Ne usciremo solo nel 2034: i grafici di Paolo Cardenà

Paolo Cardenà, animatore di “Vincitori e Vinti” e consulente finanziario (private banker), uno dei primi tra i suoi colleghi a rendersi conto di ciò che avrebbe comportato l’euro, ha elaborato una serie di dati e prodotto grafici interessanti. Uno di questi raffronta le più grandi crisi economiche e viene fuori che…

Il grafico a cui ti riferisci è un grafico che mette insieme tutte le crisi che si sono avute negli ultimi 100 anni: la crisi del ’29, la prima e la seconda guerra mondiale e quella del 2007. Fatto zero l’anno di inizio di ogni crisi, noi osserviamo che tutte si sono concluse tra l’ottavo e l’undicesimo anno. Ossia il Prodotto Interno Lordo, una volta precipitato, è tornato al punto di partenza in questo intervallo di tempo. Tutte tranne questa. Per la crisi attuale (l’Italia ha perso circa il 10% del Pil), stanti anche le previsioni del FMI che sono sempre troppo ottimistiche, se tutto dovesse andare per il verso giusto, alla fine del tredicesimo anno dall’inizio della crisi, cioè nel 2020, noi avremmo recuperato circa la metà del Pil che abbiamo perso. E’ una crisi molto più violenta ed è indubbiamente la crisi più grande che l’Italia abbia mai avuto in tempi di pace.

Andamento Pil delle più grandi crisi della storia

Quello che molte persone non capiscono è che la Germania, agganciando le valute dei paesi mediterranei con l’entrata nell’euro, non ha fatto altro che una svalutazione competitiva del Marco rispetto alle altre valute. Adesso noi stiamo parlando di euro svalutato, una svalutazione che ci porta benefici, ma immaginate quali siano i benefici apportati alla Germania che in realtà sta vivendo una doppia svalutazione: la prima che si è verificata quando di fatto ha agganciato le valute dei paesi del sud con le economie più deboli, la seconda per effetto della svalutazione che sta orchestrando la BCE con il Quantitative Easing.

Tu hai prodotto altri grafici che mostrano che l’Italia non si riprenderà per molto tempo.

Se noi analizziamo la crescita che ha avuto l’Italia dalla metà degli anni ’90 fino all’inizio della crisi, vediamo che è cresciuta mediamente dell’1,5%. Se avessimo proseguito su questa strada, oggi il Pil sarebbe circa di 327 miliardi di euro. Quindi possiamo dire che l’Italia ha perso circa 330 miliardi di euro di Pil. Ho simulato il tempo necessario al nostro Paese per recuperare il valore perso. Con una crescita del 2,5% annuo, il Pil verrebbe recuperato nel 2034. Tra vent’anni. Invece, con una crescita del 3,5% annuo (tipica dei paesi emergenti, quindi improponibile per l’Italia), recupereremmo il Pil perso comunque non prima di dieci anni. Il Fondo Monetario Internazionale, pochi giorni fa, ha sostenuto che l’occupazione in Italia potrebbe ritornare ai livelli precrisi solo tra vent’anni. Quindi in sintonia con le mie analisi.

Simulazione del recupero pil perso

Sul fronte debito pubblico, invece, dopo tre governi tecnici come andiamo?

Ci sono stati presentati tre governi tecnici, nominati con le ritualità che conosciamo tutti, poco aderenti alle logiche democratiche di un paese. Tutti hanno detto che occorreva fare dei sacrifici per non lasciare il debito pubblico sulle spalle delle generazioni a venire, cioè dei nostri figli. Gli italiani dovrebbero rendersi conto che dall’inizio della crisi, con le ricette di austerità che sono state comandate, il debito pubblico italiano è aumentato di 613 miliardi di euro, ossia un terzo dello stock di allora, a fronte di un Prodotto Interno Lordo che in termini nominali è rimasto invariato.

La Crescita del Debito Pubblico dopo 3 governi tecnici

E’ chiaro che il debito pubblico oggi sia meno sostenibile rispetto a quanto non lo fosse sette anni fa. Solo dall’inizio dell’anno è aumentato di 84 miliardi di euro. Certo, adesso c’è un periodo di calma apparente dovuto al fatto che la BCE sta comprando parte dei titoli di stato, aiutando quindi a tenere schiacciati i rendimenti. Il Quantitative Easing compra i titoli di Stato in ragione della partecipazione delle singole banche centrali al capitale della BCE, ma se l’Italia magari ha bisogno del QE, la Germania invece non ne ha bisogno. Tant’è vero che fino a circa un mese e mezzo fa il Bund tedesco era inchiodato vicino allo zero. Sono emerse tutte le contraddizioni della moneta unica. Il guaio è che uscire da questo pantano sarà difficile. Se la Grecia, nonostante la devastazione subita, è ancora nell’euro, è difficile immaginare che l’Italia possa uscire dall’euro per via politica.

Tu ti muovi nel mondo bancario. Immagino ci sia sempre stato un forte consenso nei confronti della moneta unica. Hai percepito ultimamente tra i tuoi colleghi un mutamento di atteggiamento?

Il consenso che c’era prima intorno alla moneta unica era dettato, se vogliamo, da un’ignoranza di fondo. Sull’euro oggi io so cose che non sapevo 7/8 anni fa, perché non mi ero mai posto il problema. E’ chiaro che in questi anni di crisi la letteratura economica sull’euro si è ampliata notevolmente. Molti economisti, tra cui Alberto Bagnai, hanno fatto un egregio lavoro di education (ndr: guarda “Ce lo chiede l’Europa“, l’intervista che questo blog ha realizzato proprio a Bagnai, in crowdfunding nel 2012, e che è presto diventato un classico imprescindibile). Questo ha consentito anche di riformare l’orientamento di molti miei colleghi.

Quindi dici che tutta questa informazione in rete… tutto il lavoro di questi anni è servito? Anche tra i tuoi colleghi?

Non solo tra molti miei colleghi ma anche tra prestigiose case di investimento. Pimco, uno dei maggiori asset manager del mondo che gestisce migliaia di miliardi di dollari dei risparmiatori, qualche mese fa è uscita con un rapporto che criticava la sostenibilità dell’euro. Se la sostenibilità dell’euro è messa in discussione anche dalla stessa finanza, significa che… Insomma, si sta facendo di tutto per mantenerlo in piedi. La moneta, da che mondo è mondo, è stata sempre al servizio dell’uomo. Ha favorito lo slancio dell’umanità, la crescita economica e così via. L’euro invece è la prima esperienza di un popolo che è al servizio della moneta.


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18 risposte a Ne usciremo solo nel 2034: i grafici di Paolo Cardenà

  • 8
    Clesippo Geganio

    @ Demetrio,

    dopo decine di post più o meno condivisibili sull’argomento nessuno ha risposto esaurientemente ad una mia domanda che ripropongo: come è possibile uscire dalla moneta unica se al governo italiano abbiamo le stesse persone che governano UE, BCE, FMI e poteri economico-finanziari internazionali?

    Ma veramente pensi che degli alcolisti aboliscano i superalcolici?

    Aggiungo una seconda domanda-considerazione, visto che le condizioni geopolitiche negli ultimi decenni sono cambiate radicalmente, per e in funzione della finanza creativa che ha demolito tutti o quasi i confini politici e geografici, facendo diventare anche noi italiani nolenti o volenti parte integrante di un sistema macroeconomico internazionale con responsabilità condivise, come si pensa di recidere i rapporti onerosi intrapresi senza subire conseguenze?

    • 8.1

      E’ ovvio che a farci uscire dalla gabbia non potrebbe essere l’attuale classe di governo, al soldo del Grande Capitale internazionale. Questo è scontato (almeno fino a quando il Grande Capitale internazionale non riterrà conveniente disfarsi dello strumento di dominio politico-economico-finanziario da essa stessa creato, ossia il bionomio euro- BCE).

      Ma questo cosa c’entra? In altre discussioni hai sostenuto che se l’Italia uscisse dal sistema euro/BCE (ossia si liberasse dalla trappola abilmente congegnata dal Grande Capitale internazionale per tiranneggiare i popoli caduti in essa), l’Italia agirebbe in modo eticamente e politicamente scorretto, dimostrando ancora una volta di essere quel paese di “voltagabbana” che gli alti, biondi e ricchi abitanti del nord-europa giustamente disprezzano e vogliono sottomettere.

      Quindi, se tanto mi da tanto, tu non sostieni ciò che ora vorresti far credere, ossia che l’Italia può salvarsi solo venendo fuori dal sistema euro-BCE ma che questo non è possibile con l’attuale classe di governo.

      Tu invece sostieni che per salvarci basterebbe sostituire la attuale classe di governo corrotta con una sana, la quale classe di governo sana, però, avrebbe il dovere etico di tenere fede alle regole dei trattati istitutivi del sistema euro/BCE (disegnati ad esclusivo uso e consumo dei “poteri forti internazionali” che tu stesso dici essere i corruttori della attuale classe di governo!).

      Chi ha questa posizione dimostra di non avere la minima nozione del fatto che le suddette regole sono state fatte affinché nessun governo dei paesi dell’eurozona, fossanche il migliore del mondo, possa decidere nulla che non sia gradito ai suddetti poteri forti internazionali.

      Un eventuale “governo degli onesti e dei capaci” che prendesse il posto di quello dei corrotti e degli incapaci non potrebbe, senza rompere con i trattati, adottare le misure indispensabili ad invertire la rotta recessionistica e questo perché nel sistema delineato dai trattati il potere sovrano di emissione della moneta (e quindi di decidere la politica economica degli stati membri) è stato trasferito ad un organismo (BCE) gestito dai mandatari del Grande Capitale internazionale, i quali mandatari decidono ciò che vogliono (naturalmente nell”interesse dei loro padroni) senza dover rispondere politicamente a nessuna istituzione democraticamente rappresentativaq e godendo finanche di una quasi totale immunità giuridica in relazione alle decisioni assunte (verificare per credere).

      Quindi, dalla crisi non si esce rimpiazzando puramente e semplicqamente la classe politica, ma ripudiando l’attuale sistema costruito sui trattati U.E. (se l’hai capita è bene; altrimenti ti arrangi).

  • 7
    Valerio Milani

    f***ulO LA TROIKA E PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA !!!

    • 7.1

      Per l’ennesima volta: la politica del Governo, che secondo te è all’origine di tutti i nostri guai, NON E’ LA CAUSA MA L’EFFETTO del sistema di regole che discilinano l’eurozona.
      Finché saremo vincolati a quelle regole, non ci saranno governi in grado di fare una qualunque politica economica autonoma rispetto alle scelte imposte dalla Troka.

      Possibile che ilò caso Grecia non ti abbia insegnato nulla?

      Studia e medita figliolo…prima di dare inutilmente fiato alle trombe.

    • 7.2

      Chiedo scusa, ho sbagliato la “location” della risposta (ho risposto a Clesippo Geganio)

    • 7.3
      Clesippo Geganio

      @ Demetrio, confondi i piani…

      è la politica che governa e stabilisce le regole di tutte le attività produttive umane, incredibile anche i giochi olimpici hanno un “governance politica” per dettare regole e disposizioni affinchè tutto funzioni bene, senza una mente il corpo non funziona correttamente.

      Grecia e Italia e non solo non potranno fare nulla se non cambiano la politica a livello comunitario, dato che le regole di questa finanza criminale non sono emanate dalle proprie nazioni ma dalla Unione Europea preposta a governare questo sistema finanziario o modello di sviluppo economico fondato sulla moneta unica, quei trattati per cui si demanda o concede a privati la produzione di moneta la commercializzazione ecc… sono stati redatti dalla POLITICA GOVERNATIVA non sono piovuti dal cielo, quindi possono essere cassati, modificati parzialmente o radicalmente per ottemperare quei diritti umani inalienabili sanciti da tutti gli Stati sottoscrittori nell’atto formativo e originale della Comunità Europea.
      Dobbiamo provarci se non dovesse funzionare per le opposizioni di chi che sia Merkel Hollande BCE ecc… allora potremmo affermare senza dubbi: stop con l’eurozona fuori subito senza remore e rancori.

      I greci sono un passo avanti a noi perchè hanno cambiato la loro classe politica, ora tocca agli altri Paesi in zona € fare la stessa cosa per portare in UE un fronte comune e forte per ingabbiare quei criminali. Mi pare ovvio che la Grecia da sola non ha le forze per farcela, questa si chiama COMUNITA’ EUROPEA unione delle forze per contrastare poteri criminali intenti a saccheggiare depredare rubare la ricchezza materiale e i diritti acquisiti da milioni di esseri umani dopo secoli di guerre e sangue per causa di queste stesse persone che gestiscono la moneta € a proprio uso e consumo per uccidere la realtà civile e democratica di decine di milioni di esseri umani aventi l’unico difetto di voler vivere una vita NORMALE.

    • 7.4

      Basta. E’ un’impresa disperata. L’idea secondo cui “un’altra Europa e un altro euro sono possibili” è impraticabile, per i motivi già evidenziati in altre discussioni e che non ripeterò (inutilmente).

  • 6
    Clesippo Geganio

    vorrei far notare una realtà che sfugge a molti italiani in merito all’evoluzione della corruzione in Italia, ad alti livelli istituzionali e governativi le tangenti non si pagano più in denaro liquido ma in azioni quotate in borsa di aziende in vari settori tra cui quello economico-finanziario-assicurativo, quindi perchè mai un politico al governo dovrebbe danneggiare i propri interessi milionari emanando leggi contro queste società cioè contro se stesso? Le azioni/quote societarie regalate al politico o lobby di turno sono ovviamente collocate all’estero, dove possibile in paradisi fiscali, occultate da prestanomi in società note alla luce del sole, oppure fittizie articolate in scatole cinesi ma operanti anche in Italia; altra modalità di “pagamento” consiste nel trasferire denaro liquido estero su estero che sarà gestito da professionisti i quali investiranno in titoli di Stato o quote azionarie di società operanti nel mercato finanziario internazionale, tra cui l’Italia.

    Quindi oltre alla corruzione spicciola (per modo di dire) simile a quella di “mafia capitale” esiste un’altra molto più complessa di proporzioni economiche quantificabili in centinaia di miliardi di euro.

    • 6.1

      Continui a scambiare l’effetto (strapotere del sistema bancario, corruzione dei politici ecc..) per la causa (struttura del sistema BCE-Unione Monetaria Europea e “filosofia” politica sottostante).

      Per capire come stanno le cose e come se ne potrebbe uscire bisogna avere la capacità di approfondire il problema in modo autonomo e lasciare perdere le testate di (dis)informazione controllate da quelli che tu definisci i”poteri criminali”. Senza questo lavoro, continuerai in eterno a girare a vuoto .

    • 6.2
      Clesippo Geganio

      le leggi specifiche che regolano il mondo economico finanziario del “libero” mercato chi le forma e approva?
      Vengono pensate dagli “operatori” finanziari CdA e AD delle holding organismi ecc… e approvate dal sistema politico governativo colluso e corrotto!

      Cercare le spiegazioni del disastro nei meccanismi regolatori applicati alla speculazione finanziaria o nei bilanci delle banche è come curare i sintomi e non la malattia origine del male.

      Esempio, se la pressione fiscale e tributaria imposta dal Governo aumenta la diretta conseguenza è la contrazione dei consumi, che induce il cittadino a diventare risparmiatore depositando il denaro nelle banche arricchendole, tale spostamento di ingenti quantitativi di denaro vero dalla vera economia al mondo virtuale della finanza creativa è l’EFFETTO di una politica governativa sbagliata CAUSA del problema.

      p.s. la causa di ogni male va ricercata nell’essere umano non negli algoritmi applicati ai prodotti finanziari, in quanto i soldi regalati uccidono la coscienza di chi li riceve.

  • 5
    Demetrio

    Clesippo geganio.

    La politica ladra non è alla origine della crisi e la soluzione che ti ostini a caldeggiare peggiorerebbe la situazione.

    La libertà di parola é gran cosa,ma chi la esercita con la pretesa di essere preso sul serio deve pagare un prezzo , quello di informarsi e approfondire prima di parlare.

    • 5.1
      Clesippo Geganio

      i ricavi di Mediobanca superano i 2 MLD di euro, utile netto 2014-15 !
      I bilanci delle grandi banche d’affari UK e USA ma non solo vanno a gonfie vele…sono gli Stati/popoli che soffrono come mai?

      Incredibile Italia o no?
      In un periodo di crisi economica mista a recessione e aumento della pressione fiscale in tasse dirette e indirette, secondo la Corte dei Conti + 22% per quelle locali, i “fulminati” gongolano con utili miliardari?

      Ecco dove finiscono i soldi, vengono dirottati con il beneplacito della politica governativa che li sposta dal sistema produttivo reale dei beni di consumo in quello della finanza creativa delle holding finanziarie sempre in crisi d’astinenza come tossicodipendenti.

      Per favore non darmi dell’ignorante perchè potrei dirti che sei un ingenuo oppure parte di quei “fulminati” interessato ai guadagni facili.

      Se non si comprende che la finanza creativa parassita sulla vera economia è fuori controllo dalla preposta politica governativa perchè gli stessi sono collusi o corrotti dal dio denaro, quei tecnicismi, meccanismi, marchingegni legati al mero denaro discussi e proposti (giusti o sbagliati) anche in questo blog per correggere un problema di proporzioni incontrollabili non servono a nulla.

      Non vorrai negare che MPS si è pappata 4,5 MLD di euro di denaro pubblico, come il valore di 7,5 MLD della Banca d’Italia sono passati di mano, e l’ingente bottino in denaro veri risparmi dei cittadini depositati in alcune Banche Popolari trasformate in S.p.A. e iniettati nel sistema finanziario in crisi per mancanza di liquidità, non vorrai negare che la miriade di norme varate dai vari governi csx cdx sono a favore del sistema bancario/assicurativo quasi mai per i clienti, o negare che le perdite di una S.p.A. vengono statalizzate invece i profitti divisi tra i “fulminati” 1% di persone composte da speculatori finanziari e politici uniti nella follia, esempio da una legge concepita da loro stessi che “vieta” il fallimento di una banca.

      La speculazione finanziaria parassitaria fondata sulla carta che riproduce se stessa con altra carta innestata sul sistema economico naturale della realizzazione materiale dei beni di consumo NON potrà mai funzionare, ma solo depauperare le risorse umane, in quanto nessun altro al mondo è riuscito a moltiplicare pani e pesci.

      Perchè si è slegato valore e quantità del denaro dalle riserve auree? Per dare via libera ai criminali professionisti del saccheggio a norma di legge!
      Se non si ha coscienza di questo non ci saranno equazioni algebriche, funzioni integrali, teorie statistiche o fisica quantistica applicata alla finanza (ammesso sia possibile) che possa risolvere il problema concreto.

    • 5.2
      Clesippo Geganio

      @ Demetrio
      casca a puntino leggi il post di M. Saba n°53
      del perchè l’origine dei mali è politica.

      http://www.byoblu.com/post/2015/07/28/la-creazione-del-denaro-marco-saba-vs-giovanni-zibordi.aspx#comments

  • 4

    bella intervista, Cardenà mostra che ci sono 600 miliardi di debito pubblico in più dal 2007 a fronte di un PIL che è rimasto invece uguale. Debito + 613 mld, PIL +8 mld. Di conseguenza sei avviato al default no ? Se il debito aumenta di 600 mld e il PIL di zero…

    La conclusione pessimista e senza speranza è in contraddizione però con l’analisi. Se il problema è l’Euro, come mostra correttamente Cardenà, allora devi trovare un modo per uscirne e lo risolvi. Se il problema fosse la casta, l’inefficienza, la poca produttività o la corruzione sarebbe diverso, ma qui è evidente che il problema è finanziario.
    Per capirlo meglio devi sottolineare di più che la BCE e Bankitalia stanno da febbraio comprando qualcosa come 160 mld di debito pubblico italiano entro settembre 2016 (e forse anche di più perchè non hanno messo un limite). Quindi da quest’anno il peso del debito pubblico non aumenta anche se il PIL nominale (inclusa inflazione) non cresce neanche di un euro. La BCE ci ha messo una pezza, stampa moneta anzi la fa stampare tecnicamente a Bankitalia e comprano assieme il debito pubblico italiano facendolo sparire dal mercato. Comprano debito senza spendere un euro dei contribuenti (“stampano”) e lo fanno sparire nel loro bilancio (girano poi gli interessi agli stati)

    Quindi esiste una soluzione no ? Basta insistere e farne di più, stampare più moneta e usarla per ricomprare il debito facendolo sparire di fatto. Perchè bisogna ripetere fino alla noia che è quello che Draghi e la BCE fanno, creano moneta gratis e ci comprano debito…..creano moneta gratis e ci comprano debito…..creano moneta gratis e ci comprano debito…..creano moneta gratis e ci comprano debito…..creano moneta gratis e ci comprano debito…..

    L’unico difetto è che ne comprano per circa 100 mld l’anno (arrotondando il calcolo e annualizzando…) per l’Italia e il debito pubblico aumenta di circa 50 mld l’anno, per cui fermano la crescita del debito pubblico, ma non lo riducono di molto.
    Perchè non ne comprano invece per 300 miliardi l’anno ? in Giappone fanno così, ne stanno comprando ad un ritmo tale che entro due anni il 60% del debito se lo è ricomprato la Banca del Giappone e sparisce tutto dal mercato. Non c’è nessun ostacolo tecnico o economico, non costa niente. Bisogna che il governo italiano dichiari che questa è la soluzione, che in questo modo riduci i vincoli finanziari che ci strangolano imponendo una tassazione assurda e che questa è la posizione dell’Italia.
    Anche solo spiegarlo al pubblico e alla UE da parte di un paese importante come l’italia cambia tutta la situazione e la discussione, mette in difficoltà la Troika ecc..
    Poi però non è sufficiente, devi avere pronto anche il piano B…http://www.cobraf.com/DocumentiScaricabiliCobraf/76_PDF.pdf

    • 4.1

      Dr. Zibordi, c’è un solo un “piccolo” particolare che il suo discorso trascura: la BCE decide ciò che vuole quando vuole, essendo essa e non gli stati dell’a UEM la sola tolare della sovranità monetaria nell’eurozona.

      Essa sa perfettamente cosa potrebbe fare per risollevare in modo efficace le economie dei paesi membri, ma non lo fa e quando lo fa – come nel caso dell’ultimo QI – è al solo scopo di impedire che il “malato” muoia, ma non guarisca.

      Scusi, ma queste cose gliele debbo dire io? Non dovrebbero erreserLe evidenti?

  • 3

    Pare che il “collante” che tiene insieme i Paesi aderenti all’Euro sia…il debito.
    La Grecia, ma anche l’Italia, la Spagna, il Portogallo e via via tanti altri non potranno più uscire dall’Euro pena il default con tutte le tragiche conseguenze economiche e sociali.
    Il debito viene indotto in tutti i modi. Si stimolano spese per adeguamenti, normative che dovrebbero accomunare, provvedimenti dal sapore di civilizzazione. Tutto ha lo scopo di travasare ricchezza, soprattutto privata.
    Nello spirito di un classico dei tempi andati: unione per amore? No, per soldi…

  • 2
    Clesippo Geganio

    togliamo 150 MLD di € annui (anche possibile 250) dalle mani bucate della politica partitocratica e delle banche brucia soldi nelle finanza creativa e l’Italia ripartirà con i consumi che stimoleranno la produzione di beni materiali, in meno di 1 anno il PIL crescerebbe del 3% forse più.
    Oltre alla diminuzione del potere d’acquisto della maggior parte del popolo italiano esistono 12 milioni di questi sotto la soglia di povertà cioè zero consumi, ridiamo a tutti il pieno potere di consumare/spendere spostando quei 150 MLD di € dalle mani ladre della politica alla tasche dei cittadini.

  • 1

    Sarebbe interessante capire anche come iniziare il percorso di crescita al 2,5% annuo che potrebbe portarci, seppure nel lontano 2034, a recuparare il PIL perduto. Mi sembra scontato che se lo Stato prosegue nelle politiche fiscali PROCICILICHE imposte dalla Troika, le proiezioni di Cardenà sul recupero del PIL sono e resteranno un puro esercizio accademico.

    Riguardo al fatto che solo adesso gli “addetti ai lavori” si sarebbero resi conto del vicolo cieco in cui sono stati messi i paesi periferici dell’Eurozona con l’adozione della moneta unica, si tratta di un’affermazione che, con tutta onestà, proprio “nun se pò senti!” (ancor prima dell’adozione della moneta unica, TUTTI gli economisti sapevano e molti di essi hanno anche ammonito che il progetto UEM sarebbe stata una follia e che avrebbe prodotto ciò che ha puntualmente prodotto).

    E’ umanamante comprensibile che chi “campa” professionalmente all’interno di dererminati circuiti non possa permettersi il lusso di dire la verità se intende continuare a lavorare, ma sarebbe altamente auspicabile che costoro, adesso che possono far passare qualche flash di quella verità (perché dirla inizia a convenire a coloro che contano in quei circuiti), evitassero per lo meno di ammanirci false (e non richieste) giustificazioni sui motivi del loro passato e prolungato silenzio.

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la santanche furiosa sui pallisti pd diventa una bestia Daniela Santanché si infuria a Coffee Break sul voto di Forza Italia alla Camera sulla Riforma Costituzionale, e chiede il fact checking. Guarda anche: ...GUARDA

Referendum: le COJONATE di Franceschini e Poletti sulle ragioni del Sì

Referendum: le COJONATE di Franceschini e Poletti sulle ragioni del Sì Le cojonate di Franceschini e Poletti, ministri della cultura e del lavoro, a Tribuna Politica di Semprini, nel tentativo imbarazzante di difendere le ragioni del sì al Referendum Costituzionale, fanno sembrare le forziste Laura Ravetto e Anna Maria Bernini due emerite costituzionaliste. Tante fesserie tutte insieme...GUARDA

Scontro Berlusconi Berlinguer sul Referendum: “Qualcos’altro da aggiungere?”. “Sì: sarebbe un regime!”

Berlusconi Berlinguer Referendum Scontro tra Silvio Berlusconi e Bianca Berlinguer, che non gli permette di elencare le ragioni del No al Referendum Costituzionale. - "Ha qualcos'altro da aggiungere?". - "Sì... Sarebbe un regime!"....GUARDA

Fusaro: se vince il No, arriverà un governo tecnico guidato da Mario Draghi

Fusaro: se vince il No, arriverà un governo tecnico guidato da Mario Draghi Diego Fusaro: "Se al Referendum Costituzionale vince il sì, come vogliono le élite, distruggono la Costituzione, desovranizzano lo Stato e impongono l'Unione Europea come Banca Centrale che decide per tutti. Se vince il no l'élite ha pensato anche al piano B, perché il popolo si sta...GUARDA

MELONI A RENZI: SCIOCCATA DA QUANTO SEI BUGIARDO!

giorgia meloni vs matteo renzi sei un bugiardo Giorgia Meloni si scontra violentemente con Matteo Renzi, durante la campagna per il referendum costituzionale, sul Porcellum e sulle liste bloccate, che Renzi sostiene di avere tolto dall'Italicum....GUARDA

Silvio Berlusconi su Beppe Grillo: “Non posso parlarne bene”.

Berlusconi su GrilloSilvio Berlusconi su Beppe Grillo a Matrix: "Mi piace parlare delle persone quando posso parlarne bene. Quando devo parlarne malissimo, ...evito". ...GUARDA

Nino Galloni mena schiaffoni anche alla Presidenza del Consiglio

galloni marattin Nino Galloni si scontra con Luigi Marattin, consigliere economico della Presidenza del Consiglio di Matteo Renzi, su banche, Referendum, privatizzazioni, debito pubblico, mercati e scenari catastrofici....GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>