Bolkestein: l’euro è fallito!

Frits Bolkestein L'Euro è fallito

(guarda il video del suo intervento, doppiato e sottotitolato in italiano)

Frederik Bolkestein, detto Frits, è un economista e politico olandese, noto per la direttiva sulla libera circolazione dei servizi che da lui prese il nome (la direttiva Bolkestein), che ha ricoperto il ruolo di commissario per il mercato interno, la tassazione e l’unione doganale nella commissione Prodi. Frits ha goduto sicuramente di un punto di vista privilegiato sul processo di formazione della moneta unica.

Asimmetrie, associazione italiana nel cui organigramma figurano Alberto Bagnai, Marcello Foa e Claudio Borghi, tutte figure note ai frequentatori di questo blog, lo ha invitato a parlare sullo stato attuale dell’unione economica e monetaria. Ne è uscita una ricostruzione molto utile per comprendere la nostra storia recente, a integrazione di quanto Nino Galloni aveva raccontato ai lettori di byoblu.com prima qui (“Il funzionario oscuro che fece paura a Kohl“) e poi qui (“Come ci hanno deindustrializzato“).

Ve la ripropongo, dopo avere doppiato e sottotitolato in italiano il video originale di asimmetrie, perché le informazioni sono l’unica moneta che possiamo spendere nel mercato del nostro futuro.

Frits Bolkestein
L’Unione Monetaria ha fallito

L’Unione Monetaria è il risultato di un desiderio francese e di una concessione tedesca. Il desiderio francese era quello di guadagnare potere sul marco tedesco per mezzo di una Banca Centrale Europea aperta alla persuasione della politica; il desiderio tedesco era quello di ottenere un’unione politica europea. Da questo punto di vista, il Cancelliere Helmut Kohl mostrò di essere un romantico: è dalle immagini che i politici traggono inspirazione.

L’immagine ispiratrice di Kohl fu la morte in un Luftangriff, un bombardamento, del suo fratello maggiore, poco prima della fine della Seconda Guerra Mondiale. “Che non accada mai più” deve aver pensato, “meglio una Germania europea che una Europa tedesca”, e l’unione politica dell’Europa lo avrebbe garantito (cfr: “La terza guerra mondiale della Merkel“). Per raggiungere questo obiettivo era disposto a sacrificare il simbolo del rinascimento economico della Germania: il marco tedesco. Questa era la sua concessione. Come sostenne Hubert Védrine, assistente del Presidente Mitterrand e poi Ministro degli Affari Esteri in Francia, “con la Moneta Unica Kohl ha fatto la più grande concessione che si possa chiedere a un Cancelliere tedesco”. Se all’epoca fosse stato fatto un referendum sulla creazione della Moneta Unica, la scelta di rinunciare al marco avrebbe potuto benissimo essere sconfitta nelle urne.

Nel Novembre 1992 Helmut Kohl disse al Parlamento Tedesco: “Die Politische Union ist das unerlässliche Gegenstück der Wirtschafts und Währungsunion”, ovvero “l’Unione Politica è la controparte fondamentale dell’Unione Monetaria”. Così, fummo avvertiti. L’Unione Politica doveva precedere l’Unione Monetaria, ma non lo fece, ed è stato esattamente il contrario. L’Unione Monetaria è stata concordata a Maastricht, e stiamo ancora qui ad aspettare l’Unione Politica. Poco tempo dopo la conferenza di Maastricht, Helmut Kohl scrisse che non era stato possibile soddisfare tutte le aspettative in quell’occasione, ma era stata creata una dinamica politica alla quale nessuno degli stati membri sarebbe stato in grado di resistere. Come tutti noi possiamo vedere, non ha funzionato in questo modo e l’Unione Monetaria ha portato alla scissione, non all’integrazione.

Al fine di ottenere l’accettazione dell’euro, la Germania ha insistito sul cosiddetto Patto di Stabilità e Crescita, che qualche tempo dopo venne concluso a Dublino, stabilendo i cinque criteri che tutti i paesi membri avrebbero dovuto raggiungere se avessero voluto aderire all’Euro. In primo luogo, tra questi criteri c’era il requisito che determinava che il deficit annuale di uno stato membro non deve superare il 3% (ndr: leggi qui come nacque questo limite). Tutti i firmatari del Patto di Stabilità e Crescita dichiararono “solennemente” che avrebbero “rigorosamente” osservato questo criterio, ma le cose non andarono così: nel 2003 la Germania e la Francia furono i primi a non rispettare le regole. Ora, se un patto che tutti i firmatari di una dichiarazione solenne hanno dichiarato di osservare rigorosamente viene disatteso dopo pochi anni, quale patto o dichiarazione europea successiva potrà avere credibilità? Questo, temo, vale anche per il recente accordo conclusosi a Bruxelles, dove si riafferma il Patto di Stabilità e Crescita e si rafforzano le sanzioni per i trasgressori. Staremo a vedere.

L’Unione Politica Europea immaginata da Helmut Kohl non è altro che un’unione federale, una cosa con cui i tedeschi hanno tanta esperienza perché è proprio dentro un’unione federale che vivono. L’Unione Europea però non diventerà mai una federazione come la Germania, gli Stati Uniti, il Canada o il Brasile. Importanti stati membri non lo vogliono. Primo fra tutti il Regno Unito, dove il progetto di un superstato europeo — lì la chiamano così la federazione europea — viene respinto con orrore. Ma anche la Polonia, dove i ministri hanno detto che i polacchi non sono passati attraverso 40 anni di dominazione sovietica per finire sotto la tutela di Bruxelles. Stessa cosa anche per i cechi e gli spagnoli, e ora anche gli olandesi, che un tempo hanno creduto che uno stato federale europeo avrebbe protetto i piccoli Paesi membri da quelli più grandi.

Certamente è vero che l’Unione Europea ha determinate caratteristiche federali: il Parlamento Europeo, la Commissione Europea, la Corte Europea di Giustizia e il Consiglio Europeo. Ma questo è il massimo a cui si è riusciti ad arrivare. Quindi, possiamo dire che nessun protagonista ha ottenuto quello che voleva. La Francia ritiene che il Trattato di Maastricht ha rappresentato una vittoria sulla Germania ma ancora non ha ottenuto una Banca Centrale Europea aperta all’influenza dalla politica, dal momento che questo per i tedeschi sarebbe una violazione del patto che farebbe abortire l’Unione Monetaria. La Germania non ha raggiunto la sua ambizione, perché non ci sarà mai una Federazione Europea.

Signore e signori, non si riflette mai abbastanza attentamente. I politici europei sono stati confusi dalla nozione romantica di un’unione sempre più stretta, come il preambolo del Trattato di Roma lasciava intendere, ma il romanticismo in politica è fatale: meglio essere realisti ricordando che “i migliori piani dei topi e degli uomini vanno spesso fuori strada”, come scrisse il poeta scozzese Robert Burns.

Una cosa che avrebbe dovuto essere considerata fin dall’inizio – ma così non è stato – era la differenza di cultura economica tra il Nord Europa e l’area Mediterranea guidata dalla Francia. Messa nel modo più sintetico possibile: il Nord ha voluto la solidità, il Mediterraneo la solidarietà. Tornando negli anni sessanta, Johannes Witteveen, all’epoca Ministro delle Finanze olandese e successivamente direttore del Fondo Monetario Internazionale, disse: “i paesi che formano un’unione monetaria si firmano reciprocamente un assegno in bianco”. Questo è stato dimenticato.

Secondo la visione francese la disciplina prevista dalla bilancia dei pagamenti dovrebbe sparire. Se le differenze economiche tra gli stati membri dovessero manifestarsi, gli squilibri risultanti dovrebbero essere finanziati congiuntamente o – in alternativa – regolati in modo tale che l’onere dell’aggiustamento venisse simmetricamente distribuito sui paesi in deficit e in surplus. In questo modo i paesi in surplus mostrerebbero solidarietà con quelli in deficit.

Un’altra differenza altrettanto perniciosa tra il Nord e gli stati membri del Mediterraneo era l’asimmetria nella competitività. Herman Van Rompuy, il Presidente del Consiglio Europeo, è noto per aver detto che l’euro è un sonnifero: ha permesso ai paesi mediterranei di prendere in prestito denaro a tassi d’interesse artificialmente bassi, trascurando la necessità di apportare miglioramenti strutturali alle loro economie, lasciandosi andare al sogno del “dolce far niente”. Tali erano gli effetti del “one size fits all”. Non conosco un singolo americano che abbia creduto alla durata dell’euro, e questi sono i motivi.

Al momento del dibattito sul chi avrebbe e chi non avrebbe dovuto avere la possibilità di entrare nell’Unione Monetaria, io ero il leader del mio partito. Ero contrario all’adesione dell’Italia perché era evidente che non avrebbe soddisfatto i criteri. Il nostro Ministro delle Finanze, Gerrit Zalm, era d’accordo con me. Di conseguenza, è stato chiamato “il duro” o “il perfido” quando a Roma ha insistito sull’osservanza dei criteri. Da parte mia, sono andato a Francoforte per incontrare il signor Tietmeyer, all’epoca Presidente della Bundesbank, per convincerlo a opporsi all’ingresso dell’Italia nella Zona Euro. Fu tutto inutile, e mi disse: “Lieber Herr Bolkestein, Sie sind Politiker, ich bin nur Beamte” (Caro signor Bolkestein, lei è un politico, io solo un impiegato). In altre parole: “Dovrei fare io il lavoro sporco?” Certo, poteva fare ben poco visto che il suo capo, Bundeskanzler Helmut Kohl, aveva già deciso che l’Italia poteva entrare nell’euro (cfr: “Nino Galloni: Il funzionario oscuro che fece paura a Kohl” e “L’Italia come la Grecia: truccò i conti per entrare nell’euro“).

L’adesione italiana alla Zona Euro ha avuto conseguenze disastrose, una di queste è che anche la Grecia è stata accettata come membro; non a discapito dell’aver mentito sulle statistiche – cosa che ha fatto – ma perché il Consiglio Europeo ha ritenuto che non poteva negare alla Grecia quello che era stato consentito all’Italia. I tedeschi chiamano questo comportamento “die Fluch der bösen Tat”, ovvero “fai una cosa sbagliata e questa continuerà a perseguitarti”.

E così, adesso ci troviamo di fronte alla crisi del credito. Secondo alcuni la crisi è stata causata dai banchieri, ma le cose non stanno così. Non nego che alcuni banchieri – forse anche molti – si siano comportati male, ma l’origine si trova negli Stati Uniti e la causa erano le scelte politiche sbagliate del Governo. Tre fattori meritano di essere menzionati:

  1. in primo luogo, il deficit del Governo finanziato in gran parte dai cinesi. Questo significa che alcune delle persone più povere della terra hanno pagato per mantenere alcuni dei consumatori più ricchi e garantiti finanziariamente;
  2. in secondo luogo, la politica della Federal Reserve, che ha mantenuto il tasso d’interesse artificialmente basso allo 1% quando avrebbe dovuto essere intorno al 4%. Questi due fattori hanno causato un eccesso di liquidità;
  3. in terzo luogo, la normativa che ha chiesto ai banchieri di concedere mutui per comprare casa anche a persone che non erano solvibili. È vero che alcuni banchieri hanno approfittato dei clienti creduloni, ma era il Governo a permetterglielo.

Noi europei ci siamo invischiati in un bel pasticcio. L’ordine del giorno è che i governi dovrebbero ridurre le spese e risparmiare denaro al fine di soddisfare i criteri del 3%, ma una delle lezioni degli anni ’30 è che ridurre la spesa in un momento di crisi ha l’effetto di prolungarla. Certo, la situazione attuale non è come quella degli anni ’30. Per prima cosa abbiamo sistemi di sicurezza sociale che servono ad attutire gli effetti della disoccupazione, ma questi sistemi di stabilizzazione significano anche un aumento della spesa pubblica, e in parte vanno a contrastare proprio quello che cercano di salvare.

Il Governo spagnolo ha supplicato di essere perdonato per non aver applicato la regola del 3%. La Francia è messa peggio. Il Governo greco può fare promesse, ma non può mantenerle a causa della sua debolezza. Quando ero membro della Commissione Europea (prima del Novembre 2004) abbiamo concesso alla Grecia 150 milioni di euro per istituire un Registro del catasto: ad oggi ancora non esiste. La sua economia gira solo attraverso gli accordi corporativi. È difficile pensare come la Grecia possa rimanere uno stato membro dell’Unione Monetaria. Penso che la cosa migliore per la Grecia sia uscirne, forse per ritornare più tardi, dopo aver sistemato tutto quello che c’è da sistemare. Non c’è dubbio che questa sarebbe una faccenda molto complicata da gestire, ma che significato ha mandare di tanto in tanto ad Atene delle missioni della Troika solo per scoprire che ancora una volta il Governo greco non ha fatto quello che aveva promesso?

Una cosa che di sicuro non dovremmo fare è creare i cosiddetti euro bond. Questo significherebbe che tutti gli stati membri metterebbero in comune i loro debiti facendoseli finanziare da queste obbligazioni: un piano disastroso. Per prima cosa farebbe pagare ai Paesi Bassi un tasso d’interesse molto più elevato del dovuto. Il mio ultimo calcolo ha mostrato che l’onere degli interessi salirebbe di 7 miliardi di euro all’anno. In secondo luogo, e, cosa più grave, gli euro bond si presenterebbero come un diaframma tra i paesi in deficit e il mercato, proprio come fece l’euro: ma in questi paesi il deficit dovrebbe rispondere di più al mercato, non di meno. L’ex Primo Ministro del Belgio Guy Verhoffstadt è un adepto di questo piano, ma – questo è il mio sospetto – lo è perché vuole abolire lo Stato-Nazione, il che è assurdo. In termini più generali, la mutualizzazione del debito scarica dalla responsabilità, che è esattamente l’opposto di quello che invece dovrebbe essere.

Ci sarà la rottura della Zona Euro? O piuttosto, che tipo di Euro avremo in futuro? Mostrerà “solidità” come la Germania e il mio paese vogliono? Oppure significherà “solidarietà”, che significa usare i soldi degli altri? I tedeschi non vogliono gli euro bond; non vogliono un’unione di trasferimento, che significherebbe un flusso permanente di denaro da Nord verso Sud nella stessa maniera delle sovvenzioni che passano dalla Germania Ovest a quella dell’Est. Resisteranno anche all’Unione Fiscale, che ci costringerebbe ad imitare l’economia francese fatta di tasse elevate ed elevata spesa pubblica. Ringrazio la Corte Costituzionale di Karlsruhe, che ha reso le ulteriori cessioni di sovranità a Bruxelles oggetto di approvazione parlamentare (cfr: “I tedeschi non sono mica scemi come noi“).

Permettetemi di ricordarvi la storia di questo paese. L’Italia è stata costituita nel 1870. La lira divenne la moneta nazionale. È stata progettata per il Nord, e quindi, troppo forte per il Sud. Il Nord ha compensato questo squilibrio attraverso la Cassa per il Mezzogiorno, e questa unione di trasferimento continua ancora oggi, ma ha fatto ben poco per migliorare la situazione economica del Mezzogiorno.

L’Unione Monetaria ha fallito. Impedisce le svalutazioni di cui i paesi in disavanzo hanno bisogno. Invece di essere una zona di stabilità monetaria, è una fonte di inquietudine. Finché il Nord e il Sud sono legati insieme, non potremo mai uscire dalla fossa che noi stessi ci siamo scavati.

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27 risposte a Bolkestein: l’euro è fallito!

  • 13
    wilcoyote

    Non ho conoscenze sufficienti per giudicare tutto quello che Bolkestein dice, ma in una sono abbastanza ferrato, ed è la storia d’Italia. Quello che dice Bolkestein a proposito della lira è completamente sbagliato: il Sud dell’Italia è stato trattato, almeno per i primi 50 anni dell’Italia unita, come una colonia da sfruttare, la sua industria coscientemente distrutta, le casse del Regno di Napoli, le più ricche della penisola (mentre i Savoia erano indebitati fino ai capelli), del tutto svuotate, tanto che alla costituzione della Banca d’Italia parteciparono le maggiori banche degli ex staterelli ante unione, ma non la maggiore di esse, il Banco di Napoli per l’appunto. Tutto quello che accadde dopo è conseguenza di questo fattarello, sempre taciuto dalle retoriche delle guerre d’indipendenza, della spedizione dei mille ecc.. Quindi non fu l’imposizione di una moneta troppo forte a ridurre il Sud nello stato in cui è, ma ben altro.

  • 12

    Claudio, saluto con gioia il tuo ritorno alla normalità(fuori dai pseudo-grillini)! Grazie a Te e ad alcune interviste sulle devastanti contenuti degli ultimi trattati (…MES,TSCG,TWO_PACK,ERF…..) che la gente, informata sui fatti e accadimenti, si sta svegliando.

  • 11
    Ronnie

    Così tanto per dire….
    Però OTTAVIANO non ha tutti i torti. Quando qualcuno diceva loro che ci stavano portando al disastro non hanno voluto sentire. E adesso pontificano??? Mi riferisco a “quelli”.
    Troppo comodo. Con le tasche (le loro) piene e i miliardi nei paradisi fiscali.

    N.B. Intendo miliardi di dollari (per qualcuno di loro a cranio).

    • 11.1

      Sono d’accordo, ma Bolkestein non è presentato qui per le ricette che (non) propone, ma come testimone di un processo che è utile chiarire mettendo insieme tutti i puntini.

  • 10
    gios

    “Il Governo spagnolo ha supplicato di essere perdonato per non aver applicato la regola del 3%”

    Supplicato di essere perdonato??? Ma è tornata la santa inquisizione e non ce ne siamo accorti???

  • 9
    OTTAVIANO

    Sono totalmente d’accordo :
    “Sic, che tristezza, vedere che persino in questo spazio, pontificano i sicari dell’economia che ci hanno condotto al disastro (nostro) e alla loro fortuna.”

    • 9.1

      che tristezza vedere che c’è gente che si è riempita la bocca di concetti come “libertà di espressione” e poi appena può fa esattamente come i censori che credeva di condannare fieramente.

  • 8
    Clesippo Geganio

    Se l’euro è fallito (non sono convinto) lo è per causa dei politici incapaci nei migliori dei casi e delinquenti nei peggiori.
    Come può fallire una moneta che unisce 28 Paesi (400 milioni circa di persone) di cui tre dei maggiori del G7?
    Perché l’Europa è rinc*****nita?

  • 7
    franco

    ma da chi viene la predica. Bolkestein, quello da cui la famsa direttiva ha preso nome, la direttiva con cui si aprivano i mercati dei servizi a tutti. il primo passo verso una privatizzazione selvaggia e uno scadimento dei servizi appunto affidati al m iglior offerente, cioe’ a quello che ci guadagna di piu’ offrendo meno. questi farabutti che hanno disrutto le economie di molti paesi europei hanno anche il coraggio di afrsi vederwe in giro con le loro sciagurate proposte.

  • 6
    baradel

    Sic, che tristezza, vedere che persino in questo spazio, pontificano i sicari dell’economia che ci hanno condotto al disastro (nostro) e alla loro fortuna.
    BASTA analisi! ! !
    Siamo offesi dal vederci ancora gli stessi bugiardi istituzionali che oggici ammanniscono il contrario di ieri.
    E non si dica che “fanno il loro lavoro”. La Troika è un’istituzione criminale e chi gli da spazio ne diventa complice, caro Claudio….
    Andrebbero processati e impiccati come a Norimberga questi burocrati totalitari finanziari, altrochè palle!!
    Eppoi BASTA, analisi su analisi, su analisi.
    Ma non basta uscire per strada per vedere questo paese di m**da che sta rapidamente andando in putrefazione, specchio di quella vecchia mummia chepretenderebbe di rappresentarci?
    GRILLO SVEGLIATI! ! !
    1- disobbedienza civile er far crollare il regime.
    2 Uscita dall’euro, dalla Nato e dal WTO -Chiusura di OGNI rapporto con le banke.
    3 Economia keynesiana che includa audit sul debito, ripudio del debito odioso, sovranità monetaria.
    4 Abolizione pro-tempore di istituzioni criminali come le banke private.
    5 Bankitaliasospesa nelle sue funzioni e sostituita dal tesoro.
    6 Assemblea costituente e smembramento di questo errore storico in alcune macroregioni
    7 detassazione TOTALE per chi produce in italia

    e questo solo per iniziare.

    E se Grillo e i suoi grillini avessero proposto una vera Rivoluzione allora non sarebbero al tracollocui sono arrivati.
    Purtroppo il M5S non è stato sinora una forza minimament di rottura col regime. E’ questo, credo, il problema centrale.
    Quando apriremo gli occhi?…

    • 6.1

      Non confondere questo blog con il blog di grillo, per favore.
      Secondo: a me interessa ‘mettere al loro posto i tasselli’, a maggior ragione se a farlo è chi è stato testimone oculare. I processi, le impiccagioni, le fucilazioni di presunti o reali traditori invece non mi appassionano. Sulle ricette, ognuno ha le sue. Ne discutano le forze politiche, o discutiamone anche qui, ma non in questo post, perché ricette Bolkestein non ne dà: mi interessa la sua ricostruzione.

    • 6.2
      baradel

      Bolkestein non è un john Perkins, bensì l’uomo delle istiutuzioni totalitarie UE, l’uomo del BIG PHARMA…cinvolto nella mafia del BILDERBERG….(!) Ungerarca di potere e AL potere, qui ed ora.
      Lui è uno dei responsabili dell’attuale genocidio sociale neoliberale.
      Beh, se è da questa razza di delinquenti che dobbiamo prendere spunti di riflessione, allora ho proprio sbagliato posto. (anche perchè vedo che la tua propensione al dialogo è, come dire, di tipo “istituzionale”)
      Se poi mi dici che tu con Grillo non hai nulla a che fare allora prendo atto della tua sincerità ah ah ah….
      Anche sequi mi aspettavo un pò di dialogo e di libertà e un pò meno autoritarismo e autoreferenzialità.

    • 6.3

      te lo ripeto: qui nessuno ha la verità in tasca e non ci si fa fare le prediche da nessuno, tantomeno da Bolkestein. Ma nel dibattito è utile avere informazioni, e avere informazioni significa saper ascoltare. E io ascolto tutti. Di conclusioni non ce ne sono. Le conclusioni ce le metti tu, e questa è la libertà di un blog come questo, che è a tema ma non preconcetto pregiudizialmente o comunque non al punto da non ascoltare chi viene messo negli indici di proscrizione.

      Per quanto riguarda il “dialogo e la libertà”, non capisco di cosa ti lamenti: sei qui, stai dicendo la tua, ti sto rispondendo… più dialogo e libertà di questa…

      Questa non è una setta. Un giorno c’è un post di qualcuno che ti piace. Un giorno c’è un post di qualcuno che non ti piace. La libertà si preserva così.
      (e no… questo blog con quello di Grillo non ha nulla a che fare)

  • 5

    Tutte sciocchezze…..paragonare l Italia alla Grecia…..l Italia che e un grande paese industriale nel g7…..e la colpa di tutto sta nella finanza criminale….e nelle banche tedesche…olandesi…FInlandesi belghe….squinternato piene di buchi e tutte di fatto fallite

  • 4

    E’ da qualche anno che alcuni di noi abbiamo detto la stessa cosa forse in modo diverso e nessuno ci credeva!

  • 3
    Robin

    Grazie del video postato….qualcosa si muove il tabù euro sta cedendo.
    Un grazie anche a Bagnai.

  • 2
    novecento

    sono contento del tuo ritorno al blog.
    Come sono contento della pubblicazione di questo dicumento proveniente da a\simmetrie di Bagnai.
    Quest’anno il goofy3 è stato un incontro fantastico e mi dispiace che tu non sia intervenuto.
    Non è mai troppo tardi.
    Caro Claudio vorrei che tu mi dessi atto che qui non è piu’ una questione di destra e sinistra, fascisti, comunisti ecc.
    Qui il problema fondamentale è l’europolitica che ha inculcato nel cervello del PD un fondamentalismo liberista totale. Siamo ormai ridotti alla stregua di un paese africano, con la complicanza della perdita d’identità e di appartenenza.
    Ho visto il tuo post a proposito del referendum: come al solito obiettivo ed onesto.
    Ma qui la situazione è disperata e non si puo’ aspettare il 2016 per decidere di informare gli italiani.
    La cosa migliore a mio modesto parere sarebbe quella di creare una corrente trasversale antieurista che sia in grado di penetrare con la propria informazione il mondo dei disinformati, anche alla luce di quel 38-40% di cittadini che non votano perchè convinti dall’informazione che tanto è lo stesso e che comunque chi va al governo ruba ed è quello il grosso problema.
    Nel 2016 io auguro a me stesso e agli italiani un momento anche di difficoltà transitoria per un traguardo migliore.
    Aspettare il 2016 significa aspettare comunque la scadenza imposta dai governi sovranazionali che in ogni caso troveranno l’escamotage per imporre ancora una loro marionetta senza andare al voto.
    Impostare una linea trasversale sulla sovranità monetaria non è una cosa da pazzi, è semplicemente una cosa fantastica e dimostra attenzione per le persone.
    Se questo accordo sarà possibile sono convinto che scoppierà una bomba a livello mediatico e giornalistico e a quel punto passerà anche la nostra informazione.
    La partita a bricola come diceva Ioppolo va giocata a denari o a coppe perche a spade e bastoni puo’ finire male.
    Ma se devo scegliere di morire vorrei morire con dignità, consegnando ai miei figli un mondo migliore piuttosto che essere additato come appartenente alla generazione dei vigliacchi e degli ignoranti passivi.
    Con molta stima e affetto

  • 1
    luca

    Qualcosa non quadra: secondo gli ultimi aggiornamenti, chiunque abbia lavorato per la BCE, l’UE deve essere considerato bugiardo, traditore della patria, inattendibile (loro ci hanno trascinati in questa situazione)..questo tizio ha lavorato addirittura fianco a fianco con PRODI (il mostro dei mostri per ogni grillino antieuropeista doc) e gli viene dedicata una lunga intervista, un divulgatore attendibile. Le alternative possibili sono due
    1) Questo signore non merita questo spazio.
    2) Attaccare e infangare chiunque abbia lavorato per l’UE (come prodi ?) è una scemenza. Ci sono politici che hanno lavorato e lavorano per realizzare il grande sogno di un’unione europea politica.

    • 1.1
      Robin

      rispondo ai tuoi 2 punti:
      1)chiunque ha diritto di parlare e proprio il non averne parlato che ci ha portato a questa situazione.Inoltre è saggio ritornare sui propri passi e capire che si può sbagliare.
      2)Posso essere d’accordo,ma Prodi non è fra questi mi spiace Luca….ma questi sono i fatti per il resto le chiachere stanno a zero.

      Robin

    • 1.2
      luca

      1) il mio discorso non ha niente a che vedere con la libertà di parola ma con la semplice coerenza.
      2) Se non lo è prodi non può esserlo nemmeno questo signore che ,quando prodi si comportava come criminale e traditore della patria (secondo la vostra sentenza) , non solo stava zitto ma lavorava fianco a fianco con il suddetto traditore della patria.

    • 1.3

      È questo modo di essere talebani che non fa cogliere the big picture: se hai lavorato con tizio i caio, sei un traditore. No: sei solo uno che ha lavorato, magari facendo il tuo, magari non essendo d’accordo su tutto ma facendo il tuo lavoro secondo le tue convinzioni, e che poi ha maturato altre convinzioni di cui si dà atto. Finché non usciremo dalla guerra fra bande condotta in modalità ‘guerra di religione/ON”, saremo sempre gente con un orizzonte limitato e con una visione parziale.

    • 1.4
      luca

      Sì sono d’accordo ma allora perchè la stessa cosa non vale per altri nomi come prodi per esempio ? Magari anche lui non era d’accordo su tutto, faceva il suo lavoro e accettò compromessi sfavorevoli nel nome di un sogno più grande.
      I processi e le condanne alle intenzioni valgono per tutti o per nessuno

    • 1.5

      Magari Prodi avesse voglia di cantarsela. A me di Bolkestein non interessano le ricette (che non ha dato), ma il racconto che fa. Ogni tassello per me è prezioso.

    • 1.6
      Ronnie

      La scemenza è difendere l’indifendibile. Come si fa a difendere Prodi, il suo operato, le c**zate e strac**zate che ha fatto sempre a discapito degli altri (il popolo italiano e la Nazione Italia). ..”Accettò compromessi sfavorevoli” – a tutti gli italiani….per un sogno più grande-il suo o quello di chi ce lo ha messo a fare disastri.
      Ma ragazzi, non si può difendere uno degli artefici del disastro in cui stiamo sguazzando.
      Guardate che Prodi fa il bonaccione, il pacioccone ma “probabilmente” ha/aveva dietro di lui poteri fortissimi e potentati da paura. Altrimenti uno così dove mai sarebbe potuto andare?
      Purtroppo noi 60enni ce lo siamo dovuti sorbire in toto (come pochi altri dei famosi artefici del disastro nazionale). Un disastro dietro l’altro (non spazzare via Berlusconi, fra le altre cose, non fu un disastro da poco).

      Poi, o uno le cose le ha vissute, o le sa; oppure taccia che è meglio.

      N.B. Ho scritto uno degli artefici (anche se ne sono bastati pochi) che ha agito per un “suo” ventennio.
      VIVA L’ITALIA!!!

    • 1.7

      Chi lo sta difendendo? Io vorrei sentirlo parlare. E vorrei fargli un paio di domande.

    • 1.8
      luca

      Vedi Claudio.. ho scritto il mio primo commento proprio per questa ragione, sapevo che avresti ricevuto “attacchi” dall’interno. Chi di Qualunquismo e semplificazioni ferisce, di Qualunquismo e semplificazioni perisce.
      Non mi riferisco a te, piuttosto alla propaganda e al tipo di elettorato a cui il M5S (che tu comunque rappresenti) ha scelto di rivolgersi, serrandone le fila quotidianamente.
      Credo che Intercettare quell’elettorato che funziona ad interruttore (traditore/salvatore) sia una delle ragioni dietro al calo dei consensi del movimento.

    • 1.9
      Ronnie

      Non mi riferivo a te, ma a @Luca (ed altri magari).

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india schedatura di massa e via i contanti La demonetizzazione dell'India Lo scorso 8 novembre il nuovo primo ministro indiano Narendra Modi dichiarava fuori corso le banconote da 500 e 1000 Rupie, responsabili di circa l'85% del cash in circolazione in India. Sarebbe come se in Europa venissero eliminate in poche ore le banconote da...--> LEGGI TUTTO

La violazione della legge sulla propaganda elettorale. Registrate e denunciate.

Registra e denuncia violazione della legge sulla propaganda elettorale Ancora adesso, mentre scrivo, a votazioni in corso, se aprite i social network vi potete imbattere facilmente nella propaganda a favore del Sì al Referendum Costituzionale. La campagna per il Sì in rete è stata invasiva e ai limiti dell'illegalità. Cosa dice la...--> LEGGI TUTTO

Grazie Giorgio Napolitano!? Chapeau!? Si sono bevuti il cervello!?

M5S Grazie Giorgio Stiamo parlando di Giorgio Napolitano? Quello che nel 2011 ha spianato la strada alla troika del governo Monti? Quello che ha firmato qualunque cosa? Quello che nel 2013, quando c'erano le consultazioni per formare un nuovo governo, ha chiamato al Quirinale Pdl e Pd ignorando il...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

Il terribile errore: “È il momento più pericoloso per l’umanità: le élite imparino ad essere umili”. Stephen Hawking

stephen hawkings attente elite di Stephen Hawking, fisico teorico e scrittore Essendo un fisico teorico che vive a Cambridge, ho vissuto la mia vita in una bolla di eccezionale privilegio. Cambridge è una città insolita, tutta incentrata su una delle grandi università del pianeta. All'interno di questa...--> LEGGI TUTTO

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

CARLO SIBILIA (M5S): BASTA GOVERNI IMPOSTI, ORA POTERE AL POPOLO!

Carlo Sibilia Potere al Popolo Carlo Sibilia, deputato del Movimento 5 Stelle: nazionalizzazione di Monte dei Paschi di Siena, basta governi non decisi dai cittadini e restituzione del potere al popolo. ...GUARDA

VERGOGNOSO: GIULIO SAPELLI INIZIA A PARLARE DI MES E TROIKA E… TAAC: CAMBIANO DISCORSO!

Giulio Sapelli CondizionalitàL'economista Giulio Sapelli, dopo la mossa della BCE che non ha concesso tempo a MPS per la ricapitalizzazione, aprendo così la strada agli aiuti di Stato (e quindi al MES, con il commissariamento che ne deriva), inizia a parlare di MES e di pesanti condizionalità da sopportare. Ma il conduttore...GUARDA

Massimo Fini invoca i Cinque Stelle e un “dictator” per governare su tutti.

scontro-ronzullo-de-sanctis-si-vergogni Massimo Fini invoca un "dictator" per governare su tutti. Poi dà del delinquente a Berlusconi (e chiama "Saluzzi" la De Sanctis), con il plauso di Vittorio Sgarbi. Licia Ronzulli se la prende e offende Federica De Sanctis, Sky Tg24: "Si vergogni, come conduttrice e come donna!...GUARDA

Giulietto Chiesa: ultima chiamata contro il commissariamento

Giulietto Chiesa: ultima chiamata contro il commissariamento Giulietto Chiesa parla del dopo Renzi, richiama l'attenzione sulle insidie del ricorso al fondo salva stati (volgarmente detto Esm o Esm) e lancia la sua proposta per impedire ai ladri di sovranità di portare a termine i loro piani sulla pelle dei cittadini. (altro…)...GUARDA

Claudio Messora su RadioRadio: “Okkio alla Troika”

claudio-messora-radioradio-radio-radio-okkio-alla-troika Questa mattina alle 10 ho informato gli ascoltatori di "Un giorno speciale", in onda su RadioRadio, della necessità di restare in guardia sulla possibilità che un Governo (doppiamente illegittimo, oggi come oggi) chieda di fare ricorso all'Esm, commissariando di fatto l'Italia e imbrigliando qualunque Governo a...GUARDA

Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle a volere il vitalizio!

Rosi Bindi Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle che vogliono il vitalizio!...GUARDA

Roberto Fico (M5S): basta con gli uomini soli al comando!

Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>