I MINI-BLU

Niente liberatoria se pubblichi su Pandora e se fai strane domande

Anna Zafesova

di Angelo Mandaglio

Una conferenza dal titolo “Cosa succede in Ucraina!” dovrebbe trattare, credo, di cosa succede in Ucraina. Ma di cosa sta succedendo in Ucraina, ieri, al Centro di Documentazione Europea dell’Università degli Studi di Milano, non si è quasi parlato. Si è parlato molto, invece, di Russia e di NATO.

Come tutti i giornalisti e i divulgatori presenti in sala, anche io ho chiesto la liberatoria per diffondere il video della conferenza sul web. Una richiesta che non dovrebbe rappresentare un problema, per chi è d’accordo con i principi dell’informazione libera. Ma una dei relatori, la giornalista de La Stampa Anna Zafesova, ha voluto prima sapere per chi scrivessi, sottolineando che se avessi pubblicato su Pandora o un qualunque sito filoseparatista, non mi sarebbe stata concessa! Ho risposto che il pezzo era per Byoblu.com e ha accettato, ma solo fino a quando non ho fatto la mia domanda. Una domanda, mi rendo conto, difficile, complessa, faziosa, inaccettabile, tendenziosa e forse anche perfino passibile di querela. Ve ne potete rendere conto da soli. Eccola qua:

E’ lecito parlare di Ucraina Unita riferendosi solo ai suoi confini e non alla popolazione che ci vive?”.

Nessuno dei relatori presenti ha ritenuto opportuno che io meritassi una risposta. E anzi, siccome è notorio come questo sia un paese dove la libertà di opinione e la libertà di stampa sono tenute nella massima considerazione (vogliamo citare le solite classifiche che ci accomunano ai paesi del cosiddetto terzo mondo? Per esempio quella dove precipitiamo al 73-esimo posto e a dirlo, curiosamente, è proprio La Stampa), cosa hanno fatto la Zafesova e la docente di Diritto Caterina Filippini? Mi hanno immediatamente revocato la liberatoria!

Lascio a voi il giudizio. Io posso solo dire che è l’ennesima, brutta pagina del giornalismo italiano.

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23 risposte a Niente liberatoria se pubblichi su Pandora e se fai strane domande

  • 16
    Silvio

    I signori che sostengono il governo di Kiev dovrebbero solo vergognarsi!!!

    Il Parlamento ucraino può scagionare i responsabili della strage di Odessa

    Il disegno di legge per togliere qualsiasi responsabilità penale alle persone coinvolte negli eventi di Odessa del 2 maggio 2014 è stato introdotto nel Parlamento ucraino (Verchovna Rada), riporta l’ufficio stampa dell’assemblea legislativa ucraina oggi.
    Il testo del documento “Disegno di legge sull’esenzione dalla responsabilità penale dei cittadini partecipanti agli eventi del 2 maggio 2014 a Odessa” non è stato pubblicato. Il promotore del disegno di legge è il deputato della “Lista Poroshenko” Alexey Goncharenko.
    Il politico è noto per aver partecipato attivamente agli eventi di Odessa. Pubblicò le immagini delle persone uccise e bruciate su internet.
    Il rogo alla Casa dei Sindacati di Odessa avvenne il 2 maggio 2014. Era stato preceduto da un comizio del movimento Antimaidan, a cui avevano cercato di opporsi i maidanisti. A seguito degli scontri, i membri di Antimaidan si erano rifugiati nella Casa dei Sindacati, che è stata data alle fiamme. Secondo i dati ufficiali, 48 persone sono rimaste uccise e più di 200 sono stati i feriti.

  • 15

    Forse nessuno se n’è accorto, ma da qualche tempo in giro si sono moltiplicati gli amici del nazismo. L’Ucraina è un caso patologico a se, che merita uno studio approfondito di psico patologia di massa.
    Da anni in quello sventurato paese, gli americani hanno organizzato a suon di miliardi di dollari, una vero e proprio lavaggio del cervello di massa, attraverso i media. In ultimo hanno ottenuto orde di zombie decerebrati pronti a tutto, specie tra le generazioni più giovani. La stessa Nuland ha dichiarato che questa operazione è costata agli USA la bellezza di 5 miliardi di dollari. Sono stati ingaggiati psicologi, opinionisti e giornalisti. Ci sono opere scientifiche sul condizionamento di massa, non parliamo quindi di aria fritta. Del resto i risultati sono davanti ai nostri occhi, in tutta la loro inquietante tragicità. L’Ucraina è un paese disastrato distrutto, che in un solo anno ha visto il prezzo del gas aumentare del 350%, le pensioni diminuire da 150 dollari mensili con Yanukovich, agli attuali 30 dollari, dove il degrado sociale è a livelli patologici. L’Ucraina è anche il paese europeo col più alto tasso di malattie veneree, HIV , prostituzione e criminalita. I diritti umani sono aboliti, gli omicidi di dissidenti all’ordine del giorno. Un popolo che applica anche il genocidio e il terrore come metodi di convinzione ei rappresaglia. L’eccidio di stampo nazista di Odessa e il massacro di civili nel Donbass, sono crimini contro l’umanità. Strano che questi professori non se ne rendano conto. I politici ucraini sono solo pupazzi incapaci nelle mani di Washington, che hanno portato il paese alla catastrofe economica e sociale in tempi record. Inoltre il nazismo e l’odio razziale sono ormai una componente essenziale nella formazione dei giovani ucraini. Organizzazioni neo naziste controllano quasi tutto in Ucraina e sono presenti anche in parlamento. Basterebbe solo questo, per capire che una conferenza del genere, condotta in quel modo, addirittura da professori, sia un chiaro sintomo della deriva nazifascista che ha preso piede in Europa nell’ultimo anno. Il nazismo è tornanto gente, svegliatevi, ma invero non era mai morto. Non c’è altro da aggiungere.

  • 14
    Alex B.

    Fabio la vedo molto poco informato su alcuni questioni quali; l’anarchismo e le vicende svoltesi a Milano il primo di Maggio.
    Per favore vorrei che si informasse MOLTO meglio su queste questioni confrontando DIVERSI siti,giornali, prima di dare un’opinione affrettata.

  • 13
    Rolando Dubini

    C’e’ da chiedersi se sia lecito spacciare una iniziativa di propaganda a favore del governo ucronazista di Kiev come un momento informativo nell’ambito universitario, ingannando molti dei presenti, utilizzando impropriamente la funzione accademica e l’inevitabile ascendente che ha un professore ha sui suoi allievi per manipolarne le coscienze. In particolare il moderatore Vitale non moderava per nulla ma era uno dei piu’ strenui sostenitori del golpe dell’euromajdan. Nonostante poi all’inizio avesse garantito uno spazio per le domande, ha consentito una dilatazione inverosimile dei tempi degli interventi per far si che i presenti se ne andassero. Cosa che e’ avvenita. Queste gravissime scorrettezze nella conduzione
    dell’evento lo hanno reso una incredibile esibizione propagandistica con lati ridicoli, come la Sorina, che vive in Italia e racconta quel che succede a Kharkiv, o la rabbiosa Zafesova che nega la liberatoria, o il coro delle voci bianche con l’inno ucraino usato per esaltare il banderismo oggi al potere. Per fortuna, anche leggendo quel che scrivono qui, a cominciare dagli insulti contro le persone, ognuno puo’ farsi una idea chiara di cosa significhi il fascismo oggi al potere a Kiev, che suicida oppositori, ha fatyo stragi ad Odessa e Mariupol, ha tentato il genocidio del Donbass causando 50 mila vittime.

  • 12
    Angelo Mandaglio

    …..
    Scusate ma di quale conferenza state parlando? Non sono MAI avvenute interruzioni di alcun tipo durante gli interventi di Anna Zafesova, Caterina Filippini, Emanuele Valenti e Stefano Magni per tutta la durata dei loro interventi. Stamattina mi sono riguardato tutta la conferenza e ho contato tutte le interruzioni, (le ricordo che io ho filmato tutto)
    Marina Sorina:

    interrotta la prima volta quando, Rolando Dubini ha corretto una affermazione con “Antifascisti” la Sorima, giustamente irritata ha replicato, il tutto è durato e in tutto (compreso la replica della sorina) è rientrato in 1’7″, preciso che durante questo minuto ho chiesto cortesemente se si potesse aver spazio per fare qualche domanda alla fine del’intervento, e che sarebbe stato giusto averne anche per i relatori precedenti.

    interrotta la seconda Volta quando Rolando Dubini ha detto “Propaganda” in tono inappropriatamente accusatorio (non per il contenuto ma per il metodo e nel quale ho colto l’occasione di prenotarmi a parlare per porre domande, il tutto è durato 22″

    Pausa tra Marina e Valente:

    È iniziato con un interruzione che è dirata 1’ 44” nel quale Valente si aggiustava il microfono prima di prendere la parola

    Valentina Cominetti:

    è stata interrotta per due volte, la prima per 44” e la seconda per 25”.

    Sig. Fabio Prevedello lei è stato interrotto per un totale di 1’37” in un intervento che è durato 18 minuti, nel quale io le ho chiesto di invitarmi al suo posto dopo il suo intervento a farle alcune domande invitandola a replicare, lei ha accettato Marcando orgogliosamente la differenza tra questa conferenza e quella di Pavia organizzata dalla associazione Italia-Russia nella quale a lei è stato impedito di fare lo stesso, salvo poi non averne avuto l’occasione perché durante il momento dedicato alle domande, i PRESENTI sono stati interrotti e impossibilitati a parlare da persone rispettabilmente della vostra opinione e la conferenza è terminata con un coro che cantava l’inno dell’Ucraina coprendo la voce della giornalista Maria Elena Scandaliato che metteva in dubbio alcune affermazioni di Valentina Cominetti.
    Sebbene io CONCORDI con lei che queste interruzioni siano state assolutamente fuori luogo (da ambo le parti), e CONCORDi che loi abbiate il diritto di esprimere un concetto fino alla fine senza interruzioni lunghe o brevi, questo vittimismo è del tutto spropositato, atto solo a portare una discussione sterile e falsa sul metodo anziché del contenuto. Le ricordo ancora che io ho quasi 4 ore di filmati che non posso pubblicare perché i relatori, di cui Anna Zafesova e Caterina Filippini, non mi concedono la liberatoria, quindi, se mi concedete di pubblicare il video (che prometto di pubblicare per intero senza interruzini e montaggi) continuiamo a parlare, altrimenti non continuo un discorso basato false illazioni.

    Sig. Mirko Regagnin, se si promette di lasciate spazio per le domande e poi questo non avviene non è colpa mia, NOI DI BYOBLU SIAMO TALMENTE DIFFERENTI dai giornalisti “veri” che diamo spazio anche ai suoi commenti, e sebbene io non sia un giornalista iscritto all’albo ho il diritto di opinione e anche il diritto di pubblicare, se questo non le piace faccia politica e si impegni a cambiare la costituzione, io continuerò a pubblicare finché ne ho voglia, finché qualcuno lo pubblicherà, finché qualcuno leggerà e soprattutto finché sarò libero di farlo, perché questa si chiama libertà, quindi se ne faccia una ragione.

  • 11
    Silvio

    Chi sono i nazisti nel governo ucraino?

    di Thierry Meyssan

    Il governo ucraino golpista è stato riconosciuto dalle potenze occidentali. Vi partecipano diversi membri di organizzazioni esplicitamente naziste, tra cui due dirigenti distintisi con false immagini di aggressione e tortura per convincere l’opinione pubblica occidentale della crudeltà del presidente democraticamente eletto Viktor Janukovich. Il vicesegretario del Consiglio di sicurezza nazionale ha rapporti con al-Qaida.
    l colpo di Stato organizzato dalla CIA a Kiev ha portato al potere un governo che rappresenta oligarchi ed estremisti. Tra i suoi membri vi sono diversi capi nazisti. È la prima volta dalla seconda guerra mondiale che dei politici che fanno riferimento direttamente al Terzo Reich sono saliti al potere in Europa. Due dei suoi membri sostengono avere le relazioni con l’emirato islamico del Caucaso del Nord, un’organizzazione di al-Qaida secondo le Nazioni Unite. E uno di loro combatté contro la Russia in tale contesto. Tre dei suoi membri furono coinvolti in operazioni di disinformazione spacciandosi per vittime del regime democratico di Viktor Janukovich.

    Andrej Parubij
    Segretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate).
    Co-fondatore del Partito Social-Nazionale d’Ucraina (con Oleg Tjagnybok)

    Dmitrij Jarosh
    Vicesegretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate).
    Capo del Trizub Stepan Bandera e di Fazione destra.
    Jarosh ha combattuto con gli islamisti ceceni. Il 1 marzo 2014 ha chiesto aiuto all’emiro del Caucaso del Nord Doku Umarov, considerato dalle Nazioni Unite membro di al-Qaida. Nel video fasullo di Andrej Kozhemjakin, con Andrej Dubovik nel ruolo di poliziotto cattivo, aveva il ruolo del povero attivista umiliato nella neve

    Aleksandr Sych
    Vicepremier e membro del Partito per la Libertà (Svoboda).
    Attivista antiaborto (anche in caso di stupro).

    Igor Tenjukh
    Ministro della Difesa. Anche se la sua adesione formale al Partito della libertà (Svoboda) non è certa, ha partecipato alle sue riunioni.
    Laureatosi negli Stati Uniti, ha condotto le manovre congiunte Ucraina-NATO. Durante la guerra in Georgia (2008) organizzò l’assedio di Sebastopoli e fu nominato viceammiraglio. La sua nomina a ministro della Difesa ha convinto la Marina ucraina a non riconosce il nuovo governo e ad issare la bandiera russa.

    Sergej Kvit
    Ministro della Pubblica Istruzione.
    Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

    Andrej Mokhnik
    Ministro dell’Ecologia e delle Risorse Naturali.
    Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

    Igor Shvajka
    Ministro delle Politiche agricole e alimentari.
    Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

    Dmitrij Bulatov
    Ministro della Gioventù e dello Sport.
    Membro di UNA-UNSO.
    Ha affermato di essere stato rapito e torturato orribilmente il 22-31 gennaio 2014. Poi si recò in Germania per cure senza incontrare i giornalisti. Tuttavia, il ministro degli Esteri Leonid Kojara ha detto che stava bene e che si trattava di una messa in scena. Infine, un mese dopo era in ottima forma.

    Oleg Makhnitskij
    Procuratore generale dell’Ucraina.
    Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

    Tatjana Chjornovol
    Presidente della Commissione anticorruzione nazionale.
    Membro di UNA-UNSO.

  • 10
    Silvio

    Chi sono i nazisti nel governo ucraino?

    di Thierry Meyssan

    Il governo ucraino golpista è stato riconosciuto dalle potenze occidentali. Vi partecipano diversi membri di organizzazioni esplicitamente naziste, tra cui due dirigenti distintisi con false immagini di aggressione e tortura per convincere l’opinione pubblica occidentale della crudeltà del presidente democraticamente eletto Viktor Janukovich. Il vicesegretario del Consiglio di sicurezza nazionale ha rapporti con al-Qaida.
    l colpo di Stato organizzato dalla CIA a Kiev ha portato al potere un governo che rappresenta oligarchi ed estremisti. Tra i suoi membri vi sono diversi capi nazisti. È la prima volta dalla seconda guerra mondiale che dei politici che fanno riferimento direttamente al Terzo Reich sono saliti al potere in Europa. Due dei suoi membri sostengono avere le relazioni con l’emirato islamico del Caucaso del Nord, un’organizzazione di al-Qaida secondo le Nazioni Unite. E uno di loro combatté contro la Russia in tale contesto. Tre dei suoi membri furono coinvolti in operazioni di disinformazione spacciandosi per vittime del regime democratico di Viktor Janukovich.

    Andrej Parubij
    Segretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate).
    Co-fondatore del Partito Social-Nazionale d’Ucraina (con Oleg Tjagnybok)

    Dmitrij Jarosh
    Vicesegretario del Consiglio nazionale sicurezza e difesa (corpo ombrello del Ministero della Difesa e delle Forze Armate).
    Capo del Trizub Stepan Bandera e di Fazione destra.
    Jarosh ha combattuto con gli islamisti ceceni. Il 1 marzo 2014 ha chiesto aiuto all’emiro del Caucaso del Nord Doku Umarov, considerato dalle Nazioni Unite membro di al-Qaida. Nel video fasullo di Andrej Kozhemjakin, con Andrej Dubovik nel ruolo di poliziotto cattivo, aveva il ruolo del povero attivista umiliato nella neve

    Aleksandr Sych
    Vicepremier e membro del Partito per la Libertà (Svoboda).
    Attivista antiaborto (anche in caso di stupro).

    Igor Tenjukh
    Ministro della Difesa. Anche se la sua adesione formale al Partito della libertà (Svoboda) non è certa, ha partecipato alle sue riunioni.
    Laureatosi negli Stati Uniti, ha condotto le manovre congiunte Ucraina-NATO. Durante la guerra in Georgia (2008) organizzò l’assedio di Sebastopoli e fu nominato viceammiraglio. La sua nomina a ministro della Difesa ha convinto la Marina ucraina a non riconosce il nuovo governo e ad issare la bandiera russa.

    Sergej Kvit
    Ministro della Pubblica Istruzione.
    Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

    Andrej Mokhnik
    Ministro dell’Ecologia e delle Risorse Naturali.
    Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

    Igor Shvajka
    Ministro delle Politiche agricole e alimentari.
    Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

    Dmitrij Bulatov
    Ministro della Gioventù e dello Sport.
    Membro di UNA-UNSO.
    Ha affermato di essere stato rapito e torturato orribilmente il 22-31 gennaio 2014. Poi si recò in Germania per cure senza incontrare i giornalisti. Tuttavia, il ministro degli Esteri Leonid Kojara ha detto che stava bene e che si trattava di una messa in scena. Infine, un mese dopo era in ottima forma.

    Oleg Makhnitskij
    Procuratore generale dell’Ucraina.
    Membro del Partito della Libertà (Svoboda).

    Tatjana Chjornovol
    Presidente della Commissione anticorruzione nazionale.
    Membro di UNA-UNSO.

  • 9
    Mirko Regagnin

    vedo che qui si insiste a ciurlare nel manico…Io sono uno studente che come dice giustamente Fabio Prevedello è venuto appositamente in facoltà rinunciando a un pomeriggio di borsa di collaborazione per assistere a una CONFERENZA dei miei professori. Il dibattito ce lo facciamo con i collettivi. siete filorussi?!? Va bene, ma questa era una conferenza dei proucraini non una conferenza stampa. NESSUNO di noi ha avuto il diritto di registrare niente e come dice la ragazza alcuni sono stati pure minacciati solo perchè preendevano di esercitare il loro sacrosanto diritto ad ascoltare in pace un punto di vista per formarsi il prprio. Bello che le regole del vivere civile a tutti gli ultraquarantenni presenti le debba ricordare uno studente ventiduenne, non siamo tutti “min***a bordello” come ci credete Lei ha tutto il diritto di riportare le sue opinioni e di scrivere quello che vuole ma se vuole il diritto di cronaca faccia la gavetta e diventi giornalista professionista e si assuma tutti gli onori e gli oneri dell’albo così che nessuno si sarebbe potuto opporre alle sue richieste di registrazione. Se lo scopo era fare una serena cronaca perchè non ha preteso il silenzio dalla claque? forse perchè quella claque è sempre la stessa che bazzica da sempre tutti gli inconti dentro e fuori l’universita e i raduni di chi non la pensa come loro per zittirli? Sono mesi che non si può fare un’attività extracurricolare senza che arrivino teppisti, incivili e maleducati, gli stessi che lo scorso ottobre sono arrivati persino a interrpomere con striscioni e urla in facoltà un seminario di un giornalista ungherese che raccontava Orban come non piaceva a questi massimalisti cccp. Che l’esaltato cinquantenne che urlava e strepitava come un indemoniato sia un avvocato e ancora più grave, Come è che non dice chiaramente che è stato impossibile ascoltare la Zefesova per via delle urla e degli insulti che arrivavano? Basta con questa scusa del “giornalismo” se non lei, quelli che erano con lei sono venuti solo a impedirci di ascoltare chi ritenevano non in linea con la posizione prorussa con un atteggiamento da veri censori e fascisti rossi. che tra l’altro è il modo migliore per convincere chi era là solo per avere dei crediti che quello racconta Mosca sul Donbass è solo propaganda. non vi piace la Zefesova o la prof Filippini? Problemi vostri noi vogliamo ascoltarli e farci la NOSTRA opinione in santa pace.

  • 8
    Rolando Dubini

    Chiunque puo’ confrontare lo stile espositivo chiaro, lucido e comprensibile del cronista, dall’argomentare sconnesso sintatticamente e logicamente del propagandista fazioso. Grazie Byoblu per le verita’ nascoste che fai venire a galla.

  • 7
    Fabio Prevedello

    Caro Angelo Mandaglio è bastato uno studente “VERO” di 22 anni per demolire tutta la sua ricostruzione. Mi spiace ma quei signori alle sue spalle sono equiparabili a terroristi e nulla più tra loro e l’ISIS non c’è nessuna differenza loro odiano chi non la pensa come loro, insultano, Calunniano , bruciano, devastano, qualsiasi cosa pur di far trionfare il caos. Mi stupisce che una persone come lei abbia parole d’accusa verso a chi non ha usato in tutta la CONFERENZA che le ricordo come è ben scritto sulla locandina NON era un DIBATTITO. La maleducazione di quei signori non ha fine pretendere che una conferenza non organizzata da loro diventi un dibattito perchè lo dicono loro altrimenti partono gli insulti… e lei ha il coraggio di difenderli e di prendere le loro posizioni ? Ben si è guardato di chiedere agli studenti che sono rimasti fino agli attacchi ed agli insulti dei suoi amichetti perchè lo sono visto come li difende, che cosa ne pensavano della conferenza . Perche ? Perchè a lei nulla fregava di cosa pensavano gli studenti ma lei era solo li per riprendere le gesta di quattro Decelbrati che avrebbero fatto tutto pur di cercare di mandare a scatafascio una conferenza … Io sarò di parte , ma certo forse è perchè nell’ultimo anno ho passato settimane in Ucraina e non ho fatto la missioncina in mezzo ai terroristi per tornare a raccontare la guerra degli eroi del Donbas dicendo poi che il governo non la rivuole più dopo quello che ha scritto. Ma ci mancherebbe altro ,la libertà di stampa è una cosa ,l’appoggio a terroristi è bene altro. Venga in mezzo ai civili, venga a conoscere i signori di colore che ora sono a Slovinak e a Kharkov che sono dovuti scappare dalle violenze dei buonini a Donnets’k venga a parlare con i sopravvissuti delle violenze VERE a Slovynck, a Kramatorsk gente civili che hanno avuto in casa i ruSSi, venga ad Artemisk, a Mariupol dove 30 persone sono state bombardate e d uccise con i Grad perchè avevano la sola colpa di fare la spesa al Mercato, venga dove c’è un’intera città che tutti i giorni manifesta con le bandiere ucraine contro la ruSSia e contro i Terroristi, venga a dire a quelle famiglie che cosa sta facendo lei , chi difende Lei, venga a anche a Volnovakha dove un bus civile è stato appositamente bombardato con i missili solo perchè era gente a favore dell’Ucraina e della patria, venga dire a quelle madri e quelle figlie chi lei appoggia. Lei lunedi ha avuto l’arroganza e la sfrontatezza di dire tutti gli ucraini che erano li che loro si fanno manipolare che loro non vedono la realtà che loro non sono capaci…. loro si fanno MANIPOLARE ???? Si guardi ha ragione lei gli Ucraini sono talmente idioti che hanno bisogno di lei che li salvi perchè noi… la CIA , FBI, al Digos, il SISMI, il MOSSAD, BILDERBERG, l’unione petrolieri cinesi tutti li stiamo manipolando e loro sono delle capre che non lo capiscono… bella considerazione che ha di loro… La cosa più comica è quella signora simpaticissima che diceva d’essere Ucraina ma quando le ho chiesto di vedere il passaporto che lei e dico lei sventolava in mano si è rifiutata e che con un fortissimo accento ruSSo diceva d’essere dei Karpati che tutto hanno gli abitanti dei Karpati che l’accento ruSSo, raccontando che i Karpati e gli abitanti di quella regione sono favorevoli alla federalizzazzione e che avevano votato un referendum per averla, però del quale non c’è nessuna nota nella storia degli ultimi 25 anni in Ucraina, ….. chissà chi ha messo quella bella nota di colore… forse una signorina laggiù in fondo, o forse uno di quegli esseri che dicono che bisogna liberare il mondo dal male bruciandolo ?????Mi scusi ma della sua concezione di democrazia ne facciamo ben poco ..

  • 6
    Fabio Prevedello

    Caro Angelo Mandaglio è bastato uno studente “VERO” di 22 anni per demolire tutta la sua ricostruzione. Mi spiace ma quei signori alle sue spalle sono equiparabili a terroristi e nulla più tra loro e l’ISIS non c’è nessuna differenza loro odiano chi non la pensa come loro, insultano, Calunniano , bruciano, devastano, qualsiasi cosa pur di far trionfare il caos. Mi stupisce che una persone come lei abbia parole d’accusa verso a chi non ha usato in tutta la CONFERENZA che le ricordo come è ben scritto sulla locandina NON era un DIBATTITO. La maleducazione di quei signori non ha fine pretendere che una conferenza non organizzata da loro diventi un dibattito perchè lo dicono loro altrimenti partono gli insulti… e lei ha il coraggio di difenderli e di prendere le loro posizioni ? Ben si è guardato di chiedere agli studenti che sono rimasti fino agli attacchi ed agli insulti dei suoi amichetti perchè lo sono visto come li difende, che cosa ne pensavano della conferenza . Perche ? Perchè a lei nulla fregava di cosa pensavano gli studenti ma lei era solo li per riprendere le gesta di quattro Decelbrati che avrebbero fatto tutto pur di cercare di mandare a scatafascio una conferenza … Io sarò di parte , ma certo forse è perchè nell’ultimo anno ho passato settimane in Ucraina e non ho fatto la missioncina in mezzo ai terroristi per tornare a raccontare la guerra degli eroi del Donbas dicendo poi che il governo non la rivuole più dopo quello che ha scritto. Ma ci mancherebbe altro ,la libertà di stampa è una cosa ,l’appoggio a terroristi è bene altro. Venga in mezzo ai civili, venga a conoscere i signori di colore che ora sono a Slovinak e a Kharkov che sono dovuti scappare dalle violenze dei buonini a Donnets’k venga a parlare con i sopravvissuti delle violenze VERE a Slovynck, a Kramatorsk gente civili che hanno avuto in casa i ruSSi, venga ad Artemisk, a Mariupol dove 30 persone sono state bombardate e d uccise con i Grad perchè avevano la sola colpa di fare la spesa al Mercato, venga dove c’è un’intera città che tutti i giorni manifesta con le bandiere ucraine contro la ruSSia e contro i Terroristi, venga a dire a quelle famiglie che cosa sta facendo lei , chi difende Lei, venga a anche a Volnovakha dove un bus civile è stato appositamente bombardato con i missili solo perchè era gente a favore dell’Ucraina e della patria, venga dire a quelle madri e quelle figlie chi lei appoggia. Lei lunedi ha avuto l’arroganza e la sfrontatezza di dire tutti gli ucraini che erano li che loro si fanno manipolare che loro non vedono la realtà che loro non sono capaci…. loro si fanno MANIPOLARE ???? Si guardi ha ragione lei gli Ucraini sono talmente idioti che hanno bisogno di lei che li salvi perchè noi… la CIA , FBI, al Digos, il SISMI, il MOSSAD, BILDERBERG, l’unione petrolieri cinesi tutti li stiamo manipolando e loro sono delle capre che non lo capiscono… bella considerazione che ha di loro… La cosa più comica è quella signora simpaticissima che diceva d’essere Ucraina ma quando le ho chiesto di vedere il passaporto che lei e dico lei sventolava in mano si è rifiutata e che con un fortissimo accento ruSSo diceva d’essere dei Karpati che tutto hanno gli abitanti dei Karpati che l’accento ruSSo, raccontando che i Karpati e gli abitanti di quella regione sono favorevoli alla federalizzazzione e che avevano votato un referendum per averla, però del quale non c’è nessuna nota nella storia degli ultimi 25 anni in Ucraina, ….. chissà chi ha messo quella bella nota di colore… forse una signorina laggiù in fondo, o forse uno di quegli esseri che dicono che bisogna liberare il mondo dal male bruciandolo ?????Mi scusi ma della sua concezione di democrazia ne facciamo ben poco …..

  • 5
    Rolando Dubini

    I VOSTRI professori? Dentro la nostra universita’? Per fare propaganda alla dittatura totalitaria dell’euromajdan? Penso che le autorita’ accademiche e la Corte dei conti meritano di essere infotmate.

  • 4
    Angelo Mandaglio

    commenti sulla conferenza in questione:
    Alessandro Vitale, docente di analisi della politica estera e sistemi politici internazionali, apre la conferenza e introduce uno per uno tutti i relatori ma si lascia andare in una vera e propria conferenza nella conferenza, nel quale parla di “guerra strisciante” invece che di guerra vera e propria e accusa di propaganda l’una e l’altra parte salvo poi affermare durante il suo primo intervento “…. Il tragico abbattimento dell’aereo di linea nell’ucraina orientale con gli armamenti forniti dalla Russia…” lasciando trasparire che la propaganda di una parte (quella di Kiev) a lui non dispiace e anzi la fa sua. Lo esterna chiaramente anche in un intervento successivo quando afferma a proposito di Maidan: “… si parla di colpo di stato, ora questa questione non è indifferente, (ndr: forse voleva dire questa affermazione non è a caso, ma è solo un docente universitario) il termine colpo di stato è usato in totale dispregio della più elementare scienza della politica… perché è utilizzato per suscitare emozioni negative nella attuale dirigenza Ucraina…”.
    Parla a seguire la giornalista Anna Zafesova, che non fa un intervento radicalmente di parte come Vitali, (pur non mascherando la propria faziosità), sebbene paragona la situazione della Crimea all’invasione delle repubbliche baltiche da parte di Stalin, affermazione ovviamente infelice che non ci si aspetta da una giornalista de “La Stampa”. Anna Zafesova sostiene che la colpa dell’attuale stagnazione della questione Ucraina è dovuta in primo luogo a un non chiaro accordo di Minsk, il quale, secondo quanto riporta Anna, sancisce che alcuni distretti di Lugansk e Donetsk dovrebbero avere più autonomia senza specificare in che modalità, con quali diritti, autonomie e ripartizioni. Anna sostiene in secondo luogo che la debolezza dell’Europa sia il secondo tragico motivo della stagnazione della crisi e che quindi dovrebbe avere ancora più ingerenza di quanta non ne abbia esercitata fino ad ora ma non entra nel merito di come l’UE debba risolvere il problema. Sostiene poi che Putin abbia subito il peso delle sanzioni e per questo si sia mostrato più timido nei confronti della Merkel durante il loro incontro il 10 giugno. Sempre secondo la giornalista, la crisi dell’economia Russa sarebbe precedente addirittura alle sanzioni Europee e alle contro-sanzioni della Russia e che nel 2013 i ministri dell’allora governo della Federazione Russa fecero notare a Putin che l’economia fosse sull’orlo del tracollo già allora. Conclude facendo riferimento alla parata militare del 9 maggio “secondo le migliori scenografie sovietiche” (citazione testuale) e sostiene che questo atteggiamento ha fatto perdere un’occasione alla Russia che si è allontanata dall’Europa e riavvicinata a quelle nazioni che le furono alleate nella prima e seconda guerra fredda, come vedasi dalla presenza sul palco della piazza rossa, dimenticandosi però che non è stato Putin a Non invitare i Leader europei ma semmai loro a Boicottare la celebrazione (che si tiene ogni anno), infine secondo lei, sebbene Putin sostenga di non essere coinvolto e di non aver potere sui ribelli, tiri le fila e dunque bisogna trattare con lui la questione del Donbass. Questo comunque è il concetto prevalente dei relatori di una conferenza che ha per titolo “cosa succede in Ucraina!” e non “Putin attacca la NATO”.
    Subito dopo, senza nessuno spazio di confronto o approfondimento con il pubblico, Stefano Magni prende la parola parlando di “NATO e Crisi Ucraina”, (tanto per restare in tema) una retorica continua che spiega come la Russia si stia pericolosamente riarmando mentre invece gli stati uniti e la NATO stiano riducendo il loro armamenti da veri campioni del pacifismo, il tutto mostrando delle Slide di dubbia veridicità. Ma il culmine del discorso coglie l’unico momento di interesse dei presenti quando citando la crisi dell’83 afferma: “tutte le canzoni dell’epoca erano ispirate alla guerra nucleare a partire da vamos a la Plaja che era un successo dell’estate ma che in realtà era ispirata alla guerra nucleare” e francamente se la poteva risparmiare. Questo relatore parla per 34 minuti senza interruzione e senza dare spazio alle domande (come del resto tutti prima e dopo di lui) senza mai citare la parola “Ucraina” nemmeno una volta, in un contesto Russofobo che a tratti ha dell’incredibile e del paradossale.
    Caterina Filippini, docente universitario dell’università degli studi, che prende la parola subito dopo e sembra avvicinarsi all’argomento della crisi ucraina soffermandosi da vera professionista su tecnicismi costituzionali sul federalismo, facendo accenni storici su come siano state perse molte occasioni di modifica della costituzione in senso federale non Solo da parte di Poroshenko ma anche dai precedenti presidenti Kuchma e Yanukovich, dimenticandone però uno, Viktor Juščenko, forse perché non è filorusso e quindi, in una conferenza palesemente Pro Maidan, non è conveniente criticare un “amico”. L’argomento che avrebbe dovuto essere affrontato è stato invece soltanto sfiorato quando la Filippini ha parlato di federalismo o stato federale, differenza non da poco, perché il termine stato federale, secondo Poroshenko (stando a quanto riportato da Caterina Filippini) nasconde il senso di confederazione di stati, e la propaganda russofoba lo vede come una vera e propria secessione, motivo o pretesto usato da Kiev per attaccare il Donbass con l’esercito e far scoppiare una guerra civile vera e propria e non strisciante. Tenendo conto che è un tema politico attuale e importantissimo, valeva la pena di approfondire l’argomento con un dibattito sano e magari due punti di vista differenti tra i relatori proprio su questo punto, che oltre ad aver reso un servizio pubblico auspicabile da parte di docenti universitari che usano una struttura pubblica in ore retribuite dai contribuenti (e soprattutto dagli stessi studenti) avrebbe dato agli studenti delle informazioni importantissime per capire o iniziare a capire “Cosa succede in Ucraina!” e forse sarebbe stato utile rispondere alla domanda “è lecito parlare di unità territoriale dell’ucraina e non accettate il popolo che in quel territorio ci vive?”. La conferenza avrebbe dovuto prendere un’altra piega, invece è continuata con lo stesso trend facendo intervenire Emanuele Valenti, inviato di radio popolare che ha fatto un intervento poco utile al contesto e che non è neppure rimasto a rispondere alle domande dei partecipanti, seguito poi da Fabio Prevedello – Operatore umanitario, Valentina Cominetti – Giornalista Freelance autrice di reportage sull’Ucraina, Marina Sorina – scrittrice esperta dell’Ucraina Orientale, che non hanno fatto altro che portare testimonianze ininfluenti e rispettabilmente di parte (tutte dalla stessa), che hanno solo avuto l’effetto di irritare il pubblico e di portare la conferenza a ben quattro ore di soli sproloqui inutili e inappropriati.
    Sia chiaro che Caterina Filippini non è la colpevole di questa conferenza penosa, ma i colpevoli sono gli organizzatori e la stessa università degli studi che hanno organizzato una conferenza che avrebbe dovuto affrontare un tema politico con politologi e con chiarezza e correttezza “anche” con l’apporto della Filippini ma non solo con dei tecnici.
    Per essere più semplici possiamo dire che Caterina Filippini sta a questa conferenza come Mario Monti al Governo… sebbene si tratti di professionisti, il paragone serve a rendere l’idea del risultato della persona giusta nel contesto sbagliato.

  • 3
    alexandra cuckovic

    alla conferenza partecipavo anche io sig Mandaglio. se lei non è iscritto albo dei giornalisti come professionista non ha diritto a liberatoria per pubblicazione, lo dicono leggi italiane
    siete venuti solo a insultare nostri professori.
    L’energgumeno con nastro di S. Giorgio che ha detto me ‘con tuo cellulare riprenditi la f…. p****na’ perche’ filmavo lui che urlava nazisti lo ha filmato anche lei? voi volevate impedire a noi di parlare basta con la scusa di giornalismo, che neanche siete giornalistie.

    • 3.1
      Angelo Mandaglio

      cara Alexandra, mi dispiace che non sia in grado di sopportare le critiche, e mi sta confondendo con qualcun’altro, non solo non ho interrotto durante i vostri interventi, ma ho anche richiamato le persone che lo hanno fatto. Lei non riesce a fare distinzione fra me e loro perchè non ha rispetto di chi la pensa diversamente e quindi semplicemente ci accomuna tutti quanti. E’ anche evidente che lei entra in questo sito per la prima volta oggi, perchè i nostri lettori hanno una sensibilità molto diversa dalla sua, il che’ dimostra che la provocatrice qui è lei, ma diversamente da lei moi accettiamo il confronto.
      La voglio anche informare che ho molte altre critiche da fare sul contenuto della conferenza e visto che ci tiene tanto le pubblico qui nei commenti, per festeggiare una nuova lettrice nonchè provocatrice.

    • 3.2
      Angelo Mandaglio

      PS: Dicendo NOI intendo NOI di Byoblu

    • 3.3
      Fabio Prevedello

      Alexandra verso quel piccolo uomo tal Rolando D. stiamo raccogliendo un sacco di screen shot dove calunnia, infama accusa e testimonianze dove minaccia le partecipanti a varie conferenze. La invito a contattarmi su facebook il nostro avvocato sarà ben lieto di raccogliere anche la sua testimonianza, per procedere con tutte le altre a una denuncia collettiva. E’ stata una vergogna dopo una mare di conferenze fatte in università dove si sono alternati filo russi di destra e di estrema destra italiane, studenti della Lega e anarkici dove nessuno di noi si è permesso di andare ad interrompere ed insultare che certi ignoranti cafoni abbiamo fatto quello che la giornalista presente grande fans dei Black Block ha ottenuto dai suoi amici presenti far venire fuori una caciara degna dei peggiori centro anarkici. Mi trova su Face con il mio nome e cognome vero io al contrario di certa gente non mi nascondo dietro nick name e false identità.

    • 3.4
      Alex B.

      Scusi Fabio, la invito a informarsi meglio sulla questione riguardante gli Anarchici poichè li nomina come se fossero degli animali, gli anarchici sono ben diversi da quello che lei menziona.

  • 2
    aldo ammendola

    Non esiste un giornalismo italiano. Da una parte esistono dei giornalisti italiani e dall’altra degli editori (leggi: potentati) italiani ed internazionali.

  • 1
    Mirko Ragagnin

    fazioso propagandista e maleducato.
    Io ci metto la faccia: mi chiamo Mirko Ragagnin, ventiduenne, studente di comunicazione e società. La conferenza è stata disturbata per tutto il tempo da persone che tutto erano tranne che studenti, i quali interrompevano costantemente i nostri prof e la giornalista Zafesova urlando “nazisti, criminali, assassini” e pure “chi vi paga?”
    Il vostro scopo era solo quello di provocare per distorcere le risposte che avreste ricevuto come avete tentato di impedire la conferenza.
    Vergogna, vergogna, vergogna. E avete pure il coraggio di piagnucolare se non vi firmano le liberatorie a voi “pseudogiornalisti”.

    • 1.1
      Angelo Mandaglio

      io mi chiamo Angelo Mandaglio e ci metto sempre la faccia. Sono quello che ha scritto l’articolo, nonché quello che ha filmato l’evento. Fai tutte le critiche che vuoi. Se pensi che ci siano stati dei provocatori hai tutto il diritto di farlo e di esternarlo, ma chiedi ai relatori di mandarmi la liberatoria, cosicché io possa pubblicare tutte e quattro le ore senza interruzione. Così sarebbero i lettori a giudicare gli eventi e non staremmo qui a parlare di acqua fritta

    • 1.2
      Angelo Mandaglio

      PS: sarò anche uno pseudo giornalista come dici tu, ma ti invito a portare questa conversazione anche su FB. Chiedi loro cosa ne pensano e se ti sembra che questi “professionisti” del giornalismo (nonché docenti di DIRITTO) possano insegnare a noi come si fa giornalismo. Se devo scegliere dei Maestri non scelgo proprio loro.

    • 1.3
      Fabio Prevedello

      C’è ben poco da portare su Face book non c’erano studenti e Mirko da studente lo ha testimoniato c’erano anarchici della sinistra antagonista e patetici beceri buffoni . Gente che ho avuto il piacere di conoscere fuori a Lambrate furori dalla panetteria sede del loro gruppetto, che dopo essere ci hanno “impedito” d’entrare a partecipare a una conferenza dove due amici relazionavano del viaggi fatto insieme e noi a Sloviansk… Senza contare i 55enne avvocato disoccupato e i suoi scagnozzi che interviene a tutte le conferenze per urlare , insultare e minacciare….Questo è quello che glia amici del sig. Angelo definiscono democrazia. La stessa democrazia che permette a certe bestie di mettere a ferro e fuoco Milano e a certi giornalisti come una signorina presente che si è definita collaboratrice della RAi e di prestigiosissime testate di scrivere contro la polizia Italiana dicendo che sono fascisti e che si meritano in faccia un sampietrino di 50 kg mentre a milano cercavano di difendere al città i cittadini e le loro attività dall’attacco di alcuni signorini molto molto vicini se non forse gli stessi amichetti e compagni di merende dei presenti

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