I MINI-BLU

Perché hanno terrorizzato internet con la Cookie Law

Che senso ha infestare ogni sacrosanto sito web di messaggi che ti avvertono che “qui si fa uso di cookie”? E’ un po’ come informare gli automobilisti che la strada che stanno per percorrere “fa uso di cartelloni pubblicitari” ogni volta che svoltano a destra o a sinistra. Non bastava obbligare i produttori di browser a imporre al navigatore di scegliere una politica di accettazione dei cookie, invece di minacciare decine di milioni di gestori di siti web, dall’imprenditore al ragazzino, con multe che possono arrivare fino a 36.000 euro? E allora, cosa c’è dietro a una delle insensatezze più assurde dell’intera storia del web? Ce lo racconta Duccio Armenise, docente di informatica e Web Project Manager.

Perché hanno terrorizzato la rete con la cookie law
di Duccio Armenise

Hai presente tutti quei banner “questo sito usa i cookie” che dallo scorso giugno infestano il web? Quei banner sono lì perché altrimenti i gestori dei siti rischiano una multa da 6.000 a 36.000 euro, a prescindere dal fatto che si tratti di una grande multinazionale o del ragazzino che ha appena imparato a farsi la sua paginetta web.

La legge italiana sui cookie, che prevede tali sanzioni, ha origine dalla Direttiva Europea “2002/58/CE”, relativa al trattamento dei dati personali e alla tutela della vita privata nel settore delle comunicazioni elettroniche.  Tutte le Direttive emanate dal Parlamento Europeo devono essere soddisfatte e recepite dai singoli Stati membri attraverso l’emanazione di leggi nazionali. Un  meccanismo giuridico altrimenti noto come: “Ce lo chiede l’Europa”. La Direttiva in questione contiene una serie di provvedimenti tesi a tutelare, per quanto possibile nel mondo iper-interconnesso di oggi, la privacy dei cittadini. Tuttavia essa non contiene indicazioni specifiche sulle modalità di adempimento e sulle sanzioni, la cui declinazione è lasciata ai singoli Stati membri e, nel nostro paese, al Garante della Privacy.

Conviene innanzitutto precisare  cosa sono i cookie di cui si parla nella Direttiva, insieme  a molti altri fattori di rischio per la privacy dei cittadini europei.

COSA SONO I COOKIE?

 Il cookie è una breve stringa di testo che un sito  web può chiedere di salvare sul browser installato nel computer dell’utente che in quel momento sta visitando il sito.  Il cookie così salvato permetterà  al sito web di riconoscere lo stesso navigatore, quando questi tornerà a visitare lo stesso sito. Puoi pensare al cookie come al timbro che alcune discoteche ti appongono sulla mano all’entrata per “loggarti”. Grazie a quel timbro sulla mano, da quel momento in poi, potrai uscire e rientrare liberamente perchè hai già effettuato il “log in”. Vai a casa e il timbrino sulla mano, nel giro di un giorno o due, sparisce. La tempistica precisa dipende dall’igiene personale. I cookie invece possono persistere anche per anni all’interno del tuo browser ed essere scritti e letti anche da tutti gli altri siti che visiterai, così come la gente che incontri può vedere il timbro sulla tua mano senza per questo comprenderne il significato.

In questo modo i grandi provider di servizi pubblicitari sul web riescono a tracciare i tuoi spostamenti nel web per comprendere quali siano i tuoi interessi e, di conseguenza, proporti annunci pubblicitari in linea. I cookie utilizzati per questo scopo prendono il nome di “cookie profilanti” e sono quelli maggiormente presi di mira dalla Direttiva europea. Ti sarà sicuramente capitato di cercare informazioni su un determinato prodotto che eri intenzionato ad acquistare, per esempio una nuova automobile, e poi di vedere pubblicità di automobili simili in tutti i siti da te visitati in seguito. Si prova la sensazione di essere stati spiati e la cosa può risultare alquanto inquietante. Un classico esempio sono le pubblicità di Google Adwors.

Purtroppo esistono anche casi in cui i cookie sono stati utilizzati dai malviventi per ricavare informazioni sensibili quali, per esempio, i numeri di carta di credito. Si tratta di casi limite già perseguiti per legge e che sicuramente non si risolvono chiedendo al malvivente in questione di apporre un banner informativo. Anzi, sono stati documentati casi di nuove truffe che cavalcano proprio la legge sui cookie: alcune facendo leva sulla paura dei proprietari dei siti di incorrere in sanzioni per estorcere loro cifre spropositate e poi sparire nel nulla, altre sfruttando l’automatismo sviluppato dagli utenti che cliccano sui banner informativi, credendo di accettare la cookie policy del sito, e invece accettano inconsapevolmente l’abbonamento a servizi a pagamento.

Fortunatamente, per risolvere il problema, basta accedere alle impostazioni del proprio browser e cancellare i cookie. Questo non solo mette al riparo dai cookie profilanti ma permette anche di difendersi dai truffatori di cui sopra. Tutti i browser offrono delle opzioni di gestione dei cookie, fra cui la possibilità di visualizzare tutti quelli che risultano  installati e di cancellarli tutti o a campione. L’unico problema è che tali impostazioni sono un po’ nascoste e non si trovano facilmente.

Ancor più interessante è il fatto che la maggior parte dei browser consentono perfino di non voler essere tracciati, mediante una opzione nota come “DoNotTrack” (non tracciarmi). Tale possibilità è ben documentata nel sito donottrack.us, gestito da due ricercatori statunitensi, che dimostra che un qualsiasi sito web visitato dall’utente può ricavare le sue preferenze in fatto di cookie direttamente dal suo browser, senza bisogno di chiedergli di cliccare su alcun banner. 

CUI PRODEST?

A questo punto penso sia lecito rivolgersi alcune domande. Perché l’Europa ha intimato agli Stati membri di arginare il fenomeno dei cookie in un modo così aggressivo e indiscriminato, al punto che anche il ragazzino che costruisce il suo primo sitarello è soggetto agli stessi adempimenti e alle stesse sanzioni dei colossi del Web? Perché la legge è stata formulata in modo tale da interessare miliardi di pagine web e  tutti i loro gestori piuttosto che una decina di Browser e qualche centinaio di grandi aziende del web?

Si possono ipotizzare diverse spiegazioni. Un giurista potrebbe dire che purtroppo le leggi non sono mai al passo coi tempi e con la tecnologia. Dall’emanazione della Direttiva, avvenuta nel 2002,  alla sua entrata in vigore nel 2015 è evidente che il passo coi tempi, e col buon senso, si è perso per strada. Un malpensante potrebbe invece dire che qualcuno può essere interessato a una legge che allontani i cittadini da un uso attivo del web e nel contempo promuova comportamenti passivi inducendo gli utenti a cliccare in modo sempre più automatico su pulsanti recanti la scritta “Accetto”. Lo stesso malpensante potrebbe addirittura insinuare che qualcuno abbia molto da guadagnare da una legge di difficile interpretazione e applicazione.

Il Garante della Privacy italiano, per chiarire le modalità di applicazione della legge, ha richiesto la formazione di un tavolo tecnico per confrontarsi con le associazioni di categoria, prima che questa entrasse in vigore. A tale tavolo ha preso parte in veste di partner tecnico anche la società “Iubenda”, che offre soluzioni a pagamento per ottemperare agli obblighi di legge.

Purtroppo, nonostante gli estenuanti sforzi semplificativi del tavolo tecnico, il risultato è che l’Italia è il paese europeo con la legge più complicata in assoluto. Negli  USA si spinge per avvicinare sin dai primi anni di scuola gli studenti all’informatica con iniziative di ogni tipo fra cui spicca code.org, sponsorizzata dal Presidente Obama e dal Premio Nobel per la pace Malala Yousafzai. In Italia, invece, uno studente a cui è stato appena insegnato come farsi una  paginetta web, se incorpora un elemento esterno quale ad esempio un pulsante “mi piace” di Facebook o un video di Youtube, senza le dovute cautele (cioè senza aver prima pagato una consulenza tecnico/legale o aver acquistato una “soluzione” come quelle offerte da Iubenda), rischia una multa da 6000 euro in su. E questo, come docente, mi tocca molto da vicino: fino all’anno scorso potevo raccontare ai miei studenti quanto fosse “facile e bello” crearsi un proprio spazio web; da quest’anno mi tocca specificare “facile, bello e pericoloso”.

Per questo ho formulato una proposta di miglioramento della legge in questa petizione su change.org che puoi leggere, considerare e, magari, condividere.

  • Facebook
  • Twitter
  • Digg
  • Delicious
  • Segnalo
  • Diggita
  • Reddit
  • StumbleUpon
  • LinkedIn
  • Upnews
  • FriendFeed
  • Google
  • Tumblr
  • Email
  • OkNotizie
donate

3 risposte a Perché hanno terrorizzato internet con la Cookie Law

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Avvertenze da leggere prima di intervenire sul blog di ByoBlu.


Non sono consentiti:
* messaggi non inerenti al post
* messaggi privi di indirizzo email
* messaggi anonimi (cioè senza nome e cognome)
* messaggi pubblicitari
* messaggi con linguaggio offensivo
* messaggi che contengono turpiloquio
* messaggi con contenuto razzista o sessista
* messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane
  (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)
* messaggi il cui contenuto rappresenta un'aggressione alla persona e non alle sue idee
* messaggi eccessivamente lunghi
* messaggi formattati in modo da diminuire la fruibilità delle discussioni

Non è possibile copiare e incollare commenti di altri nel proprio. Comunque il proprietario del blog potrà in qualsiasi momento, a suo insindacabile giudizio, cancellare i messaggi. In ogni caso il proprietario del blog non potrà essere ritenuto responsabile per eventuali messaggi lesivi di diritti di terzi.

I Mini Blu

In India schedature biometriche di massa ed eliminazione del cash oltre le 500 rupie.

india schedatura di massa e via i contanti La demonetizzazione dell'India Lo scorso 8 novembre il nuovo primo ministro indiano Narendra Modi dichiarava fuori corso le banconote da 500 e 1000 Rupie, responsabili di circa l'85% del cash in circolazione in India. Sarebbe come se in Europa venissero eliminate in poche ore le banconote da...--> LEGGI TUTTO

La violazione della legge sulla propaganda elettorale. Registrate e denunciate.

Registra e denuncia violazione della legge sulla propaganda elettorale Ancora adesso, mentre scrivo, a votazioni in corso, se aprite i social network vi potete imbattere facilmente nella propaganda a favore del Sì al Referendum Costituzionale. La campagna per il Sì in rete è stata invasiva e ai limiti dell'illegalità. Cosa dice la...--> LEGGI TUTTO

Grazie Giorgio Napolitano!? Chapeau!? Si sono bevuti il cervello!?

M5S Grazie Giorgio Stiamo parlando di Giorgio Napolitano? Quello che nel 2011 ha spianato la strada alla troika del governo Monti? Quello che ha firmato qualunque cosa? Quello che nel 2013, quando c'erano le consultazioni per formare un nuovo governo, ha chiamato al Quirinale Pdl e Pd ignorando il...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

Il terribile errore: “È il momento più pericoloso per l’umanità: le élite imparino ad essere umili”. Stephen Hawking

stephen hawkings attente elite di Stephen Hawking, fisico teorico e scrittore Essendo un fisico teorico che vive a Cambridge, ho vissuto la mia vita in una bolla di eccezionale privilegio. Cambridge è una città insolita, tutta incentrata su una delle grandi università del pianeta. All'interno di questa...--> LEGGI TUTTO

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

Categorie
Le vostre email

Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

tasto_newsletter
Video dal web

Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle a volere il vitalizio!

Rosi Bindi Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle che vogliono il vitalizio!...GUARDA

Roberto Fico (M5S): basta con gli uomini soli al comando!

Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Referendum: vinta una battaglia, ma la guerra continua – Diego Fusaro

fusaro-vinta-la-battaglia-ma-non-la-guerra "L'élite mondialista tornerà presto o tardi ad attaccare la Costituzione e lo Stato sovrano nazionale. Il suo obiettivo è quello della distruzione degli stati sovrani nazionali, che dopo il 1989 sono i soli ancora a resistono come luoghi del primato della politica sull'economia. La battaglia è...GUARDA

Attenzione: ecco come vogliono ribaltare l’esito del referendum

come-ti-ribalto-il-referendumATTENZIONE: ieri sera ho fatto questo video. E stamattina... zac: La Stampa conferma tutto: Padoan vuole chiedere aiuti all'ESM. Sapete cosa significa? Significa RIBALTARE IL NO AL REFERENDUM e prendersi in casa la Troika. QUESTO NON DEVE ACCADERE. Non c'è nessun Governo legittimo attualmente nel Paese, e qualunque decreto legge...GUARDA

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>