Saremo poveri! La formula che ci inchioda

Fiscal Compact Pareggio di Bilancio Euro

Liberamente riadattato da Vito Lops, l’Economia della Trasparenza

Ricordo che a 6 anni, in prima elementare, imparai il concetto basilare dell’algebra: i numeri possono avere un segno positivo (+) o un segno negativo (-). Ricordo anche che a 19 anni, mentre preparavo l’esame dal primo corso universitario di economia politica, l’algebra mi servì per comprendere i saldi settoriali. Ovvero: il sistema economico di ogni paese si poggia su saldo interno, saldo estero e saldo pubblico, secondo queste definizioni:

  1. saldo interno: la differenza tra investimenti delle imprese (domanda di beni e servizi per accrescere la capacità produttiva) e il risparmio privato delle famiglie al netto di consumi e tasse (I-S).
  2. saldo estero: la differenza tra esportazioni e importazioni (X-M), dove però non vengono conteggiate solo le merci (che permettono di ricavare la bilancia commerciale) ma anche i fattori di produzione (lavoro e capitale). Infatti anche il lavoro e il capitale si possono esportare e importare. Accade, per esempio, quando un residente italiano percepisce uno stipendio per un lavoro all’estero o quando, molto semplicemente, si acquistano titoli stranieri che danno un rendimento (capitale) pagato da un altro Stato. Il saldo esterno (o saldo delle partite correnti, CA) è comprensivo anche di questi due elementi.
  3. saldo pubblico: la differenza tra spesa pubblica (G) e tasse (T). Se è positivo, vuol dire che uno Stato immette valore a vantaggio della collettività. Se è negativo, vuol dire che lo Stato sottrae ricchezza alla collettività. Lo Stato, in condizioni di pieno potere, è anche l’unico ente preposto alla gestione monetaria.

E’ proprio durante la preparazione di quell’esame che imparai una regola d’oro: la somma dei tre saldi settoriali dell’economia di un Paese è algebricamente uguale a zero. Messa giù in forma matematica, si scrive così: (I-S) + CA + (G-T) = 0. O, se volete: saldo interno + saldo estero + saldo pubblico = zero. Non si scappa.

Eppure, il 17 aprile dell’anno scorso il Parlamento ha introdotto una nuova regola d’oro, questa volta arbitraria e fondata sul Fiscal Compact, che Guarino giudica frutto di trucchi, arbitri, imbrogli e illegalità: il pareggio di bilancio, recepito modificando l’articolo 81 della Costituzione senza alcun dibattito pubblico e arrivando sostanzialmente a “proibire Keynes per legge”. Recita infatti il primo comma del nuovo articolo:

«Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico»

Ciò significa che dal 2014 il saldo pubblico dovrà necessariamente essere pari a zero, pena l’incostituzionalità di qualunque legge economica che determini un qualunque squilibrio. Lo Stato diventerà cioè neutrale per definizione. Ma siamo sicuri che rendere uno stato neutrale sia la cosa più giusta?  Il debito, tecnicamente, non è importante in quanto tale, ma lo è come strumento per finanziare la crescita. Così come si finanziano i progetti imprenditoriali importanti, infatti, un investimento si giudica in base a molti parametri. Ad esempio il valore aggiunto che produce, che in taluni casi può perfino non essere di natura finanziaria ma finalizzato all’utilità sociale. L’aspetto centrale è quindi che la crescita di un Paese sia superiore ai tassi che esso paga per indebitarsi. Ma come è possibile questo con uno stato che diventa spettatore di se stesso? 

Al contrario, si può invece dimostrare che saremo algebricamente più poveri. Se uno dei tre saldi settoriali sui quali si basa l’economia di un paese viene azzerato, infatti, allora la somma totale della nostra equazione iniziale (che è sempre pari a zero) dipende tutta dagli altri due fattori: il saldo estero e il saldo interno. Significa cioè che se il primo è positivo (cioè se le esportazioni superano le importazioni) allora il saldo privato non potrà che essere negativo. E viceversa.

O ci hanno insegnato una marea di stupidaggini, e allora dovrebbero andarsene, o stanno facendo una marea di stupidaggini. E allora dovrebbero andarsene. A loro la scelta.

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170 risposte a Saremo poveri! La formula che ci inchioda

  • 50
    MAXIMUS

    Da Dagospia arriva un bel commento ad un articolo di Repubblica:

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-diomio-i-contribuenti-italiani-spremuti-dalleuropa-per-finanziare-i-bund-tedeschi-2-il-64974.htm

    “DIOMIO! I CONTRIBUENTI ITALIANI SPREMUTI DALL’EUROPA PER FINANZIARE I BUND TEDESCHI – 2. IL GIALLO DEL FONDO ESM: L’ITALIA COSTRETTA A REGALARE 14 MILIARDI ALL’ANNO (125 MILIARDI TOTALI!) AL FONDO SALVA-STATI CHE SERVE SOLO A SALVARE I CONTI DI BERLINO – 3. LA BUNDESBANK IMPONE CRITERI COSÌ PROIBITIVI, CHE IL FONDO PUÒ FINANZIARE I BUND – 4. MENTRE I VARI BRUNETTA & FASSINA SI AZZUFFANO PER MEZZO MILIARDO DI IMU, GERMANIA E BCE INGRASSANO CON LE CEDOLE MILIARDARIE DEL NOSTRO DEBITO PUBBLICO. INTERROGAZIONE A SACCOMANNI DEL RENZIANO ANZALDI: “CHIARISCA SUBITO” – 5. ECCO PERCHÉ DALLA MERKEL A RE GIORGIO TUTTI VOGLIONO LA “STABILITÀ” DEL GOVERNINO FINO AL SEMESTRE EUROPEO: COSÌ NESSUNO DISTURBA IL MANOVRATORE TEDESCO!”

    • 50.1
      occhiodifalco

      visto.
      meglio tardi che mai…

      ma la vera notizia e’ che l’interrogazione parlamentare e’ arrivata da un renziano…

      avvisate i grillini che queste cose NOI le sappiamo da tempo grazie a Messora & co.

    • 50.2
      Clesippo Geganio

      MAXIMUS ti sei dato una risposta, quell’articolo dimostra gli effetti perversi della finanza creativa non dell’economia legata alla produzione di beni.

      Preciso anche che:
      • non sono “italoscettico” tutt’altro, abbiamo capacità intellettive e fondamentali produttivi di notevole entità, che la politica italiana non sa governare per creare il sistema paese.
      • per apparati politici intendo l’establishment politico riferendomi alle classi dominanti ed alle relative strutture che queste controllano, cioè “sistema politico” che si differenzia dallo stato perché rete sistemica di interazioni e non un’organizzazione in senso stretto, ma di variegate élite che spadroneggiano nelle singole istituzioni.

      Questi apparati = sistema politico ha saccheggiato, distrutto e contratto debiti in materia economica e finanziaria senza chiederci autorizzazioni, accollando sui noi cittadini i costi insostenibili del loro comportamento etico e morale dissoluto, sistema vivo e attivo più che mai.

    • 50.3
      MAXIMUS

      @ Clesippo

      Vedi che sei proprio asimmetrico?

      Poniamo che abbia per assurdo ragione in tutte le tue affermazioni sullo Stato e sulla politica… Queste vengono comunemente denominate “fallimenti dello Stato”.

      D’accordo, esistono, non nell’entità di cui parli… e sono comunque da affrontare.

      ma per farlo occorre parlare anche dei “fallimenti del mercato” (alias settore privato), che sono molto simili: ti è mai capitato di comprare merce scaduta in un supermercato? o di comprare un’auto che si sfascia dopo poco? o di vedere opere pubbliche in cui il manto stradale, fatto da imprese private, si sbriciola dopo un acquazzone? o di acquistare 20 aspirine, quando te ne serve una e le altre si buttano come scaduti?

      Che uno butti 1.000 euro in tasse mal gestite o 1.000 euro in prodotti truffa, sempre 1.000 euro in meno in tasca ha.

      L’articolo dimostra, se lo leggi bene, che l’euro ci sta paralizzando ed imbrigliando in meccanismi sovranazionali che allontanano sempre di più dal voto e dalla democrazia le decisioni che riguardano tutti noi.

      Se a te sta bene a me sta malissimo!!!

      E poi scusa ma spero che tu sia ricchissimo e che lavori con contratti internazionali o con investimenti finanziari, altrimenti tutta sta difesa dell’euro proprio non la capisco…

    • 50.4
      Clesippo Geganio

      MAXIMUS, sono d’accordo indiscutibilmente che la UE ha realizzato l’€urocapestro, euroscettico fin dall’inizio con l’adozione e cambio assurdo 1 euro = 1936.27 Lire!

      Probabilmente scrivo in una lingua incomprensibile :-) :-)

      Ci riprovo: data la contingenza crisi UE/€uro e la nostra politico-culturale nasce un emergenza senza precedenti storici a cui porre rimedio immediatamente senza attendere miracoli dal cielo o soluzioni salomoniche della UE, allora che fare?
      Pragmaticamente scrollarci di dosso quel carico da 80 MLD di euro annui, con poche “rate” per riportare sotto i 2000 miliardi di euro il nostro debito, di conseguenza diminuire gli interessi, come e dove trovare il denaro per quelle “rate” l’ho già spiegato.

    • 50.5
      MAXIMUS

      @ clesippo

      Capisco quanto affermi. vorrei semplicemente farti capire che una delle cause fondamentali del debito e’ la visione monetarista, che ha generato un sistema bancario che partorisce il 90% della moneta.
      Cio’ avviene , attraverso l’indebitamento di stati e persone.
      Allora siccome noi siamo lo Stato, non capisco perche’ continuare a castrarci ed automutilarci con austerity e tagli alla spesa pubblica. Questa e’ una componente del PIL e se la tagli, dopo ti ritrovi + debito e – PIL. La spesa pubblica va invece messa a registro per produrre VALORE ed incrementare il potenziale del settore privato. Pubblico e privato debbono collaborare nell’interesse del Paese.

    • 50.6
      stefano

      avvisate occhiodifalco che Messora è grillino

    • 50.7
      stefano

      alla prossima tornata elettorale, assumiamo un altro paio di milioni di dipendenti pubblici… così il pil cresce e i voti al pd pure

    • 50.8
      MAXIMUS

      @ Stefano

      hai troppe certezze sui dipendenti pubblici… beato te che vivi in un mondo semplice semplice.

    • 50.9
      Clesippo Geganio

      @ Maximus,

      Come posso dirlo se non con la stessa lingua italiana!

      Non mi riferisco alla spesa pubblica ma alla spesa degli apparati politici che sono altra cosa.
      Ci sono 500mila persone in Italia che vivono esclusivamente di “politica” facendone una professione molto remunerativa non solo per se stessi ma per quelle associazioni a delinquere che drenano ogni euro pubblico, club, cricche, lobby ecc… essenziali alla raccolta dei consensi elettorali per rieleggere all’infinito gli stessi “politici” soci in affari.

  • 49
    MAXIMUS

    @ Clesippo ed a tutti gli “italoscettici”

    Una domanda, hai studiato economia?
    No, sai perchè la frase che tu hai scritto equivale a dire che la medicina è fatta di una semplice regola, curare le persone e prevenire le patologie o che architettura sta nel progettare case che non crollino… Mi sembra un pochetto riduttivo.

    Il tanto produc, tanto vendo, innanzitutto è il ragionamento delle tipiche imprese “orientate alla vendita” e non “al mercato”, e sono poi quelle che solitamente falliscono.

    Oggi ad esempio molte imprese falliscono perchè anche se producono e vendono, poi non incassano. Ed allora in questo schemino bisogna inserire gli aspetti finanziari.

    Ebbene da quanto scrivi, lasciando perdere le banalizzazioni, si evince che ritieni che il settore privato sia il solo che genera ricchezza, poi arriva la finanza cattiva e lo stato bulimico, che gli sottrae questa ricchezza.

    Posto che sono d’accordo sulla “cattiveria” della finanza, mi sto un po rompendo le balle di sentire gente che usufruisce di servizi pubblici senza neanche accorgersene e che sputa in continuazione sullo Stato. Qualche altra volta ho scritto che una chemioterapia costa (in farmaci prodotti dal settore privato) dai 20 ai 70.000 euro al Servizio Sanitario Nazionale (uno dei migliori del mondo per outcome, tanto per iniziare)

    Lo Stato esprime la sovranità dei cittadini. In se è bello. Se poi vogliamo criticarne le realizzazioni pratiche e politiche, questo è un altro paio di maniche.

    Il settore privato non crea la moneta.
    La moneta è creata dagli stati e dalle banche, a condizione di trovare chi “accetta di indebitarsi ed offrire in garanzia beni reali per quella moneta”.

    Quanto poi alla “liretta”, da questo sotantivo che usi emergono quelli che secondo me sono un sacco di complessi di inferiorità, se mi posso permettere.
    Se vuoi la moneta nazionale la chiamiamo fiorino, scudo, doblone o marco, basta che essa venga usata per fluidificare i meccanismi dell’economia nazionale, anzichè sottrarla ai cittadini per girarla alla finanza ed all’economia basata sull’indebitamento degli stati.

    Quanto allo stato di diritto anche quì toppi alla grande. Bisogna informarsi bene, e come scrive ALBERTO BAGNAI:

    “Io so benissimo che chiunque incontri in giro ti terrorizza dicendoti che dovrai pagare il mutuo in euro con le tue nuove lire svalutate. Questa è una colossale scemenza. Tutte le proposte operative di uscita dall’euro, da quelle di “sinistra”, a quelle di “destra”, a quelle per addetti ai lavori, chiariscono molto bene il punto.

    Ai rapporti di debito/credito regolati dal diritto nazionale, lo Stato che uscirà applicherà il principio della Lex Monetae, in base al quale uno Stato sovrano sceglie liberamente quale valuta usare. Ne consegue che i contratti regolati dal diritto nazionale possono essere semplicemente riconvertiti nella nuova unità di conto, senza che alcuna delle parti contraenti possa eccepire questa conversione come motivo di recesso dalle obbligazioni contrattuali (né avrebbe particolare interesse a farlo, con buona pace degli strampalati blogger che temono il complotto delle banche cattive). E questo vale per i depositi bancari, e per i mutui, ecc.

    Le conseguenze pratiche di questo principio sono disciplinate dagli art. 1277 e seguenti del Codice Civile (Torny santo subito dopo il concerto di Ligabue):

    Art. 1277 Debito di somma di danaro
    I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale.
    Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha più corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima.

    Art. 1278 Debito di somma di monete non aventi corso legale
    Se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale nello Stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento.

    Art. 1281 Leggi speciali
    Le norme che precedono si osservano in quanto non siano in contrasto con i princìpi derivanti da leggi speciali.
    Sono salve le disposizioni particolari concernenti pagamenti da farsi fuori del territorio dello Stato.

    L’art. 1277 si applicherebbe laddove l’Eurozona esplodesse. In quel caso l’euro non ci sarebbe più, non avrebbe più corso legale da nessuna parte al tempo del pagamento, e i pagamenti andrebbero fatti in moneta legale (nuova lira) ragguagliata per valore all’euro, e il rapporto di cambio sarebbe quello del changeover, cioè uno a uno (mi riferisco al changeover “in uscita”, non a quello “in entrata”. Solo qualche sprovveduto può pensare che si torni al 1936,27, ma lasciamo stare: non è un blog di psichiatria).

    L’art. 1278 si applicherebbe laddove l’Eurozona non esplodesse, per cui l’euro continuerebbe ad avere corso legale, ma non nello Stato italiano. In questo caso il debitore potrebbe pagare in euro, ma ha facoltà di pagare in moneta legale (nuova lira) al cambio corrente alla scadenza. “Ecco!” Interviene il luogocomunista terrorista “Vedi!

    Il povero consumatore sarà schiacciato dalle rate del mutuo, perché dovrà pagarle in euro, o. ciò che è lo stesso, in nuove lire svalutate”. Calma. Leggiamo tutto. Questa disposizioni si applicano a meno che non intervengano leggi speciali, previste dall’art. 1281, e lo Stato ovviamente dovrà, nel decreto di uscita, prevedere una deroga all’art. 1278 stabilendo che i rapporti di debito e di credito in euro disciplinati dal Codice Civile saranno regolati in nuove lire al cambio previsto alla data del changeover (cioè uno a uno), e non a quella della scadenza del pagamento (che incorporerebbe la svalutazione).

    Perché dico ovviamente? Perché se non lo facesse condannerebbe all’insolvenza una quantità abnorme di famiglie e di imprese. Nessun governo prenderebbe una decisione simile, se non altro perché significherebbe mettere una pietra tombale su qualsiasi aspirazione politica dei suoi componenti.

    Scusa, amico Brillo, ma secondo te, se la banca pretendesse di farsi pagare in euro (avendo però convertito i tuoi depositi in nuove lire), che cosa potrebbe pensare di ottenere se non un pugno di mosche? Secondo te, è meglio farsi pagare nella nuova valuta, o mandare in bancarotta il 70% dei propri clienti?”

    • 49.1
      MAXIMUS

      P.S. scusate qualche errore grammaticale e di battitura di troppo ma sono tornato tardi e adesso vado a dormire parecchio stanco. Buona notte a tutti…

    • 49.2
      Clesippo Geganio

      Riguardo la liretta lo sarebbe ritornandoci, forse non ricordiamo che tra gli anni 80-90 (se non erro) per fare fronte alla Lira in crisi nera utilizzammo le nostre riserve auree per risanare le voragini causate dalla stessa politica partitocratica di oggi.

      Per micro e macroeconomia intendo dire che sono diventati due termini vuoti che gli “economisti fantasiosi” farciscono a piacimento con teorie per intortare politica governi e popoli, dato che non ha più senso parlare di micro e macro con le frontiere commerciali completamente libere e senza limiti.
      La finanza invece è la più grande e fantasiosa invenzione per truffare le masse, attribuendo valore economico a ciò che non lo ha.

      L’economia nazionale dovrebbe essere una realtà legata alla produzione di ricchezza materiale, a quanto pare oggi è legata alla carta straccia prodotta scientemente dalla finanza speculatrice in combutta con la politica dei governi, agli andamenti borsistici teleguidati.

      Risolvere il problema econ-finaz. UE senza frontiere è da illusi o presuntuosi, non c’è nemmeno tempo, possiamo però risolvere o attenuare la crisi ITALIANA ragionando fuori dagli schemi prefissati dalla finanza “creativa” che detta principi economici coercitivi e valori finanziari fasulli, ma con risultati matematici perfetti per chi specula nel sistema, banke, spectre, babbo natale o chiunque esso sia.

      Abbiamo o no sulle spalle un macigno di 80 MLD di euro l’anno di interessi sul debito pubblico?
      Allora le soluzioni sono due:
      1- rivedere il tasso ricontrattandolo presso i creditori, cosa difficile ma possibile entro ribassi che non porterebbero nessun sollievo economico.
      2- abbattere drasticamente quegli 80 MLD con manovre economiche interne, attuabili con una revisione completa approfondita degli sperperi perpetrati dagli apparati politici inutili e anacronistici, senza intaccare il welfare e licenziare un solo dipendente statale.

      Dobbiamo sperare in una crisi di coscienza della BCE che si tramuti in banca no profits?

      Carissimi blogger, la quantità di denaro pubblico che la POLITICA italiana spende per mantenere se stessa in un circolo chiuso e vizioso supera i 200 MLD di euro! Capite perchè non lasciano le poltrone, della gerontocrazia non riformista, delle leggi pro domo loro, perchè delle larghe intese?

    • 49.3
      MAXIMUS

      @ Clesippo

      “Riguardo la liretta lo sarebbe ritornandoci, forse non ricordiamo che tra gli anni 80-90 (se non erro) per fare fronte alla Lira in crisi nera utilizzammo le nostre riserve auree per risanare le voragini causate dalla stessa politica partitocratica di oggi”.

      Scusami ma non posso che farti notare che stai travisando i fatti: le riserve della Banca d’Italia vennero dilapidate nel 1991-1992 a causa di un problema simile a quello dell’euro di oggi.
      L’Italia era impegnata infatti in un regime di cambi fissi, detto SME (sistema monetario europeo) che era l’antenato dell’euro. Consisteva nell’obbligare i paesi UE a tenere le proprie valute nazionali in un regime di cambi rigidi con le altre valute europee. Cosa che poi è stata certificata con l’adozione di un’unica moneta (l’euro).
      Tutte le volte che si pongono rigidità alla flessione dei cambi tra valute internazionali, succedono casini. L’euro è uno di questi, all’interno dell’Europa.
      Poi la corruzione c’era, a non c’entrava ASSOLUTAMENTE NULLA, con quello che tu scrivi.
      Ma pensi che la corruzione oggi in Europa ci sia solo in Italia?.
      Sai nulla dell’attività dei “lobbysti” nel parlamento europeo?
      Sono una vera e propria professione (denominata per l’appunto lobbysta) che serve per contattare formalmente i parlamentari UE, per tutelare prodotti, interessi privati ecc, e far elaborare direttive e regolamenti ad aziendam.
      Vedi ad esempio i fondi BMW alla CDU ed alla Merkel per non far approvare una normativa troppo vincolante sui gas di scarico.
      Queste sono quelle pressioni che poi generano troppo spesso norme assurde sul fumo, sui farmaci, ecc. e spesa pubblica, in particolare ambientale e sanitaria. Poi ci lamentiamo dello Stato senza andare a vedere le concause.
      Anche quella è spesa pubblica.

    • 49.4
      MAXIMUS

      @ clesippo

      “Per micro e macroeconomia intendo dire che sono diventati due termini vuoti che gli “economisti fantasiosi” farciscono a piacimento con teorie per intortare politica governi e popoli, dato che non ha più senso parlare di micro e macro con le frontiere commerciali completamente libere e senza limiti”.

      Lascia perdere che non è roba per i tuoi denti.
      La macroeconomia spiega le dinamiche economiche di massa, aggregate.
      La microeconomia spiega i comportamenti del singolo cittadino da un punto di vista economico.
      E’ una differenza enorme e sostanziale importantissima.

      Tu ti compri la macchina ogni 7-8 anni (microeconomia) secondo il tuo reddito la tua propensione al consumo ed al risparmio.
      A livello macro, invece, tutti i giorni qualcuno compra una macchina, secondo le stesse dinamiche, questa volta aggregate.
      A livello macro poi interviene la politica economica di un Paese.

      Però, ripeto, questo mi sembra un po un campo minato per te, per sparare sentenze.

    • 49.5
      MAXIMUS

      @ Clesippo

      condivido invece la necessità di controllare la spesa, ma non per tagliarla… per qualificarla meglio e più efficientemente.

      Poi ribadisco, … aridaje con sti 200 miliardi di euro… ma lo capisci che facendo così non sei credibile?
      Vorresti sostenere che sei un esperto di contabilità pubblica e di bilancio dello Stato?

    • 49.6
      Clesippo Geganio

      Come posso dirlo se non con la stessa lingua italiana!

      Non mi riferisco alla spesa pubblica ma alla spesa degli apparati politici che sono altra cosa.
      Ci sono 500mila persone in Italia che vivono esclusivamente di “politica” facendone una professione molto remunerativa non solo per se stessi ma per quelle associazioni a delinquere che drenano ogni euro pubblico, club, cricche, lobby ecc… essenziali alla raccolta dei consensi elettorali per rieleggere all’infinito gli stessi “politici” soci in affari.

      Non sono un esperto di economia e finanza, perdonami la battuta, ma se nelle facoltà universitarie insegnano sta roba econ-fin. che ci sta portando alla povertà, che le chiudessero subito!

      Comunque esperti o non esperti basta avere pratica di aritmetica e qualche nozione tecnica sul significato di Entrate e Uscite per un bilancio economico, sopratutto sul principio di Costi, Benefici e Ricavi, analisi applicata agli investimenti di un ente pubblico qualunque, e si scopre l’esatta realtà degli sprechi e intrallazzi anche a regola di legge varate dal Governo di questa italietta per favorire gli amministratori pubblici infingardi.

      Sai quel’è il problema vero? Che si vuole far passare per scienza un semplice principio economico, Dare e Avere.

      Chiedo di nuovo scusa per la critica, forse presunzione verso gli economisti e chi insegna loro ad esserlo, ma santa pazienza… mi sono preso la briga personale di analizzare (con l’ausilio di Revisori dei conti) bilanci comunali, provinciali, regionali scoprendo che nel calcolo aritmetico delle entrate ed uscite si fa della filosofia applicata alla finanza creativa!!! Un esempio tipico i residui passivi non esigibili ma trasformati magicamente in attivi per tappare buchi e pareggiare il bilancio.

  • 48
    Expat

    Claudio,
    potresti invitare un economista (tipo Claudio Borghi) a chiarire quanto hai scritto? Come mai le esportazioni in positivo fanno andare l’altro fattore in negativo?
    Grazie (come sempre).

    • 48.1
      Luigi Del Giovane

      Hai perfetamente ragione Expat le esportazioni in positivo fanno andare in negativo il settore estero, non quello privato! Il fatto è che il segno del saldo di ogni settore va messo dal punto di vista di chi è dentro quel settore, e nel settore estero c’è il resto del mondo! Quindi l’autore dell’articolo ha commesso un errore considerando il saldo del settore estero dal nostro punto di vista non dal loro,ed è cos’ giunto alla aberrante e surreale conclusione che chi ha un saldo positivo delle esportazioni si impoverisce!
      Evidentemente è al primo approccio alla equazione dei bilanci settoriali, e non l’ha capita! L’errore può capitare, ma questo è davvero grosso perchè rovescia completamente la logica dell’equazione!

  • 47
    Clesippo Geganio

    @ Shardan,
    la macro e microeconomia è un invenzione degli imbonitori bankieri per ingannare quelli come il personaggio di The Truman show, purtroppo sono milioni.
    In economia esistono due regole:
    1- tanto produco, tanto vendo e tanto guadagno, se spendo più di quello che guadagno produco debiti;
    principio che vale anche nel pubblico con investimenti culturali nell’istruzione nel sociale ecc… più è alto il livello d’istruzione quindi delle coscienze più lo Stato risparmia.
    2- in economia i soldi dovrebbero girare velocemente di “tasca in tasca” per creare ricchezza diffusa non fermarsi nei forzieri delle banke o casse dello stato per venire utilizzati nella finanza creativa, “giocare” in borsa per i privati o per i governi emettere quantitativi spropositati di titoli di stato accollando i costi alle generazioni successive.

    Il resto è un invenzione chiamata finanza, metodo coercitivo e strumentali agli interessi di pochi furbi, concepito per rastrellare più denaro possibile ed arricchirsi velocemente senza produrre beni materiali, cioè principio opposto all’economia, ché ché ne dicano i soloni professori universitari, è solo un problema di proporzioni, chi ha troppo e chi poco o niente.
    In Italia la maggior parte del denaro viene rastrellata dallo Stato-Governo applicando TASSE e dalle banke della finanza creativa applicando TASSI.

    Ma rimane un problema, come risolvere la questione italiana, usciamo dall’euro solo noi tornando alla liretta? azzeriamo lo stato di diritto cancellando istituzioni enti amministrazioni? dichiariamo guerra alla UE?
    Shardan insomma che vuoi fare di concreto? senza offendere usa un linguaggio opportuno e se sei in grado di argomentare trova e spiega una soluzione fattibile nell’immediato come ho proposto io più di una volta in questo blog.

    • 47.1
      Shardan

      caro Clesippo.

      mi diresti cosa è che ti “offende” del mio modo espressivo ?? ( fai copia incolla di alcune frasi…che non siano espressioni “generali” (solitamente nei forum…scrivo come si scrive nelle chat..cioè : stile caprone ;-)) ma rivolte nei tuoi confronti …)

      Mi chiedi le soluzioni ? ma scusa nei post fatti da me e altri…son state elencate…nei limiti di cio che permette un forum…origini, dinamiche e soluzioni.(con post, link, video etc etc )…bisogna ripetere il tutto ? che senso ha ?

      Per il resto…microeconomia , macroeconomia…etc etc…inutile tornarci: tempo perso. (e confermi quello che ho detto io e non solo nei precedenti post…….questa tua attitudine/scelta …rende impossibile qualsiasi dialogo…perché mancano gli strumenti per poterlo fare…e come un dialogo tra uno che parla solo cinese e uno che parla solo arabo: impossibile la comprensione reciproca….

      ciao :-)))

      ps-
      —–>>>ove per Microeconomia si intende lo studio della produzione e dei prezzi nei “singoli ” mercati

      In particolare la microeconomia studia i comportamenti di due soggetti economici: il consumatore e il produttore…come devono allocare in modo ottimale e razionale…..tutte le risorse che sono al loro disposizione …in relazione al contesto economico generale ove agiscono.,,cercando costantemente di trarne il massimo vantaggio possibile…..

      ——->>>>e per Macroeconomia invece si intende lo studio delle “variabili economiche aggregate” cioè la produzione aggregata e il livello generale dei prezzi. Il tutto come entità globali a diversi livelli: Regioni, Paese o insieme di Paesi,,,,e “tutte” le relazioni che esistono con tali grandezze quindi: produzione, consumo,investimento,risparmio,importazioni, esportazioni ecc ecc
      poi bisogna analizzare : Spesa pubblica,politica monetaria,politica fiscale etc etc

      bisogna poi tener conto (e controllare ) Inflazione,disoccupazione, bilancia dei pagamenti etc etc…

      Caro Clesippo…guarda che son due realtà…si legate fra loro…ma che richiedono ragionamenti e metodi di analisi…differenti…

      non tenerne conto…vuol dire sbagliare tutto.

      Non si tratta di “invenzioni ” inutili….ma semplicemente di due metodi indispensabili…per poter capire le situazioni (a livello macroeconomico…complesse )….se mai…il problema sta nel farlo in modo corretto o nel saper individuare “oggettivamente” l’analisi corretta (e qui gli economisti ….si dividono ).

      ma chi si occupa di macroeconomia…non può assolutamente usare metodi microeconomici.

      Se non esistesse la Macroeconomia come disciplina economica chi governa uno Stato dovrà per forza occuparsi di problematiche macroeconomiche

      Se non esistesse la Microeconomia come disciplina economica ..chi dirige un azienda dovrà per for forza occuparsi di problematiche microeconomiche.

      conclusione: Macroeconomia e Microeconomie…non se le sono inventate per “imbroglio”…ma semplicemente son nate per necessità strumentale.

      Altro discorso è la Finanza….che è un termine che racchiude tutta una serie di cose (non necessariamente negative se controllata “rigorosamente” dallo Stato…)….e che nel senso in cui lo dici tu (Finanza degenerata..)….mi trova d’accordo….è diventato un ottimo strumento per devastare tutto.

      Tutti questi “strumenti” economici…in un contesto di Neo-Liberismo sfrenato…son diventati elementi distruttivi.

      Condanneresti la Medicina …per la mala sanità?,,,perché i medici ne possono far cattivo uso? diresti…la medicina non serve…faccio da me? no…..stesso discorso per l’economia…e per qualsiasi altra disciplina.

      anzi a maggior ragione: un motivo in più per studiarla e per capire le “giuste dinamiche”.

      ciao

    • 47.2
      Shardan

      ps- Clesippo…guarda che certi miei modi espressivi …sono un aspetto caratteriale…che si riflette nello scritto (solitamente caotico….e improvvisato…un po come si parla al bar …scrivo a istinto e manco correggo…)…ma non c’è finalità offensiva al singolo interlocutore…tantomeno con te..;-)))

      ciao

    • 47.3
      Shardan

      in sostanza….il contesto microeconomico (es . due aziende o un consumatore e un produttore con tutte le dinamiche annesse ) e il contesto macroeconomico.(es tutto l’insieme produttivo di un paese o di due o più paesi.in relazione tra loro con tutte le dinamiche annesse )..esistevano già prima che venisse sviluppata la disciplina chiamata “Economia Politica “…

      esattamente come la malattia e la salute del corpo umano …esistevano già prima che il tutto venisse codificato attraverso la Medicina.

      queste due realtà oggettive…hanno dato vita a due discipline

      Si son venute a creare per necessità organizzativa e procedurale ……

      La Medicina è nata per cercar soluzioni ottimali alla malattia ed è una ricerca continua…sulla base degli elementi conoscitivi raggiunti
      L’Economia è nata per cerca soluzioni ottimali…ai problemi economici.ed è una ricerca continua …idem come prima…

      ed è un discorso “sempre” aperto…..

      ciao

      tu invece….almeno per quanto riguarda l’economia….mandi al diavolo tutto…e dici : la soluzione è questa (non tenendo conto “a prescindere” di tutta una serie di “elementi ” (elencati prima )…indispensabili…per poter proporre delle soluzioni…condivisibili o meno )

    • 47.4
      Shardan

      Clesippo

      Clesippo
      non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!

      Cit

      Esempio concreto:

      Questa tua affermazione…a livello microeconomico…è ottima.

      a livello di Stato…cioè macroeconomico….il pareggio di bilancio…è deleterio..mantiene in costante apnea stagnante l’economia …..chiuderlo poi in attivo…è una catastrofe. fa andar andar giù l’economia….precipitosamente…: —–>la distruzione di un paese.

      Per questo Miolnjr…ha usato quella espressione….”criminale” …che non è rivolta a te ovviamente….ma a chi ha e sta mettendo in atto certe politiche economiche.

      http://www.youtube.com/watch?v=hnqzhhaRDGE

    • 47.5
      MAXIMUS

      @ Clesippo

      Una domanda, hai studiato economia?
      No, sai perchè la frase che tu hai scritto equivale a dire che la medicina è fatta di una semplice regola, curare le persone e prevenire le patologie o che architettura sta nel progettare case che non crollino… Mi sembra un pochetto riduttivo.

      Il tanto produc, tanto vendo, innanzitutto è il ragionamento delle tipiche imprese “orientate alla vendita” e non “al mercato”, e sono poi quelle che solitamente falliscono.

      Oggi ad esempio molte imprese falliscono perchè anche se producono e vendono, poi non incassano. Ed allora in questo schemino bisogna inserire gli aspetti finanziari.

      Ebbene da quanto scrivi, lasciando perdere le banalizzazioni, si evince che ritieni che il settore privato sia il solo che genera ricchezza, poi arriva la finanza cattiva e lo stato bulimico, che gli sottrae questa ricchezza.

      Posto che sono d’accordo sulla “cattiveria” della finanza, mi sto un po rompendo le balle di sentire gente che usufruisce di servizi pubblici senza neanche accorgersene e che sputa in continuazione sullo Stato. Qualche altra volta ho scritto che una chemioterapia costa (in farmaci prodotti dal settore privato) dai 20 ai 70.000 euro al Servizio Sanitario Nazionale (uno dei migliori del mondo per outcome, tanto per iniziare)

      Lo Stato esprime la sovranità dei cittadini. In se è bello. Se poi vogliamo criticarne le realizzazioni pratiche e politiche, questo è un altro paio di maniche.

      Il settore privato non crea la moneta.
      La moneta è creata dagli stati e dalle banche, a condizione di trovare chi “accetta di indebitarsi ed offrire in garanzia beni reali per quella moneta”.

      Quanto poi alla “liretta”, da questo sotantivo che usi emergono quelli che secondo me sono un sacco di complessi di inferiorità, se mi posso permettere.
      Se vuoi la moneta nazionale la chiamiamo fiorino, scudo, doblone o marco, basta che essa venga usata per fluidificare i meccanismi dell’economia nazionale, anzichè sottrarla ai cittadini per girarla alla finanza ed all’economia basata sull’indebitamento degli stati.

      Quanto allo stato di diritto anche quì toppi alla grande. Bisogna informarsi bene, e come scrive ALBERTO BAGNAI:

      “Io so benissimo che chiunque incontri in giro ti terrorizza dicendoti che dovrai pagare il mutuo in euro con le tue nuove lire svalutate. Questa è una colossale scemenza. Tutte le proposte operative di uscita dall’euro, da quelle di “sinistra”, a quelle di “destra”, a quelle per addetti ai lavori, chiariscono molto bene il punto.

      Ai rapporti di debito/credito regolati dal diritto nazionale, lo Stato che uscirà applicherà il principio della Lex Monetae, in base al quale uno Stato sovrano sceglie liberamente quale valuta usare. Ne consegue che i contratti regolati dal diritto nazionale possono essere semplicemente riconvertiti nella nuova unità di conto, senza che alcuna delle parti contraenti possa eccepire questa conversione come motivo di recesso dalle obbligazioni contrattuali (né avrebbe particolare interesse a farlo, con buona pace degli strampalati blogger che temono il complotto delle banche cattive). E questo vale per i depositi bancari, e per i mutui, ecc.

      Le conseguenze pratiche di questo principio sono disciplinate dagli art. 1277 e seguenti del Codice Civile (Torny santo subito dopo il concerto di Ligabue):

      Art. 1277 Debito di somma di danaro
      I debiti pecuniari si estinguono con moneta avente corso legale nello Stato al tempo del pagamento e per il suo valore nominale.
      Se la somma dovuta era determinata in una moneta che non ha più corso legale al tempo del pagamento, questo deve farsi in moneta legale ragguagliata per valore alla prima.

      Art. 1278 Debito di somma di monete non aventi corso legale
      Se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale nello Stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento.

      Art. 1281 Leggi speciali
      Le norme che precedono si osservano in quanto non siano in contrasto con i princìpi derivanti da leggi speciali.
      Sono salve le disposizioni particolari concernenti pagamenti da farsi fuori del territorio dello Stato.

      L’art. 1277 si applicherebbe laddove l’Eurozona esplodesse. In quel caso l’euro non ci sarebbe più, non avrebbe più corso legale da nessuna parte al tempo del pagamento, e i pagamenti andrebbero fatti in moneta legale (nuova lira) ragguagliata per valore all’euro, e il rapporto di cambio sarebbe quello del changeover, cioè uno a uno (mi riferisco al changeover “in uscita”, non a quello “in entrata”. Solo qualche sprovveduto può pensare che si torni al 1936,27, ma lasciamo stare: non è un blog di psichiatria).

      L’art. 1278 si applicherebbe laddove l’Eurozona non esplodesse, per cui l’euro continuerebbe ad avere corso legale, ma non nello Stato italiano. In questo caso il debitore potrebbe pagare in euro, ma ha facoltà di pagare in moneta legale (nuova lira) al cambio corrente alla scadenza. “Ecco!” Interviene il luogocomunista terrorista “Vedi!

      Il povero consumatore sarà schiacciato dalle rate del mutuo, perché dovrà pagarle in euro, o. ciò che è lo stesso, in nuove lire svalutate”. Calma. Leggiamo tutto. Questa disposizioni si applicano a meno che non intervengano leggi speciali, previste dall’art. 1281, e lo Stato ovviamente dovrà, nel decreto di uscita, prevedere una deroga all’art. 1278 stabilendo che i rapporti di debito e di credito in euro disciplinati dal Codice Civile saranno regolati in nuove lire al cambio previsto alla data del changeover (cioè uno a uno), e non a quella della scadenza del pagamento (che incorporerebbe la svalutazione).

      Perché dico ovviamente? Perché se non lo facesse condannerebbe all’insolvenza una quantità abnorme di famiglie e di imprese. Nessun governo prenderebbe una decisione simile, se non altro perché significherebbe mettere una pietra tombale su qualsiasi aspirazione politica dei suoi componenti.

      Scusa, amico Brillo, ma secondo te, se la banca pretendesse di farsi pagare in euro (avendo però convertito i tuoi depositi in nuove lire), che cosa potrebbe pensare di ottenere se non un pugno di mosche? Secondo te, è meglio farsi pagare nella nuova valuta, o mandare in bancarotta il 70% dei propri clienti?”

  • 46
    Luigi Del Giovane

    Ragazzi fate leggere questo articolo a Bagnai e anche lui vi dirà che le conclusioni che ne escono sono folli!
    Un surplus delle esportazioni non può provocare un deficit del settore privato, è impossibile, anche senza essere economisti lo si capisce!
    C’è un errore concettuale!

  • 45
    baradel

    “L’aspetto centrale è quindi che la crescita di un Paese sia superiore ai tassi che esso paga per indebitarsi”. (cit)
    VEDI, CARO CLAUDIO, DOVRESTI CAPIRE CHE IL PROBLEMA E’ UNA MONETA VENDUTA AI CAMERIERI DEGLI STATI DA TIRANNIE PRIVATE, AL SOLO SCOPO DI DISTRUGGERE UN SECOLO DI CONQUISTE SOCIALI.
    LA CRESCITA INFINITA, AUSPICATA DAL NEOLIBERISMO, E’ IMPOSSIBILE, IN UN PIANETA FINITO.
    MA LO VOGLIAMO CAPIRE CHE IL PROBLEMA SONO LE BANKE.
    IL NEMICO SONO LE BANKE, CHE DOVRANNO ESSERE PROCESSATE NELLA NORIMBERGA DEL XXI SECOLO PROSSIMA VENTURA.
    I POLITICANTI, I PARTITI, I SINDACATI, L’ORGANIZZAZIONE BUROCRATICA, SONO SOLO I CAMERIERI DELLE BANKE, IL CUI COMPITO E’ QUELLO DI TENERE LA PLEBAGLIA, LA MASSA SUINA, IL GREGGE CONFUSO (NOI), AL SUO POSTO, O CON DELLE LEGGI INFAMI, OPPURE CON GLI SBIRRI DI REGIME (IERI I CELERINI, OGGI L’EUROGENDFOR).
    CARO CLAUDIO, QUAND’E’ CHE COMINCERAI A PUNTARE IL DITO CONTRO IL VERO NEMICO ( E MAGARI ANCHE GRILLO, CHE PIUTTOSTO DI ATTACCARE EURO E BANKE SEMBRA CHE SI CACHI SOTTO)…
    “O ci hanno insegnato una marea di stupidaggini, e allora dovrebbero andarsene, o stanno facendo una marea di stupidaggini. E allora dovrebbero andarsene. A loro la scelta.”
    POVERO ILLUSO: LA LIBERTA’, COME INSEGNA LA STORIA, NON LA REGALA NESSUNO. BISOGNA CONQUISTARSELA LOTTANDO, ALTRO CHE SPERARE CHE SE NE VADANO. QUESTI NON SE NE ANDRANNO MAI DA SOLI, VISTO CHE VIVONO COME PARASSITI SULLE NOSTRE TASSE ASSURDE, DI QUESTO PAESE DI m**dA CHE DEVE DIRE BASTA E FARE UNA RIVOLUZIONE.
    TU CLAUDIO, CHE SEI COSI’ SEGUITO E IMPORTANTE NEL M5S HAI UNA RESPONSABILITA’ MORALE: QUELLA DELL’AVANGUARDIA CULTURALE CHE SUGGERISCE PROPOSTE ALLA BASE.
    SOTTO QUESTO ASPETTO LA TUA MODERAZIONE, LA TUA ATTENZIONE A NON DISTURBARE I MANOVRATORI CON TONI + ALTI, E’ CARICA DI RESPONSABILITA’ E SI SOTTRAE AL SUO COMPITO STORICO.
    MA COME FAI A NON CAPIRE CHE SE NON AGIAMO DIRETTAMENTE CONTRO IL REGIME QUESTI CI AMMAZZANO?
    BASTA PAROLE. BASTA ANALISI.
    INTITOLA IL PROSSIMO POST: “I NOSTRI NEMICI, L’USURA BANCARIA”.
    INTITOLA IL POST SUCCESSIVO: ” TECNICHE DI DISOBBEDIENZA CIVILE AL REGIME”.
    SOLO COSI’ IL TUO BLOG AVRA’ UN CARATTERE LIBERATORIO E DI ROTTURA COL REGIME.
    ALTRIMENTI NON CAMBIERA’ MAI UN BENEAMATO c**zO.
    E QUEI BUROCRATI DI m**dA, NEL FRATTEMPO, CI AMMAZZANO DI TASSE.
    MA NON LO VEDI CHE NON C’E’ NIENTE DI FRONTE A NOI,DI FRONTE A QUESTO PAESE DI m**dA?
    L’UNICA POSSIBILITA’ PER SOPRAVVIVERE E’ DIRE B-A-S-T-A! E DIRLO FORTE. MOLTO FORTE.

    • 45.1
      Mr. Age

      Bravo Baradel!
      Come al solito concordo totalmente!
      La libertà non è un diritto, è un dovere!

      Sovranità! No€!

    • 45.2
      Shardan

      (IERI I CELERINI, OGGI L’EUROGENDFOR).

      Cit

      i cosiddetti celerini di passata memoria …..sono acqua di rose…rispetto ai poteri e agli strumenti di azione che son stati dati alla Gendfor….solo che la gente non lo sa….sta con la testa nelle nuvolette….stordita dal bla bla bla assordante dei mass media….e chi lo sa ne parla poco. A dire che è inquietante e dire poco…..

      video da ascoltare bene

      http://www.youtube.com/watch?v=fKAf8CK3BGY

    • 45.3
      Shardan

      GRILLO DEI TRATTATI DI VELSEN. E DELLA GENDFOR ..PRIMA NE PARLAVA…ECCOME SE NE PARLAVA……..POI ANCHE QUI….è CALATO IL “””””SILENZIO””””……..preferiscono occuparsi di leggi naziMassonico-progressiste ..antiomofobia,negazioniste, sull’immigrazione di massa, sul femminicidio, sull’obbiezione di coscienza….. insomma il programma delle èlite. (sembrano leggi “libertarie” di alto progresso e “maturità ” sociale …e invece sono esattamente (e subdolamente ) il contrario…fanno regredire anche la qualità culturale e non della nostra società la confondono e la disintegrano…..non per nulla la UE…nemica dei popoli…insiste ossessivamente perché passino questi temi….(basta domandarsi appunto : perché l’UE…la stessa che ci sta strozzando….insiste sull’applicazione di queste leggi ? perché?….chi non è con l’anellino al naso trova le risposte………)

      notare bene: non si accontentano…della convivenza di diversi stili di vita e visioni culturali ( cosi va benissimo…anzi ottimo )…ma ne vogliono imporre UNO ed esclusivamente uno…..(è badate bene : NON è UN CASO….)……..ripeto : questi son piccoli “semini” quasi sciocchezze..ma delle spie indicatrici “altro”………..fra qualche anno vedremo be altro: ci aspettano anni bui…non illudiamoci.

      Incredibile che con argomenti che sembrano “liberatori” ti costruiscono ad arte le premesse per una prigione.

      NE VERRANO ALTRE DI LEGGI DOVE NON POTRAI FAR QUESTO , O DIRE QUEST’ALTRO….MA SU BEN ALTRI TEMI. STATE CERTI.(ancora i tempi non son maturi…ma a suo tempo….)

      E il M5s…ci casca.

    • 45.4
      Shardan
    • 45.5

      Sono dello stesso ed identico parere di baradel.
      Mi accusano spesso, direi sempre, di fomentare la rivoluzione perchè dico e ripeto, fino alla nausea, le cose urlate da baradel.
      Mi chiedo del perchè gli italiani si ostinano a lamentarsi in silenzio, hanno paura di essere giudicati folli o complottisti?
      Qualche anno fa era una moda, direi una strategia, essere additati complottisti, ma OGGI che hanno tolto la maschera e ci derubano a viso scoperto di cosa temono essere accusati?
      La realtà è sotto gli occhi di tutti, ma cosa aspetta questo popolo? che siano sempre gli altri ad andare in trincea!
      Il popolo siamo tutti e dobbiamo agire in fretta, basta!!!

  • 44
    Clesippo Geganio

    @ Mjollnir
    esatto è una questione aritmetica, le modalità con le quali uscire dalla crisi economica italica non le troverai nelle teorie di economisti pro e contro l’euro, con tutto il rispetto per loro che propinano formule matematiche, algebriche, mancano solo le quantistiche e poi abbiamo fatto bingo!
    Ammesso si possa uscire dall’euro lo si potrà fare tutti assieme e contemporaneamente, cosa impossibile da attuare nell’immediatezza.
    Noi italiani abbiamo necessità impellente di aggredire il debito pubblico, causa interessi da strozzini, l’operazione aritmetica è data dalla riduzione della spesa dello Stato negli apparati politici, non mi riferisco al welfare ne al licenziamento dei dipendenti pubblici, siamo intesi?
    Mi riferisco agli apparati della politica, diretti, indiretti e collaterali di facciata ecc… sono troppi, esosi da succhiare MLD di euro che sommati ad una revisione e riorganizzazione razionale moderna dello Stato a tutti i livelli amministrativi ci permetterà di risparmiare circa 200 MLD (miliardi) di euro l’anno, di cui 100 per abbattere gli interessi, gli altri da immettere nel sistema ITALIA, in ambito pubblico esempio il REDDITO DI CITTADINANZA e nel privato anche contro i trattati UE fosse necessario, esempio con l’esproprio dell’ILVA per statalizzarla.
    Ci sono purtroppo molti apparati pseudo politici inutili per cui si possono chiudere definitivamente, altri a tempo determinato per alcuni anni o legislatura, così da rimodulare progressivamente la spesa e la quantità di denaro occorrente per la riduzione degli interessi.

    Ehiii amico, i criminali sono quelli che filosofeggiano e teorizzano soluzioni masturbandosi il cervello con le stesse modalità con le quali ci hanno portato nell’euromoneta.

    Io sono pragmatico, e tu?
    A quanto pare in questo blog e sopratutto in altri specifici in economia e finanza di soluzioni praticabili nell’immediatezza non ne fanno, al massimo propongono come soluzione l’uscita dalla moneta unica, oppure eliminare interi settori pubblici ed amministrativi, INVECE io mi riferisco a MOSTRUOSI APPARATI POLITICI, chiaro?

    • 44.1
      stefano

      D’accordo, licenziare i dipendenti pubblici non farebbe bene a nessuno, neanche a me che ho sempre lavorato alle dipendenze di piccole imprese e che quindi sono precario da sempre, visto che posso essere licenziato in ogni momento. Ma farli lavorare farebbe molto bene a tutti. Io da “buon” italiano ho sempre fatto finta di niente, ma ora che siamo in una crisi epocale e questi mi continuano a votare pd perché devono mantenere i propri fottuti privilegi, strafottendosene perfino dei loro figli perché andando avanti così non c’è futuro per nessuno, questo non lo si può più sopportare. E vorrebbero anche un m5s a loro immagine e somiglianza perché capiscono che dall’altra parte è tutto uno schifo senza accorgersi che loro sono a pieno titolo parte di quel tutto.

    • 44.2
      MAXIMUS

      Aridaje con i 200 miliardi di euro di risparmi… Ma dove vivi?

    • 44.3
      MAXIMUS

      @ Stefano

      sei proprio un bravo nazistello. Buona fortuna.

    • 44.4
      stefano

      @ MAXIMUS
      Va bene, alla prossima “missione di pace” metterò anch’io una bella bandiera arcobaleno alla finestra e poi aff***ulo chi non è furbo

  • 43
    Clesippo Geganio

    Shardan vado OT anch’io per fare un esempio concreto dell’inferno di ignoranza e balordaggine nel quale l’Italia brucia.

    Sei geometra? Conoscerai gli strumenti legislativi PTPR e PAI; per gli altri blogger che non li conoscono: sono strumenti tecnici e legislativi di pianificazione e regolamentazione attraverso cui, le pubbliche amministrazioni Regionali disciplinano le modalità di governo del paesaggio, indicando le relative azioni volte alla conservazione, valorizzazione del patrimonio pubblico presente sul territorio, con il PAI invece l’obiettivo prioritario è l’Assetto Idrogeologico per la riduzione del rischio e salvaguardare l’incolumità delle persone e ridurre al minimo i danni ai beni esposti; conosciamo tutti gli ingenti danni ambientali il costo in vite umane ed economici che l’Italia ha subito e subisce ciclicamente, dagli eventi meteorologici all’inquinamento causato dall’antropizzazione incontrollata…. su cui si specula in MLD di euro….
    Ebbene, contro questi due strumenti legislativi, tecnicamente e scientificamente avanzati culturalmente le svariate amministrazioni pubbliche locali hanno spesso risposto “politicamente” prima di adottarli ed applicarli modificandoli e piegandoli a logiche speculative e spartitorie di lobby, cricche e quant’altro garantisca il degrado ambientale e idrogeologico, devastando gran parte del territorio nazionale mettendo a rischio migliaia di persone e saccheggiandone la ricchezza collettiva.

    Questo è solo un esempio dei mille fattori scatenanti la nostra crisi, mentre da un lato le Istituzioni statali preposte, apparati e settori tecnico-scientifici applicano i principi sanciti nella Carta Costituzionale nel caso l’art.9 tramutandoli in legalità e civiltà, dall’altra la “politica” dei balordi asserragliati in tutti i livelli amministrativi disattende l’art.54 della stessa Costituzione!

    E la colpa sarebbe della UE, della Merkel di Paperone o la Spectre?
    Questi hanno constatato ed approfittato della nostra debolezza l’illegalità diffusa, acuendo gli effetti della crisi nostrana.

    • 43.1
      Shardan

      E la colpa sarebbe della UE, della Merkel di Paperone o la Spectre?

      Cit.

      tu delle dinamiche di questa crisi..a prescindere della “mala Italia” ..non hai capito un tubo…(ma neanche lontanamente )…ed è tempo perso…continuare la discussione….

      Non ne afferri ne le origini, ne la dinamica attuale, ne tantomeno le soluzioni..ad hoc.

      sei totalmente fuoristrada………………..(ma pensi che noi ste cose non le sappiamo???..noi appassionati di economia ??? ma stai scherzando vero?….eppure caro Clesippo…nonostante le conosciamo benissimo (dalla gestione della “cosa ” pubblica ,alla corruzione, ai fenomeni mafiosi,evasione, fuga di capitali etc etc ).. “eppure” ..diamo un altra lettura …….chissà perché…..;-))

      L’unico collegamento che posso fare…e che questa crisi (di ben altre origini e dinamiche …rispetto alle tue analisi )…rende ancor più problematici gli aspetti da te messi in evidenza…………..ma la soluzione di quegli aspetti non coincidono con la soluzione di questa crisi….solo che tu per una sorta di voluta miopia….ti rifiuti di acquisire gli elementi che possono aiutarti a vedere “più in là ” ——->>come uno miope che non vuol mettersi gli occhiali pur avendoli a disposizione : è una scelta ..sbagliata e assurda…ma sempre scelta e quindi va rispettata.

      ciao Clesì……;-))))

      ps- fermo restando che son vere le vicissitudini della “mala italia”…..eppure……..tu sei nelle nuvolette.

      Secondo me tu non leggi bene (o non li leggi proprio )neanche i post che fanno tanti , ne link ne video …altrimenti è impossibile che tu persista a fare certe analisi (lo dico con molto rispetto……..non si spiega diversamente ;-))

      in sintesi: a certi argomenti di tipo economico sei chiuso per scelta…….però quegli argomenti son” “”necessari”” per poter capire la crisi attuale. ,,,, (e come voler fare calcoli senza numeri o scrivere senza lettere…: impossibile )

      e con queste premesse è impossibile dialogare (non lo dico solo io come vedi….)…

      ciao

  • 42
    Shardan

    O.T.

    Molto significativo…questo articolo di Marcello Veneziani…sulle nuove leggi

    -omofobia
    -negazionismo
    -femminicidio
    -abolizione reato immigrazione clandestina.

    Estrapolo alcune parti dell’articolo:

    ,,,,,si sta stravolgendo lo Stato di diritto e il senso della giustizia col plauso dei media…….

    Viene introdotto il reato di omofobia, nasce cioè un reato dedicato in esclusiva;
    viene introdotto il femminicidio, cioè viene stabilito che c’è un omicidio più omicidio degli altri;
    viene negato il reato di immigrazione clandestina e dunque la cittadinanza non ha più valore;
    viene introdotto il reato di negazionismo, valido solo per la shoah.

    Vengono così stravolti i principi su cui si fonda ogni civiltà giuridica: l’universalità della norma che deve valere per tutti, il principio più volte sbandierato e poi di fatto calpestato, della legge uguale per tutti; viene punito col carcere il reato d’opinione, e colpendo solo certe opinioni;

    Usano l’eccezione per colpire la norma, (……….)

    Sfasciano la giustizia col plauso dei giustizialisti, uccidono la libertà e l’uguaglianza, il diritto e la tolleranza nel nome della libertà e dell’uguaglianza, del diritto e della tolleranza.

    Un mostro. E se provi a dirlo, il mostro sei tu, a suon di legge.

    Articolo Completo
    http://perchiunquehacompreso.blogspot.it/2013/10/hanno-partorito-un-mostro-giuridico.html

    Io dico come già detto in altri post precedentemente …

    Queste norme…vengono da “lontano”.molto lontano …e molti le sostengono per ingenuità e buona fede (anche nel M5s ) o semplicemente perché si è nel M5s ma con il cuore nel PD ….(i cosiddetti NeoPiddiniM5s…che non son la stessa cosa dei semplicemente M5s )

    ma guardate che queste norme…sono un bruttissimo segno…e sono dei “semini”. giuridicamente precursori …per ulteriori molto ma molto più gravi leggi…in un futuro non molto lontano.(non è un caso che l’ONU…ente inutile e nocivo e la Comunità Europea (la stessa che ci sta uccidendo )…insistono e insistono e insistono ancora da tanto tempo su questi temi……)

    Chi non è ingenuo , non è baccalà…dentro il M5s…..si sforzi di rifletterci bene bene….e ne prenda le distanze. Diversamente….inconsciamente o no ….vi state mettendo al servizio del “Vero Potere”…(perché è da la che vengono….con un obbiettivo ben preciso…a loro funzionale in futuro.)

    ciao

    • 42.1
      Clesippo Geganio

      ecco bravo Shardan hai finalmente compreso che la nostra crisi è palesemente culturale, evidenziata da quella economica, ma ancora molti italiani come Te pensano che sia il contrario.

      Con una classe politica e dirigente pessima come la nostra non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!

    • 42.2
      Mjollnir

      @ Shardan

      Mio umile suggerimento: pick your battle. You can’t win them all.
      A buon intenditor poche parole.

    • 42.3
      Mjollnir

      @Celsippo
      Cit
      >>>
      ecco bravo Shardan hai finalmente compreso che la nostra crisi è palesemente culturale, evidenziata da quella economica, ma ancora molti italiani come Te pensano che sia il contrario.
      >>>
      D’accordo che si tratta di una crisi culturale. E’ per questo che Io Shardan e gli altri in questo blog stiamo cercando di darvi l’ABC della cultura economica senza il quale non è possibile fare alcuna evoluzione in questa società’.
      Le cose di cui parliamo noi andrebbero insegnate alle scuole elementari (di fatto stiamo parlando di operazioni aritmetiche, niente più).

      Cit
      >>>
      nostra non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!
      >>

      Assumo che tu riferisca al bilancio dello stato.
      In questa discussione stiamo spiegando che in questo sistema economico un passivo dello stato corrisponde ad un attivo per i cittadini…chiaro?
      Ad un attivo del saldo dello stato corrisponderebbe un passivo (ulteriore impoverimento) dei cittadini.
      (faccio notare che impoverire un popolo vuol dire far fuori le sue classi più povere)

      E’ questo che vuoi?
      Insomma è un po come dire che Hitler avrebbe fatto bene ad uccidere più ebrei!!!!

      Se non fosse che credo che non tua abbia capito assolutamente nulla di questa discussione, si potrebbe pensare che la tua sia un’affermazione criminale.

    • 42.4
      Shardan

      Clesippo
      nostra non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!
      >>
      Mjollnir
      Assumo che tu riferisca al bilancio dello stato.
      In questa discussione stiamo spiegando che in questo sistema economico un passivo dello stato corrisponde ad un attivo per i cittadini…chiaro?

      (…………………………….)

      Se non fosse che credo che non tua abbia capito assolutamente nulla di questa discussione, si potrebbe pensare che la tua sia un’affermazione criminale.

      Cit.

      hahahahah….a me vien da ridere ( a me sta simpatico il caro Clesippo ….)…..Mjolnir…guarda che stai perdendo tempo: non ne caverai piede….a parte il fatto che è divertente. Guarda che ci hanno provato in tanti…..ahahahh…..è ..i-m-p-o-s-s-i-b-i-l-e…..non serve a nulla…se non ad altri che leggono. E’ come una goccia di acqua che batte nel vetro trasparente….non lo trapassa : ci scivola.

      Non capisce la differenza tra Microeconomia e Macroeconomia…che necessitano due ragionamenti differenti. Lui confonde il tutto…e ragiona in termini microeconomici su contingenze macroeconomiche: UN DISASTRO. (purtroppo…certi economisti neo-liberisti…ragionano in questi termini….infatti se ne vedono i tracici risultati…..solo che molti di questi ultimi sono in malafede (es Monti )…sapendo di che si tratta….Clesippo…aimè…non se ne rende conto: quindi va perdonato ;-))

      dice di essere “pragmatico”……per lui l’economia non serve: basta un semplice pallottoliere…..hihihiiihihi

      un saluto sia a Mjolnir che a Clesippo :-)))

      ps: hai ragione: quell’affermazione fatta da uno che capisce l’economia E’ UN AFFERMAZIONE CRIMINALE. (produce disperazione, impoverimento, chiusura di attività, perdita della dignità sociale, annichilimento, suicidi., sofferenze sociali inaudite ,atrofizzazione del tessuto economico…etc etc ).

      Ma Clesippo non lo sa………

    • 42.5
      Shardan

      Clesippo

      non basta il pareggio di bilancio, ci vorrebbe l’obbligo di chiuderlo in attivo!

      cit.

      In termini macroeconomici….chiudere il bilancio in pareggio è una tragedia. (con questa legge….è stata uccisa la teoria di Keynes )…..chiuderlo in attivo………….è una catastrofe….non dirlo….che se lo sente Letta….ci fa un pensierino……………

      fare una affermazione del genere….è come oliare ben bene la corda per l’auto-impiccagione economica e sociale di un Paese……

      Quando Maximus.Miolnjr etc etc…ti facevano tutti quegli ottimi post……..sapevo che perdevano tempo ….infatti lo ho pure scritto….

      Come volevasi dimostrare: – ))

      ps: avevo anche scritto che non hai chiaro ..ma neanche lontanamente il concetto di impropriamente chiamato “Debito Pubblico”….

      Infatti………….. (ed è anche inutile riprendere la discussione….ovviamente ….)

      ps– cioè equivale a sorbirsi menate deleterie tipo: gli italiotti che hanno vissuto al di sopra delle loro possibilità.(?????!!!!!!))..e che quindi ….spreconi, incoscienti e cicale….e che quindi….bla bla bla….mentre invece gli altri paesi virtuosi (((????!!!!)))…di cui dovremo prendere esempio….bla bla bla……recupero 200Md etc etc…….( nonostante la non ottimizzazione del sistema…TUTTE PALLEEEE )-……

      la bugiardella retorica non vera (facilmente smentibile…) e funzionale alla Merkel…e alla Trojka..

      In questo momento se si tagliano gli ipotetici 200Md di sprechi veri o presunti ….l’economia va ancor più giu di brutto (e il debito aumenta invece di diminuire )….e se non si tagliano…andremo comunque in asfissia…perché senza autonomia monetaria non possiamo gestire una spesa del genere.

      Non possiamo ottimizzare la spesa…perché in tempo di emergenza…non ne abbiamo manco la lucidità.

      che fare?….indovina…….

  • 41
    Antonello

    Bene, ottimo articolo.
    Le notizie positive…Vito Lops sta sempre più mostrandosi giornalista euro-scettico, scrive sul Fatto Quotidiano dove pubblica anche un certo Bagnai, che lo stesso Lops andrà a trovare in occasione dell’evento di Pescara del prossimo fine settimana, in cui si parlerà di soluzioni contro il regime eurista, con ospiti eccellenti.
    Le notizie negative…sul blog di Grillo viene pubblicato un articolo di un economista Greco che afferma l’impossibilità di tornare alla moneta sovrana perchè sennò i mercati “ce la faranno pagare” (problema già previsto da altri, ma non irrisolvibile).
    Nonostante l”ammirevole prodigarsi di Messora e il forte impegno del gruppo E5S, Grillo e Casaleggio continuano solo a fare i catastrofisti senza proporre soluzioni provenienti da economisti degni.
    Intanto Bagnai si sposta a destra avvicinandosi a Crosetto, ma i numeri mi sembrano scarsetti.
    Ci vuole più pressione su Grillo/Casaleggio

    • 41.1
      occhiodifalco

      io non vedo uno spostamento a destra di Bagnai.
      ho visto che e’ della stessa idea di Sapir, espressa nell’articolo riproposto da Claudio l’altro giorno:

      destra e sinistra uniti contro il vero potere, il PUDE.

      in Italia c’e’ gia’ una forza politica che non e’ ne di destra ne di sinistra ma e’ oltre…

      questo e’ il nocciolo della questione:

      della serie ” riusiciranno i nostri eroi” a non parlare piu’ di referedum impossibili, di ristrutturazioni del debito contauntubo e di eurobond palliativi, ma di soluzioni che noi qui ben conosciamo?!

    • 41.2
      Mr. Age

      @ occhiodifalco

      Ti elenco gli ultimi post nel blog di Grillo:
      Rimini, aeroporti e piadine
      La troika e i nuovi fascismi
      Cronache marziane
      Immigrazione e tabu’
      Quattordici euro al mese #con14euro
      La Grecia fuori controllo
      Etc…
      Gli ho letti tutti e non si ipotizza nemmeno una possibile uscita dall’€uro!

      L’ultimo post in cui si sfiora l’argomento credo che sia del 18/09/2013,dove si dice:
      “Il ruolo dell’Italia in Europa è fondamentale, ma dobbiamo ridiscutere le condizioni in cui partecipiamo, a partire dall’emissione di eurobond che tutelino le economie più deboli, di una rinegoziazione del debito pubblico e della cancellazione del Fiscal Compact, un nodo scorsoio che impiccherà il nostro Paese.”

      Cosa dice, per esempio, il M5S riguardo alla rivalutazione delle quote di Bd’I?
      è chiaro sono molto occupati a discutere la legge contro negazionismo che è di fondamentale importanza per il Paese e non possono occuparsi di queste stupidaggini che riguardano la riserva aurea degli italiani!!!!

      Devo aggiungere altro????

  • 40
    Mjollnir

    Conoscete questa iniziativa del regista Marco Colussi?
    Sapete di cosa si tratta?

    http://www.youtube.com/watch?v=0iu4TXQmJfg&list=TLes11vnlbcBzdGEMp1093T0pPfKiCmS5C

  • 39

    M5S contro il fiscal compact subito. Creare un gruppo con gente tipo Bagnai, Borghi, Undiemi, Galloni che faccia diventare questa la priorità numero 1 delle iniziative parlamentari. Cosa sitamo aspettando? Di farci ammazzare dall’austerità espansiva???

  • 38
    Shardan

    In riferimento al post n 6 e al post n 6.3

    http://www.youtube.com/watch?v=O8NiEXsrUeM

    • 38.1
      Shardan

      Ps. io detestando i “cortiletti” dei rispettivi campanili….non guardo la simpatia o antipatia…la provenienza o la posizione politica….di chi esprime un concetto…ma se a mio parere ciò che dice è giusto o sbagliato …condivisibile o no…;-)

      che lo dica Messora, Bagnai, P.Barn.,Grillo ,Becchi o Crosetto…Le Pen..o Nigel Farage…Krugman o Mosler..Guarino, Borghi Savona , Rinaldi o LaMalfa….tizio caio sempronio o pinco pallino.oppure semplicemnte Maximus ,Virus Miolnir o Mr Age.o Emar ..per me non fa differenza. ;-))

    • 38.2
      Shardan

      il titolo del video…è errato .

  • 37
    stefano

    Però finché rimarremo il paese dei furbi non ci sarà mai solidarietà nazionale. Finché ci saranno privilegi e finché useranno questo grimaldello per non farci sentire mai un popolo solo, ogni ricetta lascerà il tempo che trova. Applicare pure la miglior teoria economica o monetaria (ammesso che qualcuno la conosca) in un paese socialmente a brandelli e in cui regna la mentalità mafiosa, avrebbe l’effetto di una camomilla in un corpo incancrenito. Qualcuno disse “fatta l’Italia ora dobbiamo fare gli italiani”; ecco, sarebbe opportuno partire da lì. Noi siamo ancora all’ A,B,C della convivenza civile, altro che delle teorie monetarie.

    • 37.1
      Shardan

      Caro Stefano
      c’è del vero….ma è un discorso “perdente”….è un cliché che non porta da nessuna parte. Fa ripiegare psicologicamente su se stessi…e fa il gioco di chi ci vuol devastare. Questo paese dei “furbi disonesti italici” (leggere : cliché….la disonestà espressa con diverse caratteristiche sta pure nei Paesi nordici…e non è meno dannosa )…prima dell’ euro…pur con problemi…navigava in tutt’altre acque. Con questi discorsi ci facciamo “ulteriormente ” male.
      L’ Italia degli stessi cosiddetti “furbi malandrini” è stata quasi la 4° potenza economica mondiale…e quasi la prima come capacità di “produzione manufatturiera” in Europa…tanto da preoccupare molto e non poco la Germania: non per nulla ci hanno fatto e ci stanno facendo la festa…per benino. Caro Stefano…bisogna ragionare in un altro modo…altrimenti è la fine. A fronte di alcune nostre note negative caratteristiche..c’è ne sono ben altre altrettanto note molto positive…che hanno fatto degli Italiani un popolo apprezzato nel mondo intero:il mady in Italy in tutti i settori ..è amatissimo in tutto il mondo..più la nostra storia, cultura, tradizioni, bellezza del paese,la nota “intraprendenza e genialità italiana ” etc etc.

      Focalizza su quest’ultimi punti. L’Italia è un grande Paese. E lo stanno uccidendo…….(di proposito con metodo pensato ed ingegnerizzato….c’è un “sistema” costruito di proposito dietro questo disastro…che l’Italia non ha mai conosciuto dal dopoguerra in poi….) . Quegli sono gli argomenti degli “interessati ” Tedeschi e della Trojka….non fare il loro gioco…a loro fa “comodo” che gli italiani pensino quello che tu hai espresso . Ciao Stefano:-)

      W L’ ITALIA.

      ps: è il momento di stare uniti ;-)

    • 37.2
      Shardan

      c’è ne sono ben altre

      cit.

      correzione:

      ce ne sono ben altre

  • 36
    Mjollnir

    Cit. MAXIMUS
    >>>
    1. 14 EURO AI LAVORATORI E 14 MILIARDI ALLE BANCHE: ECCO LE MAGAGNE DELLA MANOVRA 2. CI SI POTEVA ASPETTARE QUALCOSA DI DIVERSO DA SACOMANNI, L’UOMO DELLA BANCA D’ITALIA CHE NON HA VISTO I BUCHI DI MPS, CARIGE E DEGLI ALTRI ISTITUTI OGGI IN CRISI? 3. CERTO CHE NO, E PUNTUALE È ARRIVATA LA GARANZIA AI BANCHIERI CHE HANNO STIPULATO DERIVATI CON LO STATO ITALIANO E LA RIVALUTAZIONE DELLE QUOTE BANKITALIA 4. PEGGIO DEI SUBPRIME, PEGGIO DEL DERIVATO ALEXANDRIA PER CUI MUSSARI È A PROCESSO 5. UN VERO E PROPRIO TRUCCO CONTABILE CHE CONSENTE ALLO STATO DI INCASSARE 1 MILIARDO DI TASSE ED ALLE BANCHE DI EFFETTUARE UN AUMENTO DI CAPITALE SOLO TEORICO

    http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/1-14-euro-ai-lavoratori-e-14-miliardi-alle-banche-ecco-le-magagne-della-64894.htm
    >>>

    Scusate se riporto ancora una volta il posta 24 di Maximus, ma credo che abbia un’importanza fondamentale.

    Con la nuova legge di stabilita’ il governo di Enrico Letta vuole rivalutare le quote della Banca d’Italia (che è privata) utilizzando le riserve (Oro) degli Italiani.

    Avete capito? stanno mettendo il nostro oro a garanzia delle loro banche!!!

    Non riesco a trovare ulteriori informazioni su questo argomento (ovviamente).
    Claudio ci puoi aiutare su questo aspetto?

    • 36.1
      MAXIMUS

      ALLARME PER TUTTI:

      Le banche italiane posseggoni il 94,33% del capitale di Banca d’Italia. Il 5% è di INPS ed INAIL.
      Essa vale 156.000 euro, ma intendono rivalutarla di tanti miliardi di euro.

      La rivalutazione delle quote bancarie di Bankitalia è un’operazione conveniente nel brevissimo periodo e pesante nel medio lungo periodo. Essa avvantaggia infatti la posizione patrimoniale delle banche e la loro capacità di soddisfare i requisiti imposti da Basilea 2 (secondo le prescrizioni delle autorità europee di supervisione).

      Lo Stato incassa la tassazione per le plusvalenze, con qualche miliardo di euro, dalle banche stesse.

      E i cittadini?

      In futuro dovremo pagare attraverso la Banca d’Italia dividendi più alti (all’incirca 1 miliardo di euro all’anno, contro i 45 mln attuali) agli istituti di credito privati.

      Inoltre quando dovesse essere necessario ricomprare le quote della nostra Banca Centrale, ciò avverrà ai nuovi prezzi di mercato, materializzando un enorme valore regalato alle banche… forse come ringraziamento per gli enormi benefici che stanno arrecando all’economia.

    • 36.2
      Mr. Age

      Grazie Maximus per avercelo fatto notare ovviamente non se ne parla da nessuna parte.

      Stanno usando la nostra riserva aurea per ricapitalizzare il sistema bancario privato che acquisterà titoli di stato indebitando ulteriormente gli italiani.

      E’ L’ENNESIMA TRUFFA AI DANNI DEL POPOLO ITALIANO!!!!!!!

      Spero che il M5S con i suoi parlamentari, Grillo, Messora etc.. si facciano sentire, che organizzino una protesta eclatante e che informino gli Italiani su quello che sta succedendo.
      Altrimenti sarà chiaro a tutti che sono complici di questo delitto che uccide letteralmente l’economia e rende schiavi gli italiani di un debito che non hanno mai contratto!

      Sovranità! No€!

«12

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