La dittatura finanziaria totalitaria prossima ventura.

Comincia così, con un regalo da 420 milioni di euro annui ai banchieri e una proposta che, se accettata, ci condannerà ad essere più simili alla Grecia e molto meno alla Francia, alla Germania e all’Inghilterra, la reale dittatura finanziaria totalitaria che, più della democrazia o più di qualsiasi presa del potere attraverso le armi, caratterizza i tempi che ci apprestiamo a vivere e a lasciare in eredità ai nostri figli. Se non avremo la forza di combattere.

Banca d'Italia Fabrizio Saccomanni Enrico Letta Bankitalia

Un articolo di Piero Valerio per Byoblu.com da leggere a piccoli sorsi, soffermandosi sulla comprensione del significato e soprattutto della portata di ogni parola, perché se non facciamo neppure lo sforzo di capire, prendendoci tutto il tempo che ci serve, allora che sia fatto di noi ciò che si vuole, e “più non dimandiamo“.

 

1. LA BANCA D’ITALIA

In quanto aderente al sistema SEBC (Sistema Europeo delle Banche Centrali) della BCE, Banca d’Italia è un’autorità monetaria completamente autonoma ed indipendente dal governo, perché in base ai trattati europei e al suo statuto non può finanziare direttamente lo Stato italiano tramite scoperti di conto di tesoreria, acquisto diretto di titoli del debito pubblico o qualsiasi altra forma di facilitazione creditizia. Inoltre, nessun politico o ministro italiano può influire sulle scelte di politica monetaria della Banca d’Italia o può chiedere conto e ragione, in parlamento o in altre sedi, dell’operato del Consiglio superiore o del governatore dell’istituto. La situazione opposta, invece, è incredibilmente ammessa, come conferma la lettera inviata il 5 agosto del 2011 da Trichet e Draghi al governo Berlusconi. L’unico obiettivo di Banca d’Italia, in linea con quello della BCE, è il mantenimento di un tasso annuo di inflazione prossimo al 2%, mentre l’istituto non si assume alcuna responsabilità né per quanto riguarda la disoccupazione né la crescita economica in generale, lasciando che siano il governo e il parlamento con la sola leva fiscale e tributaria a doversi fare carico della soluzione di questi problemi. Tranne l’elezione del governatore, che avviene su esplicita proposta e indicazione del Consiglio superiore della banca centrale (articolo 17 dello Statuto), i politici non hanno alcuna influenza nelle attività strettamente tecniche o istituzionali di Bankitalia.

La proprietà della banca centrale è al 95% privata, anche se l’istituto viene ipocritamente definito di diritto pubblico, perché si è appropriato giuridicamente di un’attività regolamentata per legge: l’emissione della moneta (sotto forma di banconote e riserve bancarie). Siccome noi siamo obbligati per legge dal corso forzoso ad accettare l’euro come moneta di stato, la Banca d’Italia, che ha l’esclusivo privilegio di emettere le banconote e le riserve elettroniche in euro, malgrado la sua proprietà e funzione privatistica ha acquisito negli anni una chiara posizione dominante nell’assolvimento di un diritto pubblico. I banchieri privati si sono gradualmente, con il tacito consenso o l’approvazione unanime di tutti i politici, impossessati di un istituto giuridico pubblico, la moneta, cercando di ricavarne nel corso del tempo un maggiore profitto privato. E visto che un’istituzione o è pubblica (nel senso che non è orientata ai profitti ma a garantire un diritto della cittadinanza) o è privata (nel senso che antepone il raggiungimento del profitto al benessere dei cittadini), Bankitalia da questo punto di vista è un ente assolutamente privato, perché antepone il profitto dei suoi azionisti banchieri (inflazione bassa, dividendi, prestiti agevolati agli amici della cricca) a quello dei cittadini (occupazione, bassa tassazione, regolarità del credito a famiglie e imprese). Tuttavia, questo esproprio di fatto della funzione monetaria un tempo subordinata al governo democratico, fino ad oggi veniva quantomeno ricompensato versando gran parte degli utili di gestione alle casse dello Stato (e per come viene gestita oggi una banca centrale, gli utili sono sempre assicurati, mentre è praticamente impossibile avere delle perdite). Da oggi invece, tramite la scandalosa proposta di trasformare Banca d’Italia in una public company, anche gran parte di questi utili verranno veicolati verso gli azionisti bancari privati.

2. I PROFITTI DEI BANCHIERI PRIVATI

Ma vediamo nel dettaglio cosa si nasconde dietro questa incredibile truffa legalizzata, spulciando il documento redatto da tre consulenti di Banca d’Italia (uno dei tre relatori è il famigerato ex-presidente del consiglio fantoccio della Grecia Lucas Papademos, governatore della banca centrale ellenica ai tempi dei trucchi di bilancio organizzati insieme a Goldman Sachs per fare rientrare il paese nei parametri di Maastricht: con un consulente così siamo in una botte di ferro!!!). Innanzitutto partiamo dall’assetto proprietario attuale, che è diviso in quote fittizie per un valore complessivo del capitale sociale simbolico di €156.000, di cui Banca Intesa, Unicredit e Assicurazioni Generali insieme detengono quasi il 60% del totale. Il fatto che si sia creata una tale concentrazione di capitale sociale in pochi grandi gruppi dipende dal processo di trasformazione e fusioni successive avvenute nel sistema bancario italiano a partire dai primi anni novanta.

In base alle rispettive quote e al valore nominale delle stesse, secondo quanto disposto dall’articolo 39 dello Statuto, i dividendi dovuti agli istituti finanziari e assicurativi privati ammonterebbero al 10% dell’intero capitale sociale, ovvero a soli €15.600. Tuttavia i banchieri sono già riusciti in passato ad inserire un comma all’articolo 40 dello Statuto, secondo cui oltre ai risibili dividendi figurativi di cui sopra, spettano agli azionisti privati altri dividendi aggiuntivi pari ai profitti degli investimenti del valore massimo del 4% delle riserve detenute nell’anno precedente (per il 2012 l’aliquota è stata piuttosto bassa, 0,5%, che tradotta in soldoni equivale a €70 milioni regalati alle banche). Il resto dell’utile netto (€2,5 miliardi nel 2012) viene invece ripartito fra accantonamenti a riserve statutarie (€1 miliardo) o girato direttamente al ministero del Tesoro (€1,5 miliardi). Considerando che l’utile lordo è stato di poco superiore a €7 miliardi e sottratta la quota versata in anticipo al fondo rischi generali, ciò significa che lo Stato incassa all’anno all’incirca altri €2 miliardi di tasse sugli utili. E in totale si tratta di €3,5 miliardi entrati nelle casse dello Stato nel 2013. Una bella somma, che giustifica le enormi pressioni dei banchieri sul governo per accaparrarsi una fetta molto più grande del bottino. Dato il contesto istituzionale e politico favorevole (dall’inizio della crisi del 2011 i banchieri sono riusciti ad infiltrare nei governi tecnici Monti e Letta una quantità considerevole di propri dirigenti, affiliati e simpatizzanti) e la situazione di emergenza in cui versa l’Italia, era chiaro che fosse arrivato il momento di sferrare l’attacco decisivo.

3. LA TRUFFA LEGALIZZATA

La proposta dei banchieri è la rivalutazione del capitale sociale, ricalcolato in base ai flussi di reddito che esso genera, il quale si collocherebbe in un intervallo compreso fra i €5 e €7,5 miliardi. Questi soldi verrebbero spostati contabilmente dalle riserve di Banca d’Italia, prendendo a pretesto il fatto che le banche per 14 anni di fila non hanno sfruttato fino in fondo le potenzialità dell’articolo 40, utilizzando sempre un valore di riserve investite inferiore al 4%. Come dire, non solo lo Stato ha fatto annualmente un regalo alle banche (i 70 milioni di euro di cui sopra), ma adesso i banchieri pretendono pure di farci pesare la colpa che il gentile omaggio non fosse all’altezza delle loro aspettative. Inoltre verrebbe fissato un limite del 5% alle quote possedute da ogni singolo azionista e a coloro che, adesso o in futuro, dovessero ritrovarsi con quote in eccesso, verrebbe concesso un periodo di tempo prestabilito per sbarazzarsene, vendendole ad “investitori istituzionali con un orizzonte di lungo periodo” (definizione generica che significa tutto e niente, ma che alla fine si ridurrebbe a privilegiare i ben noti colossi finanziari mondiali “too big to fail”, tipo Goldman SachsMorgan StanleyJP MorganBarclaysDeutsche Bank e così via).

In pratica si verrebbe a creare un vero e proprio mercato internazionale delle quote di Banca d’Italia, difficile se non impossibile da gestire e monitorare (se Goldman Sachs acquisisce o scala un altro azionista, chi si deve prendere la briga di obbligarla a cedere le sue quote in eccesso?), a cui potrebbero accedere soltanto gli istituti finanziari abilitati ed autorizzati (come avviene oggi con il consorzio degli “specialisti” in acquisto di titoli di stato). In nessun altro contesto internazionale, in cui la banca centrale è in tutto o in parte controllata dai privati, esiste un mercato regolamentato delle quote di partecipazione al capitale di una banca centrale, dato che queste ultime rappresentano ovunque una semplice certificazione azionaria fittizia che non può essere trasferita, venduta, prestata, acquistata. L’Italia sarebbe all’avanguardia in questo settore, visto che il progetto in questione prevede chiaramente che le quote siano “facilmente trasferibili e in grado di attrarre potenziali acquirenti”.

La smania di incentivare l’arrivo di capitali esteri ha contagiato pure uno dei settori in cui la presenza straniera non è affatto necessaria (gli stranieri sanno per caso “stampare” le banconote meglio di noi? O azionare i computers dei funzionari della banca centrale in maniera innovativa?) e creerebbe invece dei paradossi difficilmente risolvibili senza innescare infiniti intoppi diplomatici ed istituzionali: cosa succederebbe se un giorno Banca d’Italia diventasse interamente di proprietà straniera? Potrebbero istituti finanziari esteri pretendere tutto l’oro e il patrimonio accumulato da Banca d’Italia in passato, grazie soprattutto ai privilegi di gestione concessi dallo Stato italiano? Il patrimonio di Banca d’Italia è pubblico o privato? Non sono stati gli italiani e il loro ligio rispetto della lex monetae di Stato a garantire a Banca d’Italia di incrementare nel tempo le sue proprietà e ricchezze? Un ginepraio inestricabile, che giustifica il fatto che nei paesi più civili ed evoluti del mondo la proprietà della banca centrale è interamente pubblica e anche nei casi di proprietà privata, nessuno ha mai osato tanto quanto gli italiani oggi in termini di privatizzazione e apertura ai mercati esteri.

4. COME FUNZIONA?

Se la ridefinizione dell’assetto proprietario di Bankitalia venisse attuata in tempi brevi, consentirebbe al governo e ai banchieri di raggiungere tre importanti obiettivi in un colpo solo:

  1. il governo incasserebbe una tassa una tantum sulle plusvalenze della rivalutazione pari a circa €1,5 miliardi, utile a coprire il mancato gettito per il 2013 dell’IMU sulla seconda casa;
  2. migliorerebbe la situazione patrimoniale dei disastrati istituti bancari italiani in vista degli stress test che la BCE condurrà per tutto il 2014;
  3. i banchieri avrebbero annualmente maggiori dividendi complessivi, che finirebbero alle banche private azioniste (italiane e straniere).

Analizzando tuttavia un punto alla volta questo programma, ci si accorge ben presto che ogni passaggio equivale ad un guadagno certo per i banchieri e ad una perdita netta per noi cittadini.

a) la tassa una tantum

Lo Stato incasserà subito €1,5 miliardi, da utilizzare soltanto per un anno a copertura di un mancato gettito, privandosi però per tutti gli anni futuri di un sicuro introito derivante dalle tasse e dalla redistribuzione degli utili di Banca d’Italia. E’ lo stesso tipo di errore che si commette quando si vogliono utilizzare i proventi delle privatizzazioni (un asset strategico in conto capitale che produce rendimenti certi) per abbattere magari debiti di medio e breve periodo (che invece, in una logica di contabilità spicciola, dovrebbero essere ridotti utilizzando le entrate in conto corrente). In questo modo, una volta abbattuto tutto o parte di quel debito, lo Stato si ritroverebbe senza un asset, senza un rendimento certo, e senza essere neppure riuscito ad estirpare la vera causa da cui si originava quel buco di bilancio, che qualora dovesse riaprirsi avrebbe ora minori possibilità di essere rimarginato. Perché non solo lo Stato avrà un patrimonio minore a garanzia di quel nuovo debito ma anche meno entrate nel suo conto economico per equilibrare le uscite e le eventuali perdite di esercizio. In un paese normale, la necessità di reperire €1,5 miliardi tramite Banca d’Italia si sarebbe risolta in un’altra maniera, molto più immediata e indolore per le tasche dei cittadini: la rinazionalizzazione a costo zero dell’istituto, la rivalutazione del capitale sociale a €7 miliardi e l’incasso delle tasse sulle plusvalenze direttamente da Banca d’Italia. Inoltre, ogni volta che si fanno questo tipo di operazioni avventate, bisognerebbe quantomeno fare un confronto fra i rendimenti attivi dell’asset che si vuole privatizzare (che possono essere anche figurativi, come i mancati costi di affitto di un edificio pubblico) e gli interessi passivi del debito che si vuole ridurre. Se i primi sono superiori ai secondi, la privatizzazione non ha alcun senso, perché conviene pagare gli interessi passivi e incassare annualmente la quota marginale di profitto. Cosa che sta puntualmente accadendo con il fallimentare e scandaloso piano di privatizzazioni del governo Letta chiamato beffardamente “Destinazione Italia”, che toglierà allo Stato asset strategici, rendimenti certi dell’ordine del 7%, per ripagare una parte minima del montante di debito (circa €12 miliardi), da cui scaturiscono mediamente interessi passivi del 4%. Ogni anno quindi lo Stato perderà il 3% di quei €12 miliardi, ovvero €360 milioni, che dovrà recuperare mettendo altre tasse o facendo altri tagli ingiustificati alla spesa pubblica sociale.

b) la patrimonializzazione delle banche

Andiamo al secondo punto, la questione controversa della patrimonializzazione delle banche, che è all’origine di tutti i problemi attuali dei paesi europei. Come già sappiamo, nell’eurozona si è già deciso da tempo che i costi della cattiva gestione dei banchieri devono essere pagati dai cittadini, con ingarbugliati accordi intergovernativi o fraudolenti schemi di salvataggio pubblico (Fiscal Compact, MES, bail in e bail out, prelievi forzosi etc). Anche nel caso della rivalutazione del capitale sociale di Banca d’Italia la musica non cambia, perché quei €7 miliardi di aumento di capitale, che i banchieri si ritroveranno spalmato come per magia sui loro bilanci, deriva da un fondo di riserve che in teoria (ma anche in pratica) è di proprietà dello Stato e dei cittadini italiani. Sono infatti lo Stato e i cittadini italiani (questi ultimi come sempre a loro insaputa) ad avere concesso negli anni alla Banca d’Italia il privilegio di emettere la moneta legale a corso forzoso, senza il quale l’istituto nazionale di Palazzo Koch non avrebbe mai potuto registrare utili o creare riserve statutarie. Siamo alle solite insomma, il Governo dei Banchieri cerca di mascherare una chiara operazione di salvataggio pubblico delle banche, con nomi più o meno evocativi di altro: rivalutazione delle quote di Banca d’Italia non significa altro che spostamento fisico e contabile di un tesoretto degli italiani nelle casse delle banche private. Qualora un giorno lo Stato italiano volesse procedere alla sacrosanta e legittima nazionalizzazione della sua banca centrale, per mettersi al passo con i paesi europei più grandi ed evoluti (Germania, Francia ed Inghilterra) e allontanarsi dalla condizione di colonia del Terzo Mondo, dovrebbe conferire ai banchieri privati ben €7 miliardi di regali ed elargizioni per riacquistare tutte le quote azionarie circolanti. Insomma i banchieri stanno già cercando di pararsi il colpo, nell’improbabile caso in cui agli italiani dovesse un giorno venire un insperato (e alquanto provvidenziale) impeto di orgoglio e amore nazionale.

Inoltre quelle quote un tempo simboliche e fittizie, con la rivalutazione diventerebbero concreti e reali attestati di proprietà, che potrebbero porre diversi contenziosi o interrogativi in caso di liquidazione della Banca Centrale: chi sarebbero i proprietari dei €100 miliardi e oltre di riserve valutarie e auree, lo Stato o i banchieri? E i €23 miliardi di riserve statutarie invece? Visto che proprio da queste ultime sono stati ricavati i €7 miliardi di rivalutazione, sembrerebbe che le banche private vantino ad oggi maggiori diritti di proprietà rispetto allo Stato riguardo al patrimonio di Banca d’Italia e non è escluso che potrebbero sfacciatamente rivendicare questo diritto in qualsiasi momento futuro (magari richiedendo una nuova ricapitalizzazione dell’istituto per ripianare i loro buchi di bilancio). E non abbiamo ancora parlato dell’enorme conflitto di interessi che vede le banche controllate proprietarie dell’ente controllore di vigilanza. Ed è qui che entra in ballo il più sfrontato raggiro dell’opinione pubblica, perché questa intollerabile ambiguità di fondo viene fatta passare come la maggiore garanzia di imparzialità, autonomia ed equidistanza dell’istituto di sorveglianza, dato che, testuali parole, “non va alterato l’equilibrio che ha assicurato l’indipendenza dell’Istituto, preservandone la capacità di resistere alle pressioni politiche”, prendendo gli Stati Uniti e la Federal Reserve come esempio virtuoso e modello di massima efficienza dell’azionariato privato nel capitale sociale dell’ente di vigilanza bancaria (senza citare però minimamente i disastri della crisi finanziaria dei subprime del 2008, avvenuti anche grazie ad un controllo quasi inesistente della Federal Reserve sull’operato delle grandi banche private sue proprietarie). Ma che cos’è questa se non una truffa? Abbiamo detto prima che i trattati europei impediscono a monte qualsiasi influenza dei politici sull’operato della banca centrale, sia in termini finanziari (impossibilità di acquisto diretto di titoli di stato o di scoperti sul conto di tesoreria) sia in termini operativi (incapacità di fissare il tasso di interesse di riferimento o di regolamentare il sistema del credito). Quindi che bisogno c’è di blindare l’autonomia e l’indipendenza della banca centrale dal governo, ricorrendo all’azionariato privato? Prova ne è il fatto che la Bundesbank e la Banque de France sono interamente pubbliche, eppure né Hollande né la Merkel né l’ultimo dei politici tedeschi o francesi avrebbe oggi la capacità di influire anche lontanamente sulle scelte di politica monetaria dei rispettivi istituti centrali. Inoltre il modello degli Stati Uniti è completamente fuori luogo per fare un paragone con gli stati non più sovrani dell’eurozona, perché sappiamo che la Federal Reserve, benché di proprietà privata, è obbligata ad indirizzare le proprie decisioni di politica monetaria in base alle esigenze del Governo. Mentre gli stati dell’eurozona sono costretti obbligatoriamente a coprire i propri deficit di bilancio chiedendo in prestito i capitali ai mercati finanziari privati, gli Stati Uniti possono invece decidere discrezionalmente di finanziarsi sui mercati con il collocamento dei propri titoli di stato oppure di ricorrere al supporto diretto della banca centrale. La loro scelta insomma è di carattere più tecnico, politico o ideologico (il terrorismo fatto sull’ampiezza estrema dei debiti pubblici, che invece in condizione di sovranità monetaria sono sempre contabilmente solvibili) che strettamente finanziario, perché gli americani, così come i giapponesi, i canadesi, gli australiani, non immaginano nemmeno che sia possibile interrompere drasticamente il collegamento e il coordinamento fra politica monetaria della banca centrale e politica fiscale del governo, così come è avvenuto qui in Europa con l’adesione ai trattati comunitari. Il confronto quindi fra l’azionariato privato della Federal Reserve e quello di Banca d’Italia è del tutto inappropriato, anche perché mentre negli Stati Uniti la scelta di fornire dei dividendi agli azionisti privati non esclude il governo dal pieno controllo della banca centrale e non limita la capacità di spesa dello Stato (il vero vincolo caso mai riguarda l’equilibrio dei conti con l’estero e la stabilità di cambio della moneta), qui in Italia il governo non solo non può ricevere nulla dalla banca centrale in termini di sostegno finanziario ma continua a perdere parte degli utilissimi introiti da signoraggio a favore dei banchieri, rendendo più pressante e oneroso il ricorso ai mercati finanziari privati. Con questa riforma l’Italia quindi si avvicinerebbe più che altro ai sistemi privatistici periferici dell’eurozona di Belgio e Grecia (non proprio due fari di innovazione, sviluppo e modernità nel panorama internazionale), allontanandosi invece pericolosamente dai modelli più equilibrati ed evoluti di Francia, Germania ed Inghilterra, dove quantomeno i profitti della banca centrale pubblica sono interamente girati allo Stato. Nel caso specifico gli utili della Bundesbank tedesca sono disciplinati per legge e ritornano alle casse statali fino alla somma di €2,5 miliardi, mentre la parte eccedente viene destinata ad un fondo speciale istituito per finanziare i costi della riunificazione tedesca e vari programmi di sviluppo. I profitti della Banque de France vanno invece per più della metà allo Stato, mentre il resto viene distribuito tra fondi pubblici e altre riserve della stessa banca. Ripetiamo che si tratta di briciole, rispetto alla possibilità di finanziare per intero il proprio fabbisogno pubblico o calmierare a piacimento gli interessi passivi, come avviene negli stati che hanno mantenuto intatta la propria sovranità monetaria. Tuttavia, strozzati come siamo nell’eurozona dai vincoli di bilancio, questi soldi sono molto utili se non indispensabili per evitare di applicare ulteriori salassi tributari alla cittadinanza o di tagliare ancora servizi pubblici essenziali.

Ma è proprio questo il nodo più spinoso della questione. L’Italia ha già deciso di uscire dal novero dei paesi forti economicamente in Europa, autoriducendosi al grado di protettorato e colonia (sulla scia di Grecia e Belgio), oppure esiste ancora qualche possibilità di riscatto per il nostro paese? I nostri politici sono davvero così incapaci e incompetenti da svendere in pochi anni tutto il nostro notevole patrimonio economico e geopolitico agli stranieri, oppure esiste ancora un modo per liberarci da questi impostori collaborazionisti e mercenari? Stando alla cruda realtà dei fatti, pare che il destino dell’Italia sia già stato scritto e segnato da tempo, e nel nostro paese ormai la tecnocrazia bancaria abbia preso il sopravvento e incorporato l’intera classe politica e dirigente. Non si spiegherebbe altrimenti la tracotanza con cui viene ribadito nel documento di Banca d’Italia che bisogna “evitare che si dispieghino gli effetti negativi della legge n. 262 del 2005, mai attuata, che contempla un possibile trasferimento allo Stato della proprietà della Banca”. Per carità, non dobbiamo ambire a diventare come Francia, Germania, Inghilterra, ma rassegnarci a ridurci come Belgio e Grecia. Solo per la cronaca, la legge n. 262 del 2005 prevedeva che entro tre anni dalla sua entrata in vigore le quote di partecipazione a Banca d’Italia possedute da istituti privati venissero trasferite allo Stato o ad enti pubblici. Ma, oltre ad essere ignorata, ci pensarono ProdiNapolitanoPadoa SchioppaDraghi (il quartetto di Quisling più pericoloso del paese) già nel 2006 a modificare l’articolo 3 dello Statuto di Banca d’Italia per vanificare l’attuazione della legge, impedire di fatto la nazionalizzazione e rendere legittima la presenza di azionisti privati nel capitale sociale della banca centrale.

c) il rendimento garantito

Ma veniamo adesso all’ultimo punto cruciale della riforma, quello del rendimento garantito da corrispondere agli azionisti privati. Prendendo spunto dalle regole utilizzate negli Stati Uniti e in Giappone (due esempi come abbiamo detto del tutto inopportuni), il tasso di dividendo verrebbe fissato al 6% del nuovo capitale sociale rivalutato, ovvero ben €420 milioni annui nel caso in cui quest’ultimo fosse ampliato a €7 miliardi. Una bella differenza dai €70 milioni attuali, che verrebbe sottratta direttamente alle casse dello Stato per un ammontare di €350 milioni annui. I banchieri insomma con un investimento iniziale di €1,5 miliardi, ammortizzabile in soli quattro anni, si assicurerebbero una rendita perpetua di posizione di €420 milioni annui, con un valore di riscatto del capitale di €7 miliardi. Chi, sano di mente, non farebbe mai un investimento simile? E viceversa, quale politico veramente interessato al bene del proprio paese priverebbe i propri cittadini di una rendita che gli spetta di diritto per regalarla ai banchieri nazionali e internazionali? La risposta è presto trovata: Saccomanni e Letta stanno facendo questo all’Italia, perché il primo non nasconde neppure di fare gli interessi dei banchieri essendo un banchiere lui stesso, e il secondo ormai è troppo impelagato negli intrecci di palazzo e nella difesa dei suoi interessi personali per pensare seriamente al bene dei propri connazionali.

5. CONCLUSIONI

Per concludere, possiamo dire che il senso profondo di questa operazione di riforma di Banca d’Italia è che gli italiani, al contrario dei francesi o dei tedeschi, devono essere “cornuti” (perché non hanno più una banca centrale) e “mazziati” (perché devono pure rinunciare a buona parte degli utili e delle riserve che la banca centrale produce annualmente). L’Italia, così come Grecia, Portogallo, Irlanda e Spagna, deve essere sacrificata sull’altare dell’euro, mettendo a disposizione degli investitori nazionali ed esteri, non solo il suo patrimonio industriale, naturale, artistico, ma anche alcuni dei suoi tradizionali istituti giuridici, come l’attività di emissione della moneta. Ma la vera discriminante fra una nazione che può ancora pretendere di difendere la propria democrazia e uno stato ormai in balia degli organismi sovranazionali, senza più uno straccio di sovranità politica ed economica, non sono tanto i profitti da signoraggio o la natura giuridica dell’ente emittente (pubblico o privato), ma il grado di indipendenza ed autonomia delle banche centrali dai governi democratici. E quello che sta accadendo oggi in Italia è solo una normale conseguenza dell’eccesso di autonomia e indipendenza conquistato dalle banche centrali nel corso degli anni. Più le banche centrali sono autonome, indipendenti, svincolate dai governi, più si restringe lo spazio di manovra dei decisori politici. E ormai lo spazio qui da noi è diventato talmente risicato da rendere indistinguibile la nostra forma ibrida e imbastardita di governo da una vera e propria dittatura finanziaria totalitaria. I banchieri sono talmente autonomi e indipendenti da avere assoggettato e sostituito i politici al governo delle nazioni, anteponendo i loro interessi corporativi al benessere del paese. Con buona pace dei cittadini, della democrazia e dei principi costituzionali.

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120 risposte a La dittatura finanziaria totalitaria prossima ventura.

  • 32

    siccome sono abituato a seguire i programmi tv rai-set-te e leggere solo le riviste patinate mi è difficile seguire il senso dell’articolo.

    Comunque in questo articolo non ho trovato riferimenti riguardo alla proprietà delle riserve aurifere di bankitalia………

    insomma..le oltre 2mila tonnellate di oro che i nostri avi ci hanno lasciato alla fine a chi apparterranno?
    senza accennare al non indifferente patrimonio immobiliare. di proprietà di bankitalia di quando ancora coniava la liretta.
    (non c’è provincia in Italia dove bankitalia non possegga immobili sia di sede che di “capitale”)

    Aò..MICA PER CASO IL TUTTO è FINITO IN DOTE A FRANCOFORTE ALLA BCE QUANDO CI HANNO MESSO NEL c**o L’EURO?

    si gradisce risposta via mail
    cincinnato1961@Gmail.com

    e ulteriori chiarimenti:

    cincinnato1961wordpress.com
    (disattivato)

    ps.Pure la lega 20 anni fa voleva rivoltare il paese come un calzino..

    risultato?
    COI NOSTRI SOLDI SI SONO PIGLIATI PURE LA “LAURA” IN ALBANIA…

    scommettiamo che nemmeno fra 5 anni…i 5 stelle faranno la fine della lega?

    …per evitare tutto ciò io avrei una modestissima soluzione….
    semplicissima…
    (SOLO 5 EURO PER CONOSCERLA A CHI è INTERESSATO VIA PAYPAL ..)

  • 31
    MAXIMUS

    Segnalo a tutti chi è il relatore del PD sul Decreto Legge di privatizzazione della Banca d’Italia:

    http://www.lospiffero.com/buco-della-serratura/pd-senza-banca-ma-con-un-banchiere-doc-2441.html

  • 30

    L’Italia e’ la Grecia, forse peggio dato che Napolitano, Letta e Renzi sono stati tutti dalla Merkel per ricevere gli ordini che oggi regolano l’Italia.

  • 29

    Ho lavorato in banca(BNL) e posso affermare che i banchieri sono furbi ed affamati di soldi, mentre i politici per qualche spicciolo si fanno fregare.
    Meno male che Consorte(UNIPOL) è stato intercettato altrimenti comprava BNL per i comunisti col consenso di Fazio(Banca d’Italia). VERGOGNA!

  • 28
    Umberto 1

    A proposito di dittature questo intervento del Filosofo Diego Fusaro sintetizza in maniera magistrale la dittatura in cui stiamo vivendo vi consiglio di vederlo e diffonderlo.
    http://www.asimmetrie.org/past-events/euro-mercati-democrazia-2013-come-uscire-dalleuro/

    • 28.1
      MAXIMUS

      Diego Fusaro è fortissimo.
      Grazie per la segnalazione

    • 28.2
      Clesippo Geganio

      L’Italia è in grado di “produrre” intelligenza e cultura che la politica sistematicamente allontana relegandola ai margine dalla società civile, l’intervento di Fusaro dotto e scevro da interessi particolari dovrebbe essere trasmesso nel mainstream mediatico pubblico in prima serata.

      Pragmaticamente Vi posto due considerazioni:
      1- Le primarie del PD sono state l’ennesima prova di come si orienta e disorienta l’elettorato, se i votanti avessero saputo dei trascorsi politici del candidato Renzi, della provenienza ideologica ex DC-Margherita, che andò con il cappello in mano ad “Hardcore” da Silvio, che si avvalse di G. Gori uomo mediaset per curare l’immagine del suo tour in camper per le primarie del 2012, che non disdegna quella finanza allegra e fantasiosa neoliberista che opprime gli italiani e gran parte d’Europa, che ha idee balzane riguardo la soppressione delle 110 Province senza sapere chi gestirà poi la Polizia di Stato i Vigili del Fuoco, il patrimonio pubblico immobiliare scolastico, la viabilità stradale, gli ATO servizi idrici integrati ecc…, che ha intenzione di eliminare il Senato della Repubblica la più antica istituzione politica (circa 2760 anni) che diede vita all’occidente repubblicano e democratico, che non sono le Istituzioni sbagliate ma gli apparati politici che le governano ad esserlo ecc…. se i cittadini elettori della sinistra avessero saputo tutto ciò, Renzi sarebbe stato eletto comunque e con quella maggioranza bulgara?

      2- Comprensibilmente non tutti gli elettori possano essere al corrente di particolari notizie ed info per giudicare l’attendibilità di un candidato, ma raggiunta la maggiore età e facoltà di scegliere dovrebbero perlomeno adoperare un minimo di analisi critica dei fatti politici accaduti negli ultimi 20 anni, semplicemente constatando con i loro occhi che le due compagini di CSX e CDX sono formate da intrecciati coacervi d’interessi privati e speculativi, scoppiati in metastasi intestine per arrogarsi il Potere a discapito degli interessi nazionali; appurato ciò l’elettore dovrebbe comprendere che votare ed inserire uno o più candidati onesti in quella masnada di bucanieri significherebbe ottenere l’effetto contrario cioè farli fagocitare o marcire nella corruzione; in tal caso la logica dovrebbe indicargli e far scegliere nel variegato panorama politico l’unica formazione integra e coesa corrispondente al MoVimento 5 Stelle composta da persone esenti da quegli interessi speciosi e lucrosi.

      Il comune denominatore tra le due considerazioni è la funzione incisiva dell’informazione mediatica che influenza e determina la scelta elettorale del cittadino, dunque esorto la leadership del M5S in considerazione di quanto sancito dall’art. 21 della Costituzione ad intraprendere l’iniziativa politica nelle sedi opportune per ottenere e autogestire spazi televisivi in RAI, visto che l’azienda appartiene al popolo tanto quanto le istituzioni di Camera e Senato,

    • 28.3
      paolo federico

      A Clesippo Geganio. Alle argomentazioni de te esposte che mi trovano d’accordo, ma che data la loro articolazione e profondità risultano di difficile comunicazione ad una platea più vasta, io proporrei agli eletti del Movimento una strategia diversa: parlare per slogan. Lo so, meglio sarebbe approfondire, ma nelle situazione buia in cui ci troviamo sacrificare la profondità per l’efficacia credo sia necessario. Faccio un esempio: i dirigenti pd hanno definito la elezione di Renzi una festa della democrazia, ecco si poteva rilanciare lo slogan “la democrazia è morta!”, oppure “chi ha deciso questo segretario? non di certo chi l’ha votato!”, oppure ancora “e brava la televisione, complimenti, ci ha dimostrato, nell’elezione di Renzi, ancora una volta quanto è potente!”. Questi brevi in-put sono meglio di tante spiegazioni e risultano di una efficacia straordinaria. Paolo Federico

    • 28.4
      Clesippo Geganio

      infatti Paolo F. mi rivolgevo ai “piani dirigenziali del MoVimento”, come è chiaro e sottointeso anche l’ottimo l’intervento di Fusaro rimarrebbe indigesto al pubblico di prima serata RAI e non solo, ma se trasposto prosaicamente renderebbe più consapevoli gli elettori, incerti, astenuti e quelli che ancora credono agli asini che volano.

      Oggi in Parlamento l’esponente del M5S (non ricordo il nome) ha esposto in chiari termini il fallimento dell’attuale Governo dei sapienti intrallazzi tra coalizioni storicamente contrapposte ma nei sottobanchi di Montecitorio unite per fregare e saccheggiare l’elettorato, questo mirabile intervento critico rivolto a tutto l’arco costituzionale non sortisce nessun effetto se rimane tra le mura delle Camera…. dire farabutto a chi è balordo non gli farà cambiare stile di vita! Ma se portato in tv confezionandolo in un apposito programma divulgativo non solo delle attività parlamentari svolte dal M5S ma per spiegare i retroscena le furbate che PD.PDL.FI.NCD. ed associati compiono pulendosi il c**o con la Carta Costituzionale, forse renderebbe edotti gli italiani elettori per non farsi fregare per il 21° anno consecutivo.

      Sarebbe difficile spiegare al popolo mediante un programma tv alle ore 21:00 che certe decisioni d’importanza capitale per lo Stato sul futuro della nazione in ambito economico e finanziario, legislativo costituzionale, welfare di politica internazionale ecc… vengono prese negli studi professionali di quel commercialista, avvocato, ingegnere o nei palazzi “nobiliari” di alcuni personaggi o famiglie di imprenditori e poi falsamente discusse nei luoghi deputati Senato e Parlamento?

    • 28.5
      Davide Berolani

      D.Fusaro è un fulmine a ciel sereno.In 50 minuti è riuscito a fare un tale condensato di concetti illuminanti,e con un linguaggio impeccabile,da tramortire chiunque.
      Piccante e saggio,nonostante la giovane età.
      La sua prolusione è imperdibile per chiunque abbia una mente aperta:”mercati divinizzati che sono entità senza volto…fanatismo dell’economia…pornomerce…” da sentire e risentire.

    • 28.6

      io lo diffonderò come tante altre informazioni utili per il paese, ma il problema è che chissà in quanti lo potranno capire…….

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        non capiscono perchè hanno la pancia piena, un muro comprenderebbe meglio

  • 27

    Svegliatevi, la tecnologia vi ha già portato la possibilità di avere una moneta che può funzionare completamente senza banche e senza politici.
    Completamente libera.
    Quella moneta è il Bitcoin :)

  • 26
    stefano

    “La dittatura finanziaria totalitaria prossima ventura”.
    Comunque le dittature sono tutte militari. Questi burattini che usiamo chiamare governanti si comporterebbero in tutt’altro modo se non avessero la possibilità di farsi scudo di scorte e forze dell'”ordine”. Anche questi famigerati banchieri potrebbero essere spazzati via come peti se non avessero la possibilità di imporre la loro volontà oltreché ricattando questi pagliacci di politici anche avendo come estrema ratio l’uso della forza delle armi. Cosa sarebbe il dollaro se non avesse dietro di se l’esercito più attrezzato e tecnologico del pianeta? Tutte le ricerche, gli esperimenti e le conoscenze scientifiche più strategiche ai fini del controllo delle popolazioni sono sempre sotto l’egida dei militari.

    • 26.1
      Mr. Age

      @ Stefano
      Le dittature sono tutte basate sulla moneta(debito), con cosa pensi di pagare gli eserciti?

      Credi che accetterebbero frutta e verdura?

    • 26.2
      MAXIMUS

      @ Stefano e Mr. Age

      Quando Stefano dice “Cosa sarebbe il dollaro se non avesse dietro di se l’esercito più attrezzato e tecnologico del pianeta?” dice una grandissima verità.

      Oggi il “sottostante” reale delle monete su base internazionale non è più l’oro o la sua convertibilità in esso, anche indiretta tramite il dollaro.

      Ciò che da vera credibilità ad una moneta è la forza della sua economia nazionale (petrolio, materie prime, prodotti commerciali e industriali) oltre alla forza “persuasiva” militare.

      Ecco perché molti stati tentano di correre verso l’atomica, ed ecco perché è così importante avere un seggio permanente nelle Nazioni Unite come tenta di fare la Germania.

      P.S. da quì si capisce che prima si esce dall’euro meglio è… abbiamo ancora una discreta forza economica.

    • 26.3
      stefano

      @ mr age

      No, non la accetterebbero. Infatti si prendono quello che vogliono e non esistono banconote antiproiettile

    • 26.4
      Mr. Age

      @ Stefano e Maximus
      Non sono completamente in disaccordo con voi.

      Tutto questo mondo si basa l’illusione che la moneta rappresenti realmente la ricchezza e per mantenere questa illusione gli Stati Uniti fanno guerre in tutto il mondo (pagando i propri eserciti con moneta) per far si che il petrolio venga sempre venduto in dollari.

      Oppure credete che Suddam avesse le armi di distruzione di massa e Geddafi fosse brutto e cattivo!( ovviamente no!)

      Quello che voglio dire è che il vero potere nasce da questa illusione con cui si possono comprare tecnologie, armi, eserciti e stati interi.
      Tutto il mondo gira intorno alla moneta e sulla fiducia cieca che abbia un valore reale, mentre in realtà sono solo pezzi di carta.

      Allora se è tutto un illusione o un gioco di prestigio, il problema è di capire chi ha messo il coniglio nel cilindro!

    • 26.5
      MAXIMUS

      @ Mr. Age

      Sebbene il danaro sia sicuramente una convenzione e non abbia un valore intrinseco, salvo quando non sia in metalli preziosi, nel nostro contesto, quello umano, le convenzioni sono una cosa potentissima, insieme ai costumi ed agli usi.

      Pensa alle quotazioni che raggiungono certe opere d’arte nelle aste internazionali.

      Secondo me alcune di queste valgono certe quotazioni, altre volte sono spropositate, altre volte ingiustificabili.

      Proprio da questo punto di vista è celebre l’opera di Piero Manzoni: “m**da d’artista” (la sua cacca in scatola). Opera ironica sul fatto che se un artista diventa celebre, per convenzione qualsiasi cosa produca, vale.

      Quindi se uno mi proponesse di pagarmi lo stipendio incrementato del 10% con bitcoin, non conoscendoli per nulla, sicuramente non accetterei… conoscendoli bene forse… essendo sicuro della loro universale accettazione, sicuramente si.

    • 26.6
      Mr. Age

      @ maximus
      Concordo con quello che dici.
      Sai bene che se con i bitcoin tu ci potessi pagare le tasse li accetteresti , eccome…..!

    • 26.7

      Ancora di più, il valore intrinseco non esiste.
      Tutto ha valore a seconda del momento, della situazione, e in base alle persone impegnate nello scambio.

      L’euro, o la lira, tutte le monete fiat, hanno valore perchè si è costretti ad usarle con la forza.
      Come qualcuno ha detto, se si potessero pagare le tasse (che sono una spesa forzata e non libera/volontaria) in Bitcoin, sarebbero più facilmente accettati già ora.

    • 26.8

      http://www.repubblica.it/economia/finanza/2013/12/11/news/bitcoin_jp_morgan-73295307/

      “Jp Morgan sfida il Bitcoin e lancia la sua piattaforma”

      La banca d’affari americana ha depositato un brevetto per un sistema di pagamento computerizzato che richiama quello utilizzato dalla moneta elettronica virtuale.

      Questo dovrebbe accendervi una lucina ;)

    • 26.9
      Mr. Age

      @ HostFat
      I Bitcoin sono una moneta privata come l’€uro, non capisco dove sia il vantaggio ad usarle!

    • 26.10

      E’ una moneta sotto il controllo di nessuno, le sue regole immutabili sono matematica pura e distribuita su un network decentralizzato p2p.

      Capisco bene che a prima vista non ci si possa credere.
      Questa tecnologia mette insieme matematica (crittografia), rete Internet (p2p) ed economia.
      Non è subito facile e comprensibile.

      Vi consigli di dare un occhiata a questi video che ho raccolto per aiutarvi alla comprensione (per lo più in inglese)

      E’ una playlist di 6 video:
      http://www.youtube.com/watch?v=QSUJqb33Sd8&list=PLBOf-zt5Gg4EFGuU4dC8z6sry430JL-zP

  • 25
    MAXIMUS

    NON E’ UNA “SVENDITA” DELLA BANCA D’ITALIA, E’ LA “MADRE” DI TUTTE LE SCATOLETTE DI TONNO!

    Dopo aver assistito negli anni ’90 alla privatizzazione delle aziende della galassia SME dell’IRI per un importo equivalente a 2 miliardi di euro, di imprese (autogril, orogel, alemagna, motta, Buitoni, Bertolli, Cirio, Supermercati GS ecc.) che, una volta andate ai vari Benetton, Nestlè, Unilever, Carrefour, raggiunsero subito una capitalizzazione di borsa equivalente a circa 21 miliardi di euro, senza contare altri 5 miliardi di euro di valore degli immobili che portavano in dote; dopo aver assistito ad un Paese zitto e inerme di fronte a QUESTA VERA CORRUZIONE con la “c” maiuscola (svendita al 7,7% del valore di beni pubblici – cioè nostri), … altro che il mariuolo Mario Chiesa ed il Pio albergo Trivulzio…

    …dopo tutto questo pensavo di averne già visto abbastanza e che vi fosse più pudore, da parte di queste belle facce rasate e pulite.

    Ora assistiamo ad una cosa che va molto oltre, cioè al “REGALO TOTALE” della “nostra” banca centrale, valutata prudenzialmente 7,5 miliardi (ma che vale in realtà 5 volte di più), cioè di uno degli asset più strategici che possano esistere (se uno pensa un attimo alla “potenza” della “sovranità monetaria di uno Stato”), camuffandolo con un’entrata fiscale di 900 mln di euro una tantum, che sarebbe comunque dovuta.

    Sintesi dell’operazione:

    – lo Stato possiede un asset strategico che vale 7.500.000.000 euro (ma secondo altri, al lordo di riserve ed immobili, ne vale almeno 40.000.000.000) ma che è iscritto nell’attivo delle banche per circa 156.000 euro;

    – lo Stato chiede alle banche di rivalutare da 156.000 a 7.500.000.000, con una plusvalenza di 7.499.844.000, su cui devono pagare il 12% (aliquota ridotta!!!) di imposta sulla plusvalenza, che genera pertanto 899.981 euro di entrata fiscale.

    Per chi dice “bene”, tagliano una parte dell’IMU 2013, faccio notare che così, si moltiplica però anche l’utile da “signoraggio”, dal tasso ufficiale di sconto e dalla gestione dell’attivo e delle riserve che generano flussi finanziari ed interessi, che la banca d’Italia può distribuire al suo “signore”, cioè chi la possiede.

    Prima il “signore” della Banca d’Italia eravamo noi, la Repubblica per l’appunto italiana, dal ’92 (Amato) ed ancor più dal 2006 (Prodi), il Signore sono Banche e Assicurazioni italiane (95%), INPS ed INAIL (5%).

    Questo passaggio è avvenuto a COSTO ZERO, ZERO , ZERO, ZERO, ZERO, per quel 95% fortunato che strozza, peraltro, l’Italia.

    Per quanto riguarda il capitolo “UTILI” della Banca d’Italia, Letta e Saccomanni allargano le maglie, consentendo alla Banca d’Italia di corrispondere ai “signori” prossimi venturi, circa 450.000.000 di euro l’anno.

    QUESTI DOVEVANO ESSERE NOSTRI!!!

    Se il vostro amministratore di condominio vendesse un appartamento del palazzo di proprietà di tutti i condomini, inclusi voi, che vi genera affitti complessivi annui pari a 50 e che vale 3.950, dicendovi però vale solo 833, per una cifra pari a 100 una tantum (ciè alla sola somma di due anni di affitto). Se poi aggiungesse che poi chi lo compra a 100, dovrà abbligatoriamente rivenderne una quota superiore al 5% di proprietà, ai vicini di condominio, che a loro volta si tengono ben stretti i loro appartamenti e che non vi fanno nemmeno entrare nel palazzo, che fareste?

    – Lo lascereste agire o lo caccereste di malo modo?

    – Vi verrebbe il sospetto che l’amministratore del condominio si sta mettendo d’accordo con i nuovi proprietari o con acquirenti futuri?

    – Vi verrebbe il sospetto che poi, quando dovesse servirvi un appartamento, se non quello, dovrete ricomprarlo per 3.950 dal mercato immobiliare?

    Ecco, questo è esattamente quello che sta succedendo, OGGI!

    CONCLUDO

    1) serve una MOBILITAZIONE POLITICA forte e coesa per bloccare questa che è la madre di tutte le scatolette di tonno;

    2) occorre CACCIARE L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO;

    3) occorre CONSAPEVOLEZZA DA PARTE DI TUTTI NOI;

    4) occorre far capire a tutti che l’art. 1 della Costituzione Materiale (cioè di quella effettiva) è oramai il seguente:

    L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA OLIGARCHICA FONDATA SULLA FINANZA. LA SOVRANITA’ APPARTIENE ALLE BANCHE, NAZIONALI ED ESTERE, CHE LA ESERCITANO PER MEZZO DI BURATTINI ED ESECUTORI, DALL’IMMAGINE PULITA E CHE INORGOGLISCONO I PROPRI CITTADINI SAPENDO PARLARE BENE L’INGLESE E NON ANDANDO A MIGNOTTE.

    • 25.1
      Mr. Age

      @ maximus
      Stanno facendo un assicurazione contro l’uscita dall’€uro!

      Per quello che mi risulta la BdI è già privata, di fatto stanno rivalutando le NOSTRE RISERVE AUREE, come se fossero di proprietà delle banche e svendono a pezzetti la nostra SOVRANITà MONETARIA!
      Per di più con un parlamento ILLEGITTIMO e ANTICOSTITUZIONALE!

      è un COLPO DI STATO!

      Sovranità! No€!

    • 25.2
      yoyo73

      E pensa che l’utile del signoraggio ancora in mano a bankitalia si riferisce solo alle misere monetine sopra i 50 centesimi.. :) Mica male no? Se toccassero all’italia i proventi di tutta la moneta circolante nel paese (fisica e virtuale) sai che incassi..

    • 25.3
      MAXIMUS

      @ Mr. Age e yoyo73

      Per quanto mi riguarda… altro che forconi. Resto sempre e comunque contro la violenza, però bisogna riflettere sull’atteggiamento sprezzante di questi politici venduti nei confronti dei cittadini… per me tutti dovremmo protestare con manifestazioni pacifiche ed indignate.

      Pensano che stiamo tutti a guardare “ballando con le stelle”…

      E’ finita l’epoca dello scandalizzarsi per il “bunga bunga”, per “l’abbiamo una banca” o per le partite di calcio.

      Ora sto solo riflettendo molto su ciò che hanno passato e stanno subendo i nostri fratelli greci, nell’indifferenza degli altri europei.

      Qualcuno mi dovrebbe spiegare se esista e cosa sia questa UE. E soprattutto spieghi ai due marò che grande beneficio hanno avuto dall’essere cittadini europei.

      E’ tutto uno sfascio miserabile ed inaccettabile.

      Grazie a Claudio Messora che sensibilizza le coscienze.

  • 24
    Lucianoc

    Claudio, il M5S deve far sua la crociata contro questo tipo
    di europa che ci sta’ portando, ad un impoverimento
    spaventoso.
    Su questo tema si sente poco o niente da parte del M5S,
    che cosa stanno aspettando; chi farà’ sua questa
    battaglia stravincerà le prossime elezioni.
    Cosa si vuole, far rivincere di nuovo il delinquente di
    Arcore e la lega?
    SVEGLIA!!!

    • 24.1
      stefano

      Se la gente avesse veramente la volontà di far cambiare le cose saprebbe benissimo come fare. Ma dopo tutti i teatrini del pd, i tre milioni di partecipanti alle primarie, ti fanno pensare a gente che ha la volontà di cambiare qualcosa? Persino su questo forum e in altri di informazione libera si sentono persone che ancora pensano di poter riporre fiducia nella lega o addirittura in berlusconi. Ma di quale sveglia vai parlando?

    • 24.2
      MAXIMUS

      Oggi secondo me bisogna ragionare in modo post ideologico.

      O si è per questo tipo di Europa o si è contro.

      Non esiste più il discorso destra-sinistra.

      non ci si deve dividere sulla base del colore di bandiere sgualcite o finte.

  • 23
    Umberto1

    Secondo me non è poi così difficile capire e scegliere, tra tutte le forze politiche quelle che propongono il ritorno immediato alla situazione pre 1981 hanno capito la situazione chi propone altre strade o in buona fede non ha capito niente, oppure in cattiva fede inganna gli elettori, ma come dice Bagnai in economia la buona o cattiva fede sono questioni che non interessano perchè portano comunque agli stessi risultati.

  • 22
    lelamedispadaccinonero.blogspot.it

    portate in piazza i vostri milioni di elettori a manifestare ESPLICITAMENTE contro l’euro e quindi per il ritorno alla nostra amata lira degli anni 70 (pre divorzio quindi) evitando qualsiasi altra c a * * a t a tipo casta, sprechi e inutilità varie e sarò ORGOGLIOSO di appoggiarvi…

    dubito fortemente che lo farete altrimenti non sareste dei gatekeeper…

    • 22.1
      Virus

      Al limite: dubiti fortemente che lo “faranno”.

      Per il resto sfondi una porta aperta (a parte che per qualche ritardat…ario che non è “ancora così sicuro”).

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        mi riferisco direttamente ai grillini sperando che muovano qualche animo ma la mia è utopia

    • 22.2
      paolo federico

      Fata, portate, io ho capito tutto voi non capite niente e inutile che ve lo spieghi ecc. ecc. Ma muovi il c**o e fai qualcosa di concreto invece di ergerti sul quel piedistallo su cui ti sei messo da solo. Paolo Federico

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        perdona la mia maleducazione (hai iniziato tu)
        ma tu della mia vita cosa c a z z o sai???
        ho usato il verbo “organizzate” perchè non ho la facoltà di organizzare un v day esplicitamente anti euro mentre i grillini nella stanza dei bottoni si…
        devo dirtelo sei un idiota superficiale, il tipico italiano medio
        E NON PERMETTERTI MAI PIù DI GIUDICARE CHI NON CONOSCI
        grazie

    • 22.3
      stefano

      Anche se tu riuscissi a portare 9 milioni di persone in piazza contro l’euro ne avresti altre 50 milioni divise fra chi se ne fotte altamente di me, di te e della politica in generale, chi vota pd/sel e sottoprodotti vari, chi vota pdl/lega e sottoprodotti consimili, chi vota udc/monti e subumani della stessa specie. Senza contare tutte le manifestazioni oceaniche e i referendum che hanno avuto l’effetto di una pisciata a mare. Corri e fo**itene dell’ORGOGLIO, ne ha rovinati più lui che il petrolio… (Vasco :-)

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        io credo che tu stia dando numeri al lotto.
        il 5s può benissimo portare in piazza tutti i suoi elettori che si aggirano sui 10 milioni, beh, che cominci a farlo…
        ma non lo farà perchè preferisci parlare delle solite st****te che non influiscono se non in maniera infinitesimale sul pil…
        e comunque i pro euro non sono 50 milioni altrimenti non sarebbe un argomento quotidiano quello della moneta unica si moneta unica no…

        la prova del nove del 5s farlocco?
        approveranno lo ius soli e se ne vanteranno pure, vedrai SpadaccinoNero sbaglia raramente

    • 22.4
      stefano

      @ lelame……………….
      Ma se c’è già una maggioranza popolare contro l’euro, ci sono partiti come lega e pdl che sono contro l’euro, mi spieghi perché hai bisogno che un movimento “farlocco” si schieri contro l’euro rischiando di convogliare persone oneste in un gruppo che non merita tale fiducia? Ma non sarai te quello farlocco?

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        se la lega e il pdl sono contro l’euro io sono babbo natale
        stefano perdonami ma sei di fuori…

    • 22.5
      luca

      anche se il M5S riuscisse a portare 10 milioni in piazza contro l’euro, voi taliban anti-euro non riuscireste comunque ad accettare la volontà degli elettori del M5S che considerano la questione euro al pari di altre problematiche come legalità , evasione ecc ecc.
      La lamentela è fuori luogo..prevedibile pure la reazione: il M5S non considera l euro l’unico problema assoluto per il paese ?? ..sono gatekeeper !

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        se il 5s mette alla pari l’evasione o i costi della casta al fatto che dobbiamo chiedere in prestito a banche straniere il denaro, SI 5S è un GATEKEEPER e tu uno che ha i prosciutti sugli occhi

    • 22.6
      luca

      Tranquillo non posso che fidarmi e cedere di fronte a tanta autorevolezza ed esperienza in ambito economico come la tua.

    • 22.7
      Mr. Age

      @ Luca
      Basta fare 2 conti!

    • 22.8
      stefano

      @ ….spadaccino…:-)))

      “se la lega e il pdl sono contro l’euro io sono babbo natale
      stefano perdonami ma sei di fuori…”

      scusami spadino, ma per farmi ridere basta il tuo nick… non c’è bisogno che aggiungi altro :-)

    • 22.9
      luca

      Mr . Age non credo che l’economia e la politica economica di una intera nazione si possa riassumere banalmente in due conti.
      (sono comunque curioso di sapere a quali conti ti riferisci )

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        l’economia è più semplice di quanto si possa immaginare, paroloni, parabole, correnti ecc ecc sono solo una maniera per confondere le idee…
        in sintesi l’economia può diffondere ricchezza o povertà ne una parola in più ne una di meno

    • 22.10
      Mr. Age

      @ Luca

      Tutta la moneta è creata ed emessa dalla Banca centrale a dal sistema bancario, che per loro natura non sono istituti di beneficenza.
      Infatti ce la prestano con un certo interesse, di conseguenza godono dei profitti su tutta la moneta circolante.

      Credo che sia facile capire da un punto di vista matematico che la somma di cui parliamo è infinitamente più grande di tutti i costi della casta e di tutta l’evasione possibile.

      Ora, se la BC e il sistema bancario sono privati questi profitti, che dovrebbero appartenere allo Stato (unico detentore della Sovranità monetaria) finiscono nelle mani di pochissimi, indebitando popoli interi.

      Spero di essere stato più chiaro!

    • 22.11
      luca

      Mr AGE..aspetta aspetta percaso stai cercando di parlarmi del famoso signoraggio bancario in salsa grilliana, cioè la famosa bufala che raccontò anni fa grillo nel suo spettacolo ??..O santo cielo..
      (il signoraggio bancario esiste , ma non “quel” signoraggio !!)

    • 22.12
      Mr. Age

      @ Luca
      Sto semplicemente dicendo che il sistema bancario ha il monopolio della creazione e dell’emissione della moneta.
      Visto che la moneta è alla base di tutti scambi commerciali, chi controlla la moneta ha il potere di controllare l’economia di interi paesi, che sono letteralmente ricattati dal debito.
      Questa è una prerogativa che non può appartenere ai privati ma deve essere ad appannaggio solo degli stati.
      Si chiama SOVRANITà MONETARIA!
      Un paese che non è sovrano si chiama COLONIA!
      Non è un caso che in tutte le guerre tra i primi atti di occupazione c’è quello di impossessarsi dell’emissione monetaria.
      (Vedi l’art. 23 dell’armistizio lungo del 29/09//1943)

    • 22.13
      paolo federico

      Ma insomma un poco poco mi sembra di averti conosciuto sulla base degli interventi che fai. Mi sembra che una certa presunzione da parte tua ci sia proprio: parli come se ti sentissi una spanna sopra gli altri. Ammetto che la frase “muovi il c**o” era un po’ forte ed esprimeva un giudizio negativo, ma voleva più che altro essere una sollecitazione. Però, ti assicuro, io non mi sarei mai permesso di usare il termine che hai usato tu nei miei riguardi. Non mi interessa vincere la guerra delle risposte, anche perché come in tutte le guerre non vince mai nessuno. Paolo Federico

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        e chi ti dice che io non abbia già mosso il c**o?
        cosa c**zo ne sai della mia vita?
        votare o sostenere grillo non significa aver mosso il c**o
        andare dietro 4 ignoranti che si fanno chiamare forconi non significa aver mosso il c**o

        la mia non è presunzione, sei tu che hai l’ardire di giudicare qualcuno che non conosci

    • 22.14
      luca

      Mr Age , è molto facile fare metafore…Il problema è a monte dell’uso dell euro e dell europa unita , e risiede nella bankitalia che è diventata una SPA. Adesso questa cosa può portare degli svantaggi evidentemente , ma onestamente sembra che nemmeno tu riesca a quantificarli in modo concreto , semplicemente dici “somma infinatamente più grande ” , che vuol dire tutto e niente!.
      Perchè infinitamente più grande ?? quante volte più grande ??

    • 22.15
      Mr. Age

      @ Luca
      Lo stato italiano nel 2013 spenderà circa:
      90 Miliardi per interessi sul debito
      204 Miliardi rimborso passività finanziarie
      Quindi lo stato italiano nel 2013 avrà speso 294 miliardi di euro per comprare pezzetti di carta con su scritto “€” contro una spesa pubblica totale di circa 760 miliardi.

      http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Bilancio-s/Gennaio-2013/5-BS.pdf

      P.S. Ora 2 conti falli te e dimmi se ci conviene o no stamparceli da soli questi pezzetti di carta!

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        ma la gente comune (quelli che votano) come può non accorgersi l’argomento debito pubblico è di una torbidità assoluta?

        come si può vivere senza porsi delle domande?

        nessuno si fa questa domanda, ovvero se il debito l’han fatto gli altri perchè devo pagarlo io?

    • 22.16
      Mjollnir

      @ Luca

      lamedispadaccino e da Mr Age, con dati presi dalla contabilità dello stato hanno evidenziato in termini quantitativi quale sia il costo dell’avere ceduto la sovranità monetaria (quella vera e non quella della semplice uscita dall’Euro)

      Va altresi ricordato che le banche private hanno il privilegio esclusivo di emettere credito e questo “può causare” cicli economi o bolle speculative che vanno sempre a danno della popolazione, visto che le banche vengono quasi sempre salvate con l’aggiunta di nuove tasse e di nuovo debito (con tutto ciò io non sono necessariamente austriaco ne vengo da certi quartieri di Chicago, per chi vuol capire).

      Il resto al momento sono barzellette!!!
      Provate a contestarlo!!!

    • 22.17
      luca

      Scusa Mr Age e Mjllonir..ma detti così i numeri non hanno molto senso..non si tratta di contestarli ma semmai di CONTESTUALIZZARLI.
      In che modo quei 294 miliardi di euro sarebbero ascrivibili all’euro ? Con la “lira” debiti e passività scomparirebbero e si annullerebbero d’incanto ???

      Comunque , c’è chi parla di 180 miliardi di evaso (sono stime , d’accordo) , ma nonostante non stiamo parlando di cifre infinitamente superiori.

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        c’è lira e Lira…
        una è collegata con il FMI, l’altra emessa legalmente dallo Stato, quella che costò la vita di Aldo Moro…

    • 22.18
      Mr. Age

      @ Luca
      Non si tratta semplicemente di cambiare nome alla moneta (Da lira a Euro o il contrario) si tratta di cambiare sistema monetario. Nel caso attuale, l’emissione monetaria è un monopolio del sistema bancario privato che drena risorse dall’economia reale verso quella virtuale della finanza, degradando gli stati a colonie.

      Se prendiamo ad esempio Letta o Monti non sono Presidenti del consiglio di uno stato sovrano ma governatori che non possono scegliere una politica economica per il proprio paese senza chiedere il permesso alla BCE che non è un organo rappresentante l’Europa, ma è semplicemente un unione interbancaria.

      Anche con la lira dopo il divorzio dell’81 noi italiani avevamo una moneta sovrana ma non la Sovranità monetaria, questa non è una differenza semantica, ma sostanziale.
      La banca d’italia dall’81 al 92(prima di essere privatizzata) era comunque controllata da banche(pubbliche) e non era direttamente controllata dallo Stato, quindi anche se avevamo una moneta sovrana(la Lira) non detenevamo più la Sovranità monetaria nel vero senso della parola.

      Finchè la banca d’italia era di proprietà e controllata dagli italiani attraverso il ministero del tesoro i debiti dello stato erano fittizi e si pareggiavano coi crediti della BdI.
      Una volta che l’abbiamo regalata ai privati questi debiti sono diventati reali e dobbiamo restituirli, con tasse elevatissime che non ci permettono più di esportare i nostri prodotti ed essere competitivi con gli altri paesi.

      Mi dispiace ammetterlo perchè è immorale ed ingiusto, ma l’evasione delle piccole attività sta salvando (in questo momento) l’italia perchè mantiene una certa quantità di moneta in circolazione, che altrimenti finirebbe inesorabilmente nelle attività bancarie.

    • 22.19
      Mr. Age

      @ Luca
      Visto che hai sollevato l’argomento evasione e tasse mi permetto di farti notare chi paga le tasse in Italia.
      le prime voci delle entrate nel bilancio dello stato sono:

      Imposte dirette
      Ires 183 miliardi (Imposta sul reddito delle persone fisiche)
      Ire 46 miliardi (Imposta sul reddito delle società)
      Imposte sostitutive 11 miliardi (Prelievo che si applica alla fonte sui redditi da attività finanziaria)

      Imposte indirette
      Iva 110 miliardi (imposta sui consumi)
      Questa oltretutto è una tassa non progressiva (incostituzionale) che colpisce soprattutto i meno abbienti!

      http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Bilancio-s/Gennaio-2013/3-BS.pdf

      Non sono un economista e potrei sbagliarmi, ma credo che prima di guardare all’evasione sarebbe meglio valutare l’elusione fiscale.
      Mi sembra strano,infatti, che i redditi da attività finanziaria(redditi delle banche) siano appena 11 MLD contro i 183 MLD da lavoro dipendente!

      P.S. probabilmente la dittatura finanziaria è già in corso da molti anni, non credi?

    • 22.20
      luca

      Mr Age io non voglio negare i problemi dell euro nè le furbizine della germania.
      Però come vedi il discorso incomincia a complicarsi, parli di debiti da ripagare ma avere un debito significa tutto e niente. Il giappone, vive benissimo con debiti elevatissimi. Insomma non è proprio possibile dire “basta fare due conti”. Con due conti non si analizza niente.
      Le tasse sono troppe e ingiuste e sicuramente , nel caso si recuperassero , una parte finirebbe nel circuito bancario , in sprechi e diavolerie, ma pure si potrebbero usare per alleggerire la crisi , e magari sponsorizzare riforme molti utili al paese.

      • lelamedispadaccinonero.blogspot.it

        troppi tg ti hanno fatto male…
        in debito giapponese è elevatissimo è vero ma è quasi tutto nelle mani dei cittadini giapponesi per cui non è un problema bensì una risorsa in quanto un autoctono non scommetterebbe mai per il fallimento della propria nazione.
        inoltre in europa chi comanda non è cermania bensi gli anglo americani, poi hai concluso il commento proprio come un piddino, bleah

    • 22.21
      Mr. Age

      @ Luca
      Con “2 conti”, guardando i bilanci dello Stato(dati ufficiali inconfutabili) che sono accessibili a tutti, ti ho fatto vedere dove vanno la maggior parte delle risorse degli italiani e da chi vengono prese.

      Concordo che abbiamo bisogno di riforme, la prima è quella monetaria e bancaria che riporterebbe la Sovranità e la Democrazia nella colonia chiamata Italia!

      Per tua informazione il sistema monetario del Giappone è in una situazione molto simile a quella Italiana del periodo che va dall’81 al 92, quindi stai confermando quello che dico io, Mjollnir e lamedispadaccino!
      Grazie!

      Sovranità! No€!

    • 22.22
      Mr. Age

      @ lelamedispadaccinonero
      Scusami se ho abbreviato il nick name!
      ………mi è venuto così!

  • 21
    Bonaccorso Roselli Cecconi

    Io non sono competente ma secondo voi io a chi devo credere? E perche’?

    • 21.1
      Virus

      Purtroppo la cultura è fondamentale e solo lo studio difende compiutamente. (ma il buon senso è già un buon punto di partenza).

      SIamo da 20’anni in una dittatura e la disinformazione massmediatica ha permesso che ci spogliassero di tutto senza che ce ne accorgessimo.

      1 – Buttare la TV: serve solo a diventare poveri come la droga o il gioco d’azzardo

      2 – (Ri)Leggere SOLO classici

      3 – Per iniziare su temi di politica economica leggere goofynomics.blogspot.it seguendo TUTTI i link.

      L’obiettivo per aver le idee chiare è accedere DIRETTAMENTE alle fonti del dibattito accademico.

      Quando scopri che la maggior parte dei punti per lo più pacifici nella comunità scientifica sono ribaltati COMPLETAMENTE e UNANIMAMENTE da TUTTI i media (beppegrillo.it pure, almeno sui temi di economia politica)… bhe… hai preso la pillola rossa. Sì, la matrix c’è e ci circonda completamente.

      Pensi sia un’iperbole?

      No: purtroppo la realtà è ancora più assurda di quello che si crede.

      Saluti,

    • 21.2
      stefano

      Fai come facciamo tutti: credi quello che ti conviene :-)

  • 20
    MAXIMUS

    Complimenti a Claudio Messora

    Questo è a mio modesto parere il più importante editoriale pubblicato fino ad oggi perché:

    1) svela i retroscena di una delle tante “innocue leggine” fatte “a fin di bene” dal governo illegittimo delle “strette intese”;

    2) svela come il governicchio sia l’ennesimo che si affanna a completare l’opera della ruberia a mani basse sulla cosa pubblica, vendendo se stesso alle banche per prospettive di consulenze e carriere internazionali che sicuramente arriveranno;

    3) spinge verso ulteriori riflessioni politiche.

    A me sembra che dietro questa manfrina vi sia anche il seguente obiettivo:

    VOGLIONO BLINDARE L’IRREVERSIBILITA’ DELL’EURO:

    1) cosa succederebbe se si dovesse tornare ad una valuta nazionale con una banca d’Italia resa “public” company?

    2) a chi vanno le NOSTRE RISERVE AUREE in caso di buon fine del piano?

    URGE UN’AZIONE POLITICA DI FORTE OPPOSIZIONE DA PARTE DI TUTTI I PARTITI E MOVIMENTI IN BUONA FEDE.

  • 19
    Ronnie

    La sintesi?
    Torniamo agli anni ’20 (del secolo scorso) degli USA, ma peggio ancora, della Germania.
    Chi ne ha voglia se li può studiare per bene, gli anni ’20 della Germania, soprattutto così avrà ben chiaro il nostro futuro.
    E dopo il baratro arriverà un novello Hitler? Mah?!! Comunque chi per lui. Questa volta, però, la razza DA SPAZZARE VIA sarà l’italica. O meglio i Latini!
    Metterla giù così sembra brutalmente da cartoni animati e da disfattisti…ma andatevi a studiare bene gli anni ’20, ripeto, ma proprio con calma e bene, poi vedrete se la storia non si ripeterà 100 anni dopo, tale e quale.
    Sarà anche peggio, come è accaduto, ancora più indietro nella storia. Ma semmai è un capitolo da studiarsi in un secondo tempo. A chi toccherà….

  • 18
    pippospano

    Ma se Messora la pensasse diversamente dal M5S vi sembra che resterebbe a fare il responsabile della comunicazione 5stelle ?!?!?!?
    Un minimo di logica per piacere.
    L ‘alternativa e’ che Messora e’ in malafede e colluso con il “massone” Casaleggio ed il “lobbysta” Grillo.
    Vi fidate di Messora?!?!?… se la risposta é si , vi dovete fidare anche del M5S e di Casaleggio e Grillo!!!
    Per ora la mia fiducia sembra ben riposta, poi vedremo, di certo c’e’solo la morte!!
    PS: La fiducia non e’ garantita ma deve essere continuamente guadagnata giorno dopo giorno!!

    • 18.1
      Mr. Age

      @ Pippospano
      Per quanto mi riguarda non mi fido di nessuno, ma come dici te vedo giorno per giorno quello che succede.
      Ad oggi il M5S non parla apertamente e chiaramente di certi argomenti.
      Questo sinceramente mi preoccupa molto, perchè penso che se ne possa uscire solo quando una larga maggioranza di italiani saranno informati!

  • 17

    Il sistema bancario non cambierà e sarà sempre peggio per chi lo subisce. Ma, da oltre un anno, esiste un sistema di credito sulla fiducia, senza garanzie, senza interessi e senza spese, alternativo a quello bancario, per finanziare l’economia reale (www.ekabank.org).

  • 16
    Daniel

    Vorrei porre una riflessione andando leggermente OT e riaggancianomi a questa tematica.

    Parto con conclusioni finali pessimistiche.

    Quel che più mi addolora è che molte persone sono genuine e buone, credono ancora nello spirito democratico, ma purtroppo per una forte disinformazione, per la vità sempre più dura e per l’età che avanza assuefatti ai media tradizionali viene meno il loro senso critico.
    Vedo prospettive infauste, siamo vecchi, ed in stato di letargia indotta con l’utilizzo dei media.
    Non siamo abbastaza oggi a capirlo, ma chi ancora si potrà risvegliare da questo sonno, lo farà quando oramai sarà troppo tardi.

    Nelle ultime primarie del PD si è parlato molto di novità, di rinnovamento, e di totale volontà nel sostituire la precedente classe dirigente.
    Ora con l’elezione del nuovo segretario i supporters entusiasti sembrano aver gettato le basi per realizzare questi obbiettivi.
    Purtroppo l’illusione di aver “scelto” tramite voto riempe i cuori di coloro che in buona fede credono nella democrazia, di esempi ne abbiamo sempre avuti tanti, la storia dovrebbe averlo insegnato a giovani e meno giovani che a certi livelli nulla sia mai lasciato al caso (popolo).

    Negli ultimi mesi si è avuto modo di notare “un artificiale” inasprimento di toni tra le varie correnti all’interno del partito (un partito che discute, un partito che si riunisce…), il tutto con l’abile scenografia di stampa e televisione di regime, infatti è andata in scena “‘astuta” operetta di rinnegazione del vecchio, degli oramani vetusti dirigenti, (pur facendone parte e condividendone le scrivanie sino al giorno prima).
    Per poi passare al richiamo all’ordine ed al voto, di un un professore mancato presidente della repubblica (giustamente indisposto, infatti fu travolto dalle stesse correnti), e questo per non dar mai a pensare alle persone che il futuro vincitore non sia condiviso da tutti e da quelli che contano.
    Tutto ciò con il chiaro obbiettivo di accrescere consensi popolari, bombardandoci con la parola novità, rinnovamento, peraltro i motivi non sono stati nascosti infatti: è stato pre-scelto per le ottime doti di comunicatore e per il potenziale facino verso elettori di “destra”.

    Mi lascia interdetto come la pesona media nella ricerca del cambiamento possa pensare e credere che un volto, una persona, una testa possano da sole imporre una nuova linea, avendo la forza di essere del tutto indipendenti da ciò che li ha prodotti e alimentati a questo “rinnovamento” a danno dei vecchi dirigenti, questo reso ancor più difficile per l’evidente struttura monolitica del partito composto da decine di dirigenti storici e molto influenti (sulla carta rottamati e quindi potenzialmente ostili), per non parlare poi di tutto l’apparato di storiche connessioni e fondazioni condivise con il potente mondo industriale, finanziario e bancario, per non aggiungere poi le onnipresenti e familiari Istituzioni Europee…
    Quindi con questo scenario a restringere e vincolare il campo delle scelte, come potrebbe sopravvivere un vero innovatore?
    Sopravviverà, ne sono certo.

    • 16.1
      stefano

      Sembra impossibile Daniel, ma dal “Rating” pare che qualcuno non condivida il tuo ragionamento. E questi sono quelli “informati”, figurati gli altri.

  • 15
    rg3

    Queste cose dobbiamo dirle in Tv, grazie a persone preparate e competenti.
    Ma ci vogliamo render conto che Renzi (sponsorizzato dalle lobby della finanza della City) sta dicendo cose più estremiste del M5S?

  • 14
    Flavio Fachin

    Sono gli istituti di credito a creare la ricchezza tramite i prestiti concessi.
    Se mai si arriverà ad un capitalismo equilibrato ciò avverrà proprio ponendo le premesse affinché l’erogazione del credito sia mirata a sostenere lo sviluppo economico e a garantire la concorrenza.
    E’ vero anche quanto sostiene Calogero: il problema, effettivamente, è più nel ridistribuire la ricchezza che crearla ma di certo lavorare su una messa in circuito sensata dei finanziamenti è probabilmente la prima cosa su cui si può seriamente intervenire.
    Questo articolo mostra perfettamente come le ricette economiche che ci fanno ingurgitare sono tanto valide quanto bere per dimenticare di essere alcolizzati!

  • 13
    Clesippo Geganio

    se poi esistono 2.7 milioni di elettori del PD che in fila come pecorelle paganti votano Renzi è chiaro che l’Italia è spacciata! Da ieri sera B. e FI NCD gongolano di gioia perché la sinistra si è autoestinta.

    Questa pseudo elezione pilotata è la prova inconfutabile di come la sovraesposizione mediatica di un candidato unita a quattro becere battute possa fare presa su milioni di italioti, ai quali la tv commerciale e statale in 30 anni ha tolto la capacità di analisi critica della realtà che li circonda.

    L’euro la BCE le banche mondiali sono per noi un problema perché trovano una nazione sfaldata senza difese priva di etica e morale politica governativa, la stessa politica nazionale che per interessi particolari (senza escludere nessuno) in 30 anni di stillicidio mediatico mercenario ha diviso il popolo in fazioni e tifoserie per gli interessi privati di una cricca o dell’altra, “””facendo credere al popolo che le cose sarebbero cambiate affinché tutto rimanga com’era prima”””, no non è un errore ortografico né un paradosso.

    Se oggi la classe politica e dirigente italiana sperpera in €uro domani sperpererà in £ire l’esito disastroso non cambia.

    • 13.1
      rg3

      Hai ragione…ma se il M5S andasse in TV a spiegare queste cose forse le “pecorelle paganti” potrebbero trasformarsi in lupi famelici.
      Snobbare la TV è un errore grave e greve che il M5S pagherà alle prossime elezioni.

      Quindi, allora, la domanda sorge spontanea:
      Perchè il M5S non lo fà?
      Forse perchè anche noi siamo collusi con la finanzocrazia mondialista?
      Io non lo so, ma l’immobilismo e la presenza del (forse) massone Casaleggio nel Movimento mi preoccupa.

    • 13.2
      occhiodifalco

      duemilioniepassa sono effettivamente troppi ma il dato non mi stupisce affatto.
      e’ risaputo che il piddino vota a prescindere.
      e l’astensione favorira’ i piddini, vedi ultime elezioni regionali.

      per questo motivo la vera campagna elettorale inizia ora, cioe’ da quando si conosce il nome dell’avversario.
      perché Renzi e’ l’avversario:
      dietro la faccia pulita e i discorsi che non puoi non condividere, c’e’ un esponente del PUDE ai massimi livelli.

      Non dobbiamo aspettare il referendum per stabilire che la bancocrazia ci sta fregando, vero?

    • 13.3
      Mr. Age

      Non so sinceramente se il M5S è colluso o no con questi poteri forti, quello che è certo che chiunque sappia e tace è COMPLICE!

      Sono già diversi mesi che si sente parlare della ricapitalizzazione della BdI, ma nessuno ha spiegato questa ennesima truffa ai cittadini italiani.

      Sono contento (anche se un pò in ritardo!) che Messora e Byoblu non siano complici di questo furto allo stato italiano.

    • 13.4
      Clesippo Geganio

      La Lega Nord quando era in auge come cane da guardia di FI ottenne come ricompensa la “gestione” di Rai2 avendo molti meno elettori ed esponenti eletti nelle due Camere dell’attuale M5S, che oggi avrebbe diritto di “gestire” una delle reti Rai, necessariamente per rendere conto del proprio operato politico ai 9 milioni elettori paganti tasse e canone, ogni rete tv ha i suoi speaker TG ed anchorman nei talk shows politici piazzati dai rispettivi partiti, RAI 1 e 2 filo centrodestra RAI 3 filo PD; il digitale terrestre nel bene o nel male ha permesso la moltiplicazione delle frequenze quindi dei canali disponibili per la tv di Stato, se non erro sono 13, uno di questi dovrebbe essere appannaggio del M5S.
      Se fossi Grillo e Casaleggio incomincerei la battaglia per avere spazi mediatici consoni al bacino elettorale che il M5S ha conquistato democraticamente, ma che la dittatura politica mediatica tiene lontano da quella INFORMAZIONE che in una società moderna diventa FORMATIVA per la popolazione.

      Purtroppo per una serie di ostacoli tecnici e politici il WEB non copre l’intero bacino elettorale.

    • 13.5
      Mr. Age

      @ Clesippo
      Concordo che avere gli spazi per la comunicazione sia fondamentale pero dobbiamo anche ammettere che il M5S sta tacendo questi temi anche nel web.
      Non ho visto un articolo del genere sul sito di Beppe Grillo e questo mi dispiace molto perchè da adito a molteplici illazioni.

    • 13.6
      Clesippo Geganio

      @ Mr.Age
      non è facile vincere battaglie contro un nemico della Patria quindi della democrazia che ha consolidato il potere in almeno 20 anni di corruzione a tutti i livelli istituzionali e privati/imprenditoriali.
      L’exploit politico del M5S alle ultime elezioni politiche ha preoccupato parecchio quel nemico, che vistosi scoperto ed attaccato e fiaccato dalle lotte intestine ha stretto alleanza con l’altro nemico storico per battere l’incomodo e battagliero novello MoVimento, per tenerlo lontano da quei poteri/armi abusivamente detenute da cdx e csx.
      Insomma è come se il M5S comunicasse con il tam tam al massimo piccioni viaggiatori, invece il nemico con mezzi mediatici di distrazione di massa e non solo, per mantenere la supremazia occorrono altri poteri/armi acquisite e requisite alla democrazia popolare:
      1- potere politico governativo esecutivo.
      2- potere mediatico, mainstream dell’informazione.
      3- potere economico e finanziario.
      4- potere della Giustizia e Magistratura.

      Il M5S è fuori da questi 4 poteri/armi essenziali per cambiare gestire e mantenere qualunque tipologia di sistema politico, l’unico dei 4 ottenibile dal M5S con più facilità è il n°2, l’arma numero 3 è già stata utilizzata al meglio rinunciando a decine di milioni di euro di finanziamenti e indennizzi pubblici, ma talmente alta la refrattarietà degli itaGliani all’onestà che non ha sortito gli effetti sperati, la numero uno è strettamente connessa alla 2 per ottenere il consenso elettorale, la n°4 non dovrebbe essere disponibile a nessuno dei contendenti, invece…..

    • 13.7
      Mr. Age

      @ Clesippo
      Anche se fosse vero tutto quello che scrivi, questo non giustifica il silenzio su questi argomenti e mi da da pensare!
      Credo, anzi, che scoprire i giochi di potere farebbe aumentare molto i consensi al M5S.
      Del resto li avevamo mandati in parlamento proprio per questo e non ci credo proprio che non si siano accorti di quello che stanno tentando di fare alla BdI.
      Allora, perchè non dirlo pubblicamente!

    • 13.8
      luca

      Insomma come volevasi dimostrare
      …dopo 9 mesi finalmente anche voi grillini avete capito che senza una riforma mediatica (ovvero innanzitutto cacciare il berlusca dalla politica , visto che tra pubblico e privato ne controlla l’85% !! ) non si va da nessuna parte..euro , legalità , ecc niente..rimane tutto congelato e rimandato a data sconosciuta.

      La cosa fa ridere perchè pur di non ammettere la necessaria mediazione (o almeno provarci) con il nemico PD con l’obbiettivo primario di risolvere il conflitto d’interessi più grave del paese , fate tanti di quei giri pindarici.
      Insomma finalmente vi rendete conto che fare le guerre senza nessuna strategia e mettersi a lottare contro tutto e tutti contemporaneamente è la cosa più stupida che si possa fare in politica (come nelle guerre reali )..pace e bene a tutti.

    • 13.9
      Clesippo Geganio

      Mr.Age ripongo nel M5S tutta la speranza per un Italia migliore, non vedo altra compagine in grado di proporre nulla di alternativo alla decadenza etica morale e culturale di un popolo che meriterebbe ben altro nonostante i difetti.
      Con umiltà e consapevolezza mi rendo disponibile al M5S per apportare idee e soluzioni ad alcuni di quei problemi posti ed esplicati da molti in queste pagine gentilmente offerte da Messora, spesso le soluzioni sono sotto il naso di tutti o quasi ma non le si vedono, o non vogliono che si vedano per interessi specifici.
      Che io sappia esistono almeno due “Piani B” per metterci al sicuro, ma senza una cospicua maggioranza targata M5S sarà molto difficile applicarle.
      Vorrei ricordare a tutti che la nostra decadenza apparente compresa la crisi economica è stata indotta dal sistema politico non è stata causata dall’incapacità intellettiva ed imprenditoriale degli italiani, se pur impregnati di corruttela non abbiamo perso quei fondamentali culturali tecnologici e scientifici necessari per ripartire e riprenderci autorevolezza credibilità e la sovranità politica e monetaria anche fosse l’€uro.

    • 13.10
      Mr. Age

      @ Clesippo
      Purtroppo come ho già detto io non ho tutta la fiducia che hai te e questa volta voglio leggere nero su bianco che tipo di politica economica e monetaria intende fare il M5S.
      Non ho più intenzione di firmare assegni in bianco a nessuno, semplicemente perchè non ce lo possiamo permettere!

    • 13.11
      Clesippo Geganio

      forse hai ragione, ma nessun altro partito, movimento, club. associazione scrive nero su bianco come e quando uscire dall’euro e quali inconvenienti potremmo incontrare, perchè tecnicamente nessuno lo sa con esattezza, tanto meno quegli economisti contrari sono in grado di stimare anche con approssimazione gli eventuali danni correlati non nell’immediatezza ma a lungo termine.
      Quindi nessuno si darà la zappa sui piedi sottoscrivendo in un documento programmatico “usciamo dall’eurocapestro” ma lo useranno come battaglia ideologica fittizia cavalcando il reale malcontento della popolazione verso l’euro.

      Allora, che l’euro così concepito ed applicato sia un crimine contro l’umanità non ci sono dubbi, è un dato di fatto chiarito acclarato ed acquisito da tutti, nè sono consapevoli anche quelli favorevoli, ma sancirlo in atti pubblici ed istituzionali per abbandonarlo sulle spalle altrui sarebbe un atto bellicoso verso gli altri Stati membri, che non reagirebbero bene.

    • 13.12
      Mr. Age

      @ Clesippo
      Non è un “atto bellicoso” è legittima difesa, non posso accettare come italiano che gli imprenditori siano costretti a portare le aziende all’estero o ancora peggio a suicidarsi, e che zone come il sulcis siano ridotte alla miseria. Il lavoro degli economisti è quello di fare delle stime degli scenari possibili, quello dei politici è fare le scelte.
      In questo senso io voglio sapere che scelte faranno i politici che mando a governare.

    • 13.13
      novecento

      attenzione pero’ ragazzi:
      2 milioni e mezzo di voti……. si certo, ma molti non appartenenti al PD hanno votato per Renzie.
      Mi risulta che abbiano votato massicciamente anche il PDpiuelle, al fine di tentare il colpo sulle spalle del frequentatore del Bildelberg ed andare presto alle elezioni.
      Certo è che su queste battaglie bisogna essere piu’ incisivi, il che è quasi impossibile con l’uso della disinformazione mediatica generalizzata.
      Io farei leva sulla trasmissione di Paragone, dove mercoledi’ scorso (succhi biliari!!!!!) Barnard ci ha massacrato con l’ascia, senza che alcuno abbia fiatato a ribattere questioni che erano palesemente false e classicamente arroganti come è Barnard.
      L’assenza totale del M5S in quella trasmissione è un errore capitale imperdonabile.

    • 13.14
      Clesippo Geganio

      sono d’accordo! Ma puoi definirla come desideri l’uscita comunque sarebbe un atto unilaterale non accettato con benevolenza dal resto dei soci di sventura.

      A meno ché tutti gli Stati membri siano in accordo per abbandonare l’auro contemporaneamente, questo si è possibile sottoscriverlo in un documento programmatico elettorale.

    • 13.15
      Clesippo Geganio

      NOVECENTO, va bene, ma non è sufficiente essere presenti per controbattere le menzogne, quei talk show sono dei tritacarne messi su per fare spettacolo non vera informazione.
      Per questo motivo il M5S deve avere un suo spazio in uno dei 13 canali RAI, con un suo programma ed un giornalista indipendente, per arrivare dove il WEB non arriverà mai per i motivi che sappiamo.

    • 13.16
      novecento

      Clesippo Geganio
      Hai ragione, un canale RAi sarebbe l’ideale.
      Siamo in commissione Rai ed abbiamo una posizione funzionale fondamentale in RAi da un po’ di mesi. Niente è successo a questo proposito. Adesso è il momento di agire e non possiamo piu’ attendere. L’unica trasmissione antieuro attualmente è quella di Paragone, è li che dobbiamo andare e cercare di riguadagnare quei voti che stiamo perdendo a causa della poca insistenza sull’argomento.
      Grillo al Vday ha detto qualcosa di importante ed è proprio sulle sue dichiarazioni che bisogna far leva amplificandole e rendendole piu’ pubbliche possibili. La televisione purtroppo è il mezzo piu’ importante per una campagna d’informazione pubblica seria e se la nostra è una rivoluzione culturale allora bisogna affrontare con orgoglio i circolini della disinformazione e combattere con le unghie e i denti i cialtroni che da sempre ci prendono per il c**o.

  • 12
    rg3

    Bene!
    Quando manderemo in tutte le TV gente capace di spiegare queste cose anche ai cittadini che non si informano in internet?!?
    Se il M5S non lo farà di sicuro scomparirà.
    FI e Lega lo stanno già facendo…e noi?

  • 11
    Marioaaldous

    Credo che il succo della questione sia che non fidandosi la finanza della politica che in breve tempo avrebbe sperperato tutto quel patrimonio come ha fatto con tutto il resto del paese, si sia auto protetta come poteva tenendo privato il suo patrimonio in danno comunque degli Italiani.

  • 10
    Mr. Age

    Debito pubblico, pareggio di bilancio, fondo “salva stati”, meccanismI di “stabilità, troike finanziarie non hanno per noi alcun senso dal momento che servono solo a garantire la “stabilità”, i bilanci, la salvezza e le ricchezze di quelle elitès e lobbies finanziarie neoliberiste che pur rappresentando meno dell’1% della popolazione vivono lucrando ed impoverendo il restante 99% dell’Umanità.

    http://www.iforconi.it/iforconi/

    Sandro Pertini: «Quando un governo non fa ciò che vuole il popolo, va cacciato con mazze e pietre».

  • 9
    Mr. Age

    La cosa buffa e di cui NESSUN POLITICO parla è che ci stanno indebitando e ricattando attraverso le riserve auree che sono di proprietà degli italiani!
    Infatti anche se la BdI è STATA PRIVATIZZATA ILLEGALMENTE, le sue riserve appartengono al popolo italiano!

    SOVRANITà! NO€!

    P.S. Esprimo la massima solidarietà al movimento dei forconi che combattendo per il ripristino della SOVRANITà MONETARIA in ITALIA!
    http://www.giornalettismo.com/wp-content/uploads/2013/11/9-dicembre.jpg

  • 8

    dopo aver capito queste cose, quale dubbio può mai rimanere sulla necessità e sull’urgenza di abbandonare immediatamente l’Unione Europea? L?UE NON è l’Europa che troppe persone hanno in mente: sono solo vuote Istituzioni nelle mani del grande capitale finanziario internazionale che hanno il preciso compito di “vietare agli stati di intervenire”, affinché il capitale possa godere della massima libertà di sfruttamento possibile.

    Ma, anche senza tanti ragionamenti: fino all’arrivo dell’Unione Europea eravamo la quinta/sesta potenza economica al mondo; oggi ci sentiamo dei falliti….

    svegliamoci, finché in tempo, perché le nostre ricchezze pubbliche e private sono ancora fra le più alte al mondo, e debitamente mobilitate sono in grado di farci riprendere in pochissimo tempo. Dentro la gabbia delle regole imposte dall’UE, invece, quelle ricchezze, inesorabilmente, sono destinate a trasferirsi: dalle nostre tasche, a quelle dei furbi e potenti della terra.

    • 8.1
      Virus

      Vallo a dire ai datori di lavoro di Claudio.

      A parte qualche troll piddino o qualche simpatizzante minus habens, qui sfondi una porta aperta.

  • 7

    Con l’abrogazione della legge Glass Steagall Act nel 1999 ma processo avviato gia’ prima negli anni 80′, è iniziata la deregolamentazione della finanza mondiale. Oggi chi difende l’euro ammettendo pero’ che si deve regolamentare la finanza dice o una ingenuità o è in mala fede. Perche’ l’euro è stato fatto NON per la circolazione dei cittadini in Europa, ma bensi’ per la libera circolazione deregolamentata dei capitali per la finanza! Grazie all’euro che la finanza deregolamentata ha creato bolle nel sud Europa come in Spagna e alimentato i debiti privati dei PIIGS grazie al Ciclo di Frenkel. Oggi i nostri nemici non sono gli eserciti che minacciano gli Stati sovrani,(situazione di guerra simmetrica) ma i mercati finanziari deregolamentati e le loro armi sono l’euro e i governi collaborazionisti. Questa è una situazione di guerra Asimmetrica dove il nemico è invisibile ma molto piu’ micidiale.
    Occorre smantellare l’euro con o senza referendum!
    Nel link ho scritto le mie proposte economiche per le europee del 2014.

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/12/proposte-economiche-europee-2014.html

  • 6
    Occhiodifalco

    In una parola : bancocrazia.
    Auguri

  • 5
    albano

    Eccellente articolo. Se queste cose le possiamo capire noi che non siamo economisti nè professori, possibile che all’interno dei partiti non ci sia nessuno con un’intelligenza almeno pari alla nostra?
    Siccome non è credibile che siano tutti stupidi, la spiegazione deve essere un’altra, quella che non ci piace.
    Purtroppo.
    E qualcosa mi dice che se aspetteremo che il PD dica qualcosa di questo tipo, moriremo prima di sentirlo.

  • 4

    Articolo bello però manca la sintesi.

  • 3
    Lorenzo

    non ho capito quali sarebbero gli introiti da signoraggio visto che la Banca d’Italia non emette moneta (lo stato la prende in prestito dalle banche)… perché dall’articolo sembra di sì… ?

  • 2
    Calogero A.

    In tempo di crisi non é vero che non ci sono soldi. I soldi ci sono a palate. Debiti e soldi sono due facce della stessa medaglia. Di conseguenza: tanti debiti uguale tanti soldi. Soldi che sono concentrati nelle mani di pochi. Non si dice per nulla: “i ricchi sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri”. I soldi vanno dalla gente che lavora a chi é ricco. Il reddito di cittadinanza esiste già! Siamo noi che andando a lavorare dobbiamo guadagnerai i soldi che vanno a finire sotto forma di interessi ai più ricchi!

    • 2.1
      Clesippo Geganio

      hai ragione Calogero, ma prova a spiegarlo a quel 75% di sinistrati ideologici che hanno votato Renzi sostenitore dell’attuale sistema monetario e finanziario.

  • 1

    Con l’arrivo delle crittovalute le monete non saranno ne più di istituti privati ne degli stati e quindi dei politici.
    Si tornerà a scegliere liberamente la moneta che si preferisce volta per volta, sarà il mercato a scegliere.

    • 1.1
      Virus

      Ecco la c**zata del giorno.

      Solo uno che non sa una fava di sistema monetario può venire qui a promuovere valute che deflazionano per costruzione: non ti basta l’€uro?

      (Se invece sei qui a cercare polli da spennare per farli cascare nella più grande bolla speculativa che la finanza ricordi sei cascato male: qui la gente studia).

    • 1.2
      Host

      Per promuovere una moneta inflazionata invece tu puoi essere solo un banchiere o un politico ;)

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