Atteso un attacco a sciame: Parigi è stata una prova generale. L’esperto Isis: “4000 combattenti già in Europa”.

I fatti di Parigi sono stati una prova generale. Quattromila combattenti sono già in Europa, dormienti. Sono arrivati per mezzo di un contrabbandiere turco nel 2014, e sono pronti a colpire. La conferma del Mossad e di Anonymous. Sarà un attacco a sciame, metterà l’Europa in ginocchio

clicca sul tasto play per ascoltare l’intervista.

Bruno Ballardini è un saggista, esperto di comunicazione strategica e analista. Pochi mesi fa ha pubblicato ISIS® Il marketing dell’apocalisse, in cui analizza le ragioni storiche e le tecniche di una guerra culturale che è figlia del modello di pensiero unico che abbiamo sviluppato, come la stessa Hillary Clinton ha ammesso: “L’ISIS è roba nostra, ma ci è sfuggita di mano“.

Gli ho dedicato una lunga, scorrevole e illuminante intervista, che vi consiglio di guardare per intero se volete comprendere davvero la natura della minaccia che stiamo subendo, bucando la cortina di disinformazione dei media. In questa intervista c’è un passaggio che fa venire i brividi. Eccolo.


Io ho anticipato un problema che avremo presto: la possibilità di un grosso attacco in Europa, di proporzioni molto, molto grandi. Era già stato preannunciato in uno scoop che ho citato nel libro. Mike Giglio, reporter sul territorio, nel novembre 2014, in una località della Turchia, intervistò un contrabbandiere che spostava sia petrolio, sia merci, sia persone, il quale disse che lui, insieme ai suoi, aveva già fatto passare 4.000 fighter (combattenti), che dalla Turchia ai Balcani sono così entrati in Europa. Sono in Europa, dormienti, e aspettano un ordine. Questa rivelazione non l’ha notata nessuno. Dopo aver fatto le sue verifiche, Mike Giglio rese pubblica l’intervista nel gennaio 2015, ma venne ripresa solo da due giornali, perché lui è un reporter indipendente: nessuno dà ascolto a un reporter indipendente.

Questa rivelazione non è l’unica, ma fa parte di un contesto convergente, come altre dichiarazioni di mujaheddin, i quali non hanno nessun problema a comunicare le loro intenzioni (e siccome sono gente di parola io comincerei a preoccuparmi). Cose come: “Aspettate e vedrete. Stiamo preparando qualcosa che vi farà dimenticare l’11 settembre!“.

Alla luce di quello che ho potuto analizzare, posso dire con una certa sicurezza che i fatti di Parigi sono una prova generale, perché qui si sta parlando di un attacco a sciame. Si parla di uno Swarm Attack.

Per affermarlo ho utilizzato lo stesso sistema dell’intelligence: si chiama ragionamento abduttivo. Il ragionamento abduttivo parte dalle peggiori conseguenze possibili e va all’indietro a cercare tracce per cui queste conseguenze potrebbero verificarsi. In questo modo si arriva a fare un’ipotesi che è molto, molto verosimile. E purtroppo ci sono tutti i segnali per un grosso attacco a sciame, che potrebbe anche essere di tipo batteriologico. Non è per creare il panico, ma bisogna essere lucidi. Sono state raccolte delle dichiarazioni, hanno tutte un filo conduttore, un filo logico. Questi signori in pratica non devono far altro che mettere a segno un singolo attacco terroristico in ogni città. L’impatto, localmente, è lo stesso di un normale attentato terroristico, ma a livello complessivo lo shock è micidiale: possono mettere psicologicamente in ginocchio un continente, perché gli attacchi avvengono simultaneamente, a comando. Alla luce di quello che ho potuto analizzare, Parigi è stata una prova generale. L’ho scritto nel mio libro, e ora la stessa ipotesi è stata confermata dal Mossad, il 14 novembre scorso. Il Mossad conferma che è tutto vero, sia quanto riporta Mike Giglio, sia l’imminente, quasi sicuro attacco su larga scala. E dopo due giorni è stato confermato anche da Anonymous.

E ancora, sulla stampa, nessuno ne parla!

Guarda l’esclusiva videointervista al veterano dei Marines:

ISIS: ECCO PERCHÉ CI ODIANO“.

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33 risposte a Atteso un attacco a sciame: Parigi è stata una prova generale. L’esperto Isis: “4000 combattenti già in Europa”.

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  • 17
    CARMINE BARBARO

    TUTTO CIO’ CHE E’ CONTENUTO NEI POST E NEI VIDEO,CORRISPONDE A SACROSANTA VERITA’! PER QUEL CHE RIGUARDA LA NOSTRA NAZIONE,TUTTO CIO’ CHE VEDIAMO E SENTIAMO, NE E’ UNA DIRETTA CONSEGUENZA! PAPALE PAPALE!

  • 16

    Se siete appassionati di profezie, vi consiglio di dare un’occhiata a questo documento che mi hanno appena segnalato:

    http://inostritempi.altervista.org/alterpages/files/Anguera.pdf

    Cito testualmente:

    2518 – 03/05/2005 – Armi nucleari e biologiche saranno utilizzate dagli uomini barbuti e il terrore si diffonderà su varie nazioni.

    2531 – 04/06/2005 – Il vaiolo sarà usato come arma contro una nazione dagli uomini dalla grande barba.

    2548 – 14/07/2005 – Una grande azione malefica verrà preparata dagli uomini dalla grande barba. In diverse zone e nello stesso momento verranno sofferenza e dolore. Un esercito esploderà.

    2553 – 24/07/2005 – Gli uomini del terrore arriveranno in Vaticano. La piazza sarà piena di cadaveri. L’umanità vedrà l’azione malvagia degli uomini dalla grande barba. Il Colosseo cadrà a pezzi.

    2575 – 13/09/2005 – Gli uomini dalla grande barba agiranno in una grande città. In laboratorio è stata preparata l’arma di grande distruzione.

    • 16.1
      Clesippo Geganio

      previsioni generiche applicabili ovunque e in qualunque periodo storico passato, presente e futuro.

  • 15

    Dott. Ballardini, bellissima intervista e molto ricca di contenuto, due domande: ”come vede le dichiarazioni della polizia o della televisione, che su ogni kamicaze spappolato sia stato trovato un passaporto siriano?” e ”come vede il fatto che la gendarmeria francese abbia sparato 5000 pallottole sui presunti terroristi asserragliati nel loro covo?” io ho paura che saranno proprio le polizie europee a dare supporto a questi 4000 terroristi, lei che ne dice?

    • 15.1

      La ringrazio. Per quanto riguarda le pallottole non ho seguito le statistiche fornite dalla Gendarmerie, ma credo che sia abbastanza irrilevante come dato. La questione dei passaporti siriani invece è più interessante perché secondo fonti locali c’è una fiorente industria della falsificazione proprio in Turchia e questa fornirebbe passaporti falsi ai mujaheddin che attraversano continuamente il confine turco-siriano. Tutto questo fa parte di una strategia per convincere la comunità internazionale del fatto che la Siria è il uogo dove si annida tutto il male possibile e che quindi occorre fermare l’esodo dei siriani chiudendogli le frontiere in faccia. In questo modo saranno costretti a restare lì e verranno decimati finché la Siria diventerà terra di nessuno. Questa è un’idea di Erdogan e su questo pericoloso personaggio consiglio di leggere queste note

      http://www.sott.net/article/307271-Columbia-U-Research-Paper-Is-Turkey-collaborating-with-the-Islamic-State-ISIS

      Ma Edogan è stato anticipato da una risoluzione ONU in questi giorni, che toglie la sovranità alla Siria. E quindi è un po’ come la pistola dello starter per la corsa di sciaccalli che andranno a saccheggiare la Siria adesso. Certo che gli attentati in Europa danno da pensare… E se volessero distrarci da quello che stanno per combinare in Siria e Iraq alimentando contemporaneamente l’interventismo presso la nostra opinione pubblica? Tanto noi ci beviamo tutto, giusto?

  • 14
    Alberto

    Sono d’accordo su molte cose dell’intervista che è ben fatta anche grazie alla buona volontà di una persona che autonomamente ha studiato interpretato.

    Ma l’uso fazioso e anche un po’ grossolano di Israele nel farla prima o poi spuntare sullo scenario come deus ex machina di questa situazione (… e poi, perché? Infatti l’esito nel medio termine delle tanto fantasticate primavere arabe ha insegnato come Bashar Al Assad sia un interlocutore disgustoso ma quantomeno più funzionale).

    Dunque, la motivazione del ruolo di Israele nel macchinare questo inferno sarebbe quella di ottenere consenso come stato confessionale? Questo è inaccettabilmente ingenuo per un’intervista di questa qualità e lo è per due motivi. Il primo: Israele è una democrazia e non uno stato teocratico. La sua classe politica ha una matrice fortemente laica e come democrazia da spazio ANCHE rappresentanti di partiti religiosi. Il secondo: se pure mai fosse Israele uno stato teocratico, considerando il sentimento di una nazione che lotta per la propria sopravvivenza da 70 anni, sarebbe quanto meno inappropriato pensare che Israele cerchi o si aspetti il consenso di chicchessia. E gli eventi di questi ultimi anni, caro Ballardini, dimostrano come il principio guida sia quello di fare per prima cosa ciò che si deve fare per sopravvivere e poi, nel caso, si risponde alle critiche.

    • 14.1

      Ma perché mi mette in bocca cose che non ho detto? Lei dice:

      “Dunque, la motivazione del ruolo di Israele nel macchinare questo inferno sarebbe quella di ottenere consenso come stato confessionale?”

      Io non ho mai asserito che dietro a questo inferno ci sia Israele. Ovunque, nel mio libro e in qualsiasi articolo o intervista dico che dietro c’è un piano degli Stati Uniti i cui alleati nella regione hanno finanziato (Arabia Saudita e Qatar) e facilitato (Turchia) l’ISIS. Ho solo citato una teoria (non mia) che si sta diffondendo per cui Israele avrebbe lasciato fare l’ISIS senza intervenire, perché in fondo gli tornava comoda l’eventualità che riuscisse a buttare giù Assad. E, sempre secondo questa teoria, il ritorno in Siria di uno stato teocratico (se avesse vinto l’ISIS) tutto sommato non dispiaceva a Israele. L’ho citata solo perché si sentono altrettante analisi tutte ugualmente difficili da immaginare come quella per cui qualcuno starebbe pensando a riconoscere lo Stato Islamico per arrivare ad una tregua. Ma ho già detto altrove che la tregua offerta dal Califfo per bocca di Cantlie nell’ultimo numero della rivista Dabiq, è una trappola. Non mi faccia così ingenuo, la prego.

  • 13
    rizzo emanuele

    Caro Ballardini:
    Cosa pensa della dichiarazione di Edward Snowden secondo la quale il famoso califfo non sarebbe che Simon Elliot agente del Mossad?
    Se cosi’ fosse (e Snowden non è famoso per dire baggianate) quale è esattamente il ruolo di Israele in questo impero del caos?

    • 13.1

      Capisco che il complottismo possa essere spesso piacevole e fornisca facili soluzioni. Fosse così facile smascherare i complotti, questa guerra sarebbe già finita da un pezzo. Nel mio libro, ho dedicato quasi mezzo capitolo alla ormai famosa “bufala di Snowden” – che è una bufala – spiegando anche come la disinformazione poi finisca per fare il gioco di chi ha armato l’ISIS.

  • 12
    Clesippo Geganio

    dovremmo preoccuparci con tanta dovizia anche dei problemi interni di casa nostra, la propaganda mediatica del regime partitocratico mostra una realtà nostrana artefatta per coprire la degenerazione del sistema politico-governativo-istituzionale, nel quale uomini e donne più o meno eletti democraticamente sono impegnati H24 in fittizie contrapposizioni per non perdere il potere e continuare a saccheggiare lo Stato e la nazione a norma di legge, anziché applicare la Costituzione della Repubblica fanno tutto l’opposto, ci siamo dentro a piè pari ma non ci accorgiamo che in Italia regna il caos.

    Senza risolvere il caos interno non solo italiano riusciremo a risolvere il caos esterno o per quanto possibile mitigare il fenomeno degenerativo dell’integralismo pseudo-islamico trasformato in terrorismo.

    Quel teatro di guerra tra Iran e Siria dove tutti sono contro tutti, chi sono gli alleati chi sono i nemici questioni di lana caprina, sappiamo benissimo gli interessi sullo scacchiere geopolitico e chi muove le pedine, altro non è che la trasposizione di fatto in altri luoghi delle lotte intestine tra di noi occidentali e Paesi orientali dediti al capitalismo e consumismo senza scrupoli.

    Ma dopo il mio pistolotto :-) non possiamo esimerci dal fare una considerazione pragmatica con relativa domanda all’apparenza cinica: considerata la falsa contrapposizione tra religioni, noi occidentali vogliamo stare dalla parte della civiltà vincente o soccombente?

    Trovata la risposta troveremo la conseguente soluzione.

    • 12.1
      max

      Io voglio stare dalla parte giusta, ergo con chi combatte il terrorismo seriamente, non per finta…

    • 12.2
      Clesippo Geganio

      il terrorismo provoca danni collaterali se pur gravi e tragici non è l’origine del male, il terrorismo è l’effetto non è la causa da ricercare altrove.
      L’ottima analisi di Ballardini segue la logica dell’intelligence aggiungendo preziose tessere ad un mosaico complesso, ma credo per avere il quadro completo e chiaro necessita seguire la geopolitica economica e finanziaria in quanto il denaro parla una lingua universale comprensibile a tutti, al di là dei metodi o meccanismi ingegneristici applicati alla finanza il fine ultimo è la ricerca spasmodica della ricchezza in quanto predominio su tutto e tutti, indifferentemente l’ideologia politica e filosofia o confessione religiosa, trattasi di lotta ancestrale per ottenere il potere disporlo a proprio uso e consumo, accrescerlo senza limitazioni, sopratutto non perderlo, per avidità ed egocentrismo così nascono dissensi si formano attriti, alleanze e contrapposizioni, battaglie e guerre senza esclusioni di colpi in un crescendo pericoloso.

      Nel recente passato due personaggi italiani compresero molto bene il pericolo di questa escalation di metodologie bellicose convenzionali e non, impiegate da più parti in causa per accaparrarsi ricchezza/potere, essendo uomini colti e responsabili al servizio dello Stato aprirono nuove relazioni geopolitiche economiche basate sulla corretta reciprocità degli interessi delle parti in causa, contrariamente a quanto praticavano altri Paesi, questi due uomini di Stato furono E. Mattei e A. Moro eliminati fisicamente, da chi lo sappiamo.

      Credo che per avere un quadro completo e chiaro dell’attuale situazione caotica si debba rileggere la nostra storia recente in funzione del sistema economico e modello di sviluppo, indotti dalla cieca e sordida corsa alla ricchezza che genera il potere necessario per la sovranità politica.

    • 12.3
      max

      Conosco bene la storia recente e il terrorismo fa parte di essa. Bisogna combattere il terrorismo e chi lo usa per i suoi interessi economici ovviamente.

  • 11
    max

    Speriamo che la sicurezza europea faccia bene il suo dovere…

    • 11.1

      Io mi auguro solo che i servizi dei paesi europei non vengano riuniti in un’unica entità ma collaborino restando indipendenti gli uni dagli altri. Un unico servizio di intelligence europeo, come si sta auspicando ultimamente, sarebbe una disgrazia perché molto più facilmente “infiltrabile” da altri.

    • 11.2
      max

      Non so se verranno riuniti, vedremo, in ogni caso confermo la mia speranza.

  • 10
    Aldo

    C’è un errore. La giornalista Serena è stata uccisa perché ha visto i jihadisti entrare e uscire tranquillamente e spostarsi con i veicoli dell’ONU

  • 9
    Guido Mastrobuono

    Come diceva Claudio, questa è una delle interviste più interessanti degli ultimi tempi… però c’è un “però”.

    Questo Bruno Ballarini è un pubblicitario e, quando parla di pubblicità, lo fa con gran competenza.

    Quando parla di storia e/o di guerra appaiono però un po’ di lacune.

    Per esempio, presenta la vittoria Viet Kong come esempio della capacità di guerriglieri di demolire uno stato.
    In Vietnam le perdite dei Viet Kong sono state tali da fare sì che alla fine non ci fossero più combattenti provenienti dal Vietnam del Sud.
    In altre parole la guerra fu vinta dall’esercito regolare del Vietnam del Nord e solamente grazie ad enormi sforzi ed enormi appoggi da parte di Russia e Cina.

    L’attacco finale fu portato da reparti corazzati e non da guerriglieri in pigiama nero e sandali.

    Se vogliamo pensare all’ISIS, come i Viet Kong, dobbiamo pensare all’Arabia Saudita come al Vietnam del Nord.

    Siamo sicuri che i Sauditi e/o i Quatarioti sono disposti all’estremo sacrificio come i Vietnamiti? A me non pare.
    I Sauditi e/o i Quatarioti spendono soldi. Quando si inizia a morire, tendenzialmente, cambiano aria.

    Poi ci sono i russi che, secondo me, non vedono l’ora di “cancellare” la produzione di petrolio saudita per far risalire il prezzo del petrolio.

    Poi ci sono gli europei che stanno a tanto così da sf***ulare gli USA e buttarsi tra le braccia della Russia.

    E qui arriviamo all’attentato “sciame”.

    E’ fattibile… OK. Però chi favorirebbe?

    Secondo me il più favorito sarebbe… Putin.

    Quindi… questo esperto pubblicitario, tra tante altre cose probabilmente giuste, ha detto che ISIS, Quatar, Arabia ed USA hanno intenzione di suicidarsi geopoliticamente.

    Può essere vero… per carità… ma forse bisognerebbe approfondire le motivazioni per cui un attacco di questo genere debba venire lanciato.

    • 9.1

      “Per esempio, presenta la vittoria Viet Kong come esempio della capacità di guerriglieri di demolire uno stato.”

      Perdoni, ma io non ho affatto detto questo. Provi a riascoltare quel passaggio. Ho parlato di quanto può essere lungo e difficile affrontare la guerriglia. Per dire che non sarà una passeggiata. Ho citato il Vietnam ma avrei potuto citare un esempio più recente, l’Afghanistan. Questo perché i bombardamenti, come sanno tutti coloro che si occupano di strategia, non sono la soluzione. Prima o poi occorrerà andare “boots on the ground” e lì gli eserciti occidentali si troveranno ad affrontare ancora una volta la guerriglia. Non ho minimamente citato i sauditi e i qatarioti in termini militari ma solo come i finanziatori dell’ISIS, pur fingendo di essere nostri alleati. Se poi voleva farmi passare per un pubblicitario, la tranquillizzo: è da molto tempo che ho cambiato mestiere, oggi scrivo, e uso gli strumenti analitici appresi sia dai miei studi accademici che dalla professione per vivisezionare la comunicazione, in questo caso dello Stato Islamico.

    • 9.2
      Guido Mastrobuono

      Inizierei con due premesse:

      1) Riascolterò l’intervista in quanto è una delle più dense ed interessanti degli ultimi tempi.

      2) Il fatto che Lei sia un esperto di comunicazioni è un valore aggiunto: l’ISIS infatti sembra essere uno strumento mediatico che convince le popolazioni di stati “vittima” (Iraq, Tunisia, Egitto, Libia, Siria) a trasformarsi in “ascari eversivi” di potenze straniere che fanno interessi evidentemente diversi da quelli delle popolazioni residenti.

      Quindi la sua esperienza è preziosa per capire come queste guerre vengano condotte e, per questo motivo, è probabile che il suo libro sia una fonte preziosa di informazioni.

      (… e penso di leggerlo per togliere i condizionali…)

      Il mio precedente commento è dovuto al fatto che il messaggio forte dell’intervista (e cioè l’attentato a sciame), oltre a coprire con un velo di paura la parte realmente interessante del suo lavoro, rischia di esser letto da persone (a cui tengo e) che rischiano di non uscire più di casa tranquille.

      Conseguentemente, secondo me,

      – data per assodata la presenza di cellule armate ed addestrate in Europa,

      – riconosciuto il vantaggio di immagine che questi attacchi potrebbero generare,

      sarebbe necessaria un’analisi (geopolitica, strategica e tattica) degli obiettivi e degli interessi che verrebbero favoriti da detti attacchi.

      Il vantaggio di immagine, infatti, potrebbe essere inutile se gli attentati implicano un danno per lo stato islamico e per le potenze finanziatrici ad ogni livello.

      Senza questa analisi, la conoscenza generata sarebbe limitata e l’allarme procurato potrebbe danneggiare la vita di tanta brava gente.

    • 9.3

      La ringrazio e concordo. Ma qui non c’è da aver paura, c’è da coltivare la lucidità. Io fra la censura di RAI News 24 e sapere le cose preferisco sapere. Così almeno ho la libertà di scegliere. Queste cose vanno dette, non possiamo vivere protetti da una coltre di disinformazione solo perché i nostri politici continuano a credere che siamo tutti dei bambini. All’estero sono usciti degli articoli molto interessanti su “come comunicare ai figli che c’è un pericolo e che dobbiamo tenerlo sempre presente senza aver paura”. Io avevo a cuore che questa informazione arrivasse ai servizi, perché non è affatto detto che abbiano seguito tutto quello che scrivono i reporter internazionali indipendenti che spesso riescono a fare scoperte importanti anche a costo della vita, come Serena Shim. Se viceversa i nostri servizi ne erano al corrente tanto meglio. Ma, sul serio, bisogna smetterla di farsi prendere dal panico. Sarebbe come non aver capito che siamo in guerra. Perché, che vi piaccia o meno, lo siamo. Non è mio compito fare analisi geopolitiche, sono un professionista del mio campo non un tuttologo, e mi limito a indagare solo all’interno del mio campo. Però, mentre gli analisti di estrazione economico-politica seguono le tracce del denaro, io seguo le tracce delle parole, e questo mi permette di scoprire molto di più e non solo riguardo all’ISIS. Uso in sostanza gli stessi metodi dell’intelligence per smascherare l’intelligence che, in questo caso, è protagonista di una proxy war, una guerra per procura i cui veri attori non sono certo l’ISIS e gli altri gruppi terroristici in campo ma i governi che li finanziano. Parlo di “attori” e non di registi perché non amo il complottismo e perché ormai la partita, grazie all’intervento di Putin, adesso si comincia a giocare a carte scoperte. Se qualcuno si spaventa, significa solo che fino a ieri viveva beato nel mondo delle favole. Il nostro mondo, invece, è diventato peggiore, molto più di quanto la gente non creda. Quanto possiamo continuare a dormire ancora? Ripeto, la geopolitica non è il mio campo ma si decide a livelli che a noi sono inaccessibili. Tutto quello che possiamo fare è stare all’erta e mantenere la lucidità, smetterla di bere tutte le sciocchezze che dicono i giornalisti (che ne sanno quanto o meno di voi) e cominciare a leggere la stampa estera, i reporter indipendenti, seguire direttamente i canali dell’ISIS su Twitter e le agenzie di intelligence, collegare i fatti fra di loro, ragionare. Se non facciamo questo l’alternativa è quella di dover credere a tutte le menzogne che ci propina perfino il nostro Governo che è filo americano e ubbidisce ai loro ordini. Io ho perso un amico in Iraq, si chiamava Enzo Baldoni. Ho fatto questo lavoro in sua memoria. Perché Enzo si è trovato in mezzo ad una guerra gestita dai servizi, mentre lui romanticamente credeva che fosse ancora la vecchia buona guerra fatta di soldati e di persone che combattono da una parte e dall’altra per un obiettivo dichiarato. Purtroppo né Enzo né tutti noi potevamo immaginare che fosse già anche quella, una proxy war, una guerra per procura, gestita a livello di servizi segreti. Anzi, una guerra in cui i servizi avevano il ruolo principale. C’erano tutti, perfino quelli cinesi, che in almeno un’occasione si divertirono a preannunciare un attacco degli americani contro la popolazione inerme, inibendoglielo. Ho fatto quest’intervista per raccontare un poco i frutti del mio modesto lavoro, mesi e mesi a contatto con i canali dell’ISIS, come hanno fatto diversi analisti in tutto il mondo, sperando che l’input arrivi ai nostri servizi. Se poi ne erano già al corrente, tanto meglio. Sento comunque di aver fatto il mio dovere.

  • 8
    claudio

    Lo sto guardando ora.
    Fa gelare….

  • 7

    non sarà l’ennesima strategia del terrore? dobbiamo spaventarci se lo dice il Mossad che sa bene quel che fà…

  • 6
    Clesippo Geganio

    ma con tutto quello che succede in Italia:
    -banche private salvate con soldi pubblici, con leggi in conflitto d’interessi,
    -svendita delle aziende di Stato, Telecom, Alitalia, Poste, FS ecc…
    -gestione dei beni pubblici demandata ai privati, ma dove interviene lo Stato se il gestore privato va in perdita,
    -acqua pubblica gestita da multinazionali straniere, anche dopo referendum popolare,
    -si finanziano scuole e cliniche private con soldi pubblici,
    -si rifinanzia la partitocrazia anche dopo un referendum abrogativo,
    -vengono eletti nelle più alte istituzioni statali pregiudicati,
    -si stravolge la Costituzione da parte di uomini condannati e sotto processo senza che il P.d.R. proferisca parola,
    -si fanno atterrare e decollare aerei per rapire persone,
    -nei campi agricoli si sfruttano come schiavi alla morte migliaia di extracomunitari,
    -uomini che dopo il voto di povertà gestiscono 50 MLN di €, o si fanno ristruttura casa con i proventi della questua,
    -uomini che dopo il voto di castità partecipano e organizzano orge sessuali con i soldi delle elemosine, o peggio abusano dei minori,
    -tutti i giorni c’è un furto (quando fortunati) o rapina in casa con il morto,

    potrei continuare a elencare il disastro italiano ma lo vedete anche voi, non passa settimana che non saltino fuori scandali, truffe, corruzioni, evasioni non solo fiscali ma di assassini pericolosi e ci dobbiamo preoccupare e difendere da manipoli di deficienti intellettivi che sparano a vanvera ndo cojo cojo?

    Abbiamo sbagliato obiettivo cari connazionali il nemico lo abbiamo in casa nostra, parla perfettamente la nostra lingua, conosce perfettamente la legge e sa come aggirarla per fregarci, tutti indistintamente, rossi, neri, gialli, bianchi, atei e credenti.

    • 6.1

      forse hai ragione, dopo una settimana di vacanze romane se ne andranno bestemmiando! concordo che i nemici piu’ subdoli siedono nelle nostre istituzioni…

  • 5
    enzo

    e se fosse? che la strategia ultima sia quella di abituarci, allenarci alla violenza, l’odio, l’orrore, al fine di creare i presupposti, per un conflitto mondiale, regolamentazione demografica e quant’altro…

  • 4

    Toti è più scemo di quello che sembra!

  • 3
    Clesippo Geganio

    …attacchi a sciame in un occidente di scemi…
    si vieta la presenza dei centurioni-comparse davanti a Colosseo però girano liberi, ladri, assassini, terroristi e politici corrotti.

  • 2
    Valerio Milani

    … Sarà caos. . Ma poi tranquilli. .. le bombe alleate ci ‘salveranno’ di nuovo e saremo noi ad inviare un nuovo ordine . . .

  • 1
    Valerio Milani

    A faccia ro c**z !!!

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CURIOSITA’

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle a volere il vitalizio!

Rosi Bindi Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle che vogliono il vitalizio!...GUARDA

Roberto Fico (M5S): basta con gli uomini soli al comando!

Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Referendum: vinta una battaglia, ma la guerra continua – Diego Fusaro

fusaro-vinta-la-battaglia-ma-non-la-guerra "L'élite mondialista tornerà presto o tardi ad attaccare la Costituzione e lo Stato sovrano nazionale. Il suo obiettivo è quello della distruzione degli stati sovrani nazionali, che dopo il 1989 sono i soli ancora a resistono come luoghi del primato della politica sull'economia. La battaglia è...GUARDA

Attenzione: ecco come vogliono ribaltare l’esito del referendum

come-ti-ribalto-il-referendumATTENZIONE: ieri sera ho fatto questo video. E stamattina... zac: La Stampa conferma tutto: Padoan vuole chiedere aiuti all'ESM. Sapete cosa significa? Significa RIBALTARE IL NO AL REFERENDUM e prendersi in casa la Troika. QUESTO NON DEVE ACCADERE. Non c'è nessun Governo legittimo attualmente nel Paese, e qualunque decreto legge...GUARDA

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>