Il web ha un mese e mezzo di vita

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, l’AGCOM, sta per concedere agli editori, soprattutto alle televisioni, la possibilità di far cancellare in sole 72 ore i contenuti presenti sul web, anche interi siti, senza nessun vaglio della magistratura, con una semplice segnalazione. Con la scusa del diritto d’autore, il rischio è ancora una volta il controllo e la censura dell’informazione libera. Una norma simile non esiste in nessun altro Paese del mondo, perlomeno tra quelli che consideriamo democratici. Se il Parlamento non interviene, la delibera sarà operativa entro un mese e mezzo. Ho intervistato Fulvio Sarzana, avvocato esperto di tematiche legate alla rete. Qui sotto il video e la trascrizione.

Fulvio Sarzana Claudio Messora Byoblu Agcom Delibera Copyright Diritto d'Autore

Fulvio Sarzana, avvocato esperto di questioni inerenti al web, animatore della campagna sitononraggiungibile.info. Cosa sta succedendo?

Sta succedendo qualcosa di molto grave, a mio giudizio, perché l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (l’Agcom, un’autorità indipendente i cui membri sono nominati dal Parlamento e che oggi è tuttavia senza un membro che si è dimesso) ha deciso di far sì che i contenuti presenti sul web, senza nessun vaglio della magistratura, possano essere cancellati entro 72 ore dalla loro segnalazione.

Aiutami a continuare a fare informazione libera

Tutto questo mi ricorda una delibera analoga di qualche tempo fa, proprio dell’Agcom.

Già, ma il Presidente dell’epoca, Calabrò, decise che non si poteva rilasciare perché non c’era l’autorizzazione del Parlamento. Le disposizioni contenute erano lesive della libertà di espressione. Calabrò decise di soprassedere poiché ritenne di non avere il potere di farlo.

Invece, questo nuovo Presidente…

…decide di farlo comunque, senza ascoltare tutte le istanze che provengono dalla società civile in ordine alla libertà di espressione. Tante organizzazioni internazionali, ma anche ad esempio Noam Chomsky, o Stefano Rodotà, hanno definito la delibera un attacco fondamentale ai diritti dei cittadini e alla libera espressione. Il nuovo Presidente ha deciso di ignorare tutti. Anzi, ha accelerato, proponendo la nuova delibera che è addirittura molto più restrittiva, a giudizio di tante associazioni del mondo delle imprese e del mondo del consumo.

Chi si è attivato per contrastarla? Ci sono Articolo 21, AltroConsumo, AssoProvider…

Sì, sono in tanti a dire: “Perché dobbiamo cancellare il web? Perché dobbiamo censurare?”.  Tenete presente che è proprio attraverso i provider italiani, cioè coloro che forniscono l’accesso a internet, che in 72 ore sarà possibile cancellare un singolo contenuto oppure, se l’infrastruttura è all’estero, tutto il sito.

Spieghiamo come funziona questa delibera. 

La delibera ha due aspetti fondamentali. Il primo riguarda il web in generale: chiunque ritenga che ci sia anche solo qualche secondo di materiale che gli appartiene, un video o una fotografia per esempio, pubblicata in rete senza la sua autorizzazione, si rivolge all’Agcom. L’Agcom cerca in prima battuta di trovare colui che avrebbe violato il diritto d’autore. Se non lo trova, cosa più che frequente (spesso i siti sono ospitati su server che si trovano all’estero, oppure più semplicemente l’autore del caricamento è in viaggio, o ha subito un lutto, o è malato, o magari ha una momentanea interruzione della connessione a internet e così via), l’Agcom ordina ai provider di cancellare il contenuto segnalato o addirittura l’intero sito.

Il secondo aspetto è a beneficio delle televisioni. Le televisioni commerciali – e non – hanno il potere di far cancellare i contenuti presenti sul web in tempi molto rapidi, se ritengono che vi siano anche pochi secondi tratti dai loro palinsesti televisivi. L’Agcom sta creando uno strumento potentissimo che consentirà alle televisioni di mettere le mani sul web. Il web viene così trasformato in una grande televisione.

Non è una novità: volevano già farlo con il Decreto Romani

Esatto. L’Agcom ha deciso di basarsi proprio sul Decreto Romani. La nuova delibera si fonda sul Decreto Romani proprio per dare all’Agcom il potere di intervenire nel settore web come se si trattasse di una televisione.

Si potrebbe obiettare che la protezione del diritto di autore è cosa buona è giusta.

Il diritto d’autore è una cosa importante, però va contemperato con il diritto all’informazione. In 72 ore non ci sarà il tempo di valutare se la libertà di informazione prevale: tante fonti informative sul web, che vivono per esempio grazie ai banner pubblicitari, saranno le prime vittime di questa delibera. Se tu hai un banner che ti rende 5 euro al mese, quello è già considerato uno sfruttamento di carattere commerciale che legittima la procedura abbreviata dell’Agcom: in 72 ore ti cancellano il sito.

Ci sono precedenti internazionali poco rassicuranti… 

A Cuba, il canale “Cuba Debate” (dibattito cubano) è stato cancellato dopo aver fatto un’intervista a un agente della Cia che aveva rivelato informazioni esclusive su una serie di attentati. L’agente non aveva in seguito dato l’autorizzazione a mostrare l’intervista e così è stato cancellato l’intero canale, per violazione del diritto d’autore. Questo è quello che potrebbe accadere anche in Italia. Cioè da un singolo contenuto si passa direttamente alla cancellazione dell’intero contenitore. Se pensiamo ai blog, alle testate informative online e alle web-tv è un grave pericolo per la libertà di informazione del cittadino in rete.

E poi, spesso l’informazione libera è fatta anche di frammenti tratti dal dibattito pubblico che vengono commentati. Oppure accade più spesso che immagini realizzate da blogger, semplici cittadini, caricate magari su YouTube, vengano riprese dalle televisioni. A quel punto, le televisioni lo marcano come proprietario, lo rivendicano e il tuo video (o l’intero canale) vengono cancellati. C’è uno strapotere delle lobby dell’editoria. 

L’esempio che hai fatto è un classico. Se una persona riprende un’immagine, fa uno scoop e la televisione lo marca, il rischio è che quella stessa televisione chieda all’Agcom di cancellare i contenuti originali, realizzati con tanta passione e sacrificio. Oppure può accadere che io vada in vacanza, faccia delle foto alla mia fidanzata o alla mia famiglia, ci metta sotto distrattamente qualche secondo di una qualunque musica coperta dal diritto d’autore e, nel giro di 48/72 ore, quel video venga cancellato dalla rete  grazie alla delibera dell’Agcom. O ancora, magari, può accadere che un blog rielabori immagini prese dal web, già a disposizione di tutti tramite i motori di ricerca, per illustrare un post, magari farne un mash-up e comunicare meglio un’idea. Se queste immagini sono tutelate dal diritto d’autore…

Cioè qui stiamo impedendo alla cultura di diffondersi.

Questo è il problema! Qui non è un problema di pirateria, perché la pirateria commerciale è una cosa grave.

La pirateria è lo sfruttamento a fini di lucro, in maniera massiva, di un’opera di ingegno.

Esattamente: questo deve essere penalizzato e l’ordinamento lo deve prevedere. Quello che però si fa con questa delibera è andare a colpire non la pirateria massiva ma il singolo individuo, il singolo cittadino che mette un contenuto anche solo di pochi secondi. Siamo in presenza della violazione della circolazione dell’informazione. Ci sono trasmissioni Rai che la Rai non mette sul web, di cui non fa il podcast. Fino a qualche tempo fa, ad esempio, era così per la trasmissione Report. Perché un cittadino italiano che vive in Australia non deve potersi vedere su YouTube Report, senza che la Rai (che finanziamo noi, ndr) richieda la cancellazione del video su YouTube perché viola i suoi diritti? Questo impedisce la circolazione delle informazioni perché un cittadino, se non riesce a vedere un programma a casa sua, magari perché fa un lavoro che lo porta a stare fuori spesso,  non può fruire di un certo contenuto. Questo meccanismo fa sì che il web, un mondo libero ricco proprio di informazioni, diventi una grande televisione.

Ma chi c’è dietro?

Io non so chi c’è dietro, ma questa delibera va a beneficio di tanti soggetti, soprattutto dei soggetti del settore televisivo. Su questo non c’è alcun dubbio.

Beh, visto che la delibera si basa sul Decreto Romani, è utile ricordare che Romani era un grande imprenditore televisivo, e fa politica insieme al più grande imprenditore televisivo italiano. Si tratta di uno strumento di censura molto potente. Di controllo e di censura. 

Assolutamente sì, specialmente data la brevità del termine: quelle 72 ore. Il diritto d’autore per questi temi è oggetto di lunghe discussioni in tribunale proprio per il diritto alla libera informazione. Un tribunale ha gli strumenti per valutare, ma come fa un’autorità amministrativa, che non si è mai occupata di queste tematiche, a valutare in 72 ore se quella richiesta viola la libertà di informazione oppure se prevale il diritto d’autore? Non lo può fare.

Tra l’altro questa autorità amministrativa col web ha un rapporto che non mi sembra sereno. Il commissario Francesco Posteraro si è riferito al  web come “una comoda copertura per calunnie, diffamazioni, pratiche odiose come la pedopornografia, episodi di cyberbullismo che sfociano talora tragicamente in suicidi di adolescenti”. Ha dipinto un quadro veramente a tinte fosche dove si elimina qualsiasi riferimento alle potenzialità positive della rete, che sono quelle preponderanti. “Una sorta di generalizzata licenza di fare strame dei diritti altrui. L’anonimato serve a realizzare una predazione di opere dell’ingegno”. Ma l’anonimato serve anche a dare copertura a chi deve fare una denuncia, magari sul luogo di lavoro. E ancora: “L’Agcom vuole tutelare la loro produzione”, riferendosi alle grandi società di editoria. Ma è normale che l’Agcom sia così sbilanciata a favore delle lobby della produzione dei contenuti?

L’Agcom è un’autorità di garanzia. Una garanzia sussiste solo interpretando un ruolo di totale indipendenza. Le parole che tu hai citato del commissario sono tratte da un convegno. Credo che volesse fare degli esempi. Io non condivido le sue affermazioni per quanto riguarda la rete: secondo me la rete è uno strumento molto positivo. L’anonimato serve, nelle dittature, per consentire ai soggetti di poter esprimere liberamente i propri pensieri. Le primavere arabe non ci sarebbero state senza l’anonimato, e non sarebbe stato possibile nessun rivolgimento sociale. Il whistleblowing, che negli Stati Uniti è considerato un elemento importante, è proprio quello che dicevi tu prima, cioè la possibilità che, coperto dall’anonimato, qualcuno denunci le magagne della pubblica amministrazione, oppure della politica.

Ovviamente una delibera analoga a quella che vuole rilasciare l’Agcom non esiste in nessun’altra parte del mondo civilizzato. O sbaglio?

In nessun altro paese un’autorità amministrativa, senza un’autorizzazione del Parlamento, e senza il controllo della magistratura, cancella contenuti in termini così brevi. In nessun altro paese del mondo.

E quindi che cosa possiamo fare per impedire a questa società di trasformarsi in una enorme televisione alle dipendenze dei soliti noti?

Innanzitutto l’opinione pubblica dovrebbe prendere una posizione. Fino ad oggi i mainstream generalisti non se ne sono occupati, per motivi vari. Quindi è fondamentale far circolare le informazioni, perché un cittadino informato è un cittadino che sa scegliere. Abbiamo inoltre richiesto agli organi parlamentari di riprendere in mano i disegni di legge attualmente pendenti che regolamentano il diritto d’autore in maniera armonica, cioè tenendo in considerazione anche i diritti dei cittadini, introducendo il cosiddetto “Fair Use”, l’uso non commerciale.

E’ una cosa che esiste negli Stati Uniti e non esiste in Italia.

In Italia non abbiamo il Fair Use come negli Stati Uniti. Fair Use vuol dire che se tu non entri in contrasto commerciale con la televisione, se per esempio ti limiti a mettere un video su YouTube che non ha nessun tipo di possibilità di entrare in conflitto con la televisione, hai il diritto di farlo.

Se per esempio voglio commentare quello che hanno detto Tizio e Caio in un telegiornale, faccio vedere un breve spezzone…

Esatto.

E’ l’ABC del dibattito pubblico: questi vogliono veramente mettere la museruola…

Esatto! Il presidente dell’Agcom ha detto che, trattandosi di diritti fondamentali, “se interviene il Parlamento, noi rispettiamo il Parlamento”. Eh beh! Rispettiamolo, il Parlamento! Quindi abbiamo chiesto al Parlamento di occuparsene.

Ma quanto tempo c’è?

Abbiamo un mese e poco più, forse un mese e mezzo. Dopodiché l’autorità varerà la delibera. Su sitononraggiungibile.info c’è la possibilità di firmare la nostra petizione, che poi verrà inviata sia a tutti i parlamentari sia al presidente dell’Agcom. La petizione, sostanzialmente, afferma che la magistratura dovrebbe essere coinvolta in questo procedimento, il quale dovrebbe essere materia di competenza del Parlamento, non dell’Agcom.

Sarebbe opportuno che prima o poi anche all’interno di queste istituzioni, come l’Agcom, magari ci fosse qualche commissario sensibile ai temi della Rete. Qualcuno che la conosca.

Questa è una cosa fondamentale! Nelle prossime settimane il Parlamento dovrà scegliere il nuovo commissario Agcom, che sostituisce il dimissionario Decina. Se l’Agcom entra nella Rete, cancellando i contenuti, la Rete dovrebbe entrare in Agcom. In Agcom dovrebbe esserci un commissario esperto di tematiche legate al web. Poi, oggi abbiamo il paradosso che l’Agcom non corrisponde più, nella geografia politica, alla composizione delle forze parlamentari. Le nomine erano state fatte un anno e mezzo fa, con un altro Parlamento, con tutta un’altra composizione politica. Ci sono forze che oggi sono in Parlamento e che non sono minimamente rappresentate all’interno dell’autorità. Ci sono forze politiche in parlamento che addirittura oggi che vengono proprio dal web. E’ importante che oggi un’autorità di garanzia abbia la possibilità di avere qualcuno che rappresenti le istanze dei cittadini che vogliono una rete libera. Quindi chiediamo alla politica di scegliere bene chi metterà lì, perché sarà probabilmente colui che salverà il web.

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

118 risposte a Il web ha un mese e mezzo di vita

  • 41
    dirk

    Ma un bel boicottaggio della rete? Tanto initalia le reti fanno schivo…per navigare a %M o poco piu…non usiamola piu del tutto.

«12

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di ByoBlu.


Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona e non alle sue idee
* messaggi eccessivamente lunghi
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio. Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

I Mini Blu

Ciao Salvo

Ciao Salvo Ciao Salvo, da lassù, o in qualunque altro posto tu ti trovi, adesso finalmente riuscirai a vedere ogni cosa per come davvero è....--> LEGGI TUTTO

Vaccini: perché la “scienza” va presa con le pinze – Guido Viale

Guido Viale - Vaccini - perché la scienza va presa con le pinze - Play Intervento di Guido Viale, sociologo industriale e saggista italiano, nato a Tokio. Costituzione, Comunità e Diritti - Torino, 19 novembre 2017 La mia relazione riguarda il rapporto tra vaccini, integrità e diritti della persona, visto dal punto di vista di un sociologo. Non...--> LEGGI TUTTO

Vaccini: la Corte Costituzionale boccia il ricorso della Regione Veneto

Corte Costituzionale La Corte Costituzionale boccia il ricorso della Regione Veneto sull'applicazione del Decreto Lorenzin riguardo all'obbligatorietà dei vaccini. Questo il testo diramato dall'ufficio stampa. Ufficio Stampa della Corte costituzionale Obbligo...--> LEGGI TUTTO

Vaccini: la Corte Costituzionale rinvia la sentenza sul ricorso della Regione Veneto a domattina

Vaccini Corte Costituzionale Roma Byoblu Roma - 21 settembre 2017 - Manifestazione dei Gruppi Uniti contro il Decreto Vaccini davanti alla Corte Costituzionale, in attesa della sentenza sul ricorso presentato dalla Regione Veneto. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

Salvini mostra il video di Byoblu su Bukovsky ai giovani della Lega.

Salvini mostra video di Byoblu - Play Oggi Matteo Salvini ha chiuso il suo intervento alla scuola di formazione politica della Lega con il video del dissidente politico Vladimir Bukovsky, tradotto e sottotitolato da Byoblu due anni fa su questo blog. Mi fa piacere che quel video, illuminante e anticipatorio dei gulag intellettuali...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

Gli esperti di diritto sulla Catalogna? Sono dei pirla.

Catalogna Governo centrale di Paolo Becchi Eccoli alla carica sui giornaloni gli esperti del diritto, e più sono esperti e più sono dei pirla. Fantozzi docet. Il referendum per l’indipendenza della Catalogna è «illegale». Sì, lo è: è contro la Costituzione spagnola, contro l’«unità indissolubile» dello...--> LEGGI TUTTO

Due piantine di Cannabis per lenire dolori atroci: in prigione a 63 anni!

prigione malato cannabisTRENTO. Il ricorso in Cassazione è stato rigettato. L'uomo di 63 anni che a Trento era stato trovato in possesso di due piante di marijuana che coltivava per uso personale, per lenire i dolori atroci della sua malattia, è stato giudicato colpevole in via definitiva. Andrà in prigione. ...--> LEGGI TUTTO

L’ideologo di Putin: in Europa sarà presto caos, guerra civile, distruzione.

Dugin ideologo Putindi Giulio Meotti Roma. Europa e Stati Uniti hanno spesso ricambiato il favore ad Aleksandr Dugin. Un anno fa, il famoso politologo russo è stato messo alla porta in Grecia. Accompagnato dal patriarca di Mosca Kirill per una conferenza sul Monte Athos, Dugin...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

A Capodanno aggiungete un secondo extra al vostro orologio: la Terra rallenta!

A capodanno aggiungete un secondo extra al vostro orologio - la Terra rallentaUn "salto" di un secondo verrà aggiunto al conto alla rovescia di questo Capodanno per compensare il rallentamento nella velocità di rotazione della Terra.  Il secondo "extra" accadrà non appena l'orologio toccherà la mezzanotte e verranno "create" le ore 23:59:60, posticipando momentaneamente l'arrivo del Capodanno. Il secondo...--> LEGGI TUTTO

BIOMETRIA, IL FUTURO DELLA SICUREZZA

biometriaRiconoscimento dell'iride, facciale e del movimento della mano durante la firma: le nuove strategie per prevenire i furti e le loro possibili applicazioni Un uomo si avvicina a una stanza blindata. Per entrare niente password o codici di sicurezza, ma l'accostamento degli occhi a un...--> LEGGI TUTTO

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Categorie
Guest post

Realizzata la prima video chiamata quantistica intercontinentale al mondo

Chiamata quantisticaIl satellite cinese Micius torna a far parlare di sé e stabilisce un nuovo record, quello della prima videochiamata quantistica della storia tra Vienna e Pechino. Circa tre settimane è avvenuto un evento eccezionale che modificherà totalmente il sistema di comunicazioni come lo...--> LEGGI TUTTO

Il Messico a meno di 40 euro al giorno!

Messico Amo il Messico. E' pieno di vibrazioni, è un paese meraviglioso, pieno di gente amichevole, con una energia speciale che vi fa riscoprire l'amore per la vita, con un'architettura spettacolare, con una storia che affonda le radici nelle profondità dei millenni e... con un cibo davvero...--> LEGGI TUTTO

Negli Uffizi dei Medici: itinerario mediceo all’interno della Galleria più famosa di Firenze.

Scoprire Firenze La Galleria degli Uffizi è il sito museale più famoso di Firenze, nonché uno dei più frequentati d’Italia: quelli che riescono a superarlo per visitatori, infatti, si contano sulle dita di una mano. Gran parte dei turisti scelgono un hotel su portali come expedia proprio per...--> LEGGI TUTTO

tasto_newsletter
Video dal web

Diego Fusaro contro il Black Friday: l’apice della mondializzazione, come Halloween.

Diego Fusaro - Black Friday no grazie Analisi lucidissima e impietosa di Diego Fusaro sul Black Friday...GUARDA

L’ex capo di Stato Maggiore in Iraq: “Bush Jr e Berlusconi erano nella stessa loggia massonica, ma salvarono Nassiriya”.

NICOLO GEBBIA - L'invasione degli Ultra Massoni - Video Il Generale in pensione dell'Arma dei Carabinieri, Nicolò Gebbia, parla della pervasività delle infiltrazioni massoniche, a tutti i livelli, e rivela che persino durante la guerra del Golfo, la città di Nassiriya venne risparmiata grazie al fatto che Silvio Berlusconi e Bush jr. appartenevano alla stessa...GUARDA

Antonio Ingroia: “Fuori dai trattati, costi quel che costi”.

INGROIA - FUORI DAI TRATTATI - 1280 Per Byoblu, da Roma, Eugenio Miccoli Oggi alla Camera dei Deputati, Antonio Ingroia e Giulietto Chiesa hanno presentato “Lista Del Popolo”, un’alleanza della società civile per il ripristino della sovranità nazionale, l’attuazione della Costituzione, la rinegoziazione o lo stralcio dei trattati europei, l’abolizione del Fiscal...GUARDA

Giulietto Chiesa: “La Mossa del Cavallo”

GIULIETTO CHIESA - LA MOSSA DEL CAVALLO Per Byoblu, da Roma, Eugenio Miccoli Oggi alla Camera dei Deputati, Giulietto Chiesa ha presentato "Lista Del Popolo", un'alleanza della società civile per il ripristino della sovranità nazionale, l'attuazione della Costituzione, la rinegoziazione o lo stralcio dei trattati europei, l'abolizione del Fiscal Compact,...GUARDA

Capocciate e Generali

Pappalardo Giornalisti OstiaGiornalisti che si prendono le capocciate dai capetti di Ostia... E Generali dell'Arma che se la prendono con i giornalisti che si prendono le capocciate... ...GUARDA

“Stretta di Putin sulla rete!”, ma i media non vi dicono che…

Stretta di Putin sulla rete Tutti i media denunciano la stretta di Putin sulla rete, ma di quello che varerà lunedì la Camera non vi dicono niente... (altro…)...GUARDA

Ecco chi sono gli europeisti “de coccio”, che vogliono gli Stati Uniti d’Europa subito.

STATI UNITI D EUROPA Ecco chi sono gli europeisti de coccio, che ancora adesso, ancora e sempre, nonostante tutto, e anche a queste condizioni attuali, continuano a volere a tutti costi gli Stati Uniti d'Europa. Le prossime elezioni politiche si giocheranno su questa battaglia esiziale. Mi piacerebbe...GUARDA

Il Generale Pappalardo contro tutti, anche in Tv.

pappalardo Dalla Vostra Parte Rete4 Il Generale Pappalardo contro tutti a "Dalla Vostra Parte", di Maurizio Belpietro, andato in onda stasera su Rete4....GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>