Piccoli estremisti con le bombe a mano di Ben 10

Infuria la polemica sulla scuola araba di via Paravia, a Milano. Così ne parla Libero, a pagina 38:
« La scuola, a pagamento, accetta solo bambini egiziani e segue sia il programma ministeriale italiano sia quello egiziano. Gli insegnanti sono quasi tutti arabi e non parlano italiano. Tradotto: l’integrazione da queste parti è utopia. »

E secondo Paolo Branca, docente di lingua araba alla cattolica di Milano, sarebbe “assurdo chiudere tutti gli stranieri in una scuola che è chiusa e inaccessibile. Ci siamo lamentati delle classi ghetto interculturali. Qui siamo di fronte a una scuola ghetto“. LEGGI TUTTO...
Il più piccolo martire di Bengasi
Perché questo bambino si trova lì, su un lettino ambulatoriale improvvisato? Non sarà certo per un misero 12% di gas che importiamo dalla Libia (la maggior parte proviene infatti dall’Algeria)? O per il petrolio? Insomma, c’entra qualcosa la corsa alla spartizione delle risorse energetiche del nord Africa, in un mondo che sta rapidamente esaurendo le forme di energie tradizionali basate sui combustibili fossili? Perchè, dopo avere conquistato l’Iraq e l’Afghanistan, nell’attesa di preparare il terreno per uno scontro in Iran, lo scacchiere delle zone calde si sposta proprio in Nord Africa? Vedete qualcosa di strano in questa mappa?
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