Tira più un cazzotto di Delio Rossi che lo spread

La raccolta pubblicitaria dei quotidiani negli USA ha recentemente conosciuto un repentino tracollo verticale, tornando al livello degli anni ’50. La pubblicità si è spostata in rete. Lo stesso, più gradualmente e con il consueto ritardo, sta avvenendo in Italia. I giornali perdono copie a un ritmo vertiginoso. La tabella soprastante, basata sui dati Audipress pubblicati ieri, fotografa la variazione tra l’ultimo quadrimestre del 2011 e il primo trimestre 2012. Il Corriere perde 77mila lettori, Repubblica 12mila, La Stampa 96mila. Ad ogni rilevazione i quotidiani perdono ciascuno un bacino di utenza pari ad uno stadio di media o di elevata capacità.
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