Senza pudore!

Pier Ferdinando Casini

Guardo ai contorsionismi intellettuali della maggior parte dei nostri politici con un misto di stupore, meraviglia e incredulità. Resto sempre basito, attonito di fronte a quell’arte del dire e del non dire, quella capacità da autentici paraculi di sostenere una tesi facendo finta di perorare il suo esatto opposto. E la mia cinica disillusione aumenta, al punto che non me ne cruccio più, ogni volta che mi rendo conto che la disonestà intellettuale è una vera e propria arte: quella di saper trovare il modo di dare ragione a qualcuno, essendone costretti, facendo in modo che sembri che in realtà ha invece torto. Chapeau!, sul serio. Clap clap! Se mamma mi avesse fatto altrettanto insensibile al comune senso del pudore, ora sarei già presidente del Consiglio.

Facciamo un esempio: Casini. Oggi scrive una lettera al Corriere. Il titolo è emblematico: “Meno vincoli per sconfiggere il populismo“. Inizia così: “Caro direttore, uno spettro si aggira per l’Europa. È quello del populismo e dell’antieuropeismo!“. La retorica di Casini parte inequivocabile: gli antieuropeisti (o i populisti, che sono terminologie intercambiabili) sono il male assoluto e bisogna liberarsene. Come ce ne liberiamo? Non c’è dubbio: bisogna andare in Europa a sbattere i pugni, perché i parametri stringenti e inflessibili sono una cosa demenziale, perché non è vero che se usciamo dall’euro sarebbe un problema nostro (pura propaganda) ma sarebbe soprattutto un problema dei tedeschi, perché i trattati europei vanno ridefiniti, perché se noi li violiamo sforando su quel limite del 3% ci sono altri che tuttavia li violano in molti altri modi anche peggiori, perché la politica deve tornare ad avere il predominio sull’economia e sulla finanza, perché guardate per esempio il Giappone, perché i fondi salva stati li abbiamo pagati troppo, perchè infine se non risolviamo tutto questo avremo solo fatto “un grande regalo ai vecchi e nuovi populismi”.

Ma cosa vogliono, in sostanza, quelli che queste prostitute della politica chiamano antieuropeisti e populisti? Incredibilmente, le stesse cose che (solo oggi) vuole anche Casini: vogliono andare in Europa a sbattere i pugni (ma i ferventi adepti dell’europeismo a tutti i costi non dicevano che era pura demagogia?), contestano i parametri stringenti (come il famoso limite del 3%), sostengono che se usciamo dall’euro il problema non è nostro ma della Germania, chiedono di ridefinire i trattati europei a partire dal MES e dal Fiscal Compact, perché non è vero che siamo noi a violare i trattati ma è per esempio la Germania, difendono il primato della politica sull’economia e sulla finanza, mostrano come il Giappone, con un altissimo debito pubblico, tutto sommato se la cavi egregiamente con la sua moneta sovrana, contestano il costo esorbitante dei trattati europei e il fatto che i nostri soldi finiscano nelle tasche dei ricchi paesi del nord e così via.

Ma come? Tu dici che per l’Europa si aggira uno spettro e che bisogna assolutamente scongiurare la sua manifestazione, e per combatterlo proponi di sposare tutte le sue tesi? Sarebbe come dire che l’invenzione del telefono è il male assoluto e va contrastata con ogni mezzo, per esempio telefonando tutti a più non posso.

La realtà è che, alla fine, la battaglia politica la stiamo vincendo noi. E loro lo sanno. Così, da bravi camaleonti della politica, esperti nell’arte di restare a galla spiegando le vele nella direzione del vento, hanno capito da dove arriva la bufera e si mettono in scia. Il risultato è che Casini, Letta e tutti quelli che dicono di voler combattere i populismi piegandosi in realtà alla volontà politica di maggioranze sempre più numerose, nel loro goffo tentativo di non dover ammettere la sconfitta, fanno come la famosa parodia degli ispettori di polizia, che dopo avere ascoltato con studiata disattenzione le argomentazioni ragionevoli dei loro assistenti sul campo, li interrompono con un gesto perentorio, fingono di essere colti da un’improvvisa illuminazione e ripetono pari pari quanto già suggerito loro dal sottoposto, spacciandolo come una loro intuizione geniale.

p.s. dov’era il Corriere della Sera, che oggi sopra la lettera di Casini pubblica anche un articolo dal titolo “L’Unione Europa non può ignorare gli squilibri che aiutano la Germania”, quando liquidava con un trafiletto di cinque righe e mezza a pagina 7 la ratifica italiana del Fiscal Compact e del Mes? Chi ha sbagliato, chi si è piegato alle dinamiche del potere disinformando i cittadini, ne paghi ora le conseguenze e si dimetta responsabilmente.

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73 risposte a Senza pudore!

  • 29
    Giancarlo

    Si è proprio così come dici tu Claudio.
    Rubano le idee e se le fanno proprie, così trovano intanto il modo di non perdere il vantaggio di avere una poltrona.
    Renzi per esempio usa anche lui questa strategia per cercare di ottenerla la poltrona, ma questo è solo un dettaglio.
    Comunque anche le idee dei radicali di Pannella che avevano il due % di consenso popolare ci hanno regalato il divorzio, benchè fossero quasi extraparlamentari.
    Saranno stati anche radicali dietro le quinte ma le poltrone piacevano anche a loro.
    Il M5S è il primo vero movimento rivoluzionario della storia da quando nacque la Repubblica.
    I furbetti di partito rubacchiano le idee del m5s per propaganda o per avere consensi ma … quanto durerà questa farsa?
    Non si convertiranno mai, a dover accettare di essere servitori e non sultani dei cittadini e quindi è solo questione di tempo… e secondo me il loro tempo è già scaduto … sono alla fine dei supplementari in attesa del fischio finale!
    Giancarlo

    • 29.1
      Clesippo Geganio

      Civati….. il nuovo che avanza in casa PD per orgoglio vuole presentare in Parlamento una mozione di sfiducia per la Cancellieri dopo che il M5S la ha già fatto!!!

  • 28
    Nunzio
  • 27
    robertino

    Casini non ha piu’ modo di esistere nella discussione politica italiana,è evidente che dopo 25 anni in parlamento non ha combinato nulla se non sbarcare da una segreteria ad un altra. A sempre parlato del niente vendendosi al miglior offerente.Laico populista!!!

  • 26
    stefano

    Tutti questi transfughi del pd che godono da sempre di posizioni di privilegio statalista, che vorrebbero veder risolti tutti gli italici mali addossando ogni responsabilità all’euro e all’europeismo, non dicono che a tutto questo siamo giunti anche grazie a loro. Hanno paura della ventata moralizzatrice non solo della politica ma di tutta la vita pubblica portata avanti dal m5s. E così vorrebbero un m5s esclusivamente votato all’antieuropeismo e mantenere intatti tutti i loro ingiusti privilegi. Io sono precario da sempre in quanto dipendente di una piccola azienda. A migliaia ogni anno sono le aziende che chiudono e che licenziano i propri dipendenti. Lo stato italiano è in bancarotta da anni ma nessun dipendente viene licenziato, anzi, ad ogni tornata elettorale di nuovi ne vengono assunti. Se il problema sta nel voler evitare di comprimere la spesa pubblica, come molti parassiti auspicano, ci sarebbero migliaia di modi più onesti e giusti per poterlo fare.

  • 25
    Shardan

    ECCO COSA CI ASPETTA.

    Dall’articolo web estrapolo alcune parti:

    CONDANNATI DALL’ EURO, COME ATENE E LISBONA

    -Il Portogallo sprofonda come la Grecia e anticipa quello che potrebbe accadere all’ ITALIA . Uno schema micidiale: gli Stati europei si indebitano, esattamente come tutti gli altri Stati al mondo, ma «non potendo emettere moneta (a differenza del Giappone, degli Usa, dell’Inghilterra e della Svizzera) chiedono aiuto alla Troika». Bce, Fmi e Unione Europea ben volentieri concedono prestiti, ovviamente a condizioni-capestro: indietro non vogliono solo i soldi che prestati (più gli interessi usurai) ma impongono anche un insieme di misure antisociali per “snellire” il welfare

    -«Gli Stati un tempo sovrani sono così costretti a vendere i gioielli di famiglia (come fanno gli strozzati dagli usurai), licenziare dipendenti pubblici, ridurre la sanità pubblica, tagliare i finanziamenti alla scuola e alla ricerca, ridurre le pensioni».

    -Ora, dopo aver schiacciato la Grecia, è il turno del Portogallo: in cambio del generoso piano di “salvataggio”, la Troika ha imposto al conservatore Passos Coelho di tagliare gli stipendi pubblici. Dal 2014 tutti i dipendenti pubblici portoghesi che guadagnano più di 600 euro si vedranno tagliare lo stipendio da un minimo del 2,5% ad un massimo del 12%, (…..). Ma non basta: «La Troika ha imposto il licenziamento del 3% dei dipendenti pubblici, in un paese in cui la disoccupazione ha già superato quota 17,4%». In più, il super-potere europeo ha anche ordinato di aumentare l’orario settimanale dei lavoratori pubblici da 35 a 40 ore.

    -La Troika,(….) chiede anche che vengano privatizzate le aziende in attivo, come la Rete Energetica Nazionale. «Privatizzare significa vendere a prezzi di saldo, agli amici della Troika ovviamente, le aziende che producono. I soldi che si ricaveranno dalla vendita (un po’ come i nostri soldi dell’Imu che sono serviti a salvare il Monte Paschi di Siena) serviranno per salvare dal fallimento il quinto gruppo finanziario del paese, la Banif». Ma il debito non andrebbe pagato? Certo: quello di famiglie e aziende. Quanto al debito pubblico, quello dello Stato, dipende: se si tratta di un paese libero, come il Giappone che emette moneta sovrana, il debito può tranquillamente arrivare al 250% del Pil (più del doppio dell’esposizione italiana) senza che si scateni nessuna tempesta finanziaria. Motivo: gli speculatori sanno che lo Stato giapponese è in grado di ripianare il deficit in qualsiasi momento, ricorrendo all’emissione di valuta. L’Eurozona, senza più alcun potere di autodifesa monetaria, è invece in balia del ricatto finanziario: il deficit italiano è Shinzo Abeattualmente attorno al 3% del Pil, mentre quello nipponico è al 10%.

    -In regime di moneta sovrana, debito pubblico significa, letteralmente: soldi che lo Stato anticipa ai cittadini, in termini di servizi, stipendi e infrastrutture, assicurando in tal modo il necessario supporto all’economia, in termini di fatturati e consumi, oltre che di stabilità sociale. Infatti, nonostante il suo elevatissimo debito virtuale, il Giappone non solo non ha tagliato la spesa pubblica (come invece la Grecia che ha dovuto chiudere ospedali e università, fabbriche e uffici) ma ha lanciato un ulteriore piano di espansione della spesa statale con un primo intervento da 85 miliardi di euro, con l’obiettivo di creare 600.000 nuovi posti di lavoro, secondo i piani keynesiani del premier Shinzo Abe. «Mentre in Grecia si registra un drastico aumento della povertà, casi di malnutrizione minorile, aumento dei reati legati alla “sopravvivenza”, sistema educativo e sanitario ridotto all’osso, in Giappone il tasso di disoccupazione è del 4.5%», (……)Dopo la Grecia, ora tocca al Portogallo: il paese è costretto a licenziare i dipendenti pubblici, tagliare loro lo stipendio, ridurre la spesa pubblica elargendo meno servizi vitali per i cittadini.

    -Dov’è il trucco? Nella moneta: a differenza di noi sventurati “sudditi” della Bce, i giapponesi sono proprietari del loro denaro, che può essere liberamente emesso dalla Bank of Japan, così come fanno la Federal Reserve statunitense, la Bank of England e la Banca centrale svizzera. Il rischio è l’aumento dell’inflazione, (….), ma il vantaggio è che non si è costretti a chiedere prestiti usurai alla Troika e farsi dettare la politica economica e sociale da oscuri banchieri. Attenti poi a maneggiare lo spauracchio dell’inflazione, sempre agitato dal super-potere neoliberista che, dopo quarant’anni di guerra ideologico-economica, sta finendo di distruggere lo Stato democratico come “sindacato dei cittadini”

    -Lo Stato, però, può tornare a tutelare la comunità nazionale a una sola condizione: rientrando in possesso della propria moneta sovrana. Giochino piuttosto semplice, (….): «Il Giappone, l’Inghilterra e gli Usa possono finanziarie il loro debito direttamente, emettendo moneta. Noi no. E per poter pagare il debito siamo perciò costretti a chiedere i soldi alla Bce e aprirci alla speculazione internazionale».

    -Se l’Italia è ancora sospesa nell’anticamera dell’inferno, la micidiale road map di Bruxelles – Atene, poi Lisbona – ,INDICA CHE STA PER TOCCARE A NOI- perché nessun governo (senza moneta, e quindi senza potere di spesa pubblica) potrà fare nulla di importante per invertire la rotta e opporsi alla catastrofe. Domanda: c’è qualche forza politica che osi porre la questione, in Parlamento?

    Cit. articolo estratto da: http://www.libreidee.org/

    Metto in evidenza :

    C’E’ QUALCHE FORZA POLITICA CHE “OSI” PORRE LA QUESTIONE , IN PARLAMENTO ???.

    E dico:

    Ci potrebbe essere un certo M5s…..ma Casaleggio però….ecco……..

  • 24
    Il Trombettista

    Cit.
    Queste espressioni…sono enfatizzate

    Capisco se la Corda enfatizza, e’come dici tu’ “Una cretina”!

    Ora mi e’tutto piú chiaro!!

    Saluti

    • 24.1
      Shardan

      Grazie del subdolo complimento……lusingato ;-)))

      particolare: la Corda non enfatizza….la Corda fa dei riferimenti sostanziali ben precisi…e chiari (e inaccettabili )

      due son le cose:

      1) o la pensa veramente in quel modo
      2) o è cretina

      o peggio ancora tutte due le cose insieme.

      Ognuno vede chiaro a modo suo….;-))))

      ciao trombone .

      saluti pure a te.

      ps- ma non è meglio parlar d’altro ? ;-))

      dalla padella alle brace : Casini…..manco li cani.

      meglio l’argomento Eu/Eurozona ;-))

    • 24.2
      Shardan

      Grazie del subdolo complimento……lusingato ;-)))

      Cit

      che contraccambio..,,,;-)

  • 23
    attilio

    OLTRE L’EURO C’E’ LA SOVRANITA’ NAZIONALE E LA SALVEZZA DI QUESTO PAESE. di Piero Valerio – TEMPESTA PERFETTA

    In uno degli ultimi articoli scritti da Paul Krugman sul New York Times, mi ha molto colpito questa frase: “La Francia ha commesso l’imperdonabile errore di essere fiscalmente responsabile senza infliggere dolore alle classi povere e disagiate. E deve essere punita”. In particolare l’economista americano si riferiva al recente declassamento dell’agenzia di rating Standard&Poor’s, e ai continui ammonimenti della Commissione europea riguardo alle scelte di politica fiscale del governo francese (superamento della fantomatica soglia del deficit pubblico del 3%): in pratica, ad avviso delle èlite finanziarie internazionali, non bisogna distruggere l’economia e il tessuto produttivo nazionale solo con gli aumenti delle tasse, come fa Hollande oggi, ma anche e soprattutto con i tagli alla spesa pubblica, in particolare quelli riguardanti il generoso stato sociale concesso ancora ai cittadini francesi. Per rendere rapidamente un paese innocuo e schiavo delle oligarchie transnazionali bisogna mettere a punto quelle fondamentali “riforme strutturali” del mercato del lavoro, del sistema pensionistico, del welfare state, senza le quali un popolo ancora sano, ancora orgoglioso della propria identità nazionale, può avere un giorno o l’altro la forza di riscattarsi dal giogo della dittatura europeista e più in generale dalla minacciosa omologazione globalista. E non sarà un caso che il movimento politico anti-europeista più vivace e organizzato del continente sia proprio francese, il Front National di Marine Le Pen.

    I francesi insomma sono ancora innamorati del loro paese, e non sono stati condotti lentamente ad odiarlo come è accaduto a noi italiani negli ultimi venti anni: la peggiore classe dirigente di tutti i tempi non solo ha applicato alla lettera tutte le indicazioni ultraliberiste provenienti dai “mercati” e dalla Commissione europea, ma si è anche distinta per essere la prima della classe nella rapida attuazione dei diktat recessivi. Non solo aumenti sproporzionati delle tasse scaricati soprattutto sui ceti più deboli, ma anche tagli lineari e indifferenziati della spesa pubblica che hanno riguardato la sanità, l’istruzione, la ricerca, il sistema previdenziale e assistenziale, le dismissioni, le privatizzazioni. E in un periodo di recessione, il taglio della spesa pubblica è molto più letale dell’aumento delle tasse, perché mentre il primo annulla immediatamente gli effetti diretti di aumento del reddito e indiretti del moltiplicatore fiscale, il secondo spesso incide solo sui risparmi e sui patrimoni accumulati, lasciando inalterato il livello dei consumi (almeno per coloro che avevano ancora dei risparmi e dei patrimoni da utilizzare per pagare le tasse). E il tutto soltanto per garantire la certezza di rimborso ai creditori (soprattutto quelli stranieri) del debito pubblico italiano. E non sarà magari una semplice coincidenza che proprio oggi sul blog di Beppe Grillo è apparso un articolo di accusa nei confronti del governo Letta, che dipinge il giovane apprendista stregone piddino come un Quisling e un collaborazionista agli ordini delle potenze e degli interessi stranieri.

    Vuoi vedere, mi sono detto, che il lobotomizzato e sonnacchioso Beppe Grillo si è ridestato dal torpore, prendendo spunto dal coraggio e dall’orgoglio nazionale della francese Le Pen? Niente paura, perché proprio alla fine del suo vibrante editoriale, Beppe Grillo si è invece nuovamente qualificato per quello che è: un “idiota”, che non capisce (o capisce perfettamente) che le sue incessanti indicazioni di taglio della spesa pubblica vanno proprio incontro alle premurose richieste dei “mercati” e della Commisione europea, in vista della definitiva distruzione dello Stato italiano e della messa in schiavitù del suo popolo. Ecco le sue testuali parole: “Vanno tagliati gli sprechi, le spese inutili che ammontano a circa 100 miliardi. Queste voragini nel bilancio dello Stato non possono però essere eliminate da chi ne gode i benefici, dai partiti e dai Letta, che appunto per questo vanno mandati a casa.” Ebbene il buffone di corte, senza mai avere alcuna contezza delle teorie keynesiane espresse da certi economisti di cui impunemente si appropria (Stiglitz e Krugman sono i suoi preferiti), vuole addirittura fare un taglio della spesa pubblica di ben 100 miliardi, senza neppure spiegare se questi 100 miliardi verranno in qualche modo reinvestiti dallo Stato o utilizzati soltanto per rimborsare i nostri creditori stranieri. Insomma è come se il nuovo Quisling Grillo voglia mandare questo preciso messaggio ai “mercati” e alla Commissione europea: “fate fare a me, che sono più amato e benvoluto dagli italioti, ciò che i vari Letta o Alfano o Monti non possono più fare perché troppo odiati e sfiduciati”. E’ una vera e propria candidatura al ruolo di sommo collaborazionista e altissimo traditore della patria.

    Ma Grillo è talmente “idiota” da non accorgersi che ciò che dice successivamente è in contraddizione con ciò che ha appena scritto (o meglio perfettamente in linea con la sua “idiozia”): “Vanno rinegoziati con la UE il tetto del 3% che ci strangola, che va superato da subito per gli investimenti in attività produttive, ristrutturato il nostro debito, cancellati gli impegni impossibili assunti con il Fiscal Compact con nuove tasse per 50 miliardi all’anno per vent’anni, una pazzia. Ma come, prima vuoi tagliare la spesa pubblica con l’accetta e poi vuoi espandere la soglia del deficit? E cosa vuoi fare prima, il taglio o l’espansione? E visto che la ristrutturazione del debito comporterà un aumento degli interessi, come fai a pagare i costi del nuovo indebitamento, per giunta in una moneta straniera? Potrebbe spiegarci poi Grillo cosa intende per investimento in attività produttive, e quale sia il labile confine con gli sprechi e le spese inutili? Grillo crede davvero che sia possibile rinegoziare con la Germania il Fiscal Compact senza mettere in discussione l’euro, visto che uno è la naturale conseguenza dell’altro? Questo purtroppo è ciò che accade quando si vuole tenere il piede in due scarpe: con una si vuole cavalcare l’onda della rabbia e della rivolta sociale, e con l’altra si cerca di dimostrare servile sudditanza di fronte ai poteri forti sovranazionali che vogliono continuare a massacrarci. La follia e la pazzia pura. Ecco perché dobbiamo cercare di abbandonare quanto prima Grillo al suo destino, al manicomio, e continuare il nostro percorso verso la riconquista della sovranità nazionale ad ogni livello, che è l’unica premessa per la ripresa politica, economica e sociale del paese.

    Sovranismo che non è affatto sinonimo di nazionalismo, chiusura, autarchia, ma un modo alternativo e sostenibile di affrontare le nuove sfide di governo della complessità. Sovranismo deve essere sinonimo di prevalenza dei principi e dei diritti costituzionali su cui si costruisce la democrazia rispetto alle asettiche leggi economiciste su cui si fonda la dittatura finanziaria e commerciale delle oligarchie transnazionali. “L’autonomia individuale non esclude ma anzi implica il senso di appartenenza a un particolare gruppo sociale e culturale. Non c’è autonomia e libertà senza radici nella particolarità di un territorio, senza identificazione intellettuale, sentimentale ed emotiva con una storia, una cultura, una lingua, un destino comune. E non c’è sicurezza ma dispersione e solitudine senza solidarietà, condivisione, un senso di omogeneità, una qualche spontanea intimità nei rapporti sociali. Solo chi dispone di solide radici identitarie riconosce l’identità altrui, rispetta la differenza, cerca il dialogo con gli altri, rifugge da ogni fondamentalismo e dogmatismo, è sicuro che l’incontro fra le diverse culture e civiltà del pianeta non è soltanto la condizione della pace ma è anche un patrimonio evolutivo irrinunciabile per la specie umana. (Danilo Zolo, “Il Tramonto della Democrazia nell’Era della Globalizzazione”). E a tal proposito vi consiglio di leggere questa analisi lucidissima scritta da Fabio Falchi e pubblicata qualche tempo fa sulla rivista Eurasia, in cui l’importanza della sovranità nazionale viene commisurata agli scenari geopolitici che ci attendono.

    OLTRE L’EURO E L’ERA (ANTI) BERLUSCONIANA

    Di Fabio Falchi

    Mentre va in scena l’ultimo (?) atto di “Finale di partita all’italiana”, una commedia dell’assurdo che rischia di finire in tragedia per milioni di italiani, si moltiplicano gli articoli e le prese di posizione contro l’Eurozona (e non solo in rete). Su questo argomento, se particolare importanza hanno le analisi di Alberto Bagnai o Bruno Amoroso, si deve a Jacques Sapir l’aver fatto, con grande chiarezza e semplicità, il punto della situazione nel suo recente articolo “Lo scioglimento dell’euro, un’idea che siimporrà nei fatti”. Sapir infatti dimostra che, mentre i media per ragioni politiche e ideologiche cercano di mettere in evidenza il fatto che la cosiddetta “ripresa” dovrebbe essere già cominciata, in realtà tutti gli indicatori economici provano il contrario.

    Invero ciò non dovrebbe stupire granché gli italiani che vivono quotidianamente gli effetti della crisi sula loro pelle. Con l’indice della produzione industriale che ha perso ben venti punti percentuali dal 2007, con il tasso di disoccupazione giovanile che ha superato addirittura il 40%, con una pressione tributaria simile a quella dei Paesi scandinavi ma con servizi da “terzo mondo”, resi ancora più inefficienti o carenti dalla “macelleria sociale” degli ultimi governi, con il potere d’acquisto delle famiglie diminuito del 4,7% e con il diffondersi della povertà in ampi strati della popolazione, anche a causa di una continua redistribuzione della ricchezza verso l’alto, pare ovvio che a un numero crescente di italiani non possa sfuggire quale sia la reale condizione del nostro Paese.

    D’altronde, sarebbe difficile mettere in dubbio i vantaggi che l’euro ha arrecato alla Germania, la quale, grazie ad una politica (che alcuni hanno definito “clandestina” o anche “beggar the neighbour”, ossia “frega il tuo vicino”) incentrata sulle riforme del lavoro firmate da Peter Hartz (già capo del personale della Volkswagen), ha “esportato” tra i quattro e cinque milioni di disoccupati nei Paesi più “deboli” dell’Eurozona e incrementato enormemente il surplus della propria bilancia commerciale. In sostanza, fruendo di un cambio favorevole (l’euro di fatto è un “marco leggero”) e aumentando i profitti delle imprese a scapito del reddito dei lavoratori, la Germania, dopo l’inizio della crisi, ha triplicato il saldo positivo della bilancia commerciale con l’Italia, la Francia e la Spagna, che è passato dall’8,44% alla cifra stratosferica del 26,03%.

    Un costo pagato anche da molti tedeschi, dato che il 10% della popolazione tedesca possiede il 53% della ricchezza nazionale (cresciuta tra il 2001 e il 2012 di circa 1400 miliardi di euro), mentre i “mini jobs”, contratti iperflessibili da circa 20 ore settimanali con uno stipendio di 450 euro netti, ormai riguardano 7,3 milioni di persone (il 70% delle quali non ha alcun altro reddito). Eppure in Germania – in cui comunque vi è ancora uno Stato sociale tutt’altro che insignificante o inefficiente (non si deve dimenticare che la Germania ha potuto fare certe scelte partendo da posizioni di altissimo livello per quanto concerne la politica sociale) – è ampiamente diffusa dai media (che possono far leva su alcuni noti pregiudizi che caratterizzano la cultura tedesca) la concezione secondo cui i sacrifici dei tedeschi dipenderebbero dai danni compiuti dalle “cicale” mediterranee. Un quadro ben distante dalla realtà, nonostante non si possano ignorare le gravi responsabilità delle classi dirigenti dell’Europa del sud.

    Tra l’altro non è nemmeno vero che gli europei con l’introduzione dell’euro starebbero meglio o che la Germania sia la locomotiva d’Europa. Come scrive Bagnai, i dati provano che l’Eurozona si sta rivelando una sorta di gioco a somma zero in cui la Germania tira da una parte e gli altri da quella opposta. Inevitabile quindi ritenere che «la leadership tedesca abbia portato il nostro subcontinente alla catastrofe, allontanandoci in modo persistente e, nel prossimo futuro, irreversibile, dal tenore di vita dei paesi avanzati ai quali avremmo la legittima aspettativa di appartenere».

    Tuttavia, quel che più rileva non è tanto la valutazione dei costi economici e sociali derivanti dall’introduzione dell’euro quanto piuttosto il fatto che non è possibile porre rimedio agli squilibri che si sono generati nell’Eurozona finché si continuerà a difendere la moneta unica europea. Al riguardo, si deve tener presente che il “federalismo europeo” (“bandiera” di quegli europeisti che non sanno neppure distinguere l’Europa dall’Eurozona), oltre ai problemi politici che presenta (com’è noto un buon numero di Paesi dell’Ue, tra cui la Gran Bretagna, la Danimarca, la Svezia e la Polonia, non hanno alcuna intenzione di rinunciare alla propria sovranità nazionale – ma in realtà ciò vale anche per la Francia e la stessa Germania), implicherebbe un gigantesco trasferimento di ricchezza dall’Europa del nord a quella del sud. E la Germania dovrebbe sopportare il 90% del finanziamento di questa operazione, equivalente a circa 230 miliardi di ​​euro all’anno (circa 2.300 miliardi in dieci anni), ossia tra l’8% e il 9% del suo Pil (altre stime arrivano perfino al 12,7% del suo Pil). Chiunque può pertanto rendersi conto che sarebbe assai più facile che un cammello passasse attraverso la cruna di un ago.

    Logico dunque che Jacques Sapir ritenga inevitabile l’abbandono della moneta unica europea e che, dopo aver preso in esame i possibili scenari che possono derivare dalla fine di Eurolandia, concluda: «Lo scioglimento dell’euro, in queste condizioni, non segnerebbe la fine dell’Europa, come si pretende, ma al contrario la sua rimonta nell’economia globale, e per di più una rimonta da cui potrebbero trarre beneficio in maniera massiccia, sia per la crescita che la nascita nel tempo di uno strumento di riserva, i paesi in via di sviluppo dell’Asia e dell’Africa».

    Considerazioni e conclusioni – quelle di Sapir e Bagnai – che nella sostanza, a nostro giudizio, non si possono non condividere, anche perché fondate su analisi rigorose, nonché sull’ovvia constatazione che una moneta senza uno Stato è nel migliore dei casi un’assurdità (si badi che buona parte degli economisti che oggi difendono l’euro a spada tratta prima dell’introduzione dell’euro erano decisamente contrari alla moneta unica europea), così com’è assurdo pensare che sia possibile costruire il “federalismo europeo” tramite scelte politiche ed economiche del tutto contrarie agli interessi “reali” di chi dovrebbe compierle. E se ciò non bastasse si potrebbe pure ricordare che senza un “federalismo europeo” nulla o quasi si potrebbe fare contro la “speculazione finanziaria”.

    Nondimeno, è palese che non è sufficiente, per comprendere la crisi di Eurolandia, considerare solo le questioni attinenti all’economia e alla finanza. Come spiegare altrimenti il fatto che una classe dirigente come quella italiana non cerchi in alcun modo di contrastare ma anzi favorisca una politica che sta devastando il nostro Paese? Per quale motivo cioè i nostri politici o meglio quei membri della nostra classe dirigente – politici o tecnocrati che siano – che tirano effettivamente le fila della politica italiana non si sono opposti né si oppongono nemmeno adesso a decisioni le cui conseguenze disastrose per l’Italia ormai sono evidenti a tutti coloro che hanno occhi per vedere? Insomma è certo che la Germania riesce a trarre il massimo profitto da una situazione geopolitica estremamente favorevole per la sua economia e che quindi l’euro è solo un aspetto, benché non marginale, del problema che si dovrebbe risolvere.

    Non è certo un caso che l’introduzione dell’euro sia avvenuta il più rapidamente possibile dopo il crollo del Muro di Berlino e la riunificazione della Germania, il cui significato politico può sfuggire solo a coloro che non conoscono (o fanno finta di non conoscere) gli ultimi centocinquanta anni della storia europea. In definitiva, è lecito affermare che la soluzione della “questione tedesca” era e rimane ancora il principale obiettivo dei “circoli euroatlantisti”, i quali non potrebbero tollerare che Eurolandia si sfasci e la Germania venga tentata – anche solo seguendo delle “direttrici geoeconomiche” – di “sbilanciarsi” dalla parte dei Brics (soprattutto in una fase storica in cui l’America, oltre ad avere serie difficoltà economiche, sembra priva di “iniziativa strategica” e incapace di contrastare con successo la crescita di altre potenze o di altri “poli geopolitici”, che cominciano pure a “fare pressione” per una radicale ridefinizione degli equilibri mondiali).

    Da qui la necessità, secondo le “direttive strategiche” d’oltreoceano, per la classe dirigente italiana – che a partire dagli anni Novanta ha consapevolmente scelto di “liquidare” il patrimonio strategico nazionale a vantaggio dei “mercati” – di contribuire a qualsiasi costo alla soluzione della “questione tedesca”. E il compito fondamentale dell’Italia, secondo gli “strateghi euroatlantisti” consiste proprio nel favorire il più possibile la Germania (onde “saldarla” all’Atlantico), cedendo la propria sovranità non all’Europa (come invece molti intellettuali e giornalisti italiani affermano, scagliandosi contro gli italiani “brutti, sporchi e cattivi” ma “ignorando” che per milioni di italiani è un problema perfino, come si suol dire, mettere il pranzo insieme con la cena o che parecchie scuole non solo hanno “lesioni strutturali” ma hanno perfino problemi per acquistare la carta igienica), bensì ai tecnocrati di Bruxelles e alla Bce (la cui vera funzione non è un mistero per nessuno, tanto è vero che non occorre precisare a quali poteri la Bce debba rispondere).

    Peraltro, si deve tener presente che non si tratta solo di “tradimento” del proprio Paese da parte della nostra classe dirigente (o almeno dei suoi membri più importanti), dato che quest’ultima condivide valori e stili di vita che la portano ad anteporre il cosiddetto “mondo occidentale” all’Italia (problema estremamente serio se si considera pure l’americanizzazione della nostra società, in specie delle nuove generazioni). Inoltre la nostra classe dirigente e, in generale, le classi sociali più abbienti sono perfettamente consapevoli che mettere in discussione l’euro, rebus sic stantibus, comporterebbe anche mettere in discussione quei meccanismi di redistribuzione della ricchezza e quella “riforma” dello Stato sociale in base ai quali sarebbe assai poco significativa per le fasce sociali più deboli (ceti medio-bassi inclusi) perfino una crescita del Pil (che in ogni caso sarebbe assai modesta).

    Ma appunto per questo l’euro costituisce quell’anello debole su cui bisognerebbe premere per poter spezzare la “catena geopolitica” che lega il nostro Paese a scelte e decisioni strategiche del tutto opposte a quelle che si dovrebbero prendere se si avesse veramente di mira l’interesse dell’Italia (e di conseguenza della stragrande maggioranza degli italiani), mentre continuando di questo passo tra qualche anno si rischia di non poter nemmeno più difendere alcuna sovranità nazionale, semplicemente perché con ogni probabilità non vi sarà più alcuno Stato italiano, ma solo un territorio deindustrializzato, utile come riserva di manodopera qualificata a basso costo.

    E’ indubbio allora che prendere posizione contro l’Eurozona e le misure d’austerità imposte dalla Bce e dai tecnocrati di Bruxelles (indipendentemente dalla questione se sia meglio optare per due euro o tornare alla lira o scegliere altre soluzioni) sia essenziale per recuperare quella sovranità che è il presupposto necessario di ogni autentica politica (antiatlantista) che abbia come scopo quello di sottrarre lo Stato alla morsa dei “mercati”. Questo però è possibile – vale la pena di rimarcarlo – solo a patto che non si perdano di vista i reali rapporti di forza tra gli Stati Uniti e l’Ue e si comprenda qual è la vera posta in gioco sotto il profilo geopolitico e geoeconomico, tanto più adesso che in Europa si sta facendo strada la proposta statunitense di creare un “mercato transatlantico”, che renderebbe impossibile una autentica unione politica europea, trasformando l’intera Europa in una “appendice occidentale” degli Usa – ad ulteriore conferma del ruolo determinante del “politico” se non lo si intende come sinonimo di “politica” ma (correttamente) come strategia per la soluzione dei conflitti tra diversi attori (geo)politici e/o sociali.

    Si può pertanto ritenere che l’attuale crisi politica italiana possa influire ben poco sulle sorti del nostro Paese, mentre decisivo sarebbe sfruttare la (probabile) fine dell’era (anti)berlusconiana, mettendo da parte lo spirito di fazione, al fine di dar vita ad una nuova forza politica di tipo “nazional-popolare” (che tenga conto cioè anche dei codici culturali ancora, nonostante tutto, condivisi da non pochi italiani), il cui compito principale dovrebbe essere quello di impedire il declino dell’Italia (le cui conseguenze sarebbero gravissime, in primo luogo, proprio per i ceti popolari e medio-bassi). In quest’ottica si dovrebbero cercare collegamenti con altre forze politiche europee, anch’esse interessate ad un rifondazione dell’Europa che non implichi la dissoluzione della identità nazionale nel “mercato globale”, ossia evitando gli eccessi del nazionalismo e di qualsiasi forma di narcisismo identitario, e promuovendo invece sia la nascita di un “polo geopolitico e geoeconomico mediterraneo” distinto da (non opposto a) un “polo baltico” sia una alternativa alle dissennate politiche liberiste. Certo oggi la politica italiana non offre nulla di questo genere, ma una volta che si sia compresa la necessità di difendere le ragioni del cosiddetto “sovranismo” (che pure Jacques Sapir difende) non dovrebbe essere particolarmente arduo poter valutare e giudicare la situazione politica italiana ed europea sulla base di una coerente e “corretta” visione geopolitica, senza lasciarsi fuorviare da “ottusi” schemi concettuali economicistici.

    • 23.1
      Mr. Age

      Complimenti!
      bell’articolo!

    • 23.2
      occhiodifalco

      piu’ di duemilaparole, venti minuti per leggerlo e non ho trovato ne la parola nano ne Berlusconi.

      sarai mica del Pdl?

      scherzo.
      ribadiamo questi concetti, non si sa mai…

    • 23.3
      Mjollnir

      bella visione di insieme.
      Un po’ tutti i concetti di cui parliamo in questo blog “condensati” in un’unica lettura.

    • 23.4
      Shardan

      ARTICOLO SPLENDIDO…INTERESSANTISSIMO .
      complimenti !!!

    • 23.5
      stefano

      Ma glielo avete comunicato a piero valerio che Beppe Grillo non siede in parlamento? Bell’articolo? Io mi sono fermato prima della metà. Spero vivamente che i 100 miliardi di tagli alla spesa di cui si parla nell’articolo riguardino la riduzione dello stipendio di tutti quei dipendenti pubblici inutili e dannosi che ancora votano pd e che vorrebbero il m5s a loro immagine e somiglianza. A buttare 100 miliardi dalla finestra per rimetterli nel circolo della spesa sono buoni tutti, senza bisogno di regalarli sempre ai soliti parassiti.

    • 23.6
      Anita-M

      Attilio
      articolo di qualità…complimenti, fa piacere leggere post interessanti. Questo è tra i migliori.

  • 22
    Il Trombettista

    Cit.
    LEGGILO BENE IL POST..SU COSA VOGLIO DIRE

    Immagino sia la solita cosa che ha pensato la Corda a proposito del suo intervento in aula!!

    Saluti

    • 22.1
      Shardan

      Carissimo amico saxofono..(amo la musica svisceratamente….scusami ma della tromba preferisco il sax…ha più calore musicale..;-)))

      dunque:

      Le vere considerazioni le ho fatte nel post n° 16..(la sta la sostanza del mio ragionamento..condivisibile o meno )

      nel post n° 16.4..mi son scaldato un po…(inc**zatello…si fa per dire )..e ho scritto:

      -QUEL KAMIKAZE AMICO DELLA CORDA (mi vergogno che sia sarda….

      -GUARDA BENE COSA HANNO FATTO QUEI KAMIKAZE DI CUI A TUO DIRE BISOGNA RICORDARNE LA MEMORIA.(TUOI AMICI…VACCI A VIVERE CON LORO )

      -di questi attentati ne hanno fatto decine e decine. centinaia di irakeni innocenti uccisi dal TUO AMICO:

      Cit.

      Queste espressioni…sono enfatizzate in modo sarcastico…per un forte disappunto…alle c**zate che la Corda ha pronunciato in una sede istituzionale. Ma è ovvio che non intendo dire che sono i suoi amici nel senso stretto del termine…come è ovvio che non metto assolutamente in dubbio che lei sia una ideologicamente facente parte della Jihad Islamica..e non la voglio passar per tale.

      Ha semplicemente pronunciato solennemente una micidiale imperdonabile corbelleria…e probabilmente lei viene da un certo humus ideologico culturale….sulla quale mi son espresso nel post n 16.

      E come se al ricordo delle vittime delle torri gemelle dell’ 11 settembre …una figura istituzionale in una sede istituzionale avesse detto che non bisogna ricordare solo i 3 mila morti ..ma anche Mohamed Atta & company che hanno sacrificato la loro vita per tutta una serie di ragioni (stessa Jihad Islamica ..del kamikaze di Nassyria ). Detto e premesso..che le Torri Gemelle..spero che nessuno abbia dubbi..sono un “in side job”..chi ha manovrato tutto..dall’esterno e da lontano..sono quei simpaticoni della CIA..)..

      Sintesi: non sto facendo passare la Cordazza ..per quello che non è…ma per quello che è ..lei e chi ha condiviso quel discorso: UNA CRETINA.

      C’è un enorme differenza tra quei soldati morti…e il kamikaze…lei gli ha messi sullo stesso piano…in nome di un pseudo “pacifismo” senza se e senza ma..di ben nota origine ideologica (diffidare sempre degli –>”ismi”…) che finisce sempre per essere da supporto direttamente o indirettamente , volontariamente o no,per le peggiori guerre (un altra cosa sono gli “operatori di pace”…e non mi riferisco alle spedizioni internazionali con forze internazionali di stampo americano spedite di volta in volta qua e là…che sia Iraq,,Afganisthan o altro ..si sa perché lo fanno, tutto tranne che la pace e la democrazia..che oltretutto non si può imporre con la forza in un modello socio culturale (e anche religioso ) totalmente diverso da quello occidentale…al potere americano..non frega un piffero son tutte fregnacce ..è ben altro cio che interessa loro…non per nulla intervengono solo dove ci son degli interessi geopolitici o strategici…e non in tutte le parti del mondo ove non c’è democrazia…anzi in altre contingenze..foraggiano per bene i regimi più criminali.. ).

      Quel finto pacifismo ideologico è da sempre “schierato” , subdolamente guerrafondaio quanto quelle guerre stesse.

      LE PERSONE COME LEI (a mio parere ) con quelle c*****nate.. DANNEGGIANO L’M5S…PIU DEL PDL/PD..messi insieme. (hanno colto subito l’occasione al volo…messo tutto in prima pagina nei giornali nazionali e regionali )…anche oggi vedo che nel nostro giornale locale..c’è una intera pag.: i familiari indignati, la gente indignata, i carabinieri indignati, c’è pure un intervista alla Corda…(che rettifica…e dice di essere stata strumentalizzata….classica risposta,ormai la c*****nata la ha detta )..interviste ai sopravvissuti della strage..intervista al Comandante di allora della Brigata Sassari….

      Dico: passi per le idee sceme che si ritrova ..ma almeno un po di furbizia politica no???…

      Il M5s la impacchetti per bene e ce la rispedisca indietro…ci penso io: la invio subito nelle montagne delle zone centrali————>>>> A PASCOLAR LE PECORE.(salvo non si inc**zino pure quelle…;-)

      CIAO

    • 22.2
      Shardan

      Oltrettuto…quel Kamikaze..era marocchino…non iracheno…quindi faceva parte di quell’esercito della Jihad..foraggiato da certe Potenze Arabe..

      In Siria..sapete cosa stanno facendo?…rapiscono le ragazze del posto..che vengono usate per soddisfare le necessità sessuali dei combattenti della guerra “santa”.

      Nel Corano..(io me lo son letto tutto )..una cosa del genere non sta da nessuna parte….e non c’è nessuna corrente teologica islamica.(sciiti , sunniti, etc etc.)..che giustifica una cosa del genere dal punto di vista teologico/coranico . Eppure se non erro c’è stato un Imam…che ha emesso una Fatwa …dove una tantum..legittima questa pratica…per un motivo superiore: la guerra santa.

      Decine di ragazze…abusate..alcune rimaste incinte ..altre si son suicidate..altre son state ripudiate dalla famiglia..altre manifestano sintomi di disturbo mentale.

      Quel Marocchino kamikaze…era nemico degli Iracheni..tanto quanto e forse più dei vari “Kissinger” che inviano quei poveri soldati a massacrare e farsi massacrare.

      In Parlamento bisogna inviarci persone che hanno “sale in zucca”…..;-))

    • 22.3
      Shardan

      Per concludere: non è una critica al M5s..nella sua interezza come movimento…che poi è composto da diverse anime di diverse impostazioni di pensiero come provenienza…ma alla Cordazza…e a chi conosceva quel discorso e lo ha condiviso cosi come è impostato.Son convinto che la stragrande maggioranza del popolo M5s non condivide. Bastava esprimere il cordoglio per i soldati morti ed una condanna su chi ha inviato quei soldati e su chi promuove quelle pseudo spedizione di “pace” ..e tutte le conseguenze ed escludere totalmente il Kamikaze assassino & affini.

      ciao

  • 21
    Clesippo Geganio

    quel tizio nella foto dal cognome sintomatico del declino del Paese è parte integrante del costo insostenibile della politica italiana, eppure viene costantemente rivotato e riposizionato insieme al suo entourage nelle Istituzioni dello Stato da ben 35 anni, pensate che alle scorse elezioni quel gruppo (UDC) è stato punito pesantemente eppure PFC ha ripiazzato in posti dirigenziali istituzionali i suoi stretti collaboratori soci in “politica”, vedere per credere come il cittadino democraticamente con il voto ha buttato fuori dalla finestra di CASA ITALIA questa casta e poi fatta rientrare dal portone d’ingresso con tutti gli onori ed oneri a carico dei cittadini.

    Questi individui potranno mai riformare lo Stato italiano? Possiamo attendere che gli venga una crisi di coscienza? Oppure che vengano riconvertiti miracolosamente all’onestà sulla via di Damasco?
    IMPOSSIBILE questi tizi gestiscono denaro pubblico in una cassa comune di 800 MLD di euro.

    Unica speranza rimasta è dare consenso elettorale al M5S.

  • 20
    Il Trombettista

    X Sharadan..Rospo..ospoR

    Cit.
    QUEL KAMIKAZE AMICO DELLA CORDA

    Praticamente la Corda e’ una terrorista sanguinaria propensa alla distruzione di vite altrui donne bambini, non ha nessuna freno inibitorio la morte di altri e’giustificata se cosi’si ottiene quello che si vuole.
    Una criminale che meriterebbe di essere messa in cella e fatta scomparire dalla faccia della terra!!
    Persone come la corda sono il cancro della societa’ meriterebbero di essere sterminate.

    Cosa dici..ti ho travisato non volevi dire questo!?!?

    Be neanche la Corda quello che stai dicendo tu!!!

    Saluti

    • 20.1
      Shardan

      CARO TROMBAZZONEEE…..NON DIRE c*****nATE…IO NON HO TRAVISATO PROPRIO NULLA.

      LEGGILO BENE IL POST..SU COSA VOGLIO DIRE.

      COSA HA DETTO QUELLA POVERA DEFICENTE …LO HO CAPITO BENISSIMO….come hai capito benissimo cosa volevo dire io….con quella critica.

      il resto ..eventuali ulteriori commenti ..in un altro momento …ho da fare….ammesso e non concesso che sia il caso ancora di parlare di una povera cretina.

      ciao ciao…strombazzello….(non far finta di non capire…)

  • 19
    occhiodifalco

    a proposito di salire sul carro del vincitore:

    QUESTA SERA DA SANTORO C’E’ BAGNAI
    QUESTA SERA DA SANTORO C’E’ BAGNAI
    QUESTA SERA DA SANTORO C’E’ BAGNAI

    Claudio,
    ricordi quando ti hanno invitato:
    parlavi dall’impalcatura e quelli sotto di guardavano con due occhi grandi così…e ti davano del complottista.

    la soddisfazione di essere stato il primo non ha prezzo.
    bravo.

    Allons enfants!!!

    • 19.1
      Mjollnir

      Interessante.

      Sapete mica se i seguaci di Bagnai hanno deciso di darsi un’organizzazione politica dopo la conferenza di Ottobre a Pescara?

    • 19.2
      occhiodifalco

      Bagnai e’ della stessa idea dell’altro nostro Claudio ( Borghi): base contro altezza.
      cioe’, sostiene l’assoluta inutilita’ nella formazione di un nuovo partito perché avvantaggerebbe il PD.
      e noi non lo vogliamo, vero?
      pensano che sia piu’ importante creare all’interno dei partiti esistenti la base che spinge i vertici ( l’altezza) nella giusta direzione.
      da quanto mi sembra di vedere e’ la stessa cosa che sta facendo Claudio (Messora).

      ps seguaci sa di setta, i pronomi personali sono messi apposta, anche se di setta non si tratta, pero’ rendono l’idea di un certo senso di appartenenza…ciao

    • 19.3
      stefano

      Cit. di occhiodifalco:
      …cioe’, sostiene l’assoluta inutilita’ nella formazione di un nuovo partito perché avvantaggerebbe il PD.

      Infatti secondo me l’imperativo è distruggere la casta. Dopodiché ben vengano partiti o movimenti migliori del m5s e i primi a gioirne secondo me sarebbero proprio Grillo e i parlamentari m5s che da sempre dicono e confermano con i fatti (massimo 2 legislature) di non voler fare della politica il proprio mestiere. Si deve procedere per gradi, e spazzare via questi mascalzoni viene prima di qualsiasi altro problema.

  • 18
    Ross

    Quello che più spaventa è che: sanno BENISSIMO cosa si deve fare per risolvere il problema per poter ripartire, ed è L’UNICA STRADA (piaccia o non piaccia!!!). MA NON LO VOGLIONO FARE…………………….

  • 17
    clausola

    Casini è alla sua ultima legislatura. Politicamente è un morto che cammina e manco se ne rende conto.

    • 17.1
      Ross

      Speriamo sia vero, che questo sciacallo finto cattolico, sia alla fine.
      Ma io lo vedrei bene: come primo impiccato in Piazzale Loreto…. Questo è uno di quelli che ha rovinato il Paese.

  • 16
    Shardan

    Giorgio Azzalin
    Siete accecati dall’ideologia

    Cit.

    Detto è premesso che esiste un imperialismo Americano..mi riferisco al potere americano non agli americani , la stragrande maggioranza queste guerre non le vuole.Anche detto e premesso che quasi tutte le guerre sono state create ad arte dalle cosiddette “false flag” cioè si crea un opportunità ,un falso problema e poi lo si risolve con una guerra promossa dagli stessi che hanno creato ad arte la situazione.Tanto per giustificarsi ed avere il consenso dell’opinione pubblica. Quindi si hanno diverse vittime: le popolazioni del teatro di guerra,l’opinione pubblica gabbata , i soldati che sono spediti in guerra.

    Detto questo da certi ragionamenti che leggo non mi pare che alcuni siano diversi da quella gente là …hai detto bene Azzalin: accecati dall’ideologia, che ha radici nel peggior comunismo e anarchismo ideologico extraparlamentare di qualche decennio fa: i peggiori.in sintesi: ha origini in una ideologia ormai morta che ha prodotto le più grandi atrocità nello scorso secolo pari e forse di più del nazismo stesso.

    Quei signori estremisti musulmani che distinguo dai musulmani normali quelli civili, non da oggi o ieri, ma da secoli sognano di conquistare e distruggere l’occidente e tutta la sua civiltà . E sono i peggiori nemici della giustizia, rispetto, tolleranza,negano la cultura, il progresso, le opinioni altrui,vivono e predicano l’intolleranza e il sopruso,hanno ridotto le loro donne allo stesso livello di bestie, per loro tre donne valgono meno di un cammello , le violentano , schiavizzano e impediscono loro di potersi elevare non dico del tutto, ma solo un po per aver la dignità di essere umano.In molti di quegli Stati i soldi non mancano, eppure il loro sistema non si eleva. In Arabia Saudita che foraggia i terroristi islamici di mezzo mondo, le donne non possono uscir da sole per strada, non possono guidar l’auto, non possono studiare più di un certo livello,non possono rivestire cariche politiche e son costrette a vestirsi come mummie. Esiste la polizia religiosa, se scoprono una relazione prima del matrimonio si è condannati a tot frustrate in pubblica piazza , per il cosiddetto adulterio c’è la possibilità della condanna a morte. In alcuni Stati i ragazzi son costretti a studiare il Corano a memoria.con la forza. Finanziano terrorismo e guerre allo stesso modo degli americani e talvolta si strizzano pure l’occhio nel far nefandezze criminali per interessi comuni (Usa /Potenze Arabe ).

    Il problema anzi la tragedia Palestinese al netto delle responsabilità di Israele , molte e non poche, avrebbero potuto risolverlo già da tanto tempo e in modo ottimale , ma son le stesse potenze arabe che non lo permettono , perché hanno tutto l’interesse a mantenere i palestinesi in un permanente stato di terribile sofferenza, per servirsene come esca e come motivo di accusare l’occidente. Gli stessi capi dei palestinesi dal fu Arafat ad Hamas hanno trattato la loro stessa gente come bestie ..Arafat aveva fior di dollaroni depositati in conti personali di mezzo mondo.

    Detto questo in particolare sottolineato ciò che ho detto prima sul potere statunitense che se gli fa comodo non esita a far del male agli americani stessi .

    Dico:

    La Corda? una povera deficiente., mentecatta mentale., lei e chi ha promosso quel discorso., son certo che non ha il consenso di tutto il M5s. Un ottimo modo per far del male al M5s medesimo. Vergogna

    Quel tipo di terroristi non odiano solo gli occidentali a prescindere che occupino il loro territorio o meno, ma odiano anche il loro popolo. Infatti dove prendono il potere sistematicamente lo taglieggiano e opprimono in tutti i modi possibili e immaginabili. Quei terroristi sono uguali in quanto a malvagità , cinismo e cattiveria agli uomini di potere occidentali che muovono guerre per interesse strategico (Kissinger ne è un campione, un criminale patentato ).

    Una prova? son gli stessi terroristi che fanno saltare in aria nei mercati, nelle scuole etc etc la loro stessa gente, in Iraq dopo che gli americani si son ritirati, hanno fatto saltare autobombe o si son fatti saltare in aria tra la gente irachena per questioni di guerra tra fazioni. In questi ultimi anni stragi del genere ne hanno fatto decine: massacrata la loro stessa gente a caso, uomini , donne , vecchi, bambini innocenti e inermi. Ma di che cosa state parlando? ma come ragionate?

    E’ proprio vero certa cultura e certe reminiscenze ideologiche di un ideologia a sua volta nota per essere assassina e bugiarda nel suo contenuto filosofico originario ha accecato e vedo acceca tuttora ancora molte menti. Non son con quei ragionamenti che si cambia la nostra società e il mondo. Lo si peggiora.

    A prescindere da chi ce li ha mandati , per conto di chi, e per qualsiasi ragione (non certo onesta : petrolio e controllo geopolitico militare..queste son le vere ragioni ..quella invasione con falsi pretesti era concordata con altre potenze arabe.) quei soldati italiani morti son vittime a loro volta e sono moralmente innocenti : ONORE ALLA LORO MEMORIA (oltretutto gli italiani erano amatissimi dalla gente comune a differenza di tutte le altre forze occidentali in campo ).
    Al terrorista niente onori…faceva parte degli oppressori..di quelli che ammazzano la loro stessa gente per intenderci (vecchi donne e bambini innocenti ne hanno fatto saltare in aria diverse centinaia )…

    La Corda è sarda. Pure io. Mi vergogno di lei.

    • 16.1
      Shardan

      e non mi si può dire certamente che sono pro establishment americano…uno stato canaglia camuffato da un apparente democrazia di stampo massonico. Molti dei problemi che abbiamo di tipo economico in Italia, Europa ma di riflesso in tutto il mondo in un modo o nell altro…hanno origini nel loro sistema bancario /finanziario neoliberista criminale.

    • 16.2
      Shardan

      L’Irak..quando era in guerra con l’Iran…era alleata e sostenuta dagli Stati Uniti…

      Dopo l’Irak è stata invasa dagli Stati Uniti questi ultimi con il sostegno di Potenze Arabe vicine ….(implicito..per non creare atriti…ma il sostegno c’èra )..alcune condannavano l’invasione ufficialmente…e sotto sotto plaudivano..perché per loro l’Irak di Saddam Hussein era un problema.

      per dire di che pasta son fatti.

      Poi su i Palestinesi…tutti i paesi arabi son solidali…poi come ho detto precedentemente ci giocano…come strumento per le loro istanze anti occidentali (interessi geostrategici ).

      Il tutto sulla testa delle genti arabe medesime.

    • 16.3
      Shardan

      alla memoria dei nostri soldati.(vittime a loro volte..)

      http://www.youtube.com/watch?v=dRCj2pcEsiU

    • 16.4
      Shardan

      QUEL KAMIKAZE AMICO DELLA CORDA (mi vergogno che sia sarda….a Nassyria a parte i carabinieri..gli altri soldati erano della Brigata Sassari…tutti sardi…..Cordaaa brutta deficiente….non ti vergogni???……erano soldati perché non trovano lavoro….i soldati non son colpevoli e chi gestisce il potere colpevole: sempre !!!! )…

      ECCO DI CHE PASTA è FATTO QUEL KAMIKAZZE CHE HA UCCISO I TUOI (E MIEI ) CORREGIONALI.+ GLI ALTRI

      GUARDA BENE COSA HANNO FATTO QUEI KAMIKAZE DI CUI A TUO DIRE BISOGNA RICORDARNE LA MEMORIA.(TUOI AMICI…VACCI A VIVERE CON LORO )

      UCCISI CENTINAIA DI INNOCENTI (NON SOLDATI STRANIERI )…DELLA LORO STESSA GENTE : BAMBINI, VECCHI, DONNE , UOMINI, …tutta gente inerme e non colpevole di nulla.

      Sai una cosa: i soldati italiani e i tuoi e miei corregionali ..quando passavano nelle strade venivano salutati dai bambini e dalla gente…talmente che dicevano: voi non siete come gli altri soldati inglesi e americani.

      lo sapevi? hanno fatto cose che le altre forze militari straniere non hanno fatto: piccoli ospedali per la gente del posto , piccole scuole, magazzeni di rifornimento di viveri di prima necessità per la gente locale….etc etc…e questo ai terroristi dava molto fastidio…perché non si dovevano creare simpatie con la gente locale.

      di questi attentati ne hanno fatto decine e decine. centinaia di irakeni innocenti uccisi dal TUO AMICO:

      http://www.youtube.com/watch?v=UicVYv4xj3w

    • 16.5
      stefano

      Insomma ho capito che in tutto questo furore contro qualsiasi forma organizzata di individui, siano essi occidentali o orientali, gli unici che sono da salvare sono i militari. Possibilmente occidentali e massimamente italiani. Mi viene il sospetto che tu abbia qualche stretto congiunto militare. Poi tutta una serie di affermazioni facilmente criticabili dovute secondo me al fatto che inevitabilmente molte delle informazioni di cui possiamo disporre sono profondamente di parte e ingannevoli. Accusare per esempio i musulmani di uccidersi fra di loro come se fosse una loro prerogativa esclusiva, mi sembra uno dei tanti travisamenti della realtà più evidenti.

  • 15
    baradel

    A NASSYRYA C’ERANO DELLE TRUPPE D’OCCUPAZIONE, PER RUBARE IL PETROLIO ALLE “RAZZE INFERIORI” EPPOI C’ERANO I PARTIGIANI, I MARTIRI, I PATRIOTI, CHE COMBATTONO PER TOGLIERSI DAI c*****nI QUEGLI OCCIDENTALI DII m**dA, LA CUI SPECIALITA’ STORICA E’ LA GUERRA D’AGGRESSIONE,, IL RAZZISMO, LO SCHIAVISMO, IL MASSACRO.
    L’ESERCITO ITALIANO, GIA’ SOLO PER IL FATTO DI ESSERE CONNIVENTE COI CRIMINALII DI GUERRA USA, E’ DA PORTARE DI FRONTE A UN TRIBUNALE PER CRIMINI DI GUERRA IN IRAQ E AFGHANISTAN….SE SOLO CI FOSSE UN ALTRO BERTRAND RUSSELL.
    E SAPERE CHE IL REGIME DI CUI SONO VITTIMA USA LE TASSE PER MANDARE ASCARI OCCUPANTI IN MEZZO MONDO E’ UNA COSA CHE MI FA ULTERIORMENTE VERGOGNARE DI ESSERE OBBLIGATO A VIVERE IN QUESTO PAESE DI m**dA.
    I SOLDI, QUEI BASTARDI, DOVREBBERO USARLI PER FARE OSPEDALI, RICERCA, ASILI, NON PER LE BOMBE.
    BASTARDI POLITICANTI …

    • 15.1
      Giorgio Azzalin

      Baradel mi auguro che un giorno tu possa vivere nel paese liberato da quelli che tu chiami partigiani , cosi potrai uccidere tua figlia se non ti garba il fidanzato ,o prendere a sassate la moglie se ti ha rotto le palle. Siete accecati dall’ideologia

    • 15.2
      baradel

      @ giorgioazzolin
      e ti auguro che tu e la tua famiglia possiate essere bombardati da un drone, che vi fa esplodere la casa, o presi a mitragliate da un elicottero americano, o portati innocenti nei lager di camp delta e torturati col waterbording.
      Ti auguro che ti costringano a mangiare da un tubo nel naso.
      Ti auguro che il tuo paese sia contaminato dal DU
      E ti auguro che, dopo che ti hanno sterminato la famiglia, rubato il petrolio, instaurato un governo fantoccio, ti auguro che ti dichiarino terrorista e tu debba vivere nascondendoti nel tuo paese.
      Te lo auguro di tutto cuore, che tu e quelli come te poteste provare la vita che fanno le vittime di questa m**da che chiamate, con sprezzo del ridicolo, democrazia.
      Quanto vorrei che voi piddini del c**zo che pontificate dl vostro salotto di m**da, foste al posto degli altri, provaste quello che provano gli altricrepaste come crepano gli altri.
      guarda per cosa combattiiamo.
      GUARDA!
      SEI CAPACE DI GUARDARE! ! !
      http://en.wikipedia.org/wiki/Abu_Ghraib_torture_and_prisoner_abuse
      E ADESSO VERGOGNATI, SEMPRE CHE NE SEI CAPACE!!

    • 15.3
      Giorgio Azzalin

      Baradel non ho visto i video dove ucciono a sassate le donne sospettate di essere fedigrafe,o dove tagliano la testa agli infedeli .Difendili pure un giorno arriveranno a casa tua .nel frattempo io sono felice quando un drone colpisce un auto con dentro dei terroristi ,molto felice.Il mondo non sara’ biano e nero , ma io sto dalla parte di quelli civilizzati tu stai pure con quelli che pensano che gli infedeli debbano essere uccisi . Tratta la tua donna come peggio di un cane , se ti piace cosi continua pure. e scrivi bene il mio nome Giorgio Azzalin io ci metto nome e cognome nei miei post non come te

    • 15.4
      baradel

      “io sto dalla parte di quelli civilizzati tu stai pure con quelli che pensano che gli infedeli debbano essere uccisi” (cit9
      TU 6 UN VIGLIACCO CHE SI NASCONDE DIETRO LA RETORICA: IERI PORTARE LA RELIGIONE AI SELVAGGI, POI PORTARGLI IL PROGRESSO, POI PORTARGLI LA DEMOCRAZIA.
      MA LO CAPISCI CHE QUELLO CHE FANNO A CASA LORO SON c**zI LORO?
      LO CAPISCI CHE E’ SOLO UN PRETESTO DA AMMANNIRE AL POPOLINO IGNORANTE DI CUI TU SEI L’ESEMPIO?
      GLI USA HANNO LA PENA DI MORTE, LA TORTURA, I RAPIMENTI, IL TERRORISMO DI STATO. E NOI SIAMO I LORO SERVI.
      QUESTA PER TE E’ CIVILTA’. IO CI SPUTO SOPRA.
      TU SEI SOLO IL SOSTENITORE E COMPLICE MORALE DI CRIMINALI DI GUERRA, ASSASSINI, TORTURATORI.
      LA GUERRA DI AGGRESSIONE E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’
      E PUOI SCRIVERE IL TIUO NOME SOLO PERCHE’ DIFENDI IL REGIME E MAGARI NE FAI PARTE.
      MA PRIMA O POI I PARTIGIANI VI FARANNO FARE LA FINE CHE MERITATE.
      E COMUNQUE, DEL TUO c**zO DI NOME, NON FREGA UN c**zO A NESSUNO. E’ SOLO EDONISMO. MA SEI E RIMANI UN NESSUNO.
      TI AUGURO LA FINE DI TANTI IRAKENI.

    • 15.5
      Giorgio Azzalin

      Baradel ,tu sei fuori di testa,mi accusi di cose senza sapere nulla di me Datti una calmata ( si scrive minuscolo nei forums,impara ad essere civile) .

  • 14
    occhiodifalco

    sopravvivono a loro stessi…dinosauri con un eccellente fiuto…dove tira il vento loro ci sono…
    quindi vuol dire che le “istanze contro l’austerity” (cit. Boldrini a Ballaro’) sono giuste.
    quindi siamo sulla giusta strada: Allons enfants!

  • 13
    hilda

    Ma stai a vedere che Bagnai un po’ di politica ne capisce…..

    • 13.1
      stefano

      Sperare di risolvere gli annosi problemi dell’itaglia solo con l’economia, vuol dire giocare la partita sapendo di averla già persa. Ovunque si vedono ingiustizie, abusi e immeritati privilegi da cui nessuna sovranità monetaria ci potrà affrancare

    • 13.2
      occhiodifalco

      stefano,
      penso che hilda si riferisca al Bagnai-pensiero sui vecchi marpioni della politica che , appena cambia il vento, saltano subito sul carro del vincitore…
      che poi e’ la realta’.

  • 12
    Neil

    Saranno “esperti nell’arte di restare a galla spiegando le vele nella direzione del vento” quando il vento è moderato. Ma con la bufera in arrivo bisogna essere autentici uomini di mare che sanno timonare con arte, non con la furbizia.
    Questi qui andranno presto in straorzo disastroso, vedrete, se non sapranno cedere la mano in tempo a chi sa non solo sfruttare il vento, ma per l’esperienza di una vita sa come armonizzarsi con esso, prevedendo ogni raffica, ogni onda, surfando a sempre maggiore velocità verso orizzonti nuovi.
    Buttate i cannoni ragazzi. Sono solo inutile zavorra.
    Salite a bordo ca%% o!
    Buon vento a tutti.

  • 11
    gianni tirelli

    IL COLLASSO DELL’IMPIANTO ETICO PORTA AL RELATIVISMO

    Quella che persistono stupidamente a definire una “crisi”, non é di natura economico, finanziaria o sociale (che ne sono gli effetti) ma é determinata da una terribile crisi etica, morale, e di valori, che da oltre mezzo secolo ha fatto tabula rasa di ogni cultura, passione, volontà, capacità autocritica, e senso di colpa! In questo modo, si è sdoganata ogni nefandezza fino a renderla pratica comportamentale. Ed è in questo modo che il Sistema Bestia ha potuto commercializzare la sua sporca e insanguinata mercanzia, essendo decadute tutte quelle regole e presupposti che monitoravano, controllavano e impedivano le degenerazioni dei comportamenti umani. Attraverso un’opera di lavaggio mentale metodico e sistematico (un’ipnosi di massa) indotto dai media allo scopo di uniformare le coscienze degli individui alle ragioni e logiche del Sistema, si è stato in grado di contrabbandare tutto quel baraccone tecnologico, ludico e invalidante, per “progresso e benessere”.
    Oggi, tutto ciò che è scienza, ricerca, innovazione, conquiste e scoperte tecnologiche, altro non sono, che tutto lo sterco prodotto da un atto di profanazione e di violazione di quelle leggi e regole imperiture, un tempo deputate all’integrità dell’impianto etico, al fine di preservare lo spirito dell’uomo da ogni intrusione di natura maligna. Una barriera che si credeva insormontabile, e che per tutta la storia del mondo, aveva preservato l’umanità dai rischi della più sconvolgente (in assoluto) di tutte le catastrofi. La peggiore in assoluto, oltre ogni più fervida immaginazione – uno sterminio strategicamente architettato dai vertici del Potere Luciferino, mille e mille volte più spietato, più feroce, spaventevole, e disumano dello stesso nazismo: il relativismo dei valori.

    Il relativismo culturale che le nuove generazioni erediteranno, è la più grande sciagura nella storia dell’umanità.
    Crederanno davvero che l’inquinamento delle nostre acque e del territorio sia il risultato del progresso? Che le bombe intelligenti, fatte esplodere sulla testa di persone innocenti, sia la giusta, sola e unica condizione per preservare e consolidare la libertà di tutti? Che il traffico di organi, l’uso di droghe sintetiche, gli abusi sistematici sui minori, la prostituzione dilagante, siano semplicemente i normali e logici effetti collaterali (male fisiologico) di quella medicina (la libertà), in assenza della quale le nostre società sarebbero in preda all’anarchia più totale; il prezzo da pagare per essere liberi? Che la propaganda populista e mediatica di prodotti e beni effimeri, inefficaci e dannosi, rientri nelle logiche di una società libera, e che il lordume morale di cui trasudano i programmi televisivi, sia la connotazione (nel bene o nel male), del diritto alla libertà di informazione?

    Di questi tempi, menzogna e mistificazione dettano legge. La qualità è stata adulterata e contaminata, e l’eccezione, omologata e massificata.
Un’ insicurezza di fondo, e una totale mancanza di autostima, sono l’inevitabile conseguenza della perdita dei necessari e oggettivi punti di riferimento che, un tempo, come spie luminose, regolavano e monitoravano i flussi delle nostre emozioni e ne impedivano ogni forma di ipertrofia.
I principi etici, regolatori e sentinelle dei comportamenti umani, oggi sono stati rimossi per sempre, e vizio e paura li hanno sostituiti. Il male, un tempo riconoscibile e collocabile, ha assunto le sembianze della normalità, espropriando lo spirito dell’uomo, privandolo, così, della consapevolezza e del discernimento.

    Con la rimozione dell’impianto etico, si scardina quel progetto originario che, da parametro assoluto, degrada in caos e relativismo.
    Questo è il punto! Il nocciolo della questione.
    Oggi, il relativismo etico e morale si impone come nuova norma sociale e regola relazionale, fino a minare le fondamenta della libertà individuale, di coscienza e di religione.

    Quella che solitamente definiamo “la realtà” in verità oggi non esiste. Non è, che un prodotto della nostra mente, che attinge la conoscenza dal bacino dell’informazione mediatica, senza avere la capacità critica, la consapevolezza, e quei parametri di riferimento comparativi, attraverso i quali discernere fra il vero e il falso, fra il bene e il male, fra il progresso e la catastrofe ambientale.
    Sono i “poteri forti”, i detentori della chiave della comunicazione di massa – manipolano i loro sottomessi, utilizzando alcune regole d’oro. Una di queste consiste nell’inventarsi a tavolino un problema, per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Oggi, la realtà stessa è linguaggio. Il linguaggio, è dominato dai “poteri forti” – pertanto quel che dovrebbe fare un intellettuale è rifiutare tutto ciò che viene comunicato attraverso i canali ufficiali. Perso l’ancoraggio della verità, la nave della storia può andare a incagliarsi contro qualsiasi secca.
    Il cambiamento, dunque, può avvenire solo a patto che la gente sia in grado di immaginare una realtà diversa e contraria a quella che solitamente e quotidianamente conduce!

    Ergo, se non recuperiamo l’originale impianto etico di base, nessuna straordinaria riforma, legge, o uomo della provvidenza, potrà mai produrre alcun cambiamento e rivoluzione. Siamo tutti noi che dobbiamo rivedere e riconvertire i nostri comportamenti, in altri più consoni agli autentici bisogni e necessità dell’uomo, recuperando così la nostra primigenia natura animale.

    GJTirelli

    • 11.1
      Giorgio Azzalin

      830 parole per non dire nulla,luoghi comuni e banalita’ complimenti

    • 11.2
      Virus

      @gianni tirelli

      Hai fatto un bellissimo post: degno di essere ripostato da Claudio.

      L’attacco ai valori assoluti dell’uomo è stato pianificato e concertato in tutto l’Occidente. E non solo.

      Non sarebbe stato possibile asservire una società così ricca, colta ed eterogenea come l’Europa moderna senza massacrare massivamente il sistema valoriale (relativizzandolo) e i fondamenti antropologici e culturali dei popoli che l’hanno sempre animata (omologandoli).

      La vita è eterogeneità, tensione, differenza di potenziale: energia. La vita è membrane, frontiere e gestione dei flussi. Ruoli e funzioni distinte. Complesso ma estricabile sovrapporsi di forma e sostanza.

      Fuori da ciò esiste solo diabolica morte.

      La distopia comunista che si fonde con quella neoliberista.

      Orwell.

      Il fragile Satana non in grado di sostenere il compito affidatogli di portare la luce divina non può governare solo con la sua infinita violenza. Per dominare deve annichilire tutto il creato al suo livello.

      Grazie dello spunto per la riflessione.

  • 10
    Michele Iannuzzi

    Sono un laureato in ingegneria al Politecnico di Bari. Ho avuto la fortuna/sfortuna di essere amico di un figlio di un professore. Del mio fegato ormai ne è rimasto ben poco. Ciò che ho potuto constatare, è la capillarità del clientelismo in Italia, penso di aver capito perchè nessuno si ribella, perchè non è la maggior parte del paese ad essere stufa, ma la maggior parte è invischiata. Quindi, avendo propri interessi in un qualche settore, accettano che avvengano schifezze in altri. In altre parole, la rivoluzione che tutti sognano non avverrà perchè i potenziali rivoluzionari hanno i loro scheletri, o i propri interessi e non rivoluzioneranno. Io ho capito qual’è la strada da seguire, e grazie al cielo l’Europa mi permetterà di intraprenderla agevolmente: bisogna emigrare. Perchè non si tratta di cambiare qualche pedina, si tratta di cambiare tutto e tutti. Ma qui in Italia se tutto va in un certo modo è perchè va bene così. Ma una cosa è certa: io non pago tasse a questi ladri, al massimo le pago a politici tedeschi, inglesi o chissà di dove.

    • 10.1
      Mr. Age

      Non ti preoccupare le tasse le stai già pagando ai tedeschi!

    • 10.2
      opsoR

      e che tassee!!!!!!

      con le tasse che stai già pagando ai tedeschi…ci aggiusti mezza Italia ;-)

    • 10.3
      stefano

      Bravo Michele Iannuzzi, sono pienamente d’accordo con te sulla disamina dell’itaglianità. Stai bene attento al paese in cui sceglierai di andare ma difficilmente ti potrà andare peggio che qui.

    • 10.4
      occhiodifalco

      spiacente Ing.Michele,
      ha fatto male i suoi calcoli:
      non si deve emigrare, si deve combattere per il proprio paese.
      se noi tutti onesti e liberi ce ne andassimo , vincerebbero LORO.

      ps quoto ovviamente Mr Age e rospo allo specchio

  • 9
    Aldous

    Dovrebbero andarsene tutti quelli che hanno votato o lasciato passare leggi che hanno concesso pensioni, vitalizi e compensi spropositati a favore di vere caste: politici,amministratori, parlamentari ,militari ecc. costringendo le generazioni future a sobbarcarsi il debito da loro creato. Queta è la loro grande colpa e l’unica loro salvezza per ricrearsi una credibilità sarebbe varare normative che tolgano questi furti di Stato. La Corte Costituzionale ha poi legittimato questi furti chiamandoli “diritti quesiti” ma vi rendete conto in che mani ci siamo messi ???

  • 8
    leo

    Grande Claudio, questa è informazione. Di questa gentaglia qui non se ne può più. LIBERIAMOCENE. Ma non è imparentato con Caltagirone??

  • 7
    michele f

    chissà se il buon cristiano di Ferdinando è rientrato a casa dopo che il suocero, Caltagirone la buon’anima, l’ha sbattuto fuori perché metteva le corna alla figlia?

  • 6
    CARMINE PAOLO BARBARO

    QUEI CRIMINALI CHE,HANNO VOLUTO FERMAMENTE L’EURO E CHE AL MOMENTO DELLA SIPULA DEI VARII TRATTATI,NON LI HANNO NEMMENO LETTI,VOGLIO DIRE UNA COSA SOLA:IMPICCATEVI!ALTRIMENTI,ABBIATE IL PUDORE(MA NON LO HANNO)DI TACERE E FARVI DA PARTE.SIETE COME LA ROBA USATA TANTO TEMPO E,PERCIO’ CONSUNTA:QUINDI DA BUTTARE.AVETE ROVINATO L’ITALIA SAPENDO DI FARLO,E ORA CHE LA TEMPESTA STA PER TRAVOLGERVI,VIRATE DI BORDO PER NON ESSERE ROVESCIATI.MANOVRA INUTILE.VI ROVESCEREMO COMUNQUE TRADITORI INFAMI………………………..BARBARO CARMINE PAOLO!!!

  • 5
    p

    a povero Mussolìni che brutta fine. ti hanno fatto fare a piazzale Loreto perchè nel 22. Promettesti bastone ed olio di ricinn a tutti gli ipocriti e zelanti politici. Italiani di allora

  • 4
    Valerio

    Articolo fantastico e ineccepibile!! Grazie Claudio!

  • 3

    ahahah… George Clooney dei poveri, peccato che non viva in un film di Tarantino che ad un certo punto lo fa esplodere come un uomo bomba… budella democristiane dappertutto… :P

  • 2
    stefano

    A me risulta che casini, antidivorzista sfegatato, abbia divorziato dalla prima moglie. Ci vuole più per catalogare le persone? Riesce a convincere quei babbei dei cattolici che lui è uno strenuo difensore della famiglia pur facendo da puntello ad una politica che le famiglie le sta letteralmente distruggendo

    • 2.1
      Zon

      Diamo il beneficio che non tutti i cattolici (io non mi considero cattolico, per chiarire) siano così babbei da fidarsi di Casini o di quell’altro capolavoro d’ipocrisia arrogante ch’è Formigoni. Dopotutto se fede e religione fossero soltanto una questione di dichiarazione personale, allora io mi dichiaro da subito Imperatore di Marte!

    • 2.2
      stefano

      @ Zon
      D’accordo, a generalizzare si sbaglia sempre. E’ innegabile però che gran parte dell’arretratezza culturale di questo paese è imputabile a quei cattolici che seguono ciecamente gli indirizzi di madre chiesa non solo in materia di fede. Basta vedere che ad intervalli abbastanza regolari ci mostrano i vari presidenti del consiglio che vanno a messa. Sicuramente berlusconi avrebbe avuto più fortuna se fosse stato più accorto ed invece di mostrarsi con le escort si fosse mostrato a bocca aperta davanti ad un’ostia.

  • 1
    baradel

    MA, CARO CLAUDIO, COME FAI A STUPIRTI CHE UN CEPPALONICO POLITICAMTE LADRO E BUGIARDO AL SOLDO DELLA CASTA, VENGA INTERVISTATO E OMAGGIATO DAL FOGLIO D’ORDINI DELLA CASTA, DEI POTERI FORTI E DEI BANKIERI.
    DOVREMMO PULIRCI IL c**o COI CASINI DEL CORRIERE DELLA SERVA. E INVECE SIAMO QUI A PARLARNE.
    POLITICANTI, GIORNALISTI MAINSTREAM, BANKE, SONO IL NEMICO. QUANDO LO CAPIREMO?
    PS.
    BRAVA MANUELA CORDA SUU NASSYRYA. SOLO UN PO’ + DI CORAGGIO. I PARTIGIANI HANNO TUTTO IL DIRITTO DI DIFENDERSI DAGLI ESERCITI OCCUPANTI CRIMINALI. QUESTO SI SAREBBE DOVUTO DIRE NEI PALAZZI DI REGIME. MA SEMPRE MEGLIO DI NIENTE.

    • 1.1
      Zon

      Sono d’accordo sui Casini. Su Nassirya proprio no. Risulta che, a proposito dell’attentatore, la Corda abbia dichiarato: “Un’ideologia criminale lo aveva convinto che quella strage fosse un gesto eroico, e lo aveva mandato a morire.” E fin qui si può pure accettare l’idea che anch’egli sia stato vittima delle logiche della violenza. Ma che possa essere seppur lontanamente paragonato ai partigiani nostrani, i quali verrebbero conseguentemente equiparati all’aver seguito un’ideologia criminale allorché combattevano i nazisti sui monti, mi pare davvero fuori luogo. Esistono verità storiche, prima che ideologiche.

    • 1.2
      Mjollnir

      ….Esistono verità storiche, prima che ideologiche.
      Cit.

      complimenti! hai pronunciato la frase più da casta del momento!

      La “verità storica” è un espressione illogica di per se stesso.

      Ma ora che la hanno resa legale mi taccio altrimenti mi denunci!

    • 1.3
      Zon

      @ Mjollnir

      E allora continua a seguire le verità ideologiche, le quali sono proprio quelle che ci hanno condotto alla deriva attuale. Certo, è molto più facile immaginare e teorizzare ideologicamente, che imparare dai fatti reali: perché, sai, analizzare l’accaduto è molto più difficile senza il sostegno dei pregiudizi di qualsivoglia ideologia, anche perché in quest’ultima ci si può sempre nasconder dentro molto bene: ed è precisamente ciò che fa la casta, che tu, da ideologo navigato, mi rigiri indebitamente addosso.

    • 1.4
      stefano

      @ Zon
      Solo una cosa non può essere messa in discussione: il fatto che la storia la scrivono i vincitori.

    • 1.5
      Zon

      @ Mjollnir

      Secondo te il fatto che Napoleone abbia perduto lo scontro a Waterloo non è verità storica poiché illogica? Ah, già, c’era il fango che impediva ai cannoni francesi di tirare al meglio, e poi quel Blucher giunto all’ultimo minuto sennò..
      Ho capito; forse sei uno di quelli che poi sostengono: abbiamo non vinto.

    • 1.6
      Mjollnir

      @ Zon,

      Hai tirato in ballo un bell’argomentino…su Napolene e sui suoi tempi ci sarebbero da raccontare delle belle storielline…prove tecniche di ruberie bancarie

      Comunque confermo che hai ragione te su tutta la linea…lo dice la legge!

    • 1.7
      Mr. Age

      @ Zon ma anche a Baradel e Mjollnir
      Attenzione! che è molto sottile la linea che divide gli eserciti occupanti da quelli di liberazione, i partigiani dai terroristi.

      A questo proposito vi ricordo che uno dei primi atti che normalmente intraprendono gli “esportatori di democrazia” è quello di sopprimere la sovranità monetaria dei paesi occupati con l’introduzione di una nuova moneta.
      Come del resto è successo in italia con l’armistizio “lungo” del 29 settembre(art. 23).

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Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>