Non esistiamo più

Questo è un non post. Con un non titolo e molti non tag. Ha una non data, perché ormai l’Italia si è fermata, sospesa nel tempo come un vascello fantasma. La strega cattiva ha fatto un sortilegio, ha punto la principessa sul mignolo e una goccia di sangue è caduta a terra, precipitando al rallentatore fino a fermarsi in sospensione su una foglia, adagiata in religioso silenzio su una ragnatela.
Il Magistrato Golpista – Ecco a voi Marco Imperato
Dal mio blog sul Fatto Quotidiano:
Con la presente mi autoaccuso di avere avuto cattive frequentazioni con esponenti di un fronte ben nutrito e bene organizzato di incalliti golpisti. A capo chino e in ginocchio sui ceci faccio ammenda per avere a mia volta tramato contro lo Stato, rappresentato invece da benemeriti piduisti e da condannati in secondo grado per concorso esterno in associazione mafiosa, nel mio incauto e poco lungimirante essermi intrattenuto in rapporti aassolutamente inequivocabili con un gruppo di carbonari eversori radunati sotto mentite spoglie in un’alcova di irriducibili complottisti e biechi cospiratori. So che siete ormai avvezzi ad ogni genere di nefandezza e nulla più è in grado di sorprendervi, ma la notizia che sto per darvi è raccapricciante nella sua crudezza e davvero riprovevole e turpe per l’inusitata ferocia con la quale i miei compagni di merende hanno perpetrato disegni criminosi e ordito trame diaboliche, celebrando i loro riti abietti secondo una liturgia contro natura, contro la religione e contro l’intera umanità.
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