La stiamo finanziando noi!

Angela Merkel
Quando nel novembre del 2011, appena Monti venne fatto Presidente del Consiglio, andai a Matrix a interrogarmi sul predominio della finanza sulle democrazie, mi guardavano tutti come se fossi pazzo. Chi faceva lo spiritoso evocando la Walt Disney (quell’Oscar Giannino che in seguito, con la storia delle lauree inventate, avrebbe dimostrato di avere gli stessi titoli a parlare di economia che avevo io), chi mi definiva il più grande complottista del secolo (Pierluigi Battista, un nome una garanzia), chi mi guardava con un sorriso tra l’incredulo e il canzonatorio (Franco Bechis, che in seguito mi avrebbe attestato tuttavia stima e rispetto. Grazie Franco).
Oggi, parlare di “predominio della finanza sulle democrazie” è una cosa scontata come dire che gli asini non volano. Ma non è che io fossi un alieno: ero solo un cittadino che univa i puntini e si faceva delle domande, con il coraggio di difendere la legittimità dei suoi dubbi in un Paese tramortito dal “Fate Presto!” del Sole 24 Ore e tenuto per le palle dal club del “Ce lo chiede l’Europa“. Poi, certo, non tutte le domande sono foriere di inganni da smascherare o storture da raddrizzare, ma se uno non ha il coraggio di porsi un quesito e in seguito, se appare fondato, di farsene portavoce, non si parte e non si arriva mai. Sfidare l’egemonia, anche quando si hanno delle ragioni, è un pericolo che molti non sono disposti a correre (altrimenti non ci sarebbe nessuna egemonia). Ma io coltivo una speranza (che è quasi una certezza): se la sfida è fondata, prima o poi la tua fuga in avanti genera un effetto elastico tale per cui quello che hai fatto di positivo torna a trovarti. E porta doni con sé.

E’ il caso, ad esempio, della battaglia contro il Fondo Salva Stati, detto MES per gli amici (per chi non sapesse cos’è, leggere questo articolo e guardare questo video). Unire i puntini significava, per esempio, accorgersi che qualcuno stava chiedendo miliardi di euro a economie disastrate, accusate di essere sull’orlo del baratro, e che questi soldi sarebbero paradossalmente serviti a finanziare le economie che viceversa stavano bene, come quella tedesca. Detto in soldoni: stavamo per dare 15 miliardi (15!) a un fondo con sede a Lussemburgo (un anticipo sui 125 dovuti, solo per avere la possibilità di indebitarci in futuro, Deo gratias!) e questi soldi sarebbero stati investiti principalmente in titoli di stato tedeschi. Il nostro ulteriore impoverimento sarebbe servito insomma a finanziare la ricchezza e il benessere di chi ci accusava di essere troppo poveri per far parte del suo club.

Era il 27 settembre 2012 quando lo denunciavo sul blog (leggi “Il Fondo Rapina-Stati. Il pizzo pagato a Germania, Olanda, Finlandia e Austria“). E’ il 21 ottobre 2013 quando Repubblica se ne accorge: “Il fondo Salva-stati compra bund tedeschi e l’Italia finanzia Berlino“. Più di un anno dopo. Ci sono voluti 13 mesi perché i giornali iniziassero a rendere verità ufficiale quello che prima erano solo estremismi della rete.

Non sono certo episodi isolati: si potrebbe citare ad esempio il caso del contratto secretato con il quale il Ministero della Salute aveva pagato 24 milioni di euro alla Novartis per quella gran bufala dell’influenza suina. Contratto che era già disponibile su questo blog il 17 novembre 2009 e che Repubblica tirava fuori solo il 15 gennaio 2010, qualche mese dopo. Ma sarebbe bastato parlare con un infettivologo di chiara fama, come Paolo Grossi, per rendersi conto che qualcosa, nel tam-tam dell’urgenza con il quale si investiva in massicce scorte di vaccini, non era come ce la raccontavano. Qui la videointervista di byoblu.com.

Non posso pensare che uno come Federico Fubini, che su Repubblica si occupa di economia, si accorga solo oggi delle implicazioni al limite del grottesco di un meccanismo, quello di stabilità, che è pensato solo per dare garanzie ai mercati e per prendere in giro i cittadini, tenuti prudenzialmente in uno stato di cronica ignoranza (quando furono approvati MES e Fiscal Compact il Corriere ne diede notizia con 5 righe e mezza in settima pagina. Eppure, come si evince da questo grafico, stavamo parlando di qualcosa che stravolgeva definitivamente le risorse economiche del Paese, altro che Imu, Iva, Tarsu, Tares, Tasi, Trise). E’ chiaro che i media hanno perso da tempo la loro funzione di informazione (se mai l’hanno avuta) e hanno fatto prevalere la funzione di controllo e manipolazione dell’opinione pubblica, talvolta esercitata in maniera perfino spontanea e senza la necessità di pressioni e ingerenze esplicite. E’ la paura di uscire dal coro, di diventare oggetto di denigrazione, il terrore dei sorrisetti ironici, del dileggio dei cortigiani, dell’incredulità di chi non sa pensare fuori dagli schemi o mettere in discussione le verità rivelate diffuse da una classe dirigente che vive grazie a una precisa gerarchia, una casta che giura su una bibbia che si può solo adorare, il cui sapere si può solo imparare, predicare, diffondere e che non si può contestare pena l’attribuzione della patente di eretico, di folle, il porta-jella (complottista) di pirandelliana memoria, l’esclusione da ogni possibilità di carriera, da ogni corsia preferenziale, da ogni privilegio acquisito o soltanto sperato. Manca il coraggio. Manca l’anelito a superare quel cinismo che impone di tenere la popolazione in apnea, come raccomandavano i potenti.  Manca la capacità di sognare un mondo diverso, un mondo possibile. Manca la convinzione di valere molto di più per le differenze che siamo in grado di esprimere rispetto al conformismo che siamo in grado di garantire. E’ il vecchio braccio di ferro tra chi non ha niente da perdere e chi invece ha da perdere tutto.

Oggi voglio concedermi un ultimo sogno: che prima o poi ci si possa incontrare a metà strada.

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111 risposte a La stiamo finanziando noi!

  • 41
    Clesippo Geganio

    @ MAXIMUS 38,

    La crisi economica si risolve con la politica non con formule matematiche e finanziarie.
    Se il debito/pil italiano supera il 127% non esistono marchingegni aritmetici per riportarlo a condizioni “fisiologiche” tanto meno con ricette filosofiche e teoriche degli economisti magari gli stessi che hanno creato quest’abominio monetario, invece l’imposizione viene dalla necessità d’agire intervenire materialmente sulle cause non sugli effetti che l’Eurovaluta in Italia ha solo evidenziato ed acuito, cioè la mancanza di una politica seria e corretta.

    Sono indebitati il Governo nazionale, Regioni, Province, Comuni e centinaia di Enti pubblici con e senza portafogli, il ciò significa INCONFUTABILMENTE che il nostro è un problema culturale e politico.

  • 40
    Shardan

    INTERESSANTE….(non tutto da condividere…ma ogni argomento…o anche piccolo accenno …contro l’euro..è sempre prezioso )

    SARA’ LA FRANCIA A FARE IL PRIMO PASSO ? molti dicono di si……

    (Articolo adatto …per il Club Antieuro…di questo forum ;-)

    http://vocidallestero.blogspot.it/2013/10/la-febbre-del-frexit-raggiunge-il-cuore.html#more

    • 40.1
      Shardan

      Articolo adatto …per il Club Antieuro…di questo forum ;-)

      cit

      anche perché chi “letteralmente” non capisce nulla…rischia di capire ancora di meno.;-))

  • 39
    MAXIMUS

    @ Clesippo Geganio – post 32

    Ora si inizia a ragionare…
    Caro Clesippo io non sopporto le ricette da bacchetta magica ne le affermazioni categoriche che mi appaiono sempre troppo semplicistiche.
    Ti ho sempre dato risposte “tecniche” perchè il mio lavoro è, per l’appunto, l’analisi dei dati, ed io sono di matrice culturale economica….

    Dunque, come risponderti… ho già affermato altre volte, giusto per riprendere il filo, che la spesa pubblica è da razionalizzare e reindirizzare, … in che senso?

    Se a noi un ente pubblico costa 100 mln l’anno, e ci produce servizi soddisfacenti, allora è da potenziare.
    Se lo stesso ente non produce servizi soddisfacenti occorre una bella analisi dei dati per capire quali sono i colli di bottiglia, i processi, le procedure, le competenze, le responsabilità, le normative applicate e l’impatto sul paese, in termini di costo beneficio (non di costo ricavo, … pensa ad es. ad un carcere che non ne produce).

    L’Italia ha un gigantesco problema di competenze e, come dicono in alcune regioni, il pesce puzza sempre dalla testa: quanti sono i nostri politici che mentre si votava il MES, il Fiscal Compact ecc. sapevano in scienza e coscienza di cosa si stava parlando? Loro non sono pagati da noi per parlare o per spiegarci le cose nei talk show, sono pagati per verificarle attentamente i fatti nell’interesse nazionale.

    E’ da decenni che la nostra classe dirigente si fa invece imboccare, vista la propria ignoranza o il tornaconto personale, da terzi interessati … e noi tutti ne paghiamo le conseguenze.

    Mi riferisco ai codazzi che seguono i politici, alle attività di lobby varie, alle fondazioni politiche che sono la nuova forma della tangente per le correnti e, apro e chiudo la parentesi, ad episodi come quello dei “British Invisible” (verifica su internet) che invitarono sul Britannia, lo Yacht della famiglia reale inglese, il fior fiore della Banca d’Italia, dei ministeri e delle aziende pubbliche, per sponsorizzare gli advisor anglosassoni nelle future privatizzazioni italiane… Che poi sono gli stessi che negli anni di Draghi direttore generale del Tesoro, convinsero (?!?) l’Italia a sottoscrivere derivati che ora stanno presentando il conto al paese…

    Tuttavia ci tengo a precisare che questa attività di lobby non è solo italiana ( e che l’Italia non è la feccia del mondo), anzi è molto più forte a Bruxelles, o negli USA. Pensa a come si muovono le case farmaceutiche, i produttori di tabacco, auto ecc, che arrivano a scrivere i regolamenti europei che poi vengono adottati… Poi in altri paesi come la mitica Cina, i livelli di corruzione non sono, come ben sanno i nostri esportatori, molto più bassi che da noi…

    Io dello Stato ne ho un concetto elevato, elevatissimo, che coincide con la vera proiezione della Democrazia … il problema è che la Repubblica italiana è “stuprata” tutti i giorni da migliaia di persone che non fanno l’interesse pubblico nei posti di comando. Poi capita che salta l’impiegatuccio per una fesseria o che tagliano le province, che sono l’ente politico meno dispendioso di tutti.

    Ed allora qual’è il vero costo della politica? Quello dei parlamentari? Quello degli Enti o delle Province?

    SI – ANCHE – ma soprattutto è il costo delle SCELTE SBAGLIATE!!!

    Ma quello che ho sempre voluto evidenziare negli interventi in risposta ai tuoi è che occorre essere, come afferma BAGNAI, simmetrici (vedere http://www.asimmetrie.org), cioè capire che la corruzione esiste quasi sempre nei punti di contatto tra il potere pubblico e l’interesse del privato. Il pubblico non è in se il male ed il privato il bene, e viceversa.

    Oltre a quelli che potremmo chiamare traditori o cialtroni pubblici, ci sono tantissimi imprenditori, che forse vivendo del mito dei film di Vanzina anni ’80, anzichè continuare a consolidare le imprese e lavorare, come dici tu, non hanno visto l’ora di vendere l’attività e realizzare una rendita vitalizia per vivere in vacanza tutta la vita. Questa affermazione chiaramente non vale per le attività in crisi strozzate dalla crisi bancaria…

    Da questo malaffare, i traditi siamo noi, tutti, dipendenti pubblici, commercianti, professionisti, disoccupati e pensionati…

    Ed ecco quindi che uno non si deve innamorare degli enti, in quanto pubblici, ma deve promuovere con senso di responsabilità, l’interesse nazionale, verificandolo in ognuno di essi il merito della spesa, più che la sua entità. Poi occorre vigilare nei rapporti di potere pubblico-privato ed usare, se necessario, la legge del taglione (scherzo ovviamente).

    Se non avessimo un debito pubblico noi, oggi, saremmo nella possibilità di non emettere bond, e potremmo avere debito zero… sai perchè?

    Perchè siamo in avanzo primario costante da metà anni ’90. Cioè spendiamo circa 40 mld l’anno in meno di quanto incassiamo. Queste risorse sarebbero utilizzabili tutte per ridurre tasse, cuneo fiscale ed investire in infrastrutture.

    Se poi entrassimo davvero nel merito della spesa pubblica, cosa assolutamente indispensabile, riusciremmo a trovare, “””senza bacchette magiche e semplificazioni”””, mille spazi di ottimizzazione, soprattutto andando a valutare gli OUTCOME della spesa (cioè l’impatto in termini di beni, servizi e potenziale di crescita per il Paese).

    Ed allora la mia posizione FORTEMENTE ANTI EURO non è legata alla volontà di mettermi il prosciutto negli occhi ed andare avanti allegramente… Per me è la condizione irrinunciabile per un salto di qualità del Paese. Così ci stiamo disgregando e suidcidando.

    Così stanno le cose, “secondo me”…

    P.S. ti preciso infine che un’organizzazione pubblica può essere in passivo, non perchè inefficiente, ma perchè destinataria di risorse inferiori alle spese sostenute nell’attività di servizio. Ciò capita sopratutto perchè molti servizi pubblici non sono correttamente tariffati…

    • 39.1
      Shardan

      concordo al 100%.

      Nei tuoi ragionamenti sei decisamente “ok” maximus.

      grazie dei post che fai (li leggo tutti con molto interesse…esprimi semplicità espositiva e nel contempo competenza.)

      non andartene da sto forum….

      ciao

    • 39.2
      MAXIMUS

      Ti ringrazio e ricambio… Non vado via perchè c’è gente in gamba e lo scambio intellettuale fa sempre bene. Ciao

  • 38
    Shardan

    Interessante l’ultimo articolo postato nel blog di Beppe Grillo.

    estrapolo questo:

    “”…… dizionario di Bruxelles, quello del “Ce lo chiede l’Europa”. Si chiamano MES, LTRO, Fiscal Compact, Redemption Fund… Sono il frutto della religione dell’austerità, valgono centinaia di miliardi di euro, sottraggono ogni residuo di sovranità agli Stati che li fanno propri e condannano i governi a non poter investire nella spesa sociale e nell’economia reale.
    Grazie al Fiscal Compact siamo condannati a trovare ogni anno 50 miliardi, tra tasse e tagli, per vent’anni. Grazie al MES abbiamo già pagato 15 miliardi di euro (che ora una organizzazione privata sta paradossalmente investendo in titoli tedeschi, finanziando l’economia di chi ci chiama “maiali”) e ci siamo indebitati per altri 125 miliardi, solo per “tranquillizzare” i detentori esteri dei nostri titoli di Stato.
    Cifre da capogiro, che da sole basterebbero a riavviare la nostra economia, a ridare fiato alle nostre imprese, a fare del nostro Paese uno Stato florido……”””

    .”””….Abbiamo firmato assegni in bianco, che i destinatari possono compilare con qualunque cifra a piacimento, ma l’opinione pubblica viene costantemente dirottata altrove: ci costringono a fissare le briciole mentre il grosso della pagnotta viene divorata altrove……”””

    Il resto e nell’articolo da leggere :

    http://www.beppegrillo.it/2013/10/il_tributo_di_sangue_alleuropa.html

    ottimo articolo..

    evidenzio in particolare:

    GRAZIE AL MES ABBIAMO GIA’ PAGATO 15 MILIARDI DI EURO —>>>CHE ORA UN ORGANIZZAZIONE PRIVATA STA PARADOSSALMENTE INVESTENDO IN TITOLI TEDESCHI, FINANZIANDO L’ECONOMIA DI CHI CI CHIAMA “”””MAIALI””””

    • 38.1
      Shardan

      Se il Grillo…fa un ulteriore passettino…il mio voto alle europee è assicurato…

    • 38.2
      occhiodifalco

      quando si sente il bisogno di criticare bisogna farlo e
      quando si sente il bisogno di fare i complimenti, pure.

      avanti così!!!

      o come diranno i francesi :

      Allons enfants !!!

    • 38.3
      occhiodifalco

      @ shardan
      ti sei accorto che e’ a firma m5senato, cioe’ Messora Claudio, il piu’ esperto di MES del mondo, vero? : )

    • 38.4
      Clesippo Geganio

      Shardan che fai fuggi dalle mia domande e considerazioni perché non hai risposte?
      Effettivamente non sei singolare sei come milioni di nostri connazionali che confondo le CAUSE con gli EFFETTI della crisi.

    • 38.5
      Shardan

      Shardan che fai fuggi dalle mia domande e considerazioni perché non hai risposte?

      Cit.

      ???????!!!!!….BYPASSA PER CORTESIA. ….grazie.

      le soluzioni del PD….le conosco già.

      ripeto: time off……

      quando la discussione e lunga…e non porta frutti bisogna interromperla…non insistere.

      le tue cosidette cause ed effetti le conosco gia . e le mie risposte anche.

      non insistere.—-grazie.

    • 38.6
      Shardan

      Occhiodifalco
      ti sei accorto che e’ a firma m5senato, cioe’ Messora Claudio,

      Cit

      boh…non ci ho fatto caso…quindi quell’articolo non è di Grillo??

      Se è postato la…Grillo condivide.

      Be d’altronde era Messora e Lidia Undiemi…..gli unici che ne parlavano…allora.

      ciao

    • 38.7
      Shardan

      Riferimento pos 36.1

      per chiarezza: le risposte a quelle considerazioni (e ad altre ) son state date tutte. ma proprio———->>> t-u-t-t-e.

      byebye

    • 38.8
      Shardan

      Post n ——–>>>30.7……30.8…….30.9……+ le risposte dei miei “colleghi” anti-euro…(alcuni dei quali “”notevolmente”” preparati…Maximus /Miolnjr..e altri )…che devo rispondere..ulteriormente e “inutilmente” ?….si scambia la risposta che “non si condivide “..come una non risposta ?…per poi ricominciare da capo?…ma dai…..

      ognuno da le sue risposte…se si trova un punto di incontro bene….se no…ciao . Spero di esser stato chiaro.

  • 37
    Shardan

    Anche il prof Guarino…90enne…della vecchia guardia DC….eccellentissimo giurista di alto livello….predica decisamente contro l’Euro (di fatto un Marco camuffato) …..ormai tutti stanno rendendosi conto….che “disastro” è stata questa moneta anomala….che non ha eguali nella storia monetarista dell’umanità…sin dall’antichità…..non c’è nella letteratura scientifico/economica…una e dico una sola pubblicazione…che faccia un analisi positiva delle sue caratteristiche monetarie…validandone tecnicamente il suo impianto . Eppure c’è gente …che ha il coraggio (e la sfacciataggine ) di difenderla.

    I-N-C-O-M-P-R-E-N-S-I-B-I-L-E.!!!

    Dall’articolo…estrapolo cio che interessa ai fini del discorso di questo forum.

    Prof. Guarino:

    “……l’Italia, dal 1945 al 1980, è stata prima al mondo per sviluppo con la media cinese del 5,25. Anche dal 1980 al 1992 crebbe straordinariamente, seconda solo alla Germania. Com’è possibile che, da Maastricht (1992) in poi, l’Italia sia passata dal primo all’ultimo posto tra i grandi Stati? La colpa è della rinuncia alla sovranità monetaria e della rigidità dei vincoli Ue che, aldilà delle pie illusioni, ci portano alla povertà.

    Da giurista, Guarino si chiede – Trattati alla mano – se sia possibile uscire dall’euro, restando nel mercato unico. Certo, risponde. Com’era facoltativo aderire all’eurozona (in dieci l’hanno rifiutata), così non è obbligatorio continuare a farvi parte. Si può recedere senza modificare i Trattati. Un’uscita dolce per creare, accanto a qualche Paese isolato, due raggruppamenti con moneta unica: uno che prosegue con l’euro e la disciplina del Patto di stabilità (bilancio in pareggio, rapporto massimo debito/Pil del 60%); l’altro – cui partecipa l’Italia – che crea una nuova moneta, ma con sovranità monetaria, e, per tutto il resto, rimane legata ai trattati Ue. Il tempo dirà quale dei sistemi ha più fiato. Libero ciascun Paese di aderire al migliore dei due. Il via dall’euro – conclude il Prof – è il solo modo indolore per «uscire dall’attuale situazione gravida di pericoli….».

    Cit

    Io non condivido questa soluzione….ma è oro colato rispetto ad altre soluzioni come quelle del Casaleggio… (non dico M5s…perché la base sostanzialmente la pensa in modo decisamente differente ..in linea di massima …)

    http://www.youtube.com/watch?v=kW-2b6rV8UE

    • 37.1
      Clesippo Geganio

      aridaje….. Shardan sei tosto come una noce di cocco!

      Ammesso che la Germania spadroneggi a casa nostra la causa la dobbiamo ricercare nella nostra classe politica e dirigente che glielo ha permesso dal 1999, significa che i nostri Prodi, Berlusconi, D’Alema, Fini, Casini, Bersani ecc… non sono stati capaci di governare per fare gli interessi nazionali, cioè ITALIOTI al governo votati da altri ITALIOTI.

      Basta con lo scarica barile delle proprie responsabilità, è uno dei peggiori difetti italici.

      Shardan, puoi postare milioni di testi e link di copia ed incolla di versioni contro l’eurovaluta, ma non serve a nulla in questo blog perché sfondi una porta aperta sul tema no euro, non devi convincere chi è già convinto.

      Constatato che la UE e l’€uro così come sono strutturati non funzionano quale soluzione attuare per evitare il disastro?

      Ora che hai scoperto l’arcano problema della crisi economica cosa aspetti un miracolo dal cielo, una soluzione indolore della BCE per rimediare allo sfacelo?

      E’ necessario da parte nostra coraggio e pragmatismo per intervenire urgentemente prima che si muoia tutti dissanguati!
      In concreto significa aggredire gli interessi sul debito pubblico e di conseguenza progressivamente il debito stesso, attuando radicali ridimensionamenti definitivi e temporanei degli apparati politici NON PIU’ SOSTENIBILI ECONOMICAMENTE.
      Abbattuto il debito riportandolo sotto i 2000 MLD possiamo avere sufficienti margini per manovre finanziarie interne per rilanciare il sistema economico e produttivo, dopo di ché potremo rivedere correggere se necessario abolire trattati e contratti UE a Bruxelles.

      Abbandonare domani mattina la UE o l’eurovaluta, oppure ritornare seduta stante alla Lira sono menate intellettuali e teoremi inapplicabili se non attuandoli contemporaneamente con gli altri Paesi soci nella disgrazia UE.

      Bloggers fatevi avanti con soluzioni fattibili concrete applicabili funzionali e funzionanti in breve tempo, non possiamo più traccheggiare filosofeggiando su chi come e perché siamo arrivati alla resa dei conti.

    • 37.2
      Shardan

      Caro Clesippo

      con tutto il rispetto…mi rifaccio ad una considerazione espressa già da altri………….non mi interessa dialogare con te. Perfettamente inutile.(come ho spiegato nel post che ti ho fatto )

      Torna nel Pd…perché sei uno di quelli.

      Ciao e buon proseguo…..

    • 37.3
      Shardan

      Passo e chiudo….

      ciao ciao

  • 36
    pippospano

    Nigel Farage..
    Il serpente attacco il lupo che si voleva mangiare il coniglietto…..”grazie serpente sei il mio eroe”

    saluti

    • 36.1
      Rospo

      metafora priva di senso.

      Nigel Farage..vuole il ritorno alla sovranità degli stati…e un Europa unita nelle differenze…dove ognuno si gestisce in autonomia.

      questa metafora è una c**zata.

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Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Referendum: vinta una battaglia, ma la guerra continua – Diego Fusaro

fusaro-vinta-la-battaglia-ma-non-la-guerra "L'élite mondialista tornerà presto o tardi ad attaccare la Costituzione e lo Stato sovrano nazionale. Il suo obiettivo è quello della distruzione degli stati sovrani nazionali, che dopo il 1989 sono i soli ancora a resistono come luoghi del primato della politica sull'economia. La battaglia è...GUARDA

Attenzione: ecco come vogliono ribaltare l’esito del referendum

come-ti-ribalto-il-referendumATTENZIONE: ieri sera ho fatto questo video. E stamattina... zac: La Stampa conferma tutto: Padoan vuole chiedere aiuti all'ESM. Sapete cosa significa? Significa RIBALTARE IL NO AL REFERENDUM e prendersi in casa la Troika. QUESTO NON DEVE ACCADERE. Non c'è nessun Governo legittimo attualmente nel Paese, e qualunque decreto legge...GUARDA

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>