M5S, EURO E UE: ADESSO PERÒ VOTATE!

M5S LUIGI DI MAIO UE EURO - ADESSO PERÒ VOTATE

Il Movimento 5 Stelle fa della trasparenza il suo urlo di battaglia. Ricordo un tempo in cui Gianroberto Casaleggio insegnava che la rete non perdona, e che cancellare un contenuto, o modificarlo, era molto peggio che lasciarlo così com’era. Oggi che il Movimento 5 Stelle è cresciuto molto e che ha ambizioni di governo, forse qualcuno ha dimenticato i semplici insegnamenti delle origini.

Uno dei punti più controversi del Movimento 5 Stelle è la sua posizione riguardo all’Unione Europea e soprattutto all’Euro. Nato sulla spinta della contestazione ai poteri forti, a questo modello di Europa e con velleità di abbandono della moneta unica (e con una parte del bacino elettorale che spingeva in questa direzione), lentamente ha assunto posizioni più moderate, dall’abbandono del referendum sull’Euro (che Grillo aveva promesso categoricamente per fine 2015 e di cui poi si sono perse le tracce in qualunque forma di comunicazione) alle posizioni europeiste di un Luigi Di Maio che a Londra snobba Farage ma incontro Corbyn e fa campagna per il no alla Brexit (causando un incidente diplomatico), passando per il suo pranzo con il presidente della Commissione Trilaterale italiana, Carlo Secchi, fino all’incontro con gli altri 27 leader europei all’ambasciata olandese a Roma, dove secondo le testate giornalistiche avrebbe detto che “all’inizio [ndr. con l’Europa] siamo stati troppo duri“.

Ora arriva la prova che per il Movimento la battaglia sull’euro non è più una priorità (e forse non lo è mai stata). Il 20 maggio sul sito dei Cinque Stelle Europa è stato pubblicato un articolo dal titolo “La Brexit spiegata facile”. L’articolo, scritto evidentemente dalla delegazione degli europarlamentari a Bruxelles, si può ancora trovare qui: http://www.beppegrillo.it … dieci-domande-sulla.

Se leggete quello che c’è scritto oggi, troverete questo paragrafo:

“10) Per il Movimento 5 Stelle l’Italia dovrebbe uscire dall’UE?
Il Movimento 5 Stelle è in Europa e non ha nessuna intenzione di abbandonarla. Se non fossimo interessati all’Unione Europea non ci saremmo mai candidati; qui, invece, abbiamo eletto la seconda delegazione italiana. L’Italia è uno dei Paesi fondatori dell’UE, ma ci sono molte cose di questa Europa che non funzionano. L’unico modo per cambiare questa “Unione” è il costante impegno istituzionale, per questo il Movimento 5 Stelle si sta battendo per trasformare l’UE dall’interno.”

Notate l’utilizzo del grassetto e come viene sottolineato “nessuna intenzione” (tra l’altro gli andrebbe spiegato che è l’Unione Europea, semmai, a non dover essere abbandonata, perché dall’Europa come continente fisico sarà ben difficile che chiunque riesca a staccarsi senza l’aiuto di un po’ di tettonica a placche). Soprattutto, tuttavia, notate che non c’è alcun riferimento alla moneta unica. Non si parla di euro né di referendum sull’euro.

Senonché, come si diceva prima, il post è del 20 maggio. Se a qualcuno pungesse vaghezza di fare una ricerca nella cache di Google, troverebbe una versione precedente dello stesso articolo, cristallizzata al 17 giugno scorso, nella quale al posto di quel paragrafo troverebbe questo:

“10) L’Italia dovrebbe indire un referendum simile?
In Italia non si tiene un referendum sull’Europa dal 1989, ed i cittadini dovrebbero poter esprimere la loro opinione, senza dover sempre subire decisioni calate dall’alto. In ogni caso il Governo italiano dovrebbe negoziare con Bruxelles condizioni favorevoli alla sua permanenza in UE su una molteplicità di fattori che attualmente premiano solo ed esclusivamente i Paesi del Nord Europa. Ovviamente questo sarà possibile una volta che il nostro Paese si sarà liberato dal cappio della moneta unica che, in quanto Paese debitore, lo mette in condizioni svantaggiare in un processo di negoziazione. Il rischio di fare la fine di Tsipras sarebbe altissimo.”

Notate innanzitutto che si parla di Brexit, quindi il referendum cui si fa allusione nel testo è un referendum di uscita dall’Ue, non tanto quello di abbandono dell’Euro. E un simile referendum non solo non viene escluso, ma addirittura si scrive che i cittadini italiani dovrebbero poter tenere un referendum sull’Europa (l’ultimo referendum di questo tenore avvenne nel 1989, e fu questo: il referendum impossibile).

Ma la parte veramente forte arriva dopo, quando gli europarlamentari mettono nero su bianco che “ovviamente questo sarà possibile una volta che il nostro Paese si sarà liberato dal cappio della moneta unica“. Non si mette minimamente in discussione il fatto che l’uscita dall’Euro sia una possibilità sulla quale dibattere, ma viene sancito a chiare lettere (quell’ovviamente non lascia scampo) che il nostro Paese uscirà dall’Euro (l’utilizzo del futuro anteriore suggerisce che sia solo un questione di tempo), il quale viene addirittura definito, senza se e senza ma, come un cappio.

Direi che a Bruxelles avevano le idee veramente chiare, almeno fino al 17 giugno (sei giorni fa), tanto da ribadirlo in un tweet che asseriva “10 domande e risposte su#Brexit (a prova di disinformazione)“, che linkava il post con i contenuti appena descritti.

Tweet Europa M5S Euro UE e Brexit
È chiaro a tutti che scrivere “a prova di disinformazione” significa che asserire altro da quanto scritto equivalga a “disinformare”. Eppure, sorpresa, collegandosi oggi a quello stesso articolo, la versione del 20 maggio sparisce, e compare quella che recita “Il Movimento 5 Stelle è in Europa e non ha nessuna intenzione di abbandonarla.”, cui segue l’eliminazione di qualunque riferimento alla moneta l’unica, che non è più un cappio e dal quale non è più necessario liberarsi. Dunque, adesso, si può considerare un articolo che informa ancora, oppure un articolo che fa disinformazione?

Cosa è successo nel frattempo? Semplice: è successo che proprio questa mattina, 23 giugno, è stato pubblicato sul blog di Beppe Grillo (quello principale, non la parte dedicata agli europarlamentari) un articolo dal titolo: “Brexit o Bremain? Oggi si vota. Ecco dieci punti per capire meglio“. Tale articolo riprende sostanzialmente il post degli europarlamentari, al quale si ispira (elaborato, immagino, dagli uffici della comunicazione di Bruxelles), ma esibisce la risposta numero 10 (il paragrafo incriminato) direttamente nella versione senza la critica feroce all’Euro e senza l’appoggio a un referendum analogo a quello londinese sui temi della Brexit.

L’ipotesi più credibile che possiamo formulare è che l’articolo pubblicato il 20 maggio dagli europarlamentari del Movimento 5 Stelle sia passato inosservato fino a quando qualcuno, in Casaleggio Associati dove il blog di Beppe Grillo viene gestito, non ha deciso di pubblicare un post sulla Brexit, oggi, utilizzando come modello quello già pronto a Bruxelles. A quel punto, a Milano si sono accorti del punto numero 10, l’hanno modificato secondo la linea più coerente con le direttive dei vertici e hanno chiesto a chi gestisce la comunicazione degli europarlamentari di modificare immediatamente il testo “ribelle”.

Che la modifica al post dei parlamentari europei sia avvenuta in concomitanza con la sua ripubblicazione sul blog di Grillo, lo dimostra anche questo post di Manlio Di Stefano, pubblicato 22 ore fa, quindi poche ore prima, che riprende il testo originale, evidentemente con un copia incolla effettuato là per là, nel quale è ancora visibile la critica feroce alla moneta unica.

Questo dimostra almeno due cose. La prima è che chi ha ordinato questa modifica non ha per nulla chiaro come funziona la rete e non ha imparato molto dalle lezioni del Movimento 5 Stelle prima maniera, dove Gianroberto Casaleggio non avrebbe mai ispirato un simile autogol. La seconda è che esiste un evidente conflitto tra l’eredità del pensiero critico sull’Europa Unita (del tutto manifesto nel programma elettorale con il quale i Cinque Stelle si sono candidati al Parlamento Europeo), che ancora trova alcuni custodi nella frangia del Movimento che alberga nelle istituzioni UE e tra i vertici italiani del Movimento, ovvero il direttorio che lavora a stretto contatto con la Casaleggio Associati, che evidentemente, al contrario, spingono per tranquillizzare gli euroburocrati, i grandi capitali (vedasi Luigi Di Maio che su Facebook, dopo la vittoria della Raggi, fa un accorato appello “ai rappresentanti della finanza e dell’economia mondiale”) e i fautori dell’Unione Europea e dell’euro, tra i quali si annoverano Mario Monti, Mario Draghi e tutti quelli dell’irreversibilità dell’euro.

Luigi Di Maio Appello alla finanza

Questo conflitto è stato risolto di autorità, senza un reale confronto sul punto, per compiacere quei poteri forti che prima erano considerati nemici giurati del popolo, nell’ottica di ottenere il loro appoggio in vista delle prossime elezioni politiche. Ma anche se il Movimento 5 Stelle dovesse diventare forza di governo in virtù di questo appoggio, sarebbe impossibile liberarsi dall’abbraccio mortale di chi lo ha sostenuto, che in cambio chiederebbe rappresentanza e leggi che lo favoriscano. Il Movimento 5 Stelle, con la direzione che i suoi vertici gli stanno imprimendo, si allontana così sempre di più da quello che rappresentava originariamente, cioè un movimento nato per combattere il sistema e per non avere nessuna contiguità con i rappresentanti di quelle élite che sono di fatto la vera forma di governo globale, e cioè quelli che non hanno consentito alla Grecia di fare il referendum nel 2011, rovesciando un governo in 24 ore; quelli che hanno costretto Tsipras a ribaltare il risultato di un referendum legittimo e Varoufakis alle dimissioni; quelli che hanno commissariato l’Italia ed esautorato lo stesso Movimento 5 Stelle dopo le politiche del 2013, attraverso la rielezione dello stesso presidente della Repubblica per ben due volte di fila (cosa mai successa dal 1948 ad oggi); quelli dei memorandum di intesa, quelli della Troika, quelli del Fondo Monetario Internazionale che fa arrivare i soldi in Grecia solo per restituire i soldi alle banche e agli investitori, facendo passare la cose come “aiuti” che ripagheranno i cittadini, mentre ad Atene non rimane niente; quelli dello spread e quelli dei miliardi di euro finiti alle banche italiane e non all’economia reale; quelli di Monte dei Paschi e dei salvataggi degli istituti di credito; quelli dei miliardi di euro regalati a JP Morgan a gennaio 2012, non appena il Governo dei banchieri è stato eletto; quelli che l’euro è irreversibile; quelli che sul TTIP “noi non rispondiamo ai cittadini”; quelli dei referendum europei fatti rifare in Francia, in Irlanda, in Olanda finché la risposta non diventava sì; quelli che fanno lobby a Bruxelles; quelli non eletti da nessuno, che danno miliardi alla Turchia, che appoggiano le guerre degli Stati Uniti, che finanziano i governi anti Russia in Ucraina e fanno cadaveri ovunque; quelli che aggrediscono la sterlina e la lira e mettono in ginocchio due paesi e due popoli nel giro di una sola notte… e potrei continuare per pagine, pagine e pagine… E anche voi.

Credo che se la base iniziasse a pretendere di avere voce in capitolo, anche e soprattutto su queste questioni, chiedendo referendum online reali, certificati e senza risposte precotte e predigerite, forse ci sarebbe ancora il tempo di riportare al Movimento 5 Stelle l’unica legittimazione possibile, quella delle centinaia di migliaia di attivisti certificati che hanno diritto di voto, anche e soprattutto su temi come questi, e non solo su leggi che non intaccano lo status quo e che hanno certamente valore, ma un valore relativo rispetto al male che affligge oggi le cosiddette moderne democrazie (o quel che ne resta) (vedasi “un fiore sulla mia tomba“).

Cari attivisti certificati: chiedete di votare sulla UE e sull’Euro, su quale delle due posizioni vi rappresenta di più. Ma fatelo prima delle prossime politiche, altrimenti sarà troppo tardi.

17 giugno - La Brexit spiegata facile - Parlamento europeo 5 Stelle - Com'era il post all'inizio - Cache Google

Il post come è stato dal 20 maggio fino a poche ore fa, pubblicato dagli europarlamentari M5S sul blog di Beppe Grillo.

Aggiornamento: e dopo la modifica radicale del post sul blog di Beppe Grillo, a La7 David Borrelli (M5S Europa) e Mario Monti si incrociano, e succede questo (qui l’analisi):

Aggiornamento 2: Borrelli, pochi giorni dopo, twetta questo (per poi cancellarlo):

David Borrelli - Il vero problema dell'Europa sono i governi nazionali

La storia, qui: “Borrelli: il vero problema dell’Europa sono i governi nazionali!“.

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113 risposte a M5S, EURO E UE: ADESSO PERÒ VOTATE!

  • 47
    Ambra

    Ma veramente Borrelli ha detto che il problema dell’Europa sono i governi nazionali? Adesso vanno in giro a braccetto con Monti? Un’altra delusione…anche l’ultima speranza è svanita.

    • 47.1

      Veramente ho letto una dichiarazione di Di Maio in cui dice che non è l’Europa in discussione ma l’Euro e i vincoli finanziari europei.
      E questo mi pare che sia il problema principale perchè credo che tutti noi si voglia stare in Europa. Ma con un altro modo di fare economia.
      Non è così ?

      • Francesco

        Ti do una notizia. Prima della libera circolazione di merci e di capitali eravamo già in Europa. Pur volendo, vedi, non è possibile staccare lo stivale e portarlo che so.. in Asia o Oceania se preferisci. Allora quando sento che volete stare in Europa (cioè nell’euro zona? Libera circolazione? ) ma volete cambiare le regole, mi fate talmente ridere xche’ vuol dire che non avete ancora capito perché siamo finiti nella m**da. Perdonami il francesismo. Se il capitale è libero di muoversi come gli pare , le persone non sono altrettanto mobili. Abbiamo perso potere contrattuale perché l’imprenditore quando minaccia la delocalizzazione ti costringe ad accettare un salario più basso. Oggi poi anche lo Stato non adegua le pensioni(c’è una sentenza corte.cost.) e gli stipendi sono anni che non vengono indicizzati. Ne vuoi ancora più Europa? Evidentemente ancora non è toccato a te.. ma ci arriveranno sono tenaci e ben organizzati i padroni del mondo

    • 47.2

      il problema non è “chi ha detto cosa”, perché il M5S non dovrebbe avere né capi né capetti. Il M5S sono i cittadini che prendono decisioni in rete. Tutto il resto è vecchia politica e in quanto tale è un tradimento dei principi ispiratori iniziale del M5S. Dunque la vera domanda è: i cittadini, cioè gli attivisti certificati, cos’hanno detto? Cos’hanno detto con il loro voto e cos’hanno detto in una consultazione referendiaria online?

  • 46
    Angelo Trischitta

    L’Euro è l’insieme dei Trattati europei che lo regolano.
    L’Europa è l’insieme dei Trattati europei che la regolano.
    I problemi per l’Italia e non solo per l’Italia nascono dalle attuali regole a cui la obbligano i trattati.
    Un’Europa non solidale ai problemi finanziari dei singoli paesi va sostituita con una Europa che se ne fa carico. Euro Bond. Un’ Europa non solidale al problema disoccupazione del singolo paese va sostituita con una Europa che se ne faccia carico. Reddito di cittadinanza europeo.
    Un’ Europa non solidale ai problemi di immigrazione dei singoli paesi va sostituita con una Europa che se ne fa carico. Suddivisioni eque degli immigrati.
    Quindi l’obiettivo di buon senso è o si modificano adeguatamente i Trattati o si esce.
    Un paese come l’Italia che sta oltre che in UE anche nell’euro inizia con la richiesta di modifica dei trattati euro pena la sua fuoriuscita.
    Questo è quanto espresso nel programma M5S da sempre.
    La possibilità di cambiare i Trattati in Europa richiede la partecipazione della volontà popolare di più di un singolo paese affinché i rispettivi governi siano spinti a portare in europa queste volontà. Indire il referendum Euro Si/No in Italia produce esattamente questo, il rafforzamento mediatico tra i popoli europei di questa volontà di cambiamento.
    Esprimere con un referendum la volontà di uscire da questo Euro diventa la chiave di volta per andare verso la solidarietà dei popoli e non soltanto delle banche e se l’Europa non desiderasse cambiare l’uscita dall’euro sarebbe solo il primo passo che un governo avrebbe il dovere di realizzare.
    Di Maio: “Noi del M5s vogliamo chiedere ai cittadini italiani se questo euro va bene.
    Di Maio: “Se ci diranno di no attraverso un referendum andremo ai tavoli europei con un potere contrattuale in più, quello di dire veniamo nel nome del popolo italiano e vogliamo che cambiate i trattati”.
    Di Maio: “Se li modifichiamo l’euro può anche restare, se facciamo un euro a due velocità per i paesi del Sud dell’Europa può anche rimanere”.

    • 46.1
      Francesco

      Chi vuole il reddito della gleba( di cittadinanza fa più figo ma in sostanza quello è) cioè la mancia che rimane dopo che i grandi capitalisti si sono accaparrati altre fette di torta privatizzando servizi che prima erano pubblici è un cameriere anche lui al servizio dei grandi potentati. Io non voglio la mancia. Io voglio che si ritorni a difendere il lavoro come diritto sancito costituzionalmente, che i padroni non abbiamo diritto di vita e di morte sui lavoratori (metaforicamente parlando). Che si fermi la guerra dei poveri coi salari sempre al ribasso. Solo uno Stato Sovrano può fermare questo. Chi non ha capito questo è solo un illuso che vive nel sogno di un mondo che non si realizzerà mai perché il forte continuerà a schiacciare il debole se non c’è uno Stato che lo tutela. E quando lo Stato interviene i lavoratori si organizzano e cercano di rivendicare una fetta maggiore della torta proprio come avveniva non più di 30 anni fa, quando uno sciopero generale era ancora possibile farlo…

  • 45
    Francesco

    La democrazia è una questione di metodo, come ben spiegava Norberto Bobbio. Il metodo nel movimento 5 stelle non mi è mai piaciuto e l’ho trovato da subito contraddittorio, utopistico e antidemocratico. Era evidente a chi capisce un pochino di geopolitica che questo movimento rappresentasse il piano B del complesso militare-industriale Usa per incanalare la protesta e far digerire le peggiori condizioni economiche e sociali a quella parte di popolazione che ancora va a votare e tenta invano di resistere ma non riesce a trovare una “casa” nei partiti tradizionali che non si occupano della riconquista della Sovranità. Il progetto europeo è un disegno made in Usa. Attualmente solo Salvini ha una posizione antieuro chiara tra chi ha già una rappresentanza in luoghi istituzionali. Alternativa per l’Italia di A. M. Rinaldi è neonato e altri movimenti No euro non mi pare abbiano la forza e la compattezza necessaria x provare l’affondo giusto.

  • 44

    Claudio Messora, mi rendo conto che quando si crede in qualcuno o in qualcosa lo spirito critico fa fatica a fare il suo lavoro e si cerca di non vedere certe “stranezze” o di dare ad esse una spiegazione che ci consenta di continuare a credere nelle persone e nelle idee che sosteniamo.

    Però, non essendo tu uno sprovveduto o un fanatico, in tutta sincerità non puoi non esserti seriamente interrogato sul senso di una posizione antieuropeista e antieuro che si ripropone di affidare ad un referendum popolare l’uscita dalla U.E. e dall’euro.

    Non puoi non esserti chiesto perché un movimento con un programma politico vasto e articolato individua quale punto di tale programma l’uscita dell’Italia dalla U.E.M. ma, a differenza di tutti gli altri, lo subordina al risultato di una consultazione referendaria generale, come se non fosse sufficiente il consenso elettorale maggioritario, eventualmente ricevuto dal movimento, a dargli la necessaria legittimazione a mettere in atto il programma proposto agli elettori e, quindi, anche l’uscita dalla U.E.M. Un referendum, peraltro, che dovrebbe svolgersi in un clima terroristico dove a farla da padrone sarebbero gli spin doctors dei media di regime. Dai!

    Era chiaro da tempo che intorno alla questione cruciale Europa ed euro aleggiavano strane riserve mentali e se mi dici che sei “caduto dal pero” solo due giorni fa non ti credo.

    • 44.1

      l’ho scritto in tutte le salse che non è una questione di merito ma di metodo: non si cancellano i post in una notte, non si cambia casacca senza aver consultato la base e averla fatta esprimere. Questo era il M5S e questo deve rimanere. Io contesto questo.

    • 44.2

      Una cosa è uscire dall’euro (o ridimensionarlo), altra cosa è uscire dalla UE, che nessuno del M5s vuole, credo.
      E nemmeno io.
      Bisogna ricontrattare l’euro e le politiche neo-liberiste ad esso legate !

    • 44.3

      Guarda, credo sia fortemente utopico e anche vagamente ipocrita questa posizione (non tu, sia chiaro), per il semplice fatto che uscire dall’euro è molto difficile, se non impossibile, senza uscire dalla UE o addirittura disgregarla. E del resto M5S si è candidato con 7 punti tra cui “abolizione del Fiscal Compact” e “Abolizione del Pareggio di Bilancio”. Non puoi uscire dal Fiscal Compact senza far venir meno il castello di carte su cui si basa l’Europa. Per chi non ne capisce nulla, è da ingenui illusi. Per chi invece ne capisce, è da traditori farlo credere.

      • Francesco

        Perfetto. È questo il punto. Quindi che senso ha consultare la base che non capisce niente di tutto questo? Ecco che non ha senso il referendum proposto da Grillo (che non si può neanche fare e non ha alcun valore vincolante ad ogni modo). Avrebbe molto senso spiegare invece a noi altri poveracci la storia in modo semplice x informare e spiegare in che razza di guaio siamo finiti facendo una corretta informazione rispetto al terrorismo degli euristi. Non lo si fa questo. Il popolo può essere ignorante ma può anche capire se glielo spieghi bene e in modo semplice quando hai il megafono come Grillo ha. Guarda come è semplice; domanda: vuoi essere libero o schiavo nell’Urss ? Pardon, schiavo nella Ue ? (Lapsus freudiano)

  • 43
    maurizio

    Vedo con piacere che le “enormità” come i cambiamenti sull’euro e ue ,l’endorsement di monti a borrelli ,hanno già creato due fronti all’interno del m5s…uno dei genuini che spalancano occhi e bocca e cominciano a farsi la domanda principale(…non è che ci hanno presi tutti per il c**o?) e gli ostinati fideisti(forse anche qualche incaricato dalla dirigenza a tener botta alla rivoluzione che stà iniziando) che minimizzano e trovano sempre una spiegazione apparentemente-logica. A questi ultimi chiedo:” ammesso che si svolga un referendum sull’euro,in che condzioni si svolgerebbe(banche chiuse e spread a 10000?) potrebbero i cittabini esprimere il loro parere liberamente? NOOOOO!!!!
    perciò prima fuori dall’euro e poi si ragiona!

    • 43.1

      Bisogna ri-adottare la lira come se fosse una moneta locale e lasciar stare l’Euro li dove sta (per esempio per le politiche della difesa comune, delle infrastrutture comuni, dell’energia comune) ed avere le possibilità di usare la vecchia lira come moneta locale senza i vincoli imposti dall’Euro.
      Troppo comodo ? e perchè, forse i tedeschi non si sono fatti i fatti loro con il cambio del marco 1=1 ?
      Noi invece abbiamo pagato (e regalato all’Europa) il 30 % in più (1.440 lire era il valore della lira nell’ECU, 1937,26 il valore del cambio con l’Euro). Non vi sembra un regalo troppo grosso ?

      • Francesco

        Prima di parlare di certe technicalities, bisogna studiare e capire bene la portata del discorso, che non è legato solo alla moneta ma a come vengono gestiti i rapporti tra uno Stato con l’estero. Ha ragione in questo Alberto Bagnai quando si risente per la facilità con cui si trovano soluzioni. Una cosa sola bisogna aver chiara e cioè quale sia la volontà politica e la strada che si vuole seguire. Due sono le strade rimanere ingabbiati e schiavi x cui ci sarà sempre qualcuno che con vincoli esterni ci potrà obbligare a seguire una strada già decisa altrove, oppure potremmo diventare un popolo sovrano, studiare e seguire la Costituzione italiana e fare scelte diverse perché è possibile farlo. Insomma prima dobbiamo capire se vogliamo essere liberi veramente. Il cambio è un qualcosa che divenendo flessibile e accompagnato dalle giuste politiche anti deflazioniste e (post-keynesiane??) Rimetterebbe lentamente la barca dritta. Perseguuire la stabilità dei prezzi di Maastricht è incompatibile con la Costituzione che persegue la piena occupazione della popolazione e invita la partecipazione dello Stato Sovrano(che così svuotato non lo è più)

      • Danimarca, Svezia, Norvegia, Polonia, etc…hanno mantenuto la loro moneta pur avendo aderito alla UE.
        E sono gli unici paesi che crescono fra il disastro generale.
        La stessa Finlandia, infatti, che ha accettato di usare l’euro e ha rispettato tutti i trattati europei (il paese più ligio alle politiche neo-liberiste della UE) è in profonda depressione e farà quanto prima un referendum per lasciare l’euro (infatti è stata l’unica borsa che ha reagito in positivo il giorno dopo la brexit). I discorsi sono più semplici di quelli che si crede (Bagnai permettendo) che essendo un pescarese seguo da tempo.

      • Francesco

        Sono sicuro che tu abbia ragione dal punto di vista tecnico. Ma io che sono della provincia di Salerno (quindi del profondo Sud) e quindi “che a pensar male il più delle volte ci azzecchi”, credo che se gli obiettivi perseguiti scientemente erano quelli di generare competizione interna e svalutazione, creando una sacca di disoccupazione permanente in modo da avere i trasferimenti necessari a rimpiazzare le “maestranze”, dalla periferia al centro. Difficilmente allora ti farebbero fare la crescita che speri di ottenere tu mantenendo solo i vantaggi. Se questo progetto europeo oggi è così definito è perché è stato studiato e voluto così, non è un fatto che è avvenuto casualmente…

      • Questa UE neo-liberista è stata voluta fortemente dai padroni della finanza mondiale. L’euro non è una moneta popolare, nata dopo l’unione fiscale, amministrativa, etc.
        Le periferie sottopagate sono quelle del profondo sud nostrano ma anche quelle del profondo nord (Finlandia) o del profondo Ovest (Spagna, Portogallo e adesso anche la francia) o del profondo Est (Croazia,etc…). Ma noi stiamo pagando ancora un errore fondamentale fatto nell’ingresso nella UE: il cambio della moneta: 2000 lire quasi invece che 1400 lire. Questo deve cambiare prima di tutto. E poi devono cambiare le regole di stabilità finanziaria. Anche se noi abbiamo molti difetti da cui solo l’Europa (o il M5stelle, credo di più il M5S) possono cambiare.

      • Francesco

        Io non credo nel M5s. È un movimento telecomandato, non democratico ai vertici e mondialista. Non voglio la mancetta del reddito di cittadinanza. Quando non avrò più come mangiare andrò dall’ex disoccupato Di Maio e vuol dire che ci spartiremo insieme i 98.000 euro circa di reddito che ora percepisce. Sono sicuro che sarà così solidale da volerlo dividere con me. Napoli – Salerno tanto è vicino…

      • Io, invece, credo che stiano facendo le cose per bene e meritano fiducia, e speriamo che questo dibattito pubblico gli serva per non sbagliare o sbagliare poco (chè sarebbe già tanto).
        E poi, penso che su ogni barca alla fine il comandante è uno, quindi non si può dire che siano etero diretti. Grillo (e Casaleggio) alla fin fine svolgono il lro ruolo, anche se le decisioni spettano agli amministratori (ufficiali di coperta, quando non c’è il comandante). Io non farei una critica come la tua.

      • Francesco

        Ti sei perso un pezzo. Casaleggio è passato a miglior vita. Ma la corona pare sia passata a suo figlio ( e chi è ?). Le cose per bene? Sicuramente sono maestri della comunicazione.. (e qui Claudio il padrone di casa potrebbe sentirsi tirato in causa visto che ha fatto parte dello staff se non sbaglio) :) e poi? Sul problema centrale dal quale dipende il futuro dei nostri figli si strizza l’occhietto al grande capitale? Questo movimento è diventato pericoloso ed attenta alle più semplici regole della democrazia. Mi dispiace che ci siano ancora tante persone che si illudono di contare qualcosa lì dentro e di poter cambiare la vera natura oligarchica con cui è nato. Ma capisco, è difficile metabolizzare il tradimento. Il problema ce lo hanno ancora tanti del Pd e della sinistra… ancora non capiscono che i loro padri “nobili” li hanno portati nel baratro (con dolo, consapevolmente)… non so perché ma la tua fiducia mi ricorda paro paro uguale quella della minoranza Dem! Convinti di cambiare dall’interno… ahahahah che bello sognare!

      • Intanto ti segnalo questo breve video di Barnard:
        https://www.facebook.com/groups/1429265340672446/permalink/1694528327479478/

  • 42
    Clesippo Geganio

    questo video chiarisce la posizione del M5S:
    https://it-it.facebook.com/roberto.fico.5
    vedere il video dell’intervento Di Battista alla Camera.

    Questa polemica credo sia scaturita da un errore di comunicazione da parte degli esponenti del M5S; preciso che non sono un interprete degli interventi dei pensieri o concetti espressi da Di Battista, Di Maio ed altri, ma si è sempre dato per scontato (quanto pare erroneamente) che per uscita dall’Unione Europea si intendesse:
    1- dal capestro della moneta unica €uro/BCE.
    2- dalle direttive legislative UE da applicare obbligatoriamente sul nostro ordinamento giuridico di ogni grado e settore.

    Ma non dal progetto di Comunità Europea fondata il 25 marzo 1957, dopo il precedente successo del trattato sul carbone e l’acciaio, i sei paesi fondatori decisero di estendere la cooperazione ad altri settori economici, firmando il trattato di Roma, che istituisce la Comunità Economica Europea (CEE), o ” mercato comune ” MEC, avente per obiettivo la libera circolazione di persone, beni e servizi al di là dei confini nazionali, principi e valori tutt’oggi disattesi, inapplicati o travisati per favorire interessi corporativi e finanziari delle holding internazionali.

    • 42.1
      maurizio

      Quindi uscire dal capestro moneta unica/bce è la prima cosa da fare…? Bene dimmi come intendi farlo…

    • 42.2
      Clesippo Geganio

      l’ho scritto nei post più giù, attraverso la conquista del potere politico e governativo nazionale si acquisisce autorità e autorevolezza per imporre un aut aut alla UE.

  • 41
    Clesippo Geganio

    italiani popolo di irrazionali? Ho questo dubbio in quanto: ammettiamo che oggi ora adesso il M5S abbia il potere politico di premere il pulsante per uscire dalla UE-€, dovrebbe premerlo andando contro i propri principi di democrazia diretta, cioè autoritariamente come nel 1999 R.Prodi fece per entrarvi?

  • 40
    Mjollnir

    Credo che si possano davvero unire i punti adesso per avere un’idea più chiara della situazione. Di Maio che va a fare l’inchino in Israele, le recenti posizioni pro UE. Le discussioni sull’Euro sono rimaste ormai a latere e gestite da singoli gruppi del M5S. Eccessiva fiducia nella magistratura che, seppur non come i politici, e’ corrotta . Nutro poche speranze che questo M5S ci possa aiutare a migliorare la nostra condizione anche se non nego che all’interno o vicino al M5S ci siano molti che remano nella giusta direzione. Non tutto e’ da buttare ma per quanto mi riguarda i vertici sono da cambiare in blocco. A chi dice che prima si deve arrivare al governo rispondo che invece prima si deve diffondere consapevolezza e il M5S non lo sta facendo. Una cosa il M5S l’ha invece dimostrata: si può prendere un cittadino qualunque e farlo diventare un politico in un tempo brevissimo e alla meta’ del costo. Spero tanto che le mie valutazione non siano corrette, ma i margini di errore si riducono man mano che i puntini vengono uniti.

  • 39
    pippospano

    ” Gianroberto Casaleggio insegnava che la rete non perdona, e che cancellare un contenuto, o modificarlo, era molto peggio che lasciarlo così com’era”

    Eccolo li nessun discorso politico solo un discorso di metodo, ho visto tonnellate di fango scaricate sul Movimento, ho visto persone tradire la fiducia dei loro elettori, ne ho viste tante in questi ultimi anni, tutto e dico tutto mi e’rimbalzato addosso senza lasciare segno.
    Ma allora perche questa storia del punto 10 non riesco a mandarla giu’?!?!?
    Mi appiglio a tutto il mio pragmatismo che non e’poco…ma questa non riesco proprio ad accantonarla.
    Ci ho pensato e ripensato ed ho capito che non e’ solo la stupidaggine fatta che mi ha dato noia ma piu’che altro le reazioni a questo colpo di genio comunicativo.
    Qui al posto di recitare mea culpa fare una bella sgridata a colui che ha avuto l’idea vedo moltissime persone che tentano in tutti modi di minimizzare e di ghettizzare coloro che si sentono un po traditi.
    Non e’che a forza di doversi difendere da tutti e da tutto le persone non riescono piu’a capire quando una critica e’costruttiva?!?!?
    Il fatto e’ grave proprio perche’nella sua metodologia tradisce il principio di trasparenza ma soprattutto si crea un precedente che puo’buttare ombre su situazioni future!!
    Su i contenuti ne possiamo parlare uno puo’essere piu’o meno d’accordo ma non sul metodo.

    Gianroberto io non ti ho conosciuto ma sento che ci manchi!!

    • 39.1

      Uno dei commenti più belli. C’è qualcuno qui che segue la logica del “fine che giustifica i mezzi”, e dà per scontato una cosa: che gli uomini siano buoni o cattivi e che i buoni restino buoni e i cattivi restino cattivi. Ma a questa immutabilità non credeva neppure Casaleggio: il limite dei due mandati, la rotazione dei capogruppi e l’assenza di strutture intermedie (segreterie e direttori) e perfino il divieto di farsi chiamare “onorevoli” (divieto anch’esso caduto di recente) serviva proprio a questo. Homo homini lupus. E per esperienza diretta posso dire che Casaleggio ha peccato a sua volta di ottimismo. Ci vuole molto poco perché un uomo che crede di voler fare la rivoluzione si trasformi nel miglior alleato dei suoi nemici. E più questo uomo arriva dal basso, meno ci vorrà, perché più sarà sensibile alle lusinghe. Se poi ci mettiamo (e sono proprio tanti) quelli che partono già con la sola idea di far carriera…
      La maggior parte di quelli che facevano la rivoluzione contro le brioches di Maria Antonietta, diceva che le brioches dovevano essere per tutti, ma in realtà non si rendeva conto che quello che voleva realmente era quella brioches. E una volta avuta, se la sarebbe portata ovunque, pur di mangiarsela da solo, in santa pace (ricorderete “Il mio tesssoooorooo”, da Il Signore degli Anelli).

      Per questo le regole sono importanti, perché sono la sola cosa che ci garantisca dal fatto che singoli spregiudicati individui, in assenza di forme efficaci di controllo, si mangino la brioches da soli, indisturbati. Cancellare ogni riferimento all’euro, dire agli ambasciatori che siamo stati troppo duri con l’europa, fare appelli alla finanza internazionale, scrivere un grassetto che il M5S non ha nessuna intenzione di abbandonare la UE, di quale regola è il frutto? E una volta che attraverso questa strategia (la parola “strategia” è di per sé il contrario della trasparenza e della necessità di prendere tutte le decisioni in rete), gli oscuri attuatori dovessero andare al Governo (ma crediamo davvero che Monti, Draghi, la Commissione Trilaterale, i banchieri, i cosiddetti poteri forti, siano così stupidi che basti far loro un sorrisetto per farsi mandare al Governo, oppure è plausibile ritenere che vorranno qualcosa in cambio, e di questo qualcosa vogliano garanzie precise, come per esempio le garanzie sulla tenuta dell’UE e dell’Euro?), cosa credi che faranno, visto che i grandi elettori sono diventati i poteri forti (tanto i cittadini, poverini.. cosa vuoi che capiscano: teniamoli fuori dalle decisioni.. è per il loro bene). Come faranno a fare leggi contro quelli dai quali sono andati col cappello in mano?

      Casaleggio voleva che il m5s ridesse il potere al popolo, non ai banchieri, a Monti, alle ambasciate americane o a quelle inglesi dove alcuni nostri del direttorio sono andati a passare la notte del Brexit (certo… solo per controllare che i cattivoni non barassero, mica perché si sentono ormai parte di una èlite).

      Che mi crediate o no, una volta tutto questa sarebbe stato impensabile e motivo di espulsione. Al M5S manca una figura forte, che sappia tenere la barra dritta, che non permetta a nessuno di dimenticarsi da dove è venuto e perché è lì, ovvero per fare “il dipendente” dei cittadini e votare secondo quanto stabilito dagli stessi, dopo che si siano espressi in rete.

      Tutto il resto è vecchia politica, esattamente quella vecchia politica che tutti aborrono, ma che improvvisamente sono disposti a giustificare se a farlo non è Andreotti ma un cinque stelle. Beh, a tutti costoro (di cui molti saltati sul cavallo in corsa) io dico: se era la brioches che volevate, la vostra testa farà la stessa fine di quella di Maria Antonietta.

    • 39.2
      maurizio

      Mammamia che toni messianici(Messora)…l’ho seguita nelle sue interviste e pensavo lei fosse un po più scaltro…Come fa a non considerare l’ipotesi che proprio il defunto Casaleggio non fosse” l’agente inglese”? Tenga presente che curò anche il sito di Di Pietro(bella coincidenza no?) e la parabola del magistrato(cui si ispira apertamente attualmente anche il magistrato Moro protagonista della rivoluzione colorata brasiliana) è chiarissima: servì a eliminare la classe politica dei Craxi e Andreotti troppo patrioti….lei Messora queste cose le conosce bene….

  • 38

    Agli storditi che, dopo avere creduto nell’URSS, oggi credono nell’UE, SUA REINCARNAZIONE.
    Che senso può avere l’impegno (che molti oggi difendono, M5S compreso) a lavorare all’interno dell’UE, quando il senso dell’UE non è stato ancora verificato? E poi che senso può avere il concetto di verifica, se quello di verità è in crisi? PRETENDERE DI TRASFORMARE L’UE DALL’INTERNO DELL’UE È COME PRETENDERE DI SPINGERE UN TRENO, FACENDO PRESSIONE SU UNA PARETE INTERNA DI UN SUO VAGONE… L’UE è alienazione così come lo era l’URSS, che perciò fallì. Non ci può essere impegno a lavorare all’interno dell’alienazione. Perché lì tutti lavorano male. Oggi un idraulico che faccia bene il suo lavoro non è forse una rarità? Figuriamoci un impiegato statale! Non solo, ma gli stessi concetti di “impegno” e di “lavoro” (nelle idee di “forza-lavoro”, o di “costo delle forza lavoro”, ecc.) rivelano la loro consonanza con l’alienazione stessa.
    I professori, i filosofi e i politici attuali, la maggior parte dei quali, pur di rimuovere einstenianamente il proprio io, si rifà ancora agli insegnamenti di Macchiavelli, sono ancora convinti che il fine giustifichi i mezzi. Non si sono ancora accorti che in realtà ogni mezzo ingiusto rende iniquo il fine giusto.
    Nel libro “Storia delle dottrine politiche” di Gaetano Mosca (1858-1941), internazionalmente noto per la sua opera di storico troviamo scritto infatti ciò che ancora oggi si crede buono e giusto, ma è pura idiozia:
    “Machiavelli esamina se convenga al principe avere le qualità buone o quelle cattive, e conclude che bisogna all’occasione valersi delle qualità malvage, pure sforzandosi di mostrare che la propria condotta è conforme a quelle buone. Chi non agisce così va incontro a sicura rovina perché gli altri adopereranno le arti cattive contro di lui. Esamina poi se convenga al principe di essere più amato che temuto, e dice che sarebbe preferibile essere nello stesso tempo temuto ed amato, ma che, ciò non essendo sempre possibile, conviene piuttosto essere temuto che amato, perché la riconoscenza è un legame molto debole, data la perversità umana, mentre il timore proviene dalla minaccia del castigo, che è sempre efficace […]. Per raggiungere un fine altissimo, [Machiavelli] doveva suggerire dei mezzi bassi e ripugnanti […]. Su questo argomento molto si è nel passato disputato a proposito del Principe. Oggi invece può sembrare evidente che gli Stati, come diceva Cosimo dei Medici, non sempre si possono governare con i Paternostri, e che i governi devono agire secondo principii alquanto diversi da quelli esposti nel sermone della montagna. Però non è detto che in politica si debbano sistematicamente tenere in non cale le norme della morale, perché altrimenti l’uomo politico finirebbe con l’essere universalmente aborrito, come accadde a Cesare Borgia, ciò che fu una delle cause della sua rapida caduta […] I suoi [di Macchiavelli] giudizi sugli uomini sono spesso incompleti: essi pongono in luce una parte della verità, ma non tutta la verità, perché considerano da un solo lato le passioni e i sentimenti complicatissimi dell’anima umana. E nella pratica della vita, e soprattutto nella vita politica, la conoscenza incompleta della verità è alle volte più pericolosa dell’ignoranza assoluta, perché fa sì che l’uomo di azione creda di poter affrontare con un metodo inflessibile ed uniforme problemi vari, ognuno dei quali ha le sue caratteristiche speciali”.
    E le stupidate in riferimento agli scritti di Macchiavelli sull’arte di ingannare continuano. Udite, udite:
    “Sull’arte d’ingannare gli uomini non si è forse scritto finora alcun trattato speciale e sarebbe opportuno che qualche studio fosse pubblicato su questo argomento, perché gli ingannatori abili non vi troverebbero probabilmente nulla che essi già non sappiano, e le loro vittime vi apprenderebbero forse qualche cosa. Machiavelli tratta incidentalmente questo tema nei capitoli sedicesimo, diciassettesimo e soprattutto diciottesimo del Principe, ma sembra che le sue forze siano state inferiori all’arduo compito; potrebbe anche darsi che in questa materia, come in tante altre, il ventesimo secolo sia di molto superiore al sedicesimo. Difatti, secondo il Segretario fiorentino, il principe deve far vedere che possiede molte buone qualità, ma in fondo deve piuttosto avere quelle non buone; egli deve in altri termini parere e non essere, e, soprattutto non deve tenere la parola data ed osservare le promesse fatte quando la menzogna e l’inosservanza della fede possono riuscire utili, pur conservando sempre la riputazione di sincerità e di lealtà. Ma lo scrittore non insegna come questi due fini, almeno apparentemente così contradittori, si potevano contemporaneamente raggiungere; e non bisogna dimenticare che allora l’impresa era assai più difficile di oggi, perché il mondo era più piccolo, i fatti capaci di attirare l’attenzione più rari, e non vi era inoltre la stampa quotidiana, così abile a colorire in vario modo gli avvenimenti, ad eccitare certe determinate passioni e ad offrire all’immensa poltroneria della grande maggioranza dei cervelli umani un giudizio già bello e manipolato. [… Macchiavelli], che ebbe la pretesa di insegnare ai suoi simili l’arte d’ingannare, di dimostrare loro i vantaggi e la necessità della menzogna, fu, come scrittore, uno dei più sinceri fra quanti ve ne siano stati. L’onestà professionale dello scrittore, che consiste nell’esporre al lettore il proprio vero pensiero, senza curarsi del successo o dell’insuccesso del libro, e dei vantaggi o dei danni che esso può apportare al suo autore, egli la possedette in modo eccezionale. E questa volta la sincerità contribuì al successo perché fece meglio gustare il contenuto del Principe”.
    Alla “scuola” di Macchiavelli segue nella storia quella di Guicciardini e quella di Scipione di Castro. La maggior parte dei nostri politici attuali conosce benissimo il contenuto del loro insegnamento, oltre a quello di Macchiavelli. La prima scuola dimostra che “il popolo è un animale pazzo”. La seconda predica che l’esigenza principale di ogni governo è quella di avere al proprio interno “persone bacate”:
    “La descrizione che [Scipione di Castro] fa del carattere dei siciliani è molto pessimista, ma da certi lati si avvicina alla verità. Per vincere le altre difficoltà suggerisce di convocare il Parlamento d’inverno ed in siti disagiati, di fare in modo che nel Parlamento entrassero persone bacate, che sempre si potevano intimidire o comprare, e dava altri consigli dello stesso genere” (Alex Comfort, “Potere e delinquenza”).
    I politici attuali sono dunque fermi, bloccati, a questi storici “insegnamenti”. Oggi non lo saranno più culturalmente, perché sono per lo più ignoranti come caproni. Però di fatto si comportano così, dato che per tutti ancora “il fine giustifica i mezzi”.
    Pertanto non c’è proprio niente da fare quando si tratta di operare in modo realmente sociale verso le riforme.
    L’unica mia speranza è la corretta informazione che non deve farsi mai opinione, ma rimanere pura esposizione di fatti.
    Non bisogna dunque perdere la speranza. Perché questo porta solo a depressioni e a malattie, o tutt’al più a guerre civili, che – come la Storia ha dimostrato – non portano a nulla di buono, in quanto con esse si può giungere solo a riformare la classe dirigente, non a correggere gli errori di sistema.
    L’unica via possibile, credo, è quella di sperimentare individualisticamente l’universalità del pensare umano, non quella di creare un’ennesima opinione pubblica sull’anacronismo e sulla dannosità dell’UE, o dell’ONU, ex Società delle Nazioni, che continuiamo ad imitare, come nella canzone di Carosone: “Tu vo’ fa’ l’americano!”.
    Siamo deficienti di pensare. Perciò dobbiamo fare solo una cosa: pensare. Riflettere. Non vi è altra via. La verità non può restringersi ad essere un’opinione. Valutare universalmente è un’esigenza del pensare umano. Nella misura in cui manca tale pensare, si crea il vuoto di pensiero, ed è sempre stato questo vuoto a provocare regolarmente catastrofi.
    Il degrado di molti “pensatori” preferisce rimuovere ciò che è vero ed onesto, ed attenersi al falso e al disonesto. E per partito preso! Tutti comunque – pur rimanendo zitti, succubi e schiavi persuasi – riconoscono che la maggior parte dei politici “tirano l’acqua al loro mulino”.
    Alex Comfort, denunciò nel suo saggio “Potere e delinquenza” le dinamiche del potere politico, cioè una vera e propria scuola di pseudo pensiero, atta a selezionare personalità psicopatiche e sociopatiche, vale a dire: “persone bacate”.
    Oggi, dopo quasi un secolo, le cose stanno non solo come le aveva coraggiosamente denunciate Comfort. Sono massimamente peggiorate: al punto che occorre avvertire il viaggiatore del web in merito a ciò che egli non osa più riconoscere come reale: il massimo problema terroristico attuale non è l’Isis ma la delinquenza politica che lo genera, e la “peste culturale” dei vari filosofastri o prof., che genera tale delinquenza politica.
    Poggiando infatti su precisi dati conoscitivi del genere umano, delle sue paure e della sua deficienza in resistenza morale, la delinquenza politica dispone oggi non solo delle università ma anche di tutto il cosiddetto “quarto potere”, il mega apparato mediatico. Anche lì viene conferita una sorta di iniziazione ai “migliori” truffatori e imbroglioni del pianeta.
    Da queste “scuole” sorgono i “grandi progetti” che dovrebbero “migliorare” la vita: piani di “guerra per la pace”, piani di sempre nuova economia politica (o keynesianesimo), o di sempre nuovo “costo di opportunità” (signoraggio), e di ricerche biologiche o mediche d’avanguardia per l’espianto organi, tecniche di manipolazione delle coscienze (mobbing sociali), veri e propri trattati commerciali e finanziari di globalizzazione e/o mondializzazione, nonché di politiche genocide, mondialmente pianificate (vedi ad es., tutto l’attivismo di Bertrand Russell, filosofo giustificatore del genocidio di massa, che vedeva l’uomo come un cancro terribile, un microrganismo deleterio, o un parassita nocivo che minaccia il pianeta). È pazzesco ma questa è la realtà della totale mancanza di vita pensante di dette scule del crimine organizzato).
    “Apriamo le nostre università al mondo aprendole all’Europa” diceva Prodi alcuni anni fa” e tutti i chierichetti dementi a reggergli la coda…
    Ed oggi i dementi credono ancora alla BREXIT democratica senza minimamente sospettare che dentro o fuori dall’UE sia tutta una normale procedura sperimentale, a cui del resto la BR (che esprime come consonanti il senso di freddo e di paura) ci ha abituato da tempo con gli esperimenti socialistici della prima e seconda guerra mondiale…
    Rendersi conto che da secoli il mondo è dominato dall’impero britannico forse vi fa paura. Ed è forse per questo motivo che non si vuole associare anche l’Iskcon (Movimento per la Coscienza di Krishna) ai servizi segreti britannici, o i Beatles alla guerra inglese dell’oppio…
    Come mai nessun politico, nessun economista, nessun teologo, nessun giornalista, ecc., si accorse mai di questo dominio, di questo fatto storico così straordinariamente importante? Perché solo Rudolf Steiner denunciò più volte il seguente fatto? La carta geografica della suddivisione dell’Europa dopo il 1918, cioè all’indomani della prima guerra mondiale, fu pubblicata già 28 anni prima (1890) dall’inglese Labouchère sul settimanale “Truth” con Austria e Cecoslovacchia indipendenti, con la Germania suddivisa e con lo spazio russo sul quale erano scritte le parole: “Deserto. Stati per esperimenti socialistici” (Arthur Polzer-Hoditz, “Kaiser Karl”, Zurigo 1928, pag. 91, in Rudolf Steiner, “Esigenze sociali dei tempi nuovi”, Milano 1971, nota 20, pag. 300).
    Emerge da ciò una precisa volontà politica: gli anglofoni volevano e vogliono dominare il mondo schiavizzandolo economicamente con esperimenti socialistici in ambiti non anglofoni. Anche l’odierno proficuo rapporto dell’Inghilterra e dell’America con l’euro e con l’eurozona mostra che come si intrapresero in Russia esperimenti socialistici che per precauzione non si vollero intraprendere in occidente, generando la prima guerra mondiale, e poi la seconda come contraccolpo, così oggi le medesime potenze anglofone continuano ad esercitare la loro tendenza nel fare esperimenti monetari a spese dell’eurozona… In questo contesto appare evidente che è il terrorismo di Stato a generare terrorismo, Isis, ecc…
    Oggi è il tempo in cui di necessità l’individuo dovrà comprendere che socialismo, libertà di pensiero, e scienza dello spirito sono tre cose che non possono essere separate una dall’altra. Devono stare insieme perché solo così ci si può difendere dalla tirannia delle superpotenze anglofone miranti all’attuazione del cosiddetto nuovo ordine mondiale. Il vero socialismo non può essere tirannico, dato che “nel suo intimo, rappresenta la lotta contro il principe usurpatore di questo mondo, che appare quando […] non si affida l’organizzazione esteriore alla pura fraternità sociale” (R. Steiner, “Lo studio dei sintomi storici”, Milano 1961, pag. 220). Pertanto, se la moneta è un bene, dovrebbe necessariamente nascere dai creatori di beni. Non dallo Stato o da Superstati. Lo Stato di diritto dovrà occuparsi solo di diritto, non di economia. né di cultura (le scuole di Stato dovranno sparire).
    https://plus.google.com/+NereoVilla/posts/71D6kt61tKN
    AMEN

  • 37
    paskin eddy

    Perchè noi italiani non possiamo fare un referendum tipo il brexit?
    Perchè la nostra costituzione vieta che il popolo si possa esprimere su temi di politica estera?
    Solo che quella costituzione è datata 1948, anni di primo-dopoguerra ed avevamo ancora i soldati ai nostri confini!!
    Da quella data al 2000, sarà cambiato qualcosa?? Non siamo entrati in una nazione grande, globale, senza più muri, casa di tutti (ma chi sono i padroni di casa?) senza barriere e frontiere? Non siamo cittadini tutti eguali della .. ”NAZIONE EUROPEA”?
    Ed invece i nostri governanti, iperpagati dalla cricca mafiosa dei tecnokrati di bruxelles – ci dicono che noi
    NON POSSIAMO ESPRIMERCI PERCHE’ LA UE PER NOI E’ ESTERO!!!
    DA QUESTO .. LA GRANDE MENZOGNA …..
    ALLORA NON E’ VERO CHE SIAMO CITTADINI DELL’EUROPA MA SUDDITI E SCHIAVI DELLA TEKNOKRAZIA MAFIOSA UE!

    la cosa che mi dispiace è che Grillo con il suo movimento ha cambiato rotta ….
    anche lui voleva fare un referendum sull’euro ….. oggi ha cambiato opinione!!
    eccoli scoperti, sono diventati ‘temporeggiatori’ – si attendono gli ordini che dovrebbero arrivare dai .. proprietari della ‘c**zaleggio associati’ che forse un giorno scopriremo essere gli stessi che dettano legge nelle burokrazie mafiose della eu!
    Caro Messora, che vuol dire agire dall’interno se le cariche della ue non sono demokratike ma di NOMINA???
    Il farage sono lustri che prova a farsi sentire, non è mai riuscito a cambiare nulla! dovrebbe essere palese!
    Il buon (penoso) borrelli che è simpatico a monti???
    Io sarei preoccupato, lo hanno già arruolato nell’esercito diel bilderberg?
    Il mondo è proprio piccolo, come si vede!
    buona giornata a tutti

  • 36
    Clesippo Geganio

    @ Riccardo 33.3

    La UE è una prigione e l’€uro l’aguzzino! Su questo concordiamo tutti.
    Ma per indire un referendum popolare bisogna governare, il M5S è all’opposizione ma ammesso che ci riesca non avrà efficacia, per averla dovrà governare l’Italia con una maggioranza in grado di modificare un solo articolo della Costituzione riguardante il referendum popolare che da abrogativo diventi anche propositivo di indirizzo politico, questa sarebbe ed è la democrazia diretta che tutti anelano.
    Se i vari governi non hanno applicato le volontà del popolo su esiti referendari come “acqua pubblica” “finanziamento ai partiti” ecc… figurati se ci concederanno la possibilità di decidere d’uscire dalla UE/€.

    In parole povere bisogna “giocare” alle loro regole istituzionali-governative prestabilite per conquistare il potere politico legislativo-esecutivo, solo così il M5S potrà cambiare le regole del “gioco” e raggiungere gli scopi prefissati.

    • 36.1
      Clesippo Geganio

      @ Riccardo 34.1

      le contromosse sono quelle di contrapposizione politica conquistando le “caselle politiche” città, comuni, province, regioni e Governo della nazione, a questo punto la scacco è avvenuto, si ha forza e potere per andare a Bruxelles lanciare un aut aut=scaccomatto alla UE, imponendo un radicale cambiamento o uscita=dissoluzione della Comunità.

      Questa secondo il mio avviso è la procedura civile e democratica attuabile stante le regole vigenti.

    • 36.2

      io ero rimasto che bisognava convincere i cittadini creando consapevolezza, una nuova coscienza e facendo massa critica. Se adesso invece bisogna fare come il Pd e come il Pdl per conquistare il potere (a fine buono, si intende), e addirittura bisogna fare appelli alla finanza internazionale e parlare con Monti, a maggior ragione è cambiato tutto. Basta dirlo, così so che personalmente devo ricominciare da zero perché siamo tornati alla vecchia politica.

    • 36.3

      Ah… tanto per ridere un po’.. Una volta quando parlavi di sondaggi, i 5 stelle inorridivano, perché i 5 stelle non inseguono il consenso, perché se sei cittadino tra i cittadini non puoi dare il consenso a te stesso. Inoltre i sondaggi erano roba da vecchi partiti, cioè erano strumenti per adeguare la propria politica alle masse, mentre i 5 stelle al contrario volevano portare cultura, informazione, educazione.
      Adesso trovo i sondaggi in primo piano sul blog di Grillo.

      Sono passati solo due anni e mezzo. Come si cambia in fretta, eh?

    • 36.4
      Clesippo Geganio

      gli ultimi risultati elettorali sono arrivati con modalità targate M5S non con metodi partitocratici, quindi è sufficiente continuare su questa strada per ottenere consenso popolare e raggiungere il governo della nazione, potere governativo necessario e propedeutico alla fase successiva per cambiare o uscire da UE/€, se per battere quei poteri forti è necessario modificare meccanismi, tattiche e schemi in corso d’opera è giusto che lo si faccia senza sovvertire i principi fondamentali su cui è nato e si basa il M5S, nel caso in questione relativo al punto 10 ante e post, se pur scritto con pressapochismo non rilevo sostanziali differenze e contrasti con la filosofia e gli obiettivi preposti dal MoVimento.

      Si è vero sostengo che i sondaggi non servono a nulla sono esercizi umorali se non peggio degli oroscopi a posteriori, perchè vengono utilizzati dal blog? Non saprei, suppongo possano sortire un effetto psicologico positivo, sono aspetti secondari se non relativi, ognuno è libero di interpretarli come desidera.

    • 36.5

      “e per battere quei poteri forti è necessario modificare meccanismi, tattiche e schemi in corso d’opera è giusto che lo si faccia”.
      Bene. Mi sai dire come si fa a modificare le regole, con uno statuto e un movimento che prevedono che per modificare le regole debbano essere gli attivisti certificati a farlo?
      Es: per modificare la Costituzione, devi avere i 2/3 di entrambe le Camere. E lo stanno facendo. Vuoi o non vuoi, ti piace o non ti piace, è tutto regolare.
      Chi ha deciso di modificare il non statuto e fare un direttorio? Come l’ha deciso? Chi ha deciso di modificare un post ed eliminare la posizione sull’euro (che ancora 5 mesi fa si tuonava che era da abbandonare)? Come l’ha deciso?

      Le regole si possono modificare, così come i programmi. Quello che ti sfugge (e inizio a sospettare che per te sia irrilevante) è che se le regole si cambiano “secondo le regole” è tutto “regolare”. Se le regole le cambiano quelli che custodiscono le regole, senza chiederlo a nessuno, si chiama golpe.

    • 36.6
      Clesippo Geganio

      @ Claudio 36.5

      Ieri Di Maio ha ribadito che l’uscita dalla UE-€ la decideranno i cittadini con un referendum, ergo l’obiettivo del M5S non è cambiato! Ma per arrivare al referendum necessita governare l’Italia per poi attuare il volere espresso dai cittadini, oggi Renzi & C. non lo indirebbero ma ammesso si facesse e si vincesse verrebbe dimenticato come per l’acqua pubblica e finanziamento ai partiti.

      Modificare schemi e tattiche durante la “partita” per raggiungere lo scopo non necessita cambiare le regole in quanto la finalità è sempre la stessa segnare uno più gol per vincere.

      Gli attivisti certificati non possono pretendere di “giocare la partita” minuto x minuto al posto dei loro/nostri rappresentanti, sia per fiducia che per l’impossibilità di votare ogni minima variazione degli schemi o tattiche (non delle regole) in quanto la politica si “gioca” con il dialogo o aspra contrapposizione verbale e serrate trattative su punti cardine del M5S, come da tre anni svolge bene in Senato e Parlamento, così dovranno fare in quello UE, queste sono le dinamiche di chi sta all’opposizione politica.

      Anche per il direttorio ho una personale opinione, data la crescita del M5S su tutto il territorio nazionale sarebbe impossibile per una sola persona gestire questioni di ordine e propaganda, altri all’interno dovevano prendersi delle responsabilità maggiori rispetto all’intero MoVimento.

      Comunque sul punto 10 secondo il mio modesto avviso si è alzato un polverone su una mera questione semantica, anche se riconosco la ragione del tuo post, sei un giornalista attento ed esponi le tue perplessità.

      Un appunto sull’esempio che hai posto Costituzione-statuto non statuto 5S, non sono paragonabili, un governo che si appresta a modificare 40 art. costitutivi nelle condizioni politiche e giuridiche anomale se non anticostituzionali per vicende a tutti note, cambierà radicalmente nelle fondamenta democratiche principi e valori di un intera Repubblica, in confronto un punto scritto in malo modo parte di uno statuto non statuto risulta poca cosa.

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La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Roberto Fico (M5S): basta con gli uomini soli al comando!

Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Referendum: vinta una battaglia, ma la guerra continua – Diego Fusaro

fusaro-vinta-la-battaglia-ma-non-la-guerra "L'élite mondialista tornerà presto o tardi ad attaccare la Costituzione e lo Stato sovrano nazionale. Il suo obiettivo è quello della distruzione degli stati sovrani nazionali, che dopo il 1989 sono i soli ancora a resistono come luoghi del primato della politica sull'economia. La battaglia è...GUARDA

Attenzione: ecco come vogliono ribaltare l’esito del referendum

come-ti-ribalto-il-referendumATTENZIONE: ieri sera ho fatto questo video. E stamattina... zac: La Stampa conferma tutto: Padoan vuole chiedere aiuti all'ESM. Sapete cosa significa? Significa RIBALTARE IL NO AL REFERENDUM e prendersi in casa la Troika. QUESTO NON DEVE ACCADERE. Non c'è nessun Governo legittimo attualmente nel Paese, e qualunque decreto legge...GUARDA

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Massimo D’Alema: è grazie a noi se M5S non ha vinto da solo!

Massimo D'Alema Massimo D'Alema fa la sua analisi del voto del referendum. Parla sarcasticamente delle rottamazioni di Matteo Renzi e afferma che se non ci fossero stati loro, il M5S avrebbe vinto da solo. ...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>