Faccia a faccia: Giampaolo Giuliani vs INGV
Si dice che la scienza abbia i suoi riti. Si dice che questi riti siano ciò che l’ha resa quello che è. Vero. Il procedimento scientifico va rispettato: i risultati devono essere pubblicati, sottoposti a revisione, discussi, approvati o confutati. Alla fine una teoria viene riconosciuta come valida oppure no. Senza questo percorso, saremmo ancora convinti che la Terra è al centro dell’universo.
Nell’antro di Giuliani, l’uomo che prevede i terremoti
Giampaolo Giuliani ha sviluppato un sistema complesso di previsione dei terremoti, basato su una tecnica originale e completamente diversa rispetto a qualsiasi altra che coinvolga lo studio del gas radon. La sua teoria – che è molto distante dall’essere una mera misurazione dei livelli di radon sprigionati dal sottosuolo – prevede che nel territorio controllato da almeno tre dei suoi apparecchi rivelatori sia possibile, correlando i dati secondo un matematica originale, determinare con una certa approssimazione misurata il tempo, il luogo e l’intensità di un evento sismico, con un anticipo compreso tra le 6 e le 24 ore (per gli eventi di grande intensità l’anticipo è anche maggiore).
SI POSSONO PREVEDERE I TERREMOTI?
Tre anni fa L’Aquila era coperta di macerie e sinistramente silenziosa. In trecento non riuscirono a guadagnare la via della salvezza. Le polemiche infuriavano: molti avrebbero potuto essere salvati. In primo luogo, se le costruzioni avessero rispettato le più elementari norme antisismiche, o se la sabbia mescolata al cemento con il quale erano costruite molte abitazioni non fosse stata allungata eccessivamente con l’acqua. Ma altri avrebbero potuto essere ancora vivi se avessero avuto la fortuna, capitata a molti, di essere in contatto con un tecnico aquilano che da mesi, regolarmente, effettuava previsioni che erano consultate anche dal sindaco, Massimo Cialente, nonché dai Vigili del Fuoco e dalla Prefettura. Ma anche così, se almeno fosse andata in onda quella maledetta intervista dove Giuliani, unica voce fuori dal coro delle rassicurazioni della Protezione Civile, avvertiva di un possibile forte sisma in arrivo, il numero di vittime avrebbe certamente potuto essere inferiore.
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