Perché chiuderete, senza rimpianti
Mi invitano a guardare un video. La notizia è scandalosa: una prossima senatrice del Movimento Cinque Stelle non saprebbe il numero esatto dei componenti della camera alta. Una notizia da prima pagina del Corriere Online. Sono poco incline, lo confesso, a perdere tempo dietro a questo genere di scoop, ma non posso esimermi perché mi fanno pressione. Così guardo. Ebben sì. E’ assolutamente vergognoso: la prossima senatrice “grillina” non sa il numero esatto dei senatori. Abbordata dalle facezie e dallo spessore giornalistico del duo di “Un giorno da Pecora“, alla fine la poveretta capitola: saranno 5/600 alla Camera e sui 300 al Senato. Il video si interrompe subito dopo. Cosa avrà aggiunto, ancora, la malcapitata? Non è dato saperlo. Tanto ormai la frittata è fatta, la tesi è dimostrata: il Movimento Cinque Stelle è fatto di ignoranti.
Non paghi il canone? Resti al buio!
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Non paghi il canone Rai? Ti tagliano l’elettricità. Questa la nuova proposta che da Palazzo Chigi potrebbero lestamente tramutare in legge per recuperare 5-600 milioni di supposta “evasione”, con la scusa che, in questo modo, la Rai potrebbe abbandonare la competizione pubblicitaria con Mediaset e tornare a fare contenuti di qualità. Tutto chiaro, signori? L’ennesima scommessa, un gioco d’azzardo: “facciamo schifo e lo sappiamo, ma ora vi costringeremo a pagare, precettandovi come i peggiori delinquenti e arrivando a lasciarvi al buio anche se è inverno e fa freddo, bambini compresi, e poi vi promettiamo che faremo buon uso dei vostri soldi, in un qualche futuro lontano e ideale, tornando a fare TG che informano, trasmissioni culturali che istruiscono, talk non pilotati, smettendo di mandare via le voci produttive ma scomode.”. Sì, e noi crediamo alla Befana!
Scoperta la perversione di Monti: si eccita pensando alla Rai
Ognuno ha le sue perversioni. Chi si eccita con un paio di mutandine rosse in mano, chi per un paio di tacchi a spillo, chi ama sputarsi addosso durante l’amplesso… Quando Corrado Formigli gli chiede della Rai, Mario Monti inizia a sudare e a salivare come Fantozzi davanti alla signorina Silvani.
Così, in preda a visioni estatiche che evidentemente lo irretiscono, sciorina aggettivi usualmente inappropriati per descrivere una televisione pubblica, come “affascinante”, “conturbante”, “eccitante”…

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