Era meglio tenersi Cosentino, ma con dignità
Alcuni spezzoni della conferenza stampa di Nicola Cosentino, dopo la sua esclusione dalle liste. Ne ha per Alfano, il “perdente di successo”, per Italo Bocchino, definito “l’unico riferimento casalese vero in Parlamento”, e bordate arrivano anche ad Antonio Bassolino, eletto con preferenze bulgare, come l’83% a Scampia, a Barra o Ponticelli, senza che nessuno si domandasse mai da dove arrivava tutto quel consenso.
Viva la democrazia!
Quando il colonnello Monti doveva salire al potere, sotto la sacra investitura del Re e della sua Corte, Napolitano ha fatto tutto in 24 ore, al grido di “Fate Presto“. Ora che Monti deve cadere, sotto la spinta di un Parlamento che riscopre improvvisamente il suo ruolo solo a due mesi dalle elezioni, Napolitano dice “fate con calma“, “prendetevela comoda”, “che fretta c’è…”, “tra poco è Natale”, “Non dovete fare un regalo ai vostri bambini?”, “Natale con i tuoi, elezioni con chi vuoi”. Nel frattempo, i giornali allarmano: “Lo spread sale, lo spread sale!”, “Siete pazzi? Volete anticipare le elezioni di ben un mese?”. Eppure, siamo andati avanti sessant’anni con Governi che cadevano anticipatamente rispetto alla fine della legislatura, e a nessuno era mai venuto in mente di alzare lo spread. E poi, Monti dice di avere ormai messo in sicurezza il Paese, dunque si può votare subito. O i mercati hanno forse qualcosa in contrario?
NESSUN CI CASCHI!
Siete alla fine dell’ordoviciano, o del mesozoico, o del tardo, secondo repubblichiano L’aria intorno a voi si è fatta rovente. Gli animali di cui vi nutrivate sono diventati più intelligenti: non riuscite più a predarli. La vostra mole richiede risorse che l’ambiente circostante, ormai mutato, non può più garantirvi. Stremati, vi abbattete vicino a quel che resta di un antico specchio d’acqua, ormai ridotto a una pozza melmosa e maleodorante. La fine è vicina. Potete sentire il battito del vostro cuore rallentare, mentre tutto intorno a voi, lentamente, si fa nero.

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