E nessuno che fermi questi pazzi
Giulio Tremonti parla dell’Europa, oggi, in conferenza stampa. La politica in Europa è fallita: la curva della sua finanziarizzazione continuerà a salire fino a schiantarsi. I soldi dati alla Grecia e quelli che stiamo per dare alla Spagna servono per finanziare le banche tedesche e le banche francesi. Il conto glielo stiamo pagando noi. I fondi salva-stati e gli aiuti servono solo a quello. Un processo né politico né democratico.
Perchè la Grecia non può fallire
Da una parte le nazioni del centro-europa, Germania su tutti, con la loro efficienza, il loro rigore, la loro saccente, cattedratica presupponenza nel voler essere da esempio. Dall’altra quel che rimane delle democrazie in svendita del sud Europa, con la loro inefficienza, il loro permissivismo, la loro inciviltà, la loro corruzione. Ma sotto la patina dei luoghi comuni, a ben vedere, i buoni non sono poi così buoni, e si scopre che i cattivi non erano soli, nella parte. Forse, più semplicemente, tutto il mondo è paese.
L’Italia come la Grecia, truccò i conti per entrare nell’euro

A distanza di dieci anni si scopre che l’euro era basato su una colossale truffa ai danni dei cittadini, perché entrammo a farne parte grazie ai trucchi di “creativi giocolieri finanziari”, come lo Spiegel definisce Carlo Azeglio Ciampi, allora ministro del tesoro del Governo Prodi, e grazie alla Germania che non voleva fossimo troppo competitivi. Helmut Kohl scelse volutamente di ignorare tutti i rapporti e le pressioni degli altri stati i quali, come l’Olanda, evidenziavano come non fossimo pronti, così come i drammatici appelli finali come quello di Stephan Freiherr von Stenglin, attaché finanziario dell’ambasciata tedesca a Roma, i quali sottolineavano come il nostro ingresso nella moneta unica si sarebbe tradotto in un disastro per noi e per gli altri. Secondo lo storico Hans Woller, al momento di entrare nell’euro l’Italia era “sull’orlo della bancarotta finanziaria” e propose per due volte di rinviare la partenza dell’euro, ma la Germania rifiuto’.

feed commenti

