I MINI-BLU

Un’assemblea che non poteva votare

Espulsione Massimo Artini Paola Pinna
Come vi avevo anticipato il 27 novembre (ma non bisognava essere dei grandi profeti), era evidente che l’assemblea parlamentare M5S, su Massimo Artini e Paola Pinna, non avrebbe mai potuto votare: se avesse votato contro la rete, infatti, sarebbe stata da espellere in blocco, ma far votare su un’unica opzione, tra un SI’ all’espulsione e un SI’ all’espulsione, sarebbe stato decisamente eccessivo anche per il nuovo ‘direttorio’, che esordisce così in pompa magna chiarendo subito che genere di ‘mediazione’ ragionata e terza sarà in grado di interporre tra il blog e il resto del Movimento.

  Il superamento del ‘non-statuto’ (che vietava “la mediazione di organi rappresentativi o direttivi“), lo stravolgimento delle regole (bypass del passaggio assembleare per le espulsioni), insieme alla fine delle dirette streaming per i tavoli di confronto (così come sembra essere stato chiarito da Fico oggi su Repubblica), farà sicuramente riflettere gli attivisti della prima ora, che si troveranno tra le mani un giocattolino diverso da come veniva descritto sulla scatola. Per gli altri, le centinaia di migliaia di imbarcati dell’ultima ora (quelli che “siamo in guerra e non si fanno prigionieri”, “la democrazia è finita”, “viva la legge marziale”, “le regole storiche si superano con un ps”), andrà sempre tutto bene così. Ma loro non sono Cinque Stelle di nascita: sono quegli ex leghisti, quegli ex pidiellini o quelli di estrema destra che avevano chiesto asilo politico dopo il disfacimento dei loro partiti o in cerca di un posto nuovo dove sfogare la loro italianità doc. Comunque la rete è la rete, anche quando vota compatta per suicidarsi, come quei topolini che, ordinatamente e con ottimismo, si gettano in mare al suono del pifferaio magico.

Resta perlomeno curioso che un movimento nato per rispettare le regole, poi si arrampichi sui vetri nel tentativo di negare che quelle stesse regole siano state superate senza essere mai state cambiate con un voto. A meno che, attaccandosi alle parole, laddove sia vietato mangiare una patata, non sia considerato accettabile divorarsela a quattro palmenti semplicemente chiamandola… tubero (“direttivo?”, “organo di rappresentanza?” Ma dai, non manipoliamo le cose: sono solo 5 pendolari che fanno avanti e indietro tra il blog e Roma).

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35 risposte a Un’assemblea che non poteva votare

  • 20

    Dai commenti si evince che stiamo perdendo l’obiettivo del M5S e stiamo dando l’opportunità ai partiti di massacrarci nei confronti dell’opinione pubblica attarverso le TV e i quotidiani. Chi di noi ha a cuore la situazione del paese e l’obbiettivo del M5S, dovrebbe riflettere un po prima di attaccare il sistema, scrivere meno castronerie e partecipare al miglioramento….altrimenti faremo ciò che i “partiti” auspicano: disgregarci riducendo ad una sterile opposizione il Movimento 5 Stelle e distruggendo tutto ciò che di buono è stato fatto sino ad ora….E vi assicuro che senza il M5S e i nostri ragazzi, i “politici” avrebbero creato delle porcate indicibili nei confronti del paese….

  • 19
    Glk

    Tutti gli articoli e le prese di posizione in difesa di Artini e Pinna decadono dopo aver visto quelle scene vomitevoli a Pazza Pulita… alla fine Grillo & Co avevano ragione come sempre fino ad ora.

  • 18

    Se pensavate che la democrazia diretta potesse funzionare davvero, siete degli illusi. Grillo ha fondato il movimento, senza Grillo il movimento lo votano solo gli iscritti certificati, lo 0,1% dell’elettorato. Il suo sbaglio è stato non darsi regole rappresentative da subito, urlare questa c**zata dell’uno vale uno (non è mai così, c’è sempre chi vale di più e chi di meno). Certo, questa cosa del direttorio calata dall’alto è una st****ta. Ma il metodo precedente è fallimentare. Dar la possibilità a chiunque di usufruire del grande successo di Grillo, è stato l’errore più grossolano che si potesse fare. Chissà quanti provocatori di mestiere sono stati eletti in parlamento, o semplicemente, opportunisti. Molto molto meglio come sono organizzati i partiti. Anche rifiutare i rimborsi elettorali è stata una c**zata. Con quei soldi si potevano organizzare sedi nei territori, costruire consenso e, perché no, comprare qualche giornalista per evitare di essere massacrati dalla stampa. Ma i grillini puri e grillo si sono innamorati di se stessi, non hanno voluto sporcarsi le mani per il bene degli italiani, hanno pensato di affrontare il grande fratello senza armi. Che pena. Io non vengo dall’estrema destra o dalla lega. Ma credo che un organizzazione efficente oltre ad avere una struttura orizzontale a rete per rendere efficente la sua azione, debba avere anche una struttura piramidale con al vertice una mente pensante che ha l’ultima parola. Se non diventerà una cosa del genere, il M5S scomparirà. Io voterò Salvini, comunque. Perché è stato chiaro sulla politica estera e ha impresso la svolta anti euro prima di Beppe. A voi vi consiglio di svegliarvi e capire che il mondo reale è sporco e se vuoi farne parte, un po’ di sporcizia ve la dovete beccare. Gli italiani non vogliono dei frati francescani. Vogliono gente con le palle che gli aiutino a uscire dalla crisi.

    • 18.1
      Rudy

      La sporcizia ve la potete tenere molto stretta, unite all’ipocrisia, alla debolezza alla mancanza di capire idee ed esigenze altrui. I francescani, in Italia, se non lo sai, sono innumerevoli e si definiscono “moderati”. Le palle non sono tutto nella vita, oltre le palle c’è di più, magari cervello, magari equità, giustizia, cuore, intelligenza, tolleranza, trasparenza, potrei proseguire all’infinito, ma mi fermo perché così sono già tante per riflettere. Salvini, poi è uno di quelli che, sulle tue idee, ci marcia e campa abbondantemente . Lui e tutti i personaggi che hanno preso in giro gli elettori(io sono stato tra quelli) che li avevano sostenuti per i proclami di federalismo e pulizia(Roma ladrona) ma allora i politici si chiamavano Gnutti, Pagliarini, Speroni e l’ideologo si chiamava G. Miglio( altra gente), per scadere poi nel fango del cerchio magico. Hanno ingoiato pozzi di denaro pubblico e privato solo con banca Credieuronord e villaggio turistico in Croazia. Se si continua a votare in quel modo, si sprofonda sempre più. Probabilmente la tua democrazia prevede un capo che pensa e tutti gli elettori annuiscono senza distinzione perché il capo ha sempre ragione, anche se spara ca…te. La nostra democrazia dell’uno vale uno, è fondamentale. Poi ci sono teste come la mia e la tua con idee diametralmente opposte chi lo vuole giallo , chi verde, quindi un personaggio carismatico come Beppe serviva per tenere unite quelle (8.500.000) teste che lo hanno votato nel 2013. Compito molto arduo,. Allearsi con pinco o pallino sarebbe stato sporcarsi(inanzitutto), poi deludere quelli delle fazioni opposte(destra o sinistra) che sono approdati al movimento. Pensala come vuoi tu, visto che siamo democratici, ma è stato un vero grande sogno di cambiamento per uscire dall’acqua putrida e cercare acqua pulita. Peccato, se tutto è veramente finito, perché ci perdiamo tutti sia noi che voi.

  • 17

    Come umile sostenitore dell’ultima ora, solleticato piu’ alla pancia che nel cervello,mi permetterei di chiedervi : ma davvero pensavate che nel nostro paese, popolato da italiani, il Movimento avrebbe potuto camminare da solo secondo i suoi principi fondanti dopo nemmeno due anni in Parlamento? Io no,anzi,mi sono sempre chiesto quanti opportunisti sarebbero saliti sul carro per pretendere il loro quarto d’ora di potere,con relativa indennita’ e quanto sarebbe stato difficile rinunciare davvero alla meta’ di quella….
    Prima dello sf***ulamento di Grillo a tutti i politici, io tutti questi leoni della democrazia non li avevo mai visti in giro….che strano…

    • 17.1

      visto che mi hai citato, ti dico che non ho mai pensato che il M5S possa andare al potere prima di almeno 6-10 anni. Deve succedere davvero qualche evento esterno clamoroso, tipo Tangentopoli, per accorciare il lungo esodo.

  • 16

    Ipotizziamo la 2)
    L’interesse basta per governare? no
    (ci vogliono i voti per governare non i clic = interesse)

    I clic sono correlati alle votazioni? no
    (se si paragonano i clic corrispondenti alle regionali di 5 anni fa in calabria ed i clic di oggi il movimento dovrebbe aver vinto così come in emilia)

    Dunque i clic non sono correlati alla crescita del movimento.

    Nella mia piccolezza, e guidato dalla logica, perché beppe ha detto:
    ” Il movimento sta crescendo abbiamo 20 milioni di visite alla settimana”
    E NON:
    “il movimento sta crescendo abbiamo 300 voti in più in calabria?”
    Ha fatto qualche altra considerazione che mi sfugge oppure per lui il movimento sono i clic?

    Ipotizziamo la 1)
    Se i voti non sono correlati alla crescita, assunto prima ma sempre valido, e dato che cerchiamo i voti che su internet non intercettano la parte di popolazione più anziana ovvero la maggior parte perché è vietato andare in TV…………………………………………..
    Si la scusa la conosciamo…………………………………..

    VUOI SAPERE COSA È SUCCESSO OGGI? Guarda QUI su TZETZE. e clicca clicca e riclicca!

    Ed Artini che ha sollevato il problema dell’andare in tv proprio qualche giorno fa’ perché è stato espulso senza assemblea?

    (Per chi non lo sa i clic diretti ed indiretti generano profitto, se avete altre considerazioni fatele perché siamo in tanti a non dormirci la notte)

  • 15
    AlbertoPd

    Sono iscritto ai meetup dal 2009.
    Sono anche uno dei primi utenti certificati sul blog e sul SO5.
    Mi piace pensarmi come ad un “grillino della prima ora”, ed ero tra quelli che nel 2005 scriveva commenti sul blog di grillo invitandolo a organizzare un movimento democratico.
    La settimana scorsa sono stato uno dei pochi a votare no all’espulsione, se non altro perchè per quanto la “forma” della rendicontazione possa essere importante, non accetto che possa esserlo più della sostanza (i bonifici risultano esserci effettivamente stati).
    E d’altra parte Grillo non è mai stato uno su cui si potesse giudicare la forma.
    Confermo, dopo gli accadimenti degli ultimi mesi, sto’ riflettendo molto sulla piega che stà prendendo il movimento.

    Comunque bisogna considerare una cosa: ciò che conta non sono i loghi, ma le persone, le idee e gli ideali.

    Vedo la cosa tutto sommato risolvibile, se un gruppo di persone decide di riprendere in mano concetti e filosofie come liquidfeedback, democrazia liquida, separazione dei poteri.
    Le idee che hanno fatto nascere il movimento sono ancora li, basta separarsi dagli eccentrici personaggi che approfittano troppo della buona fede e abusano dei propri incarichi.

  • 14

    purtroppo sono entrambe false stanno sbagliando sia Grillo, rinunciando (per sempre) all’ unico valore fondante: la democrazia diretta “ognuno vale uno”; sia Casaleggio: pure le visite si sono dimezzate.
    Non sbagliamo pure noi, rinunciando alla verità.

    http://it.semrush.com/it/info/www.beppegrillo.it

  • 13

    Sig. Messora, approfitto di questo iato per denuncire in questo forse ultimo baluardo, le sconcerie che i parlamentari abruzzesi hanno fatto sin dai primi mesi dopo essere stati eletti. Primo su tutti un “comitato di garanzia” costituito dai parlamentari che si arrogasse il diritto di controllare le candidature e il metodo delle candidature (metodo per alzata di mano in assemblee deregolamentate, ricordiamo le truppe cammellate) a discapito di tutti gli iscritti al portale nazionale. Metodo PRIMA venduto come ordine della Casaleggio pattuito “telfonicamente”, e POI chiesto per mail confermare “come da accordi telefonici con Filippo” cit. on Vacca. Quindi ci fu detto una Castroneria li dove in su citata mail l’onorevole indica questa preferenza di votazione come volontà dei gruppi locali, falso perchè nooi tutti volevamo le Regionalie.
    Di seguito atti ispettivi a favore di COASIV ARTA e azioni locali provenienti da associazionismi di chiare provenienze politiche non da unltima dei COBAS, eravamo a luglio 2013, senza consultare alfamosa BASE venendo meno a quel principio rivoluzionario del “portavoce” e de l vincolo di mandato. Successsivamente proprio elementi provenienti da questi circuiti hanno trovato consenso nel metodo di selezione e nelle figure stesse proprio dal comitato di garanzia diventando candidati per il M5S.
    Di seguito nei confronti di coloro che attoniti hanno posto domande sono partite sulla rete lettere diffamatorie, dichiarazioni altrettanto diffamatorie con il simbolo del M5S in calce, atte ad allontanare quelle voci che si erano erette confidando nelle parole del referente Grillo e nel non-statuto.
    Queste stesse furono successivamente allontanate da gruppi MU regionali e dal circuito magico costruito ad arte dai parlamentari locali.
    Oggi vediamo il Partito 5 Stelle che vuole nei suoi gangli locali proprio questi esponenti che tanto avevano a che fare con la politica e che niente hanno fatto mettendoci la faccia per promuovere il M5S, fatta eccezione di isolatissimi casi.
    Ora la domanda è: è nato prima l’uovo o la gallina? La risposta comunque sarebbe sconcertante quando tutto questo è stato fatto a discapito di gente per bene ch mai si era immischiata con questo schifo di politica trovandosi invece nel bel mezzo della sua peggiore specie. Anarchia assoluta con un vero e proprio frenchising del simbolo a vantaggio di amici e parenti se non dipendenti.
    Ora vorrei un suo parere a riguardo e se lei, da giornalista esperto del “settore” si farebbe carico di denunciare questi sopprusi e portarli in quelle aule chiuse dove, così si tenta di far passare il messaggio, c’è del buono.
    Allego un piccolo resoconto con ipertesto che a suo tempo feci proprio sul Portale Nazionale, da romantico quale mi definisco.

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2013/10/figlio-dello-tzunami.html

    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/forum/2014/03/regionalie-abruzzo-parete-ii.html

    Cordialmente
    Fabio

  • 12
    Valerio Tavolazzi

    Il rispetto delle regole non è mai stato il fiore all’occhiello del m5s (dopotutto l’italianità non mente mai). Ti sei svegliato adesso perché sei stato buttato fuori anche te? Grazie per aver contribuito ad aver perso altro tempo prezioso dando fiducia a Casaleggio, quando sapevi già bene come funzionava..

    • 12.1

      Capisco la facile accusa ma non è questo il caso. Piuttosto, è che non si può parlare con indipendenza quando le tue parole, per il ruolo che ti è assegnato (portavoce), vengono attribuite all’intero movimento tuo malgrado, per cui sono stato costretto ad autoimbavagliarmi (nonché mi è stato caldamente richiesto di farlo), fino a quando non sono stato liberato da questo obbligo. Io rispetto i contratti e le regole, e quello che ho sempre difeso del Cinque Stelle è proprio il “metodo”, quello che sto cercando di difendere anche adesso, segnalando quelle che per me sono incongruenze che spero vengano corrette, dall’alto o dal basso.

    • 12.2

      per spezzare una lancia a favore di Messora, una volta su Twitter scrisse una frase del tipo “Quante cose potrei raccontare…”

    • 12.3

      del resto, Valerio, a quanto mi risulta, il tuo allontanamento insieme a quello di Favia era stato determinato proprio perché si voleva in qualche modo anticipare la creazione di un qualche “direttivo” che non era previsto dal non-statuto.

  • 11
    matteo

    Quello che non capisco è come possa l’esclusione dall’uso del logo da parte di quesri due parlamentari, decisa con votazione della rete e ratificata da recente post sul blog, comportare l’esclusione da un gruppo parlamentare sancito nientepopodimeno che dal presidente della camera…. Qui qualcosa non torna

    • 11.1

      Se il presidente del gruppo parlamentare alla Camera (Villarosa, ma sembra che in questo caso abbia firmato il capogruppo Cecconi) firma l’espulsione di uno o più parlamentari, questi vanno automaticamente al gruppo misto, e il presidente della Camera ne dà notizia in aula. Tutto qui. La Boldrini non ha deciso niente.

    • 11.2

      no, è tutto a posto. Tu non pensare. Casaleggio pensa per te.

  • 10
    Luigi Basagaluppi

    Messora ha il tono di un dirigente del vecchio partito comunista e non mi piace per niente e guardi Messora che suona come uno che voglia essere un dirigente!

  • 9

    E così la penso anch’io.
    L’esperimento della democrazia diretta di per sé è fallito miseramente. Non che avessi grandi speranze in tal senso (io votavo il M5S più per le cose che propone in tema sociale, etico e ambientale che non per la facoltà di permettermi di creare una legge elettorale o scegliere un candidato alla presidenza delle repubblica. Carino, ma posso sopravvivere anche senza). Una lista a democrazia diretta non può incastrarsi bene all’interno di un sistema fondato sulla delega, soprattutto se si è all’opposizione e in mano a un’organizzazione opaca (e che tale vuole restare), restia a mollare il potere agli iscritti e con regole malfatte e più o meno forzate secondo i capricci del re.

    Ancora più d’accordo mi trovi riguardo agli iscritti dell’ultima ora.
    Un altro gravissimo problema del M5S. La quota di meri tifosi inneggianti cui è stata solleticata la pancia in questi ultimi anni è ormai giunta a livelli allarmanti a tutto danno della quota di spiriti critici, di menti pensanti e obiettive cui era stato solleticato il cervello. Questi ultimi, così come avevano mollato i partiti perché schifati da essi, ora lasciano in massa anche quel M5S che avevano reso bello. Leggete i commenti alle varie consultazioni sul blog di Grillo: “Se per Beppe è così, allora voto sì”, “Beppe ci vede sempre lungo, quindi no”, “Mi fido di Beppe/dei parlamentari, quindi ci sto”.
    No, grazie. Questo non fa per me. Non è democrazia diretta, ma plebiscito.

    Non so se Pizzarotti sia persona a posto (lo trovo molto ambiguo e un po’ amante dei microfoni), ma se vuol portare avanti qualcosa di nuovo che abbia lo spirito originario del M5S, allora ben venga. Io ci sto.

  • 8
    vincenzo

    Claudio ma da che parte sei, non ti riconosco più, eppure eri peggio di loro, padre padrone e cieco…. non dirmi di no… offenderesti la mia intelligenza

    • 8.1

      dalla parte del rispetto delle regole e del “metodo”, che ho sempre, sempre difeso negli anni. E che vorrei vedere applicato anche adesso, anche ai cambiamenti che si desiderano fare, legittimamente.

  • 7

    Sinceramente io sono 5 stelle dalla prima ora e non mi sento tradito… A me interessano i principi per i quali si battono coloro che mi rappresentano degnamente in parlamento; mi interessano le battaglie combattute fino ad oggi; mi interessa che non siano fuori da tanti giochi puzzolenti nei quali tutti gli altri politici si ritrovano per mantenere la poltrona; mi interessano gli obbiettivi… Tutti gli altri discorsi sono a mio avviso pretesti per distruggere quel poco di buono costruito fino ad oggi… Andare a cercare il pelo nell’uovo su metodi, chiacchiere, sfoghi degli espulsi serve solo a dare il la alle critiche sempre ridicole di tutto l’arco parlamentare che fa guerra aperta al movimento da sempre… Continuare a fare i tafazzi ingigantendo ogni piccolo problema aiuterà solo i due mattei a continuare a distruggere l’Italia… Forse troppi si dimenticano la guerra che tutti i componenti del M5S in parlamento subiscono giornalmente dai colleghi, dalle lobby e dai media e troppi si dimenticano che il M5S è nato da pochi anni e in pochi anni ha avuto un boom spettacolare; se in corso d’opera e a volte di corsa è necessario modificare qualche regola io credo che sarebbe molto più costruttivo fidarsi di chi ha permesso che questo movimento raggiungesse i risultati che ha avuto, prima di criticare; a meno che non si voglia per un motivo o per l’altro aiutare la sua fine….

    • 7.1

      in “corso d’opera” si possono modificare le regole, certo. Io non ne faccio una questione di merito, ma di metodo: le regole prescrivono anche “come” devono essere cambiate. Esattamente come per la Costituzione. Se il “non-statuto” è ancora valido, allora si sarebbe dovuta fare un’attività di informazione sul problema del “direttivo” e chiedere la modifica del non-statuto. Se la rete avesse ratificato, allora si sarebbe dovuto chiedere ai parlamentari di esprimere una rosa di loro rappresentanti di intermediazione, e su quei nomi (almeno una decina o anche più) fare una votazione di ratifica sul blog. Così sarebbe stato ineccepibile. Invece, ineccepibile non è stato.
      Sulle espulsioni A) si sarebbe dovuto inserire una breve difesa di Artini e Pinna e B) non si sarebbe dovuto dire che non hanno restituito, quando a quanto pare lo hanno fatto, rendicontando, pur senza farlo sul portale ufficiale C) se il problema era la storia del portale addebitato ad Artini, allora si sarebbe dovuto dire chiaramente.

      Come vedi, il metodo è importante: trascurarlo oggi, significa avallare ogni genere di comportamento domani.

  • 6

    Claudio sottoscrivo ciò che hai scritto fino all’ultima parola. Dopo queste tue in molti ti definiranno troll, venduto, rancoroso, solo perchè hai espresso una tua opinione non in linea con il cerchio magico. Ho sempre creduto nell’uno vale uno e le scelte fatte ultimamente dai vertici (vertici e movimento era un ossimoro ideologico) vanno nella direzione opposta di questo principio- È come se Beppe avesse timore di affidare la scelta della linea politica alla rete, a quella rete di intelligenze che era fiore all’occhiello della nostra rivoluzione culturale. Il timore più grande, da elettore del M5S, è che la scelta dissennata di non seguire né i regolamenti, né la democrizia dal basso ci porterà ad una struttura verticistica, ad un partito sordo ai cittadini. Tutto quello che è accaduto nè è l’inizio? Dibba si ricorda quando ci diceva che si sarebbe dimesso se un ordine fosse calato dall’alto? In Italia l’unica speranza di un paese migliore è il M5S, ma solo perchè non ci sono alternative. ci porterà a votare turandoci il naso? Allora il partito del non voto continuerà a crescere.

    • 6.1

      purtroppo ovunque, in qualunque partito o movimento, la maggior parte degli aderenti hanno un’impostazione di tipo fideistico. L’esercizio della facoltà di critica è privilegio di pochi. Il che non significa essere “contro”, ma significa dare il proprio “contributo”, che può essere in alcuni casi in sintonia, in altri no. L’essenza della democrazia, ma com’è difficile accettarla, vero?

  • 5

    C’è chi rosica…

  • 4

    mi indica gentilmente il punto 4 del art
    18 del codice di comportamento interno dei parlamentari del m5s?

    • 4.1

      Lo statuto legale, per lo stesso Grillo, era una formalità, come lo statuto dell’intero movimento che era stato depositato perché la legge lo richiedeva, ma il M5S è un movimento fortemente di principio, che basa tutta la sua legittimazione su un’ideale cristallizzato nel codice di comportamento. Andare a cavillare sull’interpretazione di un documento che era stato depositato solo perché necessario, mi sembra non cogliere l’essenza dello spirito Cinque Stelle. Un’espulsione di un parlamentare si è sempre fatta dopo la votazione di un’assemblea di parlamentari: far passare il concetto che se l’assemblea vota difformemente dall’esito richiesto, allora si può bypassare (così come si può continuare ad avere un non statuto che vieta organi “direttivi” o di “rappresentanza”, ma permettere la ratifica in 4 e quattr’otto della creazione di un organo che ha proprio queste caratteristiche), a mio parare non è in linea con i principi del Movimento 5 Stelle. Essere disposti a non riconoscerlo pur di difendere le proprie posizioni aprioristiche è sintomo del travalicamento di quell’argine di onestà intellettuale che non deve mai, mai cadere, altrimenti sì che si diventa come tutti gli altri.

  • 3
    lucifero

    Ragione su tutti il Mov è finito.

  • 2

    Claudio io ho cominciato a seguire Grillo dal 2007 e in verita’ oggi il il moV e’ diverso, sta adattandosi al sistema, rimane la scelta politica migliore ma sta allontanandosi dal concetto iniziale in cui tanti credevamo, questi cambiamenti sono troppo repentini e purtroppo troppo poco calcolati. Non vorrei che il MoV arrivi ad autodistruggersi contribuendo agli attacchi dei mass media e del PD-PDL, soffro.

  • 1

    Una espulsione che non ha rispettato il regolamento non è valida.

    Non ha senso e non lo avrà mai.
    Devono essere reintegrati perché erano i presupposti sbagliati.
    Quando non si rispetta le regole si creano precedenti, potranno essere espulsi dalla rete con messaggi a descrizione FALSI altri parlamentari?
    NON SCHERZIAMO!!

    Io ero nel parcheggio della villa di Beppe.
    Mentre Samuele era con altri 3 a parlare cercavamo di avere notizie con sms:
    Fumata nera, abbiamo una visione distorta del movimento, il movimento sta crescendo.
    Quando sono tornati erano le 18, ci sono 20 milioni di visite sul sito, quindi il movimento sta crescendo…… gli ha detto Beppe.
    Ma i bonifici, le prove della rendicontazione? Come parlare ad un muro….
    Piano piano cercavamo di interpretare le parole, quello che era successo a Massimo che non aveva senso confrontandoci e riflettendo.
    Mi tornavano in mente tantissime frecciatine della campagna elettorale locale e dagli amici con cui sei andato a scuola, hai fatto sport, del PD PDL ecc.. la cosa che mi fa più male è che devo dire che avevano ragione. Che il progetto del movimento era per avere click sul blog gestito da casaleggio e che se qualcuno si faceva troppe domande venivano buttati fuori.
    Abbiamo avuto fino alle 21 per pensarci poi sono entrati altri 6 parlamentari..
    E dopo ci hanno raggiunto a cena..
    Io ho visto le loro facce fino alle 2.
    non me le scorderò mai..

    La toscana è compatta e non raccoglierà neanche le firme per le regionali.

    • 1.1

      Le parole di Grillo riguardo ai click sul Blog bisogna anche saperle interpretare. Sappiamo tutti che non è un fenomeno della chiarezza quando parla. Possono significare due cose:
      1) il M5S è un’idea di marketing molto cinica atta a far guadagnare i due fondatori
      2) se la gente continua a entrare nel Blog, vuol dire che il M5S suscita interesse.

      Spero per lui che sia vera la seconda interpretazione, perché altrimenti i due finiranno come Sean Connery e Michael Caine nel film “L’uomo che volle farsi re”.

    • 1.2

      Ipotizziamo la 2)
      L’interesse basta per governare? no
      (ci vogliono i voti per governare non i clic = interesse)

      I clic sono correlati alle votazioni? no
      (se si paragonano i clic corrispondenti alle regionali di 5 anni fa in calabria ed i clic di oggi il movimento dovrebbe aver vinto così come in emilia)

      Dunque i clic non sono correlati alla crescita del movimento.

      Nella mia piccolezza, e guidato dalla logica, perché beppe ha detto:
      ” Il movimento sta crescendo abbiamo 20 milioni di visite alla settimana”
      E NON:
      “il movimento sta crescendo abbiamo 300 voti in più in calabria?”
      Ha fatto qualche altra considerazione che mi sfugge oppure per lui il movimento sono i clic?
      Ed Artini che ha sollevato il problema dell’andare in tv proprio qualche giorno fa’ perché è stato espulso senza assemblea?

      Ipotizziamo la 1)
      Se i voti non sono correlati alla crescita, assunto prima ma sempre valido, e dato che cerchiamo i voti che su internet non intercettano la parte di popolazione più anziana ovvero la maggior parte perché è vietato andare in TV…………………………………………..
      Si la scusa la conosciamo…………………………………..

      VUOI SAPERE COSA È SUCCESSO OGGI? Guarda QUI su TZETZE. e clicca clicca e riclicca!

      Ed Artini che ha sollevato il problema dell’andare in tv proprio qualche giorno fa’ perché è stato espulso senza assemblea?

      (Per chi non lo sa i clic diretti ed indiretti generano profitto, se avete altre considerazioni fatele perché siamo in tanti a non dormirci la notte)

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Grazie Giorgio Napolitano!? Chapeau!? Si sono bevuti il cervello!?

M5S Grazie Giorgio Stiamo parlando di Giorgio Napolitano? Quello che nel 2011 ha spianato la strada alla troika del governo Monti? Quello che ha firmato qualunque cosa? Quello che nel 2013, quando c'erano le consultazioni per formare un nuovo governo, ha chiamato al Quirinale Pdl e Pd ignorando il...--> LEGGI TUTTO

Notizie dal web

Il terribile errore: “È il momento più pericoloso per l’umanità: le élite imparino ad essere umili”. Stephen Hawking

stephen hawkings attente elite di Stephen Hawking, fisico teorico e scrittore Essendo un fisico teorico che vive a Cambridge, ho vissuto la mia vita in una bolla di eccezionale privilegio. Cambridge è una città insolita, tutta incentrata su una delle grandi università del pianeta. All'interno di questa...--> LEGGI TUTTO

La lettera di una mamma lavoratrice che fa venire il magone

Mamme lavoratrici: la triste realtà che si cela dietro alla famiglia del Mulino BiancoPubblico questa lettera (inviata a Beppe Severgnini sul Corriere della Sera), che fa venire il magone non solo a chi l'ha scritta ma anche a me che l'ho letta, e nella quale credo si riconoscano tante, troppe mamme lavoratrici, perché sia motivo di riflessione sul modo in cui si è...--> LEGGI TUTTO

La lobby dello zucchero uccide – i nuovi documenti tenuti nascosti

la lobby dello zucchero uccideNEW YORK: Decine di scienziati, negli Anni 60, furono pagati dall'industria americana dello zucchero per sminuire il collegamento tra consumo di zucchero e problemi cardiaci e spostare così l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo sono una serie di nuovi documenti scoperti recentemente da un ricercatore della University of California di...--> LEGGI TUTTO

CURIOSITA’

Dai siti web agli oggetti web: la rete delle idee che sta per arrivare.

Libro digitale su una panchina internet delle cose Che lo crediate o no, c'è stato un tempo in cui per costruire un sito web di successo bastava conoscere un po' di html. Era la fine degli anni '90 ed è stato così anche per una buona parte degli anni 2000. Affittavi un po' di spazio...--> LEGGI TUTTO

Come funziona l’Italia: noi siamo quelli con il fiore in mano

Come funziona l'ItaliaCome funziona l'Italia Ecco come funziona la nostra società. Questa è l'Italia. E, ...caso mai cercaste il pallino "voi siete qui", in questo disegno noi siamo quelli con il fiore in mano....--> LEGGI TUTTO

I nanorobot a controllo mentale che vi osserveranno.

I NANOROBOT A CONTROLLO MENTALE CHE VI OSSERVERANNOPer la prima volta, una creatura vivente è stata controllata dall'uomo utilizzando esclusivamente il pensiero, grazie a nanorobot che hanno rilasciato all'interno di alcuni scarafaggi dosi programmate di farmaci, in risposta all'attività cerebrale di chi ha condotto l'esperimento. Una tecnica che - sostengono già alcuni - potrebbe essere molto utile per il trattamento...--> LEGGI TUTTO

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Volete sapere perché siamo 73° per libertà di stampa? Eccovi serviti!

Libertà di stampa - in Italia siamo semi-liberi di Godot_74 L'Italia nel 2015 è scesa al 73° posto nella classifica sulla "libertà di stampa". Viene definita anche "semi-libera". Più che parlare di libertà di stampa, però, forse sarebbe il caso di concentrare l'attenzione sulla sua completezza, indipendenza ed obiettività. (altro…)...--> LEGGI TUTTO

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Video dal web

Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle a volere il vitalizio!

Rosi Bindi Rosi Bindi: sono i Cinque Stelle che vogliono il vitalizio!...GUARDA

Roberto Fico (M5S): basta con gli uomini soli al comando!

Roberto FicoRoberto Fico, deputato M5S a capo della Commissione di Vigilanza Rai, risponde sulla questione della legge elettorale e sulle voci di una sua candidatura alla guida di un possibile Governo a 5 Stelle. ...GUARDA

Renzi si è dimesso: il video dell’annuncio in diretta dal Quirinale

renzi-dimissioni-quirinale Matteo Renzi ha dato le dimissioni. Aperta la crisi di Governo. L'annuncio in diretta dal Quirinale, dopo il colloquio con Sergio Mattarella. Da domani alle 18 partono le consultazioni. Il calendario sarà reso disponibile dall'ufficio stampa del Quirinale....GUARDA

Referendum: vinta una battaglia, ma la guerra continua – Diego Fusaro

fusaro-vinta-la-battaglia-ma-non-la-guerra "L'élite mondialista tornerà presto o tardi ad attaccare la Costituzione e lo Stato sovrano nazionale. Il suo obiettivo è quello della distruzione degli stati sovrani nazionali, che dopo il 1989 sono i soli ancora a resistono come luoghi del primato della politica sull'economia. La battaglia è...GUARDA

Attenzione: ecco come vogliono ribaltare l’esito del referendum

come-ti-ribalto-il-referendumATTENZIONE: ieri sera ho fatto questo video. E stamattina... zac: La Stampa conferma tutto: Padoan vuole chiedere aiuti all'ESM. Sapete cosa significa? Significa RIBALTARE IL NO AL REFERENDUM e prendersi in casa la Troika. QUESTO NON DEVE ACCADERE. Non c'è nessun Governo legittimo attualmente nel Paese, e qualunque decreto legge...GUARDA

La vittoria dell’informazione e i pericoli del dopo Renzi

claudio messora Il No al referendum costituzionale è la vittoria dell'informazione contro chi pensava che per convincere gli italiani a votare basta una comunicazione semplificata, comprensibile a un bambino delle scuole medie. La sconfitta di Renzi passa anche per una ipersemplificazione della Comunicazione che non ha convinto e...GUARDA

Barbareschi ai giovani: “Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!”

Barbareschi ai giovani: "Siete superficiali! Avete votato no per ribellarvi al paterno!" Luca Barbareschi traccia un quadro deprimente dei giovani che hanno votato no al referendum: sarebbero disinformati, superficiali, privi di strumenti, e con un grosso problema con il paterno, che li induce a ribellarsi contro qualsiasi cosa senza mai entrare nel merito....GUARDA

Barbareschi: siamo ascoltati e spiati da tutti i telefonini.

barbareschi-siamo-tutti-spiati-icona-play Luca Barbareschi, il popolare showman ora direttore del Teatro Eliseo a Roma, ha un'idea ben precisa sulla società della comunicazione digitale. A RaiNews24, il giorno dopo del voto al referendum, dice: "Siamo in democrazia... Capisco che ormai siamo ascoltati e spiati...GUARDA

Film, libri e Dvd

Il ritorno alla bellezza passa anche dall’acquisto di un oggetto di design

Design e bellezza Ci sono oggetti che devono semplicemente funzionare, non importa quanto siano brutti. E, soprattutto, devono rompersi in fretta, in maniera da poter essere acquistati nuovamente, e poi ancora, e ancora, infinite volte. Tante quante bastano a soddisfare le esigenze del sistema produttivo. Altri devono semplicemente essere...==> GUARDA TUTTO ==>

Le cuffie migliori per la musica

Cuffie Pryma C'era un tempo in cui il mangiadischi la faceva da padrone. La cosiddetta alta fedeltà era un lusso per pochi, spesso riservata agli studi di registrazione dove le celebrità registravano le loro nuove hits. Poi vennero gli Hi-Fi, prodotti consumer ma con la capacità di riprodurre un'ampia...==> GUARDA TUTTO ==>

Lights Out: Terrore nel Buio – Trailer Hd ITA ufficiale #NonSpegnereLaLuce – film horror

LIGHTS OUT TERRORE NEL BUIO TRAILER ITA HD UFFICIALEIl trailer HD ITA (in italiano) di Lights Out: terrore nel buio. #NonSpegnereLaLuce I migliori film horror a casa tua: Film Horror al Cinema. Dal produttore James Wan (“L’evocazione-The Conjuring”), è in arrivo il racconto di un terrore sconosciuto in...==> GUARDA TUTTO ==>