
      Shardan

      per render l’idea di cio che voglio dire…faccio un esempio..non attinente all’inquinamento ambientale:

      Negli Stati Uniti..l’Fbi…metteva in atto tutta una serie di inchieste anti droga a livello nazionale e internazionale…la Cia nel contempo….si adoperava per far entrare nel mercato statunitense…tonnellate di droga…dal Sud America.Tutti e due..facenti capo ad una stessa forza di potere.Il governo…incoraggiava e promuoveva una campagna di sensibilizzazione per “salvare i nostri ragazzi”…lo stesso establishment…promuoveva con “metodo” tutta una cultura..che induceva gli stessi “nostri ragazzi” a fottersi la vita.

      Il “vero potere” la sa molto più lunga di quanto noi non pensiamo…..

      Certe argomentazioni ecologiste…per esempio .usate per far firmare agli Stati…tutta una serie di pseudo parametri..anti emissione ambientale…con implicito obbligo di un certo “costo”….non mi ha mica tanto convinto….forse sbaglio…ho solo letto qualcosa…senza entrare a fondo nell’argomento…però ho la sensazione …che il tutto avesse altre finalità….di tipo strategico/economico…quelle teorie sballate del neo ecologista Al Gore…che gira il mondo per “sensibilizzare”…quanto mi puzza…..ma quanto mi puzza….

    • 36.3
      Shardan

      Devo precisare una cosa: io non ho seguito e letto tanto sull’argomento. Mi son fatto una mia idea…ma non conosco “in profondità” il tema ecologia, ambiente come chi lo segue costantemente ….. non ho quel bagaglio di conoscenze..sufficienti…per entrare nell’argomento…con padronanza….magari anche nel “tecnico”….

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