Per chi suona la mazzetta?
Il pelo nell’uovo di Bertolaso
Secondo Bertolaso, come puntualizzato ieri sera durante un’udienza del tribunale di Porta a Porta, non bisogna andare a cercare il pelo nell’uovo. “Mio cognato è un esperto di bonifiche” – dice – “Ha lavorato con il guru delle bonifiche ambientali, che è Gianfranco Mascazzini, e per questa ragione è stato impiegato.“.
Il G8 scippato
Il 2009, anno del G8 italiano, rischia di essere ricordato perché il numero di persone che soffre la fame per la prima volta ha superato il miliardo. All’appello lanciato dalla Banca mondiale a non abbandonare i paesi più poveri l’Italia, a differenza di altre nazioni, sembra non rispondere. Eppure nel vertice G8 di Gleneagles, nel 2005, si era stabilito, ad esempio, di aiutare l’Africa con 25 miliardi di dollari l’anno, un obiettivo ribadito nel vertice di Hokkaido dello scorso anno. Molto rimane quindi da fare per allinearsi con gli sforzi dei partner europei e del G8. Il comportamento dell’Italia rischia infatti di far fallire gli intenti che sia G8 sia Unione europea si sono dati per raggiungere gli Obiettivi del Millennio. Sradicare la povertà estrema e la fame, ridurre la mortalità infantile, combattere l’HIV/AIDS, la malaria e altre malattie, garantire la sostenibilità ambientale non sono più solo intenzioni ma risultati concreti da raggiungere fra il 2010 e il 2015. Proprio nell’anno di Presidenza italiana del G8, il nostro paese rischia di perdere credibilità internazionale. E anche di mancare l’occasione concreta per riportare la politica di cooperazione e l’aiuto pubblico allo sviluppo ai livelli europei.
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