Leggere fratture al volto
Un militare israeliano sbatte il mitra in faccia a un’attivista danese, che crolla a terra. Il portavoce dell’esercito della difesa alla radio militare israeliana ha parlato di “leggere fratture al volto”. Un po’ come dire: ”alcuni lividi sbiaditi”, o “ustioni cutanee ormai tiepide”, o magari “strappi ungueali ma su dita periferiche”.
Lettera aperta a Ignazio La Russa

Caro ministro La Russa,
oggi è morto un altro soldato in Afghanistan, un altro ragazzo italiano. Due suoi compagni sono rimasti feriti e al momento in cui scrivo stanno combattendo per sopravvivere. Ho cercato di capire quanti ne abbiamo perduti dall’inizio del nostro impegno militare, ma ho trovato solo una lunga sequela di necrologi. In ogni caso, il conteggio non terrebbe conto delle vittime civili.
STRANGOLATO
Vittorio è morto. È stato ucciso, strangolato molto tempo prima che scadessero le 30 ore dell’ultimatum, per mano di una banda di marionette al soldo di chi ha merce di scambio. Un’esecuzione sommaria e brutale dove gli elementi di sospetto non possono certo passare inosservati. Quello che è certo é che Vittorio non racconterà più a nessuno quello che succede davvero nella Striscia di Gaza.
Il racconto di Peace Reporter.

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