Gli orgasmi degli eurofili

Alberto Bagnai Gianluca Garbi

La setta degli eurofili non si scompone di fronte a nessun fallimento. Va avanti sempre e comunque, in nome degli Stati Uniti d’Europa. Anche se nel frattempo il sogno di pochi si è trasformato nell’incubo di molti. Anche se si sapeva da prima, molto prima, che sarebbe finita così. Loro devono integrare. Quando dicono “integration” hanno piccoli orgasmi. Sono onanisti dell’integrazione. Vogliono penetrarsi a vicenda. Ora stanno facendo l’unione bancaria. Alla fine ne resterà uno solo. E chi se non un banchiere, come Gianluca Garbi, può difendere un progetto nato per metterla nelle terga dei cittadini e per salvare le banche? Tutti i miliardi che muove la religione dell’austerity, fatti di fondi salva stati, di svendite, di operazioni LTRO (altri piccoli orgasmi), di spread… tutto questo sono soldi. Non è vero che si bruciano: passano di mano. E loro stanno in mezzo, fanno la cresta. Spolpano bilanci, prendono buoneuscite milionarie, vanno a spolparne altri, poi arrivano i colleghi Draghi a Bruxelles, Papademos in Grecia, Saccomanni in Italia e occupano le istituzioni, ormai ridotte ad assemblee condominiali, tagliano la spesa pubblica, distruggono la domanda interna, vendono tutto, perfino Banca d’Italia, e usano i nostri soldi per ripianare i bilanci, per salvare colossi portati al fallimento, come Monte dei Paschi, rifacendosi sulle nostre case, sui nostri conti correnti, sui risparmi raggranellati per il futuro dei nostri figli. Tutto questo lo chiamano il grande sogno degli Stati Uniti d’Europa. Si rifanno a padri nobili, che volevano evitare un nuovo secolo di guerre. Ma per evitare una guerra contro un nemico reale, ne hanno inventata una che non si può vincere. Con la responsabilità delle più alte cariche istituzionali ci hanno sottratto la capacità di decidere. E Bruxelles si è presa il resto. Il 90% delle leggi ormai sono tutte di derviazione europea. Significa che il Parlamento ormai decide su questioni marginali. Per spezzare il flagello del Fiscal Compact e del Mes bisogna andare alla fonte, dove  uno sparuto gruppetto di anonimi burocrati, passacarte dei grandi interessi finanziari, fatto di ometti che hanno nomi impronunciabili (e qualcuno perfino un ghigno degno del Lombroso), decide se un grande gruppo industriale italiano debba chiudere o delocalizzare, se 60 milioni di persone devono prospere o perdere tutto.

Letta deve andare a casa. Napolitano deve andare a casa, se ne ha una. L’Italia deve prima di tutto avere un portavoce degli italiani. Io non so in nome di chi parla il Presidente del Consiglio quando vuole più integrazione. Non so in nome di chi parla il presidente della Repubblica quando scrive libri sull’Europa e lancia moniti in favore degli Stati Uniti d’Europa. Io parlo a nome di una parte di cittadini che hanno un nome, un cognome e una faccia: economisti, professori, portinai, inservienti che perdono il lavoro, gente disperata. Gente che gli orgasmi ce li ha se riesce ad arrivare a fine del mese. Letta e Napolitano parlano di qualcosa che non c’è, parlano di desideri, di un futuro che avrebbero voluto e che non è mai stato, perciò le élite che rappresentano non sono legittimate da niente e da nessuno: i sogni non distribuiscono incarichi. Ma di sicuro parlano a nome di gente che non ha problemi di soldi. L’Italia è degli italiani. Il Parlamento torni sovrano. Democrazia diretta, se necessario. E sia il popolo a decidere, non quattro cospiratori chiusi dietro a una porta.

Claudio Messora Rocco Casalino

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64 risposte a Gli orgasmi degli eurofili

  • 18
    Pentecoste

    In questo momento, l’unica priorità dovrebbe essere quella di difendere le province e le regioni. Anzi sarebbe, secondo me, opportuno cercare di ottenere maggiore autonomia per le amministrazioni locali e cercare di fare in modo che possano avere un peso maggiore, nelle decisioni che dal punto di vista economico o politico, possono avere un notevole impatto sul territorio. Non importa quanto costano o come funzionano, lasciarsele portare via, sarebbe un errore Fatale, ovvero irreversibile. Un po’ come se un esercito perdesse in un solo colpo tutti i suoi colonnelli. A quel punto il saccheggio sarebbe indiscriminato e tanto varrebbe consegnare il Capo dello Stato al nemico e prendere ripetizioni di tedesco. Sono state già commesse molte imprudenze, e alcune potrebbero davvero essere determinanti. Liberarsi degli uomini di esperienza, in un momento difficile è sempre un errore. Un altro errore che la storia ha già dimostrato essere irrimediabile è l’eccessivo isolazionismo. Per citarne uno basti pensare a ciò che accadde durante la rivoluzione francese, quando le assemblee dei cittadini decisero la condanna a morte dei reali di Francia. Spesso questo episodio viene citato come un trionfo della volontà popolare sulle elités, ma in realtà fu un’ingenuità madornale che segnò l’inizio della fine e servì unicamente ad inimicarsi tutte le altre monarchie d’Europa. Inoltre contribuì ad innescare un meccanismo di rappresaglia molto cruento tra Austriaci e Francesi. Alcuni storici pensano addirittura che la fine riservata dagli Austriaci all’erede di Bonaparte, Napoleone III, non fosse altro che una vendetta per quanto accaduto al Delfino di Francia, durante la rivoluzione.
    Comunque auguri a tutti di buon Natale e buon anno, per tutto l’anno.

  • 17
    paolo federico

    Signori, lo confesso, sono un dipendente pubblico.
    Sono un Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, lavoro in ospedale e, che ci crediate o no, mi faccio un mazzo tanto. E con me tanti colleghi. Certo, c’è sicuramente chi “scanza la fatica”, ma tra i privati non c’è? Difficile crederlo. Evitate di fare di tutte erbe un fascio.
    Bagnai non mi piace. L’ho visto una volta in televisione: faceva il narciso saccente e scodinzolava ad un politico del pd. Capisco che sono ragioni del tutto personali, ma tant’è.
    Al di là di tutti i tecnicismi finanziari di cui molti su questo blog si dimostrano ferrati, ritengo che il vero nocciolo della questione sia strettamente politico: essersi consegnati nelle mani dei banchieri. Tutto il resto è conseguente.
    La precaria democrazia e l’arretratezza civile in cui è stata precipitata la nostra nazione unitamente alla sciagurata decisione politica di cui sopra, hanno determinato il disastro che abbiamo sotto gli occhi.
    Per quanto mi riguarda non rimane che lottare con il Movimento Cinque Stelle.

    • 17.1
      gios

      “Bagnai non mi piace. L’ho visto una volta in televisione: faceva il narciso saccente e scodinzolava ad un politico del pd”.
      Bagnai è solo uno che ha capito che questo paese lo si salva tutti insieme, ladri compresi o non lo si salva affatto.
      Per questo Bagnai non si fa nessun problema a parlare della Verita con tutti: Fassina, Alemanno, Salvini, ecc…
      La Verità esiste a prescindere da chi la dice solo che a volte devi essere disposto a raccoglierla anche in mezzo alla m**da.

    • 17.2
      MAXIMUS

      Caro Paolo, la mia solidarietà per i qualunquismi rigurgitati da qualche represso di turno.
      Forse è gente che non ha mai capito quanto tutti i giorni si usufruisca delle infrastrutture e dei servizi pubblici, senza neanche saperlo.

      Negli USA, dove potrebbe emigrare il qualunquista di turno, c’è poca spesa pubblica in servizi sanitari, li sarebbe contento anche per le basse tasse sul lavoro e sui redditi. Ebbene per avere un servizio sanitario equivalente al nostro, occorre acquistare un’assicurazione che, a persona, costa 7.000 dollari l’anno. Una famiglia di 4 persone spesso acquista pacchetti da 18.000 dollari l’anno e li sai che bel vivere anche con le tasse basse. Ed infatti il risultato è che gli USA sono una delle peggiori sanità mondiali quanto a “morti evitabili”, mentre l’Italia ha la seconda sanità “universale” mondiale, in termini di costi/benefici.

      Inoltre forse molti non capiscono che anche i dipendenti pubblici hanno stipendi da fame e spesso devono pulire il c**o a tutti, qualunquisti compresi, quando dovessero averne bisogno, o portarli in salvo durante alluvioni, ecc., ma non voglio farla tragica.., ne buttarla sul commovente.

      Basta confermare che nella mia esperienza ho visto troppa gente approfittarsi del prossimo senza spirito di patria e senso del dovere. Qualche volta erano politici, qualche volta dipendenti pubblici, altre volte imprenditori o operai.

      Quanto a Bagnai, sottoscrivo quanto indicato da GIOS.
      Bagnai è uno che sembra saccente perché studia e conosce le evidenze. Se a te venisse detto che TAC e RM servono per fare radiografie tradizionali o per misurare la pressione, non li manderesti a cagare o li guarderesti come si guarda un imbecille? Ecco, quella è la stessa faccia che noti in Bagnai, solo che quella faccia non da fastidio solo ai non profani di economia (e di radiologia)… ma ognuno si sa, ha il suo mestiere, ed il tuo è importantissimo quando ben fatto.

    • 17.3
      stefano

      @ MAXIMUS
      quando non si hanno argomenti, invece che tacere per evitare ulteriori figuracce, si preferisce scadere nel banale e (questo si qualunquista) tacciare l’altro di fascismo o comunismo o populismo o qualunquismo a seconda della convenienza. Nel privato (e qui mi rivolgo a federico) non basta farsi un mazzo tanto, perché se la ditta è in deficit, si viene licenziati lo stesso. E non viene data l’opportunità di fare i lavativi: o si lavora o si perde l’occupazione. Nel pubblico invece, nonostante la bancarotta “fraudolenta”, non si viene mai licenziati: basta aumentare o inventarsi nuove tasse. Oppure si emettono titoli che vanno a incrementare il debito pubblico. Ma io non godo a vedere padri e madri di famiglia perdere il lavoro solo che vorrei dei servizi all’altezza di quello che lo stato spende per mantenere una macchina statale mastodontica. Anziché vedere bidelli svogliati e annoiati vorrei vedere i muri delle scuole sempre puliti, non vorrei vedere infermieri e dottori a passeggio nelle corsie degli ospedali ma più di tuttti non vorrei vedere gente disoccupata e gente che può permettersi candidamente di votare pd. D’accordo, non si può fare di tutta l’erba un fascio, ma voi ve lo siete mai fatto l’identikit dell’elettore tipo del pd? A me non interessa come funziona la sanità in america o come funziona la scuola in germania o quanti politici ha il parlamento giapponese. Io vivo in italia, sono obbligato a rispettare le leggi italiane e vorrei vedere riconosciuti alcuni diritti: prima di tutti la parità sociale che vuol dire l’abbattimento di qualsiasi privilegio, grosso o piccolo che sia. Io non posso lottare con un nemico esterno se al mio fianco devo avere chi si è sempre approfittato di me. Questa non è una nazione, è una baraonda

    • 17.4
      MAXIMUS

      Caro Stefano

      apprezzo questo tuo intervento che condivido, solo che tu hai sbagliato nel generalizzare in modo acritico e te lo ho voluto far semplicemente notare.

      Il problema, secondo me, non è la categoria sociale di appartenenza, ma la qualità dell’essere umano, dalla Chiesa, all’impresa, dalla polizia alle poste.
      Anche io vorrei che i Riva avessero reso a norma gli impianti di Taranto; avrei voluto degli Agnelli/Elkan che anzichè pensare alle frillaggini estetiche, provassero a fare auto più competitive; avrei voluto che nessuno debba essere umiliato dal dover chinare la testa al lavoro, a pena del licenziamento; avrei voluto che nei turni notturni negli ospedali ci fossero più persone dedite all’assistenza quando i ricoverati suonano i campanelli persegnalare un bisogno; vorrei che tutti i lavoratori dipendenti avessero pari diritti e dignità commisurati al loro lavoro, siano essi pubblici o privati; vorrei anche che nessuno lavori per stipendi da fame.

      E’ per tutto questo che, secondo me, occorre capire che da una crisi come questa, come dalle guerre, se ne esce solo con grande moralità e dignità, capendo che tutti siamo le diverse facce della stessa medaglia.

      I delinquenti, i corrotti, i disonesti, gli assassini, i fannulloni esisteranno sempre… basta leggere la storia di Adamo ed Eva, di Caino e Abele per averne un ovvio indizio.

      Quindi che facciamo?

      Secondo me occorre capire innanzitutto che l’euro è uno strumento pericolosissimo che ha consentito di mettere in un mercato comune con una stessa moneta, lavoratori che costano 2500 euro al mese lordi, ed altri che ne costano 400 e tutto ciò può avere solo una conseguenza: la svalutazione ed il ricatto dei lavoratori da 2500 a pena della “fuga” dell’impresa dove il lavoro costa meno, come è logico, con la beffa di una sovvenzione all’impresa del paese ospitante ad opera dei fondi europei.

      Fra cento anni, forse tutti i lavoratori costeranno 1500 euro lordi al mese, nell’intera UE, ma si allargheranno le maglie ai paesi africani, ed allora a piangere, oltre gli italiani saranno i romeni e i bulgari.

      Capisci che cosa mi spinge…

      P.S. grande rispetto per chi vota PD, ma non è stato e non sarà mai il mio caso… basta ascoltare le nuove “renzine” perché mi si accapponi la pelle.

    • 17.5
      stefano

      Voglio dirti solo un’ultima cosa MAXIMUS che non so neanche se leggerai. Credo sia lampante il fatto che se noi siamo ancora a combattere con questa europa che non è l’europa dei popoli ma l’europa della bancocrazia, è per colpa principalmente del pd e di chi vota questo partito. E’ colpa di chi fa orecchi da mercante perché ha dei fottuti ingiusti privilegi. Non ricordo quale parlamentare del M5S ha definito i componenti della maggioranza di questo governo come criminali: io estendo questa accusa anche a chi vota per questi criminali. Ovviamente e per concludere, niente di personale, solo che questi confronti servono anche perché chi legge cominci a fare i conti con la propria coscienza, e non si senta migliore di un pedofilo o di un serial killer perché anche il crimine più efferato è sempre figlio dell’ipocrisia di una società malata.

    • 17.6
      MAXIMUS

      Son d’accordo ma puntualizzo solo che, per la mia esperienza, gli elettori del PD non sono mono settore, sono di tutte le categorie. Comunque ricorda che chi è contro UE ed euro non è sicuramente del PD.

  • 16

    Oggi la sinistra si rifugia ancora vecchio nel conflitto destra-sinistra o peggio: comunista-fascista,perchè non ha nè il coraggio nè le competenze ad affrontare la nuova dialettica di oggi che è tra sovranisti e neo-liberisti.
    La sinistra oggi è più a destra della di quella destra neo liberista e reazionaria dal punto di vista economico.

    • 16.1

      Oggi la sinistra si rifugia ancora vecchio nel conflitto destra-sinistra o peggio: comunista-fascista,perchè non ha nè il coraggio nè le competenze ad affrontare la nuova dialettica di oggi che è tra sovranisti e neo-liberisti.
      La sinistra attuale è più a destra di quella destra neo liberista e reazionaria dal punto di vista economico.

  • 15

    e’ lo scopo dei banchieri (siamo tutti debitori nei loro confronti) arrivare ala moneta unica , e i gesuiti li appoggiano.

  • 14
    MAXIMUS

    JACQUES SAPIR – STUDIO ECONOMETRICO SCIENTIFICO FRANCESE SU EURO EXIT.

    Per chi ancora oggi avesse giusti e legittimi dubbi sull’uscita dall’euro nell’attuale crisi, suggerisco di guardare il seguente intervento dell’economista francese Jacques Sapir al seminario “l’euro contro l’Europa” che si è tenuto a Roma lo scorso 7 dicembre, organizzato da asimmetrie (Bagnai) e con la partecipazione di Fassina, Alemanno, Sapir, Fusaro ed altri.

    Da non perdere, in quanto spiega “tecnicamente” cosa sta succedendo nell’eurozona e quali conseguenze ci sarebbero per Francia, Italia, Spagna e Grecia dall’uscire dall’euro:

    http://www.youtube.com/watch?v=t1PItR05ePI

    In particolare Sapir parla nel momento 02:07:00 (con traduzione italiana che inizia solo dopo altri 45 secondi).

    Proporrò di seguito alcuni spunti dello stesso Sapir.

    • 14.1
      MAXIMUS

      Sintesi di politica macroeconomica: “distruzione profonda economica dei paesi in crisi”

      La politica europea di salvataggio dell’euro sta distruggendo l’Europa in quanto porta per i paesi in crisi ad uno scenario anni’30 di “deflazione”: svalutazione interna (riduzione dei salari reali) a favore dei salvataggi finanziari e bancari (ciò che attuò disastrosamente la Germania nel ’31, ora lo impone ai “fratelli ed alleati” europei in crisi).

      Olivier Blanchard (capo economista FMI) ha ammesso, in un libro 2013, che il “moltiplicatore” econometrico usato per le politiche di “stabilità di bilancio” europee era sballato: Si prevedeva che il rapporto tra stabilità di bilancio e PIL non è stato lo 0,5%, ma realmente 1,4% e 2,5%.

      La differenza non è da poco perché:
      perché il moltiplicatore allo 0.5% significa che se si taglia la spesa pubblica (o viceversa si incrementano le tasse) di 1, il PIL scende dello 0,5 (e quindi il rapporto debito PIL cala); nella realtà però il moltiplicatore è stato in Italia pari all’1,9%, cioè un taglio di 1 alla spesa pubblica ha comportato un crollo di PIL di 1,9, peggiorando il rapporto debito PIL.

      Ciò è in linea con la teoria Keynesiana che spiega che nella domanda aggregata (cioè il PIL), la spesa pubblica è una componente positiva (e ciò ancora non è capito da troppi concittadini e frequentatori di Byoblu), ma è chiaro a tutti gli italiani che hanno visto con i propri occhi l’effetto del “salvatore della patria” Monti: l’effetto delle sue politiche in un solo anno ha visto il rapporto debito/PIL peggiorare dal 120% al 134%.

      Y = C+I+G+(X-M)

      PIL (domanda aggregata) = consumi + investimenti + spesa pubblica + saldo tra esportazioni e importazioni.

      Risultato politiche europee di stabilità di bilancio e austerità:

      – messa in sicurezza (per ora) dell’euro;
      – messa in sicurezza (per ora) delle banche speculatrici;
      – crollo del PIL (in Italia -8%, in Spagna e Portogallo -9% ed in Grecia -20%);
      – esplosione della disoccupazione (e degli oneri sociali, con peggioramento del debito pubblico);
      – svendita di aziende private e pubbliche;
      – conti pubblici non risanati ed in peggioramento;
      – bilancia commerciale che migliora momentaneamente (perchè col crollo dei consumi, indotto dall’austerity, calano le importazioni), ma che peggiorerà in futuro per calo dell’export nazionale (legato ai fallimenti finanziari sistemici delle imprese);
      – crollo degli investimenti delle imprese.

      Sapir evidenzia che la Spagna (sempre vista come virtuosa), a seguito di queste politiche vedrà il debito pubblico passare dal 35% sul PIL del 2007, al 90% del 2013. Stessa sorte avverrà per la Francia.

      E questa è una bella risposta a quanti sostengono che il male italiano che causa la crisi è il DEBITO PUBBLICO, per cui viva il vincolo esterno dell’Europa!!!

    • 14.2
      MAXIMUS

      Sintesi “monetaria”:

      L’euro avvantaggia solo la Germania perchè essa dovrebbe avere un euro (solo tedescp) che vale 1,6/1,7 dollari (grazie alle sue esportazioni), mentre ne ha uno che ne vale 1,30, grazie alle importazioni dei c.d. PIGS dal resto del mondo e dalla Germania (a cambio fisso, visto che c’è la stessa moneta).
      I PIGS, porci d’Europa, i “terroni europei”, consentono quindi alla Germania di avere una moneta molto meno forte (di fatto svalutata rispetto alla potenza tedesca reale) a vantaggio delle sue esportazioni e del potenziamento industriale e finanziario della Germania, spinto anche dalla precarizzazione (riforme Hartz) del mercato del lavoro interno e dalla svalutazione dei salari (una delle belle “riforme” tedesche invocate dalla vulgata italiana), a spese degli altri paesi europei.

      Ecco perchè ci sguinzagliano i vari Tobias Piller o Udo Gumpel nelle nostre TV a spiegarci quanto sarebbe disastroso per noi (?) uscire dall’euro… E lo fanno invocando i classici mali della “italetta” e della “liretta”, mentre in Germania nessun opinionista italiano o francese semplicemente viene sentito alla lontana.

    • 14.3
      MAXIMUS

      Sintesi “Finanziaria”:

      MES (fondo “salva stati”) e programma LTRO (liquidità alo 0,75% alle banche) fanno aumentare i debiti pubblici a vantaggio soprattutto delle banche tedesche e spagnole (quelle maggiormente esposte verso la crisi dei derivati e dei subprime USA). Sono quindi fondi “salva banche”.

      In Italia ed altri paesi il fatto che la liquidità bancaria europea non porti risorse all’economia reale, appalesa proprio questo fatto: le banche prima di riprendere a prestare debbono ricostituire l’attivo e le proprie riserve. Ecco la vera causa della crisi!!!

    • 14.4
      MAXIMUS

      Ridicolaggine della tesi piddina dello “sbattere i pugni sul tavolo” dell’Europa:

      La Germania non accetterà mai eurobond (mutualizzazione dei debiti) ed integrazione bancaria per usare, giustamente dico io, la KFW per foraggiare la propria economia privata mimetizzando gli aiuti di stato – in teoria sanzionabili dall’UE – alle grandi imprese strategiche, con i “project finance” misti – pubblico/privato, e mimetizzando nel passivo KFW un debito pubblico pari al 20% aggiuntivo a quello ufficiale (vedere http://www.portafoglioreale.it/page.aspx?p=322 ).

      E quindi i “pugnetti” dei vari esponenti PUDE non si infrangeranno per nulla su un “tavolo” che nemmeno esiste…

      Ed allora che fare?

    • 14.5
      MAXIMUS

      Soluzione tecnica di Sapir (e dei maggiori economisti europei) per rendere “sostenibile” l’euro: FEDERALISMO DI BILANCIO

      Se gli stati membri dessero una quota molto importante delle proprie entrate fiscali all’Europa, questa potrebbe girare queste somme ai paesi in crisi (i PIGS, di cui noi siamo la “I”). Insomma una gigantesca “cassa del mezzogiorno europea”.
      Per funzionare questa cassa europea di riequilibrio dovrebbe disporre di circa 2050-2060 miliardi di euro l’anno, dal nord al sud Europa!!!.
      L’85% di questo importo dovrebbe essere sostenuto dalla Germania (8-9% del PIL tedesco da girare a noi ed agli altri PIGS).

      Secondo voi la Germania accetta?
      Sarebbe giusto?

      La Germania non darà mai nemmeno l’1-2% del PIL tedesco, cioè 50 miliardi di euro all’anno.

      Sapir: “il problema è che molti politici in Italia, Francia e Spagna, continuano a pensare che questa fantasia sia possibile” (… a proposito di “sbattere i pugni in Europa”) e troppi economisti europei non dicono che questo non avverrà mai!

    • 14.6
      MAXIMUS

      Vediamo adesso lo Studio econometrico di Sapir sulla “DISSOLUZIONE DELL’EUROZONA”:

      tre scenari triennali 2014-2017:

      A) DISSOLUZIONE EURO COORDINATA e concordata tra paesi eurozona;

      B) SEPARAZIONE EURO IN DUE MONETE, “euro nord” ed “euro sud” svalutato (tesi di AFD – alternativ fur Deutchland) con la Francia inclusa nell’euro del sud;

      C) DISSOLUZIONE EURO NON COORDINATA (ognuno pensa a se e si salvi chi può!).

      Lo “studio Sapir” evidenzia che lo scenario B) sarebbe il peggiore per Germania e sud Europa (pur essendo comunque migliore della permanenza in questo euro), in particolare per Spagna, Italia e Portogallo.

      Le soluzioni A) e C) sarebbero invece molto positive per i paesi sud europei, col paradosso che lo scenario C) quello non coordinato, darebbe i risultati migliori:

      – il marco tedesco sul dollaro salirebbe tantissimo (fino a 1,8 dollari per 1 marco) e l’Europa del sud avrebbe prodotti industriali interni che diverrebbero, improvvisamente, estremamente allettanti per i mercati mondiali.

    • 14.7
      MAXIMUS

      Sintesi politiche francesi in caso di dissoluzione dell’Euro nell’ipotesi A) dissoluzione euro coordinata a livello europeo:

      1) politiche di riduzione del debito francese con austerity interna;

      2) politiche espansive di incremento dei consumi interni francesi;

      3) politiche espansive di spesa pubblica per incremento investimenti interni;

      I risultati econometrici evidenziano i risultati migliori per la Francia con la politica 3), poi con la 2) ed un peggioramento della situazione con la politica 1).

    • 14.8
      MAXIMUS

      Impatto politiche francesi in caso di DISSOLUZIONE DELL’EURO NELL’IPOTESI A) dissoluzione euro coordinata a livello europeo, nel triennio 2014-2017:

      EFFETTI SUL PIL: + 20% in tre anni (+ 24% per l’Italia; + 26% Spagna; + 30% Grecia), trascinato sia da un grande aumento dell’export che da un (inferiore in termini di valore aggiunto) aumento anche dell’import su materie prime e semilavorati da lavorare in Francia, Italia ecc.

      EFFETTI SULL’INFLAZIONE: +5% il primo anno dopo l’anno di svalutazione; +6% il secondo anno; il 3% il terzo anno (di un punto percentuale superiori i dati italiani), con una tendenza alla normalizzazione dell’inflazione dopo tre anni dalla svalutazione. Quindi si conferma un picco di inflazione iniziale, che sarebbe assolutamente sostenibile, (anche per la difesa del potere di acquisto dei salari).

      EFFETTI SUL DEBITO PUBBLICO DEGLI STATI: l’effetto combinato dell’espansione del PIL ed anche l’inflazione incrementerebbero il gettito fiscale da se, tale da consentire, dopo un certo lasso di tempo, modeste e progressive riduzioni delle aliquote fiscali (in misura stimata al 3% del PIL in tre anni). Nonostante il decremento della pressione fiscale, sarebbe possibile ridurre il debito pubblico francese di circa il 10% nel triennio. N.B. nello scenario migliore, quello C) della dissoluzione non concordata dell’euro, il debito pubblico francese, potrebbe essere ridotto senza sforzi in misura pari al 30% nel triennio (grazie a maggiore crescita PIL, maggiore inflazione e maggiori riduzioni fiscali).

      EFFETTI SULL’OCCUPAZIONE: In Francia incremento occupati tra 1 e 1,5 milioni nel triennio (con tutti i riflessi sociali, demografici e umani del caso, oltre alla riduzione della spesa per l’assistenza e la sostenibilità di un abbassamento potenziale dell’età pensionabile).

    • 14.9
      MAXIMUS

      Conseguenze internazionali della DISSOLUZIONE COORDINATA DELL’EURO (caso A):

      ACCETTABILITA’ DELLA DISSOLUZIONE DELL’EURO PER ALTRI PAESI NON EURO: per gli USA, l’effetto “paniere” delle nuove valute europee nel loro complesso (tra marco che si rivaluta e lira, franco, pesetas, dracma ecc. che si svalutano) porterebbe ad una svalutazione del loro aggregato sul dollaro in misura che varia tra il 7 ed il 10%. Ebbene ciò sarebbe accettabile e sostenibile dall’economia e dal governo USA.

      EFFETTI SUL DEBITO SOVRANO DEGLI STATI: N.B. la Francia ha 2/3 del proprio debito in mano estera mentre l’Italia solo 1/3. In caso di dissoluzione valutaria si applica il seguente principio: ” ” tutti i debiti contratti vengono ridenominati nella valuta a corso legale scelta successivamente dallo Stato sovrano debitore ” ” (LEX MONETAE). Per la Francia sarebbe possibile riconvertire il nuovi franchi circa l’85% del debito pubblico totale, mentre il 15% rimarrebbe in valuta estera. Ad es. l’Italia emette piccole quantità di titoli di Stato in dollari e non in euro, i c.d. titoli “Sovereign”. Questi sono pochissimi per l’Italia (4,5% del debito pubblico) e rimarrebbero denominati in dollari. Tutti gli altri diverrebbero debiti in nuove lire. Da ciò si capisce quanto sia una fesseria quasi terrorizzante l’associazione logica “uscita dall’euro – necessità di fare default sul debito pubblico”.

    • 14.10
      stefano

      Copio e incollo da 14.1:
      “la spesa pubblica è una componente positiva (e ciò ancora non è capito da troppi concittadini e frequentatori di Byoblu)”

      tanto per superare il politichese che almeno noi possiamo risparmiarci, questo impulso alla spesa pubblica dovrebbe andare nella direzione di ulteriori assunzioni nel parassitario sistema dei dipendenti pubblici e anche sblocco dei contratti del pubblico clientelare impiego, come voluto da pd e sindacati, oppure potrebbe essere indirizzato per esempio verso una drastica riduzione del carico fiscale a vantaggio di chi veramente lavora e si guadagna lo stipendio come i dipendenti delle PMI? (sarei capace anch’io di mettere in circolo nel sistema economico i soldi che mi vedrei al netto in busta paga se non dovessi sopportare un carico fiscale che serve anche a mantenere un sistema pubblico essenzialmente parassitario) Coloro i quali l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori non si possono permettere neanche di sognare e che sono precari per definizione? Lo hanno capito benissimo tanti concittadini e frequentatori di byoblu che la spesa pubblica è una componente positiva, solo che siamo arrivati al punto che ci saremmo veramente rotti i c*****ni di vedere l’incremento di questa spesa letteralmente buttato dalla finestra per mantenere una piovra gigantesca di fannulloni parassiti e per giunta elettori di quel partito che è ormai il primo male di questo paese.

    • 14.11
      MAXIMUS

      “Sintesi bancaria” – effetti della dissoluzione dell’euro per i sistemi bancari dell’eurozona.

      – per Francia, Germania e Italia l’effetto in termini di costi per le banche dovrebbe essere molto limitato: 1 miliardo di euro per la Francia e per la Germania; per le banche italiane i costi si attesterebbero tra i 3 e i 5 miliardi di euro.

      – la Spagna potrebbe avere invece un problema ingente: Le banche spagnole hanno “incagli” (insolvenze) tra il 12 e il 15% degli attivi. Tuttavia – sia con l’euro che senza – la Spagna deve stabilizzare le proprie banche con aiuti di Stato.

      Piccola nota personale. Da questo aspetto relativo ai costi “bancari” dell’euro-exit si capisce la forte campagna anti “euroscettici” e “populisti” del Governo Letta e della stampa nazionale… entrambi hanno come riferimento le fondazioni bancarie (come sponsor o come assetto proprietario) e non cittadini e lettori, che sono semplici “legittimatori” e clienti… chiaro no?

    • 14.12
      MAXIMUS

      Valutazione finale sull’IMPATTO STRATEGICO DELLE SCELTE EUROEXIT NAZIONALI.

      Per Sapir il “vantaggio strategico nascosto” (il c.d. “vantaggio dei più deboli”) di un’uscita dall’euro sarebbe forte per Francia e Italia in particolare, ma anche per la Spagna. Mentre non esisterebbe per i piccoli paesi “periferici” (Grecia/Portogallo/Cipro) che, sebbene abbiano vantaggi dall’uscita, non hanno un economia che gli consenta di avere un “potere strategico” di euro exit autonomo. La loro mossa sarebbe solo parzialmente influente per le altre economie.

      L’integrazione e la vicinanza economico industriale dei paesi europei è tale che se uno dei tre (Francia, Italia, Spagna), anche da solo, uscisse dall’euro, per gli altri sarebbe insostenibile la permanenza dell’euro stesso.

      Da quì si capisce la nuova frontiera della politica europea germanocentrica: obbligare questi stati a sottoscrivere “conditional agreements”, o si ricordano i sorrisetti di Sarkosy per spingere l’Italia verso il commissariamento del FMI, nel G20 di Cannes, quando ancora coltivava l’illusione di una grandeur, paritaria con la Germania, che si è dissolta nel corso del 2012-13.

      Per Sapir se Italia e/o Francia arrivassero ad un vertice europeo annunciando l’uscita dall’euro, la prima a non rimanere nell’euro, sarebbe la Germania, perché per essa serebbe inutile tenere questa moneta, una volta che Italia e Francia (i suoi maggiori competitori) ne sono uscite.
      Da questo punto di vista la Germania, se dovesse prospettarsi questo aspetto, favorirebbe una “DISSOLUZIONE COORDINATA DELL’EURO” (ipotesi A), piuttosto che una NON COORDINATA (ipotesi B), proprio perché questa sarebbe molto più vantaggiosa per Francia e Italia.

      Per Sapir, più si aspetta ad uscire dall’euro, ci saranno maggiori costi “sociali” e “politici”.

    • 14.13
      MAXIMUS

      Caro Stefano

      Copio e incollo da Stefano 14.10

      “questo impulso alla spesa pubblica dovrebbe andare nella direzione di ulteriori assunzioni nel parassitario sistema dei dipendenti pubblici e anche sblocco dei contratti del pubblico clientelare impiego, come voluto da pd e sindacati, oppure potrebbe essere indirizzato per esempio verso una drastica riduzione del carico fiscale a vantaggio di chi veramente lavora e si guadagna lo stipendio come i dipendenti delle PMI?”

      Se dipendesse da me, ma così non è, di sicuro dovrebbe andare agli investimenti infrastrutturali; alla riduzione delle aliquote fiscali per tutti (dipendenti PMI, di grandi imprese e dipendenti pubblici) sia all’assunzione di infermieri, OSS, tecnici della prevenzione; vigili del fuoco; ecc. alla stabilizzazione di insegnanti precari ed al recupero dell’inflazione per pensionati e lavoratori.
      Accompagnerei tutte ste misure ad una verifica dell’efficacia e della produttività della spesa nell’interesse dei cittadini utenti.
      Sai, rispetto le tue opinioni anche perché ognuno ha le proprie esperienze e siamo per fortuna in democrazia (anche se impotente)… ma mi sembrano un pochino semplificatrici.

      Poi aggiungi:

      “sarei capace anch’io di mettere in circolo nel sistema economico i soldi che mi vedrei al netto in busta paga se non dovessi sopportare un carico fiscale che serve anche a mantenere un sistema pubblico essenzialmente parassitario”

      Certo che saresti capace, come lo sarebbero anche i dipendenti pubblici che mi sembrano essere i tuoi nemici giurati… Ebbene sostengo che stai aderendo all’obiettivo strategico di chi governa, come cittadino “diviso ed imperato”.

      Infine affermi

      “Coloro i quali l’articolo 18 dello statuto dei lavoratori non si possono permettere neanche di sognare e che sono precari per definizione? Lo hanno capito benissimo tanti concittadini e frequentatori di byoblu che la spesa pubblica è una componente positiva, solo che siamo arrivati al punto che ci saremmo veramente rotti i c*****ni di vedere l’incremento di questa spesa letteralmente buttato dalla finestra per mantenere una piovra gigantesca di fannulloni parassiti e per giunta elettori di quel partito che è ormai il primo male di questo paese”.

      Ma, chissà che esperienze avrai avuto con ladri e corrotti?!… ma vorrei sapere in che settore lavori.
      Ad es. se tu lavorassi in una azienda che produce infissi, ma la cosa vale per qualsiasi bene e servizio, sappi che essa non seleziona i clienti: vende infissi sia agli onesti che ai disonesti, sia ai dipendenti privati produttivi che ai fannulloni pubblici come dici tu… e per quanto minima sia questa percentuale, una quota della tua busta paga è legata ai ricavi da essi indotti, e quindi chiunque riceve profitti e incassi dalla corruzione e dalla fannulloneria.
      Quindi occorre una visione sistemica e strategica di Paese e non sparate generiche.
      Ti vorrei supplicare umanamente, infine, di smetterla con certe banalizzazioni inutili per concentrarti in modo selettivo e chiaro sui problemi di moralità e spesa pubblica, ma ci rinuncio perché ci ho già tentato diverse volte e non voglio fare il “maestrino” di nessuno.

    • 14.14
      stefano

      @ MAXIMUS 14.13
      Avevo anch’io ben capito il motivo del tuo interesse per la lotta all’euro che essenzialmente dovrebbe servire a garantire la sanità e la scuola pubblica e questo naturalmente non nell’interesse del cittadino utente ma del cittadino dipendente garantito. Sarò pure semplicistico ma non nascondo le mie idee dietro a grandi teoremi economici anche perché non me ne capisco ma capisco benissimo quello che vivo quotidianamente.

      “Accompagnerei tutte ste misure ad una verifica dell’efficacia e della produttività della spesa nell’interesse dei cittadini utenti.”

      Mi viene da ridere: hai ancora bisogno di verificare la produttività di voi garantiti. Ti capisco perché tu vivi la cosa dalla parte diamtralmente opposta alla mia ma ti assicuro che anche un punto di vista esterno al mio o al tuo avrebbe ben pochi dubbi.
      E così, per non cadere nel tranello del divide et impera, oltre che prenderlo quotidianamente nel c**o dovrei anche farlo con discrezione senza protestare e continuare ad assistere a questa vergogna che chiamiamo paese civile.
      Ma la tua ciliegina sulla torta è questa:

      “vende infissi sia agli onesti che ai disonesti, sia ai dipendenti privati produttivi che ai fannulloni pubblici come dici tu… e per quanto minima sia questa percentuale, una quota della tua busta paga è legata ai ricavi da essi indotti, e quindi chiunque riceve profitti e incassi dalla corruzione e dalla fannulloneria.”

      Questo lo definirei un quadruplo salto mortale con triplo avvitamento degno della più vergognosa propaganda sinistrorsa se non fosse che ho rispetto per la tua onestà intellettuale e lo considero uno svarione preso nel tentativo di controbattere alle mie accuse. In questo modo si può veramente giustificare tutto, non c’è più limite alla decenza argomentativa. Vorrei sapere perché ci danniamo tanto ad arrestare i ladri che spendono profumatamente i proventi delle loro malefatte per non parlare degli assassini che riescono a incrementare l’industria delle pompe funebri, e che dire dell’olocausto che tanti editori e tanti scrittori ha fatto lavorare e guadagnare.

    • 14.15
      Virus

      @Stefano

      Sei un maledetto TROLL e non se ne può più di tanta crassa ignoranza.

      STUDIA quello che ha scritto @MAXIMUS e piantala di imbrattare il blog.

      La situazione è tragica e chiunque non abbia ancora capito (o “non è così sicuro…”) è inutile per la Cosa Pubblica, per la collettività e per la Democrazia.

      LA DEMOCRAZIA NON AMMETTE IGNORANZA

    • 14.16
      MAXIMUS

      @ Stefano 14.14

      Forse ti sto dedicando troppo tempo. Sei un semplicista nato ma tieniti pure le tue opinioni, non cambiano la verità dei fatti, nonostante i tuoi rigurgiti di rancore. Quanto all’euro mi piacerebbe risponderti di tenerti anche quello, ma non è nel mio interesse e, ritengo, in quello di tutti noi, per cui tenterò di combatterlo con l’unica cosa che ho, il mio tempo ed il mio studio sui dati, quelli che ho scritto in tutta sta menata.

      Cercare di capire davvero le cose costa tempo e dedizione, mentre rigurgitare sentenze è un attimo.

      Buoni rigurgiti.

    • 14.17
      MAXIMUS

      P.S. ultima nota:

      voler uscire dall’euro non significa continuare a volere i mali italici.
      Questa equazione è una sciocchezza intollerabile.

      L’euro è una moneta (strumento) e l’Europa una istituzione (strumento sociale).
      Sono entrambi criticabili anche perché non mi sembra che entrare nell’euro e nella UE abbia inciso significativamente su corruzione, fannulloneria e disonestà imprenditoriale.

      Questi fenomeni di cui tanti, anche giustamente, si lamentano, sono fenomeni umani da affrontare con una visione sistemica, con l’educazione civica, con la scienza dell’organizzazione (o con il diritto penale, a volte) e soprattutto con l’esempio operativo dei buoni cittadini.

    • 14.18
      stefano

      @ virus
      nonostante tutto mi fate proprio ridere. Ora ci mettiamo in sessanta milioni a studiare quello che ha scritto maximus così una volta giunti alla vostra crassa conoscenza saremo tutti migliori. Ma licenziati però. Mentre voi sempre col vostro posto di lavoro crasso e garantito. Forse è vero che sono un troll, un troll inconsapevole, perché non ho mai visto alcuna alzata di scudi da parte del M5S contro la casta dei parassiti statali e questo potrebbe far supporre l’intenzione di voler continuare con una politica pseudoassistenzialista. Però il M5S continuo a votarlo, senza se e senza ma, perché l’imperativo è scacciare la corruzione dalla politica, diventare finalmente una nazione a sovranità popolare. Per ora, secondo me, il nemico numero uno della nazione italiana è il pd e il suo elettorato e mi schiero dalla parte di chi è realmente intenzionato a combattere contro questo partito ibrido che si richiama a parole agli ideali della sinistra e delle classi meno protette ma nei fatti è il partito più di destra della storia italiana. Poi si vedrà.

  • 13
    Lucianoc

    Nei confronti di Grillo, Bagnai fa’ delle critiche condivisibili
    purtroppo.
    Il M5S non ha preso di petto questo problema enorme
    che è l’euro, che sta’ distruggendo la nostra economia
    e letteralmente affamando decine di milioni di persone.
    Se il M5S continuerà a non fare nulle su questo
    problema, pagherà a caro prezzo con la caduta di
    consenso, alle prossime tornate elettorali.
    Ripeto: perché questa strategia suicida?

    • 13.1
      stefano

      Io credo che il M5S sia nato principalmente con lo scopo di moralizzare la vita pubblica e quindi anche e soprattutto la politica. Di sicuro con una politica più etica e con un popolo più responsabile e consapevole non avremmo mai dovuto affrontare tutte le difficoltà che ci attanagliano. Ammesso e non concesso che Beppe Grillo sia un cosiddetto gate-keeper per ora rimane inattaccabile e incontrovertibile la sua azione di voler demolire la casta politica che ci opprime. Questo è il principale step da superare per poter poi giungere alla formazione di un nuovo panorama politico plurale e democratico che possa anche affrontare problemi più grandi come il superamento della “gabbia euro”. Se la maggioranza del popolo italiano non manifesta chiaramente la sua volontà di voler superare l’attuale sistema partitico corrotto, ogni azione ulteriore pare di difficile se non impossibile attuazione. Continuare con ogni azione mistificatrice e demolitrice della vera natura del M5S è pura criminalità

    • 13.2
      lucianoc

      @stefano
      Ma tu pensi che ci sia tempo di moralizzare
      questo Paese, se ne frattempo la gente è
      alla fame?
      Non è criminalizzare il M5S, se purtroppo
      il M5S non ha saputo farsi carico di tutto
      ciò che va male in questo Paese, tra cui
      uno dei grandi responsabili è l’EURO.
      Anche perché se quei due TESTONI,
      continueranno a fare castronerie, il M5S
      si scioglierà quasi del tutto, lasciando
      ampi spazi elettorali ai soliti DELINQUENTI.

  • 12

    Finanza malata, politici corrotti, sicuri che il problema sia l’Europa e l’euro ? Se l’euro non è “sostenibile” non lo è stata nemmeno la lira nel lontano 1861. In Grecia i politici hanno sbagliato e avrebbero dovuto pagar di tasca propria invece che mettere alla fame un popolo . La corruzione e l’ultra -liberismo, il creare ricchezza dal nulla : è un sistema fallace !

    • 12.1
      MAXIMUS

      Mentre invece funziona il sistema che appoggi del far indebitare stati e cittadini europei con la finanza (questa si, che moltiplica la moneta) la quale poi, con gli interessi incassati sui debiti pubblici e privati, acquista le attività produttive reali, attraverso le borse valori, e compra anche i politici, che baipassano gli elettori e ci vengono a chiedere voti sulla base di suggestioni e della disinformazione mediatica?

  • 11
    Virus

    Ben tornato…

    :-)

  • 10
    Cristina

    ” Si rifanno a padri nobili, che volevano evitare un nuovo secolo di guerre.”. niente di piu’ scorretto… stando alla documentazione, notevole, del dr Rath della Rath Foundation……., di cui è appena ucito anche in italiano un libro che dovreste conoscere anche voi 5Stelle:
    “Le origini naziste dell’Europa”.
    Fondamentale la ricostruzione documentata delle vicende, alias motivazioni e macchinazioni per arrivare alla falssa democrazia EU

    Rath è un medico, che motiva e dimostra con altri colleghi (dell’est europa) come il cartello farmaco-chimico ha voluto la EU, come già volle la 1guerra mondiale, che non riusci a raggiungere l’obbiettivo (dominio totale farmaco-chimico sul mondo), per cui con la stessa manipolazione e motivazione segui la seconda guerra mondiale, che non arrivo’ al successo sperato e quindi ora la EU

    RATH FOUNDATION: LA EU, OVVERO QUANDO LA DEMOCRAZIA
    DIVENTA DITTATURA
    http://thelivingspirits.net/php/articolo.php?lingua=ita&id_articolo=754&id_categoria=12&id_sottocategoria=20

    http://www.movement-of-life.org/

    http://www4it.dr-rath-foundation.org/notizie/2011_05_may_16_smantellare_la_ue_di_bruxelles.html

    • 10.1
      MAXIMUS

      Ti ringrazio della segnalazione preziosissima.

      Questa rafforza ciò che affermo quando suggerisco a tutti di capire che cosa sia il “lobbismo” legalizzato nel parlamento europeo.

      Liberi di non leggere questo articolo:

      http://www.presseurop.eu/it/content/article/588941-nella-giungla-delle-lobby

      Però poi smettiamola di invocare il “vincolo esterno” moralizzatore dell’Unione Europea sulla corrotta politica italiana.

      Forse molti non capiscono e parlo di un settore dove io lavoro e che conosco come le mie tasche – la Sanità – che gran parte della spesa sanitaria (peraltro più bassa della media UE ed OCSE) inappropriata è legata all’acquisto di farmaci e dispositivi medico chirurgici.

      Quando le case chimico-farmaceutiche foraggiano la ricerca, arrivano nel parlamento europeo, spesso, i loro lobbisti “somministrano” testi di direttive eregolamenti europei, scritti altrove, a parlamentari che poi li devono proporre nelle varie commissioni.
      Alcuni di questi propugnavano ad es. l’uso psicofarmaci per i bambini irrequieti negli asili o alle elementari o altri farmaci che, secondo tanti pareri scientifici, spesso sono studiati per “indurre” dipendenze da terapia… e quindi della spesa pubblica sanitaria da ben precise case farmaceutiche.
      Altre volte le lobby agiscono sui “valori soglia” della somministrazione dei farmaci, legati a certe patologie, abbassandoli per favorire una maggiore prescrizione farmacologica.

      Vedi, mentre la corruzione italiana è miserabilmente legata spesso alla ruberia illegale, la grande corruzione industriale europea, fa scrivere le regole che “legalizzano” i propri interessi.

    • 10.2
      stefano

      Ma si possono davvero programmare vicende, che durano secoli, da parte di esseri umani che per quanto possiamo sapere hanno un’aspettativa di vita che quasi mai supera i 100 anni? Con quale scopo, anche la peggiore organizzazione criminale, può dare vita a sistemi che non hanno un immediato riscontro? C’è da credere alle culture aliene oppure tutti siamo artefici e vittime di un sistema che va avanti ormai spontaneamente senza nessun manovratore occulto? Suggerisco questo documentario che ho visto alcuni anni fa
      http://www.youtube.com/watch?v=7_YCbFH0y_Q

    • 10.3
      MAXIMUS

      @ Stefano 10.2

      guarderò il video che consigli, ma vorrei dirti la mia sulle teorie del complotto…

      Ebbene pensare che qualcuno progetti nei secoli azioni capaci di influenzare l’umanità è poco sensato, anche perché poi muore (e come giocare a monopoli per conquistare tutte le proprietà, i soldi e i diritti, per poi rimettere il gioco nella scatola).

      Ma ritenere che alcuni abbiano una “dipendenza da potere”, legata alla superbia (il peggiore dei peccati contro Dio e contro l’uomo nella visione cristiana) della propria immagine e posizione sociale, è una cosa altamente probabile.

      I vari Rockefeller, ecc., appartengono a mio parere a quelle lobby economiche e politiche che vedono gli altri come fastidiose formichine da educare a colpi di finanza e shock economici.

      Ma la cosa si allarga all’intera umanità come inclinazione umana: quanti sono quelli che agiscono contro un’altra classe sociale solo perché la ritengono parassitaria?

      Alcuni lo fanno in quanto ricchi verso poveri, altri in quanto privati contro pubblici e viceversa, altri in quanto bianchi contro neri ecc.

  • 9
    Umberto 1

    Onore a Claudio che nonostante i giudizi non molto lusinghieri dati da Bagnai sul M5S lo ha pubblicato lo stesso bravo.

    • 9.1
      MAXIMUS

      Questo significa essere democratici.

      Inoltre Bagnai sposerà l’azione del M5S appena questa diverrà sicura e decisa nell’unica strada percorribile dall’Italia,, che verte su tre colonne:

      1) sovranità monetaria
      2) moralizzazione della politica e della gestione pubblica
      3) regolamentazione della libera iniziativa privata.

    • 9.2
      stefano

      Mi pongo questo semplice quesito: berlusconi fu costretto a cedere il passo all’uomo di goldman sachs perché vittima di un ricatto o per semplice errato calcolo politico? Io sarei più per la prima ipotesi, ed allora, si può continuare a riporre fiducia in questo imprenditore e supporre che egli e il suo partito possano imporre una politica contraria agli artefici del detto ricatto? Anche volendo avere tutte le migliori opinioni possibili su quest’uomo, mi pare che a conti fatti sia quantomeno impossibile una sua decisa azione in favore della nazione italiana visto che i termini del ricatto sono tutt’altro che estinti o estinguibili. Ho appreso proprio da questo blog che bagnai si sarebbe “avvicinato” al partito del cavaliere. O sbaglio?

  • 8
    Vulka

    Eh questa cosa del potere delle banche dovrebbe preoccupare molto più di quello che la gente pensa che sia, specialmente ora che tra loro hanno istituito la BCE che niente altro è che un’altra associzione a delinquere visto che tende ad usurpare la sovranità monetaria delle nazioni, specie di quelle più in difficoltà. Da azioni di quel tipo non può che arrivare un’altra marea di problemi sempre generati da quel fattore di illecita composizione, in quanto quelle banche non hanno avuto un vero permesso, ma se lo sono arrogato e quindi NON VALE e va rivisto, però è operativo. Per pararsi il deretano e mantenere quel potere arriveranno ad ogni sorta di nefandezza, come già fatto, incluso guerre civili osteggiate da speciali corpi para-militari appositamente addestrati per l’ambiente europeo. Dicono sia legale… però se qui ed ora usano la polizia per poter derubare il prossimo senza pericolo di essere toccati, cosa sarà quando si arriverà al fattore europeo?
    Pensateci su

    Eurogendfor
    http://it.wikipedia.org/wiki/Forza_di_gendarmeria_europea

    Anziché alla partita andiamo tutti sotto a Parlamento

    • 8.1
      MAXIMUS

      Bravo Vulka

      concordo pienamente.

    • 8.2
      stefano

      Concordo anch’io. Qualcuno preferisce definirla dittatura finanziaria. Io la vedo più come dittatura militare proprio perché l’imposizione tributaria e tutte le norme monetarie e fiscali profondamente illegali e inique, sarebbero come neve al sole se a sostenerle e imporle non ci fosse tutto un apparato militare, fatto anche e forse soprattutto di forze di intelligence e di polizia. In prima linea contro il popolo ci sono i media di regime, la magistratura, i politici ma al vertice della piramide ci sono le “divise”.
      E’ emblematica, a questo proposito, la lettura che da della bibbia Mauro Biglino, secondo la quale anche yhaweh, il dio ebraico, non sarebbe stato altro che un semplice capo militare.

    • 8.3
      MAXIMUS

      Stefano hai appena aggiunto un’altra chicca preziosa al tuo apporto… e io ho letto che l’asino vola.

  • 7
    Il Giak

    Questo è quello che scrivono su fu l’Unità.
    http://www.unita.it/italia/ecco-la-sorpresina-di-renzi-a-grillo-1.539682

    E questo è quello che mi viene da pensare ma non posso postare tra i commenti dei cagnolini al guinzaglio (perché inutile)

    E questo sarebbe il nuovo?
    Questa è la più becera e sporca politica di “scambio”, furbizia e compromesso che ci ha portato a questo sfacelo.
    Per restituire il malloppo,non dovete chiedere niente in cambio (non a Grillo e nemmeno agli Italiani), i rimborsi li dovete restituire perché illegittimi (stabilito da una maggioranza di italiani in regolare referendum; si chiama democrazia).Punto!
    Poi proponete il vostro programma, se ci sono buone proposte si possono votare insieme, altrimenti no.

  • 6

    visto e condiviso

  • 5
    Liuk

    sono comunque d’accordo che le banche sono uno dei peggiori, se non il peggiore, mostro del nostro secolo, insieme alle religioni, (e anche di quelli precedenti)… … le banche dovrebbero essere un servizio alla società ed al bene comune e non una professione dedita solo al guadagno ed all’appropriazione indipendentemente da tutto. (come del resto la politica e la religione del resto… insieme alla gestione dell’acqua, della sanità, dei rifiuti, della cultura… … e invece cosa fanno i nostri politici? … e la gente che li vota e accetta tutto come un cane sotto il tavolo in attesa che cadano delle briciole? … …

    • 5.1
      MAXIMUS

      Bene Liuk

      ed allora quando è che si capirà che l’euro è uno strumento che realizza il fine finanziario secolare di sottrarre ed allontanare sempre di più (lo vediamo noi italiani tutti i giorni, purtroppo) l’uso della moneta dalla finalità pubblica ed al controllo “politico” da parte dei cittadini?

      Quando capiremo che l’euro ingloba intrinsecamente un “metodo di governo” che annacqua ed allontana il principio della DEMO-CRAZIA?

    • 5.2
      stefano

      @ Maximus
      Per capirlo lo abbiamo capito tutti, o perlomeno abbiamo grossi sospetti. Il vero problema è che la maggioranza del paese riesce, nella crisi generale, ad avere tuttora maggiori garanzie di una minoranza giustamente in rivolta. I privilegi non sono solo dei manager o delle pensioni d’oro. C’è un intero popolo che, parafrasando Liuk: “li vota e accetta tutto come un cane sotto il tavolo in attesa che cadano delle briciole”.

  • 4
    Liuk

    Beh.. io sono del M5S… però una cosa me la chiedo: ma siamo sicuri che senza il dogma europeo i nostri cari politici italiani avrebbero fatto meglio.. tutto da soli, senza nessuno che gli fiatasse nemmeno un piccolo peto sul collo? … secondo me avremmo fatto la fine della grecia ben prima della grecia. Se invece i politici italiani fossero stati come quelli inglesi (che si sono tenuti la sterlina pur entrando in europa, come l’ungheria, ecc…) oppure come i tedeschi (1 euro = 1000 lire)… … mi sembra riduttivo affermare che l’italia senza euro sarebbe andata meglio. Per me sarebbe andata veramente molto molto peggio… … Cioè dove in europa c’è un territorio regionale che spende come la sicilia e fà quello che fa la sicilia? e tutto il resto del meridione perennemente commissariato? e tutti i parlamentari condannati in primo ed ennesimo grado? … … Per me è una fortuna che ci sia stata l’europa.. purtroppo anche in quell’occasione ci siamo fatti inchiappettare da tutti gli altri grazie ai nostri politici (di sinistra e di destra) che hanno svenduto tutto in corruzione, ignoranza d incapacità. Penso che solo grazie all’europa non siamo diventati la terra dei fuochi d’europa..

    • 4.1
      Osvaldo

      Invocare il “vincolo esterno” significa ammettere di essere incapaci di risolvere da soli i propri problemi, rinunciando alla propria autonomia e indipendenza di giudizio.
      Per me è una sfortuna e maledizione italica che buona parte degli italiani la pensino come te, che invocano l’intervento presunto salvifico di qualche straniero salvo poi, come la storia insegna, lamentarsi perché lo straniero si comporta da tiranno e pensa solo al proprio interesse.
      Parafrasando, possiamo farcela in autonomia mantenendo la nostra autonomia e la nostra dignità, altrimenti saremo sconfitti e avremo solo disonore.

      p.s. I politici che abbiamo sono quelli che abbiamo voluto. Per avere politici onesti e capaci dobbiamo prima esserlo noi. Le colpe dei governanti ricadono sempre su TUTTI i governati.

    • 4.2

      A parte il fatto che SIAMO la terra dei fuochi d’Europa (lo schifo sepolto maggiore proviene proprio da Francia e Germania)
      Per il resto, se i politicanti fossero rimasti a casa anche se pagati e non avessero fatto davvero NULLA negli ultimi 20-25 anni, staremmo molto meglio di come stiamo oggi.

    • 4.3
      MAXIMUS

      Caro Liuk

      invocare il c.d. “vincolo esterno” come fai tu, significa esternare un principio: la classe politica italiana è ineliminabile e non riformabile, dunque cerchiamo una classe esogena che ci riformi.

      Non concordo:
      – primo perché noi cittadini non dobbiamo abdicare MAI all’esercizio della nostra sovranità;
      – secondo perché non possiamo usare il filtro sottile verso il nostro paese e quello largo verso l’europa, che di corruzione (ben più pericolosa della nostrana) e sprechi ne conosce eccome (leggi bene questo articolo: http://www.presseurop.eu/it/content/article/588941-nella-giungla-delle-lobby);
      – terzo significa avere, purtroppo (e senza offesa) un istinto di inferiorità culturale.

      • Liuk

        caro Maximus, io invece non concordo con te … ;-)

        1) alla nostra sovranità abbiamo sempre abdicato, “fedelmente” ;
        2) le lobby esistono dappertutto da sempre.. però in italia è la cultura del “se rubi, evadi, ti vanti, vivi di raccomandazioni, ecc.. .. allora sei un figo” che è devastante
        3) l’istinto di inferiorità culturale ce l’ho (ma come cittadino) e non è un caso se mio fratello ha trovato lavoro all’estero, ma in europa, mentre noi continuiamo a applaudire ogni nuovo governo come un salvatore finanche poi dopo un anno sputaragli addosso come se mai avessimo fatto o detto nulla prima… e quando vado all’estero x lavoro almeno non manco di dire apertamente di vergognarmi di essere italiano, perchè l’italia è un popolo di quello che è
        4) giusto per partire dalla base: spigami com’è che c’è dovunque (a partire da ravenna, ferrara, ecc..) ‘sta moda di lasciare i sacchi del pattume fuori dai cassonetti anzichè fare quel minimissimo sforzo di metterli dentro… … e io dovrei essere fiero di essere italiano? ovvero di essere uno che lascia andare in m**da tutto salvo poi raffazzonare una toppa con 4 urli e 2 preghiere a san gennaro?
        5) certo che mi vergogno di essere italiano (dal pattume sotto a casa mia, passando per pompei e tutti i beni culturali, l’isola di budelli, tutta la gente in coda alle slot machine ed ai gratta e vinci… … Sì. Io mi vergogno di essere Italiano, ne soffro di un forte senso di vergogna ed inferiorità, e preferirei che ci mettessero in riga i tedeschi, piuttosto che gli italiani.
        6) ma qui non si parla di identità nazionale; si parla di responsabilità ed impegno di un popolo che popolo non è, e che ben poca dignità ha, salvo quella di dire “ma che tte frega ma che tt’importa”.
        6) e per concludere con una macabra battuta: almeno i tedeschi ci sono voluti andare loro in guerra.. noi li abbiamo seguiti da veri italiani alla Galeazzo Musolesi di Sturmtruppen… … potevamo dire di no subito, e invece anche lì ci siamo comportati da beoni, come bandierine come al vento snza stelo

    • 4.4
      stefano

      Copio e incollo da Osvaldo:
      “Per avere politici onesti e capaci dobbiamo prima esserlo noi.”
      Parole sacrosante!

    • 4.5
      MAXIMUS

      Caro Liuk

      leggo quanto scrivi ma non concordo… sarà destino? Forse, ma è accettabile.

      Per me il senso di Patria è una cosa superiore rispetto alle schifezze che scrivi, un po come assistere ad un’opera di Pirandello, che seppur male interpretata da attori mediocri, rimane comunque un’opera d’arte, da non confondere con gli attori mediocri (politici e cittadini di serie C).

      Io non mollo e prenderei a calci in c**o chi lascia il pattume per strada. Tuttavia ho anche bene in mente alcuni svizzeri che questa estate mangiavano sugli scogli e lasciavano volare via i piatti di plastica al vento…

  • 3
    BVit87

    Incredibile che nonostante i dati, le analisi sull’insostenibilità dell’euro per le economie dell’eurozona si continui a fare terrorismo sul ritorno alle valute nazionali o a voler perseverare con questo sistema europeo del vincolo esterno.

    Ottimo post, e le banche prima tornano ad essere al servizio del risparmio e del finanziamento all’economia reale e meglio è.

  • 2

    non mi fa accedere al video…..

  • 1
    stefano

    “L’Italia è degli italiani” L’Italia è degli italiani? Mica di tutti però

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