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L’apertura di M5S alle lobby? È iniziata in Europa.

L'Apertura del M5S alle lobby è iniziata in Europa

Cos’è la lobby F&B Associati

FB & Associati è una società di consulenza, fondata nel 1996 da Fabio Bistoncino (uno “sporco lobbista”, come si definisce lui), specializzata in lobbying e advocacy. Come si legge sul loro sito: “supporta i clienti nella costruzione di sistemi di relazioni per influenzare le opinioni e le scelte del decisore pubblico“. Si occupano di fare lobbying sugli alimenti, sulle tecnologie informatiche, sui diritti d’autore, sulla salute, sulla finanza e sulla “gestione delle crisi”. Dopo avere fatto lobbying in Italia per vent’anni, nel 2013 ha aperto un ufficio anche a Bruxelles, grazie al quale assicura un supporto operativo a 360° (non so – passatemi la battuta – quanti siano i “gradi” per i cittadini) nel settore del public affairs (gli affari pubblici, che non coincidono necessariamente con il “bene pubblico”).

Tra i partners, ad esempio, c’è Vincenzo Aprile, che “ha gestito l’intero progetto sull’adozione del noto Regolamento AGCOM sul contrasto alla pirateria digitale“, quella che ha messo in mano all’Autority la capacità di rimuovere oppure oscurare contenuti internet che violino gli interessi dei detentori dei diritti, senza passare dalla magistratura (un concetto, quello dei diritti d’autore, su cui M5S aveva storicamente una posizione contraria, in nome della libera circolazione della conoscenza). [vedasi il tema trattato su byoblu.com]

Luigi Di Maio dai lobbisti

Mercoledì 20 luglio, alle 18, Luigi Di Maio è andato a trovarli. Una lunga riunione a porte chiuse nella tana del lupo, senza alcuna diretta streaming. Non serve ricordare che il Movimento 5 Stelle è quella cosa che fino a poco tempo fa cacciava i lobbisti dal Parlamento “a calci in culo” e li registrava di nascosto (#Fuorilelobby: 19 dicembre 2013), perché riteneva che con le loro pressioni continue ottenessero vantaggi per i loro clienti (le lobby, appunto, cioè rappresentanze di interessi organizzati quali banche, detentori di copyright, multinazionali, che non hanno diritto di voto ma che poi contribuiscono a fare le leggi) e che questo fosse contrario allo spirito di una nuova politica controllata dai cittadini, e non più dal potere economico o corporativo. Tanto per avere un’idea, mercoledì c’erano, tra gli altri, Enel, Vodafone, Microsoft, Confindustria, Codacons, Fastweb, 3M, fondazioni, assicurazioni, studi legali, reti di manager…

Il 2 maggio 2014, lo stesso Di Maio scriveva sul blog di Grillo: “Se la Camera deve diventare una casa di vetro (cit.), i gruppi di pressione devono essere identificati e avere spazi di accesso limitati. Come in tutti i Paesi del mondo“.  Ma perché mai il Parlamento dovrebbe diventare “una casa di vetro”, se non per permettere ai cittadini di vedere e ascoltare quello che in nome e per conto loro viene detto e fatto? E che senso ha che il Parlamento diventi una “casa di vetro”, se poi allora il dialogo viene spostato altrove, in una “casa di piombo”, dove nessuna regolamentazione e nessun registro valgono più, e dove nessuno può vedere e sentire più nulla?

L’ennesimo cambio di rotta, quindi, dopo il pranzo all’Ispi con i direttori della Trilaterale italiana, dopo l’appello al mondo della finanza, dopo la svolta nel giudizio sulla UE con la modifica del famoso decimo punto del post sulla Brexit, dopo l’incontro con Varoufakis che “certifica” l’abbandono della linea antieuropeista, dopo la dichiarazione di Di Maio sul Financial Times: «L’uscita dalla Nato? Non è in discussione», o dopo la svolta sugli aiuti di Stato alle banche (Beppe Grillo, il 25 gennaio 2013, contro il salvataggio MPS del Governo Monti, davanti all’assemblea degli azionisti della banca senese, disse: «Che i 3,9 miliardi debbano essere messi dal popolo italiano mi sembra una delle più grosse ingiustizie. Le aziende falliscono, tutte le aziende falliscono, la legge di mercato dice questo, se vai male, se sei gestito male, fallisci». Oggi Di Maio al Financial Times dice l’esatto opposto: che a pagare deve essere lo Stato).

Un cambio di rotta che ha generato numerose polemiche tra una parte degli attivisti e numerosi articoli di fondo su tutti i quotidiani. In primis perché, così come per l’incontro all’Ispi con i vertici della Trilaterale, mostra che qualcuno ha portato il M5S lontano da quel principio dell'”uno vale uno” e della netta opposizione al vecchio modo di fare politica, ma anche perché l’incontro, come anche quello all’espi, si è svolto “a porte chiuse” e “senza diretta streaming“. E questo, per un Movimento che è nato con le dirette streaming e che ha sempre osteggiato la mancanza di trasparenza degli incontri dove i cittadini non possono vedere e ascoltare quello che viene detto, è un sacrilegio. Le dirette streaming oggi sono a buon mercato: bastano un cellulare e un profilo Twitter o una pagina Facebook. Perché allora non si fanno? La risposta è chiara: perché “i portatori di interessi” che le forze politiche incontrano non hanno piacere a discutere di certe cose in pubblico. E quindi, per un Cinque Stelle Doc, non ci sarebbe che una sola, ovvia conseguenza: non incontrare  e non legittimare chi ha bisogno di discutere nelle segrete stanze qualcosa che evidentemente i cittadini non devono essere messi in condizioni di conoscere. Una volta l’unico luogo preposto alla discussione delle leggi era il Parlamento. Oppure, tutt’al più, una stanza iperconnessa e piena di webcam. Deve tornare ad essere così.

Alcuni articoli apparsi sui giornali

Di Maio nella tana dei lobbisti - Corriere della Sera - giovedì 21 luglio - p.15

Leggi l’articolo di Massimo Franco, giovedì 21 sul Corriere della Sera, tenendo presente che Massimo Franco era tra i moderatori/relatori dell’incontro.

Per intercettare la lunga marcia di avvicinamento al potere, dopo le conquiste di Roma e Torino con i sindaci Virginia Raggi e Chiara Appendino, bisogna passare anche attraverso riunioni di questo tipo: a porte chiuse, senza diaframmi“, dice Massimo Franco, moderatore dell’incontro, nel suo articolo sul Corriere, il giorno dopo.

DI MAIO NELLA BUFERA - LOBBY PURE SUL CANCRO - Repubblica -venerdì 22 luglio - p.16

Leggi l’articolo di Andrea Carugati, venerdì 22 su Repubblica: “Lobby pure sul cancro”, Di Maio nella bufera.

Di Maio viene citato per aver detto: “Non ce l’ho con le lobbies, il problema è la politica senza spina dorsale“. Un’affermazione che suona tanto come quel “Quando parliamo di Europa, non scarichiamo le colpe dove le colpe non ci sono“, “il vero problema dell’Europa sono i governi nazionali” di David Borrelli, europarlamentare M5S presidente (senza rotazione) del Gruppo politico EFDD.

Il rapporto sul M5S di FB & Associati

Ma cosa era andato a fare Luigi Di Maio, nel covo dei lobbisti? La scusa ufficiale era lo studio, prodotto da FB & Associati, “Dentro o Fuori dal Palazzo?“, con un nome che per il M5S è già tutto un programma, con il quale lo studio di lobbying ha analizzato l’attività del M5S in parlamento, distinguendo nettamente una fase pre-direttorio e una fase post-direttorio. Lo studio è questo: FBLAB – M5S (sul sito di FB & Associati, si può leggere qui). Vi consiglio di guardarlo, quantomeno per capire come viene analizzata una forza politica dai “lobbisti”.

C’è un passaggio, tuttavia, che merita di essere sottolineato. A pagina 17 dello studio si legge:

La versione bruxellese del Movimento ha rinunciato agli “eccessi” che – soprattutto in una prima fase – hanno caratterizzato condotta e comunicazione dei loro alter ego nazionali: una maggiore misura nelle esternazioni e negli atteggiamenti ed una più stretta aderenza allo stile sobrio, quasi asettico, tipico delle istituzioni europee, ha contraddistinto questi primi due anni di Legislatura. Anche nell’approccio con l’esterno, i 17 deputati Cinque Stelle, che aderiscono al Gruppo ‘Europa della Libertà e della Democrazia diretta’ – presieduto dal pentastellato David Borrelli, in coabitazione con l’Inglese Nigel Farage -, si stanno dimostrando meno “rigidi” rispetto ai colleghi di Montecitorio e Palazzo Madama, con una maggiore apertura e cooperazione sia nei confronti degli altri Gruppi politici, sia verso il mondo della rappresentanza di interessi“.

Quindi il dato è che gli eurodeputati Cinque Stelle hanno dimostrato “maggiore apertura e cooperazione verso il mondo della rappresentanza di interessi“, cioè verso le lobby, rispetto ai parlamentari pentastellati romani. E questo, detto direttamente dai lobbisti.

Il secondo passaggio da sottolineare è questo:

Che l’atteggiamento del M5S a Bruxelles costituisca un modello da seguire anche in Italia è testimoniato da alcuni altri elementi riscontrati nell’ultimo periodo: il ritorno definitivo di Grillo alla professione di comico, la valorizzazione di elementi moderati come Di Maio, il depotenziamento di alcune prese di posizione piuttosto radicali espresse con forza in passato (specie in politica estera, o sulla tematica dell’uscita dall’euro). Questo cambio di linea è peraltro molto apprezzato a livello internazionale, come mostra l’ottima stampa di cui ha recentemente goduto il M5S, anche nella persona della Candidata Sindaco al Comune di Roma, Virginia Raggi“.

Si parla cioè di un modello nato a Bruxelles, dunque tra gli eurodeputati M5S (il cui gruppo politico è presieduto da David Borrelli senza alcuna rotazione), che viene esportato anche in Italia, affidato a Di Maio, con il depotenziamento della tematica dell’uscita dall’euro, tanto che si parla di vero e proprio cambio di linea, aggiungendo che si tratti di una notizia molto apprezzata a livello internazionale (e forse adesso si capisce meglio perché Mario Monti, quella sera a LA7, ha parlato pubblicamente di “stima” per David Borrelli).

Lo studio di FB & Associati, che ha alle spalle vent’anni di lobby  in Italia e tre anni di lobby a Bruxelles, si va ad aggiungere al comunicato stampa di Varoufakis, che in relazione al M5S parla “del suo spostarsi da una linea direttamente anti-Europeista verso una posizione che abbraccia la domanda per una trasformazione democratica dell’Unione“, riferendosi –  all’interno dello stesso comunicato – all’articolo che parla di come Di Maio avrebbe cercato contatti con Monti per favorire un incontro con gli ambienti della Commissione Trilaterale (effettivamente avvenuto poi all’ISPI).

Chi ha deciso il cambio di rotta?

Il cambio di rotta nel M5S c’è stato. No question about it! Resta da capire chi l’abbia deciso, e in che modo. Perché se è vero che la rivoluzione del Movimento 5 Stelle era tutta qui, cioè nel capovolgimento della piramide decisionale (che finalmente poggiava sulle spalle dei cittadini, con in cima i parlamentari a “prendere ordini”), allora questi cittadini dovrebbero farsi una domanda: chi ha deciso? Chi ha deciso che adesso si poteva andare a pranzo a porte chiuse con i poteri forti della Trilaterale? Chi ha deciso che adesso si poteva partecipare agli incontri a porte chiuse con i lobbisti? Chi ha deciso che le banche adesso vanno salvate con i soldi pubblici? Chi ha deciso che “con l’Europa siamo stati troppo duri?”. E chi ha deciso, alla Camera, una posizione sulla NATO diversa da quella del Senato? IL M5S non sono cinque persone e non sono i parlamentari eletti: il Movimento 5 Stelle sono tutti i cittadini attivisti certificati, di cui i primi sono semmai semplici “portavoce“. Quindi, il Movimento 5 Stelle tutto – o chi tiene ancora ad esso – dovrebbe chiedersi: chi ha deciso? Quando? Dove?

E proprio mentre sul blog di Grillo si è aperta la votazione per la ratifica di un nuovo regolamento (visto che un Tribunale ha sentenziato che quello vecchio, dove venivano nominati comitati decisionali sulle espulsioni, non era valido), sarebbe un bel segnale, da parte del Movimento, discutere anche di come vengano scelte le persone che poi decidono di partecipare a questi pranzi, decidono di partecipare a questi incontri a porte chiuse, oppure decidono di cancellare e riscrivere ex novo un post su un blog (quello su Euro ed Europa).

E sarebbe un bel segnale, anche, se qualcuno chiedesse che la nuova costituenda associazione dei Cinque Stelle, cui Grillo dovrebbe conferire il simbolo e che sarebbe sostenuta dal nuovo regolamento, designasse i suoi membri con un ampio ed esteso referendum online, nel quale tutti siano liberi di segnalare il nominativo che preferiscono. Già abbiamo un’Associazione Rousseau, il cuore pulsante del Movimento (visto che custodisce il codice attraverso il quale si vota e che raccoglie le donazioni), nella quale un giorno sono comparsi due membri dal nulla, David Borrelli e Max Bugani, senza che nessuno se ne stupisse o si preoccupasse di chiedere come mai non fosse stata indetta una votazione libera. Vorremmo allora adesso perfino attribuire anche il simbolo, in maniera “dinastica”, a poche persone non scelte dalla base (e dunque conferire tutto un Movimento fatto di cittadini che inneggiano alla democrazia diretta), senza che nessuno decida democraticamente chi debba farne parte?

Chiedete di poter votare tutti i nomi, su una rosa scelta liberamente. Non è peccato. Non è sacrilegio. Non è lesa maestà. È il Movimento 5 Stelle.

 

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21 risposte a L’apertura di M5S alle lobby? È iniziata in Europa.

  • 13

    Gentile Messora,
    seguo la politica, distrattamente, perche’ disgustato da tutto e da tutti, idem dal M5S che appena e’ arrivato al potere con un exploit di voti non indifferente ha registrato un’emorragia di deputati e senatori mai vista in tutti gli altri partiti in una legislatura. A me pare che questo movimento sia qualunquista e pressapochista e vammoriammazzatista, anche se ora e’ diventato piu’ movimento di governo, si e’ imborghesito. Vedo il movimento destinato a sparire, tempo di arrivare al governo vero della nazione poi dopo verranno fuori la vera natura di questo movimento di protesta fine a se stesso.

  • 12
    Gianni Zanchini

    Per cambiare le cose bisogna fare una rivoluzione seria, intendo una rivoluzione violenta, inutile girarci attorno.
    Le proteste in piazza non servono, se ne frega chi sta al potere….allora bisogna fargli paura, fargli capire che quando la misura e’ colma e’ il popolo che comanda.
    Il problema e’ che gli italiani stanno troppo bene per pensare di fare una cosa del genere.
    Sono d’accordo con il pensiero di Pietro, cioe’ che i M5S sono un contenitore per raccogliere il malcontento.
    Peccato perche’ ci ho creduto, che qualcosa potesse cambiare.
    Ma se i 5S dovessero vincere le prossime elezioni sara’ chiaro quello che penso; e cioe’ che hanno vinto perche’ hanno avuto l’appoggio dei cosiddetti “poteri forti”….

  • 11
    pietro

    Sono totalmente d’accordo con messora, il m5s rivela sempre piu’ il suo vero scopo, ovvero convogliare il malcontento del popolo italiano in un contenitore che non disturbi i padroni del vapore, potrei fare una miriade di esempi in tal senso, ma me ne astengo per non farla troppo lunga.
    Comunque ricordo ai simpatizzanti/sostenitori del m5s che 2 anni fa’ si discettava dell’avvento dell’era renziana (sappiamo tutti come sta finendo) per cui sara’ sufficiente mettervi alla prova (governo) per un paio di anni affinché la stragrande maggioranza degli adepti apra gli occhi sulla vera natura del movimento.

  • 10
    fabio

    Effettivamente vi sono iniziative e comportamenti individuali da parte degli eletti in parlamento che non condivido pienamente. Cmq chiedo a te, Claudio, considerato che conosci determinate dinamiche del M5S sicuramente meglio dei generici attivisti o sostenitori, quelle domande che tu dici di porre dove bisognerebbe indirizzarle? A chi in particolare? Grazie del lavoro che svolgi e continua così. Saluti.

    • 10.1

      Dovete farlo pubblicamente, in maniera che si capisca in quanti siete a chiedere delucidazioni, scrivere una bella lettera per punti, indirizzare una bella email al garante del Movimento (fino a che non cede simbolo, associazione e regolamento al Direttorio… anche lì senza una reale votazione sui nominativi che dovrebbero addirittura intestarsi un intero movimento), pubblicarla online e chiedere a tutti di inviarla, magari in copia conoscenza a Davide Casaleggio, Max Bugani e David Borrelli che sono i tre membri (Bugani e Borrelli non votati da nessuno) dell’Associazione Rousseau.

  • 9
    andrea

    da attivista del m5s che si fa un discreto mazzo e da cittadino che si ritiene libero ti esprimo il mio ringraziamento, Claudio, per queste notizie che metti a disposizione. D’ altro canto non posso che vigilare e stare con le antenne dritte (ti assicuro che ce ne sono tanti come me) . Ovviamente, non me ne volere, mi fido relativamente anche di te visto che sei stato espulso e sarebbe stato bello assistere ad un contradditorio per capire chi avesse ragione in base ad un comportamento corretto ed etico ineccepibile ( se è stato fatto questo confronto mi scuso per non essermene accertato prima e avvisami dove poterlo rintracciare). Se Di Maio o altri va a parlare con le lobbies o con i vertici nato o trilateral non mi scandalizzo, anzi dico che fa bene almeno si rende conto di persona con chi ha a che fare. Parlare fino a prova contraria non significa fare inciuci o stringere alleanze. Concludo dicendo che se alle PAROLE scritte qua sopra dovessero seguire I FATTI CONCRETI E CE NE ACCORGEREMO A BREVE non esiterei un secondo a lasciare il Movimento 5 Stelle.

    • 9.1

      caro Andrea,
      io non sono mai stato espulso, perché non sono mai stato eletto. Io ero solo responsabile dell’Ufficio Comunicazione del Senato prima, e del Parlamento europeo dopo.
      I motivi per cui abbiamo cessato di collaborare (quasi due anni fa) li avevo accennati molto tempo fa in un video, ma non tutti perché ovviamente ero anche tenuto a una certa riservatezza.
      In buona sostanza, comunque, ritengo che il motivo principale sia la mia natura purista, dove per purista intendo la non disponibilità a modificare regole, principi e norme di comportamento del progetto a Cinque Stelle, rispetto a quanto pubblicamente dichiarato sul blog e in compagana elettorale, e la mia scarsa capacità di considerare gli eletti di più di quello che originariamente dovevano essere: i portavoce dei cittadini e nient’altro, con tutto l’obbligo di trasparenza totale (dirette streaming delle assemblee etc) che ne deriva.

      Da ultimo, ti ricordo che fino al 20 di giugno, io in ogni caso scrivevo cose come queste: http://www.byoblu.com/post/2016/06/20/roma-torino-raggi-appendino-vinto-grazie-gianroberto.aspx

      Quindi non ritengo che la componente “personale” in questa vicenda conti molto: se l’avessi lasciata prevalere, sarebbe uscita subito, quando ancora i fatti erano freschi e tutte le televisioni e tutti i giornali facevano a gara per invitarmi a spalare un po’ di fango (raccontando meramente ciò che era successo), da Formigli a Santoro, e non dopo quasi due anni.

      Le mie critiche le muovo adesso, perché è adesso, invece, che questi comportamenti a mio parare eccessivamente devianti rispetto al progetto originale emergono con tutta la loro chiarezza e lo fanno pubblicamente.

  • 8
    Ruady Mario

    Miiiinnnn che palle….ma perche’ questi politici passano la vita a fare il contrario di quello che dicono..si ok..interessi..ma tutti decediamo per fortuna ..quindi perche’ non provare a distinguersi e entrare nella storia dell’umanita’.
    Se riflettiamo bene , di chi ci ricordiamo ….solo dei grandi…che hanno agito in favore dei piccoli…baci

  • 7
    Emanuele

    Io credo che se il M5S vuole governare, deve per forza trattare con le lobby e rassicurare gli Stati Uniti d’America, per non essere stroncato prima delle elezioni, per questo stimo Di Maio. Poi demolito il sistema politico attuale vedremo il da farsi. Ciao

    • 7.1

      e tu credi che vincere le elezioni dopo avere “trattato” e “rassicurato” i poteri forti, possa essere foriero di un Governo forte e davvero libero? O non sarà che i soggetti di cui sopra (trilaterale, lobby etc) sono vecchi lupi di mare, squali che governano il mondo e muovono ricchezze inimmaginabili, fanno cadere governi, dirottano l’economia mondiale, e se vai al governo col loro favore è perché gli dovrai dare qualcosa in cambio? E non sarà che quel qualcosa, come è sempre stato, sia nei loro interessi e non negli interessi dei cittadini?

      A volte molti di voi mi sembrano di una ingenuità disarmante. Mi fate tenerezza. Vi voglio bene.

      • Romualdo

        Caro Messora, ammmessa esistenza di compromessi, QUANTO possono vendersi a lobby , trilaterale e poteri forti ? Certo mai come Renzi e predecessori, ma dai…. Se il M5S attua strategia per arrivare al governo fa bene perché noi cittadini abbiamo bisogno assoluto, urgente e improrogabile di MIGLIORARE la nostra situazione. Non mi aspetto una rivoluzione, ma molte cose buone di certo e poi con un governo M5S ci sarà un’informazione più obiettiva sull’uscita dall’Euro per spianare la strada a un futuro referendum consultivo che attualmente sarebbe molto a rischio.

      • vedo che far capire i termini del problema, che sta nel metodo e non nel merito, è molto difficile, per chi forse non ha condiviso i principi iniziali.

      • Romualdo

        Messora scusa se rispondo una seconda volta, quando contesti il mancato streaming, riunioni a porte chiuse, etc.. sono d’accordo che denotano incoerenza, tutti vorrebbero esser coerenti ma tutto deve esser inquadrato con il senso della misura di quanto stiano derogando considerando sia, come implicitamente lasci intendere, che l’attacco frontale verso questi poteri sarebbe devastante, sia la difficoltà pratica a coinvolgere i cittadini (poco ricettivi oltretutto) con votazioni per formalizzare ogni tipo di deroga o scelta immediata che sia, etc.., un minimo di autonomia -in attesa di regole più pratiche- secondo me dobbiamo concederla perché la perfezione non esiste e non esisterà mai. Anche Grillo non precludeva la possibilità a modificare insieme le regole e ora ha affidato la gestione al direttorio che sembra stia cercando altre strade perché continuare all’opposizione mi ricorda sia Einstein “follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi” sia il peccato di omissione della chiesa cattolica. Occorre scegliere tra due errori: quello di esser coerenti senza poter esser utile a nessuno (opposizione) e quello di trattare e mediare con i poteri forti per poter in parte migliorare la società (governo). Il secondo errore per me è quello da scegliere perché è di gran lunga il meno grave rispetto al primo e comunque consente di guardare al futuro da una posizione certamente più favorevole e lasciare aperte altre strade ora precluse. Il buon senso secondo me sarà più apprezzato rispetto alla coerenza a tutti i costi. Con stima.

  • 6
    aldo

    Grande messora!!!
    Ma perché quanto arriva il potere tutti diventano lobbysti…fra quanti migliaia di anni riusciremo a essere liberi???
    Ai nostri figli fanno studiare il medio evo forse perché erano gli anni migliori???
    Comunque complimenti e continua cosi!!!

  • 5
    bob marley

    Di Maio!?!…. mi ricordo ancora quando Beppe parlava di fisiognomica nei suoi spettacoli riferendosi a certi politici diceva: basta guardarli in faccia per capire!…. questo f..cia di c..o col suo sorrisetto del c…o (io non l’ho mai sopportato) è molto peggio di certi vecchi politici , lui ha studiato per essere li e colto rispetto a loro è nato per fare il politico ! io l’ho sempre paragonato a quella pu…na di Casini elevato all’ennesima potenza. questo altro che due legislature , farà il politico a vita !

  • 4
    Gianluca

    Grande, grande grande. Che articolo.

  • 3
    Lisa Stanton

    Ma tu, che per qualche mese hai seguito la comunicazione del M5s Europa, ti eri accorto che girava la fronda lobbista-€Uropeista?

    • 3.1

      Stai parlando con uno che, mi pare, è stato subito sbattuto fuori. Prima ancora di cominciare a lavorare. O sbaglio?

      Francamente io non mi sono mai occupato di “alcuni eletti M5S” (non a caso non dico “del M5S”, perché il M5S sono tutte le centinaia di migliaia di attivisti che rappresentano i cittadini che ogni giorno gli danno vita, non sono “gli eletti”, che dovrebbero essere solo dei portavoce), prima che loro stessi non dessero luogo a queste evidenze. Sarei stato accusato di parlare “pro domo mia”. Ora vengo accusato lo stesso (e si minaccia di querelarmi), ed è inevitabile (e poco saggio), ma mostro fatti che sono pubblici e che sono incontrovertibili.

      Ricordo a chi mi accusa senza leggere, che io sono quello che fino al 20 giugno (quindi dopo un anno e mezzo dai fatti che hanno determinato il mio allontanamento) pubblicavo questo: http://www.byoblu.com/post/2016/06/20/roma-torino-raggi-appendino-vinto-grazie-gianroberto.aspx

      E allora cosa è successo dopo? Messora che vuole vendicarsi si è svegliato? No, semplicemente, poi sono venuti allo scoperto. E io, volente o nolente, non ho potuto fare a meno di osservarlo e farlo osservare attentamente ai miei lettori. Perché questo è il mio compito. Perché questo è il motivo per cui ho aperto il blog: confrontarmi con il potere, ovunque si manifesti, in qualunque modo si venga a determinare e da qualunque parte provenga.

      Credo che si possa fare qualcosa? Certo: sono i cittadini attivisti che devono rendersi conto che le cose devono essere diverse e chiedere con forza di cambiarle. Se non lo faranno, allora avremo sprecato davvero almeno dieci/vent’anni di vita e bruciato almeno un paio di generazioni che di politica non vorranno più sentir parlare.

  • 2
    fab

    Spererei nell’onestà intellettuale di quella parte sana e, ahimé, minoritaria del Movimento che non cerca di razionalizzare sempre e comunque, ma temo che sarò smentito anche stavolta dai fatti. E intanto tocca sorbire lo stillicidio di notizie del massacro di quello che un tempo era il mio Paese.

  • 1
    Franco

    Ti sei dimenticato Di Maio e la NATO (Financial Times del dicembre 2015). Laddove ….. “Ci sono segnali che Di Maio abbia cercato di smussare gli angoli di Grillo. E’ stato di aiuto nel definire un accordo con Renzi per eleggere tre giudici costituzionali. Dopo gli attacchi terroristici di Parigi, ha negato il suo appoggio al ritiro dell’Italia dalla NATO-un’idea sostenuta da Grillo. “Non è in discussione” ha affermato.”

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Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle a volere il vitalizio!

Rosi Bindi Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle che vogliono il vitalizio!...GUARDA

Roberto Fico (M5S): basta con gli uomini soli al comando!

Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Referendum: vinta una battaglia, ma la guerra continua – Diego Fusaro

fusaro-vinta-la-battaglia-ma-non-la-guerra "L'élite mondialista tornerà presto o tardi ad attaccare la Costituzione e lo Stato sovrano nazionale. Il suo obiettivo è quello della distruzione degli stati sovrani nazionali, che dopo il 1989 sono i soli ancora a resistono come luoghi del primato della politica sull'economia. La battaglia è...GUARDA

Attenzione: ecco come vogliono ribaltare l’esito del referendum

come-ti-ribalto-il-referendumATTENZIONE: ieri sera ho fatto questo video. E stamattina... zac: La Stampa conferma tutto: Padoan vuole chiedere aiuti all'ESM. Sapete cosa significa? Significa RIBALTARE IL NO AL REFERENDUM e prendersi in casa la Troika. QUESTO NON DEVE ACCADERE. Non c'è nessun Governo legittimo attualmente nel Paese, e qualunque decreto legge...GUARDA

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>