I porci sono loro

I porci sono loro Gianluca Ferrara

 Gianluca Ferrara, laureato in Scienze Politiche, saggista e direttore di Dissensi Edizioni, è l’autore di “Derubati di sovranità – La guerra delle élite contro i cittadini“.

Dall’introduzione a “Derubati di sovranità”

Quella a cui stiamo assistendo è la fase finale di un cruento regolamento di conti fra due dottrine economiche, quella di stampo keynesiano e quella neoliberista. L’Europa, in particolare l’area della moneta comune, è un terreno privilegiato per analizzare e constatare come le posizioni neoliberali stiano nettamente vincendo questa guerra economica tanto da poter parlare ormai di dominio del pensiero unico. Dagli anni ’70, terminato il cosiddetto trentennio glorioso keynesiano, è iniziata la controrivoluzione neoliberista che, poco alla volta, ha derubato i cittadini di tutte le loro Sovranità. Le Sovranità degli Stati sono state spolpate sino a rendere il loro apparato un guscio vuoto e inefficiente. Gli Stati europei sono stati depauperati a tal punto da cedere la Sovranità di battere moneta a un gruppo di banchieri privati, che usano questa funzione per speculare contro gli Stati stessi. Quando vincono le scommesse, incassano il guadagno, se invece le perdono socializzano i costi, com’è successo dopo l’esplosione della bolla dei mutui subprime, nel 2007. In altre parole, con i nostri soldi scommettono: se vincono, riscuotono, se perdono, paghiamo un’altra volta noi che, per di più, per giustificare l’esborso, siamo anche accusati di vivere al di sopra delle nostre possibilità, di essere dei porci (Piigs) che pensano solo a rimpinzarsi, rendendo il debito pubblico insostenibile.

In Europa governa la BCE (Banca Centrale Europea), che gode di poteri sovranazionali svincolati da controlli giudiziari, politici e, ovviamente, democratici, dato che nessun membro del suo board viene eletto. Eppure sono loro come del resto la Banca Mondiale, il FMI (Fondo Monetario Internazionale) e il WTO (L’Organizzazione Mondiale del Commercio) a esercitare il controllo su tutti gli Stati: sono questi organi sovranazionali a dettare l’agenda politica agli Stati; sono loro che, senza alcun mandato elettorale, decidono delle esistenze di miliardi di persone. Questa spoliazione di Sovranità è stata possibile perché, in precedenza, avevamo perso un’altra Sovranità fondante della democrazia e cioè la Sovranità della rappresentanza. Oggi il ruolo dei politici è relegato a quello di semplici servitori di questo Sistema sovranazionale elitario: quelli che non sono perfettamente proni nel servire questo cartello internazionale del vero potere sono emarginati oppure vengono rimossi senza ricorrere a elezioni. A prescindere da chi si sceglie di votare, la politica economica adottata deve essere, ed è, sempre, quella neoliberista, a garanzia dei potentati economico-finanziari. Il pensiero unico che viene seguito è il medesimo e l’Italia ne è stato un palese esempio poiché, per farci ingoiare quest’ultimo boccone amaro del neoliberismo, i partiti di Sistema si sono uniti, come è stato prima con Monti e Letta e poi con Renzi (nessuno dei tre scelto dall’elettorato per ricoprire questa carica), al governo palesando che oggi il vero antagonismo non è fra centrodestra o centrosinistra, ma fra partiti e cittadini.

L’articolo 1 della nostra Carta Costituzionale enuncia che “l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e che la Sovranità appartiene al popolo“. A queste tre enunciazioni formali però non corrispondono delle verità sostanziali. Dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946 la nostra forma di Stato è diventata repubblicana, ma che viga la democrazia, come vedremo, non è del tutto verosimile se si intende con democrazia il termine che deriva dal greco composto da kratos (potere) e demos (popolo). Anche che sia fondata sul lavoro è diventata un’enunciazione formale dato che oggi, per via delle politiche economiche di stampo neoliberista imposte da Bruxelles, si fa spesa pubblica a vantaggio delle banche e non per arginare la disoccupazione che ha raggiunto livelli equivalenti a quelli del 1945. E infine la Sovranità non appartiene al popolo dato che la politica è succube di questa dittatura economica che attraverso il modello neoclassico garantisce i grandi interessi economico-finanziari.

Allargando l’orizzonte, con la caduta del muro di Berlino e la nascita del WTO la dottrina neoliberista è dilagata in tutto il mondo sino a diventare pensiero unico. I Paesi poveri o, meglio impoveriti, sono stati privati della Sovranità alimentare: le economie di sussistenza sono state spazzate via dalla globalizzazione dei mercati, che ha avvantaggiato le multinazionali che hanno rubato la Terra a milioni di contadini per produrre monocolture oppure inondando le piccole economie locali con i loro prodotti super competitivi perché sostenuti da sovvenzioni statali (dumping, altro che libero mercato). Il brevetto sulle sementi e, in generale, come vedremo, questa violenta trasformazione da economie di sussistenza a economie di mercato, ha causato il suicidio di migliaia di contadini, ha prodotto povertà estreme per gli Stati del sud del mondo e guadagni per le multinazionali, guadagni tali da vantare bilanci maggiori dell’intero PIL di molti Stati.

Il trasferimento di Sovranità dai popoli a questi grumi di potere ha fatto ammalare il mondo che, giorno
dopo giorno, rischia un arresto cardiaco. La concentrazione della ricchezza ha impedito di assorbire l’offerta produttiva e così i guadagni si sono spostati dall’economia reale alla finanza speculativa. Ma il vero dramma è che non basta più riacquistare una Sovranità come quella monetaria, che non è sufficiente una decapitazione dei vertici finanziari senza un preliminare e autentico cambiamento culturale. Senza un cambio di paradigma, si darebbe inevitabilmente il colpo del ko all’ecosistema, proprio perché all’uomo, negli ultimi decenni, è stata inculcata un’ingordigia senza limite, indispensabile e funzionale a questo modello della crescita infinita in un pianeta finito. Per affrontare questa che viene definita semplicisticamente crisi quindi non basta solo una ricetta economica, è necessaria una nuova visione culturale, una rinascita sociale. Occorre riconquistare la Sovranità più importante di tutte che è quella della consapevolezza, della cittadinanza attiva. La vera vittoria di questo Sistema è che, oltre ad averci derubato delle nostre Sovranità, ci ha convinto che non ci sono alternative, che non è possibile configurare una nuova realtà al cui centro ci sia l’uomo, e non il mercato.

Come è accaduto che in una società dell’informazione, ci sia stata nascosta questa verità? Come svelare ai più questa regia che ci ha trasformato tutti in attori inconsapevoli, come accade al protagonista di The Truman Show? Abbiamo consegnato le chiavi del mondo a un modello economico che, con diabolica precisione, sta facendo leva sui vizi e sugli istinti peggiori dell’uomo. Una conversione economica è indispensabile ma, prima di tutto, è vitale la conversione personale e spirituale: abbiamo la necessità di fare chiarezza sui nostri desideri e i nostri scopi, che sono diversi da quelli che ci vengono quotidianamente spacciati. Occorre avere il coraggio di risvegliare quel desiderio di libertà e d’indipendenza che proprio il protagonista di The Truman Show, partendo da una condizione estrema, dimostra possibile e salire finalmente le scale che conducono verso l’uscita da quest’inganno sociale. La nostra Sovranità umana è stata sostituita con la Sovranità delle cose, fondata sulla costante tensione all’accaparrare oggetti. In particolare, la sostituzione del legame fra gli uomini, a vantaggio di quello fra uomo e desideri materiali, ha depauperato la nostra stessa essenza; lo scollamento fra individui, oltre a impedire la costruzione di una coscienza critica, di una cultura politica in grado di porsi come alternativa alla società dei consumi, ha prodotto un uomo frustrato, dominato dalla paura e dall’incertezza. In altre parole, dopo quelle di Hiroshima e Nagasaki, è esplosa un’altra bomba devastante, che mina alla base il desiderio di ogni essere umano di essere felice.

Ho esordito spiegando come il risultato dell’attuale guerra tra dottrine economiche ha depauperato la Sovranità degli Stati, ma in realtà questa è solo l’ultima fase di un processo degenerativo più articolato e complesso. Il periodo che stiamo vivendo cela una trasformazione radicalmente più profonda: quella attuale, come vedremo, non è corretto definirla crisi, termine che fa intendere un arco di tempo transitorio dal quale prima o poi si esce tornando alla condizione di partenza: no, non è una congiuntura negativa, non è un ciclo economico ma un terremoto epocale che sta scuotendo i pilastri politici, culturali, spirituali e ambientali che da sempre reggono la struttura della nostra stessa identità e del nostro rapporto con il pianeta che ci ospita. No, a questo Sistema non è sufficiente una revisione o un “tagliando”: dopo circa 250 anni questo modello produttivo cominciato con la rivoluzione industriale è giunto oggi, con la finanziarizzazione dell’economia, dove sono dei computer a creare ricchezza, al collasso e, come detto, sta trascinando con sé l’intera struttura sociale. È in corso la fine di un’epoca e di questo la maggior parte degli economisti e degli analisti politici non sembrano rendersi conto: come è possibile continuare a parlare di crescita dato che essa oggi genera disoccupazione e non la crea? La crescita della robotica e dell’automazione nei prossimi anni determinerà a livello globale (in particolare in occidente) una drastica riduzione della forza lavoro. Come affrontare questa massa di disoccupati? Lo sviluppo della tecnica potrebbe essere un vantaggio se all’uomo fosse possibile dedicare il maggior tempo libero a disposizione alla ricerca, a cercare un significato alla propria esistenza, imparare a conoscere e accettare se stessi in tutte le proprie sfumature. Al contrario se la delocalizzazione e l’automazione produrranno enormi masse di disoccupati (tutte le multinazionali prevedono che le tecnologie intelligenti sostituiranno la quasi totalità del lavoro umano) e non saranno previsti strumenti come il reddito di cittadinanza, la riduzione dell’orario di lavoro, l’investimento in settori sostenibili come le energie alternative e soprattutto una redistribuzione delle ricchezze, allora l’unica prospettiva sarà prima il conflitto sociale e poi anche le guerre che ridurranno popolazione e distruggeranno quelle infrastrutture che poi possono essere ricostruite. Purtroppo la storia ci insegna che quando termina un ciclo e non si ha la capacità di comprenderlo o la volontà di cambiare, l’antagonismo è inevitabile e i circa 1700 miliardi di dollari annui spesi in armamenti (metà della somma attribuibile agli Usa) sembrano palesare queste prospettive.

Dinanzi a questi scenari del tutto inediti ipotizzare di uscirne con ricette del passato è pericolosamente illusorio: occorre rimettere tutto in discussione e soprattutto avere una visione d’insieme. Il primo passo è far prevalere la speranza: nonostante i nuvoloni neri, non c’è più tempo per abboccare all’affilato amo della rassegnazione. Occorre contribuire pragmaticamente al cambiamento. La riconquista delle nostre Sovranità che, come approfondiremo, non sono solo la Sovranità popolare, alimentare, monetaria o giuridica ma, soprattutto, la Sovranità di relazioni fra gli individui e degli esseri umani con la natura, è inversamente proporzionale al depauperamento della dittatura del pensiero unico neoliberista, che è il potere del mercato, della finanza, del consumismo e dell’individualismo. Per riappropriarci delle nostre Sovranità occorre proporre modelli alternativi, indicare strade diverse, partecipare e, soprattutto, imparare a coniugare le nostre esistenze non più con l’io ma con il noi.

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28 risposte a I porci sono loro

  • 18
    Monica

    Sono d’accordo! Abbiamo perso la sovranità, siamo solo dei burattini.

  • 17
    Luca

    La vera sovranità dell’uomo è indissolubilmente legata alla natura e al suo Artefice. Escludendo il principio di sovranità determinata dall’Autore, tutte le altre sovranità sono innaturali e destinate al fallimento. Ho letto attentamente il tuo articolo e lo condivido. La diagnosi dei mali dell’uomo è fondamentalmente un male spirituale che deriva dal dominio delle cose (materialismo) e non dal dominio dell’essere e per Essere intendo “io mostrerò d’essere ciò che mostrerò d’essere”. L’unica vera libertà dell’uomo è quella di vivere in armonia con la natura e il suo ordine determinato dall’Autore e non da organismi sovranazionali che monopolizzano la natura e i destini dei popoli.
    La speranza che ci rimane deriva dal limite posto dal Creatore che interverrà prima che questa follia porti l’umanità al disastro!
    http://www.jw.org

    • 17.1
      Gianluca

      Gentile Luca temo che il ‘Creatore’ non interverrà perché ci lascia liberi di agire. .. sta a noi darci da fare e cambiare!

  • 16

    Forse abbiamo già superato il punto di non ritorno, ma ciò nonostante confido nel fatto che il genere umano, messo alle strette, ha dimostrato di saper imboccare nuove vie. Nel caso nostro l’economia liberista e quella neoliberista hanno talmente condizionato la gente, per più generazioni, che credo che se anche possibile finalmente un cambiamento radicale, questo non potrà che avvenire in modo non indolore e non certo in breve tempo. Si tratta di abbattere di fatto una dittatura dell’economia e di intraprendere un nuovo cammino, con la consapevolezza che avremo necessità di meno beni materiali, ma che dovremo tendere a una diversa visione dell’esistenza, che personalmente individuo nel messaggio cristiano. Soprattutto dovremo rivedere il nostro rapporto con la natura, indicata sempre erroneamente come nemica e che invece è amica, soprattutto quando si ribella alla sfacelo procuratole da uomini avidi e privi del benché minimo senso etico. Occorreranno certo generazioni, ma se non si comincia la fine è certa, le ricchezze del pianeta andranno rapidamente esaurendosi e non abbiamo né i mezzi né l’intelligenza per concepire la colonizzazione di un altro pianeta. E’ forse proprio questa impossibilità di saccheggiare altri mondi che potrà darci la sferzata necessaria per cambiare, ma di ciò e altro tutti devono essere resi consapevoli e questo libro di Ferrara mi sembra un mezzo più che valido.

  • 15
    provvis

    Concordo con ciò che dice Ferrara. Il rischio di epilogo per questa società appesa ad un filo è il seguente: o cambiamo davvero la nostra rotta con una coscienza collettiva o diventeremo soltanto delle infelici macchine dominate dalla solita elitè volta all’autodistruzione.

  • 14
    gaetano lucrino

    gentile Messora, dopo una lunga assenza dovuta alla sua esperienza con i 5 stelle, finalmente inserisce contenuti molto interessanti come questo video! Mi permetto di consigliarle di continuare a inserirere interviste ad intellettuali indipendenti e preparati che aiutano ad aprire gli occhi a questa società di orbi. Come dice Ferrara viviamo la fine di un’epoca storica di cui non c’è consapevolezza, ma chi lo dice? Chi ne parla? Chi aiuta a capire questo momento?
    gaetano lucrino

    • 14.1
      Franca Maria Bagnoli

      “Bisogna incrementare i consumi” recita il credo neoliberista. Io che ho vissuto la mia infanzia in una roma dove circolavano pochissme automobili e ci comfrava soltanto ciò che era necessario, vi dico e mi dico “Consumiamo meno. Viva la sobrietà.

  • 13

    Quando c’era la sovranità degli stati c’era il muro di Berlino, non si usciva dai cosiddetti paesi comunisti, c’era sempre bisogno di passaporti e visti per viaggiare, le dogane e i relativi pagamenti erano fatti correnti (si veniva fermati all’aeroporto di arrivo se avevi una macchina fotografica non dichiarata), si potevano portare fuori dell’italia solo centomila lire, l’inflazione era al 15% perché lo stato sovrano stampava tutto il denaro di cui aveva bisogno e via di questo passo. Sentire nostalgia per tutto ciò significa o non averlo vissuto o fare parte del padronato statale e parastatale che rimpiange il bel tempo andato quando loro erano gli unici padroni. Fate voi.

    • 13.1
      Franca Maria Bagnoli

      Scusa se usufruisco di questo spazio per scusarmi dei refusi contenuti nel mio post.
      Errata corrige: roma Roma. Si comprava.

    • 13.2

      Non mi pare proprio che Ferrara abbia nostalgia di quel periodo; il problema non è destra o sinistra, ma noi, paria, o loro, gli eletti. In questo periodo di crisi (e le crisi saranno sempre più ricorrenti, perche conseguenza del sistema) si consuma meno, ma non mi pare che sia una tragedia e che poi, tranne i poveracci, si stia così male. E’ solo una questione di senso della misura: si deve consumare in base alle reali necessità e non per sostenere una produzione a oltranza.

  • 12
    Mjollnir

    trovo questo articolo, tutto centrato sulla sovranità del popolo (poter del popolo), un po in antitesi con l’articolo precedete sul Bitcoin.

    • 12.1

      La rete e l’informazione non devono essere a tesi. Sono mattoncini che l’intelligenza collettiva, e prima ancora quella individuale, devono smontare e rimontare per costruire la propria rappresentazione delle cose. Non cercate una tesi. Cercate elementi che vi mettano in grado di rafforzare la vostra, di modificarla o di sostituirla.

    • 12.2
      Mjollnir

      Claudio, condivido appieno il tuo post. E’ proprio per questo che da diversi anni e anche grazie ai tuoi articoli, di mattoncini di intelligenza collettiva ne ho messi molti insieme. La tesi è venuta fuori da se. Ovviamente continuo a ricercare, ma più cerco e più’ sembra che la tesi sia sostanzialmente corretta. Certo non esiste una sola verità, ma a questo punto credo di essere in grado di riconoscere piuttosto rapidamente quali siano i mattoncini poco “buoni”.

  • 11
    veronica

    Di Gianluca Ferrara avevo letto il libro “99%”, un testo che per me è una Bibbia per chi vuole capire il pensiero unico in cui viviamo. Appena pèossibile leggerò anche questo, non sapevo di questa nuova pubblicazione.

  • 10
    Marco Orso Giannini

    Io Gianluca Ferrara sapevo di averlo visto al meet up locale ma non l’avevo mai notato.QUESTO ERA OTTIMO SEGNO VE L’ASSICURO.Mai una parola fuori posto su di me!Mi mandò anche l’amicizia.
    Lessi e diffusi il suo pezzo sull’inceneritore. Poi seppi che sapeva anche di economia. Pensai “se al meet up eran tutti come lui adesso c’ero sempre” ……
    HO LETTO E ASCOLTATO E HA CENTRATO IL PUNTO. NON SOLO DICE DAVVERO CHE COMANDANO I NEOLIBERISTI E TURBOCAPITALISTI ma aggiungo che i baroni universitari leccano le banche per entrare nei cda. L’unico keynesiano che faceva scuola è scomparso nel nulla e si chiamava FEDERICO CAFFE’.
    Uno dei suoi allievi più pronti a rinnegarlo ha fatto carriera….. e ora difende un sistema che parassita l’economia (di ben 100 mld l’anno!!!!!!) con interessi reali positivi (scandaloso) sui tds e con un male inteso QE.
    Si chiama MArio Draghi.
    14 7 1789

    • 10.1
      Mjollnir

      Vogliamo allora ricordare anche uno degli allievi più fedeli di Federico Caffè: Antonino Galloni: uomo con una capacita’ immensa di comprendere e spiegare la macro-economia.

    • 10.2
      Marco Orso Giannini

      Grande Mjollnir . Pensa che quando ho scritto il mio saggio chiesi una cosa in rete su una frase di Galloni e lui apparve dal nulla e mi rispose direttamente. Grande persona e grande economista…..sono mesi che lo dico: cosa aspetta il M5s a incamerarlo?

  • 9
    Mauro M.

    L’uccellino sarà sempre solo.
    E’ sempre stato così nei millenni e sempre lo sarà oggi e domani.
    I 161 ricchissimi sono figli di un antico potere che conosce bene l’umanità e la sa programmare attraverso i cicli storici.
    E’ come una ruota per criceti la quale immobilizza il popolo facendolo credere di progredire attraverso una dilazione di licenze che troppo spesso vengono scambiate per libertà.
    Il sistema potere è avanti e di questo bisogna prenderne consapevolezza e solo qualcosa di “esterno” potrà cambiare le cose.

  • 8
    Valerio

    Bellissima introduzione, illustra splendidamente la drammatica situazione in cui siamo precipitati e mai come ora è necessaria una “Rivoluzione culturale”.

    Del resto, è proprio la battaglia che sta portando avanti contro tutto e tutti il MoVimento 5 Stelle in Italia: la decrescita felice, il concetto di Comunità, il Reddito di Cittadinanza, la democrazia partecipata, l’attenzione all’ambiente e ai rifiuti, la riprogettazione del lavoro e dei trasporti…. Solo così possiamo uscire da questa situazione che chiamano vigliaccamente “crisi”…..

  • 7
    Marco Orso Giannini

    x Gianluca Ferrara:
    Mi raccomando sabato ti aspetto davanti la PAM alla presentazione del mio saggio che su amazon in tema euro è secondo come vendite solo a Bagnai.

  • 6
    Pol

    Bentornato Messora!!

  • 5
    Clesippo Geganio

    un riassunto per chi non ha tempo…

    Platone “La Repubblica”

    Quando la città retta a democrazia si ubriaca di libertà confondendola con la licenza, con l’aiuto di cattivi coppieri costretti a comprarsi l’immunità con dosi sempre massicce d’indulgenza verso ogni sorta di illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per potere continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio; quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi da rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua pavidità; quando il cittadino accetta che, di dovunque venga, chiunque gli capiti in casa, possa acquistarvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e ci è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private e perfino nelle stalle?
    In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e si confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarli, tutti i vizi; in cui i rapporti tra gli uni e gli altri sono regolati soltanto dalle reciproche convenienze nelle reciproche tolleranze; in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo delle gambe su chi le ha più corte; in cui l’unico rimedio contro il favoritismo consiste nella molteplicità e moltiplicazione dei favori; in cui tutto è concesso a tutti in modo che tutti ne diventino complici; in un ambiente siffatto, quando raggiunge il culmine dell’anarchia e nessuno è più sicuro di nulla e nessuno è più padrone di qualcosa perché tutti lo sono, anche del suo letto e della sua madia a parità di diritti con lui e i rifiuti si ammonticchiano per le strade perché nessuno può comandare a nessuno di sgombrarli; in un ambiente siffatto, dico, pensi tu che il cittadino accorrerebbe a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?
    Ecco, secondo me, come nascono le dittature. Esse hanno due madri.
    Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi.
    Allora la gente si separa da coloro cui fa la colpa di averla condotta a tale disastro e si prepara a rinnegarla prima coi sarcasmi, poi con la violenza che della dittatura è pronuba e levatrice.
    Così la democrazia muore: per abuso di se stessa.
    E prima che nel sangue, nel ridicolo.

  • 4
    baradel

    Ma quali “alternative”…quali “strade” o “coniugazioni”…’
    Serve LOTTA DURA contro il regime.
    Seve la disobbedienza, il boicottaggio di banke ed elezioni.
    Serve buttare nel cesso tv e giornali e informarsi con il web.
    Servirebbe capire che questo regime sedicente democratico è il nemico,
    Servirebbe capire che questo stato fallito è marcio, putrescente, alla fine. Solo la inconcepibile credulità dei sudditi lo tiene in piedi (ancora)
    Questo stato è un vecchio patriarca orrendo e mummificato di 90 anni . e tanti milioni di pecoroni che gli credono.
    Dobbiamo dire BASTA.
    Dobbiamo smettere di collaborare in qualsiasi modo col regime.
    Solo così imboccheremo la strada della nostra liberazione.
    Non col buonismo politicamente corretto delle pecore piddine
    Il neoliberismo dell’euro e la troika sono delle carogne e le carogne non si prendono con le buone.

  • 3
    Dave g.

    Ma non sarebbe opportuno evitare di vendere attraverso Amazon?? Per coerenza e per riappropriarci anche della nostra sovranità fiscale, anche se troppo onerosa.

  • 2
    Clesippo Geganio

    grazie per aver pubblicato il video, ma non dice nulla di nuovo sotto questo cielo, lo sappiamo, o meglio lo sanno solo quelli che hanno votato il M5S gli altri non si comprende per quali motivi non lo capiscono nemmeno dopo aver perso il lavoro la casa il diritto al voto perfino a trombarsi la propria moglie come ben descritto 2400 anni fa da Platone in La Repubblica VIII libro, consiglio vivamente la lettura perchè descrive dettagliatamente ciò che sta succedendo oggi.

    Non so per quali motivi il webmaster di questo blog sia stato sostituito nella mansione di addetto alla comunicazione del M5S e per rispetto nemmeno desidero saperlo, ma chiedo a Messora ed a tutti coloro che ne hanno la possibilità di comunicare ai vertici del M5S che sarebbe necessario ed immanentemente che il MoVimento ottenga la gestione di una RETE RAI delle dieci disponibili pagate dai cittadini, dove poter diffondere le proprie iniziative e l’intenso lavoro svolto non solo all’opposizione coerentemente ai principi sanciti nella Costituzione, oppure la realizzazione di un programma d’approfondimento politico, economico, sociale e culturale in una delle tre principali reti RAI, per informare correntemente e correttamente i cittadini (tutti) visto che il M5S ha “ascoltatori” per quasi 20% del suffragio universale, ciò per essere competitivi sul mainstream mediatico alla pari delle altre forze politiche aventi meno “ascoltatori” come la Lega Nord con Rai2 la “sinistra” scomparsa ma padrona di RAI3 e PD&FI RAI1 diventati uffici stampa di quei partiti magnasoldi che diffondono scientemente e giornalmente menzogne.

  • 1
    Dom

    Un governo sovrano puo’ creare tutti i soldi che ha bisogno senza tassare o mettersi in debbito.

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I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Massimo D’Alema: è grazie a noi se M5S non ha vinto da solo!

Massimo D'Alema Massimo D'Alema fa la sua analisi del voto del referendum. Parla sarcasticamente delle rottamazioni di Matteo Renzi e afferma che se non ci fossero stati loro, il M5S avrebbe vinto da solo. ...GUARDA

I Cinque Stelle alla stampa: ora elezioni subito!

m5s-conferenza-stampa-iconaLa conferenza stampa del Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati dopo la vittoria del No al Referendum Costituzionale. Davanti ai giornalisti, a tarda ora, dopo le dimissioni di Matteo Renzi, si sono presentati Vito Crimi, Danilo Toninelli, Alessandro Di Battista e Giulia Grillo, per dire al Presidente della Repubblica...GUARDA

Brunetta canta vittoria: Renzi ora si dimetta!

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Galloni e Rinaldi al Quirinale: ora Mattarella stralci il Pareggio di Bilancio

Galloni Rinaldi Quirinale Nino Galloni e Antonio Rinaldi salgono al Quirinale per chiedere simbolicamente a Mattarella che ora rispetti la volontà del popolo e si adoperi per rispettare la Costituzione italiana, stralciando subito il Pareggio di Bilancio ora Mattarella stralci Pareggio di Bilancio...GUARDA

Salvini – Vittoria del popolo contro i poteri forti di tutto il mondo

Salvini referendum La prima dichiarazione dopo gli Exit Poll che danno la vittoria del No a 55%-59% è di Matteo Salvini, che parla testualmente di "una vittoria del popolo contro i poteri forti di gran parte del mondo"....GUARDA

Renzi vs Gruber: volata finale sul Referendum

Renzi Gruber Referendum Otto e 1/2 Sintesi dell'intervento di Matteo Renzi, questa sera, a Otto e Mezzo, per la volata finale sul Referendum Costituzionale....GUARDA

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Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

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Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>