I MINI-BLU

Querelate anche Varoufakis?

Querelate anche Varoufakis

Prima di leggere questo post, conviene assicurarsi di avere letto nell’ordine:

  1. M5S, Euro ed Ue: adesso però votate.
  2. Mario Monti: “Conosco David Borrelli e lo stimo”. What else?
  3. Borrelli (m5S): il vero problema dell’UE sono i governi nazionali!
  4. Il nuovo superstato UE chiesto da Francia e Germania.
  5. Un golpe a 5 Stelle? L’asse Di Maio-Monti-Commissione Trilaterale
  6. Quando il M5S era contrario alle querele

Innanzitutto un paio di parole: io ho le mie idee sul Movimento 5 Stelle, in base alle quali l’ho sostenuto fin dal primo “Vaffa day”, avendo il privilegio di parlare spesso con chi lo aveva creato. Per spiegarle non basterebbe un libro, ma sintetizzando: 1) i cittadini prendono le decisioni in rete 2) eleggono i loro “portavoce” 3) i “portavoce” portano la voce. Punto. Se deve cambiare qualcosa, i cittadini (gli attivisti certificati in rete) votano e dicono ai portavoce cosa devono fare. Fine. Questo è il progetto che ho amato e per il quale mi sono speso. Chi ha creato il Movimento, fine conoscitore dell’animo umano (ma bastava un conoscitore mediocre) ha fatto di tutto perché i “portavoce” non potessero prendere il potere: rotazione ogni tre mesi dei capogruppo (e teoricamente di ogni altra carica), limite di due mandati, nessuna fondazione politica, pochi soldi da maneggiare (rifiuto dei rimborsi elettorali e restituzione di parte dello stipendio), recall (la possibilità per un elettore di richiamare un eletto e sostituirlo se non rispetta il vincolo elettorale), dirette straming (per mostrare tutti i colloqui ed evitare accordi sottobanco) e così via. Questo per evitare che una volta al potere, essendo le istituzioni costruite in maniera incompatibile con la democrazia diretta,  un cittadino arrivato dal nulla potesse fare quello che voleva. La televisione era da evitarsi, sia perché uno spettatore esterno mette psicologicamente sullo stesso piano due persone che vede parlare (avete presente “non discutere mai con un cretino: da fuori si potrebbe non cogliere la differenza“?), sia perché in televisione, per avere successo, non devi rivolgerti a qualche decina di migliaia di attivisti consapevoli, informati, impegnati e critici, ma a milioni di telespettatori drogati da anni di manipolazioni e di panem et circenses, per cui il Movimento sarebbe diventato rapidamente demagogico. Pensate che, all’inizio, gli eletti rabbrividivano perfino al solo sentir parlare di “sondaggi”, perché credevano che M5S non avrebbe dovuto seguire gli umori del popolo (quello sì, sarebbe stato populismo e demogogia), ma portare invece “virtute e canoscenza“, cioè educare, fare politiche di supporto alla scuola pubblica, riformare la Rai in maniera da fare qualche trasmissione da bimbominkia in meno e fare un po’ di cultura in più. Le elezioni, per il M5S, rappresentavano poi un “patto”, un vero e proprio “contratto” con i cittadini (in un Paese dove tutti i politici disattendevano le loro promesse) tale per cui se qualcosa di grosso fosse cambiato strada facendo, allora questo cambiamento (anche se votato in rete), non avrebbe potuto essere preso in considerazione fino alle successive elezioni, quando il M5S avrebbe firmato un nuovo patto elettorale con quegli stessi cittadini. Questa anche la sostanza ribadita dal post “Quale precisazione sul metodo M5S” del blog di Grillo. La ratio era che i portavoce non potevano prendere decisioni per conto loro, specialmente su temi di grande rilevanza sociale. Ma non solo: eventuali cambiamenti, anche se ratificati online, avrebbero potuto essere attuati solo dopo nuove elezioni politiche. Perché? Semplice: perché anche se la base M5S decide il programma, i voti per andare in Parlamento poi si prendono anche da cittadini non attivisti, i quali firmano un contratto e hanno diritto a che nuove clausole non previste non vengano inserite in corsa. Per capirlo basta pensare che quando il M5S ha preso 160 parlamentari, nel 2013, gli attivisti certificati che votavano in rete erano nell’ordine di decine di migliaia, mentre i voti totali sono stati quasi 9 milioni. È ovvio che anche se la base avesse deciso all’improvviso, per esempio, che il recupero della sovranità non fosse stata più una priorità, non sarebbe stato legittimo rispetto alla stragrande maggioranza degli italiani che avevano votato nelle urne.

Ora, che posizione aveva il Movimento 5 Stelle su Euro ed Europa? Il referendum sull’euro, d’accordo. Ma nel complesso non si trattava certo di una posizione condiscendente, e nel dirlo uso un eufemismo: valga su tutto questa frase di Grillo (ma la rete è piena di altre testimonianze): “Noi vogliamo la nostra sovranità monetaria, alimentare, vogliamo una Banca di Stato“.

E la sovranità chi ce l’aveva tolta? Con chi se la prendeva Grillo? Con un’Europa sommamente antidemocratica. E con gli uomini che l’avevano costruita, contro al volere dei popoli. Se la prendeva proprio con Mario Monti e con quelli come lui. E del resto il programma delle europee era chiaro: oltre al referendum sull’Euro, c’erano l’abolizione del Fiscal Compact e l’abolizione del Pareggio di Bilancio. E nessuno avrebbe potuto seriamente pensare di poter abolire due caposaldi della politica di Monti e della UE dell’austerità, continuando tranquillamente a sedere al suo interno. È evidente, dunque, che la riscrittura del punto 10 del post sul Brexit, avvenuta dopo le dichiarazioni – riferite dalla stampa – di Di Maio ai 27 leader europei (“siamo stati troppo duri con l’Europa”), dopo i suoi appelli su Facebook all’alta finanza, dopo i suoi “lunch” (pranzi) con quelli della Trilateral (all’Ispi c’erano gli stessi della riunione della Trilaterale a Roma), che a loro volta precedono le aperture di Monti a David Borrelli e i tweet di quest’ultimo sulle responsabilità dei governi nazionali, non rappresentano affatto una posizione inalterata rispetto alle premesse iniziali. Rappresentano una mutazione, che tuttavia è da considerarsi illegittima, per i motivi che ho esposto più sopra nel post.

Fare questa critica non significa criticare il Movimento 5 Stelle nel suo complesso, che è costituito per la gran parte da attivisti e amministratori locali che fanno una gran fatica quotidianamente per portare nelle istituzioni e nella coscienza civica del Paese i valori che li animano (tra cui la difesa dell’Articolo 21 e della libertà di espressione). Fare questa critica, al contrario, è difenderli rispetto a quei cambiamenti impercettibili che, giorno dopo giorno, se non osservati criticamente e non corretti, finiscono per snaturare tutto quanto, rendendo vano anche il loro lavoro, fino a che diventa impossibile tornare indietro.

La mia lettura personale è che qualcuno, da cercarsi nei vertici di un Movimento nato per non avere vertici, abbia iniziato a frequentare i salotti buoni, e si sia convinto (o sia stato convinto) che per governare fosse necessario scendere a compromessi proprio con chi ha sottratto quasi tutta la sovranità a questo Paese. E non mi si venga a dire che questo è stato fatto “come strategia al fine di andare a Palazzo Chigi“, perché gli agnelli possono organizzarsi e accerchiare i lupi, mettendoli all’angolo grazie alla loro superiorità numerica schiacciante, ma in nessun modo potranno batterli sul loro terreno, facendo promesse che poi non rispetteranno. Ne uscirebbero a pezzi. E per di più, una volta al Governo, come potrebbero, gli agnelli, fare leggi contrarie a quegli stessi poteri forti da cui sono stati sostenuti, che a quel punto si presenterebbero con tutta la loro prepotenza a chiedere di essere pagati. Stiamo parlando, signori, delle teste di ponte che sono ambasciatori di quell’1% che possiede oltre la metà delle risorse della Terra. Non si può trattare con loro senza esserne schiacciati come vermi. Con loro non si parla: non sono e non devono essere considerati interlocutori validi (un altro principio del M5S che attualmente qualcuno disattende volentieri). E dire che ci sono “doveri istituzionali” a cui non ci si può sottrarre equivale allora a dire che una volta al Governo ci saranno manovre e leggi e trattati che purtroppo non si potrà non votare/ratificare. Un movimento di rivoluzione, culturale e non, al contrario ha il dovere di sottrarsi! 

Ma qui arriva il bello: io pubblico un articolo di Marco Gaiazzi, che formula una lettura di questo “spostamento pro UE” dei vertici M5S, e chiedo ai vertici (Di Maio in primis) una smentita dei fatti oggetto dell’articolo. Per tutta risposta il M5S annuncia che mi querela. Una reazione scomposta che per me rappresenta una medaglia e una vittoria politica, perché si querela quando non si è in grado di portare fatti e argomentazioni vincenti (tralascio l’ennesimo segnale di mutamento rispetto ai valori originari, da parte di chi adesso si trova ad occupare posizioni significative nelle istituzioni). Ma se è vero ciò che appare dall’articolo di Gaiazzi, e se un’apertura è stata fatta ai poteri forti con l’intermediazione di Monti, allora costringere qualcuno a dichiarare pubblicamente ciò che pensa del professore e delle sue politiche scellerate (Fiscal Compact, Pareggio di Bilancio, Distruzione della Domanda interna e così via), riconfermando il giudizio formulato nel corso di anni di blog di Grillo, è una specie di cartina di tornasole: non puoi infatti attaccare duramente qualcuno con cui hai appena stretto un patto. E se lo attacchi, pur avendolo stretto, allora questo patto si scioglie, e dunque il risultato politico è nel complesso positivo. Da qui la mia richiesta insistente di “dire cosa pensano i vertici M5S di Mario Monti”. Non “se vogliono ancora fare un referendum sull’euro”, che non significa quasi nulla, ma: dite a tutta la base cosa pensate di Mario Monti (dopo avere incassato la sua stima).

Ora, per capire quanto sia plausibile la ricostruzione dei fatti di cui ho chiesto smentita, formulata da Gaiazzi, cerchiamo di ricapitolarla. In sintesi, su Gli Stati Generali si sostiene che 1) M5S avrebbe incontrato Varoufakis, il quale gli avrebbe spiegato che abbandonare l’Euro è da pazzi e che avrebbero dovuto invece cercare appoggio trasversale e condiviso. 2) Di Maio avrebbe allora chiamato Monti e gli avrebbe chiesto di intermediare con le élite di potere, 3) incontro che sarebbe così stato organizzato all’ISPI, l’Istituto di Politica Internazionale, per dare meno nell’occhio, ma al cospetto degli stessi uomini che erano qualche giorno prima alla Trilaterale di Roma. Una ricostruzione politica che non solo è verosimile, data la successione degli eventi, (e che in ogni caso è sempre legittimo fare), ma che addirittura era stata pubblicata …dove? Su Gli Stati Generali: “Di Maio studia da premier e si prepara con Varoufakis… e Monti!“. E attenzione, da chi era stata segnalata? Fate bene attenzione, perché questa è forte: da Diem25, il movimento creato proprio da Yanis Varoufakis, che nel post del 29 giugno “Diem25 al M5S: abbiate il coraggio di cambiare l’Europa” racconta:

Con il frantumarsi dello status quo non abbiamo bisogno di arrenderci né alla zona priva di democrazia di Bruxelles né di ritirarci nel bozzolo degli Stati Nazionali ma di sviluppare un’ambiziosa agenda di riforme radicali per l’Europa. Oggi, più che mai, un’agenda simile deve essere raccolta da una pluralità di cittadini e forze sociali e politiche in tutta Europa. Per questo, DiEM25, ha incontrato i rappresentanti del Movimento 5 Stelle come riportato dalla stampa. L’articolo in lingua italiana discute della trasformazione della linea politica del Movimento 5 Stelle conseguente al confronto con DiEM25. In particolare, il suo spostarsi da una linea direttamente anti-Europeista verso una posizione che abbraccia la domanda per una trasformazione democratica dell’Unione“.

Varoufakis Diem25 M5S

Cioè… qui lo sta dicendo Varoufakis stesso! Dice di avere incontrato il M5S, pubblica le foto col direttorio e parla dell’abbandono della linea politica a Cinque Stelle antieuropeista (qui la screenshot, che non si sa mai).

E alla fine di questo comunicato stampa, il movimento di Varoufakis cosa linka? Cosa linka?? Linka il post sugli Stati Generali di Marco Gaiazzi, che io ho ripubblicato chiedendo una smentita. Non solo: ma dice testualmente “l’articolo in lingua italiana discute della trasformazione della linea politica del Movimento 5 Stlle conseguente al confronto con DIEM25. In particolare, il suo spostarsi da una linea direttamente anti-Europeista verso una posizione che abbraccia la domanda per una trasformazione democratica dell’Unione.

Cioè è il Movimento stesso di Varoufakis che dice che il post di Gaiazzi (che io ho ripubblicato chiedendo spiegazioni a Di Maio) è attendibile nel descrive ciò che è successo.

Dunque ricapitoliamo: vero che i vertici M5S incontrano Varoufakis: avviene il 23 marzo di quest’anno (qui il tweet di DI Maio con la foto). Vero che parlano di una svolta di abbandono dell’antieuropeismo (lo dice Varoufakis qui). Vero che Di Maio il 22 aprile poi incontra i vertici italiani della Trilaterale all’ISPI (qui lo dice lo stesso Fatto Quotidiano,  e qui la foto originale pubblicata dallo stesso ISPI, più di così….). Vero che in una notte sparisce dal blog di Grillo il punto 10, con i riferimenti all’Euro come “cappio da cui liberarsi” e alla legittimità di un referendum simile al Brexit per gli italiani. Vero che subito dopo Monti inizia a ossequiare i Cinque Stelle in televisione. Vero che i Cinque Stelle subiscono molte richieste di spiegazioni in conseguenza dei post di Messora (il primo della serie è del 23 giugno), e che iniziano a rispondere frettolosamente di “ignorarlo”. Tuttavia una parte della base preme e loro cercano di blandirla con qualche intervento in aula in linea con le sue aspettative. A quel punto Varoufakis, forse per ricordargli la linea discussa, fa uscire il comunicato stampa di cui sopra, Messora chiede una smentita e qualcuno nel M5S annuncia che lo querelerà. Messora (non Marco Gaiazzi, non Diem25 né Varoufakus, no: Messora)! Cosa resta da verificare della ricostruzione bollata come fantasiosa dai vertici del Movimento 5 Stelle, nel loro frettoloso annuncio di querela a Messora? Resta la telefonata di Di Maio a Monti (che nell’articolo di Gaiazzi usa il condizionale), ma innanzitutto c’è da dire che è irrilevante: gli avesse pure fatto un fax, oppure si fossero incontrati in treno, o i contatti fossero avvenuti per vie traverse, la sostanza non cambierebbe. E soprattutto, il fatto che Diem25 (leggi Varoufakis) abbia linkato l’articolo di Gaiazzi nel comunicato stampa, lo ammanta di una attendibilità implicita, perché il movimento di Varoufakis è testimone diretto dei colloqui con il direttorio M5S (a proposito: ma un movimento nato per inorridire di fronte alle segrete stanze del potere dove si intessono accordi, perché non ha mandato in diretta streaming l’incontro con Varoufakis?), e se linka un articolo in un comunicato stampa, significa che certifica che quell’articolo rappresenta i contenuti dell’incontro e ne sposa le conclusioni.

Detto questo, io personalmente ritengo che questo mutamento di prospettiva, di attenzione nei confronti dell’Unione Europea, sia illegittimo, perché nel Movimento 5 Stelle le decisioni non si prendono in una stanza, tra poche persone, ma in rete, attraverso l’approvazione di tutti gli iscritti certificati. E mi permetto di suggerire nuovamente a tutti quanti in possesso dei requisiti di voto di pretendere una votazione online, certificata, che sancisca definitivamente l’approccio del M5S ai temi che riguardano UE e Euro, compreso se sia accettabile o meno fare incontri così importanti senza dirette streaming (cioè fare strategie che per definizione sono occulte e sono l’esatto opposto della democrazia diretta) e avere come interlocutori i personaggi che da sempre si sono avversati in quanto contrari all’idea di democrazia per la quale il blog di Grillo si è sempre speso.

Qualunque decisione venga poi presa, sarebbe finalmente chiara, univoca e rispettabile, ma dovrebbe valere dal prossimo mandato elettorale, perché 9 milioni di italiani nel 2013 hanno votato un movimento che era l’antitesi del dialogo con quelli che hanno spogliato i cittadini della loro sovranità.

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43 risposte a Querelate anche Varoufakis?

  • 34
    Claudio

    Caro Claudio per tempo e per questioni di lavoro è’ passato molto tempo che non bazzicavo il blog.
    Un macigno quello che è successo… Ricordo quando ci vedemmo a Ischia per il tuo premio rammenti?
    Quante illusioni avevamo eh?
    Che la rete potesse essere uno strumento di democrazia…ne ero convinto ahimè … Senza rendermi conto che quasi la metà della popolazione sia affetta da analfabetismo funzionale https://it.m.wikipedia.org/wiki/Analfabetismo_funzionale
    Il che rende questo bellissimo strumento ( con il quale anche io lavoro tantissimo) abbastanza “inutile” quando si tratta di approfondire e capire davvero, vuoi per la
    Mancanza di irriducibili come te vuoi per la vastità di informazioni che ci sono vuoi per questo analfabetismo che è de incapaci di essere davvero critici.
    Mi fa davvero piacere che tu sia rimasto fedele si tuoi principi, a presto e ricorda che hai il dentista gratis qualora ne avessi bisogno

  • 33
    Surdar

    Grazie Claudio, mi hai chiarito il perché della nausea che mi era venuta dopo aver letto un articolo circostanziatissimo de La Stampa (con tanto di foto degli screenshot) sul cambiamento notturno del 5stelle in tema di Eu nei giorni della brexit… evabbè… a illudersi si corre il rischio di essere poi delusi…. @

  • 32
    ivano
  • 31

    Much ado about nothing. Il M5S sarà sempre più obbligato a confrontarsi con la finanza internazionale che governa il mondo, c’è poco da fare, che non significa scenderne a compromessi (…persino San Francesco volle incontrare il Sultano, fu per fare sotterfugi secondo te?).
    Il M5S vuole un referendum sull’euro perchè si esprima il popolo, al di là di cosa pensano attivisti, portavoce, e fondatori sull’euro. Restare in UE è altra cosa. Tanti paesi sono in UE senza euro o con doppia moneta da vent’anni. Solo noi italiani trattiamo UE come sinonimo di Euro. Dai coraggio possiamo andare #oltre invece di sp****narci con “tanto rumore per nulla”.
    PS. errata corrige: “virtute e CANOSCENZA”
    Sei in gamba Claudio. Purtroppo troppo in competizioni intellettuali. Pazienza.

    • 31.1
      Nicola Nicolini

      Parli di San Francesco che volle incontrare il Sultano. Ma prima di questi “negoziati di pace” con l’alta finanza vogliamo sentire che ne pensa la base?
      Parliamo cioè del fatto che determinate scelte si stanno facendo senza interpellare i cittadini che con il loro sostegno hanno determinato la grande affermazione del M5S.

      Se si cambia metodo (e oltretutto per fare passi difficilmente condivisibili dalla base), i consensi scenderanno velocemente.

  • 30
    Atman

    A proposito del movimento e l’euro , in piena epoca montiana e come se mi pare di ricordare una frase ri corrente…”Meglio un salto nel buio che un suicidio assistito ” ..ma forse sono ormai troppo vecchio per ricordare… forse però non tutto è perduto, grazie a gente come Claudio si potrà evitare di gettare il bambino con l’acqua sporca e far riconvergere il movimento verso la direttrice originaria, perché in fondo i principi fondanti sono validi. Mai come ora è necessario il controllo e il supporto della base

  • 29
    Luciano

    Ottimo articolo, grazie. Il movimento e’ stato creato da una persona (Casaleggio) che è un esecutore dei piani dell’Elite. Che cosa vi potevate aspettare? Anche sul discorso immigrazione ci sarebbe da chiarire/rettificare la posizione del Movimento. Non basta la sovranità politica e monetaria, bisogna difendere i confini dall’immigrazione. I soldi del QE vanno dati alle famiglie italiane che fanno figli, anziché alle banche ed alle multinazionali, altrimenti di qui a 30 anni il popolo italiano non esisterà più. Finiremo in minoranza e gli israeliani conquisteranno poi il territorio per liberarlo dai musulmani. Buon lavoro!

  • 28
    Nicky

    Il potere globalista si compra tutto, hanno i soldi, e lo hanno sempre fatto con chi si opponeva, ovver oassimilarli nel sistema.
    Il M5S è formato da gente comune che si è trovata in mezzo a uno schifo, ma in questo schifo tutti ci sguazzano bene.
    Non sono meravigliato del voltafaccia, siamo uomini e siamo deboli.
    Una grossa occasioen sprecata.

    Riguardo a Brexit, se non escono e la gente non scende in piazza a ribellarsi allora meritano di essere schiavizzati. Il potere si combatte allo stesso modo, occhio per occhio e dente per dente, se non riesci sei finito.

  • 27
    maurizio

    Questa attività politica di varufakis,lo conferma come perfetto uomo dell’establissement,come avevo già detto in post di un anno fa,si è sganciato in zona cesarini da tsipras(lista civetta ) per essere riutilizzato alla bisogna(sei mesi fa uscì nel mainstream la sua idea si movimento europeo che raccolga tutti i delusi dalla sinistra….per poi ricondurli all’altare dei monti-bildemberg). Tsipras è un tarocco ,varufakis pure,podemos probabilmente lo è! Ora ripensate bene alla parabola di grillo e oligarchi dei vertici…pensate per un momento che possano essere pure loro tarocchi(io ne sono convinto) leggetevi federico dezzani “M5S la stampella del potere” e correlati lo spiega molto bene. A lei Messora auguro forza e salute …non credo sia facile ingannare uno come Lei quindi, chi evidentemente c’è riuscito, deve essere veramente campione mondiale di scaltrezza!

  • 26
    maurizio

    A quanto ammonterà il crollo dei voti M5S alla prossima verifica? 10/15%? Credo che grillo e oligarchia abbiano inavvertitamente azionato la loro cintura da kamikaze….sarà un macello.

  • 25
    Maurizio

    Claudio fai giornalismo serio e indipendente.
    Per questo ti seguo

  • 24
    Salvatore

    A quanto pare il movimento è assimilabile all’euro comunismo di memoria berlinguer iana,pretendere di rappresentare una classe sociale medio bassa che comunque ambisce ad aumentare le proprie capacità di reddito e di consumo e che a mio modesto avviso potrebbe stancarsi di ascoltare prediche morali di natura francescana austera e sacrificata.Nulla toglie il merito che fino ad ora il movimento possiede d’ avere fatta propria la battaglia a riguardo dell’introduzione del reddito di sussistenza ,cosa che né in Grecia né in Ungheria alcuna forza politica ha recepito. Si prenda atto che neanche il movimento al governo potrà restituire al paese quella ricchezza che infamemente le è stata saccheggiata dagli anni 90 in poi.

  • 23
    Danilo Lavorgna

    Claudio Messora Visto che sei in vena di prove te lo riposto: i documenti dell’incontro segreto di Grillo con l’ambasciatore americano (2008) e l’elogio di Grillo a Monti (2011)…DAI CHE CI SIAMO…LA CADUTA DEGLI ALTARINI!
    Mantieniti Forte :)
    http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/11/beppe-grillo-domande-zitto-e-muto.html

  • 22
    Atman

    Trovo molto molto plausibili le argomentazioni di Claudio (e come sempre molto lucide) mi sarei aspettato al massimo un post di risposta del movimento altrettanto lucido diretto e inequivocabile, decisamente non mi aspettavo una querela!

  • 21
    Paolo

    Claudio massima stima e rispetto. I tuoi articoli sono sempre supportati da dati oggettivi e questa querela non fa altro che rafforzare il tue (mie e spero nostre) convinzioni sulla direzione che sta prendendo il Movimento.
    Non mollare!

  • 20
    jjjb

    se la ricostruzione è falsa come scrive il moVimento, sei da denucia. se è vera vuol dire che non siamo ancora pronti per una rivoluzione pacifica…

    fiato sul collo si, sempre
    farlo con i fascisti, nemici della democrazia, farlo con i loro metodi… mah

    • 20.1

      Ma la ricostruzione puoi verificarla da solo. Nell’articolo trovi fatti, link e fonti. Denuncia di cosa? Qui non parliamo di cose illegali, ma di cose eventualmente illegittime!

    • 20.2
      jjjb

      sai cosa si sono detti con il Varoufakis?
      come fai a essere sicuro che quel imbroglione ha fatto cambiare idea a tutti? perchè l’ha scritto sul suo blog?

      il moVimento ha incontrato solo lui, o incontra tutti i partiti, partitini e movimenti vari?

      che ci sia un problema di trasparenza, non ci sono dubbi, anch’io sono per lo streaming ogni volta che un portavoce apre bocca

      ma qui c’è anche un problema nel modo di fare giornalismo…

      • No, non c’è nessun problema nel modo di fare giornalismo. Ci sono tutte le fonti del mondo, ci sono una serie di fatti dimostrati, ci sono più che fondati sospetti e c’è quindi la legittima richiesta di ottenere una risposta che sia esaustiva. Il giornalismo politico si fa così. Certo, se uno non si caga sotto perché ha paura che IL M5S andrà al Governo e se fa il suo lavoro potrebbe poi perdere la poltrona. Io non ho questo problema: questo blog va avanti senza nessuna poltrona e vive mendicando.

    • 20.3
      jjjb

      è allora diciamo che ci sono tanti modi di fare giornalismo, una volta si usava quello di incrociare le fonti…

  • 19
    Noel

    Vorrei che il M5S confermasse pubblicamente che l’obiettivo è uscire dall’UE.

  • 18
    Clesippo Geganio

    la sovranità monetaria l’hanno ceduta i governi ITALIANI tra cui Prodi, non l’ha sottratta/rubata nottetempo la UE, per schifezza che sia non poteva toglierci nulla se non con il consenso governativo.
    Quindi per riottenerla necessita governare l’Italia, modificare l’articolo referendario della Costituzione (non 40 articoli) rendendolo non solo abrogativo ma propositivo di indirizzo politico legislativo, ciò fatto far esprimere il POPOLO democraticamente come manifestato in UK.
    Nel bene o nel male il popolo deve prendersi la responsabilità delle proprie azioni votando, l’uscita dalla UE/€ secondo i principi del M5S non può e potrà essere la decisioni autoritaria di pochi esponenti governativi.

  • 17
    Nibre

    Ciao. Analisi che purtroppo condivido in toto. In Francia il signor Varoufakis si é fatto vedere in Place de la Republique a Parigi quando c’erano i movimenti contro la legge El Khomri ( legge sul lavoro alias il nostro Job Act – cambiano i nomi per non destar sospetti, se mai a qualcuno venisse l’idea che si siano messi d’accordo). Il signor Varoufakis é rimasto con i manifestanti oppositori alla legge giusto il tempo per fare un cucù e far sentire che é dei’ nostri’. Poi si é recato subito dal ministro dell’economia – sic- tale signor Macron, ex associato Rothschild. Si si, associato Rothschild.
    Amicone di Valls.
    Varoufakis si é recato poi dal signor Macron l’indomani del movimento’ Nuit Debout’. Movimento che ha visto gioiosamente cittadini manifestare in modo solidare contro qursta legge che ucciderà tutto quel che siamo riusciti a guadagnare in termini di diritti sul lavoro.

    Lo stesso giorno é anche recato da Melanchon – presidente del’ parti de gauche’.
    Stesso copione che in nostro Signor Monti segue twittando su David Borrelli: ‘apprezzo David Borrelli’.
    Cosi il popolo gladiatore, educato a calcio e veline, possa pensare che se si fida di Borrelli si può anche fidare di Monti.

    Melanchon, sinistra dichiarata francese dice’ apprezzare’ Varoufakis.Poi Varoufakis va da Macron e dice di ‘apprezzare Macron’.
    Quindi ne deduciamo che chi apprezza Varoufakis o Melanchon apprezza anche Macron, allineato con la banche e le multinazionali come un righello?
    A disposizione per dare info lato fancese. Servus

  • 16
    Renato Bastianello

    Credo che per il M5S sia il momento di valutare presso gli iscritti e i simpatizzanti quale possa essere la strada geopolitica da iniziare a percorrere.
    Credo che il primo problema da porsi sia se l’Italia possa convenientemente continuare a percorrere scelte geopolitiche masochiste richieste da terzi o se debba cambiare registro.
    Ritengo che per iniziare sia necessario che l’Italia faccia quanto ha fatto l’Austria nel 1956, dichiarando la sua neutralità, con tutto quello che ne deriva. Il consolidamento di un blocco neutrale (Italia, Svizzera e Austria) in Europa potrebbe essere il primo segno di un effettivo cambiamento e di un possibile effetto domino inteso a svincolare i centri di governo europei da improprie pressioni e intromissioni extra-europee.

  • 15

    Quando uno si trova a giocare coi bari o impara a barare cercando di farlo meglio o accetta di essere sconfitto.
    E´ormai chiarissimo che il referendum sul brexit sara´superato, e gli UK resteranno in Europa.
    E´chiarissimo che l´elite ha poteri tali che un movimento puramente ideologico sara´sconfitto.
    E´chiaro che la maggioranza e´CONTRO l´Europa, ma e´una ristretta maggioranza che lotta contro una corposa minoranza ovviamente appoggiata dall´elite.
    Un milione di britannici di differenza non hanno alcuna possibilita´di imporsi.
    E, essendo ottimisti, nel resto d´Europa non sarebbe sicuramente una maggioranza schiacciante.
    Conclusione: o segui l´ideologia che proclami e perdi, o dichiari di essere favorevole, sei eletto e POI fai quello che devi fare.
    Io spero che questa sia la strategia.
    Se no e´meglio votare LEGA.

    • 15.1
      stefano

      Sono d’accordo col tuo commento tranne che per l’ultima frase :). Ci siamo succhiati per decenni la dc e tutto quello che ne è conseguito fino ad oggi con l’ebetino che ne è, in ordine di tempo, l’ultimo tragico strascico. Io voterò M5S fino a quando non ci sarà nel panorama nazionale qualcosa di più valido e coerente e non credo proprio che la lega abbia queste prerogative.

  • 14
    Antonio

    Complimenti per la chiarezza espositiva e informativa.
    Purtroppo quanto dici è più reale della realtà e il sogno della politica partecipata si sta disintegrando.
    Mi sovviene a tal proposito una piccola opera teatrale di Jean Paul Sarte ” L’ingranaggio ” di cui vi consiglierei la lettura.
    Comunque Avanti così e grazie per il tuo prezioso impegno.

  • 13
    bertorelli giuseppe

    Caro Claudio, io sono un di quei c*****ni che per primo mi sono prodigato anche fisicamente, per ciò che tu hai messo in evidenza.
    Purtroppo, da Pizzarotti a Parma, e gli eventi successivi, mi hanno costretto ad un “mea culpa” e fare quanto ha fatto il Professor Paolo Becchi, che tu ben conosci.
    Grazie di cuore, per ciò che hai fatto e stai facendo.
    Giuseppe

  • 12
    mauro

    La cosa già mi puzzava dalle elezioni europee.
    Non si partecipa alle provinciali perchè non si crede nelle provincie, allora non si partecipa alle europee perchè non si crede all’europa.
    E poi i sette punti per l’europa, semplicemente imbarazzanti!.

  • 11

    Ho come la sensazione che il M5S stia perdendo la sua spinta propulsiva e rivoluzionaria per assumere un profilo più istituzionalizzato e rassicurante. Forse i vertici si sono convinti che il fine (il governo) giustifichi i mezzi (l’incoerenza), forse danno per scontata la necessità di appoggiarsi a qualche “potere forte”, fatto sta che di questo passo il M5S rischia di perdere per strada molti “spiriti liberi” che hanno contribuito al suo repentino affermarsi, innanzi tutto in rete. Ma sulla rete rimane traccia di ogni cosa e gli “spiriti liberi” hanno già da tempo iniziato l’esame di coerenza al M5S.

  • 10
    Roberto

    Mi stupisce che una persona scaltra come te che ho sempre stimato, si presti a diffondere congetture che serviranno solo a disorientare le persone e fargli pensare che il M5S stia mirando a mantenere questa Europa od un’europa comunque dannosa ai popoli europei.. Quello che è chiaro per chi come me fa attivismo da anni è che il M5S vuole la sovranità monetaria ma non l’uscita dall’Europa.. Certo a meno che per avere la prima non si fosse costretti ad attuare anche la seconda. È possibile un’Europa dei popoli e abbiamo la speranza che altri paesi sposino la nostra visione di Comunità Europea e buttino al cesso un passato fatto di politiche europee basate cul capitalismo, privatizzazioni e egemonie finanziarie. Sarà una visione utopisticamente altruista (anche se è noto che non puoi vivere bene in un ambiente dove tutti intorno a te stanno male) ma noi 5 Stelle siamo così ci piacciono le sfide impossibili, come tutte le volte che dicevano saremmo scomparsi e invece siamo sempre cresciuti in numero maggiore.. Dici che siamo il MoVimento delle dirette streaming per trasparenza.. Ma siamo anche una forza politica che mira a governare una nazione..e non è pensabile che sia fatto tutto alla luce del sole con le altre nazioni che sperano di conoscere le nostre strategie per metterci all’angolo per poi ricattarci e farci accettare porcate come il ttip. Quindi tu saresti a favore di abolire i servizi segreti Italiani una volta al governo? Non essere superficiale.. Ci sono cose che possono cambiare e altre che non cambieranno mai.. Il Bene del popolo è immutabile perché è esso stesso il MoVimento le cose che possono cambiare sono tutte quelle che servono al raggiungimento del bene del popolo. A riveder le stelle nonostante tutti i media contro e a volte qualche blogger dall’eccesso di zelo facile.

    • 10.1
      Sergio

      Mi dispiace ma non sono assolutamente d’accordo, vi ho dato il mio voto e quando lo avete preso implicitamente avete fatto un cotratto con me e in questo contratto era previsto che non ci fossero segreti e soprattutto cose fatte sottobanco.
      Non siete più un movimento di cittadini ma un semplice marchio registrato, con tutte le conseguenze del caso.
      Spesso non ho condiviso le posizioni di Messora, ma il fatto che minacciate una querela nei suoi confronti fa suonare più di un allarme.
      Allarme che suona ancora più forte, nel momento in cui sostieni che ci sia il bisogno di un servizio segreto, ma chi lo ha detto?
      Io di certo NO, il mio voto ve l’ho dato proprio nella speranza di creare uno stato diverso; il fatto stesso di accettare l’esistenza di un servizio segreto, implicitamente vi mette al di sopra dei cittadini che vi hanno votato.
      Mi dispiace, ma l’aria di Roma vi ha cambiato e non in meglio, alle prossime elezioni NON AVRETE IL MIO VOTO… se volete querelatemi.

    • 10.2
      stefano

      @ Sergio: ma la querela c’è poi stata o ci sarà? Io credo proprio di no e poi, ammesso e non concesso che tu abbia veramente votato il M5S, la prossima volta per chi voterai? Per nessuno vero? Complimenti.

  • 9
    rutto

    Che tristezza, quanto letto dimostra che delegare la speranza di cambiamento ai furbi che abbiamo eletto ci conduce alla sconfitta, alla consapevolezza che chi detiene soldi e potere acquista anche coloro che, a parole, sembravano gli unici oppositori al sistema che affama i popoli, che riduce in schiavitù i lavoratori, che si impossessa dei beni di interi paesi con le guerre scatenate in nome della democrazie e delle speculazioni finanziarie

  • 8
    MaxP.

    Se anche il M5S si arrende allo stra potere delle lobby, della troica e della finanza, ( che poi ormai sono tutti la stessa cosa CONCENTRAZIONE) allora il futuro per noi è segnato!

    I casi saranno 2 o ci finanzieranno, visti i bassi salari ormai in tutto il mondo, per permetterci di comprare i loro prodotti e mantenere l’economia mondiale stabile, e quindi anche la società, oppure sarà un continuo crescendo di lotta del più forte contro il più debole, senza regole certe, che ci porterà ad una drastica riduzione della popolazione del pianeta.

    E’ impressionante questa “moria” politica intendo, di leader che erano all’opposizione del sistema……..

  • 7
    gogh

    ma se hanno mollato boris e farage…ci sarà ben un motivo….o no…?

    e non si dimentichi la wikivelina in cui si stigmatizzava come democratico, giovane e attivo il movimento del simpatico comico……ovvero…in pratica….gestibile e non pericoloso…

    fatti i compiti….tutti a casa….e come dice nigel….la vita la vuole conservare…riprendendosela…polonio docet….e trojka$ pure…

  • 6
    Fabio

    Gran bell’articolo. Queste informazioni sul Movimento mi fanno male ma diffondere il verbo permette ai suoi elettori di aprire gli occhi ed esercitare pressioni sullo stesso (per portarlo a rispettare i principi che in origine lo caratterizzavano e dovrebbero ancora farlo). Forza Claudio, sono con te!

  • 5
    alessandro

    Caro Claudio, non so quanto siano vere le informazioni e i dubbi che tu sollevi, ma una cosa la so ossia che il tuo modus operandi rientra perfettamente nel merito dei principi fondanti del M5s al quale appartengo. Quindi ritengo che hai pienamente il diritto come cittadino, blogger e giornalista di sollevare tali questioni e che i vertici del M5s abbiano il dovere di rispondere ed eventualmente smentire queste informazioni con dovizia di particolari. Quindi se vorrai ti prego di continuare su questa linea sono certo troverai sempre chi come me ascolterà con spirito critico ma con rispetto quello che avrai da dire. Un saluto.

  • 4
    ANT

    Questa sembra una storia di “fantapolitica”…invece è tutto vero…

  • 3

    Caro Claudio, quando ti sgancerai da questo bordello e inizierai ad ascoltare chi parla di POLITICA esclusivamente come SCELTA COLLETTIVA perché tale è?
    Adesso esiste anche LA SCELTA PERFETTA per votare giustamente.
    Il terrestre DECIDE tutto, i delegati hanno i minuti contati!
    Ancora qualche mese per M5s per arrivare al game over totale, ovvero diventare PARTITO a tutti gli effetti, sinonimo di non politica.
    Poi, se vuoi fare due chiacchiere mi puoi chiamare quando vuoi, se mai ti volessi abbassare a tanto…
    :-)
    MOLLALI E ALLARGA LA VISIONE, questo è il mio consiglio.

  • 2
    Gabriella Messora

    Siamo con te. Grazie per questa testimonianza. Sono molto dispiaciuta per questo voltafaccia. Ho creduto nel movimento e spero di poterci credere ancora.

  • 1
    Paolo

    Come ti ho già detto, tieni duro Claudio.

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