Bail In: nessun conto corrente è al sicuro! Come mettersi in salvo – Claudio Borghi

Chi o che cosa c’è dietro a questa improvvisa svolta verso il “Bail In“, che costringe i risparmiatori a pagare per gli errori dei banchieri? Il nostro conto corrente è garantito? Cosa ci attende nel 2016 dal punto di vista economico? Il video-messaggio di fine anno di Claudio Borghi, economista, docente all’Università Cattolica di Milano, risponde a tutte queste domande e svela le manovre e gli interessi che si celano dietro allo spostamento dell’onere dei salvataggi bancari dalla BCE di Mario Draghi alle tasche dei correntisti, cioè noi.

La crisi delle banche è iniziata da lontano, e noi l’abbiamo raccontata fin dai tempi del nostro primo video “Come si esce dall’Euro“, te lo ricordi?

Me lo ricordo sì; mi ricordo anche il messaggio di fine anno, quello di Becchi vestito da massone. Io non sono altrettanto creativo, però un messaggio di fine anno questa volta serve.

I risparmiatori italiani hanno dovuto fare la conoscenza del termine “bail-in”, che per loro ha significato sostanzialmente: “la banca continua ad esistere, ma a sparire sono i tuoi risparmi”. Come siamo arrivati a questo?

È molto interessante! In realtà la storia, diciamo così, del bail in (e soprattutto di come il bail in non funzioni), è stata scritta all’inizio, negli Stati Uniti. Vale a dire durante la famosa crisi della Lehman del 2008, la crisi del subprime. C’erano troppi debiti in giro; le banche avevano fatto credito in modo incontrollato, prestando soldi a chi erano quasi certi che non li avrebbe potuti restituire. Intanto i lauti profitti derivanti da questi prestiti erano già stati incamerati e, a un certo punto, quando il debito diventa troppo, bisogna pagare dazio. I portoricani, quelli a cui erano stati prestati soldi senza merito di credito, smisero di pagare le rate del mutuo. Le banche americane si trovarono con una marea di case da mettere all’asta. Crollò l’immobiliare. Crollarono quindi i valori delle banche e le banche si trovarono quindi con i prestiti che avevano fatto, che non rientravano più. Una banca fa questo: raccoglie denaro dalla clientela sotto forma di prestiti, obbligazioni e similari, e poi questo stesso denaro lo utilizza, lo presta alla clientela incassando la differenza di tasso fra quello che è il costo della sua raccolta e il ricavo degli impieghi, vale a dire “prestare denaro”. Però, se i prestiti che hanno fatto non rientrano più, come fanno poi a restituire, a loro volta, i denari a chi ha prestato loro i soldi? A un certo punto alla banca viene voglia di non restituirli e alza le mani dicendo: “sono in difficoltà“.

Il Governo americano all’epoca provò a salvarne qualcuna, però erano troppe. Qualcuna provò a fonderla con altre, ma a un certo punto arrivò a due punti di non-ritorno: uno era la famosa banca Lehman Brothers che, come sapete, scosse fino dalle fondamenta la fiducia nel fatto che le banche non potessero fallire. La Lehman però era una banca d’affari. Invece, meno nota al grande pubblico ma di peso forse ancora superiore, fu la Washington Mutual. Washington Mutual è una grande banca americana che aveva gli stessi problemi di tutte le altre, aveva delle sofferenze che continuavano a salire (i suoi prestatari non le restituivano i denari). Il Tesoro americano decise allora di provare con il bail in, vale a dire: “non mettiamoci più noi dei soldi statali per salvare la banca, ma facciamo pagare azionisti e obbligazionisti“. Quindi tirarono a zero il valore delle azioni, tirarono a zero il valore delle obbligazioni subordinate e quasi a zero (o quantomeno ridussero fortemente) il valore delle obbligazioni normali. A quel punto il problema, dal punto di vista di chi ragiona in modo assolutamente ragionieristico, è sistemato. Perché? Se io, banca, sono sbilanciato perché non mi restituiscono i soldi, quelli a cui io ho prestato denaro, come posso sistemare la questione? Molto semplice: non restituisco nemmeno io i soldi a chi ha prestato a me il denaro, e così tutto ritorna in bilancio! Il problema è che immediatamente dopo che viene fatta questa cosa, tutti cominciarono a pensare: “Oddio! E la prossima?“. E allora tutti cominciarono a vendere i titoli e a prelevare soldi dai conti della banca Wachovia (all’epoca era la seconda banca, diciamo così, ad essere chiacchierata), che istantaneamente cominciò a essere nei guai. E poi si continuò: “e quella dopo? E quella dopo ancora?”. A un certo punto, fortunatamente per loro (perché altrimenti non so  quanto sarebbe andata avanti dopo la crisi), decisero di porre fine all’errore e, grazie a Tim Geithner (che sarà anche uno del Bilderberg– perché lo è – però quantomeno fa gli interessi del suo Paese. Il nostro problema con i nostri del Bilderberg è che fanno gli interessi degli altri Paesi), si fece passare il concetto che finché non si piantava in testa, nell’idea dei risparmiatori, che non ci sarebbe più stata un’altra Washington Mutual, il fuoco sarebbe continuato a bruciare. Allora a quel punto misero la garanzia statale estesa su depositi e assets delle banche e arrivarono con un fondo da settecento miliardi (si chiama “Troubled Asset Relief Program, TARP”, per chi si ricorda questa sigla). E con settecento miliardi messi a disposizione dal Tesoro andarono a prendersi tutti questi titoli che erano diventati velenosi, intoccabili, tossici, dai bilanci delle banche, ristabilendo così la fiducia. Poi, una volta placatesi le acque e una volta ricominciato a crescere, rivendettero questi titoli (che nel frattempo erano ritornati buoni) sul mercato. E, oltretutto, alla fine ci guadagnarono anche.

Invece, da noi cosa stanno facendo? Stiamo arrivando allo stesso punto, ma senza aver fatto tesoro di quello che successe all’epoca. E perché? Le possibilità sono due: o sono ignoranti (cioè i nostri governanti si sono improvvisamente dimenticati di quello che successe non più di sette anni fa, oltretutto non in un Paese sconosciuto ma un Paese noto come gli Stati Uniti). oppure, dato che io non penso che siano ignoranti, la cosa è deliberata. E allora, dato che la cosa è deliberata, ci dobbiamo domandare: “cui prodest?“. E soprattutto: qual è il piano o il disegno intorno a una decisione che crea panico, quella di prelevare i soldi dalle obbligazioni o anche persino dai conti correnti dei risparmiatori (o anche solo di minacciare di farlo), rischiando quindi la crisi sistemica?

Ecco, prima di rispondere a questa interessantissima domanda, vuoi fare il quadro della situazione italiana, adesso, per chi non è aggiornato?

Qui in Italia le banche non sono state salvate quando nel 2008 tutti erano pieni di “titoli-spazzatura”, perché non li avevano comprati. Non sono state salvate quando c’era da sistemare i prestiti alla Grecia o alla Spagna perché non ne facevano. Per cui, in buona sostanza, fino ad adesso noi ci siamo sempre cullati nella convinzione che il nostro sistema bancario fosse il più bello del mondo, il più tranquillo del mondo e che i problemi erano stati tutti degli altri. E quindi, in questa convinzione noi abbiamo anche dato una marea di soldi (tu fosti uno dei primi a trattare questo argomento, con il famoso MES, con il famoso fondo salva-stati).

Il Meccanismo di Stabilità Europeo.

Il Meccanismo di Stabilità Europeo, sì, che finiva poi a non salvare gli Stati, ma a salvare le banche dei Paesi che in quegli Stati avevano investito. Allora noi abbiamo pagato circa 63 miliardi – immaginate voi – di dotazione di questo fondo, che sono andati da tutt’altra parte e noi abbiamo sempre pensato che prima o poi, invece, avremmo incassato chissà che cosa. Invece qua da noi c’era un tarlo, che stava cominciando a rosicchiare dal di sotto il sistema delle banche. Questo tarlo, è il tarlo delle sofferenze.

Per salvarsi dai pericoli delle banche, un modo è investire nell’arte. Nel libro di Claudio Borghi è spiegato come.

Le sofferenze sono semplicemente gente che non ridà i soldi che ha ricevuto in prestito dalla banca. Perché succede questo? Succede perché siamo in crisi, sembra ovvio, ma l’austerità, vale a dire mettere meno soldi nel tessuto economico, comporta che se ci sono meno soldi prima o poi qualcuno fallisce. Questo qualcuno di solito sono le imprese o le persone, ma diciamo soprattutto le imprese. Ora, qui in Italia non c’è la tradizione che c’è negli Stati Uniti del mercato azionario, dove chi vuole aprire un’impresa cerca soci per tramite delle azioni, no! Qui in Italia, chi vuole aprire un’impresa cerca un finanziamento e lo cerca dalla banca. Se il mercato interno, se le condizioni economiche, se l’austerità fanno ridurre il denaro in circolazione, questa impresa probabilmente fallisce. Attenzione! C’è una differenza precisa fra un’impresa che chiude e un’impresa che fallisce. L’impresa che chiude, chiude perché a un certo punto si pensa che di averci provato, ma che le cose non siano andate bene e si debba tirare giù la saracinesca. Fine. L’impresa che fallisce, invece, significa che questa impresa doveva dei soldi a qualcuno, non riesce più a restituirli e allora dichiara fallimento, alza le mani e questi soldi non vengono più restituiti a chi glieli aveva prestati. È un problema per i fornitori, è un problema per i dipendenti, però diventa anche un problema per la banca, perché se è la banca che ha prestato i soldi all’impresa e l’impresa fallisce, a quel punto la banca ha in bilancio queste somme come un credito, quindi come una posta attiva. E invece svaniscono. E allora arriva sempre il sistema del bilanciamento. Vale a dire: come posso io rimanere bilanciato se i miei attivi, quindi i miei crediti, svaniscono? Arriviamo al punto. A un certo punto la differenza fra gli attivi e i passivi nel bilancio delle banche continua a salire, salire, salire e quando diventa troppo grande la banca comincia ad avere qualche piccolo problemuccio. Nello specifico, le prime quattro banche (che in realtà sono cinque considerando anche Tercas) che hanno avuto questo problema sono state: la famigerata Banca Etruria, la Cassa Di Risparmio Di Ferrara, la Cassa Di Risparmio Di Chieti e la Banca Delle Marche.

Allora, qui bisogna separare due cose. Bisogna separare il malaffare dal resto. Vale a dire: sono un amministratore di una banca, nello specifico può essere quello della Banca Etruria, presto dei soldi sapendo che non mi verranno restituiti, con l’intento proprio di darli a uno che li farà sparire, li occulterà e poi magari mi metto d’accordo con il medesimo per far la mezza. Ecco questo è una forma di furto, no? Motivo per cui spesso e volentieri poi, intorno alle banche, ronzano società segrete, ronzano comitati d’affaricupole e così via, perché è una maniera – diciamo così  – legale, o quanto meno che sembra tale, di far sparire i soldi. Perché se io sono un politico e faccio sparire dei soldi da un finanziamento e me li intasco, in una maniera o nell’altra, sono più visibile, no? Dove sono finiti i soldi pubblici? Aspetta che ti indago, ti guardo. Allora il politico cosa deve fare, se possibile, per cercare di mettere i soldi su fondi pubblici? Prende, vede di far avere un appalto all’amico e poi si prende la mazzetta, no? Quello è lo schema classico della corruzione, quello che tanto ci piace. Dall’altra parte, invece, cosa succede per la banca? Per la banca non c’è neanche il problema della corruzione, perché ricordiamo che la corruzione si ha solo se c’è un pubblico ufficiale in mezzo. Invece qui, in maniera formalmente – mi verrebbe da dire – pulita, per quanto sporco è il malaffare, se io banca presto dei soldi a uno e poi questo, i soldi che gli ho prestato, prende, li porta in Svizzera e non me li restituisce, contabilmente sulla banca sembra semplicemente un prestito andato male come altri. Poi io me lo riprendo, per via di tangenti o quello che è, e riesco magari anche a farla franca. Motivo per cui, ovviamente, questa roba funziona fino a che uno non denuncia, o quanto meno non si scopre che c’è stato un accordo fraudolento per riuscire a farlo. Motivo per cui, spesso e volentieri, poi ci sono i suicidi o simili quando ci sono dei dissesti di questo tipo per le banche, perché i congiurati, vale a dire quelli che si erano messi d’accordo per far sparire in questo modo i denari, se sospettano che c’è qualcuno che gli sta mettendo gli occhi addosso o che li ha scoperti, tante volte non vanno per il sottile e lo “suicidano”. I casi di suicidi sospetti furono abbondanti, per esempio…

Monte Dei Paschi, ricordo…

Sì, Monte Dei Paschi è il più recente, però tornando indietro nella storia, guarda caso, quasi ogni crack bancario fu accompagnato dal suo gruppo di suicidi. Vi ricordate sicuramente il Banco Ambrosiano per intendersi, no? Uno dei primi rari casi di crack bancario in Italia. Lasciando perdere Calvi, quello appeso sotto…

sotto al ponte di Londra…

Sotto il ponte di Londra…

ndr: il resto della trascrizione sarà disponibile a breve.

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46 risposte a Bail In: nessun conto corrente è al sicuro! Come mettersi in salvo – Claudio Borghi

  • 22

    Salve Claudio,
    Grazie come sempre per questa interessantissima intervista, che ho visto un paio di giorni fa!

    Oggi sono ripassato sul tuo sito e il video ora risulta non più disponibile, non so se lo hai già notato!
    “This video is not available because it has not video stream”
    (Io mi collego dalla Nuova Zelanda, non so se vuole dire qualcosa)

    Grazie e auguri!

  • 21
    stefano

    Completamente d’accordo, il vero problema è quanto tempo abbiamo prima che esploda il problema.

  • 20
    claudio

    Grande!! Da giovincello a tavola si facevano i discorsi con i cocoriti che facevano casino.
    Che ricordi. ;-)

  • 19
    max
  • 18
    Giorgio Giachi

    Quando è possibile completare la traduzione dell’interssantissima intervista a Borghi? Grazie

    • 18.1

      Presto. Ma c’é il video, in cima al post. L’hai visto? (Se ti riferisci alla trascrizione, perché invece la “traduzione” non è in programma, per ora)

    • 18.2
      Giorgio Giachi

      Grazie per la risposta Claudio. Ho apprezzato moltissimo l’intervento di Borghi, pur non essendo del suo partito… Ma in politica l’unica vera distinzione che conta è la capacità di saper dire qualcosa di concreto, oppure no; in questo Borghi è stato all’altezza del suo ruolo di valente economista. La domanda in merito al completamento della trascrizione era stata fatta, non perché non avessi la pazienza di vedere il lungo intervento, ma perché ho l’abitudine di conservare in una cartella le cose che mi piacciono di più per poi rileggerle e consultarle in qualunque momento. Il tuo mirabile intervento sul MES, di qualche tempo fa, per esempio, resta per me prezioso anche nella sua forma scritta. Complimenti al tuo meraviglioso blog!

  • 17
    Clesippo Geganio

    le banche sono parte del problema, se l’Italia è in fallimento lo è per due motivi fondamentali:

    1- le imprese produttive che chiudono/falliscono sono in numero maggiore di quelle che aprono con nuove assunzioni.
    2- Stato, istituzioni-P.A. spendono più di quanto incassano.

    ciò significa passività/dissesto economico in ambito pubblico e privato, se aumenta il numero dei disoccupati-consumatori diminuisce il gettito fiscale che incrementa sotto svariate forme dirette e indirette la pressione tributaria applicato dal Governo.

    Le banche sono un ingranaggio della malapolitica governativa che ha permesso a pochi delinquenti in giacca e cravatta di inventare e commercializzare a norma di legge prodotti e meccanismi economici e finanziari criminali.

    A mio avviso la soluzione è stata indicata nel commento n°6, difficile da attuare ma forse l’unica, scaricarsi di dosso quella carta straccia che blocca ogni iniziativa di rinascita, in quanto gli interessi sulle masse attive e passive sono fuori controllo non si pareggiano mai, c’è sempre “qualcuno” che deve avere di più di quanto ha emesso, prestato o investito, non può funzionare un sistema in cui il valore NOMINALE dato a titoli cartacei fantasiosi supera abbondantemente il valore OGGETTIVO/EFFETTIVO della ricchezza materiale disponibile.

    A tutto ciò aggiungiamo altra anomalia sistemica scaturita dalle diversità delle regole con cui si amministrano i bilanci econ.fin. dei tre settori principali, enti pubblici, imprese private e banche, in contrasto tra loro e con il principio capitalistico e consumistico, se il mercato deve fungere da regolatore deve avere per tutti le stesse regole.

    • 17.1
      max

      Infatti il vero problema del paese è ovviamente questo pessimo governo marcio infame. E purtroppo le elezioni sono lontane…

    • 17.2
      Clesippo Geganio

      Max le elezioni non le vedremo mai, troppi interesse economici nelle mani dei privati/cricche, se Renzi ha piazzato come capo di stato Mozzarella è per evitare che sciolga le Camere anche di fronte a situazioni sociali o politiche particolari nelle quali è consigliabile il ricorso al voto popolare.

      La prova l’avremo con le elezioni comunali a Roma, dove CDX e CSX uniranno i voti per vincere con un candidato bipartizan, in questa italietta esiste immutata dal 1861 una regola tra i politicanti/cricche sistematicamente rispettata e applicata per turlupinare il popolo: fare in modo che le cose cambino affinché tutto rimanga com’era prima!

    • 17.3
      Clesippo Geganio

      Borghi compie una disamina condivisibile evidenziando il malfunzionamento dei meccanismi e tecnicismi che regolano il sistema economico finanziario, trattasi però di ingranaggi difettosi non sostituibili né riparabili essendo componenti di una macchina che non funziona più nella sua interezza, quindi per logica andrebbe demolita per realizzarne una nuova con principi diversi, più sicura meno inquinante.
      La “macchina” capitalistica sulla quale viaggiamo è vecchia obsoleta pericolosa sbanda provocando incidenti, la saggezza impone che prima di schiantarci definitivamente dovremmo rottamarla o collocarla in un museo a monito delle future generazioni.

      Se il resto dei passeggeri vuole continuare a viaggiare rischiando la vita lo facesse, a noi che non piace rischiare dovremmo scendere per costruirne un’altra a nostra immagine e somiglianza, come qualcuno a già proposto realizzando una macchina-banca che non speculi sulle finte autostrade della finanza creativa.

    • 17.4
      max

      Prima o poi si voterà, almeno spero… E vedremo cosa faranno gli italiani, speriamo bene…

    • 17.5
      Clesippo Geganio

      chi vive di speranze disperato muore!

      Viviamo in una pantomima della democrazia con elezioni condizionate e controllate, chi le vince non governa, invece chi si associa in coalizioni cloache spadroneggia e governa senza nemmeno essere eletto.

      Insomma la vicenda della 4 banche dovrebbe far aprire gli occhi a tutti, ancora prima casi Parmalat, Cirio e Bond Argentini, per constatare che lo Stato democratico non esiste più è morto e sepolto, per anni le banche hanno potuto fare quel che volevano con i soldi dei risparmiatori sotto la negligenza degli organismi preposti al controllo Consob e Banca d’Italia, perchè la politica-partitica-governativa è complice del sistema fallimentare.

      Un inciso, Borghi, Bagnai ecc… possono avere tutte le ragioni che vogliono ma se non cambiamo questa politica trasformata in organizzazioni partitiche ramificate in tutti i settori delle attività umane, il malfunzionamento del sistema economico e finanziario non verrà modificato mai, anzi permetterà ai soliti noti di accumulare altre ricchezze sottraendole al 99% della popolazione, più o meno ciò che fecero i nazisti con i beni immobili e mobili confiscati agli Ebrei, cambiano i metodi ma il fine è uguale.

    • 17.6
      max

      Appunto, tutto dipende dagli elettori, che spero facciano vincere i 5stelle ovviamente. Vedremo…

    • 17.7
      Clesippo Geganio

      non ci sperare, per attuare il programma del M5S necessita vincere con il 50,1% dei voti, le cricche cdx e csx non lo permetteranno mai a costo di rifare la legge elettorale ad personam.

      Se il M5S vincesse di misura per governare non avrebbe agio di cambiare nulla, la cricca coalizzata si metterebbe di traverso, istituzioni comprese, non è pessimismo è realtà, gli interessi economici personalizzati che i partiti hanno costruito in 50 anni di repubblica sono talmente enormi che non li lasceranno scippare da un MoVimento nato per distruggerli.

      Abbiamo solo una possibilità, quella di convincere più italiani possibile a cambiare vita, cioè mentalità, un lavoro arduo forse impossibile.

    • 17.8
      max

      La speranza è l’ultima a morire… E io spero che il movimento vinca alla grande. Sennò meglio andare via da questo paese. Vedremo…

  • 16
    Quarta dimensione

    Lasciamo perdere le citazioni, e soprattutto la rigidità… molto più semplicemente come dicevo è un argomento serio, e non mi lamentavo dei rumori in quanto l’ambiente fosse poco accademico o troppo informale, ci mancherebbe.
    Semplicemente, per come sono fatto io, mi rendeva molto difficile concentrarmi e seguire i vari passaggi, che come ripeto meritano la massima attenzione visto quello che stanno combinando questi euro scienziati.
    Non voleva essere una critica, anche se non lo sai ti seguo con interesse meritato.
    Al di là del casino di sottofondo comunque ottimo lavoro, molto chiaro, piuttosto inquietante… (Come sempre!)
    In ultimo: Buon Anno!

  • 15
    Piero

    Le dichiarazioni sul funzionamento del credito bancario sono imbarazzanti….
    Ma Borghi sa cos’è la riserva frazionaria?

  • 14
    Quarta dimensione

    Ma quel fastidiosissimo cinguettio di sottofondo era obbligatorio???? Eppure è un argomento serio.

    • 14.1

      L’intervista è registrata via Skype. Borghi parla da casa sua. A casa su ci sono dei pappagallini, come spiega. Forse preferisci un’intervista “pulita”, senza pappagallini nello sfondo, ma dove non si dice e non si spiega niente, in poco tempo e con continue interruzioni come accade negli studi televisivi? Certo: la situazione ottimale sarebbe che non ci fossero, ma la libera informazione si adegua con i tempi e i mezzi che ha a disposizione, e bisogna cogliere i contenuti e sopportare le impurità. Ci vuole un po’ di flessibilità e, soprattutto, ricordare che quello che facciamo qui in rete è un po’ quello che si faceva con la controinformazione in tutti i periodi storici in cui le condizioni politiche lo hanno reso necessario: lavorare in cantina, produrre contenuti autentici, non filtrati, diffonderli anche clandestinamente, se necessario, raccogliendo i (pochi) fondi indispensabili per andare avanti. A me personalmente, tra l’altro, i “cocorito” non danno fastidio. Basta mettersi nell’ottica giusta, come disse Robin Williams nel film “Al di là dei sogni”, quando la mamma rimproverava la bimbetta che aveva fatto un getto giallo di pipì dai genitali di un nudo riprodotto in un dipinto: “Non la rimproveri: che differenza fa? Avrebbe potuto farlo l’autore”. Del resto, se tu avessi incontrato Borghi vicino a una voliera, in un parco o in un giardino, non avresti chiacchierato con lui immerso nei rumori della natura? Possibile che siamo diventati così rigidi da non sopportare più niente che esca dai nostri schemi?

      Riflettici su.

  • 13
    stefano

    ma se il fondo di garanzia interbancario è stato già azzerato e dunque gli italiani non potranno nemmeno più godere della garanzia fino ad € 100.000,00 siamo davvero in pericolo tutti??!!….c’è bisogno di maggiore informazione a noi cittadini, perchè tutti sono convinti che questa garanzia esista!!!!!!!

  • 12
    max
  • 11

    Per dire la verita le banche non creano denaro, ma creano contratti sotto forma di debito e prestito. Sti contratti si basano sulla multiplicazine del depozito. (riserva frazionaria) In ambito di una banca classica la quantita, o la possibilita di sta multiplicazione dovrebbe dipendere dalla riserva obligattoria. Ma sembra che non dipende piu, perche oggi esiste una vera e propria “industria finanziaria internazionale”, o per dire meglio un vero e proprio casino mondiale dove si gioca sul destino del mondo.

  • 10
    max
  • 9
    Marco

    Caro Sig. Saba, se lei non ha ancora capito che le banche non creano denaro dal nulla, nessuno ci può far niente. Dal nulla esse creano solo gli accrediti, ma appena questi accrediti si spostano ( pagamenti a altre banche, a fornitori, al costruttore della tua casa) essi devono essere coperti da denaro vero, che la banca erogatrice si deve procurare, indebitandosi, o sull’interbancario, o dalla Banca Centrale.
    Se le banche potessero creare denaro dal nulla, le pare che fallirebbero ? Le pare che se avessero potuto creare denaro dal nulla, le banche greche avrebbero chiuso per due settimane l’estate passata ???
    La finisca con sta disinformazione.
    La lotta contro un certo sistema bancario viene danneggiata da gente come lei, ridicolizzata e fatta passare per ignoranza.

  • 8
    max
  • 7
    Paolo Rossi

    “GOOOOOOD MORNING ITALIA”.
    Anche quest’anno è iniziato con un altro “STREPITOSO SUCCESSO”, del “GOVERNO DEL COMPAGNO FROTTOLO” finalmente è riuscito a regalarci il “BAIL-IN” se ne sentiva la mancanza, frotte entusiaste di risparmiatori giubilanti hanno passato la notte di capodanno sotto gli istituti bancari, ballando e cantando, nel attesa del lieto evento. E’ sembrato di rivivere i grandiosi festeggiamenti dello scorso anno in occasione dell’entrata in vigore dell’altro grande successo del “GOVERNO DEL COMPAGNO FROTTOLO”, il “JOBS CRACK”.
    Poi allo scoccare della mezzanotte, ordinatamente “I RISPARMIATORI SI SONO MESSI IN FILA ED HANNO INIZIATO A DONARE IL LORO SANGUE”, cosa non si fa per la gloria e l’amore della patria, i primi a fare la loro donazione sono stati gli azionisti, poi sono seguiti in ordine gli obbligazionisti subordinati, obbligazionisti senior ed infine i correntisti con più di 100.000 Euro, poi avrebbero voluto partecipare alla donazione anche i correntisti con meno di 100.000 Euro, ma funzionari senza anima e cuore hanno sbarrato loro le porte, ma già si vocifera che “GOVERNO DEL COMPAGNO FROTTOLO” intenda provvedere con un decreto legge d’urgenza, a sanare la situazione per non scontentare nessuno.
    Nel resto d’Europa si è assistito allo stesso tipo di grande entusiasmo, purtroppo per dovere di cronaca dobbiamo segnalare che ad Atene, Madrid e Parigi la polizia in assetto anti-sommossa ha dovuto effettuare delle cariche di alleggerimento.
    “Il compagno Draghi” ha detto che la raccolta ha superato ogni più rosea aspettativa e si è ripromesso per la prossima raccolta di organizzare meglio l’evento, anche adottando banchetti per strada e per chi non fosse in grado di muoversi con i propri mezzi di dotarsi di un servizio raccolta porta-porta e di migliorare il servizio presso ospedali e residenze protette per anziani.
    Buon anno scellerati.

  • 6

    2.000.000 di miliardi di dollari in derivati, bolle speculative, debiti aggregati, queste le metastasi del sistema finanziario transatlantico in crisi sistemica irreversibile.
    Solo il ripristino della separazione bancaria Glass-Steagall potrà evitare lo scoppio incontrollato delle bolle, occorre infatti togliere di mezzo tutta la cartastraccia slegata dalla realtà e provocare il fallimento di Wall-Street, della City e delle famigerate banche “too big to fail”.
    Niente altro funzionerà

  • 5

    Stupendo video, appassionante.
    Grazie.

  • 4
    Andrea

    Analisi e storia ok, ma quanto al titolo : come difendersi ?????

  • 3

    Werner, R.A., A lost century in economics: Three theories of banking and the conclusive evidence, International Review of Financial Analysis (2015)
    http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1057521915001477

    • 3.1

      Non ci posso credere: un professore della Cattolica che spara la solita scemata che le banche raccolgono soldi che poi riprestano ! Ma l’ha letto Werner ? Se non sa l’inglese, legga almeno questo: Le banche non fanno intermediazione ma creano il denaro http://centralerischibanche.blogspot.it/2015/12/lincredibilescoperta-della-pratica.html

    • 3.2
      Antonio Lanzi

      Salve.. ma non si capisce proprio perche se uno dice cose vere e condivisibile ci deve essere sempre qualcuno che ama fare il bastian contrario solo per mettersi in evidenza, anche se si dovesse contraddire una verita divina… grazie Borghi e grazie per gente come lei che contribuisce ad aprire gli occhi per mostrarci il marcio in cui siamo immersi. A chi sostiene che una banca possa creare soldi dal nulla mi sembra una cavolata assurda.. E’ una cavolata perche altrimenti non fallirebbero o non rischerebbero di farlo. Sicuramente oggi come oggi non c’e’ bisogno di fare raccolta di soldi per prestarli , sia perche non li prestano per ovvi rischi che corrono, sia perche’ possono ottenerli dalla banca centrale a costo irrisorio.Ma loro non possono crearli .La riserva frazionaria e’ solo un artificio per creare accrediti a cui pero’ devono tener conto successivamente.. altro e’ panzaneria!

  • 2

    Il punto è proprio il pareggio di bilancio di una moneta che nasce con una partita doppia FALSA
    Forcheri

  • 1

    ancora con la cavolata che le banche prestano i depositi dei correntisti e guadagnano sulla differenza di tassi ??? L’ennesima cantonata… RIcordo che ne discussi con Claudio Borghi a marzo del 2014 e non ha cambiato versione nonostante i tanti studi e documenti ufficiali che oramai attestano il contrario!! Non mi sembra un dettaglio da poco!!!
    N. Forcheri

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I Mini Blu

Pepe (ex M5S) scatena l’inferno su vaccini e autismo al Senato. Che lo censura.

vaxxed vaccini autismo bartolomeo pepe Vaxxed, la prima europea del film sui vaccini messo alla berlina Il 4 ottobre 2016, Bartolomeo Pepe (senatore ex Movimento 5 Stelle), doveva presentare "Vaxxed - from cover up to catastrophe", il film documentario di Andrew Wakefield sulla discussa relazione tra la vaccinazione contro morbillo, parotite e rosolia e l'autismo. Il...--> LEGGI TUTTO

Tutti gli statuti del Movimento 5 Stelle

ma-quanti-statuti-ha-il-movimento-5-stelledi Paolo Becchi Mentre la stampa è occupata dal gossip a 5 stelle su telefonate in punto di morte tra l’Ayatollah e il guru e dalla kermesse che si è aperta a Palermo per la quale oggi è annunciata l’esibizione di Raggi-o di luce che canterà "Io...--> LEGGI TUTTO

Come mai Jp Morgan, proprio adesso, vuole più deficit?

JP MORGAN AUSTERITY VS SPESA PUBBLICAGli economisti di JP Morgan, la grande banca d’affari Usa, segnalano che per la prima volta dal 2009 tutti i bilanci pubblici dei governi nelle zone industrializzate, Europa, Usa, Giappone e Regno Unito, daranno un contributo positivo alla crescita globale. Merito, secondo loro, di un aumento della spesa pubblica in tutte...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

Caro M5S, volete allargare il direttorio? Bene, ma dovreste fare così…

votazione online democrazia direttaBarbara Lezzi, senatrice M5S, ha rilasciato un'intervista al Fatto Quotidiano sulle questioni romane. L'ipotesi, che alcuni organi di stampa dicono condivisa anche dalla Casaleggio Associati, è quella di allargare il direttorio a 30/40 persone. Una vera e propria struttura di intermediazione (di quelle che ancora oggi non sono previste dal "Non...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Come fare soldi con un blog

Innanzitutto, come "non" fare soldi con un blog Se vuoi fare soldi con un blog, non aprire un blog di informazione. Tantomeno libera. Se poi vuoi fare un blog di informazione indipendente, inizia a cercarti su AirB&B un paio di metri quadri ancora disponibili, a prezzi stracciati, sotto a qualunque ponte...--> LEGGI TUTTO

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Le vostre email

Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Alfano: M5S peggio di fascisti e comunisti

ALFANO: M5S PEGGIO DI FASCISTI E COMUNISTI"Alcuni dirigenti M5S hanno la cecità ideologica di alcuni vecchi comunisti e la feroce violenza di alcuni primi fascisti". Così Angelino Alfano ieri al Corriere della Sera. Di seguito, nel video, la replica di Di Battista: ...GUARDA

Donald Trump Vs Hillary Clinton – Il primo confronto TV Integrale

Donald Trump Vs Hillary Clinton - Il primo confronto TV IntegraleDonald Trump e Hillary Clinton si sono sfidati questa notte nel primo confronto tv delle presidenziali Usa 2016. Ecco il video integrale. ...GUARDA

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo

Di Battista e Di Maio vs Lucia Annunziata al Foro Italico di Palermo L'intervista di Lucia Annunziata, a In Mezz'ora, dal Foro Italico di Palermo, ad Alessandro Di Battista e Luigi Di Maio....GUARDA

Sgarbi caga sulla Swiss Air

Vittorio Sgarbi caga sulla Swiss Air Sgarbi "caga" sulla Swiss Air, le hostess gli chiedono di uscire a metà: quello è un bagno di prima classe. Immaginate il seguito (la questione nasconde una discussione sui diritti sottostante: di fronte alle emergenze, è possibile che valga la distinzione "prima classe/seconda classe"?):...GUARDA

USA: la polizia fredda un altro afroamericano, Terence Crutcher

terence-crutcher omicidio polizia USA In Oklahoma la polizia ha ucciso un altro afromericano. Una lunga sequela di uccisioni che dal 2015 porta a 400 l'elenco delle vittime. Gente freddata spesso senza alcuna ragione apparente. (altro…)...GUARDA

Becchi: la stampa contro al M5S? Ma se il blog di Grillo ormai è il Corriere della Sera!

BECCHI: STAMPA CONTRO AL M5S!? MA SE IL BLOG DI GRILLO ORMAI È IL CORRIERE DELLA SERA!Paolo Becchi a Checkpoint parla del grande colpo di stato dell'Euro, dei rapporti tra la stampa e il M5S e del grande spettacolo politico della Casaleggio Associati. ...GUARDA

Roma: Nino Galloni assessore al Bilancio nella giunta Raggi?

Nino Galloni - Io assessore al Bilancio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi? Nino Galloni, ospite a Tagadà su LA7, risponde alle domande sulla sua candidatura ad Assessore al Bilancio e al Patrimonio del Comune di Roma, nella giunta di Virginia Raggi. (altro…)...GUARDA

Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: “complotto su Roma”.

matteo renzi sfotte paola taverna su roma complotto Matteo Renzi sfotte Paola Taverna: "ci fanno il complotto su Roma"....GUARDA

Film, libri e Dvd

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>