connettività

A COSA SERVE INTERNET?

Qualcuno ha detto che Internet sia la più grande invenzione dopo quella di Gutenberg, avvenuta oltre 500 anni fa. In realtà, la Rete più che altro ha inciso sulle carte geografiche. Ha reso piatta la Terra. Ha avvicinato popoli e città. Ha costruito interminabili ponti che possono essere attraversati alla velocità della luce. Per questo, Internet è molto più simile alla scoperta e alla commercializzazione dell’energia elettrica, che aveva accelerato pensieri e idee, allungando le ore di lavoro grazie all’illuminazione, permettendo l’edificazione di altissimi grattacieli grazie alla costruzione di potenti, infaticabili ascensori, alimentando motori elettrici che hanno velocizzato la produttività delle industrie, accendendo le radio e le televisioni.
Internet non è una cosa e non è un luogo. E’ un fattore di moltiplicazione. E’ pensiero puro, fissato nel tempo come pitture rupestri e trasmesso istantaneamente alla velocità della luce. Internet è l’aggiunta della telepatia ai sensi dell’uomo, è il teletrasporto dell’intelligenza, è un cantiere dove ognuno aggiunge e sposta incessantemente il suo mattoncino. E poi lo lascia lì, a disposizione degli altri.

Daniela Santanchè e la banda larga

 

 

Colazione. Il tavolo è illuminato dai primi raggi di sole del mattino, in questo strano ottobre. I cornetti appena usciti dal forno si sfaldano velocemente, disseminando la tovaglietta rossa di briciole. Le guardo pensieroso, mentre attendo di trovare la motivazione per fare un altro sorso di tè.  Parlare di banda larga con la Santanchè è un’esperienza onirica. Dietro agli occhi ancora velati di sonno, mi chiedo se in fondo io non l’abbia solamente sognato.

Il più grande spettacolo dopo il Big Bang

 Mentre il paese, con un tempismo da orologiaio svizzero, si diverte a parlare di culone inchiavabili, di cammelli in cambio di pelo di soubrette, di presidenti del Consiglio a tempo perso, di foraggiatissime mignotte che impartiscono lezioni di etica subumana in televisione, il governo taccheggiatore approfitta della loro distrazione per sfilare loro dalle tasche il portafoglio. Quando la bufera delle intercettazioni sarà passata, esattamente come sono passate le altre, senza conseguenze per Mangiafuoco, il siparietto del carrozzone calerà sulle marionette e i burattini di legno si scopriranno ancora più poveri, soli e impotenti. Signori, ammirate l‘arte illusionistica dell’incontrastato, insuperabile, inarrivabile Re della fiction, il suo show più grande prima della tumulazione nel mausoleo di Arcore: il più grande spettacolo dopo il Big Bang.


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