Ce lo chiede Standard & Poor’s

Ce Lo Chiede Standard & Poors
Standard & Poor’s ancora una volta ci ha declassato, e questo nonostante lo spread sia ai minimi storici. Lorenzo Bini Smaghi, oggi sul Corriere, scrive un lungo spiegone per giustificarla. “Non c’è contraddizione“, spiega, perché in realtà, anche se Draghi promette fuoco e fiamme, “le previsioni di crescita del’economia italiana sono state nuovamente riviste al ribasso“. Quindi stiamo dicendo che lo spread conta poco, di per sé, in economia. Ergo, se ne deduce che quando tutti urlavate “Fate presto”, e non ci avete fatto votare nel 2011 per via dello spread, dicevate una balla. Se aveste voluto farlo scendere, la BCE poteva fare una piccola iniezioncina di linquidità, di quelle che piacciono a Draghi. Una siringhetta di morfina, un vero e proprio sballo per psico-economisti in crisi d’astinenza. Lo spread sarebbe calato come per incanto, come il tasso glicemico dopo una pera di insulina, e noi si votava tranquilli tranquilli, come la Spagna, che oggi sta meglio di noi (noi abbiamo le previsioni di crescita inferiori al tasso di interesse sul lungo periodo del debito). Invece non l’avete fatto, perché dovevate spodestare il popolo italiano della sua sovranità, fare un golpe (morbido un cazzo!) e piazzare la Troika rappresentata da Monti-Mani-Di-Forbice e dalla Carramba-che-Fornero! (che lei ha pianto una volta, ma gli esodati piangono ancora adesso), due prestanome al servizio delle oligarchie mondiali.

E oggi che, nonostante lo spread sia talmente noioso che viene voglia di guardare la pubblicità, Standard & Poor’s ci declassa lo stesso (invece di pensare al suo rinvio a giudizio da parte della Procura di Trani). Con una nota che enumera “le solite cose da fare”. I compiti per le vacanze, insomma. Solo che ormai siamo sempre in vacanza e non si va più a scuola né al lavoro. E così, Bini Smaghi conclude: “Più riforme vengono messe in atto nei prossimi mesi, meno misure di austerità si dovranno adottare nei prossimi anni. La scelta è esclusivamente italiana“.

La scelta, capite? Già la parola scelta fa ridere, se non fosse tragica: un po’ come essere costretti a scegliere tra vivere o morire. Ma se poi la associamo all’aggettivo “italiana”, non si può immaginare nulla di più chimerico: un’asino mutante con le ali da avvoltoio sarebbe più credibile. Prima ce lo chiede l’Europa, adesso ce lo chiedono le agenzie di rating: dove sarebbe questa “scelta italiana”?

L’unica scelta italiana possibile, caro Bini Smaghi, è mandarvi a giocare ai giardinetti – ma lontano dai nostri bambini – e poi uscire dall’euro, riprenderci la nostra economia e mandare affanculo Standard & Poor’s e tutti gli iniettori di liquidità. La liquidità ce la iniettiamo da soli, grazie.

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37 risposte a Ce lo chiede Standard & Poor’s

  • 20
    Clesippo Geganio

    Ci si meraviglia di queste organizzazioni internazionali condotte da uomini e donne senza scrupoli? Oppure del caso Roma mafiosa?
    Sono briciole in confronto a cosa succede negli enti ministeriali, nelle 20 regioni 111 province e 8034 comuni d’Italia, sopratutto in quella miriade di enti pubblici non quantificabile con certezza (sembrerebbero più di 400) che dilaniano le carni degli italiani succhiandone sangue e midollo, ai quali si sono aggiunte le fauci dell’UE.

    Se i politici avessero applicato fedelmente i 139 articoli della Costituzione non ci saremmo trovati in queste condizioni indigenti e sofferenti, se le avessero applicate con coscienza e senso istituzionale noi italiani la crisi economica l’avremmo sfiorata senza conseguenze traumatiche, oppure ne saremmo usciti l’anno successivo con un solo problema far ripartire i consumi negli altri paesi dell’UE.

    Con i senni di poi non si risolvono i problemi non si fa la storia, si capisce però del madornale errore commesso, di come sarebbe stato facile applicare quei principi costitutivi per mantenere la corruzione politica e dirigenziale ad un livello naturale/fisiologico cioè sopportabile per TUTTI, quindi formare quegli anticorpi indispensabili ad evitare il tracollo dello Stato e istituzionale uscendo indenni da qualunque tipo di gioco infame e speculativo.

    Dovrebbe essere oramai chiaro a tutti che gli unici uomini a trovare la quadratura del cerchio sono i politici, perchè gli stessi a governare non applicare e rispettare quelle regole di civiltà idonee e necessarie ad arginare gli incapaci corrotti e corruttori che devastano la vita di tutti, tranne la loro.

  • 19
    novecento

    Vi informo della morte di paolo barnard.
    NON APRIRE IL LINK SE PRESENTI BAMBINI

    http://paolobarnard.info/pb/ok-donne-mi-metto-a-nudo-per-come-sono/comment-page-1/#comment-1266

  • 18

    Dopo che si scopre (perché è una novità!) che i nostri politici (quasi tutti, mancano solo poche mosche bianche in opposizione) sono marci fino al midollo; si continua a dire che dobbiamo tornare alla sovranità monetaria e politica, in modo che questa bella gente possa fare tutto e il peggio di tutto!

    Cari connazionali, magari venissero dall’Europa a governare l’Italia, ma non solo a livello nazionale, ma regionale, provinciale (raccontavano la favola che non ci sarebbero state più le province) e comunale!
    Sveglia!!!!

    Non è l’Europa il problema!

    E visto che il M5S ha chiesto il referendum sull’Euro, capisco che anche loro non hanno capito qual’è il problema e quindi ho fatto bene ad uscirne.

    • 18.1
      stefano

      Il M5S è nato proprio per mandare a casa la casta (anche se io preferirei in galera o meglio ancora al patibolo). Lo sbaglio del Movimento è stato quello di non considerare il fatto che il popolo itagliano non è migliore dei suoi eletti, tant’è che il tuo timore è immotivato perché qualora si riuscirà a indire un referendum sull’euro , vedrai che il risultato delle urne sarà quello di mantenere tale moneta.
      Gli “itagliani chiagnono e fottono” e in fin dei conti non è nemmeno tanto da biasimare chi ha deciso di estinguerci.

  • 17
    Davide

    La mia contestazione stava sul fatto che usano ancora come clava la scusa il debito pubblico ,quindi lo spread,perchè vogliono questo:[b]potrebbero invece «considerare di aumentare il rating qualora il governo dovesse implementare appieno riforme dei mercati del lavoro, dei prodotti e dei servizi che portassero a un incremento sostenibile della crescita economica[/b].Capito?Vogliono più deflazione salariale e minori tutele,fare shopping delle imprese italiane a basso costo e sempre col solito tran tran che noi siamo brutti,sporchi e cattivi (untermesch).C’è una ratio dietro quel che fanno e i Bini Smaghi sono i loro portavoce italiani.
    In Spagna c’è si un aumento delle esportazioni ma a quale prezzo? Tra l’altro ancora a debito (privato) mentre tramite il MES trasferiamo le nostre risorse per pagare il debito delle loro banche.
    Non ci siamo capiti e sono sostanzialmente daccordo con te ma mi piacerebbe che i tuoi articoli fossero più approfonditi.
    Io ti seguo da quando eri in ospedale e ti ho sempre apprezzato.
    Un po’ meno riguardo ai fatti del 5S.Che tra l’altro votai alle politiche.Che delusione!!!!
    Finchè staremo a ruota dell’UE e dell’EUZ non risolveremo nulla.

  • 16

    Ma é lo stesso Bini Smaghi che aveva il c**o incollato alla poltrona nel consiglio della BCE?

  • 15
    Clesippo Geganio

    @ Paolo Nobili 3.1

    non vi è alcun dubbio che ci sia in atto una devastante crisi economica-finanziaria tutta occidentale determinata… sappiamo come da chi e perchè, ma negare che la situazione italiana non sia rispetto alle altre gravemente malata dalla diffusione capillare delle organizzazioni a delinquere di stampo mafioso significa nascondere la testa sotto la sabbia!

    Le vicende romane di questi giorni le possiamo trovare tali e quali nelle altre 110 province, nelle 20 regioni ed in quasi 8000 comuni, come se non bastassero gli Enti Pubblici la situazione è aggravata dai “privati imprenditori” del menga come banca MPS che sembrerebbe avere una voragine di 7 MLD di €uro… ma sui giornali si scrive poco e in tv non se ne parla…. verrà tappata con i soldi dello Stato italiano?

    Vorrei tanto che quegli economisti del pro o contro euro a torto o ragione prendessero visione di un qualunque bilancio comunale per capire dove e come spariscono miliardi di euro con la lira sarebbe uguale, grazie a marchingegni normativi-legislativi votati ad hoc dai vari Governi che permettono alle variegate giunte comunali + dirigenti di settore di far apparire e sparire ingenti somme di denaro meglio di qualunque prestidigitatore, allora capirebbero che la CRISI ITALIANA è aggravata dalla mala gestio della politica a tutti i livelli istituzionali.

    In sintesi un problema di regressione culturale etica e moralità della classe politica e dirigente italiana.

    • 15.1

      Finché i soldi della corruzione restano in Italia, la ricchezza passa di mano, ma resta in Italia e quindi, l’Italia ha ricchezza costante.
      Il problema nasce quando i soldi vengono portati all’estero (come consigliano quelli che vogliono uscire dall’euro, per avvantaggiarsi del cambio al rientro).
      Chiaramente, la corruzione crea delle disuguaglianze all’interno del Paese, ma nel complesso non crea grossi danni all’economia.
      I corrotti che guadagnano soldi illecitamente, poi li spendono e fanno girare l’economia (comprano auto, case, terreni, …).
      Anzi, le misure di controllo dei movimenti bancari, creano difficoltà a spenderli in Italia, con il risultato che i soldi li spendono all’estero.

      Sicuramente a qualcuno sta venendo il dubbio che io sia a favore della corruzione, questo E’ ASSOLUTAMENTE FALSO!
      Certe persone vanno messe in galera!
      Quello che voglio dire, però, é che guardate un problema che é meno incisivo di quello che credete.
      Lo scudo fiscale, che forse adesso farà anche la Russia, è servito proprio a far rientrare i capitali in Italia.
      Far tornare la ricchezza in Italia.
      Solo che poi la fanno scappare di nuovo con le tasse che mettono nelle imprese e negli immobili.

      Come vedete, i problemi sono un pò più complessi di quello che si crede. E’ facile semplificare il tutto accusando l’Euro o i corrotti, e non capire che i problemi sono dati da un contesto che è cambiato rispetto al passato.

      Globalizzazione e crisi energetica hanno cambiato le carte in tavolo, negare ciò non ci aiuterà a risolvere i problemi!

    • 15.2
      stefano

      La mafia interessa la società a tutti i livelli. Il popolo è omertoso e colluso, non solo i governanti agiscono in modo mafioso. Il voto di scambio ha bisogno di due soggetti: eletto ed elettore. Certo, il problema è globale, ogni nazione dovrebbe fare la sua parte e noi siamo in italia.
      E’ singolare poi questa frase di direzione2013.
      “Chiaramente, la corruzione crea delle disuguaglianze all’interno del Paese, ma nel complesso non crea grossi danni all’economia.”
      Non so se piangere o ridere.

    • 15.3
      Clesippo Geganio

      @ Direzione2013

      la ricchezza di un Paese la fanno le decine di milioni di persone che appartengono al ceto medio non quei pochi ricchi miliardari cioè l’1% della popolazione, se oltretutto questo 1% sottrae denaro per giocarlo in borsa o nasconderlo nei paradisi fiscali la povertà del 99% aumenta innescando la crisi del consumo e con essa il crollo dell’economica.
      Checché ne dicano i soloni economisti il principio basilare del corretto funzionamento dell’economia è la circolazione della moneta (qualunque essa sia) di persona in persona da impresa ad impresa ecc… il più velocemente possibile, se invece stazione nelle banche e/o viene drenato con artifici fantasiosi swap, derivati e giocata in borsa ecc… il sistema economico-finanziario muore per mancanza della “materia prima” il denaro.

      Altro problema è il costo delle materie prime da trasformare in prodotti di uso e consumo o impiegare nella produzione di energia elettrica, motrice ecc.. viene determinato dalla crescita demografica planetaria, che innesca la regola della domanda e offerta altro principio ineludibile dell’economia di mercato, non dalla valuta corrente più o meno debole compensabile con la svalutazione variabile.

      Ma tornando a casa nostra, se il denaro nelle casse pubbliche Stato Centrale, Regioni, Province (non abolite), Comuni e migliaia di altri Enti statali con portafogli viene rubato o speso indebitamente si sottrae quella materia prima = linfa vitale necessaria alla realizzazione di servizi, infrastrutture, welfare ecc… ed alla stessa politica di sviluppo economico.

      Domanda, se invece d’avere un debito pubblico di 2200 MLD fosse soltanto (si fa per dire) di 500 MLD ci troveremmo nella stessa melma?

    • 15.4

      Clesippo:
      “se invece d’avere un debito pubblico di 2200 MLD fosse soltanto (si fa per dire) di 500 MLD ci troveremmo nella stessa melma?”

      Il debito pubblico sono ricchezza della popolazione Italiana.
      Se lo stato emette 100 Mld di Euro di BOT (debito pubblico) e fa ospedali, strade, scuole;
      che cos’é il debito pubblico?
      Sono infrastrutture che arricchiscono il Paese.

      Certo che se li fanno le imprese mafiose, con materiali scadenti; se dopo un anno cadono giù, è ricchezza sprecata, sperpero, inefficienza e debito.
      Spero che tali elementi poi spendano in Italia quei soldi, in modo da incentivare l’economia.

      xStefano:
      “Non so se piangere o ridere.”

      OK, ho un pò esagerato!
      Creano danni, anche perché aumentano le tasse sulla povera gente e sulle imprese.

      Quello che volevo dire, senza esagerare, per esempio:
      se tali soldi fossero stati spesi per comprare lo stesso petrolio di sempre, ma a prezzi superiori a quelli che ci sono stati; essendo moneta che esce dal Paese, avrebbe fatto sicuramente più danni, in quanto avrebbe impoverito il nostro Paese.

    • 15.5
      stefano

      Una volta, Paolo Barnard, disse qualcosa del tipo: “E’ indispensabile che ognuno di noi, nel suo piccolo, diventi più virtuoso. In mancanza di questo, nessun miglioramento sarà mai possibile”. Io non vedo niente di virtuoso nella corruzione e neanche nell’aumento del debito pubblico. Forse per giocare a “monopoli” sarà sufficiente un po’ di carta stampata ma nella vita reale non si può procedere a giochi di prestigio. Se noi avessimo comportamenti più etici nella vita politica, nella vita economica, nella vita civile, nessun euro potrebbe farci paura.

    • 15.6
      stefano

      Una volta, Pa o lo Bar nar d, disse qualcosa del tipo:”E’ indispensabile che ognuno di noi, nel suo piccolo, diventi più virtuoso. In mancanza di questo, nessun miglioramento sarà mai possibile”. Io non vedo niente di virtuoso nella corruzione e neanche nell’aumento del debito pubblico. Forse per giocare a “monopoli” sarà sufficiente un po’ di carta stampata ma nella vita reale non si può procedere a giochi di prestigio. Se noi avessimo comportamenti più etici nella vita politica, nella vita economica, nella vita civile, nessun euro potrebbe farci paura.

  • 14
    Davide

    Mettiamo che tu abbia ragione al 100% come finanziamo e incentiviamo ricerca e imprese sulle rinnovabili?
    Le vie del credito sono chiuse.La spesa pubblica per investimenti non ne parliamo cosa ci rimane?
    Nulla,nemmeno gli investimenti esteri che non ahnno nessun interesse ad investire da noi.
    Se non ci riappropriamo della nostra sovranità monetaria,bancaria e democratica l’Italia e destinata a un intermianbile declino.Non ci sono ricette salvifiche,tantomeno l’aumento di produttività (alla spagnola).Non bastano 2 punti di pil ma almeno 3 e per lungo periodo per tornare a livelli precrisi.

    • 14.1
      Davide

      P.S. era destinato a direzione2013.

    • 14.2

      Sfortunatamente, le rinnovabili possono solo aggravare il problema, in quanto rendono il costo dell’energia ancora più alto e quindi rendono ancora meno competitivo il nostro Paese.
      Per non dire che, spesso sono prodotti che vengono acquistati all’estero (gli aerogeneratori dell’eolico, in nord europa; i pannelli fotovoltaici in Cina).

      La soluzione non è nelle tecnologie attuali.
      Bisogna, investire in ricerca per trovare nuove soluzioni.
      Infatti, non casualmente il mio sito si chiama:
      http://www.energiaricerca.eu

      perché bisogna fare ricerca e trovare nuove fonti energetiche.

      Nel frattempo bisogna utilizzare le fonti fossili che abbiamo; però, solo per il tempo MINIMO necessario a trovare una nuova fonte energetica.

      La Bilancia commerciale, nel presente, se ne avvantaggerà creando le condizioni di una piccola ripresa; i risultati della Ricerca faranno si che essa sia duratura.

      La comunità Europea sta stanziando parecchi miliardi di euro nel progetto Horizon2020 investendo in Ricerca e innovazione con particolare riferimento all’Energia.
      Questa è la strada corretta da sfruttare.

      Sfortunatamente non ci rientrerò nei requisiti che chiedono, perché anch’io faccio Ricerca Teorica sulle fonti energetiche, ma senza finanziamento, posso fare poco.

    • 14.3
      Mr. Age

      @ direzione 2013
      Attualmente il reale costo delle rinnovabili è inferiore al costo delle fossili se non altro per i costi indiretti dell’inquinamento. Gli impianti a fonti fossili hanno avuto in passato incentivi e finanziamenti a fondo perduto molto più alti di quelli che ora vengono dati alle rinnovabili. Poi come hai giustamente fatto notare a Clesippo riguardo alla corruzione, i soldi delle energie rinnovabili (a parte l’investimento iniziale) sono tutti soldi che rimangono sul suolo italiano a differenza di quelli che vanno alle fonti fossili che sono interamente spesi all’estero. Anche se non siamo grandi produttori di pannelli fotovoltaici, ci sono in italia importanti aziende che lavorano nella componentistica legata alle rinnovabili che dopo il bom del 2010/2011 hanno dovuto ridimensionare il personale a causa dei continui attacchi legislativi contro gli incentivi alle rinnovabili. ti consiglio di informarti su questi argomenti e lascia perdere quello che dicono in TV.

      Sovranità! No€!

    • 14.4
      Mr. Age

      P.S. Lavoro in azienda che vende componenti per gli aereogeratori e impianti fotovoltaici in tutto il mondo, purtroppo però finiscono tutti in impianti all’estero! é tutta ricchezza e know how che va via.

    • 14.5

      x Mr. Age
      “a differenza di quelli che vanno alle fonti fossili che sono interamente spesi all’estero.”

      Infatti io ho consigliato questo:
      “Nel frattempo bisogna utilizzare le fonti fossili che abbiamo;”

      La componentistica per gli aerogeneratori va principalmente all’estero (specialmente in nord europa) perché, le zone più ventose ed economicamente convenienti da sfruttare, sono lì.

      Conosco anche aziende che lavorano nel fotovoltaico (vedi: 3Sun).
      Io non sono contro le rinnovabili (anzi ne ero un sostenitore), però esse devono essere utilizzati con i giusti criteri.
      Sfruttate dove è conveniente farlo e nelle giuste proporzioni.
      Es: il fotovoltaico non produce di notte, l’eolico può produrre di notte, ma solo se c’é vento.

      Magari, quando le auto saranno elettriche, una buona parte dei combustibili fossili si potrà sostituire con fonti energetiche che producono energia elettrica. Fino ad allora, è utopia sostituire i combustibili fossili.

      Io spero ad un’energia con maggiore intensità, perché se no, il benessere Italiano dovrà di molto ridimensionarsi, ancora molto più giù del disastro attuale.

    • 14.6
      Mr. Age

      @ direzione 2013
      Avevo frainteso alcune tue frasi che ora hai chiarito e mi trovi abbastanza d’accordo. Anche io vorrei chiarire alcuni punti:

      1) Non sono un fanatico delle rinnovabili e so benissimo che per motivi legati alla rete elettrica non possono coprire tutti i consumi, ma la massimo il 30/40%. Quello che mi interessa maggiormente è tutta la filiera e l’indotto che si crea intorno, dagli investimenti in ricerca all’ultimo elettricista che collega i pannelli FV.

      2) é vero che il FV produce solo di giorno, ma è altrettanto vero che i maggiori consumi avvengono proprio in queste fasce orarie come è facilmente riscontrabile dagli scambi nel mercato elettrico
      https://www.mercatoelettrico.org/it/

      3)Riguardo alla ventosità dell’Italia, tieni conto che la grid parity si ha già con venti intorno ai 5/6 m/s http://atlanteeolico.rse-web.it/viewer.htm

      4)Le rinnovabili in genere essendo meno centralizzate e più diffuse sul territorio consentono perdite di rete molto minori. Tieni conto che attualmente perdiamo dal 10 al 20% dell’energia per trasportarla.

      5) Per ultimo ma non meno importante è che diminuendo i consumi di fossili ci svincoliamo dal giogo dei paesi che ci ricattano per gli approvvigionamenti energetici, riacquistando la nostra autonomia e indipendenza per tornare ad essere uno Stato sovrano.

    • 14.7
      Clesippo Geganio

      @ direzione2013

      con questa frase hai messo il dito nella piaga italiana!

      “però esse devono essere utilizzati con i giusti criteri.”

      Gli incentivi Statali sulle energie rinnovabili sono stati gestiti da politici e politicanti cioè da organizzazioni lobbistiche o cricche di vario genere, come è sempre accaduto con i fondi economici statali regionali o europei in molteplici settori, ma in particolare in questo ambito eco-energetico, qui si aprirebbe una discussione senza fine, ma una considerazione va fatta per capire come e dove vengono indirizzati i soldi pubblici per favorire l’1% della popolazione invece del 99%, cioè del perchè hanno scelto di elargire denaro pubblico a società italiane come scatole cinesi con sedi all’estero o direttamente straniere per la realizzazione di migliaia di ettari di pannelli FV a terra in aree agricole consumando ambiente e territorio, anziché favorire incentivare realmente il cittadino 99% (non costringendolo a mutui favorendo le banche) all’installazione sui milioni di tetti delle case degli italiani, i quali avrebbero prodotto per se stessi il fabbisogno necessario e immesso l’energia in eccesso nella rete nazionale a costi bassi perchè senza SCOPO di LUCRO.

      Sono stato chiaro nell’esposizione se pur sintetica su come da decenni la “politica” ha determinato la crisi italiana diversa e peggiore degli altri Paesi?

      Eravamo un popolo ricco il più ricco del pianeta NON E’ UNA BATTUTA o BECERA ENFASI NAZIONALISTICA i fatti odierni lo provano inconfutabilmente, lo stesso attacco speculatorio economico e finanziario attuato verso l’Italia da oltre 5 anni (sapiamo da chi e come) non l’avrebbe retto nessun altro Paese europeo o di altro continente, hanno attaccato il più cospicuo “salvadanaio=ricchezza” che il sistema capitalistico aveva creato, quello dei cespiti degli italiani grande 5 volte il debito pubblico, per tappare i loro buchi della finanza creativa, il tutto favorito da una politica nostrana formata in gran parte da delinquenti e traditori della Costituzione della Repubblica.

  • 13
    Davide

    Caro Messora,
    ma sei ancora nel frame del debito pubblico?
    Vorrei riparare a due inesattezze.
    La prima che la nostra non è una crisi da debito pubblico ma privato e in rete ne trovi tanti di chiarimenti,ad esmpio quì http://goofynomics.blogspot.it/2014/10/la-staffetta-del-debito.html
    La seconda è sulla Spagna che starebbe meglio di noi e altre spiegazioni le trovi quì http://vocidallestero.it/tag/spagna/
    Lo spread non ha nessun valore indicativo nella crisi ma è stato usato solo a scopo terroristico,e lo dici,al fine del colpo di Stato del 2011.
    Suvvia,se vuoi fare informazioni devi almeno aggiornarti (e ne sei capace,lo so bene).Se no non fai altro che criticare i Bini Smaghi o i Monti o la Troika ma,di fatto poi,più o meno consapevolmente,ti poni dalla loro parte.
    Riguarda la tua intervista con Foa e rifletti.E’ per il tuo bene,per il nostro ma anche per le generazioni a venire,come i tuoi figli.
    Per quanto riguarda le Agenzie di Rating dovresti approfondire,quì sul blog,il loro macroscopico conflitto di interessi e a considerare le reali motivazioni che inducono tali enti privati a sparar c**zate con la grancassa di risonanza dei media (che son tutti roba loro).
    E sì che sei stato uno dei primi a intervistare Bagnai!Ma anche Victor Costanzio è della stessa opinione! Ti fai superare anche dalla BCE sulla realtà dei fatti?

    • 13.1

      mi sa che il mio pezzo non lo hai proprio letto bene e mi sa che non mi hai letto neppure in passato. Tutte le cose cose che mi contesti non mi sono attribuibili, specialmente la gran balla dello spread che ho iniziato a contestare fin dal 2011 quando tu non so esattamente cosa pensavi.

  • 12
    first em

    Caro Bini Smaghi,
    sono più di 20 anni che andiamo avanti con le riforme strutturali piovute dall’alto (ricordate nel ’92 lo yacht Britannia al largo delle coste italiane…): prima quella di Amato che ha prelevato i soldi dai conti correnti in parallelo a quella della svalutazione della lira, poi quella dello smantellamento dell’industria italiana con le privatizzazioni, l’entrata nell’euro, la liberalizzazione dei derivati finanziari, l’entrata della Cina nel WTO, la vendita della borsa italiana al LSE, ecc…Il rischio (l’augurio?) è che la prossima la facciamo noi con il cerino che ci è rimasto in mano, a patto che sia acceso…

  • 11
    Clesippo Geganio

    la politica governativa è compiacente delle agenzie di rating o meglio soci in affari.
    Hanno trovato un modo veloce per arricchirsi a dismisura senza faticare speculando sull’ignoranza dei popoli.
    Perchè far soldi tradizionalmente con la trasformazione delle materi prime investendo tempo denaro e forza lavoro di migliaia di operai quando è possibile giocare in borsa con i soldi dei risparmiatori? Dove chi perde è sempre il popolo mai i giocatori.

    Un modo per far crollare il sistema esiste, affamiamo le banche, cioè non portiamo più soldi nei CC anzi chiudiamoli e vaff***ulo alla finanza creativa.
    Possiamo o non possiamo scioperare contro le banche non depositando più un centesimo per un mese o due…. e booomm salterà tutto.

    Stessa cosa vale per far cambiare idea all’UE, con il referendum contro l’euro, che a pare mio è da intendere come una minaccia all’intero sistema speculatorio non solo monetario ma capitalistico e produttivo messo in piedi dal crimine organizzato contro i popoli, contrariamente ai veri principi sanciti e fondanti l’Europa Unita.

  • 10
    Marco

    Welcome Back Claudio!!!

  • 9

    C’é un piccolo problema che la maggior parte fanno finta di non vedere; il mondo non é più quello di una volta!
    Ignorare questo fatto, non ci aiuterà a trovare le soluzioni corrette.

    Una volta si acquistava petrolio a basso prezzo e si produceva e costruiva di tutto (gli anni del boom economico).

    Adesso l’energia costa cara (questa parentesi del petrolio che sta scendendo di prezzo durerà al max qualche anno) e c’é una saturazione del mercato.

    I prodotti che prima produceva l’Italia, adesso li producono i Paesi emergenti, ma non per conto delle multinazionali occidentali, ma per conto loro.
    La Samsung, la 2a società di elettronica del mondo, é sud-coreana!

    Se poi aggiungiamo che l’automazione aumenta la produttività media di (credo) il 2%, questo significa che, a PIL costante, si perdono il 2% dei posti di lavoro ogni anno!
    Ecco perché molti dicono che il PIL deve crescere;
    ma il PIL é direttamente collegato al consumo di Petrolio (che costa caro).

    Della serie, se non cambia la nostra fonte energetica, la società é destinata ad andare in crisi, ma non solo quella Italiana, quella di tutti i Paesi importatori di energia.

    Ecco perché: raggiungere l’indipendenza energetica é così importante.

    P.S:
    (Fin quando il petrolio scenderà di prezzo, come in questi giorni, avremo un leggero miglioramento, che Renzi non tarderà a prendersi il merito; dopo saranno cavoli amari).

  • 8
    Marco Orso Giannini

    Bimi Smaghi & Boato tutta gente che aveva un prezzo. Aveva al passato…..ora è stata acquistata….

  • 7
    ni

    L’unica scelta italiana possibile, caro Bini Smaghi, è mandarvi a giocare ai giardinetti – ma lontano dai nostri bambini – e poi uscire dall’euro, riprenderci la nostra economia e mandare aff***ulo Standard & Poor’s e tutti gli iniettori di liquidità. La liquidità ce la iniettiamo da soli, grazie.

  • 6
    giugi

    Tanta stima…

  • 5
    Morris Vincent

    Grande Giove!
    Questo sì che è parlare!

  • 4

    Bentornato Messora.

  • 3
    stefano

    Si, però, se il popolo italiano continua a votare per la mafia, non è che possiamo prendercela con binismaghi o con standardepurs: il male voluto non è mai troppo

  • 2

    Ai giardinetti stanno mandando noi per chiedere l’elemosina e stenderci su qualche panchina per riposare. Non c’è più coesione sociale ., il Paese annaspa e tutto va bene. Quando ci avranno scippato di tutto e ridotto in schiavitù, potranno gongolare per il ritorno degli zar

  • 1
    Mauro M.

    E quanno ce vo ce vo!!!
    Daje Byo che ce manca poco a morì e dopo capimo lo spred!

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